tutti i week end di marzo aprile e maggio   in tutta italia ..
Weekend 
 CLOWN WORK SHOP
Workshop illusion Clown, Clown Theory  e Clown Therapy


Un weekend per scoprire e ri-scoprire il nostro Cuore di Clown, per sbloccare condizionamenti e barriere,accrescere la nostra autostima
ed imparare ad avere un approccio positivo alla vita attraverso la Comicità. Ma perché parliamo di “Cuore di Clown” ?
Perché  tutti abbiamo sempre avuto e avremo sempre un cuore da Clown, e per farlo rivivere è necessario il semplice desiderio di riacquistare
la propria innocenza e la propria ingenuità in tutti gli aspetti della vita.
Secondo Rami l'essenza del Clown, in senso puro,  è una combinazione di innocenza e saggezza.
Il Weekend Clown Therapy cerca di unificare queste due qualità al fine di permettere
ad ogni partecipante  di scoprire e sviluppare il proprio Clown per farlo vivere nella realtà di tutti i giorni.
Attraverso la partecipazione a giochi, attività fisiche, esercizi d’improvvisazione, performance  e dimostrazioni sociologiche,
ogni partecipante troverà la sua "semplicità" comica che è alla base della formula clown.
Tutto potrebbe sembrare complicato ma in realtà è molto semplice;  ma è proprio la semplicità che spesso per noi è più difficile da trovare.
Nell' ambiente di gioco che creeremo si svilupperà la fiducia reciproca  nel gruppo; ogni partecipante dovrà essere molto disponibile,
flessibile e pronto a liberare tutta la sua creatività e la sua immaginazione.
Il workshop è una sfida a sè stessi e contemporaneamente una scoperta di sè stessi impegnativa ma soprattutto molto divertente.
L'arte del Clown non è soltanto una professione ma è uno stile di vita  che ci insegna
a capire e liberare il nostro Cuore, a Ridere e a vivere meglio.


La vita del clown e' ricchissima di contrasti che iniziano, si sviluppano o terminano a suon di sventole che alzano magicamente dal suolo, pedate nel didietro che fanno fare le capriole, acrobatiche e rovinose cadute da inaffidabili trespoli.
Ma un clown che non sa cadere non solo si fa molto, molto male ma fa anche molta, molta pena, e uno schiaffo finto e' così platealmente finto da sembrare vero solo se chi lo dà è in perfetto sincronismo con chi lo riceve.
Inciampare, ricordiamolo sempre, e' un'arte.
Questi due giorni di lavoro impostano un allenamento che richiede costanza, attenzione, precisione e nervi saldi, per dare al pubblico il brivido che precede la risata liberatoria.

 

 

 per questo vi invito TUTTI I MARTEDI GRASSI al mitreo dove il paghiaccio farà uno spettacolo per tutti i nuovi ricercatori del propio se ..antigravitativi ..giocherelloni ..

comE questo dell' antigravità..

http://www.cosnowpolitan.com/tag/antigravita/

e altris cherzi come questo 

di cinquetto

 

 

Clown Therapy
con Rami 

Giorni:
2010 marzo 

 

Orari:
10-17 con pausa pranzo 13-14

Costi:
120E
se ti iscrivi subito con riduzione 20%
100E


Modalità pagamento:
Saldo in sede  http://www.antigravity.it/corso.htm

Sede Workshop
Studio Uno Stabile del Comico
Via mazzacurati  
 )

Riferimenti pernottamento:

Per iscrizioni:
Accademia superComico 

anche a domicilio 3294167403

 

 
altre info loveclown  e programma qui :

Programma:

Esercizi base che mirano a:

Creare un ambiente di gioco libero

a
- Sapere costruire un clima di serenità e di buonumore teso
ad alleviare gli stati d'animo di paura e di insicurezza di
fronte alla sofferenza ed alla tristezza.
- Riuscire ad applicare le metodologie del "sorriso" tramite
l'uso di giochi appropriati.
- Accrescere, successivamente, con l'azione dei volontari
il livello di qualità nell'umanizzazione dei servizi di
assistenza.
Scheda dell'iniziativa
Metodologie didattiche
Il corso vuole consentire ai partecipanti di
lavorare sul proprio ruolo in modo attivo, mediante
l'utilizzo di tecniche volte a stimolare e facilitare
la creatività del singolo, l'incontro e il confronto
con l'altro e l'elaborazione in gruppo. Si faciliterà
tramite le Tecniche di Comunicazione,
l'interscambio tra gli allievi stessi, secondo un
feedback pedagogico e comunicativo. Attraverso
la partecipazione a giochi, attività fisiche, esercizi
d'improvvisazione, performance e dimostrazioni
pratiche, ogni partecipante troverà la sua
"semplicità" comica che è alla base della formula
Clown. Nell'ambiente di gioco che si verrà a creare
si svilupperà la fiducia reciproca nel gruppo ed
ogni partecipante imparerà a liberare creatività ed
immaginazione.
Attività e Programma
Si distingueranno in attività di formazione
teorica (imparare a: conoscere le fasi dello
sviluppo del bambino, relazionarsi con i bambini
secondo l'approccio ludo-pedagogico e
psicologico, conoscere elementi di base di
medicina riferiti alle malattie più frequenti del
bambino e le nozioni fondamentali per poter
entrare nei reparti a giocare con i bambini, ecc.) e
pratica (imparare a realizzare: piccoli giochi di
magia, divertenti spettacoli, sculture di palloncini,
giochi di gruppo, ecc.).
Tecniche psic
Nell'ambiente di gioco che si verrà a creare
si svilupperà la fiducia reciproca nel gruppo ed
ogni partecipante imparerà a liberare creatività ed
immaginazione.
Attività e Programma
Si distingueranno in attività di formazione
teorica (imparare a: conoscere le fasi dello
sviluppo del bambino, relazionarsi con i bambini
secondo l'approccio ludo-pedagogico e
psicologico, conoscere elementi di base di
medicina riferiti alle malattie più frequenti del
bambino e le nozioni fondamentali per poter
entrare nei reparti a giocare con i bambini, ecc.) e
pratica (imparare a realizzare: piccoli giochi di
magia, divertenti spettacoli, sculture di palloncini
'ambiente di gioco che si verrà a creare
si svilupperà la fiducia reciproca nel gruppo ed
ogni partecipante imparerà a liberare creatività ed
Il gioco libero

 

Il primo compito dell'educatore nel campo dell'attività drammatica é favorire il nascere, lo svolgersi, l'arricchirsi del gioco libero.

A questo scopo é utile offrire un certo tipo di materiale adatto che resti a disposizione in luogo adatto:

  • stoffe colorate (tinta unita) a colori solidi, lavabili, armonizzabili tra loro, tagliate a rettaoli di cm 70 x 1-30; quadrati di cm 70 x 70
  • strisce di cm 20 x 140, con un orlo aperto ai lati, alle due estremità, per potervi ínfilare cordoni o fettucce;
  • elastici, cordoni colorati, spille di sicurezza;
  • sacchetti di carta, cartoni, lana, rafia, vecchi cappelli, abiti smessi, ecc.;
  • cubi di cm 40 di lato e cassette di legno con coperchio ma senza maniglie che possano servire sia a contenere altro materiale che a diventare elementi di gioco (scale, rocce, carretti, treni, automobili, ecc.).

La presenza di qesto materiale e la possibilità d'usarne liberamente suggeriranno quasi sicuramente dei temi di gioco, nei quali l'educatore potrà intervenire giocando lui stesso o semplicemente dando consigli sull'utilizzazione dei vari elementi. La costruzione di angoli di gioco è anch'essa uno stimolo ed è anzi importante tenere conto che ogni elemento costruito deve poter essere usato per giocare, che per esempio un negozio "tanto bellino" che sembra proprio serio ma dove nulla può essere toccato o spostato senza che l'insieme crolli o si sfasci é un lavoro inutile. I ragazzi. grandi possono costruirsi da sé i loro angoli di gioco, secondo i loro interessi; i piccoli potranno usare angoli di gioco costruiti per loro dagli adulti o da ragazzi grandi. Possiamo dire che coi piccoli (sei-sette anni) l'attività drammatíca può essere limitata al gioco libero, arricchito di tutt gli elementi di cui si é parlato e spinto al massimo sviluppo. Il compito del monitore è allora da un lato un'osservazione attenta per rendersi conto dei temi scelti, del tipo di partecipazione di ognuno, del modo in cui un ragazzo è accettato o rifiutato dai compagni come personaggio del gioco: dall'altra un intervento diretto in qualità di personaggio per arricchire il gioco di nuovi elementi, per stimolare alla partecipazione i ragazzi che restano in disparte rivolgendosi ad essi come personaggio della stessa storia, per incanalare dall'interno, quindi senza rimproveri e proibizioni, le eventuali manifestazioni di aggressività o violenza.

Il gioco libero evidentemente, con una evoluzione nella scelta dei temi secondo interessi più complessi, mantiene il suo fascino anche per ragazzi più grandi. Esso deve però essere condotto verso una forma d'espressione più compiuta. E'allora che acquistano un valore formativo anche i giochi d'espressione.

 

Giochi d'espressione

Qualsiasi momento di calma, all'aperto o al chiuso (sulla spiaggia, su un prato durante la sosta d'una passeggiata, a veglia, ecc.), si presta bene a questi giochi, che non saranno necessarianente raggruppati, ma possono essere intercalati a giochi di tipo diverso: possiamo elencarne alcuni la cui descrizione si trova sualtre schede particolari:

  • i mesteri;
  • gli oggetti (bastone, corda, palla);
  • gli ambasciatori muti (per bambini al di sopra di 8 anni);
  • i giornalisti stranieri (idem);
  • le coppie da mimare;
  • i proverbi (solo per adolescenti).

Tutti questi giochi richiedono creazione di ambienti e personaggi, evocazione di oggetti, in qualche caso invenzione di storie (le coppie, scene animate, proverbi) senza l'aiuto di alcun accessorio (salvo nel gioco degli oggetti) attraverso il solo movimento del proprio corpo.

E' importante notare che tutti questi giochi offrono la possibilità di dare ai ragazzi a livelli diversi secondo l'età un interessante spunto di ricerca nel campo delle capacità espressive del corpo umano e l'abitudine di concentrarsi su ciò che hanno prima fortemente immaginato e vissuto dentro di sè, spostando l'interesse del gioco dal desiderio di far capire (indovinare) agli altri quello che si fa, al gusto d'un approfondimento sempre maggigre di quella ricerca.

L'intervento dell'adulto in questi giochi sarà da un lato di partecipazione diretta sullo stesso piano dei ragazzi, dall'altro di stimolo ad una maggior concentrazione a tener conto di certi particolari sfuggiti; il commento non dovrà interrompere il gioco ma seguirlo. Nei giochi dove si propongono dei temi (ambasciatori muti) questi dovranno essere il più possibile precisi nella formulazione per fare meglio da sostegno all'immaginazione (es.: non lavare,ma "lavare un fazzoletto in un mastello").

 

Il gioco a tema

Con una distinzione alquanto arbitrnria, e tanto per intendersi sui termini, chiamiamo gioco drammatico un gioco al quale si é data una struttura più completa di quella che si raggiunge normalmente nel gioco libero; se quest'ultimo nasce sempre dall' ispirazione immediata e spontanea dei ragazzi e nulla in esso fissato riguardo allo svolgimento e alla conclusione, il gioco drammatico si serve d'una traccia che può essere tratta da un racconto (fiaba, avventura, spettacolo visto, leggenda, fatto vissuto) che ha le stesse funzioni del canovaccio nella commedia dell'arte e all'interno della quale resta largo spazio per l'invenzione. Il tema di gioco può essere proposto dall'educatore, purché egli sia attento da un lato all'interesse dei ragazzi per tale tema, dall'altro alle effettive possibilità di gioco che esso offre:

  • ricchezza di fatti che trasformano la situazione;
  • possibilità di inserire nell'azione un numero di personaggi (già presenti nella storia o inventati) pari al numero dei ragazzi. A questo proposito è bene ricordare che personaggi sono soltanto coloro che hanno la possibilità di assumere dei caratteri definiti e di partecipare interiormente all' azione, con reali interventi in essa e reazioni personali ai fatti che succedono (non sono personaggi gli alberi, la porta della casa, i fiori, né "la folla" quando il suo compito é quello di far numero e di accontentare i ragazzi che non hanno "parte".

