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Lo
Storico dai mille nomi
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il - 25/07/2009 : 09:41:40
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Richard
Hoagland ( quale verità si cela la
fuori?.. ) - Parte 2
Il problema con tutto questo è che
stiamo provando a fare analisi dall'
esterno del sistema. Non abbiamo persone
all' interno che dicono, "Ecco dove
stanno nascondendo questo, qua è dove
stanno nascondendo quello," persino
avendole, dovremmo credere? La bugia è
diversa ad ogni livello e loro hanno il
loro seti di bugie che gli sono state
fornite, quindi per farlo devi basarti
sulle evidenze.
Devi quindi catalogare le evidenze in
termini di realtà politiche della
cultura in cui vivi, per esempio gli
Stati Uniti o la più grande cultura in
cui viviamo, il mondo. Quando guardo al
mondo e a quello che sta accadendo ora,
vedo confronti molto intensi e
frazionati. Le ragioni per spargimenti
di sangue, uccisioni, dolore,
sofferenza, conflitti su questo pianeta,
sono più che altro di natura religiosa,
per l' idea che il mio Dio è più
grande del tuo Dio: veramente il tuo Dio
non è nulla e tu non sei nulla.
Quando guardi ai dibattiti
presidenziali, quest' anno, cosa è
venuto alla ribalta? Ancora ed ancora ed
ancora, il background religioso dei
candidati. I padri fondatori, il ronzio
che senti nello sfondo è il rumore dei
padri fondatori che si rotolano nelle
bare perchè hanno cercato di impostare
un sistema politico in cui la politica
è separata dalla religione, la politica
dalle nostre idee metafisiche su chi
siamo, cosa facciamo in questo pianeta,
chi è il nostro creatore, ecc..
Quello che vediamo nell' evolversi del
21mo secolo, persino in questi primi
anni, è una fusione delle prospettive
religiose con il corpo politico. Stai
guardando a cosa sia ora lo scisma che
ci porta a confronto con quello che ci
ha datto la "libertà", sto
usando una citazione - creare la
sovversione della costituzione con la
NSA.
Si tratta di religione. Questi cattivi
ragazzi, questi cattivi terroristi
Musulmani! Il conflitto delle civiltà;
queste persone che si uccidono fra loro.
L' unico bravo Musulmano è il Musulmano
morto. Che, chiaramente, è quello che i
radicali nella nostra parte stanno
dicendo, anche se dicono che non stanno
dicendo questo. Quindi stiamo vivendo in
livelli e livelli di illusione in cui
alla base è tutta questione di
differenze religiose, di intolleranza
religiosa e di ossessione religiosa, il
mio Dio è l' unico Dio e tu devi essere
ucciso perchè non credi nel mio Dio.
In questo mix introduci l' idea, questo
rapporto ufficiale NASA, per cui quando
la NASA fosse andata nello spazio,
avrebbe logicamente trovato evidenza di
possibili essere avanzati. Quindi dice,
nel documento, sai, sulla luna, Marte o
Venere. Quindi esseri avanzati
potrebbero essere stati creati da
qualcuno giusto? Quale Dio li ha creati?
Il tuo Dio? Il mio Dio?
Quando vai sulla luna, come qua sullo
schermo, come parte del programma Apollo
troviamo quello che sembra una testa di
robot, un essere senziente creato da
qualcosa di più grande dell' umanità e
meno degli angeli e quindi lo vedi nella
fiction, in Guerre Stellari di George
Lucas, una incredibile similarità coi
nostri miti popolari, questo porta alla
domanda: Chi in NASA conosce cosa,
quando e dove informarci, viste le
implicazioni religiose?
Ora se guardi le rovine sulla luna o le
rovine su Marte, particolarmente se hai
una faccia lunga miglia su Marte, un
miglio, più o meno e assomiglia a
noi...
Ricorda, c' è questa frase chiave nel
Vecchio Testamento: "Dio creò l'
uomo a sua immagine." Ora aspetta
un minuto. Se questo è vero, allora
cosa fa questa enorme faccia su Marte?
Marte non viene menzionato nel Vecchio
Testamento. Chi erano i Marziani? Quando
sono stati creati a immagine di Dio? E'
questa l' immagine di Dio ferma nel
deserto?
In altre parole: entri in tali livelli
di discorso e tali livelli di potenziali
controversie e conflitti per cui le
persone si stanno uccidendo di continuo
per la loro versione della verità, come
dice il rapporto Brookings del 1959 e
consegnato al Confresso da John Kennedy
nel 1960, il 18 Aprile, che è meglio
lasciar perdere tutto, non lasciare che
si sappia, perchè quello che faranno è
uccidersi fra loro per decidere quale
Dio sta dietro questa nuova versione
della verità.
Io penso basandomi sulla storia, sulla
CNN, proprio ora, che questa sia la
ragione definitiva, usata come scusa a
proposito perchè la bugia è diversa ad
ogni livello, è la scusa basata su
argomenti che continuano nella nostra
cultura, per cui se le persone sapessero
chiaramente che non siamo i soli esseri
coscienti nell' universo, il livello di
fazionalismo religioso si alzerebbe a
livelli isterici.
Ci dissolveremmo in qualche conflitto
che puoi immaginare. Molte persone tra i
buoni, ricorda che ci sono i bravi e i
cattivi, molte persone buone seguono
questa linea perchè nelle loro menti,
per citare Jack Nicholson, "Non
possiamo gestire la verità".
K: Ok. Quindi la NASA è lì a
proteggerci dalla verità perchè non
possiamo gestirla, la verità..
Hoagland: Ma in accordo a chi? Ricorda,
è sempre in accordo a chi scrive il
copione.
K: Ok, ma in accordo a chi mi chiedi, ..
Hoagland: Sto dicendo che alcune brave
persone nella NASA credono in questo.
K: Ok, ma stai dicendo..
Hoagland: Altri credono altre cose.
K: ..stai dicendo che questa è la
ragione principale per la segretezza..?
H: Penso che questa sia la principale
ragione che possa spingere tante persone
a continuare in questo modo. Ricorda,
tutti vogliono essere i buoni.
K: Corretto.
H: Ti svegli al mattino pensando di
essere cattiva? No. Pensi che stai
facendo qualcosa di positivo. Stai
aiutando l' avanzamento dell' umanità,
facendo questi programmi, mettendoli su
internet. Stai cercando di esporre la
verità, perchè la verità vi renderà
liberi. Ma quello che è stato detto
loro è che la verità vi ucciderà.
K: Esatto..
H: E loro ci hanno creduto. Questa è la
chiave. Hanno ignorato, in molti casi,
la loro stessa Bibbia. Pensano che
sopprimendo la verità, ci stiano
rendendo liberi.
K: Ok, ma entriamo in questa verità.
Quello che mi stai dicendo, è che la
verità nelle rovine di Marte e della
Luna indicano che non siamo soli.
H: Oh, non è questo il discorso. Il
discorso è, siamo coinvolti noi? Sono
le nostre rovine?
K: Lo sono?
H: Sto ponendo la domanda, sono le
nostre rovine? E' stata la civiltà più
antica della razza umana, creata a
immagine di Dio, che ha messo la questa
roba?
K: Giusto, se sono le nostre rovine ed
essi sono stati creati come noi ed erano
noi, i nostri antenati o altro, allora
non abbiamo il problema religioso perchè,
hey, sono i nostri antenati.
H: O, se non lo sono..e furono creati da
esseri super che ci hanno fatto in un
esperimento di laboratorio e ci hanno
messo qua per fare ciò che stiamo
facendo, che non è libero arbitrio, non
molto, allora questi ragazzi divengono
Dio. Stiamo oltrepassando letteralmente
il territorio di Dio per come definisci
Dio, che non è il grande ragazzo a cui
ho pensato per tutta la vita da quando
andavo a catechismo, ma qualcosa di
inferiore agli angeli che può sbagliare
e come umano e mortale come tutti noi,
ma qualcuno che ha giocato a fare Dio.
Puoi immaginare..?
K: Stai ricercando in questo nell'
osservare le rovine?
H: Chiaro! Sto investigando in tutto
questo. Il problema è come. E' molto
difficile. E' davvero molto difficile
perchè non puoi fidarti delle persone
che ti direbbero "la verità".
Devi trovare le fonti originali e infine
dobbiamo andare su Marte e sulla luna a
cercare le librerie.
Ma chiaramente, chi andrà a leggere?
Chi a tradurre? Come possiamo
controllare i traduttori? Come possiamo
sapere che queste traduzioni non siano
falsate? Che non vengano falsificate per
appoggiare un certo credo, per affermare
l' esistenza di certi Dei o Dio e che
gli altri siano finti. Devi..intendo,
non è un labirinto semplice. Questo è
dentro la tana del coniglio, dentro il
wormhole, verso l' altro universo, di
nuovo nella tana del coniglio, dentro l'
altra galassia. (Ridono entrambi)
Non è semplice. Ecco perchè sono
passati 40 anni perchè iniziassero i
raggi di luce solare con i quali le
persone finalmente ora, vogliono
conoscere la verità. Questo porta ai
numeri e al successo di Dark Mission.
Perchè infine, cosa ha permesso la
soppressione della verità per 50 anni?
Le persone. Voi la fuori.
L' avete voluta. Non avete voluto
conoscere la verità. Perchè se avreste
voluto, avreste avuto la verità molto
tempo fa. Voi siete il problema invece
di essere la soluzione. Proprio ora, voi
che state guardando potreste divenire
parte della soluzione per trovare la
verità.
K: Ora voglio chiederti, se stai
investigando su quello che abbiamo
trovato su Marte e sulla luna, come in
effetti è, avrai documentato evidenze
che stai tracciando, stai studiando su
questa cupola fatta di, non so ancora di
cosa..sulla luna che copre..
H: Diverse cupole di vetro. La semplice
spiegazione è che siano fatte di vetro.
La ragione è perchè quando guardiamo
le analisi delle missioni Apollo, di
quello che hanno portato indietro, cosa
in cui credo molto, perchè chi cucina i
libri? E' la chimica. E' chiaramente
biossido di silicio, cioè vetro.
E' anche quello di cui è fatta la
Terra. Sai, come puoi fare del vetro la?
Come puoi fare enormi fantastiche
vetrate come queste? Prendi gli elementi
più comuni sulla crosta Terrestre e li
scaldi, li raffini e li sciogli, li
metti su questi piatti di acciaio, li
pressi e fai i fogli di vetro, piastre
di vetro.
Sembra che le rovine lunari siano fatte
del materiale più comune che trovi
sulla luna, ma strutture fatte così
sulla luna sono 20 volte più forti
dell' acciaio.
La ragione è che: non c' è acqua sulla
luna. Non c' è atmosfera. Non ci sono
impurità che entrino le vetro
rendendolo fragile. Quindi sulla luna,
il vetro è un materiale strutturale e
drogato con vari minerali e metalli,
puoi usarlo per fare tante cose. Puoi
renderlo fotocromico, così che quando
esposto alla luce del sole, diventi
scuro come gli occhiali da sole che si
oscurano automaticamente. Puoi renderlo
resistente alle radiazioni, puoi
renderlo semitrasparente così solo
certe lunghezze d' onda entrano e altre
sono bloccate.
Intendo, sulla luna, sulla parte
frontale se sei in un posto chiamato
Sinus Medii, la Baia di Mezzo, quando
guardi direttamente sopra la testa,
trovi questa grandiosa Terra che ruota
sul suo asse con le nuvole giorno dopo
giorno, settimana dopo settimana, mese
dopo mese. Il modo migliore per guardare
la Terra sarebbe da la e la abbiamo
trovato questo meraviglioso insieme di
rovine.
Vorresti che ti mostrassi alcune di
queste rovine per vedere come sarebbero?
K: Sicuro.
H: (sospira) Continuo.
Come parte della investigazione lunare
torniamo al 1996, ormai 11 anni, ho
portato vari esperti nella Enterprise (Mission)
per osservare vari aspetti di questa
storia impossibile da credere a primo
impatto. L' Apollo andò sulla luna; gli
astronauti vennero specificatamente
scelti dalla NASA, dal presidente, con
il mandato di andare e trovare la
tecnologia, segretamente e portarla
indietro per retroingegnerizzarla.
Quindi l' Apollo..la gara con i Russi
era una storia di copertura.
Sappiamo questo ora perchè abbiamo i
memo, che sono nel libro, in Dark
Mission: dalla Casa Bianca, dal
Dipartimento di Stato; abbiamo la
testimonianza del figlio del Premier
Khrushchev, Sergei, che frequentava,
penso, la Brown University, che ha
confermato questo dal momento in cui
Kennedy entrò nell' Ufficio Ovale nel
1960, dopo l' inaugurazione di quel
pomeriggio del 20 di Gennaio, aprì un
dialogo col Premier Khrushchev, per
collaborare nel viaggio sulla Luna.
Ora, logicamente, questo è pazzesco.
Perchè se finora ci è stato detto che
siamo stati sulla luna per battere i
Russi, perchè stiamo tornando sulla
Luna? Spendendo tutti questi soldi?
Facendo di tutto la fuori se non era per
battere i Russi ma che in effetti
segretamente abbiamo provato ad unirci
ai Russi?
L' unica risposta logica è che c' era
qualcosa la che Kennedy sentiva essere
di insormontabile importanza per l'
umanità, per cui dovevamo condividere
la ricerca con i nostri nemici nella
Guerra Fredda.
Infine, come documentiamo nel libro,
sembra che lo abbiano ucciso per questo.
Quindi pochi mesi dopo imprigionarono
Khrushchev e lo tennero agli arresti
domiciliari fino alla sua morte anni
dopo.
K: Infine, dietro la scena, siamo stati
sulla luna con loro comunque. Corretto?
H: Non lo sappiamo. Ancora, non
sappiamo. Il buco nei registri è ancora
grande per farci passare in mezzo l'
Enterprise. Quello che sappiamo è che
ci siamo stati. L' Apollo è stato sulla
luna. Abbiamo fatto sei missioni.
Missioni incredibili. Ne abbiamo una che
non ha funzionato come volevamo, la 13,
che contiene buchi interessanti in cui
sto ricercando nel mio tempo libero.
Ma quello che sappiamo ora dalle
fotografie che hanno portato indietro,
fotografie che ho visto negli archivi
NASA, fisicamente nelle mie mani,
fotografie ora finite in tutto il web,
in tutti i siti NASA nel mondo per
chiunque voglia scaricarle e usarle con
programmi come Photoshop o CorelDraw o
altro per alzare il guadagno, la
luminosità, guardare nel cielo, che
dovrebbe essere totalmente nero,
troverete QUESTO.
Ora, questa è una versione perfetta di
quello che trovereste. Questa è una
griglia creata da uno dei nostri
esperti, un architetto di nome Robert
Fiertek di cui parliamo nel libro, che
ho portato a questo lavoro nella metà
degli anni '90 per analizzare le
fotografie e dirci cosa ci fosse da una
prospettiva strutturale, costruttiva.
Quindi Robert ha creato questa griglia
al computer e quindi noi abbiamo
osservato alcune fotografie. Per
esempio, questa è una immagine (Hasselblad)
dall' Apollo 10. Il frame è il numero
AS10-32-4810. Quindi potete andare nell'
archivio e sul sito per scaricare questa
immagine. Potete vedere che ci sono
indizi per la presenza di qualcosa nel
cielo, poi classico terreno lunare
sotto. Dovete solo alzare la luminosità.
Ricordate questa musica. Alzate il
Volume ?
K: Mm hm.
H: Alzate ancora. Vedrete questo
impressionante lavoro di griglia nel
cielo. Griglia che, questo è uno zoom,
è tridimensionale. E' rettilineo.
Prosegue su e giù. Si distende a destra
e sinistra. Non c' è dubbio per chi
lavora in ambito delle costruzioni, per
chi costruisca case, che questo sia
reale. Non sono graffi, non sono difetti
di immagine dovuti alla chimica dello
sviluppo. Questo è materiale realmente
tridimensionale.
K: Ok, qual' è la tua teoria su chi l'
abbia prodotto?
H: Beh..questo mi riporta alla
fotografia che ti ho mostrato alcuni
momenti fa, dove c' era la testa. La
testa ha qualcosa di antropomorfico,
vero? Se crediamo nella evoluzione
biologica, se crediamo a Gaylord Simpson
esperto di Harvard degli anni '60, che
ha prodotto questa specie di Bibbia
dell' evoluzione umana, per cui Carl
Sagan direbbe: gli esseri umani sono
totalmente unici.
Il modo in cui appaiamo. La nostra
faccia, le nostre forme, le nostre
proporzioni, due braccia, due gambe e
tutto questo. Se potresti rivedere la
storia della Terra, non vedresti nulla
di simile a noi. La ragione, dicono, è
che se guardi gli oceani, se guardi la
terra e se guardi tutte le specie, tutte
le specie estinte, i fossili, gli unici
che ci assomigliano, sono geneticamente
correlati. Gli antropoidi, le scimmie.
Si tratta di un albero genealogico.
Darwin aveva ragione. Esiste una
famiglia dalla quale in qualche modo
deriviamo.
Bill: Quindi anche alcuni dei visitatori
extraterrestri?
H: Non lo sappiamo. Ancora, mi attengo
ai dati che posso toccare. Non mi occupo
di UFO. Devo dipendere da storie. Se
dipendi dalle storie sei alla mercee di
chiunque ti racconti le storie. Se
dipendi da vere evidenze documentate in
archivio che chiunque può scaricare,
allora è un gioco molto diverso. Quindi
cerco di correlare i dati, ma entro i
confini dei dati. Questo rende
Enterprise diversa da chiunque altro
cerca di fare queste cose. Abbiamo i
dati.
K: Ok, quindi antropomorficamente, ci
assomigliano?
H: Si.
K: Questo cosa ha a che vedere con
quello che stai cercando sulla luna?
H: Cerco sempre di arrivare in qualche
punto. Tornando alla testa del robot.
Perchè il robot ci assomiglia? Potrebbe
assomigliare a tutt' altro. Poteva
essere come R2D2. Ricordi, R2D2 non
assomigliava per nulla a noi. E' carino
e sembra un piccolo bidone della
spazzatura, con lucine scintillanti e
altro.
Vedi, sembra come C3PO, un robot
antropomorfico ad immagine umana. Quindi
il fatto che l' Apollo arrivò sulla
luna, l' Apollo 17, Gene Cernan e
Harrison Schmidt possono aver visto
questa cosa. Possono averla presa su.
Possono averla portate indietro come
parte del mandato. Non sappiamo questi
fatti ancora, perchè non stanno
parlando.
K: Perchè ne abbiamo una fotografia?
Hoagland: Ce ne sono 15 fotografie.
K: Lo so, ma hanno preso le foto?
H: Hanno preso le foto. Quando fai una
foto sulla luna, ricorda che non stanno
guardando in un mirino. La camera è
posizionata sul petto. Il fatto è che
l' unico modo in cui puoi mirare con la
camera è col tuo corpo nella tuta
spaziale. Sei seduto dietro il vetro...
K: Hasselblad.
H: Hasselblad. Una camera di alta qualità,
ma non stanno guardando la scena. Stanno
puntando la scena e stanno scattando
foto muovendo l' intero corpo e quindi
possono non averlo visto, era molto
distante. Si trova nel fondo di un
cratere che ha le dimensioni di un campo
da calcio.
K: Chi lo ha trovato?
H: Io.
K: Tu?
H: Sono stato il primo a scoprirlo.
Chiaramente. Cosa pensavi? Ecco perchè
sei qua, giusto?
K: (ride)
H: Ecco cosa stiamo facendo qua! Leggi
il libro!
K: (ride ancora) Hai trovato la testa di
un robot in fondo ad una fotografia...
H: In 14 fotografie. E' stata
fotografata ancora e ancora e ancora e
ancora come parte di una sequenza
panoramica. Ora stiamo cercando, abbiamo
ottenuto due copie della pellicola, non
dal web ma il film, (una vera copia) e
sono stato in grado di fare un confronto
col robot C3PO.
Sono stato in grado di prendere due di
queste immagini e sovrapporle
precisamente una sull' altra. Questa è
una tecnica fotografica standard per
amplificare il segnale e diminuire il
disturbo. Perchè le vere fotografie
hanno il disturbo.
Se lo fai, l' equazione matematica dice
che stai dividendo il disturbo della
radice quadrata del numero di frames che
puoi sovrapporre. Abbiamo 14 frames su
cui lavorare.
Necessito di alta risoluzione, ma ho
fatto alcune operazioni sul computer con
questi frames e ottieni risultati molto
interessanti. I due frames della
pellicola che abbiamo usato, siamo stati
in grado di sovrapporli e quindi gli
occhi si sono spalancati.
Le iridi rotonde, gli occhi, dimmi che
questo non appare come un essere umano lì
sulla luna, uno dei colonizzatori
lunari. Questa è una forma di vita
artificiale, un robot.
L' abbiamo chiamata "testa di
Data". Non assomiglia a Data.
Assomiglia di più a C3PO. Cosa che apre
la porta a, cosa sapeva George Lucas? Se
vuoi posso andare la e curvare davvero
le tue sopracciglia. Perchè abbiamo
altri dati su quanto Lucas sia coinvolto
in questa storia. Ecco perchè George
Lucas ha avuto tanto successo con questi
film. Non è un caso.
K: Ok, ora, voglio arrivare la, ma non
ne abbiamo il tempo..Bill?
Bill: Ho una domanda, Richard, se posso,
so che è stato chiesto da altre
persone. Posso capire ora come la testa
di Data possa essere stata catturata su
pellicola accidentalmente perchè si
trovava lontana e loro non stavano
puntando con le loro Hasselblads..
H: 14 volte.
Bill: ..ma queste grandi strutture che
hai identificato sulle fotografie,
queste dovevano essere chiaramente sullo
sfondo prima che gli astronauti
scattassero le foto. Come hanno potuto
fotografarle sullo sfondo?
H: Questa è una foto presa dall' Apollo
14. Questa è stata scattata da Alan
Shepard, era il comandante. Guardando a
Nord, ecco Edgar Mitchell, con cui ho
discusso nello show di Art Bell del
1996. Ecco l' ombra di Mitchell. Ecco l'
incredibile costruzione sullo sfondo
sopra Mitchell di cui è totalmente all'
oscuro.
Ecco un' area dove, dato che ho una
stampa originale di questa preziosa
immagine salvata dalla deliberata
distruzione della NASA, nel 1971 credo,
da un gentiluomo di nome Ken Johnson,
salvata da 30 anni e consegnatami in
mano a Seattle nel 1995, che ho potuto
mettere nello scanner del computer (che
era molto primitivo rispetto a quelli di
ora), alzare la luminosità e ancora...bingo!
Ecco che esce questa impressionante
geometria.
Quando ho ingrandito la stampa, perchè
posso scansirla a risoluzioni sempre più
alte, ho trovato una serie di versioni
incredibili di quello che si trovava nel
frame. Potete vedere che qua all'
orizzonte c' è questa impalcatura e
questi contrafforti laterali che
scendono ad una certa angolazione.
Ci sono strutture tridimensionali che si
incrociano a più livelli. Qua c' è
qualcosa che sembra un foro di
proiettile in un parabrezza. Il vetro si
frantuma tutto intorno e disperde la
luce. Notate il colore. Il colore è
reale. E' sepolto nei livelli di
emulsione blu dell' Ektachrome
multilivello della pellicola originale
ASA 64 che hanno portato sulla luna per
fare tutte queste foto.
Non hanno fatto stampe. Hanno fatto
trasparenti. Quindi, nella camera
oscura, hanno fatto stampe intermedie e
nella camera oscura, Bill, rispondo alla
tua domanda, hanno eliminato tutto il
materiale buono. L' hanno cancellato
semplicemente nella camera oscura.
Bill: Ma non avevano pellicole a colori
nella prima missione..
H: No, l' avevano. No, no, no, avevano
pellicole a colori. Avevano in effetti
una pellicola super color. Questa è un'
altra storia. Conosco l' inventore
presso l' EG&G. Ne possiedo delle
bobine per uso personale.
Quando ero alla CBS sono stato a Cape e
avevo una enorme camera a pistola
costruita per me da uno dei fotografi
chiave nel corpo della stampa. Era un
ragazzo freelance. Ha lavorato per AP,
ha lavorato per Newsweek, People
Magazine e altro.
Ha costruito questa enorme camera che
sembrava un fucile e potevo mirare, così,
con un grilletto che avrebbe attivato la
camera da 35mm con questa pellicola
speciale con la quale ho fatto le
fotografie del lancio del Saturn 5, per
l' Apollo 8, la prima missione per la
luna.
La CBS quindi mi mandò in volo con l'
elicottero da New York per Boston dove
si trovava il laboratorio e Charlie, il
mio amico Charlie Wykoff sviluppò,
mentre osservavo, questa pellicola.
Quindi presi l' elicottero per tornare a
New York e mandammo il film in onda per
mostrare come appariva il lancio del
Saturn 5 con questa incredibile
pellicola a colori dalla gamma
super-estesa che la NASA ha sviluppato
segretamente per usarla sulla luna.
Quindi distrussero il laboratorio che
venne costruito specificamente per fare
questo film.
K: La NASA distrusse il laboratorio?
H: Si, la NASA distrusse il laboratorio.
Kodak e NASA. A Charlie venne chiesto di
dare il film alla Kodak come parte di
una valutazione per il mercato così tu
ed io ora abbiamo...questa è la
pellicola Gold disponibile in commercio.
E' una versione della pellicola a grande
latitudine di trasparenza di colore di
Charlie. La usarono per fare la prima
generazione di foto con queste camere
Hasselblad.
Quindi la portarono nelle camere oscure
di Houston e fecero copie intermedie e
stampe e nella camera oscura tutte le
rovine vennero rimosse. Ecco perchè
questa stampa è così importante. Perchè
deriva dalla prima generazione di stampe
inalterate senza le rimozioni.
Bill: Era la pellicola a colori a cui mi
riferivo in merito all' Apollo 11 che
non venne usata, ma che poteva essere
usata. Mi sbaglio?
