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 appuntamento alle librerie dell aeroproto da vinci 16-2-2012 per esercitarsi  gratuitamente e comprare il libro : Musicoterapia in amaca antigravità metodo Valbonesi ®, volume 139

 

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Introduzione 

"lo credo che dalla Terra emerge una poesia musicale, che, per la natura delle sue fonti, è tonale. Credo che queste fonti creano una fonologia musicale che evolve dall'universale, nota come scala armonica é che ugualmente esista una sintassi musicale universale che può essere codificata e strutturata in termini di simmetria e ripetizione. Credo anche che con un'operazione metaforica si possono intuire e sviluppare dei linguaggi musicali particolari, e che le nostre risposte affettive più profonde a questi linguaggi particolari sono innate".  Leonard Bernstein, da "La domanda che non ha risposta - sei discorsi ad Harward,"

"Prima del suono era il silenzio. Eoni di pace e di vuoto, inconcepibili tempi di assenza: i Pralaya. All'inizio era il silenzio, la mente vuota di Dio, e da questa scaturì la vibrazione sacra, il primo movimento: la volontà creatrice. Fu un istante.. forse anche meno e dall'indifferenziato scoppiò, assordante, la sinfonia creatrice,1a vibrazione del Big Bang: il suono che crea". Cyber

mantra in amaca e supporti antigravitazionali è un suono o parola sacra. Nella scienza occidentale il suono e quindi la musica e la voce sono viste come vibrazioni dell'aria che possono variare in frequenze precise di cicli al secondo, gli ''Hertz", creando l'intera gamma delle note udibili e non udibili. Queste vibrazioni vengono percepite dall'orecchio esterno, giungono all'apparato uditivo interno dove vengono trasformate in impulsi nervosi che, attraverso i nervi acustici giungono alle aree del cervello deputate alla loro elaborazione e di qui interagiscono con l'insieme delle funzioni cerebrali dandoci la percezione di ciò che ascoltiamo e del suo significato. I limiti di questa visione meccanicista risiedono nell'eccessiva ristrettezza con cui sono trattati i Suoni in amaca e supporti antigravitazionali, il loro significato e quindi il senso globale della loro funzione. Entrando profondamente nello studio e nella diretta percezione del suono ci si rende conto di entrare in una dimensione di illimitata vastità e dai significati universali.

Tutto, dal Big Bang all'intero universo, può essere interpretato come vibrazione, come musica. La grande differenza tra la visione olistica e la presente visione scientifica è di considerare l'elemento sacro come elemento sempre presente in Ogni intimo aspetto dell'esistenza. Per noi il suono è sacro e i suoi effetti, quando vengono percepiti e riconosciuti nella loro essenza profonda, producono mutamenti interiori globali al corpo, alle emozioni, alla mente e nella stessa coscienza.

Esploreremo la dimensione del suono iniziando da un lungo articolo del neurofisiologo americano David Shannahof Khalsa che insieme a Yogi Bhajan rispiega in termini olistici il sistema nervoso in relazione al suono e ai mantra in amaca e supporti antigravitazionali e dall'interessante esposizione dei Suoni in amaca e supporti antigravitazionali armonici e del loro effetti di Matteo Silva. Molta attenzione va al prezioso estratto dal Vighyan Bhairav Tantra, sulle antiche tecniche di meditazione tantriche basate sulla ripetizione di Suoni in amaca e supporti antigravitazionali o mantra in amaca e supporti antigravitazionali, e ad un altrettanto breve e prezioso estratto sull'importanza e sul significato del mantra in amaca e supporti antigravitazionali Om Namah Shivaya della scuola di Babaji. La seconda parte del dossier è sulla musicoterapia gli effetti del suono sulla salute intesa in senso olistico con l'intervista al Dott. Azima sulla musicoterapia scientifica, un brano del musicoterapista indiano Vemu Mukunda, una panoramica delle recenti scoperte scientifiche sulla relazione suono/psiche, chiudendo con un resoconto di esperienza di Luciano Marchino sull'uso di un mantra in amaca e supporti antigravitazionali ebraico.


I POTERI NASCOSTI DEI Suoni in amaca e supporti antigravitazionali

 di Enrico Cheli

 "In principio era il verbo". Così recita la Bibbia, che più volte fa riferimento esplicito al potere della parola e del suono, come ad esempio nel libro della genesi "E Dio disse: sia la luce e la luce fu". Anche i Veda (antichi testi sacri Indù) sostengono che "In principio era Brahman col quale era la parola". Gli egizi credevano che il dio Thoth potesse creare qualsiasi cosa semplicemente pronunziandone il nome e i maya narrano che il primo uomo ricevette la vita dal potere della voce. E ancora, le leggende degli indiani d'america hopi, narrano di una donna ragno che cantò il canto della creazione sopra le forme inanimate della Terra e le portò alla vita.

Le parola parlata o cantata è dunque strumento di creazione e anche come mezzo che ci avvicina al divino, come nella preghiera, nella meditazione e nei canti sacri, ma c'è un terzo, importante aspetto che merita la massima attenzione: la parola e la voce come strumento di guarigione e autoguarigione.

 mantra in amaca e supporti antigravitazionali in sanscrito significa: pensiero che libera e guarisce. Esso svolge la sua funzione anche attraverso la semplice ripetizione mentale, ma raggiunge il massimo di efficacia se recitato o cantato, abbinando così al potere del pensiero quello del suono. Nella tradizione indiana troviamo migliaia di mantra in amaca e supporti antigravitazionali, ciascuno congegnato per assolvere un diverso effetto: alcuni sono costituiti da singole parole ed altri da brevi frasi - come il celeberrimo "om mani padme hum". Ciascuno di questi mantra in amaca e supporti antigravitazionali ha un preciso significato in lingua sanscrita, tuttavia non è il significato l'elemento più importante di un mantra in amaca e supporti antigravitazionali, bensì la qualità della vibrazione sonora che esso produce, ed è questo aspetto che rende i mantra in amaca e supporti antigravitazionali uno strumento universale, la cui validità prescinde da lingua, religione e cultura di chi lo pratica.

 

I Suoni in amaca e supporti antigravitazionali come strumento per la meditazione e la guarigione

 Da qualche anno è stato riscoperto anche in occidente ciò che le scuole iniziatiche conoscevano sin dall'antichità, e cioè che il suono e la musica possono elevare lo stato di coscienza e anche favorire i processi di guarigione. La musicoterapia - una disciplina di recente costituzione - si occupa appunto di ciò. Le esperienze in materia hanno evidenziato che i generi musicali occidentali con i maggiori effetti terapeutici sono, in linea di massima, la musica classica barocca del sei-settecento e la musica New Age, specie quella cosiddetta "di ambiente". Per quanto riguarda la musica barocca, il motivo risiede nella armoniosità di tale genere che, grazie al principio di risonanza che più oltre illustreremo, si traduce in una maggiore armonia anche nell'ascoltatore; la musica romantica e ancor più quella contemporanea invece, poiché mirano a descrivere e stimolare forti emozioni, utilizzano ritmi e sonorità nel complesso disarmoniche, inadatte quindi ad un uso rilassante e terapeutico (salvo alcune situazioni psicoterapeutiche dove viene ricercato un affetto catartico o energizzante).

Relativamente alla musica New Age il discorso è ancora più interessante: essa è stata infatti definita, non a caso, una "musica per ascoltarsi dentro" e infatti viene largamente impiegata come sostegno a molte psicoterapie, terapie alternative e seminari di autoconsapevolezza e crescita personale, proprio perché favorisce il contatto con le parti più profonde del nostro essere, riconnettendoci ai piani più elevati dell’Esistenza. Grazie alle sue sonorità e ritmi, tranquilli, intimi e profondi, e all'utilizzo di Suoni in amaca e supporti antigravitazionali della natura (acqua che scorre, canto di uccelli, Suoni in amaca e supporti antigravitazionali di animali quali delfini, balene etc.) evoca stati d'animo particolari che ben si integrano con la meditazione, l'introspezione, la ricerca interiore.

In oriente il problema della distinzione tra generi più o meno adatti a scopi terapeutici praticamente non si pone perché quasi tutta la musica è da sempre pensata e creata per favorire il benessere psico-fisico e spirituale dell'essere umano, e sia la musica strumentale che quella vocale - mantra in amaca e supporti antigravitazionali inclusi - non viene mai eseguita a caso, ma con grande consapevolezza circa gli scopi che ci si propongono.

Ogni suono che ascoltiamo, sia esso prodotto dalla voce umana, da uno strumento musicale o da un'altra sorgente, si compone infatti di specifiche vibrazioni che hanno la proprietà - grazie al principio fisico di risonanza - di mettere in vibrazione certe specifiche aree del nostro corpo, influenzando - in positivo o in negativo - il flusso delle energie vitali e il sistema nervoso.

 

 Il principio di risonanza

La risonanza è un fenomeno che la fisica conosce da tempo, ma solo da poco si è iniziato a studiarne scientificamente le implicazioni per la salute umana. La risonanza agisce in tutte le dimensioni dell'universo, dal più piccolo atomo alla galassia più grande, e si manifesta a vari livelli: sonoro, elettromagnetico, nucleare, gravitazionale. A noi interessa ovviamente il livello sonoro, e per spiegare come agisce proviamo ad immaginare di accendere il nostro impianto stereo nella stanza dove teniamo i bicchieri, meglio se di cristallo: se ascoltiamo con attenzione possiamo notare che oltre alla musica dello stereo si sentono anche altri Suoni in amaca e supporti antigravitazionali, più acuti: sono i nostri bicchieri che, stimolati dalla vibrazione sonora emessa dallo stereo, iniziano a risuonare con essa. Cambiando musica e sperimentando vari generi possiamo anche renderci conto che non tutte producono lo stesso effetto sui bicchieri, sia in intensità che in qualità, e che essi rivelano una maggiore affinità con alcuni generi musicali e alcune frequenze sonore. Lo stesso avviene per il nostro corpo quando si trova immerso in un campo di vibrazione sonora (come ad un concerto o ascoltando un disco o la radio) oppure quando produciamo noi stessi dei Suoni in amaca e supporti antigravitazionali cantando.

Non tutte le sorgenti sonore sono positive per la salute umana, ve ne sono anzi di alquanto negative, come ad esempio i rumori del traffico, il ronzio degli elettrodomestici o di altri strumenti elettrici; e non si creda che la musica sia tutta positiva: vi sono anzi molti casi, specie nella musica contemporanea, in cui l'effetto per la salute umana è de-armonizzante. Attenzione quindi a cosa si ascolta, la musica è come il cibo: non limitiamoci al sapore superficiale, ma cerchiamo di sentire che effetto ha su di noi, se cioè lo "digeriamo" bene o invece ci crea qualche problema, se insomma ascoltando una certa musica il nostro benessere aumenta o diminuisce.

 

Le campane tibetane

Tra i numerosissimi strumenti musicali inventati dall'uomo nel corso dei secoli, le campane tibetane sono forse quelle che hanno le maggiori valenze sul piano meditativo e terapeutico. All'apparenza sembrano poco più che ciotole di metallo per mangiare o cucinare, ma queste sembianze modeste nascondono un'anima di inimmaginabile ampiezza e raffinatezza. Si tratta infatti di strumenti musicali assai sofisticati, realizzati artigianalmente e composti di una lega di vari metalli diversi, fino a 7 (tra cui anche argento e oro). Grazie a ciò il suono che producono è ricco di armonici, poiché ogni metallo vibra ad una diversa lunghezza d'onda, e quindi un'unica percussione produce un accordo di più note. La diversa grandezza e spessore fanno poi sì che ogni campana abbia il suo peculiare accordo, più grave o più acuto, maggiore o minore, su una tonalità o su un'altra.

Una volta percossa, la campana continua a vibrare a lungo, emanando attorno a sé flussi concentrici di onde sonore che si propagano anche all'interno del corpo, con piacevoli e benefici effetti sui vari organi e cellule. L'intensità della vibrazione è tale che anche a svariati metri di distanza è possibile avvertirne il risuonare nel corpo.

A seconda del materiale di cui è costituito il battacchio usato, una stessa campana può produrre Suoni in amaca e supporti antigravitazionali diversi, più acuti e metallici col legno vivo, più gravi e caldi col legno rivestito di pelle o gomma e ancora più basso con le bacchette di feltro usate per i tamburi.

Oltre alla percussione, è possibile suonare le campane strofinandole circolarmente sul bordo superiore; si ottengono così Suoni in amaca e supporti antigravitazionali assai particolari ed eterei, meno avvertibili a livello fisico ma di grande impatto a livello emozionale e soprattutto spirituale.

Ogni campana presenta maggiore affinità con alcuni chakra e minore con altri, a seconda della frequenza sonora emessa, e pertanto il soggetto percepirà i Suoni in amaca e supporti antigravitazionali di alcune campane come più piacevoli o più spiacevoli rispetto ad altri, a seconda delle sue personali problematiche.

Per particolari scopi terapeutici, le campane possono anche essere poggiate direttamente sul corpo della persona, in corrispondenza di determinati punti energetici - o chakra - che necessitano di uno sblocco, stimolandoli in modo ancora più energico e mirato che con l'ascolto a distanza (ciò non è ovviamente possibile attraverso un disco ed è sperimentabile soltanto nei concerti dal vivo e nei seminari). Naturalmente, per quanto tali strumenti abbiano una indubbia valenza terapeutica, non vanno visti come sostituti della medicina o della psicoterapia ma piuttosto come strumenti complementari per la salute e il benessere globale. Se usate per scopi preventivi o di armonizzazione generale, su persone che non presentano particolari patologie, esse possono benissimo essere usate da sole, e in linea di massima non vi sono controindicazioni; se invece i soggetti sono affetti da specifiche patologie, è opportuno che l'utilizzazione venga effettuata in accordo col medico o con lo psicologo che segue tali soggetti.

 

I mantra in amaca e supporti antigravitazionali

 Abbiamo visto che è importante ascoltare musica appropriata, ma ancor più efficace per il nostro benessere è produrre noi stessi dei Suoni in amaca e supporti antigravitazionali armonizzanti, attraverso quel meraviglioso strumento musicale che è la nostra voce. Ogni parola che pronunciamo o cantiamo tende a dare origine a specifiche vibrazioni, o Suoni in amaca e supporti antigravitazionali, diverse da ogni altra parola, e questo dipende essenzialmente dal rapporto tra le vocali e le consonanti che la formano. L'efficacia terapeutica dei mantra in amaca e supporti antigravitazionali e del canto in generale risiede nella proprietà di mettere in vibrazione certe aree del corpo, stimolando il flusso delle energie vitali e armonizzando il sistema nervoso. La vocale A, ad esempio, risuona sopratutto nel petto, all'altezza del cuore (e forse non è per caso che "amore" inizi per A).

mantra in amaca e supporti antigravitazionali in sanscrito significa: pensiero che libera e guarisce. Esso svolge la sua funzione anche attraverso la semplice ripetizione mentale, ma raggiunge il massimo di efficacia se recitato o cantato, abbinando così al potere del pensiero quello del suono. Nella tradizione orientale troviamo migliaia di mantra in amaca e supporti antigravitazionali, ciascuno congegnato per assolvere un diverso effetto: alcuni sono costituiti da singole parole - ad es. OM - ed altri da brevi frasi - come il celeberrimo "om mani padme hum". Ciascuno di questi mantra in amaca e supporti antigravitazionali ha un preciso significato in lingua sanscrita, tuttavia non è il significato l'elemento più importante di un mantra in amaca e supporti antigravitazionali, bensì la qualità della vibrazione sonora che esso produce, ed è questo aspetto che rende i mantra in amaca e supporti antigravitazionali uno strumento universale, la cui validità prescinde da lingua, religione e cultura di chi lo pratica.

Il mantra in amaca e supporti antigravitazionali più noto in oriente è "OM" (o "AUM"), che oltre ad essere cantato da solo si ritrova come invocazione iniziale in gran parte dei mantra in amaca e supporti antigravitazionali composti, quali ad esempio "Om namaha Shivaya", "Om mani bhadra" e molti altri. Questo mantra in amaca e supporti antigravitazionali è così importante in India che la scala musicale di quel paese viene accordata sulla base di tale suono, cui è dedicata la prima nota della scala, il SA o SADJA (corrispondente approssimativamente al nostro DO DIESIS). Quando si canta l'OM è quindi opportuno intonarlo sul do diesis.

In questi ultimi anni OM si è diffuso anche nei paesi occidentali, dove fino ad ora il primato di notorietà spettava ad "AMEN", che proviene peraltro dalla stessa radice sanscrita.

OM è considerato il suono base, la rappresentazione della vibrazione primordiale, quella che nella religione cristiana è indicata dalla frase "In principio fu il verbo" e che la scienza attuale individua come il "big bang", la grande esplosione cosmica da cui si sarebbe originato il nostro universo. Quel verbo o suono da cui tutto si è originato echeggia ancora nell'universo - la scienza lo definisce "radiazione primeva" - e coloro che sono capaci di entrare in meditazione profonda e di raggiungere lo spazio del "vuoto mentale" riferiscono di aver udito un suono che ricorda appunto l'AUM.

OM è il mantra in amaca e supporti antigravitazionali di guarigione per eccellenza, e ciò dipende essenzialmente dalla felice combinazione tra la vocale O e la consonante M: la vocale O infatti stimola e apre la regione del plesso solare e dello stomaco, assai importante da un punto di vista fisiologico, mentre la M raccoglie il suono e lo retroflette verso il cantante stesso, mettendone in vibrazione la testa e il tronco. In tal modo si viene a stimolare la circolazione dell'energia vitale, producendo di conseguenza un rilevante effetto di armonizzazione a livello fisico e nervoso.

Vediamo adesso come cantare appropriatamente questo mantra in amaca e supporti antigravitazionali, così da esaltarne al meglio le potenzialità vibratorie e terapeutiche

Seduti o in piedi, con la schiena dritta, chiudete gli occhi, fate un paio di respiri lenti e profondi per prepararvi e quindi iniziate a cantare, dedicando un intero respiro ad ogni ripetizione: allora, prendete fiato e poi cantate OOOOOOOOOOMMMMMMMMMM su un'unica nota, né troppo alta né troppo bassa (se disponete di una tastiera o altro strumento potete intonare un do-diesis, altrimenti non preoccupatevi, funziona comunque anche su altre note). Il suono durerà finché avrete fiato, comodi, senza esagerare, facendo attenzione a non soffermarvi troppo sulla O per avere fiato sufficiente per la M. E' importante non limitarsi ad ascoltare il suono con le orecchie, ma cercare di sentirlo risuonare nel corpo. Potete iniziare con 7 volte al giorno e crescere gradualmente fino a giungere nell'arco di qualche settimana a 21 volte, senza fretta, e, se occorre, con qualche respiro di pausa tra una ripetizione e l'altra se vi sentite affaticati.

Le vocali: i mantra in amaca e supporti antigravitazionali elementari

Fin da piccoli ci hanno insegnato le vocali nell'ordine alfabetico A E I O U; questo ordine tuttavia non è il più idoneo a comprendere le potenzialità di guarigione delle vocali e i loro rapporti con il corpo umano. Se avete voglia di fare un piccolo esperimento potrete constatare voi stessi che la successione più naturale delle vocali è un'altra.

Per prima cosa sedetevi comodi, con la schiena dritta, chiudete gli occhi e fate un paio di respiri profondi per prepararvi. Procedete quindi a cantare una vocale alla volta, partendo dalla U e dedicando un intero respiro ad ogni vocale: cantate dunque UUUUUUU su una nota sola, e cercate di percepire in quale zona del vostro corpo si avverte maggiormente la risonanza. Riprendete fiato e ripetete una seconda volta UUUUUUU. Passate quindi alla OOOOOOO, anche questa per almeno due volte, e poi fate lo stesso con la A, la E e infine la I.

Se avete fatto l'esercizio vi sarete forse resi conto che la vocale U risuona sopratutto nella zona dei genitali e nella pancia (non è forse a caso che la parola "utero" inizi con a vocale U); la O si sente invece risuonare un po' più in alto, tra l'ombelico e il diaframma, mentre la A vibra chiaramente nel petto. La vocale E si colloca ancora più in alto, più o meno tra gola e testa, ed infine la I (la vocale di "spirito") risuona più in sù di tutte, nella testa, dando quasi l'impressione che il suono spinga verso l'alto e voglia fuoriuscire dalla sommità del capo.

L'ordine naturale delle vocali non è quindi AEIOU bensì UOAEI. Potete fare anche un'altra prova cantando le 5 vocali assieme, una dietro l'altra con un unico fiato: se seguite l'ordine tradizionale AEIOU sentirete che il suono prima tende a salire, passando dalla A alla E e alla I, e poi avvertirete come una frattura, una caduta con la O e infine la U che tendono verso il basso. Seguendo invece l'ordine naturale UOAEI il suono si sviluppa con progressione costante dal basso verso l'alto, senza brusche variazioni.

I due esercizi che abbiamo proposto non servono solo a rendersi conto dei rapporti tra vocali e corpo umano, ma sono anche utili strumenti per stimolare l'energia vitale e rilassare e armonizzare le tensioni e gli squilibri che la vita moderna inevitabilmente produce. A tale scopo è sufficiente dedicare pochi minuti al giorno a cantare nel modo sopra descritto, seguendo prima l'ordine UOAEI e poi l'ordine inverso, IEAOU. E' anche possibile soffermarsi su una singola vocale, qualora si avverta l'esigenza di stimolare particolrmente l'area del corpo corrispondente.

Il canto degli armonici

I mantra in amaca e supporti antigravitazionali non sono l'unico caso di utilizzazione della voce umana con finalità meditative e terapeutiche. Un posto di primissimo piano spetta infatti al canto degli armonici, particolarissima tecnica canora tipica del Tibet e della Mongolia, ma presente, in forme meno raffinate, anche in varie culture tribali e sciamaniche del pianeta.