Deve essere ben chiaro che anche in questo tipo di gioco non si tratta di spettacolo, né è bene introdurre un gioco drammatico in una festa con spettatori; la presenza degli spettatori costringe necessariamente i ragazzi entro strutture artificiose, fatte per rappresentare, cioè rendere presente e quindi comprensibile l'azione agli spettatori stessi, con rigide regole riguardo alla durata del gioco, allo spazio in cui esso si svolge, al tono di voce da usare nei dialoghi, ecc.

Una cosa che poohi mostrano di capire, ma che pure contribuisce a dare al gioco drammatico una ricchezza forse superiore a quella di ogni altra attività, è che il giocare per se stessi e non per gli altri, non elimina affatto il gusto e la gioia di creare e costruire costumi, accessori, elementi che suggeriscono un ambiente, di discutere sul carattere dei personaggi, sulle lorg possibili reazioni, sul loro linguaggio. Un gioco drammatico concepito in questo modo potrà essere giocato più volte, sempre con lo stesso piacere, dando anche ai ragazzi la possibilità di scambiarsi i personaggi.

Un discorso sull'attività drammatica, anche se limitato ad un piano essenzialmente pratico, potrebbe condurre molto lontano e non lascia mai l'impressione d'aver detto tutto. Ricordiamo tuttavia che questa attività, più d'ogni altra, richiede da parte dell'educatore un illimitato gusto del gioco, una piena disponibilità nei riguardi dei ragazzi, un profondo interesse per il loro mondo. Tutto quanto può arricchire questo mondo (storie e racconti, osservazione dell'ambiente umano e naturale, conversazioni, esame di documenti di costume, ecc.) aumenterà anche gli spunti di gioco.

 

Le ombre umane

Il gioco con l'ombra ha per i ragazzi di tutte le età un fascino di magia; ma se per i piccoli l'interesse e la curiosita per la propria ombra assorbono ogni altro stimolo rendendo il gioco fine a sé stesso, dopo i dieci anni si può fare di esso un valido mezzo per migliorare le capacità espressive dei ragazzi che, soli dietro lo schermo, isolati e protetti da esso, possono arrivare ad una maggior concentrazione e ad una più approfondita ricerca del gesto espressivo ed essenziale.

La tecnica è estremamente semplice: una tela grande bianca ben tesa fra due pannelli non trasparenti (coilonne, coperte, cartoni) ed una luce diffusa che illumini in uguale misura tutto lo schermo posta ad una distanza da esso tale che l'ombra risulti nitida e di grandezza uguale alla persona (circa 3 m). E' opportuno lasciare un corridoio libero per permettere il passaggio dietro la lampada.

I giochi proposti saranno presentati secondo una certa progressione che consenta inizialmente una presa di contatto con l'omtra e le sue possibilità, e solo in un secondo tempo la ricerca espressiva.

Giochi di presa di contatto con l'ombra che non richiedcno cambio di personalita:

  • chi sono? (passaggio dietro lo schermo senza accessori - passaggio dietro lo schermo con un solo accessorio - passaggio dietro lo schermo con più accessori o in posizioni che rendono difficile il riconoscimento);
  • che cosa faccio? (gioco delle azioni o invenzione di una situazione: es. piove, fa freddo, fa caldo, ecc.).
  • giochi d'espressione con cambio di personalità:
  • gioco dei mestieri;
  • creazione di personaggi;
  • brevi storie a due o a tre personaggi.

I ragazzi (come gli adulti allo stage) tenderanno inizialmente a cercare mezzi facili e a volte volgari, per far ridere i compagní; occorre far notare loro la bellezza semplice e suggestiva dell' ombra e creare un'atmosfera di calma e adatta a stimolare lo spirito creativo.

E' bene che a questo tipo di giochi non partecipino mai contemporameamente più di 15-20 ragazzi.

 

 


• Creare un’atmosfera di fiducia reciproca nel gruppo

 

IL CONDUTTORE DEI GRUPPI

Lo scopo fondamentale dell'esperienza che si fa nei gruppi è di facilitare l'integrazione della personalità dell'individuo attraverso il confronto con persone che nel corso degli incontri diventano reciprocamente importanti .

In questo senso il gruppo può facilitare un processo di cambiamento .

La natura delle interazioni che avvengono nel gruppo, più che i contenuti espressi, è l'oggetto di principale attenzione del conduttore.

Lui è l' esperto perciò deve controllare il suo comportamento e creare un'atmosfera di sicurezza e di fiducia reciproca all'interno del gruppo.

Le dimensioni che possono facilitare il compito di conduzione dei gruppi sono soprattutto l' empatia , per riuscire a vedere attraverso gli occhi degli altri; il rispetto , inteso come fiducia nelle capacità dell'altro e nel riconoscere la loro unicità e la cordialità , la propria capacità di prendersi cura degli altri.

Tali dimensioni vengono recepite dai partecipanti ai gruppi soprattutto attraverso canali non verbali ed hanno l'effetto di permettere ad ognuno di autoesplorarsi con sempre maggior profondità.

E' importante che il conduttore abbia chiaro il senso dei confini del proprio intervento. Questa consapevolezza lo porta ad evitare che si avventuri in ambiti più specificatamente terapeutici , anche se il confronto con gli altri, all'interno di un contesto in cui venga sospesa l'azione , può avere l'effetto di apprendere nuovi modi di percepire e di percepirsi.

Proprio per la peculiarità dell'esperienza nel gruppo di stimolare i componenti a prendere contatto con i propri vissuti ed a comunicarli in diverse maniere, è necessario che ognuno senta di poter decidere autonomamente il livello di apertura e di coinvolgimento e di poter essere rispettato in questo.

Altra funzione del conduttore riguarda il garantire un clima di scambio rispettoso, per cui non è opportuno stimolare o permettere sfoghi o espressioni senza controllo, di emozioni o sentimenti, soprattutto di carattere aggressivo. Nel caso in cui questo si verifichi è opportuno cercare di dargli significato , attivando tutto il gruppo, su cosa sta accadendo in quel momento e non disconfermare un agito di questo tipo.

Questo non significa evitare , perchè pericolosi, gli stimoli dell'emotività, dell'affettività, dell'apertura e della riflessione personale, ma cercare di ricondurli alle finalità per cui quel gruppo si è costituito.

Molto spesso il parlarsi addosso o il confidarsi cose sempre più personali può significare l'attivazione di meccanismi difensivi da parte del gruppo per non affrontare il compito di gruppo , questo va metacomunicato dal conduttore.

Un fenomeno tipico delle situazioni di gruppo riguarda il silenzio , i lunghi minuti trascorsi senza che nessuno pronunci parola.

Gli effetti di questo nel gruppo possono essere diversi ed indicare il clima presente al suo interno. E' fatto notorio che se si è tra persone amiche il silenzio diventa gradevole, mentre se si è in situazione minacciante, tra persone giudicanti, il silenzio è frustrante e spiacevole.

Nel silenzio si proiettano gli atteggiamenti e le speranze-paure dei singoli. L'informazione che il conduttore può trarre riguarda il grado di socializzazione presente nel gruppo che è direttamente proporzionale al grado di sopportazione del silenzio.

La dipendenza dei partecipanti dal conduttore deve essere tenuta in conto da quest'ultimo. Generalmente segnala aggressività difficilmente esprimibile; questo è tanto più vero quanto più il gruppo considera legittima e naturale tale dipendenza. Analogo discorso vale per le dinamiche che indicano controdipendenza .

La presenza del capro espiatorio è un fenomeno quasi costante in un gruppo cui va prestata particolare attenzione. Riguarda la tacita intesa di tutto il gruppo, vittima compresa, di esprimere la propria aggressività con il minimo rischio, senza essere puniti. Il conduttore deve sempre chiedersi verso chi l'aggressività dovrebbe essere espressa e perchè viene dislocata su quel capro espiatorio.

 

I GIOCHI INTERATTIVI

I giochi in genere aiutano a promuovere efficacemente la comunicazione.

Usando i giochi in un gruppo di persone che inizialmente non si conoscono tra loro, si rende la comunicazione più fluida, soprattutto con persone timide che hanno bisogno di essere stimolate.

Eventuali ostilità e barriere verso lo sconosciuto si rompono più facilmente attraverso il gioco.

Nel corso di un lavoro di gruppo si possono introdurre dei giochi per sbloccare situazioni statiche, oppure per fare emergere determinate dinamiche nelle interazioni che impediscono il flusso di comunicazione.

Infine il divertimento procurato dai giochi aiuta molto a creare un'identità di gruppo. Attraverso il divertimento si raggiunge più facilmente una coesione di gruppo ed un'atmosfera aperta di accettazione reciproca.

Ci sono diverse possibilità di presentare i giochi in un gruppo e ognuno può trovare quello con il quale si sente più a suo agio, attraverso l'esperienza. Ci sono comunque degli elementi importanti per una presentazione efficace:

La sicurezza . E' necessario far in modo che si crei un'atmosfera di sicurezza tra i membri del gruppo nel partecipare alle attivazioni.

La voglia di giocare . un conduttore che svolge la propria attività senza esserne convinto dell'utilità, solo perchè è pagato per farlo, avrà parecchie difficoltà a coinvolgere gli altri.

L'invito alla partecipazione . Spesso le persone più timide manifestano resistenze ad esprimersi, è importante invitarle a farlo senza però mai insistere, come se fossero obbligati, ma rendendoli consapevoli di essere liberi di partecipare a propria scelta.

L'attenzione . E' necessario riuscire a trovare il proprio modo di catturare l'attenzione dei partecipanti al gruppo, comportandosi in modo flessibile per rispondere alle loro esigenze. Sarà chiaramente diversa la nostra modalità se si tratta di un gruppo di scolari scalmanati o di genitori addormentati.

La chiarezza. La spiegazione di un gioco deve essere precisa e chiara, nè troppo lunga, nè troppo complicata, per non far addormentare o confondere il gruppo. a volte può risultare utile accompagnare la spiegazione con esempi pratici.

Repertorio. Soprattutto in classe conviene alternare giochi movimentati con giochi tranquilli, tenendo d'occhio il livello d'energia del gruppo. Può essere utile, per evitare momenti dispersivi, avere un elenco dei giochi a disposizione, adattabili alle varie fasi dell'incontro.

 

LE DIVERSE FUNZIONI DEI GIOCHI

La formazione dei sottogruppi . La semplice indicazione: “sceglietevi un compagno” può provocare ansia e insicurezza, innanzitutto in quegli individui che generalmente si percepiscono come emarginati.

Nel formare coppie, o riunirsi a tre o quattro o più ancora, il conduttore deve porre l'attenzione a selezionare quelle attivazioni che creano l'atmosfera adatta di sicurezza e di auto sotegno tra i membri, senza suscitare in qualcuno la paura di essere messo da parte, o di non essere la persona preferita.

Come imparare a conoscersi meglio . All'inizio di un lavoro di gruppo, quando non ci si conosce ancora, si pone spesso il problema della presentazione e del riconoscimento reciproco. Esistono tutta una serie di giochi di conoscenza reciproca per presentarsi in un gruppo in modo allegro e divertente. La presentazione del proprio nome, accompagnata da qualche azione fisica- qualche gesto, o salto, o mimo ecc.- spesso viene memorizzata più facilmente perchè è un modo più coinvolgente di conoscere che aumenta l'attenzione delle persone.