H: Hanno una camera a colori e una
camera in bianco e nero. Hanno usato
solo la camera in bianco e nero e la
usarono a sensitività ridotta, perchè
usata in modo originale, costruita da
Westinghouse, avrebbe mostrato le rovine
dietro all' Apollo 11. Ecco perchè i
nastri originali dell' Apollo 11 sono
spariti. Con la moderna tecnologia,
immagini cosa avremmo trovato?
K: Certo.
H: Eccetto quelle figure ombrose che
danzano sulla luna. Se sai cosa stai
cercando, persino su quelle immagini, ci
sono indizi. Ma c' è questo enorme
elemento di plausibile negabilità.
Perchè le persone possono dire,
"Oh, è solo una brutta fotografia.
Cattiva luce." Quindi non ci sono
prove.
Ecco qua Mitchell e il luogo in qui
abbiamo fatto questo e l' impressionante
geometria tridimensionale del vetro.
La chiamiamo "Mitchell sotto
vetro". Quando gli ho parlato allo
show di Bell e ne abbiamo discusso, lui
ha affermato di non aver visto nulla.
Gli ho dato appoggio al tempo, perchè
ho pensato che parte del problema ha a
che fare col fatto che non ha davvero
visto nulla. Ecco un ingrandimento che
mostra quello che chiamo buco di
pallottola. Nota la geometria
tridimensionale. Puoi vedere il vetro
che brilla e la superficie lunare
sovraesposta. Perchè ricorda, è molto
sottile. Probabilmente è della
consistenza di una sigaretta. E' così
fine perchè è stato battuto e battuto
alla morte da una pioggia incessante di
micrometeoriti. Quindi dopo milioni di
anni non è rimasto quasi nulla. E'
rimasto abbastanza per fare delle foto e
portarle a casa.
K: Ok, per tornare alla domanda di Bill,
perchè hanno lasciato tracce? Volevano
che qualcuno lo scoprisse? Volevano che
tu lo scoprissi?
H: Fammi continuare col treno logico e
ci arriveremo. Questa è una curva della
sensibilità visiva umana. La nostra
sensibilità visiva si trova a picco sul
cosiddetto giallo-verde, che è il picco
dello spettro solare e questo
probabilmente non è un caso. Come puoi
vedere, spostandoci verso lo spettro del
rosso, la sensibilità diviene molto
bassa qua. Questa è la curva di
sensitività. Questo è il 100% e questo
sarebbe lo zero. Qua si scende molto nel
disturbo e se ti avvicini al blu e al
violetto diventa molto disturbato.
Quindi davvero non vedi, a livelli di
bassa luce, vicino al blu e rosso. Puoi
vedere un pò nel verde.
Il film, chiaramente, ha una sensitività
molto diversa. Ora andiamo agli
astronauti. Ogni astronauta era dotato,
come ci è stato detto, con una visiera
dorata progettata per proteggerli dalla
luce ultravioletta, come uno schermo
solare. O come gli occhiali Polaroid.
Questa è un' altra bugia della NASA.
Posso provarlo. Guarda. Se guardi alla
curva di trasmissione dell' oro nella
plastica e guardi allo spettro e all'
elmetto dorato, viene fuori che l' oro
sopprime tutte le lunghezze d' onda
visibili della superficie lunare che
riflette la luce del sole, mentre
ampilifica il blu.
Significato: questi elmetti hanno
permesso loro di vedere la superficie
lunare e vedere le rovine, così che
potessero puntare col corpo le camere in
ogni particolare punto per fare le foto
delle rovine sparse attorno, così non
c' era modo per cui potessere puntare la
camera dove non c' erano rovine.
Dato che erano dentro un' antica cupola
di vetro, dove per 360°, questo è un
panorama di 360° preso dal materiale
che Ken Johnston ha salvato dalle stampe
originali, così puoi vedere che la
maggioranza della roba è verso ovest,
che riflette indietro.
Nota la geometria qua.
Ora mentre muovi la camera verso il
nord, qua è dove, ancora Mitchell, qua
è dove si trovava la struttura a
griglia, quindi guardando verso il sole
e verso sud trovi molto meno qua sopra.
Puoi vedere che è quasi oscuro, il modo
in cui sarebbe se non ci fosse vetro.
Infine tornando a ovest, torniamo in
quello che chiamiamo retro-riflessione,
dove la luce è spinta indietro.
Quindi questo panorama, preso da una
stampa originale NASA, salvato dalla
distruzione da Johnston 30 anni fa, in
qualche modo questa stampa mostra dove
sia il sole. Non c' è modo per cui
qualche incidente chimico, di sviluppo o
di cattiva luce o altro, voglio dire che
una fuga di luce sarebbe verso il sole,
giusto? Come mai la porzione più grande
di retro-riflessione si trova nel cielo
opposta al sole giudicando dall' ombra
dell' astronauta? In altre parole, il
suo corpo scherma le lenti della camera
dalla luce del sole.
Bill: Ora, so che delle persone che
guarderanno questo vorranno fare questa
domanda e vorrebbero sapere la tua
risposta. Eccola: alcune persone dicono
che tu vuoi mantenere una cospirazione.
Perchè stai sostenendo l' esistenza di
strutture nel deserto del Nevada, come
nel Truman Show. Ora, non è una domanda
stupida. Sono sicuro che puoi
rispondere.
Hoagland: (ride) Nel libro ne parliamo
in dettaglio. Nella mia mente c' è
possibilità zero e uso raramente la
parola "zero probabilità",
che l' atterraggio lunare sia
falsificato. Data tutta la politica,
data la storia Nazista su quello che
cercavano, dato Von Braun, dato il
discorso Kennedy-Khrushchev. Perchè
dovremmo andarci se non c' era nulla per
cui andare?
Le vere prove che non sia stato fatto in
studio e che sia realmente avvenuto,
vengono da una storia vista dai miei
stessi occhi. Ero al JPL quando abbiamo
fatto la transizione dal Downey al JPL
per coprire le missioni Mariner 6 e
Mariner 7. Ero la e qualcuno nell'
auditorium stava girando attorno al capo
delle Relazioni Pubbliche NASA per il
JPL, di nome Frank Bristo, che mandava
questo ragazzo in giro a portare alcuni
piccoli volantini sulle postazioni dei
reporter nell' auditorium.
Quindi uscì per portare a mano
personalmente una copia di questo memo o
qualsiasi cosa fosse, ad ogni reporter
che attendeva nella sala stampa per l'
inizio della conferenza. Quindi ne presi
uno e lessi cadendo dalle nuvole. Perchè
c' era un ragazzo, sponsorizzato
ufficialmente dan un funzionario NASA,
che consegnava un documento che diceva:
"L' intera missione Apollo 11 è
stata completata in uno studio, uno
stage nel Nevada e tutta la cosa è
falsa."
Vorrei aver tenuto questo documento!
Stiamo cercando qualche reporter che al
tempo, come colonna laterale, tipo
"non è carino cosa è accaduto in
queste missioni", pubblicò la
storia basandosi su questo volantino di
due pagine. Perchè qualcuno doveva
farlo. Possibilmente al Pasadena Star
News, che è uno dei posti in cui stiamo
cercando. Possibilmente al New York
Times.
Non ho cercato. Non ho avuto tempo di
cercare. Il punto è che c' erano altri
reporter, sia ben conosciuti che
sconosciuti..migliaia di persone si sono
occupate di queste missioni in quei
giorni. Qualcuno deve avere, come
cronaca storica, una copia di questo
memo.
Ora quello che significa, come dico in
Dark Mission, è che la stessa NASA ha
dati inizio alle voci prima del ritorno
di Neil e Buzz e Mike Collins, che l'
Apollo era un falso. Perchè la NASA,
nei suoi sogni selvaggi, avrebbe dovuto
dare inizio a voci che avrebbero buttato
30 anni sulla strada? La risposta è:
vaccinazione.
La risposta è che se fosse venuto fuori
che c' era davvero meteriale la che
stavano nascondendo, avrebbero deviato
la folla verso la cospirazione del falso
per cui non siamo andati sulla luna,
piantando i semi, generazioni prima.
Questo avrebbe dato frutti, cosa che
fece su Fox Television. (Gosh, Fox
Television. Questo è interessante.)
Questo avrebbe deviato le persone dal
fare la vera domanda, che chiaramente è:
cosa hanno trovato sulla luna e quando
hanno trovato e quando hanno deciso di
mentire per tutti questi anni?
K: Quindi gli astronauti, persino
Mitchell, stai dicendo, avevano una
visiera che permetteva loro di vedere
questo muro di vetro, o cupola, o
altro..
H: Così potevano fare le foto giuste.
Si.
K: ..e fotografarla. Quindi quando hai
chiesto a Mitchell e lui ha detto di non
aver visto nulla, qual' è la tua teoria
per il suo mentire?
H: (verso la camera) Vedi, Kerry è come
un bravo avvocato. Conosce le risposte
alle domande. Non fa domande di cui non
sa le risposte.
K: (ride) Non è vero!
H: Quindi ora le darò la risposta, che
lei conosce: penso che Ed Mitchell stia
dicendo la verità.
K: Ok, ora questa risposta non la
conosco.
H: Ah, quindi non sapeva la risposta.
Questo è perchè non ha letto Dark
Mission.
K: Giusto!
H: La soluzione al paradosso è che Ed
Mitchell ha subito qualcosa alla mente.
K: Oh, questa risposta non sapevo. Ok..ok.
H: Gli astronauti, credo, sono stati
manomessi. Ci sono tutti i tipi di
documenti ora disponibili sulla
letteratura in merito a tecnologie che
possono cancellare selettivamente le
memorie su eventi specifici. Io credo e
lo trovi nel libro, Mike ed io abbiamo
messo nel libro un documento dopo l'
altro di riferimento ad ogni astronauta,
in un tempo o l' altro, che si è
lamentato di non riuscire a ricordare
quello che hanno fatto sulla luna.
Escono fuori con ogni tipo di
spiegazione. Come quelle..Pete Conrad
usa rispondere: "Oh, è stato
davvero super, emozionante, fantastico,
ragazzo, era grandioso!" Che è una
copertura per la sua reale frustrazione,
nelle conversazioni private, per non
poter ricordare e rispondere ai
reporter.
Abbiamo fatto una conferenza nel Wyoming
diversi anni fa. Il Wyoming è un punto
di concentrazione per ex agenti CIA e
dell' Intelligence, dove comprano queste
bellissime fattorie e ranches per le
quali tengono la bocca chiusa. Vengono
messi fuori gioco. Ecco come vengono
messi fuori gioco.
Sono stato invitato a presentare dati su
Marte da uno di questi ex agenti CIA con
una bellissima moglie, una dottoressa.
Senza fare nomi, perchè sono ancora
vivi e voglio che restino tali, le cose
sono state molto, molto, molto strane.
Sono stato invitato insistentemente a
presentare i dati di Marte: Cydonia, il
nostro lavoro alle NU, l' esposizione
della relazione NASA al Lewis su Marte.
Improvvisamente, li ho sorpresi
presentando loro una grande mole di
dati, per la prima volta, sulla luna.
Questo individuo è impazzito.
K: Oh, wow.
H: Sua moglie, che poi si è rivelata
essere uno dei dottori che si sono
occupati degli astronauti, l'
equipaggio, ha girato per la conferenza,
senza mai entrare, parlando con alcune
persone che erano con noi e dicendo:
"Non capisco perchè questo lo
disturbi tanto, non posso sedermi."
K: Wow. Fantastico.
H: Quindi è il vecchio "Chi guarda
le guardie?" Credo che perfino lei
abbia subito alterazioni mentali in modo
che non sapesse la verità, quindi dove
arriva la catena? Quanti hanno cambiato
le loro menti con qualche tecnologia?
La tecnologia non è perfetta. Penso che
stiamo vedendo come questa tecnologia,
ancora e ancora, si stia guastando.
Se leggi, per esempio, Buzz Aldrin
testimonia in prima persona nel suo
libro, parla di Jay Barbary, uno dei
miei colleghi per NBC News, ho
conosciuto Jay quando ero con Cronkite
ed era un giovane fotografo e ora è
corrispondente senior che si occupa
dello shuttle per la NBC, che risponde
alle domande del Corpo di Stampa, Jay
invitò innocentemente Buzz a, penso
fosse un incontro al Kiwanis Club di
Palmdale, che è uno degli stabilimenti
NASA a nord di Los Angeles dove hanno
testato molti dei componenti del
programma spaziale segreto e del
programma militare segreto, incluso lo
shuttle.
Quindi lo ha invitato a questo incontro
con un gruppo di tecnici e ingegneri,
della rete dello "schiaffo sulle
spalle". Sai di cosa sto parlando.
Stava seduto sullo stage e avevano due
sedie per la conversazione e Jay chiese
a Buzz: "Beh, cosa si prova a
camminare sulla luna per la prima
volta?"
Nel suo libro, Buzz Aldrin ha detto che
sul momento si sentì molto male,
dovette scappare dallo stage per
vomitare. La moglie era molto
preoccupata perchè penso che le cose si
mettessero davvero male, come in effetti
era. Questa è una classica terapia di
avversione. Classica terapia di
avversione.
Quindi si, credo che gli astronauti non
abbiano colpa. Tutti eccetto Neil
Armstrong.
K: Ok..
H: Penso che Neil Armstrong ricordi
tutto. Penso a Neil Armstrong come l'
icona, prima persona della famiglia
umana ad aver camminato sulla luna e ora
lasciato solo. Ecco perchè Neil
Armstrong non ha detto nulla in pubblico
sul programma spaziale. Lo hanno portato
su e ad un paio di queste cerimonie,
come nel 1994, era alla Casa Bianca col
Presidente Clinton e un pugno di
studenti e tutto era pronto per le foto
e stava li a fare il suo discorso.
Quindi l' altra notte qualcuno ha fatto
l' analisi del suo linguaggio corporeo e
della sua voce, parlando di quanto fosse
nervoso e incredibilmente seccato. Lo
puoi vedere sul nastro. Abbiamo il
nastro.
Ha iniziato a comparare tutti gli
astronauti, l' intero corpo di
astronauti, tutti i suoi colleghi che
sono stati sulla luna, a pappagalli.
Diceva: "I pappagalli non volano
molto bene. I pappagalli non vi dicono
la verità. Vi dicono quello che gli è
stato detto."
Alla fine del discorso, si rivolse agli
studenti, perchè gli studenti
rappresentano la prossima generazione,
perfetto quadretto da foto. Mettere
sempre gli studenti
così le persone pensano che sei
preoccupato per le prossime generazioni.
Li ha guardati. Si è come calmato e ha
detto: "Ci sono sorprese
incredibili sulla luna, per coloro che
possono rimuovere gli strati protettivi
sulla verità."
Non mi hanno insegnato a scuola che la
verità ha strati protettivi. Chi sta
proteggendo la verità? Si stava
riferendo ovviamente al Brookings, alla
NASA, a 40 anni di bugie.
Bill: Ho un paio di domande, che
potrebbero irritarti Richard. Ci saranno
molte persone che avranno letto i tuoi
libri e anche Dark Moon. Hanno visto le
immagini e sai quanto ti siano
famigliari queste immagini. Sono quelle
che sembrano avere molteplici effetti di
luce in termini di multiple ombre.
Queste sono domande buone da rifare. So
che le hai scartate. Puoi spiegarci su
quali basi lo hai fatto?
H: Scartare significa che non ne hai a
che fare. Quello che abbiamo fatto in
Enterprise e in Dark Mission, è
occuparci di molte delle comuni domande
in modo scientifico ed efficace e penso
che siamo stati in grado di mettere a
riposo la discussione. Perchè le
persone che ingenuamente alzano certe
questioni non sanno della tecnologia
segreta usata per fare le foto.
Per esempio, questa straordinaria
pellicola a colori. Se prendi questa
pellicola e fai una copia di prima
generazione, quando la porti sulla Terra
fai altre copie, quello che puoi fare,
dato che hai una tale gamma, è regolare
tra la luce e l' oscurità, in modo che
appaia come se fosse illuminato con
riflettori, faretti, ecc..
Si tratta della tecnologia di Charlie
Wykoff detta XRC, che ha permesso loro
di farlo. Sembrano esserci angoli
multipli. Queste sono persone che non
capiscono come gli angoli d' ombra
dipendano dalla geometria del
territorio, dalle colline, valli,
crateri, dalla forma delle roccie.
Quindi c' è la montatura comune sul
fatto che non potessero vedere le
stelle. Ken Johnston ha detto, ricordate
che è il funzionario in carica per le
fotografie nel Lunar Receiving
Laboratory per l' Apollo, che gli venne
riferito dal suo personale di
distruggere tutti i set di pellicole a
parte uno.
Camminava per un palazzo un giorno e si
accorse di un gruppo di tre o quattro
persone che facevano qualcosa con i
negativi. Stavano eliminando il cielo
sopra l' orizzonte. Essendo un bravo
manager della NASA, disse, "Che
diavolo state facendo?".
La risposta fu, "Oh, siamo
strippers." E' un tipo di risposta
evasiva, è un termine che viene da
Hollywood. Fanno operazioni sullo sfondo
della pellicola, come in Forbidden
Planet, dove vedi l' illusione del
mostro contro l' immagine di Chesley
Bonestell del mondo alieno con due lune,
Altair 4, dove è atterrata la
spedizione.
Quindi è andato a fondo e ha detto,
"Cosa state facendo
veramente?" Il ragazzo a capo delle
donne che stavano operando, erano donne,
ha detto: "Stiamo eliminando le
stelle in modo che non si confondano le
persone."
Ora le stelle, come parte delle
fotografie originali NASA, sono state
causa di preoccupazione per molte di
queste persone che pensano al fatto che
non si vedano le stelle in una foto
lunare e pensano ingenuamente che si
dovrebbe.
Infatti, se fai una foto di giorno sulla
luna non vedi le stelle. La ragione è
che le stelle sono fioche e il sole è
così luminoso che non puoi fare una
buona foto della superficie e vedere le
stelle allo stesso tempo.
Puoi farlo di giorno o di notte sulla
Terra, va fuori in una notte senza luna
e prova a fotografare le stelle e quindi
qualcuno illumina lo sfondo con
riflettori e ti ritrovi tutto
sovraesposto, persino con deboli luci
artificiali, perchè le stelle sono cos'
fioche che non puoi riprendere tutto
nello stesso scatto.
Quello che è importante delle parole di
Ken, è che le persone che stavano
cancellando, stavano ovviamente
eliminando queste cose. Stavano
eliminando le rovine di vetro, le
riflessioni, i pezzi di vetro che come
nell' angolo a destra, riflettono la
luce nelle lenti della camera e sarebbe
stato chiaro che c' era qualcosa nel
cielo che non avrebbe dovuto esserci.
Il fatto che pensassero di eliminare le
stelle e non il vetro, significa che
anche loro credevano alla bugia. La
bugia è diversa ad ogni livello e al
loro livello è stato detto
"Dobbiamo eliminare le stelle perchè
confondono."
Questa è una storia interna con
elementi di testimonianze in prima
persona, evidenze fotografiche,
corroborazioni sul web in tutto il mondo
da qualcuno che ha lasciato sfuggire
versioni di generazione intoccata,
probabilmente scansita da questi
originali, XR Ektachrome trasparenti.
Tutto combacia come parte di un intero
che la NASA ha soppresso, vere rovine
lunari, per oltre 40 anni.
Bill: Qualcuno che è fonte valida tra
le nostre e con cui ho avuto la fortuna
di parlare poco tempo fa, so che sei
molto sospettoso delle testimonianze di
membri interni, capisco il motivo, ma
lasciami raccontare..
H: Se non è accompagnata da evidenze
fisiche. Vedi, la differenza con Ken è
che lui ha un seti di stampe che lo
sostengono.
Bill: Chiaro. Lo capisco. Questo è il
tipo di conversazione che avremmo potuto
avere dopo cena la scorsa notte, ma non
abbiamo potuto. Ora, ho chiesto a questa
persona (Henry Deacon), ho parlato molto
con lui su diverse cose e ho pensato,
non gli ho chiesto se sia stato sulla
luna. Ho detto, "Hey, siamo stati
davvero sulla luna?" Quindi c' è
stato il silenzio.
Non so cosa stesse per dire. E' stata
come una lunga, lunga pausa. Quindi ha
detto, "Si." Poi ha detto,
"Non è stato così semplice. Ci
siamo stati con l' aiuto". Ha
detto, "Avevamo una tecnologia
avanzata che non era parte del programma
Apollo. Non era parte della scienza
accettata al tempo, ci ha aiutati a
passare le fasce di Van Allen."
Venne costruita nel LEM e permise di
ripartire senza lasciare un cratere. Ha
detto che gli astronauti lo sapevano e
questa è la ragione a cui lui
attribuisce la loro riluttanza alle
interviste. Ha detto che è una storia
molto complessa, ma ha detto che molte
missioni sono state per la luna.
Non ho spinto oltre su questo. Ha detto,
si, questi ragazzi che dicono che è
stato tutto falsificato in studio, non
è vero, ma parte del materiale venne
prodotto in preparazione per questo in
modo che tutto combaciasse davanti al
pubblico, per gli aspetti di Pubblica
Relazione e via così..
H: Ora, conosci il background di questa
persona?
Bill: Si.
H: Sai cosa facesse in NASA?
B: Non era in NASA. Ha lavorato nei
progetti oscuri, era uno specialista
elettronico. Ha lavorato a Livermore,
per molti progetti oscuri. Conosce
persone.
K: Ha lavorato per il NOAA.
Bill: Ha risposto a domande. Non era
coinvolto con la NASA, non era coinvolto
nel programma.
H: Ok. Senza avergli parlato di persona,
perchè penso di sapere di chi parlate,
penso che anche lui sia vittima della
"Bugia diversa ad ogni
livello". Gli è stata data, cosa
che ha soddisfatto la sua esperienza
nella sicurezza nazionale, la bugia per
cui starebbero coprendo la tecnologia.
Perchè in realtà stanno coprendo le
rovine antiche.
Bill: Si. Non è una informazione di
prima mano quella che ci ha dato. Penso
sia qualcosa che ha imparato nel corso
del suo lavoro.
H: Da altre persone.
Bill: Giusto. Capisco benissimo.
H: Quindi capisci come possa essere
onesto e sincero ma nel completo errrore.
B: Il problema più grande.
H: Perchè se ha visto qualcosa che per
lui ha senso, oh una grande tecnologia,
che chiaramente se abbiamo ragione si
tratta dello sviluppo in segreto di
tecnologia antigravitazionale in
parallelo con il lavoro pubblico del
programma Apollo. Ci sono persone, come
Joseph Farrell nei suoi libri (prima che
si unisse a me), che ne parlano come una
possibilità.
Infatti, tutte le persone che osservano
la partenza di questi LEM e non
capiscono cosa stanno vedendo..è perchè
non hanno una preparazione in fisica.
Tutto quello che abbiamo visto, inclusi
i crateri, ho visto foto ravvicinate del
cratere sotto il LEM. Quello che lo
rende interessante è che quando spingi
fuori la polvere, vedi, il modello
naturale dice che la polvere è caduta
sulla luna per miliardi di anni, che
significa che dovrebbe esserci un dolce
e morbido strato. Quindi, come la neve,
se spingo un motore a razzo sulla neve
dopo una tempesta di neve, ottengo un
bel cratere, giusto?
Invece, quello che hanno trovato gli
astronauti, provando a piantare bandiere
e a perforare e altri esperimenti, è
sotto questa sottile superficie, di
pochi pollici, un pollice o due, la
superficie lunare è dannatamente dura.
E' dura. Diventa sempre più dura mentre
si affonda. Chiaramente questo combacia
con l' ipotesi che ci siano rovine sotto
la superficie.
Ci sono delle costruzioni la sotto! Ci
sono muri e travi. La roba che vedi
sopra è solo metà della storia. Ecco
perchè, nelle missioni correnti in
orbita attorno alla luna, stanotte
mentre stiamo registrando, c' è una
missione Giapponese non gestita della
dimensione di un bus Greyhound. I Cinesi
hanno una missione della dimensione di
un VW bus. Sono pieni di strumenti che
includono potenti radar per scandagliare
il sottosuolo e vedere, credo, le rovine
sotto la terra lunare.
K: Ok, ci sono rovine sotto terra o una
base sotterranea?
H: Stessa differenza. Intendi, una base
implica..
K: Moderna, una base sotterranea.
H: La luna ha un' area superficiale del
Nord e Sud America messe insieme, 15
milioni di miglia quadrate. Se abbiamo
una base la, è molto piccola. La
maggior parte della roba che puoi
trovare è antica. E' facile separare le
due cose.
K: Ok, abbiamo una base la, per tua
opinione?
H: Non so. Per mia opinione..dato che
probabilmente esiste, con molta
probabilità, un programma spaziale
segreto, potrei immaginare che ci sia
una base. Probabilmente più di una. Non
puoi fare tutto da un posto solo.
Intendo, possiamo esplorare questo
pianeta da una base?
Se hai la tecnologia con cui puoi
arrivare in un paio di ore, con l'
antigravità. Abbiamo un video dello
shuttle che mostra questa tecnologia,
che ho portato ad Art Bell alcuni anni
fa. Lui davvero mantiene il segreto! Ho
detto, Art, siediti su questo, non dirlo
a nessuno.
L' ho dato a Whitley Strieber attraverso
Art ed è stato parte del programma di
Whitley su NBC. Credo fermamente che
questa roba sia nostra. Che non stiamo
parlando di ET, non di piccoli grigi,
piccoli alieni. Stiamo guardando al
nostro programma segreto spaziale.
Ci sono ragioni, sempre riportato nel
nostro libro, per cui penso sia roba
nostra. Se questo è vero, è facile
immaginare che non avremmo costruito una
base o delle basi sulla luna, senza
ragioni per cui aver necessità di un
posto che funzioni per raccogliere
questa roba e portarla a casa.
K: Ok, abbiamo sentito che ci sono degli
Aurora che trasportano avanti e indietro
materiale e credo persone, non so.
