Sulla fine dei tempi legata al calendario Maya se ne sono sentite di tutti i
colori, ma tutte caratterizzate da una forte tendenza al catastrofismo.
Vediamo, ora, di analizzarle criticamente per dimostrare la loro totale
inconsistenza sia dal punto di vista archeologico che scientifico.
Perché le corrette informazioni esistono, pur nascoste da un marasma di
notizie totalmente infondate, basta solo saperle cercare.
Per comodità le evidenzieremo con la sottolineatura, seguite da una serie di
note atte ad attestarne l’assoluta mancanza di valore.
Il calendario Maya finisce il 21 dicembre del 2012.
Per i Maya l’inizio del tempo, secondo il calendario detto del Computo
Lungo, iniziava a partire da quello che per noi è il 11 (o 13) agosto del
3114 a.C. (giorno di nascita, per loro, del pianeta Venere) mentre, sempre
secondo il nostro calendario, il 23 (o 21) dicembre del 2012 termineranno i
cosiddetti tredici baktun, così denominati dai Maya i cicli temporali da 400
anni ciascuno.
Questo lo dice l’archeologia e questo lo ribadiscono gli studiosi
“eretici” ma la comunanza di idee finisce qui.
Già fra gli stessi “non allineati” con la “scienza ufficiale” (e
catastrofisti) c’è chi ipotizza che la data corretta possa essere stata il
21 dicembre del 2004.
Cosa successe quel giorno?
Sulle coste indonesiane si abbatté quel gigantesco tsunami (nato da un
terremoto) che causò ben 280 mila morti, sviluppandosi, in poche ore, su una
vasta area della Terra.
Ma a guardare bene non tutti gli archeologi sono concordi sulla data
d’inizio del calendario (fondamentale per calcolarne la fine).
Ci sono ben ventuno versioni, e quasi tutte diverse!
La più antica (Robert Heneling) parte dal 1 aprile del 8498 a.C., la più
recente (Vaillant) inizia l’8 aprile del 2594 a.C., con una sostanziale
predominanza per i mesi di aprile ed agosto.
Vediamole tutte e ventuno con i rispettivi autori:
Robert Heneling 1 aprile 8498 a.C. – Charles P.Bowditch 16 dicembre 3634
a.C. – Charles H. Smiley 26 giugno 3392 a.C. – Nancy K. Owen 20 maggio
3379 a.C. – Maud W. Makemson 11 febbraio 3374 a.C. – Herbert J.Spinden 15
ottobre 3374 a.C. – D.H. Kelley 6 luglio 3207 a.C. – Martin 3 aprile 3171
a.C. – J.T.Goodman 8 agosto 3114 a.C. – Juan H. Martinez 9 agosto 3114
a.C. – Goodman, Martinez, Thompson 11 agosto 3114 a.C. – Nowotny 11
agosto 3114 a.C. – Beyer 12 agosto 3114 a.C. – Grube, Sabloff, Lounsbury,
Thompson (1935) F.Lounsbury (1978) 13 agosto 3114 a.C. – Bohm, Bohumil e
Vladimir Bohm 4 agosto 3100 a.C. – kreichgauer 14 maggio 2997 a.C. –
Hocheitner 28 dicembre 2868 a.C. – Escalona Ramos 19 marzo 2584 a.C. –
Weitzel 3 aprile 2594 a.C – Antoon, Leon, Vollemaere 5 aprile 2594 a.C. –
Vaillant 8 aprile 2594 a.C.
Oggi si tende, invece, a dare per sicura la data del 11 (o 13) agosto del
3114 a.C che invece proprio certa non la è.
In ogni caso, quale che sia la data di fine, a quel punto il calcolo del
tempo ricomincerà da capo (cosa che nessuno dice).
Questo perché i Maya non avevano un concetto lineare del tempo, ma ciclico,
perché ciclici erano considerati gli eventi (fenomeni naturali compresi).
Ognuno di questi cicli si inseriva all’interno di una porzione di tempo più
grande e questa, a sua volta, in una ancora più grande e così via dicendo.
In altre parole essi erano contenuti ognuno dentro gli altri ma, alla fine,
tutti destinati a tornare periodicamente al medesimo punto di partenza.
E sappiamo anche i nomi di questi cicli.
Ad esempio troviamo il pictun, periodo di 8.000 anni, il calabtun della
durata di 160.000 anni o, se vogliamo parlare di giorni, il kinchiltun di
1.152.000.000 giorni ed il alautun di 23.040.000.000 giorni.
Esistono, poi, delle previsioni temporali che vanno ben oltre la data
fatidica; ad esempio Pacal, sovrano di Palenque (proprio l”astronauta”)
fa predizioni (rintracciabili nel Tempio delle Iscrizioni) per quello che per
noi sarà il 14 ottobre del 4772.