Come esprimere le proprie differenze . I conflitti sono una parte naturale della vita quotidiana, spesso però sono vissuti in modo negativo venendo ignorati o messi da parte, oppure affrontati in maniera violenta. Prima che un conflitto emerga si accumulano molte tensioni, le quali poi esplodono verbalmente o addirittura con la violenza fisica. Soprattutto gli alunni più piccoli è possibile attivarli con alcuni giochi adatti a sciogliere le tensioni con l'allegria ( Come iniziare una lite, La boxe verbale ), altri servono per stimolare la decisione in un gruppo o a far emergere un conflitto latente ( Tutto o niente, Pugni, Gomitolo di lana ).

Utilizzare un gioco in una situazione di conflitto può aiutare a sfogare le tensioni per poter poi discutere con più calma ciò che l'ha causato, uscendo fuori dallo stallo che spesso blocca un lavoro collettivo.

Come imparare a “supportare” . Per raggiungere un migliore affiatamento tra i membri di un gruppo di lavoro, oppure tra gli alunni in una classe, a volte occorrono degli esercizi particolari che aiutano a far crescere la fiducia ed il senso comunitario di un gruppo. Alcuni giochi si prestano bene come introduzione per un gruppo nuovo, mentre altri vanno meglio quando il gruppo ha già raggiunto un certo livello di fiducia.

Come raccontarsi l'esperienza . Attraverso giochi di valutazione, alla conclusione di un gioco, o di una intera serie, è possibile raccogliere le riflessioni dei componenti per sapere come è andata, come ci si è sentiti o quanto è piaciuto.

Per la maggior parte si tratta di giochi che si basano soprattutto sulla valutazione positiva e l'apprezzamento reciproco, in modo da sottolineare il senso comunitario venuto a crearsi durante lo stare insieme.

 


• Recuperare la capacità e la spontaneità del giocare

Tutti noi siamo stati creativi e spontanei fino all’adolescenza. Poi siamo diventati grigi e noiosi. Ma attraverso il gioco possiamo recuperare quella spontaneità ed essere persone piene di immaginazione e fantasia. Dobbiamo smettere di cercare di essere originali sulla scena ma anche nella vita. E’ molto meglio ed utile non bloccare la propria immaginazione anche se “censurabile”. Abbiamo già detto che se smettiamo di recitare ed iniziamo a giocare sgorga da sola quella spontaneità che ci fa diventare veri e interessanti. Oggi vogliamo parlare un po’ proprio della spontaneità.

Per Keith Johnstone, il padre dell’improvvisazione teatrale dei giorni nostri, si riesce ad essere più creativi quando crediamo di essere dei ripetitori invece che creatori. Oggi questo sembra un paradosso. A scuola ci hanno insegnato che l’arte è originalità o non è. E nelle produzioni artistiche tutti i principianti cercano di essere il più possibile innovativi ed originali. Siamo, in fondo, tutti alla ricerca di quel qualcosa che ci distingua, che ci renda unici ed inimitabili. Legato a questo è la concezione dell’arte come espressione di sé. In tantissimi ambiti sentiamo spesso quest’altro ritornello: faccio questo o quell’altro perché “voglio esprimere me stesso”. E siamo pronti a censurare tutto ciò che crediamo essere osceno o non interessante o psicotico per il nostro pubblico. Questa concezione è relativamente nuova. E’ figlia del genio romantico. Per la maggior parte della storia dell’uomo gli artisti si sono ben guardati dall’ “esprimere se stessi”. Lo stesso Johnstone, in Impro, ci parla dei costruttori di maschere che dovevano digiunare e pregare per settimane prima di intagliare una maschera perché nessuno voleva vedere le loro maschere ma quelle del dio. L’artista era quindi visto come medium.

“E’ possibile trasformare le persone prive di immaginazione in persone immaginative in un solo attimo” dice Keith Johnstone a proposito dell’esperimento in cui si chiese a degli uomini di affari di immaginarsi come hippy spensierati. Valgono quindi ben poco i test per misurare la creatività. Occorre invece che possiamo divertirci, non preoccuparci e non sentirci giudicati. E’ la situazione del gioco, in cui le inibizioni sociali vengono meno. Impariamo, quindi, prima di tutto a giocare prima di affermare di non avere immaginazione. E’ in questo modo che si liberano le energie creative dal torpore della quotidianità. Purtroppo la scuola, troppo spesso, distrugge la nostra capacità di immaginare.

 

 


• Regredire e recuperare l’innocenza perduta
• Liberarsi completamente dai condizionamenti e dalle regole di comportamento codificate

Jung dice: “ogni essere umano ha due occhi , un naso e una bocca, tuttavia questi fattori che sono universali, sono variabili ed è proprio questa variabilità che rende possibili le caratteristiche individuali".

Individuazione ha dunque a che fare con quel delicato processo che tende a rendere l’uomo esattamente quello che potenzialmente già è alla nascita.

Urano tende a lavorare incoraggiandoci a ribellarci, a renderci insofferenti a tutto cio’ che ci è stato cucito addosso senza una vera e propria scelta personale; Urano non ama e non sopporta essere uniformati , ritenersi nella “norma”, non esiste per urano un concetto di “restare all’interno di uno schema o di una gerarchia , anche se in alcune occasioni sarebbe di tutto riposo potersi rilassare adeguandosi alle richieste del mondo esterno e non andare a cercare ciò che è squisitamente personale, ma spesso anche contrario a ciò che la società tende a premiare.

Possiamo così dire che la ricerca di struttura e di stabilità è pero’ strettamente connessa a livello psicologico con l’altrettanto forte bisogno di libertà e di espressione della nostra individualità o di quella che si chiama autenticità che poco ha a che fare con il senso di adattamento sociale. Mentre Saturno spingera’ sempre a cercare una forma che sia tangibile e visibile e un adeguamento a certi canoni per rispondere alle leggi vigenti, Urano andrà costantemente alla ricerca di ribellione e di cambiamento, impedendo quindi l’irrigidimento e l a cristallizzazione a tutti i livelli.

Così, l’individuo troppo identificato in un Saturno poco elaborato cercherà sempre di conformarsi a quello che il mondo sociale richiede perche’ ha bisogno di sicurezze che cerca nelle conferme e nella capacità di padroneggiare la materia e le regole e l’individuo troppo identificato con Urano cercherà invece un modo di vivere anticonvenzionale e, pertanto, sfidera’ le regole sociali che saranno ritenute limitanti e obsolete perche’ non potrà appoggiarsi ai valori tradizionali ma dovrà necessariamente esprimere se non addirituttura anticipare lo spirito dei tempi. Urano quindi è in un certo senso la “mente sociale” o ancor meglio è il contatto individuale con l’inconscio collettivo, quella parte di noi che cattura in anticipo cio’ che deve essere cambiato nel mondo personale per consentire attraverso l’accelerazione sui tempi quei cambiamenti nel mondo sociale che possano garantire l’avvicendamento tra struttura e cambiamento. Andrà quindi a sollecitare i nostri avamposti mentali perche’ si sintonizzino sul nuovo.

Urano e Saturno, padre e figlio nella tragedia mitica simboleggiano la potenzialità intrinseca della nostra psiche di trovare un ideale compromesso tra la capacità di adattamento sociale – unica possibilità perche’ l’uomo possa crescere e sentirsi parte integrante di una struttura – e la capacità di esprimere la propria autenticità ed unicità in modo libero e naturale.

Nella lotta mitica i due rappresentano gli archetipi dell’antagonismo tra padre e figlio che simbolicamente possiamo leggere anche nella lotta tra le vecchie generazioni che vogliono inevitabilmente mantenere le strutture esistenti e le nuove che premono affinché si aprano nuovi e non ancora percorsi orizzonti. Il fatto che il Mito patriarcale sottolinei con tanta insistenza questa lotta segnala uanto sia importante per la nostra psiche creare all’interno di se’ l’immagine dell’antagonista da lottare e indica che questa è essenziale nella struttura della personalità. Saturno indica anche l’ordine costituito ed anche questo dovrà essere sfidato dalle nuove generazioni perche’ solo attraverso questo contrasto le strutture sociali possono spingersi verso il cambiamento.

Saturno segna sempre i limiti, le nostre paure, le nostre inibizioni e il nostro bisogno di rispondere alla legge, anche per conoscerla e per prendere confidenza con quelle difficoltà che andranno superate per riuscire a far leva sulle nostre capacità e trovare una stabilità interiore. Sarà proprio in quell’area che Urano premera’ contro le frontiere di Saturno e ci forzerà a vedere dove sta il nostro limite attirando da un lato quelle prove che possono farci apprendere cosa dobbiamo sviluppare per crescere, e , dall’altro ci forzera’ a vedere quanto sia inforndato il terrore del cambiamento portandoci nuove opportunità.

Sarà proprio fronteggiando gli schemi rigidi di Saturno e cercando di vedere dove sono i blocchi che potremo scoprire la nostra forza interiore, la nostra stabilità che non deve dipendere dalle risposte esterne e trovare quella fiducia in noi stessi che deriva dalla solidità dei nostri valori che operano in continua armonia con le nuove necessità interne ed esterne.

E’ pero’ altrettanto vero che la maturità che Saturno richiede è in costante rapporto con la ricerca della libertà personale che deve raggiungersi al di la’ degli schemi sociali, ma con l’introiezione la personalizzazione della legge .

Così mentre apparentemente Saturno sembra simboleggiare l’ordine e la disciplina e quindi viene spesso sovrapposto alla figura del padre che richiede assunzione di responsabilità attraverso un sistema di premio-punizione , Urano sembra piu’ consono alle esigenze del figlio che vuole trovare dentro di se’ le leggi a cui rispondere, spesso anche passando attraverso la ribellione alle convenzioni esteriori.

Saturno è pronto a fare notevoli sforzi per costruire la sua “casa interiore, l’edificio su cui poggia la nostra vita; simboleggia la capacità di lavorare, di portare a termine le cose che ci siamo prefissi, di organizzare la nostra vita al fine di realizzare i nostri obbiettivi e le nostre ambizioni. Senza Saturno con i suoi attributi di costanza, perseveranza, e capacità di sopportare la frustrazione non andiamo da nessuna parte.

La strutturazione di Saturno parte infatti dal primo consolidamento del Super Io che si manifesta a partire dalla fine della fase edipica in cui si raggiunge la “capacità di spostare la gratificazione imparando a procrastinare un impulso). Questa struttura cognitiva importantissima permetterà prima nell’infanzia e poi nella vita adulta la possibilita’ di lottare e di lavorare per un obiettivi non visibile ma raggiungibile nel tempo così come ci permetterà di formarci un ideale dell’Io a cui tendere. Entrambe le realizzazioni comportano la capacità di guardare al futuro, di spingere e di dirigere le proprie forze verso un obiettivo e la costanza per riuscire un giorno a raggiungerla.

Senza Saturno non si diventa adulti e si rimane nel mondo dell’infanzia fatta di pulsioni e di necessità di gratificazione immediata (casa quinta).

L’asse quinta undicesima si caratterizza proprio per questa fase infantile in cui il raggiungimento della capacità di non avere tutto e subito, pone la condizione di base per cio’ che sarà un giorno il nostro senso sociale che è fatto di rinunce sul piano egoico ma che caratterizzano la possibilità di creare qualcosa di migliore per tutta la comunità in cui viviamo.

Il dilemma che si pone su questo asse sembra essere : “a cosa posso rinunciare di assolutamente gratificante sul piano egoistico per favorire un miglioramento sociale e quindi anche mio?

