Cerchi nel grano: messaggi in codice o un fenomeno naturale?
Grosseto: Origine umana, naturale
o aliena? Il fenomeno dei cerchi nel grano sembra essere
per il momento irrisolvibile. Sono infatti molte le
ipotesi avanzate al riguardo, contese e dibattute tra
scettici, studiosi scientifici, ricercatori e semplici
curiosi. Da possibili esperimenti militari, a scherzi o
mistificazioni architettate con lo scopo di illudere e
speculare sull’esistenza di entità extraterrestri, fino
ad una probabile manifestazione d’intenzionalità di
comunicare con l’umanità da parte di una comunità non
terrestre; sono molti gli aspetti, spesso contradditori
tra di loro, che interessano le formazioni dei cerchi del
grano, infittendo il mistero.
Attraverso il parere scientifico di Piero Pecoraro,
saranno valutate e vagliate le prospettive che riguardano
il fenomeno di formazione dei cerchi nel grano, con lo
scopo di chiarire gli aspetti oscuri che
contraddistinguono la curiosa manifestazione di complesse
figure geometriche nei terreni coltivati.
- Da un punto di vista scientifico, quali sono le
caratteristiche che contraddistinguono il fenomeno di
formazione di “crop circle” nei campi di grano?
Il termine inglese Crop circle, ovvero “cerchio nel
grano”, fa riferimento, come suggerito dalla traduzione,
al fenomeno di formazione di figure, principalmente di
carattere geometrico, in terreni coltivati a cereali.
Nonostante la definizione, le forme possono comunque
corrispondere sia a figure della geometria euclidea o
frattale, che a simboli alchemici, esoterici o cabalistici
e genetici come la sezione aurea, il diagramma di
Fibonacci o la spirale degli indiani Hopi. I cerchi nel
grano, la cui realizzazione pratica è tuttora di origine
ignota e sconosciuta, hanno una dimensione fisica che può
variare da 45 cm ai 200 m di diametro e, in genere, si
manifestano nel corso di una notte, quindi in un arco di
tempo massimo di 12 ore, su erba o grano. Le piante, che
costituiscono il cerchio, visibile dall'alto, inoltre,
sono tutte piegate delicatamente nella stessa direzione e
non sono mai completamente spezzate, quindi continuano a
crescere, anche se, dopo esser state coinvolte nel
fenomeno, mantengono una produttività limitata al 20%.
Sono state identificate e accertate infatti alterazioni
fisiche nel terreno, in cui si sono manifestati i cerchi.
- Sono mai stati rilevati casi di formazione di
cerchi di natura sconosciuta in campi coltivati con
colture differenti dal grano? Possono essere riscontrate
delle correlazioni con alcune peculiarità naturali del
terreno?
Si. Sono state riscontrate formazioni di figure anche in
campi coltivati a mais, avena e riso o in terreni erbosi,
pure in presenza di sabbia o ghiaccio. È stato rilevato,
inoltre, che tali fenomeni si manifestano in terreni, in
cui sono stati identificati giacimenti d'acqua sottostanti
o che sono limitrofi a siti archeologici preistorici, a
volte dedicati al culto delle divinità, come ad esempio
Stonehenge, in Gran Bretagna, in cui è stata riscontrata
un’elevata casistica.
- Il fenomeno dei cerchi del grano è oggetto
di studio dagli anni Ottanta. Quando sono state
documentate le prime formazioni?
La prima formazione, ufficialmente testimoniata,
fu rilevata il 15 agosto del 1972, a Warminster, nel sud
dell’Inghilterra, dal giornalista radiofonico americano,
Bryce Bond, e dall’ufologo britannico, Arthur
Shuttlewood, che casualmente, dalla Collina delle Stelle,
notarono un oggetto di forma triangolare, che in poco
tempo realizzò cerchi da 10 metri di diametro. Nonostante
questo evento, già nel 1966 in Australia e nel 1940 negli
Stati Uniti, erano stati denunciati due casi di formazione
di cerchi nel grano.