Ma lo stesso “Codice Dresda”, uno dei rari codici sfuggiti ai roghi
cattolici, parla dell’eclisse di sole (per noi) del 1999 come di un momento
in cui gli Dei si sarebbero manifestati, favorendo l’accesso dell’Umanità
nell’era del “Sesto Sole” (quella che partirà il 21 dicembre del
2012).
I Maya, dunque, paragonavano il tempo non ad un qualcosa destinato a finire
ma ad una ruota che gira e che periodicamente torna alla situazione iniziale
(concezione tipica non solo del Mesoamerica ma anche di altre tradizioni,
come, ad esempio, quella induista dell’India).
Con la conseguenza di ritenere che gli uomini fossero destinati a subire dal
cielo le medesime influenze e le relative conseguenze ad ogni determinato
periodo nella storia.
I Maya prevedevano alla fine dei loro cicli immane catastrofi.
Purtroppo non sappiamo con esattezza che cosa abbiano fatto e cosa pensassero
concretamente che accadesse alla fine dei loro cicli.
Fra gli studiosi (“ufficiali” e non) prevale l’idea che i Maya
probabilmente non si aspettassero nulla di buono perché, a seconda delle
scadenze, scrissero di uomini divorati dal Giaguaro, di un Vento in grado di
spazzare via tutto, di un Fuoco purificatore, di un Diluvio senza precedenti
e, per quello che finirà nel 2012, di catastrofici terremoti (con la
variante del pianeta Venere che scomparirà dal cielo e il gruppo delle
Pleiadi che assumerà una nuova configurazione).
Al di la di cosa pensassero e scrivessero i Maya si è però
nell’impossibilità di capire se per davvero nel lontano passato sono
accadute delle catastrofi planetarie.
Diverse tradizioni storiche pongono la fine del mondo nel 2012.
Vediamo, ora, alcune “date” di fine del mondo.
E’ importante considerare, in questo contesto, quella riportata nel libro
Codice Genesi del giornalista del Washington Post Michael Drosnin.
Egli ricorda gli studi di tre scienziati israeliani, per i quali la Bibbia
(ed in particolare i primi cinque libri dell’Antico Testamento
nell’originale traduzione ebraica) sarebbe un enorme libro cifrato,
ispirato da Dio, nel quale è contenuta la Storia del mondo, presente e
futura.
In particolare, vi si può leggere che fra il 2010 ed il 2012 la Terra verrà
distrutta da un bersagliamento continuo di impatti cometari.
La corretta chiave interpretativa dei Sacro Testo consterebbe, in buona
sostanza, nella evidenziazione di particolari sequenze di lettere
equidistanti, con la possibilità, pare, che le disposizioni trovate siano
dovute al caso quantificata in una su 5,3 milioni.
Alcuni studiosi, come Brendan McKay, hanno provato ad applicare l’analisi
sequenziale al testo del romanzo “Moby Dick”, trovandovi la
“previsione” dell’attentato a Indira Ghandi, a Martin Luther King, John
F. Kennedy, Abramo Lincoln, Yitzhak Rabin e la fine della Principessa Diana.
Il matematico David Thomas, invece, ha preferito concentrare la propria
critica sul testo della Genesi. Con la medesima analisi sequenziale ha
trovato la parola code (codice) e bogus (falso) in prossimità reciproca per
ben sessanta volte (verrebbe quasi da pensare che Dio abbia voluto suggerire
che in realtà non ci sia nessun codice …).
In buona sostanza il tutto si può ridurre ad un discorso di matematica
combinatoria, tanto più efficace quanto più il testo considerato è lungo.
E lo stesso discorso può essere applicato alla interpretazione degli I Ching,
l’antico testo profetico e sapienziale cinese.
Ricordiamo che secondo lo studioso Terence Mc Kenna, abituato fin da giovane
a fare abbondante uso di sostanze psichedeliche, esso rappresenterebbe l’
“onda temporale”, in pratica un dettagliato scorrere del tempo che
terminerebbe nel 2012.
Ma non tutti pensano che la fine del mondo sia vicina.
Per gli indiani l’attuale era, detta Kali Yuga, finirà addirittura nel
428.898 d.C.
Gli Hopi d’America (zona sud-ovest), invece, sono concordi coi Maya: il
“quarto mondo” è finito nel 1982 ma si trascinerà fino al 2012, dando
poi inizio (quindi niente “fine del mondo” e neppure catastrofi) ad un
tempo caratterizzato da una società altamente civile. In fondo non è poi
così strana una coincidenza di “vedute” tra i due popoli, considerando
che, seppur in momenti diversi (ma non troppo) condivisero gli stessi
territori.
Come tutti sappiamo, poi, per la tradizione giudaico-cristiana-islamica la
data della Fine del Tempo non può essere conosciuta.
E di date da “fine mondo” non ne parlarono neppure gli antichi greci.
Il 2012 parrebbe ricordato, invece, dagli antichi Maori ma gli stessi
anziani, custodi della tradizione, non sono concordi al proposito.
