Antigravity.it la teoria delel stallatiti eccentirche si basa sui canli energetici e sulle foto qui pubblicate che ne mettono in evidenza il contenuto
http://www.antigravity.it/brasil/106_0287.jpg fino
http://www.antigravity.it/brasil/106_0192.jpg eccola come si contorce per salire su
http://www.antigravity.it/brasil/106_0202.jpg
http://www.antigravity.it/brasil/106_0203.jpg
c' una relazione tra questo cerchio nel grano e la figura di
stallatite eccentrica dell grotta .. E UN FENOMENO CHIAMATO ORBS CHE
HO FOTOGRAFATO NEL ESTATE DEL 2004 A LATINA NEL CIRCEO
LA SPIEGAZIONE DEL CERCHIO DEL GRANO E UGUALE ALLA SPIEGAZIONE DELLA
STALLATITE ECCENTRICA
SI CREANO COME DELLE STUTTURE DI MICRO CLUSTER CHE HA ANCHE DIMOSTRATO ALL
FOX DI SALT LAKE CITY YUTA

e la formazione di mappe molto dettagliate di et sumera e di et egizia guarda caso ilmio maestro di fisica e di sumero era un inziato .. e lui che mi diede i codici negli appunti sumeri .. ed io li elaborai in anteprima ..
http://www.antigravity.it/brasil/106_0223.jpg
http://www.antigravity.it/brasil/106_0225.jpg
http://www.antigravity.it/brasil/106_0226.jpg
cosa aspetti a comperare il cd con tutti i video e le foto della teoria .. del' antigravit.
una scoperta rivoluzionaria per tutti noi .
http://www.antigravity.it/brasil/106_0227.jpg

allla foto http://www.antigravity.it/brasil/106_0303.jpg
come si pu vedere dallas equenza delel immagini c' come un canale fatto di aragonite lungo .. e stretto che si incrocia con il centro della stallatite eccentrica e propio qui che c' il nodo antigravitazionale

la
x che si forma tra l intersezione delle due correnti produce questo effetto antigravitazionale .
http://www.antigravity.it/brasil/106_0287.jpg

per i video delle teorie

http://www.antigravity.it/brasil/106_0229.mov
http://www.antigravity.it/brasil/106_0250.mov
http://www.antigravity.it/brasil/106_0251.mov
http://www.antigravity.it/brasil/106_0261.mov
http://www.antigravity.it/brasil/106_0270.mov
http://www.antigravity.it/brasil/106_0281.mov
i mandala che possiamo mettere dentro la amaca per portare gioia ed armonia nelle mente degli stressati .
i cristalli dentro l amca come le campane tibetane portano benssere e gioia
http://www.antigravity.it/brasil/106_0303.jpg
e utile inserire i dati delle onde gravitazionali per vedere l andamento con le stallatiti
fonte presa dal sito http://www.omirp.it/www/CdS_Detector/Graphs/D1+D2b+D3b_monthly_last.png
in base al voltaggio possimao vedere il crescere o meno della struttura della stallatite durante il tempo . i muri parlano .... eccome


dal sumero si possono interpretare i dati dei nodi magnetici gi alle date di 300.453 avanti cristo .

Trasportare il diapason scientifico da 432 vibrazioni ad un diapason disarmonico di 440, stato praticamente come condannarci all'esposizione di armoniche dannose per il nostro equilibrio.
Se rimane un punto fermo l’oscillazione a 432 Hz, la sua logica di accordatura (in sostanza, come arrivare ad ottenere i 432 Hz...) non per niente scontata.
La
cosa pi interessante la menzione ad un certo
Heinrich Schreyber, o Henricus Gram-mateus che, a
quanto sembra, impost “a orecchio”la corretta intonazione nel 1518, senza nemmeno realizzare – come al solito le migliori scoperte avvengono “per caso” –ci che aveva ottenuto: un vero e proprio sistema d'intonazione, definito dalla Renold, di “dodici quinte reali”.
[Piccola nota su Gustavo Rol che, a questo proposito, mi sembra necessario farvi conoscere. Adolfo Gustavo Rol, torinese, fu acclamato dai potenti della Terra (presidenti degli Stati Uniti, ma anche registi come Fellini, miliardari come Giovanni Agnelli, dittatori come Mussolini, ecc.), tutti a chiedere consiglio e a tenere in grande considerazione il suo parere.
Di lui si narrano magie strabilianti (ad esempio, oltre che veggente, pare potesse viaggiare nel tempo portando con s altre persone, far attraversare agli oggetti i muri, ecc.), che egli tendeva a sminuire. Si considerava semplicemente un “precursore”, perch sosteneva che tali poteri sono latenti nell’uomo e, un giorno, tutti sapremo usarli.
Attraverso la tecnica della Musicoterapia attiva faremo l'esperienza pratica della caratteristica vibrazionale dei cinque elementi, i Bhuta.
Nei workshop di Musicoterapia esperienziale utilizziamo un approccio espressivo artistico e fenomenologico. L'incontro non prevede un percorso terapeutico.
La musicoterapia una tecnica di comunicazione non verbale che facilita l'integrazione spaziale, temporale e sociale dell’individuo, attraverso l' armonizzazione dell’apparato senso, percettivo e motorio, per mezzo dell’impiego della musica e del suon
Le tecniche musicoterapiche possono essere anche utilizzate in seminari e workshop come un’esperienza corporea, espressiva e relazionale.
Attraverso i linguaggi artistici possiamo dare vita al nostro mondo interno e prendere contatto con noi stessi.
Il lavoro musicoterapico si basa sul concetto secondo cui la percezione dell’espressione musicale permette un grado di connessione, tra la realt interna ed esterna, pi profondo e veloce della percezione dell’espressione verbale.
i vimara seguono le linee di campo delle stallatiti eccentriche e degli orbs dei cerchi del grano
Un tempo gli di si mostravano agli uomini nei vimana,
splendidi velivoli frutto di una tecnologia impressionante. Negli antichi
trattati indiani il segreto della loro costruzione e gli eventi catastrofici
che mutarono la Terra.
ormai assodato che le pi antiche civilt terrestri maturarono alte
conquiste nel campo letterario, artistico, politico e metafisico, espressione
di un elevato grado di crescita intellettuale fiorita nel corso degli anni.
Diversi regni potenti si succedettero nel dominio di vasti territori del
mondo conosciuto, con l’annessione di altri popoli sotto la loro egida,
segno di una compagine statale determinata ed efficiente.
Altra cosa affermare che i nostri predecessori erano in possesso di una
tecnologia elevata che ricorda da vicino i traguardi scientifici del terzo
millennio. Una simile tesi stravolgerebbe completamente l’odierna societ,
vanificando di colpo un lento cammino di conquiste costellato di sacrifici
che hanno donato alla nostra specie lo status di Homo Sapiens Sapiens.