Attraverso tale tecnica (detta anche throat singing oppure overtone chanting) si riescono a produrre con la sola voce sonorità talmente ricche di note, di accordi e di armonici che spesso gli ascoltatori stentano a crederci e pensano che i Suoni in amaca e supporti antigravitazionali provengano da un insieme di veri e propri strumenti musicali che suonano assieme. Si tratta infatti di un canto bifonico, vale a dire che una sola persona emette due serie di Suoni in amaca e supporti antigravitazionali distinte e contemporanee: una è rappresentata dal suono base, di solito su un'unica nota, che funge da sfondo e da generatore; l'altra serie è invece costituita da un susseguirsi di Suoni in amaca e supporti antigravitazionali molto più acuti del suono base (da cui la parola "overtones") che si liberano come per magia come le note di un flauto, di un clarinetto o talvolta di una cornamusa. Se mi è concessa una analogia, possiamo dire che gli armonici stanno ai Suoni in amaca e supporti antigravitazionali e alla musica "normale" come l'aura sta al corpo fisico, nel senso che gli armonici rappresentano la parte più sottile e "spirituale" del suono, così come l'aura rappresenta la parte sottile, energetica, dell'essere. Normalmente né l'una né gli altri sono percepibili, ma in particolari condizioni, come ad esempio la meditazione, possono divenirlo, producendo una espansione globale della coscienza.

E' molto difficile illustrare a parole la qualità dei Suoni in amaca e supporti antigravitazionali prodotti tramite questa tecnica e ancor più gli effetti che essi suscitano negli ascoltatori: le sonorità prodotte sono infatti di tale ampiezza e frequenza da trasportare con facilità i partecipanti nello stato di meditazione, sperimentando così limpidi spazi di pura consapevolezza, a più stretto contatto col proprio essere. Al contempo, per il fenomeno di risonanza, il campo bio-energetico umano, immerso in tali sonorità, si innalza e si equilibra, favorendo così anche eventuali processi di guarigione.

Ovviamente pochi possono disporre di campane tibetane o essere in grado di eseguire il canto degli armonici, ma per avvalersi del potere meditativo e terapeutico dei Suoni in amaca e supporti antigravitazionali abbiamo tutti a disposizione quel meraviglioso strumento che è la nostra voce. Cantare dei mantra in amaca e supporti antigravitazionali o delle semplici vocali è infatti un'esperienza altamente suggestiva, che rilassa a fondo e produce al contempo sensazioni di profonda armonia. E non veniamo a dire che siamo stonati o che non abbiamo voce: è sufficiente cantare singole vocali come la A o semplici parole come OM o AMEN per ottenere validi risultati. Se ci vergognamo possiamo benissimo farlo da soli, chiusi nella nostra stanza, l'importante è farlo; ma dopo qualche giorno di pratica solitaria il coraggio cresce e potremmo magari aver voglia di invitare degli amici per cantare in coro: prepariamoci in questo caso ad avere piacevolissime sorprese, poiché accade immancabilmente un fatto curioso: se anche molti dei partecipanti - presi singolarmente - sono stonati, le loro voci, grazie allo spazio meditativo che si crea, tendono spontaneamente ad accordarsi, e il suono complessivo che ne risulta è perfettamente amonico, assai piacevole a sentirsi e sopratutto assai ricco di potenzialità terapeutiche per il corpo, per la psiche e per lo spirito. Magia della risonanza.

 

L'antica scienza del mantra in amaca e supporti antigravitazionali yaga in amaca e supporti antigravitazionali - terapia del suono e autoguarigione - Un neurofisiologo e un maestro di meditazione riscoprono linguaggi e concetti comuni tra scienza e consapevolezza
a cura di Maria Fantacci

Il presente articolo è tratto dalla relazione della Terza Conferenza Internazionale per la Musica in Medicina, Ludenscheid, Germania, 1986.

Ogni elemento dell'universo è in uno stato costante di vibrazione che si manifesta a noi come luce, suono ed energia. I sensi umani percepiscono solo una frazione dell'infinita scala di vibrazioni. Di questo enorme spettro di stati vibratori siamo coscienti solo della "finestra sonora" che è udibile alle due orecchie. Da questa parte del continuum abbiamo scoperto come produrre numerosi generi e qualità di musica. Siamo convinti che certe forme di questa musica possano guarire.

Ma che ne è del resto di questa totalità di vibrazioni, i Suoni in amaca e supporti antigravitazionali "non udibili"? Essi hanno qualche effetto sulla consapevolezza umana? Abbiamo alcuna esperienza di questa risonanza? E abbiamo un senso che può essere sviluppato per entrare in sintonia con questo continuum di suono?

Ossia, in quale maniera potrebbe questo suono non udibile influire sulla nostra consapevolezza? Possiamo dire, per definizione, che questa energia vibratoria sostiene l'esistenza perché sostiene la materia nella sua forma. Quindi, anche se non è udibile, influisce su di noi e, in parte, è noi dato che le sue "pulsazioni" sostengono la nostra esistenza. Possiamo scegliere di chiamare questa pulsazione il "battito cardiaco" dell'universo. Possiamo anche domandare; noi assorbiamo questa radiazione e/o trasmettiamo e proiettiamo in qualche modo questa energia? Forse stiamo suonando la "nostra canzone" in risposta all'universo?

Consideriamo l'elettrone, la molecola, o qualsiasi altra forma più grande di materia. Sappiamo che tutte le forme di materia emettono continuamente energia. Ogni forma ha la sua caratteristica risonanza o "radiazione" che esercita un effetto o una "pressione" sugli eventi nel tempo e nello spazio. Le radiazione caratteristiche dell'elettrone o della molecola sono ben conosciute e sono stati studiate. Nel caso dell'essere umano, d'altro canto, possiamo sapere se una persona è radiosa ma scientificamente non abbiamo caratterizzato l'espressione di questo fattore di "forza vitale". Senza dubbio, comunque chiamiamo questo fattore, anch'esso è sostenuto da questo "battito cardiaco", se non ne è addirittura l'equivalente. E forse questa pulsazione o "suono" è caratteristica della stessa scala di frequenze emessa originariamente quando l'universo fu creato, e che ha continuato a risuonare.

Ci si potrebbe chiedere, (se non addirittura concludere), se in qualche maniera la coscienza e la salute umana dipendono, in maniera inaspettata, da questo suono o pulsazione universale. Questo rapporto riflette qualcosa di unico sull'unità mentale dell'uomo? E più specificamente, questo suono non udibile ha qualcosa a che fare con la musica e la medicina?

Qualcuno potrebbe chiedersi se ha qualche valore intrattenere questi pensieri. Ma dato che studio delle leggi naturali ci indica che quello che accade nel microcosmo si manifesta anche nel microcosmo, questo non è più una domanda irresponsabile, in particolare se abbiamo un interesse per la musica e per le tecniche di guarigione, dato che sappiamo che la musica è risonanza. Queste in effetti sono domande di vecchia data. Oggi queste domande sono nuovamente interessanti anche se possono essere poste in maniera un po' diversa. Oggigiorno la gente chiede se "sono in sintonia con la natura" o se "sono in armonia con l'universo". Queste non sono domande triviali o irrilevanti. Sono domande che concernano la consapevolezza umana.

Religione, Scienza e Suono

Scienza e religione si sono occupati di questi temi, in una forma o nell'altra, nel caso della storia. Si suppone che ognuna studi le leggi naturali e cosmiche e come esse influiscono e governano le nostre relazioni ed il nostro futuro con il cosmo.

Alcuni potrebbero credere che le condizioni presenti su questo pianeta siano "naturali" ma pochi saranno d'accordo che siano "ottimali". Stiamo vivendo in una condizione che promuove una "vibrazione curativa''? Possiamo pensare alla "negatività" come ad una forma di forza di gravità mentale? Può la nostra struttura mentale attuale sostenerne il peso? Queste domande non sono indipendenti, ma come sono correlate?

Se guardiamo negli annuali della storia, troviamo una prospettiva relativa a queste questioni sulla consapevolezza che è posta in maniera diversa ma non meno rilevante. La letteratura di tutti i maggiori "piani vitali" (life plans) o religioni come le conosciamo oggi, si riferiscono o al "Suono Originale"; "Parola Divina", "Naam", "Parola", o "Parola senza Parola": Nella sfera della "religione" questa è vista come la forza generativa e energia o "forza vitale" da cui tutta la vita ha origine. Originariamente la religione doveva essere un modo di rispondere a tutte queste domande universali dall'ambito dell'esperienza personale di ognuno. La religione non intendeva essere un sistema di credo, ma una metodologia per impartire l'esperienza vivente della realtà o della verità universale. La religione intendeva essere un sistema o una tecnologia per attivare la forza vitale e per elevare la consapevolezza umana. Non doveva essere un sistema di rituali e credo religioso.

Similmente, le questioni centrali della scienza concernono l'origine e l'evoluzione della vita, le forze della natura, e in ultima istanza, la questione della consapevolezza. Si può dire che la scienza si è evoluta intorno alla tecnologia delle macchine e che la religione dipende sulla tecnologia della mente, conosciuta o non conosciuta. Ma questo non significa che siano sfere che si escludono vicendevolmente. E nemmeno che hanno il privilegio di ignorarsi e totalmente invalidarsi a vicenda. Einstein era molto sensibile alla separazione delle due sfere. Diceva che "scienza senza religione è zoppa e religione senza scienza è cieca". Egli non intendeva che il senso dell'etica dovrebbe essere lo stesso ma che anche i temi dovrebbero esserlo. Dato che questo è un argomento molto delicato, bisogna anche tenere presente che il nostro concetto attuale di "religione" potrebbe avere poco a che fare con le intenzioni di quei personaggi straordinari che ne hanno tracciato le basi e che hanno generato molti dei cambiamenti conseguenti nella civiltà. Possiamo comunque vedere che questi leader "religiosi", l'origine della natura e della consapevolezza, e la sua relazione alla forze creative della natura, sono ancora i temi reali. Se dobbiamo comprendere come la musica e la medicina interagiscono, dobbiamo anche comprendere le basi fondamentali della forza vitale e quali Suoni in amaca e supporti antigravitazionali, se ce ne sono, sono in relazione con il cuore o centro (core) della consapevolezza, e quale sia la relazione tra suono e psiche. Questi concetti e questi quesiti hanno un ruolo primario nei concetti su cui si basa la Medicina Orientale , un'area non familiare per la scienza e per le religioni occidentali. Come risultato abbiamo oggi una situazione unica, che concerne la relazione tra musica e medicina; esperimenti recenti in occidente potrebbero convincere anche le menti più intellettuali che la musica può avere un effetto sulla guarigione. Fin dal tempo degli antichi romani, la musica è stata un'arte elementare del processo di guarigione. Questo è illustrato dal dio greco Apollo, maestro delle arti della musica e della guarigione. Ma la maggior parte dei medici e della media delle persone in occidente considerano queste sfere come regni separati. Non sentiamo ancora dire "tu sei (nella tua consapevolezza) quello che ascolti" o "lascia che la musica sia la tua medicina e che la tua medicina sia la musica". Sebbene questo possa essere stato in parte la via degli antichi, questo non era dovuto ad una farmacopea limitata, ma all'intuizione (insight) che avevano là dove noi delle società moderne dobbiamo ancora esplorare.

E' difficile dire per ora se dobbiamo reinventare la "ruota'' o soltanto fare uno sforzo concreto per investigare quello che un tempo era "conosciuto". Grazie a medici come Tsunoda, ora in occidente stiamo imparando almeno che certi Suoni in amaca e supporti antigravitazionali lateralizzano negli emisferi cerebrali destro o sinistro, e fino ad un certo punto questo cambiamento dipende dal linguaggio. Quindi ci stiamo almeno rendendo conto della specificità biologica di quello che chiamiamo suono o musica.

La Corrente del Suono, Parola Divina, Naam, o Musica delle Sfere è un punto focale comune nelle scritture antiche. Sia che consideriamo che questi antichi insegnamenti provengono da mistici, guaritori, santi, guru esseri illuminati, o Uomini Dio (Godmen), ci hanno lasciati tutti con constatazioni di simile natura.

I Sufi muslim dichiarano:

"La creazione si generò da Sant (Suono o Parola) e da Sant si sparse tutta la luce".

Shamas Tabrez

"Il Grande Nome è la vera essenza e vita di ogni nome e forma.
La sua forma manifesta sostiene la creazione;
E' il grande oceano di cui siamo solo le onde,
Solo colui che ha acquistato padronanza della nostra disciplina può comprendere questo".

Abdul Razaq Kashl

"L'intero universo risuona col Suono, e tu hai solo da aprire la porta delle tue orecchie. Perché aprendo l'orecchio, è sufficiente smettere di sentire i Suoni in amaca e supporti antigravitazionali esterni. Se fai questo, sentirai il perpetuo suono senza fine. Esso è infinito e non ha né inizio né fine, e per questo viene chiamato Anhad (senza nessun limite). Senza questo 'verbo' l'eterno suono un espressione infinita dell'infinito, il mondo non AVREBBE potuto esistere. Entra in comunione con il Suono Melodioso e perditi dentro di esso, o uomo saggio "

Shah Niaz

Gli insegnamenti dei Maestri Sikh ci rammentano costantemente dell'importanza della Parola o Verbo:

"La terra ed il cielo sono niente oltre Shabd (verbo)
Da Shabd solamente è nata la luce,
Da Shabd solamente venne il creato,
Shabd è il centro essenziale di tutto".

Guru Nanak

"Il verbo è sia terra che etere. Essi ebbero la vita dal Verbo.
Questo verbo si espresse anche in tutti gli altri aspetti.
L'intero creato si scaturì dopo il Verbo. O Nanak, quel Verbo infinito riverbera in ogni cuore".

Guru Nanak

"La Parola generò tutti i sistemi terrestri e celesti".

Guru Arjun Devi

"La creazione ed ultima dissoluzione dell'universo è causata dalla Parola. E sempre attraverso la Parola, riprende la sua esistenza nuovamente".

Guru Amar Das

Nelle antiche scritture del Sam Veda troviamo: "Brahman è contemporaneamente sia Shabd che Ashabd. E solamente Brahman vibra nello spazio".

Nei Rig Veda abbiamo: "all'inizio era Prajapati, il Brahman, con cui era la Parola e la Parola era veramente il Supremo Brahman".

"Dove vi è Luce scintillante, li si ode il Suono Illimitato". Namdev

Se volgiamo lo sguardo sull'antica Cina, troviamole influenze del Buddismo che entrano negli insegnamenti di Lao Tsu (Tse), il padre del Taoismo. Tao significa strada o via, denotando il significato nascosto dell'universo.

"Tao è onnipervadente. Ed il suo uso è inesauribile! Abissale. Come la sorgente di tutte le cose".

"Il Grande Tao fluisce ovunque, come un alluvione può andare a sinistra o a destra. Le miriadi di cose ne derivano la loro vita, Ed esso non li rinnega".

Se prendiamo gli insegnamenti di Gesù Cristo troviamo, all'apertura di San Giovanni, una delle constatazioni più popolari di tutti i tempi: "All'inizio era il Verbo, e il Verbo era con Dio, e il Verbo era Dio. Così fu all'inizio con Dio".

Dato che è chiaro che nell'ambito delle varie religioni ci sono stati molti insegnamenti riguardanti il verbo, da cui sono scaturiti innumerevoli dibattiti, l'essenza di questo concetto sacro di guarigione merita nuovamente la nostra attenzione.

Dire che il "terzo orecchio" si apre per udire questo suono sarebbe come dire che il ''terzo occhio" si apre nel momento in cui il non visibile diventa visibile e l'ignoto diventa noto. Nonostante questo possa essere il medesimo fenomeno e che ciò sia vero o meno, gli insegnamenti degli antichi saggi restano comunque esclusivamente in mano alla religione.

Medicina Yogica e Suono

Dato che stiamo cercando di comprendere come si rapportano musica e medicina, consideriamo che vantaggi potremmo avere dalla fusione della Medicina Yogica e Occidentale.

Anche i medici dell'antica India erano consapevoli che la musica svolgeva un ruolo vitale per la salute Nella medicina Yogica, il "suono non udibile" viene chiamato "Naam" o "la Corrente Sonora Celeste". Diventa udibile all'adepto che ha allenato il suo apparato sensoriale ad un alto livello di sensibilità. In realtà questo suono non appartiene all'udito delle due orecchie, ma è un udire trascendentale della coscienza che avviene attraverso l'interazione e la sintonizzazione del campo elettromagnetico individuale con il campo elettromagnetico del cosmo. Nella Medicina Yogica, la mente può essere meglio compresa come "campo psicoelettromagnetico". Non è limitato al cervello, anche se le sue attività si manifestano nella chimica del cervello. La relazione tra mente individuale e "mente universale" è vista come la matrice che porta la nostra vita ad una continuità con la vita del cosmo. In effetti, come nel caso di tutti i campi elettromagnetici che entrano in contatto, gli effetti sono bidirezionali.

Il nostro interesse qui è di portare la tecnologia conosciuta agli antichi in un dominio contemporaneo dove può essere insegnata apertamente all'individuo e dove sarebbe nuovamente disponibile per essere applicato alla medicina, eventualmente sotto lo scrutinio della scienza moderna. Il concetto di un suono non udibile è attraente per alcuni ed aggravante per altri. Comprendiamo che l'attrattiva delle dichiarazioni misteriose enfatizzate dai leader religiosi è insufficiente per soddisfare il desiderio umano di comprendere l'ignoto. Oggi quello in cui crediamo nasce dalla conoscenza, e deve provenire dall'esperienza personale e non solo da quello che ci viene dato per vero dagli altri.

La Medicina Yogica, e particolarmente le tecniche antiche del Kundalini yaga in amaca e supporti antigravitazionali, possono darci questa esperienza personale. In questo universo possiamo presumere una cosa che esiste una continuità tra microcosmo e macrocosmo, tra udibile e non udibile. Quello che il nostro apparato sensoriale ci indica come esistente è per definizione il limite "conosciuto" del nostro universo.

Quelle che noi personalmente comprendiamo essere le leggi della natura non definiscono necessariamente le leggi della natura così come sono. La biologia del sistema nervoso umano deve svolgere un ruolo in questa continuità della Parola, sia come viene prodotto dalla bocca con tutti i suoi correlati neuronali, sia con la Divina Parola a cui si riferiscono saggi e santi nella loro consapevolezza mistica. Per comprendere questa biologia è utile considerare quello che gli Yogi hanno scoperto in riguardo a formazione della Parola Divina o qualsiasi parola nella cavità orale creativa.

Da un punto di vista Yogico, l'interazione fra lingua ed il palato superiore è di natura sensibile e strutturata. E' stato scoperto che il palato superiore ha un sistema di 84 punti da cui partono meridiani specifici per certi Suoni in amaca e supporti antigravitazionali e che creano effetti specifici quando vengono toccati con le corrette combinazioni e sequenze. L'intera lingua, e non solo la punta, stimola questi punti. Questi punti sono connessi all'ipotalamo sopra di loro e la rotazione della lingua sui punti ne stimola regioni specifiche.

Il palato superiore è simile alla tastiera di un computer. I segnali emessi alle varie aree del cervello hanno un effetto sulla chimica del cervello. Questo crea una risonanza sul palato superiore che può avere diversi effetti sul metabolismo regionale dell'ipotalamo. Abbiamo 2 punti sulle gengive davanti ad ognuno dei 16 denti in fila sul palato superiore. Abbiamo anche 2 file parallele di 25 paia di punti che sono più influenzati dalla punta della lingua quando è eretta in uso durante un discorso. Ogni parte del palato influisce su una metà dell'ipotalamo e l'emisfero cerebrale omolaterale e gli organi del suo sistema. Ci sono anche 2 punti centrali tra le due file parallele di punti. I1 punto anteriore, o meglio il punto più vicino ai due denti davanti, è correlato alla fontanella posteriore. il punto posteriore corrisponde alla fontanella anteriore.

Questo sistema di meridiani non è lo stesso del sistema dei meridiani nel corpo dell'agopuntura dove le linee possono essere tracciate tra aree differenti, nonostante ci sia una specificità prevedibile e straordinaria con questo sistema. Se parole diverse possono produrre effetti diversi, la specificità regionale all'interno dell'ipotalamo può essere considerata di natura quasi ghiandolare.

La seguente è una visione semplificata di questa correlazione. Ambedue le metà laterali dell'ipotalamo, sia le regioni posteriori ed anteriori, hanno effetti differenti sulle attività metaboliche e viscerali. I due lati influenzano le due metà omolaterali del corpo differenzialmente, via il sistema nervoso automatico, come è stato ampiamente dimostrato in laboratorio.

Ogni lato dell'ipotalamo è connesso con le coppie di organi sul proprio lato, che siano l'emisfero cerebrale, reni, timo, ovaie o testicoli. La regione posteriore dell'ipotalamo è più correlata alle funzioni simpatiche che a loro volta modulano predominantemente il modo aggressivo o metabolicamente attivo e la/le corrispondenti personalità. Questo modo metabolico serve ad soddisfare le necessità più esterne. La regione anteriore dell'ipotalamo controlla i modi metabolici passivi e di riposo via il sistema parasimpatico per gli stati di quiete. E' l'equilibrio e l'interazione di queste due metà (lato destro e sinistro più regioni anteriori e posteriori) insieme alle secrezioni delle ghiandole pituitaria e Pineale che generano la chimica del cervello. Questa è quello che gli Yogi chiamano la "mente neutrale"

una mente che non è reattiva o che non è diretta da impulsi e circostanze, o dai cinque sensi. E' quello che la natura intendeva che scoprissimo e ciò che abbiamo una mente che è capace di testare la realtà una mente oggettiva, scientifica o yogica. Questa è per definizione yogica una mente comparativa, comprensiva ed intuitiva, utile per l'esplorazione del cosmo dello spazio interiore. Questa è una mente che può essere utilizzata per valutare consapevolmente i suoi pensieri e le sue emozioni. Non è una mente che desidera costruire un universo dalle limitazioni di una data personalità, ma che desidera costruire una personalità capace di trovare i metodi per vivere l'esperienza della vastità dell'universo e di comprendere i principi che lo governano. I1 valore ultimo della scienza è di trovare una maniera in cui l'uomo possa ottenere una mente capace di discriminare tra tutti i possibili pensieri, di valutare sistemi e di vivere in uno stato di salute e di benessere ottimale, una realtà in cui il noto e l'ignoto iniziano a fondersi.

