antigravity è la Prima scuola di esperienze di levitazione in Europa. antigravity is a experience of levitation in Europe. alla realtà poco armoniose della vita agisci con un pensiero contrario dando forza al pensiero che tutto è unità e che potrai vedere tutto nel verso positivo o armonizzare le asperità con il sorriso
Costruzione di modi modelli paradigmi forme di vedere,sentire ,capire la vita che producono come effetto secondario la levitazione al fine di espandere la coscienza in previsione dell innalzamento di frequenza del 2012 e trasformazione della tecnosfera in una eco-tecnosfera-sostenibile .Che la nostra scuola possa dare la levitazione ed amore e tenersi sempre su alte frequenze di amore armonia cosmica ,luce, gioia e scoprire le immense potenzialità della fede verso di se proveniente dalla sorgente antigravitazionale primordiale conuigandole con il paradigma scientifico postmoderno.
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siamo troppo dentro le nostre torri di avorio dobbiamo uscire fuori allo scoperto per ristabilire il controllo della pace nel mondo ..
mentre tengo conversazioni con tre parti del continente messico russia europa .. e mentre sono in attesa delle risposte più importanti per la mia evoluzione interiore .. cerco la luce .. la luce che mi porterà ad essere una guida per gli altri .. e per me stesso .
Le
radici storiche della fame
Se
ne parla ormai con allarme da molti mesi...
Se
ne parla ormai con allarme da molti mesi. Agli abituali 800 milioni e passa di
affamati annualmente censiti dalla FAO se ne va aggiungendo un numero
imprecisato che aumenta di giorno in giorno.Analisti e commentatori hanno
chiarito soprattutto le ragioni congiunturali di ciò che sta avvenendo:
crescita della domanda, soprattutto di carne e quindi di mangimi nei Paesi
emergenti, annate di prolungata siccità in importanti regioni cerealicole,
vaste superficie di suoli convertiti ai biocarburanti, aumento del prezzo del
petrolio, speculazione finanziaria sui titoli delle materie prime, ecc. E
tuttavia lattuale fase non è un congiuntura astrale, il fatale combinarsi di
fattori oggettivi. Luciano Gallino, su Repubblica, ha ben messo in luce le
responsabilità dellOccidente nel determinare le condizioni dei nostri giorni.
Ma le responsabilità non sono solo recenti, rimandano a una storia di scelte
e di strategie che occorre rammentare se si vogliono trovare soluzioni
durevoli a un problema di così scandalosa gravità.
La
diffusione epidemica della fame nel mondo ha una origine storica ormai non più
recente.Essa nasce con la rivoluzioneverde avviata dagli USA negli anni
60 in vari Paesi a basso reddito e proseguita con crescente intensità nei
decenni successivi. Quella rivoluzione venne definita verde perché essa aveva
il compito strategico di contrastare, nelle campagne povere del mondo, londa
rossa del comunismo.Essa doveva impedire che lavanzare di una rivoluzione
sociale come quella che aveva consegnato
La
rivoluzione verde si è imposta attraverso un dispositivo molto semplice: la
difusione di un pacchetto tecnologico(technical package )composto da
sementi ad alte rese, concimi chimici, pesticidi, ecc. Tutti gli elementi del
pacchetto erano indispensabili e fra loro interdipendenti per la riuscita
dellinnovazione. Senza i concimi chimici le sementi non davano rese elevate,
senza i pesticidi le piante, create in laboratorio, venivano decimate dai
parassiti.E occorreva, infine, un ricorso senza precedenti alluso dellacqua.
Dun colpo i saperi millennari con cui i contadini avevano provveduto sino ad
allora alla produzione del proprio cibo venivano sostituiti da uno schema
tecnologico calato dallalto su cui essi non avevano più alcun potere. Non
potevano più utilizzare le loro sementi, perché dovevano ormai acquistarle
allesterno, e così il concime, i pesticidi, più tardi i diserbanti, ecc.
Essi dovevano limitarsi ad applicare i dettami di una scienza esterna di cui
non capivano i meccanismi e che alterava gravemente il loro habitat naturale.
Ma la loro agricoltura diventava dipendente dallindustria agrochimica
occidentale. Oggi i contadini che sono rimasti sulla terra subiscono laumento
generale dei prezzi di tutti questi imput esterni dipendenti dal petrolio..Di
passaggio rammentiamo che lintroduzione degli Ogm aggiungerebbe a queste spese
di esercizio anche il pagamento delle royalties sui semi protetti da
patenti: con quali vantaggi per risolvere il problema della fame è facile
capire.
Ma
allo spossessamento culturale si è accompagnato, ancor più violento, lo
sradicamento sociale. La grande maggioranza dei contadini non era in grado di
reggere le spese di esercizio di quella nuova agricoltura e abbandonava le
campagne. Daltra parte, per applicare con piena efficienza economica il
pacchetto tecnologico occorreva puntare sulle grandi aziende, accorpare le
piccole proprietà coltivatrici, abolire le agricolture miste ( che
garantivano lautosuffcienza alimentare delle famiglie), estendere le
monoculture, introdurre i trattori. Era il trionfo dellagricoltura
industriale, con pochi addetti ( in regioni del mondo affamate di lavoro) che
aumentava significativamente la produzione globale dei vari Paesi, ma spingeva
milioni di contadini ad abbandonare la terra, costringendoli a comprare il
modesto cibo quotidiano che prima producevano con le proprie mani. Ma quei
contadini non hanno trovato fonti di reddito alternative. Diversamente da
quanto è accaduto in Europa o in USA, nella seconda metà del 900, non hanno
avuto la possibilità di trovare lavoro nelle fabbriche o nei servizi urbani.
Hanno creato un nuovo esercito do poveri. La crescita delle megalopoli
asiatiche e latino-americane, la diffusione delle baraccopoli in Africa e in
varie altre regioni del mondo, nel secolo scorso, sono in gran parte lesito di
queste migrazioni rurali. E qui la fame trionfa.
A
partire dagli anni 80, con le politiche della Banca Mondiale e del FMI volte
ad orientare al mercato le economie dei Paesi a basso reddito, le scelte
avviate con la rivoluzione verde hanno ricevuto una definitiva consacrazione.
Ma esse hanno mostrato, in maniera ineccepibile, il loro stupefacente
fallimento. Linnegabile successo economico-produttivo di quelle scelte non ha
affatto scalfito liniquità sociale dei rapporti sociali e dellaccesso ai
mezzi di produzione, soprattutto alla terra. Esemplare il caso dellIndia. Qui,
tra il 1966 e il 1985 la produzione di riso è passata da 63 milioni di
tonnellate a 128, facendo di questo Paese uno dei maggiori esportatori di
derrate fra i Paesi poveri. Eppure la maggioranza degli oltre 800 milioni di
affamati si trova oggi in India. Qui, nel 2000, si è verificato un surplus di
cereali di 44 milioni di tonnellate, che sono state destinate allesportazione,
come vuole il credo liberista. Ma diversamente esemplare è il caso dello
Stato indiano del Kerala. Qui, nel 1960, è stata realizzata unampia riforma
agraria, che ha distribuito la terra ai contadini il 90% della popolazione -
assegnando ad essi una superficie non superiore agli
Dunque,
dopo tanti decenni di questa strategia verde oggi tutti possono
ammirarne i mirabolanti successi: il numero degli affamati nel mondo non è
mai significativamente diminuito e oggi rischia di conoscere una nuova e
tragica impennata. Lagricoltura dipende da potenze economiche inesistenti solo
mezzo secolo fa: i colossi chimico-sementieri la cui strategia può
condizionare la vita di intere popolazioni. Cargill, Dupont, Monsanto,ecc
accrescono i loro affari mentre anche nella civilissima Europa si diffonde il
salariato agricolo semischiavile e ovunque continua lesodo dalle campagne.
Eppure governi, organismi internazionali, esperti perseguono nel loro vecchio
errore: voler trasformare le campagne del Sud nella copia delle agricolture
industriali occidentali. La panacea è sempre la stessa, garantire lespansione
del cosiddetto libero mercato. Pazienza se il mondo tende a diventare
unimmensa megalopoli e le campagne si ridurranno a poche monoculture lavorate
con le macchine. Quanto agli affamati è sufficiente lelemosina degli aiuti,
che servono a smaltire le eccedenze agricole dei Paesi ricchi e a tacitare la
coscienza delle più ipocrite classi dirigenti di tutta la storia
contemporanea.
I
SOGNI
DAMABIAH
-> Sogni
Profetici.
MANAKEL
->
Sogni di reminescenza
EIAEL
-> Sogni
di sdoppiamento ,capacità di guarigione ed istruzione.
HABUIAH
-> Sogni
di premonizione
ROCHEL
-> Sogni
che avviano alla chiaroveggenza
JABAMIAH
-> Sogni
che rivelano messaggi legati alla vita emotiva
HAIAIEL
-> Sogni
che avviano alla chiarudienza , messaggi legati alla vita intellettuale
MUMIAH
->
Sogni che avviano alla psicometria , sono messaggi legati all’attività
sensoriale , all’infanzia.
SOGNI PROFETICI
Sono
dovuti al fatto che nel sonno lo spirito si trova in uno spazio-tempo diverso da
quello di veglia . Riguarda il problema della libertà, l’esoterismo dice al
riguardo ,che il profeta percepisce un futuro possibile , in quanto ogni
avvenimento è preparato prima nell’invisibile e la sua realizzazione è la
conseguenza di una volontà
espressa da una persona . Esseri che
si trovano sui piani superiori percepiscono degli archetipi che sono proiezione
dei pensieri e desideri formulati da uno o più individui , ma questi possono a
loro volta essere modificati , sono questi pensieri
o queste possibilità che il profeta percepisce, avverte quindi le persone coinvolte sul possibile avvenire che certi
comportamenti avranno .