Ecco dunque che il bene e l’egoismo personale possono lasciare il posto al senso sociale della casa undicesima e al significato vero di Saturno e di Urano che di essa ne sono i signori.

Infatti, la maturità e la libertà al massimo livello corrispondono alla capacità dell’individuo di sentirsi parte di un gruppo allargato di persone, ognuno con idee e potenzialità diverse, mettendo insieme le risorse personali senza sentirsi per questo destrutturato o perduto.

In poche parole Saturno e Urano in casa undicesima Acquario consentono di mantenere salda l’identità e il senso di se’ pur entrando a far parte di una società in cui tante sono le individualità. Una società che opera a questo livello corrisponde all’adulto sano e flessibile che riflette per decidere la strada da seguire in tutte le vicissitudini umane: perdita, successo, cambiamento, crescita.

Le società dove gli individui possono riflettersi bene sono quelle che hanno dei meccanismi che permettono di cambiare mantenendo inalterati i valori primari. Cio’ che è importante in una società è il collante che deve mantenere insieme i gruppi e il collante è proprio l’identità e l’individualità dei singoli.

Meno diamo importanza all’individualità e al bisogno di un’educazione sana dei bambini, piu’ è a repentaglio la società nel suo insieme che scambia disimpegno con libertà e obbligo con responsabilità.

Nessuno di noi deve essere obbligato a fare delle cose, ma dobbiamo avere tutti la responsabilità sulle cose ; tutti devono essere liberi, ma nessuno dovrebbe essere disimpegnato.

Tutti dobbiamo pero’ dare il nostro contributo creativo alla società e questo garantisce il miglioramento culturale personale e sociale.

Ogni persona cosciente ha dunque bisogno di comprendere l’importanza del gioco tra Saturno e Urano .

Urano, dopo il lavoro di disciplina, di conoscenza dei propri limiti e di responsabilità personale di Saturno comincia a sfidare l’individuo perche’ via via diventi sempre piu’ libero e aiuti l’umanità a crescere rompendo con gli schemi mentali e con la tradizione, fino a reinventare il mondo.

Le persone libere hanno ispirazioni, hanno visioni libere a tutti i livelli e cercano di liberarsi da tutti i tipi di oppressione, sono capaci di scoprire nuove strade per risolvere i problemi e i bisogni degli uomini e del pianeta.

L’individuo nel pieno della sua fase uraniana puo’ essere geniale a livello mentale e rompere con i vecchi metodi trovando una strada personale, oppure puo’ essere una persona all’avanguardia nell’applicare valori.

La lezione di Urano consiste proprio nel lasciarci intendere che c’è spazio oltre Saturno e c’è libertà oltre le nostre strutture, basta creare nuovi valori e inventarsi nuovi modi di vivere insieme..

Urano è sia la libertà dai condizionamenti sociali, sia il risveglio interiore che ci permette di capire fino in fondo chi siamo dandoci la forza di esprimere la nostra autenticità.

Urano ci dice che ogni individuo che risponde alle sue sfide diventa libero e aiuta l’umanità a superare i propri limiti e ad allontanarsi dalla tradizione.

Se accettiamo la sfida uraniana il nostro sviluppo passerà dal semplice adattamento al mondo in cui viviamo alla reale possibilità di trasformare il mondo in cui viviamo, partecipando e agendo in prima persona ai suoi cambiamenti.

Mentre Saturno puo’ trovare una via di adattamento a strutture pre-esistenti all’individuo e rispondere a leggi stabilite dai padri, Urano deve necessariamente trovare una strada propria, personale e individuale in cui parte della propria folgore mentale possa essere espressa e spingersi verso il nuovo.



• Recuperare e sviluppare la capacità d’immaginazione e di creatività

Creazione inconsapevole


(ovvero: perché la maggior parte delle persone NON fa la vita che sogna, si lamenta e si dispera continuamente prendendosela senza successo col “destino”, la “sfortuna” e “gli altri”…)

Pensi che l’affermazione “tutto quello che sperimenti nella vita è creato, attratto e reso possibile da te” sia senza senso o comunque eccessiva?

Se hai risposto di sì… sappi che anche io la pensavo come te! :-)
E’ stato diversi anni fa. In quel periodo lavoravo lontano da casa, non vedevo mai gli amici, ero spesso stanco e annoiato ed ero lontano dalle relazioni sentimentali che avrei voluto avere e che sapevo di meritarmi. Sentendo questa affermazione, mi sono detto: “Sarei un pazzo se avessi volutamente attratto questa situazione del nella mia vita! E’ proprio quello che NON voglio!”

Lo stesso è certamente capitato a te, non è vero? Magari fai un lavoro che non ti piace e continui a chiederti come ci sei finito dentro… forse non vivi la situazione economica che desideri… oppure hai perso i contatti con una persona cara senza neppure sapere il motivo, o ancora stenti ad instaurare relazioni soddisfacenti. Chiariamo una cosa: non sto dicendo che le persone attraggano volutamente situazioni dolorose o comunque difficili nelle proprie vite.
Ma ciò non toglie che sei tu il responsabile di quello che sperimenti nella tua vita!

Perché, quindi, le persone generalmente si trovano a vivere situazioni che avrebbero preferito evitare? Col tempo ho capito che le risposte a questa domanda sono fondamentalmente due.

  1. Sono focalizzati su quello che NON vogliono, o che vogliono evitare. Ho sentito decine di persone dire “non voglio stare da solo!” oppure “speriamo che non mi capiti di trovarmi senza soldi!”, e via dicendo. Questo è il primo errore che porta ad attrarre esattamente quello che NON vuoi, invece di quello che vuoi. Devi focalizzarti su quello che realmente desideri con tutto il tuo essere: parole, immagini mentali e sensazioni. Approfondisci la questione leggendo gli articoli “Il potere dell’intenzione” e “La Legge di Attrazione”.
  2. Creano continuamente la propria realtà (infatti è impossibile non creare) ma lo fanno INCONSAPEVOLMENTE. Parliamo in questo caso di “creazione di default”.
    In questo articolo voglio parlare proprio di questo secondo punto.

Lo psicologo Giulio Cesa racconta del percorso da intraprendere per liberarsi dalla sofferenza. E’ un bel libro, pratico e simpatico, e nella prima parte afferma che “il pensiero che produce sofferenza è involontario“.
Infatti, il pensiero che ci dà sofferenza è il prodotto automatico della tensione registrata nella nostra memoria. Quando viviamo un “trauma” di qualche tipo, che sia una perdita, paura, insuccesso, dolore fisico, insicurezza… la tensione che deriva da questo trauma rimane impressa nella nostra memoria, anche molto a lungo. Come processo di “scarica”, successivamente, la mente genera automaticamente pensieri che ci causano dolore.
Come faccio ad identificare un pensiero di questo tipo? Posso fare sostanzialmente due cose: osservo le emozioni che questo mi provoca e come reagisco ad esse, oppure osservo il mio corpo. Tensione, ansia, stress, sono tutti segni che abbiamo appena partorito un pensiero “di quelli”.
Infatti, pensare al tuo partner che una settimana fa è partito per le Maldive con un altro uomo o un’altra donna, passando da casa tua a prendersi il costume e le pinne, non è certo un pensiero che ti mette allegria addosso! :-) Eppure, riesci a non pensarci? Più ci provi e più ti ritorna in mente, più noioso di un moscone!

Il pensiero che produce sofferenza è involontario e crea emozioni negative.
Se hai letto l’articolo ( 

La Legge di Attrazione è una delle Leggi che governano l’Universo. E’ una legge immutabile, imparziale, e agisce SEMPRE, a prescindere dal fatto che tu ne sia consapevole o meno.

Non solo… il fatto di essere consapevole o meno dell’azione costante e immutabile di questa legge nella tua vita stabilisce la differenza tra il successo e il fallimento, tra il divertimento e la noia, tra la ricchezza e la povertà, tra la salute e la malattia.

Per questo voglio dedicare un articolo alla Legge di Attrazione: una volta compresa ed applicata, questa è la strada per attrarre nella tua vita reale qualsiasi tuo desiderio!

Prima di cominciare c’è una cosa importante che voglio che tu sappia. Questo sito NON è un sito di “fede”, di “adepti” o quant’altro. Non c’è bisogno di “credere”. E non è richiesta alcuna abilità particolare per comprendere e mettere in pratica quello che leggerai. Tutti noi, e ovviamente anche tu, applichiamo costantemente la Legge di Attrazione (da qui in poi LOA – Law of Attraction – per brevità) nella nostra vita. Il mio intento è insegnarti a controllarla.

Hai visto il film il segreto be non lo vedere e pieno di cazzate? Quel prodotto americano che ha venduto milioni di copie negli Stati Uniti e che ha cambiato la vita di migliaia di persone. Quale pensi che sia il “Segreto” di cui parla il film e il libro di Rondha Byrne?

Non è altro che la Legge di Attrazione!

La LOA afferma che qualsiasi cosa su cui focalizzi la tua attenzione viene ATTRATTA nella tua vita e si MANIFESTA nel mondo fisico.

Con “qualsiasi cosa” intendo sia situazioni, circostanze, opportunità, relazioni… sia oggetti fisici o “modi d’essere”, ad esempio ricchezza, salute, successo.
Chiamiamo questa Legge universale perché non ha importanza chi sei, dove vivi, qual è il tuo credo religioso, dove sei nato… questa Legge agisce per tutti allo stesso modo. E’ vera come è vera e imparziale la Legge di Gravità.

Per la maggior parte del tempo, finora, hai attratto circostanze, situazioni, persone in modo standard (“by default”) piuttosto che per scelta deliberata. Passando i giorni focalizzato sui problemi da risolvere e sulle cose che non vanno come vorresti. Facendolo, hai creato altri problemi, altre circostanze che non ti fanno stare bene e che sembrano sbagliate.

Ti sei mai chiesto perché ci sono persone che sembrano avere tutto dalla propria parte? Coincidenze fortunate, incontri vantaggiosi, successi, relazioni stupende… eppure non sono diversi da te! Magari parlano la tua lingua, sono nati a pochi metri da te, hanno la tua stessa età e la tua stessa cultura. E allora come fanno? Qual è la differenza? Ecco una domanda che è intelligente farsi!

La differenza è semplicemente questa: conoscono o comunque usano vantaggiosamente la Legge dell’Attrazione.

Sanno che si attrae ciò su cui ci si focalizza. Anziché focalizzarsi su un problema, immaginano e progettano la soluzione. Invece di pensare a come arrivare a fine mese, captano le infinite possibilità di abbondanza e guadagno che la vita propone a tutti noi. Invece di rimarcarsi per la propria solitudine, attraggono coscientemente splendide e soddisfacenti relazioni. E si circondano di persone come loro: cercano una risonanza nella mentalità della gente, cercano negli altri lo specchio di ciò che sono loro.

Queste persone sono la prova vivente, che hai sotto gli occhi ogni singolo giorno, che la Legge dell’Attrazione funziona sempre e ti mostrano anche come essa agisce. Fornisce loro coincidenze fortunate, occasioni, situazioni vantaggiose, che non aspettano altro che essere sfruttate.

Credi di leggere questo articolo per caso? Pensaci bene… perché il “caso” non esiste. Quello che stai vivendo è un evento che hai attratto e manifestato, coscientemente o meno, nella tua vita reale. E’ tutto nato da un pensiero, una emozione dentro di te che ha attratto e portato a te queste parole. E ora che lo sai, sarai ancora in grado di vivere senza applicare questo concetto?