H: Aurora è un nome in codice. Potrebbe
significare qualsiasi cosa. Sappiamo che
negli anni '80 ci sono stati una serie
di boati sonici in aria sopra Los
Angeles, riportati in direzione del
Pacifico e quindi probabilmente verso un
atterraggio alla base Edwards. Sai, la
struttura di ricerca super segreta.
Abbiamo sentito che si trattava di
Aurora. Sappiamo solo questo. Ricordate,
è un mistero, avvolto in un enigma,
coperto da un velo costante di bugie. Se
non si arriva alla verità, fino ad
ottenere il disegno, con un pedigree,
non si può credere.
Persino con questo, devi fare analisi
per capire cosa stai vedendo. Intendo,
ci sono persone che dicono, "Hoagland,
non ho una minima idea di cosa sto
osservando." Perchè non capiscono
come pensare in termini di fisica
ottica. Non hanno mai guidato verso il
tramonto nel pomeriggio col sole che
risplende contro i loro parabrezza
sporchi per capire stanno guardando dei
parabrezza sporchi.
Ok, una predizione chiave, ricordate, la
scienza non è nulla se non ci sono
predizioni, una predizione chiave del
modello delle antiche rovine è che se
qualcuno è stato la e ha vissuto la, ha
costruito incredibili ed estese
strutture. L' Apollo è stato mandato la
per trovare qualcosa da portare a casa
con una primitiva tecnologia a razzo
degli anni '50 e '60. Ora stiamo facendo
meglio, ma segretamente. Una delle
predizioni chiave del modello è che se
hai del vetro, se hai cupole di vetro,
rovine di vetro, le persone che vivono
in case di vetro vedono dei prismi.
Vedono gamme di colori. Se hai vissuto
in una casa di vetro e hai guardato il
sole e ai riflessi, hai potuto vedere
prismi di continuo. In queste
fotografie, il modello dice che dovremmo
trovare dei prismi.
Quindi, ho inziato a cercare. Ecco una
foto dall' Apollo 17. Puoi vedere un
indizio. Ecco una delle nuove scansioni
che qualcuno a messo in un file di 16 Mb,
così chiunque dal web può ottenerle e
usarle con Photoshop e bingo! Confermato
esattamente, se alzi il guadagno.
Proprio qua sopra, sopra le montagne,
che non sono montagne, ma erosioni,
trovi il prisma. Trovi l' effetto del
vetro che riflette lo spettro della
luce.
Ora, nel modello di cui abbiamo parlato,
per cui tutto sarebbe stato fatto in uno
stage? Uh-uh. Gli stage sono fatti con
acciaio e alluminio... Non usiamo il
vetro
perchè qua è fragile. Il vetro si
rompe. Il vetro non è acciaio sulla
Terra. Solo sulla luna è venti volte più
resistente dell' acciaio.
Se devo fare una scommessa su un pezzo
di dati, per abbiamo ragione, sono
questi prismi. Guardando queste
fotografie, guardando l' emulsione dell'
Ektachrome, la Super Ektachrome di
Charlie Wykoff, mio amico con cui ho
lavorato e per cui ho usato queste
pellicole, sviluppate, so che questi tre
livelli, giallo, magenta e ciano, quando
convertiti in un trasparente a colori
Ektachrome, sono in grando di
registrare.
Eccone un altro. Questo ha un prisma che
sale e uno che scende. Si chiama
bi-rifrazione. E' una doppia rifrazione.
Ecco un confronto: quella che ti ho
mostrato prima ed ecco una seconda. Nota
che l' angolo è diverso. Questo è
perchè è stata presa da una diversa
angolazione in relazione al sole.
La fisica della rifrazione, della
formazione dei prismi, ecco una delle
mie favorite. Questa è lo scatto per le
PR. Cernan veste il marchio da
comandante con la bandiera, ma se guardi
qua sopra nell' oscurità, nella cupola
sopra Taurus-Littrow e allarghi, trovi
un prisma! Un doppio prisma e puoi
vedere che è allineato con i segni nel
vetro. Eccone un altro qua e un altro
qua sopra. Queste sono prove, prove per
un fisico ottico, che quello che stiamo
osservando è reale.
Ecco la mia favorita. Questo è Harrison
Schmidt sulla luna. Il paesaggio lunare,
la valle Taurus-Littrow, paesaggio
grigio, tutto quello di cui abbiamo
parlato. Ecco un grafico del colore.
Ecco il nostro calibratore. Rosso, verde
e blu. Ecco la scala di grigi. E'
chiamata noman. Lo mettono nelle
fotografie per calibrare il colore.
Il colore è stranamente insaturo. Come
se in NASA, quando le portano fuori,
abbassassero il colore. Vuoi vedere
perchè? Quando riporti il colore al
livello che dovrebbe avere, bingo!
Ottieni l' alba sulla luna. Ottieni l'
alba sfumata some se stessi guardando
fuori mentre filmi. Se guardi fuori,
vedresti gli stessi livelli di colore
sotto l' atmosfera della Terra. Eccetto
che tutti sappiamo, e possiamo provarlo,
che non c' è atmosfera sulla luna.
Guarda una stella mentre va dietro la
luna una notte. Non risplende. Sparisce
proprio così. Quindi John Lear, caro
John, ti sbagli.
Non c' è atmosfera sulla luna, ma ci
sono queste griglie di vetro e quando
guardi nel modo giusto queste immagini,
ricordate che sono immagini ufficiali,
non solo vedi lo spettro di colore dell'
alba, ma proprio qua c' è questo
incredibile prisma fatto dal vetro che
riflette la luce solare verso la camera.
Notate l' angolo. E' quasi orizzontale
perchè quando Cernan ha fatto questa
foto, il sole era alle sue spalle. Stava
opposto al sole e la geometria delle
cupole hanno reso il prisma piatto.
Questo, per me, è una chiara prova di
queste antiche cupole lunari.
Bill: Abbiamo imparato che alla NASA
piace molto aggiustare i colori delle
loro immagini dalle foto di Marte.
H: Oh, istantaneamente.
K: Fantastico.
H: Ho fatto.
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Inserito
il - 25/07/2009 : 09:44:06
|
LA
VOCE DI UNA INTELLIGENZA ALIENA
di Sergej Demkin (Trad. di Cinzia Caiani)
L'astronauta Sergej Kricevskij svela
clamorosi enigmi dei voli spaziali.
Oggi molti terrestri riconoscono
l'esistenza di un Creatore o di una
Mente Superiore e quindi anche la
presenza nell'Universo degli esseri
intelligenti da essa creati che siamo
soliti definire extraterrestri.
Essendo dotati di intelligenza, nel
corso del loro processo evolutivo devono
aver trovato il modo di scambiare
informazioni non solo con i propri
simili, ma anche con i rappresentanti
delle altre forme di vita che si
incontrano nel cosmo.
Per ora l'umanità, a causa delle
proprie limitate possibilità tecniche,
non è ancora riuscita a fare lo stesso.
Ma l'intelligenza extraterrestre è già
entrata in contatto con noi tramite
messaggi mentali.
Nei primi anni '90 la redazione del
giornale "Cudesa i prikljucenja"
(1) mi commissionò un'intervista con un
astronauta. Non vi dirò il suo nome e
poi capirete perché. Chiamiamolo
semplicemente Vladimir. Ciò che a me
interessava sapere era soprattutto se
durante i voli lui e i suoi colleghi
avevano avvistato degli UFO e in
generale se nello spazio aperto si fosse
verificato qualche fatto insolito.
Vladimir mi disse che conosceva persone
degne di fede che avevano visto gli UFO,
ma a lui non era mai successo di
imbattersi nei "dischi
volanti".
Per quanto riguarda certi fatti strani
che si verificano nello spazio mi confidò
un episodio inspiegabile che gli era
capitato. "Questo però non deve
pubblicarlo", - mi avverti. In
tutti questi anni ho mantenuto la
promessa e non ho pubblicato nulla di ciò
che Vladimir mi ha detto. Ma ora che gli
eventi enigmatici capitati agli
astronauti non sono più un segreto,
posso parlarne.
Ecco il racconto dell'astronauta:
«Durante il volo di avvicinamento alla
stazione orbitante il comandante che
pilotava la navicella non riusciva in
alcun modo ad immettersi nella
traiettoria prevista per effettuare
l'aggancio. La riserva di carburante per
le manovre della navicella era limitata.
Gli restava, come si suoI dire, meno che
niente. Se la correzione successiva non
fosse andata a buon fine, avremmo
oltrepassato la stazione e saremmo
tornati sulla Terra senza aver portato a
termine i nostri compiti. lo ero
impossibilitato a prestare qualsivoglia
aiuto poiché il comando della navicella
è prerogativa esclusiva del comandante.
Come ingegnere di bordo potevo soltanto
stare seduto nella poltrona accanto e
preoccuparmi in silenzio. Ad un certo
momento all'improvviso ho sentito un
ordine nella mente: "Prendi il
comando!". Più tardi analizzando
ciò che era successo non sono riuscito
a capire se si fosse trattato della voce
di qualcuno o no. So soltanto che ho
ricevuto un ordine mentale altrui e che
non potevo evitare di eseguirlo.
Quello che sorprende ancor più è che
il comandante non obiettò nulla e mi
passò il comando della navicella. In
seguito mi ha detto di non aver ricevuto
alcun ordine, semplicemente
all'improvviso aveva saputo che doveva
fare proprio così, anche se ciò andava
contro tutte le nostre
"ferree" disposizioni.
Non ho perso conoscenza, ma mi trovavo
come in trance ed ho eseguito docilmente
i comandi che mi venivano in mente. Solo
grazie ad essi è stato possibile
eseguire l'aggancio con successo.
Una volta sulla Terra durante il
rapporto di volo il comandante si beccò
"una strigliata", e me la
beccai anch'io, anche se in misura
minore. Ma entrambi evitammo di
menzionare i comandi
"soprannaturali".»
Riconosco che il racconto
dell'astronauta mi ha colpito, ma lo
presi come un semplice esempio di
zombizzazione (2) mentale. Nel mio
archivio ho raccolto casi analoghi. Però,
per la verità, non si erano verificati
nello spazio, ma sulla Terra. Certe
persone - inaspettatamente e
all'improvviso - compivano qualche
azione o al contrario, evitavano di fare
qualcosa. In questi casi a volte
parlavano di una "voce
interna" che sembrava guidarle.
Allora non avevo dato peso al fatto che
se esiste un induttore, ciò significa
che esiste un soggetto estraneo che
influenza l'esecutore con la sua volontà.
Tra l'altro; per come la vedo adesso,
questo è un fatto importante perché c'è
una grande differenza tra la
manifestazioni terrestri del fenomeno
della "voce da dentro" e
quelle spaziali. In seguito si venne a
sapere che VIadimir non era stato
l'unico astronauta a sentirla.
FSS - Stati di sogno fantastici
Il primo episodio inspiegabile
verificatosi nello spazio fu riferito
dall'astronauta Sergej Kricevskij
nell'ottobre del 1995.
Sergej Kricevskij è assistente
scientifico superiore del Centro di
preparazione degli astronauti Jurij
Gagarin e dell'Istituto di Storia delle
scienze naturali e della tecnica RAN,
nonché dottore in Scienze tecniche e
membro effettivo dell'Accademia di
astronautica K.E. Ziolkovskij.
Ciò che riferì il candidato astronauta
presso l'Istituto Internazionale di
antropologia spaziale di Novosibirsk ha
un importanza enorme per la comprensione
dei misteri nascosti nello spazio. Ecco
alcuni estratti del suo rapporto:
«Nel 1989 ho iniziato a prepararmi al
volo nello spazio e ho avuto contatti
sia informali che di lavoro con i miei
colleghi. Fra questi c'erano anche gli
astronauti che erano stati nello spazio.
Tuttavia le informazioni sulle visioni -
denominate stati di sogni fantastici (FSS)
- le ho ricevute soltanto nella seconda
metà del 1994, cosa legata più che
altro all'approssimarsi della scadenza
del volo imminente... Tutte le
testimonianze delle visioni nello spazio
sono nelle mani di una cerchia di
persone estremamente ristretta...
Le testimonianze di queste visioni sono
state e sono trasmesse esclusivamente
dall'uno all'altro, condividendo le
informazioni con coloro che si
apprestano a compiere il volo...
Le visioni fantastiche che si
manifestano in volo costituiscono un
fenomeno nuovo, prima sconosciuto,
riconducibile alla nota tipologia degli
stati alterati di coscienza... Pensate
un po': improvvisamente l'astronauta
oltrepassa in un attimo i limiti della
propria normale autopercezione di
partenza di essere dall'aspetto umano
per trasformarsi in un animale e
muoversi nell'ambiente in questa nuova
forma. E può continuare a percepirsi
nell'aspetto trasformato o sentire di
immedesimarsi in un'altra entità
soprannaturale.
Diciamo che un collega mi ha confidato
la sua permanenza nella
"pelle" di un dinosauro.
Pensate che sentiva di essere un animale
che si muoveva sulla superficie di un
pianeta sconosciuto, mentre camminava
oltrepassando burroni e precipizi, e
ostacoli fisici di un qualche tipo.
L'astronauta ha descritto in modo
abbastanza preciso il "suo"
aspetto: le zampe, le scaglie, le
membrane fra le dita, il colore della
pelle, gli artigli enormi e altri
particolari. La fusione del suo
"io" con l'essenza biologica
dell'antico sauro era talmente completa
da consentirgli di percepire come
proprie tutte le sensazioni di questo
organismo estraneo. Sentiva di avere
delle placche cornee che si rizzavano
sulla pelle della schiena in
corrispondenza della colonna vertebrale.
Del grido penetrante che si sprigionava
dalle fauci disse addirittura: "Era
il mio grido...".
Di più: la catena di eventi relativa ad
ogni trasformazione e le trasformazioni
dell'ambiente stesso si avvicendavano
contemporaneamente. Inoltre non solo
succedeva che l'astronauta avesse la
sensazione di trovarsi nella
"pelle" di questo o
quell'altro organismo vissuto in epoche
remote, ma accadeva anche che la persona
sentisse di assumere un'altra personalità
che poteva anche rivelarsi appartenente
ad un'entità umanoide extraterrestre.
L'aspetto interessante è che le
immagini delle visioni osservate
appaiono insolitamente vivide e
colorate.
Sono stati uditi diversi suoni, qualcuno
ha persino percepito il linguaggio di
altre entità che si è rivelato
comprensibile come se fosse stato
assimilato senza bisogno di alcun
insegnamento. Era come se l'astronauta
fosse stato catapultato in un altro
continuum spazio-temporale e su altri
corpi celesti sconosciuti, e pur
trovandosi in un mondo per lui
assolutamente nuovo lo percepisse
tuttavia come qualcosa di normale e
familiare.
Un tratto caratteristico delle visioni
fantastiche è costituito dalla
variazione istantanea della percezione
del tempo e del relativo flusso di
informazioni... L'astronauta comincia ad
avere la sensazione di percepire un
flusso di informazioni proveniente da un
qualche luogo esterno. Vale a dire che
l'individuo ha la sensazione che una
sorta di entità grande e potente gli
trasmetta dall'esterno delle
informazioni per lui assolutamente nuove
ed insolite.
Si sono anche verificati episodi - e con
pronostici estremamente precisi - di
anticipazioni di eventi futuri con
"dimostrazioni" dettagliate di
situazioni o momenti critici incombenti
come se fossero stati individuati e
commentati da una voce interna. E in
questi casi "si sentiva":
tutto si sistemerà, andrà tutto
bene... In tal modo sarebbero stati
previsti in anticipo i momenti più
complessi e pericolosi del programma di
volo. E si è addirittura verificato un
caso in cui se non fosse stato per
questo "sogno premonitore" gli
astronauti avrebbero anche potuto
morire.
È sorprendente anche notare quanto la
descrizione dei momenti critici fosse
precisa e circostanziata. Evidentemente
la "voce" aveva previsto un
pericolo mortale che attendeva gli
astronauti al momento dell'uscita nello
spazio aperto. Questo pericolo era già
stato segnalato qualche volta nei sogni
premonitori con il commento della
"voce". E al momento della
reale escursione nello spazio aperto
durante il lavoro all'esterno della
stazione la previsione si avverò in
tutto e per tutto: l'astronauta si
dimostrò preparato e si salvò la vita
(in caso contrario, si sarebbe
irrimediabilmente allontanato dalla
stazione).
Agli astronauti non era mai successo
niente di simile prima (al di fuori del
volo)... Il problema delle visioni degli
astronauti viene occultato tenacemente
dalla comunità scientifica. Non se ne
parla, è come se non esistessero.
Nessuno degli astronauti ha mai
menzionato ufficialmente le visioni
fantastiche e gli equipaggi non hanno
mai incluso informazioni di questa
natura nei loro rapporti ufficiali.
Perché? La risposta è evidente: gli
astronauti temono conseguenze negative,
come la squalifica medica e la
diffusione di queste informazioni
interpretate come sintomi di malattia
psichica e così via.
Uno degli astronauti ha tenuto degli
appunti giornalieri nei quali ha
descritto le sue visioni. Un documento
unico! Tuttavia in risposta alle mie
proposte e alle preghiere di
pubblicarlo, o almeno di farmi parlare
con gli scienziati che studiano il
problema dal vivo, l'astronauta ha
opposto un rifiuto categorico spiegando
che sarebbe stato prematuro e perciò
pericoloso per la sua carriera. È per
questo che non posso, non ho il diritto
morale, di fare né il suo nome né
quello della navicella.»
Come spiegare le sorprese del cosmo?
L'astronauta Kricevskij ha elaborato
alcune ipotesi, senza preferirne alcuna.
Forse nei voli spaziali durante la lunga
permanenza in condizioni di assenza di
gravità si manifestano degli stati in
cui le informazioni emergono dalle
profondità dell'inconscio sotto forma
di frammenti della vita di organismi
diversi, antichi antenati dell'uomo nel
processo di evoluzione.
Ma allora come spiegare l'acquisizione
di informazioni che anticipano eventi
futuri?
La seconda ipotesi riguarda la
"trasmissione della
conoscenza", vale a dire
l'acquisizione di un flusso di
informazioni nel cervello direttamente
dall'esterno.
Spiega Kricevskij:
«Possiamo ipotizzare che questi sogni
siano indotti da un flusso non
stazionario di radiazione galattica. Se
la navicella capita in questo
"raggio" l'astronauta entra in
uno stato di sonno rilassato e il
fenomeno si manifesta. Una volta uscito
dal campo di azione del raggio la
visione scompare.
Ma l'astronauta Vladimir, con il quale
ho parlato qualche volta, non stava
affatto sognando quando ha udito
"la voce" durante il momento
critico dell'aggancio. E poi in questo
caso non si spiegherebbe chi avrebbe
inviato queste informazioni e come
potesse conoscere eventi futuri.
"In fondo è assolutamente
possibile che una causa si avviti su
un'altra (3), potrebbe così emergere il
loro legame". Certo è che per
trarre delle conclusioni univoche da un
fenomeno così complesso ed enigmatico
bisognerebbe disporre di una quantità
di dati di partenza di gran lunga
maggiore. E tuttavia, se si considera
che si è cominciato a parlare
pubblicamente delle "voci",
del "sussurro" e delle visioni
nello spazio, si possono fare due
deduzioni fondamentali.
Prima di tutto è chiaro che gli
astronauti sono influenzati da un
soggetto intelligente o da un induttore.
E non si può escludere che ce ne sia più
d'uno.
Se durante un volo "qualcuno"
cerca di convincere un terrestre ad
allontanarsi dal cosmo, in altri casi
"un estraneo" ha fatto
qualcosa di nettamente contrario
prestando l'aiuto necessario ad evitare
un pericolo. Ed è stata proprio la
"voce" altrui a guidare
l'aggancio dell'equipaggio e a salvare
l'astronauta dalla morte durante
l'escursione nello spazio aperto. Nella
stessa circostanza lo stesso soggetto
intelligente si è comportato come un
insegnante paziente e ha descritto con
precisione le situazioni critiche
incombenti infondendo al tempo stesso
fiducia nell'esito positivo della
vicenda.
In secondo luogo bisogna considerare che
gli astronauti hanno ricevuto le
informazioni direttamente nel sonno. Il
fondamento fisico di tutti i processi di
pensiero del nostro cervello è
costituito dalle correnti biologiche. Ciò
significa che anche il flusso di
informazioni proveniente dall'esterno
doveva essere di natura
elettromagnetica.
Ne consegue che l'intelligenza aliena
che si manifesta nello spazio si
incontra con quella umana e che in linea
di principio i suoi messaggi - sia la
"voce" che il
"sussurro", che le immagini
delle visioni - potrebbero essere
ricevuti con mezzi tecnici.
Bisogna sottolineare che lo sviluppo
degli eventi durante i voli ha
confermato la veridicità delle
informazioni ricevute in anticipo dagli
astronauti. Ciò significa che quanto
essi hanno visto trasformandosi in
mostri o viaggiando su altri corpi
celesti può essere considerato degno di
fede e non mero frutto di fantasie
personali.
In altre parole, i terrestri hanno
viaggiato col pensiero nello spazio e
nel tempo senza alcuna limitazione. E
questo è stato possibile solo nel caso
che qualcuno abbia creato un
"collegamento" tra la loro
coscienza e altre parti del campo
informativo che contiene tutto il
passato, il presente e il futuro. E non
si tratta affatto di un campo globale,
come si suole dire oggi, ma di un campo
Universale!
Per finire, vorrei dire che non ha senso
cercare di capire chi è il soggetto
pensante che entra in contatto con gli
astronauti. Non disponiamo di una
quantità di dati sufficiente per dirlo.
Possiamo solo riportare le parole di un
astronauta che ha udito la
"voce" aliena: "Lo Spazio
ci ha dimostrato di essere senza dubbio
intelligente e in qualche modo più
complesso delle nostre rappresentazioni
di esso. E ci ha dimostrato anche che le
nostre conoscenze attuali non ci
consentono comprendere l'essenza della
maggior parte dei processi che avvengono
nell'Universo."»
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il - 25/07/2009 : 09:45:00
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RUSSIA:
ALIENI O MISTICISMO IN ORBITA?
di Svetlana Kuzina (Trad. di Cinzia
Caiani)
Gli astronauti odono strane voci, hanno
"visioni" e vengono
addirittura catapultati in altri mondi.
Le rivelazioni della "Komsomolskaia
Pravda".
Il lapsus di Gagarin
In poco più di quarant'anni il cosmo è
stato visitato da oltre 400 individui di
varie nazionalità. Queste persone hanno
vissuto molte esperienze. Persino
esperienze mistiche. Di solito però
preferiscono non parlare di fatti
inspiegabili. Gli astronauti non vengono
certo incoraggiati a raccontare
apertamente questo genere di cose.
Tuttavia corre voce che persino Jurij
Gagarin una volta si sarebbe lasciato
sfuggire che avrebbe potuto raccontare
"qualcosa di molto interessante sul
suo volo" se gliela avessero
permesso. E il Professor Kiril Butusov
è riuscito a sapere qualcosa di
"top-secret" dai frammenti che
compongono le testimonianze degli
astronauti.
La città di Soci si vede persino dallo
spazio
Il primo a notare "l'effetto
dell'ingrandimento degli oggetti
terrestri" fu l'astronauta
americano Gordon Cooper che ha
raccontato che sorvolando il Tibet
riusciva a vedere ad occhio nudo le case
e altre costruzioni. Eppure sembrerebbe
assolutamente impossibile distinguere
oggetti del genere da una distanza di
300 km!
Ma ecco la testimonianza dell'astronauta
Vitalij Sevast'janov: "Alla fine
oggi ho visto Soci. Ho visto
distintamente il porto e la nostra
casetta a due piani."
Anche Jurij Glazkov ha confermato questo
effetto: "Stavamo sorvolando il
Brasile e all'improvviso vedo lo stretto
nastrino di un'autostrada! E ci passava
anche un autobus, che sembrava
sull'azzurro."
E Georgij Gretchko vide e fotografò
sotto le nuvole "un banco di
ghiaccio" che galleggiava nel
cielo.
"A volte dal cosmo lo sguardo
diventa incredibile - ha raccontato
Georgij Mikhajlovic - per esempio,
stavamo sorvolando la Mongolia e
all'improvviso abbiamo visto l'immagine
di una persona! La grandezza era pari a
cento o duecento chilometri. In
lontananza si potevano osservare
distintamente la testa, il cappotto, le
gambe. lo e Jurij Romanenko, col quale
volavo allora, lo abbiamo chiamato
'l'uomo di neve', perché era proprio la
neve ad aver creato questo
gigante."
Latrati nei cieli
Degli enigmatici suoni nel cosmo ha
parlato molto poeticamente l'astronauta
Vladislav Volkov (1): "Sotto di noi
volava la notte terrestre. E
all'improvviso da questa notte è giunto
il latrato di un cane. Mi sembrava la
voce della nostra Lajka (morta in
orbita). E poi ho cominciato a udire
distintamente il pianto di un bambino! E
certe voci. Non so spiegarmelo. Ma le ho
sentite!"
Vjaceslav Meshcherin, leader di una band
elettronica, ricorda che, mentre
ascoltava un concerto del suo gruppo,
Jurij Gagarin avrebbe raccontato che
trovandosi in orbita gli risuonava nelle
orecchie una musica molto simile. In
seguito questa impressione fu confermata
anche dal pilota e astronauta Aleksej
Leonov.
Una volta mentre ero in orbita mi è
successo un fatto strano - ha raccontato
Georgij Gretchko - mentre sorvolavamo il
terribile Capo Horn, dove in passato si
schiantava la maggior parte delle navi,
improvvisamente ho avvertito un senso di
pericolo. Era come se una tigre stesse
per aggredirmi alle spalle. È stata una
sensazione davvero spaventosa e ho
faticato moltissimo a liberarmene."
Un essere invisibile alle spalle
A volte in orbita si ha
"l'impressione di una
presenza". A un certo momento,
improvvisamente, l'astronauta sente che
un essere invisibile lo fissa alle
spalle con uno sguardo estremamente
opprimente. Poi l'essere invisibile si
fa riconoscere, si ode un sussurro.
