antigravity è la Prima scuola  di esperienze di  levitazione in Europa. antigravity is a experience of levitation in Europe. alla realtà poco armoniose della vita agisci con un pensiero contrario dando forza al pensiero che tutto è unità e che potrai vedere tutto nel verso positivo o armonizzare le asperità con il sorriso

Costruzione di modi modelli paradigmi forme di vedere,sentire ,capire  la vita che producono come effetto secondario la levitazione al fine di espandere la coscienza in previsione dell innalzamento di frequenza del 2012 e trasformazione della tecnosfera in una eco-tecnosfera-sostenibile .Che la nostra scuola possa dare la levitazione ed amore e tenersi sempre su alte frequenze di amore armonia cosmica ,luce, gioia e scoprire le immense potenzialità della fede verso di se proveniente dalla sorgente antigravitazionale primordiale conuigandole con il paradigma scientifico postmoderno.
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siamo troppo dentro le nostre torri di avorio dobbiamo uscire fuori allo scoperto per ristabilire il controllo della pace nel mondo ..

mentre tengo conversazioni con tre parti del continente messico russia  europa  .. e mentre sono in attesa delle risposte più importanti per la mia evoluzione interiore .. cerco la luce ..  la luce che mi porterà ad essere una guida per gli altri .. e per me stesso .


Mentre veniamo bombardati dai mass media con articoli e trasmissioni in cui i grandi della terra, economisti e esperti  della Banca Mondiale e del FMI ci impartiscono lezioni dal Vertice internazionale della Fao per superare e risolvere l'emergenza alimentare mondiale, può essere utile leggere con queste brevi note di  scritte per  eddyburg e confrontarsi con le questioni che solleva.
Queste note rammentano e sottolineano cose note forse ai più vecchi fra noi, ma in questo paese che sembra aver perso la memoria, nell'orgiastico trionfo mondiale del "mercato", è bene ripetere ai tanti che non le conoscono o le hanno dimenticate.
800 milioni di affamati sono uno scandalo inaccettabile in  una economia mondiale che, per rispondere unicamente  alle logiche del profitto, ormai non è più in grado di utilizzare l'enorme potenziale produttivo esistente creato dalle passate generazioni, ma preferisce dirottare e bruciare enormi ricchezze quotidianamente nelle speculazioni finanziarie.
 
Buona lettura.
 
                                                                          

Le radici storiche della fame

                                                                                                                                                                                                    

Se ne parla ormai con allarme da molti mesi...

Se ne parla ormai con allarme da molti mesi. Agli abituali 800 milioni e passa di affamati annualmente censiti dalla FAO se ne va aggiungendo un numero imprecisato che aumenta di giorno in giorno.Analisti e commentatori hanno chiarito soprattutto le ragioni congiunturali di ciò che sta avvenendo: crescita della domanda, soprattutto di carne e quindi di mangimi nei Paesi emergenti, annate di prolungata siccità in importanti regioni cerealicole, vaste superficie di suoli convertiti ai biocarburanti, aumento del prezzo del petrolio, speculazione finanziaria sui titoli delle materie prime, ecc. E tuttavia lattuale fase non è un congiuntura astrale, il fatale combinarsi di fattori oggettivi. Luciano Gallino, su Repubblica, ha ben messo in luce le responsabilità dellOccidente nel determinare le condizioni dei nostri giorni. Ma le responsabilità non sono solo recenti, rimandano a una storia di scelte e di strategie che occorre rammentare se si vogliono trovare soluzioni durevoli a un problema di così scandalosa gravità.

La diffusione epidemica della fame nel mondo ha una origine storica ormai non più recente.Essa nasce con la rivoluzioneverde avviata dagli USA negli anni 60 in vari Paesi a basso reddito e proseguita con crescente intensità nei decenni successivi. Quella rivoluzione venne definita verde perché essa aveva il compito strategico di contrastare, nelle campagne povere del mondo, londa rossa del comunismo.Essa doveva impedire che lavanzare di una rivoluzione sociale come quella che aveva consegnato la Cina al partito comunista di Mao investisse altre aree del mondo povero di allora. Ed era verde non perché rivestisse anticipatrici connotazioni ambientalistiche, ma perché puntava a una radicale trasformazione tecnologica dellagricoltura senza sovvertire i rapporti di proprietà.Non la liquidazione dei latifondi, ancora così diffusi in tutti i continenti, né la distribuzione della terra ai contadini, ma una via tecnologica.Essa puntava a innalzare la produzione unitaria, a modernizzare le campagne sul modello occidentale, risolvere il problema elementare del cibo per tutti e fornire così un potere stabile alle classi dirigenti locali amiche dellOccidente. In una fase storica in cui una moltitudine di Paesi si stava liberando dal giogo coloniale una rivoluzione sociale nelle campagne costituiva una eventualità tuttaltro che remota..

La rivoluzione verde si è imposta attraverso un dispositivo molto semplice: la difusione di un pacchetto tecnologico(technical package )composto da sementi ad alte rese, concimi chimici, pesticidi, ecc. Tutti gli elementi del pacchetto erano indispensabili e fra loro interdipendenti per la riuscita dellinnovazione. Senza i concimi chimici le sementi non davano rese elevate, senza i pesticidi le piante, create in laboratorio, venivano decimate dai parassiti.E occorreva, infine, un ricorso senza precedenti alluso dellacqua. Dun colpo i saperi millennari con cui i contadini avevano provveduto sino ad allora alla produzione del proprio cibo venivano sostituiti da uno schema tecnologico calato dallalto su cui essi non avevano più alcun potere. Non potevano più utilizzare le loro sementi, perché dovevano ormai acquistarle allesterno, e così il concime, i pesticidi, più tardi i diserbanti, ecc. Essi dovevano limitarsi ad applicare i dettami di una scienza esterna di cui non capivano i meccanismi e che alterava gravemente il loro habitat naturale. Ma la loro agricoltura diventava dipendente dallindustria agrochimica occidentale. Oggi i contadini che sono rimasti sulla terra subiscono laumento generale dei prezzi di tutti questi imput esterni dipendenti dal petrolio..Di passaggio rammentiamo che lintroduzione degli Ogm aggiungerebbe a queste spese di esercizio anche il pagamento delle royalties sui semi protetti da patenti: con quali vantaggi per risolvere il problema della fame è facile capire.

Ma allo spossessamento culturale si è accompagnato, ancor più violento, lo sradicamento sociale. La grande maggioranza dei contadini non era in grado di reggere le spese di esercizio di quella nuova agricoltura e abbandonava le campagne. Daltra parte, per applicare con piena efficienza economica il pacchetto tecnologico occorreva puntare sulle grandi aziende, accorpare le piccole proprietà coltivatrici, abolire le agricolture miste ( che garantivano lautosuffcienza alimentare delle famiglie), estendere le monoculture, introdurre i trattori. Era il trionfo dellagricoltura industriale, con pochi addetti ( in regioni del mondo affamate di lavoro) che aumentava significativamente la produzione globale dei vari Paesi, ma spingeva milioni di contadini ad abbandonare la terra, costringendoli a comprare il modesto cibo quotidiano che prima producevano con le proprie mani. Ma quei contadini non hanno trovato fonti di reddito alternative. Diversamente da quanto è accaduto in Europa o in USA, nella seconda metà del 900, non hanno avuto la possibilità di trovare lavoro nelle fabbriche o nei servizi urbani. Hanno creato un nuovo esercito do poveri. La crescita delle megalopoli asiatiche e latino-americane, la diffusione delle baraccopoli in Africa e in varie altre regioni del mondo, nel secolo scorso, sono in gran parte lesito di queste migrazioni rurali. E qui la fame trionfa.

A partire dagli anni 80, con le politiche della Banca Mondiale e del FMI volte ad orientare al mercato le economie dei Paesi a basso reddito, le scelte avviate con la rivoluzione verde hanno ricevuto una definitiva consacrazione. Ma esse hanno mostrato, in maniera ineccepibile, il loro stupefacente fallimento. Linnegabile successo economico-produttivo di quelle scelte non ha affatto scalfito liniquità sociale dei rapporti sociali e dellaccesso ai mezzi di produzione, soprattutto alla terra. Esemplare il caso dellIndia. Qui, tra il 1966 e il 1985 la produzione di riso è passata da 63 milioni di tonnellate a 128, facendo di questo Paese uno dei maggiori esportatori di derrate fra i Paesi poveri. Eppure la maggioranza degli oltre 800 milioni di affamati si trova oggi in India. Qui, nel 2000, si è verificato un surplus di cereali di 44 milioni di tonnellate, che sono state destinate allesportazione, come vuole il credo liberista. Ma diversamente esemplare è il caso dello Stato indiano del Kerala. Qui, nel 1960, è stata realizzata unampia riforma agraria, che ha distribuito la terra ai contadini il 90% della popolazione - assegnando ad essi una superficie non superiore agli 8 ettari .La fame del resto dellIndia qui è sconosciuta, lambiente è integro, le foreste ben curate. Eppure il Kerala ha una densità di 747 individui a km2, il triplo di quella della Gran Bretagna. Daltra parte è ben noto: numerose ricerche condotte in USA, in Europa e in giro per il mondo hanno mostrato la più elevata produttività unitaria della piccola proprietà coltivatrice rispetto alla grande azienda agricola. Senza considerare che essa garantisce la rigenerazione della terra, impiega poca energia, acqua, pesticidi, conserva la biodiversità agricola, riduce la produzione di CO2.

Dunque, dopo tanti decenni di questa strategia verde oggi tutti possono ammirarne i mirabolanti successi: il numero degli affamati nel mondo non è mai significativamente diminuito e oggi rischia di conoscere una nuova e tragica impennata. Lagricoltura dipende da potenze economiche inesistenti solo mezzo secolo fa: i colossi chimico-sementieri la cui strategia può condizionare la vita di intere popolazioni. Cargill, Dupont, Monsanto,ecc accrescono i loro affari mentre anche nella civilissima Europa si diffonde il salariato agricolo semischiavile e ovunque continua lesodo dalle campagne. Eppure governi, organismi internazionali, esperti perseguono nel loro vecchio errore: voler trasformare le campagne del Sud nella copia delle agricolture industriali occidentali. La panacea è sempre la stessa, garantire lespansione del cosiddetto libero mercato. Pazienza se il mondo tende a diventare unimmensa megalopoli e le campagne si ridurranno a poche monoculture lavorate con le macchine. Quanto agli affamati è sufficiente lelemosina degli aiuti, che servono a smaltire le eccedenze agricole dei Paesi ricchi e a tacitare la coscienza delle più ipocrite classi dirigenti di tutta la storia contemporanea.


 

                                                         I SOGNI

DAMABIAH ->  Sogni Profetici.

MANAKEL   ->  Sogni di reminescenza

EIAEL            ->  Sogni di sdoppiamento ,capacità di guarigione ed istruzione.

HABUIAH     ->  Sogni di premonizione

ROCHEL       ->  Sogni che avviano alla chiaroveggenza

JABAMIAH  ->  Sogni che rivelano messaggi legati alla vita emotiva

HAIAIEL        ->  Sogni che avviano alla chiarudienza , messaggi legati alla vita intellettuale

MUMIAH     ->  Sogni che avviano alla psicometria , sono messaggi legati all’attività sensoriale , all’infanzia.