La Visione Yogica dell'Intelligenza Cerebrale

I nostri due computer cerebrali si sono evoluti come supplemento e complemento l'uno per l'altro con lo scopo di provvedere un equilibrio tra due punti di vista separati e necessari per essere efficienti nella vita. Ogni emisfero si è evoluto per adempiere a funzioni distinte (che sono più lateralizzate nei maschi che nelle femmine). I1 lato sinistro è per la nostra conoscenza basilare ed iniziale, le nostre capacità "elementari" e linguaggio di tutti i giorni. Ci dice come arrivare alla nostra destinazione. I1 lato destro ci aiuta ad identificare la nostra destinazione. Ci da la prospettiva sui nostri rapporti, come vediamo noi stessi in relazione con l'universo. Ci dice dove dobbiamo andare. In altre parole, il lato destro serve per "pensare" ed il destro per "1'esperienza" Anche quanto bene sono programmati attraverso la conoscenza e l'esperienza determina quanto bene comunicano e cooperano nella direttiva primaria di comprendere il lavoro che ci si presenta con un'ottica più larga, più olistica. Questo determina la qualità della consapevolezza nella vita. Questo rapporto di comunicazione determina la nostra esperienza, la nostra ottica del momento e la maniera in cui pianifichiamo il futuro. O le parti lavorano in armonia assicurando la "salute" oppure lavorano insieme come una coppia divorziata che cerca di organizzare un futuro di cooperazione sotto lo stesso tetto, generando malessere. Ognuno potrà conoscere i gusti dell'altro ma nessuno dei due è disposto a riconoscere i punti di vista dell'altro, credendo di essere indipendente. Questo stato di disordine può essere immaginato come onde cerebrali intersecanti che portano eventualmente ad una mente frammentata.

Il suono è l'attrezzo più prezioso per guidarci e correggere la nostra consapevolezza. Generare certi Suoni in amaca e supporti antigravitazionali può guarire e regolare questi due supercomputer. Prima o poi apprendiamo che. questi due cervelli sono i nostri servitori, e non i nostri padroni p.e., che noi non siamo i nostri pensieri, anche se il nostro futuro potrebbe divenire il 1oro prodotto secondario. La parola yaga in amaca e supporti antigravitazionali vuol dire letteralmente "unito" o "unione". Questo è sia uno stato metabolico che uno stato di consapevolezza entro il quale possiamo riconoscere la nostra vera identità fra le infinite onde dei pensieri generati da ogni lato del cervello.

Abbiamo anche l'abilità di imparare ad avere la meglio sulle funzioni automatiche che ci sono necessarie per la preservazione in condizioni non controllate. Possiamo apprendere a regolare consapevolmente i nostri modi di intelligenza, o dominanza cerebrale, per soddisfare meglio i nostri bisogni attuali e svolgere la nostra parte con il massimo della precisione e dell'efficienza.. Possiamo imparare ad usare la nostra mente per controllare i nostri stati metabolici. Il suono è un mezzo sottile che ci può aiutare a trovare il nostro equilibrio interno dove è possibile. Esso crea uno stato armonico attraverso la meccanica della lingua e del palato che porta alla quiete dell'esperienza quando il livello di rumore dei pensieri sporadici diminuisce. Questo è come noi possiamo sintonizzarci con il Sound Current (la Corrente del Suono) o col "battito cardiaco" dell'universo e riconoscerci nella nostra consapevolezza separata ed inseparabile da questo vasto spazio. Questo è quello che si intende con la Musica delle Sfere. Questo "Suono" ci attrae naturalmente. E' a questo punto che possiamo iniziare a risuonare con la frequenza universale che diede nascita all'esistenza della nostra consapevolezza. E' l'antica tecnologia del Suono e della Parola che può essere usata per accordare nuovamente il sistema, dando cosi luogo, nel corso della nostra esistenza, ad un ascesa nel processo di sviluppo dell'uomo e all'evoluzione del suo sistema nervoso in maniera veramente significativa ed appagante.

La Parola è un medicamento per la mente. E' riverita e venerata perché coloro che hanno padronato questa tecnologia hanno trovato il proprio ignoto. La loro vastità converge con la vastità oltre il tempo e lo spazio. I1 principio creativo della vita e la forza vitale diventa noto a colui che conquista se stesso e che impara a regolare il suo apparato mentale.

Kabir Sahib disse: "I1 guru mi ha mostrato i canali attraverso cui fluisce la materia mentale, fermando le facoltà che fuoriescono, Io sento le melodie del Suono Eterno".

"Fissa la tua anima sul ricordo del Signore e chiudi la tua lingua sotto chiave, chiudendo tutte le altre porte, tu spia all'interno".

Dato che la mente è infinita nelle sue possibilità, la tendenza al coinvolgimento con i sensi della vista, udito, sapore, tatto e olfatto può sopraffarci e diventare senza fine. Questi sensi esistono per servirci, non per limitarci nella nostra comprensione dell'esperienza della vita. Ma nel momento in cui ci sentiamo a nostro agio con il nostro ambiente, "gravitiamo" verso i suoi aspetti più semplici, conosciuti ed immediati. Quella di sviluppare abitudini utili e no è una tipica proprietà della mente. Citiamo un brano tratto da Hafiz Shiraz, un santo Musulmano Sufi. "Serra le tue labbra, le tue orecchie, i tuoi occhi. E se non scoprirai la verità, lascia che il tuo malcontento ricada su di me".

Chi negherebbe che noi ci consumiamo con le questioni dei cinque sensi, che diventano monotoni col tempo? Così facendo perdiamo traccia della questione delle nostre origini e del generante principio vitale. E' il Suono che ci porta fuori dall'identità conosciuta all'esperienza vivente dell'ignoto. E' la Parola che può ordinare i nostri affari, sia metabolici che ambientali., e far nascere una nuova esperienza di consapevolezza nel dischiudersi giornaliero del nostro sistema nervoso. I1 Suono è il veicolo che ci trasporta con la nostra consapevolezza nella sfera dell'ignoto. Questo è il procedimento conosciuto dai guaritori, Maestri e scienziati dei tempi antichi che oggi chiamiamo leader religiosi. I1 loro successo nella padronanza di se gli ha permesso di accedere alla comprensione dei principi più elevati della natura. Ci hanno lasciati dei semplici comandamenti che troviamo difficile da seguire come società, come civiltà. Essi compresero la complessità della mente e come essa restava incantata dall'ambiente immediatamente circostante, trascurando il futuro. Ci hanno anche lasciato le formule per manifestare la salute ed un destino elevato.

Nad yaga in amaca e supporti antigravitazionali

Suoni in amaca e supporti antigravitazionali differenti hanno proprietà differenti che possono avere effetto sullo sviluppo mentale e neuronale. Quindi la psiche è affetta differentemente da Suoni in amaca e supporti antigravitazionali diversi. Questo può essere testato rapidamente attraverso l'utilizzo del sistema di test muscolare conosciuta come kinesiologia applicata, che paragona l'integrità generale del sistema utilizzando forza muscolare di base e muscoli in differenti condizioni di osservazione. Suoni in amaca e supporti antigravitazionali diversi possono influire diversamente su l'abilità di un muscolo a resistere ad una determinata forza che gli viene applicata. Questo è un sistema unico per esibire le qualità curative di Suoni in amaca e supporti antigravitazionali o musica. Questo, come ci si aspetterebbe, suggerisce che non tutti i Suoni in amaca e supporti antigravitazionali e forme di musica hanno lo stesso effetto sulla forza vitale.

Suoni in amaca e supporti antigravitazionali e linguaggi individuali svolgono un ruolo importante nello sviluppo della psiche umana. A volte ci chiediamo se le apparenti differenze nelle personalità di individui da un paese o da un altro sono relative alla lingua o solo da altri fattori. Secondo lo Nad yaga in amaca e supporti antigravitazionali, lingue diverse evidenziano aree differenti della bocca, risultando in una variazione della personalità.

Ogni lingua è in rapporto con una (o a volte più di uno) dei cinque "elementi" utilizzati dagli antichi nella classificazione delle proprietà della materia e dell'energia. Questi cinque elementi sono acqua, terra, fuoco, aria e etere. Questo sistema ha svolto un ruolo importante in ogni forma di medicina che sia Ayurvedica, Cinese, Araba, o quelle nei primi paesi Mediterranei. Per esempio, presumibilmente il Francese è una lingua di acqua, il Tedesco è una lingua di fuoco, e l'Olandese è principalmente aria. Certe lingue antiche, particolarmente il Sanscrito, il Gurmukhl, ed il Giapponese (prima che si mescolasse col Cinese) erano specificamente costruite e codificate con questa comprensione da coloro che avevano perfezionato il Nad yaga in amaca e supporti antigravitazionali. Ed in queste lingue codificate, sia il significato che l'effetto sulla consapevolezza erano i medesimi. Per esempio, per la parola mother (madre); ma

resurrezione, daL cancello o porta (door), insieme: il cancello della resurrezione, o porta della rinascita. Man (Uomo) Mind (mente). E con la parola Woman (donna) da wo

un'espressione di meraviglia più la parola man (uomo), insieme il significato è relativo alla donna nella sua totalità e risulta in una grande mente (greatmind). Questo indica la consapevolezza della donna al pieno delle sue capacità. E con human (umano), hu

luce, man/uomo

mente. Quindi umano significa l'essere con la mente di luce. La parola Guru è composta da due Suoni in amaca e supporti antigravitazionali, gu e ru. Gu

buio e ru

luce. Quindi il Guru è la tecnica o colui che ti porta dal buio alla luce. Molte parole hanno significati ed impatti sulla psiche che non comprendiamo.: Questi sono esempi di come la parola viene ridotta e codificata per ottenere un significato ed un effetto, e fa parte dello Nad yaga in amaca e supporti antigravitazionali.

Persone di nazionalità differenti pronunciano certe vocali e consonanti in maniere simili ma leggermente diverse. La maniera in cui gli Olandesi pronunciano Sa Ta Na Ma per esempio è diverso da come li pronunciano gli Americani. La 'T' Olandese è come la 'T' Punjabi e si pronuncia con la lingua più in avanti che nel caso della 'T' Americana. Nel parlare le lingue, queste differenze hanno effetti diversi. Ma quando si comincia ad usare questi Suoni in amaca e supporti antigravitazionali nella meditazione, la lingua si sistema nella posizione corretta con la ripetizione e tocca i punti corretti dei meridiani che hanno un effetto universale su tutti. Anche i dialetti hanno effetti differenti.

mantra in amaca e supporti antigravitazionali yaga in amaca e supporti antigravitazionali

Simultaneamente alla scoperta del Nad yaga in amaca e supporti antigravitazionali, avvenne lo sviluppo dell'antica scienza chiamata mantra in amaca e supporti antigravitazionali yaga in amaca e supporti antigravitazionali. Un mantra in amaca e supporti antigravitazionali guida e corregge la consapevolezza, protegge la mente. Inoltre, i mantra in amaca e supporti antigravitazionali del "Devi Pran" (forza vitale Divina) insegnati nelle seguenti tecniche, puliscono, curano e ristrutturano la mente subcosciente. Questo è vitale per il mantenimento della salute e dello sviluppo umano (human). Questi mantra in amaca e supporti antigravitazionali possono sviluppare la base per un'esistenza costruttiva e produttiva demolendo le abitudini nevrotiche che catturano la nostra forza vitale o energia vitale. Possono portarci via con sicurezza dalla sfera mentale conosciuta, ristrutturarla e correggerla, e lentamente aprire i canali da cui questa forza vitale fluisce per risvegliarci all'ignoto del nostro essere. mantra in amaca e supporti antigravitazionali non è altro che una telecomunicazione del finito nell'infinito. L'individuo crea una frequenza di vibrazioni all'interno del suo campo elettromagnetico per entrare nel campo elettromagnetico dell'universo. Meditazione non è altro che la medicina della mente. Sviluppa la personalità. Quando una persona chiude gli occhi per meditare si ricorda quanto egli è strano. Se qualcun altro gli dice che è strano, diventerà difensivo. Questi Suoni in amaca e supporti antigravitazionali sacri hanno un valore incalcolabile dato che niente altro in questa esistenza può elevare così la consapevolezza umana oltre il livello di sicurezza.

Conclusione

Le tecniche che vi sono offerte qui porteranno le persone da uno stato mentale negativo ad uno positivo. La combinazione dei Suoni in amaca e supporti antigravitazionali taglierà le onde del pensiero e stimolerà la polarità positiva nella mente umana.

Questi Suoni in amaca e supporti antigravitazionali sono la base del cuore di ogni consapevolezza umana. Sono un rimedio per la mente. Questa è la più potente delle medicine dato che può rimediare al destino. Questi Suoni in amaca e supporti antigravitazionali aprono la porta al Samahdi, un termine derivato da due radici sanscrite: sam significa "insieme con" e "adhi" significa "Essere Primordiale".

Guru Nanak, Grande Maestro del Nad, disse di colui che ha acquistato padronanza di sé stesso e della Musica Divina della Parola: "Nessuno può descrivere la condizione di uno che ha reso propria la volontà di Dio; chiunque tenti di farlo, dovrà rendersi conto della sua follia. Nessuna fornitura di carta, penna o scriba può mai descrivere lo stato di un uomo simile.

O, grande è il Potere della Parola. Ma pochi sono coloro che lo sanno".

La Musica delle Sfere è la totalità delle vibrazioni che sottolineano e sostengono tutto il creato. E' chiamata la Parola. Alcuni la chiamano Dio, altri hanno un altro nome. Per conoscere la Totalità del Sé deve essere ripetuta. La Parola è il cuore, il centro, di tutta la consapevolezza. E' la tua vera Essenza. Può arare il terreno della psiche. Può nutrire il Seme. Onorala. Entraci in comunione. Fonditi con essa.


Assagioli: la musica come causa di malattia e come mezzo di cura
a cura di Donata Dante

"... Una cruda virtù logora e spezza
le rupi ai monti, ma sentieri e scale
trovi a salir ove passò tal guerra,
mille furori straziano la terra
e passano, e le vuote orme del
male, le caverne, le valli, eccole piene
d'acque azzurre, ecco i fiumi, i laghi, il
bene.

Francesco Chiesa, L'uccello del paradiso

Nella strofa conclusiva di questo recital per violino, la proprietà di generare stati emotivi e mentali di tale forza e ottimismo, sarebbe concessa secondo il poeta, dall'azione psicoanalitica a sublimatrice della musica della quale si parlerà in seguito.

In generale invece si può affermare che le proprietà curative della musica erano ben note ai popoli antichi, i quali ne facevano largo uso.

Nel nostro secolo e particolarmente negli ultimi decenni, vi è stato un rinnovato interesse per la musicoterapia.

Fondamenti per una musicoterapia scientifica

Una terapia musicale scientifica dovrebbe essere fondata su di una esatta conoscenza dei vari elementi di cui la musica si compone e dell'effetto che ciascuno di essi produce, tanto sulle funzioni fisiologiche quanto sulle condizioni psicologiche.

I principali elementi identificati da Assagioli sono: il ritmo, il tono, la melodia, l'armonia, il timbro.

- Il ritmo: è l'elemento primordiale e fondamentale della musica, è l'elemento

che influisce più intensamente ed immediatamente sull'uomo, avendo un'azione diretta sul corpo e sulle emozioni.

La vita organica è basata su vari ritmi: della respirazione, delle pulsazioni, dei muscoli delle diverse funzioni fisiologiche, per non parlare dei più sottili ritmi vibratori di ciascuna cellula, di ciascuna molecola, di ciascun atomo. Non sorprende perciò che i ritmi musicali esercitino una potente influenza su quei ritmi organici e psicologici sia stimolandoli, sia calmandoli, armonizzando o creando discordanze o scissioni.

- Il tono: ogni nota, mentre è prodotta fisicamente da una specifica frequenza vibratoria, produce a sua volta determinati effetti fisici e psicologici.

- La melodia: la combinazione dei ritmi, dei toni e degli accenti produce quello "unità" musicali che vengono chiamate melodie. Le melodie essendo una sintesi di vari elementi musicali, sono mezzi molto adatti per esprimere emozioni che influiscono fortemente sul sistema nervoso, sulla respirazione e su tutte le funzioni vitali.

- L'armonia: mentre la melodia è prodotta da una successione di Suoni in amaca e supporti antigravitazionali, l'armonia è prodotta dalla sovrapposizione di varie note con frequenze vibratorie diverse che si fondono tra loro formando gli accordi.

- Il timbro: la diversità di natura e di struttura dei vari strumenti musicali inclusa la voce umana dà al suono una particolare qualità che suscita specifiche reazioni emotive.

Effetti nocivi della musica

Risulta così evidente che la musica produce sull'uomo specifici e potenti effetti psicofisiologici; l'efficacia di questi influssi, può risultare curativa ma anche nociva.

Per Assagioli è opportuno mettere ben in chiaro che l'effetto emotivo nocivo della musica non coincide con il valore estetico; anzi non è un paradosso affermare che la musica di tipo nocivo più è espressiva esteticamente più può essere dannosa.

I tipi di musica atti a produrre effetti dannosi sono diversi.

- Primo fra tutti la musica che scatena gli istinti e suscita le passioni, che affascina e travolge con il suo incanto sensuale e con la sua bellezza esotica corruttrice. Come esempio si possono citare la scena del Venusberg, nel Tannhauser di Wagner, ed alcune parti della Salomè di Strauss.

- Un secondo gruppo di musiche nocive è costituito da quelle di carattere malinconico e deprimente, che esprimono un languido abbandono, sconforto, angoscia e disperazione. Questo genere di musica può avere grande valore estetico; può aver recato sollievo al compositore e costituito per lui un mezzo di catarsi, ma è altresì atto ad agire come tossico psicologico sull'ascoltatore che permetta al suo influsso di permearlo. Tale effetto possono avere alcune musiche di Chopin ad esempio i Notturni.

- Un altro tipo di musica che può essere nocivo è rappresentato da quelle composizioni musicali, che, mentre costituiscono degli interessanti esperimenti di nuove forme di espressione musicale con le loro dissonanze, la loro mancanza di linea, i loro ritmi ineguali e frenetici, riflettono lo stato disarmonico, febbrile sconvolto dell'uomo moderno.

"Sembra perciò essere per lo meno giusto che la terapia musicale si sviluppi almeno fino al punto di cui la musica possa servire come antidoto a se stessa".

(H. Hanson Mind and music p. 265)

Effetti curativi della musica

Invero la musica può essere un potente elemento curativo. Come sottolinea Assagioli: "Molteplici e vari sono i modi in cui essa può esercitare un benefico influsso sul corpo e sull'animo.

Anzitutto, il suo effetto può essere riposante e rasserenante - e non occorre far rilevare quanto questo sia prezioso in questi nostri tempi di esaurimento fisico, di tensione nervosa e di eccitazione emotiva e mentale.

La prescrizione generica e ovvia per eliminare tali condizioni è una cura di riposo. Ma oggi uomini e donne non sanno come riposarsi; ignorano persino ciò che il vero riposo significhi". (da Psicosintesi terapeutica Ed. Astrolabio)

Una citazione di Padre Gratry non potrebbe essere più adatta: "Non vi è mezzo più potente per procurarsi realmente il riposo che la vera musica... essa produce per il cuore e per la mente ed anche per il corpo quello che il sonno produce soltanto per il corpo" (Les Sources).

Si è visto come la musica possa agire intensamente sui sentimenti costituendo parecchi pericoli; ma in molti casi uno stimolo emotivo può essere opportuno e benefico per stimolare animi inariditi e repressi, a risvegliare sentimenti e ristabilire vitali relazioni con la natura e con l'umanità.

Tipi di musiche diverse sono in grado di creare effetti diversi, facciamo ora qualche esempio.

Un tipo di musica di natura forte e virile, sia strumentale che vocale, può suscitare volontà ed incitare all'azione così come una musica gaia e vivace agisce come controveleno sulle emozioni negative e depressive. Quest'ultima asserzione non può essere unilateralmente accettata come regola infatti spesso, in situazioni di depressione, una musica allegra può irritare più che giovare dove al contrario una musica malinconica e drammatica, in comunione con i sentimenti del momento può assumere funzioni intellettuali e suscitare l'ispirazione artistica e creativa, come Alfieri narra che accadde a se stesso.

La musica possiede inoltre una particolare azione stimolante sull'inconscio per quanto riguarda gli effetti sulla memoria e soprattutto, può produrre un effetto sanatore più preciso e specifico di tipo psicoanalitico.

Gli studi sul meccanismo della suggestione e sulla importanza dell'inconscio nella vita psichica hanno dimostrato che le impressioni ricevute inconsciamente, cioè quelle che sfuggono alla coscienza di veglia e di conseguenza al suo giudizio critico, agiscono per questo motivo più liberamente,penetrano più profondamente e possono avere ampie ripercussioni positive e o negative non soltanto sulla psiche ma anche sul corpo, provocando talvolta disturbi funzionali. (Assagioli Op. cit.)

La musica è una vera "alchimia spirituale" che tramuta il dolore cupo e ribelle dapprima in sofferenza più dolce, poi in accettazione e in seguito persino in gioia, in espansione e superamento di sé.