Potrebbe, infine, essere imbarazzante ricordare, ai portatori di sventura, le
centinai di predizioni millenaristiche, poste in date sempre diverse,
puntualmente disattese.
Ricordiamone alcune delle più recenti.
Secondo un gruppo di astrologi inglesi, l'1 Febbraio 1524 la Terra avrebbe
dovuto essere sommersa da un secondo diluvio universale. Il priore si St.
Bartholomew, a Londra, a scanso di equivoci, fece sigillare la propria chiesa
dopo averla riempita di scorte sufficienti per sopravvivere ai tempi bui che
si prospettavano. Paradossalmente, quel giorno, nella sempre piovosa Londra
non cadde una goccia.
Stando alle parole del profeta Martinek Hasua, il mondo doveva finire tra l'1
e il 14 Febbraio 1420.
Studiando le Sacre Scritture, William Miller si convinse che Gesù avrebbe
richiamato in Cielo i fedeli tra il 1 marzo del 1843 e il 21 marzo 1844.
Per Bob Wasdworth e Dan Millar, studiosi di profezie bibliche, il passaggio
delle comete Hale-Bopp e Hyakutake nella costellazione di Perseo avrebbe
inequivocabilmente indicato l'apparizione dell'Anticristo in Terra il 10
aprile del 1977.
Il capodanno del 2000, il capodanno del 2001 (come date di fine millennio) ed
il 5 maggio del 2002 (per l’allineamento di pianeti) furono altri momenti a
rischio, ma nulla è successo.
In buona sostanza, se la Storia insegna, non vi sono i presupposti per
trattare il 2012 in modo diverso dalle altre date proposte nel corso dei
secoli.
Gli antichi avevano eccezionali conoscenze astronomiche (come la Precessione
degli Equinozi), codificate nei miti e nell’architettura, probabilmente
tramandate da una remotissima Cultura Madre. Una attenta analisi ed
interpretazione della simbologia utilizzata, e della matematica ad essa
correlata, permette di cogliere un drammatico messaggio rivolto all’Umanità
dei millenni a venire (che potrebbe recitare più o meno così): “Uomo del
futuro osserva le macchie solari perché esse sono portatrici di distruzione
ed una delle date critiche sarà il 2012”. La piana di Giza, con le sue tre
grandi piramidi e la Sfinge, è un chiaro esempio di questa sacra e profetica
architettura. L’intero complesso, se interpretato correttamente, fornisce
il momento temporale di partenza dal quale poter calcolare e prevedere le
catastrofi di origine solare, perché le piramidi e la Sfinge sono allineate
per riprodurre sulla Terra una parte significativa del cielo in una data ben
precisa: 10450 a.C.
Le tre piramidi rappresentano la Cintura della costellazione di Orione
(dimora del dio Osiride) e la loro disposizione (angolo) rispetto al
“meridiano terrestre” che passa per Giza ricorda quella delle tre stelle
della Cintura nei confronti del “meridiano celeste” del 10450 a.C.
La Sfinge (di forma leonina), a sua volta, è orientata verso l’orizzonte
dal quale nel 10450 a.C, nell’equinozio di primavera, sorgeva la
costellazione del Leone.
Poi, per effetto della cosiddetta Precessione degli Equinozi, questo effetto
“ così in Cielo, così in Terra” non si è mai più verificato.
Tutta questa serie di informazioni sono sostanzialmente scorrette.
Partiamo dalla presunta correlazione Orione – Tre Piramidi.
Se da una parte l’effettiva disposizione delle Tre Piramidi di Giza
richiama le stelle della cintura di Orione, ad una analisi approfondita le
cose non stanno proprio così.
Vediamo lo schema sotto riportato con la correlazione supposta (fonti diverse
riportano valori leggermente differenti ma il concetto non cambia):
Alnitak ζ zeta Orionis magnitudine apparente 1,80 (Cheope)
Alnilam, ε epsilon Orionis magnitudine apparente 1,69 (Chefren)
Mintaka δ delta Orionis magnitudine apparente 2,23 (Micerino)
Ricordo che la magnitudine apparente di una stella ed un pianeta è una
misura della sua luminosità apparente, ovvero quella rilevabile dal punto di
osservazione.
I suoi valori negativi esprimono una maggiore luminosità (ad esempio il Sole
ha – 26,8 mentre le stelle più deboli osservabili ad occhio nudo hanno
+6).
Ciò significa che Chefren (la seconda piramide in dimensioni) corrisponde
alla stella più luminosa, Cheope (la piramide più grande) alla stella di
mezzo e Micerino alla stella meno luminosa (ed in effetti è la piramide più
piccola).
Ma il fatto è che ad occhio nudo, ma anche con strumenti ottici, la
differenza di luminosità è talmente minima che non si riesce a cogliere.
Quindi le tre piramidi dovrebbero avere sostanzialmente le stesse dimensioni.