Il "testo", proveniente da un
qualche luogo immerso nelle profondità
della coscienza, suona più o meno così:
"Sei giunto qui troppo presto e
ingiustamente. Credimi, sono un tuo
antenato. Figliolo, voi non dovreste
essere qui, torna sulla Terra, non
infrangere le leggi del Creato."
E spesso per dimostrare la propria
"attendibilità" la Voce
racconta ancora un piccolo episodio
riferito a questo antenato noto soltanto
alla famiglia dell'astronauta.
Chi sussurra a centinaia di chilometri
dalla Terra?
Queste informazioni le ha fornite un
astronauta russo che ha chiesto di non
citare il suo cognome - chiarisce Kiril
Butuzov. - Ma ha assicurato che questo
fenomeno gli è accaduto personalmente.
E sa che anche altri hanno udito questo
"sussurro". E che hanno
persino elaborato un'ipotesi fantastica
secondo la quale il "sussurro"
proverrebbe da una Mente per noi
straordinaria, prodotto di una civiltà
di altri pianeti, che si servirebbe
dell'ipnosi per scacciare di proposito
gli uomini dal cosmo da essa acquisito
nella notte dei tempi,
"leggendo" dalla loro
coscienza e dal loro subconscio fatti
noti soltanto a loro allo scopo di
rendersi credibile.
E, a questo proposito, avrebbero
ulteriormente dedotto che essa conosce i
terrestri molto bene e da molto tempo, e
che pertanto studia la nostra civiltà
restando in qualche modo nascosta. Forse
da migliaia di anni.
Trasformati in dinosauri
Il primo ad investigare apertamente
questo fenomeno nel 1995 presso
l'Istituto Internazionale di
antropoecologia cosmica fu l'astronauta
- collaudatore Sergej Krichevskij.
Risultò che durante il volo più di un
astronauta aveva sperimentato sensazioni
assolutamente sorprendenti. Come, per
esempio, uscire improvvisamente dalla
propria normale forma umana e
trasformarsi letteralmente in un
animale!
E per giunta, entrare in qualche modo in
"contatto" con una qualche
fonte di informazioni e ricevere da essa
avvertimenti relativi a pericolose
avarie.
Come se non bastasse gli astronauti in
questione avevano continuato a
percepirsi nella nuova forma o si
trasformavano in una entità ancora più
terribile. Per esempio, un collega aveva
raccontato a Krichevskij della sua
"permanenza" nella forma di un
dinosauro!
Sentiva anche di camminare su un qualche
pianeta superando burroni e precipizi.
L'astronauta aveva descritto le
"sue" zampe, le scaglie, le
membrane tra le dita, gli artigli
enormi. Gli sembrava che sulla pelle
della schiena in corrispondenza della
colonna vertebrale si sollevassero
placche cornee.
Accadeva anche che una persona si
trasformasse in un'altra personalità
che poteva anche rivelarsi
extraterrestre.
Durante il volo molti astronauti tengono
giornalmente degli appunti personali,
compresi quelli riguardanti visioni
enigmatiche, ma rifiutano
categoricamente di rendere pubblici
questi documenti unici. Temono di essere
presi per pazzi.
Il collaudatore-astronauta Sergej
Krichevskij la pensa diversamente e
crede che sia necessario studiare
attentamente gli "stati di sogno
fantastici", come propone di
chiamare questi fenomeni sottili. Tali
studi non solo contribuirebbero ad
aumentare la sicurezza dei voli nello
spazio, ma potrebbero anche sollevare un
velo sui più misteriosi segreti
dell'Universo.
Una citazione
L'astronauta Georgij Gretchko:
"Sono convinto che nell'Universo
esista un'altra intelligenza, e che sia
più sviluppata della nostra. Studio
seriamente la storia dell'umanità e ne
deduco che anche sulla nostra Terra sono
sempre esistite civiltà parallele -
quella dei celti e dei druidi, degli
egizi coi loro sacerdoti. Penso che
Qualcuno ci abbia dato !'impulso
all'evoluzione, un aiuto artificiale a
superare !'intelligenza dello scimpanzé.
E in rapporto a noi sarebbe veramente
come un Dio, un Dio che ci ha creato
davvero a sua immagine e
somiglianza."
Curriculum
Kiril Pavlovich Butusov è dottore in
fisica e matematica e professore. Ha
lavorato al Dipartimento di
radioastronomia dell'Osservatorio
astronomico centrale di Pulkovo e presso
l'Istituto di Ricerca Scientifica di
calcolo matematico e processi di
automazione dell'Università Statale di
San Pietroburgo. Oggi insegna presso la
cattedra di fisica dell'Accademia di
fisica dell'aviazione civile. È membro
dell'Associazione Russa di Fisica e
membro dell'Accademia Internazionale
delle scienze ecologiche per la
sicurezza delle persone e dell'ambiente.
Il commento dello specialista, il Dr. in
Scienze Mediche Aleksandr Volkovitch:
«Bisogna studiare a fondo questi
fenomeni!
Probabilmente gli astronauti sono
soggetti ad allucinazioni. Queste
sopraggiungono a causa della permanenza
in un ambiente esterno insolito per
l'uomo: assenza di gravità, alto
livello di radiazioni, presenza di un
campo magnetico.
Comunque la fonte delle visioni si trova
all'interno dell'uomo. In caso di
permanenza prolungata in stato di
assenza di gravità improvvisamente
dalle profondità del subconscio possono
emergere informazioni sotto forma di
frammenti delle vite di organismi
diversi o di lontani antenati del
soggetto. Da qui le visioni di tigri e
dinosauri. Questi fenomeni possono
essere provocati dalla situazione: il
silenzio prolungato è nocivo per
l'uomo.
Le prove a cui si sono sottoposti i
candidati astronauti nella camera
insonorizzata lo hanno dimostrato. Dopo
30 ore di isolamento uno degli
esaminandi "vide" un
televisore che fluttuava nell'aria e
alcuni volti fra gli strumenti del
pulpito di comando. Ad un altro sembrò
che il cruscotto "si sciogliesse e
cadesse gocciolando sul pavimento".
Situazioni per gente dai nervi
d'acciaio.
Si può anche supporre che questi
"sogni" siano innescati da un
flusso di radiazioni proveniente dalle
profondità della Galassia. Se una
navicella capita all'interno del campo
di azione di questo "raggio"
l'astronauta entra in uno stato di
torpore rilassato e il fenomeno si
manifesta.»
UNA "SINDROME DI SOLARIS"?
Questo articolo dell'importante organo
di stampa russo "Komsomolskaia
Pravda" pone Il problema dei
fenomeni anomali che hanno avuto per
protagonisti in passato i cosmonauti
russi in orbita.
Il manifestarsi di apparenti
"locuzioni interiori" ovvero
di "voci" apparentemente
espresse da intelligenze estranee
costituisce un dato inquietante che,
associato a quello degli avvistamenti di
UFO nello spazio (confermati da Belayev,
Leonov, Strekalov, Popovich, Kubasov,
KovaIionok, Gretchko e altri),
suggerisce indubbiamente la possibilità
di inquietanti "interferenze
aliene".
Naturalmente per gli scettici è facile
collegare il tutto a possibili sindromi
allucinatorie ovvero a tensioni e stress
effetto delle condizioni di confinamento
nello spazio per periodi di tempo
prolungati. Ma è davvero questa,
banalmente collocata al limiti della
psichiatria, la giusta chiave di lettura
di tali accadimenti? Viene da dubitarne.
Si ricorderà che, nel suo "Solaris",
il film di Andrei Tarkovsky che oltre 30
anni fa fu indicato come "la
risposta russa a '2001: Odissea nello
Spazio' di Kubrick", nell'atmosfera
raccolta (caratterizzata da una
dimensione quanto mai individuale ed
intima) di un veicolo spaziale orbitale
l'astronauta protagonista registra
fenomeni per così dire simili indotti
da una Intelligenza allena del
sottostante pianeta Solaris che
interagisce variamente con la sua
psiche. Tale situazione descritta dagli
astronauti russi, questa "Sindrome
di Solaris", ha dunque cause
endogene o non piuttosto esogene?
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MIRACOLI
IN ORBITA
Tratto da "Ural'skij rabocij"
(Ekaterinburg), n. 67 dell'11 Aprile
2002 (Trad. di Cinzia Caiani)
Altri interrogativi dalla Russia su
sconcertanti eventi spaziali.
Non molto tempo fa uno dei più noti ed
obiettivi enti per il sondaggio
dell'opinione pubblica ha chiesto ad
alcune migliaia di corrispondenti di
nominare il personaggio contemporaneo più
famoso. La stragrande maggioranza delle
persone interpellate sulla faccia del
pianeta - gente che non si conosceva -
ha scelto Jurij Gagarin. E questo sia
per l'impresa da lui compiuta che per il
suo inimitabile carisma.
Quel giorno - il 12 Aprile 1961 - è
stato un momento cruciale per la maggior
parte degli abitanti della Terra. Tutti
ci siamo resi conto dell'incertezza e
dell'estrema precarietà dei confini e
degli ambiti che ci circondano, siano
essi di schieramento, di clan,
nazionali, o statali, e abbiamo avuto la
sensazione di far parte di un'unica
comunità, di essere rappresentanti
della Terra di fronte all'Eternità, di
fonte all'Universo.
In quei giorni il giornalista Boris
Agapov pubblicò un articolo su uno
degli organi centrali in cui diceva che
in futuro noi tutti avremmo dovuto
ricordare quel giorno cosi come si era
svolto... Avremmo dovuto ricordare gli
immensi cortei, le canzoni, le
esclamazioni gioiose, il film, i testi
delle interviste, le discussioni degli
scienziati, le deduzioni degli esperti.
Grazie al cielo, nulla è andato
perduto.
La vastità dell'influenza di Gagarin su
di noi si è dimostrata tanto
sorprendente e multiforme da destare
stupore e meraviglia. E non è tutto. Di
fatto ha apportato nuova linfa alla
filosofia cosmica, elevando la vita
spirituale dell'umanità ad un nuovo
livello. Sia pur indirettamente, ha dato
un impulso inaudito al pensiero
scientifico e progettuale. Per quasi
cinquant'anni la gente ha vissuto sotto
l'influsso delle impressioni di quel
giorno.
Naturalmente l'attività scientifica
procede sia per soddisfare le esigenze
della comunità terrestre che per la
ricerca su quanto esula dalla sfera
dell'ordinario.
Il cosmo ci avrebbe posto una quantità
enorme di quesiti non solo dal punto di
vista della fisica e dello studio della
realtà, ma anche sul piano psicologico
e spirituale. Anticipando il discorso
sui filosofi-cosmisti dell'antichità
(che troverete nella rubrica "Il
Fenomeno" di questo numero di
"UR") voglio ricordare una
loro dichiarazione: "Nell'uomo c'è
tutto l'Universo, la sua coscienza
contiene tutti i misteri della vita
(anche quelli del cosmo)".
La visione soprannaturale
Sotto le armi ero artigliere e mi
ricordo che ci insegnavano a calcolare
la distanza dagli oggetti in base alla
loro comparsa nel campo visivo. Per
esempio, la figura di una persona si
riesce a distinguere chiaramente fino ad
un chilometro di distanza. Ad una
distanza maggiore la sagoma inizia a
perdere definizione, a confondersi con
lo sfondo. Chi aveva una vista veramente
buona riusciva al massimo a distinguere
una singola persona ad un chilometro e
mezzo o due, non oltre.
Potete quindi immaginare la mia sorpresa
quando ho letto che la vista degli
uomini nello spazio aveva subito delle
trasformazioni veramente magiche.
Dall'altitudine di centinaia di
chilometri riuscivano a distinguere
singoli edifici, navi, automobili. E
questa era una cosa talmente incredibile
anche per tutti i terrestri che quando
dallo spazio risuonò per la prima volta
l'affermazione "Vedo due navi sul
mare" il personale di turno del CUP
(1) disse all'astronauta di smetterla di
scherzare.
Solo quando altri episodi del genere
cominciarono ad accumularsi iniziò lo
studio di questo fenomeno straordinario.
Da allora gli scienziati elaborano
ipotesi per capire quale sia il
misterioso meccanismo che consente agli
astronauti la visione a distanze
lontanissime. Potrebbe dipendere
dall'influenza delle radiazioni cosmiche
sull'organismo umano, oppure dalle
proprietà dell'atmosfera che, per così
dire, formerebbe una sorta di lente di
ingrandimento con l'evaporazione
dell'umidità terrestre.
Sta di fatto che l'occhio umano è in
grado di sfiorare le prestazioni
dell'ottica più progredita senza
l'ausilio di alcuno strumento.
Per esempio Vitalij Sevast'janov è
riuscito a distinguere chiaramente la
sua casetta a due piani (nella città di
Soci) e ha addirittura agitato la mano
per salutare i terrestri. E volando
sulle montagne del Tibet l'astronauta
americano Gordon Cooper è riuscito a
distinguere non solo le case, ma anche
una locomotiva che scorreva sui binari.
E c'è di più. Negli annali della
nostra Accademia delle Scienze (presso
l'Istituto di Astronautica) esistono
delle carte geografiche del fondo
dell'Oceano Pacifico, dell'Oceano
Atlantico e di altri oceani e mari.
L'acqua - quella stessa acqua attraverso
la quale di norma riusciamo a guardare
con difficoltà ad una distanza non
superiore a 2-3 metri - dallo spazio
orbitale sembra diventare a volte (!)
completamente trasparente. Per la verità,
è come se scomparisse del tutto
lasciando vedere il fondo marino con
tutti i suoi particolari.
Si possono vedere le montagne, i picchi,
le fosse, le depressioni, le dorsali e
le valli, proprio come si
distinguerebbero in una giornata limpida
da un aereo in volo a bassa quota in un
normale panorama terrestre.
Quando questo fenomeno gli capitò per
la prima volta mentre sorvolava l'isola
di Giava, l'astronauta Jurij Glazkov
esclamò: "L'oceano si è
letteralmente spalancato! Sono visibili
tutti i contorni del fondale e persino
le grandi masse di vegetazione
sottomarina...".
In seguito quella stessa sconvolgente
emozione fu sperimentata anche da
Vladimir Kovalenok, Petr Klimuk,
Aleksandr Ivancenkov e da altri che
compilarono quelle stesse inimitabili
carte geografiche che sorprendono tanto
gli scienziati: gli astronauti avevano
saputo sfruttare al massimo il dono
divino che la natura aveva loro
dispensato.
La voce dell'Universo
La raffinata conoscenza della psicologia
umana dimostrata della scrittore di
fantascienza S. Lem e dal regista A.
Tarkovskij nel suo "Solaris"
non può non sorprendere. Pur non
essendo mai stati nello spazio sono
riusciti a rappresentare l'incontro con
un'intelligenza strana e sconosciuta,
aliena all'uomo, come se fossero stati
testimoni diretti di quegli eventi.
Testimoni della realtà.
Quella era un'invenzione, un gioco
dell'intelletto, ma anche i pionieri
dello spazio sembrano essersi imbattuti
negli stessi eventi soprannaturali,
negli stessi enigmatici fenomeni. Mentre
volavano da soli nello spazio
improvvisamente hanno udito una voce
(sia di persone note che sconosciute),
strana musica, frammenti di dialoghi per
loro incomprensibili. Altri (anche in
gruppo) hanno visto comparire a bordo
oggetti luminosi. E tutti ricorderanno
lo stupore di uno degli astronauti
americani che aveva notato tracce
dell'attività di esseri extraterrestri
sulla Luna.
In particolare, durante l'avvicinamento
della navicella "Apollo" alla
Luna, sugli schermi comparve quattro
volte una specie di "pupazzo di
neve" (che fu filmato). E lo starez
che salvò gli astronauti nei guai
vicino alla Luna fu in seguito
riconosciuto da uno di loro come il noto
taumaturgo russo Porfirij Ivanov.
Vladislav Volkov, morto tragicamente
durante il suo secondo volo, fu il primo
a udire improvvisamente il latrato della
cagnetta Lajka a lui ben nota, inviata
nello spazio in un volo senza ritorno. E
nel casco sentì anche il pianto di un
bambino e la dolce voce di una donna.
"Non so spiegarmelo, ma li ho
sentiti!" fu l'appunto di Volkov
sul suo taccuino. Jurij Gagarin invece
udì una musica celeste.
E durante l'atterraggio si mise a
cantare, solo che la canzone non era
"Rodina sly****..." come
dichiarato ufficialmente, ma una canzone
completamente diversa.
Per non parlare degli UFO che, specie i
primi anni, hanno letteralmente seguito
ogni passo dell'uomo mentre penetrava lo
spazio oltrepassando i confini della
Terra.
È un vero peccato che una totale,
massiccia secretazione, abbia fatto
scomparire queste testimonianze negli
archivi e nelle cassette di sicurezza
speciali. Dapprima ogni volta che si
menzionavano gli UFO i portavoce
ufficiali sgranavano tanto d'occhi come
a dire "ma di che state
parlando?"
Soltanto dopo che V. Ivanov - Generale
del corpo d'armata capo delle forze
spaziali russe - riferì di aver
avvistato tre ordigni non identificati
in volo su Baikonour, si aprì uno
spiraglio e le informazioni sugli UFO
cominciarono a filtrare.
Evgenij Chrunov, Jurij Mal'cev e altri
hanno parlato degli UFO come di un
fenomeno reale da studiare seriamente.
Scherzetti mistici
I mistici sostengono che chiunque sia
stato nello spazio - specie nel caso di
voli prolungati - al ritorno sulla Terra
è una creatura completamente diversa.
Dicono che l'involucro fisico esterno è
lo stesso, ma il mondo spirituale è
cambiato. "Chi si accosta ai
misteri dell'universo non può non
esserne trasformato", asseriscono.
Nonostante l'apparente assurdità, in
queste parole c'è del vero.
Gli psicologi che studiano gli
astronauti valutano il fenomeno nelle
sue vere, reali dimensioni.
L'essere umano si trova in una
situazione anormale, vede la madre Terra
dall'esterno, dallo spazio. È una
situazione completamente diversa,
anomala. Trascorre ore, giorni o
settimane in un ambiente estraneo, a tu
per tu con l'ignoto.
Ed ecco che l'impressione di quelle
sensazioni straordinarie lo cambia un
po'.
Ma questa è solo una parte della verità.
Il fatto è che gli astronauti - oltre
ad affrontare situazioni prevedibili -
spesso si imbattono anche nell'inatteso,
nell'inspiegabile. A volte vivono
addirittura momenti terrore.
Queste esperienze mettono a dura prova
l'equilibrio psichico di un essere umano
e sono simili a quelle
"sentite" o "viste"
dalle persone affascinate dai vari
metodi per viaggiare nel mondo
ultraterreno: l'autoipnosi, la
meditazione, lo yoga, e le altre
discipline spirituali orientali.
Per chiunque sia dotato di un minimo di
ironia e di sano scetticismo questi
racconti di viaggi in altri mondi e in
altre epoche non sono altro che
"frottole".
Magari qualche zitella superesaltata ha
letto troppi romanzi di fantascienza e
si è convinta di aver compiuto un
viaggio astrale calandosi nel corpo di
una sacerdotessa preistorica o in quello
della divinità femminile di qualche
tribù.
Forse è così.
Ma sta di fatto che da allora gli
scienziati si arrovellano sul motivo
della comparsa di questi fenomeni e
degli omini verdi nella coscienza umana,
per non parlare dei racconti di incontri
con creature extraterrestri sconosciute.
Donnette isteriche e omuncoli troppo
introversi si autoinducono
consapevolmente in uno stato di trance,
una sorta di semi deliquio simile
all'alterazione da stupefacenti in cui
il mondo circostante si popola di mostri
e chimere.
Questi esploratori del mondo interiore
mettono in pericolo solo sé stessi.
Ma nel caso degli astronauti la cosa
cambia: qualsiasi passo falso può
causare una strage, una catastrofe.
Gli astronauti preferiscono non
raccontare i fatti inspiegabili vissuti
nello spazio perché temono l'espulsione
per un inizio di schizofrenia. Solo
molto tempo dopo, spesso per caso,
qualcuno si lascia sfuggire un accenno
all'episodio straordinario che gli è
successo.
In particolare fu un collega
dell'astronauta Sergej Krievskij che una
volta fece un accenno del genere.
Il narratore aveva trascorso circa sei
mesi sulla stazione orbitante Mir. E un
giorno, analizzando il proprio stato, si
meravigliò, anzi, addirittura si
spaventò. Il fatto è che aveva
scoperto di essere in grado di
prevedere, di conoscere in anticipo,
molti degli eventi che si sarebbero
verificati sulla Terra, comprese le
catastrofi naturali e i mutamenti
politici. Vale a dire che riceveva un
potente flusso di informazioni di varia
natura dall'esterno ("dallo
spazio?").
La sua intuizione si era incredibilmente
acuita. Era come se si fosse
immedesimato nell'organismo della
stazione e sentisse in anticipo quale
blocco, settore, impianto "si
sarebbe ammalato" nell'immediato
futuro e che cosa era necessario
riparare immediatamente,
"ripulire".
Anche se queste operazioni non
rientravano nelle procedute previste, si
sentiva obbligato ad eseguirle. E ogni
volta doveva constatare la fondatezza
della sua premonizione.
E questo è niente. Il bello venne
quando cominciò a "uscire dal
corpo e a visitare mondi
sconosciuti".
Durante uno di questi viaggi sentì di
avere assunto l'aspetto di una specie di
dinosauro. Poteva sentire e vedere in
modo assolutamente reale il suo corpo,
le zampe, le membrane fra le dita, le
scaglie, gli artigli...
In seguito anche altri astronauti hanno
parlato di queste trasformazioni. A un
cerro punto durante i voli prolungati
hanno iniziato a sentirsi come esotici
animali preistorici. Avevano acquisito
un'intuizione acuta e una perspicacia
veramente animalesche...
Perché la letteratura seria e i
resoconti pubblici non recano traccia di
queste testimonianze?
I motivi sono molti. Non ultimo, credo,
un famigerato servilismo gerarchico.
Si, perché gli astronauti, che guardano
in faccia la morte senza tremare, hanno
paura di infrangere le regole
consolidate. Parlare apertamente di
queste visioni può costare loro la
carriera.
Quando un giornalista chiese al Vice
Direttore dell'Istituto per lo studio
dei problemi medico-biologici Valerij
Poljakov (astronauta e ricercatore,
nonché Eroe dell'Unione Sovietica e
della Russia) se nello spazio avesse
sofferto di incubi, avesse avuto strane
visioni, o fosse stato catapultato in un
altro spazio-tempo - riferendosi proprio
a Sergej Krievskij - questi rispose con
un curiosissimo, garbato, ma univoco
rimprovero, che suona come il triste,
famigerato "niente sesso". Sviò
il discorso spiegando che, nonostante
tutte le più severe precauzioni, alcuni
individui nel settore potevano avere un
equilibrio psichico instabile. E se ne
assunse la responsabilità, dicendo che
forse i medici non avevano intuito che
alcuni dei giovani non erano stati
completamente sinceri con loro.
Ma chi avrebbe iniziato a parlare
apertamente col rischio di pregiudicarsi
la possibilità di altri voli spaziali,
o addirittura di perdere il lavoro, e
con esso lo scopo di una vita intera?
È chiaro che gli astronauti cominciano
ad aprirsi solo quando si sono lasciati
tutto alle spalle. Ed è un vero peccato
se qualcuno di loro non ha fatto in
tempo a parlare in vita mantenendo il
silenzio fino in fondo.
L'inattendibilità e l'incompletezza
delle conoscenze sono sempre foriere di
conseguenze imprevedibili.
La Terra è la culla dell'umanità. Ma -
come disse all'inizio del secolo scorso
il veggente cosmista russo E.S.
Tsiolkovskij - non si può vivere sempre
in una culla. Egli aveva predetto che,
col tempo, l'umanità avrebbe popolato
tutto lo spazio sconfinato. E che forse
proprio allora gli uomini avrebbero
subito una metamorfosi inaudita. In uno
dei suoi studi aveva previsto che gli
uomini si sarebbero trasformati in
creature di pura energia irradiante.
Chissà che nell'Universo non esista già
una civiltà superiore che ha raggiunto
questo stato, che ha già subito una
metamorfosi fisica e spirituale.
Se così fosse, l'umanità dovrebbe
almeno prevedere la possibilità di un
incontro con forme di vita diverse e
superiori, dotate di facoltà di
conoscenza dell'ambiente circostante e
di mezzi di comunicazione differenti dai
nostri.
In questo caso i numerosi episodi
enigmatici che abbiamo descritto
potrebbero trovare una spiegazione
assolutamente concreta. E l'uomo non
sarebbe impreparato.
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Inserito
il - 25/07/2009 : 09:47:03
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Astronauta
Prunariu
Un astronauta rumeno afferma che gli UFO
esistono
Gli astrofisici che speculano sulla
possibilità di vita extraterrestre nel
cosmo non dovrebbero restare
indifferenti di fronte a questa notizia,
uno dei loro colleghi afferma che gli
UFOs esistono e che vi è la prova. Al
di là di questo aspetto sensazionale,
vediamo quali sono le dichiarazioni dell’astronauta
rumeno Dumitru Prunariu.
Dumitru Prunariu, è il 103° uomo che
è andato nello spazio, egli è stato
scelto per prendere parte al programma
Intercosmos nel 1978. Dopo 3 anni di
preparazione, l’uomo fece nel 1981 un
soggiorno di 8 giorni nello spazio a
bordo del razzo Soyuz 40 e poi a bordo
del laboratorio spaziale Salyut 6, in
particolare con il cosmonauta russo
Leonid Popov.
La loro missione consisteva di condurre
esperimenti scientifici legati alla
astrofisica, radiazioni spaziali, lo
sfruttamento delle tecnologie spaziali,
ma anche nel campo della medicina e
della biologia nello spazio. Dumitru
Prunariu successivamente scrisse diversi
libri sulla tecnologia spaziale e sui
voli nello spazio. Come specialista, ha
fatto parte di un team internazionale di
ricercatori del Consiglio di Sicurezza
delle Nazioni Unite, in merito a una
potenziale collisione tra l’ asteroide
“Apophis” con la Terra intorno al
2029.