Quest'opera di trasmutazione e sublimazione ben presente in alcune sonate di Beethoven è lo stesso processo presente nei versi di Chiesa prima citati.

Questo processo di integrazione nella personalità cosciente dei contenuti dell'inconscio, e la loro successiva trasmutazione e armonizzazione può essere considerato un processo di sintesi. Ma esiste un più specifico processo di psicosintesi, che è di tre tipi o piuttosto consta di tre stadi, ciascuno più ampio e più inclusivo del precedente: psicosintesi spirituale; psicosintesi inter-individuale; psicosintesi cosmica.

1. La psicosintesi spirituale produce l'inclusione e l'integrazione nella personalità cosciente degli elementi psico-spirituali superiori, di cui non è coscientemente consapevole, poiché risiedono nelle sfere superiori dell'inconscio, il supercosciente.

La musica veramente religiosa produce o favorisce molto efficacemente questa sintesi (Assagioli op. cit.)

Ne sono un esempio il canto Gregoriano, Palestrina, la musica di J.S. Bach, di Handel, Wagner, César Franck e Scriabin.

2. Il secondo tipo, o stadio, della psicosintesi - la psicosintesi inter-individuale - si attua fra un individuo ed altri esseri umani appartenenti ad un gruppo di cui egli è parte fino a che la coscienza dell'individuo abbraccia in un armonico rapporto l'intera umanità. Una simile psicosintesi interindividuale è favorita da tutta la musica che esprime emozioni e aspirazioni collettive come nella Nona Sinfonia di BeetEoven la quale giunge al culmine allorché vengono intonate le parole Schiller Seid umscAlungen, Millionen ("Siate abbracciati milioni uomini").

3. Il terzo stadio - psicosintesi cosmica -consiste nel riconoscimento e nell'accettazione sempre crescenti da parte dell'individuo delle leggi dei rapporti e dei ritmi che governano a vita dell'Universo.

Questo tema è stato trattato da Aleks Pontvik. L'autore adotta la concezione pitagorica dell'Universo come un tutto ordinato. I1 cosmo è costruito secondo leggi e proporzioni armoniche - e ciò significa musicali. L'A. cita il riassunto fatto da Brantzeg dei commentari di Képlero su questo principio: "Prima che alcuna cosa fosse stata creata esisteva la geometria. Gli elementi fondamentali della geometria sono le divisione del circolo. Esse producono armonie.Nella musica, l'armonia è il risultato dell'intuizione del compositore, ma per le stelle nasce dalla necessità geometrica della meccanica celeste. Dio ha dato all'anima umana proporzioni armoniche.

Secondo Pontvik, nella psicoterapia in generale, e nella musicoterapia in particolare, la guarigione può essere ottenuta soltanto cominciando dal tutto. "Ciò significa lo stabilirsi, o il ristabilirsi, di un armonico equilibrio mediante la riconciliazione degli opposti elementi entro il tutto. Perciò in termini musicali il processo curativo delle psiconevrosi può essere definito come uno sviluppo progressivo che produce, o fa ritrovare, l'armonioso accordo fondamentale".

La tecnica di questa azione curativa consiste, secondo Pontvik, nell'evocazione, o espressione musicale dei simboli primordiali corrispondenti a quelli che Jung chiama archetipi. La musica che può produrre in modo particolare questo tipo di influsso sanatore è quella di J.S. Bach Pontvik, secondo la sua esperienza personale, ha trovato che la musica di Bach evoca simboli religiosi, particolarmente quello di un tempio, le cui armoniche proporzioni sono analoghe, nella loro struttura, a quelle dell'Universo. (Assagioli op. cit.)

Pontvik appoggia tale asserzione con due citazioni:

- Schweitzer, una delle maggiori autorità nei riguardi di Bach, definisce una sua composizione come "una espressione del Potere Primordiale che si manifesta negli infiniti mondi rotanti".

- L'altra citazione è tratta dagli scrittori di un saggio cinese: "la musica perfetta ha la sua causa. Essa sorge dall'equilibrio. L'equilibrio proviene da ciò che è retto. Ciò che è retto deriva dal significato del mondo. Perciò è possibile parlare di musica soltanto con chi è divenuto cosciente del significato del mondo".

Applicazione della musicoterapia

Tralasciando ora le esemplificazioni teoriche relative all'argomento sarà opportuno riferire sinteticamente alcuni accorgimenti necessari secondo Assagioli all'applicazione della musicoterapia.

- Prima dell'esecuzione è necessario che soggetti vengano informati sul pezzo eseguito e sugli effetti relativi, in modo che gli ascoltatori possano contribuire all'influsso della musica sul loro inconscio ed assimilarlo così coscientemente. - È consigliabile che i soggetti si rilassino prima e durante l'esecuzione per "aprire le porte all'inconscio".

- Non è inoltre da trascurare il giusto dosaggio della lunghezza del trattamento.

- La ripetizione può essere utile se non eccessiva, altrimenti può diventare ossessionante. Tale effetto per esempio può essere prodotto in alcuni soggetti dal Bolero di Ravel.

- Il volume d'ascolto generalmente deve essere basso; l'effetto deve infatti essere prodotto dal ritmo e non dalla quantità del suono.

- Necessario risulta poi il riposo dopo l'ascolto, sempre per favorire l'azione dell'inconscio.

- La terapia musicale può essere applicata anche nel sonno, durante il quale 'inconscio rimane recettivo agli influssi esterni.

- La scelta dei pezzi musicali richiede molta cura proprio per la disparità degli effetti prodotti nei livelli inconsci i quali sono in qualche misura indipendenti dal livello cosciente e dallo sviluppo della personalità.

Vi è però un tipo di musica che può venire applicata senza nessun pericolo con risultati soddisfacenti in tutti i casi, indipendentemente dalle condizioni e dall'età dei soggetti; è la musica di tipo infantile e popolare.

Questo, secondo il Dott. Ainlay, sembra ristabilire il complesso madre-bambino, offrendo con ciò una temporanea sicurezza ed un rifugio momentaneo.

Un'altra ragione più generale relativa a questo tipo di musica è che l'inconscio possiede in gran parte un carattere primitivo e infantile.

- La musicoterapia per ottenere una completa efficienza, deve essere affiancata ad altri tipi di cura. Due sono i settori finora più sviluppati: musica e anestesia; musica e psicoterapia.

- Le applicazioni collettive infine sono di due specie: recettive e attive.

- Quanto alla prima, è stato accertato che perfino un ascolto indiscriminato di musica di vario genere, qual è quello offerto dalla radio, può avere un effetto benefico.

- Riguardo alle applicazioni attive, l'allenamento di pazienti ricoverati (in ospedali, ospedali militari e cliniche psichiatriche) a suonare insieme in piccoli complessi e a cantare in coro, ha prodotto risultati molto soddisfacenti.

Inoltre, vasto è il campo di applicazioni della musicoterapia nelle prigioni. I criminali dovrebbero veramente venir spesso considerati quali individui malati, nevrotici e psicotici, e perciò quali esseri umani da venir curati con mezzi psicoterapici e rieducativi. Le prigioni dovrebbero ora perdere sempre più il loro carattere di luoghi di punizione per acquistare quello di istituzioni in cui i soggetti pericolosi vengano rinchiusi per motivi di sicurezza sociale, ma allo stesso tempo siano attivamente aiutati a ristabilirsi. (Assagioli op. cit.)

Questo vasto campo di applicazione necessita di un'attiva cooperazione tra medici, psicologi e musicisti.

Confidiamo che la magia del suono, scientificamente applicata, contribuirà in sempre più grande misura a dar sollievo alle umane sofferenze; a un più alto sviluppo e una più ricca integrazione della personalità umana; a una sintesi armonica di tutte le 'note' umane, di tutti 'gli accordi e le melodie di gruppo', finché riSuoni in amaca e supporti antigravitazionali la grande sinfonia dell'Umanità unificata. (Assagioli op. cit.)

Tomatis: udito e dinamiche del corpo

Le nostre orecchie possono essere importanti nel regolare sia il livello delle energie totali del corpo, sia le qualità del nostro parlare. Il fisico francese Alfred Tomatis ha riferito a un recente simposio che il corpo umano viene letteralmente "caricato" dall'attività corticale risultante dalla stimolazione dell'orecchio medio.

Secondo Tomatis, l'orecchio non sarebbe semplicemente un organo per udire e mantenere l'equilibrio. "E' previsto principalmente per fornire una carica corticale di potenziale elettrico. Il suono è trasformato in impulso nervoso dalle cellule ciliformi dell'orecchio medio". La corteccia distribuisce la carica di energia risultante attraverso il corpo, "tonificando l'intero sistema e conferendo maggiore dinamismo all'essere umano". Questa carica corticale, sostiene Tomatis, è canalizzata attraverso il nervo vago alla laringe, alla faringe, ai polmoni, al cuore, allo stomaco, al fegato, ai reni e agli intestini. Dato che l'orecchio medio contiene più "ricettori" per Suoni in amaca e supporti antigravitazionali ad atta frequenza che "ricettori" per Suoni in amaca e supporti antigravitazionali a bassa frequenza, le alte frequenze hanno il maggior effetto di carica. I Suoni in amaca e supporti antigravitazionali a bassa frequenza forniscono alla corteccia energia insufficiente a compensare il dispendio di energia del corpo, dice Tomatis, e in assenza di alte frequenze possono avere un effetto "scaricante". Un'esposizione prolungata alle basse frequenze può rendere esausti fisicamente e mentalmente Individui depressi e non, che ascoltano musica con alte frequenze, scoprono un aumento di dinamismo, motivazione e abilità, oltre ad una riduzione della stanchezza e a un miglioramento nell'attenzione, nella concentrazione e nella memoria. Anche il modo di parlare e di cantare, usualmente attribuito alla laringe, è regolato dall'orecchio. "La laringe si limita ad emettere le frequenze controllate dall'orecchio. Se l'udito cambia, anche la voce cambia". L'orecchio umano riceve particolari frequenze a livelli variabili di intensità. Tomatis sostiene che un difetto dell'udito, in qualsiasi frazione della banda di frequenza sonora, produce problemi specifici.

Con difetti tra 500 e 1000 cicli al secondo è impossibile apprezzare la musica.

Con difetti tra 1000 e 2000 cicli al secondo è impossibile cantare intonati.

Difetti oltre 2000 cicli al secondo precludono l'armonia e altre qualità tonali che rendono la voce piacevole o melodiosa piuttosto che piatta e poco attraente.

Secondo Tomatis, la voce è regolata dall'orecchio destro. Lo conferma un esperimento condotto su cantanti lirici in grado di ascoltare la propria voce attraverso cuffie durante l'esecuzione. Quando il canale dell'orecchio destro viene chiuso, la loro voce perde ogni qualità armonica; cantano fuori tempo e tono, e con fatica. Quando invece solo il canale sinistro è disconnesso, si ha un miglioramento generale nella qualità del canto. Il medesimo risultato si osserva nel caso di violinisti e attori che portano cuffie, quando il canale dell'orecchio destro è chiuso. Tomatis afferma che molti difetti dell'udito si verificano perché l'individuo stesso "scorda" il proprio udito in seguito a incidenti traumatici nel corso degli stadi critici del proprio sviluppo fisico. Tomatis cura questi difetti con una terapia sonora che recupera gli stadi di sviluppo dell'orecchio. I pazienti cominciano ascoltando frequenze vocali o musicali filtrate, simili a quelle "udibili" da un feto. Poi ascoltano ripetute simulazioni dell'improvviso cambiamento di frequenze sperimentato alla nascita. In seguito vengono "esposti" a Suoni in amaca e supporti antigravitazionali "prelingrustici", come canti gregoriani, ninne nanne e filastrocche. Infine vengono loro presentati Suoni in amaca e supporti antigravitazionali sillabici e altri Suoni in amaca e supporti antigravitazionali linguistici perché li imitino ripetutamente. Durante la terapia vengono enfatizzate le alte frequenze, molto importanti nel regolare la dinamica vocale e fisica. Tomatis ritiene che la musica più efficace nella terapia sia quella di Mozart perché svolge un'azione rivitalizzante e calmante allo stesso tempo. Non tutti i problemi di udito sono dovuti a cause organiche Tomatis ha scoperto che la capacità uditiva può variare a seconda degli obiettivi dell'ascoltatore. Una statistica rivela che individui che valutano principalmente l'esecuzione sentono molto meglio di altri che invece enfatizzano la compensazione. Tomatis ha sviluppato un test di "ascolto psicologico" che discrimina l'esito in base alle preferenze soggettive. Persone che risultano sorde nei test fisiologici sono ciò nonostante in grado di sentire concentrando la loro attenzione. Altri invece, fisicamente perfetti, si rivelano "duri di udito" a causa della disattenzione selettiva.

Musica, ritmo e cervello

Scoprire gli effetti della musica e del ritmo sul cervello potrebbero essere la prossima frontiera della ricerca sulla consapevolezza. Pochi esperimenti sono stati fatti, ma l'interesse clinico e popolare sta crescendo rapidamente.

Fra gli argomenti più attuali: musica per incrementare l'apprendimento, musica come terapia, risposte emozionali alla musica, la connessione fra tonalità e fisica, gli effetti benefici o patologici di certi Suoni in amaca e supporti antigravitazionali o ritmi, musica come supporto e complemento alla meditazione.

Anthony Trowbridge del Sud Africa ha proposto una base biologica per la percezione estetica. Egli suggerisce che le reti neuronali rispondono ai principi armonici. La relazione matematica tra strutture musicali, come la proporzione nell'arte figurativa, rinforza la consapevolezza del codice innato che governa i principi armonici".

La sensibilità del cervello a toni e tempi differenti deriva dalla natura matematica dei processi del cervello e della musica. Le ricerche degli ultimi anni hanno dimostrato che il cervello può vedere, sentire, udire, assaporare e odorare attraverso trasformazioni matematiche complesse. Combinazioni tonali differenti e ritmi di musica, come i colori, hanno effetto sui toni armonici del cervello.

Steven Halpern, un musicista e direttore dello Spectrum Research Institute di Palo Alto, California, crede che "la dissonanza può letteralmente mettere K.O. l'accordatura del corpo".

Halpern sostiene che i rumorii anche quelli sotto la soglia della consapevolezza, possono causare una "tensione continua che irrita sia la mente che il corpo in una maniera sostanziale". La sua casa produce musica che ha lo scopo di controbattere questo effetto.

Ognuno di noi ha un impianto armonico generalmente simile, che si basa su strutture vibrazionali archetipiche del nostro corpo, programmate geneticamente

Nella sua argomentazione sulla biomusic, David Bihary, un musicista ed accordatore di pianoforti, enfatizza che la materia può essere tradotta in suono. Per esempio: lo spettrografo infrarosso o ultravioletto ai una molecola di zucchero può essere trasposto nella gamma uditiva. Bihary mostra che anche la "geometria" a doppia elicoidale del DNA può essere vista come una scala musicale.

Gray Peacock, un noto musicista jazz, ha interrotto la sua carriera per compiere uno studio di quattro anni sulla biologia molecolare e la fisiologia degli organi.

"Mi divenne chiaro", disse, "che la struttura stessa del tono nella musica e della struttura stessa della materia sono la stessa cosa". Peacock paragona il principio dell'omeostasi - equilibrio chimico e biologico - ai toni musicali. La tonica (prima nota) di una chiave musicale è vista come l'equilibrio del sistema di quella chiave e le altre note come accenti. La tendenza a ritornare alla tonica è l'omeostasi della musica.

Peacock ha trovato rapporti nella tavola periodica degli elementi, che assomigliano alle strutture degli armonici (overtones). nella musica. Gli elettroni in una struttura atomica "quantizzano" hanno un movimento di incremento non continuo. Quando una nota viene suonata, i suoi armonici sono sempre più alti di un'intera ottava e non di mezza ottava. Gli atomi tendono a configurazioni con otto elettroni nella loro orbita più esterna (la Regola del Lewis Octet). "Qualitativamente parlando, la struttura ed il comportamento della materia non sono diversi dalla struttura e dal comportamento della musica... Non esiste niente altro oltre alla musica".

Peacock sostiene che l'ambiguità della musica contemporanea riflette l'incertezza nella vecchia struttura sociale Con i cambiamenti sociali (cibo, stile di vita, pratiche di contemplazione) ci si aspetta musica più semplice, "soft" e sottile.

"Quando cambierai la qualità della tue cellule, la tua sensibilità cambierà. Parte dell'attuale attrazione per il rock and roll duro ed il ritmo stile discoteca, che fa battere i piedi in terra, è dovuta alla sua funzione di rimuovere lo stress. Musicalmente ci muoveremo ancora verso la certezza...La musica non verrà dall'invenzione di nuovi strumenti o dalla produzione di qualcosa di nuovo per l'espressione musicale, ma dalla trasformazione degli individui. La musica è creazione dell'ascoltatore, non solo dell'esecutore".

Lo psichiatra John Diamond ha identificato un ritmo tipico della musica rock che ha effetto sulla forza muscolare. Diamond misura le reazioni muscolari con un misuratore elettronico dello sforzo mentre i suoi soggetti ascoltano la musica. "Il ritmo 'stoppato anapestico' è di due battiti corti seguiti da uno lungo, come nella canzone I can't get no satisfaction dei Rolling Stones. Dice Diamond: "è un ritmo che sembra continui, ma si ferma". Se suonato abbastanza velocemente non ha effetti.

Diamond suggerisce che il ritmo, che è riuscito ad isolare dopo tre anni, ha un battito opposto da quello del ritmo cuore - arteria, un segnale di stress che disturba la sincronicità dell'onda cerebrale alfa tra gli emisferi, inducendo una debolezza improvvisa.

Diamond, ex professore di psichiatria all'ospedale di Mt. Sinai, New York, disse che questo ritmo è presente in circa la metà di tutte le composizioni rock.

Un pioniere dell'utilizzo della musica per l'alterazione della coscienza, Helen Bonny, insegna a terapisti musicali ad usare1'immaginazione guidata e la musica per aiutare i loro clienti ad entrare in contatto con la loro creatività ed i loro sentimenti. Bonny conduce dei seminari all'Institute for Consciousness and Music (Istituto per Consapevolezza e Musica) di Baltimora.

La musica coinvolge l'emisfero destro del cervello. Questo potrebbe spiegare la sua efficacia in terapia e nelle nuove tecniche per l'apprendimento. La "suggestiologia" è un metodo di apprendimento accelerato sviluppato in Bulgaria e adottato in tutto il mondo negli ultimi anni, insegna con l'accompagnamento della musica, generalmente quella classica.

L'Associazione canadese per la Terapia Musicale sostiene che il senso del ritmo è introdotto durante la vita del feto tramite il battito cardiaco, e la respirazione della madre. Il piacere dei neonati a farsi cullare e ad ascoltare il canto dimostra la predisposizione innata al ritmo.

Michele Clements del London Maternity Hospital ha detto che i neonati reagiscono alla musica in particolare quella del flauto e allo humming (cantare a labbra serrate) che potrebbe assomigliare ai Suoni in amaca e supporti antigravitazionali uditi attraverso il fluido dell'utero.

Lo psichiatra Thomas Verny della New York University, a Toronto, racconta l'esperienza di un conduttore di orchestra canadese, Boris Brott. Quando gli fu domandato come entrò nella carriera musicale, Brott disse che non gli sembrava tanto una carriera quanto una vita iniziata nell'utero. "Conduco spesso pezzi che non ho mai provato dove la parte del violoncello sembra saltare fuori verso di me è so come deve fluire anche prima di girare la pagina dello spartito. Quando interrogo mia madre a proposito, scopro inevitabilmente che è un pezzo musicale che lei (che è una vio1oncellista) suonava quando era in attesa di me.

Manfred Clynes, un concertista di pianoforte e neurofisiologi è tra pochi che hanno fatto ricerche sulle risposte fisiologiche alla musica. Clynes dimostrò che la musica di certi compositori, come Beethoven e Mozart, produce il medesimo effetto su tutti i soggetti osservati Il grafico dei cambiamenti sottili nella pressione delle dita degli ascoltatori mostra un disegno specifico per tutte le composizioni di un dato compositore.

Altri investigatori, in anni recenti, hanno rilevato risposte fisiologiche (cambi di pulsazione o respirazione) quando la musica passava da toni in scala maggiore o minore o da note consonanti o dissonanti.


La magia dei Suoni in amaca e supporti antigravitazionali armonici
 

Scrivere la storia dei Suoni in amaca e supporti antigravitazionali armonici mi è pressoché impossibile; sarebbe come pretendere di redigere una storia del suono e quindi dell'universo. Poiché in natura ogni suono è intrinsecamente composto da una sequenza armonica, dacché vi è súono, vi sono gli armonici.

Ciò che però qui ci interessa, è che i Suoni in amaca e supporti antigravitazionali armonici sono una sequenza logaritmica percepibile acusticamente e riscontrabile in ogni suono, sia esso il vento, il mormorio di un ruscello, uno strumento musicale, la voce umana o lo sferragliare di una motocicletta.

Scale armoniche infinite

All'interno di ognuno di questi Suoni in amaca e supporti antigravitazionali vi è dunque una sequenza armonica ascendente ed infinita come i numeri primi. Questa sequenza armonica non è però chiaramente percepibile da un orecchio umano medio, cioè da un udito per lo più plagiato, condizionato da una mente per lo più poco consapevole.

Interessante è però rilevare come qualsiasi suono nell'universo sia formato da una sequenza armonica dalle proporzioni logaritmiche identiche. Ciò che cambia è unicamente l'intensità della vibrazione dei singoli armonici, differenza che crea la diversità timbrica di un suono dall'altro, di un suono di flauto da quello di una tromba, del canto di un usignolo dal miagolio di un gatto o dal rombo di un aeroplano.