Perché allora Micerino ha una piramide decisamente più piccola delle altre
due (che sono simili)?
Alcuni studiosi hanno ipotizzato una differente luminosità della stella
Mintaka all’epoca del 10450 a.C., causa una sua variabilità intrinseca o
all’oscuramento da parte di una nebulosa galattica.
Effettivamente la stella è una variabile in quanto facente parte di un
sistema binario (si eclissa periodicamente con un’altra stella) ma la
variazione di luminosità (molto bassa, 0.2) avviene con regolarità ogni
5,73 giorni.
Confrontando i cataloghi stellari più antichi, come quelli di Gan De (IV
secolo a.C.) ed Ipparco (II secolo a.C.), non sono state riscontrate
differenze significative e, considerando la tipologia di stella (una gigante
blu che può perdurare come tale per centinaia di milioni di anni), appare
quanto è logico aspettarsi.
L’idea della nebulosa “oscuratrice”, seppur plausibile come
supposizione, considerando che la zona di Orione ne è ricca, ha il suo
“tallone d’Achille” sul fatto che dovrebbe essere poi improvvisamente
scomparsa, non trovandosene più traccia (cosa poco credibile, considerando
che i suoi spostamenti durerebbero millenni).
Proseguiamo con la “critica”.
Perché il faraone Djedefra (salito al trono fra Cheope e Chefren) ha
abbandonato la piana di Giza per farsi seppellire ad Abu Rawash?
Perché il faraone Nebka (fra Chefren e Macerino) cercò di farsi costruire
una piramide a Zawiyet El Aryan?
La cosa non si inquadra nell’ottica di un piano unitario e studiato per
l’architettura del luogo, senza considerare che Djedefra avrebbe avuto una
sorta di consacrazione nel farsi costruire una piramide accanto a quella del
padre (Cheope).
Il fatto stesso che la piramide di quest’ultimo abbia subito una modifica
strutturale, che quella di Chefren una triplicazione delle dimensioni e
quella di Micerino un raddoppio durante la loro edificazione, suggerisce che
non sia esistito un piano originario complessivo (come avrebbe dovuto se
l’intenzione degli architetti fosse stata quella di rappresentare Orione in
Terra).
Nessuno, poi, considera che le Tre piramidi di Giza sorgono su una formazione
geologica piuttosto compatta (allo scopo di dare stabilità alle strutture),
detta Mokattam, che potrebbe aver imposto vincoli spaziali e di orientamento
(ad un certo punto sprofonda nella vallata).
Ma andiamo oltre.
La Precessione degli Equinozi, come si sa, sposta “in blocco” l’intera
sfera celeste nel corso dei millenni (i moti propri delle stelle sono
solitamente poco significativi per causare, in tempi di quella durata,
modifiche agli asterismi delle costellazioni), facendo si che i vari gruppi
di stelle si vedano nel corso dei secoli ad altezze differenti pur nel
medesimo giorno dell’anno.
E’ corretto, allora, affermare che la piana di Giza è la “fotografia
esoterica” del cielo del 10450 a.C. (il che non significa che le strutture
siano state costruite in tale data, ma solo che la rappresentano, particolare
che viene spesso dimenticato, nonostante lo stesso Bauval parli di una data
compresa fra il 2475 ed il 2400 a.C.)?
Già si nota una cosa un po’ strana: la presunta (ma, come vedremo anche
successivamente, poco probabile) correlazione fra Tre Piramidi – Cintura
d’Orione la si nota osservando la piana di Giza da Nord verso Sud (in un
certo senso al contrario). In altre parole mentre in cielo la stella Mintaka
(Micerino) “punta” verso l’alto, in Egitto la piramide corrispondente
è la più meridionale delle Tre.
E’ come se la costellazione d’Orione fosse stata rappresentata
“capovolta”.
Il motivo potrebbe ricercarsi nell’idea di volerla riproporre unitamente
alla Via Lattea, idealmente figurata dal fiume Nilo (che si trova a sinistra
delle tre piramidi solo se le si guarda, appunto, da Nord verso Sud, come
“capovolgendo” l’Egitto).
Ma qui i problemi, invece di diminuire, aumentano.
Se gli egiziani, in questo contesto, non sono andati molto “per il
sottile” infischiandosi del concetto di nord e sud, come mai, invece, per i
pozzi di allineamento della Grande Piramide hanno considerato Orione nel
giusto orientamento?
Si tratta, infatti, in entrambi i casi, di allineamenti (precisamente verso
Zeta Orionis, Alpha Draconis e Sirio) meramente simbolici perché i condotti,
in realtà, non sono dritti come un righello ma hanno un “gomito” (o non
fuoriescono all’esterno). Quindi il puntare l’oggetto celeste si realizza
prolungando solo idealmente il canale dopo una partenza rettilinea.