Il fenomeno non è comunque attuale: all’interno di
alcuni testi antichi sono stati identificati dei chiari
riferimenti alla formazione di cerchi nei campi. Ad
esempio, già nel basso medioevo, nell’VIII secolo d.C.,
come emerso da documenti storici, a Lione, un vescovo
aveva fermamente difeso tre persone, che sostenevano di
essere state rapite e portate in astronavi, utilizzate dai
“signori delle nuvole”, per realizzare cerchi nel
grano. Inoltre, nel 1678, fu pubblicato un pamphlet,
intitolato "Il diavolo mietitore", in cui il
fenomeno di formazione di cerchi in un campo era stato
imputato dal proprietario del terreno ad una divinità
demoniaca. Di recente, comunque, due anziani signori
anglosassoni rivelarono di essere stati i responsabili
della realizzazione della totalità dei cerchi nel grano,
pur se in seguito ammisero di aver fornito un'informazione
falsa. Considerata la casistica e la frequenza con cui
attualmente si manifesta un tale fenomeno, è stato
rilevato che, nonostante l'80% dei cerchi siano realizzati
da esseri umani e si trattino di falsi, l'origine del 20%
delle formazioni resta ancora di natura sconosciuta e al
momento ignota.
- Quali sono le ipotesi, avanzate in ambito
scientifico, per spiegare il fenomeno dei cerchi nel
grano?
Attualmente esiste un ventaglio di spiegazioni e di
ipotesi, che tentano di spiegare ed affrontare il
fenomeno.
Tra le prospettive comuni più diffuse, si è fatta strada
l'ipotesi di esperimenti militari condotti con strumenti
sofisticati, considerata la presenza di zone militari
nelle vicinanze dei campi, in cui si sono manifestate le
formazioni di cerchi. Alcuni testimoni, inoltre, avrebbero
sostenuto di aver notato elicotteri neri, privi di
contrassegno, nelle vicinanze del terreno interessato al
fenomeno. In questo caso, le figure potrebbero essere
realizzate, piegando lo stelo delle piante, attraverso
l’utilizzo di strumenti tecnologici come satelliti,
raggi laser, ologrammi o sonde, in via sperimentale, di
forma sferica.
Un'altra spiegazione possibile, invece, è di carattere
naturale e geologico. Sono state avanzate ipotesi, in
ambito scientifico, riguardo a fenomeni naturali di
risonanza, che determinano ad esempio la formazione di
cristalli con forme geometriche perfette, che avrebbero
potuto determinare la manifestazione di figure complesse
nel terreno. Un'ulteriore ipotesi contemplata dagli
studiosi è invece di carattere metereologico e prospetta
una formazione di cerchi nel grano determinata, ad
esempio, da piccoli tornado o mulinelli d'aria o fenomeni
elettromagnetici non del tutto chiari. Infine, oltre
all'ipotesi mistica, se così la possiamo definire, che fa
riferimento all'alchimia, all'esoterismo, alla magia e al
druidismo, un'ultima spiegazione avvallata in ambito
scientifico è di carattere extraterrestre, la cui
trattazione coinvolge le teorie ufologiche più recenti.
- Esistono alcuni filmati che documentano la
realizzazione di un cerchio nel grano?
Si, come è possibile vedere nel video, cliccando il
seguente link: http://www.youtube.com/watch?v=uKcKdUSO55w.
Alcuni studiosi sostengono che il filmato sia un falso,
una montatura, anche se al momento rappresenta uno dei
pochi documenti visibili realizzati da testimoni. Esistono
comunque gruppi di monitoraggio, che tentano di comprovare
la propria testimonianza, attraverso documenti
attendibili. Si deve comunque tenere conto che il
fenomeno, essendo tuttora di natura sconosciuta, sfugge
alla ricerca, in quanto la formazione di cerchi nel grano
avviene in modo completamente casuale e imprevedibile. La
formazione di drop circe, in pratica, non può essere al
momento controllata in nessun modo, se non che in maniera
casuale.