Il primo passo da compiere accogliere con mente aperta gli antichi testi
sacri in chiave scientifica, svelando in tal senso l’oscura terminologia di
individui che assistettero a fenomeni fuori della loro comprensione. Se nei
medesimi libri troviamo, per, dettagliate descrizioni tecniche in un
linguaggio moderno di strane macchine mosse da un’energia sconosciuta, le
cose assumono un’altra prospettiva. Lo scrittore, anche se all’oscuro di
principi aeronautici, padroneggiava specifiche conoscenze che gli permisero
di svelare un’antica scienza. Ammetterlo conduce al passo successivo, la
ricerca comparata di prove che svelino il segreto dei vimana.
L’arte di dominare il cielo
La parola vimana in sanscrito formata dal prefisso vi, “uccello” o
“volare”, e dal suffisso man che indica “luogo abitato costruito
artificialmente”. Il vocabolo assume cos il significato di “uccello
artificiale abitato”. Nel 1875, venne scoperto un antico manoscritto del IV
sec. a.C. composto dal saggio Bharadwaja (presumibilmente basato su fonti di
epoca vedica), il Vymaanika-Shastra o Scienza dell’Aeronautica, che riporta
in dettaglio la costruzione e le caratteristiche di volo di un vimana, il
quale si differenzia in quattro modelli principali dalle diverse funzioni:
Shakuna, Sundara, Rukma e Tripura. I disegni che emergono in base alle
descrizioni mostrano autentiche navi spaziali.
Il testo contiene in apertura questa affermazione: “Gli esperti in scienza
aeronautica dicono:’Ci che pu volare da un posto all’altro un
Vimana’. Gli esperti dicono che ci che pu volare nell’aria, da
un’isola ad un’altra isola, da un mondo ad un altro mondo, un Vimana”.
La possibilit di raggiungere altri pianeti nel cosmo era normale a quei
tempi, risultato di una scienza elevata che esplorava i confini del sistema
solare e asseriva l’abitabilit di Mercurio, Venere, Marte, Giove,
Saturno, il Sole e la Luna. Una carta stellare del 4.000 a.C., appartenuta
allo studioso David Davenport, mostra i contatti tra la Terra e altri sistemi
stellari lontanissimi, patria di civilt evolute. Gli stessi yogi,
potenziando la mente, varcano sconosciuti regni sovradimensionali.
Il Vymaanika–Shastra, dopo aver fornito istruzioni sull’equipaggiamento e
la dieta dei piloti simile a quella degli astronauti, prosegue elencando 32
segreti che gli stessi devono adottare in volo, il pi importante dei quali
il trasferimento di poteri spirituali latenti nell’uomo alla macchina
stessa. Seguono: invisibilit, alterazione della forma, velocit ipersonica,
radar, telecamere spia e apparati di rilevamento sonoro, raggi infrarossi,
creazione di ologrammi per confondere i nemici, concentrazione della luce
solare su vaste zone, oscurit temporanea, armi ultrasoniche e
batteriologiche. Poche le differenze con gli odierni velivoli spia.
Gli scienzati dell’Universo
Ma il Vymaanika–Shastra non l’unica opera in circolazione sui vimana;
nella letteratura indiana, la quasi totalit dei testi sacri ne fa menzione,
dai quattro Veda, ai Brahmana, allo Srimad–Bhagavatam sino a comparire in
numerosi trattati di varia natura, classificati come cronache documentate.
Tra questi, il Samarangana Sutradhara stabilisce che le aeronavi disponevano
di una propulsione a mercurio e potevano muoversi anche grazie al suono. Il
Drona Parva, una parte del pi ampio Mahabharata, ce ne illustra le modalit:
“La Mente divenne il suolo che sosteneva quel vimana, la Parola divenne il
binario sul quale voleva procedere…E la sillaba OM piazzata davanti a quel
carro lo rendeva straordinariamente bello. Quando si mosse, il suo rombo
riemp tutti i punti della bussola”.
La necessit di tenere nascoste ai profani le vie del cielo per il bene
dell’umanit fu il proposito di re Ashoka, imperatore buddhista della
dinastia Maurya vissuto in India dal 304 al 232 a.C. Egli cre la “Societ
Segreta dei Nove Sconosciuti” con il compito di catalogare la scienza del
tempo in nove libri, tra cui I segreti della gravitazione, custodito in
luoghi remoti dell’Asia. Diversi anni fa i Cinesi rinvennero antichi
documenti sanscriti che trattavano dell’energia antigravit presente
nell’uomo capace di far levitare ogni cosa. I veicoli interstellari
chiamati “Astras”, avevano la facolt di rendersi invisibili grazie
all’energia antima e di operare deviazioni nello spazio–tempo tramite la
facolt di “diventare pesanti come una montagna di piombo”. Notiamo che
“astra” in lingua latina il plurale di stella, mentre antima ha dato
origine ad antimateria, etimologicamente un’energia composta interamente di
antiparticelle. Una simile conoscenza era interamente opera umana o scaturiva
dalle profondit celesti, perfettamente note agli scienziati ind?
Vimana, dono degli di
La forma aerodinamica degli apparecchi spinse ad innalzare meravigliose
strutture sacre di forma piramidale, vimana per i seguaci del tantrismo,
ancor oggi visibili in tutta l’India, che indicano il tempio del dio in
movimento. Varie razze di divinit, costantemente in contatto con i monarchi
indiani, assistevano ai sacrifici rituali spandendo fiori dai loro vimana, e
riprendevano al termine la via del cielo.
Arjuna, leggendario eroe vedico amico di Krishna, parla nei suoi viaggi
interplanetari di lontane regioni ove non brillano Sole e Luna, ma stelle
fulgenti piccolissime se osservate dal pianeta azzurro. Il re Citaketu
viaggiava nello spazio su un veicolo luminoso donatogli dal dio Vishnu e si
imbatte in Siva, che scompare velocemente alla vista nella sua astronave.
Il Mahabharata descrive un utilizzo tattico dei vimana in guerre campali, con
il lancio di proiettili sfolgoranti che vaporizzano le creature seminando il
panico e narra le vicende del monarca Salva che, desideroso di annientare la
citt di Krishna, ottiene dall’architetto di un altro sistema planetario
un portentoso vimana. Il re bombarda inizialmente dall’alto la cittadella
con sassi e tronchi d’albero, e utilizza in seguito un’arma capace di
manipolare le condizioni atmosferiche, ma alla fine Krishna otterr la sua
vittoria fronteggiando in cielo Salva grazie a un missile ad ultrasuoni che
uccide all’istante. L’episodio svela che l’uomo, debitamente istruito,
era pur sempre impotente di fronte a una simile tecnologia, appannaggio degli
di, che port millenni prima al trionfo del glorioso Impero Rama, in una
terribile guerra stellare ricordata nel Ramayana di Valmiki.
La vittoria di Rama
Il celebre poema epico indiano narra la storia di Rama, settima incarnazione
del dio Visnhu, che prende in sposa la principessa Sita e stabilisce un vasto
impero tra Iran e Afghanistan, noto nei testi classici come “Le sette citt
dei Rishi”. Il malvagio Ravana, re di Lanka, rapisce la donna che Rama
parte a liberare con l’aiuto di Hanuman, uccide Ravana e infine rade al
suolo la sua citt. Storicamente esistette una dinastia Ravana che regn a
Lanka per quattrocento anni, delineandosi in tal modo uno scenario che ispir
il successivo racconto dell’Iliade di Omero, ove due imperi combattono a
causa di una donna. Quello che interessa il frequente ricorso nel poema a
macchine volanti equipaggiate con armi incredibili, che sino all’ultimo
decidono le sorti della battaglia.