Questa
concezione non è molto lontana dalla ‘Teoria delle varianti’ del Cerchio
Firenze 77 secondo la quale per certi avvenimenti esistono nell’eterno
presente una doppia sequenza di fotogrammi
, fra loro alternativi e l’individuo ha la possibilità di sceglierne una , se la sua coscienza sarà stata capace di
fare il salto di qualità, la sua scelta andrà verso quella che rappresenta il
superamento del condizionamento delle immagini karmiche , altrimenti verrà
seguito il percorso deterministico della legge del karma .
INFLUENZA DELLA LUNA SUI
SOGNI
La
LUNA è determinante sul meccanismo di produzione dei sogni ,
perché essa svolge il ruolo di elemento di materializzazione a
livello planetario , cioè agisce nel mondo astrale come un tubo catodico agisce
in un televisore , è un vero e proprio condensatore di energie cosmiche ,
attraverso questa sua influenza cristallizzante le energie istintive e
spirituali dell’uomo arrivano alla sua coscienza sotto forma di sogni
associati al subconscio , passando attraverso l’influenza cristallizzante
della Luna . E’ perciò grazie a delle influenze lunari che l’uomo può
prendere contatto con le realtà profonde del suo essere e con le forze
spirituali dei piani superiori. Da qui può risultare utile un’analisi
approfondita della posizione e degli aspetti della Luna nel tema astrologico di
nascita , per potere conoscere la maniera in cui la psiche del dormiente capta
le immagini e le trasforma in una forma simbolica più o meno giusta .
PER RICORDARE I SOGNI E’
necessario programmarsi accuratamente ogni sera durante il periodo di
rilassamento (alfa), che precede il sonno , ciò consiste nel formulare
interiormente e fermamente il desiderio di ricordarsi al risveglio il più
chiaramente ed il più dettagliatamente possibile i sogni vissuti nel corso
della notte .
E’ anche consigliabile di tenere un quaderno dei sogni,
ed una penna sul comodino e trascriverli subito
al risveglio . Indicare
prima il soggetto del sogno , poi dettagli , il luogo , il giorno, l’ora , nel
quale avete sognato . La mattina completare le informazioni aggiungendo ciò che
è stato mangiato la sera , gli esercizi praticati, lo stato di salute fisico ed
emotivo . Precisare la categoria del sogno (Provocato, simbolico, profetico
ecc.) non dimenticare se è già capitato di sognare qualcosa di simile .
INTERPRETAZIONE DEI SOGNI
Sono
necessarie :
1)
Una buona conoscenza dei grandi archetipi filosofici e metafisici propri
alla simbologia universale . SIMBOLISMO
UNIVERSALE
2)
Ricerca dei significati culturali che possono essere associati
all’immagine stessa. SIMBOLISMO CULTURALE
3)
La necessita di fare ricorso ad associazioni appartenenti ad un
simbolismo personale creato dal proprio modo di vivere . SIMBOLISMO INDIVIDUALE.
Può
essere seguita questa tecnica :
ONIROSCOPIA
: E’ la prima tappa della
interpretazione del sogno e consiste :nell’osservare il sogno , riscriverlo e
tentare di liberare l’impressione generale che ne risulta .
ONIROCRAZIA:
E’ la seconda tappa ed è
divisa in due fasi I
Fase) Consiste nel
liberare gli elementi del sogno , i personaggi, gli oggetti ed interpretare il
loro significato, alla luce della simbologia universale e culturale, così da
poter meglio evidenziare le grandi articolazione simboliche del sogno .
II
Fase) Osservare la dinamica che esiste fra questi elementi .
PREPARAZIONE
AL SONNO
1°
Fase Rilassamento del
corpo fisico
Stando distesi fare brevemente
un po’ di respirazione controllata.
Poi
distendere il corpo fisico e rilassarlo partendo dagli arti inferiori , cioè si
parte dalle dita del piede sinistro e si sale su fino alla testa, quindi si
visualizza una nube di luce bianca , s’introduce questa luce con
l’inspirazione nei polmoni , in tutto l’apparato digerente , nel fegato ,
nella milza , nel pancreas, nei reni . Si termina tornando al cuore .
2°
Fase Riarmonizzazione
del doppio eterico
Facciamo
un esercizio di retrospezione : Passare in rassegna all’indietro i principali
avvenimenti della giornata, analizzarli e soprattutto sentirli interiormente .
3°
Fase Riarmonizzazione
del veicolo astrale
Provare per qualche minuto
un’emozione o un sentimento elevato.
4°
Fase Riarmonizzazione
del veicolo mentale
Mantra
o preghiera
5°
Fase Programmazione del
subcosciente Teniamo
presente che siamo nella fase alfa
Formulare
con chiarezza ciò che si desidera realizzare nel corso della notte :
Se si vuole ricordare il sogno formulare interiormente il desiderio di
riviverlo in tutti i suoi particolari al risveglio.
Se si vuole alleviare un malessere : visualizzare l’organo malato
circondato da un’aureola di luce verde.
Se si desidera la risposta ad una domanda di ordine pratico o metafisico
:esporre chiaramente il pripali
del sogno preso in considerazione ,cercando di riviverle interiormente
impregnandosi della particolare atmosfera del sogno . Lasciare allora affiorare
in sé la sensazione associata all’atmosfera generale del sogno . Questa
sensazione interiore non è di ordine intellettuale , né emozionale , ma si
avvicina ad un’esperienza fisica . Bisogna lasciare che la sensazione emanante
dal sogno si esprima in noi ; impregnati così intimamente da questa è
possibile in seguito intraprendere un lavoro di decifrazione , che mira a
scoprine l’esatto significato . Per fare ciò ci si mette in posizione di
ascolto interiore e poi si evoca un concetto o una parola . Si osservano allora
gli effetti di questa associazione . Quando si trova una giusta interpretazione
si constata che la sensazione interiore si trasforma , accompagnata da una
sensazione fisica di sollievo .
--- ML CRESCERE ---
La Pace della Mente - 18
SOMMARIO:
IL POTERE DEL PENSIERO
Vita e circolazione dei pensieri
I pensieri sono al servizio dell'uomo
Dobbiamo sorvegliare i nostri pensieri
I pensieri che vanno accolti e quelli che vanno respinti
Noi siamo quello che pensiamo di essere
I pensieri distruttivi sono i nostri peggiori nemici
Imparare a pensare bene
Come sostituire i pensieri negativi con altri positivi
La sofferenza ha sempre uno scopo da perseguire
Un pensiero del maestro Omraam Mikhael Aivanhov
Conclusione di Annie Besant
Riferimenti Bibliografici
------------
IL POTERE DEL PENSIERO
------------
VITA E CIRCOLAZIONE DEI
PENSIERI (1)
Se almeno la scienza ufficiale si decidesse ad approfondire una questione
così importante come quella del pensiero! Invece no, per il momento
fabbrica missili e bombe... Tuttavia so per certo che alcuni ricercatori
negli Stati Uniti e nell'Unione Sovietica si sono dedicati al problema
della telepatia. Vediamo soltanto uno degli esperimenti americani in
questo
campo. Erano state scelte due persone dotate di facoltà medianiche: una
doveva inviare dei messaggi col pensiero e l'altra doveva captarli.
La persona "emittente" era sorvegliata a Washington da una
commissione di
esperti che erano presenti per verificare e controllare; tutti i messaggi
che inviava venivano annotati e rinchiusi in una cassaforte, affinché non
ci fossero frodi. La persona "ricevente" era stata condotta a
bordo di un
sottomarino nell'Oceano Pacifico, dunque a migliaia di chilometri di
distanza e a una grande profondità. Questa doveva annotare i messaggi che
riceveva ed era pure sorvegliata da una commissione che custodiva in una
cassaforte tutto ciò che la persona scriveva. Quando poi si è fatto il
confronto fra i messaggi inviati e quelli ricevuti, si è potuto
constatare
una minima percentuale di errori.
Quell'esperienza ha dimostrato che l'uomo è capace di proiettare delle
onde
molto lontano nello spazio. Non si sa ancora fin dove quelle onde possano
arrivare, così come non si conosce la distanza percorsa dai raggi del
sole
o da una qualunque stella, dal momento che i raggi di un astro spento da
millenni continuano a percorrere lo spazio.
Accade la stessa cosa col pensiero umano: i nostri pensieri sono i raggi
di
un sole che è il nostro spirito. Il sole proietta una quintessenza di
un'eccezionale potenza che i suoi raggi - come dei vagoncini carichi di
viveri e di tesori - trasportano molto lontano nello spazio. E il nostro
spirito, come il sole, invia i suoi raggi, i pensieri, che trasportano il
bene o il male di cui sono carichi.
L'esperimento di cui si è parlato dimostra anche che mentre i raggi X,
alfa, beta o gamma, di fronte all'acqua si arrestano, il pensiero riesce a
penetrare nell'acqua e a raggiungere grandi profondità. Il pensiero è
quindi più penetrante degli altri raggi ed è capace di produrre effetti
a
grande distanza. Voi formulate un pensiero: subito esso parte e va a
raggiungere il cervello di altre persone agendo su di esse. Col vostro
pensiero mettete quindi in azione tutta una serie di meccanismi che non
conoscete.
Quale conclusione bisogna trarne? La conclusione che, se ci si lascia
andare a pensieri negativi, tenebrosi e distruttivi, per la legge di
affinità si fanno scattare in migliaia e migliaia di persone degli stati
corrispondenti. Sebbene non ce ne rendiamo conto, è così. E ne siamo
responsabili (a questo proposito si veda anche la lettera "La Luce
dell'Anima" n. 16, n.d.r.).