      SOGNI PROFETICI

Sono dovuti al fatto che nel sonno lo spirito si trova in uno spazio-tempo diverso da quello di veglia . Riguarda il problema della libertà, l’esoterismo dice  al riguardo ,che il profeta percepisce un futuro possibile , in quanto ogni avvenimento è preparato prima nell’invisibile e la sua realizzazione è la conseguenza  di una volontà espressa da una persona . Esseri  che si trovano sui piani superiori percepiscono degli archetipi che sono proiezione dei pensieri e desideri formulati da uno o più individui , ma questi possono a loro volta essere modificati , sono questi pensieri  o queste possibilità che il profeta percepisce, avverte quindi  le persone coinvolte sul possibile avvenire che certi comportamenti  avranno .

Questa concezione non è molto lontana dalla ‘Teoria delle varianti’ del Cerchio Firenze 77 secondo la quale per certi avvenimenti esistono nell’eterno presente una doppia sequenza di fotogrammi  , fra loro alternativi e l’individuo ha la possibilità di  sceglierne una , se la sua coscienza sarà stata capace di fare il salto di qualità, la sua scelta andrà verso quella che rappresenta il superamento del condizionamento delle immagini karmiche , altrimenti verrà seguito il percorso deterministico della legge del karma .  

 

                                    INFLUENZA DELLA LUNA SUI SOGNI

La LUNA è determinante sul meccanismo di produzione dei sogni ,   perché essa svolge il ruolo di elemento di materializzazione a livello planetario , cioè agisce nel mondo astrale come un tubo catodico agisce in un televisore , è un vero e proprio condensatore di energie cosmiche , attraverso questa sua influenza cristallizzante le energie istintive e spirituali dell’uomo arrivano alla sua coscienza sotto forma di sogni associati al subconscio , passando attraverso l’influenza cristallizzante della Luna . E’ perciò grazie a delle influenze lunari che l’uomo può prendere contatto con le realtà profonde del suo essere e con le forze spirituali dei piani superiori. Da qui può risultare utile un’analisi approfondita della posizione e degli aspetti della Luna nel tema astrologico di nascita , per potere conoscere la maniera in cui la psiche del dormiente capta le immagini e le trasforma in una forma simbolica più o meno giusta .

                      PER RICORDARE I SOGNI                                                                                                            E’ necessario programmarsi accuratamente ogni sera durante il periodo di rilassamento (alfa), che precede il sonno , ciò consiste nel formulare interiormente e fermamente il desiderio di ricordarsi al risveglio il più chiaramente ed il più dettagliatamente possibile i sogni vissuti nel corso della notte .                                                                                                                 E’ anche consigliabile di tenere un quaderno dei sogni,  ed una penna sul comodino e trascriverli subito  al risveglio  . Indicare prima il soggetto del sogno , poi dettagli , il luogo , il giorno, l’ora , nel quale avete sognato . La mattina completare le informazioni aggiungendo ciò che è stato mangiato la sera , gli esercizi praticati, lo stato di salute fisico ed emotivo . Precisare la categoria del sogno (Provocato, simbolico, profetico ecc.) non dimenticare se è già capitato di sognare qualcosa di simile .     

 

                       INTERPRETAZIONE DEI SOGNI

       Sono necessarie :

1)   Una buona conoscenza dei grandi archetipi filosofici e metafisici propri alla simbologia universale .  SIMBOLISMO UNIVERSALE

2)   Ricerca dei significati culturali che possono essere associati all’immagine stessa. SIMBOLISMO CULTURALE

3)   La necessita di fare ricorso ad associazioni appartenenti ad un simbolismo personale creato dal proprio modo di vivere . SIMBOLISMO INDIVIDUALE.

Può essere seguita questa tecnica :

ONIROSCOPIA : E’ la prima tappa della interpretazione del sogno e consiste :nell’osservare il sogno , riscriverlo e tentare di liberare l’impressione generale che ne risulta .

ONIROCRAZIA:  E’ la seconda tappa ed è divisa in due fasi                                                                               I  Fase)   Consiste nel liberare gli elementi del sogno , i personaggi, gli oggetti ed interpretare il loro significato, alla luce della simbologia universale e culturale, così da poter meglio evidenziare le grandi articolazione simboliche del sogno .

 II Fase)   Osservare la dinamica che esiste fra questi elementi .  

                     

                                                                                                                                              PREPARAZIONE AL SONNO

1° Fase         Rilassamento del corpo fisico                                                                                                                          Stando distesi fare brevemente un po’ di respirazione controllata.                                                                                                                  Poi distendere il corpo fisico e rilassarlo partendo dagli arti inferiori , cioè si parte dalle dita del piede sinistro e si sale su fino alla testa, quindi si visualizza una nube di luce bianca , s’introduce questa luce con l’inspirazione nei polmoni , in tutto l’apparato digerente , nel fegato , nella milza , nel pancreas, nei reni . Si termina tornando al cuore  .

2° Fase      Riarmonizzazione del doppio eterico                                                                                             Facciamo un esercizio di retrospezione : Passare in rassegna all’indietro i principali avvenimenti della giornata, analizzarli e soprattutto sentirli interiormente .

3° Fase      Riarmonizzazione del veicolo astrale                                                                                          Provare per qualche minuto un’emozione o un sentimento elevato.

4° Fase     Riarmonizzazione del veicolo mentale                                                                                             Mantra o preghiera

5° Fase    Programmazione del subcosciente                                                                                           Teniamo presente che siamo nella fase alfa                                                                                              Formulare con chiarezza ciò che si desidera realizzare nel corso della notte :                                               Se si vuole ricordare il sogno formulare interiormente il desiderio di riviverlo in tutti i suoi particolari al risveglio.                                                                                                                                                  Se si vuole alleviare un malessere : visualizzare l’organo malato circondato da un’aureola di luce verde.                                                                                                                                                                             Se si desidera la risposta ad una domanda di ordine pratico o metafisico :esporre chiaramente il pripali del sogno preso in considerazione ,cercando di riviverle interiormente impregnandosi della particolare atmosfera del sogno . Lasciare allora affiorare in sé la sensazione associata all’atmosfera generale del sogno . Questa sensazione interiore non è di ordine intellettuale , né emozionale , ma si avvicina ad un’esperienza fisica . Bisogna lasciare che la sensazione emanante dal sogno si esprima in noi ; impregnati così intimamente da questa è possibile in seguito intraprendere un lavoro di decifrazione , che mira a scoprine l’esatto significato . Per fare ciò ci si mette in posizione di ascolto interiore e poi si evoca un concetto o una parola . Si osservano allora gli effetti di questa associazione . Quando si trova una giusta interpretazione si constata che la sensazione interiore si trasforma , accompagnata da una sensazione fisica di sollievo .

  

 

 


--- ML CRESCERE ---

La Pace della Mente - 18

SOMMARIO:
IL POTERE DEL PENSIERO
Vita e circolazione dei pensieri
I pensieri sono al servizio dell'uomo
Dobbiamo sorvegliare i nostri pensieri
I pensieri che vanno accolti e quelli che vanno respinti
Noi siamo quello che pensiamo di essere
I pensieri distruttivi sono i nostri peggiori nemici
Imparare a pensare bene
Come sostituire i pensieri negativi con altri positivi
La sofferenza ha sempre uno scopo da perseguire
Un pensiero del maestro Omraam Mikhael Aivanhov
Conclusione di Annie Besant
Riferimenti Bibliografici

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IL POTERE DEL PENSIERO
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VITA E CIRCOLAZIONE DEI
PENSIERI (1)

Se almeno la scienza ufficiale si decidesse ad approfondire una questione
così importante come quella del pensiero! Invece no, per il momento
fabbrica missili e bombe... Tuttavia so per certo che alcuni ricercatori
negli Stati Uniti e nell'Unione Sovietica si sono dedicati al problema
della telepatia. Vediamo soltanto uno degli esperimenti americani in questo
campo. Erano state scelte due persone dotate di facoltà medianiche: una
doveva inviare dei messaggi col pensiero e l'altra doveva captarli.

La persona "emittente" era sorvegliata a Washington da una commissione di
esperti che erano presenti per verificare e controllare; tutti i messaggi
che inviava venivano annotati e rinchiusi in una cassaforte, affinché non
ci fossero frodi. La persona "ricevente" era stata condotta a bordo di un
sottomarino nell'Oceano Pacifico, dunque a migliaia di chilometri di
distanza e a una grande profondità. Questa doveva annotare i messaggi che
riceveva ed era pure sorvegliata da una commissione che custodiva in una
cassaforte tutto ciò che la persona scriveva. Quando poi si è fatto il
confronto fra i messaggi inviati e quelli ricevuti, si è potuto constatare
una minima percentuale di errori.

Quell'esperienza ha dimostrato che l'uomo è capace di proiettare delle onde
molto lontano nello spazio. Non si sa ancora fin dove quelle onde possano
arrivare, così come non si conosce la distanza percorsa dai raggi del sole
o da una qualunque stella, dal momento che i raggi di un astro spento da
millenni continuano a percorrere lo spazio.

Accade la stessa cosa col pensiero umano: i nostri pensieri sono i raggi di
un sole che è il nostro spirito. Il sole proietta una quintessenza di
un'eccezionale potenza che i suoi raggi - come dei vagoncini carichi di
viveri e di tesori - trasportano molto lontano nello spazio. E il nostro
spirito, come il sole, invia i suoi raggi, i pensieri, che trasportano il
bene o il male di cui sono carichi.

L'esperimento di cui si è parlato dimostra anche che mentre i raggi X,
alfa, beta o gamma, di fronte all'acqua si arrestano, il pensiero riesce a
penetrare nell'acqua e a raggiungere grandi profondità. Il pensiero è
quindi più penetrante degli altri raggi ed è capace di produrre effetti a
grande distanza. Voi formulate un pensiero: subito esso parte e va a
raggiungere il cervello di altre persone agendo su di esse. Col vostro
pensiero mettete quindi in azione tutta una serie di meccanismi che non
conoscete.

Quale conclusione bisogna trarne? La conclusione che, se ci si lascia
andare a pensieri negativi, tenebrosi e distruttivi, per la legge di
affinità si fanno scattare in migliaia e migliaia di persone degli stati
corrispondenti. Sebbene non ce ne rendiamo conto, è così. E ne siamo
responsabili (a questo proposito si veda anche la lettera "La Luce
dell'Anima" n. 16, n.d.r.).

I PENSIERI SONO AL SERVIZIO
DELL'UOMO (2)

I pensieri sono delle entità al servizio dell'uomo, grazie ai quali egli ha
la possibilità di attirare altre entità. Immaginate di avere presso di voi
dei servitori: date loro l'incarico di preparare una festa e di invitare
determinate persone. Ebbene, quegli invitati non siete voi e neppure i
vostri servitori. Voi siete il padrone o la padrona di casa. Alla stessa
stregua, sin dalla nascita l'uomo ha in sé, al suo servizio, un certo
numero di servitori: dei pensieri, ma anche dei sentimenti, degli impulsi,
che sono delle entità indipendenti.

Lo so bene che vi è difficile accettare un'idea simile, perché non è così
che vi hanno istruito. Ci sono perfino degli scienziati che dicono che i
pensieri sono il risultato delle secrezioni del cervello, esattamente come
la bile è una secrezione della cistifellea! Eh no, è un errore.