Pensa a te stesso come ad un potentissimo magnete! Non un magnete che prova ad attrarre, ma che semplicemente ATTRAE. Non si può non attrarre e non si può non creare: prima diventi consapevole di questo, più in fretta realizzerai i tuoi sogni. E ogni volta che riesci ad attrarre nella tua vita una coincidenza “fortunata”, crei dentro di te un sistema di credenze che ti rende sempre più potente, rapido ed efficace nell’arte del Manifestare.
Ricordati sempre che se pensi alla mancanza di qualche cosa, attrai altra mancanza. Se pensi a qualcosa che ami, attrai altro amore… è incredibilmente semplice, ed è esattamente così, da sempre..

Siamo Creatori molto potenti e possiamo sviluppare e utilizzare questa nostra abilità. Semplicemente, poni attenzione ai tuoi pensieri e ai tuoi desideri. Diventa consapevole dei tuoi pensieri in ogni momento del giorno.

Se noti che la tua mente si focalizza spontaneamente su qualcosa che NON vuoi, intervieni subito, sposta l’attenzione su quello che VUOI e così facendo annullerai la vibrazione negativa che ti porterebbe proprio ciò che vuoi evitare. (A questo proposito,  parla del Flip Switch)

Cerca di restare “fermo” nel tuo intento, scegli un desiderio e focalizzati esclusivamente su quello finché non lo avrai ottenuto. Parti da qualcosa di semplice, è più facile, almeno all’inizio, attrarre una circostanza come un posto auto libero davanti al supermercato piuttosto che l’occasione per guadagnare un milione di euro (anche se è solo un discorso di convinzioni… :-) )
Parti piano e a mano a mano che scopri di riuscire ad attrarre ciò che desideri, lascia che la convinzione di poter attrarre TUTTO ciò su cui ti focalizzi si radichi dentro di te.
In tre semplici passi, ecco come sfruttare positivamente e coscientemente la Legge dell’Attrazione:

1. Decidi cosa che vuoi Manifestare nella tua vita 
2. Fai coincidere le tue emozioni con quello che vuoi Manifestare
3. Lascia che l’Universo ti procuri ciò che hai chiesto (e con questo intendo… ZERO dubbi: devi credere con tutto te stesso che è GIA’ avvenuto. Leggi a questo proposito l’articolo “Il potere del distacco”.)

Fai pratica quotidiana e ricordati che NON si può non creare: è MOLTO meglio, quindi, farlo consapevolmente!

La Legge di Attrazione è stata la chiave della mia vita, e dopo di me di centinaia di altre persone a cui ho spiegato cosa fosse e come usarla. Ancora oggi riesco a stupirmi ogni giorni di quanto sappia essere puntuale, precisa e perfetta.

E’ il tuo più potente alleato, la parta divina di ogni essere umano.

) , allora puoi trarre già subito le conclusioni. Le emozioni negative attraggono nel mondo fisico esattamente cosa rappresentano: negatività. Se quindi un pensiero ti fa sentire triste, stai mettendo in moto un processo creativo che porterà altra tristezza nella tua vita. Lo stesso vale per rancore, gelosia, rabbia, dolore, mancanza, ecc. ecc.

Ecco quindi cosa significa CREARE INCONSAPEVOLMENTE:

La schema della creazione inconsapevole

Se al primo anello della catena, l’esperienza negativa passata, sostituisci ad esempio una CONVINZIONE LIMITANTE (in qualsiasi area: lavoro, relazioni, denaro, salute) sappi che il processo sarà il medesimo!
E’ anche per questa ragione che ho creato una serie di czz  per lavorare e cambiare le tue convinzioni, in modo da attuare la LOA per farla lavorare PER TE invece che CONTRO di te!

Ti è più chiaro, adesso, perché la tua vita non è esattamente come la vorresti? Ogni qual volta hai lasciato correre questo processo, senza interromperlo, hai attratto nella tua vita (inconsapevolmente) quello che NON volevi!
Veniamo alle buone notizie :-p

La PRIMA cosa che devi imparare a fare è MONITORARE I TUOI PENSIERI. Ogni volta che ti senti “male”, e con questo intendo ansioso, arrabbiato, rancoroso, triste, deluso, annoiato… chiediti: “Quale pensiero ha generato questo stato d’animo?” Identifica il pensiero scatenante l’emozione negativa e poi fatti quest’altra domanda: “Qual è la cosa MIGLIORE che riesco a pensare ora rispetto a questa situazione, quella che mi fa sentire meglio?” Genera il nuovo pensiero (questa volta POSITIVO e CONSAPEVOLE) e poi senti le belle emozioni che esso ti provoca!

Questo processo deve diventare AUTOMATICO: prima ti abitui a seguirlo, più in fretta la tua vita migliorerà sotto ogni punto di vista. Se hai letto il lavoro di Robert Anthony, avrai riconosciuto quello che lui chiama ca z z : è la PRIMA cosa che devi fare se vuoi diventare Creatore Consapevole della tua realtà.
Se lo fai, interromperai il processo di creazione inconsapevole e inizierai ad attrarre quello che veramente VUOI!

Ricordati quindi, da oggi in poi, di prestare attenzione alle tue emozioni, e di monitorare i pensieri che ne generano di negative. Intervieni subito, sposta il tuo focus sulla cosa più bella e piacevole che riesci a pensare. Questo migliorerà istantaneamente il tuo umore, ti eviterà una marea di inutili e dannose “pippe mentali” e soprattutto metterà in moto la Legge dell’Attrazione IN MODO VANTAGGIOSO!

Termino questo articolo ricordandoti un punto molto importante. Sappi che noi non siamo solo CREATORI della nostra realtà, ma siamo anche CO-CREATORI. Cosa significa? Significa che è vero che i tuoi pensieri determinano cosa attrai nella tua vita, ma alcune circostanze sono attratte dalla coscienza “collettiva”: cioè quell’insieme di pensieri, immagini e credenze comuni a molte persone. Ci sono alcuni casi in cui parliamo di milioni di persone, che creano una situazione particolare che coinvolge tutti gli altri.

Ora che sai questo, puoi fare due considerazioni: prima di tutto impegnati sempre a creare la migliore realtà possibile. Ricordati che anche tu fai parte della coscienza collettiva, quindi un tuo pensiero positivo influenzerà positivamente tutti gli altri. Inoltre, sappi che a volte non sperimenti quello che vuoi perché “dall’altra parte” c’è un’altra persona, o gruppi di persone, che hanno desideri diversi dai tuoi e Manifestano quelli.
L’idea che mi sono fatto, in questi casi, è che l’Universo “scelga” da sè la miglior soluzione possibile per tutte le parti coinvolte. Per questo devi sempre accettare gli avvenimenti per quello che sono: una rappresentazione della perfezione dell’Universo.

Lo scopo della Creazione Consapevole non è quello di vivere egoisticamente nell’ottica del miglior profitto personale, ma è quello di esplorare e sperimentare a fondo ogni situazione che creiamo oppure co-creiamo nella nostra vita, praticando SEMPRE l’accettazione e l’apprezzamento per qualsiasi cosa, situazione o persona ci circondi.


• Esercizi performativi e creazione di un' "Unità di intervento comico del benessere"

Workshop Clown, Clown Theory, Rami MasterClass

The art of the clown actor is not just a profession, but a lifestyle that demandsan understanding of emotion, sensitivity, passion, pathos and the heart.  L'arte del clown l'attore non è solo una professione, ma uno stile di vita che richiede  una comprensione delle emozioni, sensibilità, passione, pathos e il cuore
.

Rami specializes in Clown Theory, through active participation in selected games, improvisational exercises and sensitivity instruction, combined with an introduction to the comic formula and its direct application to the actor for performance. Rami  si specializza in Clown Theory, attraverso la partecipazione attiva a giochi selezionati, esercizi di improvvisazione e l'istruzione sensibilità, combinato con una introduzione alla formula comica e la sua applicazione diretta con l'attore per le prestazioni. He is both a devotee of the traditional art and an innovator of the 'nouveau clowns'. Egli è sia un devoto di arte tradizionale e un innovatore del 'nouveau clown'.
The essence of clown, in the pure sense, is a combination of innocence and maturity. L'essenza del clown, in senso puro, è una combinazione di innocenza e maturità. The Clown Theory Encounter is a way of uniting these qualities so each participant can discover and develop their personal clown, and apply it to their life after the course is completed. Il Clown Theory incontro è un modo di unire queste qualità in modo che ciascun partecipante può scoprire e sviluppare le proprie personali clown, e di applicarla alla loro vita dopo il corso sia completato. A combination of  years of professional experience, simple awareness and common logic, enables the instructor to reveal the clown character within each of us. Una combinazione di  anni di esperienza professionale, la consapevolezza semplice e logica comune, permette l'istruttore di rivelare il carattere di clown dentro ognuno di noi.
Through the use of assorted games, physical activities, socio-Iogical demonstrations, improvisations and performance, each student will find his or her comic simplicity, innocence and logic, which are the fundamental ingredients of the clown formula. Attraverso l'uso di giochi assortiti, attività fisica, socio-dimostrazioni Iogical, improvvisazioni e performance, ogni studente troverà la sua semplicità comica, l'innocenza e la logica, che sono gli ingredienti fondamentali della formula clown. A play-environment is created, in which trust within the group ensemble can develop. Un gioco-ambiente si  crea, in cui la fiducia all'interno del gruppo porta evoluzione  e sviluppo. This motivates the students to remember the innocence they have forgotten. Questo motiva gli studenti a ricordare l'innocenza che hanno dimenticato. It will also reveal present social and human conditions. Si portano a zero  inoltre presenti le condizioni sociali e umane esaltando l unità. It may sound complicated but in fact it's simple; it is the simplicity that is difficult for us to grasp. Può sembrare complicato ma in realtà è semplice, è la semplicità che è difficile per noi da comprendere.
Clown is a social character in all realms of life. Clown è un carattere sociale in tutti gli ambiti della vita. The performance situation, be it theater or circus, is probably the most common form through which we know clowns; but it's the least important. La situazione delle prestazioni, che si tratti di teatro o circo, è probabilmente la forma più comune attraverso il quale sappiamo clown, ma è la meno importante. The primary requirements to reveal your personal clown is a knowledge of the comic formula and the creation of a clown heart. I requisiti principali per rivelare il clown personale è la conoscenza della formula comica e la creazione di un cuore da clown. You have always had, and always will have, a clown heart, but to revive it demands the simple desire to regain and sustain your youth throughout all aspects of life. Hai sempre avuto e sempre avrà, un cuore da clown, ma di far rivivere richiede il semplice desiderio di recuperare e sostenere la vostra giovinezza in tutti gli aspetti della vita.
The Clown Theory Class first reveals the innocence each of us has surrendered; and then proves it is never too late to recapture it again. Il Clown Theory classe prima rivela l'innocenza ciascuno di noi si è arresa, e si rivela quindi non è mai troppo tardi per riprendere di nuovo. It's a challenge, it's revealing but most of all it's fun. E 'una sfida, è rivelatrice, ma più di tutto è divertente.

 

 


Attenzione! Una nuova pandemia mondiale sì sta diffondendo a velocità
vertiginosa. L'OMB (Organizzazione Mondiale del Benessere) prevede che ci
saranno milioni di casi nei prossimi anni.

Ecco gli agghiaccianti sintomi di questa devastante malattia:

        1.  Tendenza a lasciarsi guidare dalla propria intuizione anziché
dalle paure, dalle idee ricevute e dai condizionamenti del passato.

        2.  Mancanza totale d'interesse a giudicare gli altri e/o se stessi
e a interessarsi a tutto ciò che genera conflitti.

        3.  Perdita completa della capacità di «stare in ansia» (questo
rappresenta uno dei sintomi più preoccupanti).

        4.  Piacere costante nell'apprezzare le cose e gli esseri viventi
così come sono. Scomparsa dell'abitudine di voler cambiare le persone.

