buon anno a tutti . vi ricordo che nel 2010 il sito antigravity non sarà più attivo per informazioni su ufo spazio e tecnologia ma solo per attività inerenti lo yoga e meditazione e attività connesse al circolo di artisti .

eccesionali video su come ionizzare l acqua e tenerla in sospensione . la teria della precipitazione di ighina e altro rivista da un gruppo di tedeschi ..

http://video.filestube.com/video,d99993ebb474455103e9.html

 


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Lo Storico dai mille nomi

 


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Inserito il - 25/07/2009 : 09:41:40  Link diretto a questa risposta Aggiungi n/a alla lista amici
Richard Hoagland ( quale verità si cela la fuori?.. ) - Parte 2

Il problema con tutto questo è che stiamo provando a fare analisi dall' esterno del sistema. Non abbiamo persone all' interno che dicono, "Ecco dove stanno nascondendo questo, qua è dove stanno nascondendo quello," persino avendole, dovremmo credere? La bugia è diversa ad ogni livello e loro hanno il loro seti di bugie che gli sono state fornite, quindi per farlo devi basarti sulle evidenze.

Devi quindi catalogare le evidenze in termini di realtà politiche della cultura in cui vivi, per esempio gli Stati Uniti o la più grande cultura in cui viviamo, il mondo. Quando guardo al mondo e a quello che sta accadendo ora, vedo confronti molto intensi e frazionati. Le ragioni per spargimenti di sangue, uccisioni, dolore, sofferenza, conflitti su questo pianeta, sono più che altro di natura religiosa, per l' idea che il mio Dio è più grande del tuo Dio: veramente il tuo Dio non è nulla e tu non sei nulla.

Quando guardi ai dibattiti presidenziali, quest' anno, cosa è venuto alla ribalta? Ancora ed ancora ed ancora, il background religioso dei candidati. I padri fondatori, il ronzio che senti nello sfondo è il rumore dei padri fondatori che si rotolano nelle bare perchè hanno cercato di impostare un sistema politico in cui la politica è separata dalla religione, la politica dalle nostre idee metafisiche su chi siamo, cosa facciamo in questo pianeta, chi è il nostro creatore, ecc..

Quello che vediamo nell' evolversi del 21mo secolo, persino in questi primi anni, è una fusione delle prospettive religiose con il corpo politico. Stai guardando a cosa sia ora lo scisma che ci porta a confronto con quello che ci ha datto la "libertà", sto usando una citazione - creare la sovversione della costituzione con la NSA.
Si tratta di religione. Questi cattivi ragazzi, questi cattivi terroristi Musulmani! Il conflitto delle civiltà; queste persone che si uccidono fra loro. L' unico bravo Musulmano è il Musulmano morto. Che, chiaramente, è quello che i radicali nella nostra parte stanno dicendo, anche se dicono che non stanno dicendo questo. Quindi stiamo vivendo in livelli e livelli di illusione in cui alla base è tutta questione di differenze religiose, di intolleranza religiosa e di ossessione religiosa, il mio Dio è l' unico Dio e tu devi essere ucciso perchè non credi nel mio Dio.

In questo mix introduci l' idea, questo rapporto ufficiale NASA, per cui quando la NASA fosse andata nello spazio, avrebbe logicamente trovato evidenza di possibili essere avanzati. Quindi dice, nel documento, sai, sulla luna, Marte o Venere. Quindi esseri avanzati potrebbero essere stati creati da qualcuno giusto? Quale Dio li ha creati? Il tuo Dio? Il mio Dio?

Quando vai sulla luna, come qua sullo schermo, come parte del programma Apollo troviamo quello che sembra una testa di robot, un essere senziente creato da qualcosa di più grande dell' umanità e meno degli angeli e quindi lo vedi nella fiction, in Guerre Stellari di George Lucas, una incredibile similarità coi nostri miti popolari, questo porta alla domanda: Chi in NASA conosce cosa, quando e dove informarci, viste le implicazioni religiose?
Ora se guardi le rovine sulla luna o le rovine su Marte, particolarmente se hai una faccia lunga miglia su Marte, un miglio, più o meno e assomiglia a noi...

Ricorda, c' è questa frase chiave nel Vecchio Testamento: "Dio creò l' uomo a sua immagine." Ora aspetta un minuto. Se questo è vero, allora cosa fa questa enorme faccia su Marte? Marte non viene menzionato nel Vecchio Testamento. Chi erano i Marziani? Quando sono stati creati a immagine di Dio? E' questa l' immagine di Dio ferma nel deserto?

In altre parole: entri in tali livelli di discorso e tali livelli di potenziali controversie e conflitti per cui le persone si stanno uccidendo di continuo per la loro versione della verità, come dice il rapporto Brookings del 1959 e consegnato al Confresso da John Kennedy nel 1960, il 18 Aprile, che è meglio lasciar perdere tutto, non lasciare che si sappia, perchè quello che faranno è uccidersi fra loro per decidere quale Dio sta dietro questa nuova versione della verità.

Io penso basandomi sulla storia, sulla CNN, proprio ora, che questa sia la ragione definitiva, usata come scusa a proposito perchè la bugia è diversa ad ogni livello, è la scusa basata su argomenti che continuano nella nostra cultura, per cui se le persone sapessero chiaramente che non siamo i soli esseri coscienti nell' universo, il livello di fazionalismo religioso si alzerebbe a livelli isterici.

Ci dissolveremmo in qualche conflitto che puoi immaginare. Molte persone tra i buoni, ricorda che ci sono i bravi e i cattivi, molte persone buone seguono questa linea perchè nelle loro menti, per citare Jack Nicholson, "Non possiamo gestire la verità".

K: Ok. Quindi la NASA è lì a proteggerci dalla verità perchè non possiamo gestirla, la verità..

Hoagland: Ma in accordo a chi? Ricorda, è sempre in accordo a chi scrive il copione.

K: Ok, ma in accordo a chi mi chiedi, ..

Hoagland: Sto dicendo che alcune brave persone nella NASA credono in questo.

K: Ok, ma stai dicendo..

Hoagland: Altri credono altre cose.

K: ..stai dicendo che questa è la ragione principale per la segretezza..?

H: Penso che questa sia la principale ragione che possa spingere tante persone a continuare in questo modo. Ricorda, tutti vogliono essere i buoni.

K: Corretto.

H: Ti svegli al mattino pensando di essere cattiva? No. Pensi che stai facendo qualcosa di positivo. Stai aiutando l' avanzamento dell' umanità, facendo questi programmi, mettendoli su internet. Stai cercando di esporre la verità, perchè la verità vi renderà liberi. Ma quello che è stato detto loro è che la verità vi ucciderà.

K: Esatto..

H: E loro ci hanno creduto. Questa è la chiave. Hanno ignorato, in molti casi, la loro stessa Bibbia. Pensano che sopprimendo la verità, ci stiano rendendo liberi.

K: Ok, ma entriamo in questa verità. Quello che mi stai dicendo, è che la verità nelle rovine di Marte e della Luna indicano che non siamo soli.

H: Oh, non è questo il discorso. Il discorso è, siamo coinvolti noi? Sono le nostre rovine?

K: Lo sono?

H: Sto ponendo la domanda, sono le nostre rovine? E' stata la civiltà più antica della razza umana, creata a immagine di Dio, che ha messo la questa roba?

K: Giusto, se sono le nostre rovine ed essi sono stati creati come noi ed erano noi, i nostri antenati o altro, allora non abbiamo il problema religioso perchè, hey, sono i nostri antenati.

H: O, se non lo sono..e furono creati da esseri super che ci hanno fatto in un esperimento di laboratorio e ci hanno messo qua per fare ciò che stiamo facendo, che non è libero arbitrio, non molto, allora questi ragazzi divengono Dio. Stiamo oltrepassando letteralmente il territorio di Dio per come definisci Dio, che non è il grande ragazzo a cui ho pensato per tutta la vita da quando andavo a catechismo, ma qualcosa di inferiore agli angeli che può sbagliare e come umano e mortale come tutti noi, ma qualcuno che ha giocato a fare Dio. Puoi immaginare..?

K: Stai ricercando in questo nell' osservare le rovine?

H: Chiaro! Sto investigando in tutto questo. Il problema è come. E' molto difficile. E' davvero molto difficile perchè non puoi fidarti delle persone che ti direbbero "la verità".
Devi trovare le fonti originali e infine dobbiamo andare su Marte e sulla luna a cercare le librerie.

Ma chiaramente, chi andrà a leggere? Chi a tradurre? Come possiamo controllare i traduttori? Come possiamo sapere che queste traduzioni non siano falsate? Che non vengano falsificate per appoggiare un certo credo, per affermare l' esistenza di certi Dei o Dio e che gli altri siano finti. Devi..intendo, non è un labirinto semplice. Questo è dentro la tana del coniglio, dentro il wormhole, verso l' altro universo, di nuovo nella tana del coniglio, dentro l' altra galassia. (Ridono entrambi)

Non è semplice. Ecco perchè sono passati 40 anni perchè iniziassero i raggi di luce solare con i quali le persone finalmente ora, vogliono conoscere la verità. Questo porta ai numeri e al successo di Dark Mission. Perchè infine, cosa ha permesso la soppressione della verità per 50 anni? Le persone. Voi la fuori.

L' avete voluta. Non avete voluto conoscere la verità. Perchè se avreste voluto, avreste avuto la verità molto tempo fa. Voi siete il problema invece di essere la soluzione. Proprio ora, voi che state guardando potreste divenire parte della soluzione per trovare la verità.

K: Ora voglio chiederti, se stai investigando su quello che abbiamo trovato su Marte e sulla luna, come in effetti è, avrai documentato evidenze che stai tracciando, stai studiando su questa cupola fatta di, non so ancora di cosa..sulla luna che copre..

H: Diverse cupole di vetro. La semplice spiegazione è che siano fatte di vetro. La ragione è perchè quando guardiamo le analisi delle missioni Apollo, di quello che hanno portato indietro, cosa in cui credo molto, perchè chi cucina i libri? E' la chimica. E' chiaramente biossido di silicio, cioè vetro.

E' anche quello di cui è fatta la Terra. Sai, come puoi fare del vetro la? Come puoi fare enormi fantastiche vetrate come queste? Prendi gli elementi più comuni sulla crosta Terrestre e li scaldi, li raffini e li sciogli, li metti su questi piatti di acciaio, li pressi e fai i fogli di vetro, piastre di vetro.
Sembra che le rovine lunari siano fatte del materiale più comune che trovi sulla luna, ma strutture fatte così sulla luna sono 20 volte più forti dell' acciaio.

La ragione è che: non c' è acqua sulla luna. Non c' è atmosfera. Non ci sono impurità che entrino le vetro rendendolo fragile. Quindi sulla luna, il vetro è un materiale strutturale e drogato con vari minerali e metalli, puoi usarlo per fare tante cose. Puoi renderlo fotocromico, così che quando esposto alla luce del sole, diventi scuro come gli occhiali da sole che si oscurano automaticamente. Puoi renderlo resistente alle radiazioni, puoi renderlo semitrasparente così solo certe lunghezze d' onda entrano e altre sono bloccate.

Intendo, sulla luna, sulla parte frontale se sei in un posto chiamato Sinus Medii, la Baia di Mezzo, quando guardi direttamente sopra la testa, trovi questa grandiosa Terra che ruota sul suo asse con le nuvole giorno dopo giorno, settimana dopo settimana, mese dopo mese. Il modo migliore per guardare la Terra sarebbe da la e la abbiamo trovato questo meraviglioso insieme di rovine.

Vorresti che ti mostrassi alcune di queste rovine per vedere come sarebbero?

K: Sicuro.

H: (sospira) Continuo.
Come parte della investigazione lunare torniamo al 1996, ormai 11 anni, ho portato vari esperti nella Enterprise (Mission) per osservare vari aspetti di questa storia impossibile da credere a primo impatto. L' Apollo andò sulla luna; gli astronauti vennero specificatamente scelti dalla NASA, dal presidente, con il mandato di andare e trovare la tecnologia, segretamente e portarla indietro per retroingegnerizzarla. Quindi l' Apollo..la gara con i Russi era una storia di copertura.

Sappiamo questo ora perchè abbiamo i memo, che sono nel libro, in Dark Mission: dalla Casa Bianca, dal Dipartimento di Stato; abbiamo la testimonianza del figlio del Premier Khrushchev, Sergei, che frequentava, penso, la Brown University, che ha confermato questo dal momento in cui Kennedy entrò nell' Ufficio Ovale nel 1960, dopo l' inaugurazione di quel pomeriggio del 20 di Gennaio, aprì un dialogo col Premier Khrushchev, per collaborare nel viaggio sulla Luna.

Ora, logicamente, questo è pazzesco. Perchè se finora ci è stato detto che siamo stati sulla luna per battere i Russi, perchè stiamo tornando sulla Luna? Spendendo tutti questi soldi? Facendo di tutto la fuori se non era per battere i Russi ma che in effetti segretamente abbiamo provato ad unirci ai Russi?

L' unica risposta logica è che c' era qualcosa la che Kennedy sentiva essere di insormontabile importanza per l' umanità, per cui dovevamo condividere la ricerca con i nostri nemici nella Guerra Fredda.

Infine, come documentiamo nel libro, sembra che lo abbiano ucciso per questo. Quindi pochi mesi dopo imprigionarono Khrushchev e lo tennero agli arresti domiciliari fino alla sua morte anni dopo.

K: Infine, dietro la scena, siamo stati sulla luna con loro comunque. Corretto?

H: Non lo sappiamo. Ancora, non sappiamo. Il buco nei registri è ancora grande per farci passare in mezzo l' Enterprise. Quello che sappiamo è che ci siamo stati. L' Apollo è stato sulla luna. Abbiamo fatto sei missioni. Missioni incredibili. Ne abbiamo una che non ha funzionato come volevamo, la 13, che contiene buchi interessanti in cui sto ricercando nel mio tempo libero.

Ma quello che sappiamo ora dalle fotografie che hanno portato indietro, fotografie che ho visto negli archivi NASA, fisicamente nelle mie mani, fotografie ora finite in tutto il web, in tutti i siti NASA nel mondo per chiunque voglia scaricarle e usarle con programmi come Photoshop o CorelDraw o altro per alzare il guadagno, la luminosità, guardare nel cielo, che dovrebbe essere totalmente nero, troverete QUESTO.

Ora, questa è una versione perfetta di quello che trovereste. Questa è una griglia creata da uno dei nostri esperti, un architetto di nome Robert Fiertek di cui parliamo nel libro, che ho portato a questo lavoro nella metà degli anni '90 per analizzare le fotografie e dirci cosa ci fosse da una prospettiva strutturale, costruttiva.
Quindi Robert ha creato questa griglia al computer e quindi noi abbiamo osservato alcune fotografie. Per esempio, questa è una immagine (Hasselblad) dall' Apollo 10. Il frame è il numero AS10-32-4810. Quindi potete andare nell' archivio e sul sito per scaricare questa immagine. Potete vedere che ci sono indizi per la presenza di qualcosa nel cielo, poi classico terreno lunare sotto. Dovete solo alzare la luminosità. Ricordate questa musica. Alzate il Volume ?

K: Mm hm.

H: Alzate ancora. Vedrete questo impressionante lavoro di griglia nel cielo. Griglia che, questo è uno zoom, è tridimensionale. E' rettilineo. Prosegue su e giù. Si distende a destra e sinistra. Non c' è dubbio per chi lavora in ambito delle costruzioni, per chi costruisca case, che questo sia reale. Non sono graffi, non sono difetti di immagine dovuti alla chimica dello sviluppo. Questo è materiale realmente tridimensionale.

K: Ok, qual' è la tua teoria su chi l' abbia prodotto?

H: Beh..questo mi riporta alla fotografia che ti ho mostrato alcuni momenti fa, dove c' era la testa. La testa ha qualcosa di antropomorfico, vero? Se crediamo nella evoluzione biologica, se crediamo a Gaylord Simpson esperto di Harvard degli anni '60, che ha prodotto questa specie di Bibbia dell' evoluzione umana, per cui Carl Sagan direbbe: gli esseri umani sono totalmente unici.

Il modo in cui appaiamo. La nostra faccia, le nostre forme, le nostre proporzioni, due braccia, due gambe e tutto questo. Se potresti rivedere la storia della Terra, non vedresti nulla di simile a noi. La ragione, dicono, è che se guardi gli oceani, se guardi la terra e se guardi tutte le specie, tutte le specie estinte, i fossili, gli unici che ci assomigliano, sono geneticamente correlati. Gli antropoidi, le scimmie. Si tratta di un albero genealogico. Darwin aveva ragione. Esiste una famiglia dalla quale in qualche modo deriviamo.

Bill: Quindi anche alcuni dei visitatori extraterrestri?

H: Non lo sappiamo. Ancora, mi attengo ai dati che posso toccare. Non mi occupo di UFO. Devo dipendere da storie. Se dipendi dalle storie sei alla mercee di chiunque ti racconti le storie. Se dipendi da vere evidenze documentate in archivio che chiunque può scaricare, allora è un gioco molto diverso. Quindi cerco di correlare i dati, ma entro i confini dei dati. Questo rende Enterprise diversa da chiunque altro cerca di fare queste cose. Abbiamo i dati.

K: Ok, quindi antropomorficamente, ci assomigliano?

H: Si.

K: Questo cosa ha a che vedere con quello che stai cercando sulla luna?

H: Cerco sempre di arrivare in qualche punto. Tornando alla testa del robot. Perchè il robot ci assomiglia? Potrebbe assomigliare a tutt' altro. Poteva essere come R2D2. Ricordi, R2D2 non assomigliava per nulla a noi. E' carino e sembra un piccolo bidone della spazzatura, con lucine scintillanti e altro.

Vedi, sembra come C3PO, un robot antropomorfico ad immagine umana. Quindi il fatto che l' Apollo arrivò sulla luna, l' Apollo 17, Gene Cernan e Harrison Schmidt possono aver visto questa cosa. Possono averla presa su. Possono averla portate indietro come parte del mandato. Non sappiamo questi fatti ancora, perchè non stanno parlando.

K: Perchè ne abbiamo una fotografia?

Hoagland: Ce ne sono 15 fotografie.

K: Lo so, ma hanno preso le foto?

H: Hanno preso le foto. Quando fai una foto sulla luna, ricorda che non stanno guardando in un mirino. La camera è posizionata sul petto. Il fatto è che l' unico modo in cui puoi mirare con la camera è col tuo corpo nella tuta spaziale. Sei seduto dietro il vetro...

K: Hasselblad.

H: Hasselblad. Una camera di alta qualità, ma non stanno guardando la scena. Stanno puntando la scena e stanno scattando foto muovendo l' intero corpo e quindi possono non averlo visto, era molto distante. Si trova nel fondo di un cratere che ha le dimensioni di un campo da calcio.

K: Chi lo ha trovato?

H: Io.

K: Tu?

H: Sono stato il primo a scoprirlo. Chiaramente. Cosa pensavi? Ecco perchè sei qua, giusto?

K: (ride)

H: Ecco cosa stiamo facendo qua! Leggi il libro!

K: (ride ancora) Hai trovato la testa di un robot in fondo ad una fotografia...

H: In 14 fotografie. E' stata fotografata ancora e ancora e ancora e ancora come parte di una sequenza panoramica. Ora stiamo cercando, abbiamo ottenuto due copie della pellicola, non dal web ma il film, (una vera copia) e sono stato in grado di fare un confronto col robot C3PO.
Sono stato in grado di prendere due di queste immagini e sovrapporle precisamente una sull' altra. Questa è una tecnica fotografica standard per amplificare il segnale e diminuire il disturbo. Perchè le vere fotografie hanno il disturbo.

Se lo fai, l' equazione matematica dice che stai dividendo il disturbo della radice quadrata del numero di frames che puoi sovrapporre. Abbiamo 14 frames su cui lavorare.
Necessito di alta risoluzione, ma ho fatto alcune operazioni sul computer con questi frames e ottieni risultati molto interessanti. I due frames della pellicola che abbiamo usato, siamo stati in grado di sovrapporli e quindi gli occhi si sono spalancati.
Le iridi rotonde, gli occhi, dimmi che questo non appare come un essere umano lì sulla luna, uno dei colonizzatori lunari. Questa è una forma di vita artificiale, un robot.

L' abbiamo chiamata "testa di Data". Non assomiglia a Data. Assomiglia di più a C3PO. Cosa che apre la porta a, cosa sapeva George Lucas? Se vuoi posso andare la e curvare davvero le tue sopracciglia. Perchè abbiamo altri dati su quanto Lucas sia coinvolto in questa storia. Ecco perchè George Lucas ha avuto tanto successo con questi film. Non è un caso.

K: Ok, ora, voglio arrivare la, ma non ne abbiamo il tempo..Bill?

Bill: Ho una domanda, Richard, se posso, so che è stato chiesto da altre persone. Posso capire ora come la testa di Data possa essere stata catturata su pellicola accidentalmente perchè si trovava lontana e loro non stavano puntando con le loro Hasselblads..

H: 14 volte.

Bill: ..ma queste grandi strutture che hai identificato sulle fotografie, queste dovevano essere chiaramente sullo sfondo prima che gli astronauti scattassero le foto. Come hanno potuto fotografarle sullo sfondo?

H: Questa è una foto presa dall' Apollo 14. Questa è stata scattata da Alan Shepard, era il comandante. Guardando a Nord, ecco Edgar Mitchell, con cui ho discusso nello show di Art Bell del 1996. Ecco l' ombra di Mitchell. Ecco l' incredibile costruzione sullo sfondo sopra Mitchell di cui è totalmente all' oscuro.

Ecco un' area dove, dato che ho una stampa originale di questa preziosa immagine salvata dalla deliberata distruzione della NASA, nel 1971 credo, da un gentiluomo di nome Ken Johnson, salvata da 30 anni e consegnatami in mano a Seattle nel 1995, che ho potuto mettere nello scanner del computer (che era molto primitivo rispetto a quelli di ora), alzare la luminosità e ancora...bingo! Ecco che esce questa impressionante geometria.

Quando ho ingrandito la stampa, perchè posso scansirla a risoluzioni sempre più alte, ho trovato una serie di versioni incredibili di quello che si trovava nel frame. Potete vedere che qua all' orizzonte c' è questa impalcatura e questi contrafforti laterali che scendono ad una certa angolazione.
Ci sono strutture tridimensionali che si incrociano a più livelli. Qua c' è qualcosa che sembra un foro di proiettile in un parabrezza. Il vetro si frantuma tutto intorno e disperde la luce. Notate il colore. Il colore è reale. E' sepolto nei livelli di emulsione blu dell' Ektachrome multilivello della pellicola originale ASA 64 che hanno portato sulla luna per fare tutte queste foto.

Non hanno fatto stampe. Hanno fatto trasparenti. Quindi, nella camera oscura, hanno fatto stampe intermedie e nella camera oscura, Bill, rispondo alla tua domanda, hanno eliminato tutto il materiale buono. L' hanno cancellato semplicemente nella camera oscura.

Bill: Ma non avevano pellicole a colori nella prima missione..

H: No, l' avevano. No, no, no, avevano pellicole a colori. Avevano in effetti una pellicola super color. Questa è un' altra storia. Conosco l' inventore presso l' EG&G. Ne possiedo delle bobine per uso personale.
Quando ero alla CBS sono stato a Cape e avevo una enorme camera a pistola costruita per me da uno dei fotografi chiave nel corpo della stampa. Era un ragazzo freelance. Ha lavorato per AP, ha lavorato per Newsweek, People Magazine e altro.

Ha costruito questa enorme camera che sembrava un fucile e potevo mirare, così, con un grilletto che avrebbe attivato la camera da 35mm con questa pellicola speciale con la quale ho fatto le fotografie del lancio del Saturn 5, per l' Apollo 8, la prima missione per la luna.
La CBS quindi mi mandò in volo con l' elicottero da New York per Boston dove si trovava il laboratorio e Charlie, il mio amico Charlie Wykoff sviluppò, mentre osservavo, questa pellicola.

Quindi presi l' elicottero per tornare a New York e mandammo il film in onda per mostrare come appariva il lancio del Saturn 5 con questa incredibile pellicola a colori dalla gamma super-estesa che la NASA ha sviluppato segretamente per usarla sulla luna. Quindi distrussero il laboratorio che venne costruito specificamente per fare questo film.

K: La NASA distrusse il laboratorio?

H: Si, la NASA distrusse il laboratorio. Kodak e NASA. A Charlie venne chiesto di dare il film alla Kodak come parte di una valutazione per il mercato così tu ed io ora abbiamo...questa è la pellicola Gold disponibile in commercio.