Di notevole interesse per noi sono inoltre le analogie riscontrabili in fisica, biologia, astronomia ed acustica, analogie dovute alle pressoché identiche strutture proporzionali riscontrabili in campi apparentemente cosi diversi. La storia ci tramanda d'altronde che Pitagora introduceva i suoi discepoli alle teorie matematiche ed astronomiche servendosi del monocordo ed è noto che anche Keplero si serviva di questo strumento musicale per i suoi studi; e il suo modello armonicale" dell'universo è coerente con le più recenti scoperte.

Le attuali teorie di fisici quali D. Bohm e biologi quali R. Sheldrake ci parlano di un universo in cui le più piccole particelle non sono più considerabili come "materia", ma come mera energia; e questo ci riporta nuovamente a considerare i1 fenomeno acustico , il suono, la cui natura è vibrazione, energia.

Non appaiono qui casuali, le allusioni di varie tradizioni mistiche, concordi nell'affermare che all'origine del creato era il "verbo" o che il creato non è ultimamente altro che "mantra in amaca e supporti antigravitazionali", suono. Una tradizione tibetana entra qui nei particolari affermando che l'essenza dell'universo sono gli elementi, l'essenza degli elementi è il colore, l'essenza del colore è la luce e l'essenza della luce il suono.

Continuando, potremmo qui affermare che l'essenza del suono è vibrazione e qui ci troveremo in accordo a D. Bohm il quale sostiene che l'origine della materia non è materiale, ma "vibrazione", pura energia.

Ora, poiché ogni suono è composto da una frequenza contenente una sequenza di armonici ascendente ed infinita avente come proporzione 1:2, possiamo definire i Suoni in amaca e supporti antigravitazionali armonici come: "Suoni in amaca e supporti antigravitazionali più alti che vibrano all'interno di un singolo suono la cui frequenza è progressivamente un multiplo della frequenza del suono fondamentale".

Essendo tale frequenza infinita, essa è un modello archetipico e in quanto tale un mito; un mito però realmente sperimentabile con il nostro corpo ed in particolare con la voce e l'udito.

Applicazioni terapeutiche e musicali

Ogni musicista e musicoterapista è naturalmente interessato al fenomeno dei Suoni in amaca e supporti antigravitazionali armonici.

Nell'antichità anche da noi in Occidente la musica era arte e terapia, strumento di meditazione e di conoscenza ad un tempo. A1 mito di Orfeo sono legate molte leggende in tal senso, e sappiamo che nell'antica Grecia la musica era tenuta in alta considerazione da filosofi, medici e mistici. In Oriente, gli aspetti artistici, filosofici e terapeutici della musica sono ancora oggi considerati e praticati in diverse tradizioni ed ora anche in Occidente, dopo anni di sclerotizzazioni intellettuali e scissioni specialistiche, è nato un interesse in tal senso. Di pari passo con le nuove (ma ben anche) visioni olistiche ed ecologiche del mondo, sta ora nascendo una nuova cultura musicale per la quale la musica è nuovamente una pratica creativa, meditativa, terapeutica e religiosa nel senso più autentico del termine.

Per quel che riguarda la mia esperienza in tale direzione, ho notato che in generale una musica molto ricca di Suoni in amaca e supporti antigravitazionali armonici crea generalmente una sensazione di grande benessere psicofisico, a differenza di una musica povera di armonici come certa musica elettronica.

Vi è poi grande differenza fra musica suonata dal vivo e musica registrata, sia pure con le più avanzate tecnologie digitali; una differenza in qualche modo analoga a quella fra cibi biologici freschi e cibi in scatola.

Musica ricca di armonici percepibili da chiunque è musica suonata da strumenti acustici concepiti in tal senso, come il monocordo, la tambura, il sarod, i gong ecc. Oltre a questi strumenti, di cui solo il monocordo è di origine occidentale, lo strumento armonicale per eccellenza è la voce umana.

Canto armonicale

La Voce umana adempie generalmente a due funzioni: quella della parola e quella del canto. In entrambe le funzioni la voce rispecchia il nostro stato, ovvero il nostro livello bioenergetico.

Poiché la qualità della voce muta a seconda dell'intensità degli armonici contenuti in essa, l'emissione consapevole e controllata dei Suoni in amaca e supporti antigravitazionali armonici modifica, di conseguenza, il nostro stato energetico.

Il canto armonicale, una forma di canto in cui il cantante estrae consapevolmente gli armonici desiderati da un suono tenuto di base, è una pratica da noi usata nella musicoterapia ed è, oltre a questo, una forma di meditazione creativa appagante ed efficace.

La capacità di cantare individualmente a più voci con i Suoni in amaca e supporti antigravitazionali armonici è una via di realizzazione dell'armonia intrinseca in ogni aspetto della creazione, sperimentandola con il nostro corpo umano come strumento.

In questo senso il canto armonicale può essere considerato come uno "yaga in amaca e supporti antigravitazionali" molto efficace, "yaga in amaca e supporti antigravitazionali" nel senso letterale del termine, inteso cioè come "riunificazione" col tutto.

Un'esperienza comune a tutti coloro che fino ad ora mi hanno accompagnato in queste ricerche, è che già dopo qualche ora di pratica, i1 cantante si sente notevolmente energizzato e spesso immerso in una sensazione di profondo benessere. Poiché il suono è vibrazione, cantando "rnassaggiamo" i nostri organi col suono. Nel caso del canto armonicale il "massaggio" è tanto più intenso quanto lo sono i Suoni in amaca e supporti antigravitazionali armonici prodoftti, e questo vale, anche se ad un livello di intensità minore, anche per gli ascoltatori presenti.

Armoniche e meditazione

Un altro aspetto del canto armonicale è poi il carattere introspettivo e meditativo di questa pratica. Poiché gli armomci divengono percepibili ed udibili sulla base di un suono regolare, tenuto costante, che, in quanto tale, calma le emozioni, concentrandosi su di un solo suono come su di uno specchio, il cantante si calma gradualmente fino a che il suono cantato ed il cantante non sono più due entità separate, ma una cosa sola ed indivisibile.

I1 suono di base è a quel punto calmo e lucente come la superficie di un lago in cui la luna si specchia senza distorsioni.

In questo stato le onde cerebrali entrano spontaneamente in "fase alfa", ovvero in una fase caratterizzata da un grande rilassamento fisico e lucidità mentale.

Nuove prospettive

Per quel che riguarda il lato creativo e strettamente musicale del canto armonicale, mi sembra infine importante rilevare come oggigiorno esso sia orrnai diventato simbolo di un nuovo approccio alla musica e di una nuova cultura musicale in molti paesi europei (ma in particolar modo in Germania, Svizzera, Austria ed Inghilterra) e negli Stati Uniti.

Cantare armonici accompagnamenti col monocordo o la tambura è una pratica aperta a tutti, senza discriminazioni di età e cultura, ed è un bellissimo modo di fare musica unificando l'utile al dilettevole, unendo meditazione e terapia, concentrazione e creatività.

Le possibilità ancora inesplorate della voce umana sono numerose, e il canto armonicale, grazie al quale ognuno può cantare po1ifonicamente a due, tre o più voci, è solo una possibilità fra le tante. Chiunque abbia anche una volta sola udito cantare in questo modo, viene catturato dall'irresistibile fascino e dalla magia di questi Suoni in amaca e supporti antigravitazionali che ci riportano a dimensioni di grande armonia, per le quali ognuno prova, coscientemente o meno, nostalgia.

Rivitalizzante e creativo

Durante le nostre ricerche abbiamo notato come anche il semplice ascolto di questa musica ed in particolare del canto armonicale, possa essere oltre che rilassante, rivitalizzante, e questo a vari livelli, dall'ascolto totale all'ascolto funzionale.

Nel caso di un ascolto concentrato e totale, l'effetto riscontrato è simile a quello di alcune pratiche meditative, nel caso di un ascolto di tipo funzionale, come l'ascolto durante varie attività manuali o intellettuali, la persona attiva conserva una certa rilassatezza e freschezza durante il proprio lavoro che si svolge in modo più armonioso del consueto.

E' stato inoltre osservato come ogni tipo di attività intellettuale Si possa svolgere senza sintomi di affaticamento per un buon 30% di tempo in più e con una accresciuta capacità di concentrazione e assimilazione.

In alcune classi di scuola elementare e media tedesche e svizzere, sono stati fatti degli esperimenti tenendo musica meditativa con canto armonicale come sottofondo musicale ad alcune attività quali il disegno, lo svolgimento di temi e di compiti in classe di varie materie.

I1 risultato di questi esperimenti è stato sorprendente, tanto che in alcune scuole tedesche si sta cercando di integrare questi metodi nel programma di insegnamento. I bambini ed i ragazzi in questione erano molto più concentrati e divertiti del solito. I disegni erano molto più luminosi ed i temi migliori. Nei disegni e nei temi prevaleva il fantastico, gli aggettivi erano per lo più di segno positivo, i temi, per lo più ecologici, ruotavano attorno al tema della difesa dell'ambiente, degli animali, dei prati e dei boschi. Nei disegni e nelle storie apparivano spesso soli gialli e sorridenti, arcobaleni, fiori e palloncini coloratissimi, personaggi contenti. I maestri di queste classi erano in genere sorpresi dei risultati e dell'atmosfera armoniosa e non competitiva. Dopo un compito di matematica un professore tedesco di scuola media non credeva ai propri occhi. I ragazzi, anche quel1i solitamente più svogliati, avevano risolto i compiti senza i1 consueto stress e senza timore, in un'atmosfera concenhata ed armoniosa.

Anche i risultati erano migliori del solito.

Dopo questo esperimento il maestro ha introdotto questo sistema in tutte le ore di insegnamento assumendosi personalmente tutte le responsabilità. Esperimenti fatti in questo senso nelle scuole materne hanno inoltre incoraggiato alcune insegnanti a rinnovare i propri metodi di insegnamento in direzione di una struttura globale in cui la danza, il canto, l'improvvisazione narrativa e pittorica ispirata ad una musica, il giocare alla scuola piuttosto che il fare la scuola, il raccontare i propri sogni con il gesto e la parola, sono solo alcune delle numerose attività il cui obiettivo è di favorire una autentica ed armoniosa crescita dell'essere umano in cui corpo, voce e mente, emisfero cerebrale destro e sinistro possano svilupparsi in armonia. Un sistema educativo, questo, in cui la barriera fra insegnante ed allievo si diluisce spontaneamente, lasciando spazio ad un rapporto di amichevole cooperazione in cui insegnare ed imparare si rivelano divertimento e piacere.

Le nuove correnti di musica meditativa fra le quali anche il canto e la musica armonicale possono essere un piccolo contributo in questo senso.

Matteo Silva Odiyana CH6981 Miglieglia, Svizzera, tel. 0041-91771956


Meditazioni sul suono

dal Vigyan Bahairav Tantra

Dialoghi olistici: le due parti che formano l'unita' si scambiano domande e risposte sul Tutto
a cura di Francesca Guerra

L'Uno indifferenziato, completo in sé, non ha domande, perché l'universo possa conoscere sé stesso si manifesta in Shiva e Devi, in eterna unione. Shiva è il tremendo, Shiva è distruzione e creazione, Shiva è informazione autocosciente.

Devi è la bellezza, Devi è l'amore incondizionato, Devi è l'energia generatrice.

"Devi, sebbene sia già illuminata, interroga Shiva perché da un capo all'altro dell'universo, altri possano ricevere le sue istruzioni. Devi dice:

O Shiva, che cos'è la tua realtà? Che cos'è questo universo colmo di stupore?

Che cosa forma il seme?

Chi fa da perno alla ruota dell'universo?

Che cos'è questa vita al di là della forma che pervade le forme? Come possiamo entrarvi pienamente, al di sopra dello spazio e del tempo, dei nomi e dei connotati? Chiarisci i miei dubbi!"

Shiva risponde enunciando le 112 meditazioni, di cui riportiamo quelle relative al suono.

"14° meditazione. Bagnati nel centro del suono, come nel suono continuo di una cascata. Ovvero, mettendoti le dita nelle orecchie, ascolta il suono dei Suoni in amaca e supporti antigravitazionali.

15° meditazione. Intona un suono, per esempio A

M, lentamente. Quando il suono raggiunge la pienezza, tu fa altrettanto.

16° meditazione. Nel principio e nel graduale raffinarsi del suono di ogni lettera, svegliati

17° meditazione. Mentre ascolti gli strumenti a corda, odi il loro composito suono centrale; così l'onnipresenza .

18° meditazione. Intona un suono in modo udibile, poi sempre meno udibile via via che la sensazione sprofonda in questa silenziosa armonia.

56° meditazione. Con la bocca leggermente aperta, mantieni la mente in mezzo alla lingua, ovvero mentre il respiro entra silenziosamente, percepisci il suono HH.

65° meditazione. Bilànciati sul suono A-U-M senza A e senza M

66° meditazione. Silenziosamente intona una parola che finisca in HH, poi senza sforzo nel HH, la spontaneità.

89° meditazione. Chiudi le orecchie premendole, e il retto contraendolo, e penetra nel suono del suono.


Musicoterapia e primi risultati con pazienti psichiatrici
Di Nirodh Fortini

La mia avventura è iniziata circa dodici anni fa quando dopo un concerto fui avvicinato da un neuropsichiatra che possedeva campioni di voci di ragazzi psicotici e chiedeva se si potesse fare qualcosa con la musica.

Ascoltai i tapes ed erano Suoni in amaca e supporti antigravitazionali inconsueti e cacofonici; con un software speciale, li inserii nel computer e ottenni un'onda simile a quella dell'Olotester. Capii che quelle onde erano delle parole, si riconoscevano dei periodi in lingua italiana con cui quei ragazzi raccontavano di sé e del loro vissuto. Andando più in profondità con l'analisi, scoprii che i loro cambiamenti d'accento, d'intonazione, si potevano ricollegare a delle scale musicali, non solo a quelle occidentali ma anche a scale tibetane o aborigene. Da lì iniziò un lavoro di decodificazione, isolando parole fondamentali, e accoppiandole con sistemi vocali etnici già esistenti, mandando poi il manufatto musicale alla persona.

Il lavoro ebbe un effetto sorprendente, era come un'omeopatia musicale: le persone sentivano loro stesse rielaborate. All'inizio ebbero paura, perché sentivano che noi li capivamo, ma poi si instaurò una comunicazione con loro dando origine a un gioco trasformato in arte. Il terapeuta non era più lì ad ascoltare, ma a giocare con loro, non c'era più la barriera del pregiudizio estetico verso i Suoni in amaca e supporti antigravitazionali inquietanti che a volte gli psicotici emettono.

Uno psicotico ha un tipo di espressione emotiva che rappresenta il suono arcaico dell'emozione stessa, espressa con un suono comune a moltissime culture. A volte si ritrova il suono "mamma", un suono arcaico per eccellenza, che in quasi tutte le culture inizia cona la M; a volte si ritrova l'Om: la O è il suono del cerchio, dell'ovazione, dell'incommensurabile, unito alla M, il senso della suzione, infatti il suono "mamma" è una traslitterazione del prendere il nutrimento. Ci si riconnette ad una grande biblioteca di Suoni in amaca e supporti antigravitazionali arcaici comuni a tutte le tradizioni. Negli psicotici italiani, ad esempio, abbiamo riconosciuto una ricchezza d'invenzioni che ricorda culture agli antipodi, ritmi degli Indios dell'Amazzonia, o aborigeni, o tibetani. La musica tibetana è antichissima ma in qualche misura attuale, perché è scritta in una forma che ricorda quella dei sintetizzatori, con delle onde sinusoidali, senza interruzione tra un suono e l'altro.

La musicoterapia che facciamo noi è specialistica, diretta a un preciso caso in un preciso momento, in relazione all'informazione che ci sta dando con le sue espressioni sonore.

Dopo una decina di anni, abbiamo avuto dei risultati modulari e quindi scientifici, abbiamo notato delle evoluzioni, e troviamo frequenze comuni a determinati stati d'animo. Abbiamo quindi creato una scala con cui si può fare una diagnosi solo dal suono della voce di una persona, usando apparecchi come analizzatori di spettro. La tecnica ci permette di trasporre in dati scientifici quelle che prima erano delle intuizioni. Abbiamo fatto anche un altro intervento; usando un convertitore analogico, abbiamo usato il linguaggio di una psicotica che non parla in modo cacofonico, ma è logorroica al massimo, in modo molto drammatico... abbiamo processato la sua voce trasformando i suoi impulsi in segnali midi, quelli che servono per pilotare i sintetizzatori musicali, e abbiamo assegnato alle varie frequenze i timbri che il sintetizzatore possiede, per cui lei ha avuto una risposta di se stessa in chiave musicale, un linguaggio senza più significato in lingua italiana, caotico, ma musicale.

Ascoltiamo il nastro, sentirete prima lei, poi la sua voce insieme alla musica di se stessa, con i suoi impulsi è lei a pilotare il sintetizzatore; alla fine sentirete solo la sua musica. Per lei è stato come essere davanti ad uno specchio sonoro, ha iniziato a riconoscere anche il suo aspetto drammatico e ha cercato di migliorarsi.

Questo tipo di musicoterapia è una forma di autoguarigione molto forte, è come un'omeopatia musicale. Con la difesa psicotica essi attaccano loro stessi cercando di creare una dimensione di solitudine, ma accostandoli a scale etniche di tutto il mondo, arrivano a percepire che tante altre persone usano il loro tipo di comunicazione. Non usano la parola per cui molti terapeuti non riescono a curarli, perché pretendono da loro una forma di comunicazione verbale.

Abbiamo campionato un ragazzino che apparentemente non parla, emette solo flebili Suoni in amaca e supporti antigravitazionali, ed è risultato che invece esprime pensieri di senso compiuto. Queste persone, se vengono bloccate, arrivano a delle compressioni energetiche enormi che possono portarle a gesti molto violenti. Lo psicotico deve avere uno spazio di evoluzione all'interno di quello che è il suo modo di comunicazione inconsueta. Il suono a volte rappresenta anche graficamente il significato della parola: la forma d'onda di uno psicotico che ha detto "papà" ricordava uno spermatozoo!! Con una musica appropriata che lavora sull'informazione cerebrale sotto forma di suono, si può dare un nutrimento che modifica l'aspetto creativo e quindi anche l'espressione di quella persona nel contesto esterno.


Musicoterapia: dalla musica dei pianeti alla vibrazione dei chakras
Intervista col dott. Prem Azima

I1 Dott. Swami Prem Azima da 14 anni opera presso il Medical Center della Raineesh International University di Poona, India.

Nella sua pratica di medicina olistica ha combinato omeopatia, medicina tradizionale cinese e Mora terapia. Negli ultimi anni ha iniziato ad esplorare l'effetto guaritore di certi Suoni in amaca e supporti antigravitazionali.

Domanda: Come ti sei interessato alla terapia coi Suoni in amaca e supporti antigravitazionali?

Azima: E' stato uno sviluppo nato dalla pratica con la Mora terapia. La Mora terapia è basata sul principio omeopatico che la malattia o il sintomo sono creati da una vibrazione che non è naturale nel corpo. Questa vibrazione può essere creata da differenti cause: un virus, un'emozione, un pensiero della mente o una influenza ambientale. Se riusciamo a trovare in natura nelle piante, minerali o animali

la particolare vibrazione che bilancia la vibrazione patologica del corpo, abbiamo curato la malattia.

Lavorando con l'apparecchio Mora, negli ultimi anni, ho iniziato a chiedermi se la particolare vibrazione di un suono potesse ottenere lo stesso risultato.

Poi, due anni fa, alla conferenza internazionale tenuta a Monaco sulla Mora terapia, ho incontrato numerosi terapisti e scienziati che stanno lavorando con le fequenze come strumenti terapeutici. Tra di essi un matematico svizzero

tedesco di nome Cousto che ha sviluppato un sistema maternatico basato sul principio che: dato uno spazio vuoto, un qualsiasi oggetto che si muove in questo spazio produce un suono, una vibrazione. Cousto calcolò, attraverso complessi calcoli matematici, i Suoni in amaca e supporti antigravitazionali che i pianeti producono nello spazio, le loro esatte ferquenze. La frequenza della Terra che ruota sul suo asse, ad esempio, è di 136.10 Hz., e quella della Luna di 210 Hz. Egli calcolò anche la ferquenza del Sole e degli altri pianeti.

Domanda: Ritieni che una persona con un udito molto sensibile possa sentire questo suono?

Azima: Si. Quando Osho parlava del silenzio come la musica interiore...Una volta l'ho sentito dire che quando sei in profonda meditazione, inizi a udire un suono profondo. Il fatto incredibile è che gli antichi mistici indiani avevano già scoperto che quando sei profondamente silenzioso in meditazione, percepisci un suono che chiamarono "OM", il suono del cosmo. Quando un mistico

musicista ascolta questo suono lo trascrive in musica come un "Do", che appunto ha una frequenza di 136,10 Hz.: il suono della Terra. E tutta la musica indiana è basata sul Do ed è probabilmente per questo che induce uno stato di meditazione così facilmente.

C'è anche un'altra vibrazione della Terra relativa al suo movimento di rotazione intorno al Sole, e il suo suono è di 172,26 Hz. che corrisponde al "Fa" un suono centraIe per la musica cinese. Ora uso questi Suoni in amaca e supporti antigravitazionali dei pianeti, come calcolati da Cousto e creo questi Suoni in amaca e supporti antigravitazionali utilizzando le "tibetan bowls" (delle semisfere di metallo che vengono battute con un legno imbottito o sfregate circolarmente sul bordo) e il sintetizzatore.

Domanda: Come mai le "tibetan bowls"?

Azima: Perché producono "overtones", i sovratoni ossia le armoniche dei Suoni in amaca e supporti antigravitazionali su differenti ottave simultaneamente. Uno degli effetti dei sovratoni è di stimolare la vibrazione dei Cakhras superiori.