Nel quindicesimo capitolo compare il Pushpaka Vimana, enorme aeronave dorata
appartenuta a Brahma, che Ravana sottrae al fratello e guida con l’aiuto di
uno strano essere umanoide. In cielo guerreggia con una schiera di astronavi
nemiche lanciando missili, giunge a Lanka e Rama vincitore si impossessa del
velivolo che lo condurr infine nella residenza paterna. Durante la
traversata, Rama illustra a Sita i luoghi dello scontro, indicando Lanka
dimora dei titani, nome di una razza che torner utile nel corso della
nostra ricerca. Lanka, in dravidico antico “isola“, viene descritta come
un baluardo circondato d’acqua oltre un’oceano vastissimo, particolare
che ha suggerito agli studiosi David Davenport ed Ettore Vincenti
l’identificazione con l’opulenta Mohenjo Daro, in Pakistan. Lanka era
bagnata dal fiume Indo pi volte definito oceano e confinava a sud–est con
l’impero di Rama. Se i nessi geografici corrispondono, ancor pi
sconvolgenti le scoperte archeologiche.
Il luogo della morte
La nascita di Mohenjo Daro sembra avvenire dal nulla. Fiorente metropoli che
contava 30.000 abitanti, era progettata secondo un moderno schema
architettonico a griglia e vantava un eccellente sistema di fognature, nonch
un enorme piscina. Il suo nome, “luogo della morte”, deriva dal
ritrovamento di 44 scheletri in vari quartieri della citt, quando venne
intrapresa un’esplorazione sistematica delle sue rovine da Sir Mortimer
Wheeler nel 1945. La sua scoperta si deve per all’archeologo R. D.
Banerjee che ottant’anni fa port alla luce gli edifici sottostanti su cui
sorgeva una stupa buddhista del 300 a.C.
Gli scheletri, sparsi in un’area precisa della metropoli, giacevano
scomposti con le membra contorte, segno che la morte li ha colti
all’improvviso. L’attacco da parte di trib ariane, mito letterario
creato dal nulla, non sussiste, poich non vi sono armi accanto ai corpi e
soprattutto le ossa presentano strane carbonizzazioni e calcinazioni, dovuto
agli effetti di un’esplosione nucleare. Soltanto una bomba a fusione in
grado di provocare simili devastazioni, con un epicentro da cui irradia
l’onda d’urto che viene a creare sull’area colpita tre zone distinte,
come a Mohenjo Daro. Il Survey of India (Istituto di Cronologia) ha sinora
individuato le date di alcune battaglie cruciali in base ai riferimenti
astrologici dei Veda, effettuando una comparazione sui reperti archeologici
della Valle dell’Indo. Nel caso di Mohenjo Daro, gli esperti hanno
riscontrato un salto di oltre quattrocento anni rispetto alla cronologia
accertata, suggerendo una contaminazione nucleare dei resti organici.
Davenport e Vincenti hanno rinvenuto lontano dagli scavi archeologici una
piana con oggetti d’uso comune vetrificati, che ad un’attenta analisi
risultavano irradiati dall’Uranio del Plutonio e del Potassio 40 a livelli
fuori della norma.
Prove sufficienti ad avvalorare un’antica guerra tra esseri stellari, che
impressionarono la memoria dei nativi. Un manufatto di pietra scolpita mostra
un casco con visiera sottile totalmente differente dagli elmi allora in uso e
pi vicino a quello di un pilota, mentre il Palazzo del Governatore cinge un
ampio cortile che un tempo aveva ospitato, forse, il Pushpaka Vimana. Senza
contare che un quarto soltanto della citt stato sinora riportato alla
luce; ma i riscontri non finiscono qui.
Secondo le antiche leggende, i signori del cielo irati con Lanka
polverizzarono sette citt con una luce che brillava come mille Soli ed
emanava il rombo di diecimila tuoni. Nel Ramayana, il saggio Rishi avverte
gli abitanti del suo eremo di scappare lontano dal Gran Deserto del Thar,
poich di l a sette giorni una pioggia di ceneri avrebbe messo fine al
regno di Danda, cognato di Ravana. Gli scheletri ritrovati a Mohenjo Daro
sono in numero esiguo rispetto alla totalit degli abitanti, fuggiti di
colpo per evitare la purificazione celeste. Scienza e mitologia si fondono e
ancora un volta gli antichi testi confermano le odierne scoperte.
Un segreto da dimenticare
Ma una guerra atomica a bordo dei vimana un episodio circoscritto alla
sola India? Alcune caverne in Turkestan e nel deserto del Gobi contenevano
dispositivi semisferici di vetro e porcellana con un’estremit conica
ripiena di mercurio, che gli scienziati sovietici hanno definito “antichi
strumenti per la guida di veicoli cosmici”. Resti di remote metropoli
vetrificate giacciono, poi, tra le sabbie del Gobi che un tempo era patria di
civilt evolute scese a formare l’uomo. Furono loro a governare Atlantide,
che aveva in dotazione un Vimana–Vailixi adoperato per una battaglia sulla
Luna. Le Stanze di Dzyan, testo occulto del Tibet, narra che il Grande Re dal
Volto Abbagliante ipnotizz i Signori Oscuri conscio della distruzione di
Atlantide e si impadron con il suo popolo dei vimana nemici, per
raggiungere terre lontane.
Nelle citt sotterranee di Akakor, in Brasile, esistono strane mappe su cui
appaiono il sistema solare con diverse lune, due isole nell’Atlantico e nel
Pacifico inabissatesi a causa di uno scontro nel cielo tra due razze stellari
che perturb le orbite di Marte e Venere (cfr. Il regno di Akakor, ACAM
Sezione Civilt Enigmatiche).
Gli Indiani Hopi del Nordamerica ricordano nei loro miti il Terzo Mondo
popolato da uomini che con i patuwwota (scudi di cuoio) si mossero guerra
annientando la civilt. Nell’ovest degli USA esistono numerose rovine
consumate dalle radiazioni nucleari a perenne memoria. Gli edifici delle
Sette Cidades, vicino al Rio Longe, presentano tracce di cristallizzazione
che assomigliano a quelle di Sacsayhuaman, in Per, distribuite in un’area
di 15.000 m2.
Sul Monte Rano–Kao, nell’Isola di Pasqua, si trova una grande spaccatura
segno di un intenso calore che ha fuso l’ossidiana sul terreno e ha
lasciato un cratere circolare poco distante. Incisioni di legno mostrano
individui stravolti colpiti da forti radiazioni.
Anche il Medioriente conserva testimonianze di sviluppi tecnologici avanzati.