Dunque, finché non abbiamo in noi dei servitori puri e luminosi, non
abbiamo neppure le condizioni affinché il Cielo venga a visitarci e a
dimorare in noi sotto forma di doni, di virtù e di poteri. Infatti, quando
cessiamo di essere luminosi, quelle entità ci abbandonano, perché non
sopportano di vivere in tali condizioni negative... Se avessimo noi stessi
il potere di creare i nostri pensieri, dovremmo poter produrre nuove
capacità o trattenere in noi le nostre virtù, invece di perderle. Quante
persone hanno perduto il loro talento di cantante, di pittore, di
musicista, ecc... o il loro dono di guaritore, di chiaroveggente!

Continuamente ci sono delle entità che entrano in noi o che se ne vanno
creando in questo modo le varie qualità dei nostri pensieri. Nella nostra
mente è tutto un andirivieni, poiché siamo come una casa con una quantità
di piani e di camere dove si muove una schiera di inquilini. Sì, e spesso
il padrone di casa, poveretto, è rinchiuso in una piccola cella appartata e
nessuno gli obbedisce, e nessuno lo ascolta. Sono gli altri, i suoi
pensieri, ovvero gli inquilini, i servitori, a imporgli la loro volontà.
Hanno fatto una rivoluzione, l'hanno rinchiuso in una cella e gli danno
appena un tozzo di pane e un po' d'acqua affinché non muoia di fame; sono
loro che comandano, sono loro che dirigono...

Non mi credete? Eppure vi sono molte persone che non sono più padrone della
situazione, non sono più i regnanti del loro regno. Tutti coloro che
abitano in loro mangiano, bevono e se la spassano, mentre loro, miserabili,
non possono impedirlo, non hanno voce in capitolo, nessuno li ascolta.
Perché? Perché non sono stati ragionevoli: si sono abbandonati ai loro
desideri inferiori, ai loro capricci, attirando così un numero sempre
maggiore di entità inferiori che ora li tengono imbrigliati. Rimane loro
soltanto la possibilità di constatare ciò che accade, senza poter
modificare nulla.

Ora, per ristabilire la situazione dovrebbero cercare degli aiuti, degli
amici, che diano loro una mano ad allontanare quegli intrusi e a riprendere
la direzione del loro regno. E non bisogna aspettare, occorre reagire
immediatamente, altrimenti si andrà di male in peggio.

DOBBIAMO SORVEGLIARE I NOSTRI
PENSIERI (3)

Dobbiamo sorvegliare che non entrino in noi pensieri nocivi e, se entrano
per nostra inavvertenza, non permettere loro la sosta di un istante in più.
Non appena ci rendiamo conto che stiamo pensando qualcosa di cattivo e
distruttivo dobbiamo eliminarlo senza esitazione.
Credete fermamente al bene, che vincerà sempre come la luce sull'ombra. Non
vi create nella mente mali immaginari, né ospitate mai pensieri negativi.
Irrradiate intorno a voi pensieri di luce e d'amore.

La mente dell'uomo è strumento meraviglioso, ma va dominata e adoperata
saggiamente, altrimenti può essere causa di mali seri nell'anima e nel
corpo, perciò non dovremmo mai crearci delle idee mentali di mali
immaginari e tanto mento ospitare dei pensieri negativi.

I PENSIERI CHE VANNO ACCOLTI E QUELLI CHE VANNO RESPINTI (4)
I pensieri che sono nella nostra mente, a volte sono pensieri vagabondi;
sono pensieri di altre persone che sono entrati nella nostra mente perché
hanno trovato la porta aperta.

Chiudete le porte agli ospiti indesiderabili. Se qualcuno entrasse
furtivamente, mettetelo subito alla porta, ma senza violenza. Montate la
guardia sulla soglia della vostra mente: non lasciate entrare nessun nemico
della vostra serenità e del vostro progresso. Cacciateli senza pietà e
sarete meravigliati del miglioramento totale che si produrrà nella vostra
vita in poco tempo.

Non permettete a pensieri malevoli e distruttivi di entrare in voi. Tenete
la vostra mente libera da tali veleni psichici che finirebbero fatalmente
d'intossicare tutta la vostra vita. Siate pronti a difendervi da questi
nemici della vostra salute psichica e morale.

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NOI SIAMO QUELLO CHE PENSIAMO DI
ESSERE (5)
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Coloro che si sono occupati dei meccanismi che governano la mente, sono
tutti d'accordo sul fatto che ogni azione è necessariamente il prodotto di
un pensiero anteriore. Le negatività entrano in noi soltanto nella misura
della nostra incapacità di padroneggiare i nostri pensieri.
Saper dominare i propri pensieri è una grande arte che s'impara con
pazienza e perseveranza. Noi siamo oggi quello che abbiamo pensato ieri e
saremo domani ciò che pensiamo oggi. La nostra vita è tessuta dai fili dei
nostri pensieri: ci accade sempre quello che noi siamo convinti che ci
accadrà. Per la Legge di causa e di effetto, il risultato di ciò che
pensiamo o facciamo matura gradualmente. Se dovesse maturare tutt'insieme,
ne saremmo sopraffatti.

Quando siamo turbati che cosa è turbato in noi? E' sempre la mente che è
turbata: se essa fosse serena ed in pace anche noi saremmo tranquilli. Come
proteggiamo le nostre case dai ladri, dobbiamo imparare a proteggerci dai
pensieri negativi che creano solo dei danni. Dobbiamo cacciarli dalla
nostra mente o, meglio ancora, neutralizzarli con un pensiero positivo
(preghiera o altro).

I PENSIERI DISTRUTTIVI SONO I NOSTRI PEGGIORI NEMICI (4)

Sono da rifiutare quei pensieri distruttivi che suggeriscono debolezza,
malattia, disgrazia, insuccesso, povertà o peggio ancora odii, invidie,
rancori e simili. I pensieri distruttivi sono i nostri peggiori nemici.
Evitateli, come evitereste un ladro, perché vi tolgono la pace, l'armonia e
la serenità.

Chi avesse tendenza a guardare ed a pensare al lato negativo delle cose,
deve correggere questa malaugurata abitudine, perché attira a sé i mali che
guarda, che pensa, che teme. Si racconta che in un bar di paese due
vecchietti stavano di fronte ad una bottiglia di vino piena solo a metà.
Uno dei due disse tristemente: "Che peccato ci è rimasta solo mezza
bottiglia", l'altro invece, esclamò con gioia: "Che bellezza, abbiamo
ancora mezza bottiglia da bere!". E voi cosa avreste detto in tale situazione?

L'abitudine di coltivare pensieri di salute, di energia, di vigore e di
bene, facendone una realtà di ogni
momento e considerandola come una verità eterna, è un meraviglioso tonico
che vi darà la sensazione di una forza accresciuta e rinnovata.

COSA ACCADE SE DETESTATE UNA PERSONA? (6)

Immaginate di detestare una persona fino a desiderare ogni giorno di
assassinarla; sebbene non lo facciate perché non osereste, i vostri
pensieri di morte rischiano seriamente di realizzarsi, poiché vi sarà
qualche altro individuo nel mondo che, possedendo una struttura affine alle
vostre disposizioni, capterà il vostro pensiero per la legge di affinità, e
sarà costui che commetterà in qualche luogo un crimine di cui, senza
saperlo, siete stato voi la causa.

Quanta gente commette delle azioni spaventose e poi dice: "Non so come
abbia potuto farlo, non avevo mai pensato a ciò, ho obbedito a un impulso
che era più forte di me!": sono stupiti loro stessi e non riescono a
capacitarsi di quanto abbiano potuto commettere. Ebbene, avviene che, a
loro insaputa, siano stati influenzati. Naturalmente, quanto vi indico per
i pensieri vale nella stessa misura anche per i sentimenti. Come il
pensiero, anche il sentimento è una forza che dall'uomo per andare nello
spazio a generare il bene o il male.

Impegnatevi dunque con determinazione a proiettare solo pensieri e
sentimenti che abbiano le conseguenze più benefiche. Quando sentite di non
avere più il controllo della situazione o che vi lasciate andare a degli
impulsi negativi, dovete reagire prontamente e cercare di dare ai vostri
pensieri un'altra direzione. Se non siete coscienti, se coltivate pensieri
cattivi senza nemmeno prestarvi attenzione, essi andranno a lavorare a
danno vostro.

E' detto nei Vangeli: "Siate vigili!". Ciò vuol dire vigili su tutto ciò
che accade in noi, e non per ciò che può giungere dall'esterno.
Dall'esterno non rischiamo grandi cose, non è necessario essere sempre
all'erta per sorvegliare chi potrebbe colpirci all'angolo di una strada.
"Siate vigili"... E' lo spirito, è la coscienza che devono essere vigili.
Questo consiglio riguarda la vita interiore molto più della vita esteriore.

IMPARARE A PENSARE BENE (7)

Il primo impegno, per chi vuol vivere bene, è imparare a pensare bene,
chiaramente, nettamente. Questa è l'arte più importante che uomo possa
apprendere per se stesso e per coloro che lo circondano. Se riflettessimo
sui benefici che derivano dal retto pensare e sui gravi danni del pensare
distorto, metteremmo certamente un grande cura per disciplinare la nostra
mente.

Pensar bene è fonte di salute e di serenità, benefici inestimabili nella
vita che conduciamo su questo nostro pianeta. Pensar bene significa
irradiare pensieri di amore e di luce verso tutte le persone e tutte le
cose, a chi è vicino ed anche a chi è lontano, l'energia del pensiero non
conosce i limiti dello spazio.

COME SOSTITUIRE I PENSIERI NEGATIVI CON ALTRI POSITIVI

E' necessario che ci esercitiamo ogni giorno al fine di diventare capaci di
sostituire i pensieri negativi con altri opposti, costruttivi, positivi,
elevati, sereni. Per facilitare questa sostituzione dovremmo prendere la
bella abitudine di scrivere su un quadernetto tutte le massime, i pensieri,
le preghiere o altro che ci colpiscano per la loro bellezza od il loro
contenuto spirituale.

La qualità dei pensieri determina la qualità della nostra vita. Nessuno può
vivere bene, nel vero senso della parola, se i suoi pensieri non sono
elevati e luminosi. Una mente piena di pensieri buoni offre una vita sana,
gioiosa ed ottimista.

LA SOFFERENZA HA SEMPRE UNO SCOPO DA PERSEGUIRE (4)

Pensate che tutto quello che vi accade, anche se al momento vi fa soffrire,
è quanto di meglio vi possa accadere, perché diretto dalla Saggezza Cosmica
che vede anche ciò che l'uomo troppo spesso non comprende. Anche le cose
spiacevoli, che considerate "negative", hanno uno scopo ben preciso:
servono a chiudere i conti che avete aperto nel passato oppure a crescere
forti in qualche virtù, con la comprensione, la pazienza, il coraggio,
l'indipendenza e così via...

I pensieri sereni, costruttivi, sono di per sé un rimedio a un gran numero
di mali come le idee nere, malinconiche. L'ottimismo da solo è l'antidoto
delle peggiori malattie mentali. Il pessimismo, invece, è solo procuratore
di disgrazie, malattie e miseria.

