HOME : http://www.antigravity.it
email :antigravity.it@antigravity.it
email altrenativa loveenricovalbonesi@gmail.com
phone : +39 3294167403 
+393281616331-3457001076
skype : enricovalbonesi

 

HO TROPPO POCO TEMPO PER AVVISARE GLI ALTRI DI UN FENOMENO QUALE UN TERREMOTO O EVENTO " DANNOSO " IN BASE ALLA RETE DI SENSITIVI MEDIUM E SCIENZIATI E SENSORI .

PER CUI MI AFFIDERO' AL MESSAGGERO ALATO "MERCURIO " .. CHE VEDE E Z IO ECHE LON  DON

dati sulla attività terrestre 2010 e  2020 .

raffreddamento del pianeta nuova glaciazione .

zona nord del pianeta

La nube dell'eruzione del vulcano sotto il ghiacciaio Eyjafjallajokull, nel sud dell'Islanda (Ansa)
La nube dell'eruzione del vulcano sotto il ghiacciaio Eyjafjallajokull, nel sud dell'Islanda (Ansa)

la zona nord  è più soggetta ad esplosioni e perchè solo al nord la  zone a sud sono le migliori e senza esplosioni e più tranquille ..

fenomeno in continuo la gente non se ne cura più ormai se ne vedono parecchie .. e quindi c'è la indifferenza ..

getto dei fenomeni viene da sud e poi si mischia con quello dopo ...

il sole è bello che spacciato non riceve più nulla è un riverbero di quello che vede dallo spazio onde gravitazione sono finite dal 2008 sono finite le onde gravitazionali e quindi siamo in un periodo di grande decadenza energetica sul sole non viene visto nulla ..

il sole sta a dormire non ha attività perchè non ha imput .

aspettiamo la parte da guardare estiva del sole ..  c'è poco e niente ... fa sempre quel freddo pungente ..

che nell ultimo periodo non c'è nulla getto di materia

il grafico dell' attività solare ...

non c'è nulla ...2008 l onda che riscalda il magna sotto la terra .....

RAFFREDDAMENTO CALANO TUTTE ATTIVITA  QUELLO CHE C'ERANO PRIMA ...

IL FREDDO AUMENTERA' . PASSERA' L ESTATE . POI DOPO L AUTUNNO SI SENTIRA' DI PIU' IL FREDDO .

SE TI METTI AL SOLE E RIVOLGI IL PALMO DELLA MANO TI ACCORGI CHE ON TI SCALDA PIU LA MANO PERCHE' NON C' E' ENERGIA ..

SI VEDE CON L ESTATE . RITORNERA' IL FREDDO E TUTTO SARA ' FREDDO .

LE MATTONELLE NON SI SCALDANO PIU ... PER QUANTI ANNI PARECCHIO TEMPO .

MEGLIO ANDARE AL SUD ..

 

questi eventi sismici sono una cosa locale ... non è planetaria .. su scala .

 

 

 

 

Nibiru Prove scientifiche 2010 QUESTA LETTERA è TUTTO L ' OPPOSTO DI QUELLO CHE STA AVVENENDO IN REALTA'

 

r

 

Al Procuratore della Repubblica di Torino

 

e per conoscenza:

 

Al Rettore dell’Università di Torino

Ezio Pelizzetti

 

All’Istituto di Fisica dello Spazio Interplanetario (IFSI) di Torino

 

All’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), sezione di Torino

 

All’Ente per le Nuove  tecnologie, l’ Energia e l’ Ambiente (ENEA) di Torino

 

All’Istituto di Studi Militari di Torino

 

A Sua Eminenza Arcivescovo di Torino

Cardinal Severino Poletto

 

Al Grande Oriente d’ Italia (GOI), Roma,

ai Coll. dei Maestri Vener. del Piemonte e  Val d’ Aosta, Torino, e della Lombardia, Milano

 

All’ Istituto Interregionale di Ricerca delle Nazioni Unite sul Crimine e la Giustizia (UNICRI), Torino

 

Al Ministro all’Interno Roberto Maroni

c/o Ministero dell’Interno, Roma

 

Al Prefetto di Varese Simonetta Vaccari

 

Al Presidente dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV)

Enzo Boschi, c/o sede INGV di Roma

 

Al Sottosegretario alla Protezione Civile Guido Bertolaso

 

Alle redazioni della rivista settimanale “Cronaca Vera”, Legnano (MI)

e del giornale “La Provincia di Varese”, Varese

 

Alle redazioni dei programmi televisivi

“Striscia la notizia” di Canale 5 e “Mistero” di Italia 1, Segrate (MI), “Voyager” di Rai 2, Roma

 

Alla National Aeronautics and Space Administration (NASA) Headquarters, Washington DC, USA

 

All’Agenzia Russa per l’Aviazione e lo Spazio (RKA), Mosca, Russia

 

 

NON ESISTE NESSUN ONADA GRAVITAZIONALE NE  pericoloso influssI gravitazionalI esercitatI  dal  TREZI causante sul pianeta Terra il considerevole e continuo aumento degli eventi quali terremoti, eruzioni vulcaniche, alluvioni, tornado, uragani e tifoni, maremoti ed onde anomale, repentini sbalzi di temperatura e pressione atmosferica, grandinate, cadute meteoriche ed interferenze elettromagnetiche, frane e siccità, comunicando ciò attraverso i media a tutta la popolazione mondiale in modo da metterla nella condizione di potersi salvaguardare.

 

® prove scientifiche sono contenute in questo aggiornamento all’Esposto del 08 marzo 2010, difatti era ciò che speravo trapelassero dopo essere tornato a Torino, e così è avvenuto, sono state diramate rivelazioni di Nibiru a metà marzo 2010, data in cui influenti Astronomi hanno divulgato la notizia secondo cui a 20 unità astronomiche dal Sole, poco più della distanza media tra il Sole e Urano, sembra esservi presente un oggetto spaziale avente un’influenza gravitazionale, questo hanno detto, ma queste stesse parole sono le stesse identiche da anni utilizzate da me medesimo Gennaro Gelmini per descrivere