In questo lavoro iniziale sono stato aiutato da Ma Anupada. Lei suona musica classica da anni e possiede un'incredibile orecchio: può dirmi la tonalità del canto di un uccello. Con le tavole delle frequenze di Cousto ho scelto le tibetan bowls che emettevano la specifica frequenza dei pianeti, fino ad avere molte bowls per ciascun pianeta compresa la Terra, la Luna e il Sole. Anupada ha poi campionato quelle frequenze con i1 sintetizzatore e così si può suonare la stessa frequenza mentre io suono diverse bowls che hanno la stessa frequenza ed emettono Suoni in amaca e supporti antigravitazionali.. non proprio mantra in amaca e supporti antigravitazionalis.. non so cosa siano..non li ho appresi, è successo spontaneamente di cantarli.

Domanda: Le tibetan bowls sono sempre connesse con qualche pianeta o vi sono anche delle frequenze medie?

Azima: Sono tutte connesse. Questo è un fatto che ci ha sorpreso. Ogni bowl riproduce una precisa frequenza di un pianeta.. come se i tibetani fossero a conoscenza di questo. Queste sono le bowls che loro usano nei loro templi e normalmente sono costruite da sette tipi di metalli: oro, argento, rame, ferro ecc. è un procedimento segreto che viene tramandato da monastero in monastero.

Fino ad ora abbiamo registrato cinque pezzi su cassetta.. Il primo pezzo di 30 minuti contiene le frequenze della Terra e della Luna, opera un effetto calmante sul sistema nervoso. E' utile per persone agitate o con problemi allo stomaco, che in medicina energetica è molto connesso con un'iperattività del sistema nervoso. Il secondo brano ha le frequenze del Sole e della Luna e lo utilizziamo per la creatività. E' stato usato anche nei workshop (gruppi) di pittura e suono tenuhti da Meera.

Il terzo pezzo e di Venere e Saturno, che agisce sul sesto e settimo chakras, e quindi su problemi connessi con la ghiandola pineale, ipofisi e sistema ormonale del cervello.

Domanda: Vi sono particolari condizioni fisiche che rendono la terapia con i Suoni in amaca e supporti antigravitazionali maggiormente indicata? o condizioni che la impediscono?

Azima: Uso la terapia coi Suoni in amaca e supporti antigravitazionali solo in caso di disturbi cronici, non per le malattie acute. Per esempio se hai un sistema immunitario "basso" ossia ipoattivo da molti anni, io creerò un suono che stimola il sistema immunitario e lo registrerò su cassetta così che tu possa ascoltarlo, per 10 minuti, ogni sera o almeno 2 - 3 volte alla settimana.

Ho anche utilizzato una differente forma di terapia coi suono, mettendo un diapason direttamente sui punti di agopuntura per stimolare o sedare i meridiani. Se desidero un effetto calmante su un meridiano utilizzo la frequenza della Luna. Per esempio, per problemi mestruali, vi sono alcuni punti sulle gambe e sui piedi sui quali uso le frequenze della Luna, per bilanciare il metabolismo dell'acqua che è connessa con quella funzione fisiologica.

Domanda: Hai usato i Suoni in amaca e supporti antigravitazionali in altri contesti di gruppo?

Azima: Sì, con Anupada abbiamo partecipato ai gruppi di pittura tenuti da Meera. Suoni in amaca e supporti antigravitazionaliamo sulle varie frequenze per stimolare la creatività dei partecipanti. Nell'ultimo gruppo abbiamo suonato sulle frequenze della Terra e ai partecipanti sono stati dati solo i colori della Terra

verde chiaro, giallo e arancio, è stato molto interessante.. abbiamo sentito una bella apertura.

Abbiamo deciso che in autunno faremo altri gruppi di "sound painting" (musica e pittura) focalizzati su particolari organi del corpo. So, per il lavoro fatto con la Mora, che certe frequenze stimolano direttamente certi organi. Il nostro proposito è di incoraggiare i partecipanti a dipingere mentrre ascoltano questi Suoni in amaca e supporti antigravitazionali così che la creativita che viene espressa possa diventare un mezzo di cura di quegli stessi organi. Abbiamo anche suonato nella Samadhi, il grande spazio a vetri e marmi dove si medita in silenzio, e cantato sovratoni secondo le tecniche tibetane. Abbiamo registrato sette brani di sette minuti l'uno, per ognuno dei sette chakra. Le frequenze usate sono state Terra per il primo chakra, Luna per il secondo, il Sole per il terzo,Venere per il quarto e così via. Queste registrazioni sono state fatte dalla Osho School of Misticism.


SUONO, CERVELLO E VIBRAZIONE

Un panorama delle ricerche internazionali (VEDI CAMPO ZERO)

Musica indiana e terapia

Quando "OM" é scandito in maniera giusta dalla intonazione inferiore a quella superiore, la consapevolezza, muovendosi lungo 22 punti chiamati "Shruthi", fa ritornare alla coscienza molteplici emozioni. Varcata questa nota pulita "OM" renderà pura la mente. Questa espressione del suono può essere di grande utilità per curare disturbi psicologici e psicosomatici'.

Qualsiasi tipo di musica, ascoltata in determinate condizioni, ha la penetrante facoltà di raggiungere la mente, cambiando stato emohvo dell'ascoltatore. Ciò avviene in particolare con la musica classica indiana ed a maggior ragione con la musica "Karnatica", molto diffusa nell'India del sud. La musica, in un concerto Karnatico, fa salire le nostre emozioni dal subconscio al conscio e le tramuta in energia spirituale. I "Raga" e le composizioni suonate, rivelano sia le emozioni negative che le positive, mettendole in contatto col Supremo.

Se questo aspetto del suono viene usato in modo appropriato, è possibile lenire terapeuticamente i disagi psicologici e psicosomatici.

E' essenziale comprendere la relazione tra pensiero, suono e coscienza. I1 suono rappresenta il più importante sistema per comunicare e i suoi effetti sulla mente e sul corpo sono immensi. Poiché è il timbro della voce a rivelare lo stato emotivo di chi parla, se si pronuncia una buona parola senza un buon sentimento nella mente, essa non avrà suull'interlocutore l'effetto sperato.

Perchè un pensiero raggiunga il ricevente ed influenzi positivamente la sua mente, le parole devono essere pronunciate con sincerità ed in modo che possano essere decifrate facilmente e comprese. Le espressioni pure, con lo sviluppo del cervello umano e dei mezzi di comunicazione, sono andate perdute. Solo due Suoni in amaca e supporti antigravitazionali: il riso e il pianto possono esse compresi universalmente.

I saggi dell'antica India hanno studiato la forrnazione del pensiero e la sua manifestazione nella forma sonora dividendo il processo in quattro stadi:

PARA: l'anima sfida la mente e l'idea pensiero sorge ne1 Prana del "Muladara Chakra"

PASHANTI: una debole visione balena nella mente al "Manipura

Chakra"

MADYAMA: la mente reagisce facendo aumentare il calore del corpo (Agni). Esso penetra nell aria (Vayu) e la fa salire. Nel cuore, presso l"'Anahata Chakra" si verifica mentalmente uno stato intermediario di forma acustica.

VAIKHARI: la manifestazione della forma mentale acustica del pensiero attraverso l'unione del Prana (energia vitale) e di Agni (calore che sostiene la vita) diviene un'articolata espressione sonora che sale dall'ombelico, passa attraverso il cuore, il collo, il viso, e viene accordata dalla bocca. Una volta liberata, l'energia sonora pressurizza Yaria vicmo alla bocca, formando delle onde vibratorie. Questa energia attraversa l'etere creando, finchè non scompare, sottilissimi movimenti d'aria o vibrazioni. Il suono, quando arriva all'orecchio dell'ascoltatore, si sposta dall'esterno dell'orecchio al timpano, facendo vibrare la sottile membrana. I nervi auditori portano al cervello i messaggi di queste vibrazioni che vengono decifrati come suono originale. I1 cervello trasmette il modello sonoro e manda impulsi al talamo che giace sotto il cervello principale.

I riflessi talamici apportano cambiamenti al metabolismo corporeo allo stato emotivo. I1 pensiero, impresso nella mente, attiva nell'ascoltatore la consapevolezza, in un punto particolare (il Nadi) situato fra l'ombelico e l'occhio spirituale.

Viene risvegliata così l'energia ernozionale relativa che sale dal subconscio al conscio; Ogni emozione mentale genera una consapevolezza relativa fra l'ombelico e l'Ajna Chakra. Nel corpo umano vi sono numerosi Nadi o segni di coscienza.

La voce rappresenta un suono articolato attraverso la bocca e lascia frequenza varia a seconda delle emozioni e delle relative posizioni della consapevolezza. Tutte le emozioni umane sono localizzate fra l'ombelico e l' "Ajna Chakra" (occhio spirituale) e la tonalità della voce cambia di tono da 1: 2, cioè di un'ottava. Spostando la coscienza dall'ombelico all'Ajna Chakra la frequenza della voce va dalla tonica inferiore a quella superiore sempre di un'ottava, stimolando le emozioni.

Nel corpo umano vi sono tre ottave: la bassa, la media, e la superiore. La prima si trova tra l'alIuce e Manipura, la seconda tra Manipura e Ajna, la terza tra Ajna e Sahasrara, in cima alla testa. La coscienza si sposta nell'ottava inferiore, media o superiore a seconda dell'intensità emotiva.

L'ottava può essere divisa in innumerevoli unità, atte a formare frammenti di Suoni in amaca e supporti antigravitazionali. Antichi testi di musica indiana riportano che l'ottava è divisa in un preciso numero di unità chiamate "Shruti", influenzate dalle emozioni mentali.

Sebbene la nota individuale, a se conda dell'ottava, attivi la coscienza in un dato punto del corpo e ne risvegli l'ernozione corrispondente, l'unione di più note può evocare la sensazione di emozioni primarie e secondarie. Ad esempio, la paura potrebbe derivare da un'emozione primaria di amore intenso, di insicurezza econornica e cosi via. Un emozione, può avere un numero qualsiasi di emozioni secondarie e cosi queste ultime. Quando una nota risveglia un'emozione completa, il Raga (scala melodica delIa musica Karnatica) può descrivere una esperienza emozionale più ampia. Se il significato di una parola colpisce l'emisfero cerebrale senza resistenze intellettuali o inibizioni, il cervello agisce liberando azioni emotive e funzioni organiche. Lo psicologo dovrebbe usare le parole per attivare reazioni emotive ed incanalarle verso la guarigione. La terapia verbale non produce risultah se da parte del paziente vi è una resistenza intellettuale. Tali pazienti possono essere aiutati dallá musica. I Suoni in amaca e supporti antigravitazionali prodotti sono più sottili e primitivi, senza ipertoni intellettuali. Inizialmente la musica trasporta l'ascoltatore ad un livello emotivo. Normalmente quando si piange, il sentimento eriva da un esperienza dolorosa o da un pensiero che ci ricorda qualche avvenimento. Quando si piange ascoltando la musica, la sofferenza iniziale verrà collegata ad un evento sperimentato in precedenza e ancora percepito a livello mentale.

Tutte le emozioni positive o negative, destate dalla musica si spostano da un pensiero assoluto ad uno sperimentato e liberano l'azione motoria.

E' di grande conforto scaricare su qualcuno le energie negative che ristagnano dentro di noi. E' risaputo che la rabbia, se non provoca una reazione in chi ci sta di fronte, aumenta, e cosi pure la frustrazione. Essa porta sollievo solo se turba l'altra persona e provoca una risposta.

Nella musicoterapia, cambiando metodi e scale, si può tramutare l'energia in pace e tranquillità ottenendo risultati migliori e più veloci. Dal punto di vista terapeutico, la musica dovrebbe portare alla luce le emozioni e convertire l'energia in una condizione di pace. Quando ciò accade si diventa osservatori distaccati del problema e si acquista la forza mentale necessaria a superarlo. Vi potreste chiedere: "E' davvero possibile cambiare i nostri umori o è solo teoria?" Tutti noi lo facciamo involontariamente, senza conoscerne il processo.

Quando la coscienza si muove dall'intonazione inferiore a quella superiore, coprendo un'ottava,

passa attraverso 22 punti energetici o "Shruti". Essa si sposta da un'emozione all'altra riattivando positivamente le energie. A livello emotivo, si possono riconoscere questi punti di coscienza attraverso l'autoanalisi. In terapia è possibile curare in questo modo Ia depressione cronica, la paura ecc. II terapeuta però deve avere la collaborazione dei pazienti e la consapevolezza necessaria a favorire il movimento. I 22 punti dell'ottava media, situati tra il Manipura Chakra e l'Ajna Chakra, hanno delle note musicali corrispondenti. Allo stesso modo le note dell'ottava inferiore e superiore po$sono essere localizzate in altre parti del corpo. Se un paziente presenta resistenze intellettuali può essere condotto, tramite la musica e con alcune note specifiche, ad un paticolare stato emotivo. I1 risultato si ottiene più rapidamente se il paziente conosce la musica e colIabora cantando le note.

Secondo la mia personale esperienza il risultato è sorprendente se le note vengono pronunziate "mantricamente": SA, GA, RI, MA, PA, DA, NI, SA invece di DO, RE, MI, FA, SOL, LA, SI, DO e con un adeguato spostamento energetico che influisce sui Nadi. Ognuno di noi nella vita di tutti i giorni, raccoglie sia le energie negative che positive, e le blocca nelle "Shruti" corrispondenti. Se le energie negative si accumulano senza essere liberate all'esterno, si possono verificare disturbi mentaIi o esaurimenti nervosi. Fortunatamente gli esseri umani riescono a liberarle sfruttando gli eventi che derivano dalle loro interazioni con la società. Le energie negative si possono espellere attraverso le frequenze della voce, i contaffl verbali e le attività fisiche.

Facendo questo si provocano reazioni negative o positive in coloro che ci circondano stabilendo così interazioni emotive. Se non vi sono sbocchi, l'unico sistema per liberare queste energie consiste nel piangere, urlare, o spaccare qualche cosa. Allo stesso modo, se non vi è alcuno sul quale scaricare il proprio fardello, le energie stagnanti diverranno sempre più complesse.

Con l'aiuto della musica e con una fede profonda nell'energia divina si può escludere la partecipazione mentale. Si diventa testimoni distaccati dei propri ricordi e l'esperienza è in grado di arricchire la propria vita. Cosi come puliamo il corpo dalle sporcizie quotidiane, è possibile pulire la mente rendendola limpida ed attenta. Le persone particolarmente sensibili assorbono ed eliminano energie con facilità sottoponendo la loro vita e quella di chi li circonda a continui alti e bassi. Se solo pulissero le loro menti e trasformassero le energie in creatività sarebbero dei validi sostegni per la comunità. ~

La mente può essere calmata e protetta dalle aggressioni esterne attraverso la meditazione quotidiana. Abbiamo infatti 1'abitudine di riposare il corpo e non la mente. Meditazione è uno stato sublime che si raggiunge dopo la concentrazione e la contemplazione. Anche solo due minuti di silenzio riescono a fornire alla mente la necessaria protezione.

Per purificare la mente, i saggi donarono al mondo un suono primordiale, 1'AUM. Esso divenne la base di tutte le attività mistiche, yantriche (diagramma), tantriche (rituale) e mantriche (suono), in cui la pulizia interiore ed esteriore è di massima importanza. I testi sacri indiani definirono simbolicamente 1'AUM (pronunciato "OM") come un suono di tre sillabe: A, U, M. Questi testi sostengono che l'OM è integrato a tutti gli alfabeti e a tutte le "Shruti". Esso è il suono primordiale che ha in sé il cosmo e l'origine di tutta la creazione.

Quando si canta la A e la coscienza è all'ombelico, la mente si calma. I1 canto della U nell"'Anahata" porta lucidità e gioia. La M, con la consapevolezza in "Ajna", dona beatitudine alla mente.

Durante la recitazione dell'OM il suono passa dal "Manipura" all"'Ajna Chakra" riattivando le energie bloccate in quella posizione, l'energia passa dal subconscio al conscio, la trasforma in quella del punto successivo e la converte in energia spirituale. Prima di iniziare la terapia si calcolano le pulsazioni su vari piani emotivi. La mente immergendosi nella musica, imprime oscillazioni al corpo che reagisce muovendosi o battendo le estremità. Attraverso le pulsazioni, con la consapevolezza e la musica, si possono abbassare le punte di alta pressione.

Dopo aver trovato il "DO" individuale, il secondo passo consiste nello stabilire i vari punti di coscienza nel corpo. Si chiede al paziente di muovere la propria consapevolezza posizionandola fra l'ombelico e l'occhio spirituale osservando le sue espressioni e facendo un raffronto con le emozioni in atto. All'inizio è facile localizzare i punti emotivi più forti, come la paura, la rabbia, la tristezza. Poi ci si avvicinerà a strati più sottili che si identificano con le note musicali relative al "DO" individuale. Per traformare le energie negative in positive si suonano di seguito note particolari, osservando le reazioni emotive e corporee. I1 paziente se conosce la musica, può accelerare il risultato cantando la melodia che preferisce e vincere così resistenze ed inibizioni. Lo scopo finale è infatti quello di sottoporlo ad una musica studiata per il suo "DO". Vi è quindi un coinvolgimento mentale e fisico. I1 rilassamento è provocato da una musica contraria alle aspettative dell'ascoltatore, che lo induce ad ascoltare il suo "DO".

Bisogna portarlo gradatamente ad ascoltare la musica nella sua chiave personale, allo scopo di eliminare i disturbi mentali. Sono preferibili gli strumenti a fiato e a corde, che curvano le note e le collegano tra loro.

Poiché trasformare un'emozione negativa in positiva è difficile, è necessario seguire un apposito ordine nel trasmutare le energie emotive.

Ho potuto appurare che dapprima è più facile trasformare le emozioni in ansia, poi in tristezza, quindi in coraggio ed infine in tranquillità.

Ho scoperto che durante la terapia possono essere utilizzati efficacemente tutti i tipi di musica. In particolar modo i canti gregoriani, la musica soul, la musica scozzese col piffero e le ballate folk possono calmare e coinvolgere le menti dei pazienti.

Coloro che non soffrono di disturbi particolari possono usare quotidianamente alcuni esercizi per purificare la mente e vivere in armonia con se stessi. Trovando il proprio "DO" e cantando "OM" 10

12 volte al giorno si può mantenere la mente sana ed attiva.


Canti rituali cabalistici - la scelta
di Luciano Marchino

Ora solo tre cose contano:, fede, speranza, amore;
la più grande di tutte è l'amore.
S. Paolo prima lettera ai Corinzi

Oggetto di questa breve presentazione è un rituale precristiano, di probabile origine cabalistica, al quale fui introdotto dal Prof. Jules Grossman che fu uno dei fondatori del dipartimento di Psicologia della San Francisco State University, una delle più importanti Università di stato americane.

Esso si basa principalmente sull'esecuzione di un mantra in amaca e supporti antigravitazionali (suono ripetuto), preceduto e seguito da momenti rituali, il cui significato simbolico si perde nella notte dei tempi, ma torna ad essere accessibile a chi ne faccia un uso adeguato. Ho sperimentato personalmente il mantra in amaca e supporti antigravitazionali per un periodo che si estende dai primi anni '80 ad oggi. Il suo effetto è stato di indescrivibile potenza.

L'esperienza è stata spesso aspra, difficile e non priva di risvolti inquietanti e di vissuti d'angoscia e di paura, ma molte persone che ne hanno fatto un uso adeguatamente costante e prolungato, hanno modificato radicalmente la propria vita e il proprio modello psicoenergetico. Io sono tra queste.

Si è potuto rilevare, che l'esecuzione del mantra in amaca e supporti antigravitazionali produce nell'organismo sia un processo di carica energetica, che uno scioglimento dell'organizzazione psicosomatica delle difese dell'io, descritta da Wilhelm Reich come l'armatura caratteriale. L'effetto sinergico di questi due fattori porta alla liberazione di "unità di significato" dotate di forte carica emozionale. .

I conflitti libidici, presenti in tutti noi vengono in tal modo esaltati, danto luogo a fantasie deliranti. Solo persone con un io (nota) sufficientemente solido, sono quindi in grado di affrontare questi stati alterati di coscienza senza debordare in una dimensione "psicotica" temporanea. L'esperienza rnistica conosce da rnillenni questi stati di coscienza, che sono definiti trascendenti (da transcandere, entrare in movimento) o estatici (da estasi, uscita dalla stasi), ma solo di recente le neuroscienze e la psicologia hranspersonale, hanno cominciato ad interessarsene con l'approccio scientifico che le contraddistingue.

L'incontro del mistico con angeli, demoni e figure disincarnate da lui solo contattabili sarebbe tuttora catalogato dalla quasi totalità degli psichiatri all'interno del campo patologico.

Non di meno, come il fisico americano F. Capra ha più volte sottolineato, questa modalità di ricerca ha consentito, con millenni di anticipo, di fornire una descrizione dell'universo non dissimile da quella che ci dà la fisica contemporanea, e che a quei tempi poteva apparire pazzesca.

Chi si pone oggi sul sentiero della ricerca spirituale autentica sa quindi incamminarsi per un percorso tortuoso ed impervio, destreggiandosi sul margine sottile che separa psicosi e trascendenza.