  5.  Desiderio intenso di trasformare se stessi per gestire positivamente i
propri pensieri,  le  emozioni,  il corpo fisico, la vita materiale e il
proprio ambiente in modo da sviluppare incessantemente il proprio potenziale
di salute, di creatività e di amore.

        6.  Attacchi continui di voglia dì sorridere e di dire grazie.
Questi attacchi provocano una sensazione di unità e di armonia con tutto ciò
che vive.

        7.  Apertura progressiva ed inarrestabile verso lo spirito
dell'infanzia, la semplicità, il ridere e l'allegria.

        8.  Episodi sempre più frequenti di comunicazione con l'Anima o lo
Spirito, la non dualità e l'Essere, con effetti collaterali di sentimenti di
plenitudine e di felicità.

        9.  Piacere a far la parte del «guaritore portatore di gioia e di
luce» piuttosto che quella del «critico» o dell'«indifferente».

        10.  Capacità di vivere da solo, in coppia, in famiglia e in
comunità nella fluidità e nell'uguaglianza, senza essere dominati, voler
dominare o essere salvatori di nessuno.

        11.  Sentimento di responsabilità e di felicità nel poter offrire al
mondo i propri sogni di un futuro abbondante, armonioso e pacifico.

        12.  Accettazione assoluta della propria presenza sulla terra e
della volontà di scegliere, ad ogni istante, il bello, il buono, il vero e
il vivo.

    Se volete poter continuare a vivere nella paura, la dipendenza, i
conflitti, la malattia e il conformismo, evitate ogni contatto con persone
che presentano questi sintomi!

    Questa malattia è estremamente contagiosa. Se pre­sentate alcuni di
questi sintomi sappiate che la prognosi è molto pessimista giacché il
processo del male è quasi sempre irreversibile.

    I diversi trattamenti medici possono far sparire temporaneamente alcuni
dei sintomi ma non possono opporsi alla progressione ineluttabile del male.
Non esiste a quest'ora nessun vaccino anti-felicità.

    Visto che questa terribile malattia provoca anche una sostanziale
diminuzione della paura di morire, che è una delle credenze fondamentali
sulle quali poggia la società materialista moderna, sono previsti i seguenti
seri disturbi sociali:

  a.. Sciopero dello spirito bellicoso e del bisogno di aver ragione;

  b.. Raggruppamenti di persone felici che cantano e ballano e celebrano la
vita;

  c.. Cerchi di condivisione e di guarigione;

  d.. Attacchi di riso incontenibile;

  e.. Sedute di sfogo emotivo collettivo.




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CREARE atmosfera SENSUALE


Vi è mai capitato?

Avete deciso di fare l'impossibile e sorprenderlo con una magnifica cena romantica, fatta apposta per essere coronata da una notte di passione. Avete fatto i salti mortali per far quadrare i vostri impegni, speso una discreta fortuna in frutti esotici, paté, fìlet mignon e una bottiglia di Cabernet Sauvignon dell'84. Avete scrupolosamente badato a non trascurare nessun dettaglio.
Lui arriva a casa con un mucchio di lavoro e, mentre fila in cucina, vi informa che per cena vuole soltanto un panino. Voi montate immediatamente su tutte le furie. È da non credere che abbia scelto di lavorare con tutto il vostro prodigarvi per rendere speciale la serata.
Secondo lui, invece, è da non credere che vi siate date tanta pena senza consultarlo prima. Volete sapere come vi sentite? Rifiutate. Come si sente lui? In colpa.
In una situazione come questa è più facile piangere sul tempo, il denaro e la fatica sprecati nella preparazione dì un sontuoso pasto anziché parlare del senso di rifiuto che provate perché lui sembra disinteressarsi a una serata romantica. Tuttavia, è proprio questo che vi fa soffrire. La cena e tutti i suoi piccoli particolari erano solo l'involucro esterno del dono dell'intimità. Vederli disdegnati è comprensibilmente doloroso.
Ci sono situazioni impreviste che frenano anche le migliori intenzioni, questo il motivo per cui è importante prevenire la delusione, quando possibile, specialmente se c'è di mezzo il sesso. Ed è anche vero che non c'è sensazione più dolce e duratura che la sorpresa per un regalo meraviglioso da parte della persona amata.
Nell'intimità e nell'espressione dell'amore fisico nulla è più esaltante più di una totale, assoluta libertà. Tuttavia, la libertà sessuale assoluta non può esistere, se non viene vissuta da entrambi i partner. Talvolta ci si chiude sessualmente per via di oscillazioni momentanee dell’umore, ma di solito c'è sotto un problema più grosso: ansia della performance, inesperienza, vincoli morali, cattiva immagine del proprio corpo.
Uno dei modi più facili per mandarlo su di giri è non essere prevedibili. Non passate subito al dunque: fatelo aspettare! Cercate di essere come nuove amanti di cui lui non possa anticipare le mosse.
Contrariamente a quanto afferma un mito antichissimo e inesatto, non tutti gli uomini sono pronti, desiderosi e capaci di fare sesso da un momento all'altro. Spesso ci ritroviamo deluse perché ci hanno fatto credere a questa assurdità. Le ragioni per non essere in vena di fare sesso sono tante quante le esperienze che si possono fare in una giornata. E’ un errore saltare alla conclusione che il motivo del rifiuto è una minaccia alla relazione. La cosa peggiore che possiate fare quando il vostro partner è sessualmente fuori sincrono, è cercare di forzarlo. Innanzitutto, funziona raramente... e se funziona, spesso il partner finisce per nutrire risentimento. Perché mai dovreste convincere qualcuno a fare l'amore? In fondo, così facendo brucereste in partenza la possibilità di arrivare alla meta. Ovviamente, se vi rendete conto che voi e il partner siete spesso fuori sincrono è meglio parlarne e, nel caso, il problema andrebbe affrontato fuori dalla camera da letto. In genere, comunque, dare al partner la facoltà di non voler fare sesso e di non sentirsi in colpa per questo incoraggerà uno scambio più libero, la prossima volta che si presenta l'opportunità di fare l'amore.
Naturalmente, se tutti e due vi trovate in sincrono, un po' d'ambientazione romantica non guasta, e talvolta un paio di allusioncine sessuali finiscono per rivelare che lui è più in vena di quanto creda. Ci sono tanti modi di mostrargli che siete in vena di coccole al di là di un roboante "facciamolo", che in ogni caso non è necessariamente una cattiva idea. Spesso è sufficiente abbassare il volume della voce e rallentare il ritmo della parlata per suggerire una sfumatura nelle vostre intenzioni. Non dovete suonare false, ma fargli capire che c'è un cambio di programma. Mentre parlate del più e del meno, scandite le parole, costruite scrupolosamente la frase. Se parlate con intenzione, avrete più probabilità di catturare l’attenzione di chi vi ascolta.
Dato che gli uomini sono creature suscettibili agli stimoli visivi, provate a chiedere al vostro lui se gli piacerebbe guardarvi. Se sì, dategli dei cuscini per sostenersi, in modo che possa vedere meglio quel che fate.
Se per qualche motivo sentite il bisogno che faccia lui la prima mossa, potete indurlo a darvi l'imbeccata un po' prima, anziché un po' dopo. Non dimentichiamo, comunque, che la manipolazione è meglio lasciarla ai chiropratici. Non c'è peggior doccia fredda che veder rifiutare ripetutamente i propri inviti sessuali. Quale che sia la realtà, se il motivo non è comunicato apertamente, il rifiuto dell'intimità viene quasi sempre interpretato dall'altra persona come una mancanza di desiderio o un calo affettivo. Dato che il sesso è un grande rivelatore in campo fisico ed emotivo, non si sfugge al suo collegamento con l’ego. Offrire la parte più intima di voi stesse pensando che sarete accolte e calorosamente ricambiate, per poi scoprire che non potreste essere accolte peggio è devastante. Al contrario, esporsi sessualmente ed essere accettate è fantastico.
La perfetta ambientazione romantica ha le sue linee guida. All'occasione, è divertente industriarsi a preparare un menù raffinato, scegliere qualcosa di bello da indossare, decidere qual è la musica giusta e... insomma, creare un'atmosfera che trasudi sensualità. Dovete tuttavia capire che il richiamo erotico può scaturire altrettanto facilmente con un panino e una birra, tanto quanto come con caviale e champagne.
Il punto è che se state lì ad aspettare il lume di candela e i raggi di luna potreste anche dover attendere finché vi sarà passato quello stimolo fisico che è essenziale, in una situazione come questa.
Molti prendono spunto dai film, per i loro incontri romantici. Purtroppo, nella vita vera, in genere non funziona quasi mai così. Se rimanete intrappolati dentro un'immagine di quel che la sensualità dovrebbe apparire, vi perderete tutta la magia che la sensualità può dare. L'eccitazione erotica viene da dentro quanto da fuori.

RIACCENDI LA FIAMMA DELLA PASSIONE
Capita spesso che uomini e donne si lamentino di come la coppia rimanga bloccata in uno schema sempre uguale: lo stesso approccio, la stessa posizione, allo stesso giorno, alla stessa ora eccetera. Niente eccitazione, niente aspettativa, niente senso di rischio, niente ridarella, niente di niente. All'inizio passa una settimana senza sesso e poi, senza neanche rendersene conto, passa tutto un mese. Ben presto è trascorso cosi tanto tempo, dall'ultima volta, che i due hanno vergogna di parlarne. Tutt'a un tratto sono ridiventati timidi.
Ci sono invece donne e uomini che tengono inchiodati alla sedia, raccontando straordinarie avventure erotiche. E non crediate che queste storie provengano esclusivamente dai giovani o da chi attraversa le prime, estatiche fasi della relazione. I protagonisti di alcune delle avventure più eccitanti, stanno assieme da decenni. Loro hanno semplicemente rifiutato di soccombere al tedio sessuale, che molti ritengono inevitabile in un rapporto a lungo termine.
Dovete capire, presumendo che siate tutti e due sani e che vi amiate sinceramente, che l'ardore sessuale (o la sua assenza) è una scelta personale, non una condizione. Può essere creato o ricreato molto in fretta. I soli requisiti per una vita sessuale veramente passionale e appagante per entrambi sono il desiderio e un po' d'ispirazione. Ricordate: la vostra ambientazione sensuale appartiene a voi e al vostro partner. Quello che funziona per una coppia non funzionerà necessariamente per un’altra. Ciò nonostante, ogni tanto uscire dai confini del mondo sessuale che conosciamo fin troppo bene è proprio ciò che serve per riaccendere la fiamma della passione.

ALTRI MODI PER METTERCI UN PO' DI PEPE
• Parlategli esplicitamente di cosa volete fargli e di cosa vorreste che lui facesse a voi. Può essere eccitante per un uomo, specialmente se non avete mai fatto questo genere di discorsi fuori dal letto. Allenatevi davanti a uno specchio per eliminare ogni insicurezza dalla vostra espressione.
• Ditegli con discrezione che state indossando biancheria sexy, succinta o niente addirittura, mentre il resto del mondo vi vede vestite classicamente: in genere, così facendo lo solleticherete molto di più che facendo sfoggio del vostro sex appeal. Qualsiasi uomo ama l'idea di saper tirare fuori in una donna il lato sfrenato. Credere che lui solo sia in grado di farlo crea nella sua mente un vincolo incomparabile. Non è solamente un fatto sensuale ma anche psicologico, emotivo e spirituale.
• Telefonategli al lavoro, quando non può rispondere (con i fatti) a ciò che gli dite o suggerite. È un'altra forma di gioco preliminare che aiuta a far crescere tensione erotica e a elevare le aspettative sul vostro prossimo incontro.