Tra coloro i quali si frappongono allo scaturire della verità, vi è la comunità astronomica internazionale, condotta in primis dalla National Aeronautics and Space Administration (NASA), che quando doveva annoverare tale oggetto astronomico come pianeta nel settembre del 2006, preferì invece declassare Plutone dal ruolo di pianeta a quello di planetoide, in tal modo anche l’oggetto astronomico siglato 2003 UB 313, altresì denominato Sedna, Xena, Eris, Nubiru, avente le caratteristiche di un pianeta a tutti gli effetti, delle dimensioni ufficialmente identiche a quelle di Plutone, anche se, stando a miei studi, è sicuramente più grande, è rimasto catalogato come planetoide, cioè pianeta nano, cosicché l’interesse degli Astronomi per quest’ultimo è diventato ancor più minimale; altresì vi è importante notare che la NASA aveva scoperto Sedna già dal lontano 1983, mantenendone celata la notizia, finché un gruppo di Astronomi tedeschi e cileni lo scoprirono anch’essi nell’autunno del 2003, denominandolo “Pianeta X”, è stato solo allora che la NASA rivendicò tale scoperta ad appena 6 mesi prima, ad opera del loro Astronomo Michael Brown, apportandogli allora la sigla 2003 UB 313 e facendolo ritenere un planetoide di modestissime dimensioni, avente una scia cometaria, denominata Coda del Drago, e un ancor più minuscolo satellite, ma non solo non poterono più mantenere nascosta la sua presenza che le sue reali dimensioni erano grandi almeno quanto quelle di Plutone, ci è giunto qualcosa che dalla NASA non ci saremmo potuti mai aspettare: si diffuse la notizia che era stato scoperto un altro planetoide a nome Xena, mantenendone inalterata la sigla 2003 UB 313, ma la cosa che più sconcerta è che anche la sua posizione nello spazio e il suo aspetto erano identici a Sedna, era tal quale anche il suo satellite, ora denominato Gabrielle, la sua scia cometaria e il suo scopritore, sempre Michael Brown, ma pur di sfatare il mito di Sedna come 10° pianeta del Sistema Solare, è stato declassato Plutone come sopra già descritto, sconceria simile alla gestione dell’emergenza per il tornado Katrina, che devastò la città di New Orleans (USA) nel 2005, il cui incarico fu conferito dall’Agenzia per le Emergenze degli Stati Uniti d’America (FEMA) allo stesso Michael Brown, che provvide solo ad adibire a rifugio lo stadio della città, che si allagò causando parte dei 1836 morti totali dovuti a tale tornado, non diamo quindi per scontato che Michael Brown  o un suo prestanome possano aiutarci in questo frangente, in quanto, mentre fino a poco tempo addietro ci facevano credere che Nibiru non potesse esistere, identificandolo per i pochi che lo avevano avvistato sotto le veci del planetoide Sedna, adesso lo ritengono una stella Nana Rossa o Nana Bruna, cioè una seconda stella del Sistema Solare, che quindi è un Sistema Binario, o almeno dicono potrebbe esserlo (cosa di cui io avevo già detto e scritto), ma Nibiru come Nana Rossa o Bruna verso la Terra, tale da consentire la continuazione della vita a pochi superstiti asserragliati in bunker sotterranei, quindi certamente non baderanno a noi comuni mortali o ci baderanno blandamente, oltre a considerare che gli Astronomi non sono dei contattisti,  Nibiru è una Nana Bianca abitata al suo interno in una cavità creata dalla rotazione dell’anzidetto pianeta, ove trovasi acqua e luce e calore magmatico, da codeste Creature denominate Annunaki, che durante il perielio di Nibiru torneranno a farci visita in massa.

L’aumento meteorico è naturalmente dovuto alla scia di meteore di Nibiru denominata “Coda del Drago”, causa del considerevole aumento della caduta di meteoriti sulla Terra (notizia questa anch’essa spesso celata), che apporteranno ulteriori danni a strutture, cose e persone, deviando anche, in futuro, alcuni asteroidi della “cintura” sita tra Marte e Giove, catapultandoli verso il pianeta Terra: mercoledì 13 gennaio 2010, quindi quasi in concomitanza col terremoto ad Haiti della sera del 12 gennaio 2010, l’asteroide denominato 2010 AL30, del diametro di 10-15 metri, è transitato a solamente 130000 chilometri dalla Terra e il 08 ottobre 2009, nei cieli soprastanti la città di Bone in Indonesia, un altro asteroide del diametro di 10 metri penetrato nell’atmosfera terrestre è esploso in essa creando un’onda d’urto generante un terremoto, oltre ciò vi è da considerare che lo scioglimento dei ghiacci artici e antartici è talmente repentino, che non può essere addebitato esclusivamente all’effetto serra e al buco dell’ozono.

NON ESISTONO MASSE  compattE, a cui quindi corrisponde una notevole attrazione gravitazionale che varia a seconda della sua distanza sempre mutevole dal Sole e dagli altri pianeti del Sistema Solare nel suo moto nello spazio poiché descrivente un’orbita estremamente ellittica: questi fattori d’influsso assieme combinati sono la principale causa degli eventi .

 

Rapporto tra minimo solare ed eruzioni vulcaniche

Tag: vulcanismo, vukcani, eruzioni vulcaniche, attività solare, minimo solare

 

santorini

 

Al centro la caldera del vulcano Santorini che nel 1628 a.C provocò la più devastante eruzione avvenuta in Europa e che causò la distruzione della civiltà Minoica. La caldera si riempirebbe lentamente di magma, ricostruendo ogni volta un nuovo vulcano e successivamente ricollassando con un processo ciclico continuo.

 

 

  Se questo minimo solare perdurerà come sembra a lungo, questo non implicherà solo un raffreddamento climatico.

  L’esperienza tratta dagli astronomi dall’osservazione di 23 cicli solari documenta che ad una fase poco attiva che perduri da almeno tre anni segue quasi sempre un ciclo piuttosto debole. Se le previsioni NASA corrispondono al vero, ossia che dovremo aspettarci anche un ciclo più lungo del normale, cioé della durata di quasi 13 anni, è da domandarci se questo comporterà solamente il determinarsi di un raffreddamento globale in stile Minimo di Dalton, oppure possiamo aspettarci anche qualcosa di peggio.

  Nel minimo di Dalton si ebbero due cicli solari deboli prima di poter osservare la ripresa solare. Di conseguenza prima di vedere una ripresa dell’attività solare, nel caso più felice, sarebbe necessario aspettare almeno fino al 2030-2035, dopo un ciclo 25 ancora debole.

 

  Ma se però si manifesta l’ipotesi peggiore, paventata da Livingston e Penn, di un collasso del magnetismo solare prolungato tale da determinare l’instaurarsi un Minimo di Eddy (la denominazione che si intende dare a questo attuale minimo solare) in stile Minimo di Maunder, allora non credo che nessuno di coloro che stanno leggendo questo articolo, che si presume abbia raggiunto l’età della ragione, avrà il piacere di rivivere le calde estate degli anni passati a queste latitudini.