I PENSIERI SONO AL SERVIZIO
DELL'UOMO (2)
I pensieri sono delle entità al servizio dell'uomo, grazie ai quali egli
ha
la possibilità di attirare altre entità. Immaginate di avere presso di
voi
dei servitori: date loro l'incarico di preparare una festa e di invitare
determinate persone. Ebbene, quegli invitati non siete voi e neppure i
vostri servitori. Voi siete il padrone o la padrona di casa. Alla stessa
stregua, sin dalla nascita l'uomo ha in sé, al suo servizio, un certo
numero di servitori: dei pensieri, ma anche dei sentimenti, degli impulsi,
che sono delle entità indipendenti.
Lo so bene che vi è difficile accettare un'idea simile, perché non è
così
che vi hanno istruito. Ci sono perfino degli scienziati che dicono che i
pensieri sono il risultato delle secrezioni del cervello, esattamente come
la bile è una secrezione della cistifellea! Eh no, è un errore.
Dunque, finché non abbiamo in noi dei servitori puri e luminosi, non
abbiamo neppure le condizioni affinché il Cielo venga a visitarci e a
dimorare in noi sotto forma di doni, di virtù e di poteri. Infatti,
quando
cessiamo di essere luminosi, quelle entità ci abbandonano, perché non
sopportano di vivere in tali condizioni negative... Se avessimo noi stessi
il potere di creare i nostri pensieri, dovremmo poter produrre nuove
capacità o trattenere in noi le nostre virtù, invece di perderle. Quante
persone hanno perduto il loro talento di cantante, di pittore, di
musicista, ecc... o il loro dono di guaritore, di chiaroveggente!
Continuamente ci sono delle entità che entrano in noi o che se ne vanno
creando in questo modo le varie qualità dei nostri pensieri. Nella nostra
mente è tutto un andirivieni, poiché siamo come una casa con una quantità
di piani e di camere dove si muove una schiera di inquilini. Sì, e spesso
il padrone di casa, poveretto, è rinchiuso in una piccola cella appartata
e
nessuno gli obbedisce, e nessuno lo ascolta. Sono gli altri, i suoi
pensieri, ovvero gli inquilini, i servitori, a imporgli la loro volontà.
Hanno fatto una rivoluzione, l'hanno rinchiuso in una cella e gli danno
appena un tozzo di pane e un po' d'acqua affinché non muoia di fame; sono
loro che comandano, sono loro che dirigono...
Non mi credete? Eppure vi sono molte persone che non sono più padrone
della
situazione, non sono più i regnanti del loro regno. Tutti coloro che
abitano in loro mangiano, bevono e se la spassano, mentre loro,
miserabili,
non possono impedirlo, non hanno voce in capitolo, nessuno li ascolta.
Perché? Perché non sono stati ragionevoli: si sono abbandonati ai loro
desideri inferiori, ai loro capricci, attirando così un numero sempre
maggiore di entità inferiori che ora li tengono imbrigliati. Rimane loro
soltanto la possibilità di constatare ciò che accade, senza poter
modificare nulla.
Ora, per ristabilire la situazione dovrebbero cercare degli aiuti, degli
amici, che diano loro una mano ad allontanare quegli intrusi e a
riprendere
la direzione del loro regno. E non bisogna aspettare, occorre reagire
immediatamente, altrimenti si andrà di male in peggio.
DOBBIAMO SORVEGLIARE I NOSTRI
PENSIERI (3)
Dobbiamo sorvegliare che non entrino in noi pensieri nocivi e, se entrano
per nostra inavvertenza, non permettere loro la sosta di un istante in più.
Non appena ci rendiamo conto che stiamo pensando qualcosa di cattivo e
distruttivo dobbiamo eliminarlo senza esitazione.
Credete fermamente al bene, che vincerà sempre come la luce sull'ombra.
Non
vi create nella mente mali immaginari, né ospitate mai pensieri negativi.
Irrradiate intorno a voi pensieri di luce e d'amore.
La mente dell'uomo è strumento meraviglioso, ma va dominata e adoperata
saggiamente, altrimenti può essere causa di mali seri nell'anima e nel
corpo, perciò non dovremmo mai crearci delle idee mentali di mali
immaginari e tanto mento ospitare dei pensieri negativi.
I PENSIERI CHE VANNO ACCOLTI E QUELLI CHE VANNO RESPINTI (4)
I pensieri che sono nella nostra mente, a volte sono pensieri vagabondi;
sono pensieri di altre persone che sono entrati nella nostra mente perché
hanno trovato la porta aperta.
Chiudete le porte agli ospiti indesiderabili. Se qualcuno entrasse
furtivamente, mettetelo subito alla porta, ma senza violenza. Montate la
guardia sulla soglia della vostra mente: non lasciate entrare nessun
nemico
della vostra serenità e del vostro progresso. Cacciateli senza pietà e
sarete meravigliati del miglioramento totale che si produrrà nella vostra
vita in poco tempo.
Non permettete a pensieri malevoli e distruttivi di entrare in voi. Tenete
la vostra mente libera da tali veleni psichici che finirebbero fatalmente
d'intossicare tutta la vostra vita. Siate pronti a difendervi da questi
nemici della vostra salute psichica e morale.
------------
NOI SIAMO QUELLO CHE PENSIAMO DI
ESSERE (5)
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Coloro che si sono occupati dei meccanismi che governano la mente, sono
tutti d'accordo sul fatto che ogni azione è necessariamente il prodotto
di
un pensiero anteriore. Le negatività entrano in noi soltanto nella misura
della nostra incapacità di padroneggiare i nostri pensieri.
Saper dominare i propri pensieri è una grande arte che s'impara con
pazienza e perseveranza. Noi siamo oggi quello che abbiamo pensato ieri e
saremo domani ciò che pensiamo oggi. La nostra vita è tessuta dai fili
dei
nostri pensieri: ci accade sempre quello che noi siamo convinti che ci
accadrà. Per la Legge di causa e di effetto, il risultato di ciò che
pensiamo o facciamo matura gradualmente. Se dovesse maturare tutt'insieme,
ne saremmo sopraffatti.
Quando siamo turbati che cosa è turbato in noi? E' sempre la mente che è
turbata: se essa fosse serena ed in pace anche noi saremmo tranquilli.
Come
proteggiamo le nostre case dai ladri, dobbiamo imparare a proteggerci dai
pensieri negativi che creano solo dei danni. Dobbiamo cacciarli dalla
nostra mente o, meglio ancora, neutralizzarli con un pensiero positivo
(preghiera o altro).
I PENSIERI DISTRUTTIVI SONO I NOSTRI PEGGIORI NEMICI (4)
Sono da rifiutare quei pensieri distruttivi che suggeriscono debolezza,
malattia, disgrazia, insuccesso, povertà o peggio ancora odii, invidie,
rancori e simili. I pensieri distruttivi sono i nostri peggiori nemici.
Evitateli, come evitereste un ladro, perché vi tolgono la pace, l'armonia
e
la serenità.
Chi avesse tendenza a guardare ed a pensare al lato negativo delle cose,
deve correggere questa malaugurata abitudine, perché attira a sé i mali
che
guarda, che pensa, che teme. Si racconta che in un bar di paese due
vecchietti stavano di fronte ad una bottiglia di vino piena solo a metà.
Uno dei due disse tristemente: "Che peccato ci è rimasta solo mezza
bottiglia", l'altro invece, esclamò con gioia: "Che bellezza,
abbiamo
ancora mezza bottiglia da bere!". E voi cosa avreste detto in tale
situazione?
L'abitudine di coltivare pensieri di salute, di energia, di vigore e di
bene, facendone una realtà di ogni
momento e considerandola come una verità eterna, è un meraviglioso
tonico
che vi darà la sensazione di una forza accresciuta e rinnovata.
COSA ACCADE SE DETESTATE UNA PERSONA? (6)
Immaginate di detestare una persona fino a desiderare ogni giorno di
assassinarla; sebbene non lo facciate perché non osereste, i vostri
pensieri di morte rischiano seriamente di realizzarsi, poiché vi sarà
qualche altro individuo nel mondo che, possedendo una struttura affine
alle
vostre disposizioni, capterà il vostro pensiero per la legge di affinità,
e
sarà costui che commetterà in qualche luogo un crimine di cui, senza
saperlo, siete stato voi la causa.
Quanta gente commette delle azioni spaventose e poi dice: "Non so
come
abbia potuto farlo, non avevo mai pensato a ciò, ho obbedito a un impulso
che era più forte di me!": sono stupiti loro stessi e non riescono a
capacitarsi di quanto abbiano potuto commettere. Ebbene, avviene che, a
loro insaputa, siano stati influenzati. Naturalmente, quanto vi indico per
i pensieri vale nella stessa misura anche per i sentimenti. Come il
pensiero, anche il sentimento è una forza che dall'uomo per andare nello
spazio a generare il bene o il male.
Impegnatevi dunque con determinazione a proiettare solo pensieri e
sentimenti che abbiano le conseguenze più benefiche. Quando sentite di
non
avere più il controllo della situazione o che vi lasciate andare a degli
impulsi negativi, dovete reagire prontamente e cercare di dare ai vostri
pensieri un'altra direzione. Se non siete coscienti, se coltivate pensieri
cattivi senza nemmeno prestarvi attenzione, essi andranno a lavorare a
danno vostro.
E' detto nei Vangeli: "Siate vigili!". Ciò vuol dire vigili su
tutto ciò
che accade in noi, e non per ciò che può giungere dall'esterno.
Dall'esterno non rischiamo grandi cose, non è necessario essere sempre
all'erta per sorvegliare chi potrebbe colpirci all'angolo di una strada.