E' una versione della pellicola a grande latitudine di trasparenza di colore di Charlie. La usarono per fare la prima generazione di foto con queste camere Hasselblad.
Quindi la portarono nelle camere oscure di Houston e fecero copie intermedie e stampe e nella camera oscura tutte le rovine vennero rimosse. Ecco perchè questa stampa è così importante. Perchè deriva dalla prima generazione di stampe inalterate senza le rimozioni.

Bill: Era la pellicola a colori a cui mi riferivo in merito all' Apollo 11 che non venne usata, ma che poteva essere usata. Mi sbaglio?

H: Hanno una camera a colori e una camera in bianco e nero. Hanno usato solo la camera in bianco e nero e la usarono a sensitività ridotta, perchè usata in modo originale, costruita da Westinghouse, avrebbe mostrato le rovine dietro all' Apollo 11. Ecco perchè i nastri originali dell' Apollo 11 sono spariti. Con la moderna tecnologia, immagini cosa avremmo trovato?

K: Certo.

H: Eccetto quelle figure ombrose che danzano sulla luna. Se sai cosa stai cercando, persino su quelle immagini, ci sono indizi. Ma c' è questo enorme elemento di plausibile negabilità. Perchè le persone possono dire, "Oh, è solo una brutta fotografia. Cattiva luce." Quindi non ci sono prove.
Ecco qua Mitchell e il luogo in qui abbiamo fatto questo e l' impressionante geometria tridimensionale del vetro.
La chiamiamo "Mitchell sotto vetro". Quando gli ho parlato allo show di Bell e ne abbiamo discusso, lui ha affermato di non aver visto nulla.

Gli ho dato appoggio al tempo, perchè ho pensato che parte del problema ha a che fare col fatto che non ha davvero visto nulla. Ecco un ingrandimento che mostra quello che chiamo buco di pallottola. Nota la geometria tridimensionale. Puoi vedere il vetro che brilla e la superficie lunare sovraesposta. Perchè ricorda, è molto sottile. Probabilmente è della consistenza di una sigaretta. E' così fine perchè è stato battuto e battuto alla morte da una pioggia incessante di micrometeoriti. Quindi dopo milioni di anni non è rimasto quasi nulla. E' rimasto abbastanza per fare delle foto e portarle a casa.

K: Ok, per tornare alla domanda di Bill, perchè hanno lasciato tracce? Volevano che qualcuno lo scoprisse? Volevano che tu lo scoprissi?

H: Fammi continuare col treno logico e ci arriveremo. Questa è una curva della sensibilità visiva umana. La nostra sensibilità visiva si trova a picco sul cosiddetto giallo-verde, che è il picco dello spettro solare e questo probabilmente non è un caso. Come puoi vedere, spostandoci verso lo spettro del rosso, la sensibilità diviene molto bassa qua. Questa è la curva di sensitività. Questo è il 100% e questo sarebbe lo zero. Qua si scende molto nel disturbo e se ti avvicini al blu e al violetto diventa molto disturbato. Quindi davvero non vedi, a livelli di bassa luce, vicino al blu e rosso. Puoi vedere un pò nel verde.

Il film, chiaramente, ha una sensitività molto diversa. Ora andiamo agli astronauti. Ogni astronauta era dotato, come ci è stato detto, con una visiera dorata progettata per proteggerli dalla luce ultravioletta, come uno schermo solare. O come gli occhiali Polaroid.
Questa è un' altra bugia della NASA. Posso provarlo. Guarda. Se guardi alla curva di trasmissione dell' oro nella plastica e guardi allo spettro e all' elmetto dorato, viene fuori che l' oro sopprime tutte le lunghezze d' onda visibili della superficie lunare che riflette la luce del sole, mentre ampilifica il blu.

Significato: questi elmetti hanno permesso loro di vedere la superficie lunare e vedere le rovine, così che potessero puntare col corpo le camere in ogni particolare punto per fare le foto delle rovine sparse attorno, così non c' era modo per cui potessere puntare la camera dove non c' erano rovine.
Dato che erano dentro un' antica cupola di vetro, dove per 360°, questo è un panorama di 360° preso dal materiale che Ken Johnston ha salvato dalle stampe originali, così puoi vedere che la maggioranza della roba è verso ovest, che riflette indietro.
Nota la geometria qua.

Ora mentre muovi la camera verso il nord, qua è dove, ancora Mitchell, qua è dove si trovava la struttura a griglia, quindi guardando verso il sole e verso sud trovi molto meno qua sopra. Puoi vedere che è quasi oscuro, il modo in cui sarebbe se non ci fosse vetro. Infine tornando a ovest, torniamo in quello che chiamiamo retro-riflessione, dove la luce è spinta indietro.

Quindi questo panorama, preso da una stampa originale NASA, salvato dalla distruzione da Johnston 30 anni fa, in qualche modo questa stampa mostra dove sia il sole. Non c' è modo per cui qualche incidente chimico, di sviluppo o di cattiva luce o altro, voglio dire che una fuga di luce sarebbe verso il sole, giusto? Come mai la porzione più grande di retro-riflessione si trova nel cielo opposta al sole giudicando dall' ombra dell' astronauta? In altre parole, il suo corpo scherma le lenti della camera dalla luce del sole.

Bill: Ora, so che delle persone che guarderanno questo vorranno fare questa domanda e vorrebbero sapere la tua risposta. Eccola: alcune persone dicono che tu vuoi mantenere una cospirazione. Perchè stai sostenendo l' esistenza di strutture nel deserto del Nevada, come nel Truman Show. Ora, non è una domanda stupida. Sono sicuro che puoi rispondere.

Hoagland: (ride) Nel libro ne parliamo in dettaglio. Nella mia mente c' è possibilità zero e uso raramente la parola "zero probabilità", che l' atterraggio lunare sia falsificato. Data tutta la politica, data la storia Nazista su quello che cercavano, dato Von Braun, dato il discorso Kennedy-Khrushchev. Perchè dovremmo andarci se non c' era nulla per cui andare?

Le vere prove che non sia stato fatto in studio e che sia realmente avvenuto, vengono da una storia vista dai miei stessi occhi. Ero al JPL quando abbiamo fatto la transizione dal Downey al JPL per coprire le missioni Mariner 6 e Mariner 7. Ero la e qualcuno nell' auditorium stava girando attorno al capo delle Relazioni Pubbliche NASA per il JPL, di nome Frank Bristo, che mandava questo ragazzo in giro a portare alcuni piccoli volantini sulle postazioni dei reporter nell' auditorium.

Quindi uscì per portare a mano personalmente una copia di questo memo o qualsiasi cosa fosse, ad ogni reporter che attendeva nella sala stampa per l' inizio della conferenza. Quindi ne presi uno e lessi cadendo dalle nuvole. Perchè c' era un ragazzo, sponsorizzato ufficialmente dan un funzionario NASA, che consegnava un documento che diceva: "L' intera missione Apollo 11 è stata completata in uno studio, uno stage nel Nevada e tutta la cosa è falsa."

Vorrei aver tenuto questo documento! Stiamo cercando qualche reporter che al tempo, come colonna laterale, tipo "non è carino cosa è accaduto in queste missioni", pubblicò la storia basandosi su questo volantino di due pagine. Perchè qualcuno doveva farlo. Possibilmente al Pasadena Star News, che è uno dei posti in cui stiamo cercando. Possibilmente al New York Times.

Non ho cercato. Non ho avuto tempo di cercare. Il punto è che c' erano altri reporter, sia ben conosciuti che sconosciuti..migliaia di persone si sono occupate di queste missioni in quei giorni. Qualcuno deve avere, come cronaca storica, una copia di questo memo.

Ora quello che significa, come dico in Dark Mission, è che la stessa NASA ha dati inizio alle voci prima del ritorno di Neil e Buzz e Mike Collins, che l' Apollo era un falso. Perchè la NASA, nei suoi sogni selvaggi, avrebbe dovuto dare inizio a voci che avrebbero buttato 30 anni sulla strada? La risposta è: vaccinazione.

La risposta è che se fosse venuto fuori che c' era davvero meteriale la che stavano nascondendo, avrebbero deviato la folla verso la cospirazione del falso per cui non siamo andati sulla luna, piantando i semi, generazioni prima.
Questo avrebbe dato frutti, cosa che fece su Fox Television. (Gosh, Fox Television. Questo è interessante.) Questo avrebbe deviato le persone dal fare la vera domanda, che chiaramente è: cosa hanno trovato sulla luna e quando hanno trovato e quando hanno deciso di mentire per tutti questi anni?

K: Quindi gli astronauti, persino Mitchell, stai dicendo, avevano una visiera che permetteva loro di vedere questo muro di vetro, o cupola, o altro..

H: Così potevano fare le foto giuste. Si.

K: ..e fotografarla. Quindi quando hai chiesto a Mitchell e lui ha detto di non aver visto nulla, qual' è la tua teoria per il suo mentire?

H: (verso la camera) Vedi, Kerry è come un bravo avvocato. Conosce le risposte alle domande. Non fa domande di cui non sa le risposte.

K: (ride) Non è vero!

H: Quindi ora le darò la risposta, che lei conosce: penso che Ed Mitchell stia dicendo la verità.

K: Ok, ora questa risposta non la conosco.

H: Ah, quindi non sapeva la risposta. Questo è perchè non ha letto Dark Mission.

K: Giusto!

H: La soluzione al paradosso è che Ed Mitchell ha subito qualcosa alla mente.

K: Oh, questa risposta non sapevo. Ok..ok.

H: Gli astronauti, credo, sono stati manomessi. Ci sono tutti i tipi di documenti ora disponibili sulla letteratura in merito a tecnologie che possono cancellare selettivamente le memorie su eventi specifici. Io credo e lo trovi nel libro, Mike ed io abbiamo messo nel libro un documento dopo l' altro di riferimento ad ogni astronauta, in un tempo o l' altro, che si è lamentato di non riuscire a ricordare quello che hanno fatto sulla luna.

Escono fuori con ogni tipo di spiegazione. Come quelle..Pete Conrad usa rispondere: "Oh, è stato davvero super, emozionante, fantastico, ragazzo, era grandioso!" Che è una copertura per la sua reale frustrazione, nelle conversazioni private, per non poter ricordare e rispondere ai reporter.

Abbiamo fatto una conferenza nel Wyoming diversi anni fa. Il Wyoming è un punto di concentrazione per ex agenti CIA e dell' Intelligence, dove comprano queste bellissime fattorie e ranches per le quali tengono la bocca chiusa. Vengono messi fuori gioco. Ecco come vengono messi fuori gioco.

Sono stato invitato a presentare dati su Marte da uno di questi ex agenti CIA con una bellissima moglie, una dottoressa. Senza fare nomi, perchè sono ancora vivi e voglio che restino tali, le cose sono state molto, molto, molto strane. Sono stato invitato insistentemente a presentare i dati di Marte: Cydonia, il nostro lavoro alle NU, l' esposizione della relazione NASA al Lewis su Marte. Improvvisamente, li ho sorpresi presentando loro una grande mole di dati, per la prima volta, sulla luna. Questo individuo è impazzito.

K: Oh, wow.

H: Sua moglie, che poi si è rivelata essere uno dei dottori che si sono occupati degli astronauti, l' equipaggio, ha girato per la conferenza, senza mai entrare, parlando con alcune persone che erano con noi e dicendo: "Non capisco perchè questo lo disturbi tanto, non posso sedermi."

K: Wow. Fantastico.

H: Quindi è il vecchio "Chi guarda le guardie?" Credo che perfino lei abbia subito alterazioni mentali in modo che non sapesse la verità, quindi dove arriva la catena? Quanti hanno cambiato le loro menti con qualche tecnologia?

La tecnologia non è perfetta. Penso che stiamo vedendo come questa tecnologia, ancora e ancora, si stia guastando.
Se leggi, per esempio, Buzz Aldrin testimonia in prima persona nel suo libro, parla di Jay Barbary, uno dei miei colleghi per NBC News, ho conosciuto Jay quando ero con Cronkite ed era un giovane fotografo e ora è corrispondente senior che si occupa dello shuttle per la NBC, che risponde alle domande del Corpo di Stampa, Jay invitò innocentemente Buzz a, penso fosse un incontro al Kiwanis Club di Palmdale, che è uno degli stabilimenti NASA a nord di Los Angeles dove hanno testato molti dei componenti del programma spaziale segreto e del programma militare segreto, incluso lo shuttle.

Quindi lo ha invitato a questo incontro con un gruppo di tecnici e ingegneri, della rete dello "schiaffo sulle spalle". Sai di cosa sto parlando. Stava seduto sullo stage e avevano due sedie per la conversazione e Jay chiese a Buzz: "Beh, cosa si prova a camminare sulla luna per la prima volta?"
Nel suo libro, Buzz Aldrin ha detto che sul momento si sentì molto male, dovette scappare dallo stage per vomitare. La moglie era molto preoccupata perchè penso che le cose si mettessero davvero male, come in effetti era. Questa è una classica terapia di avversione. Classica terapia di avversione.

Quindi si, credo che gli astronauti non abbiano colpa. Tutti eccetto Neil Armstrong.

K: Ok..

H: Penso che Neil Armstrong ricordi tutto. Penso a Neil Armstrong come l' icona, prima persona della famiglia umana ad aver camminato sulla luna e ora lasciato solo. Ecco perchè Neil Armstrong non ha detto nulla in pubblico sul programma spaziale. Lo hanno portato su e ad un paio di queste cerimonie, come nel 1994, era alla Casa Bianca col Presidente Clinton e un pugno di studenti e tutto era pronto per le foto e stava li a fare il suo discorso.

Quindi l' altra notte qualcuno ha fatto l' analisi del suo linguaggio corporeo e della sua voce, parlando di quanto fosse nervoso e incredibilmente seccato. Lo puoi vedere sul nastro. Abbiamo il nastro.
Ha iniziato a comparare tutti gli astronauti, l' intero corpo di astronauti, tutti i suoi colleghi che sono stati sulla luna, a pappagalli. Diceva: "I pappagalli non volano molto bene. I pappagalli non vi dicono la verità. Vi dicono quello che gli è stato detto."

Alla fine del discorso, si rivolse agli studenti, perchè gli studenti rappresentano la prossima generazione, perfetto quadretto da foto. Mettere sempre gli studenti
così le persone pensano che sei preoccupato per le prossime generazioni. Li ha guardati. Si è come calmato e ha detto: "Ci sono sorprese incredibili sulla luna, per coloro che possono rimuovere gli strati protettivi sulla verità."

Non mi hanno insegnato a scuola che la verità ha strati protettivi. Chi sta proteggendo la verità? Si stava riferendo ovviamente al Brookings, alla NASA, a 40 anni di bugie.

Bill: Ho un paio di domande, che potrebbero irritarti Richard. Ci saranno molte persone che avranno letto i tuoi libri e anche Dark Moon. Hanno visto le immagini e sai quanto ti siano famigliari queste immagini. Sono quelle che sembrano avere molteplici effetti di luce in termini di multiple ombre. Queste sono domande buone da rifare. So che le hai scartate. Puoi spiegarci su quali basi lo hai fatto?

H: Scartare significa che non ne hai a che fare. Quello che abbiamo fatto in Enterprise e in Dark Mission, è occuparci di molte delle comuni domande in modo scientifico ed efficace e penso che siamo stati in grado di mettere a riposo la discussione. Perchè le persone che ingenuamente alzano certe questioni non sanno della tecnologia segreta usata per fare le foto.

Per esempio, questa straordinaria pellicola a colori. Se prendi questa pellicola e fai una copia di prima generazione, quando la porti sulla Terra fai altre copie, quello che puoi fare, dato che hai una tale gamma, è regolare tra la luce e l' oscurità, in modo che appaia come se fosse illuminato con riflettori, faretti, ecc..
Si tratta della tecnologia di Charlie Wykoff detta XRC, che ha permesso loro di farlo. Sembrano esserci angoli multipli. Queste sono persone che non capiscono come gli angoli d' ombra dipendano dalla geometria del territorio, dalle colline, valli, crateri, dalla forma delle roccie.

Quindi c' è la montatura comune sul fatto che non potessero vedere le stelle. Ken Johnston ha detto, ricordate che è il funzionario in carica per le fotografie nel Lunar Receiving Laboratory per l' Apollo, che gli venne riferito dal suo personale di distruggere tutti i set di pellicole a parte uno.
Camminava per un palazzo un giorno e si accorse di un gruppo di tre o quattro persone che facevano qualcosa con i negativi. Stavano eliminando il cielo sopra l' orizzonte. Essendo un bravo manager della NASA, disse, "Che diavolo state facendo?".

La risposta fu, "Oh, siamo strippers." E' un tipo di risposta evasiva, è un termine che viene da Hollywood. Fanno operazioni sullo sfondo della pellicola, come in Forbidden Planet, dove vedi l' illusione del mostro contro l' immagine di Chesley Bonestell del mondo alieno con due lune, Altair 4, dove è atterrata la spedizione.

Quindi è andato a fondo e ha detto, "Cosa state facendo veramente?" Il ragazzo a capo delle donne che stavano operando, erano donne, ha detto: "Stiamo eliminando le stelle in modo che non si confondano le persone."

Ora le stelle, come parte delle fotografie originali NASA, sono state causa di preoccupazione per molte di queste persone che pensano al fatto che non si vedano le stelle in una foto lunare e pensano ingenuamente che si dovrebbe.
Infatti, se fai una foto di giorno sulla luna non vedi le stelle. La ragione è che le stelle sono fioche e il sole è così luminoso che non puoi fare una buona foto della superficie e vedere le stelle allo stesso tempo.

Puoi farlo di giorno o di notte sulla Terra, va fuori in una notte senza luna e prova a fotografare le stelle e quindi qualcuno illumina lo sfondo con riflettori e ti ritrovi tutto sovraesposto, persino con deboli luci artificiali, perchè le stelle sono cos' fioche che non puoi riprendere tutto nello stesso scatto.
Quello che è importante delle parole di Ken, è che le persone che stavano cancellando, stavano ovviamente eliminando queste cose. Stavano eliminando le rovine di vetro, le riflessioni, i pezzi di vetro che come nell' angolo a destra, riflettono la luce nelle lenti della camera e sarebbe stato chiaro che c' era qualcosa nel cielo che non avrebbe dovuto esserci.
Il fatto che pensassero di eliminare le stelle e non il vetro, significa che anche loro credevano alla bugia. La bugia è diversa ad ogni livello e al loro livello è stato detto "Dobbiamo eliminare le stelle perchè confondono."

Questa è una storia interna con elementi di testimonianze in prima persona, evidenze fotografiche, corroborazioni sul web in tutto il mondo da qualcuno che ha lasciato sfuggire versioni di generazione intoccata, probabilmente scansita da questi originali, XR Ektachrome trasparenti. Tutto combacia come parte di un intero che la NASA ha soppresso, vere rovine lunari, per oltre 40 anni.

Bill: Qualcuno che è fonte valida tra le nostre e con cui ho avuto la fortuna di parlare poco tempo fa, so che sei molto sospettoso delle testimonianze di membri interni, capisco il motivo, ma lasciami raccontare..

H: Se non è accompagnata da evidenze fisiche. Vedi, la differenza con Ken è che lui ha un seti di stampe che lo sostengono.

Bill: Chiaro. Lo capisco. Questo è il tipo di conversazione che avremmo potuto avere dopo cena la scorsa notte, ma non abbiamo potuto. Ora, ho chiesto a questa persona (Henry Deacon), ho parlato molto con lui su diverse cose e ho pensato, non gli ho chiesto se sia stato sulla luna. Ho detto, "Hey, siamo stati davvero sulla luna?" Quindi c' è stato il silenzio.

Non so cosa stesse per dire. E' stata come una lunga, lunga pausa. Quindi ha detto, "Si." Poi ha detto, "Non è stato così semplice. Ci siamo stati con l' aiuto". Ha detto, "Avevamo una tecnologia avanzata che non era parte del programma Apollo. Non era parte della scienza accettata al tempo, ci ha aiutati a passare le fasce di Van Allen."

Venne costruita nel LEM e permise di ripartire senza lasciare un cratere. Ha detto che gli astronauti lo sapevano e questa è la ragione a cui lui attribuisce la loro riluttanza alle interviste. Ha detto che è una storia molto complessa, ma ha detto che molte missioni sono state per la luna.
Non ho spinto oltre su questo. Ha detto, si, questi ragazzi che dicono che è stato tutto falsificato in studio, non è vero, ma parte del materiale venne prodotto in preparazione per questo in modo che tutto combaciasse davanti al pubblico, per gli aspetti di Pubblica Relazione e via così..

H: Ora, conosci il background di questa persona?

Bill: Si.

H: Sai cosa facesse in NASA?

B: Non era in NASA. Ha lavorato nei progetti oscuri, era uno specialista elettronico. Ha lavorato a Livermore, per molti progetti oscuri. Conosce persone.

K: Ha lavorato per il NOAA.

Bill: Ha risposto a domande. Non era coinvolto con la NASA, non era coinvolto nel programma.

H: Ok. Senza avergli parlato di persona, perchè penso di sapere di chi parlate, penso che anche lui sia vittima della "Bugia diversa ad ogni livello". Gli è stata data, cosa che ha soddisfatto la sua esperienza nella sicurezza nazionale, la bugia per cui starebbero coprendo la tecnologia. Perchè in realtà stanno coprendo le rovine antiche.

Bill: Si. Non è una informazione di prima mano quella che ci ha dato. Penso sia qualcosa che ha imparato nel corso del suo lavoro.

H: Da altre persone.

Bill: Giusto. Capisco benissimo.

H: Quindi capisci come possa essere onesto e sincero ma nel completo errrore.

B: Il problema più grande.

H: Perchè se ha visto qualcosa che per lui ha senso, oh una grande tecnologia, che chiaramente se abbiamo ragione si tratta dello sviluppo in segreto di tecnologia antigravitazionale in parallelo con il lavoro pubblico del programma Apollo. Ci sono persone, come Joseph Farrell nei suoi libri (prima che si unisse a me), che ne parlano come una possibilità.

Infatti, tutte le persone che osservano la partenza di questi LEM e non capiscono cosa stanno vedendo..è perchè non hanno una preparazione in fisica. Tutto quello che abbiamo visto, inclusi i crateri, ho visto foto ravvicinate del cratere sotto il LEM. Quello che lo rende interessante è che quando spingi fuori la polvere, vedi, il modello naturale dice che la polvere è caduta sulla luna per miliardi di anni, che significa che dovrebbe esserci un dolce e morbido strato. Quindi, come la neve, se spingo un motore a razzo sulla neve dopo una tempesta di neve, ottengo un bel cratere, giusto?

Invece, quello che hanno trovato gli astronauti, provando a piantare bandiere e a perforare e altri esperimenti, è sotto questa sottile superficie, di pochi pollici, un pollice o due, la superficie lunare è dannatamente dura. E' dura. Diventa sempre più dura mentre si affonda. Chiaramente questo combacia con l' ipotesi che ci siano rovine sotto la superficie.

Ci sono delle costruzioni la sotto! Ci sono muri e travi. La roba che vedi sopra è solo metà della storia. Ecco perchè, nelle missioni correnti in orbita attorno alla luna, stanotte mentre stiamo registrando, c' è una missione Giapponese non gestita della dimensione di un bus Greyhound. I Cinesi hanno una missione della dimensione di un VW bus. Sono pieni di strumenti che includono potenti radar per scandagliare il sottosuolo e vedere, credo, le rovine sotto la terra lunare.

K: Ok, ci sono rovine sotto terra o una base sotterranea?

H: Stessa differenza. Intendi, una base implica..

K: Moderna, una base sotterranea.

H: La luna ha un' area superficiale del Nord e Sud America messe insieme, 15 milioni di miglia quadrate. Se abbiamo una base la, è molto piccola. La maggior parte della roba che puoi trovare è antica. E' facile separare le due cose.

K: Ok, abbiamo una base la, per tua opinione?

H: Non so. Per mia opinione..dato che probabilmente esiste, con molta probabilità, un programma spaziale segreto, potrei immaginare che ci sia una base. Probabilmente più di una. Non puoi fare tutto da un posto solo. Intendo, possiamo esplorare questo pianeta da una base?

Se hai la tecnologia con cui puoi arrivare in un paio di ore, con l' antigravità. Abbiamo un video dello shuttle che mostra questa tecnologia, che ho portato ad Art Bell alcuni anni fa. Lui davvero mantiene il segreto! Ho detto, Art, siediti su questo, non dirlo a nessuno.