 

  Ma sorge a questo punto una domanda: dovremo solo ripararci meglio dal freddo che diventerà via via una consuetudine, oppure possiamo aspettarci qualcosa di ancora peggio? Quanto il ridotto magnetismo solare è in grado di influenzare la Terra nel suo pulsare di vita propria?

 

  Esistono due correnti di pensiero nei confronti di questo problema. Nell’opinione più comune si pensa che la Terra non sia particolarmente influenzata nei suoi movimenti endogeni da fattori esterni ad essa. Nell’altra corrente di pensiero, per ora meno numerosa, si pensa invece che fatti cosmici possano avere notevole riflesso sulla tettonica a zolle terrestre.

 

  È l’eterna contesa tra determinismo e casualità. Per chi ci legge in questo momento vorrei chiarire molto bene questi concetti
  Nel determinismo tutti gli eventi sono legati da un rapporto causa-effetto da eventi precedenti o da leggi naturali e tutto quello che ci ha portati fino a questo attuale presente è solo l’effetto di una causa. Tutto ha uno scopo preciso, tutto è ordinato, tutto è determinato.
  La teoria della casualità invece ci dice che tutto è semplice coincidenza. La nostra stessa esistenza è semplice coincidenza, solo il risultato di una complessa sequenza di incidenti chimici e mutazioni biologiche, senza nessun significato, senza nessuno scopo preciso.

  La maggior parte dei geologi ha sposato questa ultima teoria, pur riconoscendo una certa cascata di eventi che possono determinare un terremoto o l’eruzione di un vulcano, ma dopo aver riconosciuto l’esistenza delle forze di marea lunari e solari che possono influenzare la rottura dell’equilibrio di alcune placche già poste sotto tensione, oltre non vanno.

 

  In particolare viene negato che le forze gravitazionali, l'agente principale di ogni manifestazione del mondo fisico e che regola il corso dei pianeti e dei satelliti lungo la loro orbita, possa in qualche modo influenzare l’attività vulcanica o tellurica terrestre. Come se la Terra fosse sospesa nel vuoto del cosmo in maniera del tutto indipendente e tutto ciò che accade sulla sua superficie o al suo interno sia solo l’esito di processi casuali, del tutto imprevedibili e per certi aspetti inarrivabili.

 

  Se guardiamo alla fisica classica questa affermazione trova parecchie giustificazioni.

  In primo luogo quello che conosciamo dei terremoti precedenti deriva solo da dati storici, in quanto la raccolta accurata e regolare dei dati tellurici si ha solo da pochi decenni, per cui è impossibile avere le basi per teorie diverse. E anche l’impressione di un aumento della frequenza dei terremoti potrebbe essere falsa, perché non disponiamo di dati raccolti accuratamente oltre un certo numero di anni. Non dimentichiamo che anche la teoria della tettonica a zolle è una conquista recente.

 

  In secondo luogo molte volte i geologi contestano un autore “alternativo”, non perché le sue teorie sono improponibili, ma spesso perché sono già scontate. Ad esempio, alla base dei movimenti di faglia, che possono dare origine ad un terremoto, è scontato che ci siano forze proveniente dall'attrazione gravitazionale tra i pianeti, esattamente come nelle maree. Chi dice questo dice una cosa estremamente banale e scontata facendola passare per una novità.

 

  In terzo luogo i dati conosciuti provengono solo ed esclusivamente da studi fatti da geologi, per cui viene considerata solo una moda l’andare contro la scienza ufficiale, perché non esistono ulteriori dati diversi a riguardo.

 

  A questa ultima affermazione si potrebbe però ribattere che la scienza cosiddetta “convenzionale” non lascia molto spazio ai non geologi, ad esempio agli astrofisici, che vengono accusati di cialtroneria se escono troppo fuori dal loro campo.

  In Italia si è incominciato a studiare intensamente i terremoti in maniera più approfondita solo dopo quello del Friuli del 1976. Negli Stati Uniti erano già esperti nel settore prima, ma solo di qualche decennio di più di noi.

 

  L’impressione che se ne trae da queste argomentazioni è che la fisica terrestre debba per forza essere espressa e studiata solo con metodi geologici e sembrerebbe quasi essere differente dalla fisica degli astri.

  A mio parere, ciò appare decisamente risibile.

 

 

  Ma cerchiamo di ritornare sul tema dell’effetto del magnetismo solare sulla dinamica terrestre, in particolare sul vulcanismo, e per questo motivo citerò proprio un lavoro scientifico del 1989 di un ricercatore statunitense dell’Institute for Space Studies della  NASA che si trova a New York al Goddard Space Flight Center.

 

  Il suo nome è Richard B. Stothers ed ha preso in considerazione i dati storici delle grandi eruzioni vulcaniche tra il 1500 e il 1980.

  Con un’accurata analisi retrospettiva, molto dettagliata, di dati storici ha scoperto due periodicità statisticamente significative nell’andamento delle eruzioni vulcaniche correlabili rispettivamente sia al ciclo solare di 11 anni, sia al più lungo ciclo solare di 80 anni, detto di Wolf-Gleissberg.

 

  In queste periodicità di particolare attività vulcanica ha osservato che vi era una notevole corrispondenza tra aumento dell’attività vulcanica e minimi solari, mentre vi era una cospicua riduzione dell’attività vulcanica durante i massimi solari.

 

  I modelli storici sono stati confermati andando a cercare gli acidi presenti nell’aria, prodotti durante le eruzioni vulcaniche, e rimasti intrappolati nelle precipitazioni nevose, poi trasformatesi in ghiacci in Groenlandia. Mediante carotaggi si è potuto registrare perfettamente l’attività di vulcanismo presente in determinati periodi storici e non solo mediante documentazione storica.

 

  A parere dell’autore di questo studio (ma eravamo nel 1989) i flares solari presenti nei massimi solari possono cambiare i modelli di circolazione atmosferica, influenzando anche i movimenti di rotazione terrestre. Questa scossa nella dinamica dei movimenti della crosta terrestre, secondo lui, è in grado di provocare dei micro terremoti che limitano il vulcanismo perché diminuiscono la pressione sulle faglie.

 

  Questo lavoro molto accurato è caduto nel dimenticatoio per quasi vent’anni, nonostante i risultati interessantissimi, e risulta citato da pochi autori successivi, forse per i motivi che ho espresso all'inizio di questo articolo.

 

  Ma vediamo più in dettaglio cosa si dice in questa pubblicazione scientifica.

 

  La ricerca è stata svolta correlando le date delle eruzioni storiche accertate ricavate dalle compilazioni di Sirekin et al. [1981] e di Newhall e Self [1982].