"Siate vigili"... E' lo spirito, è la coscienza che devono
essere vigili.
Questo consiglio riguarda la vita interiore molto più della vita
esteriore.
IMPARARE A PENSARE BENE (7)
Il primo impegno, per chi vuol vivere bene, è imparare a pensare bene,
chiaramente, nettamente. Questa è l'arte più importante che uomo possa
apprendere per se stesso e per coloro che lo circondano. Se riflettessimo
sui benefici che derivano dal retto pensare e sui gravi danni del pensare
distorto, metteremmo certamente un grande cura per disciplinare la nostra
mente.
Pensar bene è fonte di salute e di serenità, benefici inestimabili nella
vita che conduciamo su questo nostro pianeta. Pensar bene significa
irradiare pensieri di amore e di luce verso tutte le persone e tutte le
cose, a chi è vicino ed anche a chi è lontano, l'energia del pensiero
non
conosce i limiti dello spazio.
COME SOSTITUIRE I PENSIERI NEGATIVI CON ALTRI POSITIVI
E' necessario che ci esercitiamo ogni giorno al fine di diventare capaci
di
sostituire i pensieri negativi con altri opposti, costruttivi, positivi,
elevati, sereni. Per facilitare questa sostituzione dovremmo prendere la
bella abitudine di scrivere su un quadernetto tutte le massime, i
pensieri,
le preghiere o altro che ci colpiscano per la loro bellezza od il loro
contenuto spirituale.
La qualità dei pensieri determina la qualità della nostra vita. Nessuno
può
vivere bene, nel vero senso della parola, se i suoi pensieri non sono
elevati e luminosi. Una mente piena di pensieri buoni offre una vita sana,
gioiosa ed ottimista.
LA SOFFERENZA HA SEMPRE UNO SCOPO DA PERSEGUIRE (4)
Pensate che tutto quello che vi accade, anche se al momento vi fa
soffrire,
è quanto di meglio vi possa accadere, perché diretto dalla Saggezza
Cosmica
che vede anche ciò che l'uomo troppo spesso non comprende. Anche le cose
spiacevoli, che considerate "negative", hanno uno scopo ben
preciso:
servono a chiudere i conti che avete aperto nel passato oppure a crescere
forti in qualche virtù, con la comprensione, la pazienza, il coraggio,
l'indipendenza e così via...
I pensieri sereni, costruttivi, sono di per sé un rimedio a un gran
numero
di mali come le idee nere, malinconiche. L'ottimismo da solo è l'antidoto
delle peggiori malattie mentali. Il pessimismo, invece, è solo
procuratore
di disgrazie, malattie e miseria.
Montate la guardia sulla soglia della vostra mente: non lasciate entrare
nessun nemico della vostra serenità e del vostro progresso. Cacciateli
senza pietà e sarete meravigliati del miglioramento totale che si produrrà
nella vostra vita in poco tempo. L'abitudine di coltivare pensieri di
salute, di energia, di vigore e di bene, facendone una realtà di ogni
momento e considerandola come una verità eterna, è un meraviglioso
tonico
che vi darà la sensazione di una forza accresciuta e rinnovata.
Lavorate a difendere idee sane, di fede, di speranza, di amore. Date
fiducia agli uomini depressi e avviliti.
Chi irradia pensieri gioiosi, sereni, ottimisti, incoraggianti, spande
luce
di sole ovunque passa; è un potente aiuto che alleggerisce il peso della
vita a tanti, curando le piaghe e confortando gli scoraggiati.
Conservate l'amore per tutti gli uomini e per tutte le cose, ma
difendetevi
vigorosamente contro le aggressioni dei pensieri negativi che renderebbero
infelice tutta la vostra vita.
UN PENSIERO DEL MAESTRO OMRAAM MIKHAEL
AIVANHOV (8)
La potenza più grande che Dio potesse concedere è stata donata alla
Spirito.
E poiché ogni pensiero, creatura dello Spirito, è impregnato di tale
potenza, è naturale che essa agisca. Sulla base di questa conoscenza
ognuno
di voi potrà diventare un benefattore dell'umanità: attraverso lo spazio
fino nei mondi più lontani, potrà inviare i propri pensieri come
messaggieri, come creature luminose, che si incaricheranno di aiutare gli
esseri, di consolarli, di illuminarli e di guarirli.
Colui che compie coscientemente questo lavoro penetra a poco a poco negli
arcani della creazione divina.
CONCLUSIONE DI ANNIE
BESANT (9)
Noi, dunque, possiamo imparare ad utilizzare le grandi forze che giacciono
nell'intimo di noi tutti, e ad utilizzarle in vista del miglior risultato
possibile. Con l'impiegarle si svilupperanno, ed infine, con sorpresa e
gioia, scopriremo qual grande potere di servigio si possieda.
Si rammenti che questi poteri già li stiamo usando di continuo,
inconsciamente e spasmodicamente e debolmente, influenzando sempre in bene
o in male tutto ciò che fiancheggia il sentiero della nostra vita. Qui s'è
tentato di indurre il lettore ad utilizzare le medesime forze
coscientemente, fermamente e vigorosamente. Noi non possiamo esimerci dal
pensare in qualche misura, per quanto possano poi esser fragili le
correntipensiero che generiamo; che con esse andiamo ad influenzare quel
che ci circonda, lo si voglia o non lo si voglia, e la sola questione su
cui si deve decidere è se lo faremo beneficamente o nocivamente,
debolmente
o vigorosamente, trascinati dalla corrente o per deliberato proposito.
Noi non possiamo impedire che i pensieri degli altri vengano a contatto
del
nostro corpo mentale; possiamo solo fare la scelta tra quelli che
riceveremo e quelli che respingeremo. Necessariamente influenziamo e siamo
influenzati; ma possiamo influenzare gli altri in senso benefico o
dannoso,
possiamo essere influenzati dal bene o dal male. Su questo dobbiamo fare
la
nostra scelta, una scelta ponderosa per noi stessi e per il mondo:
Scegli bene, perché la tua scelta, pur breve, ha un valore infinito.
Pace a tutti gli esseri.
RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
1) Omraam Mikhael Aivanhov, Potenze del pensiero, pagg. 64-66
Edizioni Prosveta, 1986.
2) Omraam Mikhael Aivanhov, Potenze del pensiero, pagg. 72-74
Edizioni Prosveta, 1986.
3) Amadeus Voldben, I prodigi del pensiero positivo, pag. 73,
Edizioni Mediterranee, Roma, 1992.
4) ispirato a I prodigi del pensiero positivo, di Amadeus Voldben, pagg.
76-77, Edizioni Mediterranee, Roma, 1992.
5) Amadeus Voldben, I prodigi del pensiero positivo, pagg. 73-74,
Edizioni Mediterranee, Roma, 1992.
6) Omraam Mikhael Aivanhov, Potenze del pensiero, pag. 66,
Edizioni Prosveta, 1986.
7) Amadeus Voldben, I prodigi del pensiero positivo, pagg. 72-73,
Edizioni Mediterranee, Roma, 1992.
8) Omraam Mikhael Aivanhov, Potenze del pensiero, retro di copertina,
Edizioni Prosveta, 1986.
9) Annie Besant, Il potere del pensiero, pag. 112,
Edizioni Adyar, Settimo Vittone, Torino.
* * *
[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]
La Pace della Mente - 18
SOMMARIO:
IL POTERE DEL PENSIERO
Vita e circolazione dei pensieri
I pensieri sono al servizio dell'uomo
Dobbiamo sorvegliare i nostri pensieri
I pensieri che vanno accolti e quelli che vanno respinti
Noi siamo quello che pensiamo di essere
I pensieri distruttivi sono i nostri peggiori nemici
Imparare a pensare bene
Come sostituire i pensieri negativi con altri positivi
La sofferenza ha sempre uno scopo da perseguire
Un pensiero del maestro Omraam Mikhael Aivanhov
Conclusione di Annie Besant
Riferimenti Bibliografici
------------
IL POTERE DEL PENSIERO
------------
VITA E CIRCOLAZIONE DEI
PENSIERI (1)
Se almeno la scienza ufficiale si decidesse ad approfondire una questione
così importante come quella del pensiero! Invece no, per il momento
fabbrica missili e bombe... Tuttavia so per certo che alcuni ricercatori
negli Stati Uniti e nell'Unione Sovietica si sono dedicati al problema
della telepatia. Vediamo soltanto uno degli esperimenti americani in
questo
campo. Erano state scelte due persone dotate di facoltà medianiche: una
doveva inviare dei messaggi col pensiero e l'altra doveva captarli.
La persona "emittente" era sorvegliata a Washington da una
commissione di
esperti che erano presenti per verificare e controllare; tutti i messaggi
che inviava venivano annotati e rinchiusi in una cassaforte, affinché non
ci fossero frodi. La persona "ricevente" era stata condotta a
bordo di un
sottomarino nell'Oceano Pacifico, dunque a migliaia di chilometri di
distanza e a una grande profondità. Questa doveva annotare i messaggi che
riceveva ed era pure sorvegliata da una commissione che custodiva in una
cassaforte tutto ciò che la persona scriveva. Quando poi si è fatto il
confronto fra i messaggi inviati e quelli ricevuti, si è potuto
constatare
una minima percentuale di errori.
Quell'esperienza ha dimostrato che l'uomo è capace di proiettare delle
onde
molto lontano nello spazio. Non si sa ancora fin dove quelle onde possano
arrivare, così come non si conosce la distanza percorsa dai raggi del
sole
o da una qualunque stella, dal momento che i raggi di un astro spento da
millenni continuano a percorrere lo spazio.