- Crede che sia possibile realizzare un cerchio
nel grano con gli strumenti di cui disponiamo al momento?
Si. Sono stati condotti molti tentativi anche
dagli studenti del MIT - Massachusetts Institute of
Technology, che rappresenta la più grande università di
ricerca al mondo. Durante l’esperimento, furono create
alcune formazioni geometriche nel terreno e visibili
dall'alto, che hanno permesso di raggiungere risultati
soddisfacenti, pur se di complessità limitata, rispetto
ad alcuni cerchi che si sono manifestati nei campi.
E' evidente che questi fenomeni siano estremamente
sorprendenti, non solo per la complessità delle figure
realizzate, ma anche per la sofisticazione fisica
dell'ambiente e per i significati trasmessi con simboli,
che rimandano all'ambito filosofico scientifico o medico,
figure che, insomma, riprendono trasversalmente qualsiasi
forma di sapere umano.

- Nei campi in cui sono state rilevate formazioni
di cerchi sono state condotte alcune analisi. Che tipo di
anomalie sono state riscontrate?
Molti studiosi hanno evidenziato che,
all’interno dei cerchi nel grano, si verificano
determinati fenomeni, per lo più di carattere
elettromagnetico, che causano il malfunzionamento di
cellulari, bussole o altre strumentazioni
adottate, oltre che un livello maggiore di intensità di
radiazioni a microonde. In seguito alla manifestazione
delle formazioni, infatti, sono state rinvenute mosche,
ormai morte sulle spighe, che probabilmente si trovavano
sulle piante nel momento in cui si sono formati i cerchi,
completamente disidratate, come se fossero state esposte
ad alti tassi di radiazione (microonde?). Comunque
qualcuno parla anche di un’infezione dovuta ad un fungo.

- Molti testimoni confermano di aver visto
"sfere luminose" volare basse sui campi ad alta
velocità. Di cosa si potrebbe trattare?
Il fenomeno delle sfere luminose è un campo di studio
ancora inesplorato, a causa dell'impossibilità di poter
osservare da vicino questi corpi globulari di natura
sconosciuta. C’è comunque un nesso tra le sfere
biancastre e i cerchi nel grano. Negli ultimi tempi gli
avvistamenti di sfere luminose e di formazioni di grano
sono aumentati esponenzialmente. Anche a Scansano sono
state avvistate di recente alcune sfere, che sorvolavano
il cielo, di cui non conosciamo la natura
fisico-tecnologica. Oltre al classico disco volante, sono
comparse sfere di cui non conosciamo l’origine. In ogni
caso è necessario riflettere. Le sfere luminose sembrano
presentare un andamento intelligente e, quindi, o sono
comandate o godono di intenzionalità.
-Qual è la sua opinione personale riguardo al
fenomeno dei cerchi nel grano? 
Le persone sembrano essere molto colpite e interessate ad
un fenomeno che non ha al momento nessuna spiegazione
razionale “terrestre” e scientifica. Probabilmente
anche la cinematografia ha stimolato la curiosità e
l’attenzione, basta pensare a film come “Signs” del
2002 e “Mystère”, trasmesso recentemente in Italia.