Alla luce della mia stessa esperienza nell'uso di mantra in amaca e supporti antigravitazionali e grazie al lavoro clinico mio e di molti psicoterapeuti e ricercatori in campo psicoenergetico mi sento di proporre una prima descrizione laica se non scientifica di alcuni fenomeni psiconergetici implicati in tale percorso:

a) molte pratiche spirituali sono connesse all'utilizzazione di particolari Suoni in amaca e supporti antigravitazionali (mantra in amaca e supporti antigravitazionali, preghiere, canti) e respirazioni. Esse inducono perciò un processo di carica energetica di tutto l'organismo attraverso la respirazione e un processo di mobilizzazione sottile e profonda delle resistenze al flusso psicoenergetico (Reich) attraverso il suono.

b) Emozione comune che, con rare eccezioni, coloro che si ponevano su un percorso di evoluzione spirituale facevano al contempo voto di castità, inibendo quindi questo canale di scarica per l'energia in eccesso accumulata con le tecniche di cui al punto a).

c) L'osservazione clinica dimostra che i processi di carica dell'organismo seguono un percorso ascendente da1 sacro al cranio, mentre la scarica avviene dall'alto verso il basso, dal cranio al suolo o ai genitali, come nell'esempio paradigmatico della sessualità.

d) In assenza di un adeguato processo di scarica, l'energia tende a ristagnare a livello cerebrale, dove il suo contenimento richiede un rafforzamento e un irrigidimento del segmento dei telerecettori: occhi, orecchie, naso (Reich).

e) Tale irrigidimento blocca parzialmente la percezione della realtà esterna mentre i telerecettori sono al contempo "stimolati" dal flusso di informazioni provenienti dall'interno ed in particolare dalle aree della corteccia cerebrale sovraeccitata dall'abnorme flusso energetico che vi ristagna.

f) Si verifica quindi un fenomeno che potremmo chiamare "sogno ad occhi aperti" perché, come nel sogno, ciò che viene elaborato è il flusso di significati (informazioni) proveniente dall'interno dell'organismo piuttosto che dal suo esterno. La questione è ovviamente di grado.

g) Possiamo quindi postulare che il mistico contempla le proprie produzioni interne organizzate dalla corteccia cerebrale associativa in insiemi significanti che possono assumere le sembianze di archetipi oppure di ontotipi. Che tali insiemi assumano le sembianze del sacro e del demoniaco, della gioia o dell'angoscia dipenderebbe quindi prevalentemente se non esclusivamente dalla condizione psicologica del soggetto al momento dell'esperienza.

A questo proposito, non è inutile rilevare come la maggior parte delle tradizioni mistiche ritengono che angeli e demoni siano composti dalla medesima "sostanza" originaria e come l'indagine psicoanalitica e psicoenergetica abbiano dimostrato che l'esperienza della nostra stessa energia vitale può assumere i toni dell'angoscia o del piacere a seconda della nostra predisposizione psichica e della nostra personale organizzazione caratteriale.

Esecuzione

Eccoci alla fase esecutiva del rito. Alla luce di quanto detto nell'introduzione, è importante sottolineare che si sconsiglia vivamente di praticarlo senza il supporto di una persona veramente esperta, cioè che lo abbia a sua volta sperimentato per molti mesi e in assenza di un autentico e preciso intento di sviluppo spirituale attraverso l'autoconoscenza.

Voglio premettere inoltre, che ciascuna fase del rito può essere letto in molti modi e a diversi livelli di profondità. Scelgo qui di non fornire una lettura personale che sarebbe, per motivi di spazio, necessariamente superficie ed insoddisfacente.

Prima fase: l'intenzione

Prima di tutto, è necessario scegliere la direzione in cui vogliamo canalizzare l'energia biologica e spirituale che ci apprestiamo a mobilizzare, o ad Evocare.

La predisposizione delle intenzioni richiede, secondo il rito, di sdraiarsi nella posizione "dell'aquila rampante" (la classica figura leonardesca dell'uomo nel cerchio, con braccia e gambe spalancate) con la testa rivolta ad est e il corpo orientato sull'asse est ovest. ln questa posizione che sarà mantenuta per tre minuti circa, rivediamo gli avvenimenti del giorno precedente e decidiamo cosa vorremmo fare o vivere diversamente in futuro.

Seconda fase: predisposizione di un apparato protettivo

Usando la propria immaginazione predisporre quanto segue:

a) tracciate intorno a voi un cerchio procedendo in senso orario;

b) predisponete una stella a cinque punte (pentacolo) ad est, quindi una a sud, ad ovest ed un'ultima a nord; .c) ponete una stella a sei punte (stella di Davide) sopra di voi ed una seconda sotto di voi.

Abbiamo in tal modo predisposto un insieme organizzato di difese, che ci proteggeranno durante le fasi successive del rito. Come avete notato, si tratta di sette simboli, la cui origine si perde nella notte dei tempi. E' importante visualizzarli chiaramente ed averne un'immagine nitida nel corso di tutto il rito. Essi hanno il compito di rassicurarci, sia rispetto all'ambiente circostante e pernspetto a quanto può emergere da noi stessi.

Se non siete in grado di visualizzare i sette elemeinti, tracciateli direttamente al suolo intorno a voi ed aprite gli occhi per contattarli quando ciò si rendesse necessario.

Terza fase: esecuzione del mantra in amaca e supporti antigravitazionali ruha elohim

a) sedetevi rivolti verso est, nella posizione del loto facile;

b) terrete la gamba sinistra sotto la destra se state chiedendo qualcosa per voi (autoguarigione

guarigione spirituale

evoluzione) oppure la gamba destra sotto la sinistra se intendete indirizzare il beneficio a qualcun altro;

c) per i primi tre giorni della prima settimana, limitatevi a sonorizzare solo ruha, dal quarto giorno lasciate irrompere elohirn;

d) nel corso della prima settimana, limitatevi a tre minuti di sonorizzazione. In seguito a seconda delle nostre reazioni, potete aumentare di tre minuti alla volta, stabilizzandovi per qualche giorno su ogni nuovo livello prima di procedere;

e) eseguite il mantra in amaca e supporti antigravitazionali mantenendo per tutto l'arco di tempo lo stesso Iivello sonoro (pitch) con cui avete iniziato, ma potete cambiare livello ad ogni ripetizione. Questa indicazione è tassativa per le prime settimane. In segiuto lasciate che ruha vi conduca con sé dovunque; f) cantate in sei "sillabe" la cui lunghezza dipenderà dall'arnpiezza cdella vostra respirazione. Sperimentate voi stessi fino al punto di ottenere gli intervalli:

Rrrrrrrrrr,Uuuuuuuuuu HAaaaaaaaaE111111111 Oooooooooo Hiiiiiiiii M.

Scivolate da una sillaba alla successiva.

Fatelo in un solo respiro, che sarà il più ampio possibile;

g) se la posizione delle gambe di

venta troppo scomoda lasciatevi entrare in una più confortevole, potete ad esempio stirarle un po' senza interrompere l'esecuzione del mantra in amaca e supporti antigravitazionali per poi tornare nella posizone onginaria.

Quarta fase: integrazione

Al termine della terza fase, dopo aver pronunciato o cantato il mantra in amaca e supporti antigravitazionali per il tempo prescelto rimanete in una poszione corifortevole per tutto il tempo che desiderate. E' il momento di integrare psicoenergeticamente la vostra esperienza di ricevere messaggi.

Tali messaggi possono assumere la forma di immagini, Suoni in amaca e supporti antigravitazionali, sogni, intuizioni, sensazioni oppure di evidenze. Tenetene conto.

Essi vengono dal vostro interno e la forma che assumeranno dipende da un insieme di fattori ma soprattutto dall'area della vostra corteccia che ha accumulato più energia\eccitazione durante l'esecuzione del mantra in amaca e supporti antigravitazionali.

Il contenuto emerge, in una visione laica, dall'inconscio o dal pre conscio; lasciate dissipare tale energia nelle forme opportune, senza dimenticare che comunque i messaggi si manifestino essi hanno a che fare con la vostra realtà interiore.

Avvertenza

Se, dopo un lasso di tempo che stimate soggettivamente adeguato e che può variare da alcuni minuti a molte ore, continuate a sentire un'eccitazione fastidiosa, trovate il modo di indirizzarla verso il basso e se possibile di scaricarla.

Cibi leggeri, come il pane e la frutta la indirizzeranno verso i processi digestivi. L'attività fisica, specialmente una bella corsa, una lunga passeggiata o la danza ne permetteranno una sana utilizzazione. La scarica sessuale, quando non impedita da blocchi psichici, resta comunque un canale privilegiato, anche perché esiste una correlazione diretta tra la quantità di energia scaricata in un solo atto sessuale e l'intensità del piacere che ne deriva. Anche una buona doccia può aiutarvi a lavar via l'energia in eccesso, prima che si trasformi in tensione.

Quinta fase: il ringraziamento

In ebraico ruha significa spirito ed elim significa dio trino.

"La cristianità ha reso maschili le tre parti della divinità, mentre nella teologia ebraica precristiana,come d'altra parte in quella induista, è sempre presente l'aspetto femminile del divino visto come ruha elohim nella cabala, il ramo mistico della religione ebraica, e come Shakti nell'induismo. Questo aspetto femrninile permette la comunicazione, a livello di consapevolezza umana e ci connette con gli altri aspetti del divino" (Jules Grossman).

Bisogna inoltre rilevare, che l'ebraico antico è da molti ritenuto un sistema energetico e non un liguaggio simbolico convenzionale, come i linguaggi moderni che, nella loro sofisticazione, hanno perduto il contatto con la propria essenza energetica originaria. Se prendiamo alla lettera il punto di vista di molti psicanalisti e delle antiche scritture, secondo le quali la parola "crea" possiamo valutare l'entità del nostro gesto. E' quindi tempo di ringraziare ruha elohim per aver risposto alla nostra chiamata e di ringraziare i pentacoli, le stelle di Davide e il cerchio per averci isolato e protetto durante l'esperienza. Se il nostro cuore è aperto possiamo inoltre lasciare uscire un ringraziamento rispetto a chiunque altro noi desideriamo.

Sesta fase: annullare le difese

E' tempo di tornare al quotidiano, di tornare in contatto con la realtà più basica e consueta, con gli amici, con gli affetti, con gli impegni di ogni giorno. Annulliamo quindi le nostre difese fittizie procedendo in senso inverso rispetto a quando le avevamo stabilite. Cominciamo dalla stella di Davide sotto di noi, poi quella sopra la nostra testa, il pentacolo a nord, a ovest, a sud, a est, per ultimo annulliamo il cerchio procedendo in senso antiorano.

Il rito si conclude cosi

Conclusioni

Abbiamo illustrato, per sommi capi, gli aspetti "normativi", ovvero i modi, di un antico rituale basato su1 sinergismo di un insieme di fattori che possiamo così riassumere: presa di coscienza e intenzionalità, predisposizioni delle condizioni ottimali o presunte tali, invocazione di un "fattore di guarigione" (fisica o spirituale), integrazione (di quanto abbiarno richiesto e di come lo abbiamo richiesto), ringraziamento e gratitudine (indipendentemente dal risultato), cancellazione simbolica delle difese (superflue) consapevolmente predisposte, riapertura al mondo esterno. Quanto descritto può, a prima vista, rientrare nell'ambito del folklore, o tutt'al più stimolare la curiosità di qualche esperto di etno psichiatria.

Questo rito di origine precristiana, al di là del sistema di credenza che gli fa da sfondo, esprime un paradigma attuale e largamente utilizzato nel campo delle psicoterapie ed in particolare della psicosomatologia.

Nota: Per non creare confusione tra i lettori è necessario sottolineare che l'io di cui parliamo non è quello descritto dai maestri orientali, che chiamano Io ciò che la psicologia somatica chiama falso sè e che Reich descrisse come corazza caratteriale

Om Namah Shivaya

"Il mantra in amaca e supporti antigravitazionali è la mente. Quando produce gli effetti desiderati è lo sforzo.
L'essenza segreta del mantra in amaca e supporti antigravitazionali sta nel loro essere costituiti di conoscenza".

Shiva Sutra

Babaji dice: "...ripetete sempre il nome di Dio. Qualsiasi cosa facciate, ovunque siate, ripetete il nome del Signore... OM NAMAH SHIVAYA è il mantra in amaca e supporti antigravitazionali originale... è come nettare; nutrite tutti con questo nettare... Quando Mahashakti, l'Energia Primordiale, si manifestò, le prime parole che pronunciò furono OM NAMAH SHIVAYA. La ripetizione di questo mantra in amaca e supporti antigravitazionali conduce all'unione totale con Dio. "

Shri Babaji


Guarire col suono: gli usi terapeutici della musica new-age
di P.J. Birosik e Jonathan S. Goldman,
da Body, Mind & Spiril N° 32

Guardiamo in faccia la realtà: il mondo oggi è un posto molto rumoroso. I1 suono ci bombarda a tutti i livelli, dal rumore costante dei telefoni, delle macchine da scrivere e dell'aria condizionata degli uffici a quelli esterni del traffico delle macchine e delle metropolitane. Non c'è da meravigliarsi se sempre più gente cerca sollievo nei metodi di controllo dello stress, di rilassamento e di meditazione. I1 desiderio per la pace interiore e per il miglioramento della salute si manifesta nell'aumento di popolarità dello yaga in amaca e supporti antigravitazionali, dell'agopuntura, del massaggio e delle terapie olistiche alternative. Si manifesta anche nello spettacolare aumento di popolarità della musica della New Age.

C'è un genere particolare di musica New Age che viene creato specificamente come strumento per guarire e creare benessere. Ci piace chiamarla 'musica per guarire'. Questo non significa che la musica non possa essere ascoltata e goduta festosamente per la sua bellezza, ma che ha un aspetto aggiuntivo, cioè è stata creata consapevolmente per essere usata in modo terapeutico.

Jonathan Goldman, presidente della Spirit Music, ha coniato la frase: 'L'uso terapeutico della musica e del suono' per descrivere questo aspetto particolare della musica New Age. In questo articolo esamineremo la prospettiva storica di questo tipo di musica, alcuni dei moderni 'guaritori con la musica' e il loro lavoro, i modi in cui questa musica può essere utilizzata a beneficio della vostra vita quotidiana e, infine, gli altri usi potenziali di questa musica.

L'idea di guarire con la musica è probabilmente vecchio quanto la musica stessa. Nell'antichità la musiva veniva rispettata come uno strumento magico e sacro per far crescere il raccolto, aumentare la fertilità, celebrare le nascite e guarire i malati.

Le storie del potere curativo della musica abbondano nel folklore e nella mitologia. Nel Vecchio Testamento, Re Salomone viene liberato dai demoni dal giovane Davide che suona l'arpa.

Nelle antiche scuole misteriche dell'Egitto, di Atene e di altri centri, la conoscenza del guarire coi Suoni in amaca e supporti antigravitazionali e la musica era una scienza molto sviluppata basata sulla comprensione che la vibrazione è la forza fondamentale creativa dell'universo. L'uso di frequenze specifiche, scale, intervalli e canti per cambiare gli stati di coscienza e per guarire era molto perfezionato in queste culture.

Pitagora, il padre della geometria, aveva una scuola, nel 6° secolo prima di Cristo, che insegnava non soltanto la scienza della matematica ma anche i segreti di guarire col suono. Credeva nella "musica delle sfere", che i corpi celesti facessero Suoni in amaca e supporti antigravitazionali celestiali mentre si muovevano nel cielo e che questi Suoni in amaca e supporti antigravitazionali potessero essere realizzati e riflessi nei Suoni in amaca e supporti antigravitazionali delle corde di uno strumento.

Fino a poco tempo fa l'interesse e la conoscenza del suono e della musica come qualcosa di diverso dal divertimento era stato perso in Occidente. Continuava ancora nelle tradizioni orientali tibetane e indiane che riconoscevano il potere della musica di influenzare la mente, il copro e lo spirito forse più di qualunque altra fonte di energia. Tuttavia negli Stati Uniti e in Europa c'era una grande separazione tra scienza e musica. La scienza era scienza e la musica era musica.

Negli ultimi anni, man mano che antiche tradizioni spirituali hanno influenzato la nostra cultura, è penetrata anche la conoscenza dell'importanza del suono e della musica per guarire e renderci integrati. Vediamo un numero sempre maggiore di musicisti lavorare attivamente per fare della musica che possa essere usata come uno specifico strumento terapeutico. Questi musicisti guardano al passato, esaminando la conoscenza delle tradizioni antiche e imparando a usare mantra in amaca e supporti antigravitazionali e toni per risuonare coi chakra (centri di energia eterica nel corpo) e coi meridiani di agopuntura. Guardano anche al futuro, lavorando con la scienza attuale della psicoacustica e altre scienze per capire come il suono influenzi il nostro cervello, le nostre menti e la nostra coscienza.

Musicisti di 'musica per guarire' della New Age, quali Stephen Halpern, Kay Gardner, Don Campbell e Sam McClellan, lavorano con concetti quali risonanza (la frequenza naturale di un oggetto che vibra se un suono vibra alla stessa frequenza) e entrainment (la capacità di un oggetto in vibrazione di far cambiare la vibrazione di un altro oggetto) nella creazione della loro musica. Studiando sia la chiave in cui è scritta la composizione che il ritmo della musica per essere sicuri che viene pulsato alla frequenza giusta per aiutare il rilassamento e la guarigione. Questi musicisti sentono che l'intenzione dietro la creazione della loro musica può essere altrettanto importante di qualunque altro suono che incorporano nella loro musica.

Anche molti scienziati stanno lavorando in questa aera. Uno di loro, il dott. Manfred Clynes, ha dimostrato che le emozioni esistono di loro spirito come configurazioni potenziali nel sistema nervoso e che possono essere innescate dalla musica in modo molto generale, indipendentemente da associazioni specifiche con persone o eventi. Nel loro libro Healing Music Andrew Watson e Nelville Drury scrivono delle scoperte del dott. Clynes.

Secondo Clynes l'espressione musicale di gioia, tristezza o amore richiedono non solo una certa spaziatura nel tempo e un certo tono, ma anche che le ampiezze nella musica seguano una forma ben precisa. Più la forma viene realizzata in modo preciso in una composizione e maggiore è l'impatto sull'ascoltatore. Se queste forme vengono ripetute spesso diventa più facile per l'ascoltatore sentire o rivivere queste emozioni.

Dopo molti anni di esperimenti Clynes è arrivato a quello che chiama un Ciclo Standard di Emozioni. Questo ciclo consiste di sette emozioni: rabbia, odio, dolore, amore, sesso, gioia e riverenza. Ogni emozione ha una gamma caratteristica di espressione che va da 4,8 sec. (rabbia) a 9,8 sec. (riverenza).

Ascoltando una musica composta appropriatamente, un individuo può imparare a esplorare la gamma delle sue emozioni e a rilasciare tensioni accumulate. Joseph Cohen, un terapista di massaggio polarity e guaritore coi Suoni in amaca e supporti antigravitazionali dei cristalli usa l'intonazione di una coppia di vocali per bilanciare il sistema parasimpatico. Usando delle armonie vocali che creano due o tre Suoni in amaca e supporti antigravitazionali contemporaneamente, Cohen intona una sequenza particolare di vocali focalizzando la corrente del suono con una coppia di cristalli di quarzo che tiene in mano o mette in punti strategici del corpo del suo paziente.

Quando crea della musica che deve essere usata terapeuticamente il musicista spesso lavora con entrambi i lati del cervello, combinando intuizione e logica. I ruoli della tonalità fondamentale, degli armonici, delle onde del cervello, del ritmo del battito cardiaco e respiratorio, come anche quello di formule mantriche, vengono incorporati deliberatamente in creazioni che per il resto sono improvvisate.

Il primo nome che in genere viene in mente parlando di musica per guarire è quello di Stephen Halpern. Halpern è un pioniere in questo campo ed è stato spesso chiamato "Il padre della musica New Age". È stato molto utile nel risvegliare la consapevolezza della musica come strumento di guarigione sia col suo libro Sound Health che con molte delle sue composizioni (Comfort Zone, Eastern Peace etc.) che utilizzino esecuzioni di vasto respiro alle tastiere.

La Spectrum Suite di Halpern (Sound Rx, 1976) è stato uno dei primi pezzi di musica occidentale a utilizzare consapevolmente le realizzazioni tra note, colori e charka. Halpern ha scelto le note della scala di Do maggiore come note chiave per i diversi chakra, improvvisando su una scelta pentatonica durante la sua progressione musicale lungo questi sette centri esoterici.

 

Nota Colore Chakra
Do rosso Muladhara
Re arancio Svadishtana
Mi giallo Manipura
Fa verde Anahata
Sol blu Visuddha
La indaco Ajna
Si violetto Sahasrara

Malgrado questi colori non corrispondano a quelli tradizionali hindu, il compositore sottolinea che si può progredire dai livelli attivi di energia (rosso e arancio) a quelli più introspettivi e meditativi (indaco e violetto).

Anche un altro artista, Kay Gardner, ha creato un viaggio musicale nei chakra. La sua composizione "A Raindow Path" (Ladyslipper, 1984) è una composizione di ispirazione classica che utilizza una intera orchestra. A Raindow Path è il risultato di molti anni di ricerche nel coordinare concetti pitagorici e hindù con la meditazione dei Suoni in amaca e supporti antigravitazionali e dei colori per raggiungere effetti di guarigione.

A Raindow Path combina Suoni in amaca e supporti antigravitazionali di vocali, pulsazioni ritmiche, accordi di bordone, diverse scale e note chiave dei chakra per creare una relazione tra il suono e i campi di energia eterica.

Il musicista Sam McClellan è stato allievo di Randall McClellan (autore di The Healing Forces of Music) all'Hampshire College. Ha trascorso molti anni a creare un sistema musicale che dovrebbe bilanciare i livelli di energia del corpo in accordo coi principi della medicina orientale dei cinque elementi che sono alla base dell'agopuntura. McClellan combina la sua abilità di multistrumentista (chitarra acustica, piano e strumenti a fiato di legno) con questo sistema per creare la Music of the Five Elements (Spirit Music, 1982). La registrazione funziona come una sessione di agopuntura e aiuta anche a bilanciare i chakra.