Accade la stessa cosa col pensiero umano: i nostri pensieri sono i raggi
di
un sole che è il nostro spirito. Il sole proietta una quintessenza di
un'eccezionale potenza che i suoi raggi - come dei vagoncini carichi di
viveri e di tesori - trasportano molto lontano nello spazio. E il nostro
spirito, come il sole, invia i suoi raggi, i pensieri, che trasportano il
bene o il male di cui sono carichi.
L'esperimento di cui si è parlato dimostra anche che mentre i raggi X,
alfa, beta o gamma, di fronte all'acqua si arrestano, il pensiero riesce a
penetrare nell'acqua e a raggiungere grandi profondità. Il pensiero è
quindi più penetrante degli altri raggi ed è capace di produrre effetti
a
grande distanza. Voi formulate un pensiero: subito esso parte e va a
raggiungere il cervello di altre persone agendo su di esse. Col vostro
pensiero mettete quindi in azione tutta una serie di meccanismi che non
conoscete.
Quale conclusione bisogna trarne? La conclusione che, se ci si lascia
andare a pensieri negativi, tenebrosi e distruttivi, per la legge di
affinità si fanno scattare in migliaia e migliaia di persone degli stati
corrispondenti. Sebbene non ce ne rendiamo conto, è così. E ne siamo
responsabili (a questo proposito si veda anche la lettera "La Luce
dell'Anima" n. 16, n.d.r.).
I PENSIERI SONO AL SERVIZIO
DELL'UOMO (2)
I pensieri sono delle entità al servizio dell'uomo, grazie ai quali egli
ha
la possibilità di attirare altre entità. Immaginate di avere presso di
voi
dei servitori: date loro l'incarico di preparare una festa e di invitare
determinate persone. Ebbene, quegli invitati non siete voi e neppure i
vostri servitori. Voi siete il padrone o la padrona di casa. Alla stessa
stregua, sin dalla nascita l'uomo ha in sé, al suo servizio, un certo
numero di servitori: dei pensieri, ma anche dei sentimenti, degli impulsi,
che sono delle entità indipendenti.
Lo so bene che vi è difficile accettare un'idea simile, perché non è
così
che vi hanno istruito. Ci sono perfino degli scienziati che dicono che i
pensieri sono il risultato delle secrezioni del cervello, esattamente come
la bile è una secrezione della cistifellea! Eh no, è un errore.
Dunque, finché non abbiamo in noi dei servitori puri e luminosi, non
abbiamo neppure le condizioni affinché il Cielo venga a visitarci e a
dimorare in noi sotto forma di doni, di virtù e di poteri. Infatti,
quando
cessiamo di essere luminosi, quelle entità ci abbandonano, perché non
sopportano di vivere in tali condizioni negative... Se avessimo noi stessi
il potere di creare i nostri pensieri, dovremmo poter produrre nuove
capacità o trattenere in noi le nostre virtù, invece di perderle. Quante
persone hanno perduto il loro talento di cantante, di pittore, di
musicista, ecc... o il loro dono di guaritore, di chiaroveggente!
Continuamente ci sono delle entità che entrano in noi o che se ne vanno
creando in questo modo le varie qualità dei nostri pensieri. Nella nostra
mente è tutto un andirivieni, poiché siamo come una casa con una quantità
di piani e di camere dove si muove una schiera di inquilini. Sì, e spesso
il padrone di casa, poveretto, è rinchiuso in una piccola cella appartata
e
nessuno gli obbedisce, e nessuno lo ascolta. Sono gli altri, i suoi
pensieri, ovvero gli inquilini, i servitori, a imporgli la loro volontà.
Hanno fatto una rivoluzione, l'hanno rinchiuso in una cella e gli danno
appena un tozzo di pane e un po' d'acqua affinché non muoia di fame; sono
loro che comandano, sono loro che dirigono...
Non mi credete? Eppure vi sono molte persone che non sono più padrone
della
situazione, non sono più i regnanti del loro regno. Tutti coloro che
abitano in loro mangiano, bevono e se la spassano, mentre loro,
miserabili,
non possono impedirlo, non hanno voce in capitolo, nessuno li ascolta.
Perché? Perché non sono stati ragionevoli: si sono abbandonati ai loro
desideri inferiori, ai loro capricci, attirando così un numero sempre
maggiore di entità inferiori che ora li tengono imbrigliati. Rimane loro
soltanto la possibilità di constatare ciò che accade, senza poter
modificare nulla.
Ora, per ristabilire la situazione dovrebbero cercare degli aiuti, degli
amici, che diano loro una mano ad allontanare quegli intrusi e a
riprendere
la direzione del loro regno. E non bisogna aspettare, occorre reagire
immediatamente, altrimenti si andrà di male in peggio.
DOBBIAMO SORVEGLIARE I NOSTRI
PENSIERI (3)
Dobbiamo sorvegliare che non entrino in noi pensieri nocivi e, se entrano
per nostra inavvertenza, non permettere loro la sosta di un istante in più.
Non appena ci rendiamo conto che stiamo pensando qualcosa di cattivo e
distruttivo dobbiamo eliminarlo senza esitazione.
Credete fermamente al bene, che vincerà sempre come la luce sull'ombra.
Non
vi create nella mente mali immaginari, né ospitate mai pensieri negativi.
Irrradiate intorno a voi pensieri di luce e d'amore.
La mente dell'uomo è strumento meraviglioso, ma va dominata e adoperata
saggiamente, altrimenti può essere causa di mali seri nell'anima e nel
corpo, perciò non dovremmo mai crearci delle idee mentali di mali
immaginari e tanto mento ospitare dei pensieri negativi.
I PENSIERI CHE VANNO ACCOLTI E QUELLI CHE VANNO RESPINTI (4)
I pensieri che sono nella nostra mente, a volte sono pensieri vagabondi;
sono pensieri di altre persone che sono entrati nella nostra mente perché
hanno trovato la porta aperta.
Chiudete le porte agli ospiti indesiderabili. Se qualcuno entrasse
furtivamente, mettetelo subito alla porta, ma senza violenza. Montate la
guardia sulla soglia della vostra mente: non lasciate entrare nessun
nemico
della vostra serenità e del vostro progresso. Cacciateli senza pietà e
sarete meravigliati del miglioramento totale che si produrrà nella vostra
vita in poco tempo.
Non permettete a pensieri malevoli e distruttivi di entrare in voi. Tenete
la vostra mente libera da tali veleni psichici che finirebbero fatalmente
d'intossicare tutta la vostra vita. Siate pronti a difendervi da questi
nemici della vostra salute psichica e morale.
------------
NOI SIAMO QUELLO CHE PENSIAMO DI
ESSERE (5)
------------
Coloro che si sono occupati dei meccanismi che governano la mente, sono
tutti d'accordo sul fatto che ogni azione è necessariamente il prodotto
di
un pensiero anteriore. Le negatività entrano in noi soltanto nella misura
della nostra incapacità di padroneggiare i nostri pensieri.
Saper dominare i propri pensieri è una grande arte che s'impara con
pazienza e perseveranza. Noi siamo oggi quello che abbiamo pensato ieri e
saremo domani ciò che pensiamo oggi. La nostra vita è tessuta dai fili
dei
nostri pensieri: ci accade sempre quello che noi siamo convinti che ci
accadrà. Per la Legge di causa e di effetto, il risultato di ciò che
pensiamo o facciamo matura gradualmente. Se dovesse maturare tutt'insieme,
ne saremmo sopraffatti.
Quando siamo turbati che cosa è turbato in noi? E' sempre la mente che è
turbata: se essa fosse serena ed in pace anche noi saremmo tranquilli.
Come
proteggiamo le nostre case dai ladri, dobbiamo imparare a proteggerci dai
pensieri negativi che creano solo dei danni. Dobbiamo cacciarli dalla
nostra mente o, meglio ancora, neutralizzarli con un pensiero positivo
(preghiera o altro).
I PENSIERI DISTRUTTIVI SONO I NOSTRI PEGGIORI NEMICI (4)
Sono da rifiutare quei pensieri distruttivi che suggeriscono debolezza,
malattia, disgrazia, insuccesso, povertà o peggio ancora odii, invidie,
rancori e simili. I pensieri distruttivi sono i nostri peggiori nemici.
Evitateli, come evitereste un ladro, perché vi tolgono la pace, l'armonia
e
la serenità.
Chi avesse tendenza a guardare ed a pensare al lato negativo delle cose,
deve correggere questa malaugurata abitudine, perché attira a sé i mali
che
guarda, che pensa, che teme. Si racconta che in un bar di paese due
vecchietti stavano di fronte ad una bottiglia di vino piena solo a metà.
Uno dei due disse tristemente: "Che peccato ci è rimasta solo mezza
bottiglia", l'altro invece, esclamò con gioia: "Che bellezza,
abbiamo
ancora mezza bottiglia da bere!". E voi cosa avreste detto in tale
situazione?
L'abitudine di coltivare pensieri di salute, di energia, di vigore e di
bene, facendone una realtà di ogni
momento e considerandola come una verità eterna, è un meraviglioso
tonico
che vi darà la sensazione di una forza accresciuta e rinnovata.
COSA ACCADE SE DETESTATE UNA PERSONA? (6)
Immaginate di detestare una persona fino a desiderare ogni giorno di
assassinarla; sebbene non lo facciate perché non osereste, i vostri
pensieri di morte rischiano seriamente di realizzarsi, poiché vi sarà
qualche altro individuo nel mondo che, possedendo una struttura affine
alle
vostre disposizioni, capterà il vostro pensiero per la legge di affinità,
e
sarà costui che commetterà in qualche luogo un crimine di cui, senza
saperlo, siete stato voi la causa.