Montate la guardia sulla soglia della vostra mente: non lasciate entrare
nessun nemico della vostra serenità e del vostro progresso. Cacciateli
senza pietà e sarete meravigliati del miglioramento totale che si produrrà
nella vostra vita in poco tempo. L'abitudine di coltivare pensieri di
salute, di energia, di vigore e di bene, facendone una realtà di ogni
momento e considerandola come una verità eterna, è un meraviglioso tonico
che vi darà la sensazione di una forza accresciuta e rinnovata.

Lavorate a difendere idee sane, di fede, di speranza, di amore. Date
fiducia agli uomini depressi e avviliti.
Chi irradia pensieri gioiosi, sereni, ottimisti, incoraggianti, spande luce
di sole ovunque passa; è un potente aiuto che alleggerisce il peso della
vita a tanti, curando le piaghe e confortando gli scoraggiati. ..
Conservate l'amore per tutti gli uomini e per tutte le cose, ma difendetevi
vigorosamente contro le aggressioni dei pensieri negativi che renderebbero
infelice tutta la vostra vita.

UN PENSIERO DEL MAESTRO OMRAAM MIKHAEL
AIVANHOV (8)

La potenza più grande che Dio potesse concedere è stata donata alla Spirito.
E poiché ogni pensiero, creatura dello Spirito, è impregnato di tale
potenza, è naturale che essa agisca. Sulla base di questa conoscenza ognuno
di voi potrà diventare un benefattore dell'umanità: attraverso lo spazio
fino nei mondi più lontani, potrà inviare i propri pensieri come
messaggieri, come creature luminose, che si incaricheranno di aiutare gli
esseri, di consolarli, di illuminarli e di guarirli.
Colui che compie coscientemente questo lavoro penetra a poco a poco negli
arcani della creazione divina.

CONCLUSIONE DI ANNIE
BESANT (9)

Noi, dunque, possiamo imparare ad utilizzare le grandi forze che giacciono
nell'intimo di noi tutti, e ad utilizzarle in vista del miglior risultato
possibile. Con l'impiegarle si svilupperanno, ed infine, con sorpresa e
gioia, scopriremo qual grande potere di servigio si possieda.

Si rammenti che questi poteri già li stiamo usando di continuo,
inconsciamente e spasmodicamente e debolmente, influenzando sempre in bene
o in male tutto ciò che fiancheggia il sentiero della nostra vita. Qui s'è
tentato di indurre il lettore ad utilizzare le medesime forze
coscientemente, fermamente e vigorosamente. Noi non possiamo esimerci dal
pensare in qualche misura, per quanto possano poi esser fragili le
correntipensiero che generiamo; che con esse andiamo ad influenzare quel
che ci circonda, lo si voglia o non lo si voglia, e la sola questione su
cui si deve decidere è se lo faremo beneficamente o nocivamente, debolmente
o vigorosamente, trascinati dalla corrente o per deliberato proposito.

Noi non possiamo impedire che i pensieri degli altri vengano a contatto del
nostro corpo mentale; possiamo solo fare la scelta tra quelli che
riceveremo e quelli che respingeremo. Necessariamente influenziamo e siamo
influenzati; ma possiamo influenzare gli altri in senso benefico o dannoso,
possiamo essere influenzati dal bene o dal male. Su questo dobbiamo fare la
nostra scelta, una scelta ponderosa per noi stessi e per il mondo:

Scegli bene, perché la tua scelta, pur breve, ha un valore infinito.
Pace a tutti gli esseri.

RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
1) Omraam Mikhael Aivanhov, Potenze del pensiero, pagg. 64-66
Edizioni Prosveta, 1986.
2) Omraam Mikhael Aivanhov, Potenze del pensiero, pagg. 72-74
Edizioni Prosveta, 1986.
3) Amadeus Voldben, I prodigi del pensiero positivo, pag. 73,
Edizioni Mediterranee, Roma, 1992.
4) ispirato a I prodigi del pensiero positivo, di Amadeus Voldben, pagg.
76-77, Edizioni Mediterranee, Roma, 1992.
5) Amadeus Voldben, I prodigi del pensiero positivo, pagg. 73-74,
Edizioni Mediterranee, Roma, 1992.
6) Omraam Mikhael Aivanhov, Potenze del pensiero, pag. 66,
Edizioni Prosveta, 1986.
7) Amadeus Voldben, I prodigi del pensiero positivo, pagg. 72-73,
Edizioni Mediterranee, Roma, 1992.
8) Omraam Mikhael Aivanhov, Potenze del pensiero, retro di copertina,
Edizioni Prosveta, 1986.
9) Annie Besant, Il potere del pensiero, pag. 112,
Edizioni Adyar, Settimo Vittone, Torino.

* * *

[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]


La Pace della Mente - 18


SOMMARIO:
IL POTERE DEL PENSIERO
Vita e circolazione dei pensieri
I pensieri sono al servizio dell'uomo
Dobbiamo sorvegliare i nostri pensieri
I pensieri che vanno accolti e quelli che vanno respinti
Noi siamo quello che pensiamo di essere
I pensieri distruttivi sono i nostri peggiori nemici
Imparare a pensare bene
Come sostituire i pensieri negativi con altri positivi
La sofferenza ha sempre uno scopo da perseguire
Un pensiero del maestro Omraam Mikhael Aivanhov
Conclusione di Annie Besant
Riferimenti Bibliografici

------------ --------- --------- --------- --

IL POTERE DEL PENSIERO
------------ --------- --------- --------- --

VITA E CIRCOLAZIONE DEI
PENSIERI (1)

Se almeno la scienza ufficiale si decidesse ad approfondire una questione
così importante come quella del pensiero! Invece no, per il momento
fabbrica missili e bombe... Tuttavia so per certo che alcuni ricercatori
negli Stati Uniti e nell'Unione Sovietica si sono dedicati al problema
della telepatia. Vediamo soltanto uno degli esperimenti americani in questo
campo. Erano state scelte due persone dotate di facoltà medianiche: una
doveva inviare dei messaggi col pensiero e l'altra doveva captarli.

La persona "emittente" era sorvegliata a Washington da una commissione di
esperti che erano presenti per verificare e controllare; tutti i messaggi
che inviava venivano annotati e rinchiusi in una cassaforte, affinché non
ci fossero frodi. La persona "ricevente" era stata condotta a bordo di un
sottomarino nell'Oceano Pacifico, dunque a migliaia di chilometri di
distanza e a una grande profondità. Questa doveva annotare i messaggi che
riceveva ed era pure sorvegliata da una commissione che custodiva in una
cassaforte tutto ciò che la persona scriveva. Quando poi si è fatto il
confronto fra i messaggi inviati e quelli ricevuti, si è potuto constatare
una minima percentuale di errori.

Quell'esperienza ha dimostrato che l'uomo è capace di proiettare delle onde
molto lontano nello spazio. Non si sa ancora fin dove quelle onde possano
arrivare, così come non si conosce la distanza percorsa dai raggi del sole
o da una qualunque stella, dal momento che i raggi di un astro spento da
millenni continuano a percorrere lo spazio.

Accade la stessa cosa col pensiero umano: i nostri pensieri sono i raggi di
un sole che è il nostro spirito. Il sole proietta una quintessenza di
un'eccezionale potenza che i suoi raggi - come dei vagoncini carichi di
viveri e di tesori - trasportano molto lontano nello spazio. E il nostro
spirito, come il sole, invia i suoi raggi, i pensieri, che trasportano il
bene o il male di cui sono carichi.

L'esperimento di cui si è parlato dimostra anche che mentre i raggi X,
alfa, beta o gamma, di fronte all'acqua si arrestano, il pensiero riesce a
penetrare nell'acqua e a raggiungere grandi profondità. Il pensiero è
quindi più penetrante degli altri raggi ed è capace di produrre effetti a
grande distanza. Voi formulate un pensiero: subito esso parte e va a
raggiungere il cervello di altre persone agendo su di esse. Col vostro
pensiero mettete quindi in azione tutta una serie di meccanismi che non
conoscete.

Quale conclusione bisogna trarne? La conclusione che, se ci si lascia
andare a pensieri negativi, tenebrosi e distruttivi, per la legge di
affinità si fanno scattare in migliaia e migliaia di persone degli stati
corrispondenti. Sebbene non ce ne rendiamo conto, è così. E ne siamo
responsabili (a questo proposito si veda anche la lettera "La Luce
dell'Anima" n. 16, n.d.r.).

I PENSIERI SONO AL SERVIZIO
DELL'UOMO (2)

I pensieri sono delle entità al servizio dell'uomo, grazie ai quali egli ha
la possibilità di attirare altre entità. Immaginate di avere presso di voi
dei servitori: date loro l'incarico di preparare una festa e di invitare
determinate persone. Ebbene, quegli invitati non siete voi e neppure i
vostri servitori. Voi siete il padrone o la padrona di casa. Alla stessa
stregua, sin dalla nascita l'uomo ha in sé, al suo servizio, un certo
numero di servitori: dei pensieri, ma anche dei sentimenti, degli impulsi,
che sono delle entità indipendenti.

Lo so bene che vi è difficile accettare un'idea simile, perché non è così
che vi hanno istruito. Ci sono perfino degli scienziati che dicono che i
pensieri sono il risultato delle secrezioni del cervello, esattamente come
la bile è una secrezione della cistifellea! Eh no, è un errore.

Dunque, finché non abbiamo in noi dei servitori puri e luminosi, non
abbiamo neppure le condizioni affinché il Cielo venga a visitarci e a
dimorare in noi sotto forma di doni, di virtù e di poteri. Infatti, quando
cessiamo di essere luminosi, quelle entità ci abbandonano, perché non
sopportano di vivere in tali condizioni negative... Se avessimo noi stessi
il potere di creare i nostri pensieri, dovremmo poter produrre nuove
capacità o trattenere in noi le nostre virtù, invece di perderle. Quante
persone hanno perduto il loro talento di cantante, di pittore, di
musicista, ecc... o il loro dono di guaritore, di chiaroveggente!

Continuamente ci sono delle entità che entrano in noi o che se ne vanno
creando in questo modo le varie qualità dei nostri pensieri. Nella nostra
mente è tutto un andirivieni, poiché siamo come una casa con una quantità
di piani e di camere dove si muove una schiera di inquilini. Sì, e spesso
il padrone di casa, poveretto, è rinchiuso in una piccola cella appartata e
nessuno gli obbedisce, e nessuno lo ascolta. Sono gli altri, i suoi
pensieri, ovvero gli inquilini, i servitori, a imporgli la loro volontà.
Hanno fatto una rivoluzione, l'hanno rinchiuso in una cella e gli danno
appena un tozzo di pane e un po' d'acqua affinché non muoia di fame; sono
loro che comandano, sono loro che dirigono...

Non mi credete? Eppure vi sono molte persone che non sono più padrone della
situazione, non sono più i regnanti del loro regno. Tutti coloro che
abitano in loro mangiano, bevono e se la spassano, mentre loro, miserabili,
non possono impedirlo, non hanno voce in capitolo, nessuno li ascolta.
Perché? Perché non sono stati ragionevoli: si sono abbandonati ai loro
desideri inferiori, ai loro capricci, attirando così un numero sempre
maggiore di entità inferiori che ora li tengono imbrigliati. Rimane loro
soltanto la possibilità di constatare ciò che accade, senza poter
modificare nulla.