Le Halkatha, vecchie leggi babilonesi, recitano: “Guidare una macchina
volante un grande privilegio. La conoscenza del volo estremamente
antica, un dono degli di del passato per sopravvivere”. Un testo caldeo,
il Sifr’ala, descrive minuziosamente le parti costruttive di un aereo quali
bobine di rame, sfere vibratorie e aste di grafite soffermandosi
sull’aerodinamicit del veicolo. Il resoconto pi famoso del Medioriente
di un antico volo nel cosmo vede protagonista il re antidiluviano di nome
Etana che a bordo di un’aquila scompare nel cielo e osserva dall’alto la
Terra diventare sempre pi piccola.
Preziosi per una comparazione con l’epica indiana sono le cronache sumere
di una guerra furiosa scoppiata tra fazioni opposte di di per il possesso
delle Terra, che provoca un vento radioattivo dalla Penisola del Sinai,
cosparsa ancor oggi di pietre annerite. Molti ricorderanno il reperto di
Toprakkale, conservato al Museo Topkapi di Istanbul, che raffigura una sorta
di shuttle guidato da un individuo in tuta spaziale, chiara conferma di
remota tecnologia operante in area mesopotamica.
Dalla vicina penisola arabica, la mitologia indiana giunse sino in Grecia,
dimora di un pantheon assortito al cui apice regnava Zeus. Il nome deriva dal
sanscrito Dyaush–Ptr, che ha originato il corrispondente latino Giove
Padre, in seguito relegato a semplice aiutante del tonante Indra. Zeus era
descritto come potente divinit che scagliava fulmini, eco lontana di armi
tremende adoperate nella guerra decennale che lo oppose alla razza semidivina
dei Titani: “Allora Zeus…dal Cielo scagli i suoi dardi infuocati. I
fulmini che lanci erano potenti di rumore e di luce…I Titani nati dalla
Terra furono avvolti da un bruciante vapore. Innumerevoli fiamme salirono
sino al chiaro etere. Lo splendore delle pietre dei fulmini e dei lampi
accecava gli occhi anche dei pi forti”. Queste le ultime testimonianze
del conflitto piovuto dal cielo, opera di esseri dalle fattezze umane,
venerati dai nostri progenitori come di. Il tempo cancell il ricordo
delle loro imprese e il silenzi cal sulla tecnologia aeronautica, nata
per valicare i confini del cosmo. I carri celesti disparvero dalla Terra,
lasciando a pochi eletti il dominio dei cieli. Un manoscritto nepalese di et
indefinita racconta che un antico re indiano, incapace di pilotare un vimana,
convoca un esponente degli Yavanas, una stirpe bionda dalla pelle chiara
discendente di No che abitava il Mediterraneo orientale dopo il Diluvio. Il
monarca si libr in aria ma non venne mai a conoscenza del segreto del volo
appartenuto agli di e un tempo custodito nella sua terra.
Bibliografia
Autori vari L’universo fantastico dei miti, Mondadori, 1977
Compassi, Valentino Dizionario dell’universo sconosciuto, SugarCo, 1989
Davenport, W. David – Vincenti, Ettore 2000 a.C.: distruzione atomica –
SugarCo, 1979
Dopatka, Ulrich Dizionario UFO – Glossario di preastronautica, Sperling
& Kupfer, 1980
Feuerstein, George – Kak, Subhash – Frawley, David Antica India la culla
della civilt, Sperling & Kupfer, 1999
Leslie, Desmond & Adamsky, George I dischi volanti sono atterrati
–Edizioni Mediterranee, 1995
Noorbergen, Rene I segreti delle antiche razze, SIAD Edizioni, 1978
Sitchin, Zecharia Guerre atomiche al tempo degli di, Piemme, 2000
Su Internet
www.fireplug.net/ ˜rshand/restricted/streams/scripts/vimana.html
www.light1998.com/Secrets-of-the-Vimana/Secrets-of-the-Vimana.htm
*
www.fusionanomaly.net/vimana.html
*
www.virginlodge.org/ancientaircraft_nf.htm
*
www.jeffanderique.com/ancient_vehicles.htm
*
www.crystalinks.com/vedic.html
*
http://dnausers.d-n-a.net/dnetEfoE/explorer/atlantis.html
*
Logogramma
Publishing pubblica la versione 4 del lessico sumero sia in
copertina morbida e rigida. The
finished book, with an official publication date of December 10, 2006, has
6,400 entries in 336 pages. Il libro
finito, con una data ufficiale di pubblicazione del 10 dicembre 2006, ha
6.400 voci in 336 pagine. Where
version 3 drew upon 36 sources, version 4 draws upon 96 sources.
Dove versione 3 ha attirato su di 36 fonti, la versione
4 pareggi su 96 fonti. The
printed books have arrived from the printer. I
libri stampati sono arrivati dalla stampante. Here
is an early review from Gebhard J. Selz: Ecco
un riesame anticipato da Gebhard J. Selz:
"It
is just a week ago that I received your lexicon; my students have used your
web-site for years. My congratulations to this fine and very helpful work.
"E 'solo una settimana fa che ho
ricevuto il tuo lessico, i miei studenti hanno usato il vostro sito web per
anni. Le mie congratulazioni a questo fine e di lavoro molto utile.
"Finally,
we have a highly useful tool; it is a tremendous step forward in teaching and
learning Sumerian and it will prove indispensable for any beginner for
learning the "dark Sumerian". Thank you."
"Finalmente abbiamo uno strumento
molto utile, un enorme passo avanti nel campo dell'insegnamento e
dell'apprendimento sumeri e si riveler indispensabile per ogni principiante
per imparare il buio" sumero ". Thank you."

Carol
von der Lin writes concerning the hardcover edition,
Carol von der Lin scrive riguardanti
l'edizione rilegata,
"Just
received my copy of your Sumerian Lexicon, and I'm so impressed with the
quality. Just beautiful. Thank you. So...gotta get another one as I'll never
get this one away from my husband :) Carol." "Appena
ricevuto la mia copia del tuo lessico sumerico, e sono cos impressionato
con la qualit. Just beautiful. Thank you. ... Quindi devo prendere un'altra
come I'll never get this one lontano da mio marito:) Carol. "
Place
Secure Order for the Sumerian Lexicon book . Luogo
sicuro ordine per il libro sumero Lexicon.