Quanta gente commette delle azioni spaventose e poi dice: "Non so
come
abbia potuto farlo, non avevo mai pensato a ciò, ho obbedito a un impulso
che era più forte di me!": sono stupiti loro stessi e non riescono a
capacitarsi di quanto abbiano potuto commettere. Ebbene, avviene che, a
loro insaputa, siano stati influenzati. Naturalmente, quanto vi indico per
i pensieri vale nella stessa misura anche per i sentimenti. Come il
pensiero, anche il sentimento è una forza che dall'uomo per andare nello
spazio a generare il bene o il male.
Impegnatevi dunque con determinazione a proiettare solo pensieri e
sentimenti che abbiano le conseguenze più benefiche. Quando sentite di
non
avere più il controllo della situazione o che vi lasciate andare a degli
impulsi negativi, dovete reagire prontamente e cercare di dare ai vostri
pensieri un'altra direzione. Se non siete coscienti, se coltivate pensieri
cattivi senza nemmeno prestarvi attenzione, essi andranno a lavorare a
danno vostro.
E' detto nei Vangeli: "Siate vigili!". Ciò vuol dire vigili su
tutto ciò
che accade in noi, e non per ciò che può giungere dall'esterno.
Dall'esterno non rischiamo grandi cose, non è necessario essere sempre
all'erta per sorvegliare chi potrebbe colpirci all'angolo di una strada.
"Siate vigili"... E' lo spirito, è la coscienza che devono
essere vigili.
Questo consiglio riguarda la vita interiore molto più della vita
esteriore.
IMPARARE A PENSARE BENE (7)
Il primo impegno, per chi vuol vivere bene, è imparare a pensare bene,
chiaramente, nettamente. Questa è l'arte più importante che uomo possa
apprendere per se stesso e per coloro che lo circondano. Se riflettessimo
sui benefici che derivano dal retto pensare e sui gravi danni del pensare
distorto, metteremmo certamente un grande cura per disciplinare la nostra
mente.
Pensar bene è fonte di salute e di serenità, benefici inestimabili nella
vita che conduciamo su questo nostro pianeta. Pensar bene significa
irradiare pensieri di amore e di luce verso tutte le persone e tutte le
cose, a chi è vicino ed anche a chi è lontano, l'energia del pensiero
non
conosce i limiti dello spazio.
COME SOSTITUIRE I PENSIERI NEGATIVI CON ALTRI POSITIVI
E' necessario che ci esercitiamo ogni giorno al fine di diventare capaci
di
sostituire i pensieri negativi con altri opposti, costruttivi, positivi,
elevati, sereni. Per facilitare questa sostituzione dovremmo prendere la
bella abitudine di scrivere su un quadernetto tutte le massime, i
pensieri,
le preghiere o altro che ci colpiscano per la loro bellezza od il loro
contenuto spirituale.
La qualità dei pensieri determina la qualità della nostra vita. Nessuno
può
vivere bene, nel vero senso della parola, se i suoi pensieri non sono
elevati e luminosi. Una mente piena di pensieri buoni offre una vita sana,
gioiosa ed ottimista.
LA SOFFERENZA HA SEMPRE UNO SCOPO DA PERSEGUIRE (4)
Pensate che tutto quello che vi accade, anche se al momento vi fa
soffrire,
è quanto di meglio vi possa accadere, perché diretto dalla Saggezza
Cosmica
che vede anche ciò che l'uomo troppo spesso non comprende. Anche le cose
spiacevoli, che considerate "negative", hanno uno scopo ben
preciso:
servono a chiudere i conti che avete aperto nel passato oppure a crescere
forti in qualche virtù, con la comprensione, la pazienza, il coraggio,
l'indipendenza e così via...
I pensieri sereni, costruttivi, sono di per sé un rimedio a un gran
numero
di mali come le idee nere, malinconiche. L'ottimismo da solo è l'antidoto
delle peggiori malattie mentali. Il pessimismo, invece, è solo
procuratore
di disgrazie, malattie e miseria.
Montate la guardia sulla soglia della vostra mente: non lasciate entrare
nessun nemico della vostra serenità e del vostro progresso. Cacciateli
senza pietà e sarete meravigliati del miglioramento totale che si produrrà
nella vostra vita in poco tempo. L'abitudine di coltivare pensieri di
salute, di energia, di vigore e di bene, facendone una realtà di ogni
momento e considerandola come una verità eterna, è un meraviglioso
tonico
che vi darà la sensazione di una forza accresciuta e rinnovata.
Lavorate a difendere idee sane, di fede, di speranza, di amore. Date
fiducia agli uomini depressi e avviliti.
Chi irradia pensieri gioiosi, sereni, ottimisti, incoraggianti, spande
luce
di sole ovunque passa; è un potente aiuto che alleggerisce il peso della
vita a tanti, curando le piaghe e confortando gli scoraggiati.
Conservate l'amore per tutti gli uomini e per tutte le cose, ma
difendetevi
vigorosamente contro le aggressioni dei pensieri negativi che renderebbero
infelice tutta la vostra vita.
UN PENSIERO DEL MAESTRO OMRAAM MIKHAEL
AIVANHOV (8)
La potenza più grande che Dio potesse concedere è stata donata alla
Spirito.
E poiché ogni pensiero, creatura dello Spirito, è impregnato di tale
potenza, è naturale che essa agisca. Sulla base di questa conoscenza
ognuno
di voi potrà diventare un benefattore dell'umanità: attraverso lo spazio
fino nei mondi più lontani, potrà inviare i propri pensieri come
messaggieri, come creature luminose, che si incaricheranno di aiutare gli
esseri, di consolarli, di illuminarli e di guarirli.
Colui che compie coscientemente questo lavoro penetra a poco a poco negli
arcani della creazione divina.
CONCLUSIONE DI ANNIE
BESANT (9)
Noi, dunque, possiamo imparare ad utilizzare le grandi forze che giacciono
nell'intimo di noi tutti, e ad utilizzarle in vista del miglior risultato
possibile. Con l'impiegarle si svilupperanno, ed infine, con sorpresa e
gioia, scopriremo qual grande potere di servigio si possieda.
Si rammenti che questi poteri già li stiamo usando di continuo,
inconsciamente e spasmodicamente e debolmente, influenzando sempre in bene
o in male tutto ciò che fiancheggia il sentiero della nostra vita. Qui s'è
tentato di indurre il lettore ad utilizzare le medesime forze
coscientemente, fermamente e vigorosamente. Noi non possiamo esimerci dal
pensare in qualche misura, per quanto possano poi esser fragili le
correntipensiero che generiamo; che con esse andiamo ad influenzare quel
che ci circonda, lo si voglia o non lo si voglia, e la sola questione su
cui si deve decidere è se lo faremo beneficamente o nocivamente,
debolmente
o vigorosamente, trascinati dalla corrente o per deliberato proposito.
Noi non possiamo impedire che i pensieri degli altri vengano a contatto
del
nostro corpo mentale; possiamo solo fare la scelta tra quelli che
riceveremo e quelli che respingeremo. Necessariamente influenziamo e siamo
influenzati; ma possiamo influenzare gli altri in senso benefico o
dannoso,
possiamo essere influenzati dal bene o dal male. Su questo dobbiamo fare
la
nostra scelta, una scelta ponderosa per noi stessi e per il mondo:
Scegli bene, perché la tua scelta, pur breve, ha un valore infinito.
Pace a tutti gli esseri.
RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
1) Omraam Mikhael Aivanhov, Potenze del pensiero, pagg. 64-66
Edizioni Prosveta, 1986.
2) Omraam Mikhael Aivanhov, Potenze del pensiero, pagg. 72-74
Edizioni Prosveta, 1986.
3) Amadeus Voldben, I prodigi del pensiero positivo, pag. 73,
Edizioni Mediterranee, Roma, 1992.
4) ispirato a I prodigi del pensiero positivo, di Amadeus Voldben, pagg.
76-77, Edizioni Mediterranee, Roma, 1992.
5) Amadeus Voldben, I prodigi del pensiero positivo, pagg. 73-74,
Edizioni Mediterranee, Roma, 1992.
6) Omraam Mikhael Aivanhov, Potenze del pensiero, pag. 66,
Edizioni Prosveta, 1986.
7) Amadeus Voldben, I prodigi del pensiero positivo, pagg. 72-73,
Edizioni Mediterranee, Roma, 1992.
8) Omraam Mikhael Aivanhov, Potenze del pensiero, retro di copertina,
Edizioni Prosveta, 1986.
9) Annie Besant, Il potere del pensiero, pag. 112,
Edizioni Adyar, Settimo Vittone, Torino.
* * *
[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]
SOMMARIO:
IL POTERE DEL PENSIERO
Vita e circolazione dei pensieri
I pensieri sono al servizio dell'uomo
Dobbiamo sorvegliare i nostri pensieri
I pensieri che vanno accolti e quelli che vanno respinti
Noi siamo quello che pensiamo di essere
I pensieri distruttivi sono i nostri peggiori nemici
Imparare a pensare bene
Come sostituire i pensieri negativi con altri positivi
La sofferenza ha sempre uno scopo da perseguire
Un pensiero del maestro Omraam Mikhael Aivanhov
Conclusione di Annie Besant
Riferimenti Bibliografici
------------
IL POTERE DEL PENSIERO
------------
VITA E CIRCOLAZIONE DEI
PENSIERI (1)
Se almeno la scienza ufficiale si decidesse ad approfondire una questione
così importante come quella del pensiero! Invece no, per il momento
fabbrica missili e bombe... Tuttavia so per certo che alcuni ricercatori
negli Stati Uniti e nell'Unione Sovietica si sono dedicati al problema
della telepatia. Vediamo soltanto uno degli esperimenti americani in
questo
campo. Erano state scelte due persone dotate di facoltà medianiche: una
doveva inviare dei messaggi col pensiero e l'altra doveva captarli.