In un intervista esplosiva al quotidiano
rumeno “Gardianul”, ha dichiarato:
“Guardiamoci in faccia: noi siamo a un
livello tecnologico troppo precoce per
viaggiare nel cosmo. Una forma di vita
intelligente può essere a migliaia di
anni luce di distanza da noi. Si ricerca
su un qualsiasi segnale che potrebbe
dare un senso e che potrebbe essere
stato rilasciato da una specie
intelligente. Durante la guerra fredda,
tutte le scoperte sono state tenute
segrete perché potevano consentire nel
venire in possesso di tecnologie più
avanzate di quelle umane, una tecnologia
che poteva essere utilizzata contro il
nemico. Ancora oggi, i rapporti che
risalgono agli anni ‘40 o ‘50
restano segreti. Qualche informazione
esce in superficie, ma vengono
rapidamente confutate da coloro che
hanno interesse. E molto facile per loro
distruggere la fiducia del pubblico su
tali informazioni. “
Prunariu ha dato una possibile
spiegazione sui metodi di trasporto, che
possono essere utilizzati dagli
extraterrestri:
“Einstein ha parlato di una forza di
interazione tra il campo gravitazionale
con il campo magnetico. Gli esperimenti
hanno confermato questo fatto alcuni
anni fa. L’ energia che produce un
forte campo elettromagnetico potrebbe
consentire a noi di viaggiare attraverso
lo spazio ad alta velocità su distanze
molto lunghe senza sentire l’accelerazione.
Le moderne tecnologie richiedono troppa
potenza per consentire a noi di
viaggiare al di fuori del sistema
solare.
Gli UFOs probabilmente utilizzano leggi
fisiche che noi ancora non sappiamo.
Abbiamo già compiuto straordinari
progressi negli ultimi secoli, una
civiltà che ha oltre 5000 anni potrebbe
avere un vantaggio tecnologico
inimmaginabile “, spiega Prunariu. L’aggressività
degli extraterrestri, descritta nel film
‘Independence Day’ è “semplicemente
impossibile, altrimenti saremmo già
scomparsi da molto tempo. “
Altre polemiche, Prunariu non smentisce
la teoria della ‘inseminazione
extraterrestre’, la fonte della vita
sulla Terra, come ad esempio la
possibilità di un DNA extraterrestre.
La cosa più interessante che l’astronauta
rumeno ha detto, sono le sue
dichiarazioni circa l’incontro con
extraterrestri. Anche se questo non lo
ha riguardato direttamente, ha comunque
detto che “un collega russo aveva
visto due astronavi UFO volare in
parallelo alla navetta spaziale nel
corso di una spedizione, che scomparvero
dopo un po ‘.
Riportò l’incidente ai suoi
responsabili, ma ebbe da questi una
reazione negativa, e venne detto che
egli era stato inviato nel cosmo, per
fini scientifici. Allora l’uomo decise
di non riferire più dell’accaduto, è
stato anche minacciato di essere escluso
dal successivo programma di volo. Ogni
volta che i giornalisti hanno parlato
dell’incidente, ha negato l’evento.
” Dumitru Prunariu ha notato che
alcuni UFOs possono essere rilevati dal
radar.
Altri elementi tangibili citati:
“In un caso che si è verificato in
Romania prima del 1989, il servizio
della stazione militare d’aviazione
della base di Kogalniceanu (oggi è un
unità americana della NATO in modo
permanente) riportò l’osservazione di
una formazione di nove UFO in movimento
ad una velocità molto rapida nel cielo.
I calcoli hanno dimostrato che la
velocità degli oggetti sul radar era di
circa 6000 km / h. Gli oggetti brillanti
scomparvero dopo il Mar Nero in Russia.
Tale velocità può essere raggiunta da
un aereo o un missile, ma si sarebbe
disintegrato e la velocità non sarebbe
stata costante per tutto il tempo. L’incidente
non venne spiegato. Può essere che la
Terra venga costantemente monitorata da
fuori da una civiltà più avanzata, ma
almeno lo fanno in silenzio, non
vogliono interferire con la vita sulla
Terra “.
Dumitru Prunariu è un membro della
Accademia Internazionale di Astronautica
dal 1992. Nel 1985 è entrato a far
parte dell’Associazione dell’Esplorazione
Spaziale (ASE), che riunisce oltre 370
astronauti da 33 paesi.
Dal 1993 al 2004 è stato il
rappresentante permanente del Consiglio
dell’Associazione dell’Esplorazione
Spaziale nel Comitato delle Nazioni
Unite per l’uso pacifico dello spazio
esterno (COPUOS). Prunariu nel 2004 è
stato eletto presidente del comitato
scientifico e tecnico delle Nazioni
Unite per un periodo di due anni. Oggi
è presidente dell’agenzia spaziale
della Romania e rappresenta il suo paese
come direttore dell’Ufficio della
scienza e della tecnologia all’interno
dell’Unione europea (in inglese ROST)
a Bruxelles.
Fonte Altrogiornale.org
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Inserito
il - 25/07/2009 : 09:49:59
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Dichiarazioni
varie
GORDON COOPER, astronauta della
NASA:"Ho visto con i miei occhi i
segni lasciati a terra da un Disco che,
prima di ripartire, ha fatto uscire i
suoi OCCUPANTI, che hanno studiato il
terreno, e in fine è decollato a
velocità fantastica (...) Le Autorità
hanno tenuto lontano i giornalisti (...)
ma secondo me sbagliano. Bisognerebbe
che il pubblico sappia che gli U.F.O.
ESISTONO e di tanto in tanto visitano il
nostro Pianeta..." ( Da
un'intervista a New York,1973 )
________________________________________________________________________________________________
JEAN COCTEAU, membro dell'Accademia
delle Scienze francese:"soltanto i
sempliciotti ottusi possono credere
ancora a spiegazioni come i palloni
sonda, miraggi ed allucinazioni, ogni
volta che l'Universo si manifesta in un
modo che non coincide con le loro
convinzioni e pergiudizi..."
(IV-1956, nella prefazione di un libro
sugli UFO )
________________________________________________________________________________________________
HERMANN OBERTH, pioniere
dell'Astronautica ( e "padre"
di Von Braun ): "Io sono convinto
che quegli ESSERI EXTRATERRESRI che
stanno osservando la Terra, ci abbiano
visitato per millenni in quelli che oggi
chiamiamo Dischi Volanti..." ( Da
una conferenza stampa tenuta ad Insbruck,VI-1954
)
________________________________________________________________________________________________
J. A. McDONALD, professore di fisica
all'Universita' dell'Arizona e famoso
ricercatore sugli U.F.O. : " Orami
è tempo di smetterla di insabbiare il
Problema; bisogna invece occuparsene
seriamente. Noi ci troviamo di fronte ad
un problema realistico. Io sono convinto
che gli OGGETTI VOLANTI NON IDENTIFICATI
sono cose REALI provenienti da ALTRI
PIANETI..."
________________________________________________________________________________________________
Ammiraglio DELMAR FERNEY, Direttore del
Centro Missilistico della Marina; fin
dal 1956 scriveva dell'effettiva
presenza nei cieli di OGGETTI VOLANTI
NON IDENTIFICATI. Nel 1957 fu a capo del
NICAP ( Comitato Nazionale Per
l'Inchiesta sui Fenomeni Aerei )ed il 17
Gennaio dello stesso anno, dichiarò
alla stampa a Washington : "
Secondo informazioni degne di fede,
nella nostra atmosfera giungono OGGETTI
ad alta velocità. Nessun aereo, sia
americano che russo, è attualmente in
grado di raggiungere le prestazioni di
questi Oggetti osservati anche dai
radars e da persone altamente
qualificate. Questi ORDIGNI SEMBRANO
GUIDATI DA intelligenze altamente
evolute, dal modo in cui volano. secondo
rapporti di scienziati e tecnici questi
Oggetti sono incontestabilmente il
risultato di lunghe ricerche ed un
insieme di cognizioni tecnolociche
ECCEZIONALI che non abbiamo..."
________________________________________________________________________________________________
ALBERT M.CHOP, Direttore Ufficiale della
Stampa della NASA e suo portavoce ( già
esperto civile dell'Aeronautica Militare
degli Stati Uniti, in fatto di U.F.O., e
portavoce Stampa dell'A.T.I.C. ): "
Da tempo veniamo tenuti d'occhio da
ESSERI EXTRATERRESTRI a bordo di Dischi
Volanti INTERPLANETARI..." ( Da un
articolo sul mensile "True" )
U. THANT, Segretario alle Nazioni Unite:
" Dopo la guerra del Viet Nam,
ritengo che il PROBLEMA più importante
per l'O.N.U. sia quello degli U.F.O.
" LOUIS BREGUET, Ingegnere
Aeronautico francese: " I Dischi
Volanti usano sorgenti d'energia e
sistemi di propulsione completamente
DIVERSI dai nostri. Perciò non esiste
altra spiegazione possibile: i Dischi
Volanti PROVENGONO da altri
Pianeti..."
________________________________________________________________________________________________
Colonnello BRYAN, assistente speciale
del Segretario dell'Etat à l'Air,
consigliere dell'Aeronautica del Gen.
Norstad ( Com/te dela NATO ): "
Sono al corrente che centinaia di
piloti, civili e miltari, insieme
adimpiegati presso gli Aerodromi, o
astronomi, assistenti di missili
sperimentali ed altri testimoni degni di
fede, hanno fatto dei rapporti sulle
apparizioni di U.F.O.... Secondo me: -
gli U.F.O. segnalati dagli osservatori
competenti, sono dei Congegni
controllati e guidati; - le LORO
velocità. le LORO manovre ed altre
caratteristiche tecniche, dimostrano che
queste MACCHINE sono superiori a
qualsiasi aereo o missile costruito
sulla Terra; -questi U.F.O. sono perciò
dei CONGEGNI INTERPLANETARI che
osservano sistematicamente il nostro
Pianeta, sia che siano diretti da un
equipaggio, sia che siano
contemporaneamente pilotati e
teleguidati; -tutte le informazioni
sugli U.F.O., compresi i rapporti dei
testimoni, sono state e sono tutt'ora
tenute segrete..." ( Da una lettera
al Direttore del NICAP, Magg. D. Keyohe,1954
)
________________________________________________________________________________________________
PERCY WILCKINS, famoso astronomo dela
Royal Astronomical Society inglese,
membro dela Societé Astronomic
Francaise e Presidente onorario della
Societàd Astronomica Espagnola: "
Debbo confessare che non solo ero
scettico, ma addirittura del tutto
incredulo circa l'esistenza di tali
Oggetti, prima che mi si presentasse
l'occasione di vederne 3 insieme da
bordo dell'aereo in cui mi trovavo per
racarmi ad Atlanta..." ( 11-VI-1954
)
________________________________________________________________________________________________
Presidente U.S.A. Ronald Reagan
Mentre il presidente stava per salire su
un elicottero sul prato della Casa
Bianca, in attesa di partire per il fine
settimana, si girò verso i giornalisti
dicendo: “Vado ne mio ranch con Nancy
(sua moglie) per il week end …. se
dovesse succedere qualcosa … ebbene
… io spero che tutti i popoli della
terra si uniranno … ehm ... nel caso
di un’invasione aliena”. Il primo
canale della BBC trasmise la scena il
lunedi 9 maggio 1988 alle ore 18.00,
gelando milioni di telespettatori.
__________________________________________________________________________________________________________________________________
Presidente U.R.S.S. Gorbaciov
“Durante un nostro incontro a Ginevra
(Gorbaciov – Reagan), il Presidente
degli Stati Uniti ha detto che se la
Terra dovesse fronteggiare un’invasione
extraterrestre, U.S.A. e U.R.S.S.
unirebbero le loro forze per respingere
una simile invasione. Non contesterò
una simile ipotesi, sebbene sia ancora
troppo presto per inquietarsi per un’intrusione
del genere.
___________________________________________________________________________________________________________________________________
Albert M. Chop Direttore Ufficiale della
Stampa della NASA
ALBERT M.CHOP, Direttore Ufficiale della
Stampa della NASA e suo portavoce ( già
esperto civile dell'Aeronautica Militare
degli Stati Uniti, in fatto di U.F.O., e
portavoce Stampa dell'A.T.I.C. ): "
Da tempo veniamo tenuti d'occhio da
ESSERI EXTRATERRESTRI a bordo di Dischi
Volanti INTERPLANETARI..." ( Da un
articolo sul mensile "True" )
____________________________________________________________________________________________________________________________________
U. THANT Segretario alle Nazioni Unite
" Dopo la guerra del Vietnam,
ritengo che il PROBLEMA più importante
per l'O.N.U. sia quello degli U.F.O.
"
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il - 25/07/2009 : 09:57:07
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Intervista
a Timothy Good
Alieni di aspetto umano sono tra di noi
Intervista a Timothy Good
Di Paola Harris
11 Agosto, 2007
Immagine:

20,7 KB
PH: Cosa hai imparato sulla presenza
extraterrestre sulla Terra?
TG: Nell’ultimo capitolo “ Unearthly
Disclosure “ parlo delle rivelazioni
che mi sono state fatte da personale
militare e dei servizi segreti riguardo
allo “status quo”. Sono informazioni
che risalgono agli anni ’80 fino all’’89,
quindi sono un po’ datate ma molto
significative. Mi è stato rivelato che
gli Alieni hanno stabilito basi qui da
molto tempo e che sono qui da
tantissimo.
PH: Quindi alla fine di questo libro tu
giungi a queste conclusioni.
TG: Sì, ho ricevuto moltissime
informazioni riguardo a basi aliene su
questo pianeta, collocate soprattutto
negli Stati Uniti..
PH: Le nomini?
TG: Si, una si trova in Australia, due
nel Pacifico che sono molto grandi,
alcune nell’area delle Bermuda e una
nei Caraibi.
PH: Esistono anche città, è vero?
Intere città?
TG: Non saprei dirlo, io non le ho
viste.
PH: Ma cosa dicono le tue informazioni?
TG: Basta che pensi alle informazioni
fornite da quel contattato venezuelano,
non ricordo come si chiama -Enrique
Castillo Rincon- che è stato preso alla
fine degli anni ’70 ed è stato
portato in due basi aliene, una delle
quali nelle Ande. L’altra era nella
Fossa delle Marianne, la parte più
profonda dell’Oceano Pacifico. Scende
fino a 11000 metri di profondità e da
qualche parte, lungo i bordi della
fossa, esiste una grande base aliena
descritta come un insieme di grandi
globi sottomarini completamente
autosufficienti, con vegetazione ed
abitanti di aspetto umano.
PH: Timothy, quando io dico “base”
penso ad una base militare, la gente
pensa che gli Alieni abbiano basi
militari.
TG: Beh, non è detto che una base sia
per forza militare, per esempio “base”
può significare anche “campo base”.
PH: Sì, ma quando le persone pensano ad
una base, pensano ad una base militare.
TG: Beh, non dovrebbero.
PH: Quindi dobbiamo chiarire che quando
tu ed io parliamo di “basi”
intendiamo semplicemente “posti dove
loro vivono”.
TG: Voglio anche aggiungere che molti di
questi esseri si trovano su questo
pianeta da molto prima di noi. Quindi
non ci stanno semplicemente facendo
visita, sono esseri che hanno vissuto su
questo pianeta ben prima dell’Homo
Sapiens e, infatti, sono loro gli
artefici della nostra evoluzione. Noi
siamo una razza ibrida.
PH: E non sono tutti Grigi.
TG: Assolutamente no.
PH: Questo è proprio ciò che voglio
far sapere alla gente.
TG: Esistono specie differenti.
PH: Esistono specie differenti e gran
parte di esse sono umanoidi.
TG: Esattamente.
PH: E alcuni di loro possono essere
tranquillamente scambiati per umani.
TG: Assolutamente.
PH: Ed è questo che la gente non vuole
capire. Si sono impressi in mente un’immagine
stereotipata di alieni piccoli, grigi e
con grandi occhi e questi sarebbero gli
unici extraterrestri presenti sul nostro
pianeta. Ma non è così.
TG: Ne esistono molti tipi differenti e
alcuni di essi sono certamente umanoidi,
collegati a noi geneticamente..
PH: Cosa dice quel contattista? Che
aspetto avevano?
TG: Emotivamente erano molto freddi con
lui. In quelle basi c’erano uomini e
donne e lui li incontrò per diversi
anni. Era diventato amico di uno di loro
che in quel periodo viveva tra noi
dissimulato come uomo d’affari
svizzero. Lo incontrò in Sud America.
Lui era qualcosa tipo un rappresentante
di lozioni dopobarba. Enrique rimase
amico di questo personaggio per molto
tempo. Pensava che fosse un individuo
molto interessante anche se dal
comportamento a tratti bizzarro. Ma
tempo dopo Enrique venne prelevato con
un raggio di luce a bordo di un’astronave
che era uscita da un lago in Sud
America, non ne conosco l’esatta
posizione geografica. E lì si trovò
davanti il tizio che lui aveva pensato
essere un uomo d’affari svizzero.
PH: Questa storia suona familiare,
dobbiamo seguirla. E’ molto
interessante il fatto che una persona
che sembrava un uomo d’affari svizzero
fosse uno di loro.
TG: Anche io ho avuto il mio contatto
con loro, quindi posso parlare con
cognizione di causa.--
PH: Puoi darmi maggiori dettagli?
TG: Bene, ho già parlato di quest’
episodio in qualcuno dei miei libri. Per
esempio, nel 1967 mi trovavo a New York
con la London Symphony Orchestra. A
quell’epoca avevo già incontrato
alcuni amici di George Adamski che mi
avevano parlato di alieni presenti in
territorio statunitense ed avevo già
avuto un’esperienza, nel 1963 e sempre
in America, con una donna che mi aveva
confermato telepaticamente di non essere
terrestre quando, col pensiero, glielo
avevo domandato. Dunque, la stessa cosa
accadde a New York nel febbraio del
1967. Mi misi a chiedere mentalmente,
con molta intensità, una prova che
esseri di altri mondi vivessero lì e
lavorassero lì. Dopo circa mezz’ora
di questa forte emissione mentale entrò
nella hall dell’albergo in cui mi
trovavo un tizio alto circa un metro e
ottanta, vestito con un impeccabile
completo grigio, camicia bianca,
cravatta scura, capelli un po’
ondulati, colorito leggermente
abbronzato ed uno sguardo molto
intelligente. Prima che questo accadesse
avevo seguito questa procedura: mi ero
seduto nell’atrio e avevo cominciato a
ripetere mentalmente: “Se qualcuno di
voi si trova nell’area di New York,
per favore venga a sedersi vicino a me e
mi dia una prova.” E dopo circa mezz’ora
arrivò questo tizio e si sedette vicino
a me, Aveva con sé una valigetta
diplomatica, la aprì con un gesto
deliberato e ne tirò fuori il New York
Times, iniziò a girare le pagine,
ripiegò il giornale e lo rimise dentro
rimanendo seduto. Allora io pensai “forse
è quest’uomo vicino a me” ed
iniziai a chiedergli mentalmente: “Se
sei di un altro mondo per favore porta l’indice
della mano destra all’altezza della
narice destra e tienila ferma.” Non
appena pensai questa frase lui fece
esattamente quel gesto, poi si alzò e
se ne andò.
PH: In quale libro parli di quest’episodio?
TG: Alien Base (Base Terra n.d.T).
Comunque ci sono stati anche altri
incontri; quello con la donna fu nel
1963. La gente mi ha chiesto spesso “perchè
non parli con loro?” Non so dire il
perchè. Comunque l’anno scorso, senza
entrare in dettagli, forse ho avuto l’opportunità
di parlare con qualcuno che credo non
fosse di questo mondo.
PH: Mi puoi dire in che paese ti trovavi
quando accadde quest’altro episodio?
TG: In Europa. Mi convinsi che quell’uomo
non era di questo mondo. Non vi fu
alcuna conferma telepatica ma io ero
certo che lui venisse da qualche altra
parte, protesi la mano verso di lui e
lui la toccò appena guardandomi
intensamente. Io lo guardai a mia volta
e dissi:” Penso che tu possieda una
grande conoscenza”. Lui non disse
nulla e questo fu tutto. Certo è una
prova ben misera paragonata alla storia
precedente ma bisogna comprendere i
piccoli particolari che denotano il modo
di agire di questa gente.
PH: Noi non disponiamo di una base
metodologica di studio per gli alieni di
tipo umano. Se cerchiamo le prove
abbiamo ben poca gente disposta a
parlarne. Per questo non abbiamo alcun
tipo di protocollo da seguire. A un
certo punto nel mio libro (Esopolitica,
come parlare con una sfera di luce?)
parlo del documento congiunto
Einstein-Oppenheimer, la lettera del
Majestic-12 in cui loro due parlano del
futuro, della necessità di essere tutti
uniti per creare un protocollo di azione
riguardo a questi esseri che vengono a
farci visita. Il problema è:”chi
dovrebbe rappresentare la Terra?” e fu
a questo problema che Eistein e
Oppenheimer tentarono di dare risposta
quando inviarono la loro lettera al
presidente Truman.
TG: E’ vero?
PH: Devi leggere cosa c’è in quel
documento, è molto interessante. Fa
parte dei Documenti Majestic.
TG: Li ho letti, Tim Cooper me li ha
mandati alcuni anni fa.
PH: Dice che dovrebbe esistere una
specie di “Super ONU” in grado di
rappresentare la Terra nel suo complesso
perchè nessuna singola nazione può
arrogarsi il diritto di rappresentare l’intera
specie umana. Dice anche che questi
altri esseri potrebbero possedere delle
proprie culture. La data del documento
è giugno 1947, quindi prima di Roswell.
TG: Certo, comunque anche prima erano
stati recuperati velivoli alieni. Sembra
che ne sia stato recuperato uno nel 1945
in Nuovo Messico, un altro nel 1941 in
Missouri, un altro nelle Hawaii nel 1944
recuperato dalla Marina degli Stati
Uniti e, naturalmente, c’è quello
recuperato in Italia nel 1933. Esiste la
riproduzione del documento originale.
PH: Gli X Files di Mussolini?
TG: Sì, abbiamo proprio la copia del
telegramma del 1933.
PH: Il tuo lavoro è talmente enorme ed
hai svolto tali e tante ricerche che qui
mi focalizzerò solo sulla questione che
riguarda gli Alieni di aspetto umano,
questione che è sorta prepotentemente
in Italia negli ultimi tempi, grazie all’uscita
di due libri. Questi libri parlano di
basi sotterranee e sottomarine e di
alieni in tutto e per tutto simili a noi
nell’aspetto.
Allora perchè pensi che la nostra
società abbia dato tanta importanza ed
abbia commercializzato solo un tipo di
Alieno, il cosiddetto EBE-Entità
Biologica Extraterrestre?
TG: Probabilmente perchè gli alieni di
aspetto umano non sono abbastanza
impressionanti.
PH: Ma ciò ha portato moltissima gente
a screditare Adamski.
TG: Adamski aveva ragione su molte cose.
Lui lavorò anche per il Governo degli
Stati Uniti, lo sapevi?
PH: No, non lo sapevo.
TG: Aveva un passaporto speciale, è in
Alien Base (Base Terra n.d.T.), puoi
leggerlo.
PH: E’ per questo che fu sepolto ad
Arlington?
TG: Fu sepolto ad Arlington perchè
aveva prestato servizio nell’esercito
circa nel 1913. Chiunque abbia fatto
parte dell’esercito può essere
sepolto ad Arlington, non c’è nulla
di misterioso in questo.
PH: Il messaggio fondamentale di Adamski
fu che loro erano qui, che erano
umanoidi, che erano come noi e che
volevano contattare i principali
rappresentanti del potere, incluso il
Vaticano.
TG: E lo hanno fatto. Adamski visitò il
Papa nel maggio del 1963, questo è
sicuro.
PH: Con un messaggio chiaro.
TG: Sì, da parte della gente di altri
mondi con cui lui era in contatto. Lui
fu anche il primo a dire che gli alieni
avevano stretto dei rapporti con il
nostro apparato militare. Lo disse negli
anni ’50.
PH: Okay, le affermazioni di Adamski
concordavano con quelle di Eugenio
Siragusa in Sicilia.
TG: Un altro contattista molto
interessante, in seguito diventò
piuttosto strano ma è chiaro che per la
gente diventa difficile vivere con
simili personaggi.
PH: Il contattista di cui mi sto
occupando attualmente si chiama Maurizio
Cavallo e ha fatto parte del gruppo di
Siragusa. Si trovava in Sicilia quando
aveva 13 anni e insieme a lui c’era
Giorgio Buongiovanni. Cavallo afferma di
aver visto alieni alti e biondi con tute
blu che si aggiravano intorno a casa di
Siragusa sotto l’Etna.
TG: Anch’io ho scritto molto su questi
primi casi italiani degli anni ’50.
Sono assolutamente affascinanti e,
credo, molto, molto importanti.
PH: Ma, Timothy, lui possiede ben
quattro lettere del presidente
Eisenhower, io ne ho pubblicata una nel
mio nuovo libro.
TG: Esatto,sono casi molto interessanti
e c’è un nuovo libro, tra l’altro,
in inglese, proprio sui contattasti
italiani di quel periodo. Spero di
comprarlo qui.
PH: Poiché sia Siragusa che Adamski
ebbero questi contatti, perchè decise
di scrivere a Siragusa?
TG: Non lo so, non ho visto la lettera.
PH: Ce l’ho io, è genuina e ne
esistono ben quattro.
TG: E’ ancora vivo?
PH: No, ma ci sono sua moglie e suo
figlio che ci stanno fornendo questo
materiale. Io ho una copia xerox di una
delle quattro lettere. E’ molto
cordiale. C’è il nome di Eisenhower
in cima e c’è scritto qualcosa di
generico tipo” Sì, faremo tutto
quello che è in nostro potere , vi
facciamo i migliori auguri” etc. La
firma è quella del Presidente. Tu fai
parte di quei ricercatori che pensano
che Eisenhower entrò in contatto con
gli alieni?