L' ho dato a Whitley Strieber attraverso Art ed è stato parte del programma di Whitley su NBC. Credo fermamente che questa roba sia nostra. Che non stiamo parlando di ET, non di piccoli grigi, piccoli alieni. Stiamo guardando al nostro programma segreto spaziale.
Ci sono ragioni, sempre riportato nel nostro libro, per cui penso sia roba nostra. Se questo è vero, è facile immaginare che non avremmo costruito una base o delle basi sulla luna, senza ragioni per cui aver necessità di un posto che funzioni per raccogliere questa roba e portarla a casa.

K: Ok, abbiamo sentito che ci sono degli Aurora che trasportano avanti e indietro materiale e credo persone, non so.

H: Aurora è un nome in codice. Potrebbe significare qualsiasi cosa. Sappiamo che negli anni '80 ci sono stati una serie di boati sonici in aria sopra Los Angeles, riportati in direzione del Pacifico e quindi probabilmente verso un atterraggio alla base Edwards. Sai, la struttura di ricerca super segreta.
Abbiamo sentito che si trattava di Aurora. Sappiamo solo questo. Ricordate, è un mistero, avvolto in un enigma, coperto da un velo costante di bugie. Se non si arriva alla verità, fino ad ottenere il disegno, con un pedigree, non si può credere.

Persino con questo, devi fare analisi per capire cosa stai vedendo. Intendo, ci sono persone che dicono, "Hoagland, non ho una minima idea di cosa sto osservando." Perchè non capiscono come pensare in termini di fisica ottica. Non hanno mai guidato verso il tramonto nel pomeriggio col sole che risplende contro i loro parabrezza sporchi per capire stanno guardando dei parabrezza sporchi.

Ok, una predizione chiave, ricordate, la scienza non è nulla se non ci sono predizioni, una predizione chiave del modello delle antiche rovine è che se qualcuno è stato la e ha vissuto la, ha costruito incredibili ed estese strutture. L' Apollo è stato mandato la per trovare qualcosa da portare a casa con una primitiva tecnologia a razzo degli anni '50 e '60. Ora stiamo facendo meglio, ma segretamente. Una delle predizioni chiave del modello è che se hai del vetro, se hai cupole di vetro, rovine di vetro, le persone che vivono in case di vetro vedono dei prismi.

Vedono gamme di colori. Se hai vissuto in una casa di vetro e hai guardato il sole e ai riflessi, hai potuto vedere prismi di continuo. In queste fotografie, il modello dice che dovremmo trovare dei prismi.
Quindi, ho inziato a cercare. Ecco una foto dall' Apollo 17. Puoi vedere un indizio. Ecco una delle nuove scansioni che qualcuno a messo in un file di 16 Mb, così chiunque dal web può ottenerle e usarle con Photoshop e bingo! Confermato esattamente, se alzi il guadagno. Proprio qua sopra, sopra le montagne, che non sono montagne, ma erosioni, trovi il prisma. Trovi l' effetto del vetro che riflette lo spettro della luce.

Ora, nel modello di cui abbiamo parlato, per cui tutto sarebbe stato fatto in uno stage? Uh-uh. Gli stage sono fatti con acciaio e alluminio... Non usiamo il vetro
perchè qua è fragile. Il vetro si rompe. Il vetro non è acciaio sulla Terra. Solo sulla luna è venti volte più resistente dell' acciaio.

Se devo fare una scommessa su un pezzo di dati, per abbiamo ragione, sono questi prismi. Guardando queste fotografie, guardando l' emulsione dell' Ektachrome, la Super Ektachrome di Charlie Wykoff, mio amico con cui ho lavorato e per cui ho usato queste pellicole, sviluppate, so che questi tre livelli, giallo, magenta e ciano, quando convertiti in un trasparente a colori Ektachrome, sono in grando di registrare.

Eccone un altro. Questo ha un prisma che sale e uno che scende. Si chiama bi-rifrazione. E' una doppia rifrazione. Ecco un confronto: quella che ti ho mostrato prima ed ecco una seconda. Nota che l' angolo è diverso. Questo è perchè è stata presa da una diversa angolazione in relazione al sole.
La fisica della rifrazione, della formazione dei prismi, ecco una delle mie favorite. Questa è lo scatto per le PR. Cernan veste il marchio da comandante con la bandiera, ma se guardi qua sopra nell' oscurità, nella cupola sopra Taurus-Littrow e allarghi, trovi un prisma! Un doppio prisma e puoi vedere che è allineato con i segni nel vetro. Eccone un altro qua e un altro qua sopra. Queste sono prove, prove per un fisico ottico, che quello che stiamo osservando è reale.

Ecco la mia favorita. Questo è Harrison Schmidt sulla luna. Il paesaggio lunare, la valle Taurus-Littrow, paesaggio grigio, tutto quello di cui abbiamo parlato. Ecco un grafico del colore. Ecco il nostro calibratore. Rosso, verde e blu. Ecco la scala di grigi. E' chiamata noman. Lo mettono nelle fotografie per calibrare il colore.

Il colore è stranamente insaturo. Come se in NASA, quando le portano fuori, abbassassero il colore. Vuoi vedere perchè? Quando riporti il colore al livello che dovrebbe avere, bingo! Ottieni l' alba sulla luna. Ottieni l' alba sfumata some se stessi guardando fuori mentre filmi. Se guardi fuori, vedresti gli stessi livelli di colore sotto l' atmosfera della Terra. Eccetto che tutti sappiamo, e possiamo provarlo, che non c' è atmosfera sulla luna. Guarda una stella mentre va dietro la luna una notte. Non risplende. Sparisce proprio così. Quindi John Lear, caro John, ti sbagli.

Non c' è atmosfera sulla luna, ma ci sono queste griglie di vetro e quando guardi nel modo giusto queste immagini, ricordate che sono immagini ufficiali, non solo vedi lo spettro di colore dell' alba, ma proprio qua c' è questo incredibile prisma fatto dal vetro che riflette la luce solare verso la camera. Notate l' angolo. E' quasi orizzontale perchè quando Cernan ha fatto questa foto, il sole era alle sue spalle. Stava opposto al sole e la geometria delle cupole hanno reso il prisma piatto. Questo, per me, è una chiara prova di queste antiche cupole lunari.

Bill: Abbiamo imparato che alla NASA piace molto aggiustare i colori delle loro immagini dalle foto di Marte.

H: Oh, istantaneamente.

K: Fantastico.

H: Ho fatto.










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Ecco l'intervista di prima a Richard Hoagland in video.

























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LA VOCE DI UNA INTELLIGENZA ALIENA
di Sergej Demkin (Trad. di Cinzia Caiani)

L'astronauta Sergej Kricevskij svela clamorosi enigmi dei voli spaziali.

Oggi molti terrestri riconoscono l'esistenza di un Creatore o di una Mente Superiore e quindi anche la presenza nell'Universo degli esseri intelligenti da essa creati che siamo soliti definire extraterrestri.
Essendo dotati di intelligenza, nel corso del loro processo evolutivo devono aver trovato il modo di scambiare informazioni non solo con i propri simili, ma anche con i rappresentanti delle altre forme di vita che si incontrano nel cosmo.
Per ora l'umanità, a causa delle proprie limitate possibilità tecniche, non è ancora riuscita a fare lo stesso. Ma l'intelligenza extraterrestre è già entrata in contatto con noi tramite messaggi mentali.
Nei primi anni '90 la redazione del giornale "Cudesa i prikljucenja" (1) mi commissionò un'intervista con un astronauta. Non vi dirò il suo nome e poi capirete perché. Chiamiamolo semplicemente Vladimir. Ciò che a me interessava sapere era soprattutto se durante i voli lui e i suoi colleghi avevano avvistato degli UFO e in generale se nello spazio aperto si fosse verificato qualche fatto insolito. Vladimir mi disse che conosceva persone degne di fede che avevano visto gli UFO, ma a lui non era mai successo di imbattersi nei "dischi volanti".
Per quanto riguarda certi fatti strani che si verificano nello spazio mi confidò un episodio inspiegabile che gli era capitato. "Questo però non deve pubblicarlo", - mi avverti. In tutti questi anni ho mantenuto la promessa e non ho pubblicato nulla di ciò che Vladimir mi ha detto. Ma ora che gli eventi enigmatici capitati agli astronauti non sono più un segreto, posso parlarne.
Ecco il racconto dell'astronauta:

«Durante il volo di avvicinamento alla stazione orbitante il comandante che pilotava la navicella non riusciva in alcun modo ad immettersi nella traiettoria prevista per effettuare l'aggancio. La riserva di carburante per le manovre della navicella era limitata. Gli restava, come si suoI dire, meno che niente. Se la correzione successiva non fosse andata a buon fine, avremmo oltrepassato la stazione e saremmo tornati sulla Terra senza aver portato a termine i nostri compiti. lo ero impossibilitato a prestare qualsivoglia aiuto poiché il comando della navicella è prerogativa esclusiva del comandante. Come ingegnere di bordo potevo soltanto stare seduto nella poltrona accanto e preoccuparmi in silenzio. Ad un certo momento all'improvviso ho sentito un ordine nella mente: "Prendi il comando!". Più tardi analizzando ciò che era successo non sono riuscito a capire se si fosse trattato della voce di qualcuno o no. So soltanto che ho ricevuto un ordine mentale altrui e che non potevo evitare di eseguirlo.
Quello che sorprende ancor più è che il comandante non obiettò nulla e mi passò il comando della navicella. In seguito mi ha detto di non aver ricevuto alcun ordine, semplicemente all'improvviso aveva saputo che doveva fare proprio così, anche se ciò andava contro tutte le nostre "ferree" disposizioni.
Non ho perso conoscenza, ma mi trovavo come in trance ed ho eseguito docilmente i comandi che mi venivano in mente. Solo grazie ad essi è stato possibile eseguire l'aggancio con successo.
Una volta sulla Terra durante il rapporto di volo il comandante si beccò "una strigliata", e me la beccai anch'io, anche se in misura minore. Ma entrambi evitammo di menzionare i comandi "soprannaturali".»

Riconosco che il racconto dell'astronauta mi ha colpito, ma lo presi come un semplice esempio di zombizzazione (2) mentale. Nel mio archivio ho raccolto casi analoghi. Però, per la verità, non si erano verificati nello spazio, ma sulla Terra. Certe persone - inaspettatamente e all'improvviso - compivano qualche azione o al contrario, evitavano di fare qualcosa. In questi casi a volte parlavano di una "voce interna" che sembrava guidarle. Allora non avevo dato peso al fatto che se esiste un induttore, ciò significa che esiste un soggetto estraneo che influenza l'esecutore con la sua volontà.
Tra l'altro; per come la vedo adesso, questo è un fatto importante perché c'è una grande differenza tra la manifestazioni terrestri del fenomeno della "voce da dentro" e quelle spaziali. In seguito si venne a sapere che VIadimir non era stato l'unico astronauta a sentirla.

FSS - Stati di sogno fantastici
Il primo episodio inspiegabile verificatosi nello spazio fu riferito dall'astronauta Sergej Kricevskij nell'ottobre del 1995.
Sergej Kricevskij è assistente scientifico superiore del Centro di preparazione degli astronauti Jurij Gagarin e dell'Istituto di Storia delle scienze naturali e della tecnica RAN, nonché dottore in Scienze tecniche e membro effettivo dell'Accademia di astronautica K.E. Ziolkovskij.
Ciò che riferì il candidato astronauta presso l'Istituto Internazionale di antropologia spaziale di Novosibirsk ha un importanza enorme per la comprensione dei misteri nascosti nello spazio. Ecco alcuni estratti del suo rapporto:

«Nel 1989 ho iniziato a prepararmi al volo nello spazio e ho avuto contatti sia informali che di lavoro con i miei colleghi. Fra questi c'erano anche gli astronauti che erano stati nello spazio. Tuttavia le informazioni sulle visioni - denominate stati di sogni fantastici (FSS) - le ho ricevute soltanto nella seconda metà del 1994, cosa legata più che altro all'approssimarsi della scadenza del volo imminente... Tutte le testimonianze delle visioni nello spazio sono nelle mani di una cerchia di persone estremamente ristretta...
Le testimonianze di queste visioni sono state e sono trasmesse esclusivamente dall'uno all'altro, condividendo le informazioni con coloro che si apprestano a compiere il volo...
Le visioni fantastiche che si manifestano in volo costituiscono un fenomeno nuovo, prima sconosciuto, riconducibile alla nota tipologia degli stati alterati di coscienza... Pensate un po': improvvisamente l'astronauta oltrepassa in un attimo i limiti della propria normale autopercezione di partenza di essere dall'aspetto umano per trasformarsi in un animale e muoversi nell'ambiente in questa nuova forma. E può continuare a percepirsi nell'aspetto trasformato o sentire di immedesimarsi in un'altra entità soprannaturale.
Diciamo che un collega mi ha confidato la sua permanenza nella "pelle" di un dinosauro. Pensate che sentiva di essere un animale che si muoveva sulla superficie di un pianeta sconosciuto, mentre camminava oltrepassando burroni e precipizi, e ostacoli fisici di un qualche tipo.
L'astronauta ha descritto in modo abbastanza preciso il "suo" aspetto: le zampe, le scaglie, le membrane fra le dita, il colore della pelle, gli artigli enormi e altri particolari. La fusione del suo "io" con l'essenza biologica dell'antico sauro era talmente completa da consentirgli di percepire come proprie tutte le sensazioni di questo organismo estraneo. Sentiva di avere delle placche cornee che si rizzavano sulla pelle della schiena in corrispondenza della colonna vertebrale. Del grido penetrante che si sprigionava dalle fauci disse addirittura: "Era il mio grido...".
Di più: la catena di eventi relativa ad ogni trasformazione e le trasformazioni dell'ambiente stesso si avvicendavano contemporaneamente. Inoltre non solo succedeva che l'astronauta avesse la sensazione di trovarsi nella "pelle" di questo o quell'altro organismo vissuto in epoche remote, ma accadeva anche che la persona sentisse di assumere un'altra personalità che poteva anche rivelarsi appartenente ad un'entità umanoide extraterrestre.
L'aspetto interessante è che le immagini delle visioni osservate appaiono insolitamente vivide e colorate.
Sono stati uditi diversi suoni, qualcuno ha persino percepito il linguaggio di altre entità che si è rivelato comprensibile come se fosse stato assimilato senza bisogno di alcun insegnamento. Era come se l'astronauta fosse stato catapultato in un altro continuum spazio-temporale e su altri corpi celesti sconosciuti, e pur trovandosi in un mondo per lui assolutamente nuovo lo percepisse tuttavia come qualcosa di normale e familiare.
Un tratto caratteristico delle visioni fantastiche è costituito dalla variazione istantanea della percezione del tempo e del relativo flusso di informazioni... L'astronauta comincia ad avere la sensazione di percepire un flusso di informazioni proveniente da un qualche luogo esterno. Vale a dire che l'individuo ha la sensazione che una sorta di entità grande e potente gli trasmetta dall'esterno delle informazioni per lui assolutamente nuove ed insolite.
Si sono anche verificati episodi - e con pronostici estremamente precisi - di anticipazioni di eventi futuri con "dimostrazioni" dettagliate di situazioni o momenti critici incombenti come se fossero stati individuati e commentati da una voce interna. E in questi casi "si sentiva": tutto si sistemerà, andrà tutto bene... In tal modo sarebbero stati previsti in anticipo i momenti più complessi e pericolosi del programma di volo. E si è addirittura verificato un caso in cui se non fosse stato per questo "sogno premonitore" gli astronauti avrebbero anche potuto morire.
È sorprendente anche notare quanto la descrizione dei momenti critici fosse precisa e circostanziata. Evidentemente la "voce" aveva previsto un pericolo mortale che attendeva gli astronauti al momento dell'uscita nello spazio aperto. Questo pericolo era già stato segnalato qualche volta nei sogni premonitori con il commento della "voce". E al momento della reale escursione nello spazio aperto durante il lavoro all'esterno della stazione la previsione si avverò in tutto e per tutto: l'astronauta si dimostrò preparato e si salvò la vita (in caso contrario, si sarebbe irrimediabilmente allontanato dalla stazione).
Agli astronauti non era mai successo niente di simile prima (al di fuori del volo)... Il problema delle visioni degli astronauti viene occultato tenacemente dalla comunità scientifica. Non se ne parla, è come se non esistessero. Nessuno degli astronauti ha mai menzionato ufficialmente le visioni fantastiche e gli equipaggi non hanno mai incluso informazioni di questa natura nei loro rapporti ufficiali. Perché? La risposta è evidente: gli astronauti temono conseguenze negative, come la squalifica medica e la diffusione di queste informazioni interpretate come sintomi di malattia psichica e così via.
Uno degli astronauti ha tenuto degli appunti giornalieri nei quali ha descritto le sue visioni. Un documento unico! Tuttavia in risposta alle mie proposte e alle preghiere di pubblicarlo, o almeno di farmi parlare con gli scienziati che studiano il problema dal vivo, l'astronauta ha opposto un rifiuto categorico spiegando che sarebbe stato prematuro e perciò pericoloso per la sua carriera. È per questo che non posso, non ho il diritto morale, di fare né il suo nome né quello della navicella.»

Come spiegare le sorprese del cosmo?
L'astronauta Kricevskij ha elaborato alcune ipotesi, senza preferirne alcuna.
Forse nei voli spaziali durante la lunga permanenza in condizioni di assenza di gravità si manifestano degli stati in cui le informazioni emergono dalle profondità dell'inconscio sotto forma di frammenti della vita di organismi diversi, antichi antenati dell'uomo nel processo di evoluzione.
Ma allora come spiegare l'acquisizione di informazioni che anticipano eventi futuri?
La seconda ipotesi riguarda la "trasmissione della conoscenza", vale a dire l'acquisizione di un flusso di informazioni nel cervello direttamente dall'esterno.
Spiega Kricevskij:

«Possiamo ipotizzare che questi sogni siano indotti da un flusso non stazionario di radiazione galattica. Se la navicella capita in questo "raggio" l'astronauta entra in uno stato di sonno rilassato e il fenomeno si manifesta. Una volta uscito dal campo di azione del raggio la visione scompare.
Ma l'astronauta Vladimir, con il quale ho parlato qualche volta, non stava affatto sognando quando ha udito "la voce" durante il momento critico dell'aggancio. E poi in questo caso non si spiegherebbe chi avrebbe inviato queste informazioni e come potesse conoscere eventi futuri.
"In fondo è assolutamente possibile che una causa si avviti su un'altra (3), potrebbe così emergere il loro legame". Certo è che per trarre delle conclusioni univoche da un fenomeno così complesso ed enigmatico bisognerebbe disporre di una quantità di dati di partenza di gran lunga maggiore. E tuttavia, se si considera che si è cominciato a parlare pubblicamente delle "voci", del "sussurro" e delle visioni nello spazio, si possono fare due deduzioni fondamentali.
Prima di tutto è chiaro che gli astronauti sono influenzati da un soggetto intelligente o da un induttore. E non si può escludere che ce ne sia più d'uno.
Se durante un volo "qualcuno" cerca di convincere un terrestre ad allontanarsi dal cosmo, in altri casi "un estraneo" ha fatto qualcosa di nettamente contrario prestando l'aiuto necessario ad evitare un pericolo. Ed è stata proprio la "voce" altrui a guidare l'aggancio dell'equipaggio e a salvare l'astronauta dalla morte durante l'escursione nello spazio aperto. Nella stessa circostanza lo stesso soggetto intelligente si è comportato come un insegnante paziente e ha descritto con precisione le situazioni critiche incombenti infondendo al tempo stesso fiducia nell'esito positivo della vicenda.
In secondo luogo bisogna considerare che gli astronauti hanno ricevuto le informazioni direttamente nel sonno. Il fondamento fisico di tutti i processi di pensiero del nostro cervello è costituito dalle correnti biologiche. Ciò significa che anche il flusso di informazioni proveniente dall'esterno doveva essere di natura elettromagnetica.
Ne consegue che l'intelligenza aliena che si manifesta nello spazio si incontra con quella umana e che in linea di principio i suoi messaggi - sia la "voce" che il "sussurro", che le immagini delle visioni - potrebbero essere ricevuti con mezzi tecnici.
Bisogna sottolineare che lo sviluppo degli eventi durante i voli ha confermato la veridicità delle informazioni ricevute in anticipo dagli astronauti. Ciò significa che quanto essi hanno visto trasformandosi in mostri o viaggiando su altri corpi celesti può essere considerato degno di fede e non mero frutto di fantasie personali.
In altre parole, i terrestri hanno viaggiato col pensiero nello spazio e nel tempo senza alcuna limitazione. E questo è stato possibile solo nel caso che qualcuno abbia creato un "collegamento" tra la loro coscienza e altre parti del campo informativo che contiene tutto il passato, il presente e il futuro. E non si tratta affatto di un campo globale, come si suole dire oggi, ma di un campo Universale!
Per finire, vorrei dire che non ha senso cercare di capire chi è il soggetto pensante che entra in contatto con gli astronauti. Non disponiamo di una quantità di dati sufficiente per dirlo. Possiamo solo riportare le parole di un astronauta che ha udito la "voce" aliena: "Lo Spazio ci ha dimostrato di essere senza dubbio intelligente e in qualche modo più complesso delle nostre rappresentazioni di esso. E ci ha dimostrato anche che le nostre conoscenze attuali non ci consentono comprendere l'essenza della maggior parte dei processi che avvengono nell'Universo."»










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RUSSIA: ALIENI O MISTICISMO IN ORBITA?
di Svetlana Kuzina (Trad. di Cinzia Caiani)

Gli astronauti odono strane voci, hanno "visioni" e vengono addirittura catapultati in altri mondi. Le rivelazioni della "Komsomolskaia Pravda".

Il lapsus di Gagarin
In poco più di quarant'anni il cosmo è stato visitato da oltre 400 individui di varie nazionalità. Queste persone hanno vissuto molte esperienze. Persino esperienze mistiche. Di solito però preferiscono non parlare di fatti inspiegabili. Gli astronauti non vengono certo incoraggiati a raccontare apertamente questo genere di cose.
Tuttavia corre voce che persino Jurij Gagarin una volta si sarebbe lasciato sfuggire che avrebbe potuto raccontare "qualcosa di molto interessante sul suo volo" se gliela avessero permesso. E il Professor Kiril Butusov è riuscito a sapere qualcosa di "top-secret" dai frammenti che compongono le testimonianze degli astronauti.

La città di Soci si vede persino dallo spazio
Il primo a notare "l'effetto dell'ingrandimento degli oggetti terrestri" fu l'astronauta americano Gordon Cooper che ha raccontato che sorvolando il Tibet riusciva a vedere ad occhio nudo le case e altre costruzioni. Eppure sembrerebbe assolutamente impossibile distinguere oggetti del genere da una distanza di 300 km!
Ma ecco la testimonianza dell'astronauta Vitalij Sevast'janov: "Alla fine oggi ho visto Soci. Ho visto distintamente il porto e la nostra casetta a due piani."
Anche Jurij Glazkov ha confermato questo effetto: "Stavamo sorvolando il Brasile e all'improvviso vedo lo stretto nastrino di un'autostrada! E ci passava anche un autobus, che sembrava sull'azzurro."
E Georgij Gretchko vide e fotografò sotto le nuvole "un banco di ghiaccio" che galleggiava nel cielo.
"A volte dal cosmo lo sguardo diventa incredibile - ha raccontato Georgij Mikhajlovic - per esempio, stavamo sorvolando la Mongolia e all'improvviso abbiamo visto l'immagine di una persona! La grandezza era pari a cento o duecento chilometri. In lontananza si potevano osservare distintamente la testa, il cappotto, le gambe. lo e Jurij Romanenko, col quale volavo allora, lo abbiamo chiamato 'l'uomo di neve', perché era proprio la neve ad aver creato questo gigante."

Latrati nei cieli
Degli enigmatici suoni nel cosmo ha parlato molto poeticamente l'astronauta Vladislav Volkov (1): "Sotto di noi volava la notte terrestre. E all'improvviso da questa notte è giunto il latrato di un cane. Mi sembrava la voce della nostra Lajka (morta in orbita). E poi ho cominciato a udire distintamente il pianto di un bambino! E certe voci. Non so spiegarmelo. Ma le ho sentite!"
Vjaceslav Meshcherin, leader di una band elettronica, ricorda che, mentre ascoltava un concerto del suo gruppo, Jurij Gagarin avrebbe raccontato che trovandosi in orbita gli risuonava nelle orecchie una musica molto simile. In seguito questa impressione fu confermata anche dal pilota e astronauta Aleksej Leonov.
Una volta mentre ero in orbita mi è successo un fatto strano - ha raccontato Georgij Gretchko - mentre sorvolavamo il terribile Capo Horn, dove in passato si schiantava la maggior parte delle navi, improvvisamente ho avvertito un senso di pericolo. Era come se una tigre stesse per aggredirmi alle spalle. È stata una sensazione davvero spaventosa e ho faticato moltissimo a liberarmene."