La persona "emittente" era sorvegliata a Washington da una
commissione di
esperti che erano presenti per verificare e controllare; tutti i messaggi
che inviava venivano annotati e rinchiusi in una cassaforte, affinché non
ci fossero frodi. La persona "ricevente" era stata condotta a
bordo di un
sottomarino nell'Oceano Pacifico, dunque a migliaia di chilometri di
distanza e a una grande profondità. Questa doveva annotare i messaggi che
riceveva ed era pure sorvegliata da una commissione che custodiva in una
cassaforte tutto ciò che la persona scriveva. Quando poi si è fatto il
confronto fra i messaggi inviati e quelli ricevuti, si è potuto
constatare
una minima percentuale di errori.
Quell'esperienza ha dimostrato che l'uomo è capace di proiettare delle
onde
molto lontano nello spazio. Non si sa ancora fin dove quelle onde possano
arrivare, così come non si conosce la distanza percorsa dai raggi del
sole
o da una qualunque stella, dal momento che i raggi di un astro spento da
millenni continuano a percorrere lo spazio.
Accade la stessa cosa col pensiero umano: i nostri pensieri sono i raggi
di
un sole che è il nostro spirito. Il sole proietta una quintessenza di
un'eccezionale potenza che i suoi raggi - come dei vagoncini carichi di
viveri e di tesori - trasportano molto lontano nello spazio. E il nostro
spirito, come il sole, invia i suoi raggi, i pensieri, che trasportano il
bene o il male di cui sono carichi.
L'esperimento di cui si è parlato dimostra anche che mentre i raggi X,
alfa, beta o gamma, di fronte all'acqua si arrestano, il pensiero riesce a
penetrare nell'acqua e a raggiungere grandi profondità. Il pensiero è
quindi più penetrante degli altri raggi ed è capace di produrre effetti
a
grande distanza. Voi formulate un pensiero: subito esso parte e va a
raggiungere il cervello di altre persone agendo su di esse. Col vostro
pensiero mettete quindi in azione tutta una serie di meccanismi che non
conoscete.
Quale conclusione bisogna trarne? La conclusione che, se ci si lascia
andare a pensieri negativi, tenebrosi e distruttivi, per la legge di
affinità si fanno scattare in migliaia e migliaia di persone degli stati
corrispondenti. Sebbene non ce ne rendiamo conto, è così. E ne siamo
responsabili (a questo proposito si veda anche la lettera "La Luce
dell'Anima" n. 16, n.d.r.).
I PENSIERI SONO AL SERVIZIO
DELL'UOMO (2)
I pensieri sono delle entità al servizio dell'uomo, grazie ai quali egli
ha
la possibilità di attirare altre entità. Immaginate di avere presso di
voi
dei servitori: date loro l'incarico di preparare una festa e di invitare
determinate persone. Ebbene, quegli invitati non siete voi e neppure i
vostri servitori. Voi siete il padrone o la padrona di casa. Alla stessa
stregua, sin dalla nascita l'uomo ha in sé, al suo servizio, un certo
numero di servitori: dei pensieri, ma anche dei sentimenti, degli impulsi,
che sono delle entità indipendenti.
Lo so bene che vi è difficile accettare un'idea simile, perché non è
così
che vi hanno istruito. Ci sono perfino degli scienziati che dicono che i
pensieri sono il risultato delle secrezioni del cervello, esattamente come
la bile è una secrezione della cistifellea! Eh no, è un errore.
Dunque, finché non abbiamo in noi dei servitori puri e luminosi, non
abbiamo neppure le condizioni affinché il Cielo venga a visitarci e a
dimorare in noi sotto forma di doni, di virtù e di poteri. Infatti,
quando
cessiamo di essere luminosi, quelle entità ci abbandonano, perché non
sopportano di vivere in tali condizioni negative... Se avessimo noi stessi
il potere di creare i nostri pensieri, dovremmo poter produrre nuove
capacità o trattenere in noi le nostre virtù, invece di perderle. Quante
persone hanno perduto il loro talento di cantante, di pittore, di
musicista, ecc... o il loro dono di guaritore, di chiaroveggente!
Continuamente ci sono delle entità che entrano in noi o che se ne vanno
creando in questo modo le varie qualità dei nostri pensieri. Nella nostra
mente è tutto un andirivieni, poiché siamo come una casa con una quantità
di piani e di camere dove si muove una schiera di inquilini. Sì, e spesso
il padrone di casa, poveretto, è rinchiuso in una piccola cella appartata
e
nessuno gli obbedisce, e nessuno lo ascolta. Sono gli altri, i suoi
pensieri, ovvero gli inquilini, i servitori, a imporgli la loro volontà.
Hanno fatto una rivoluzione, l'hanno rinchiuso in una cella e gli danno
appena un tozzo di pane e un po' d'acqua affinché non muoia di fame; sono
loro che comandano, sono loro che dirigono...
Non mi credete? Eppure vi sono molte persone che non sono più padrone
della
situazione, non sono più i regnanti del loro regno. Tutti coloro che
abitano in loro mangiano, bevono e se la spassano, mentre loro,
miserabili,
non possono impedirlo, non hanno voce in capitolo, nessuno li ascolta.
Perché? Perché non sono stati ragionevoli: si sono abbandonati ai loro
desideri inferiori, ai loro capricci, attirando così un numero sempre
maggiore di entità inferiori che ora li tengono imbrigliati. Rimane loro
soltanto la possibilità di constatare ciò che accade, senza poter
modificare nulla.
Ora, per ristabilire la situazione dovrebbero cercare degli aiuti, degli
amici, che diano loro una mano ad allontanare quegli intrusi e a
riprendere
la direzione del loro regno. E non bisogna aspettare, occorre reagire
immediatamente, altrimenti si andrà di male in peggio.
DOBBIAMO SORVEGLIARE I NOSTRI
PENSIERI (3)
Dobbiamo sorvegliare che non entrino in noi pensieri nocivi e, se entrano
per nostra inavvertenza, non permettere loro la sosta di un istante in più.
Non appena ci rendiamo conto che stiamo pensando qualcosa di cattivo e
distruttivo dobbiamo eliminarlo senza esitazione.
Credete fermamente al bene, che vincerà sempre come la luce sull'ombra.
Non
vi create nella mente mali immaginari, né ospitate mai pensieri negativi.
Irrradiate intorno a voi pensieri di luce e d'amore.
La mente dell'uomo è strumento meraviglioso, ma va dominata e adoperata
saggiamente, altrimenti può essere causa di mali seri nell'anima e nel
corpo, perciò non dovremmo mai crearci delle idee mentali di mali
immaginari e tanto mento ospitare dei pensieri negativi.
I PENSIERI CHE VANNO ACCOLTI E QUELLI CHE VANNO RESPINTI (4)
I pensieri che sono nella nostra mente, a volte sono pensieri vagabondi;
sono pensieri di altre persone che sono entrati nella nostra mente perché
hanno trovato la porta aperta.
Chiudete le porte agli ospiti indesiderabili. Se qualcuno entrasse
furtivamente, mettetelo subito alla porta, ma senza violenza. Montate la
guardia sulla soglia della vostra mente: non lasciate entrare nessun
nemico
della vostra serenità e del vostro progresso. Cacciateli senza pietà e
sarete meravigliati del miglioramento totale che si produrrà nella vostra
vita in poco tempo.
Non permettete a pensieri malevoli e distruttivi di entrare in voi. Tenete
la vostra mente libera da tali veleni psichici che finirebbero fatalmente
d'intossicare tutta la vostra vita. Siate pronti a difendervi da questi
nemici della vostra salute psichica e morale.
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NOI SIAMO QUELLO CHE PENSIAMO DI
ESSERE (5)
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Coloro che si sono occupati dei meccanismi che governano la mente, sono
tutti d'accordo sul fatto che ogni azione è necessariamente il prodotto
di
un pensiero anteriore. Le negatività entrano in noi soltanto nella misura
della nostra incapacità di padroneggiare i nostri pensieri.
Saper dominare i propri pensieri è una grande arte che s'impara con
pazienza e perseveranza. Noi siamo oggi quello che abbiamo pensato ieri e
saremo domani ciò che pensiamo oggi. La nostra vita è tessuta dai fili
dei
nostri pensieri: ci accade sempre quello che noi siamo convinti che ci
accadrà. Per la Legge di causa e di effetto, il risultato di ciò che
pensiamo o facciamo matura gradualmente. Se dovesse maturare tutt'insieme,
ne saremmo sopraffatti.
Quando siamo turbati che cosa è turbato in noi? E' sempre la mente che è
turbata: se essa fosse serena ed in pace anche noi saremmo tranquilli.
Come
proteggiamo le nostre case dai ladri, dobbiamo imparare a proteggerci dai
pensieri negativi che creano solo dei danni. Dobbiamo cacciarli dalla
nostra mente o, meglio ancora, neutralizzarli con un pensiero positivo
(preghiera o altro).
I PENSIERI DISTRUTTIVI SONO I NOSTRI PEGGIORI NEMICI (4)
Sono da rifiutare quei pensieri distruttivi che suggeriscono debolezza,
malattia, disgrazia, insuccesso, povertà o peggio ancora odii, invidie,
rancori e simili. I pensieri distruttivi sono i nostri peggiori nemici.
Evitateli, come evitereste un ladro, perché vi tolgono la pace, l'armonia
e
la serenità.
Chi avesse tendenza a guardare ed a pensare al lato negativo delle cose,
deve correggere questa malaugurata abitudine, perché attira a sé i mali
che
guarda, che pensa, che teme. Si racconta che in un bar di paese due
vecchietti stavano di fronte ad una bottiglia di vino piena solo a metà.