TG: Sì, ma non posso pronunciarmi sulla
lettera perchè non l’ho vista.
PH: Comunque tutto questo avrebbe un
senso. Ti posso mandare una copia della
lettera così la puoi studiare. Perchè
mai Eisenhower avrebbe dovuto scrivere
ad un contattista italiano?
TG: Sono sicuro che esiste una base nel
Mediterraneo.
PH: Quindi negli anni ’50 e ’60 ci
fu un tentativo (lasciamo da parte Billy
Meier per il momento) da parte di alieni
di aspetto umano di entrare in contatto
con noi e questo viene generalmente
rifiutato perchè questi esseri
avrebbero avuto aspetto umano.
TG: Sì, questi sono i fatti perchè
loro sono connessi con noi, sono i
nostri fratelli maggiori, se preferisci.
Sono qui da molto più tempo di noi.
PH: Concordo con te. E questo come
cambia la situazione, visto che il
contatto è già avvenuto?
TG: Non so dirtelo. Penso che dovremo
aspettare nuove prove, forse prove
scientifiche dell’esistenza di
civiltà precedenti alla nostra. Si
parla tanto di Atlantide e Lemuria,
forse in futuro emergeranno prove
concrete di tutto questo.
PH: Ritieni che i nostri governi
sappiano che alcuni di questi esseri
sono uguali a noi?
TG: Beh, quando parliamo di governi
dobbiamo renderci conto del fatto che in
quegli ambiti sono solo pochissime
persone a sapere come stanno veramente
le cose. E’ un argomento talmente
spinoso che è tenuto segretissimo. Ma
quei pochi che nei governi hanno accesso
alle informazioni sono ben consapevoli
che esistono comunicazioni e contatti
con militari, sicuramente con alcuni
scienziati e forse anche con persone
normali, e che questo va avanti da
moltissimo tempo, forse da migliaia di
anni.
PH: Pensi possibile che alcuni di questi
individui o gruppi che sono come noi
abbiano collaborato nella realizzazione
di tecnologie avanzate?
TG: Penso che sia possibile, ma non so
fino a quale livello. E’ possibile che
noi si abbia degli alleati, degli amici
che ci stiano aiutando a sviluppare, per
esempio, tipi di trasporto più
efficienti degli attuali. Comunque non
posso darlo per certo. Ho raccolto anche
voci che dicono che ci avrebbero fornito
nuovi tipi di armi. Credo che l’ex
ministro della Difesa canadese Paul
Hellyer abbia inteso dire che ci stiamo
preparando per le Guerre Stellari, la
guerra nello spazio, ed è molto
preoccupato per questo. Se fosse vero
sarebbe veramente agghiacciante, ma ci
sono anche dati che parlano di una
minaccia rappresentata da altre specie
di alieni, ne sono certo.
PH: Ciò implicherebbe che non sono
tutti positivi nei nostri confronti. E’
importante sottolinearlo. Un’ultima
domanda: esiste un messaggio spirituale
in tutto questo e se c’è, qual è?
TG: Che siamo esseri forniti di spirito,
che esiste un legame con questi esseri
antico di millenni e che ci sono segnali
positivi all’orizzonte che ci fanno
sperare in un enorme passo avanti per l’umanità
che le farà finalmente comprendere qual
è il suo vero posto nell’universo.
PH: Quindi c’è ancora speranza.
TG: Indubbiamente ci sono grandi
possibilità là fuori. Bisogna pensare
in maniera positiva.
PH: E’ per questo che continui a
lavorare tanto e continui a fare
divulgazione?
TG: E’ possibile, non posso affermarlo
con sicurezza, ma mi sento guidato. E’
per questo che sono qui e faccio quello
che faccio. Penso che il vero motivo sia
questo.
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il - 25/07/2009 : 09:58:37
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Rapporto
cometa 1999
Nel mese estivo di luglio del 1999,
mentre tutti erano intenti a prendere il
sole e abbronzarsi sulle spiaggie e i
giornali erano carenti di notizie, in
Francia la popolare rivista “VSD”
uscì con un fascicolo di circa 90
pagine, diverso dagli altri. Era un
documento eccezionale, sensazionale,
unico nel suo genere. Un rapporto sugli
O.V.N.I. (Oggetti Volanti non
Identificati) firmato dall’IHEDN
(Istituto degli Alti Studi per la Difesa
Nazionale), dove facevano parte i più
alti funzionari alla Difesa, Accademici,
Industriali francesi. Un vero “Santo
Graal” sulla tematica ufologica, dove
la conclusione del rapporto era che gli
O.V.N.I. erano di origine
extraterrestre. Il rapporto è
intitolato “Gli OVNI e la Difesa: a
cosa dobbiamo essere preparati?” e
quando uscì creò sconcerto nell’ambiente
ufologico, e non solo. Le firme erano
davvero prestigiose e non si poteva
ignorare il contenuto. La prefazione era
addirittura del Generale Bernard Norlain,
Direttore dell’IHEDN. Ma non solo, c’era
anche il Generale delle Forze Aeree
Francesi Denis Letty che nel 2004 fece
una sconvolgente intervista al
quotidiano “France Soir”. Ecco di
seguito una sintesi, riportata anche da
alcuni quotidiani nostrani: “«Io dico
sì, gli O.V.N.I. esistono, le
testimonianze sono numerose ed
affidabili nella loro grande
maggioranza. A titolo d’esempio, dal
1900 più di 1.300 casi aeronautici
osservati da piloti civili e militari
sono stati censiti e in un gran numero
di casi l’osservazione visuale è
confermata da altri elementi, quali la
ricezione radar simultanea (20% dei
casi), la testimonianza di un
controllore di volo o di un altro
equipaggio». Al presente una minaccia
O.V.N.I. non si è fatta sentire in
Francia, ma almeno in due casi sembra di
aver visto manovre intimidatorie. La
vera "minaccia" - sottolinea
il generale francese coautore del
«Rapporto Cometa» - è che in realtà
non si fa nulla, o troppo poco, per
studiare questi fenomeni, a rischio di
essere sorpresi». I militari francesi,
del resto, sembrano aver preso molto
seriamente in conto la questione degli
O.V.N.I. «Considerato che degli oggetti
volanti non identificati attraversano il
cielo - dice Letty - i responsabili
della sorveglianza, della difesa aerea e
della sicurezza si sentono coinvolti. In
effetti questi fenomeni influiscono sull’ambiente
aeronautico e io non cito che le manovre
di avvistamento, il rischio di
collisione e la perdita di attenzione.
La Difesa aerea e la Direzione generale
dell’Aviazione civile prendono questi
avvenimenti molto seriamente ed è per
questo che essi collaborano con Sepra
del Cnes. Esiste - aggiunge il Generale
Letty - una procedura di trasmissione e
di indagine dei racconti resi sulle
osservazioni ed è regolarmente
applicata; allo stesso modo sono
indagati i processi verbali stesi dalla
Gendarmeria Nazionale (più di tremila)
. È nel febbraio del 1974 - scrive in
proposito il Generale Letty - che furono
date le prime istruzioni che assegnavano
alla Gendarmerie Nazionali il compito di
raccogliere e di raggruppare le
testimonianze spontanee sugli O.V.N.I.»
e da quella data sono stati compilati
oltre 3mila verbali. I vari fenomeni
sono stati distinti in categorie e
quella denominata Pan D rappresenta
quelli non identificabili, nonostante l’abbondanza
e la qualità dei dati. I Pan D
rappresentano all’incirca il 4-5 per
cento dei casi e sono inquadrati per le
loro caratteristiche fisiche: velocità,
accelerazione, silenziosità, forma,
effetti sull’ambiente. Il primo caso
di Pan D è datato 1951 e ha interessato
l’equipaggio di un aereo militare
Vampire. «In conclusione - sostiene il
generale Letty - noi possiamo stabilire
chiaramente che, dal 1942 al 1995,
almeno 500 osservazioni ben documentate
e osservate di Pan D aeronautici, dei
quali il 20 per cento con avvistamento
visuale e radar, sono stati riscontrati
nel mondo. Essi ci danno la prova di una
realtà fisica di fenomeni a evoluzione
paradossale». Letty elenca in dettaglio
le caratteristiche degli oggetti e
conclude: «Le testimonianze dei piloti
lasciano in effetti supporre che tutti
gli oggetti sono "sia pilotati, sia
telecomandati". Tutti i piloti
hanno detto nei loro rapporti che è
"l’oggetto" che sembra
muoversi verso di loro e non il
contrario». «Da questo insieme di
fatti - dice infine Letty - si trae una
conclusione forte: certi Pan D
parrebbero essere delle macchine volanti
totalmente sconosciute, dalle “performances”
eccezionali, guidate da intelligenze
naturali o artificiali». Dichiarazioni
davvero sconvolgenti ma che,
stranamente, i nostri militari, i nostri
politici e anche gli ufologi hanno “snobbato”.
Eppure il “Rapporto Cometa” non
viene dall’America, ma dai nostri
cugini d’oltralpe ma, nonostante ciò
nessuna interrogazione parlamentare
sulla questione, nessun “allineamento
militare” ufficiale, nessuna
traduzione integrale in lingua italiana,
nessun dossier monografico sulle riviste
di settore ufologico. Perché questa “censura”
nostrana? Come mai questa letargia in
campo ufologico, mentre negli altri
paese occidentali e non solo, migliaia
di documenti declassificati in tema
O.V.N.I. sono stati resi pubblici,
mentre in Italia la nostra Aeronautica
ha catalogato solo 3 O.V.N.I. nel 2007?
Una discrepanza sospetta e assurda. E
come mai nessuno ha mai chiesto alla
Marina, all’Esercito, ai Carabinieri
questi documenti? Manca la legge della
libertà di Informazione in Italia?
Creiamola, magari appellandoci ai nostri
politici. Per libertà di trasparenza e
studio deve essere creata. Non possiamo
essere indietro anche in questo campo.
Ma torniamo al “Cometa”, quale è la
sintesi del documento e come è
strutturato?
Il soggetto O.V.N.I. è, da decenni, il
Dossier più tabù che sia mai esistito.
Nessun intellettuale, nessuno saggio,
nessuno filosofo, nessun giornalista
scientifico e nessuno scienziato di alto
livello, eccetto le rare eccezioni, ha
osato intaccarlo, per timore di essere
screditati, mostrando quindi una
mancanza totale di coraggio
intellettuale. Nel 1977 , l’
I.H.E.D.N. ( Istituto degli Alti Studi
della Difesa Nazionale) pubblicava un
primo rapporto che portò alla creazione
del GEPAN e sosteneva deliberatamente il
contrario di tutte le idee dell'epoca,
osando pretendere che questo argomento
sembrava presentare degli aspetti
interessanti, ivi compreso un piano di
ricadute scientifiche e tecniche. Un
quarto di secolo più tardi altri
militari, assecondati dai collaboratori
ed ingegneri di alto livello entrano a
far parte del COMETA, fornendo ulteriori
elementi.
L' I.H.E.D.N. (Istituto Alti Studi della
Difesa Nazionale ) è un luogo di
riflessione geo-politica e
geo-strategica in cui gli ascoltatori,
partecipanti alle sessioni, sono
nominati dal Primo Ministro ed i cui
edifici si trovano in quelli
dell'Accademia militare, a Parigi. Nella
sua prefazione il Generale Norlain
indica che ha confidato al Generale
Letty la cura di preparare questo
documento che è stato rimesso sul
tavolo del Presidente e del suo Primo
Ministro. Durante tutto il rapporto,
"per comodità di linguaggio",
viene adoperato per tutto e tutti il
termine O.V.N.I.. Il rapporto COMETA non
opta per il termine P.A.N. (Fenomeno
aerospaziale non identificato) ma
l'ottica del rapporto è chiara:
trattasi di “oggetti volanti” e non
di" fenomeni." Notiamo che in
linea di massima nessuna delle persone
di quelle citate, perché sembra che in
effetti questo rapporto sia stato
redatto attraverso la collaborazione di
circa una ventina di persone,
occuperebbe attualmente posti di
responsabilità. Facendo seguito alla
prefazione del Generale Norlain, il
Generale Denis Letty, (Armée de l’Air
in pensione) fu presentato come
Presidente dell'associazione COMETA , è
il maestro dell’opera ed il
responsabile dunque di quanto scritto e
descritto. Tra i membri dell’Associazione
COMETA, si possono citare: Pierre
Bescond, ingegnere dell'armamento; Denis
Blancher , Commissario Principale della
Polizia Nazionale al Ministero
dell'interno; Bruno Le Moin , generale
dell'aeronautica militare; François
Lépine , della Fondazione degli Studi
per la Difesa; Christian Marchal ,
direttore di ricerca all'ONERA (Ufficio
Nazionale della Ricerca Aeronautica);
Marc Merlo , Ammiraglio; Alain Orzag ,
dottore in scienze fisiche, ingegnere
generale dell'armamento. Il documento
poi presenta un'esposizione delle varie
testimonianze.
1977 - Un pilota di un Mirage IV, René
Giraud, descrisse un incontro
ravvicinato. Racconto allucinante, di un
apparecchio supersonico francese preso
in caccia da un O.V.N.I. che viene a
posizionarsi in coda, causando al pilota
ed al navigatore, secondo la
testimonianza "la fifa più grande
della loro vita". L'evoluzione
dell'O.V.N.I. è descritta
categoricamente come supersonica.
Tuttavia nessuno bang sarà sentito per
i testimoni localizzati al suolo.
1976 - Un pilota di caccia, il Col.
Claude Bosc, manifesta anch’egli un
incontro ravvicinato e con le stesse
modalità.
1994 - Più recente è la testimonianza
impressionante di un Comandante di Bordo
dell’AIR FRANCE, Jean-Charles Duboc e
del suo equipaggio. Testimonianze
visuali confermate più lontano da una
traccia dei radar militari al suolo.
Il Rapporto COMETA presenta anche dei
classici stranieri
1956 - Lakenheath (GB). Osservazioni
visuali e di tracce radar. Il telex
mandato dalla base di Lakenheath dice in
sostanza": il fatto che le
accelerazioni veloci e degli arresti
bruschi siano stati seguiti dai radar e
visti anche da terra, da al rapporto una
credibilità certa. Non si creda che
queste osservazioni possano avere una
qualsiasi origine meteorologica o
astronomica."
1957 - Messico - Caso del volo RB-47
(USA) Si tratta questa volta di un
inseguimento, durato più di un'ora, di
un quadrireattore B-47, specialmente
attrezzato per la localizzazione del
segnali radar emanati dai sottomarini
sovietici nel golfo del Messico, da un
O.V.N.I. che svettava intorno
all'apparecchio. Questo è stato
confermato anche dai radar al suolo.
L'apparecchio americano fornisce dei
dati interessanti concernenti lo
sfavillio elettromagnetico emesso dall'O.V.N.I.
: 3 gigahertz, pulsate a 500 hertz, una
frequenza ottimale per ionizzare l'aria,
a questa altitudine.
1976 – Teheran - Un misterioso oggetto
si trova allora preso in caccia da dei
jet militari Phantom 4, inviati dal
Generale Youssefi. Una della piloti
tenta di tirare verso lui un
missile" Sidewinder", ma nello
stesso momento i suoi comandi di tiro si
trovano bloccati (ma non i suoi comandi
di volo) . Là ancora, ci sono delle
conclusioni: testimoni molteplici, a
forte credibilità, osservazioni
confermate al radar, effetti
elettromagnetici registrati da tre
equipaggi distinti, effetti fisiologici,
grado straordinario di manovrabilità.
Questo dossier del 1976 presenta anche
dei casi analoghi (Russia, Argentina).
1986 - Volo JAL 1628 (Boeing 747 della
Japan Air Lines) il cui l'equipaggio ha
potuto osservare per circa un’ora,
prima due O.V.N.I. della taglia di un
DC8, e quindi un gigantesco disco "
della taglia di due portaerei. ".
1990- tentativi di intercettazione di
O.V.N.I. per gli F-16 delle Forze Aeree
del Belgio
Il rapporto prosegue con le osservazioni
precise fatte dal suolo :
1954 Tananarive - testimoni: membri del
servizio tecnico dell' Air France.
1979 Francia - Osservazione da parte di
un pilota di un disco vicino al suolo ;
1989 Russia - caso con molteplici
testimoni in una base militare Russa.
Si passa cosi agli" Incontri
Ravvicinati ":
1965 - Valensole - un contadino è
paralizzato da degli esseri umanoidi
usciti da un arnese ovoidale che decolla
lasciando nelle lavande delle tracce
biologiche di lunga durata, così come
una strana impronta impressa al suolo.
1967 - Cussac - inchiesta GEPAN/SEPRA:
si tratta questa volta di un incontro
ravvicinato tra giovani contadini e
degli umanoidi alti 1,20 m. I testimoni
videro questi “personaggi"
rientrare nel loro O.V.N.I. sferico dall’alto,
facendo entrare prima la testa." Un
magistrato effettuò una contro
inchiesta, interrogò i testimoni e
concluse con la credibilità del loro
racconto.
1981 - Trans-en-Provence - Incredibile
caso indagato dal GEPAN. Un contadino di
origine italiana vede un disco di 3
metri di diametro posarsi, abbastanza
brutalmente, sul suo campo. Poi riparte.
Alcune analisi effettuate dal biologo
Michel Bounias mettono in evidenza un
importante trauma biologico, che ha
convolto le erbe mediche, perfettamente
in correlazione con la distanza
dall'epicentro del fenomeno.
1982 - Nancy - il caso detto
"dell'Amaranto." Uno strano
faccia a faccia, nel suo giardino, tra
un biologo ed un O.V.N.I. di 2 metri di
diametro, che levitava senza rumore a
due metri di lui. Vegetazione alterata.
Un capitolo è dedicato ai "mezzi
complementari di ricerca."
Alcune convenzioni sono rievocate,
curante dello studio degli impatti di
fulmini, delle meteore, delle
perturbazioni di linee EDF. Un gruppo di
sociologi studia anche l'impatto del
Rapporto O.V.N.I. sulle popolazioni, il
comportamento dei gruppi ufologici,
l'attività di sette orientate verso gli
O.V.N.I.. La Società FLEXIMAGE si vede
confidata l'analisi dei reperti
fotografici.
Analisi dei prelevamenti.
Il GEPAN/SEPRA si appoggia su differenti
laboratori civili e militari di cui
quelli dell’ E.T.C.A. (Stabilimento
Tecnico Centrale dell'Armamento), per
analizzare i prelevamenti di suolo e di
vegetazione raccolto durante le
inchieste.
Sfruttamento delle fotografie
Dei trattamenti sulle immagini sono
stati condotti tra il 1981 e il 1988 in
seno all'ETCA ed essi hanno permesso di
definire le tecniche e le procedure,
riprese nella Nota 18 del GEPAN, per lo
studio delle fotografie presunte di
O.V.N.I.. Dei filtri della diffrazione
sono stati installati nelle gendarmerie,
per permettere la raccolta di notizie
sullo spettro luminoso emesso. Infine,
il costume dei mezzi di investigazione
del GEPAN/SEPRA rievoca il sistema di
sorveglianza del cielo, mettendo in
opera dei radar particolarmente potenti
ed adattati a questo tipo di"
bersagli", che i radar civili
classici non potrebbero prendere in
carico. Il GEPAN/SEPRA (oggi GEIPAN)
esiste dal 1977 e ciò che rappresenta
31 anni di attività. La lettura del
rapporto COMETA sembra indicare che le
attività di questo servizio del CNES si
siano limitate esclusivamente alla
colletta di informazioni ed alle
inchieste sul campo, condotte in
collaborazione con la gendarmeria ed i
militari. La realtà è un po'
differente, ma questo aspetto sarà
evidente nella seconda parte del
Rapporto. In questo, l'apporto di questa
squadra CNES sembra limitarsi ad una
semplice tipologia che era stata
presentata in conferenza per il secondo
responsabile del GEPAN, l'allievo del
Politecnico Alain Esterle, successore
del primo responsabile, Claude Poher,
tutti e due ingegneri al CNES. Una breve
osservazione. All'epoca della sua presa
di funzione, l'Ing. Claude Poher del
CNES, primo capo del GEPAN, aveva fatto
studiare per le società Jobin e Yvon
degli adattatori destinati ad essere
installati sugli apparecchi fotografici
che fanno parte della dotazione di ogni
squadra della gendarmeria. Questi
adattatori sono accessori poco
ingombranti che sono facilmente
installati sull'obiettivo
dell'apparecchio, comportando ciò che
si chiama una rete , che trasforma l’immagine
di un O.V.N.I. in spettro , cioè una
rete che funziona come un prisma che
scompone la luce in fasci . L'analisi di
questo documento fornirebbe allora
numerosi dati concernenti la natura del
mezzo emittente, la sua temperatura, la
velocità di avvicinamento o di
allontanamento dell'oggetto (per effetto
Doppler) ed anche l'intensità del campo
magnetico che produce. Da 31 anni, tutte
le squadre di Gendarmerie (l’equivalente
dei Carabinieri) sono attrezzate di
questi tipi di adattatori, e numerosi
Gendarmi sono stati testimoni diretti
del fenomeno.
UFO: ipotesi, prove di modellazione.
L'aspetto più sconcertante di questi
O.V.N.I. è, tra altro, l'apparenza di
un spostamento supersonico, con assenza
di Bang , di onda d'urto. Nel rapporto
COMETA , si legge: “La propulsione MHD
(Magneto IdroDinamica) potrebbe essere
causa di questo silenzio: delle prime
esperienze di attenuazione del rumore,
attraverso la soppressione della scia e
dell'onda d'urto, sebbene in condizioni
molto particolari, sono molto
incoraggianti.” Questo capitolo
prosegue con l'evocazione di altre modi
di propulsione, ricordando che la
propulsione MHD non è operativa nel
vuoto spaziale, interplanetario o
intersiderale, il mezzo si appoggia
necessariamente sul modo ambientale
(aria o acqua). Il rendimento del
propellente è legato direttamente alla
velocità di eiezione; nei sistemi a
propulsione convenzionale (razzi),
questa velocità è limitata, dalla
temperatura che regna nella camera di
combustione, a 2000-2500 metri al
secondo. Il rapporto menziona anche gli
sforzi concernenti la propulsione MHD
perseguiti nei differenti laboratori
stranieri ( Es.: Rensselaer Polytechnic
Institute di Troy, vicino New York ).
Altri sistemi di propulsione sono
evocati. Si tratta di propulsori
addizionali, destinati ad equipaggiare
le sonde spaziali. Se questi sono
supposti poter sviluppare solamente
delle spinte relativamente deboli, hanno
l'enorme vantaggio, con un rendimento di
un propellente molto importante, di una
velocità di eiezione dell'ordine di 100
Km/s e più, e di poter mantenere questa
spinta per mesi, e dunque di fornire,
grazie ad un'accelerazione debole ma
sostenuta, dei guadagni di velocità che
i sistemi convenzionali non saprebbero
assicurare, accorciando in questo modo
notevolmente le durate di viaggio di
sonde in direzione di pianeti lontani,
come ad esempio il pianeta Giove. Con un
sistema convenzionale, trattandosi di
posizionare una sonda abbastanza
pesante, per esempio come Galileo
intorno a Giove, un sistema di
propulsione per razzo si rivela alquanto
inoperante. Il guadagno di velocità
deve essere ricercato dunque nell' “effetto
fionda”, un classico della tecnologia
spaziale. Si manda allora la sonda"
dietro" un pianeta che orbita
intorno al Sole. Attirata dal pianeta,
la sonda si trova quindi accelerata; nel
caso della sonda Galileo, il guadagno di
velocità fu ottenuto da due “effetti
fionda” successivi, dovuti a due
passaggi inizialmente vicino a Venere,
poi dalla Terra stessa, che orbita
intorno al Sole a 20 km/s. Se la sonda
Galileo fosse stata equipaggiata di un
propulsore addizionale ad alto
rendimento, il suo tempo di
posizionamento intorno a Giove sarebbe
potuto essere ridotto notevolmente.
Il rapporto menziona anche l'interesse
considerevole dell'importo di energia
sotto forma di antimateria, sintetizzata
innanzitutto perfettamente su Terra, poi
immagazzinata a bordo della sonda in
bottiglie magnetiche ( tecnica
perfettamente messa a punto: si parla di
tecnica di sconfinamento). Questo tipo
di propulsione rappresenterebbe un salto
qualitativo considerevole e difatti, nei
razzi, più del 90 % della massa é
concentrata nel "propellente”
(combustibile solido o sistema
criogenico). Il propulsore che utilizza
come energia primaria dell'antimateria
vedrebbe questa massa"
eso-energetica" diminuire
drasticamente (così, per posizionare un
satellite come Galileo intorno a Giove,
l'energia da mettere in opera
corrisponderebbe ad una massa di
antimateria inferiore ad un decigrammo).
Questa non è quindi l'antimateria
stessa che si trova allora espulsa. Il
suo annichilimento con una massa
equivalente di materia, tanto debole, è
convertito in energia elettrica che è
utilizzata allora per accelerare la
propulsione stessa , per esempio
attraverso atomi di silicio. Una sonda
potrebbe così captare il suo proprio
propellente durante il suo viaggio, per
esempio attraversando la cintura di
asteroidi, e" rifare il
pieno", con dei semplici sassi. Nel
rapporto COMETA viene precisato che la
sonda Deep Space 1, che doveva sfiorare
l'asteroide 1992 KD il 29 luglio 2006,
sarebbe stata attrezzata di un
propulsore a forte rendimento, senza che
si sappiano grandi cose sulla sua
sorgente di energia primaria. Questi
sistemi di propulsione avanzata, anche
se sono così seducenti, se mettono i
più lontani pianeti del nostro sistema
solare più alla nostra portata,
riducendo i tempi di viaggio ad alcuni
mesi, resterebbero inoperanti per
crociere intersiderali, essendo le
distanze interstellari 10.000 volte più
importanti che le distanze che separano
i pianeti dal nostro proprio sistema.