Un essere invisibile alle spalle
A volte in orbita si ha "l'impressione di una presenza". A un certo momento, improvvisamente, l'astronauta sente che un essere invisibile lo fissa alle spalle con uno sguardo estremamente opprimente. Poi l'essere invisibile si fa riconoscere, si ode un sussurro.
Il "testo", proveniente da un qualche luogo immerso nelle profondità della coscienza, suona più o meno così: "Sei giunto qui troppo presto e ingiustamente. Credimi, sono un tuo antenato. Figliolo, voi non dovreste essere qui, torna sulla Terra, non infrangere le leggi del Creato."
E spesso per dimostrare la propria "attendibilità" la Voce racconta ancora un piccolo episodio riferito a questo antenato noto soltanto alla famiglia dell'astronauta.
Chi sussurra a centinaia di chilometri dalla Terra?
Queste informazioni le ha fornite un astronauta russo che ha chiesto di non citare il suo cognome - chiarisce Kiril Butuzov. - Ma ha assicurato che questo fenomeno gli è accaduto personalmente. E sa che anche altri hanno udito questo "sussurro". E che hanno persino elaborato un'ipotesi fantastica secondo la quale il "sussurro" proverrebbe da una Mente per noi straordinaria, prodotto di una civiltà di altri pianeti, che si servirebbe dell'ipnosi per scacciare di proposito gli uomini dal cosmo da essa acquisito nella notte dei tempi, "leggendo" dalla loro coscienza e dal loro subconscio fatti noti soltanto a loro allo scopo di rendersi credibile.
E, a questo proposito, avrebbero ulteriormente dedotto che essa conosce i terrestri molto bene e da molto tempo, e che pertanto studia la nostra civiltà restando in qualche modo nascosta. Forse da migliaia di anni.

Trasformati in dinosauri
Il primo ad investigare apertamente questo fenomeno nel 1995 presso l'Istituto Internazionale di antropoecologia cosmica fu l'astronauta - collaudatore Sergej Krichevskij. Risultò che durante il volo più di un astronauta aveva sperimentato sensazioni assolutamente sorprendenti. Come, per esempio, uscire improvvisamente dalla propria normale forma umana e trasformarsi letteralmente in un animale!
E per giunta, entrare in qualche modo in "contatto" con una qualche fonte di informazioni e ricevere da essa avvertimenti relativi a pericolose avarie.
Come se non bastasse gli astronauti in questione avevano continuato a percepirsi nella nuova forma o si trasformavano in una entità ancora più terribile. Per esempio, un collega aveva raccontato a Krichevskij della sua "permanenza" nella forma di un dinosauro!
Sentiva anche di camminare su un qualche pianeta superando burroni e precipizi. L'astronauta aveva descritto le "sue" zampe, le scaglie, le membrane tra le dita, gli artigli enormi. Gli sembrava che sulla pelle della schiena in corrispondenza della colonna vertebrale si sollevassero placche cornee.
Accadeva anche che una persona si trasformasse in un'altra personalità che poteva anche rivelarsi extraterrestre.
Durante il volo molti astronauti tengono giornalmente degli appunti personali, compresi quelli riguardanti visioni enigmatiche, ma rifiutano categoricamente di rendere pubblici questi documenti unici. Temono di essere presi per pazzi.
Il collaudatore-astronauta Sergej Krichevskij la pensa diversamente e crede che sia necessario studiare attentamente gli "stati di sogno fantastici", come propone di chiamare questi fenomeni sottili. Tali studi non solo contribuirebbero ad aumentare la sicurezza dei voli nello spazio, ma potrebbero anche sollevare un velo sui più misteriosi segreti dell'Universo.

Una citazione
L'astronauta Georgij Gretchko: "Sono convinto che nell'Universo esista un'altra intelligenza, e che sia più sviluppata della nostra. Studio seriamente la storia dell'umanità e ne deduco che anche sulla nostra Terra sono sempre esistite civiltà parallele - quella dei celti e dei druidi, degli egizi coi loro sacerdoti. Penso che Qualcuno ci abbia dato !'impulso all'evoluzione, un aiuto artificiale a superare !'intelligenza dello scimpanzé. E in rapporto a noi sarebbe veramente come un Dio, un Dio che ci ha creato davvero a sua immagine e somiglianza."

Curriculum
Kiril Pavlovich Butusov è dottore in fisica e matematica e professore. Ha lavorato al Dipartimento di radioastronomia dell'Osservatorio astronomico centrale di Pulkovo e presso l'Istituto di Ricerca Scientifica di calcolo matematico e processi di automazione dell'Università Statale di San Pietroburgo. Oggi insegna presso la cattedra di fisica dell'Accademia di fisica dell'aviazione civile. È membro dell'Associazione Russa di Fisica e membro dell'Accademia Internazionale delle scienze ecologiche per la sicurezza delle persone e dell'ambiente.
Il commento dello specialista, il Dr. in Scienze Mediche Aleksandr Volkovitch:

«Bisogna studiare a fondo questi fenomeni!
Probabilmente gli astronauti sono soggetti ad allucinazioni. Queste sopraggiungono a causa della permanenza in un ambiente esterno insolito per l'uomo: assenza di gravità, alto livello di radiazioni, presenza di un campo magnetico.
Comunque la fonte delle visioni si trova all'interno dell'uomo. In caso di permanenza prolungata in stato di assenza di gravità improvvisamente dalle profondità del subconscio possono emergere informazioni sotto forma di frammenti delle vite di organismi diversi o di lontani antenati del soggetto. Da qui le visioni di tigri e dinosauri. Questi fenomeni possono essere provocati dalla situazione: il silenzio prolungato è nocivo per l'uomo.
Le prove a cui si sono sottoposti i candidati astronauti nella camera insonorizzata lo hanno dimostrato. Dopo 30 ore di isolamento uno degli esaminandi "vide" un televisore che fluttuava nell'aria e alcuni volti fra gli strumenti del pulpito di comando. Ad un altro sembrò che il cruscotto "si sciogliesse e cadesse gocciolando sul pavimento". Situazioni per gente dai nervi d'acciaio.
Si può anche supporre che questi "sogni" siano innescati da un flusso di radiazioni proveniente dalle profondità della Galassia. Se una navicella capita all'interno del campo di azione di questo "raggio" l'astronauta entra in uno stato di torpore rilassato e il fenomeno si manifesta.»

UNA "SINDROME DI SOLARIS"?
Questo articolo dell'importante organo di stampa russo "Komsomolskaia Pravda" pone Il problema dei fenomeni anomali che hanno avuto per protagonisti in passato i cosmonauti russi in orbita.
Il manifestarsi di apparenti "locuzioni interiori" ovvero di "voci" apparentemente espresse da intelligenze estranee costituisce un dato inquietante che, associato a quello degli avvistamenti di UFO nello spazio (confermati da Belayev, Leonov, Strekalov, Popovich, Kubasov, KovaIionok, Gretchko e altri), suggerisce indubbiamente la possibilità di inquietanti "interferenze aliene".
Naturalmente per gli scettici è facile collegare il tutto a possibili sindromi allucinatorie ovvero a tensioni e stress effetto delle condizioni di confinamento nello spazio per periodi di tempo prolungati. Ma è davvero questa, banalmente collocata al limiti della psichiatria, la giusta chiave di lettura di tali accadimenti? Viene da dubitarne.
Si ricorderà che, nel suo "Solaris", il film di Andrei Tarkovsky che oltre 30 anni fa fu indicato come "la risposta russa a '2001: Odissea nello Spazio' di Kubrick", nell'atmosfera raccolta (caratterizzata da una dimensione quanto mai individuale ed intima) di un veicolo spaziale orbitale l'astronauta protagonista registra fenomeni per così dire simili indotti da una Intelligenza allena del sottostante pianeta Solaris che interagisce variamente con la sua psiche. Tale situazione descritta dagli astronauti russi, questa "Sindrome di Solaris", ha dunque cause endogene o non piuttosto esogene?










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MIRACOLI IN ORBITA
Tratto da "Ural'skij rabocij" (Ekaterinburg), n. 67 dell'11 Aprile 2002 (Trad. di Cinzia Caiani)

Altri interrogativi dalla Russia su sconcertanti eventi spaziali.

Non molto tempo fa uno dei più noti ed obiettivi enti per il sondaggio dell'opinione pubblica ha chiesto ad alcune migliaia di corrispondenti di nominare il personaggio contemporaneo più famoso. La stragrande maggioranza delle persone interpellate sulla faccia del pianeta - gente che non si conosceva - ha scelto Jurij Gagarin. E questo sia per l'impresa da lui compiuta che per il suo inimitabile carisma.
Quel giorno - il 12 Aprile 1961 - è stato un momento cruciale per la maggior parte degli abitanti della Terra. Tutti ci siamo resi conto dell'incertezza e dell'estrema precarietà dei confini e degli ambiti che ci circondano, siano essi di schieramento, di clan, nazionali, o statali, e abbiamo avuto la sensazione di far parte di un'unica comunità, di essere rappresentanti della Terra di fronte all'Eternità, di fonte all'Universo.
In quei giorni il giornalista Boris Agapov pubblicò un articolo su uno degli organi centrali in cui diceva che in futuro noi tutti avremmo dovuto ricordare quel giorno cosi come si era svolto... Avremmo dovuto ricordare gli immensi cortei, le canzoni, le esclamazioni gioiose, il film, i testi delle interviste, le discussioni degli scienziati, le deduzioni degli esperti. Grazie al cielo, nulla è andato perduto.
La vastità dell'influenza di Gagarin su di noi si è dimostrata tanto sorprendente e multiforme da destare stupore e meraviglia. E non è tutto. Di fatto ha apportato nuova linfa alla filosofia cosmica, elevando la vita spirituale dell'umanità ad un nuovo livello. Sia pur indirettamente, ha dato un impulso inaudito al pensiero scientifico e progettuale. Per quasi cinquant'anni la gente ha vissuto sotto l'influsso delle impressioni di quel giorno.
Naturalmente l'attività scientifica procede sia per soddisfare le esigenze della comunità terrestre che per la ricerca su quanto esula dalla sfera dell'ordinario.
Il cosmo ci avrebbe posto una quantità enorme di quesiti non solo dal punto di vista della fisica e dello studio della realtà, ma anche sul piano psicologico e spirituale. Anticipando il discorso sui filosofi-cosmisti dell'antichità (che troverete nella rubrica "Il Fenomeno" di questo numero di "UR") voglio ricordare una loro dichiarazione: "Nell'uomo c'è tutto l'Universo, la sua coscienza contiene tutti i misteri della vita (anche quelli del cosmo)".

La visione soprannaturale
Sotto le armi ero artigliere e mi ricordo che ci insegnavano a calcolare la distanza dagli oggetti in base alla loro comparsa nel campo visivo. Per esempio, la figura di una persona si riesce a distinguere chiaramente fino ad un chilometro di distanza. Ad una distanza maggiore la sagoma inizia a perdere definizione, a confondersi con lo sfondo. Chi aveva una vista veramente buona riusciva al massimo a distinguere una singola persona ad un chilometro e mezzo o due, non oltre.
Potete quindi immaginare la mia sorpresa quando ho letto che la vista degli uomini nello spazio aveva subito delle trasformazioni veramente magiche. Dall'altitudine di centinaia di chilometri riuscivano a distinguere singoli edifici, navi, automobili. E questa era una cosa talmente incredibile anche per tutti i terrestri che quando dallo spazio risuonò per la prima volta l'affermazione "Vedo due navi sul mare" il personale di turno del CUP (1) disse all'astronauta di smetterla di scherzare.
Solo quando altri episodi del genere cominciarono ad accumularsi iniziò lo studio di questo fenomeno straordinario. Da allora gli scienziati elaborano ipotesi per capire quale sia il misterioso meccanismo che consente agli astronauti la visione a distanze lontanissime. Potrebbe dipendere dall'influenza delle radiazioni cosmiche sull'organismo umano, oppure dalle proprietà dell'atmosfera che, per così dire, formerebbe una sorta di lente di ingrandimento con l'evaporazione dell'umidità terrestre.
Sta di fatto che l'occhio umano è in grado di sfiorare le prestazioni dell'ottica più progredita senza l'ausilio di alcuno strumento.
Per esempio Vitalij Sevast'janov è riuscito a distinguere chiaramente la sua casetta a due piani (nella città di Soci) e ha addirittura agitato la mano per salutare i terrestri. E volando sulle montagne del Tibet l'astronauta americano Gordon Cooper è riuscito a distinguere non solo le case, ma anche una locomotiva che scorreva sui binari.
E c'è di più. Negli annali della nostra Accademia delle Scienze (presso l'Istituto di Astronautica) esistono delle carte geografiche del fondo dell'Oceano Pacifico, dell'Oceano Atlantico e di altri oceani e mari. L'acqua - quella stessa acqua attraverso la quale di norma riusciamo a guardare con difficoltà ad una distanza non superiore a 2-3 metri - dallo spazio orbitale sembra diventare a volte (!) completamente trasparente. Per la verità, è come se scomparisse del tutto lasciando vedere il fondo marino con tutti i suoi particolari.
Si possono vedere le montagne, i picchi, le fosse, le depressioni, le dorsali e le valli, proprio come si distinguerebbero in una giornata limpida da un aereo in volo a bassa quota in un normale panorama terrestre.
Quando questo fenomeno gli capitò per la prima volta mentre sorvolava l'isola di Giava, l'astronauta Jurij Glazkov esclamò: "L'oceano si è letteralmente spalancato! Sono visibili tutti i contorni del fondale e persino le grandi masse di vegetazione sottomarina...".
In seguito quella stessa sconvolgente emozione fu sperimentata anche da Vladimir Kovalenok, Petr Klimuk, Aleksandr Ivancenkov e da altri che compilarono quelle stesse inimitabili carte geografiche che sorprendono tanto gli scienziati: gli astronauti avevano saputo sfruttare al massimo il dono divino che la natura aveva loro dispensato.

La voce dell'Universo
La raffinata conoscenza della psicologia umana dimostrata della scrittore di fantascienza S. Lem e dal regista A. Tarkovskij nel suo "Solaris" non può non sorprendere. Pur non essendo mai stati nello spazio sono riusciti a rappresentare l'incontro con un'intelligenza strana e sconosciuta, aliena all'uomo, come se fossero stati testimoni diretti di quegli eventi. Testimoni della realtà.
Quella era un'invenzione, un gioco dell'intelletto, ma anche i pionieri dello spazio sembrano essersi imbattuti negli stessi eventi soprannaturali, negli stessi enigmatici fenomeni. Mentre volavano da soli nello spazio improvvisamente hanno udito una voce (sia di persone note che sconosciute), strana musica, frammenti di dialoghi per loro incomprensibili. Altri (anche in gruppo) hanno visto comparire a bordo oggetti luminosi. E tutti ricorderanno lo stupore di uno degli astronauti americani che aveva notato tracce dell'attività di esseri extraterrestri sulla Luna.
In particolare, durante l'avvicinamento della navicella "Apollo" alla Luna, sugli schermi comparve quattro volte una specie di "pupazzo di neve" (che fu filmato). E lo starez che salvò gli astronauti nei guai vicino alla Luna fu in seguito riconosciuto da uno di loro come il noto taumaturgo russo Porfirij Ivanov.
Vladislav Volkov, morto tragicamente durante il suo secondo volo, fu il primo a udire improvvisamente il latrato della cagnetta Lajka a lui ben nota, inviata nello spazio in un volo senza ritorno. E nel casco sentì anche il pianto di un bambino e la dolce voce di una donna.
"Non so spiegarmelo, ma li ho sentiti!" fu l'appunto di Volkov sul suo taccuino. Jurij Gagarin invece udì una musica celeste.
E durante l'atterraggio si mise a cantare, solo che la canzone non era "Rodina sly****..." come dichiarato ufficialmente, ma una canzone completamente diversa.
Per non parlare degli UFO che, specie i primi anni, hanno letteralmente seguito ogni passo dell'uomo mentre penetrava lo spazio oltrepassando i confini della Terra.
È un vero peccato che una totale, massiccia secretazione, abbia fatto scomparire queste testimonianze negli archivi e nelle cassette di sicurezza speciali. Dapprima ogni volta che si menzionavano gli UFO i portavoce ufficiali sgranavano tanto d'occhi come a dire "ma di che state parlando?"
Soltanto dopo che V. Ivanov - Generale del corpo d'armata capo delle forze spaziali russe - riferì di aver avvistato tre ordigni non identificati in volo su Baikonour, si aprì uno spiraglio e le informazioni sugli UFO cominciarono a filtrare.
Evgenij Chrunov, Jurij Mal'cev e altri hanno parlato degli UFO come di un fenomeno reale da studiare seriamente.

Scherzetti mistici
I mistici sostengono che chiunque sia stato nello spazio - specie nel caso di voli prolungati - al ritorno sulla Terra è una creatura completamente diversa. Dicono che l'involucro fisico esterno è lo stesso, ma il mondo spirituale è cambiato. "Chi si accosta ai misteri dell'universo non può non esserne trasformato", asseriscono.
Nonostante l'apparente assurdità, in queste parole c'è del vero.
Gli psicologi che studiano gli astronauti valutano il fenomeno nelle sue vere, reali dimensioni.
L'essere umano si trova in una situazione anormale, vede la madre Terra dall'esterno, dallo spazio. È una situazione completamente diversa, anomala. Trascorre ore, giorni o settimane in un ambiente estraneo, a tu per tu con l'ignoto.
Ed ecco che l'impressione di quelle sensazioni straordinarie lo cambia un po'.
Ma questa è solo una parte della verità.
Il fatto è che gli astronauti - oltre ad affrontare situazioni prevedibili - spesso si imbattono anche nell'inatteso, nell'inspiegabile. A volte vivono addirittura momenti terrore.
Queste esperienze mettono a dura prova l'equilibrio psichico di un essere umano e sono simili a quelle "sentite" o "viste" dalle persone affascinate dai vari metodi per viaggiare nel mondo ultraterreno: l'autoipnosi, la meditazione, lo yoga, e le altre discipline spirituali orientali.
Per chiunque sia dotato di un minimo di ironia e di sano scetticismo questi racconti di viaggi in altri mondi e in altre epoche non sono altro che "frottole".
Magari qualche zitella superesaltata ha letto troppi romanzi di fantascienza e si è convinta di aver compiuto un viaggio astrale calandosi nel corpo di una sacerdotessa preistorica o in quello della divinità femminile di qualche tribù.
Forse è così.
Ma sta di fatto che da allora gli scienziati si arrovellano sul motivo della comparsa di questi fenomeni e degli omini verdi nella coscienza umana, per non parlare dei racconti di incontri con creature extraterrestri sconosciute.
Donnette isteriche e omuncoli troppo introversi si autoinducono consapevolmente in uno stato di trance, una sorta di semi deliquio simile all'alterazione da stupefacenti in cui il mondo circostante si popola di mostri e chimere.
Questi esploratori del mondo interiore mettono in pericolo solo sé stessi.
Ma nel caso degli astronauti la cosa cambia: qualsiasi passo falso può causare una strage, una catastrofe.
Gli astronauti preferiscono non raccontare i fatti inspiegabili vissuti nello spazio perché temono l'espulsione per un inizio di schizofrenia. Solo molto tempo dopo, spesso per caso, qualcuno si lascia sfuggire un accenno all'episodio straordinario che gli è successo.
In particolare fu un collega dell'astronauta Sergej Krievskij che una volta fece un accenno del genere.
Il narratore aveva trascorso circa sei mesi sulla stazione orbitante Mir. E un giorno, analizzando il proprio stato, si meravigliò, anzi, addirittura si spaventò. Il fatto è che aveva scoperto di essere in grado di prevedere, di conoscere in anticipo, molti degli eventi che si sarebbero verificati sulla Terra, comprese le catastrofi naturali e i mutamenti politici. Vale a dire che riceveva un potente flusso di informazioni di varia natura dall'esterno ("dallo spazio?").
La sua intuizione si era incredibilmente acuita. Era come se si fosse immedesimato nell'organismo della stazione e sentisse in anticipo quale blocco, settore, impianto "si sarebbe ammalato" nell'immediato futuro e che cosa era necessario riparare immediatamente, "ripulire".
Anche se queste operazioni non rientravano nelle procedute previste, si sentiva obbligato ad eseguirle. E ogni volta doveva constatare la fondatezza della sua premonizione.
E questo è niente. Il bello venne quando cominciò a "uscire dal corpo e a visitare mondi sconosciuti".
Durante uno di questi viaggi sentì di avere assunto l'aspetto di una specie di dinosauro. Poteva sentire e vedere in modo assolutamente reale il suo corpo, le zampe, le membrane fra le dita, le scaglie, gli artigli...
In seguito anche altri astronauti hanno parlato di queste trasformazioni. A un cerro punto durante i voli prolungati hanno iniziato a sentirsi come esotici animali preistorici. Avevano acquisito un'intuizione acuta e una perspicacia veramente animalesche...
Perché la letteratura seria e i resoconti pubblici non recano traccia di queste testimonianze?
I motivi sono molti. Non ultimo, credo, un famigerato servilismo gerarchico.
Si, perché gli astronauti, che guardano in faccia la morte senza tremare, hanno paura di infrangere le regole consolidate. Parlare apertamente di queste visioni può costare loro la carriera.
Quando un giornalista chiese al Vice Direttore dell'Istituto per lo studio dei problemi medico-biologici Valerij Poljakov (astronauta e ricercatore, nonché Eroe dell'Unione Sovietica e della Russia) se nello spazio avesse sofferto di incubi, avesse avuto strane visioni, o fosse stato catapultato in un altro spazio-tempo - riferendosi proprio a Sergej Krievskij - questi rispose con un curiosissimo, garbato, ma univoco rimprovero, che suona come il triste, famigerato "niente sesso". Sviò il discorso spiegando che, nonostante tutte le più severe precauzioni, alcuni individui nel settore potevano avere un equilibrio psichico instabile. E se ne assunse la responsabilità, dicendo che forse i medici non avevano intuito che alcuni dei giovani non erano stati completamente sinceri con loro.
Ma chi avrebbe iniziato a parlare apertamente col rischio di pregiudicarsi la possibilità di altri voli spaziali, o addirittura di perdere il lavoro, e con esso lo scopo di una vita intera?
È chiaro che gli astronauti cominciano ad aprirsi solo quando si sono lasciati tutto alle spalle. Ed è un vero peccato se qualcuno di loro non ha fatto in tempo a parlare in vita mantenendo il silenzio fino in fondo.
L'inattendibilità e l'incompletezza delle conoscenze sono sempre foriere di conseguenze imprevedibili.
La Terra è la culla dell'umanità. Ma - come disse all'inizio del secolo scorso il veggente cosmista russo E.S. Tsiolkovskij - non si può vivere sempre in una culla. Egli aveva predetto che, col tempo, l'umanità avrebbe popolato tutto lo spazio sconfinato. E che forse proprio allora gli uomini avrebbero subito una metamorfosi inaudita. In uno dei suoi studi aveva previsto che gli uomini si sarebbero trasformati in creature di pura energia irradiante.
Chissà che nell'Universo non esista già una civiltà superiore che ha raggiunto questo stato, che ha già subito una metamorfosi fisica e spirituale.
Se così fosse, l'umanità dovrebbe almeno prevedere la possibilità di un incontro con forme di vita diverse e superiori, dotate di facoltà di conoscenza dell'ambiente circostante e di mezzi di comunicazione differenti dai nostri.
In questo caso i numerosi episodi enigmatici che abbiamo descritto potrebbero trovare una spiegazione assolutamente concreta. E l'uomo non sarebbe impreparato.










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Astronauta Prunariu

Un astronauta rumeno afferma che gli UFO esistono
Gli astrofisici che speculano sulla possibilità di vita extraterrestre nel cosmo non dovrebbero restare indifferenti di fronte a questa notizia, uno dei loro colleghi afferma che gli UFOs esistono e che vi è la prova. Al di là di questo aspetto sensazionale, vediamo quali sono le dichiarazioni dell’astronauta rumeno Dumitru Prunariu.
Dumitru Prunariu, è il 103° uomo che è andato nello spazio, egli è stato scelto per prendere parte al programma Intercosmos nel 1978. Dopo 3 anni di preparazione, l’uomo fece nel 1981 un soggiorno di 8 giorni nello spazio a bordo del razzo Soyuz 40 e poi a bordo del laboratorio spaziale Salyut 6, in particolare con il cosmonauta russo Leonid Popov.
La loro missione consisteva di condurre esperimenti scientifici legati alla astrofisica, radiazioni spaziali, lo sfruttamento delle tecnologie spaziali, ma anche nel campo della medicina e della biologia nello spazio. Dumitru Prunariu successivamente scrisse diversi libri sulla tecnologia spaziale e sui voli nello spazio. Come specialista, ha fatto parte di un team internazionale di ricercatori del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, in merito a una potenziale collisione tra l’ asteroide “Apophis” con la Terra intorno al 2029.