Inoltre se cerchiamo di vedere rappresentate le altre stelle della
costellazione d’Orione nelle tante piramidi egiziane della zona, vediamo
che la corresponsione, salvo qualche caso, manca completamente.
Solo cambiando la scala di rappresentazione e la forma della costellazione si
possono trovare dei dati significativi (conoscendo la precisione degli
antichi costruttori avrebbero fatto sicuramente di meglio).
Lo stesso discorso lo si può fare anche per il complesso dei templi di
Angkor, in Cambogia, che, secondo alcuni, rappresenterebbe la costellazione
del Dragone così come appariva nel 10450 a.C.
Il fatto è che se si scelgono alcuni templi e se ne scartano altri, si può
far saltar fuori qualunque corrispondenza si voglia (come vedremo meglio
successivamente).
Si potrebbe, forse, giustificare il tutto ipotizzando che sotto alla sabbia
egiziana esistano delle piramidi non ancora scoperte o ad un cambio “del
piano regolatore” successivo alle Tre Piramidi di Giza?
Fatto sta che solo tre strutture trovano l’allineamento in cielo, e questo
estendendo la comparazione anche alle stelle che circondano la costellazione
di Orione. La statistica non da certo credito alla teoria.
Ma forzando (e non di poco) il concetto di allineamento Orione – Tre
Piramidi viene, comunque, a mancare, come vedremo, quelli che sono i punti
cardine della teoria piana di Giza – 10450 a.C.
Questa infatti prevede, fra le altre cose, che l’angolo di 45°, che si
nota fra la bisettrice che passa fra le due piramidi principali di Giza ed il
meridiano nord - sud che le attraversa, sia il medesimo fra la costellazione
d’Orione ed il corrispondente meridiano celeste nel 10450 a.C.
In altre parole gli antichi egizi avrebbero voluto creare questo angolo
particolare perché esso potesse ricordare, per sempre, la data del 10450 a.C
(importante per avere un momento “zero” nel computo del tempo).
Il fatto è che l’uso dei moderni software di simulazione astronomica
sembra dare dei risultati diversi a seconda di chi li usa (strano ma vero).
Per alcuni la data è proprio quella del 10450 a.C., per altri va retrocessa
al 12000 a.C.
E quindi?
Forse ha ragione l’astronomo Arthur Trew, del dipartimento di Scienze
computerizzate della Edinburgh University, quando dichiara che non esiste un
modello matematico affidabile per tempi così remoti e quindi i risultati di
simulazione vanno presi con le “pinze”.
Dunque i ragionamenti rischiano di poggiare su un castello di sabbia.
E veniamo all’altro punto cardine della teoria: la Sfinge sarebbe rivolta
al punto dell’orizzonte in cui sorse la costellazione del Leone
nell’equinozio di primavera del 10450 a.C.
Primo problema: la Sfinge rappresenta davvero un Leone? Anche considerando
“posticcia” la testa (presunta) di Chefren cosa ci suggerisce che sia
proprio tale animale? Il corpo effettivamente ne può ricordare le sembianze
ma la mancanza del capo non scioglie il dubbio.
Secondo problema: gli egiziani conoscevano quell’asterismo come la
costellazione del Leone?
Non ci sono prove che all’epoca dell’Antico Regno (2850 – 2180 a.C.) la
identificassero come tale (solitamente la fonte per eccellenza di quel
periodo sono i coperchi di sarcofagi).
Essa apparve, invece, in epoca molto più recente (visibile in papiri e
soffitti di templi), cioè nel Nuovo Regno, rappresentata su una barca con
una dea che afferra la coda di un leone, ma il fatto è che gli egizi non la
collocarono in quella zona del cielo nella quale noi la vediamo.
Come era, allora, il “cielo” egiziano?
Nell’Antico Regno ritroviamo la Gamba di Bue (Orsa Maggiore), un uomo a
braccia spalancate (Cigno), un altro che corre guardandosi indietro a
immagine di Osiride (Orione), una figura a braccia aperte (Cassiopea) ed
altri disegni che ricordano il nostro Drago (un ippopotamo sulla schiena), le
Pleiadi, lo Scorpione, l’Ariete e la stella Sirio (dea Sothis).
Insomma, pare proprio che a quel tempo non ci fosse posto per il nostro
“Leone”.
Terzo problema: secondo la più scientifica delle teorie “eretiche”,
quella di Robert M.Schoch, la Sfinge potrebbe farsi risalire al 5-7000 a.C
(periodo di piogge torrenziali atte ad erodere il corpo della struttura).
Riflettiamo un attimo.
E’ plausibile che nel 7000 a.C. si inizi un progetto che si riferisca al
10450 a.C. (ed in questi 3000 anni come si è conservata notizia?) ma venga
completato solo nel 2450 a.C., dopo cioè 5000 anni?
Ed il tutto allo scopo di “avvisare” le future generazioni?