Il catalogo di Sirekin è il più grande e copre 5.564 eruzioni tra l’8000 a.C. e il 1980 d.C., mentre il più piccolo catalogo di Newhall e Self contiene solamente le 122 eruzioni più esplosive dal 1500 d.C. al  1980 d.C. ed alcune delle date di eruzione da loro elencato è erroneo. Ma entrambe le compilazioni sono state utilizzate a fondo da Richard Stothers.

 

  Per questo studio sono state prese in considerazione solo le eruzioni sicuramente esplosive e con chiara produzione di polveri che si sono disperse in atmosfera (indice VEI = Volcanic Explosivity Index da 0 a 8; utilizzate nello studio solo se superiori a 3).

  Per questo scopo è stato disegnato un istogramma con settori suddivisi in 20 anni, che di seguito è riportato esteso dal 1500 d.C al 1980.

 

fig.1

 

  In questo istogramma sono disposte separatamente le eruzioni con indice VEI di 3, 4 e 5 con rispettivamente colore bianco, grigio e nero.

 

  L’aumento impressionante visibile delle frequenze di eruzione con indice VEI=3 dopo il 1900 è dovuto semplicemente al miglioramento progressivo nella osservazione delle stesse.

  Pertanto il periodo di osservazione per le eruzioni con VEI=4 o 5 è affidabile per tutto il periodo di 481 anni, mentre per le eruzioni con VEI=3 lo è solo dopo il 1900.

 

  Ma analizzando questi dati più in dettaglio si è potuto osservare una certa periodicità di queste eruzioni che se comparate al ciclo solare un decennale, che appare fortemente correlato se sovrapposto. In particolare vi è un aumento del vulcanismo in corrispondenza dei minimi solari.

  Si prenda ad esempio il grafico corrispondente al periodo compreso tra il 1900 e il 1980 posto qui sotto.

 

 

fig.2

 

  In questa figura le piccole frecce verticali rappresentano gli anni in cui erano presenti dei minimi solari ai quali corrisponde un aumento delle eruzioni vulcaniche con un indice VEI maggiore od uguale a 3.

 

  Ma questi dati, tratti da compilazioni basate su dati storici, sono anche stati paragonati ai dati ricavati dai carotaggi nel ghiaccio della Groenlandia.

 

  Il principio di base con cui si analizzano i carotaggi dai ghiacci è piuttosto semplice: si va a valutare l’acidità dei solfati in eccesso presenti nel ghiaccio. Il collegamento è il seguente: molte eruzioni vulcaniche emettono copiose quantità di solfuri che reagiscono fotochimicamente con il vapore acqueo nella troposfera e nella stratosfera formando aerosol.

  Questi aerosol sono portati  dai venti lontano dalla loro origine e di solito in meno di un anno, precipitano completamente al suolo e fuori della circolazione atmosferica.

  In un’area di ghiaccio permanente sono incorporati come acidi in uno strato distinto di nuovo ghiaccio che si deposita ogni anno. Quindi la carota estratta dal ghiaccio diventa un vero e proprio calendario delle eruzioni vulcaniche anche non documentate storicamente.

 

  Non sorprende però che la correlazione con la periodicità del ciclo solare di 11 anni, evidenziata dai dati storici,  non ricompaia con evidenza nei carotaggi eseguiti nei ghiacci della Groenlandia, in quanto il movimento dei venti nella troposfera e nella stratosfera sono in grado di disperdere i solfati presenti nell’aria e di ridurre la significatività statistica di questi brevi periodi.

 

  Ma se gli stessi dati sulle eruzioni vulcaniche vengono paragonati su una scala più ampia come quella ciclicità solare tipica del ciclo di Wolf-Gleissberg di 80 anni, assumono una piena correlazione con l’espressività del Sole.

 

  Infatti nel successivo istogramma dove le sezioni sono più ampie e disposte ad intervalli di 40 anni, appare una correlazione significativa tra eruzioni vulcaniche e i cicli di Wolf-Gleissberg.

  In particolare in periodi particolarmente significativi come durante il periodo del Minimo di Maunder o di Dalton si può osservare una forte produzione di solfati rimasta intrappolata nei ghiacci artici.

 

fig3

In questo istogramma i valori di acidità presenti nei ghiacci della Groenlandia (Greenland acidity) è paragonato al numero delle macchie solari rilevato nello stesso periodo (1640-1959). È da sottolineare che la scala dell’istogramma delle macchie solari (sunspot numbers) è in posizione invertita per accentuare maggiormente la visibilità della correlazione.

 

  Stothers nello stesso lavoro analizzata anche la possibile correlazione tra cicli lunari e vulcanismo. Ma la forza di marea lunare è apparsa totalmente fuori fase rispetto alle eruzioni vulcaniche. Quindi se esistono effetti di marea lunari a lungo termine questi sono ben nascosti come un rumore di disturbo nell’azione dei cicli solari o non appaiono sufficientemente evidenziabili.

  Questo conferma il dato che il vulcanismo non appare essere correlato con le fasi lunari e quindi l’azione gravitazionale della luna non ha sufficiente peso nel vulcanismo.

 Si ricorda che Stothers ha anche pubblicato nel 1990 un lavoro sulla possibile correlazione tra terremoti e cicli lunari, ed anche in quella occasione non è stato possibile dimostrare la presenza di correlazione.

 

 Nel testo della pubblicazione scientifica vengono poi eseguiti dei ragionamenti sulla possibile origine della relazione Sole-vulcanismo, premettendo che per ora (nel 1989, ma anche ora) non esiste alcuna teoria che può chiaramente spiegare questo stretto rapporto, che però risulta evidente nel numero delle eruzioni sopraggiunte a qualsiasi latitudine geografica durante i minimi solari, e Stothers  si domanda quale fattore astronomico può esserne responsabile.

 

  L’autore poi elenca tutti questi possibili fattori astronomici cominciando dalla variazione del magnetismo solare per finire con le influenze sul riscaldamento dell’atmosfera terrestre o il suo raffreddamento, in particolare con l’influenza sulle precipitazioni, i venti e la temperatura della superficie del pianeta.

 

  Pone inoltre la possibilità, posta anche da altri autori, che per azione dei flares solari vi possano essere variazioni della circolazione atmosferica terrestre tali da poter influenzare addirittura il momento angolare della Terra, causando microterremoti che ridurrebbero la pressione esistente a livello delle faglie e di conseguenza il vulcanismo, come una valvola di sicurezza che verrebbe a mancare nei momenti di minimo solare.

 

  L’autore cita anche altre teorie riportate da vari altri autori, ma che risulta superfluo citare in questa sintesi in quanto non suffragate da dati certi.

