http://video.tiscali.it/canali/truveo/2247640709.html

http://video.tiscali.it/canali/truveo/1895194188.html

sabato 5 dicembre 2009

Ritorno dell'Etere - Antigravità

In un altro esperimento, Kozyrev aveva una tipica bilancia a due gioghi usata per pesare, con un peso fisso sul lato destro, ed un uncino sul sinistro adoperabile per appendere oggetti. Nel caso di questo esperimento, venivano appesi all’uncino dei semplici pesi, solo che essi venivano attaccati a strisce di gomma che permettevano loro di essere facilmente montati sulla bilancia. Normalmente, con i pesi su entrambi i lati in una posizione stabile, il giogo rimaneva in equilibrio ad un dato peso, misurabile sulla scala graduata. Kozyrev stabilizzava i bracci della bilancia con le mani o con una morsa per impedire loro di muoversi, e rimuoveva l’oggetto alla sinistra del suo uncino. Quindi, scuoteva l’oggetto su e giù sul pezzo di gomma per circa un minuto. E questo era tutto !
Una volta fatto ciò, nel momento in cui lo scienziato andava a pesare di nuovo, sistemandolo sulla bilancia in perfetta quiete, succedeva che il peso dell’oggetto fosse leggermente più alto di prima. Perciò, la bilancia dimostrerebbe la graduale diminuzione del peso dell’oggetto, una volta che esso abbia rilasciato l’extra-energia precedentemente inclusa. Kozyrev notò l’importanza di non riscaldare con il calore della mano il braccio della bilancia, così optò per una morsa di metallo con la quale sostenerlo. E’ interessante notare che questo test in alcuni giorni riusciva con una certa facilità, mentre in altri riusciva solo con grande difficoltà o per nulla affatto. Lo stesso dicasi per l’esperimento precedente, quello effettuato con un peso di 10 kg sollevato e abbassato ripetutamente. Questo fenomeno è noto come “variabile temporale”.
Molti lettori si aspetterebbero che i risultati ottenuti da Kozyrev siano solo dovuti ad errori di registrazione. Invece è importante notare che non esistono concrete confutazioni dei risultati sperimentali di V.A. Kozyrev e V.V. Nasonov (Levich, 1996). In aggiunta, gruppi indipendenti di ricercatori hanno adesso riprodotto e confermato alcuni degli esperimenti di Kozyrev. Fra questi, A.I. Veinik dagli anni ‘60 agli ‘80, Lavrentyev, Yeganova et al. nel 1990, Lavrentyev, Gusev et al. nel 1990, e Lavrentyev et al. in 1991 and 1992. Il ricercatore americano Don Savage ha anche replicato molti esperimenti di Kozyrev pubblicandoli poi in Speculations in Science and Tech.
Per di più, senza alcuna conoscenza dell’opera di Kozyrev, nel 1989 G. Hayasaka e S. Tekeyuchi hanno scoperto similari effetti di perdita di peso facendo ruotare giroscopi di 150 grammi, e più di recente hanno ottenuto dei successi lasciando cadere i giroscopi fra due rilevatori laser ad alta precisione. (Bisogna ricordare che un giroscopio pesato sia in stato di rotazione che di non-rotazione non mostrerà alcun rilevabile cambio di peso a meno che non venga introdotto un processo addizionale come la vibrazione, il movimento – in questo caso la caduta – la conduzione di calore o una transizione di corrente elettrica). I risultati degli studi di Hayasaka et al., condotti per conto della Mitsubishi corporation, addirittura pubblicati sui principali media scientifici, hanno causato molta sorpresa. Per di più, essi attribuiscono i risultati proprio ai campi di torsione. Molti altri ricercatori, come il prof. S.M. Polyakov, il prof. Bruce DePalma e Sandy Kidd, indipendentemente gli uni dagli altri, hanno scoperto mediante giroscopi cambi gravitazionali, ma è chiaro che molti di loro non hanno pienamente compreso la natura fluida dell’etere, che è sempre presente nei movimenti spiraliformi delle onde di torsione.