In un intervista esplosiva al quotidiano rumeno “Gardianul”, ha dichiarato:
“Guardiamoci in faccia: noi siamo a un livello tecnologico troppo precoce per viaggiare nel cosmo. Una forma di vita intelligente può essere a migliaia di anni luce di distanza da noi. Si ricerca su un qualsiasi segnale che potrebbe dare un senso e che potrebbe essere stato rilasciato da una specie intelligente. Durante la guerra fredda, tutte le scoperte sono state tenute segrete perché potevano consentire nel venire in possesso di tecnologie più avanzate di quelle umane, una tecnologia che poteva essere utilizzata contro il nemico. Ancora oggi, i rapporti che risalgono agli anni ‘40 o ‘50 restano segreti. Qualche informazione esce in superficie, ma vengono rapidamente confutate da coloro che hanno interesse. E molto facile per loro distruggere la fiducia del pubblico su tali informazioni. “
Prunariu ha dato una possibile spiegazione sui metodi di trasporto, che possono essere utilizzati dagli extraterrestri:
“Einstein ha parlato di una forza di interazione tra il campo gravitazionale con il campo magnetico. Gli esperimenti hanno confermato questo fatto alcuni anni fa. L’ energia che produce un forte campo elettromagnetico potrebbe consentire a noi di viaggiare attraverso lo spazio ad alta velocità su distanze molto lunghe senza sentire l’accelerazione. Le moderne tecnologie richiedono troppa potenza per consentire a noi di viaggiare al di fuori del sistema solare.
Gli UFOs probabilmente utilizzano leggi fisiche che noi ancora non sappiamo. Abbiamo già compiuto straordinari progressi negli ultimi secoli, una civiltà che ha oltre 5000 anni potrebbe avere un vantaggio tecnologico inimmaginabile “, spiega Prunariu. L’aggressività degli extraterrestri, descritta nel film ‘Independence Day’ è “semplicemente impossibile, altrimenti saremmo già scomparsi da molto tempo. “
Altre polemiche, Prunariu non smentisce la teoria della ‘inseminazione extraterrestre’, la fonte della vita sulla Terra, come ad esempio la possibilità di un DNA extraterrestre.
La cosa più interessante che l’astronauta rumeno ha detto, sono le sue dichiarazioni circa l’incontro con extraterrestri. Anche se questo non lo ha riguardato direttamente, ha comunque detto che “un collega russo aveva visto due astronavi UFO volare in parallelo alla navetta spaziale nel corso di una spedizione, che scomparvero dopo un po ‘.
Riportò l’incidente ai suoi responsabili, ma ebbe da questi una reazione negativa, e venne detto che egli era stato inviato nel cosmo, per fini scientifici. Allora l’uomo decise di non riferire più dell’accaduto, è stato anche minacciato di essere escluso dal successivo programma di volo. Ogni volta che i giornalisti hanno parlato dell’incidente, ha negato l’evento. ” Dumitru Prunariu ha notato che alcuni UFOs possono essere rilevati dal radar.

Altri elementi tangibili citati:
“In un caso che si è verificato in Romania prima del 1989, il servizio della stazione militare d’aviazione della base di Kogalniceanu (oggi è un unità americana della NATO in modo permanente) riportò l’osservazione di una formazione di nove UFO in movimento ad una velocità molto rapida nel cielo. I calcoli hanno dimostrato che la velocità degli oggetti sul radar era di circa 6000 km / h. Gli oggetti brillanti scomparvero dopo il Mar Nero in Russia.

Tale velocità può essere raggiunta da un aereo o un missile, ma si sarebbe disintegrato e la velocità non sarebbe stata costante per tutto il tempo. L’incidente non venne spiegato. Può essere che la Terra venga costantemente monitorata da fuori da una civiltà più avanzata, ma almeno lo fanno in silenzio, non vogliono interferire con la vita sulla Terra “.
Dumitru Prunariu è un membro della Accademia Internazionale di Astronautica dal 1992. Nel 1985 è entrato a far parte dell’Associazione dell’Esplorazione Spaziale (ASE), che riunisce oltre 370 astronauti da 33 paesi.
Dal 1993 al 2004 è stato il rappresentante permanente del Consiglio dell’Associazione dell’Esplorazione Spaziale nel Comitato delle Nazioni Unite per l’uso pacifico dello spazio esterno (COPUOS). Prunariu nel 2004 è stato eletto presidente del comitato scientifico e tecnico delle Nazioni Unite per un periodo di due anni. Oggi è presidente dell’agenzia spaziale della Romania e rappresenta il suo paese come direttore dell’Ufficio della scienza e della tecnologia all’interno dell’Unione europea (in inglese ROST) a Bruxelles.

Fonte Altrogiornale.org










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Dichiarazioni varie

GORDON COOPER, astronauta della NASA:"Ho visto con i miei occhi i segni lasciati a terra da un Disco che, prima di ripartire, ha fatto uscire i suoi OCCUPANTI, che hanno studiato il terreno, e in fine è decollato a velocità fantastica (...) Le Autorità hanno tenuto lontano i giornalisti (...) ma secondo me sbagliano. Bisognerebbe che il pubblico sappia che gli U.F.O. ESISTONO e di tanto in tanto visitano il nostro Pianeta..." ( Da un'intervista a New York,1973 )

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JEAN COCTEAU, membro dell'Accademia delle Scienze francese:"soltanto i sempliciotti ottusi possono credere ancora a spiegazioni come i palloni sonda, miraggi ed allucinazioni, ogni volta che l'Universo si manifesta in un modo che non coincide con le loro convinzioni e pergiudizi..." (IV-1956, nella prefazione di un libro sugli UFO )

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HERMANN OBERTH, pioniere dell'Astronautica ( e "padre" di Von Braun ): "Io sono convinto che quegli ESSERI EXTRATERRESRI che stanno osservando la Terra, ci abbiano visitato per millenni in quelli che oggi chiamiamo Dischi Volanti..." ( Da una conferenza stampa tenuta ad Insbruck,VI-1954 )

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J. A. McDONALD, professore di fisica all'Universita' dell'Arizona e famoso ricercatore sugli U.F.O. : " Orami è tempo di smetterla di insabbiare il Problema; bisogna invece occuparsene seriamente. Noi ci troviamo di fronte ad un problema realistico. Io sono convinto che gli OGGETTI VOLANTI NON IDENTIFICATI sono cose REALI provenienti da ALTRI PIANETI..."

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Ammiraglio DELMAR FERNEY, Direttore del Centro Missilistico della Marina; fin dal 1956 scriveva dell'effettiva presenza nei cieli di OGGETTI VOLANTI NON IDENTIFICATI. Nel 1957 fu a capo del NICAP ( Comitato Nazionale Per l'Inchiesta sui Fenomeni Aerei )ed il 17 Gennaio dello stesso anno, dichiarò alla stampa a Washington : " Secondo informazioni degne di fede, nella nostra atmosfera giungono OGGETTI ad alta velocità. Nessun aereo, sia americano che russo, è attualmente in grado di raggiungere le prestazioni di questi Oggetti osservati anche dai radars e da persone altamente qualificate. Questi ORDIGNI SEMBRANO GUIDATI DA intelligenze altamente evolute, dal modo in cui volano. secondo rapporti di scienziati e tecnici questi Oggetti sono incontestabilmente il risultato di lunghe ricerche ed un insieme di cognizioni tecnolociche ECCEZIONALI che non abbiamo..."

________________________________________________________________________________________________
ALBERT M.CHOP, Direttore Ufficiale della Stampa della NASA e suo portavoce ( già esperto civile dell'Aeronautica Militare degli Stati Uniti, in fatto di U.F.O., e portavoce Stampa dell'A.T.I.C. ): " Da tempo veniamo tenuti d'occhio da ESSERI EXTRATERRESTRI a bordo di Dischi Volanti INTERPLANETARI..." ( Da un articolo sul mensile "True" )
U. THANT, Segretario alle Nazioni Unite: " Dopo la guerra del Viet Nam, ritengo che il PROBLEMA più importante per l'O.N.U. sia quello degli U.F.O. " LOUIS BREGUET, Ingegnere Aeronautico francese: " I Dischi Volanti usano sorgenti d'energia e sistemi di propulsione completamente DIVERSI dai nostri. Perciò non esiste altra spiegazione possibile: i Dischi Volanti PROVENGONO da altri Pianeti..."

________________________________________________________________________________________________
Colonnello BRYAN, assistente speciale del Segretario dell'Etat à l'Air, consigliere dell'Aeronautica del Gen. Norstad ( Com/te dela NATO ): " Sono al corrente che centinaia di piloti, civili e miltari, insieme adimpiegati presso gli Aerodromi, o astronomi, assistenti di missili sperimentali ed altri testimoni degni di fede, hanno fatto dei rapporti sulle apparizioni di U.F.O.... Secondo me: - gli U.F.O. segnalati dagli osservatori competenti, sono dei Congegni controllati e guidati; - le LORO velocità. le LORO manovre ed altre caratteristiche tecniche, dimostrano che queste MACCHINE sono superiori a qualsiasi aereo o missile costruito sulla Terra; -questi U.F.O. sono perciò dei CONGEGNI INTERPLANETARI che osservano sistematicamente il nostro Pianeta, sia che siano diretti da un equipaggio, sia che siano contemporaneamente pilotati e teleguidati; -tutte le informazioni sugli U.F.O., compresi i rapporti dei testimoni, sono state e sono tutt'ora tenute segrete..." ( Da una lettera al Direttore del NICAP, Magg. D. Keyohe,1954 )

________________________________________________________________________________________________
PERCY WILCKINS, famoso astronomo dela Royal Astronomical Society inglese, membro dela Societé Astronomic Francaise e Presidente onorario della Societàd Astronomica Espagnola: " Debbo confessare che non solo ero scettico, ma addirittura del tutto incredulo circa l'esistenza di tali Oggetti, prima che mi si presentasse l'occasione di vederne 3 insieme da bordo dell'aereo in cui mi trovavo per racarmi ad Atlanta..." ( 11-VI-1954 )
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Presidente U.S.A. Ronald Reagan

Mentre il presidente stava per salire su un elicottero sul prato della Casa Bianca, in attesa di partire per il fine settimana, si girò verso i giornalisti dicendo: “Vado ne mio ranch con Nancy (sua moglie) per il week end …. se dovesse succedere qualcosa … ebbene … io spero che tutti i popoli della terra si uniranno … ehm ... nel caso di un’invasione aliena”. Il primo canale della BBC trasmise la scena il lunedi 9 maggio 1988 alle ore 18.00, gelando milioni di telespettatori.
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Presidente U.R.S.S. Gorbaciov

“Durante un nostro incontro a Ginevra (Gorbaciov – Reagan), il Presidente degli Stati Uniti ha detto che se la Terra dovesse fronteggiare un’invasione extraterrestre, U.S.A. e U.R.S.S. unirebbero le loro forze per respingere una simile invasione. Non contesterò una simile ipotesi, sebbene sia ancora troppo presto per inquietarsi per un’intrusione del genere.

___________________________________________________________________________________________________________________________________

Albert M. Chop Direttore Ufficiale della Stampa della NASA

ALBERT M.CHOP, Direttore Ufficiale della Stampa della NASA e suo portavoce ( già esperto civile dell'Aeronautica Militare degli Stati Uniti, in fatto di U.F.O., e portavoce Stampa dell'A.T.I.C. ): " Da tempo veniamo tenuti d'occhio da ESSERI EXTRATERRESTRI a bordo di Dischi Volanti INTERPLANETARI..." ( Da un articolo sul mensile "True" )

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U. THANT Segretario alle Nazioni Unite

" Dopo la guerra del Vietnam, ritengo che il PROBLEMA più importante per l'O.N.U. sia quello degli U.F.O. "

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Dossier G.O.R.U.

Quindi l ho uppato e lo potete scaricare tranquillamente da qua:
http://www.mediafire.com/download.php?2gzjlymzwkl










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Intervista a Timothy Good

Alieni di aspetto umano sono tra di noi


Intervista a Timothy Good
Di Paola Harris

11 Agosto, 2007

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PH: Cosa hai imparato sulla presenza extraterrestre sulla Terra?

TG: Nell’ultimo capitolo “ Unearthly Disclosure “ parlo delle rivelazioni che mi sono state fatte da personale militare e dei servizi segreti riguardo allo “status quo”. Sono informazioni che risalgono agli anni ’80 fino all’’89, quindi sono un po’ datate ma molto significative. Mi è stato rivelato che gli Alieni hanno stabilito basi qui da molto tempo e che sono qui da tantissimo.

PH: Quindi alla fine di questo libro tu giungi a queste conclusioni.

TG: Sì, ho ricevuto moltissime informazioni riguardo a basi aliene su questo pianeta, collocate soprattutto negli Stati Uniti..

PH: Le nomini?

TG: Si, una si trova in Australia, due nel Pacifico che sono molto grandi, alcune nell’area delle Bermuda e una nei Caraibi.

PH: Esistono anche città, è vero? Intere città?

TG: Non saprei dirlo, io non le ho viste.

PH: Ma cosa dicono le tue informazioni?

TG: Basta che pensi alle informazioni fornite da quel contattato venezuelano, non ricordo come si chiama -Enrique Castillo Rincon- che è stato preso alla fine degli anni ’70 ed è stato portato in due basi aliene, una delle quali nelle Ande. L’altra era nella Fossa delle Marianne, la parte più profonda dell’Oceano Pacifico. Scende fino a 11000 metri di profondità e da qualche parte, lungo i bordi della fossa, esiste una grande base aliena descritta come un insieme di grandi globi sottomarini completamente autosufficienti, con vegetazione ed abitanti di aspetto umano.

PH: Timothy, quando io dico “base” penso ad una base militare, la gente pensa che gli Alieni abbiano basi militari.

TG: Beh, non è detto che una base sia per forza militare, per esempio “base” può significare anche “campo base”.

PH: Sì, ma quando le persone pensano ad una base, pensano ad una base militare.

TG: Beh, non dovrebbero.

PH: Quindi dobbiamo chiarire che quando tu ed io parliamo di “basi” intendiamo semplicemente “posti dove loro vivono”.

TG: Voglio anche aggiungere che molti di questi esseri si trovano su questo pianeta da molto prima di noi. Quindi non ci stanno semplicemente facendo visita, sono esseri che hanno vissuto su questo pianeta ben prima dell’Homo Sapiens e, infatti, sono loro gli artefici della nostra evoluzione. Noi siamo una razza ibrida.

PH: E non sono tutti Grigi.

TG: Assolutamente no.

PH: Questo è proprio ciò che voglio far sapere alla gente.
TG: Esistono specie differenti.

PH: Esistono specie differenti e gran parte di esse sono umanoidi.

TG: Esattamente.

PH: E alcuni di loro possono essere tranquillamente scambiati per umani.

TG: Assolutamente.

PH: Ed è questo che la gente non vuole capire. Si sono impressi in mente un’immagine stereotipata di alieni piccoli, grigi e con grandi occhi e questi sarebbero gli unici extraterrestri presenti sul nostro pianeta. Ma non è così.

TG: Ne esistono molti tipi differenti e alcuni di essi sono certamente umanoidi, collegati a noi geneticamente..

PH: Cosa dice quel contattista? Che aspetto avevano?

TG: Emotivamente erano molto freddi con lui. In quelle basi c’erano uomini e donne e lui li incontrò per diversi anni. Era diventato amico di uno di loro che in quel periodo viveva tra noi dissimulato come uomo d’affari svizzero. Lo incontrò in Sud America. Lui era qualcosa tipo un rappresentante di lozioni dopobarba. Enrique rimase amico di questo personaggio per molto tempo. Pensava che fosse un individuo molto interessante anche se dal comportamento a tratti bizzarro. Ma tempo dopo Enrique venne prelevato con un raggio di luce a bordo di un’astronave che era uscita da un lago in Sud America, non ne conosco l’esatta posizione geografica. E lì si trovò davanti il tizio che lui aveva pensato essere un uomo d’affari svizzero.

PH: Questa storia suona familiare, dobbiamo seguirla. E’ molto interessante il fatto che una persona che sembrava un uomo d’affari svizzero fosse uno di loro.

TG: Anche io ho avuto il mio contatto con loro, quindi posso parlare con cognizione di causa.--

PH: Puoi darmi maggiori dettagli?

TG: Bene, ho già parlato di quest’ episodio in qualcuno dei miei libri. Per esempio, nel 1967 mi trovavo a New York con la London Symphony Orchestra. A quell’epoca avevo già incontrato alcuni amici di George Adamski che mi avevano parlato di alieni presenti in territorio statunitense ed avevo già avuto un’esperienza, nel 1963 e sempre in America, con una donna che mi aveva confermato telepaticamente di non essere terrestre quando, col pensiero, glielo avevo domandato. Dunque, la stessa cosa accadde a New York nel febbraio del 1967. Mi misi a chiedere mentalmente, con molta intensità, una prova che esseri di altri mondi vivessero lì e lavorassero lì. Dopo circa mezz’ora di questa forte emissione mentale entrò nella hall dell’albergo in cui mi trovavo un tizio alto circa un metro e ottanta, vestito con un impeccabile completo grigio, camicia bianca, cravatta scura, capelli un po’ ondulati, colorito leggermente abbronzato ed uno sguardo molto intelligente. Prima che questo accadesse avevo seguito questa procedura: mi ero seduto nell’atrio e avevo cominciato a ripetere mentalmente: “Se qualcuno di voi si trova nell’area di New York, per favore venga a sedersi vicino a me e mi dia una prova.” E dopo circa mezz’ora arrivò questo tizio e si sedette vicino a me, Aveva con sé una valigetta diplomatica, la aprì con un gesto deliberato e ne tirò fuori il New York Times, iniziò a girare le pagine, ripiegò il giornale e lo rimise dentro rimanendo seduto. Allora io pensai “forse è quest’uomo vicino a me” ed iniziai a chiedergli mentalmente: “Se sei di un altro mondo per favore porta l’indice della mano destra all’altezza della narice destra e tienila ferma.” Non appena pensai questa frase lui fece esattamente quel gesto, poi si alzò e se ne andò.

PH: In quale libro parli di quest’episodio?
TG: Alien Base (Base Terra n.d.T). Comunque ci sono stati anche altri incontri; quello con la donna fu nel 1963. La gente mi ha chiesto spesso “perchè non parli con loro?” Non so dire il perchè. Comunque l’anno scorso, senza entrare in dettagli, forse ho avuto l’opportunità di parlare con qualcuno che credo non fosse di questo mondo.
PH: Mi puoi dire in che paese ti trovavi quando accadde quest’altro episodio?

TG: In Europa. Mi convinsi che quell’uomo non era di questo mondo. Non vi fu alcuna conferma telepatica ma io ero certo che lui venisse da qualche altra parte, protesi la mano verso di lui e lui la toccò appena guardandomi intensamente. Io lo guardai a mia volta e dissi:” Penso che tu possieda una grande conoscenza”. Lui non disse nulla e questo fu tutto. Certo è una prova ben misera paragonata alla storia precedente ma bisogna comprendere i piccoli particolari che denotano il modo di agire di questa gente.

PH: Noi non disponiamo di una base metodologica di studio per gli alieni di tipo umano. Se cerchiamo le prove abbiamo ben poca gente disposta a parlarne. Per questo non abbiamo alcun tipo di protocollo da seguire. A un certo punto nel mio libro (Esopolitica, come parlare con una sfera di luce?) parlo del documento congiunto Einstein-Oppenheimer, la lettera del Majestic-12 in cui loro due parlano del futuro, della necessità di essere tutti uniti per creare un protocollo di azione riguardo a questi esseri che vengono a farci visita. Il problema è:”chi dovrebbe rappresentare la Terra?” e fu a questo problema che Eistein e Oppenheimer tentarono di dare risposta quando inviarono la loro lettera al presidente Truman.

TG: E’ vero?

PH: Devi leggere cosa c’è in quel documento, è molto interessante. Fa parte dei Documenti Majestic.

TG: Li ho letti, Tim Cooper me li ha mandati alcuni anni fa.

PH: Dice che dovrebbe esistere una specie di “Super ONU” in grado di rappresentare la Terra nel suo complesso perchè nessuna singola nazione può arrogarsi il diritto di rappresentare l’intera specie umana. Dice anche che questi altri esseri potrebbero possedere delle proprie culture. La data del documento è giugno 1947, quindi prima di Roswell.

TG: Certo, comunque anche prima erano stati recuperati velivoli alieni. Sembra che ne sia stato recuperato uno nel 1945 in Nuovo Messico, un altro nel 1941 in Missouri, un altro nelle Hawaii nel 1944 recuperato dalla Marina degli Stati Uniti e, naturalmente, c’è quello recuperato in Italia nel 1933. Esiste la riproduzione del documento originale.

PH: Gli X Files di Mussolini?

TG: Sì, abbiamo proprio la copia del telegramma del 1933.

PH: Il tuo lavoro è talmente enorme ed hai svolto tali e tante ricerche che qui mi focalizzerò solo sulla questione che riguarda gli Alieni di aspetto umano, questione che è sorta prepotentemente in Italia negli ultimi tempi, grazie all’uscita di due libri. Questi libri parlano di basi sotterranee e sottomarine e di alieni in tutto e per tutto simili a noi nell’aspetto.
Allora perchè pensi che la nostra società abbia dato tanta importanza ed abbia commercializzato solo un tipo di Alieno, il cosiddetto EBE-Entità Biologica Extraterrestre?

TG: Probabilmente perchè gli alieni di aspetto umano non sono abbastanza impressionanti.

PH: Ma ciò ha portato moltissima gente a screditare Adamski.

TG: Adamski aveva ragione su molte cose. Lui lavorò anche per il Governo degli Stati Uniti, lo sapevi?

PH: No, non lo sapevo.

TG: Aveva un passaporto speciale, è in Alien Base (Base Terra n.d.T.), puoi leggerlo.

PH: E’ per questo che fu sepolto ad Arlington?

TG: Fu sepolto ad Arlington perchè aveva prestato servizio nell’esercito circa nel 1913. Chiunque abbia fatto parte dell’esercito può essere sepolto ad Arlington, non c’è nulla di misterioso in questo.

PH: Il messaggio fondamentale di Adamski fu che loro erano qui, che erano umanoidi, che erano come noi e che volevano contattare i principali rappresentanti del potere, incluso il Vaticano.

TG: E lo hanno fatto. Adamski visitò il Papa nel maggio del 1963, questo è sicuro.

PH: Con un messaggio chiaro.

TG: Sì, da parte della gente di altri mondi con cui lui era in contatto. Lui fu anche il primo a dire che gli alieni avevano stretto dei rapporti con il nostro apparato militare. Lo disse negli anni ’50.
PH: Okay, le affermazioni di Adamski concordavano con quelle di Eugenio Siragusa in Sicilia.

TG: Un altro contattista molto interessante, in seguito diventò piuttosto strano ma è chiaro che per la gente diventa difficile vivere con simili personaggi.

PH: Il contattista di cui mi sto occupando attualmente si chiama Maurizio Cavallo e ha fatto parte del gruppo di Siragusa. Si trovava in Sicilia quando aveva 13 anni e insieme a lui c’era Giorgio Buongiovanni. Cavallo afferma di aver visto alieni alti e biondi con tute blu che si aggiravano intorno a casa di Siragusa sotto l’Etna.

TG: Anch’io ho scritto molto su questi primi casi italiani degli anni ’50. Sono assolutamente affascinanti e, credo, molto, molto importanti.

PH: Ma, Timothy, lui possiede ben quattro lettere del presidente Eisenhower, io ne ho pubblicata una nel mio nuovo libro.

TG: Esatto,sono casi molto interessanti e c’è un nuovo libro, tra l’altro, in inglese, proprio sui contattasti italiani di quel periodo. Spero di comprarlo qui.

PH: Poiché sia Siragusa che Adamski ebbero questi contatti, perchè decise di scrivere a Siragusa?

TG: Non lo so, non ho visto la lettera.

PH: Ce l’ho io, è genuina e ne esistono ben quattro.

TG: E’ ancora vivo?