 

  Stothers conclude il suo lavoro sottolineando cautelativamente che si tratta fondamentalmente di un lavoro basato su dati di correlazione statistica, ma che le variazioni climatiche imposte da una grande eruzione vulcanica sono in grado di influenzare il clima molto di più dell’azione di un minimo solare.

 

  Su questa ultima affermazione di Stothers innesterei anche le ricerche di Caspar M. Ammann sull’ulteriore ruolo nei cambiamenti climatici determinatisi durante il Minimo di Maunder,  in conseguenza dell’aumento del vulcanismo esplosivo.

 

  Nel suo studio egli ricombina i risultati ottenuti dai carotaggi nei ghiacci con i dati dell’irraggiamento solare dell’epoca e propone una nuova rilettura dei dati noti.

Secondo questo autore l’abbassamento della temperatura durante il Minimo di Maunder non sarebbe stato determinato solamente dalla ridotta attività solare e lo stesso sottolinea che la maggior parte degli autori avrebbero ignorato nei loro studi gli altri importanti fattori che possono aver drammatizzato la variazione climatica.

 

  Tra questi fattori Amman pone la responsabilità dell’aumentato vulcanismo nel determinare, nel perdurante periodo di freddo, dei picchi di ulteriore raffreddamento climatico, in particolare nell’ultimo periodo del Minimo di Maunder.

 

  L’emissione di aerosol nell’atmosfera avrebbe infatti oscurato la già scarsa irradiazione solare, provocando un andamento altalenante del raffreddamento climatico nell’Emisfero Nord in senso peggiorativo e quindi determinando di conseguenza ulteriori repentini raffreddamenti climatici.

 

 

  In conclusione, andando a ragionare su queste ricerche, appare evidente il rapporto esistente tra minimo solare ed aumento delle eruzioni vulcaniche, ma la ragione di questo non ci è ancora nota.

 

  In particolare, quando sono stati pubblicati questi lavori citati, eravamo nel pieno del Periodo Caldo Moderno, che a questo punto sembra essere giunto al termine, ossia di piena irradiazione solare ed allora non vi era un rischio di un aumento massivo del vulcanismo.

 

  Ora, andando a ripescare questi lavori e mettendoli in correlazione con le nuove teorie sulle onde gravitazionali il quadro potrebbe assumere contorni diversi.

  Purtroppo in astrofisica gli studi sulla fisica iperdimensionale sono stati spesso trattati alla stregua di puri esercizi matematici.

  L’ipotesi che ora potrebbe essere posta è che le onde gravitazionali possano giungere con maggior facilità sul suolo terrestre quando il magnetismo solare è ridotto e agiscano da innesco di fenomeni tellurici e vulcanici già incipienti, ma ancora non completamente sviluppati.

 

  In effetti i lavori di Stothers e Ammann non forniscono alcuna spiegazione per questa correlazione minimo solare / vulcanismo e tutte le possibili ipotesi rimangono aperte.

 

 

 

 

Bibliografia

 

Stothers, Richard B. Volcanic eruptions and solar activity

Journal of Geophysical Research (ISSN 0148-0227), vol. 94, Dec. 10, 1989, p. 17371-17381  1989JGR....9417371S

 

Newhall, C. G., and S. Self, The Volcanic Explosivity Index (VEI): An estimate of explosive magnitude for historical volcanism, J.

Geophys. Res., 87, 1231-1238, 1982

 

Ammann, Caspar M. (2002) The Role of Explosive Volcanism During the Cool Maunder Minimum, American Geophysical Union, 12/2002 2002AGUFMPP61A0298A

 

Ammann, Caspar M. (2003), Statistical analysis of tropical explosive volcanism occurrences over the last 6 centuries, Geophys Res Lett, 30, 1210, doi:10.1029/2002GL016388.

 

Glazner, Allen F., Curtis R. Manley, J. S. Marron, and Stuart Rojstaczer (1999), Fire or ice: anticorrelation of volcanism and glaciation in California over the past 800,000 years, Geophys Res Lett, 26(12), 1759, doi:10.1029/1999GL900333.

 

Stothers, Richard B. (1990), A search for long-term periodicities in large earthquakes of southern and coastal central California, Geophys Res Lett, 17(11), 1981, doi:10.1029/GL017i011p01981.

 

Stothers, Richard B. (2002), Cloudy and clear stratospheres before A.D. 1000 inferred from written sources, J Geophys Res, 107, 4718, doi:10.1029/2002JD002105.

 

Stothers, Richard B. (2007), Three centuries of observation of stratospheric transparency, Clim Change, 83(4), 515, doi:10.1007/s10584-007-9238-3



NOTA BENE:
Tutti i tempi sono in U.T. Universal Time (vedi sopra),
il Nord è in alto, l'Est a sinistra. Per dati near real-time aggiornare la pagina ogni 5'

 Immagine grande
Macchie solari: hanno una temperatura ≈ 5.000 K
Il contrasto con le regioni circostanti, più luminose grazie ad una temperatura
di 6.000 K, le rende visibili come macchie scure.
Immagine SOHO-MDI (Michelson Doppler Imager)


Legenda della mappa sovrapposta a dati SOHO-EIT (Extreme ultraviolet Imaging Telescope)
nell'estremo ultravioletto lontano (da 200 a 10 nm) sulla riga Fe XV a 284 Ångström (28,4 nm).

 Immagine grande
Magnetogramma fotosferico SOHO-MDI (Michelson Doppler Imager).


 Immagine grande
Foto SOHO-MDI (Michelson Doppler Imager) alle lunghezze d'onda visibili
(da 400 nm violetto a 700 nm rosso) sulla riga Ni I a 6.767,8 Å
ngström (676,78 nm).

 Immagine grande
Foto SOHO-EIT (Extreme ultraviolet Imaging Telescope) nell'estremo
ultravioletto lontano (da 200 a 10 nm) sulla riga He II a 304 Ångström (30,4 nm).
Le zone più luminose hanno una temperatura da 60.000 a 80.000 K.

 Immagine grande
Foto SOHO-LASCO C2 (Large Angle Spectrometric COronagraph)
che mostra (parzialmente) la corona solare interna fino a 8.400.000 km dal Sole.
Un coronografo occulta il disco solare le cui dimensioni reali sono indicate
dal cerchio bianco disegnato sul disco occultatore.

 Immagine grande
Foto SOHO-LASCO C3 (Large Angle Spectrometric COronagraph)
a largo campo ≈ 32 diametri solari ≈ 16° d'arco ≈ 45.000.000 km.
Un coronografo occulta il disco solare le cui dimensioni reali sono indicate
dal cerchio bianco disegnato sul disco occultatore. Sono visibili la corona solare (parzialmente),
le stelle e i pianeti più luminosi e (talvolta) si possono scoprire comete sungrazer.

