oggi 15/07/2005
l energi della terra è oltre il limite delle 13 hz causata nel periodo
del mese giugno 2005 da nuovo collasso; l'onda gravitazionale principale sta salendo
rapidamente e questo perche
..a luglio 2005 tutta quesat energia ora produrra' effetti devsatntia livello di
maremoti e tempeste e guerre ..fino la 2007 / settembre .Queste informazioni
sono ricavate dalla base del seguente studio :nelle immagini che vedrete
si possono vedere onde gravitazionale che altera il peso ( sensore magnetico ) che viene posto sul piatto di una bilancia di alta precisione.
Dicembre 26/2004.Grafico dell'onda gravitazionale che ha provcato lo tsunami.
Dicembre 26/2004.Grafico dell'onda gravitazionale che ha provcato lo tsunami.
Novembre 25/2004.Questo grafico sembra non avere prodotto alcun fenomeno.
Grafico dell'onda gravitazionale che ha provcato lo tsunami nell'Oceano Indiano.
l'onda gravitazionale che ha investito la terra il giorno 26 dicembre 2004 alle ore 02:11:40 mostrando picchi anomali,
prodotti da decadimenti di masse stellari . Il fenomeno è durato poco più di una ora e mezza, ed è terminato alle ore 04:40:10. Tempo del meridiano che passa su ROMA e che è in anticipo di un'ora rispetto al meridiano di GREENWIHC. Il fenomeno è stato registrato in maniera continua da un sensore magnetico
bilancia .. diverso dal notissimo sensore ottico.. Il primo del 1970 aveva come scopo la possibilità di misurare il flusso dello spazio etere che investe la Terra mentre ruota intorno al Sole. Ho studiato per due anni e mezzo servendomi di questi apprecchi per vedere se lo spazio etere esistesse oppure no. Non avendo avuto la certezza assoluta della sua esistenza, ho interrotto le ricerche. La causa dell'insuccesso era dovuta all'arrivo sulla terra delle onde gravitazionali che, presentandosi a caso mi alteravano le misure che facevo. Ho dovuto aspettare per trenta anni per avere la certezza dell'esistenza dello spazio etere e dei fenomeni che questo produce. Si intende, che a questi fenomeni è interessato oltre che il sisema solare l'intero universo visibile. Ritornando all'onda sopra riportata, tutti i picchi che sono riportati, ammontano a circa 700 nuclei stellari che cadono sul quasar. gli astronomi che studiano questi fenomeni farebbero bene a guardare con attenzione se trovano un lontano corpo celeste che ha aumento la luce emessa in questo periodo in maniera molto significativa.
Dicembre 03/2004.
Ottobre 04/2004.
Durante il mese di Agosto è avvenuto un nuovo collasso, non sono in grado di prevedere se ce ne saranno altri. Posso assicuravi con certezza che i terremoti avvenuti in Giappone sono stati provocati dalla rapida salita dell'onda; ed esattamente un mese dopo è iniziata l'eruzione dell'Etna. Come in passato ho spiegato, questi fenomeni sono ricorrenti.
Luglio 13 / 2004
* * * L'UNIVERSO * * *
Come funziona.
E come è fatto.