La musica al sintetizzatore di Iasos è disegnata per bilanciare il corpo emozionale e portare l'ascoltatore ad altri livelli di consapevolezza. A questo scopo impiega la conoscenza della scienza spirituale del suono in registrazioni quali Angelic Music (Inter-Dimensional Music, 1980). Iasos, quando crea la sua musica, lavora con molti principi scientifici e metafisici, quali la correlazione tra le melodie, l'armonia e il ritmo e lo spettro di frequenza della gamma emozionale. In modo particolare interessa a Iasos la relazione tra luce e suono su cui ha fatto un lavoro pionieristico producendo dei video New Age che combinano stimoli visivi e auditivi per innescare trasformazioni di livello energetico.

L'uso della musica per alterare in modo specifico la coscienza è noto da molto tempo agli sciamani di diverse tradizioni esoteriche. Oggi i moderni 'sciamani del suono' hanno aggiunto la loro conoscenza scientifica per raggiungere questi effetti. Forse il più noto di questi 'maghi della musica' è Don Campbell, autore di Introduetion to the Music Brains e studente del maestro Nadia Boulanger. Come educatore di musica, Campbell usa la conoscenza della psicoacustica per facilitare l'attività del cervello e accelerare l'apprendimento. Molta della sua musica per piano e sintetizzatore, incluso Crystal meditation (Spirit Music, 1984) porta l'ascoltatore a uno stato di onde cerebrali molto lente, conducendolo in luoghi profondi della coscienza, dove la meditazione è facilitata e aumentando le loro capacità mentali.

Musica come quella spaziosa di Georgia Kelly in Seapeace (Global Pacific, 1987), o una qualunque di quelle citate prima può anche esser usata per rilassamento e per ridurre il dolore e lo stress.

Alcuni ospedali stanno già utilizzando queste musiche nelle sale operatorie e per pazienti con dolori cronici. Mentre la Kelly non ha composto la sua musica a scopo specificamente curativo: la sua musica viene usata dalle donne durante il parto. Musica calmante può aiutare a diminuire il dolore facendo liberare al cervello le endorfine, che sono degli oppiacei naturali 100 volte più potenti della eroina. La musica che induce negli ascoltatori un rallentamento delle onde cerebrali può aiutare a indurre e a esaltare gli stati di meditazione che possono essere raggiunti con difficoltà in condizioni normali.

Come potete usare la musica per guarire voi stessi? Semplicemente ascoltatela! Ascoltate la musica creata in modo specifico per il rilassamento. E stato detto in vari giornali medici che una percentuale di malattie tra il 50 e il 75% sono legate allo stress. Ascoltando una musica calmante potete rallentare il ritmo cardiaco, la pressione sanguigna e la quantità degli acidi grassi nel sangue riducendo così il rischio di emicranie, di ipertensione, di malattie alle coronarie e di infarto.

L'ascolto della musica creata in modo specifico per aumentare lo stato di benessere può arrecare ulteriori benefici: una maggiore energia, un apprendimento più rapido e degli stati di coscienza più profondi. Inoltre, i centri di energia eterica possono essere bilanciati e armonizzati con il suono e l'energia può fluire più facilmente lungo i meridiani dell'agopuntura.

Ci sono diversi modi di usare la musica terapeutica incluso, naturalmente, il semplice godere regolarmente la musica nella comodità della vostra casa. Prima o poi potrete scoprire che l'uso di medicine per alleviare l'ansietà può essere sostituito completamente dalla musica terapeutica. In questo modo si possono ottenere gli stessi benefici senza alcun effetto collaterale indesiderabile.

La musica New Age composta per promuovere uno stato di benessere può essere anche usata per difendersi dall'inquinamento sonoro.

Avrete potuto notare che il suono non solo allevia lo stress, ma, può anche crearlo. Apparecchiature casalinghe rumorose, macchinari pesanti, aeroplani e il suono proveniente da edifici in costruzioni si aggiungono alla cacofonia che riempie le nostre menti in ogni secondo di veglia, spesso provocando tensione e mal di testa. Se vi sentite diventare stressati, in ufficio, nel traffico, ecc., cercate di usare una musica che sia lenta e studiata per rilassarvi. Una tale musica è ancora più efficace quando viene ascoltata in cuffia.

In futuro è molto probabile che vedremo nascere della musica disegnata apposta per degli squilibri specifici del corpo e della mente. Si teorizza che ogni organo, ogni osso, ogni tessuto vibri con una sua propria frequenza specifica. Molti scienziati stanno attualmente lavorando col concetto di guarigione attraverso il suono per scoprire queste frequenze. È solo una questione di tempo prima che i musicisti ci lavorino, aiutando a creare della musica che possano usare come 'Onda portante' su cui modulare altre frequenze. Edgar Cayce, il Profeta dormiente, aveva predetto che la medicina del futuro sarebbe stato il suono.

Cominciamo a vedere che la profezia sta diventando vera. Le possibilità di usare il suono e la musica per i processi di guarigione sono limitate solo dalla nostra immaginazione. Potete cominciare la vostra terapia coi Suoni in amaca e supporti antigravitazionali ascoltando alcune delle musiche dei seguenti autori: Don Campbell, Terence Dolph, Kay Gardner, Stephen Halpern, Max Highstein, Iasos, Laraaji, Lyghte, Sam McClellan, Mirage, Music For Relaxation, David Sund and Arden Wilkin, come anche a una qualunque delle cassette pubblicate dalla Mu-Psych Records of Spirit Records.

 

Il suono totale
di Premgyan Edgar a Marca

"Indubbiamente attraverso questa
esperienza, attraverso il suono,
troverai una maniera nuova di unire
non solo il suono, poi respirazione e
gesto, ma proprio suono come
rnantra personale suono come
determinazione proprio linguaggio
tratto d'unione fra l'esterno e
l'interno individuale"

Quando circa sei anni fa "Wolí'', uno dei miei due spiriti guida, mi diede medianicamente questo messaggio non afferrai immediatamente che esso conteneva tutto il raggio della mia ricerca successiva.

Rileggendolo mi colpisce la compattezza con la quale anticipava il mio cammino. Dopo sei anni di ricerca al buio e in gran parte isolata sento che la mia comprensione del suono curativo è sufficientemente avanzata per essere presentata al grande pubblico. Così facendo invito un feedback che possa ampliare e far progredire tale ricerca.

Uso suono curativo e suono totale quasi come sinonimi, in quanto il suono totale è l'archetipo che sta a monte del suono curativo, verso il quale quest'ultimo deve tendere. Ma è chiaro che nel lavoro pratico, nella metodologia da me adottata, accettiamo qualsiasi suono, qualsiasi espressione, purché si tenga conto che quello che cerchiamo di raggiungere è il suono totale.

Il concetto che espongo qui mi è stato rivelato in massaggi ricevuti dai miei due spiriti guida, "Wolf" e "Cecilia", in risposta a domande nate dalla mia osservazione e esperienza, ma anche anticipando cammini non ancora percorsi. Potei verificarli in seguito a ritrovarne riscontro in ricerche già intraprese da altri. Mi riferisco in particolare alle tradizioni dell'India, alle tecniche sciamaniche, ma altresì a metodi di lavoro con la voce sviluppati in Occidente.

Che cos'è il suono totale?

Se esiste il suono totale, esiste anche il suono parziale.

Dobbiamo introdurre l'antitesi di totalità / parzialità. Cito il mistico e Maestro Indiano Osho secondo il quale siamo parziali alla periferia, al centro siamo totali. I nostri gesti, le nostre azioni, i nostri pensieri sono alla periferia, quando aggiungiamo la consapevolezza ci muoviamo verso il centro.

La prima condizione dunque per avviarsi verso il suono totale è il nostro ascolto, la consapevolezza di dove ci tocca, dove risuona, che forma ha e così via.

È bene accettare qualsiasi suono, purché esca qualche cosa, allora c'è materiale grezzo da poterci lavorare sopra.

Iniziamo il nostro cammino verso il centro che ci condurrà attraverso la dimensione fisica, la dimensione energetica, la dimensione mentale e la dimensione spirituale.

Che cosa significa centratura al livello fisico? Chiudi gli occhi, chiudi la bocca ed emetti una "mmm..".. Vedrai che questa vibra in determinate zone del corpo, in altre no. Il centro fisico è la spina dorsale, è lì che vogliamo arrivare con il nostro suono. Da soli il metodo più semplice è dondolarsi, sia in piedi o seduti nella posizione del loto (o simile per chi non ci è abituato) la consapevolezza: non solo emettiamo Suoni in amaca e supporti antigravitazionali, ma ci aggiungiamo anche, dopo alcuni minuti riproviamo la nostra "mmm..".. Molto probabilmente la sua qualità sarà cambiata. Quando il suono è centrato sul mezzo della colonna vertebrale, perde la sua forma parziale, diventa sferico e sembra che sia onnipresente. Tale suono ha pure la caratteristica di trasmettersi agli altri in modo non più lineare, vale a dire penetrante, ma per sincronicità. Questa differenza fa sì che il secondo ci tocca intimamente, mentre il primo ci raggiunge solo alla periferia. Che ci tocchi al centro è una della esigenze che noi poniamo al suono curativo, ma anche in un altro campo, al suono artistico (questo segna la differenza che contraddistingue i tanti esecutori di musica da un'interprete che "possiede il suono").

Passiamo al piano energetico. Il veicolo per collegarci all'energia è il fiato. Espiriamo alcune volte a fondo. Poi invitiamo la prima vibrazione che viene. Ancora il suono non è articolato è una vibrazione semplicemente, non ha ancora forma. E importante il "Nondoing", cioè l'attesa del suono, non farlo (Nel "doing", nel fare, interviene l'intenzionalità, che appartiene ad un altra dimensione).

Ora estendiamo questa vibrazione affinché diventi un suono consistente e di forma precisa.

Per un attimo lo lasciamo. Sentiamo prima l'energia pura. Il modo più facile è utilizzando le mani. Apriamo le mani, il palmo verso l'interno e avviciniamole l'una all'altra: si potrà sentire un flusso energetico fra le due mani che varia a seconda della distanza.

Quando questa sensazione si è ben instaurata aggiungiamo il suono che abbiamo trovato prima: "mmm..". oppure "Ammm..".. Si potrà notare che il flusso energetico cambia, a seconda di come utilizziamo il suono. In genere si produce una intensificazione e una armonizzazione del flusso energetico.

Ancora non abbiamo parlato della centratura sul piano energetico.

Mi servo un'altra volta di un modello del sopramenzionato mistico Osho secondo il quale abbiamo tre centri: uno principale, autentico, la pancia e due secondari - il cuore e la testa.

Centrare il suono al livello energetico significa collegarci con la testa, con il cuore e con la pancia.

Iniziamo con la testa, il centro più periferico e a noi più vicino. Con una "mmm..". ripetuta per 10 minuti si può massaggiare dall'interno tutto il cranio. Possiamo dirigere le vibrazioni agli occhi, alle orecchie, al naso, al fronte, all'occipite, insomma dappertutto.

Dimentichiamo questo e cominciamo a centrare il suono su un punto, in mezzo fra i due occhi e circa un centimetro sopra l'attacco del naso: il "Terzo occhio". Stabilito il contatto con questo punto energetico lo riportiamo verso il retro in modo da raggiungere esattamente il centro della scatola cranica. Quando il suono tocca questa zona la sensazione è di una benedizione, una sensazione di estrema dolcezza, che ci bagna dall'interno.

Questa tecnica va utilizzata con cautela, in quanto apre le strutture, normalmente in stato di gel, le scioglie, ed è necessaria una integrazione prima di affrontare il mondo esterno. Questa avviene secondo una vecchia tecnica tibetana facendo dei movimenti circolatori, spontanei, delle braccia. Essendo queste collegate ai due emisferi si ottiene una integrazione destro/sinistro. (2)

Noi però cerchiamo di andare oltre e di integrare non solo il destro e il sinistro, ma anche l'alto e il basso.

Il contatto con il cuore energetico si ottiene aprendo larga la gola e respirando nella zona toracica. Ci si può aiutare mettendo le mani al centro del petto. Anche qui facciamo prima alcune espirazioni più rapide (parlo sempre solo dell'espirazione in quanto l'ispirazione segue da se, cioè è involontaria. Non utilizziamo in genere l'ispirazione volontaria nel Sound Healing) poi lasciamo seguire le prime vibrazioni, le lasciamo diventare Suoni in amaca e supporti antigravitazionali, e dolcemente invitiamo una vera e propria improvvisazione modulando la voce e l'altezza.

Trovato il centro dello sterno, vale a dire quando sentiamo la vibrazione qui, la riportiamo verso la schiena, alla stessa altezza, al centro della collana vertebrale. Si può fare da solo mettendo l'altra mano lì o meglio facendosi aiutare da un partner.

La sensazione soggettiva al livello del cuore è di pienezza e di calore: amore.

Il terzo gradino è collegarci con la pancia. Nello stesso modo iniziamo con la respirazione, questa volta addominale, e ci aiutiamo con il tocco. Si potrà riconoscere il funzionamento di questo centro osservando la respirazione e la vibrazione che muovono la zona dell'ombelico.

Anche qui riportiamo respirazione e suono verso la schiena a toccare la colonna lombare.

Nel transito dal cuore alla pancia interviene il diaframma, che risponde ad ogni attività sonora con un suo movimento analogo e i suoi antagonisti, la base pelvica, i muscoli addominali, lombari e l'iliopsoas.

La voce acquisisce un timbro profondo, diventa autentica. Avviene un profondo rilassamento, ci si è ricollegato con le radici. Si è a casa. La sensazione è di autenticità.

Il collegamento del suono con il piano energetico permette di trasformare la materia in energia (il "gel" in "sol"). L'energia per sua natura trova la forma a lei più idonea quando le permettiamo di scorrere. Pertanto qualsiasi sclerotizzazione tessutale può in questo modo essere sciolta con il suono.

Finora abbiamo solo parlato della vibrazione in senso generico, ora consideriamo anche la frequenza alla quale vibra. Questo ci porta ulteriormente verso l'interno.

Per l'integrazione dei due piani fin qua descritti, quello energetico e quello fisico, è utile servirsi del concetto dei Chakra. Collocando sette Chakra dalla base della colonna vertebrale alla cima della testa, si possono toccare tutte le nostre dimensioni.

Nell'ashram di Osho facevamo delle esperienze allocando ad ogni Chakra una determinata frequenza e cantavamo queste note partendo dal basso, salendo lungo la collana vertebrale e scendendo dal davanti. Un tale ciclo durava dieci minuti e si ripeteva tre volte. Questa meditazione che feci regolarmente per oltre un anno provoca un profondo rilassamento oltre ad aprire le dimensioni corrispondenti ad ogni chakra.

Anche qui ricevetti degli stimoli importanti da "Cecilia", l'altra mia guida: "... la voce ... cercane pratica di utilizzo del suono incidendo su ogni chakra tuo così incanali meglio il significato della vibrazione..". e più avanti "... e inoltre cerca di riconoscere le note corrispondenti ad ogni chakra e partendo dalla sopravvivenza in basso risali mutando ogni tua perfezione..".

Comunque il discorso qui era ancora assai generico, le frequenze dei singoli chakra erano uguali per tutti.

Ma "Cecilia" mi spinse ad andare oltre: "... sarebbe anche bene che tu trovassi la tua nota personale affinché questa sia proprio il tramite per l'oltre..".

Già anni prima "Wolf" parlava di "suono mantrico individuale" e mi disse: "... ti assicuro che ogni individuo ha segnato dentro se un determinato equilibrio, una determinata armonia individuale, tale da avere un legame protettivo e ampliante fra l'interno e l'esterno individuale suo... la musica individuale.."..

Questo lo potei sperimentare drammaticamente in un gruppo, dove in cerchio stavamo cantando "AUM" su una determinata frequenza. Io mi sentivo a disagio, mi sentivo invaso dagli altri e non riuscivo a rendere il suono. Mi sentivo come fuori di me. Visto che il gruppo non intonava con esattezza ed andava un po' per conto suo io decisi di cambiare nota e cantai una terza minore al di sotto: immediatamente la mia energia tornò in centro e mi sentii ricuperato.

Un giorno, studiando la chitarra su un terrazzo osservai un ragno nella sua tela. Ad una determinata nota, e solo a quella, sobbalzava. Era evidente che lui rispondeva ad una frequenza ben precisa.

Cecilia alla mia domanda su questo: "... ogni creatura ha in se una vibrazione che corrisponde ad un suono indubbiamente..".

Incominciai a cercare la mia nota individuale. Lo feci dapprima intuitivamente e solo quando incontrai Vemu Mukunda, un musicista e terapista indiano, appresi una metodologia sicura per trovarla.

La nota individuale è una chiave che apre le dimensioni dell'Essenza, dello spirito (è un altro termine per dire "il centro"). Utilizzandola per determinati esercizi ci si può ricollegare con il centro, ma soprattutto anche ripulire (armonizzare) i piani più periferici.

L'esercizio fondamentale è un glissando che parte dalla nota individuale collocata al livello dell'ombelico e sale di frequenza fino a raggiungere l'ottava superiore, collocata al livello del terzo occhio. Farlo un dieci volte il mattino, e altresì la sera è sufficiente per ristabilire l'equilibrio interno.

Il lavoro terapeutico incomincia dove nel glissando si incontrano passaggi difficili: è lì che si trovano blocchi energetici/emotivi. Addentrandosi in queste frequenze si possono liberare e convertire le energie qui trattenute.

Per completezza aggiungono che in questo concetto oltre all'ottava media qui descritta, c'è una ottava inferiore che va dall'ombelico all'alluce, e una ottava superiore che va dal terzo occhio alla cima della testa. Esercitandosi sulle tre ottave si può raggiungere una pienezza aldilà delle immediate esigenze terapeutiche (che si risolvono normalmente con l'ottava media).

Ero tentato a pensare che la nota individuale fosse il punto di arrivo che tanto ricercavo. Invece incomincia a osservare che ben altre frequenze, del tutto diverse, avevano degli effetti particolari su di me.

Al pianoforte per esempio un brano ritenuto assai difficile mi risultava assai facile da capire e da suonare, mentre altre composizioni di scrittura molto più semplice mi creavano delle difficoltà inspiegabili.

"Cecilia" mi diede più tardi la risposta: il brano "difficile", una sonata di Schubert, mi risulta relativamente facile, perché la sua tonalità corrisponde ad una nota che ho acquisito nella fase intrauterina: probabilmente la nota individuale di mia madre!

Mentre per altre note non ho una matrice già formata in me e l'accesso a composizioni in queste tonalità è più arduo.

Alla nota individuale si aggiunge dunque la nota intrauterina.

Il messaggio che ricevetti dalla guida è che queste due note vanno a pari passo, sono l'una il contrappunto dell'altra, la nota intrauterina il polo negativo, lo Yin, e la nota individuale il polo positivo, lo Yang.

Per il lavoro pratico si può utilizzare la voce o uno strumento, si può lavorare con glissandi, con scale, con melodie e con composizioni corrispondenti alle due frequenze di partenza. E un lavoro individuale naturalmente, non effettuabile in gruppo, che richiede una osservazione ed un ascolto minuzioso.

Ti prego, seguimi ancora. Perché ti ho promesso una visione del suono totale, e il suono è solo totale quando dietro non c'è più nient'altro da scoprire.

Che ne è invece delle altre frequenze che mi toccano particolarmente, ma diverse sia dalla nota individuale che dalla nota intrauterina?

Sono osservazioni che faccio essenzialmente al pianoforte: una determinata tonalità tocca delle zone dentro di me, mette in moto delle energie altrimenti inerti, mi danno una sensazione di espansione, che altrimenti non trovo. In questo modo sono riuscito ad identificare tre altre frequenze che sono le mie note di predilezione, e integrandole con la nota base e la nota intrauterina mi sono costruito la mia scala individuale:

nota individuale all'ottava nota di predilezione x nota di predilezione y nota di predilezione z nota intrauterina

nota individuale quantità variabile La sintesi di quanto precede mi fu rivelato in un altro messaggio di "Wolf": "... ma guarda che la nota base non è che l'inizio, la nascita, poi vi è da aggiungere a questa tutti i Suoni in amaca e supporti antigravitazionali collaterali che ti si confanno, alcuni riguardanti la tua coscienza intrauterina, alcuni che ti vengono rimandati dalle tue stesse vite precedenti. Trovare un'armonia partendo dalla tua nota personale e passando attraverso le note di predilezione ha un significato rituale e un'alleanza con il tuo spirito medesimo".

Credo che con questo, con la scala individuale che sintetizza tutti i Suoni in amaca e supporti antigravitazionali dei quali la nostra essenza è impregnata termina il cammino verso il centro, verso i1 suono totale. Aldilà di questo c'è solo il silenzio.

Il silenzio: punto di arrivo, punto di partenza.

Da qui può iniziare il ritorno, l'espandersi alla periferia, fino a toccare tutte le dimensioni di noi.

È qui che interviene il linguaggio. Alla "A -U - M" che più da vicino rispecchia il silenzio, si aggiungono altre divisioni, altre vocali, altre consonanti ("A - E - O - I - U -M" e così via), si formano sillabe, l'intenzione, il significato, il verbo.

Si entra nel mondo della manifestazione. È qui che nasce il Canto personale, una tecnica sciamanica.


 

 

 

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novembre 2011

11112011 http://www.antigravity.it/25112011.htm

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news 20 augoust 2010 :  gravitational wave IS 'consists of a cold plasma .. the body the impact the
shattle and is a  "anti-gravity" microwave tower.

http://www.antigravity.it/31122009.htm  http://www.antigravity.it/teoriaantigravita.htm  

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dicembre 2011

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cosi abbiamo pubblicato 11 anni di articoli ogni giorno ..il diario può anche essere nella forma http://www.antigravity.it/ottobre2006/18102006.htm

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