BEATE NEL PROPRIO CORPO
Da un sondaggio rivolto a uomini di ogni età, razza, provenienza e reddito su qual è secondo loro l'unico elemento significativo che permetta di definire eccezionale un'esperienza sessuale con una donna, non ce n'è uno solo che la pensi come gli altri. Non si tratta di un corpo perfetto. Non si tratta della bellezza fisica. Non si tratta nemmeno di abilità.
Visti i nostri condizionamenti sociali potremmo far fatica a crederci, però è vero: la cosa che agli uomini interessa più di ogni altra è semplicemente che noi ci siamo. Durante un incontro intimo l'uomo desidera che la vostra mente, il corpo e l'anima siano in totale relazione con quello che sta succedendo. Vuole sapere senz'ombra di dubbio che lui vi eccita e che non c'è nessun altro posto al mondo in cui vorreste essere se non lì con lui a fare l'amore.
Gli uomini amano altrettanto il linguaggio del corpo. Reagiscono a un corpo totalmente immerso in un'attività, qualsiasi cosa sia. Che stiate mangiando, praticando uno sport, raccontando una storia o baciando, non importa. Se ne siete assorbite, gli uomini lo notano. Ecco perché è importante, quando abbiamo in mente il sesso, fare in modo che il corpo rifletta questo messaggio. Ciò non significa assumere una posizione provocante o muoversi in maniera audace, e nemmeno è necessario strafare. Però non dovete sembrare insicure su qualcosa di cui siete sicure. Estendetevi, anziché rattrappirvi. Allungatevi, state ben erette e muovetevi liberamente. Fategli capire che siete in contatto con il vostro corpo e assolutamente coscienti di quel che fate.
Nello stesso tempo, non dovete mettervi in mostra o esagerare le vostre intenzioni.
Il motivo per cui questa è un'informazione preziosissima è che le donne tendono a essere sessualmente inibite dal fatto di mostrare il loro corpo più che da qualunque altra cosa. Cercare di nascondere un difetto della pancia, del sedere, del seno o delle cosce durante il sesso non è soltanto una perdita di tempo ma anche uno spreco d'energia. Innanzitutto, in un modo o nell'altro lui se ne accorgerà o lo intuirà, specialmente se state facendo di tutto per assicurarvi che ciò non accada. In secondo luogo, è probabile che le vostre imperfezioni non gli interessino affatto.
Prendete coscienza del lato sensuale in tutto quello che vedete, sentite, toccate, gustate e odorate. Non solo lui rispenderà alla vostra consapevolezza sensoriale, ma è possibile che vorrà entrare a far parte dell'esperienza. Per molti uomini alcuni nostri gesti traboccano di sensualità. Spesso siamo del tutto ignare di come il più semplice dei gesti possa coinvolgere chi ci sta guardando.
Per quanto desiderino che ci mostriamo riservate in pubblico, in privato gli uomini ci vogliono sfrenate. Anzi: è proprio questo contrasto che li eccita da morire. Più ci controlliamo in pubblico, più ci possiamo scatenare in privato.
Tuttavia, in loro, il desiderio molto spesso s'innesca prima dell'incontro sessuale. Quando arrivate al dunque, l'unica cosa che gli importa del vostro corpo è che esprima la disponibilità a godere di quest'esperienza completamente e liberamente. Mentre fanno l'amore con una partner entusiasta gli uomini non hanno mezzi per notare i suoi difetti, perché la vedono perfetta.

SENTIRSI BELLE: DIPENDE DA VOI
Al di là della consapevolezza che la vostra sensualità libera farà pensare a lui che siete belle, quel che importa veramente è come vi sentite voi. Va benissimo vestirvi o comportarvi in una certa maniera per compiacere il vostro uomo, se così avete scelto... e se così facendo, ne traete almeno lo stesso piacere. Se reggicalze, perizomi e body non rientrano nel vostro stile non indossateli, e non fate l'errore di pensare che l'immagine stereotipata della donna in pizzo nero e tacchi alti sia l'unica che funzioni. Conosco molti uomini che la pensano altrimenti.
Alcuni uomini trovano i jeans e la maglietta eccitanti quanto il reggicalze e il reggiseno a balconcino. Prima di tutto dovete sentirvi a vostro agio in ciò che indossate. La disinvoltura, del corpo e della mente, è la chiave che apre la porta alla libertà sessuale.
L'unica cosa che entrambi dovete essere, a letto, è... puliti. Non solo nelle parti intime. Non so dirvi quanto regolarmente emerga questo discorso nei seminai! maschili e femminili.
E già che parliamo di pulizia, vorrei spendere due parole sull'odore naturale del corpo umano. Capisco che certi uomini e certe donne preferiscano essere al naturale e non usare il deodorante, però credo che così facendo si corra un rischio.
Ecco il mio suggerimento: se il vostro stile di vita è anche solo moderatamente attivo, se attraversate un periodo di stress di qualunque genere o, per qualsiasi ragione, sudate e non usate il deodorante, pur facendovi la doccia tutti i giorni siete candidate al cattivo odore. Lavarsi è essenziale, ovviamente. Se bastasse, però, non avrebbero inventato i deodoranti.

L’AMBIENTE
Non preoccupatevi: non dovete mica essere dei Michelangelo per tirar fuori idee che aggiungano qualche scintilla alla vostra vita amorosa. Non c'è niente di più esaltante dell'essere creativi su come amare. Spetta a voi e al partner decidere, in base ai vostri gusti personali e individuali, che cosa stimola i vostri sensi. Il segreto che vi porterà al successo non è fare quel che lui si aspetta, ma uscire dalla gabbia e andare là dove non siete mai state prima.
La televisione è una terribile ladra d'intimità perché distoglie l'attenzione dall'ambiente in cui ci troviamo e dalla persona che ci è a fianco. Se volete che il vostro partner sia disponibile, intrattenetevi con attività più tranquille, come leggere o ascoltare musica.
L'atmosfera sensuale non riguarda solo la camera da letto ma qualsiasi ambiente che ispiri a entrambi la voglia di dedicarsi al sesso. Lume di candela, il camino scoppiettante, ottimo champagne e musica soft sono particolari gradevoli, certo, ma se questo è l’unico scenario che vi solletica la libido potreste ritrovarvi ad aspettare un tempo terribilmente lungo tra un incontro sessuale e un altro. Ricordate: a differenza della controparte maschile, più noi donne restiamo senza un orgasmo, più riusciamo a farne ameno. Più ne abbiamo, più sembriamo desiderarne.

POTENZA DELLE LUCI
Gli uomini rispondono bene ai suggerimenti visivi. Quindi, signore, non pensiate di essere le sole a credere che un'illuminazione morbida sia sinonimo di romanticismo. Nei film sono rare le scene d'amore che non si svolgono davanti al caminetto, al lume di candela, nel bagliore di un tramonto, sotto le stelle che sfavillano o nella purezza dell'alba. L'associazione tra la luce tenue e l'amore è profondamente infusa nella psiche umana: gli effetti afrodisiaci del fuoco risalgono all'età della pietra.
Il vantaggio più ovvio dell'illuminazione morbida è che genera automaticamente un cambio d'atmosfera. Le nostre voci s'abbassano, ci invogliano ad accostarci, c'impongono di ascoltare più attentamente. Questi piccoli particolari - conversazione dolce, contatto fisico più ravvicinato, disponibilità ad ascoltare ciò che l'altro dice - sono passi molto importanti sulla strada della passione.
Ma l'atmosfera non è l'unico fattore che venga influenzato positivamente dall'abbassamento delle luci. Ammettiamolo: l'illuminazione morbida ha anche un valore estetico. Fa bene a rughe, occhiaie, macchioline e altri fastidiosi difetti della pelle che non figurano al meglio sotto le lampade al neon. Una luce che provenga da dietro di voi, anziché dal davanti o dall'alto, donerà molto di più a tutta la vostra persona. Conosciuta nel cinema e fotografia con il nome di controluce, quest'illuminazione viene spesso usata per sottrarre anni ai visi delle modelle e delle dive, e devo dire che non nuoce nemmeno al resto del corpo. Il controluce sembra migliorare anche la cellulite e le maniglie dell'amore. Quando ci si prepara a un incontro notturno e non si può avere la luce della luna, si possono usare lampadine colorate a basso voltaggio, disponibili in varie tinte e acquistabili praticamente ovunque si vendano lampadine normali. Le tinte rosa o salmone non solo garantiscono i benefici di un'illuminazione delicata ma conferiscono anche una graziosa tonalità al vostro incarnato, con un effetto simile a quello dell'alba o del tramonto.

LE CANDELE
Visto che non tutti hanno un caminetto che riempia la stanza con una luce morbida e calda, sappiate che le candele sono assolutamente pratiche ed economiche. A seconda della grandezza del locale ne basteranno una, due o tre per conferire al vostro nido d'amore un lucore etereo e avvolgente.
Tipi di candele (non è certo una lista esaustiva)
• Speziate: salvia, cedro, rosmarino, lavanda, vaniglia
• Fruttate: mela, arancia, pesca, frutti di bosco, citronella
• Fiorite: gardenia, rosa, tuberosa, gelsomino
• Olii essenziali: patchouli, muschio

QUALCHE SUGGERIMENTO
• Le candele al profumo d'arancia o di citronella piacciono molto agli uomini.
• II profumo di ylang-ylang è considerato afrodisiaco.
• Meglio non mescolare aromi fioriti e fruttati.
• Se non siete sicure sui suoi gusti, provate una candela profumata alla vaniglia, che è delicata.
• Non usate candele dal profumo pesante durante la cena: guasterà il sapore del cibo.
• Non lasciate mai le candele incustodite.
• Mettete un po' d'acqua sul fondo del porta-candela; la fiamma si spegnerà da sola nel caso doveste dimenticarvela, evitando che il porta-candela si surriscaldi e vada in pezzi.
La luce morbida fa bene psicologicamente a chi, magari, non si sente a proprio agio al pensiero di un incontro intimo o soffre di timidezza nei primi approcci con un nuovo amante. Quale che sia la vostra reazione emotiva al sesso, quando ci si accosta a qualcosa di diverso - un nuovo partner, una nuova posizione o un nuovo atto sessuale -è normale essere nervose. Talvolta, un po' di luce in meno sul soggetto può aiutare a ridurre l'imbarazzo.
Quando preparate un ambiente sensuale, tenete presente che appartiene a entrambi. Datevi sempre la libertà di dire semplicemente no al sesso, ma ricordate anche che una parte d'amore deve rimanere disponibile per lui e per voi anche quando magari preferireste essere altrove. Nessuno ha sempre voglia di fare l'amore. Tuttavia, spesso capita che il sesso sia più eccitante proprio quando meno ce lo si aspetta. Che sia lento e romantico o svelto e rude, se siete con qualcuno che amate, è sempre fare l'amore.

 

" nella foto Brevi storie divertenti per ricercatori indipendenti da sinistra a destre rispettivamente  CIA,KGB,DIA,MOSSAD ,fbi e MI5 ma  molto attenti"


Venerdì 19 FEBBRAIO ORE 21.00

 

E` un libro di poesie con, da, su cani e altri animali e la loro convivenza con noi. L’autrice considera, infatti, importanti i nostri amici a quattro zampe e dedica così il suo libro a tutti coloro che possiedono o comunque amano queste tenere bestioline e che, come lei, avvertono la necessità di saperne di più sui loro simpatici e significativi comportamenti come attaccamenti e sofferenze dell anima .

 

Autrice: Rami , chinesiologo e posturologa, con il suo cagnolino Blu ha frequentato corsi di Educazione di Base, Stage di Attivazione Mentale, conferenze sui Segnali Calmanti, lezioni di Agility tra le bombe , 

 

 

 

 

PROVE DI CORAGGIO AIUTANO IL FEGATO A GUARIRE..