Ora, per ristabilire la situazione dovrebbero cercare degli aiuti, degli
amici, che diano loro una mano ad allontanare quegli intrusi e a riprendere
la direzione del loro regno. E non bisogna aspettare, occorre reagire
immediatamente, altrimenti si andrà di male in peggio.

DOBBIAMO SORVEGLIARE I NOSTRI
PENSIERI (3)

Dobbiamo sorvegliare che non entrino in noi pensieri nocivi e, se entrano
per nostra inavvertenza, non permettere loro la sosta di un istante in più.
Non appena ci rendiamo conto che stiamo pensando qualcosa di cattivo e
distruttivo dobbiamo eliminarlo senza esitazione.
Credete fermamente al bene, che vincerà sempre come la luce sull'ombra. Non
vi create nella mente mali immaginari, né ospitate mai pensieri negativi.
Irrradiate intorno a voi pensieri di luce e d'amore.

La mente dell'uomo è strumento meraviglioso, ma va dominata e adoperata
saggiamente, altrimenti può essere causa di mali seri nell'anima e nel
corpo, perciò non dovremmo mai crearci delle idee mentali di mali
immaginari e tanto mento ospitare dei pensieri negativi.

I PENSIERI CHE VANNO ACCOLTI E QUELLI CHE VANNO RESPINTI (4)
I pensieri che sono nella nostra mente, a volte sono pensieri vagabondi;
sono pensieri di altre persone che sono entrati nella nostra mente perché
hanno trovato la porta aperta.

Chiudete le porte agli ospiti indesiderabili. Se qualcuno entrasse
furtivamente, mettetelo subito alla porta, ma senza violenza. Montate la
guardia sulla soglia della vostra mente: non lasciate entrare nessun nemico
della vostra serenità e del vostro progresso. Cacciateli senza pietà e
sarete meravigliati del miglioramento totale che si produrrà nella vostra
vita in poco tempo.

Non permettete a pensieri malevoli e distruttivi di entrare in voi. Tenete
la vostra mente libera da tali veleni psichici che finirebbero fatalmente
d'intossicare tutta la vostra vita. Siate pronti a difendervi da questi
nemici della vostra salute psichica e morale.

------------ --------- --------- --------- --------- --------- -
NOI SIAMO QUELLO CHE PENSIAMO DI
ESSERE (5)
------------ --------- --------- --------- --------- --------- -

Coloro che si sono occupati dei meccanismi che governano la mente, sono
tutti d'accordo sul fatto che ogni azione è necessariamente il prodotto di
un pensiero anteriore. Le negatività entrano in noi soltanto nella misura
della nostra incapacità di padroneggiare i nostri pensieri.
Saper dominare i propri pensieri è una grande arte che s'impara con
pazienza e perseveranza. Noi siamo oggi quello che abbiamo pensato ieri e
saremo domani ciò che pensiamo oggi. La nostra vita è tessuta dai fili dei
nostri pensieri: ci accade sempre quello che noi siamo convinti che ci
accadrà. Per la Legge di causa e di effetto, il risultato di ciò che
pensiamo o facciamo matura gradualmente. Se dovesse maturare tutt'insieme,
ne saremmo sopraffatti.

Quando siamo turbati che cosa è turbato in noi? E' sempre la mente che è
turbata: se essa fosse serena ed in pace anche noi saremmo tranquilli. Come
proteggiamo le nostre case dai ladri, dobbiamo imparare a proteggerci dai
pensieri negativi che creano solo dei danni. Dobbiamo cacciarli dalla
nostra mente o, meglio ancora, neutralizzarli con un pensiero positivo
(preghiera o altro).

I PENSIERI DISTRUTTIVI SONO I NOSTRI PEGGIORI NEMICI (4)

Sono da rifiutare quei pensieri distruttivi che suggeriscono debolezza,
malattia, disgrazia, insuccesso, povertà o peggio ancora odii, invidie,
rancori e simili. I pensieri distruttivi sono i nostri peggiori nemici.
Evitateli, come evitereste un ladro, perché vi tolgono la pace, l'armonia e
la serenità.

Chi avesse tendenza a guardare ed a pensare al lato negativo delle cose,
deve correggere questa malaugurata abitudine, perché attira a sé i mali che
guarda, che pensa, che teme. Si racconta che in un bar di paese due
vecchietti stavano di fronte ad una bottiglia di vino piena solo a metà.
Uno dei due disse tristemente: "Che peccato ci è rimasta solo mezza
bottiglia", l'altro invece, esclamò con gioia: "Che bellezza, abbiamo
ancora mezza bottiglia da bere!". E voi cosa avreste detto in tale situazione?

L'abitudine di coltivare pensieri di salute, di energia, di vigore e di
bene, facendone una realtà di ogni
momento e considerandola come una verità eterna, è un meraviglioso tonico
che vi darà la sensazione di una forza accresciuta e rinnovata.

COSA ACCADE SE DETESTATE UNA PERSONA? (6)

Immaginate di detestare una persona fino a desiderare ogni giorno di
assassinarla; sebbene non lo facciate perché non osereste, i vostri
pensieri di morte rischiano seriamente di realizzarsi, poiché vi sarà
qualche altro individuo nel mondo che, possedendo una struttura affine alle
vostre disposizioni, capterà il vostro pensiero per la legge di affinità, e
sarà costui che commetterà in qualche luogo un crimine di cui, senza
saperlo, siete stato voi la causa.

Quanta gente commette delle azioni spaventose e poi dice: "Non so come
abbia potuto farlo, non avevo mai pensato a ciò, ho obbedito a un impulso
che era più forte di me!": sono stupiti loro stessi e non riescono a
capacitarsi di quanto abbiano potuto commettere. Ebbene, avviene che, a
loro insaputa, siano stati influenzati. Naturalmente, quanto vi indico per
i pensieri vale nella stessa misura anche per i sentimenti. Come il
pensiero, anche il sentimento è una forza che dall'uomo per andare nello
spazio a generare il bene o il male.

Impegnatevi dunque con determinazione a proiettare solo pensieri e
sentimenti che abbiano le conseguenze più benefiche. Quando sentite di non
avere più il controllo della situazione o che vi lasciate andare a degli
impulsi negativi, dovete reagire prontamente e cercare di dare ai vostri
pensieri un'altra direzione. Se non siete coscienti, se coltivate pensieri
cattivi senza nemmeno prestarvi attenzione, essi andranno a lavorare a
danno vostro.

E' detto nei Vangeli: "Siate vigili!". Ciò vuol dire vigili su tutto ciò
che accade in noi, e non per ciò che può giungere dall'esterno.
Dall'esterno non rischiamo grandi cose, non è necessario essere sempre
all'erta per sorvegliare chi potrebbe colpirci all'angolo di una strada.
"Siate vigili"... E' lo spirito, è la coscienza che devono essere vigili.
Questo consiglio riguarda la vita interiore molto più della vita esteriore.

IMPARARE A PENSARE BENE (7)

Il primo impegno, per chi vuol vivere bene, è imparare a pensare bene,
chiaramente, nettamente. Questa è l'arte più importante che uomo possa
apprendere per se stesso e per coloro che lo circondano. Se riflettessimo
sui benefici che derivano dal retto pensare e sui gravi danni del pensare
distorto, metteremmo certamente un grande cura per disciplinare la nostra
mente.

Pensar bene è fonte di salute e di serenità, benefici inestimabili nella
vita che conduciamo su questo nostro pianeta. Pensar bene significa
irradiare pensieri di amore e di luce verso tutte le persone e tutte le
cose, a chi è vicino ed anche a chi è lontano, l'energia del pensiero non
conosce i limiti dello spazio.

COME SOSTITUIRE I PENSIERI NEGATIVI CON ALTRI POSITIVI

E' necessario che ci esercitiamo ogni giorno al fine di diventare capaci di
sostituire i pensieri negativi con altri opposti, costruttivi, positivi,
elevati, sereni. Per facilitare questa sostituzione dovremmo prendere la
bella abitudine di scrivere su un quadernetto tutte le massime, i pensieri,
le preghiere o altro che ci colpiscano per la loro bellezza od il loro
contenuto spirituale.

La qualità dei pensieri determina la qualità della nostra vita. Nessuno può
vivere bene, nel vero senso della parola, se i suoi pensieri non sono
elevati e luminosi. Una mente piena di pensieri buoni offre una vita sana,
gioiosa ed ottimista.

LA SOFFERENZA HA SEMPRE UNO SCOPO DA PERSEGUIRE (4)

Pensate che tutto quello che vi accade, anche se al momento vi fa soffrire,
è quanto di meglio vi possa accadere, perché diretto dalla Saggezza Cosmica
che vede anche ciò che l'uomo troppo spesso non comprende. Anche le cose
spiacevoli, che considerate "negative", hanno uno scopo ben preciso:
servono a chiudere i conti che avete aperto nel passato oppure a crescere
forti in qualche virtù, con la comprensione, la pazienza, il coraggio,
l'indipendenza e così via...

I pensieri sereni, costruttivi, sono di per sé un rimedio a un gran numero
di mali come le idee nere, malinconiche. L'ottimismo da solo è l'antidoto
delle peggiori malattie mentali. Il pessimismo, invece, è solo procuratore
di disgrazie, malattie e miseria.

Montate la guardia sulla soglia della vostra mente: non lasciate entrare
nessun nemico della vostra serenità e del vostro progresso. Cacciateli
senza pietà e sarete meravigliati del miglioramento totale che si produrrà
nella vostra vita in poco tempo. L'abitudine di coltivare pensieri di
salute, di energia, di vigore e di bene, facendone una realtà di ogni
momento e considerandola come una verità eterna, è un meraviglioso tonico
che vi darà la sensazione di una forza accresciuta e rinnovata.

Lavorate a difendere idee sane, di fede, di speranza, di amore. Date
fiducia agli uomini depressi e avviliti.
Chi irradia pensieri gioiosi, sereni, ottimisti, incoraggianti, spande luce
di sole ovunque passa; è un potente aiuto che alleggerisce il peso della
vita a tanti, curando le piaghe e confortando gli scoraggiati. ..
Conservate l'amore per tutti gli uomini e per tutte le cose, ma difendetevi
vigorosamente contro le aggressioni dei pensieri negativi che renderebbero
infelice tutta la vostra vita.

UN PENSIERO DEL MAESTRO OMRAAM MIKHAEL
AIVANHOV (8)

La potenza più grande che Dio potesse concedere è stata donata alla Spirito.
E poiché ogni pensiero, creatura dello Spirito, è impregnato di tale
potenza, è naturale che essa agisca. Sulla base di questa conoscenza ognuno
di voi potrà diventare un benefattore dell'umanità: attraverso lo spazio
fino nei mondi più lontani, potrà inviare i propri pensieri come
messaggieri, come creature luminose, che si incaricheranno di aiutare gli
esseri, di consolarli, di illuminarli e di guarirli.
Colui che compie coscientemente questo lavoro penetra a poco a poco negli
arcani della creazione divina.

CONCLUSIONE DI ANNIE
BESANT (9)

Noi, dunque, possiamo imparare ad utilizzare le grandi forze che giacciono
nell'intimo di noi tutti, e ad utilizzarle in vista del miglior risultato
possibile. Con l'impiegarle si svilupperanno, ed infine, con sorpresa e
gioia, scopriremo qual grande potere di servigio si possieda.