The following lexicon contains 1,255 Sumerian logogram words and 2,511 Sumerian compound words. Il lessico che segue contiene 1.255 parole logogramma sumera e 2.511 parole composte sumera. A logogram is a reading of a cuneiform sign which represents a word in the spoken language. Un logogramma una lettura di un segno cuneiforme che rappresenta una parola nella lingua parlata. Sumerian scribes invented the practice of writing in cuneiform on clay tablets sometime around 3400 BC in the Uruk/Warka region in the south of ancient Iraq. Scribi sumerici ha inventato la pratica della scrittura in caratteri cuneiformi su tavolette di argilla intorno al 3.400 aC, nella Uruk / regione Warka nel sud dell'antica Iraq. [The etymology of 'Iraq' may come from this region, biblical Erech. [L'etimologia di 'Iraq' pu venire da questa regione, la biblica Erech. Medieval Arabic sources used the name 'Iraq' as a geographical term for the area in the south and center of the modern republic.] The Sumerian language spoken by the inventors of writing is known to us through a large body of texts and through bilingual cuneiform dictionaries of Sumerian and Akkadian, the language of their Semitic successors, to which Sumerian is not related. Fonti medievali arabo usato il nome 'Iraq' come termine geografico per l'area a sud e al centro della moderna repubblica.] La lingua sumera parlata dagli inventori della scrittura noto a noi attraverso un ampio corpus di testi cuneiformi e attraverso bilingue dizionari di sumerico e accadico, la lingua dei loro successori semitica, alla quale sumera non collegata. These bilingual dictionaries date from the Old Babylonian period (1800-1600 BC), by which time Sumerian had ceased to be spoken, except by the scribes. Questi dizionari bilingue risalgono al periodo antico babilonese (1800-1600 aC), momento in cui sumeri aveva cessato di essere pronunciata, se non per gli scribi. The earliest and most important words in Sumerian had their own cuneiform signs, whose origins were pictographic, making an initial repertoire of about a thousand signs or logograms. Le parole pi antiche e pi importanti in sumerico avevano i propri segni cuneiformi, le cui origini erano pittografici, facendo un repertorio iniziale di circa un migliaio di segni o logogrammi. Beyond these words, two-thirds of this lexicon now consists of words that are transparent compounds of separate logogram words. Al di l di queste parole, i due terzi di questo lessico attualmente composto di parole che sono composti trasparente di separare le parole logogramma. I have greatly expanded the section containing compounds in this version, but I know that many more compound words could be added. Ho notevolmente ampliata la sezione che contiene composti in questa versione, ma so che molti di parole composte di pi potrebbero essere aggiunte.
Many cuneiform signs can be pronounced in more than one way and often two or more signs share the same pronunciation, in which case it is necessary to indicate in the transliteration which cuneiform sign is meant; Assyriologists have developed a system whereby the second homophone is marked by an acute accent ( ), the third homophone by a grave accent ( ` ), and the remainder by subscript numerals. Molti segni cuneiformi possa essere pronunciato in pi di un modo e spesso due o pi segni condividono la stessa pronuncia, nel qual caso necessario indicare nella traslitterazione segno cuneiforme che si intende; Assyriologists hanno sviluppato un sistema per l'omofono seconda contrassegnata da un accento acuto ( '), l'omofono terzi da un accento grave ( `), e il resto da numeri indice. The homophone numeration here follows the 'BCE-System' developed by Borger, Civil, and Ellermeier. La numerazione omofono qui segue la 'aC-System' sviluppato da Borger, civili, e Ellermeier. The 'accents' and subscript numerals do not affect the pronunciation. Il 'accenti' e numeri indice non pregiudica la pronuncia. The numeration system is a convention to inform Assyriologists which, for example, of the many cuneiform signs that have the reading du actually occurs on the tablet. Il sistema di numerazione una convenzione per informare Assyriologists che, ad esempio, dei tanti segni cuneiformi che hanno la lettura du si verifica effettivamente sulla tavoletta. A particular sign can often be transcribed in a long way, such as dug 4 , or in a short way, such as du 11 , because Sumerian was like French in omitting certain amissable final consonants except before a following vowel. Un segno particolare pu spesso essere trascritti in un lungo cammino, come scavato 4, o in modo breve, come ad esempio du 11, perch sumera era come il francese in omettendo alcuni amissable consonanti finali, tranne prima di una vocale seguente. Due to this lexicon's etymological orientation, you will usually find a word listed under its fullest phonetic form. A causa di questo orientamento etimologico del lessico, di solito di trovare una parola di cui sotto la sua piena forma fonetica. Transcriptions of texts often contain the short forms, however, because Sumerologists try to accurately represent the spoken language. Trascrizioni di testi contengono spesso le forme brevi, per, perch sumerologi tenta di rappresentare accuratamente la lingua parlata. Short forms are listed, but you are told where to confer. Forme brevi sono elencati, ma ti viene detto dove conferire.
The
vowels may be pronounced as follows: a as in father , u
as in pull , e as in peg , and i as in hip
. Le vocali possono essere pronunciata come segue: uno come nel
padre, u come in pull, e come nel PEG, e io come
in dell'anca. Of
the special consonants, Delle consonanti speciali,
is
pronounced like ng in rang , h is pronounced like ch
in German Buch or Scottish loch , and š is pronounced
like sh in dash . si pronuncia come ng a Rang, h
si pronuncia come ch nel tedesco Buch o Loch scozzese, e
S pronunciata come sh nel cruscotto.
Following the definitions, the lexicon may indicate in a smaller font the constituent elements of words that in origin were compound words, if those elements were clear to me. Secondo le definizioni, il lessico possa indicare, in un carattere pi piccolo degli elementi costitutivi di parole che in origine erano le parole composte, se tali elementi sono stati chiari a me. Etymologies are a normal part of dictionary-making, but etymologies are also the most subject to speculation. Etimologie sono una parte normale di dizionario-making, etimologie, ma sono anche i pi soggetti alla speculazione. It is possible that, in some cases, I have provided a Sumerian etymology for what is actually a loanword from another language. E 'possibile che, in alcuni casi, ho fornito una etimologia sumera per quello che in realt un prestito linguistico da un'altra lingua. I encourage scholars to contact me with evidence from productive roots in other proto-languages when they have reason to believe that a Sumerian word is a loan from another language family. I incoraggiare gli studiosi a contatto con me, con prove da radici produttive proto in altre lingue quando hanno motivo di ritenere che una parola sumera un prestito da un'altra famiglia linguistica. In light of the Sumerian propensity for forming new words through compounding in the period after they invented cuneiform signs, it should not be surprising to find this same propensity in words dating from before their invention of written signs. Alla luce della propensione sumerica per la formazione di nuove parole attraverso aggravando nel periodo dopo aver inventato i segni cuneiformi, non dovrebbe essere sorprendente trovare questa stessa propensione a parole risalenti a prima del loro invenzione dei segni scritti. The structure and thinking behind the Sumerian vocabulary is to me a thing of beauty. La struttura e il pensiero dietro il vocabolario sumerico per me una cosa di bellezza. We are fortunate to be able to look back into the minds of our prehistoric ancestors and see how they thought and lived via the words that they created. Abbiamo la fortuna di essere in grado di guardare indietro nelle menti dei nostri antenati preistorici e vedere come hanno pensato e vissuto attraverso le parole che hanno creato.
The lexicon's etymological orientation explains why the vocabulary is organized according to the phonetic structure of the words, with words sharing the same structure being listed together and alphabetically according to their final consonants and vowels, as this method best groups together related words. Il lessico etimologico orientamento spiega perch il vocabolario organizzato secondo la struttura fonetica delle parole, con le parole che condividono la stessa struttura sono elencate insieme e in ordine alfabetico secondo la loro definitiva consonanti e vocali, in quanto questo metodo i migliori gruppi di parole legate insieme. This principle has been abandoned after words of the structure CVC(V) in this version, as words that are phonetically more complex than this do not group together by meaning. Questo principio stato abbandonato dopo le parole della struttura CVC (V) in questa versione, come le parole che sono foneticamente pi complessa di quanto questo non raggruppare insieme di significato. The phonetically more complex words and the compound words are listed alphabetically simply by their initial letters. Le parole foneticamente pi complessa e le parole composte sono elencati in ordine alfabetico semplicemente le loro lettere iniziali.