Come funziona: sono passati più di dieci anni dalla costruzione del sensore per le onde gravitazionali,( dicembre 1993 ) e quindi sono più di dieci anni che registro con continuità le onde gravitazionali che arrivano sulla Terra. E' dall'arrivo della prima onda registrata dal sensore, Aprile 1994, che cerco su internet se oltre me, c'è un'altra persona che abbia fatto la stessa scoperta. Non ho mai trovato a tutt'oggi nessuno.( giugno 2004 ). Durante questo lasso di tempo, aiutato da un allievo che ho istruito, ( Aldo Aluigi ), abbiamo cercato di capire le leggi che regolano il funzionamento e quindi come è fatto questo Universo. Per dargli un apparente senso sul funzionamento, abbiamo con molto impegno dovuto aggiungere al campo elettrico ed al campo magnetico anche il campo gravitazionale. Con lo studio congiunto di questi tre campi siamo riusciti, con molto impegno, a dare un senso alla spiegazione delle onde che lo strumento registra. Queste gigantesche onde che arrivano allo strumento, provengono dai più remoti angoli dell'Universo; io le registro tutte anche le più piccole. Per il momento la mia attenzione sarà rivolta all'esame delle grandi onde, perché saranno queste onde che spiegheranno come funziona l'Universo. Per il momento, per non confondere le vostre idee, cercherò di fare a meno di usare le regole matematiche. Sono i concetti che dovrete capire. Come ho detto sopra, se dovessi dare una spiegazione di tutte le onde che arrivano allo strumento, questo sarebbe molto impegnativo da parte mia perché la quantità di onde che arrivano è imponente, è come se un fiume in piena investisse la terra. Sono tante e ne arrivano parecchie ogni secondo; se facciamo un rapporto tra le onde gravitazionali con le onde elettromagnetiche, quest'ultime scomparirebbero al loro confronto. Parliamo ora delle grandi onde; e che funzione hanno. Queste onde le potete vedere sul grande diagramma soprastante. La funzione di queste onde, è molteplice, cioè fanno tutto loro. Sono generate dal collasso dei nuclei di particolari quasar, vedi Abel 2218. Questi particolari quasar, non possono essere visti ne dai telescopi ne dai radiotelescopi perché sono avvolti da uno spesso strato di gas ad altissima temperatura. Se l'astronomo che li volesse osservare esteriormente, poiché non dispone di un sensore per onde gravitazionali, può indirettamente vederli, osservando gli archi luminosi prodotti da galassie retrostanti cioè poste dietro il quasar, normalmente questi quasar, sono collocati al centro di grandi ammassi di galassie che sistematicamente distruggono espellendo all'esterno dell'universo dei nuclei estremamente compatti. Questi quasar detti anche ( quasar a nucleo multiplo ), una volta attivata la loro funzione, continuano a demolire l'ammasso di galassie fin quando non resta più neppure una galassia, ed al posto dell'ammasso non resta che un buco vuoto. Vediamo ora cosa succede quando collassa un nucleo di questi particolari quasar. Abbiamo detto che questi particolari tipi di quasar contenenti nel loro interno numerosi nuclei che ruotano ad alta velocità, in genere si istallano al centro di un ammasso di galassie. La loro struttura interna compatta e molto massiccia ( parecchie decine di miliardi di masse solari ), genera un intenso campo gravitazionale in grado di attrarre su di se tutta la materia che entra nel suo raggio di azione. La materia che cade all'interno del quasar, finisce totalmente con il cadere sulla superficie dei nuclei, in quanto questi ultimi, sono molto più densi del quasar che li contiene. A questo punto i nuclei continuano ad aumentare di massa con il passare del tempo fin tanto che raggiunta una massa critica,( compresa fra uno o due miliardi di masse solari), uno di questi collassa su se stesso, e nell'arco di tre giorni, scompare dal nostro universo senza lasciare una benché minima traccia di onde elettromagnetiche. Quindi, se una persona non possiede un rivelatore di onde gravitazionali, non vede niente, neppure la scomparsa del nucleo del quasar. Non c'è modo di vedere questi grandissimi fenomeni, se non si possiede questo tipo di rivelatore. Il collasso di un nucleo del quasar lo si può vedere nella figura del 11 Luglio 2001,(vedi la figura sotto riportata). Questa risoluzione temporale ha una durata di sette secondi. Ciò significa che sette secondi prima, il nucleo stava ancora collassando , dopo altri sette secondi, è scomparso dall'universo. Una volta collassato il primo nucleo, con un effetto a catena prodotta dall'onda gravitazionale generata da questo primo collasso, induce al collasso tutti i nuclei che si trovano in condizioni di massa critica. Il processo ha termine quando non ci sono più nuclei aventi masse critiche a disposizione. Analizziamo ora cosa avviene in quel punto dell'universo quando succede un cataclisma di tale portata. I dati che vi fornisco sono stati desunti dall'analisi dei grafici prodotti dal sensore in questi 10 anni.