Onestamente, credo che, esclusi i casi accertati di cerchi
nel grano realizzati da esseri umani, sia quasi
impossibile, per una persona, poter realizzare figure con
un diametro di 300 metri, nel corso di una notte, in
assenza di riferimenti visibili. Inoltre, è molto strano
che nessuno abbia mai notato o avvertito la presenza di
persone in azione. Se il fenomeno fosse di natura umana,
dovrebbe essere consegnato un Premio Nobel ai
realizzatori. Indubbiamente devono essere valutate altre
ipotesi, che possono sfociare anche in una spiegazione
aliena, che al momento sembra essere la prospettiva più
“logica”. Ricordo che inizialmente furono avanzate
ipotesi sulla possibilità che le formazioni di cerchi
potessero essere imputate al porcospino in amore, ma è
assurdo che questo animale sia capace di realizzare
percorsi complessi, da un punto di vista geometrico, nel
corso del rituale. E’ molto probabile che siano dei
messaggi in codice, che non siamo capaci di codificare. In
tutti i casi, il fenomeno sembra essere sottovaluto, visto
che, anche se interessa a molti, sono poche le persone,
che oltre agli studiosi, riflettono criticamente sulla
formazione dei cerchi. In realtà questi eventi
fuoriescono dal conoscibile umano e sembrano essere di
natura aliena. Vale la pena menzionare un evento molto
interessante. Nel 2001 a Chibolton, in Inghilterra, nelle
vicinanze di un radiotelescopio, che, tra l’altro non
rilevò nessuna anomalia e nessuna presenza aliena o
umana, fu rilevata una formazione costituita da un
pittogramma in codice binario, molto simile al messaggio
inviato nel 1974 dal radiotelescopio di Arecibo a Porto
Rico in direzione della costellazione di Ercole. Le
informazioni trasmesse erano costituite da uno schema di
73 righe in numeri primi, che rappresentavano
schematicamente un uomo, il carbonio, che è l’elemento
più diffuso sulla terra, e il numero della popolazione
mondiale, ovvero 4 miliardi. Il disegno realizzato nel
campo di Chibilton, sorprendentemente, raffigurava le
stesse informazioni in codice binario, ma parzialmente
modificate. L’elemento del carbonio era stato sostituito
con il silicio, il numero riferito alla popolazione
mondiale corrispondeva a 9 miliardi e, inoltre, era stato
rappresentato sempre nel grano un volto simile a quello
umano.

http://www.circlemakers.org/tully.html
http://www.cerchinelgrano.info/cerchi_nel_grano.htm
http://www.cerchinelgrano.info
Accrescere la percezione dell'importanza della scienza e divulgare le prospettive contemporanee su fenomeni di natura sconosciuta su argomenti culturali e storici non completamente chiari saranno gli obiettivi di questa rubrica tematica, completamente dedicata all'analisi dei misteri e degli enigmi attuali.
Ma come potrebbero essere superati e estesi i limiti del conoscibile?
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L'autore con quest’opera spazza via
senza incertezze ogni dubbio in merito all'autenticità
dei Cerchi visti non come un fenomeno attuale,
momentaneo o locale, ma piuttosto come l’ingerenza
omnipresente di una -scienza spirituale- messa a
disposizione dell’uomo da sempre. Centinaia di foto
uniche documentano la sua tesi che accompagnata da un
testo coinvolgente, lascia un forte segno in quel mondo
dei Cerchi dove da troppo tempo nessuno è stato capace
di dare spiegazioni vere. Quindi non un semplice libro
ma una vera e propria svolta conoscitiva in grado di
sfidare tutto e tutti e di incrinare quello che da
questo momento è destinare a diventare uno
pseudo-mistero.
L’autore vive a L'Aquila dove, da alcuni anni, è promotore di iniziative che hanno come unica finalità quella di svelare al grande pubblico quanto grande sia il lascito misterico del capoluogo abruzzese. Per primo ha codificato il linguaggio dei Rosoni ed ha ideato il -Tour del Mistero- basato sui siti sacri più importanti della città, a cui ha aggiunto la prima guida esoterica della città: -La rivelazione dell'Aquila- con la collaborazione di altri due autori. E' autore del volume -Il Segreto delle Tre Ottave-, basato sulla chiave vibrazionale da lui trovata all'interno della basilica di Collemaggio. Cura diverse rubriche su internet, e ha condotto una serie televisiva dedicata ai suoi studi presso un'emittente locale, altresì è guida turistica per escursioni non solo cittadine, tenendo come filo conduttore la Costellazione Aquila, base non solo della planimetria sacra della città delle Aquile.
Ecco
le ipotesi ritenute possibili in
ambito scientifico. Intervista a
Piero Pecoraro, Responsabile
Scientifico della Ns. redazione
di
Piero Pecoraro
antigravity
mistic propulsion space e training for space man whit yoga in Rome
Italy Vatican ..