The lexicon has been in development over a fourteen-year period. Il lessico stato sviluppato nel corso di un periodo di quattordici anni. Primary sources included: Fonti primarie inclusi:
A. Deimel, Šumerisches Lexikon ; Rome 1947. A. Deimel, Šumerisches Lexikon, Roma 1947.
E. Reiner et al., The Assyrian Dictionary of the Oriental Institute of the University of Chicago ; Chicago 1956ff. E. Reiner et al., Il dizionario Assira d'Istituto Orientale dell'Universit di Chicago, Chicago 1956ff.
W. von Soden, Akkadisches Handwrterbuch ; Wiesbaden 1958-1981. W. von Soden, Akkadisches Handwrterbuch, Wiesbaden 1958-1981.
R. Borger, "Assyrisch-babylonische Zeichenliste", Band 33 in Alter Orient und Altes Testament (AOAT), Verffentlichungen zur Kultur und Geschichte des Alten Orients und des Alten Testaments (Series); Kevelaer and Neukirchen-Vluyn 1978. R. Borger, "Assyrisch-babylonische Zeichenliste", Band 33 in Alter Orient und Altes Testament (AOAT), Verffentlichungen zur Kultur und Geschichte des Orients Alten und des Alten Testamento (Series); Kevelaer e Neukirchen-Vluyn 1978.
R. Labat and F. Malbran-Labat, Manuel d'pigraphie Akkadienne, 6 dition ; Paris 1995 (this is the cuneiform sign manual used by most Sumerology students - it is available from Eisenbraun's - see my links page). R. Labat e F. Malbrn-Labat, Manuel d'pigraphie Akkadienne, 6 edizione; Parigi 1995 (questo il segno cuneiforme manuale usato dalla maggior parte degli studenti Sumerology - disponibile da Eisenbraun's - vedere la mia pagina dei link).
ML Thomsen, The Sumerian Language: An Introduction to Its History and Grammatical Structure ; Copenhagen 1984 (this well-done grammar is currently the standard text - it is now back in print in a 3rd edition with a 13-page Supplementary Bibliography). ML Thomsen, La lingua sumera: Introduzione alla sua storia e la struttura grammaticale, Copenhagen 1984 (questo ben fatto, la grammatica attualmente il testo standard - ora di nuovo in stampa in una 3 edizione con un 13-page complementare Bibliografia).
Place Secure Order for Thomsen's 'The Sumerian Language' Luogo sicuro Ordina per Thomsen 'La lingua sumera'
JL Hayes, A Manual of Sumerian Grammar and Texts : Second Revised and Expanded Edition; Malibu 2000. JL Hayes, Un manuale di grammatica sumerica e Testi: Second Revised and Expanded Edition; Malibu 2000.
Place Secure Order for Hayes' 'Manual of Sumerian Grammar and Texts' Luogo sicuro Ordina per Manuale Hayes '' sumera di grammatica e testi '
R. Jestin, Notes de Graphie et de Phontique Sumriennes ; Paris 1965. R. Jestin, Notes de Graphie et de phontique Sumriennes, Paris 1965.
B. Landsberger, as compiled by DA Foxvog and AD Kilmer, "Benno Landsberger's Lexicographical Contributions", Journal of Cuneiform Studies , vol 27 (1975). B. Landsberger, come compilato da DA Foxvog e AD Kilmer, "Benno Landsberger's Contributi lessicografico", Journal of Cuneiform Studies, Vol. 27 (1975).
H. Behrens and H. Steible, Glossar zu den altsumerischen Bau- und Weihinschriften ; Wiesbaden 1983. H. Behrens e H. Steible, zu den altsumerischen Glossar Bau-und Weihinschriften, Wiesbaden 1983.
K. Oberhuber, Sumerisches Lexikon zu "George Reisner, Sumerisch - babylonische Hymnen nach Thontafeln griechischer Zeit (Berlin 1896)" (SBH) und verwandten Texten ; Innsbruck 1990. K. Oberhuber, Sumerisches Lexikon zu "George Reisner, Sumerisch - babylonische nach Hymnen Thontafeln griechischer Zeit (Berlin 1896)" (SBH) und verwandten Texten, Innsbruck 1990.
.W. .W. Sjberg et. Sjberg et. al., The Sumerian Dictionary of the University Museum of the University of Pennsylvania ; Philadelphia 1984ff. al., il dizionario sumerico del Museo Universitario della University of Pennsylvania, Philadelphia 1984ff. Letters B and A through Abzu have been published. Le lettere da A a B e Abzu sono stati pubblicati.
M. Civil, unpublished Sumerian glossary for students. M. Civil, inediti glossario sumera per gli studenti.
S. Tinney, editor, Index to the Secondary Literature: A collated list of indexes and glossaries to the secondary literature concerning the Sumerian Language , unpublished but now expanded and searchable at: http://ccat.sas.upenn.edu:80/psd/ S. Tinney, editor, indice per la letteratura secondaria: Un elenco fascicolate degli indici e glossari per la letteratura secondaria relativa alla lingua sumera, inedito ma ora ampliato e consultabile sul sito: http://ccat.sas.upenn.edu:80/ PSD /
EI Gordon, Sumerian Proverbs: Glimpses of Everyday Life in Ancient Mesopotamia ; Philadelphia 1959 (with contributions by Th. Jacobsen). EI Gordon, Proverbi sumerico: Scorci di vita quotidiana nell'antica Mesopotamia, Philadelphia 1959 (con il contributo di Th. Jacobsen).
DC Snell, Ledgers and Prices: Early Mesopotamian Merchant Accounts ; New Haven and London 1982. DC Snell, ai libri e Prezzi: Conti Merchant Early Mesopotamia, New Haven e Londra 1982.
P. Michalowski, The Lamentation over the Destruction of Sumer and Ur ; Winona Lake 1989. P. Michalowski, Il Compianto per la distruzione di Sumer e di Ur, Winona Lake 1989.
CE Keiser and ST Kang, Neo-Sumerian Account Texts from Drehem ; New Haven & London 1971. CE Keiser e ST Kang, neo-sumerica Account Testi da Drehem; New Haven & London 1971.
J. Bauer, Altsumerische Wirtschaftstexte aus Lagasch ; Dissertation for Julius-Maximilians-Universitt at Wrzburg 1967 [appeared under same name as vol. J. Bauer, Altsumerische Wirtschaftstexte aus Lagasch; tesi di Julius-Maximilians-Universitt di Wrzburg 1967 [apparso sotto lo stesso nome come vol. 9 in Studia Pohl: Series Maior ; Rome 1972]. 9 in Studia Pohl: Series Maior, Roma 1972].