1) Il fenomeno più appariscente è dato dal fatto che una grande quantità di materia viene espulsa fuori dall'universo, senza lasciare traccia. Forse curvando lo spazio fisico. Ma per curvare lo spazio fisico occorre una grandissima energia, ma come viene generata questa energia.
2) Premetto che lo spazio fisico è formato da particelle che permettono a qualsiasi segnale elettromagnetico oppure gravitazionale di propagarsi. Prendete per buona questa idea.
3) Naturalmente questo spazio che permea il tutto, ha pure una massa di 3*10^17 kilogrammi al metro cubo, ed una dimensione fisica della particella che è il doppio del volume dell'elettrone. Ho gia detto di prendere questi dati per buoni. Perché ora è necessario calcolare la massa di un nucleo che collassa, il quale oltre che essere fatto di materia, è anche pieno di spazio abbastanza denso, e quando collassa, va via il tutto, sia la materia che lo spazio. La dimensione del nucleo la desumo dal grafico prodotto dall'onda ed è di circa due giorni luce di raggio. Da questo raggio ricavo il volume e la massa del nucleo che ammonta a metri cubi 5.83*10^41 e quindi a kilogrammi 1.75*10^59. Inoltre quando collassa il nucleo, dato che la velocità di caduta è molto prossima alla velocità della luce, tutta questa massa genera una energia cinetica equivalente a 3.48*10^70 masse solari.
4) Di tutta questa energia prodotta noi vediamo soltanto una enorme onda gravitazionale che equivale all'onda elettromagnetica che ha prodotto la espulsione del nucleo dallo spazio. Tutta questa energia provoca un allargamento dello spazio equivalente a circa 1/200 oppure 1/400 di un anno luce, in quanto il numero dei nuclei che collassano in un anno ed in tutto l'universo visibile varia fra 200 e 400. Quindi l'allargamento dell'universo può variare nel tempo, quello presentato risulta una media. (circa 300 all'anno). Un altro fenomeno interessante che mi mostra il rivelatore è nascita di nuova materia, cioè materia che nasce per la prima volta (idrogeno neutro). Questo nasce ovunque, anche molto vicino a noi, e questo avviene quando l'onda prodotta dal collasso è in fase discendente; vedere il diagramma del 24 Marzo 2004 sotto riportato. Queste tacche che compaiono sulla discesa dell'onda sono i famosi ingressi di nuovi blocchi di materia più o meno lunghi e variano da una frazione di ora ad alcuni giorni. Tutta questa materia che entra, andrà a rimpiazzare la materia uscita con il collasso, più lo spazio che si è reso disponibile con l'allargamento dello stesso, più una piccola parte che è collassata con il nucleo. In definitiva la materia nuova che nasce dopo un collasso, è circa 10 o 15 volte maggiore di quella collassata. Questa è la regola ricorrente del funzionamento dell'Universo.
COME E' FATTO
1)esame delle onde ad alto red-shift. ( Z maggiore di 13 ).
2)esame della scomparsa del nucleo dall'universo quando questo collassa.
3)esame delle tacche che compaiono sull'onda quando questa è in fase discendente durante il collasso.
4)relazione che esiste tra il collasso del nucleo, e le tacche che compaiono sull'onda in fase discendente.
5)esame dello spazio particellare, motore di tutto universo.
6)conclusione su come è fatto l'universo che vede il sensore che registra le onde gravitazionali.