Esistono delle ipotesi più avanzate
(come quella di Jean-Pierre Petit)
consideranti che, in un futuro più o
meno lontano, delle "navi
terrestri" possano servirsi di un
"universo gemello del nostro",
utilizzato come una "
metropolitana-espresso" (dove la
velocità della luce sarebbe molto più
importante che nel nostro" versante
spazio-tempo") e dove dei mezzi si
potrebbero incrociare dopo avere operato
in un" trasferimento iperspaziale"
Ma, in questo stato anche se
interessanti, questi lavori restano
speculativi nello stato attuale della
ricerca "osservativa". Il
rapporto COMETA , in quanto fine a se
stesso, si limita al modello che deriva
dalle idee di O'Neill, riprese dagli
astronomi Monnet e Ribes nel loro
documento "La vita
extraterrestre" (Larousse). Si
tratta quindi di viaggi senza ritorno,
effettuato con immense città spaziali
(30 km di lunghezza per 6 Km di
larghezza), protette da un ecosistema, e
passanti da un sistema planetario ad un
altro "in migliaia di
generazioni" In tali insiemi, una
lenta rotazione assicurerebbe senz’altro
un peso artificiale. Tra i fenomeni
associati agli O.V.N.I. , si trovano gli
arresti dei motori di veicoli e, più
generalmente, delle perturbazioni nei
sistemi elettrici. A pag 37 del rapporto
infatti si può leggere : "Si può
pensare a dei raggi radioelettrici, come
delle microonde, di cui sappiamo che
possono provocare degli effetti di
questo genere e che possono essere
facilmente formate in fasci per agire a
distanza. In queste condizioni,
l'emissione di microonde tramite mezzi
sconosciuti sarebbe di una tale natura
da creare intorno al veicolo un campo
elettrico abbastanza elevato affinché
le tensioni di accensione,
addizionandosi , provocano la
ionizzazione intorno al circuito di alta
tensione del motore (bobina,
distributore, filo di candela)
cortocircuitando così gli impulsi di
accensione verso la massa del motore
fermandolo. "
In Francia sono allo studio dei
generatori iper frequenziali di grande
potenza che potrebbero essere utilizzati
a questo scopo. Il rapporto COMETA
precisa che i dispositivi ad accensione
elettronica e, più generalmente, tutti
i dispositivi elettronici, sarebbero a
priori molto sensibili a questo tipo di
fattore: le precisioni tecniche fornite
lasciano a pensare che i tests
potrebbero essere stati fatti con
successo. In effetti, un fascio di
microonde che mirano ad un ogiva
pilotata in fase di rientro, o un
missile di crociera, potrebbe così
mettere fuori servizio il suo sistema di
pilotaggio o dell’innesco della sua
carica, addirittura farla esplodere, se
si tratta di un esplosivo chimico, prima
che colpisca il suo bersaglio. Il
rapporto menziona che le creazioni a
distanza di paralisi di essere umani
attraverso fasci di microonde sono state
studiate, e tra l’altro, al “Weapon
Laboratory” dell' Air Force di
Kirkland. Qui si tocca il paradosso del
rapporto COMETA - "Gli O.V.N.I. e
la Difesa" dove si ha l'impressione
molto netta che gli autori del rapporto
dispongono di risultati di studi
suscettibili di rendere prioritaria
l'ipotesi veicolare, ma che non la
possono divulgare, essendo questi studi
troppo legati alla Difesa Nazionale. Il
rapporto dice: “Se avessimo avuto una
decina di OVNI D (fenomeni aerospaziali
per la quale nessuna spiegazione"
terrestre" è stata fornita) si
potrebbe accontentarsi di classificare
"senza seguito" questo dossier
ambiguo, ma noi siamo più là, da
molto, molto tempo.” Il ventaglio
delle interpretazioni possibili è
passato allora in rassegna. L'ipotesi
dell'oggetto segreto e rivoluzionario si
trova sorpassata , data l'anzianità
delle testimonianze (da pensare a quelli
che sono citati nel rapporto e che sono
degli anni Cinquanta ). Si legge: ”l'aereo
furtivo e la MHD conducono a dei
progressi impressionanti.” Nel
rapporto quindi viene dato un cenno alle
“immagini olografiche” ed ai “fenomeni
naturali sconosciuti”e poi viene
evocata l’ipotesi di esseri
extraterrestri. Il rapporto menziona
l'esistenza della direttiva JANAP 146 (Joint
Army, Navy, Air Force Publications)
messa in atto dagli Stati Uniti dal 1953
che si applica tanto bene ai militari
che a certi civili (comandanti di bordo
dell'aviazione civile) , capitani di
unità della marina mercantile e che
intima a tutte queste persone di rendere
conto, urgentemente, di ogni
testimonianza legata al fenomeno
O.V.N.I.; la divulgazione di tali
notizie, essendo collegate a quella dei
segreti militari , e quindi cadenti
sotto l'influenza delle leggi che
reprimono i casi di spionaggio. Pena:
dieci anni di prigione e migliaia se non
milioni di dollari di multa. Il seguito
del rapporto rievoca gli sforzi
intrapresi dalla moglie di un ex
ambasciatore degli Stati Uniti in
Francia, la Signora Galbraith, per
"promuovere infine nel suo paese
delle serie ricerche scientifiche su
questo argomento". La tesi del
" Generale Philip Corso" viene
evidenziata e considerata molto
seriamente. Dal 1953 al 1957 questi fu
membro del National Security Council, e
dunque in contatto permanente col
Presidente Eisenhower ed autore del
libro “The Day after Roswell”, con
una prefazione molto lusinghiera del Dr.
Strom Thurmond, allora Presidente della
Commissione delle Forze Armate del
Senato americano. Il Generale Philip
Corso afferma che nel 1961-62, in quanto
responsabile delle “tecnologie
straniere” al servizio Ricerche e
Sviluppo, sarebbe stato incaricato di
fare approfittare discretamente
l'industria americana degli oggetti di
tecnologia molto avanzata trovati nel
relitto recuperato a Roswell (laser,
circuiti integrati, intensificatori di
luce, ecc.). Egli dichiarò inoltre che
avrebbe visto altresì anche il cadavere
di uno degli occupanti del
relitto," conservato in una bara di
vetro". Nel Cap.9 , il rapporto
COMETA fa il punto della situazione in
Inghilterra, dove si assisterebbe ad un
capovolgimento simile a ciò che sembra
stagliarsi in Francia. Il Ministero
della Difesa britannico si sarebbe così
dotato molto presto di una struttura
idonea per lo studio del Dossier
O.V.N.I. (il cui unico scopo era di
determinare se questi rapporti
presentassero un interesse per la
Difesa). I responsabili di questo
servizio dichiararono allora: “ Se
fossimo in possesso dei dati
sufficienti, oggi saremmo in condizione
di spiegare probabilmente tutti i casi
“.Ma Nick Pope, responsabile dal 1991
al 1994, prende tutti in contropiede
privilegiando fortemente l'ipotesi
extraterrestre, come d’altronde il
Rapporto COMETA. Il Rapporto COMETA non
dà la parola al Dr. Jean-Jacques
Vélasco, il responsabile d’allora del
S.E.P.R.A. (Servizio di Esperti sui
Fenomeni di Rientro Atmosferico) che al
C.N.E.S. era preposto a studiare gli
avvenimenti O.V.N.I.. Questa volta è lo
stesso personaggio che cambia
progressivamente la sua posizione
iniziale. Esiste infatti, negli archivi
di TF1 (RAI Francese), una sua
intervista, condotta dai fratelli
Bogdanoff, durante la quale dichiarava
"che solo un'infima percentuale di
casi restavano inspiegati" e
pronosticava "che il progresso
futuro delle conoscenze in materia di
meteorologia avrebbe finito per
permettere di ridurre i rari casi
inspiegabili a dei fenomeni
naturali". In almeno due articoli
nella rivista VSD Luglio 1998 in
"lettera aperta agli scettici"
e nella rivista “Scienze e Frontiere”
di Marzo 1998, egli riconosce
"ora" l'ipotesi extraterrestre
e che numerosi casi non possono essere
spiegati diversamente.” Il rapporto
COMETA fa eco alle dichiarazioni di
Ralph Noyés, predecessore di Nick Pope
alla Direzione del Servizio O.V.N.I.
britannico, diventato Sottosegretario di
Stato alla Difesa, il quale giudica
necessario l'esistenza di un servizio,
in seno alla Difesa inglese, incaricato
degli studi segreti concernente il
fenomeno O.V.N.I. In Francia, il SEPRA
è supposto concentrare tutta questa
ricerca: esisterebbe in seno alla Difesa
francese un organismo incaricato anch’esso
di studi segreti. Alla fine del capitolo
nove si trova una breve rievocazione
dello stato delle ricerche
sull'argomento nei paesi dell'est; ma lo
stato di scioglimento dell'ex-impero
sovietico dà quindi l’impressione di
una certa confusione. La terza parte del
rapporto COMETA è intitolata "Gli
O.V.N.I. e la Difesa" e questa è
imperniata deliberatamente sull'ipotesi
di incursioni di extraterrestri. Alcune
domande sono da porsi:
Quali sarebbero le intenzioni di questi
visitatori? Vogliono invadere la Terra?
Preservarla da un'auto-distruzione
nucleare? Conoscere e conservare il
patrimonio che le nostre civiltà hanno
creato durante i secoli?
Gli Stati della Terra si trovano
classificati nelle seguenti differenti
categorie:
A. Stati incoscienti dei fenomeni
extraterrestri o che si stimano non
concernenti.
B. Stati coscienti dei fenomeni
extraterrestri ma privi di mezzi di
investigazione.
C. Stati coscienti dei fenomeni
extraterrestri e provvisti di mezzi di
investigazione.
D. Stati entrati in contatto con una o
parecchie civiltà extraterrestri e che
hanno stabilito delle relazioni e/o
iniziato una collaborazione politica,
scientifica e tecnica.
Nella Categoria "D" potrebbero
trovarsi gli Stati Uniti, sospettati,
fin dall'ondata del fenomeno O.V.N.I.
sul loro territorio alla fine degli anni
Quaranta, di avere praticato con
costanza un'efficace politica di
disinformazione. Gli autori del Rapporto
COMETA , considerando questa
eventualità, si chiedevano perché un
segreto di una tale importanza sarebbe
stato preservato fino ai nostri giorni e
la sua risposta è:
“Gli Stati Uniti vogliono conservare
ad ogni prezzo una superiorità
tecnologica militare sui paesi
concorrenti e, forse, un contatto
privilegiato”.
Questi infatti sospettano gli americani
di detenere dei segreti tecnologici,
generati dallo studio di relitti di
O.V.N.I., o provenienti da
"informazioni" direttamente
comunicate dagli extraterrestri, che non
desidererebbero dividere coi i loro
partner della NATO. Sul piano nazionale,
il rapporto COMETA raccomanda il
rafforzamento della struttura che esiste
attualmente in seno al CNES. Nel Cap. 13
vengono analizzate le implicazioni di un
eventuale contatto con gli
extraterrestri, sotto tutti gli aspetti
possibili: storici, culturali,
tecnico-scientifici, religiosi,
politici. Si immagina allora quale
strategia sarebbe adottata dai terrestri
se la loro tecnologia permetterà, in un
futuro prossimo o lontano, di entrare in
contatto con altri etnie, secondo lo
stato di sviluppo di queste ultime. Si
trovano così giustificati il
non-contatto, per evitare uno shock
culturale dannoso, la disinformazione,
mischiata all'ostentazione (sorvolo per
macchine volanti) "per abituare
progressivamente queste etnie alla
presenza di visitatori." Alla
pagina 70 del Rapporto si può leggere:
“La pace è un fattore di ricchezza e
di stabilità del potere.” Il Rapporto
COMETA si conclude con le
"conclusioni e
raccomandazioni." Si rievoca delle
ricerche, condotte sia al CNES che in
altri paesi, in particolare negli Stati
Uniti che dimostrano certamente la
realtà fisica di oggetti volanti
totalmente sconosciuti, dalle
prestazioni di volo ed dalla notevole
silenziosità, mossi apparentemente da
intelligenze.
- oggetti segreti di origine terrestre
(prototipi, aerei furtivi…) si possono
spiegare solamente con una minorità dei
casi.
- Una sola ipotesi rende
sufficientemente conto dei fatti e non
fa richiamo, per l'essenziale, che alla
scienza di oggi: è quella di visitatori
extraterrestri.
- L'ipotesi extraterrestre è da molto
tempo la migliore ipotesi scientifica.
Il rapporto raccomanda dunque di dare
una formazione a tutti i corpi dello
stato ed a tutte le strutture
concernenti, tanto civili che militari,
suscettibili di essere interessati dal
problema. Raccomanda anche un
rafforzamento del SEPRA, così come lo
creazione di un collegamento tra questo
organismo ed i più alti livelli dello
Stato. Il rapporto pubblicato da VSD è
completato da un certo numero di
allegati così come anche sono rievocate
le procedure di localizzazione radar.
L'astronomo Jean-Claude Ribes prende
tutti in contropiede invertendo la
posizione tenuta da decenni per la
comunità degli astronomi e conclude,
con prove alla mano: “la percentuale
delle osservazioni effettuate dagli
astronomi è la stessa che per la
popolazione globale”.
Il caso Roswell è preso sul serio e
citato come un esempio di un'azione di
disinformazione condotta dagli Stati
Uniti. Ma nel Rapporto Cometa, un
passaggio abbastanza sorprendente, che
si può leggere qui sotto è:
Cap. 7.3.2 del Rapporto COMETA : “Le
ricadute dello studio sugli O.V.N.I.”
“L'esercito americano ha concepito in
effetti degli aeromobili che presentano
le caratteristiche descritte da
testimoni degni di fede. Le ricadute
sono potenzialmente considerevoli : nei
campi della propulsione, dei materiali e
delle strutture, della furtività, degli
armamenti.”
Il Rapporto COMETA si conclude per una
concisa cronologia delle apparizioni di
O.V.N.I. sulla Terra . La resistenza e
l'ostilità degli scienziati si trovano
espresse, come quella dei politici, a
delle rare eccezioni.
Una domanda chiave del rapporto è: “A
quali situazioni dobbiamo essere
preparati?” E le ipotesi esplicative
sembrano assurde, ma reali.
A – Scoperta di una base
extraterrestre sulla Terra
B – Una invasione (considerata
improbabile)
C – Attacco massiccio o localizzato
D – Disinformazione o manipolazione
deliberata atta a destabilizzare altri
Stati
Il Rapporto Cometa dedica particolare
attenzione alle "implicazioni
aeronautiche", con dettagliate
raccomandazioni volte a vario personale,
come ad esempio personale dell’aria,
controllori di volo, metereologi e
ingegneri. Si rendono necessarie inoltre
raccomandazioni a livello scientifico e
tecnico, destinate a sviluppare la
ricerca con potenziali benefici per la
difesa e l'industria. La relazione
esamina ulteriormente le implicazioni
politiche e religiose sugli O.V.N.I.,
utilizzando come modello la prospettiva
della nostra esplorazione dello spazio.
Nelle sue raccomandazioni finali, Il
COMETA sottolinea ancora una volta la
necessità di:
Informare tutti i responsabili politici
e le persone in posizione di
responsabilità.
Rafforzare gli strumenti di indagine e
di studio al SEPRA.
Valutare se il rilevamento O.V.N.I. sia
stato preso in considerazione da agenzie
impegnate nella sorveglianza dello
spazio.
Creare un comitato strategico al più
alto livello statale.
Intraprendere azioni diplomatiche con
gli Stati Uniti per la cooperazione su
questa questione molto importante.
Studiare le misure che possono essere
necessarie in caso di emergenza.
E il Rapporto COMETA si conclude in
questo modo “La realtà fisica degli
O.V.N.I., sotto il controllo di esseri
intelligenti, è "quasi
certa". Solo una ipotesi tiene
conto dei dati disponibili: l'ipotesi di
visitatori extraterrestri. Questa
ipotesi è, naturalmente, non provata,
ma ha conseguenze di vasta portata. Gli
obiettivi di questi presunti visitatori
rimangono sconosciuti, ma deve essere
oggetto di speculazioni per gli scenari
futuri.”
Articolo scritto da Antonio De Comite
Coordinatore CUT (Centro Ufologico
Taranto)
Bibliografia:
http://www.cnes-geipan.fr/documents/Cometa.pdf
http://www.cufos.org
http://www.villacidro.info
Tratto da:
http://centroufologicotaranto.blogspot.com/
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il - 25/07/2009 : 10:00:02
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Luogo:
Varazze
Descrizione: Abduction
La testimone desidera mantenere
l'anonimato e racconta i fatti come si
sono svolti: "un pomeriggio di
primavera del 1985 verso le 16.30 ero di
ritorno dal supermercato e ogni tanto
effettuavo delle soste con le buste
della spesa che pesavano troppo. Ad un
tratto lo sguardo si rivolge verso
alcuni personaggi vestiti elegantemente
che entrano nella villetta di proprietà
di una coppia di coniugi di Milano, i
quali usavano l'abitazione unicamente
per le ferie estive o per festeggiamenti
eccezionali. Dato che io sono in
possesso di una copia delle chiavi
dell'abitazione, in quanto mi era stato
affidato l'incarico dai padroni della
villetta di tenere in ordine ogni tanto
l'interno e di controllare nello stesso
tempo che tutto fosse in regola, pensai
che quelle persone fossero parenti dei
padroni di casa. I tre avevano un età
compresa tra i 25-35 anni e mentre stavo
per avvicinarmi per chiedere se avessero
bisogno di qualcosa e poi per
presentarmi come colei che aveva il
compito di rigovernare la casa, ad un
tratto uno dei due uomini estrasse le
chiavi, aprì la porta e in un attimo
entrarono tutti e tre richiudendosi alle
spalle, lasciandomi senza parole.
Incuriosita dal loro comportamento,
rientrai a casa posai le borse della
spesa e tornai alla villetta. Mentre
attraversavo il giardino l'istinto mi
condusse sotto la finestra posta sulla
strada che da verso il salone e notai
che le gelosie della finestra erano
socchiuse e senza farmi vedere mi posi a
sbirciare dietro di esse. Lo spettacolo
a cui assistetti mi raggelò il sangue.
Potei osservare i tre completamente
nudi, altezza 1.70 cm circa, fattezze
umane etc..etc.. ma la cosa più
orribile fu che i tre iniziarono a
strapparsi la pelle di dosso e rimanendo
sempre attaccata a quel davanzale della
finestra osservavo che sotto quella
pelle simile alla nostra si presentavano
come delle orrende lucertole con la
pelle squamosa. Il loro viso era
oblungo, gli occhi molto lunghi, il naso
si presentava come una protuberanza con
due fori, non avevano lobi alle orecchie
come nessun pelo visibile del tipo
capelli, ciglia sopraciglia etc..Solo la
bocca era perfettamente umana."
Nel giro di poche settimane la testimone
perse 8 kg e un forte esaurimento
nervoso compromise il suo stato di
salute
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il - 25/07/2009 : 10:04:18
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Base
Dulce
La Base Dulce è un'ipotetica
installazione militare situata nel
sottosuolo di Dulce (New Mexico) (USA).
Questa base è molto presente nelle
teorie del complotto riguardanti la
coospirazione aliena e in molte leggende
urbane, secondo gli ufologi oltre a
delle operazioni militari sotto
copertura si effettuerebbero esperimenti
su cavie umane, si studierebbero nuovi
tipi di velivoli e nuove innovazioni (stealth,
microonde, fotocellule, laser).
Attualmente l'esistenza di questa base
è solo oggetto di dibattito, non sono
presenti né foto, né video a prova
degli ufologi. Assieme all'Area 51 è
entrata nell'immaginario collettivo, ma
più specificatamente nell'ambito
ufologico e complottista, poiché non ci
sono prove considerevoli della sua
esistenza. Secondo Paul Bennewitz, la
base di Dulce è collegata attraverso un
tunnel a Los Alamos, da quest'altra base
s'inarcherebbero altri tunnel,
collegando così numerose installazioni
segrete per gestire meglio questi
complessi sotterranei.
Cooperazione USAF-Alieni
Secondo gli ufologi questa base
sotterranea fungerebbe da guscio, per
nascondere una cooperazione tra
l'esercito statunitense e alcune razze
aliene. Non è raro sentire i locali di
città vicine alla base che oggetti
volanti non identificati appaiono nei
cieli come se ci fosse un aeroporto. Le
mutilazioni misteriose dei capi di
bestiame sono molto attive nei ranch
vicini a questa base, non a caso da anni
gli ufologi si stanno interessando
sempre più a questo caso. Con la
nascita di un presunto progetto della
CIA, Aquarios, questa base avrebbe
assunto molti scienziati, ufologi,
esobiologi e ingegneri.
Sarebbe in atto una cooperazione
militari-alieni, da cui gli Stati Uniti
ne ricaverebbero un proficuo vantaggio
nei confronti del restante Mondo
Occidentale in campo tecnologico e
medico. Secondo i progenitori di queste
teorie, tra cui Paul Bennewitz; nel 1966
a Dulce, sarebbe stato stipulato un
patto tra i generali dell'USAF e dei
contingenti alieni, il presunto patto è
denominato Plato Act. Prove superflue e
cadevoli a favore di questo patto
sarebbero l'aumento [ben documentato]
dei casi di mutilazione di animali nel
New Mexico, e le presunte Abduction in
territorio statunitense. Gli Stati Uniti
avrebbero concesso queste azioni per
ottenere in cambio armi avveniristiche e
cure per malattie a tutt'oggi senza
misure profilattiche efficaci.
Gli ufologi sostengono apertamente che
le tecnologie laser e Stealth sarebbero
frutto di questa cooperazione tra umani
e alieni, ma entrano in questa lista
anche il transistor, Armi a microonde,
Armi al plasma e Armi a particelle,
avanzamento sugli studi dell'Antimateria
e dell'Antigravità, virus quali SARS e
HIV, studi superficiali sulla
propulsione gravitazionale e sull'uso di
varchi temporali.
Paul Bennewitz
Ma chi era Paul Bennewitz e perché era
tanto importante per l'Intelligence? La
singolare storia di Bennewitz, un
ingegnere elettronico di Albuquerque,
inizia nel 1979 quando ha modo di
avvistare e filmare strane luci nel
cielo nei pressi della base aerea
Kirkland di Manzano, a poche centinaia
di metri dalla sua abitazione.
In quel periodo Bennewitz, che era
membro dell'APRO, investigava su un caso
di rapimento da parte di alieni
riguardante una donna di nome Myrna
Hansen, la quale sosteneva di aver
avvistato, assieme al figlioletto, un
UFO mentre stava guidando su una strada
rurale nei pressi di Cimarron, New
Mexico. Coadiuvato dal noto psichiatra e
ufologo Leo Sprinkle, Bennewitz
sottopose a ipnosi regressiva la Hansen,
che raccontò un storia allucinante: non
solo in quell'occasione aveva avvistato
diversi UFO, ma era stata anche rapita,
assieme al figlioletto, dagli alieni e
quindi condotta in una base segreta
sotterranea. All'interno della base
aveva assistito, oltre che alla
mutilazione e al dissanguamento di capi
di bestiame bovino, all'agghiacciante
visione di contenitori con all'interno
parti di corpi umani galleggianti in un
liquido. Secondo la Hansen, gli alieni,
prima di rilasciarli, avevano inserito
nel suo corpo e in
quello del figlio degli impianti capaci
di controllare le loro menti a distanza.
Convinto che tale episodio fosse in
qualche modo collegato alle strane luci
da lui avvistate sulla base di Manzano,
Bennewitz cominciò a filmarle
ricavandone diversi metri di pellicola.
Riuscì anche a registrare e
decodificare, con un programma
informatico di sua invenzione, dei
misteriosi segnali elettronici
provenienti, a suo parere, dalle
navicelle aliene. Su tali esperienze
Bennewitz scrisse una lunga relazione
che denominò "Progetto Beta".
L'APRO non prese molto sul serio la sua
storia, Bennewitz decise allora di
rivolgersi all'USAF, che invece si
mostrò molto interessata al suo
materiale. Infatti, in un documento USAF
declassificato si legge che i film e i
nastri magnetici che Bennewitz presentò
al personale della base Kirkland alla
fine del 1980 furono analizzati dal
sergente Richard Doty e da Jerry Miller,
un ex consulente del progetto Blue Book.
Le conclusioni furono che le immagini
mostravano effettivamente degli oggetti
volanti non identificati, ma che non era
possibile dire se costituivano una
minaccia per la sicurezza della base.
Solo nel 1982 l'APRO decise di indagare
sulle affermazioni di Bennewitz,
affidando il caso a uno dei suoi
direttori, William Moore. Bennewitz
riferì a Moore le conclusioni a cui era
pervenuto
intercettando i segnali extraterrestri.
Dalle trasmissioni si evinceva un
drammatico scenario; due tipi di razze
extraterrestri avevano invaso gli Stati
Uniti: i benevoli "Bianchi" e
gli ostili "Grigi". Questi
ultimi erano responsabili delle
mutilazioni di bestiame e dei rapimenti
di esseri umani. I Grigi avevano inoltre
stipulato un accordo con il governo USA,
accordo che aveva consentito loro di
costruire una base segreta sotterranea
sotto la riserva
indiana degli Apache Jicarilla nei
pressi di Dulce, New Mexico. Gli alieni,
però, erano sul punto di rompere il
trattato.
Bennewitz, sempre più atterrito dalle
sue scoperte, cercava disperatamente di
avvertire le autorità (deputati e
senatori, scienziati, militari e ufologi
come John Lear e Linda Howe) del
pericolo imminente. Nel frattempo
William Moore era stato avvicinato dal
sergente Richard Doty, il quale gli
aveva rivelato come a partire dal 1980 e
per quasi tre anni, gli agenti di varie
agenzie governative avevano messo in
atto una campagna di disinformazione ai
danni di Paul Bennewitz, allo scopo di
confonderlo e screditarlo agli occhi
dell'opinione pubblica. Doty si servì
inoltre di Moore per propinare al povero
Bennewitz ogni sorta di materiale
fasullo confezionato ad arte dall'AFOSI.