 Immagine grande
Foto in Hα a 656,3 nm del solo bordo solare (senza disco interno per evidenziare
le protuberanze)
dal MLSO (Mauna Loa Solar Observatory) delle Isole Hawaii,
sul cui sito è possibile vedere il fim dell'evoluzione delle protuberanze nelle ultime 6 ore.

 Immagine grande
Foto in Hα a 656,3 nm del disco solare dal MLSO delle Isole Hawaii.

 
Radioeliografia a 17 GHz (1,764 cm) dal Nobeyama Radioheliograph (Giappone).

Attività solare & campo geomagnetico
in near real time


Vento solare (SW, Solar Wind)
  
 
 

Campo geomagnetico (IMF, Interplanetary Magnetic Field)



A sinistra: Ionosfera TEC (Total Electron Content)  &  a destra: Onda d'urto del vento solare
    
A sinistra: TEC (Total Electron Content) è il numero totale di elettroni presenti nella ionosfera terrestre
(da 50 a 400 km di altezza)
, misurati in unità elettroniche per metro quadrato TEC Unit. 1 TECU = 1016 elettroni/m2
Il TECU aumenta all'aumentare dell'attività solare e ha implicazioni sulle comunicazioni radio in HF e su quelle satellitari.
A destra: onda d'urto del vento solare (in rosarancio) contro la magnetopausa terrestre (linea blu).
Il cerchio tratteggiato indica l'orbita geostazionaria. Le distanze sono espresse in RE, raggi terrestri (6.378 km).

GrayLine giorno/notte - ovali aurore - MUF - assorbimento raggi X

Spiegazioni della mappa sulla pagina della Radiopropagazione DX

Propagazione MF/HF da 160 a 10 m (1,8-30 MHz)
  
monitor by NØNBH Paul, USA

Radio propagazione onde VHF da 6 a 2 m (50-144 MHz)
 Attività meteor scatter del giorno - monitor by G7IZU Andy Smith, Plymouth, Gran Bretagna
 MUF & E-Sporadico del giorno - monitor by DG2KBC Ansgar, Germania
50 MHz ES   70 MHz ES  144 MHz High MUF   144 MHz ES
 144 MHz E-Sporadico in Europa - monitor by PE1NWL Allard, Olanda
 144 MHz E-Sporadico in Nord America - monitor by PE1NWL Allard, Olanda
 50-144 MHz aurora - monitor by PE1NWL Allard, Olanda
Legenda dei monitor di PE1NWL:
= banda chiusa
= MUF alte > 45 MHz

= E-Sporadico attivo sui 144 MHz
= aurora a latitudini alte > 55° N
 = aurora a latitudini medie < 55° N


Flusso solare di raggi X =
 monitor by N3KL Kevin, USA
Legenda del monitor:

 = flusso X in quiete ( < 10−6 W/m2)
 = flusso X attivo (≥ 10−6 W/m2)
 = brillamento di Classe M (≥ 10−5 W/m2)
 = brillamento di Classe X (≥ 10−4 W/m2)
 = mega brillamento (≥ 10−3 W/m2)




Campo geomagnetico =  monitor by N3KL Kevin, USA
Legenda del monitor:

 = campo in quiete (Kp < 4)
 = campo perturbato (Kp = 4)
 tempesta in atto (Kp > 4)


Indice geomagnetico Kp  (Kennziffer planetarische)

Valori relativi indici geomagnetici K
p e Ap


Indice geomagnetico Ap (Average planetary)

Valori indice Ap:
0-7 = Quiet = Quiete
8-15 = Unsettled
= Perturbato
16-29 = Active
= Attivo
30-49 = Minor storm
= Tempesta minore
50-99 = Major storm
= Tempesta maggiore
100-400 = Severe storm
= Tempesta severa

Flusso di protoni p+

Flusso di protoni p+ con energia ≥ 10 MeV 50 MeV 100 MeV

Flusso di elettroni e

Flusso di elettroni e- con energia ≥ 0,8 MeV 2 MeV

Numero SESC di macchie solari

Il numero ufficiale SESC (Space Environment Services Center) delle macchie solari
è calcolato con la formula del Numero di Wolf  R = k (10g + s), dove g è il numero
di gruppi di macchie solari, s è il numero totale di macchie singole in tutti i gruppi
e k è un fattore correttivo delle condizioni del seeing.

Flusso magnetometrico in nT


Ciclo solare: progressione radio flusso a 10,7 cm (2,8 GHz)
.

Posizione ovali delle aurore polari boreale e australe
 
Previsione aurore boreali e australi NASA molto affidabile aggiornata ogni ora.
La freccia rossa indica dove si trova il Sole, cioè da dove arriva il vento solare.

Tutte le immagini di SOHO (SOlar and Heliospheric Observatory)
osservatorio solare spaziale coproduzione ESA/NASA in orbita nel punto lagrangiano L1
del sistema gravitazionale Terra-Sole a circa 1.500.000 km dalla Terra

L'astronomo dilettante: siti fondamentali per cominciare con l'Astronomia
Mappa Radio Propagazione MUF / Assorbimento raggi X / GrayLine giorno/notte
real-time per radioamatori OM & SWL/BCL

Torna a Previsioni METEOrologiche

Torna ad Articoli scientifici

Torna alla home del SETI ITALIA G. Cocconi


 

Centro Antigravity
- via corinto 55 (basilica di s.Paolo) Roma -Via fiume bianco 130 (zona Eur torrino)- ostia sede del mare e pineta (accanto all uscita metro  Castel fusano )
Tel. 0659600324 - Cell:3294167403   skype : enricovalbonesi
  

area diario giornaliero home page :http://www.antigravity.it   http://www.google.com   ogni giorno un articolo nuovo e una news nuova basta mettere il giorno davanti al sito http://www.antigravity.it/ cosi abbiamo pubblicato 11 anni di articoli ogni giorno ..