 

chissà perchè il mio fegato che è poi il coraggio .. può essere danneggiato se non lo coltivianmo il coraggio ci vuole per viver bene e in salute persone muoiono, in Italia, a causa di una malattia cronica del fegato, come cirrosi ed epatocarcinoma. Il 10% di queste persone era affetto da epatite C, spesso senza nemmeno saperlo, perchè queste malattie danno, in genere, sintomi se non nelle fasi più avanzate. Pertanto meno del 20% delle persone colpite conosce la propria condizione prima che sia troppo tardi. Un recente studio coordinato dall'Istituo Superiore di Sanità in 79 ospedali italiani mostra, per esempio, che l'epatite C è causa unica o concausa di danno epatico nel 65% delle persone ricoverate per malattia cronica di fegato. Dal sito Italiasalute.
LA SALUTE DEL FEGATO
Se non soffriamo di dolori nella regione del fegato o del ventre, ciò non significa necessariamente che il fegato sia in buono stato. Considerando che quest’organo rimane funzionale anche in caso di un deterioramento fino all’ottanta per cento, i sintomi avvertiti si mantengono generalmente vaghi e poco al­larmanti. La situazione si complica ulteriormente per­ché, come spesso accade, dolori o altri sintomi legati a disturbi epatici possono localizzarsi in punti estranei alla regione del fegato.
SOFFRITE DI QUESTI SINTOMI, MA NON SAPETE ESATTAMENTE PERCHÉ? Vi sono alcuni sintomi che, seppure legati a disturbi epatici, possono non presentare alcun rapporto diretto o apparente con una patologia del fegato. Ad esempio, tra i seguenti sintomi ce n’è qualcuno che vi è familiare?
mal di testa; stanchezza protratta o frequente nonostante le normali ore di sonno; tendenza a digerire male, sonnolenza dopo i pasti, intolleranza ai cibi grassi, vari disturbi digestivi; stipsi frequente; perdita di appetito; sapore metallico in bocca; problemi sinusali; macchie pigmentarie; colorito giallastro della pelle o degli occhi; affezioni cutanee come acne, psoriasi ecc.; forte prurito (questo sintomo può ri­ferirsi a svariate patologie, ma rappresen­ta un sintomo assai indicativo se associa­to a un’itterizia!)
 
LE PIANTE DEL FEGATO
 
LA CURCUMA
Alcuni studi hanno dimostrato che la cur­cuma combatte efficacemente i disturbi epatici, oltre a possedere proprietà anti­coagulanti, antinfiammatorie e ipocole­sterolemizzanti. Va aggiunto che la curcumina possiede notevoli proprietà antitumorali, e una tendenza a favorire la normalizzazione della pressione sanguinea.
IL CARDO MARIANO (Silybum marianum)
È amico del fegato e del sangue. Nel 1968 ne è stato isolato il principio attivo. Si tratta di un insieme di sostanze flavonoidi (in altre parole, di antiossidanti) chiamate silimarina, che comprendono in particolare la silibina. In Europa si ritiene che la silimarina sia una delle sostanze più potenti in grado di proteggere il fegato. Il suo utilizzo (anche da parte della medicina convenzionale) è mirato a vari problemi epatici: epatite, calcoli biliari, ittero, cirrosi, lesioni epa­tiche legate all’assunzione di farmaci o all’esposizione a sostanze tossiche. La silimarina esercita un’azione positiva su vari problemi epatici, tra cui cirrosi, epatite cronica, statosi epatica (fegato grasso a causa di alcool e sostanze chimi­che) e infiammazione del coledoco.
 
L’ACIDO ALFA-LIPOICO Questa sostanza è uno degli integratori che si impiegano per trattare i disturbi epatici.
Azione sul fegato È in primo luogo un potente antiossi­dante idrosolubile e liposolubile al tempo stesso, fatto che gli permette di penetrare e agire in ogni punto della cellula. È facilmente assorbibile dall’orga­nismo. È rapidamente biodisponibile sotto forma di acido diidrolipoico. Neutralizza una grande varietà di radi­cali liberi in ambiente acquoso o lipidico. Chela i metalli tossici e dunque ne inibisce gli effetti e favorisce la loro espulsione. Favorisce l’assorbimento del glucosio nelle cellule, fornendo così al fegato ener­gia in più. Avendo a disposizione l’ener­gia necessaria, il fegato si rigenera più velocemente e riprende a svolgere le altre funzioni in modo normale.
 
Oltre a queste piante, consigliamo per una disintossicazione completa anche:
 
DEPURATIVO FEGATO: In tintura madre, bastano 30 gocce in acqua prima di pranzo e 30 prima di sera.Indicato per il fegato (specialmente fegato grasso) - colesterolo - alito cattivo - depurativo sangue. Depurare il fegato dai calcoli favorisce la digestione in maniera eclatante e può essere d'aiuto in casi di allergia. Aumentata sensazione di benessere dopo una corretta depurazione del fegato.
 
ZEOLITE LIQUIDA: E’ un forte disintossicante  di metalli tossici (incluso il famigerato mercurio)  e tutti gli altri inquinanti chimici senza effetti collaterali, inoltre è un forte antiossidante, aumenta il livello di serotonina , incrementa l’energia, migliora lo stato psico-mentale, stimola il metabolismo, ed è 100% naturale e senza contro indicazioni.
Testo estratto parzialmente dal libro "La Soluzione Totale"
Saluti .........e SALUTE!
Patricia De Souza
Redazione Ecosalute
Ecosalute Amministratore N.L.

 

 

                          Lettura Carta Natale di Enrico 25 maggio 1967  Carpi ore 11.40 ascendente fine Leone

 

  La Dominante il Sole in Gemelli  settore X  ( realizzazione professionale e personale ) sestile a Giove in Leone settore 12 ( prove della vita il fare sacro per passaggio evolutivo ) denota che la realizzazione da personale si cerca farla passare a una dimensione evolutiva verso il Sacro, seppure in Leone non disdegna di certe comodità e benessere, ma si cerca trascendere la materia nel settore 12. La posizione di Mercurio in Gemelli settore X si arricchisce di tante suggestioni, impressioni visive, immaginazioni, percezioni sottili, che stimolano molto il sistema nervoso che potrebbe trovarsi a periodi un po' stressato per eccesso stimoli anche diversi fra loro, senza un ordine preciso per l'aspetto di opposizione alla Luna in Sagittario settore 5 ( arte amore, figli creatività ). Ciò denota un essere poliedrico dalla memoria fluttuante che ama viaggiare per arricchirsi di esperienze sensibili da fare del viaggio un modo di vivere che porta conoscenza e filosofia pratica della vita, che si occupa di sport, che ricerca una serie di esperienza inusuali di cui non chiara gestione in Sé per dissonanza della Luna a Urano Plutone in Vergine settore 1, eppure sempre si apprende dall'azione ed esperienza pratica più che sui libri. Difatti Mercurio è in sintonia a Marte ( grinta vitale ) in Bilancia settore 2 ( benessere materiale ) denota una vitalità aerea, senza base a terra. In questa carta difatti mancano pianeti in segni di Terra, cioè Urano e Plutone in Vergine non sono significanti della personalità essendo dimensioni più generazionali. Eppure hanno una loro precisa funzione con la sintonia a Venere in Cancro settore 11 ( Amicizia ) che crea un circuito di particolare relazione con Nettuno in Scorpione settore 3 ( comunicazione )  a sua volta in sintonia a Venere, quindi tante amicizie dinamiche, magnetiche, originali, fonte d'esperienze inusuali, eppure anche intrise di una maternità del cancro con Venere, di cui il soggetto può essersi sentito carente da bambino per la Luna che rappresenta la Madre e la psiche in Sagittario opposta a Mercurio e dissonante a Urano e Plutone.

 

  La Luna in sintonia cioè trigono, cioè buon aspetto all'Ascendente, mostra un temperamento senz'altro mutevole e infantile nel soggetto, alla ricerca in qualche modo della madre perduta, per cui l'attrazione a creare prole per diventare lui stesso madre di Sé è un modo per elaborare questa mancanza di terra madre e darsi una consistenza nell'espletare un ruolo con la prole che permette avere una struttura precisa di riferimento nella vita in quanto essere madre della prole più che padre. Quindi prendersi cura del figlio è prendersi cura di se stesso, di quello che è mancato a Sé con la madre e rivedere le tappe evolutive della propria infanzia, adolescenza e rifarsi una vita a propria immagine e somiglianza attraverso la cura dei figli, come parte di Sé. Il punto di evoluzione del nodo Nord in Toro segno di Terra settore 9 ricorda il viaggio e l'essere straniero ovunque si vada per cui un essere senza origine che guarda al futuro con una tendenza alla sperimentazione con Luna dissonante a Urano e Plutone in prima casa come Io, a sua volta dissonante a Mercurio opposto alla Luna, quindi una sperimentazione di Sé in realtà della propria personalità di certo originale piena di suggestioni mentali, ma senza un reale riscontro pratico oggettivo materiale da poter verificare precisamente in Sé e all'esterno. Quindi manca una memoria del passato o meglio dire c'è una tendenza a vivere il presente verso il futuro e si dimentica il passato seppure sia stato non appagante e a livello inconscio il soggetto si può trovare di continuo spostato a ripercorrere tappe della vita non completate per compiere un passaggio importante della vita in evoluzione.

 

  Quindi è la carta di un Essere aereo che vive in correnti energetiche dinamiche e fluide, fino a perdersi in suggestioni del tutto fantasiose che lo spostano verso una ricerca di stili di vita, senza percepirsi come partecipante della famiglia, ma con una ricerca della propria identità, per cui il soggetto mantiene una caratteristica infantile e adolescente fino a che non avrà completato questi passaggi e si troverà a poter passare ad una maturità strutturale che si basa su precise acquisizioni certe della vita, seppure sempre in mutazione. La Luna è trigono quindi sintonia alla Luna Nera a sua volta in sintonia all'ascendente e quindi la donna e la sua dinamica evolutiva anche ancestrale è una dominante per il soggetto come aspetto ricettivo sensibile profetico da cui il soggetto apprende e comprende la sua stessa ricettività, ma un essere così che pare senza storia e radici può trovarsi inesperto con donne più potenti della sua figura, da cui è molto attratto per avere una forza basale di collegamento a terra che manca, ma il soggetto può incorrere in relazioni col femminile di una portata superiore alla propria per cui manca una esperienza di gestione precisa attiva di un maschile che in questa carta è più aereo che basale e quindi manchevole per una potente donna magnetica.

 

IN SINTESI il Gemelli ha una dinamica interiore da conquistare nella dualità tra 2 Esseri uno in Cielo e uno in Terra da conoscere  in questo caso per occuparsi e conoscere la terra e Giove sestile al Sole che apporta serenità di base come principio paterno, trigono a Saturno denota proprio una maturità dell'Essere esercitando la funzione di padre. Quindi esercitando una funzione di ordine e struttura per la prole, il soggetto cresce e si dà una struttura e mette ordine nella sua vita per crescere lui stesso. I TRANSITI di Nettuno in Acquario trigono a Mercurio da anni sta spostando il soggetto ad esperienze sensibili sottili, negli ultimi mesi la presenza di Giove congiunto a Nettuno e opposto all'ascendente aumenta una tendenza a migrare su dimensioni insolite che si vive con dinamicità per trigono a Marte di nascita in Bilancia. Quindi un anno ricco di nuove tendenze e voglia di ricerca il 2009, seppure ancora permane la dissonanza di Urano in Pesci quadrato a Mercurio che porta stress per eccesso stimoli che possono portano confusione, mentre Urano stimola verso affettività nuove da anni con trigono a Venere. Il passaggio di Saturno in Vergine ha messo alla prova la resistenza del soggetto Gemelli con stress per quadratura oltre a fare dissonanza anche alla Luna per possibili abbandoni o separazioni. Plutone da anni congiunto alla Luna acquista magnetismo speciale interessante.