PH: No, ma ci sono sua moglie e suo figlio che ci stanno fornendo questo materiale. Io ho una copia xerox di una delle quattro lettere. E’ molto cordiale. C’è il nome di Eisenhower in cima e c’è scritto qualcosa di generico tipo” Sì, faremo tutto quello che è in nostro potere , vi facciamo i migliori auguri” etc. La firma è quella del Presidente. Tu fai parte di quei ricercatori che pensano che Eisenhower entrò in contatto con gli alieni?

TG: Sì, ma non posso pronunciarmi sulla lettera perchè non l’ho vista.

PH: Comunque tutto questo avrebbe un senso. Ti posso mandare una copia della lettera così la puoi studiare. Perchè mai Eisenhower avrebbe dovuto scrivere ad un contattista italiano?

TG: Sono sicuro che esiste una base nel Mediterraneo.

PH: Quindi negli anni ’50 e ’60 ci fu un tentativo (lasciamo da parte Billy Meier per il momento) da parte di alieni di aspetto umano di entrare in contatto con noi e questo viene generalmente rifiutato perchè questi esseri avrebbero avuto aspetto umano.

TG: Sì, questi sono i fatti perchè loro sono connessi con noi, sono i nostri fratelli maggiori, se preferisci. Sono qui da molto più tempo di noi.

PH: Concordo con te. E questo come cambia la situazione, visto che il contatto è già avvenuto?

TG: Non so dirtelo. Penso che dovremo aspettare nuove prove, forse prove scientifiche dell’esistenza di civiltà precedenti alla nostra. Si parla tanto di Atlantide e Lemuria, forse in futuro emergeranno prove concrete di tutto questo.

PH: Ritieni che i nostri governi sappiano che alcuni di questi esseri sono uguali a noi?

TG: Beh, quando parliamo di governi dobbiamo renderci conto del fatto che in quegli ambiti sono solo pochissime persone a sapere come stanno veramente le cose. E’ un argomento talmente spinoso che è tenuto segretissimo. Ma quei pochi che nei governi hanno accesso alle informazioni sono ben consapevoli che esistono comunicazioni e contatti con militari, sicuramente con alcuni scienziati e forse anche con persone normali, e che questo va avanti da moltissimo tempo, forse da migliaia di anni.

PH: Pensi possibile che alcuni di questi individui o gruppi che sono come noi abbiano collaborato nella realizzazione di tecnologie avanzate?

TG: Penso che sia possibile, ma non so fino a quale livello. E’ possibile che noi si abbia degli alleati, degli amici che ci stiano aiutando a sviluppare, per esempio, tipi di trasporto più efficienti degli attuali. Comunque non posso darlo per certo. Ho raccolto anche voci che dicono che ci avrebbero fornito nuovi tipi di armi. Credo che l’ex ministro della Difesa canadese Paul Hellyer abbia inteso dire che ci stiamo preparando per le Guerre Stellari, la guerra nello spazio, ed è molto preoccupato per questo. Se fosse vero sarebbe veramente agghiacciante, ma ci sono anche dati che parlano di una minaccia rappresentata da altre specie di alieni, ne sono certo.

PH: Ciò implicherebbe che non sono tutti positivi nei nostri confronti. E’ importante sottolinearlo. Un’ultima domanda: esiste un messaggio spirituale in tutto questo e se c’è, qual è?

TG: Che siamo esseri forniti di spirito, che esiste un legame con questi esseri antico di millenni e che ci sono segnali positivi all’orizzonte che ci fanno sperare in un enorme passo avanti per l’umanità che le farà finalmente comprendere qual è il suo vero posto nell’universo.

PH: Quindi c’è ancora speranza.

TG: Indubbiamente ci sono grandi possibilità là fuori. Bisogna pensare in maniera positiva.

PH: E’ per questo che continui a lavorare tanto e continui a fare divulgazione?

TG: E’ possibile, non posso affermarlo con sicurezza, ma mi sento guidato. E’ per questo che sono qui e faccio quello che faccio. Penso che il vero motivo sia questo.










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Rapporto cometa 1999

Nel mese estivo di luglio del 1999, mentre tutti erano intenti a prendere il sole e abbronzarsi sulle spiaggie e i giornali erano carenti di notizie, in Francia la popolare rivista “VSD” uscì con un fascicolo di circa 90 pagine, diverso dagli altri. Era un documento eccezionale, sensazionale, unico nel suo genere. Un rapporto sugli O.V.N.I. (Oggetti Volanti non Identificati) firmato dall’IHEDN (Istituto degli Alti Studi per la Difesa Nazionale), dove facevano parte i più alti funzionari alla Difesa, Accademici, Industriali francesi. Un vero “Santo Graal” sulla tematica ufologica, dove la conclusione del rapporto era che gli O.V.N.I. erano di origine extraterrestre. Il rapporto è intitolato “Gli OVNI e la Difesa: a cosa dobbiamo essere preparati?” e quando uscì creò sconcerto nell’ambiente ufologico, e non solo. Le firme erano davvero prestigiose e non si poteva ignorare il contenuto. La prefazione era addirittura del Generale Bernard Norlain, Direttore dell’IHEDN. Ma non solo, c’era anche il Generale delle Forze Aeree Francesi Denis Letty che nel 2004 fece una sconvolgente intervista al quotidiano “France Soir”. Ecco di seguito una sintesi, riportata anche da alcuni quotidiani nostrani: “«Io dico sì, gli O.V.N.I. esistono, le testimonianze sono numerose ed affidabili nella loro grande maggioranza. A titolo d’esempio, dal 1900 più di 1.300 casi aeronautici osservati da piloti civili e militari sono stati censiti e in un gran numero di casi l’osservazione visuale è confermata da altri elementi, quali la ricezione radar simultanea (20% dei casi), la testimonianza di un controllore di volo o di un altro equipaggio». Al presente una minaccia O.V.N.I. non si è fatta sentire in Francia, ma almeno in due casi sembra di aver visto manovre intimidatorie. La vera "minaccia" - sottolinea il generale francese coautore del «Rapporto Cometa» - è che in realtà non si fa nulla, o troppo poco, per studiare questi fenomeni, a rischio di essere sorpresi». I militari francesi, del resto, sembrano aver preso molto seriamente in conto la questione degli O.V.N.I. «Considerato che degli oggetti volanti non identificati attraversano il cielo - dice Letty - i responsabili della sorveglianza, della difesa aerea e della sicurezza si sentono coinvolti. In effetti questi fenomeni influiscono sull’ambiente aeronautico e io non cito che le manovre di avvistamento, il rischio di collisione e la perdita di attenzione. La Difesa aerea e la Direzione generale dell’Aviazione civile prendono questi avvenimenti molto seriamente ed è per questo che essi collaborano con Sepra del Cnes. Esiste - aggiunge il Generale Letty - una procedura di trasmissione e di indagine dei racconti resi sulle osservazioni ed è regolarmente applicata; allo stesso modo sono indagati i processi verbali stesi dalla Gendarmeria Nazionale (più di tremila) . È nel febbraio del 1974 - scrive in proposito il Generale Letty - che furono date le prime istruzioni che assegnavano alla Gendarmerie Nazionali il compito di raccogliere e di raggruppare le testimonianze spontanee sugli O.V.N.I.» e da quella data sono stati compilati oltre 3mila verbali. I vari fenomeni sono stati distinti in categorie e quella denominata Pan D rappresenta quelli non identificabili, nonostante l’abbondanza e la qualità dei dati. I Pan D rappresentano all’incirca il 4-5 per cento dei casi e sono inquadrati per le loro caratteristiche fisiche: velocità, accelerazione, silenziosità, forma, effetti sull’ambiente. Il primo caso di Pan D è datato 1951 e ha interessato l’equipaggio di un aereo militare Vampire. «In conclusione - sostiene il generale Letty - noi possiamo stabilire chiaramente che, dal 1942 al 1995, almeno 500 osservazioni ben documentate e osservate di Pan D aeronautici, dei quali il 20 per cento con avvistamento visuale e radar, sono stati riscontrati nel mondo. Essi ci danno la prova di una realtà fisica di fenomeni a evoluzione paradossale». Letty elenca in dettaglio le caratteristiche degli oggetti e conclude: «Le testimonianze dei piloti lasciano in effetti supporre che tutti gli oggetti sono "sia pilotati, sia telecomandati". Tutti i piloti hanno detto nei loro rapporti che è "l’oggetto" che sembra muoversi verso di loro e non il contrario». «Da questo insieme di fatti - dice infine Letty - si trae una conclusione forte: certi Pan D parrebbero essere delle macchine volanti totalmente sconosciute, dalle “performances” eccezionali, guidate da intelligenze naturali o artificiali». Dichiarazioni davvero sconvolgenti ma che, stranamente, i nostri militari, i nostri politici e anche gli ufologi hanno “snobbato”. Eppure il “Rapporto Cometa” non viene dall’America, ma dai nostri cugini d’oltralpe ma, nonostante ciò nessuna interrogazione parlamentare sulla questione, nessun “allineamento militare” ufficiale, nessuna traduzione integrale in lingua italiana, nessun dossier monografico sulle riviste di settore ufologico. Perché questa “censura” nostrana? Come mai questa letargia in campo ufologico, mentre negli altri paese occidentali e non solo, migliaia di documenti declassificati in tema O.V.N.I. sono stati resi pubblici, mentre in Italia la nostra Aeronautica ha catalogato solo 3 O.V.N.I. nel 2007? Una discrepanza sospetta e assurda. E come mai nessuno ha mai chiesto alla Marina, all’Esercito, ai Carabinieri questi documenti? Manca la legge della libertà di Informazione in Italia? Creiamola, magari appellandoci ai nostri politici. Per libertà di trasparenza e studio deve essere creata. Non possiamo essere indietro anche in questo campo. Ma torniamo al “Cometa”, quale è la sintesi del documento e come è strutturato?
Il soggetto O.V.N.I. è, da decenni, il Dossier più tabù che sia mai esistito. Nessun intellettuale, nessuno saggio, nessuno filosofo, nessun giornalista scientifico e nessuno scienziato di alto livello, eccetto le rare eccezioni, ha osato intaccarlo, per timore di essere screditati, mostrando quindi una mancanza totale di coraggio intellettuale. Nel 1977 , l’ I.H.E.D.N. ( Istituto degli Alti Studi della Difesa Nazionale) pubblicava un primo rapporto che portò alla creazione del GEPAN e sosteneva deliberatamente il contrario di tutte le idee dell'epoca, osando pretendere che questo argomento sembrava presentare degli aspetti interessanti, ivi compreso un piano di ricadute scientifiche e tecniche. Un quarto di secolo più tardi altri militari, assecondati dai collaboratori ed ingegneri di alto livello entrano a far parte del COMETA, fornendo ulteriori elementi.
L' I.H.E.D.N. (Istituto Alti Studi della Difesa Nazionale ) è un luogo di riflessione geo-politica e geo-strategica in cui gli ascoltatori, partecipanti alle sessioni, sono nominati dal Primo Ministro ed i cui edifici si trovano in quelli dell'Accademia militare, a Parigi. Nella sua prefazione il Generale Norlain indica che ha confidato al Generale Letty la cura di preparare questo documento che è stato rimesso sul tavolo del Presidente e del suo Primo Ministro. Durante tutto il rapporto, "per comodità di linguaggio", viene adoperato per tutto e tutti il termine O.V.N.I.. Il rapporto COMETA non opta per il termine P.A.N. (Fenomeno aerospaziale non identificato) ma l'ottica del rapporto è chiara: trattasi di “oggetti volanti” e non di" fenomeni." Notiamo che in linea di massima nessuna delle persone di quelle citate, perché sembra che in effetti questo rapporto sia stato redatto attraverso la collaborazione di circa una ventina di persone, occuperebbe attualmente posti di responsabilità. Facendo seguito alla prefazione del Generale Norlain, il Generale Denis Letty, (Armée de l’Air in pensione) fu presentato come Presidente dell'associazione COMETA , è il maestro dell’opera ed il responsabile dunque di quanto scritto e descritto. Tra i membri dell’Associazione COMETA, si possono citare: Pierre Bescond, ingegnere dell'armamento; Denis Blancher , Commissario Principale della Polizia Nazionale al Ministero dell'interno; Bruno Le Moin , generale dell'aeronautica militare; François Lépine , della Fondazione degli Studi per la Difesa; Christian Marchal , direttore di ricerca all'ONERA (Ufficio Nazionale della Ricerca Aeronautica); Marc Merlo , Ammiraglio; Alain Orzag , dottore in scienze fisiche, ingegnere generale dell'armamento. Il documento poi presenta un'esposizione delle varie testimonianze.
1977 - Un pilota di un Mirage IV, René Giraud, descrisse un incontro ravvicinato. Racconto allucinante, di un apparecchio supersonico francese preso in caccia da un O.V.N.I. che viene a posizionarsi in coda, causando al pilota ed al navigatore, secondo la testimonianza "la fifa più grande della loro vita". L'evoluzione dell'O.V.N.I. è descritta categoricamente come supersonica. Tuttavia nessuno bang sarà sentito per i testimoni localizzati al suolo.
1976 - Un pilota di caccia, il Col. Claude Bosc, manifesta anch’egli un incontro ravvicinato e con le stesse modalità.
1994 - Più recente è la testimonianza impressionante di un Comandante di Bordo dell’AIR FRANCE, Jean-Charles Duboc e del suo equipaggio. Testimonianze visuali confermate più lontano da una traccia dei radar militari al suolo.
Il Rapporto COMETA presenta anche dei classici stranieri
1956 - Lakenheath (GB). Osservazioni visuali e di tracce radar. Il telex mandato dalla base di Lakenheath dice in sostanza": il fatto che le accelerazioni veloci e degli arresti bruschi siano stati seguiti dai radar e visti anche da terra, da al rapporto una credibilità certa. Non si creda che queste osservazioni possano avere una qualsiasi origine meteorologica o astronomica."
1957 - Messico - Caso del volo RB-47 (USA) Si tratta questa volta di un inseguimento, durato più di un'ora, di un quadrireattore B-47, specialmente attrezzato per la localizzazione del segnali radar emanati dai sottomarini sovietici nel golfo del Messico, da un O.V.N.I. che svettava intorno all'apparecchio. Questo è stato confermato anche dai radar al suolo. L'apparecchio americano fornisce dei dati interessanti concernenti lo sfavillio elettromagnetico emesso dall'O.V.N.I. : 3 gigahertz, pulsate a 500 hertz, una frequenza ottimale per ionizzare l'aria, a questa altitudine.
1976 – Teheran - Un misterioso oggetto si trova allora preso in caccia da dei jet militari Phantom 4, inviati dal Generale Youssefi. Una della piloti tenta di tirare verso lui un missile" Sidewinder", ma nello stesso momento i suoi comandi di tiro si trovano bloccati (ma non i suoi comandi di volo) . Là ancora, ci sono delle conclusioni: testimoni molteplici, a forte credibilità, osservazioni confermate al radar, effetti elettromagnetici registrati da tre equipaggi distinti, effetti fisiologici, grado straordinario di manovrabilità. Questo dossier del 1976 presenta anche dei casi analoghi (Russia, Argentina).
1986 - Volo JAL 1628 (Boeing 747 della Japan Air Lines) il cui l'equipaggio ha potuto osservare per circa un’ora, prima due O.V.N.I. della taglia di un DC8, e quindi un gigantesco disco " della taglia di due portaerei. ".
1990- tentativi di intercettazione di O.V.N.I. per gli F-16 delle Forze Aeree del Belgio
Il rapporto prosegue con le osservazioni precise fatte dal suolo :
1954 Tananarive - testimoni: membri del servizio tecnico dell' Air France.
1979 Francia - Osservazione da parte di un pilota di un disco vicino al suolo ;
1989 Russia - caso con molteplici testimoni in una base militare Russa.
Si passa cosi agli" Incontri Ravvicinati ":
1965 - Valensole - un contadino è paralizzato da degli esseri umanoidi usciti da un arnese ovoidale che decolla lasciando nelle lavande delle tracce biologiche di lunga durata, così come una strana impronta impressa al suolo.
1967 - Cussac - inchiesta GEPAN/SEPRA: si tratta questa volta di un incontro ravvicinato tra giovani contadini e degli umanoidi alti 1,20 m. I testimoni videro questi “personaggi" rientrare nel loro O.V.N.I. sferico dall’alto, facendo entrare prima la testa." Un magistrato effettuò una contro inchiesta, interrogò i testimoni e concluse con la credibilità del loro racconto.
1981 - Trans-en-Provence - Incredibile caso indagato dal GEPAN. Un contadino di origine italiana vede un disco di 3 metri di diametro posarsi, abbastanza brutalmente, sul suo campo. Poi riparte. Alcune analisi effettuate dal biologo Michel Bounias mettono in evidenza un importante trauma biologico, che ha convolto le erbe mediche, perfettamente in correlazione con la distanza dall'epicentro del fenomeno.
1982 - Nancy - il caso detto "dell'Amaranto." Uno strano faccia a faccia, nel suo giardino, tra un biologo ed un O.V.N.I. di 2 metri di diametro, che levitava senza rumore a due metri di lui. Vegetazione alterata.
Un capitolo è dedicato ai "mezzi complementari di ricerca."
Alcune convenzioni sono rievocate, curante dello studio degli impatti di fulmini, delle meteore, delle perturbazioni di linee EDF. Un gruppo di sociologi studia anche l'impatto del Rapporto O.V.N.I. sulle popolazioni, il comportamento dei gruppi ufologici, l'attività di sette orientate verso gli O.V.N.I.. La Società FLEXIMAGE si vede confidata l'analisi dei reperti fotografici.
Analisi dei prelevamenti.
Il GEPAN/SEPRA si appoggia su differenti laboratori civili e militari di cui quelli dell’ E.T.C.A. (Stabilimento Tecnico Centrale dell'Armamento), per analizzare i prelevamenti di suolo e di vegetazione raccolto durante le inchieste.
Sfruttamento delle fotografie
Dei trattamenti sulle immagini sono stati condotti tra il 1981 e il 1988 in seno all'ETCA ed essi hanno permesso di definire le tecniche e le procedure, riprese nella Nota 18 del GEPAN, per lo studio delle fotografie presunte di O.V.N.I.. Dei filtri della diffrazione sono stati installati nelle gendarmerie, per permettere la raccolta di notizie sullo spettro luminoso emesso. Infine, il costume dei mezzi di investigazione del GEPAN/SEPRA rievoca il sistema di sorveglianza del cielo, mettendo in opera dei radar particolarmente potenti ed adattati a questo tipo di" bersagli", che i radar civili classici non potrebbero prendere in carico. Il GEPAN/SEPRA (oggi GEIPAN) esiste dal 1977 e ciò che rappresenta 31 anni di attività. La lettura del rapporto COMETA sembra indicare che le attività di questo servizio del CNES si siano limitate esclusivamente alla colletta di informazioni ed alle inchieste sul campo, condotte in collaborazione con la gendarmeria ed i militari. La realtà è un po' differente, ma questo aspetto sarà evidente nella seconda parte del Rapporto. In questo, l'apporto di questa squadra CNES sembra limitarsi ad una semplice tipologia che era stata presentata in conferenza per il secondo responsabile del GEPAN, l'allievo del Politecnico Alain Esterle, successore del primo responsabile, Claude Poher, tutti e due ingegneri al CNES. Una breve osservazione. All'epoca della sua presa di funzione, l'Ing. Claude Poher del CNES, primo capo del GEPAN, aveva fatto studiare per le società Jobin e Yvon degli adattatori destinati ad essere installati sugli apparecchi fotografici che fanno parte della dotazione di ogni squadra della gendarmeria. Questi adattatori sono accessori poco ingombranti che sono facilmente installati sull'obiettivo dell'apparecchio, comportando ciò che si chiama una rete , che trasforma l’immagine di un O.V.N.I. in spettro , cioè una rete che funziona come un prisma che scompone la luce in fasci . L'analisi di questo documento fornirebbe allora numerosi dati concernenti la natura del mezzo emittente, la sua temperatura, la velocità di avvicinamento o di allontanamento dell'oggetto (per effetto Doppler) ed anche l'intensità del campo magnetico che produce. Da 31 anni, tutte le squadre di Gendarmerie (l’equivalente dei Carabinieri) sono attrezzate di questi tipi di adattatori, e numerosi Gendarmi sono stati testimoni diretti del fenomeno.
UFO: ipotesi, prove di modellazione.
L'aspetto più sconcertante di questi O.V.N.I. è, tra altro, l'apparenza di un spostamento supersonico, con assenza di Bang , di onda d'urto. Nel rapporto COMETA , si legge: “La propulsione MHD (Magneto IdroDinamica) potrebbe essere causa di questo silenzio: delle prime esperienze di attenuazione del rumore, attraverso la soppressione della scia e dell'onda d'urto, sebbene in condizioni molto particolari, sono molto incoraggianti.” Questo capitolo prosegue con l'evocazione di altre modi di propulsione, ricordando che la propulsione MHD non è operativa nel vuoto spaziale, interplanetario o intersiderale, il mezzo si appoggia necessariamente sul modo ambientale (aria o acqua). Il rendimento del propellente è legato direttamente alla velocità di eiezione; nei sistemi a propulsione convenzionale (razzi), questa velocità è limitata, dalla temperatura che regna nella camera di combustione, a 2000-2500 metri al secondo. Il rapporto menziona anche gli sforzi concernenti la propulsione MHD perseguiti nei differenti laboratori stranieri ( Es.: Rensselaer Polytechnic Institute di Troy, vicino New York ). Altri sistemi di propulsione sono evocati. Si tratta di propulsori addizionali, destinati ad equipaggiare le sonde spaziali. Se questi sono supposti poter sviluppare solamente delle spinte relativamente deboli, hanno l'enorme vantaggio, con un rendimento di un propellente molto importante, di una velocità di eiezione dell'ordine di 100 Km/s e più, e di poter mantenere questa spinta per mesi, e dunque di fornire, grazie ad un'accelerazione debole ma sostenuta, dei guadagni di velocità che i sistemi convenzionali non saprebbero assicurare, accorciando in questo modo notevolmente le durate di viaggio di sonde in direzione di pianeti lontani, come ad esempio il pianeta Giove. Con un sistema convenzionale, trattandosi di posizionare una sonda abbastanza pesante, per esempio come Galileo intorno a Giove, un sistema di propulsione per razzo si rivela alquanto inoperante. Il guadagno di velocità deve essere ricercato dunque nell' “effetto fionda”, un classico della tecnologia spaziale. Si manda allora la sonda" dietro" un pianeta che orbita intorno al Sole. Attirata dal pianeta, la sonda si trova quindi accelerata; nel caso della sonda Galileo, il guadagno di velocità fu ottenuto da due “effetti fionda” successivi, dovuti a due passaggi inizialmente vicino a Venere, poi dalla Terra stessa, che orbita intorno al Sole a 20 km/s. Se la sonda Galileo fosse stata equipaggiata di un propulsore addizionale ad alto rendimento, il suo tempo di posizionamento intorno a Giove sarebbe potuto essere ridotto notevolmente.