Molti degli esperimenti di Kozyrev mostravano che la direzione del movimento del rilevatore era molto importante ai fini della misurazione dei cambi di peso. Kozyrev determinò che un giroscopio che veniva fatto vibrare, o riscaldare, o condurre elettricità avrebbe sostanzialmente perso peso se fatto ruotare in senso anti-orario, mentre l’avrebbe mantenuto se fatto ruotare in senso orario. Lo scienziato concluse che ciò dipendeva dal cosiddetto effetto-Coriolis, mediante il quale un oggetto lanciato sulla superficie della Terra assume contemporaneamente un movimento di rotazione. In definitiva, ciò dipende dalla sottile pressione di torsione spiraliforme che viene comunicata al flusso dell’etere (gravità) quando precipita sulla terra, sostenendo l’esistenza di tutti i suoi atomi e molecole. Nel 1860 Newton e Hook confermarono che l’effetto Coriolis era qualcosa di reale facendo precipitare giù oggetti lungo pozzi di miniera, e l’esperimento venne ripetuto in seguito molte volte. L’effetto Coriolis provoca un movimento antiorario nell’emisfero settentrionale e uno orario nell’emisfero meridionale, ed è considerata la forza maggiore che sta dietro i movimenti delle stagioni. L’effetto deve essere calcolato quando si voglia sparare con cannoni a lunga gittata, e infatti prima che fosse scoperto l’effetto Coriolis, questo problema creava grossa confusione a livello militare. Si tratta di un altro caso scientifico non molto noto, di cui la maggior parte delle persone non è a conoscenza.
Teniamo presente che Kozyrev faceva vibrare, riscaldare o elettrificare il giroscopio per rilevarne gli effetti anomali. In queste condizioni, egli doveva muovere il giroscopio sia in senso orario che antiorario. Muovendosi in senso antiorario nell’emisfero settentrionale, si muoveva all’unisono con la corrente antioraria causata dall’effetto Coriolis. Ciò fa sì che l’oggetto assorba parte dell’energia che avrebbe normalmente essendo spinto giù, e un piccolo ma definito decremento nel suo peso viene in tal caso misurato.
L’opera su menzionata di G. Hayasaka e S. Tekeyuchi, ha confermato indipendentemente lo stesso risultato. Rotando il loro giroscopio in senso antiorario esso cadeva più lentamente del previsto, mentre rotandolo in senso orario non si verificavano cambiamenti, cosa che provava le scoperte di Kozyrev. Naturalmente, anche il Giappone si trova nell’emisfero settentrionale. Kozyrev scoprì ancora che poteva essere introdotta in questi esperimenti una torsione addizionale, qualora il giroscopio non fosse posizionato al 100% orizzontalmente, e ciò gli fece supporre che la gravità, la quale fa muovere in linea retta verso il basso, è qualcosa di collegato con le onde di torsione, come successivi teorici hanno confermato. Senza l’esistenza dell’etere e del fenomeno della torsione dinamica, nessuno di questi risultati sarebbe mai stato possibile.
Un perfetto esempio di sfruttamento delle onde torsionali per mezzo della rotazione venne scoperto in maniera del tutto indipendente dal dott. Bruce De Palma, di frequente citato da R.C. Hoagland et al. sul sito web Enterprise Mission. All’interno di un completo vacuum, De Palma prese due biglie d’acciaio e le catapultò in aria ad angoli uguali, con la stessa forza. La sola differenza era che una biglia ruotava 27.000 volte al minuto mentre l’altra era stazionaria. La biglia ruotante saliva più in alto e scendeva più velocemente della sua controparte, cosa che violava tutte le leggi della fisica. L’unica spiegazione per questo effetto è che entrambe le biglie attingono energia da una fonte sconosciuta, e la biglia rotante “assorbe” più energia della controparte – energia che potrebbe esistere normalmente come la gravità, che si muove giù verso la terra. Con l’aggiunta della ricerca sui campi di torsione, possiamo rilevare che lo spinning-ball è in grado di sfruttare naturalmente le onde torsionali spiraliformi presenti nell’ambiente, le quali forniscono un surplus di energia addizionale.
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lunedì 7 dicembre 2009