 PUOI VEDERE IL LINK DEGLI ANNALI DI ANTIGRAVITY DIGITANO LA DATA DOPO IL SITO http://www.antigravity.it/ PER ESEMPIO  inserisci la data di  6 cifre mettendo il giorno poi i mese e poi l' anno   01012010.htm oppure .01012008.html così troverai l archivio universale risalendo fino al lontano 1999 ad oggi  di antigravity.it/ 01012009.htm e cosi via  es :   http://www.antigravity.it/16022010.htm clown  http://www.antigravity.it/newsletter.htm http://www.antigravity.it/10052010.htm   http://www.antigravity.it/egitto2010.htm http://www.antigravity.it/12052010.htm http://www.antigravity.it/13052010.htm http://www.antigravity.it/14052010.htm http://www.antigravity.it/15052010.htm http://www.antigravity.it/16052010.htm http://www.antigravity.it/17052010.htm http://www.antigravity.it/18052010.htm http://www.antigravity.it/19052010.htm  http://www.antigravity.it/11052010.htm  http://www.antigravity.it/05042010.htm  http://www.antigravity.it/03052010.htm http://www.antigravity.it/02052010.htm     http://www.antigravity.it/04052010.htmhttp://www.antigravity.it/05052010.htm http://www.antigravity.it/06052010.htm http://www.antigravity.it/07052010.htm http://www.antigravity.it/08052010.htm http://www.antigravity.it/09052010.htm http://www.antigravity.it/01052010.htm http://www.antigravity.it/06042010.htm http://www.antigravity.it/07042010.htm  http://www.antigravity.it/08042010.htm http://www.antigravity.it/09042010.htm http://www.antigravity.it/10042010.htm http://www.antigravity.it/11042010.htm http://www.antigravity.it/12042010.htm http://www.antigravity.it/13042010.htm http://www.antigravity.it/14042010.htm http://www.antigravity.it/15042010.htm http://www.antigravity.it/16042010.htm http://www.antigravity.it/17042010.htm http://www.antigravity.it/18042010.htm http://www.antigravity.it/19042010.htm http://www.antigravity.it/20042010.htm http://www.antigravity.it/21042010.htm http://www.antigravity.it/22042010.htm http://www.antigravity.it/23042010.htm http://www.antigravity.it/24042010.htmhttp://www.antigravity.it/25042010.htm http://www.antigravity.it/26042010.htm http://www.antigravity.it/27042010.htm http://www.antigravity.it/28042010.htm http://www.antigravity.it/29042010.htm http://www.antigravity.it/30042010.htm  http://www.antigravity.it/14032010.htm http://www.antigravity.it/15032010.htm http://www.antigravity.it/16032010.htm http://www.antigravity.it/17032010.htm http://www.antigravity.it/18032010.htm http://www.antigravity.it/19032010.htm http://www.antigravity.it/20032010.htm http://www.antigravity.it/21032010.htm http://www.antigravity.it/pintasvedashirodara.htm http://www.antigravity.it/22032010.htm http://www.antigravity.it/24032010.htm http://www.antigravity.it/25032010.htm http://www.antigravity.it/26032010.htm http://www.antigravity.it/27032010.htm http://www.antigravity.it/28032010.htm http://www.antigravity.it/29032010.htm http://www.antigravity.it/30032010.htm http://www.antigravity.it/01042010.htmwesak il 21-22 aprile http://www.antigravity.it/02042010.ht  http://www.antigravity.it/romagiornatadellaterra.htm 22 aprile roma  http://www.antigravity.it/03042010.htm http://www.antigravity.it/01032010.htm http://www.antigravity.it/02032010.htm il 20-04 conferenza sul tempo via celsa 4 centro cultura vedica  http://www.antigravity.it/04042010.htm  il 2012  http://www.antigravity.it/lanos.htm vendita macchina gpl  http://www.antigravity.it/03032010.htm http://www.antigravity.it/04032010.htm http://www.antigravity.it/05032010.htm   http://www.antigravity.it/13032010.htm il mitreo le tecniche di guarigione http://www.antigravity.it/12032010.htm http://www.antigravity.it/10032010.htm  http://www.antigravity.it/corinto.htm rent appartament rome  http://www.antigravity.it/17022010.htm festa mitreo del vecchie idee nel cassetto  http://www.antigravity.it/lanciatorinanomolecolare.html  http://www.antigravity.it/lanciatorenanomolecolare.htm http://www.antigravity.it/wordtrade.htm http://www.antigravity.it/freetime.html http://www.antigravity.it/28022010.html http://www.antigravity.it/27022010.html http://www.antigravity.it/26022010.html  16http://www.antigravity.it/19022010.htm http://www.antigravity.it/20022010.htm http://www.antigravity.it/31122009.htm http://www.antigravity.it/01012010.htm http://www.antigravity.it/02012010.htm http://www.antigravity.it/03012010.htm http://www.antigravity.it/04012010.htm http://www.antigravity.it/05012010.htm http://www.antigravity.it/06012010.htm http://www.antigravity.it/07012010.htm http://www.antigravity.it/08012010.htm http://www.antigravity.it/09012010.htm  http://www.antigravity.it/10012010.htm http://www.antigravity.it/11012010.htm  suggerimenti spirituali del 12-1-2010 http://www.antigravity.it/13012010.htm  http://www.antigravity.it/16012010.htm http://www.antigravity.it/17012010.htmil  25-aprile   contattami  gratis sono sempre raggiungibile  http://www.antigravity.it/18012010.htm http://www.antigravity.it/19012010.htm  http://www.antigravity.it/14022010.htm  speciale san valentino   foto di roma sulla neve e san valentino15022010   non sono piu del gruppo di atman ma ne ho creato uno alternativo http://www.antigravity.it/16022010.htm   1301 spagnolo approfitta delle mini prove- stage di 10-11 aprile  di antigravity fly aereal yoga   speciale instambul con soli 49 euro volo e 15 euro dormire scegli di immergerti nella mistica santa sofia ogni week end di marzo aprile maggio 2010 puoi  vivere in eterno e tornare indietro nel tempo e sorridere viaggiando nel cosmo  perchè abbiamo scoperto come unire le energie dei cerchi del grano con quelle delle stallatiti  eccentriche e quindi come portarti entro il  2010 a costo zero dove vuoi tu ..  email : antigravity.it@antigravity.it  

  district 9 distretto 9 un film una nuova realtà per chi vuole eliminare tutte le divisioni    http://www.antigravity.it/donazione2009.htm contribuisci alle scoperte scientifiche su antigravità richiedi il libro diario 20 anni di ricerche su questo enigma autore Rami  VAI AL BLOG DI ANTIGRAVITY.IT BLOG DI ANTIGRAVITA' UMANA (spiritual antigravity )  ANTIGRAVITA ANTIGRAVITY Антигравитация αντιβαρύτητας antityngdkraft antigravitación АНТИГРАВИТАЦИОННО [أنتيغرفيتي] ANTIGRAVITATIONS ANTIGRAVITÉ ΕΝΑΝΤΙΟΣ ΣΤΗ ΒΑΡΎΤΗΤΑ aerol yoga   e fitness  amminare tra i mondi ecco le esperienze che vi propongo per camminare nell'acqua nel aria nel fuoco e poi nella terra per preparasi al 2012 ... http://www.antigravity.it/donazione2010.htm  sostieni l associazione di antigravity come fare una donazione 2008 2009 2010 2011 2012