Marzo 2005
Aprile 14 / 2004
Nel grafico sotto riportato si vede interamente l'immagine dell'ultimo quasar collasato. Il collasso ha avuto una durata di 27 mesi del nostro calendario, ma se a questo, ci togliamo l'allargamento dell'onda dovuto al red-shift, la dimensione reale risulterebbe di circa tre mesi luce. L'onda gravitazionale per giungere fino a noi ha percorso uno spazio di 40 miliardi di anni luce. Pensate che questo quasar è collassato circa 20 miliardi di anni prima che nascesse la nostra galassia. Nonostante il quasar sia tanto lontano da noi, potete osservare dei dettagli interni ad esso tanto precisi, che nessun telescopio o radio telescopio potrebbe essere in grado di fornire. E' da notare che le onde da lui emesse stanno letteralmente spazzando l'intero universo già da 40 miliardi di anni e continueranno la loro opera per altri 60 miliardi di anni prima di attenuarsi, contribuendo all'allargamento dell'universo. L'effetto principale delle onde si traduce in una grande espansione dell'universo, un altro effetto è quello di estrarre dallo spazio una grande quantità di idrogeno neutro che rimpiazzerà la materia persa nel collasso, ( vedi notch dei giorno 24 Marzo 2004 in basso riportato ) più il riempimento dello spazio vuoto prodotto dal collasso.
February 02/2004.
Un altro esempio della scoperta dello spazio-etere particellare.
Se osservate attentamente il grafico del mese di Gennaio, qui sotto riportato, noterete che il grafico è percorso da una sinusoide continua che corrisponde esattamente ad una onda al giorno. Ci si può rimettere l'orologio tanto è precisa. Questa onda potrebbe essere visibile tutto l'anno, ma sorge un problema. Questa onda prodotta dal sensore il quale è solidale con un punto preciso della terra, capta anche le onde prodotte dalla rotazione della terra mentre gira intorno al sole, onde molto più alte di queste ultime; vedi il grafico sotto riportato dell'Ottobre 11/2003. Queste alte onde, durante l'estate, cancellano queste più piccole per il seguente motivo: il flusso di spazio che investe la terra proviene dalla direzione: centro del sole e terra nella sua orbita posta a metà Agosto, cioè quando il sole si trova quasi al termine della costellazione del leone. Quindi in questo periodo, la terra e lo spazio vanno nella stessa direzione. Questo è il periodo che il rivelatore da il massimo segnale, si vedono molto bene le grandi onde dei collassi, e quindi scompaiono le piccole onde. A questo punto siamo al culmine della sinusoide generata dalla rotazione della terra intorno al sole; vedi grafico dell' 11 Ottobre 2003. Una sinusoide all'anno. Ora, stabilire a che velocità lo spazio ci investe, è un problema da risolvere, noi per il momento conosciamo il meridiano del suo scorrimento.
October 11 / 2003.
Gravitational waves owerlated on sunspot Years from 1994 to 2003.
The discovery of space-ether.
March 12/2003.
Notch recorded on 12 Dec. 2002. The time duration is about 2 hours. It is (neutral) hydrogen that is born for the first time
24 Marzo 2004
Altro esempio di un notch triplo con durate delle onde che vanno da mezza ora ad una ora e mezzo.
Le onde si succedono in rapida sequenza, e con la medesima altezza. Sono onde che avvengono sempre durante la fase discendente dell'onda in fase di collasso. Questi notch sono abbastanza vicini, entro qualche anno luce da noi, e dovrebbero compensare la perdita di massa che l'universo subisce ad opera di un collasso. Tenete presente che durannte un collasso di un nucleo, la materia che fuoriesce ammonta a circa due miliardi di masse solari. Per compensare questa perdita di massa più l'espansione dell'universo più la materia appena nata che anche essa fuoriesce, ho calcolato approssimativamente che la quantità di idrogeno vergine che nasce è circa 15 o 20 volte maggiore della massa collassata.