Si rammenti che questi poteri già li stiamo usando di continuo,
inconsciamente e spasmodicamente e debolmente, influenzando sempre in bene
o in male tutto ciò che fiancheggia il sentiero della nostra vita. Qui s'è
tentato di indurre il lettore ad utilizzare le medesime forze
coscientemente, fermamente e vigorosamente. Noi non possiamo esimerci dal
pensare in qualche misura, per quanto possano poi esser fragili le
correntipensiero che generiamo; che con esse andiamo ad influenzare quel
che ci circonda, lo si voglia o non lo si voglia, e la sola questione su
cui si deve decidere è se lo faremo beneficamente o nocivamente, debolmente
o vigorosamente, trascinati dalla corrente o per deliberato proposito.

Noi non possiamo impedire che i pensieri degli altri vengano a contatto del
nostro corpo mentale; possiamo solo fare la scelta tra quelli che
riceveremo e quelli che respingeremo. Necessariamente influenziamo e siamo
influenzati; ma possiamo influenzare gli altri in senso benefico o dannoso,
possiamo essere influenzati dal bene o dal male. Su questo dobbiamo fare la
nostra scelta, una scelta ponderosa per noi stessi e per il mondo:

Scegli bene, perché la tua scelta, pur breve, ha un valore infinito.
Pace a tutti gli esseri.

RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
1) Omraam Mikhael Aivanhov, Potenze del pensiero, pagg. 64-66
Edizioni Prosveta, 1986.
2) Omraam Mikhael Aivanhov, Potenze del pensiero, pagg. 72-74
Edizioni Prosveta, 1986.
3) Amadeus Voldben, I prodigi del pensiero positivo, pag. 73,
Edizioni Mediterranee, Roma, 1992.
4) ispirato a I prodigi del pensiero positivo, di Amadeus Voldben, pagg.
76-77, Edizioni Mediterranee, Roma, 1992.
5) Amadeus Voldben, I prodigi del pensiero positivo, pagg. 73-74,
Edizioni Mediterranee, Roma, 1992.
6) Omraam Mikhael Aivanhov, Potenze del pensiero, pag. 66,
Edizioni Prosveta, 1986.
7) Amadeus Voldben, I prodigi del pensiero positivo, pagg. 72-73,
Edizioni Mediterranee, Roma, 1992.
8) Omraam Mikhael Aivanhov, Potenze del pensiero, retro di copertina,
Edizioni Prosveta, 1986.
9) Annie Besant, Il potere del pensiero, pag. 112,
Edizioni Adyar, Settimo Vittone, Torino.

* * *

[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]

__._,_.___


SOMMARIO:
IL POTERE DEL PENSIERO
Vita e circolazione dei pensieri
I pensieri sono al servizio dell'uomo
Dobbiamo sorvegliare i nostri pensieri
I pensieri che vanno accolti e quelli che vanno respinti
Noi siamo quello che pensiamo di essere
I pensieri distruttivi sono i nostri peggiori nemici
Imparare a pensare bene
Come sostituire i pensieri negativi con altri positivi
La sofferenza ha sempre uno scopo da perseguire
Un pensiero del maestro Omraam Mikhael Aivanhov
Conclusione di Annie Besant
Riferimenti Bibliografici

------------ --------- --------- --------- --

IL POTERE DEL PENSIERO
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VITA E CIRCOLAZIONE DEI
PENSIERI (1)

Se almeno la scienza ufficiale si decidesse ad approfondire una questione
così importante come quella del pensiero! Invece no, per il momento
fabbrica missili e bombe... Tuttavia so per certo che alcuni ricercatori
negli Stati Uniti e nell'Unione Sovietica si sono dedicati al problema
della telepatia. Vediamo soltanto uno degli esperimenti americani in questo
campo. Erano state scelte due persone dotate di facoltà medianiche: una
doveva inviare dei messaggi col pensiero e l'altra doveva captarli.

La persona "emittente" era sorvegliata a Washington da una commissione di
esperti che erano presenti per verificare e controllare; tutti i messaggi
che inviava venivano annotati e rinchiusi in una cassaforte, affinché non
ci fossero frodi. La persona "ricevente" era stata condotta a bordo di un
sottomarino nell'Oceano Pacifico, dunque a migliaia di chilometri di
distanza e a una grande profondità. Questa doveva annotare i messaggi che
riceveva ed era pure sorvegliata da una commissione che custodiva in una
cassaforte tutto ciò che la persona scriveva. Quando poi si è fatto il
confronto fra i messaggi inviati e quelli ricevuti, si è potuto constatare
una minima percentuale di errori.

Quell'esperienza ha dimostrato che l'uomo è capace di proiettare delle onde
molto lontano nello spazio. Non si sa ancora fin dove quelle onde possano
arrivare, così come non si conosce la distanza percorsa dai raggi del sole
o da una qualunque stella, dal momento che i raggi di un astro spento da
millenni continuano a percorrere lo spazio.

Accade la stessa cosa col pensiero umano: i nostri pensieri sono i raggi di
un sole che è il nostro spirito. Il sole proietta una quintessenza di
un'eccezionale potenza che i suoi raggi - come dei vagoncini carichi di
viveri e di tesori - trasportano molto lontano nello spazio. E il nostro
spirito, come il sole, invia i suoi raggi, i pensieri, che trasportano il
bene o il male di cui sono carichi.

L'esperimento di cui si è parlato dimostra anche che mentre i raggi X,
alfa, beta o gamma, di fronte all'acqua si arrestano, il pensiero riesce a
penetrare nell'acqua e a raggiungere grandi profondità. Il pensiero è
quindi più penetrante degli altri raggi ed è capace di produrre effetti a
grande distanza. Voi formulate un pensiero: subito esso parte e va a
raggiungere il cervello di altre persone agendo su di esse. Col vostro
pensiero mettete quindi in azione tutta una serie di meccanismi che non
conoscete.

Quale conclusione bisogna trarne? La conclusione che, se ci si lascia
andare a pensieri negativi, tenebrosi e distruttivi, per la legge di
affinità si fanno scattare in migliaia e migliaia di persone degli stati
corrispondenti. Sebbene non ce ne rendiamo conto, è così. E ne siamo
responsabili (a questo proposito si veda anche la lettera "La Luce
dell'Anima" n. 16, n.d.r.).

I PENSIERI SONO AL SERVIZIO
DELL'UOMO (2)

I pensieri sono delle entità al servizio dell'uomo, grazie ai quali egli ha
la possibilità di attirare altre entità. Immaginate di avere presso di voi
dei servitori: date loro l'incarico di preparare una festa e di invitare
determinate persone. Ebbene, quegli invitati non siete voi e neppure i
vostri servitori. Voi siete il padrone o la padrona di casa. Alla stessa
stregua, sin dalla nascita l'uomo ha in sé, al suo servizio, un certo
numero di servitori: dei pensieri, ma anche dei sentimenti, degli impulsi,
che sono delle entità indipendenti.

Lo so bene che vi è difficile accettare un'idea simile, perché non è così
che vi hanno istruito. Ci sono perfino degli scienziati che dicono che i
pensieri sono il risultato delle secrezioni del cervello, esattamente come
la bile è una secrezione della cistifellea! Eh no, è un errore.

Dunque, finché non abbiamo in noi dei servitori puri e luminosi, non
abbiamo neppure le condizioni affinché il Cielo venga a visitarci e a
dimorare in noi sotto forma di doni, di virtù e di poteri. Infatti, quando
cessiamo di essere luminosi, quelle entità ci abbandonano, perché non
sopportano di vivere in tali condizioni negative... Se avessimo noi stessi
il potere di creare i nostri pensieri, dovremmo poter produrre nuove
capacità o trattenere in noi le nostre virtù, invece di perderle. Quante
persone hanno perduto il loro talento di cantante, di pittore, di
musicista, ecc... o il loro dono di guaritore, di chiaroveggente!

Continuamente ci sono delle entità che entrano in noi o che se ne vanno
creando in questo modo le varie qualità dei nostri pensieri. Nella nostra
mente è tutto un andirivieni, poiché siamo come una casa con una quantità
di piani e di camere dove si muove una schiera di inquilini. Sì, e spesso
il padrone di casa, poveretto, è rinchiuso in una piccola cella appartata e
nessuno gli obbedisce, e nessuno lo ascolta. Sono gli altri, i suoi
pensieri, ovvero gli inquilini, i servitori, a imporgli la loro volontà.
Hanno fatto una rivoluzione, l'hanno rinchiuso in una cella e gli danno
appena un tozzo di pane e un po' d'acqua affinché non muoia di fame; sono
loro che comandano, sono loro che dirigono...

Non mi credete? Eppure vi sono molte persone che non sono più padrone della
situazione, non sono più i regnanti del loro regno. Tutti coloro che
abitano in loro mangiano, bevono e se la spassano, mentre loro, miserabili,
non possono impedirlo, non hanno voce in capitolo, nessuno li ascolta.
Perché? Perché non sono stati ragionevoli: si sono abbandonati ai loro
desideri inferiori, ai loro capricci, attirando così un numero sempre
maggiore di entità inferiori che ora li tengono imbrigliati. Rimane loro
soltanto la possibilità di constatare ciò che accade, senza poter
modificare nulla.

Ora, per ristabilire la situazione dovrebbero cercare degli aiuti, degli
amici, che diano loro una mano ad allontanare quegli intrusi e a riprendere
la direzione del loro regno. E non bisogna aspettare, occorre reagire
immediatamente, altrimenti si andrà di male in peggio.

DOBBIAMO SORVEGLIARE I NOSTRI
PENSIERI (3)

Dobbiamo sorvegliare che non entrino in noi pensieri nocivi e, se entrano
per nostra inavvertenza, non permettere loro la sosta di un istante in più.
Non appena ci rendiamo conto che stiamo pensando qualcosa di cattivo e
distruttivo dobbiamo eliminarlo senza esitazione.
Credete fermamente al bene, che vincerà sempre come la luce sull'ombra. Non
vi create nella mente mali immaginari, né ospitate mai pensieri negativi.
Irrradiate intorno a voi pensieri di luce e d'amore.

La mente dell'uomo è strumento meraviglioso, ma va dominata e adoperata
saggiamente, altrimenti può essere causa di mali seri nell'anima e nel
corpo, perciò non dovremmo mai crearci delle idee mentali di mali
immaginari e tanto mento ospitare dei pensieri negativi.

I PENSIERI CHE VANNO ACCOLTI E QUELLI CHE VANNO RESPINTI (4)
I pensieri che sono nella nostra mente, a volte sono pensieri vagabondi;
sono pensieri di altre persone che sono entrati nella nostra mente perché
hanno trovato la porta aperta.

Chiudete le porte agli ospiti indesiderabili. Se qualcuno entrasse
furtivamente, mettetelo subito alla porta, ma senza violenza. Montate la
guardia sulla soglia della vostra mente: non lasciate entrare nessun nemico
della vostra serenità e del vostro progresso. Cacciateli senza pietà e
sarete meravigliati del miglioramento totale che si produrrà nella vostra
vita in poco tempo.

Non permettete a pensieri malevoli e distruttivi di entrare in voi. Tenete
la vostra mente libera da tali veleni psichici che finirebbero fatalmente
d'intossicare tutta la vostra vita. Siate pronti a difendervi da questi
nemici della vostra salute psichica e morale.