J. Krecher, "Die mar -Formen des sumerischen Verbums", Vom Alten Orient Zum Alten Testament , AOAT 240 (1995; Fs. vSoden II), pp. J. Krecher, "Die maru-Formen des sumerischen Verbums", Vom Alten Orient Zum Alten Testament, AOAT 240 (1995; Fs. VSoden II), pp. 141-200. 141-200.
K. Volk, A Sumerian Reader , vol. K. Volk, un lettore sumera, vol. 18 in Studia Pohl: Series Maior ; Rome 1997 (this practical, inexpensive book includes a nice, though incomplete, sign-list). 18 in Studia Pohl: Series Maior, Roma 1997 (questo pratico, economico comprende un libro piacevole, anche se incompleta, segno-list).
B. Alster, The Instructions of Suruppak: A Sumerian Proverb Collection ( Mesopotamia: Copenhagen Studies in Assyriology , Vol. 2); Copenhagen 1974. B. Alster, le istruzioni di Suruppak: A Sumerian Proverbio Collection (Mesopotamia: Studi di Copenaghen in Assiriologia, vol. 2), Copenhagen 1974.
B. Alster, Proverbs of Ancient Sumer: The World's Earliest Proverb Collections , 2 vols; Bethesda, Maryland 1997. B. Alster, Proverbs of Ancient Sumer: The World's Earliest Collezioni Proverbio, 2 voll, Bethesda, Maryland 1997.
. . Sjberg, Der Mondgott Nanna-Suen in der sumerischen berlieferung ; Stockholm 1960. Sjberg, Der Mondgott Nanna-Sin in sumerischen der Uberlieferung, Stockholm 1960.
VE Orel and OV Stolbova, Hamito-Semitic Etymological Dictionary: Materials for a Reconstruction (Handbuch der Orientalistik, Abt. 1, Bd. 18); Leiden, New York, & Kln 1995. VE Orel e OV Stolbova, camito-semita Dizionario etimologico: Materiali per una ricostruzione (Handbuch der Orientalistik, Abt. 1, Bd.. 18), Leiden, New York, e Kln 1995.
MW Green and HJ Nissen, Zeichenliste der Archaischen Texte aus Uruk [ZATU] (Ausgrabungen der Deutschen Forschungsgemeinschaft in Uruk-Warka, 11; Archaische Texte aus Uruk, 2); Berlin 1987. MW e Green HJ Nissen, Zeichenliste der Archaischen Texte aus Uruk [ZATU] (Ausgrabungen der Deutschen Forschungsgemeinschaft in Uruk-Warka, 11; Archaische Texte aus Uruk, 2), Berlin 1987.
P.Damerow and R. Englund, Sign List of the Archaic Texts (electronic FileMaker database collection of ZATU signs occurring in catalogued texts from Uruk IV to ED II); Berlin 1994. Damerow P. e R. Englund, Elenco Sign of the testi arcaici (raccolta dati elettronica FileMaker ZATU di segni che si verificano nei testi schedati di Uruk IV ED II), Berlin 1994.
P. Steinkeller, review of MW Green and HJ Nissen, Bibliotheca Orientalis 52 (1995), pp. P. Steinkeller, revisione dei MW verdi e HJ Nissen, Bibliotheca Orientalis 52 (1995), pp. 689-713. 689-713.
J.
Krecher, "Das sumerische Phonem | J. Krecher, "sumerische
Das Phonem |
|",
Festschrift Lubor Matouš , Assyriologia 5, vol. II, ed. B.
Hruška & G. Komorczy (Budapest, 1978), pp. 7-73. | ", Festschrift
Lubor Matouš, Assyriologia 5, vol. II, ed. Hruška B. & G. Komorczy
(Budapest, 1978), pp. 7-73.
M. Civil, The Farmer's Instructions: A Sumerian Agricultural Manual (Aula Orientalis-Supplementa, Vol. 5); Barcelona 1994. M. civile, Istruzioni The Farmer's: A Sumerian agricolo manuale (Aula Orientalis-Supplementa, vol. 5), Barcelona 1994.
M. Krebernik, Die Beschwrungen aus Fara und Ebla: Untersuchungen zur ltesten keilschriftlichen Beschwrungsliteratur (Texte und Studien zur Orientalistik, Bd. 2); Hildesheim, Zurich, New York 1984. M. Krebernik, Die Beschwrungen Fara und aus Ebla: Untersuchungen zur ltesten keilschriftlichen Beschwrungsliteratur (Texte und Studien zur Orientalistik, Bd.. 2), Hildesheim, Zurigo, New York 1984.
MA Powell, "Masse und Gewichte" [Weights and Measures: article in English], Reallexikon der Assyriologie und Vorderasiatischen Archologie ,.Bd. MA Powell, "Masse und Gewichte" [Pesi e misure: l'articolo in inglese], Reallexikon Assyriologie und der Vorderasiatischen Archologie,. Bd. 7, ed. 7, ed. DO Edzard (Berlin & New York, 1987-90), pp. DO Edzard (Berlin & New York, 1987-90), pp. 457-517. 457-517.
KR Nemet-Nejat, Cuneiform Mathematical Texts as a Reflection of Everyday Life in Mesopotamia (American Oriental Series, Vol. 75); New Haven 1993. KR Nemet-Nejat, Cuneiform matematica Testi come un riflesso della vita quotidiana in Mesopotamia (American Oriental Series, vol. 75), New Haven 1993.
EJ Wilson, "The Cylinders of Gudea: Transliteration, Translation and Index", Band 244 in Alter Orient und Altes Testament (AOAT), Verffentlichungen zur Kultur und Geschichte des Alten Orients und des Alten Testaments (Series); Kevelaer and Neukirchen-Vluyn 1996. EJ Wilson, "I cilindri di Gudea: traslitterazione, la traduzione e l'Indice", Band 244 in Alter Orient und Altes Testament (AOAT), Verffentlichungen zur Kultur und Geschichte des Orients Alten und des Alten Testamento (Series); Kevelaer e Neukirchen-Vluyn 1996 .
DO Edzard, Gudea and His Dynasty (The Royal Inscriptions of Mesopotamia, Early Periods, Vol. 3/1); Toronto, Buffalo, London 1997. DO Edzard, Gudea e della sua dinastia (Le iscrizioni Reale di Mesopotamia, primi periodi, vol. 3 / 1), Toronto, Buffalo, London 1997.
WW Hallo and JJA van Dijk, The Exaltation of Inanna ; New Haven & London 1968. WW Hallo e JJA van Dijk, l'esaltazione di Inanna, New Haven & London 1968.
The Sumerian lexicon has benefitted from several classes at UCLA with Dr. Robert Englund. Il lessico sumerico ha beneficiato di diverse classi a UCLA con il Dr. Robert Englund.
I dedicate this lexicon to the memory of Dr. Robert Hetzron, with whom I had the pleasure of studying during every week of the four years that I attended the University of California at Santa Barbara. Dedico questo lessico alla memoria del dottor Robert Hetzron, con il quale ho avuto il piacere di studiare nel corso di ogni settimana di quattro anni che ho frequentato l'Universit della California a Santa Barbara. Dr. Hetzron was a professional linguist and an expert on the Afroasiatic language family. Dr. Hetzron stato un linguista professionista e da un esperto sulla famiglia Afroasiatic lingua.