Considerando come gli egizi (ma il discorso vale per tutto il mondo antico)
trattavano gli “altri”(in pratica cercavano di sterminarli, basta vedere
le rappresentazioni di guerra sui loro templi) francamente risulta alquanto
sospetta questa “premura” per il prossimo.
E poco vale anche il ricorso alla matematica per dimostrare la presenza di un
messaggio nascosto fra le pietre.
Se è plausibile che gli antichi avessero percepito l’esistenza del
fenomeno della Precessione degli Equinozi, come il ripetersi di determinate
sequenze numeriche nei miti e nelle leggende sembra suggerire, tutt’altro
discorso è dedurne “moniti profetici”.
Così come leggerne in essi storie di reali eventi cosmologici perché non
esistono evidenze scientifiche che siano realmente accaduti (come la nascita
di Venere da una cometa proveniente da Giove nel 1500 a.C).
Ma torniamo ai nostri “moniti” e vediamo un esempio di come “ragiona”
la teoria.
Le stelle della Cintura di Orione nel 10450 a.C. erano al punto più basso (precessionale)
dell’orizzonte nella piana di Giza.
Quando vennero costruite le tre piramidi di Giza (2450 a.C.) si trovavano
111,111 gradi più in alto rispetto al 10450 a.C.
Secondo lo studioso G.A.Wainright, però, Orione comparve nei “Testi delle
piramidi” solo sul finire della Seconda Dinastia, cioè attorno al 2600 –
2700 a.C., ma assunse la posizione di divinità nazionale solo alla fine
della Dodicesima Dinastia, cioè 1800 – 1900 a.C. (in pratica all’epoca
della piramidi non sarebbe stato molto “importante”).
Considerando, comunque, che il ciclo solare medio delle macchie è di 11,1 è
evidente, dice qualcuno, che gli antichi egizi ci abbiano voluto comunicare
“attenti ai cicli del sole, studiateli perché vi diranno quando la
catastrofe sta per arrivare”.
Oltre a non essere ben chiaro perché a volte si considerino i valori coi
decimali (ciclo macchie solari) e a volte no (ciclo precessionale,
spostamento di 1° degli equinozi ogni 71,6 anni “arrotondato” a 72) per
giustificare le teorie, nessuno spiega perché si prenda proprio quel valore
(11,1) e non gli altri indici del ciclo solare medio che pur ci sono.
Basta fare un qualunque tipo di ricerca e si troveranno per esso valori
diversi, questo perché dipende dagli intervalli di tempo che si considerano:
11,04 – 11,07 – 11,2 (solo per citarne alcuni).
Il discorso è sempre quello, con i numeri, compresi i cosiddetti
“sacri”, scegliendo quelli che interessano e scartandone altri ed
applicandoli solo a determinate situazioni piuttosto che altre, si possono
ottenere tutti i risultati che si vogliono (per non parlare poi di arbitrarie
divisioni e moltiplicazioni).
In buona sostanza, dunque, la correlazione Orione – Tre Piramidi e Sfinge
– costellazione del Leone riferibile al 10450 a.C (ma anche senza
considerare quella data) non va oltre i semplici indizi, poco supportati da
evidenze significative; stesso discorso per la struttura di Angkor, spesso
citata a conferma della teoria.
Basta confrontare l’immagine della costellazione del Drago e la sua
presunta raffigurazione nella zona dei templi.
Mancano ad esempio i corrispondenti delle stelle Beta e Gamma, la distanza
fra la “testa” del drago e la Epsilon è completamente fuori scala,
stesso discorso per le stelle della “coda”. Quest’ultima, poi,
“sale” in misura molto maggiore. Il tutto pur scegliendo quei templi, e
quindi scartandone altri, che meglio si adattano (si fa per dire) alla forma
della costellazione.
Basti ricordare che il complesso (datato IX secolo d.C., quindi piuttosto
recente, il che rende ancor più problematica l’idea della trasmissione di
un messaggio che parte dal 10450 a.C) è vasto decine di km quadrati, ricolmo
di torri, guglie, statue gigantesche, edifici, fossati ed ovviamente templi,
il tutto in una giungla lussureggiante.
Insomma c’è proprio abbondanza fra cui scegliere e, nonostante questo, la
figura della costellazione appare piuttosto “stiracchiata”.
relazione salvatore
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registrazione al tribunale .
programma editing: queit coito express
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venture capital è colui che ci può dare il finaziamento....
capitale di investimento per stare in 1 anno -2 anni per orperare..
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giornale
Strategie dell antigravity sono andare sui media comea bbiamo fatto finora
Obbiettivi commerciali :
vendere spettacoli in tuttà la città e poi corsi di formazione e fitness fare un cambiamento di coscienza in modo da fare preferire i prodotti ecologici e naturali e “elevati “ .
Vendere negli spettacoli la pubblicità di prodotti di largo consumo poiché le nostre attività sono sempre molto visibili sia via web che via telegiornale che sui giornali e fare in modo che se ne arli sempre di più .