Lo stato mentale di Bennewitz finì col
deteriorarsi progressivamente: dormiva
pochissimo, si barricava in casa armato
fino ai denti e aveva allucinazioni di
alieni intenti a far esperimenti su di
lui. Di lì a poco Bennewitz venne
ricoverato
in un ospedale psichiatrico a causa di
un forte esaurimento nervoso.
Nel 1989, in occasione di un convegno
del MUFON, Moore confessò alla platea
di ufologi di aver preso parte alla
campagna di disinformazione che aveva
portato al collasso psichico il povero
Bennewitz. Disse di non aver idea del
perché l'AFOSI avesse orchestrato tutto
ciò e che poteva fare solo delle
ipotesi. La prima è che Bennewitz fosse
stato scelto, a caso, dai servizi di
intelligence come cavia per un
esperimento di disinformazione applicata
al mondo reale. Oppure, che il governo,
preoccupato di quello che Bennewitz
stava scoprendo alla base di Manzano,
avesse
deciso di confonderlo a tal punto da
fargli perdere interesse per la cosa e
anche di renderlo assolutamente non
credibile, qualunque altra informazione
divulgasse. L'ultima ipotesi paventata
da Moore è che i servizi segreti
abbiano voluto infliggere una punizione
esemplare a Bennewitz, allo scopo di
scoraggiare chiunque avesse voluto in
futuro ficcare il naso nei pressi di una
installazione militare.
Moore cercò maldestramente di
giustificarsi, affermando di essere
stato al gioco delle agenzie governative
al solo scopo di guadagnarsi la loro
fiducia e di ottenere quindi
informazioni classificate sugli UFO. A
quanto pare però il governo aveva colto
due piccioni con una fava, perché anche
Moore, come Bennewitz, uscì
ingloriosamente dalla
scena ufologica, abbandonando il salone
del convegno tra i fischi e le urla di
disapprovazione.
Qui le dichiarazioni di Jason Bishop
"Base di Dulce"
L’ufologo conosciuto negli Usa con lo
pseudonimo di ‘Jason Bishop’, socio
di Ufo Contact Newsline di Los Angeles,
ha pubblicato il libro ‘The Dulce Base’
che contiene le descrizioni e le
dichiarazioni di persone che hanno
lavorato alla base. Vi sono descritte:
la struttura dell’installazione,i tipi
di uniformi e le mostrine del personale,
le procedure di sicurezza,
l'amministrazione, i nomi dei
membri-chiave del Consiglio d’Amministrazione
(che sono anche ufficiali del governo).
Vi sono molte informazioni curiose, come
il fatto che gli alloggi degli alieni si
troverebbero al quinto livello. E poi
ancora: "Il livello 6 viene
chiamato ‘La sala degli Incubi’. Qui
ci sono i laboratori genetici. Questi i
racconti di chi vi lavora e che ha
assistito a strani esperimenti: "
Ho visto ‘umani’ con più di due
gambe che sembravano per metà umani e
per metà polipi, umani-rettili, e
creature ricoperte da uno strato di
pelliccia , con arti umani e sembrano
piangere come dei bambini … Vi sono
pesci, foche, uccelli e topi che possono
a malapena essere definiti tali. Diverse
gabbie e contenitori di umanoidi alati,
creature grottesche simili a pipistrelli…
ma alte da 1 a 2 metri". "Il
livello 7 è il peggiore: file e file,
migliaia di umani e di ibridi umanoidi
congelati. Anche qui vi sono contenitori
per la conservazione degli embrioni nei
loro diversi stadi di sviluppo. Vedevo
spesso umani rinchiusi in gabbie, di
solito drogati o intontiti, ma che a
volte urlavano implorando aiuto. Ci
veniva detto che erano dei malati
mentali senza speranza impiegati in
esperimenti con farmaci molto rischiosi
per tentare di curare le loro menti. Ci
venne ordinato di non parlare mai con
loro. All’inizio ci credemmo ".
"Ma alla fine del 1978 un gruppo di
lavoratori scoprì la verità". E
questo dette vita alla "guerra di
Dulce". Questa sembra essere una
conferma dell’incidente narrato da
John Lear (noto rivelatore, si vada a
questo link ) che parlò di una ‘lite
ai Laboratori Dulce’ durante la quale
66 dei nostri furono uccisi".
Stando al Nevada Aerial Research (NAR)
il vertici al comando della base hanno
dei problemi legati allo stato morale
delle truppe "Delta" impiegate
nell' installazione, abbastanza comune a
Dulce, ma raro in altri rami dell’esercito:
capita che i soldati cedano all’emozione
e scoppino a piangere e a lamentarsi in
maniera incontrollata. Quando ciò
accade il soldato viene fatto sparire
immediatamente e destinato ad altre
unità. "Se un soldato dei Delta
ritarda il rientro a Dulce anche solo di
poche ore, gli vengono sguinzagliati
addosso dei ‘'cacciatori di
fuorilegge' ". (fonte: George C.
Andrews ‘ETS amici ed ostili’).
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I segreti di Dulce
Le storie di Thomas Castello e John
Metas... una carneficina fra militari,
guardie giurate e alieni? Possibile che
nelle installazioni siano custoditi
oggetti volanti non convenzionali?
Le prime notizie inerenti una base
sotterranea nella riserva degli indiani
Apache Jicarilla vennero alla luce
attorno al 1980, quando il fisico Paul
Bennewitz riportò la notizia dello
schianto di un'astronave atomica alle
pendici del Monte Archuleta in una
lettera ai senatori di Washington Pete
Domenici e Paul Gilman. Nel suo
rapporto, denominato Project Beta,
Bennewitz affermò non solo che alcuni
alieni umanoidi possedevano una base nei
pressi di Archuleta Mesa, ma di aver
anche stabilito con loro una
comunicazione diretta tramite computer.
Non riteneva gli alieni degni di
fiducia, e divenne paranoico nei
confronti del governo e degli ET, dato
il problema abductions, di cui era al
corrente.
Ad una conferenza del MUFON di Las Vegas
nel 1989, Bill Moore accusò Bennewitz
di aver diffuso disinformazione per
conto dell'intelligence, e dichiarò che
tutta la storia di Dulce era
inesistente. Comunque, testimonianze di
Walter Baumgartner e dell'agente di
polizia Gabe Valdez indicano altrimenti:
avevano visto immagini di alieni, con
cui Paul era entrato in contatto. Parte
della struttura delle frasi era
sgrammaticata. Chi inviava notizie false
al computer di Paul? E a quale scopo?
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Il racconto di Ann West
Poi entrò in scena Thomas Castello,
nato a Glen Ellan, Illinois, il 23
Aprile 1941. La storia di Castello è
stata resa nota dalla sua amica
personale Ann West, giacché di Thomas
non si sa più nulla dal 1991. Unito
dalla passione per le auto d'epoca, con
un esperto restautore, Ed West,
trascorrevano lunghe ore a parlare di
tutto, anche di dischi volanti, sinché
Ed lo introdusse nel gruppo di ricerca
denominato "The Organization".
Nel 1961 Castello era in Aeronautica
militare, di stanza a Nellis, Nevada,
con autorizzazione top secret. Fu poi
trasferito in Virginia, dove lavorò per
la prima volta in una base sotterranea,
specializzandosi in telecamere di
sicurezza a circuito chiuso. Lasciata
quella struttura, la sua autorizzazione
fu elevata al grado TS-IV. Nel frattempo
divenne molto amico della figlia di
West, Ann, protagonista anni addietro di
un drammatico incontro ravvicinato, i
cui ricordi e sogni la turbavano ancora.
Tom la introdusse negli ambienti della
Organization, ed avviò con lei un
meticoloso lavoro di ricerca,
raccogliendo tutto il materiale
possibile sugli UFO. Era il 1971.
Congedatosi dall'Aeronautica, Castello
iniziò a lavorare per la Rand
Corporation come tecnico della
sicurezza, con un'autorizzazione top
secret di livello ULTRA-3. Nel 1977, Tom
venne trasferito a Santa Fe, New Mexico
dove, con un grado di sicurezza elevato
ad ULTRA-7, prestò servizio nel
dipartimento fotografico di una
struttura sotterranea militare, fornita
di avanzatissime attrezzature. Era
addetto al controllo, allineamento e
calibro di tutte le videocamere. Doveva
girare armato e, in taluni casi
straordinari, scortava alcune persone in
certe aree della struttura, nota come
Base Dulce. Si congedò con il grado di
Maggiore.
Nel 1979 Ann incontrò di nuovo Tom.
Qualcosa lo preoccupava. Avrebbe voluto
parlargliene, ma non poteva. Le mise
allora in tasca un pezzo di carta
ripiegato, pregandola di non mostrarlo a
nessuno. Più tardi, Ann aprì il
foglio: sopra c'era disegnato lo schizzo
di un alieno, con la testa grande,
grandi occhi neri, calvo e senza naso;
ed un triangolo capovolto e il nome
Dulce. Lo gettò via, spaventata. Aveva
già visto il triangolo sul berretto
paramilitare da lavoro di Tom: era un
triangolo nero rovesciato su sfondo
arancio scuro, con su delle barre
orizzontali dorate che lo dividevano in
tre settori. Era il simbolo della base
di Dulce. Voleva dire che c'erano degli
alieni a Dulce?
Scontro a fuoco nel tunnel
Nel Dicembre 1979 Tom riferì ad Ann di
aver lasciato il lavoro da qualche mese,
in seguito ad un terribile incidente tra
le guardie private della sicurezza,
armate con flash guns [ ] ed un gruppo
militare dotato di mitragliatori.Nel
tunnel morirono quasi tutti e lui si
domandava quale storia avrebbe inventato
il Governo per coprire quelle morti. Ci
pensarono i media, nel Febbraio 1980,
parlando di una sommossa in una prigione
nei pressi di Los Alamos, con numerose
vittime fra i detenuti. Era quello il
cover-up? Tom capì di essersi cacciato
in un vespaio. Entrò nella base
attraverso un canale di ventilazione,
prese le foto e alcuni documenti, li
pose in una scatola, che interrò.
Raggiunta la sua auto trovò ad
attenderlo la sicurezza. Lo lasciarono
andare ma, da quel momento, divenne un
fuggitivo, e l'OSI e la CIA avrebbero a
lungo tormentato Ann per avere sue
notizie.
I due amici si sarebbero incontrati
nuovamente nel 1982. Le disse di aver
vagato per gli USA, in fuga, e che il
Governo aveva concluso un patto con una
nazione aliena e che gli extraterrestri
erano sulla Terra da innumerevoli
secoli. Le mostrò dei fogli di carta
degli alieni e dei documenti tradotti.
Cose terrorizzanti. La moglie ed il
figlio erano prigionieri in una base
sotterranea, e aveva bisogno di riporre
i documenti di Dulce che provavano la
cospirazione aliena. Seppellirono la
scatola in un luogo sicuro, ma con il
tempo Ann non fu più in grado di
ritrovarlo. Frottole? Fantascienza?
Molti addotti hanno raccontato di essere
stati portati in basi simili. Certo,
prove a sostegno del racconto di Ann non
ce ne sono. In ogni caso Tom non è il
solo insider ad aver parlato di Dulce.
Ne ho conosciuti altri tre. Uno di loro
è un fisico nucleare, mio buon amico.
La Sala degli Incubi
L'installazione di Dulce si estende per
sette livelli sotterranei, gestita dal
D.O.E. (Dipartimento dell'Energia) è
connessa ai laboratori di Los Alamos. Al
primo livello ci sono garage, macchine
di manutenzione, laboratori fotografici,
giardini idroponici, alloggi per il
personale, una cappella, stanze per i
visitatori, una cucina e il garage per i
veicoli della sicurezza. Ogni livello
dispone di carrelli per trasporti
interni. Il livello 6 ospita la famosa
"Sala degli Incubi",
l'arsenale della sicurezza, quello
militare, ed un generatore di 200 metri
di diametro, con un dispositivo
bi-livello di impulsi elettromagnetici
per la creazione di cloni umani.
Le "visite guidate" di John
Metas
Laureato in farmacologia all'università
del Michigan, John Metas ha lavorato
alla UCLA (University of California, Los
Angeles), nel programma di ricerca sul
cancro, poi ha aperto una rete TV
pay-per-view a Las Vegas. Nel Luglio
1992 ideava il progetto per un
documentario sugli UFO.
Primo incidente: nel Settembre dell'82
Metas ricevette una telefonata da un
amico di affari dell'FBI, tale Callahan,
che lo invitava ad un meeting della
"Company" (i servizi USA usano
spesso questo termine, N.d.R.). Al suo
arrivo, John venne accolto da un certo
"Tom" (Castello?), che lo
accompagnò in una stanza con un
monitor, dove lo attendevano tre uomini.
Dopo aver mangiato, John si addormentò.
Al suo risveglio si accorse che
l'orologio era fermo, era un Missing
Time. Qualche tempo dopo si sottopose a
regressione ipnotica e ricordò cose
incredibili. Dopo essersi addormentato,
nella stanza erano entrate 13 persone,
tutti alieni di tipo Nordico, con
indosso tute verdi. Poi menzionò i
numeri 18, 800 e 2003. L'ultima cifra
potrebbe riferirsi ad un anno.
Secondo incidente: a John Metas viene
proposto un altro incontro, il 18
Settembre 1992. Accetta. Segue con la
sua macchina un certo Vincent, con cui
sale su un grande aereo da trasporto. I
vetri sono oscurati. John rifiuta di
mangiare, e Vincent, cui gli altri si
rivolgono chiamandolo colonnello, gli
dice che si stanno recando in Arizona.
Atterrati, guidano un'auto per circa due
miglia e arrivano ad una struttura.
Entrano in un ascensore, a cui accedono
grazie ad una carta magnetica di
riconoscimento, e vanno verso il basso.
Sbucano in una base sotterranea e si
dirigono in una stanza dove una ventina
di uomini con camici bianchi e blu
stanno lavorando attorno ad un oggetto
metallico coperto per metà. Vincent lo
accompagna in una stanza adiacente e gli
dice di guardare nel monitor, dove
scorrono immagini di sezioni di vari
velivoli metallici. Viene portato in un
altro ascensore, controllato da un
pulsante nero sul pavimento, ed escono
in un vasto cortile, al cui centro si
trova uno strano velivolo, più grande
di un Jumbo Jet 747. Vincent estrae un
oggetto sottile simile ad una penna e
dice "Siamo pronti": in quel
momento John sente un suono tremendo, un
rombo, che echeggia in tutto il cortile.
In un battito di ciglia il velivolo
sparisce, per riapparire nel cielo, dove
inizia una serie di manovre circolari,
saettando da una parte all'altra, e
ritornare in un baleno e silenziosamente
nella posizione iniziale. John Metas è
sconvolto. Nessuno risponde alle sue
domande. Gli mostrano altre diapositive
di strane creature, laboratori e
velivoli. Più tardi, in aereo, lo
trasferiscono alla base Luke. Da lì
guida fino alla Mesa, e qualche minuto
dopo lo incontro all'hotel Holiday Inn.
Analisi: John Metas dice la verità.
Ricorda moltissimi dettagli, non gli è
stato imposto il silenzio sugli
avvenimenti, non ha firmato alcun patto
di segretezza. Potrebbe essere stato
scelto proprio lui perché proprietario
di un canale TV e qualcuno ha interesse
a rendere nota la vicenda. Seguiranno
altri incontri. È certo che John Metas
ha volato approssimativamente per 22
miglia aeree ad est, ed è stato
trasferito in una struttura all'interno
dei confini del campo test di Yuma, a
sud di Blyth e a nord di Yuma. Tutte le
sue descrizioni indicavano una struttura
militare. Dal campo di Yuma alla Luke ci
sono circa 15-17 minuti di volo, e
questo avvalorerebbe le stime di John.
Conclusione: dopo un'altra esperienza,
in una struttura di ricerca sotterranea
della base di Wright-Patterson, Metas
cessava ogni contatto con noi.
Pensava ancora di realizzare un
programma sugli UFO, ma non è mai
andato in onda, e ho ragione di ritenere
che qualcuno lo abbia dissuaso. Da
allora ho parlato con altri ex militari
che avevano lavorato in strutture
sotterranee. Tutti mi hanno confermato
che vi si accede mediante ascensori
controllati con carte magnetiche. Non
posso esprimere alcun parere personale
su Tom Castello, John Metas e gli altri
insiders, ma le basi sotterranee
esistono e sono molto più numerose di
quanto la gente possa immaginare.
Le altre installazioni
Una delle prime strutture sotterranee
americane fu costruita a Raven Rock,
Pennsylvania. I militari la chiamano
Sito R, o Sezione D. Venne ricavata da
un costone roccioso di pietra verde, un
tipo di granito fra i più resistenti.
La costruzione ebbe inizio nel 1950, e
gli ingegneri completarono una serie di
tunnel profondi come un palazzo di tre
piani nel 1953. Il complesso giace a 200
metri sotto Raven Rock, e vi si accede
tramite quattro portali. La montagna
dispone di tutto il necessario per
sopravvivere a una catastrofe:
macchinari, refettori, palestra, tute
chimiche, guardia medica, barbiere,
servizi legali, una cappella, aree per i
fumatori. Possiede sei generatori da
1000 kilowatt, e 35 miglia di cavo su
180 pali telefonici. Essendo vecchia,
probabilmente non regge il confronto con
le città sotterranee più recenti.
Come, ad esempio, quella di Mount
Weather in Virginia. Ci sono voluti anni
per completarla, ma ora più che
un'installazione di emergenza sembra una
vera città, con appartamenti, strade,
dormitori, caffetterie e ospedali,
purificatori d'acqua, centrali
elettriche e uffici, un lago sotterraneo
con acqua fresca proveniente da sorgenti
sotterranee. E automobili a batteria.
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I bunker/rifugio
Nel 1992 i giornali riferirono che il
Governo aveva speso 14 milioni di
dollari in bunker rifugio nel West
Virginia, mantenendoli per più di 30
anni, ad uso dei membri del Congresso in
caso di conflitto nucleare. Il rifugio
Capitol fu costruito a White Sulphur
Springs, a 250 miglia da Washington, con
ambienti vivibili e lavorativi per 800
persone, sale separate per meetings per
la Camera e il Senato. Dal 1958 era
divenuta segretissima. Pochissimi uomini
politici ne erano a conoscenza. Un'altra
sarebbe in costruzione vicino Oakville
Grade, nella contea di Napa, California,
destinata al Governo, per comunicazioni
dirette con il satellite, il Programma
Continuità del Governo (COG) in caso di
attacco nucleare o altri disastri, e
luoghi di comunicazione sicura con il
mondo esterno. Ne escono ed entrano
elicotteri neri.
Esistono altri siti, non adibiti a
rifugi. Lo Yucca Mountain Site
Characterization Project fu inaugurato
nel Novembre 1993: da qui sarebbero
partite 14 miglia di tunnels, trivellati
direttamente sotto la Yucca Mountain,
per circa 70 acri di superficie e
strutture sotterranee. Gli scettici che
si domandano "dove finisce tutta la
terra scavata via?" sappiano che
dal 1972 esistono metodi di
trivellazione a reattori nucleari
inventate a Los Alamos, che consentono
scavi "a fusione" a
profondità impensabili, fino a 30.000
metri. L'energia nucleare non è solo
requisito delle macchine Subterrene: un
simposio del 1986 ha proposto la
costruzione di una Subselene, un
macchinario simile alla Subterrene
adibita allo scavo di tunnels e gallerie
al di sotto della superficie lunare, per
trasporti ad alta velocità. Thomas
parlò di un'autostrada sotterranea che
attraversa l'America, costituita da
macchine, camion e autobus condotti da
motori elettrici, per evitare l'accumulo
di fumi di scarico [ ]. Ha menzionato
anche un altro tipo di trasporto per
merci e passeggeri, tramite una rete
chiamata Sistema Sub Globale, con check
points all'entrata di ogni Stato. Ci
sono treni che vengono sparati a
velocità incredibile in particolari
tunnels a vuoto pneumatico. Thomas ha
elaborato uno scenario fantascientifico,
o basato sulla realtà?
La propulsione elettromagnetica
Gli ingegneri Robert Salter e Frank P.
Davidson del MIT (Massachussets
Institute of Tecnology) hanno discusso
del sistema Planetran, per il trasporto
sotterraneo ultrarapido. Il Planetran
sarebbe basato sulla propulsione
elettromagnetica a levitazione, per il
trasporto di passeggeri attraverso
l'America in meno di un'ora.
Gli scettici si contrappongono all'idea
di tunnel di 100 miglia che colleghino
un'area operativa militare ad un'altra,
eppure gli ingegneri civili ne hanno
progettato una rete che attraverserebbe
l'intera nazione. Ma gli scettici
mancano di immaginazione. Per alcuni di
loro, noi non avremmo mai raggiunto la
Luna, e certamente non tramite i razzi.
Non credono alle visite degli alieni, ed
è molto più difficile per loro
accettare l'idea che gli ET sono
presenti sul nostro pianeta da tanto
tempo. Non possiamo provare l'esistenza
degli alieni o della loro tecnologia in
basi sotterranee segrete costruite dal
Governo, ma sempre più numerosi addotti
dicono di essere stati portati in queste
basi, e alcuni di loro hanno descritto
cose che sappiamo esistere davvero in
basi sotterranee militari. Forse un
giorno il mistero delle strutture
sotterranee verrà svelato, ma nel
frattempo la magia e il mistero di
questi luoghi oscuri continua.
L'articolo è uno stralcio dal libro
"Alien Magic" di Bill Hamilton,
per gentile concessione del suo autore.
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The Dulce papers
http://www.mediafire.com/download.php?zwjknzzuayd
The Dulce book
http://www.mediafire.com/download.php?ihitjgz2umj
Fonte: http://www.thewatcherfiles.com/dulce_book.html
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Lo
Storico dai mille nomi
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Inserito
il - 25/07/2009 : 10:05:57
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Anomalie
lunari
1824-11 Febbraio: fra le ore 05.00 e le
ore a.m. si accende ad intermittenza UN
ENORME FASCIO DI LUCE nella parte in
ombra della Luna.
Il fenomeno dura qualche minuto...
1835-25 Dicembre: nel cratere "aristarcus"
brilla UNA LUCE ROSSA vivissima come una
stella. Tale fenomeno si ripeterà altre
volte .
1836-13 Febbraio: nella parte in ombra
della Luna si osservano 2 STRISCIE
PARALLELE DI LUCE tra le quali sono
disposti simmetricamente MOLTI PUNTI
LUMINOSI...
1860-4 Maggio: il fondo del cratere
"Linneo" cambia
inspiegabilmente colore: diventa bianco;
mentre si osservano MACCHIE DISTINTE E
LUMINOSE al centro...
1867-10 Giugno. nella regione lunare di
"Sulpicious Gallus" appaiono 3
MACCHIE NERE dai contorni netti,
visibilissime, che rimangono tali fino
al 13.
Quindi scompaiono...
1870 -26 Settembre : si osserva il
passaggio di'innanzi alla Luna di UN
OGGETTO SCURO molto nitido, avente la
forma di un'ellisse...
1867-9 Aprile : MOLTI PUNTI LUMINOSI
appaiono nella parte in ombra della
Luna...
1873 : il disco lunare è attraversato
più volte da un GRAN NUMERO DI GLOBI
LUCENTI...
1874 : si fotografano 4 OGGETTI volanti
in movimento fra la Terra e la Luna,
mentre la loro sagoma si profila contro
lo sfondo del Satellite di cui si
effettuano ricerche.
1874-24 Aprile : dalla superfice lunare
OGGETTI DI ABBAGLIANTE SPLENDORE si
staccano dirigendosi a gran velocità
verso lo Spazio...
1875-13 Luglio : UN RAGGIO LUMINOSO come
il fascio di un titanico riflettore è
proiettato nello Spazio dal bordo
inferiore della Luna...
1877-23 Novembre: sul fondo del cratere
"Platone" si forma UN
TRIANGOLO EQUILATERO LUMINOSO . Altri
PUNTI BRILLANTI appaiono nelle zone
circostanti, quindi si muovono
convergendo verso il cratere,
scomparendo poi nel TRIANGOLO...
1822 : 2 TRIANGOLI SCURI appaiono sul
bordo superiore della Luna che,
muovendosi da due punti differenti,
s'incontrano e scompaiono...
1896-4 Aprile : la superfice lunare è
attraversata nuovamente da UNA SCURA
SAGOMA a forma di ellisse; la durata del
passaggio è stata calcolata in
4"...
1896-31 Luglio : UN CORPO SCURO di forma
sferica attraversa il disco lunare...
1912-27 Gennaio : l'Astronomo Harris,
osservando la Luna, vede passare innanzi
ad essa UN OGGETTO SCURO di dimensioni
che egli giudica "enormi"...
1915-13 gennaio :nella regione lunare di
"Littrow" compaiono 7 PUNTI
LUMINOSI che si dispongono in fila
formando la letera greca
"GAMMA".
1917-20 Agosto : la Luna è attraversata
per l'ennesima volta da un DISCO
LUMINOSO...
1919-12 Febbraio : nella regione lunare
di "Funerius" si proietta UN
ENORME FASCO LUMINOSO, perfettamente
rettilineo, verso lo Spazio...
1930 : in varie occasioni l'Astronomo
Pickering, ha notato cambiamenti di
colore e FORME SCURE SEMOVENTI nel
cratere "Eratostene"...
1950 : vari Astronomi inglesi del
"gruppo Wilckins", scoprono
decine di STRANE STRUTTURE BIANCHE A
FORMA DI CONO dai riflessi opachi, alte
circa 20 m. o più. i coni sono
perfettamente regolari, a giudicare
dalle loro ombre.
Tali strutture vengono chiamate "DOMES".
1954-8 novembre : presso l'orlo del
cratere "Keplero" si osserva
UN ROSSO BAGLIORE...
1958- Novembre :per circa 30' si osserva
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