Sumerian vowel-only (V) words Sumerian vocale-only (V) parole
Sumerian vowel-consonant (VC) words Sumerian vocale-consonante (VC) parole
Sumerian consonant-vowel (CV) words Sumerian consonante-vocale (CV) le parole
Sumerian vowel-consonant-vowel (VCV) words Sumerian vocale-consonante-vocale (vcv) parole
Sumerian consonant-vowel-consonant (CVC[V]) words Sumerian consonante-vocale-consonante (CVC [V]), le parole
Sumerian's phonetically more complex logograms Sumerian's foneticamente pi complessa logogrammi
Sumerian compound-sign words - initials A through E Sumero-parole composte segno - le iniziali dalla A alla E
Sumerian compound-sign words - initials G through K Sumero-parole composte segno - la sigla G con K
Sumerian compound-sign words - initials L through R Sumero-parole composte segno - la sigla L attraverso R
Sumerian compound-sign words - initials S through Z Sumero-parole composte segno - le iniziali S alla Z
Download
the Sumerian Lexicon as an Adobe Acrobat PDF file. In order to minimize
downloads of this large file, once you have it, please use your Acrobat
Reader to save it and retrieve it to and from your own desktop. Scarica
il lessico sumerico come un file PDF Adobe Acrobat. Al fine di
minimizzare il download di questo file di grandi dimensioni, una volta che
l'hai, ti preghiamo di utilizzare il Acrobat Reader per salvare e recuperare
da e per il vostro desktop.
Download
the Sumerian Lexicon as a Word for Windows 6.0 file in a self-extracting
WinZip archive. Scarica
il lessico sumerico come Word per Windows 6.0 di file in un archivio
autoestraente WinZip.
Download
the same contents in a non-executable zip file. Scaricare
lo stesso contenuto in un file zip eseguibile.
Includes version 2 of the Sumerian True Type font for displaying transliterated Sumerian. Include la versione 2 del sumerico font True Type per la visualizzazione traslitterato sumerico. Add the font to your installed Windows fonts at Start, Settings, Control Panel, Fonts. Aggiungere il font al vostro font installati in Windows Start, Impostazioni, Pannello di controllo, Fonts. To add the Sumerian font to your installed Windows fonts, you select File and Add New Font. Per aggiungere il font sumero al vostro font installato Windows, possibile selezionare File e aggiungere nuovi font. Afterwards, make sure that when you scroll down in the Fonts listbox, it lists the Sumerian font. In seguito, assicurarsi che quando si scorrere verso il basso nella lista Fonts, elenca il tipo di carattere sumera. When you open the SUMERIAN.DOC file, ensure that at File, Templates, or at Tools, Templates and Add-Ins, there is a valid path to the enclosed SUMERIAN.DOT template file. Quando si apre il file SUMERIAN.DOC, affinch, in File, i modelli, o in Strumenti, Modelli e aggiunte, vi un percorso valido per l'allegata SUMERIAN.DOT file di modello.
If you do not have Microsoft's Word for Windows, you can download a free Word for Windows viewer at Microsoft's Web Site. Se non si dispone di Microsoft Word per Windows, possibile scaricare un visualizzatore gratuito di Word per Windows a Microsoft's Web Site.
Download Macintosh utility UnZip2.0.1 to uncompress IBM ZIP files. Scarica UnZip2.0.1 utilit Macintosh IBM per decomprimere i file ZIP. To download and save this file, you should have Netscape set in Options, General Preferences, Helpers to handle hqx files as Save to Disk. Per scaricare e salvare il file, si dovrebbe avere Netscape impostato in Opzioni, Preferenze generali, Aiutanti di gestire i file hqx come salvare su disco. Decode this compressed file using Stuffit Expander. Decodificare questo file compressi con Stuffit Expander.
Download Macintosh utility TTconverter to convert the IBM format SUMERIAN.TTF TrueType font to a System 7 TrueType font. Download utility Macintosh TTconverter per convertire il formato IBM SUMERIAN.TTF di carattere TrueType in un sistema di 7 font TrueType. Decode this compressed file using Stuffit. Decodificare questo file compressi con Stuffit. Microsoft Word for the Macintosh can read a Word for Windows 6.0 document file. Microsoft Word per Macintosh in grado di leggere una parola per Windows 6.0 del documento di file. There is no free Word for Macintosh viewer, however. Non vi libero di Word Viewer per Macintosh, per.
http://www.systran.co.uk/ http://translate.google.it/translate_t traslator in any language
antigravitation, force physique prsente comme une hypothse qui frsiste la force de gravit (Physique) antigravitacin (en fsica - fuerza hipottica contraria a la fuerza de la gravitacin) antigravitatie (in fysica-hypothetische kracht tegengesteld aan aantrekkingskracht) anti-gravidade, fora hipottica contrria fora da gravidade Antigravitt (in der Physik der Anziehungskraft entgegenwirkende Kraft)
Με την έννοια της αντιβαρύτητας (antigravity) εννοούμε μία υποθετική δράση η οποία αντιτίθεται στην επίδραση της βαρύτητας. Η αντιβαρύτητα μέχρι σήμερα δεν αποτελεί επίσημο και αυστηρά καθορισμένο επιστημονικό όρο. Χρησιμοποιείται γενικά για να υποδηλώσει την κατανίκηση της βαρύτητας με τη βοήθεια κάποιων τεχνητών μεσων, αλλά επίσης χρησιμοποιείται και στην προσπάθεια εξήγησης της επιταχυνόμενης διαστολής του σύμπαντος. Μέχρι σήμερα η επιστήμη δεν έχει καταφέρει να αποδείξει την ύπαρξη μίας τέτοιας δύναμης, όπως επίσης και οι υφιστάμενοι φυσικοί νόμοι δεν προβλέπουν την ύπαρξή της (ούτε όμως την απαγορεύουν). Παρ΄όλα αυτά, υπάρχουν αρκετές θεωρίες, μελέτες και πειράματα που ασχολούνται με τους τρόπους με τους οποίους θα ήταν δυνατό να επιτευχθούν φαινόμενα αντιβαρύτητας, αλλά και να εξηγήσουν επίσης την επιταχυνόμενη διαστολή του σύμπαντος. Μεταξύ αυτών, ορισμένα υπονοούν και την ανάγκη ύπαρξης της επίσης υποθετικής, εξωτικής αρνητικής μάζας (πχ μοντέλο σκουληκότρυπας, Alcubierre ή warp drive). EKİM KESME ETKİSİ:Mahiyeti henz keşfedilmemiş bir enerji sahasının, roket araları ve insan vcudu gibi ktleler zerinde yer ekim kuvvetini kaldırdığı veya azalttığı sanılan etki
(ש"ע) אנטיגרביטציה (בפיסיקה-כוח היפותטי המנוגד לכוח המשיכה)