Vendere le strutture: impalcature , telai , amache ., servizi , corsi , feste , eventi , servizi pubblicitari stampati nelle nostre “vele “ di tessuti aerei .
Vendere palchi arei e acquatici in aerogell e brevetti americani per fare in modo che si possano sviluppare attività aeree.
Vendere le licenze di antigravity
Vendere libri e riviste giornali per il benessere e la cultura fisica inerenti allo sport fitness e yoga
Vendere ai media i contatti con gli artisti internazionali sul dominio aereo .
Vendere libri sul 2012 sulle profezie di filosofia di religione e tutto ciò che è a che fare con le profezie di rinascita del 2012 che si possono concatenare con eventi aerei come camminare tra i mondi : vedi allegato * immortal 99 *
Siamo in grado di fare un franciasing del marchio di antigravity nel giro di 2 anni e di fare in modoc che ci siano agenzie e filiali come le nostre che producono eventi e spettacoli nelle discoteche nei musei nei parchi nei palazzi . abbiamo lo sin off dei pater americani e la bellezza dei monumenti Italiani e il prestigio di essere la capitare Religiosa …
Potremmo celebrare le sante messe e le sante cerimonie come le insediamenti di presidenti simile a quelle di Obama ( vedi allegato in inglese * 123 * ) . Le strategie sono princialemente proporre qualcosa di versatile e utile er l animo delle persone al fine di arrivare all 2012 con il massimo della grinta per la svolta epocale .
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Antigravity.it Prima scuola di esperienze di levitazione in Europa Antigravity.it is a experience of levitation in Europe.
dona per natale ..
http://www.antigravity.it/corso.html
http://www.antigravity.it/01212009.htm http://www.antigravity.it/02212009.htm http://www.antigravity.it/03212009.htm http://www.antigravity.it/0412009.htm http://www.antigravity.it/0512009.htm http://www.antigravity.it/0612009.htm http://www.antigravity.it/0712009.htm http://www.antigravity.it/0812009.htm http://www.antigravity.it/0812009.htm http://www.antigravity.it/0912009.htm http://www.antigravity.it/1012009.htm http://www.antigravity.it/1112009.htm http://www.antigravity.it/1212009.htm http://www.antigravity.it/1312009.htm http://www.antigravity.it/15122009.htm http://www.antigravity.it/1412009.htm http://www.antigravity.it/donna.htm una proposta per essere immortali e belli e sani antigravity is a infinite love preparation to event 2012 http://www.antigravity.it/immacolataponte2009.htm http://www.antigravity.it/16122009.htm http://www.antigravity.it/17122009.htm http://www.antigravity.it/18122009.htm http://www.antigravity.it/19122009.htm http://www.antigravity.it/newyear2010rome.html http://www.antigravity.it/19122009teoriadelparallasse.htm http://www.antigravity.it/20122009.htm http://www.antigravity.it/21122009.htm http://www.antigravity.it/22122009.htm http://www.antigravity.it/23122009.htm ufo in svezia http://www.antigravity.it/24122009.htm http://www.antigravity.it/25122009.htm http://www.antigravity.it/26122009.htm http://www.antigravity.it/27122009.htm http://www.antigravity.it/28122009.htm http://www.antigravity.it/29122009.htm http://www.antigravity.it/30122009.htm
http://www.antigravity.it/26082009.htm ..http://www.antigravity.it/29082009.htm http://www.antigravity.it/27082009.htmhttp://www.antigravity.it/28082009.htm http://www.antigravity.it/30082009.htm nuovo segreto per arrivare alla levitazione fisica passando per il vuoto mentale by enrico 2009 http://www.antigravity.it/02092009.htm http://www.antigravity.it/03092009.htm http://www.antigravity.it/04092009.htm http://www.antigravity.it/15092009.htm come fare levitare un uomo con un campo magnetico http://www.antigravity.it/enrico.htm http://www.antigravity.it/enricovalbonesi.htm http://www.antigravity.it/21092009.htm http://www.antigravity.it/22092009.htm http://www.antigravity.it/23092009.htm http://www.antigravity.it/24092009.htm http://www.antigravity.it/25092009.htm http://www.antigravity.it/26092009.htm http://www.antigravity.it/27092009.htm http://www.antigravity.it/28092009.htm http://www.antigravity.it/29092009.htm http://www.antigravity.it/30092009.htm ottobre 2009 : .http://www.antigravity.it/01102009.htm milano yoga festival ci saremo a meditare gratis con aerail yoga l anigravità e le discipline aeree ..sospesi in