Uno dei due disse tristemente: "Che peccato ci è rimasta solo mezza
bottiglia", l'altro invece, esclamò con gioia: "Che bellezza,
abbiamo
ancora mezza bottiglia da bere!". E voi cosa avreste detto in tale
situazione?
L'abitudine di coltivare pensieri di salute, di energia, di vigore e di
bene, facendone una realtà di ogni
momento e considerandola come una verità eterna, è un meraviglioso
tonico
che vi darà la sensazione di una forza accresciuta e rinnovata.
COSA ACCADE SE DETESTATE UNA PERSONA? (6)
Immaginate di detestare una persona fino a desiderare ogni giorno di
assassinarla; sebbene non lo facciate perché non osereste, i vostri
pensieri di morte rischiano seriamente di realizzarsi, poiché vi sarà
qualche altro individuo nel mondo che, possedendo una struttura affine
alle
vostre disposizioni, capterà il vostro pensiero per la legge di affinità,
e
sarà costui che commetterà in qualche luogo un crimine di cui, senza
saperlo, siete stato voi la causa.
Quanta gente commette delle azioni spaventose e poi dice: "Non so
come
abbia potuto farlo, non avevo mai pensato a ciò, ho obbedito a un impulso
che era più forte di me!": sono stupiti loro stessi e non riescono a
capacitarsi di quanto abbiano potuto commettere. Ebbene, avviene che, a
loro insaputa, siano stati influenzati. Naturalmente, quanto vi indico per
i pensieri vale nella stessa misura anche per i sentimenti. Come il
pensiero, anche il sentimento è una forza che dall'uomo per andare nello
spazio a generare il bene o il male.
Impegnatevi dunque con determinazione a proiettare solo pensieri e
sentimenti che abbiano le conseguenze più benefiche. Quando sentite di
non
avere più il controllo della situazione o che vi lasciate andare a degli
impulsi negativi, dovete reagire prontamente e cercare di dare ai vostri
pensieri un'altra direzione. Se non siete coscienti, se coltivate pensieri
cattivi senza nemmeno prestarvi attenzione, essi andranno a lavorare a
danno vostro.
E' detto nei Vangeli: "Siate vigili!". Ciò vuol dire vigili su
tutto ciò
che accade in noi, e non per ciò che può giungere dall'esterno.
Dall'esterno non rischiamo grandi cose, non è necessario essere sempre
all'erta per sorvegliare chi potrebbe colpirci all'angolo di una strada.
"Siate vigili"... E' lo spirito, è la coscienza che devono
essere vigili.
Questo consiglio riguarda la vita interiore molto più della vita
esteriore.
IMPARARE A PENSARE BENE (7)
Il primo impegno, per chi vuol vivere bene, è imparare a pensare bene,
chiaramente, nettamente. Questa è l'arte più importante che uomo possa
apprendere per se stesso e per coloro che lo circondano. Se riflettessimo
sui benefici che derivano dal retto pensare e sui gravi danni del pensare
distorto, metteremmo certamente un grande cura per disciplinare la nostra
mente.
Pensar bene è fonte di salute e di serenità, benefici inestimabili nella
vita che conduciamo su questo nostro pianeta. Pensar bene significa
irradiare pensieri di amore e di luce verso tutte le persone e tutte le
cose, a chi è vicino ed anche a chi è lontano, l'energia del pensiero
non
conosce i limiti dello spazio.
COME SOSTITUIRE I PENSIERI NEGATIVI CON ALTRI POSITIVI
E' necessario che ci esercitiamo ogni giorno al fine di diventare capaci
di
sostituire i pensieri negativi con altri opposti, costruttivi, positivi,
elevati, sereni. Per facilitare questa sostituzione dovremmo prendere la
bella abitudine di scrivere su un quadernetto tutte le massime, i
pensieri,
le preghiere o altro che ci colpiscano per la loro bellezza od il loro
contenuto spirituale.
La qualità dei pensieri determina la qualità della nostra vita. Nessuno
può
vivere bene, nel vero senso della parola, se i suoi pensieri non sono
elevati e luminosi. Una mente piena di pensieri buoni offre una vita sana,
gioiosa ed ottimista.
LA SOFFERENZA HA SEMPRE UNO SCOPO DA PERSEGUIRE (4)
Pensate che tutto quello che vi accade, anche se al momento vi fa
soffrire,
è quanto di meglio vi possa accadere, perché diretto dalla Saggezza
Cosmica
che vede anche ciò che l'uomo troppo spesso non comprende. Anche le cose
spiacevoli, che considerate "negative", hanno uno scopo ben
preciso:
servono a chiudere i conti che avete aperto nel passato oppure a crescere
forti in qualche virtù, con la comprensione, la pazienza, il coraggio,
l'indipendenza e così via...
I pensieri sereni, costruttivi, sono di per sé un rimedio a un gran
numero
di mali come le idee nere, malinconiche. L'ottimismo da solo è l'antidoto
delle peggiori malattie mentali. Il pessimismo, invece, è solo
procuratore
di disgrazie, malattie e miseria.
Montate la guardia sulla soglia della vostra mente: non lasciate entrare
nessun nemico della vostra serenità e del vostro progresso. Cacciateli
senza pietà e sarete meravigliati del miglioramento totale che si produrrà
nella vostra vita in poco tempo. L'abitudine di coltivare pensieri di
salute, di energia, di vigore e di bene, facendone una realtà di ogni
momento e considerandola come una verità eterna, è un meraviglioso
tonico
che vi darà la sensazione di una forza accresciuta e rinnovata.
Lavorate a difendere idee sane, di fede, di speranza, di amore. Date
fiducia agli uomini depressi e avviliti.
Chi irradia pensieri gioiosi, sereni, ottimisti, incoraggianti, spande
luce
di sole ovunque passa; è un potente aiuto che alleggerisce il peso della
vita a tanti, curando le piaghe e confortando gli scoraggiati.
Conservate l'amore per tutti gli uomini e per tutte le cose, ma
difendetevi
vigorosamente contro le aggressioni dei pensieri negativi che renderebbero
infelice tutta la vostra vita.
UN PENSIERO DEL MAESTRO OMRAAM MIKHAEL
AIVANHOV (8)
La potenza più grande che Dio potesse concedere è stata donata alla
Spirito.
E poiché ogni pensiero, creatura dello Spirito, è impregnato di tale
potenza, è naturale che essa agisca. Sulla base di questa conoscenza
ognuno
di voi potrà diventare un benefattore dell'umanità: attraverso lo spazio
fino nei mondi più lontani, potrà inviare i propri pensieri come
messaggieri, come creature luminose, che si incaricheranno di aiutare gli
esseri, di consolarli, di illuminarli e di guarirli.
Colui che compie coscientemente questo lavoro penetra a poco a poco negli
arcani della creazione divina.
CONCLUSIONE DI ANNIE
BESANT (9)
Noi, dunque, possiamo imparare ad utilizzare le grandi forze che giacciono
nell'intimo di noi tutti, e ad utilizzarle in vista del miglior risultato
possibile. Con l'impiegarle si svilupperanno, ed infine, con sorpresa e
gioia, scopriremo qual grande potere di servigio si possieda.
Si rammenti che questi poteri già li stiamo usando di continuo,
inconsciamente e spasmodicamente e debolmente, influenzando sempre in bene
o in male tutto ciò che fiancheggia il sentiero della nostra vita. Qui s'è
tentato di indurre il lettore ad utilizzare le medesime forze
coscientemente, fermamente e vigorosamente. Noi non possiamo esimerci dal
pensare in qualche misura, per quanto possano poi esser fragili le
correntipensiero che generiamo; che con esse andiamo ad influenzare quel
che ci circonda, lo si voglia o non lo si voglia, e la sola questione su
cui si deve decidere è se lo faremo beneficamente o nocivamente,
debolmente
o vigorosamente, trascinati dalla corrente o per deliberato proposito.
Noi non possiamo impedire che i pensieri degli altri vengano a contatto
del
nostro corpo mentale; possiamo solo fare la scelta tra quelli che
riceveremo e quelli che respingeremo. Necessariamente influenziamo e siamo
influenzati; ma possiamo influenzare gli altri in senso benefico o
dannoso,
possiamo essere influenzati dal bene o dal male. Su questo dobbiamo fare
la
nostra scelta, una scelta ponderosa per noi stessi e per il mondo:
Scegli bene, perché la tua scelta, pur breve, ha un valore infinito.
Pace a tutti gli esseri.
RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
1) Omraam Mikhael Aivanhov, Potenze del pensiero, pagg. 64-66
Edizioni Prosveta, 1986.
2) Omraam Mikhael Aivanhov, Potenze del pensiero, pagg. 72-74
Edizioni Prosveta, 1986.
3) Amadeus Voldben, I prodigi del pensiero positivo, pag. 73,
Edizioni Mediterranee, Roma, 1992.
4) ispirato a I prodigi del pensiero positivo, di Amadeus Voldben, pagg.
76-77, Edizioni Mediterranee, Roma, 1992.
5) Amadeus Voldben, I prodigi del pensiero positivo, pagg. 73-74,
Edizioni Mediterranee, Roma, 1992.
6) Omraam Mikhael Aivanhov, Potenze del pensiero, pag. 66,
Edizioni Prosveta, 1986.
7) Amadeus Voldben, I prodigi del pensiero positivo, pagg. 72-73,
Edizioni Mediterranee, Roma, 1992.
8) Omraam Mikhael Aivanhov, Potenze del pensiero, retro di copertina,
Edizioni Prosveta, 1986.
9) Annie Besant, Il potere del pensiero, pag. 112,
Edizioni Adyar, Settimo Vittone, Torino.
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