Il rapporto menziona anche l'interesse considerevole dell'importo di energia sotto forma di antimateria, sintetizzata innanzitutto perfettamente su Terra, poi immagazzinata a bordo della sonda in bottiglie magnetiche ( tecnica perfettamente messa a punto: si parla di tecnica di sconfinamento). Questo tipo di propulsione rappresenterebbe un salto qualitativo considerevole e difatti, nei razzi, più del 90 % della massa é concentrata nel "propellente” (combustibile solido o sistema criogenico). Il propulsore che utilizza come energia primaria dell'antimateria vedrebbe questa massa" eso-energetica" diminuire drasticamente (così, per posizionare un satellite come Galileo intorno a Giove, l'energia da mettere in opera corrisponderebbe ad una massa di antimateria inferiore ad un decigrammo). Questa non è quindi l'antimateria stessa che si trova allora espulsa. Il suo annichilimento con una massa equivalente di materia, tanto debole, è convertito in energia elettrica che è utilizzata allora per accelerare la propulsione stessa , per esempio attraverso atomi di silicio. Una sonda potrebbe così captare il suo proprio propellente durante il suo viaggio, per esempio attraversando la cintura di asteroidi, e" rifare il pieno", con dei semplici sassi. Nel rapporto COMETA viene precisato che la sonda Deep Space 1, che doveva sfiorare l'asteroide 1992 KD il 29 luglio 2006, sarebbe stata attrezzata di un propulsore a forte rendimento, senza che si sappiano grandi cose sulla sua sorgente di energia primaria. Questi sistemi di propulsione avanzata, anche se sono così seducenti, se mettono i più lontani pianeti del nostro sistema solare più alla nostra portata, riducendo i tempi di viaggio ad alcuni mesi, resterebbero inoperanti per crociere intersiderali, essendo le distanze interstellari 10.000 volte più importanti che le distanze che separano i pianeti dal nostro proprio sistema. Esistono delle ipotesi più avanzate (come quella di Jean-Pierre Petit) consideranti che, in un futuro più o meno lontano, delle "navi terrestri" possano servirsi di un "universo gemello del nostro", utilizzato come una " metropolitana-espresso" (dove la velocità della luce sarebbe molto più importante che nel nostro" versante spazio-tempo") e dove dei mezzi si potrebbero incrociare dopo avere operato in un" trasferimento iperspaziale" Ma, in questo stato anche se interessanti, questi lavori restano speculativi nello stato attuale della ricerca "osservativa". Il rapporto COMETA , in quanto fine a se stesso, si limita al modello che deriva dalle idee di O'Neill, riprese dagli astronomi Monnet e Ribes nel loro documento "La vita extraterrestre" (Larousse). Si tratta quindi di viaggi senza ritorno, effettuato con immense città spaziali (30 km di lunghezza per 6 Km di larghezza), protette da un ecosistema, e passanti da un sistema planetario ad un altro "in migliaia di generazioni" In tali insiemi, una lenta rotazione assicurerebbe senz’altro un peso artificiale. Tra i fenomeni associati agli O.V.N.I. , si trovano gli arresti dei motori di veicoli e, più generalmente, delle perturbazioni nei sistemi elettrici. A pag 37 del rapporto infatti si può leggere : "Si può pensare a dei raggi radioelettrici, come delle microonde, di cui sappiamo che possono provocare degli effetti di questo genere e che possono essere facilmente formate in fasci per agire a distanza. In queste condizioni, l'emissione di microonde tramite mezzi sconosciuti sarebbe di una tale natura da creare intorno al veicolo un campo elettrico abbastanza elevato affinché le tensioni di accensione, addizionandosi , provocano la ionizzazione intorno al circuito di alta tensione del motore (bobina, distributore, filo di candela) cortocircuitando così gli impulsi di accensione verso la massa del motore fermandolo. "
In Francia sono allo studio dei generatori iper frequenziali di grande potenza che potrebbero essere utilizzati a questo scopo. Il rapporto COMETA precisa che i dispositivi ad accensione elettronica e, più generalmente, tutti i dispositivi elettronici, sarebbero a priori molto sensibili a questo tipo di fattore: le precisioni tecniche fornite lasciano a pensare che i tests potrebbero essere stati fatti con successo. In effetti, un fascio di microonde che mirano ad un ogiva pilotata in fase di rientro, o un missile di crociera, potrebbe così mettere fuori servizio il suo sistema di pilotaggio o dell’innesco della sua carica, addirittura farla esplodere, se si tratta di un esplosivo chimico, prima che colpisca il suo bersaglio. Il rapporto menziona che le creazioni a distanza di paralisi di essere umani attraverso fasci di microonde sono state studiate, e tra l’altro, al “Weapon Laboratory” dell' Air Force di Kirkland. Qui si tocca il paradosso del rapporto COMETA - "Gli O.V.N.I. e la Difesa" dove si ha l'impressione molto netta che gli autori del rapporto dispongono di risultati di studi suscettibili di rendere prioritaria l'ipotesi veicolare, ma che non la possono divulgare, essendo questi studi troppo legati alla Difesa Nazionale. Il rapporto dice: “Se avessimo avuto una decina di OVNI D (fenomeni aerospaziali per la quale nessuna spiegazione" terrestre" è stata fornita) si potrebbe accontentarsi di classificare "senza seguito" questo dossier ambiguo, ma noi siamo più là, da molto, molto tempo.” Il ventaglio delle interpretazioni possibili è passato allora in rassegna. L'ipotesi dell'oggetto segreto e rivoluzionario si trova sorpassata , data l'anzianità delle testimonianze (da pensare a quelli che sono citati nel rapporto e che sono degli anni Cinquanta ). Si legge: ”l'aereo furtivo e la MHD conducono a dei progressi impressionanti.” Nel rapporto quindi viene dato un cenno alle “immagini olografiche” ed ai “fenomeni naturali sconosciuti”e poi viene evocata l’ipotesi di esseri extraterrestri. Il rapporto menziona l'esistenza della direttiva JANAP 146 (Joint Army, Navy, Air Force Publications) messa in atto dagli Stati Uniti dal 1953 che si applica tanto bene ai militari che a certi civili (comandanti di bordo dell'aviazione civile) , capitani di unità della marina mercantile e che intima a tutte queste persone di rendere conto, urgentemente, di ogni testimonianza legata al fenomeno O.V.N.I.; la divulgazione di tali notizie, essendo collegate a quella dei segreti militari , e quindi cadenti sotto l'influenza delle leggi che reprimono i casi di spionaggio. Pena: dieci anni di prigione e migliaia se non milioni di dollari di multa. Il seguito del rapporto rievoca gli sforzi intrapresi dalla moglie di un ex ambasciatore degli Stati Uniti in Francia, la Signora Galbraith, per "promuovere infine nel suo paese delle serie ricerche scientifiche su questo argomento". La tesi del " Generale Philip Corso" viene evidenziata e considerata molto seriamente. Dal 1953 al 1957 questi fu membro del National Security Council, e dunque in contatto permanente col Presidente Eisenhower ed autore del libro “The Day after Roswell”, con una prefazione molto lusinghiera del Dr. Strom Thurmond, allora Presidente della Commissione delle Forze Armate del Senato americano. Il Generale Philip Corso afferma che nel 1961-62, in quanto responsabile delle “tecnologie straniere” al servizio Ricerche e Sviluppo, sarebbe stato incaricato di fare approfittare discretamente l'industria americana degli oggetti di tecnologia molto avanzata trovati nel relitto recuperato a Roswell (laser, circuiti integrati, intensificatori di luce, ecc.). Egli dichiarò inoltre che avrebbe visto altresì anche il cadavere di uno degli occupanti del relitto," conservato in una bara di vetro". Nel Cap.9 , il rapporto COMETA fa il punto della situazione in Inghilterra, dove si assisterebbe ad un capovolgimento simile a ciò che sembra stagliarsi in Francia. Il Ministero della Difesa britannico si sarebbe così dotato molto presto di una struttura idonea per lo studio del Dossier O.V.N.I. (il cui unico scopo era di determinare se questi rapporti presentassero un interesse per la Difesa). I responsabili di questo servizio dichiararono allora: “ Se fossimo in possesso dei dati sufficienti, oggi saremmo in condizione di spiegare probabilmente tutti i casi “.Ma Nick Pope, responsabile dal 1991 al 1994, prende tutti in contropiede privilegiando fortemente l'ipotesi extraterrestre, come d’altronde il Rapporto COMETA. Il Rapporto COMETA non dà la parola al Dr. Jean-Jacques Vélasco, il responsabile d’allora del S.E.P.R.A. (Servizio di Esperti sui Fenomeni di Rientro Atmosferico) che al C.N.E.S. era preposto a studiare gli avvenimenti O.V.N.I.. Questa volta è lo stesso personaggio che cambia progressivamente la sua posizione iniziale. Esiste infatti, negli archivi di TF1 (RAI Francese), una sua intervista, condotta dai fratelli Bogdanoff, durante la quale dichiarava "che solo un'infima percentuale di casi restavano inspiegati" e pronosticava "che il progresso futuro delle conoscenze in materia di meteorologia avrebbe finito per permettere di ridurre i rari casi inspiegabili a dei fenomeni naturali". In almeno due articoli nella rivista VSD Luglio 1998 in "lettera aperta agli scettici" e nella rivista “Scienze e Frontiere” di Marzo 1998, egli riconosce "ora" l'ipotesi extraterrestre e che numerosi casi non possono essere spiegati diversamente.” Il rapporto COMETA fa eco alle dichiarazioni di Ralph Noyés, predecessore di Nick Pope alla Direzione del Servizio O.V.N.I. britannico, diventato Sottosegretario di Stato alla Difesa, il quale giudica necessario l'esistenza di un servizio, in seno alla Difesa inglese, incaricato degli studi segreti concernente il fenomeno O.V.N.I. In Francia, il SEPRA è supposto concentrare tutta questa ricerca: esisterebbe in seno alla Difesa francese un organismo incaricato anch’esso di studi segreti. Alla fine del capitolo nove si trova una breve rievocazione dello stato delle ricerche sull'argomento nei paesi dell'est; ma lo stato di scioglimento dell'ex-impero sovietico dà quindi l’impressione di una certa confusione. La terza parte del rapporto COMETA è intitolata "Gli O.V.N.I. e la Difesa" e questa è imperniata deliberatamente sull'ipotesi di incursioni di extraterrestri. Alcune domande sono da porsi:

Quali sarebbero le intenzioni di questi visitatori? Vogliono invadere la Terra? Preservarla da un'auto-distruzione nucleare? Conoscere e conservare il patrimonio che le nostre civiltà hanno creato durante i secoli?
Gli Stati della Terra si trovano classificati nelle seguenti differenti categorie:

A. Stati incoscienti dei fenomeni extraterrestri o che si stimano non concernenti.
B. Stati coscienti dei fenomeni extraterrestri ma privi di mezzi di investigazione.
C. Stati coscienti dei fenomeni extraterrestri e provvisti di mezzi di investigazione.
D. Stati entrati in contatto con una o parecchie civiltà extraterrestri e che hanno stabilito delle relazioni e/o iniziato una collaborazione politica, scientifica e tecnica.
Nella Categoria "D" potrebbero trovarsi gli Stati Uniti, sospettati, fin dall'ondata del fenomeno O.V.N.I. sul loro territorio alla fine degli anni Quaranta, di avere praticato con costanza un'efficace politica di disinformazione. Gli autori del Rapporto COMETA , considerando questa eventualità, si chiedevano perché un segreto di una tale importanza sarebbe stato preservato fino ai nostri giorni e la sua risposta è:
“Gli Stati Uniti vogliono conservare ad ogni prezzo una superiorità tecnologica militare sui paesi concorrenti e, forse, un contatto privilegiato”.
Questi infatti sospettano gli americani di detenere dei segreti tecnologici, generati dallo studio di relitti di O.V.N.I., o provenienti da "informazioni" direttamente comunicate dagli extraterrestri, che non desidererebbero dividere coi i loro partner della NATO. Sul piano nazionale, il rapporto COMETA raccomanda il rafforzamento della struttura che esiste attualmente in seno al CNES. Nel Cap. 13 vengono analizzate le implicazioni di un eventuale contatto con gli extraterrestri, sotto tutti gli aspetti possibili: storici, culturali, tecnico-scientifici, religiosi, politici. Si immagina allora quale strategia sarebbe adottata dai terrestri se la loro tecnologia permetterà, in un futuro prossimo o lontano, di entrare in contatto con altri etnie, secondo lo stato di sviluppo di queste ultime. Si trovano così giustificati il non-contatto, per evitare uno shock culturale dannoso, la disinformazione, mischiata all'ostentazione (sorvolo per macchine volanti) "per abituare progressivamente queste etnie alla presenza di visitatori." Alla pagina 70 del Rapporto si può leggere: “La pace è un fattore di ricchezza e di stabilità del potere.” Il Rapporto COMETA si conclude con le "conclusioni e raccomandazioni." Si rievoca delle ricerche, condotte sia al CNES che in altri paesi, in particolare negli Stati Uniti che dimostrano certamente la realtà fisica di oggetti volanti totalmente sconosciuti, dalle prestazioni di volo ed dalla notevole silenziosità, mossi apparentemente da intelligenze.
- oggetti segreti di origine terrestre (prototipi, aerei furtivi…) si possono spiegare solamente con una minorità dei casi.
- Una sola ipotesi rende sufficientemente conto dei fatti e non fa richiamo, per l'essenziale, che alla scienza di oggi: è quella di visitatori extraterrestri.
- L'ipotesi extraterrestre è da molto tempo la migliore ipotesi scientifica.
Il rapporto raccomanda dunque di dare una formazione a tutti i corpi dello stato ed a tutte le strutture concernenti, tanto civili che militari, suscettibili di essere interessati dal problema. Raccomanda anche un rafforzamento del SEPRA, così come lo creazione di un collegamento tra questo organismo ed i più alti livelli dello Stato. Il rapporto pubblicato da VSD è completato da un certo numero di allegati così come anche sono rievocate le procedure di localizzazione radar. L'astronomo Jean-Claude Ribes prende tutti in contropiede invertendo la posizione tenuta da decenni per la comunità degli astronomi e conclude, con prove alla mano: “la percentuale delle osservazioni effettuate dagli astronomi è la stessa che per la popolazione globale”.
Il caso Roswell è preso sul serio e citato come un esempio di un'azione di disinformazione condotta dagli Stati Uniti. Ma nel Rapporto Cometa, un passaggio abbastanza sorprendente, che si può leggere qui sotto è:
Cap. 7.3.2 del Rapporto COMETA : “Le ricadute dello studio sugli O.V.N.I.”
“L'esercito americano ha concepito in effetti degli aeromobili che presentano le caratteristiche descritte da testimoni degni di fede. Le ricadute sono potenzialmente considerevoli : nei campi della propulsione, dei materiali e delle strutture, della furtività, degli armamenti.”
Il Rapporto COMETA si conclude per una concisa cronologia delle apparizioni di O.V.N.I. sulla Terra . La resistenza e l'ostilità degli scienziati si trovano espresse, come quella dei politici, a delle rare eccezioni.
Una domanda chiave del rapporto è: “A quali situazioni dobbiamo essere preparati?” E le ipotesi esplicative sembrano assurde, ma reali.
A – Scoperta di una base extraterrestre sulla Terra
B – Una invasione (considerata improbabile)
C – Attacco massiccio o localizzato
D – Disinformazione o manipolazione deliberata atta a destabilizzare altri Stati
Il Rapporto Cometa dedica particolare attenzione alle "implicazioni aeronautiche", con dettagliate raccomandazioni volte a vario personale, come ad esempio personale dell’aria, controllori di volo, metereologi e ingegneri. Si rendono necessarie inoltre raccomandazioni a livello scientifico e tecnico, destinate a sviluppare la ricerca con potenziali benefici per la difesa e l'industria. La relazione esamina ulteriormente le implicazioni politiche e religiose sugli O.V.N.I., utilizzando come modello la prospettiva della nostra esplorazione dello spazio.
Nelle sue raccomandazioni finali, Il COMETA sottolinea ancora una volta la necessità di:

Informare tutti i responsabili politici e le persone in posizione di responsabilità.
Rafforzare gli strumenti di indagine e di studio al SEPRA.
Valutare se il rilevamento O.V.N.I. sia stato preso in considerazione da agenzie impegnate nella sorveglianza dello spazio.
Creare un comitato strategico al più alto livello statale.
Intraprendere azioni diplomatiche con gli Stati Uniti per la cooperazione su questa questione molto importante.
Studiare le misure che possono essere necessarie in caso di emergenza.
E il Rapporto COMETA si conclude in questo modo “La realtà fisica degli O.V.N.I., sotto il controllo di esseri intelligenti, è "quasi certa". Solo una ipotesi tiene conto dei dati disponibili: l'ipotesi di visitatori extraterrestri. Questa ipotesi è, naturalmente, non provata, ma ha conseguenze di vasta portata. Gli obiettivi di questi presunti visitatori rimangono sconosciuti, ma deve essere oggetto di speculazioni per gli scenari futuri.”
Articolo scritto da Antonio De Comite
Coordinatore CUT (Centro Ufologico Taranto)

Bibliografia:
http://www.cnes-geipan.fr/documents/Cometa.pdf
http://www.cufos.org
http://www.villacidro.info

Tratto da:
http://centroufologicotaranto.blogspot.com/










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Luogo: Varazze
Descrizione: Abduction


La testimone desidera mantenere l'anonimato e racconta i fatti come si sono svolti: "un pomeriggio di primavera del 1985 verso le 16.30 ero di ritorno dal supermercato e ogni tanto effettuavo delle soste con le buste della spesa che pesavano troppo. Ad un tratto lo sguardo si rivolge verso alcuni personaggi vestiti elegantemente che entrano nella villetta di proprietà di una coppia di coniugi di Milano, i quali usavano l'abitazione unicamente per le ferie estive o per festeggiamenti eccezionali. Dato che io sono in possesso di una copia delle chiavi dell'abitazione, in quanto mi era stato affidato l'incarico dai padroni della villetta di tenere in ordine ogni tanto l'interno e di controllare nello stesso tempo che tutto fosse in regola, pensai che quelle persone fossero parenti dei padroni di casa. I tre avevano un età compresa tra i 25-35 anni e mentre stavo per avvicinarmi per chiedere se avessero bisogno di qualcosa e poi per presentarmi come colei che aveva il compito di rigovernare la casa, ad un tratto uno dei due uomini estrasse le chiavi, aprì la porta e in un attimo entrarono tutti e tre richiudendosi alle spalle, lasciandomi senza parole. Incuriosita dal loro comportamento, rientrai a casa posai le borse della spesa e tornai alla villetta. Mentre attraversavo il giardino l'istinto mi condusse sotto la finestra posta sulla strada che da verso il salone e notai che le gelosie della finestra erano socchiuse e senza farmi vedere mi posi a sbirciare dietro di esse. Lo spettacolo a cui assistetti mi raggelò il sangue. Potei osservare i tre completamente nudi, altezza 1.70 cm circa, fattezze umane etc..etc.. ma la cosa più orribile fu che i tre iniziarono a strapparsi la pelle di dosso e rimanendo sempre attaccata a quel davanzale della finestra osservavo che sotto quella pelle simile alla nostra si presentavano come delle orrende lucertole con la pelle squamosa. Il loro viso era oblungo, gli occhi molto lunghi, il naso si presentava come una protuberanza con due fori, non avevano lobi alle orecchie come nessun pelo visibile del tipo capelli, ciglia sopraciglia etc..Solo la bocca era perfettamente umana."
Nel giro di poche settimane la testimone perse 8 kg e un forte esaurimento nervoso compromise il suo stato di salute










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Base Dulce

La Base Dulce è un'ipotetica installazione militare situata nel sottosuolo di Dulce (New Mexico) (USA).
Questa base è molto presente nelle teorie del complotto riguardanti la coospirazione aliena e in molte leggende urbane, secondo gli ufologi oltre a delle operazioni militari sotto copertura si effettuerebbero esperimenti su cavie umane, si studierebbero nuovi tipi di velivoli e nuove innovazioni (stealth, microonde, fotocellule, laser).
Attualmente l'esistenza di questa base è solo oggetto di dibattito, non sono presenti né foto, né video a prova degli ufologi. Assieme all'Area 51 è entrata nell'immaginario collettivo, ma più specificatamente nell'ambito ufologico e complottista, poiché non ci sono prove considerevoli della sua esistenza. Secondo Paul Bennewitz, la base di Dulce è collegata attraverso un tunnel a Los Alamos, da quest'altra base s'inarcherebbero altri tunnel, collegando così numerose installazioni segrete per gestire meglio questi complessi sotterranei.


Cooperazione USAF-Alieni

Secondo gli ufologi questa base sotterranea fungerebbe da guscio, per nascondere una cooperazione tra l'esercito statunitense e alcune razze aliene. Non è raro sentire i locali di città vicine alla base che oggetti volanti non identificati appaiono nei cieli come se ci fosse un aeroporto. Le mutilazioni misteriose dei capi di bestiame sono molto attive nei ranch vicini a questa base, non a caso da anni gli ufologi si stanno interessando sempre più a questo caso. Con la nascita di un presunto progetto della CIA, Aquarios, questa base avrebbe assunto molti scienziati, ufologi, esobiologi e ingegneri.
Sarebbe in atto una cooperazione militari-alieni, da cui gli Stati Uniti ne ricaverebbero un proficuo vantaggio nei confronti del restante Mondo Occidentale in campo tecnologico e medico. Secondo i progenitori di queste teorie, tra cui Paul Bennewitz; nel 1966 a Dulce, sarebbe stato stipulato un patto tra i generali dell'USAF e dei contingenti alieni, il presunto patto è denominato Plato Act. Prove superflue e cadevoli a favore di questo patto sarebbero l'aumento [ben documentato] dei casi di mutilazione di animali nel New Mexico, e le presunte Abduction in territorio statunitense. Gli Stati Uniti avrebbero concesso queste azioni per ottenere in cambio armi avveniristiche e cure per malattie a tutt'oggi senza misure profilattiche efficaci.
Gli ufologi sostengono apertamente che le tecnologie laser e Stealth sarebbero frutto di questa cooperazione tra umani e alieni, ma entrano in questa lista anche il transistor, Armi a microonde, Armi al plasma e Armi a particelle, avanzamento sugli studi dell'Antimateria e dell'Antigravità, virus quali SARS e HIV, studi superficiali sulla propulsione gravitazionale e sull'uso di varchi temporali.

Paul Bennewitz

Ma chi era Paul Bennewitz e perché era tanto importante per l'Intelligence? La singolare storia di Bennewitz, un ingegnere elettronico di Albuquerque, inizia nel 1979 quando ha modo di avvistare e filmare strane luci nel cielo nei pressi della base aerea Kirkland di Manzano, a poche centinaia di metri dalla sua abitazione.
In quel periodo Bennewitz, che era membro dell'APRO, investigava su un caso di rapimento da parte di alieni riguardante una donna di nome Myrna Hansen, la quale sosteneva di aver avvistato, assieme al figlioletto, un UFO mentre stava guidando su una strada rurale nei pressi di Cimarron, New Mexico. Coadiuvato dal noto psichiatra e
ufologo Leo Sprinkle, Bennewitz sottopose a ipnosi regressiva la Hansen, che raccontò un storia allucinante: non solo in quell'occasione aveva avvistato diversi UFO, ma era stata anche rapita, assieme al figlioletto, dagli alieni e quindi condotta in una base segreta sotterranea. All'interno della base aveva assistito, oltre che alla mutilazione e al dissanguamento di capi di bestiame bovino, all'agghiacciante visione di contenitori con all'interno parti di corpi umani galleggianti in un liquido. Secondo la Hansen, gli alieni, prima di rilasciarli, avevano inserito nel suo corpo e in
quello del figlio degli impianti capaci di controllare le loro menti a distanza. Convinto che tale episodio fosse in qualche modo collegato alle strane luci da lui avvistate sulla base di Manzano, Bennewitz cominciò a filmarle ricavandone diversi metri di pellicola. Riuscì anche a registrare e decodificare, con un programma informatico di sua invenzione, dei misteriosi segnali elettronici provenienti, a suo parere, dalle navicelle aliene. Su tali esperienze
Bennewitz scrisse una lunga relazione che denominò "Progetto Beta".
L'APRO non prese molto sul serio la sua storia, Bennewitz decise allora di rivolgersi all'USAF, che invece si mostrò molto interessata al suo materiale. Infatti, in un documento USAF declassificato si legge che i film e i nastri magnetici che Bennewitz presentò al personale della base Kirkland alla fine del 1980 furono analizzati dal sergente Richard Doty e da Jerry Miller, un ex consulente del progetto Blue Book. Le conclusioni furono che le immagini mostravano effettivamente degli oggetti volanti non identificati, ma che non era possibile dire se costituivano una minaccia per la sicurezza della base. Solo nel 1982 l'APRO decise di indagare sulle affermazioni di Bennewitz, affidando il caso a uno dei suoi direttori, William Moore. Bennewitz riferì a Moore le conclusioni a cui era pervenuto
intercettando i segnali extraterrestri. Dalle trasmissioni si evinceva un drammatico scenario; due tipi di razze extraterrestri avevano invaso gli Stati Uniti: i benevoli "Bianchi" e gli ostili "Grigi". Questi ultimi erano responsabili delle mutilazioni di bestiame e dei rapimenti di esseri umani. I Grigi avevano inoltre stipulato un accordo con il governo USA, accordo che aveva consentito loro di costruire una base segreta sotterranea sotto la riserva
indiana degli Apache Jicarilla nei pressi di Dulce, New Mexico. Gli alieni, però, erano sul punto di rompere il trattato.
Bennewitz, sempre più atterrito dalle sue scoperte, cercava disperatamente di avvertire le autorità (deputati e senatori, scienziati, militari e ufologi come John Lear e Linda Howe) del pericolo imminente. Nel frattempo William Moore era stato avvicinato dal sergente Richard Doty, il quale gli aveva rivelato come a partire dal 1980 e per quasi tre anni, gli agenti di varie agenzie governative avevano messo in atto una campagna di disinformazione ai
danni di Paul Bennewitz, allo scopo di confonderlo e screditarlo agli occhi dell'opinione pubblica. Doty si servì inoltre di Moore per propinare al povero Bennewitz ogni sorta di materiale fasullo confezionato ad arte dall'AFOSI. Lo stato mentale di Bennewitz finì col deteriorarsi progressivamente: dormiva pochissimo, si barricava in casa armato fino ai denti e aveva allucinazioni di alieni intenti a far esperimenti su di lui. Di lì a poco Bennewitz venne ricoverato
in un ospedale psichiatrico a causa di un forte esaurimento nervoso.
Nel 1989, in occasione di un convegno del MUFON, Moore confessò alla platea di ufologi di aver preso parte alla campagna di disinformazione che aveva portato al collasso psichico il povero Bennewitz. Disse di non aver idea del perché l'AFOSI avesse orchestrato tutto ciò e che poteva fare solo delle ipotesi. La prima è che Bennewitz fosse stato scelto, a caso, dai servizi di intelligence come cavia per un esperimento di disinformazione applicata al mondo reale. Oppure, che il governo, preoccupato di quello che Bennewitz stava scoprendo alla base di Manzano, avesse
deciso di confonderlo a tal punto da fargli perdere interesse per la cosa e anche di renderlo assolutamente non credibile, qualunque altra informazione divulgasse. L'ultima ipotesi paventata da Moore è che i servizi segreti abbiano voluto infliggere una punizione esemplare a Bennewitz, allo scopo di scoraggiare chiunque avesse voluto in
futuro ficcare il naso nei pressi di una installazione militare.
Moore cercò maldestramente di giustificarsi, affermando di essere stato al gioco delle agenzie governative al solo scopo di guadagnarsi la loro fiducia e di ottenere quindi informazioni classificate sugli UFO. A quanto pare però il governo aveva colto due piccioni con una fava, perché anche Moore, come Bennewitz, uscì ingloriosamente dalla
scena ufologica, abbandonando il salone del convegno tra i fischi e le urla di disapprovazione.