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NOI SIAMO QUELLO CHE PENSIAMO DI
ESSERE (5)
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Coloro che si sono occupati dei meccanismi che governano la mente, sono
tutti d'accordo sul fatto che ogni azione è necessariamente il prodotto di
un pensiero anteriore. Le negatività entrano in noi soltanto nella misura
della nostra incapacità di padroneggiare i nostri pensieri.
Saper dominare i propri pensieri è una grande arte che s'impara con
pazienza e perseveranza. Noi siamo oggi quello che abbiamo pensato ieri e
saremo domani ciò che pensiamo oggi. La nostra vita è tessuta dai fili dei
nostri pensieri: ci accade sempre quello che noi siamo convinti che ci
accadrà. Per la Legge di causa e di effetto, il risultato di ciò che
pensiamo o facciamo matura gradualmente. Se dovesse maturare tutt'insieme,
ne saremmo sopraffatti.

Quando siamo turbati che cosa è turbato in noi? E' sempre la mente che è
turbata: se essa fosse serena ed in pace anche noi saremmo tranquilli. Come
proteggiamo le nostre case dai ladri, dobbiamo imparare a proteggerci dai
pensieri negativi che creano solo dei danni. Dobbiamo cacciarli dalla
nostra mente o, meglio ancora, neutralizzarli con un pensiero positivo
(preghiera o altro).

I PENSIERI DISTRUTTIVI SONO I NOSTRI PEGGIORI NEMICI (4)

Sono da rifiutare quei pensieri distruttivi che suggeriscono debolezza,
malattia, disgrazia, insuccesso, povertà o peggio ancora odii, invidie,
rancori e simili. I pensieri distruttivi sono i nostri peggiori nemici.
Evitateli, come evitereste un ladro, perché vi tolgono la pace, l'armonia e
la serenità.

Chi avesse tendenza a guardare ed a pensare al lato negativo delle cose,
deve correggere questa malaugurata abitudine, perché attira a sé i mali che
guarda, che pensa, che teme. Si racconta che in un bar di paese due
vecchietti stavano di fronte ad una bottiglia di vino piena solo a metà.
Uno dei due disse tristemente: "Che peccato ci è rimasta solo mezza
bottiglia", l'altro invece, esclamò con gioia: "Che bellezza, abbiamo
ancora mezza bottiglia da bere!". E voi cosa avreste detto in tale situazione?

L'abitudine di coltivare pensieri di salute, di energia, di vigore e di
bene, facendone una realtà di ogni
momento e considerandola come una verità eterna, è un meraviglioso tonico
che vi darà la sensazione di una forza accresciuta e rinnovata.

COSA ACCADE SE DETESTATE UNA PERSONA? (6)

Immaginate di detestare una persona fino a desiderare ogni giorno di
assassinarla; sebbene non lo facciate perché non osereste, i vostri
pensieri di morte rischiano seriamente di realizzarsi, poiché vi sarà
qualche altro individuo nel mondo che, possedendo una struttura affine alle
vostre disposizioni, capterà il vostro pensiero per la legge di affinità, e
sarà costui che commetterà in qualche luogo un crimine di cui, senza
saperlo, siete stato voi la causa.

Quanta gente commette delle azioni spaventose e poi dice: "Non so come
abbia potuto farlo, non avevo mai pensato a ciò, ho obbedito a un impulso
che era più forte di me!": sono stupiti loro stessi e non riescono a
capacitarsi di quanto abbiano potuto commettere. Ebbene, avviene che, a
loro insaputa, siano stati influenzati. Naturalmente, quanto vi indico per
i pensieri vale nella stessa misura anche per i sentimenti. Come il
pensiero, anche il sentimento è una forza che dall'uomo per andare nello
spazio a generare il bene o il male.

Impegnatevi dunque con determinazione a proiettare solo pensieri e
sentimenti che abbiano le conseguenze più benefiche. Quando sentite di non
avere più il controllo della situazione o che vi lasciate andare a degli
impulsi negativi, dovete reagire prontamente e cercare di dare ai vostri
pensieri un'altra direzione. Se non siete coscienti, se coltivate pensieri
cattivi senza nemmeno prestarvi attenzione, essi andranno a lavorare a
danno vostro.

E' detto nei Vangeli: "Siate vigili!". Ciò vuol dire vigili su tutto ciò
che accade in noi, e non per ciò che può giungere dall'esterno.
Dall'esterno non rischiamo grandi cose, non è necessario essere sempre
all'erta per sorvegliare chi potrebbe colpirci all'angolo di una strada.
"Siate vigili"... E' lo spirito, è la coscienza che devono essere vigili.
Questo consiglio riguarda la vita interiore molto più della vita esteriore.

IMPARARE A PENSARE BENE (7)

Il primo impegno, per chi vuol vivere bene, è imparare a pensare bene,
chiaramente, nettamente. Questa è l'arte più importante che uomo possa
apprendere per se stesso e per coloro che lo circondano. Se riflettessimo
sui benefici che derivano dal retto pensare e sui gravi danni del pensare
distorto, metteremmo certamente un grande cura per disciplinare la nostra
mente.

Pensar bene è fonte di salute e di serenità, benefici inestimabili nella
vita che conduciamo su questo nostro pianeta. Pensar bene significa
irradiare pensieri di amore e di luce verso tutte le persone e tutte le
cose, a chi è vicino ed anche a chi è lontano, l'energia del pensiero non
conosce i limiti dello spazio.

COME SOSTITUIRE I PENSIERI NEGATIVI CON ALTRI POSITIVI

E' necessario che ci esercitiamo ogni giorno al fine di diventare capaci di
sostituire i pensieri negativi con altri opposti, costruttivi, positivi,
elevati, sereni. Per facilitare questa sostituzione dovremmo prendere la
bella abitudine di scrivere su un quadernetto tutte le massime, i pensieri,
le preghiere o altro che ci colpiscano per la loro bellezza od il loro
contenuto spirituale.

La qualità dei pensieri determina la qualità della nostra vita. Nessuno può
vivere bene, nel vero senso della parola, se i suoi pensieri non sono
elevati e luminosi. Una mente piena di pensieri buoni offre una vita sana,
gioiosa ed ottimista.

LA SOFFERENZA HA SEMPRE UNO SCOPO DA PERSEGUIRE (4)

Pensate che tutto quello che vi accade, anche se al momento vi fa soffrire,
è quanto di meglio vi possa accadere, perché diretto dalla Saggezza Cosmica
che vede anche ciò che l'uomo troppo spesso non comprende. Anche le cose
spiacevoli, che considerate "negative", hanno uno scopo ben preciso:
servono a chiudere i conti che avete aperto nel passato oppure a crescere
forti in qualche virtù, con la comprensione, la pazienza, il coraggio,
l'indipendenza e così via...

I pensieri sereni, costruttivi, sono di per sé un rimedio a un gran numero
di mali come le idee nere, malinconiche. L'ottimismo da solo è l'antidoto
delle peggiori malattie mentali. Il pessimismo, invece, è solo procuratore
di disgrazie, malattie e miseria.

Montate la guardia sulla soglia della vostra mente: non lasciate entrare
nessun nemico della vostra serenità e del vostro progresso. Cacciateli
senza pietà e sarete meravigliati del miglioramento totale che si produrrà
nella vostra vita in poco tempo. L'abitudine di coltivare pensieri di
salute, di energia, di vigore e di bene, facendone una realtà di ogni
momento e considerandola come una verità eterna, è un meraviglioso tonico
che vi darà la sensazione di una forza accresciuta e rinnovata.

Lavorate a difendere idee sane, di fede, di speranza, di amore. Date
fiducia agli uomini depressi e avviliti.
Chi irradia pensieri gioiosi, sereni, ottimisti, incoraggianti, spande luce
di sole ovunque passa; è un potente aiuto che alleggerisce il peso della
vita a tanti, curando le piaghe e confortando gli scoraggiati. ..
Conservate l'amore per tutti gli uomini e per tutte le cose, ma difendetevi
vigorosamente contro le aggressioni dei pensieri negativi che renderebbero
infelice tutta la vostra vita.

UN PENSIERO DEL MAESTRO OMRAAM MIKHAEL
AIVANHOV (8)

La potenza più grande che Dio potesse concedere è stata donata alla Spirito.
E poiché ogni pensiero, creatura dello Spirito, è impregnato di tale
potenza, è naturale che essa agisca. Sulla base di questa conoscenza ognuno
di voi potrà diventare un benefattore dell'umanità: attraverso lo spazio
fino nei mondi più lontani, potrà inviare i propri pensieri come
messaggieri, come creature luminose, che si incaricheranno di aiutare gli
esseri, di consolarli, di illuminarli e di guarirli.
Colui che compie coscientemente questo lavoro penetra a poco a poco negli
arcani della creazione divina.

CONCLUSIONE DI ANNIE
BESANT (9)

Noi, dunque, possiamo imparare ad utilizzare le grandi forze che giacciono
nell'intimo di noi tutti, e ad utilizzarle in vista del miglior risultato
possibile. Con l'impiegarle si svilupperanno, ed infine, con sorpresa e
gioia, scopriremo qual grande potere di servigio si possieda.

Si rammenti che questi poteri già li stiamo usando di continuo,
inconsciamente e spasmodicamente e debolmente, influenzando sempre in bene
o in male tutto ciò che fiancheggia il sentiero della nostra vita. Qui s'è
tentato di indurre il lettore ad utilizzare le medesime forze
coscientemente, fermamente e vigorosamente. Noi non possiamo esimerci dal
pensare in qualche misura, per quanto possano poi esser fragili le
correntipensiero che generiamo; che con esse andiamo ad influenzare quel
che ci circonda, lo si voglia o non lo si voglia, e la sola questione su
cui si deve decidere è se lo faremo beneficamente o nocivamente, debolmente
o vigorosamente, trascinati dalla corrente o per deliberato proposito.

Noi non possiamo impedire che i pensieri degli altri vengano a contatto del
nostro corpo mentale; possiamo solo fare la scelta tra quelli che
riceveremo e quelli che respingeremo. Necessariamente influenziamo e siamo
influenzati; ma possiamo influenzare gli altri in senso benefico o dannoso,
possiamo essere influenzati dal bene o dal male. Su questo dobbiamo fare la
nostra scelta, una scelta ponderosa per noi stessi e per il mondo:

Scegli bene, perché la tua scelta, pur breve, ha un valore infinito.
Pace a tutti gli esseri.

RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
1) Omraam Mikhael Aivanhov, Potenze del pensiero, pagg. 64-66
Edizioni Prosveta, 1986.
2) Omraam Mikhael Aivanhov, Potenze del pensiero, pagg. 72-74
Edizioni Prosveta, 1986.
3) Amadeus Voldben, I prodigi del pensiero positivo, pag. 73,
Edizioni Mediterranee, Roma, 1992.
4) ispirato a I prodigi del pensiero positivo, di Amadeus Voldben, pagg.
76-77, Edizioni Mediterranee, Roma, 1992.
5) Amadeus Voldben, I prodigi del pensiero positivo, pagg. 73-74,
Edizioni Mediterranee, Roma, 1992.
6) Omraam Mikhael Aivanhov, Potenze del pensiero, pag. 66,
Edizioni Prosveta, 1986.
7) Amadeus Voldben, I prodigi del pensiero positivo, pagg. 72-73,
Edizioni Mediterranee, Roma, 1992.
8) Omraam Mikhael Aivanhov, Potenze del pensiero, retro di copertina,
Edizioni Prosveta, 1986.
9) Annie Besant, Il potere del pensiero, pag. 112,
Edizioni Adyar, Settimo Vittone, Torino.