 

 
antigravity archivio storico da 1996 a 2010 Search Results for Jan 01, 1996 - Nov 09, 2009
1996 1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009
0 pages 0 pages 0 pages 0 pages 3 pages 11 pages 10 pages 23 pages 32 pages 27 pages 32 pages 21 pages 0 pages 0 pages
 1  4  9  30 Aug 18, 2000 *
Oct 19, 2000 *
Dec 08, 2000 *
Feb 01, 2001
Mar 01, 2001
Mar 02, 2001
Mar 31, 2001
Apr 02, 2001
Apr 05, 2001
May 17, 2001
Jul 13, 2001
Jul 21, 2001
Sep 23, 2001
Dec 02, 2001
Mar 27, 2002 *
May 28, 2002 *
Jul 23, 2002 *
Aug 02, 2002 *
Sep 24, 2002 *
Sep 26, 2002 *
Nov 18, 2002 *
Nov 23, 2002
Nov 26, 2002
Nov 29, 2002 *
Feb 04, 2003 *
Feb 12, 2003 *
Feb 18, 2003 *
Mar 19, 2003 *
Mar 25, 2003 *
Apr 11, 2003 *
Apr 23, 2003 *
May 01, 2003
Jun 05, 2003 *
Jun 11, 2003
Jun 12, 2003
Jun 20, 2003 *
Jul 19, 2003 *
Jul 26, 2003
Aug 08, 2003 *
Sep 12, 2003 *
Sep 30, 2003
Oct 07, 2003 *
Oct 10, 2003 *
Nov 02, 2003 *
Nov 28, 2003 *
Dec 02, 2003 *
Dec 21, 2003 *
Jan 02, 2004 *
Jan 04, 2004 *
Jan 31, 2004 *
Feb 08, 2004 *
Feb 10, 2004 *
Mar 20, 2004 *
Mar 23, 2004 *
Apr 02, 2004 *
Apr 03, 2004 *
May 19, 2004 *
Jun 03, 2004 *
Jun 06, 2004 *
Jun 08, 2004 *
Jun 09, 2004 *
Jun 10, 2004 *
Jun 14, 2004
Jul 01, 2004 *
Jul 10, 2004 *
Jul 11, 2004
Jul 14, 2004 *
Jul 24, 2004 *
Jul 28, 2004 *
Aug 25, 2004 *
Aug 29, 2004 *
Sep 06, 2004 *
Sep 18, 2004 *
Sep 29, 2004 *
Sep 29, 2004 *
Oct 11, 2004 *
Oct 16, 2004 *
Dec 04, 2004 *
Dec 21, 2004 *
Jan 23, 2005 *
Feb 04, 2005 *
Feb 04, 2005 *
Feb 04, 2005 *
Feb 06, 2005 *
Feb 09, 2005 *
Feb 15, 2005
Feb 20, 2005
Mar 04, 2005 *
Mar 23, 2005 *
Apr 01, 2005 *
Apr 03, 2005
Apr 06, 2005 *
May 27, 2005 *
Aug 29, 2005 *
Aug 31, 2005
Oct 22, 2005 *
Oct 23, 2005
Oct 30, 2005
Nov 07, 2005
Nov 25, 2005
Dec 01, 2005
Dec 18, 2005 *
Dec 24, 2005
Dec 29, 2005
Dec 30, 2005
Dec 31, 2005
Jan 01, 2006
Jan 02, 2006
Jan 06, 2006
Jan 07, 2006
Jan 08, 2006
Jan 11, 2006
Jan 27, 2006
Jan 28, 2006
Feb 01, 2006
Feb 04, 2006
Feb 06, 2006
Feb 15, 2006
Mar 10, 2006
Mar 14, 2006
Apr 14, 2006 *
Apr 22, 2006 *
Apr 24, 2006
May 06, 2006 *
May 22, 2006 *
Jun 10, 2006 *
Jun 12, 2006
Jun 16, 2006 *
Aug 20, 2006 *
Aug 24, 2006
Oct 04, 2006 *
Oct 04, 2006 *
Oct 11, 2006 *
Nov 04, 2006 *
Nov 13, 2006 *
Nov 26, 2006 *
Dec 05, 2006 *
Dec 05, 2006 *
Feb 07, 2007 *
Feb 12, 2007 *
Feb 17, 2007 *
Apr 02, 2007 *
Apr 05, 2007 *
Apr 23, 2007 *
Apr 25, 2007
May 23, 2007 *
Jun 04, 2007 *
Jun 09, 2007 *
Jun 24, 2007 *
Jun 25, 2007
Aug 06, 2007 *
Oct 01, 2007 *
Oct 02, 2007 *
Oct 05, 2007 *
Oct 06, 2007 *
Oct 08, 2007 *
Oct 10, 2007 *
Oct 12, 2007 *
Oct 18, 2007
 60  1


 

area di ricerche e valutazioni scientifiche 

http://www.antigravity.it/31122009.htm  http://www.antigravity.it/teoriaantigravita.htm  

SCOPRI COME MAI è 

STATO  POSSIBILE DEFLETTERE LA GRAVITA PER MILIONI DI ANNI     

 correnti antigravitazionali le prove stallatiti eccentri

le prove fotografiche delle correnti antigravitazionali compera l eccezionale 

documento con prove scientifiche  

per conoscere come avere energia libera per sempre e affrancarti da tutto e da tutti .

compera il cd con le foto originali uniche  delle stallatiti

 e la modellazione matematica della loro formazione  e della teoria antigravitazionale 

che porterà l umanità alla nuova rinascita economico

 sociale spaziale  tra il 2012 e il 2013  . 

---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

http://www.lastampa.it/_web/

cmstp/tmplRubriche/Benessere/grubrica.asp?ID_blog=26&ID

_articolo=571&ID_sezione=31&sezione=

http://www.flickr.com/photos/42096614@N08/ http://www.youtube.com/user/antigravityit www.myspace.com/436261036  

facebook:enricovalbonesi twitter:enricovalbonesi  antigravity.it@antigravity.it

messanger antigravity@live.it  la tre : 3294167403@tre.it gmail gogletolk : loveenricovalbonesi@gmail.com  yahoogroup  : enricovalbonesi@yahoo.com

enrico valbonesi@antigravity.it rami@antigravity.it

  Tedesco      Spagnolo Italiano  ©Copyright 2009

  skype:enricovalbonesi articolo  blog  phone 3294167403 email  


ITALIAN to ENGLISH   Traduci questa pagina   Traduci questa pagina
Set FORUM language to ENGLISH
Traslation   Traduci questa pagina
Set FORUM language to ITALIAN