Qui le dichiarazioni di Jason Bishop

"Base di Dulce"
L’ufologo conosciuto negli Usa con lo pseudonimo di ‘Jason Bishop’, socio di Ufo Contact Newsline di Los Angeles, ha pubblicato il libro ‘The Dulce Base’ che contiene le descrizioni e le dichiarazioni di persone che hanno lavorato alla base. Vi sono descritte: la struttura dell’installazione,i tipi di uniformi e le mostrine del personale, le procedure di sicurezza, l'amministrazione, i nomi dei membri-chiave del Consiglio d’Amministrazione (che sono anche ufficiali del governo). Vi sono molte informazioni curiose, come il fatto che gli alloggi degli alieni si troverebbero al quinto livello. E poi ancora: "Il livello 6 viene chiamato ‘La sala degli Incubi’. Qui ci sono i laboratori genetici. Questi i racconti di chi vi lavora e che ha assistito a strani esperimenti: " Ho visto ‘umani’ con più di due gambe che sembravano per metà umani e per metà polipi, umani-rettili, e creature ricoperte da uno strato di pelliccia , con arti umani e sembrano piangere come dei bambini … Vi sono pesci, foche, uccelli e topi che possono a malapena essere definiti tali. Diverse gabbie e contenitori di umanoidi alati, creature grottesche simili a pipistrelli… ma alte da 1 a 2 metri". "Il livello 7 è il peggiore: file e file, migliaia di umani e di ibridi umanoidi congelati. Anche qui vi sono contenitori per la conservazione degli embrioni nei loro diversi stadi di sviluppo. Vedevo spesso umani rinchiusi in gabbie, di solito drogati o intontiti, ma che a volte urlavano implorando aiuto. Ci veniva detto che erano dei malati mentali senza speranza impiegati in esperimenti con farmaci molto rischiosi per tentare di curare le loro menti. Ci venne ordinato di non parlare mai con loro. All’inizio ci credemmo ". "Ma alla fine del 1978 un gruppo di lavoratori scoprì la verità". E questo dette vita alla "guerra di Dulce". Questa sembra essere una conferma dell’incidente narrato da John Lear (noto rivelatore, si vada a questo link ) che parlò di una ‘lite ai Laboratori Dulce’ durante la quale 66 dei nostri furono uccisi". Stando al Nevada Aerial Research (NAR) il vertici al comando della base hanno dei problemi legati allo stato morale delle truppe "Delta" impiegate nell' installazione, abbastanza comune a Dulce, ma raro in altri rami dell’esercito: capita che i soldati cedano all’emozione e scoppino a piangere e a lamentarsi in maniera incontrollata. Quando ciò accade il soldato viene fatto sparire immediatamente e destinato ad altre unità. "Se un soldato dei Delta ritarda il rientro a Dulce anche solo di poche ore, gli vengono sguinzagliati addosso dei ‘'cacciatori di fuorilegge' ". (fonte: George C. Andrews ‘ETS amici ed ostili’).

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I segreti di Dulce

Le storie di Thomas Castello e John Metas... una carneficina fra militari, guardie giurate e alieni? Possibile che nelle installazioni siano custoditi oggetti volanti non convenzionali?
Le prime notizie inerenti una base sotterranea nella riserva degli indiani Apache Jicarilla vennero alla luce attorno al 1980, quando il fisico Paul Bennewitz riportò la notizia dello schianto di un'astronave atomica alle pendici del Monte Archuleta in una lettera ai senatori di Washington Pete Domenici e Paul Gilman. Nel suo rapporto, denominato Project Beta, Bennewitz affermò non solo che alcuni alieni umanoidi possedevano una base nei pressi di Archuleta Mesa, ma di aver anche stabilito con loro una comunicazione diretta tramite computer. Non riteneva gli alieni degni di fiducia, e divenne paranoico nei confronti del governo e degli ET, dato il problema abductions, di cui era al corrente.
Ad una conferenza del MUFON di Las Vegas nel 1989, Bill Moore accusò Bennewitz di aver diffuso disinformazione per conto dell'intelligence, e dichiarò che tutta la storia di Dulce era inesistente. Comunque, testimonianze di Walter Baumgartner e dell'agente di polizia Gabe Valdez indicano altrimenti: avevano visto immagini di alieni, con cui Paul era entrato in contatto. Parte della struttura delle frasi era sgrammaticata. Chi inviava notizie false al computer di Paul? E a quale scopo?

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Il racconto di Ann West
Poi entrò in scena Thomas Castello, nato a Glen Ellan, Illinois, il 23 Aprile 1941. La storia di Castello è stata resa nota dalla sua amica personale Ann West, giacché di Thomas non si sa più nulla dal 1991. Unito dalla passione per le auto d'epoca, con un esperto restautore, Ed West, trascorrevano lunghe ore a parlare di tutto, anche di dischi volanti, sinché Ed lo introdusse nel gruppo di ricerca denominato "The Organization". Nel 1961 Castello era in Aeronautica militare, di stanza a Nellis, Nevada, con autorizzazione top secret. Fu poi trasferito in Virginia, dove lavorò per la prima volta in una base sotterranea, specializzandosi in telecamere di sicurezza a circuito chiuso. Lasciata quella struttura, la sua autorizzazione fu elevata al grado TS-IV. Nel frattempo divenne molto amico della figlia di West, Ann, protagonista anni addietro di un drammatico incontro ravvicinato, i cui ricordi e sogni la turbavano ancora.
Tom la introdusse negli ambienti della Organization, ed avviò con lei un meticoloso lavoro di ricerca, raccogliendo tutto il materiale possibile sugli UFO. Era il 1971. Congedatosi dall'Aeronautica, Castello iniziò a lavorare per la Rand Corporation come tecnico della sicurezza, con un'autorizzazione top secret di livello ULTRA-3. Nel 1977, Tom venne trasferito a Santa Fe, New Mexico dove, con un grado di sicurezza elevato ad ULTRA-7, prestò servizio nel dipartimento fotografico di una struttura sotterranea militare, fornita di avanzatissime attrezzature. Era addetto al controllo, allineamento e calibro di tutte le videocamere. Doveva girare armato e, in taluni casi straordinari, scortava alcune persone in certe aree della struttura, nota come Base Dulce. Si congedò con il grado di Maggiore.
Nel 1979 Ann incontrò di nuovo Tom. Qualcosa lo preoccupava. Avrebbe voluto parlargliene, ma non poteva. Le mise allora in tasca un pezzo di carta ripiegato, pregandola di non mostrarlo a nessuno. Più tardi, Ann aprì il foglio: sopra c'era disegnato lo schizzo di un alieno, con la testa grande, grandi occhi neri, calvo e senza naso; ed un triangolo capovolto e il nome Dulce. Lo gettò via, spaventata. Aveva già visto il triangolo sul berretto paramilitare da lavoro di Tom: era un triangolo nero rovesciato su sfondo arancio scuro, con su delle barre orizzontali dorate che lo dividevano in tre settori. Era il simbolo della base di Dulce. Voleva dire che c'erano degli alieni a Dulce?

Scontro a fuoco nel tunnel
Nel Dicembre 1979 Tom riferì ad Ann di aver lasciato il lavoro da qualche mese, in seguito ad un terribile incidente tra le guardie private della sicurezza, armate con flash guns [ ] ed un gruppo militare dotato di mitragliatori.Nel tunnel morirono quasi tutti e lui si domandava quale storia avrebbe inventato il Governo per coprire quelle morti. Ci pensarono i media, nel Febbraio 1980, parlando di una sommossa in una prigione nei pressi di Los Alamos, con numerose vittime fra i detenuti. Era quello il cover-up? Tom capì di essersi cacciato in un vespaio. Entrò nella base attraverso un canale di ventilazione, prese le foto e alcuni documenti, li pose in una scatola, che interrò. Raggiunta la sua auto trovò ad attenderlo la sicurezza. Lo lasciarono andare ma, da quel momento, divenne un fuggitivo, e l'OSI e la CIA avrebbero a lungo tormentato Ann per avere sue notizie.
I due amici si sarebbero incontrati nuovamente nel 1982. Le disse di aver vagato per gli USA, in fuga, e che il Governo aveva concluso un patto con una nazione aliena e che gli extraterrestri erano sulla Terra da innumerevoli secoli. Le mostrò dei fogli di carta degli alieni e dei documenti tradotti. Cose terrorizzanti. La moglie ed il figlio erano prigionieri in una base sotterranea, e aveva bisogno di riporre i documenti di Dulce che provavano la cospirazione aliena. Seppellirono la scatola in un luogo sicuro, ma con il tempo Ann non fu più in grado di ritrovarlo. Frottole? Fantascienza? Molti addotti hanno raccontato di essere stati portati in basi simili. Certo, prove a sostegno del racconto di Ann non ce ne sono. In ogni caso Tom non è il solo insider ad aver parlato di Dulce. Ne ho conosciuti altri tre. Uno di loro è un fisico nucleare, mio buon amico.

La Sala degli Incubi
L'installazione di Dulce si estende per sette livelli sotterranei, gestita dal D.O.E. (Dipartimento dell'Energia) è connessa ai laboratori di Los Alamos. Al primo livello ci sono garage, macchine di manutenzione, laboratori fotografici, giardini idroponici, alloggi per il personale, una cappella, stanze per i visitatori, una cucina e il garage per i veicoli della sicurezza. Ogni livello dispone di carrelli per trasporti interni. Il livello 6 ospita la famosa "Sala degli Incubi", l'arsenale della sicurezza, quello militare, ed un generatore di 200 metri di diametro, con un dispositivo bi-livello di impulsi elettromagnetici per la creazione di cloni umani.

Le "visite guidate" di John Metas
Laureato in farmacologia all'università del Michigan, John Metas ha lavorato alla UCLA (University of California, Los Angeles), nel programma di ricerca sul cancro, poi ha aperto una rete TV pay-per-view a Las Vegas. Nel Luglio 1992 ideava il progetto per un documentario sugli UFO.
Primo incidente: nel Settembre dell'82 Metas ricevette una telefonata da un amico di affari dell'FBI, tale Callahan, che lo invitava ad un meeting della "Company" (i servizi USA usano spesso questo termine, N.d.R.). Al suo arrivo, John venne accolto da un certo "Tom" (Castello?), che lo accompagnò in una stanza con un monitor, dove lo attendevano tre uomini. Dopo aver mangiato, John si addormentò. Al suo risveglio si accorse che l'orologio era fermo, era un Missing Time. Qualche tempo dopo si sottopose a regressione ipnotica e ricordò cose incredibili. Dopo essersi addormentato, nella stanza erano entrate 13 persone, tutti alieni di tipo Nordico, con indosso tute verdi. Poi menzionò i numeri 18, 800 e 2003. L'ultima cifra potrebbe riferirsi ad un anno.
Secondo incidente: a John Metas viene proposto un altro incontro, il 18 Settembre 1992. Accetta. Segue con la sua macchina un certo Vincent, con cui sale su un grande aereo da trasporto. I vetri sono oscurati. John rifiuta di mangiare, e Vincent, cui gli altri si rivolgono chiamandolo colonnello, gli dice che si stanno recando in Arizona. Atterrati, guidano un'auto per circa due miglia e arrivano ad una struttura. Entrano in un ascensore, a cui accedono grazie ad una carta magnetica di riconoscimento, e vanno verso il basso. Sbucano in una base sotterranea e si dirigono in una stanza dove una ventina di uomini con camici bianchi e blu stanno lavorando attorno ad un oggetto metallico coperto per metà. Vincent lo accompagna in una stanza adiacente e gli dice di guardare nel monitor, dove scorrono immagini di sezioni di vari velivoli metallici. Viene portato in un altro ascensore, controllato da un pulsante nero sul pavimento, ed escono in un vasto cortile, al cui centro si trova uno strano velivolo, più grande di un Jumbo Jet 747. Vincent estrae un oggetto sottile simile ad una penna e dice "Siamo pronti": in quel momento John sente un suono tremendo, un rombo, che echeggia in tutto il cortile. In un battito di ciglia il velivolo sparisce, per riapparire nel cielo, dove inizia una serie di manovre circolari, saettando da una parte all'altra, e ritornare in un baleno e silenziosamente nella posizione iniziale. John Metas è sconvolto. Nessuno risponde alle sue domande. Gli mostrano altre diapositive di strane creature, laboratori e velivoli. Più tardi, in aereo, lo trasferiscono alla base Luke. Da lì guida fino alla Mesa, e qualche minuto dopo lo incontro all'hotel Holiday Inn.
Analisi: John Metas dice la verità. Ricorda moltissimi dettagli, non gli è stato imposto il silenzio sugli avvenimenti, non ha firmato alcun patto di segretezza. Potrebbe essere stato scelto proprio lui perché proprietario di un canale TV e qualcuno ha interesse a rendere nota la vicenda. Seguiranno altri incontri. È certo che John Metas ha volato approssimativamente per 22 miglia aeree ad est, ed è stato trasferito in una struttura all'interno dei confini del campo test di Yuma, a sud di Blyth e a nord di Yuma. Tutte le sue descrizioni indicavano una struttura militare. Dal campo di Yuma alla Luke ci sono circa 15-17 minuti di volo, e questo avvalorerebbe le stime di John.
Conclusione: dopo un'altra esperienza, in una struttura di ricerca sotterranea della base di Wright-Patterson, Metas cessava ogni contatto con noi.
Pensava ancora di realizzare un programma sugli UFO, ma non è mai andato in onda, e ho ragione di ritenere che qualcuno lo abbia dissuaso. Da allora ho parlato con altri ex militari che avevano lavorato in strutture sotterranee. Tutti mi hanno confermato che vi si accede mediante ascensori controllati con carte magnetiche. Non posso esprimere alcun parere personale su Tom Castello, John Metas e gli altri insiders, ma le basi sotterranee esistono e sono molto più numerose di quanto la gente possa immaginare.
Le altre installazioni
Una delle prime strutture sotterranee americane fu costruita a Raven Rock, Pennsylvania. I militari la chiamano Sito R, o Sezione D. Venne ricavata da un costone roccioso di pietra verde, un tipo di granito fra i più resistenti. La costruzione ebbe inizio nel 1950, e gli ingegneri completarono una serie di tunnel profondi come un palazzo di tre piani nel 1953. Il complesso giace a 200 metri sotto Raven Rock, e vi si accede tramite quattro portali. La montagna dispone di tutto il necessario per sopravvivere a una catastrofe: macchinari, refettori, palestra, tute chimiche, guardia medica, barbiere, servizi legali, una cappella, aree per i fumatori. Possiede sei generatori da 1000 kilowatt, e 35 miglia di cavo su 180 pali telefonici. Essendo vecchia, probabilmente non regge il confronto con le città sotterranee più recenti. Come, ad esempio, quella di Mount Weather in Virginia. Ci sono voluti anni per completarla, ma ora più che un'installazione di emergenza sembra una vera città, con appartamenti, strade, dormitori, caffetterie e ospedali, purificatori d'acqua, centrali elettriche e uffici, un lago sotterraneo con acqua fresca proveniente da sorgenti sotterranee. E automobili a batteria.

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I bunker/rifugio
Nel 1992 i giornali riferirono che il Governo aveva speso 14 milioni di dollari in bunker rifugio nel West Virginia, mantenendoli per più di 30 anni, ad uso dei membri del Congresso in caso di conflitto nucleare. Il rifugio Capitol fu costruito a White Sulphur Springs, a 250 miglia da Washington, con ambienti vivibili e lavorativi per 800 persone, sale separate per meetings per la Camera e il Senato. Dal 1958 era divenuta segretissima. Pochissimi uomini politici ne erano a conoscenza. Un'altra sarebbe in costruzione vicino Oakville Grade, nella contea di Napa, California, destinata al Governo, per comunicazioni dirette con il satellite, il Programma Continuità del Governo (COG) in caso di attacco nucleare o altri disastri, e luoghi di comunicazione sicura con il mondo esterno. Ne escono ed entrano elicotteri neri.
Esistono altri siti, non adibiti a rifugi. Lo Yucca Mountain Site Characterization Project fu inaugurato nel Novembre 1993: da qui sarebbero partite 14 miglia di tunnels, trivellati direttamente sotto la Yucca Mountain, per circa 70 acri di superficie e strutture sotterranee. Gli scettici che si domandano "dove finisce tutta la terra scavata via?" sappiano che dal 1972 esistono metodi di trivellazione a reattori nucleari inventate a Los Alamos, che consentono scavi "a fusione" a profondità impensabili, fino a 30.000 metri. L'energia nucleare non è solo requisito delle macchine Subterrene: un simposio del 1986 ha proposto la costruzione di una Subselene, un macchinario simile alla Subterrene adibita allo scavo di tunnels e gallerie al di sotto della superficie lunare, per trasporti ad alta velocità. Thomas parlò di un'autostrada sotterranea che attraversa l'America, costituita da macchine, camion e autobus condotti da motori elettrici, per evitare l'accumulo di fumi di scarico [ ]. Ha menzionato anche un altro tipo di trasporto per merci e passeggeri, tramite una rete chiamata Sistema Sub Globale, con check points all'entrata di ogni Stato. Ci sono treni che vengono sparati a velocità incredibile in particolari tunnels a vuoto pneumatico. Thomas ha elaborato uno scenario fantascientifico, o basato sulla realtà?
La propulsione elettromagnetica
Gli ingegneri Robert Salter e Frank P. Davidson del MIT (Massachussets Institute of Tecnology) hanno discusso del sistema Planetran, per il trasporto sotterraneo ultrarapido. Il Planetran sarebbe basato sulla propulsione elettromagnetica a levitazione, per il trasporto di passeggeri attraverso l'America in meno di un'ora.
Gli scettici si contrappongono all'idea di tunnel di 100 miglia che colleghino un'area operativa militare ad un'altra, eppure gli ingegneri civili ne hanno progettato una rete che attraverserebbe l'intera nazione. Ma gli scettici mancano di immaginazione. Per alcuni di loro, noi non avremmo mai raggiunto la Luna, e certamente non tramite i razzi. Non credono alle visite degli alieni, ed è molto più difficile per loro accettare l'idea che gli ET sono presenti sul nostro pianeta da tanto tempo. Non possiamo provare l'esistenza degli alieni o della loro tecnologia in basi sotterranee segrete costruite dal Governo, ma sempre più numerosi addotti dicono di essere stati portati in queste basi, e alcuni di loro hanno descritto cose che sappiamo esistere davvero in basi sotterranee militari. Forse un giorno il mistero delle strutture sotterranee verrà svelato, ma nel frattempo la magia e il mistero di questi luoghi oscuri continua.


L'articolo è uno stralcio dal libro "Alien Magic" di Bill Hamilton, per gentile concessione del suo autore.

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The Dulce papers

http://www.mediafire.com/download.php?zwjknzzuayd

The Dulce book

http://www.mediafire.com/download.php?ihitjgz2umj

Fonte: http://www.thewatcherfiles.com/dulce_book.html










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Anomalie lunari

1824-11 Febbraio: fra le ore 05.00 e le ore a.m. si accende ad intermittenza UN ENORME FASCIO DI LUCE nella parte in ombra della Luna.
Il fenomeno dura qualche minuto...

1835-25 Dicembre: nel cratere "aristarcus" brilla UNA LUCE ROSSA vivissima come una stella. Tale fenomeno si ripeterà altre volte .

1836-13 Febbraio: nella parte in ombra della Luna si osservano 2 STRISCIE PARALLELE DI LUCE tra le quali sono disposti simmetricamente MOLTI PUNTI LUMINOSI...

1860-4 Maggio: il fondo del cratere "Linneo" cambia inspiegabilmente colore: diventa bianco; mentre si osservano MACCHIE DISTINTE E LUMINOSE al centro...

1867-10 Giugno. nella regione lunare di "Sulpicious Gallus" appaiono 3 MACCHIE NERE dai contorni netti, visibilissime, che rimangono tali fino al 13.
Quindi scompaiono...

1870 -26 Settembre : si osserva il passaggio di'innanzi alla Luna di UN OGGETTO SCURO molto nitido, avente la forma di un'ellisse...

1867-9 Aprile : MOLTI PUNTI LUMINOSI appaiono nella parte in ombra della Luna...

1873 : il disco lunare è attraversato più volte da un GRAN NUMERO DI GLOBI LUCENTI...

1874 : si fotografano 4 OGGETTI volanti in movimento fra la Terra e la Luna, mentre la loro sagoma si profila contro lo sfondo del Satellite di cui si effettuano ricerche.

1874-24 Aprile : dalla superfice lunare OGGETTI DI ABBAGLIANTE SPLENDORE si staccano dirigendosi a gran velocità verso lo Spazio...

1875-13 Luglio : UN RAGGIO LUMINOSO come il fascio di un titanico riflettore è proiettato nello Spazio dal bordo inferiore della Luna...

1877-23 Novembre: sul fondo del cratere "Platone" si forma UN TRIANGOLO EQUILATERO LUMINOSO . Altri PUNTI BRILLANTI appaiono nelle zone circostanti, quindi si muovono convergendo verso il cratere, scomparendo poi nel TRIANGOLO...

1822 : 2 TRIANGOLI SCURI appaiono sul bordo superiore della Luna che, muovendosi da due punti differenti, s'incontrano e scompaiono...

1896-4 Aprile : la superfice lunare è attraversata nuovamente da UNA SCURA SAGOMA a forma di ellisse; la durata del passaggio è stata calcolata in 4"...

1896-31 Luglio : UN CORPO SCURO di forma sferica attraversa il disco lunare...

1912-27 Gennaio : l'Astronomo Harris, osservando la Luna, vede passare innanzi ad essa UN OGGETTO SCURO di dimensioni che egli giudica "enormi"...

1915-13 gennaio :nella regione lunare di "Littrow" compaiono 7 PUNTI LUMINOSI che si dispongono in fila formando la letera greca "GAMMA".

1917-20 Agosto : la Luna è attraversata per l'ennesima volta da un DISCO LUMINOSO...

1919-12 Febbraio : nella regione lunare di "Funerius" si proietta UN ENORME FASCO LUMINOSO, perfettamente rettilineo, verso lo Spazio...

1930 : in varie occasioni l'Astronomo Pickering, ha notato cambiamenti di colore e FORME SCURE SEMOVENTI nel cratere "Eratostene"...


1950 : vari Astronomi inglesi del "gruppo Wilckins", scoprono decine di STRANE STRUTTURE BIANCHE A FORMA DI CONO dai riflessi opachi, alte circa 20 m. o più. i coni sono perfettamente regolari, a giudicare dalle loro ombre.
Tali strutture vengono chiamate "DOMES".

1954-8 novembre : presso l'orlo del cratere "Keplero" si osserva UN ROSSO BAGLIORE...

1958- Novembre :per circa 30' si osserva