* * *

Il nuovo lessico della vita
04/06/2008 - Tim Lang - News da Slow Food Editore
Il mondo è alle prese con una crisi energetica. Le fonti non rinnovabili – carbone, petrolio, gas – hanno limiti finiti. La terra + il sole + l’acqua + il lavoro dell’uomo + la tecnologia possono fornire messi. Perciò perché non “coltivare” energia? È semplice. Risolta la crisi energetica!
Slowfood 34 dedica un’intera sezione ai biocarburanti, vi anticipiamo l’articolo di Tim Lang.



Abbiamo un nuovo lessico. Biocarburanti, biomassa, agrocarburanti, bioenergia, biogasolio, bioalcol… di colpo, i politici prendono decisioni e impongono cambiamenti con il prefisso bio davanti a diverse parole. In sostanza, fanno tutte parte di un unico discorso, molto vecchio ma oggi politicamente molto attuale: l’energia. Dal Medio Oriente alla Cina, dall’Africa alle Americhe e all’Europa, ogni governo mette in discussione il presupposto dell’abbondanza del petrolio. La rivoluzione “bio” riguarda l’uso della terra per produrre un’energia alternativa a quella estratta dagli strati profondi della crosta terrestre sotto forma di carbone, petrolio o gas.
La cosiddetta prima generazione di biocarburanti fa sì che messi essenziali per l’alimentazione come il mais o il grano siano convertite in equivalenti del petrolio, da usare perlopiù per le automobili. Questo modello oggi domina il mercato dei biocarburanti, con il sostegno dei governi europei e statunitense. È stato però criticato in quanto alimenta le auto degli occidentali benestanti (e obesi) anziché le bocche degli indigenti e fa salire i prezzi di prodotti alimentari essenziali1.
I prezzi mondiali del riso, del grano, della soia e del mais sono decollati a partire dal 2005 quando i biocarburanti sono diventati importanti a livello internazionale. La replica dei tecnologi è stata una seconda generazione di biocarburanti fabbricati con gli scarti dei prodotti agricoli oppure piante particolari come il Miscanthus. Ora emerge una terza generazione che utilizza alghe e tecniche di fermentazione particolari per “coltivare” energia; i suoi fautori affermano che si tratta della forma più efficiente e biodegradabile.

La soluzione giusta?
A prima vista, i biocarburanti sembrano una cosa sensata. Il mondo è alle prese con una crisi energetica. Le fonti non rinnovabili – carbone, petrolio, gas – hanno limiti finiti. La terra + il sole + l’acqua + il lavoro dell’uomo + la tecnologia possono fornire messi. Perciò perché non “coltivare” energia? È semplice. Risolta la crisi energetica!
Il problema è che non è così semplice. I biocarburanti inoltre non colmano il buco energetico causato dalla diminuzione delle riserve petrolifere in un periodo di domanda crescente2. Dal punto di vista alimentare l’incubo dei biocarburanti è che aggravano le crisi alimentari presenti, a fortiori quelle future. La Cina ha conosciuto un’inflazione alimentare del 18% nel 2007 e ha messo fine al regime dei biocarburanti, temendo immediati disordini sociali. Ma i moniti sul fatto che i biocarburanti non sono il toccasana non hanno impedito ai governi di usare la politica e i fondi pubblici per sostenere il mercato e le industrie dei biocarburanti.
Come si è determinato questo pasticcio politico? La risposta in breve è che le economie dominate dall’Occidente, nonostante i moniti sull’uso massiccio del petrolio come forza motrice del consumismo, sono andate avanti senza tenerne conto. Auto, beni di consumo, cibo, abitazioni, turismo: quale che sia il settore economico, dipendiamo dal petrolio.
È stato calcolato che un’economia alimentare “avanzata” come quella europea dipende dal petrolio per il 95%3. Gran parte dei presunti progressi dell’agricoltura intensiva si è basata su combustibili fossili4. Essi hanno permesso di sostituire i trattori agli animali; hanno creato i fertilizzanti; hanno consentito il trasporto in massa del cibo; hanno permesso la sostituzione della manodopera lungo tutta la catena alimentare, non ultima la terra.

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Le scelte dei governi
I responsabili della politica dei governi e della grande industria alimentare hanno finalmente preso coscienza dei pericoli dell’attuale uso massiccio del petrolio e sono consapevoli del cambiamento climatico e della necessità di pensare al carbonio e ai gas a effetto serra5. Lo Stern Report on Climate Change calcola che la sola agricoltura sia responsabile del 14% dell’emissione di gas serra. I fertilizzanti rappresentano il 38% di tali emissioni6.
Il bestiame è la seconda grande fonte delle emissioni di gas serra del settore agricolo con il 31%. Uno studio del 2006 dell’Unione Europea sull’impatto dei consumi ha rilevato che il settore del cibo e delle bevande è la fonte più rilevante di emissione dei gas serra, rappresentando il 20-30% dei vari impatti ambientali delle forme più diffuse di consumo in Europa7. I comparti principali erano la carne e i prodotti a base di carne, seguiti dal comparto caseario.
Di fronte a simili indicazioni, i governi, i grandi utilizzatori di petrolio e i vari responsabili dei gas serra sono sollecitati a trovare un modo per uscire dalla crisi incombente. Non sorprende che si siano dedicati ai biocarburanti con tanta alacrità: sembravano offrire la soluzione tecnica ideale del problema. Si stima che gli Usa elargiranno alla loro industria del biogasolio 92 miliardi di dollari nel 2006-12; il 20% del mais americano è destinato oggi ai biocarburanti e le stime suggeriscono che il dato salirà al 32% entro il 20168. L’Unione Europea ha emanato una direttiva sui biocarburanti nel 2003, e nel 2005 si è data come obiettivo per il 2020 di ricavare il 10% del carburante per i trasporti da biocarburanti9. In tutto il mondo i governi hanno fatto scelte analoghe, anche se non tutti dispongono dei soldi dell’Europa o degli Usa per promuoverle. Il problema di questo repentino cambiamento di rotta è che non ha risolto e non risolverà la sfida fondamentale per la società all’inizio del secolo XXI: come consumare meno, in modo diverso, più equo e sostenibile.
I biocarburanti non hanno ridotto il prezzo del petrolio, arrivato nel 2007 a 100 dollari al barile. La prima corsa ai biocarburanti per sostituire il petrolio sta ora rallentando. Se si destina loro la terra, ne resta di meno per il cibo. L’Ocse ha calcolato che gli Usa, il Canada e l’Unione Europea avrebbero bisogno di impiegare dal 30 al 70% dell’area attualmente coltivata per soddisfare appena il 10% del loro fabbisogno di carburante per i trasporti10. Solo l’uso della canna da zucchero in Brasile ha un’efficienza decente e l’uso della terra, per quanto riguarda le foreste e il cambiamento climatico, è vagliato attentamente.
Qualunque valutazione ragionevole della questione giunge alla conclusione che non esiste un facile rimedio. La nuova sfida politica è come affrontare i nuovi otto punti cruciali: energia/petrolio; uso della terra; cambiamento climatico; acqua; lavoro; demografia/popolazione; salute pubblica (in particolare il cambiamento di dieta, con più carne e bevande analcoliche e le loro conseguenze)11.

Due scenari
Si profilano due scenari futuri per i biocarburanti. Nel primo si mette l’accento su un loro perfezionamento; le speranze si appuntano su quelli di seconda e terza generazione. I fautori di questa opzione sostengono che l’uso della terra per produrre energia può contribuire a colmare il divario. La seconda posizione suggerisce che la crisi energetica/biocarburanti è un’ulteriore prova che occorre concepire un sistema alimentare realmente sostenibile. Ciò significa probabilmente vincoli all’eccesso di consumi (meno per l’Occidente, più per il Sud). Si può liberare terra per nutrire più bocche se si mangia in modo giudizioso, si riducono gli sprechi e si nutre il suolo anziché scavarlo.
Una cosa è chiara: i biocarburanti non sono una soluzione alla sfida energetica più di quanto l’ingegneria genetica sia la risposta unica all’esigenza di aumentare l’approvvigionamento alimentare. Diffidiamo di chi propone soluzioni uniche. Oggi abbiamo di fronte un mondo più complesso e sfaccettato. Ma i politici saranno all’altezza della situazione? Molte vite, molti futuri dipendono da questo.

Traduzione Davide Panzieri, illustrazioni di Piero Lusso e Paper Resistence.
Potete leggere l’intera sezione di Slowfood dedicata ai biocarburanti, scaricando gli articoli on-line a questo indirizzo.


Note
1. Fao, Food Outlook: Global Market Analysis, Fao, Roma 2007.
2. International Energy Agency, Statement on the Current Oil Market Situation, http://www.iea.org/, Iea, Parigi 2007.
3. C. Lucas, A. Jones, C. Hines, Fuelling a Food Crisis: The Impact of Peak Oil on Food Security, Bruxelles, I verdi/European Free Alliance in the European Parliament, 2006, p. 39.
4. G.K. Heilig G. K., “Food, Lifestyles, and Energy”, in D.G. Van der Heij (a c. di), Food and Nutrition Policy – Proceedings of the Second European Conference on Food and Nutrition Policy, L’Aja, 21-24 aprile 1992, Pydoc, Wageningen 1993, pp.60-86.
5. J. Borger, J., “Feed the World? We Are Fighting a Losing Battle, UN Admits”, The Guardian, 26 febbraio 2008, p. 18 (http://www.guardian.co.uk/environment/2008/feb/26/food.unitednations;).
6. N. Stern, The Stern Review of the Economics of Climate Change. Final Report, H. M. Treasury, Londra 2006.
7. A. Tukker, G. Huppes, J. Guinéee, J. et al., Environmental Impact of Products (Eipro): Analysis of the Life Cicle Environmental Impacts Related to the Final Consumption of the EU-25, EUR 22284 EN, European Commission Joint Research Centre, Bruxelles 2006.
8. A. Evans, Rising Food Prices: Drivers and Implications for Development, Written Evidence to House of Commons International Development Committee Inquiry into Food Security, New York e Londra, Center on International Cooperation (New York University), e Royal Institute for International Affairs (Chatham House), 2008.
9. Commission of the European Communities, An EU Strategy for Biofuels, Communication SEC (2006) 142. Bruxelles 8/2/2006. COM (2006) 34 Final. Bruxelles, Commission of the European Communities, 2006.
10. cse, Agricultural Markets Impacts of Future Growth in the Production of Biofuels. Report of Working Party on Agricultural Policies and Markets to the Committee for Agriculture of the Directorate for Food, Agriculture and Fisheries. AGR/CA/APM(2005)24/FINAL. OCSE, Parigi 2006.
11. D. Barling, T. Lang, R. Sharpe, Food Capacity: The Root of the Problem, “Royal Society of Arts Journal”, primavera 2008, pp. 24-29.