aria.. http://www.antigravity.it/03102009.htm http://www.antigravity.it/05102009.htm http://www.antigravity.it/06102009.htm http://www.antigravity.it/07102009.htm http://www.antigravity.it/08102009.htm http://www.antigravity.it/09102009.htm oggi lancio di 3 kilotoni di materiale fissile sulla luna http://www.antigravity.it/23092009.htm . http://www.antigravity.it/23092009.htm http://www.antigravity.it/11102009.htm http://www.antigravity.it/12102009.htm http://www.antigravity.it/13102009.htm http://www.antigravity.it/14102009.htm 16personale DA OGGI VEDRO' LE STELLE E LE CORRELAZIONI TRA SOLE E UOMO E CONTEMPLERO' LE RELAZIONI E L INTERDIPENDENZA TRA SPAZIO E UOMO http://www.googlesky.it/ http://www.antigravity.it/17102009.htm http://www.antigravity.it/18102009.htm http://www.antigravity.it/19102009.htm http://www.antigravity.it/20102009.htm http://www.antigravity.it/21102009.htm http://www.antigravity.it/22102009.htm http://www.antigravity.it/23102009.htm http://www.antigravity.it/24102009.htm http://www.antigravity.it/25102009.htm http://www.antigravity.it/26102009.htm http://www.antigravity.it/28102009.htm http://www.antigravity.it/29102009.htm http://www.antigravity.it/30102009.htm http://www.antigravity.it/01112009.htm http://www.antigravity.it/02112009.htm http://www.antigravity.it/03112009.htm http://www.antigravity.it/04112009.htm http://www.antigravity.it/05112009.htm http://www.antigravity.it/06112009.htm contro i vaccini dell influenza http://www.antigravity.it/14112009.htmhttp://www.antigravity.it/14112009.htm http://www.antigravity.it/16112009.htm http://www.antigravity.it/17112009.htm http://www.antigravity.it/18112009.htm http://www.antigravity.it/19112009.htm http://www.antigravity.it/20112009.htm http://www.antigravity.it/21112009.htm http://www.antigravity.it/22112009.htm http://www.antigravity.it/23112009.htm http://www.antigravity.it/24112009.htm http://www.antigravity.it/25112009.htm http://www.antigravity.it/26112009.htm http://www.antigravity.it/27112009.htm http://www.antigravity.it/28112009.htm http://www.antigravity.it/29112009.htm http://www.antigravity.it/30112009.htm http://www.antigravity.it/31112009.htm
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http://www.antigravity.it/15012009.htm atalanta e kansas city 07022009 19012009 (2).htm 20012009 (2).htm 21012009 (2)
22012009 http://www.antigravity.it/16012009.htm http://www.antigravity.it/17012009.htm http://www./18012009.htm
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profezie del 2012 speciali : http://www.antigravity.it/16022009.htm http://www.antigravity.it/17022009.htm
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antigravitation, force physique présentée comme une hypothèse qui frésiste à la force de gravité (Physique) antigravitación (en física - fuerza hipotética contraria a la fuerza de la gravitación) antigravitatie (in fysica-hypothetische kracht tegengesteld aan aantrekkingskracht) anti-gravidade, força hipotética contrária à força da gravidade Antigravität (in der Physik der Anziehungskraft entgegenwirkende Kraft)
Με την έννοια της αντιβαρύτητας (antigravity) εννοούμε μία υποθετική δράση η οποία αντιτίθεται στην επίδραση της βαρύτητας. Η αντιβαρύτητα μέχρι σήμερα δεν αποτελεί επίσημο και αυστηρά καθορισμένο επιστημονικό όρο. Χρησιμοποιείται γενικά για να υποδηλώσει την κατανίκηση της βαρύτητας με τη βοήθεια κάποιων τεχνητών μεσων, αλλά επίσης χρησιμοποιείται και στην προσπάθεια εξήγησης της επιταχυνόμενης διαστολής του σύμπαντος. Μέχρι σήμερα η επιστήμη δεν έχει καταφέρει να αποδείξει την ύπαρξη μίας τέτοιας δύναμης, όπως επίσης και οι υφιστάμενοι φυσικοί νόμοι δεν προβλέπουν την ύπαρξή της (ούτε όμως την απαγορεύουν). Παρ΄όλα αυτά, υπάρχουν αρκετές θεωρίες, μελέτες και πειράματα που ασχολούνται με τους τρόπους με τους οποίους θα ήταν δυνατό να επιτευχθούν φαινόμενα αντιβαρύτητας, αλλά και να εξηγήσουν επίσης την επιταχυνόμενη διαστολή του σύμπαντος. Μεταξύ αυτών, ορισμένα υπονοούν και την ανάγκη ύπαρξης της επίσης υποθετικής, εξωτικής αρνητικής μάζας (πχ μοντέλο σκουληκότρυπας, Alcubierre ή warp drive). ÇEKİM KESME ETKİSİ:Mahiyeti henüz keşfedilmemiş bir enerji sahasının, roket araçları ve insan vücudu gibi kütleler üzerinde yer çekim kuvvetini kaldırdığı veya azalttığı sanılan etki
(ש"ע) אנטיגרביטציה (בפיסיקה-כוח היפותטי המנוגד לכוח המשיכה)