Ritorno dell'Etere - Memoria e Quantum

Un altro esempio di forze latenti presenti in un sistema si trova nel cosiddetto effetto Aspden, scoperto dal dott. Harold Aspden della Cambridge University. Questo esperimento si basa su un giroscopio il cui ingranaggio centrale viene attratto da un potente magnete. Il normale quantitativo di energia richiesta per rotare il giroscopio ad una velocità massima data è di 1.000 joule. Come un bicchiere d’acqua che viene agitato con una spugna, la rotazione del giroscopio fa sì che l’energia eterica contenuta nell’ingranaggio centrale inizi a muoversi a spirale, e questo movimento agitatorio continui nell’oggetto anche dopo aver arrestato il giroscopio.
Sorprendentemente, fino a 60 secondi dopo che il giroscopio finisce di ruotare, basta un’energia dieci volte inferiore affinché esso ritorni alla stessa velocità ottenuta la prima volta, ossia solo 100 joule. Questo è un altro effetto riproducibile che è stato semplicemente ignorato dalla corrente principale scientifica, in quanto “viola le leggi della fisica”. Ad ogni modo, con l’opera di Kozyrev come background, possiamo immaginare le risatine degli scienziati russi dopo aver letto dei problemi di Aspden nel far riconoscere agli scienziati occidentali questo effetto.
Ora, se si è notato, il piombo (Pb) manteneva le sue forze latenti per 14 secondi mentre l’alluminio per 28, e, ancora, i giroscopi di Aspden mantenevano le loro forze per 60 secondi. Questo è dovuto al fatto che l’energia extra torsionale / eterica viene attratta dal potente magnete permanente che compone il centro del giroscopio; in Convergence III abbiamo dimostrato in che modo questa proprietà basilare dei Anche se fin qui abbiamo trattato di giroscopi, pendoli e bilance a gioghi, Kozyrev scoprì ancora rilevatori non meccanici in grado di catturare l’energia del “flusso temporale”. Ciò che intendiamo con il termine “non-meccanico” è che le onde di torsione possono essere rilevate senza le parti mobili normalmente richieste, che coinvolgono due differenti forme di vibrazione o moto meccanico, come nel giroscopio, bilancia di torsione e pendolo. Alcuni di questi rilevatori non meccanici possono dimostrare chiaramente cambiamenti sostanziali in presenza di campi di torsione, e nel caso di tungsteno e quarzo, gli effetti dei campi torsionali sul materiale possono diventare irreversibili. rotanti è stata usata per creare molte fonti differenti di “energia libera”.
Alcune di queste onde di torsione non-meccaniche sono state riprodotte dal team di A.V. Chernetskij, Y.A. Galkin e S.N. Kolokoltzev, i quali hanno inoltre creato una sorgente che genera e immagazzina questa energia eterica in maniera del tutto simile ad un capacitor, che è un componente elettronico capace di immagazzinare una carica elettrica. Questi scienziati considerano la loro invenzione come “una sorgente di scarico autorigenerante”. Come Kozyrev, Chernetskij et al. hanno scoperto che il livello di resistenza di un circuito elettronico può mutare se parte di esso viene collocata tra due piastre di capacitor della sorgente mentre si trova in azione. Ancora, la frequenza vibrazionale di un oscillatore al quarzo può diventare 1000 o più volte più veloce qualora venga in precedenza collocata fra le due piastre. Tutto ciò dovrebbe perlomeno far sollevare le sopracciglia, dal momento che la precisione dei cristalli al quarzo nel mantenere un esatto ritmo pulsante mentre l’elettricità li attraversa viene adoperata per segnare l’ora esatta nella gran parte di orologi digitali esistenti.
Un altro effetto simile venne scoperto da Donald Roth con la cosiddetta “memoria magnetica”, e documentato dall’Institute for New Energy. Roth scoprì che si poteva portare un magnete sufficientemente vicino ad una bilancia da attrarla a sé, e dopo cinque giorni il magnete poteva essere posizionato molto più distante dalla bilancia ed ottenere gli stessi effetti di prima. Gli scienziati russi si riferiscono a questo effetto definendolo “vacuum strutturale”, ciò che ci dimostra una volta ancora che esiste qualcosa, lì nello spazio “vuoto”. Kozyrev scoprì ancora che una sostanza fisica poteva diventare “strutturata” allo stesso modo. Come scrive a pag. 271 del quaderno del 1977: Un corpo collocato per un certo tempo vicino ad un processo che genera onde di torsione e poi portato su una bilancia di torsione può produrre lo stesso effetto sulla bilancia di torsione come il processo generato dalla torsione originale prodotto da sé stesso. La memorizzazione della azione dei processi è una caratteristica di tutte le diverse sostanze, eccetto l’alluminio.
Nel 1984, Dankachov mostrò che la “memorizzazione” o l’effetto “strutturale” poteva avvenire anche con l’acqua, e questo è un esperimento che di tanto in tanto trova modo di espressione anche presso il pensiero scientifico occidentale alternativo.
Gli esperimenti sulla “memoria dell’acqua” cominciano ad utilizzare uno dei basilari processi di creazione di onde di torsione allo scopo di far decrescere la viscosità o densità dell’acqua. Quindi, l’acqua trattata viene collocata vicino ad un altro contenitore d’acqua, e la nuova viscosità dell’acqua decrescerà esattamente fino a quella dell’acqua originale trattata. Altri esperimenti, come quelli di Jacques Beneviste, dimostrano come gli effetti di questa memoria dell’acqua siano in grado di perdurare anche sotto effetti chimici, con generatori di onde torsionali adoperati per stimolare l’acqua per mezzo di un determinato composto chimico. Infine, quel composto può essere trasferito energeticamente in un contenitore sigillato di acqua pura, cosicché l’acqua sigillata assumerà le stesse caratteristiche del modello originale.
Come già detto, la teoria Einstein-Cartan fu la prima a porre le basi teoretiche per l’esistenza dei campi di torsione, nel 1913. La teoria predice che, a seconda della dislocazione, vi saranno torsioni orarie o antiorarie nello spazio. Le successive scoperte nella fisica dei quanti relative alla nozione di “spin” o rotazione hanno confermato che anche gli elettroni possono avere rotazione destrorsa o sinistrorsa, il che equivale a parlare di movimento orario/antiorario. Tutti gli atomi e le molecole mantengono vari gradi di bilanciamento fra spin destro e sinistro. Kozyrev determinò che molecole fortemente destrorse come lo zucchero possono schermare gli effetti della torsione, mentre quelle fortemente sinistrorse come la trementina li rinforzano. Successive indagini russe hanno stabilito che la comune pellicola di polietilene agisce come potente schermatura per le onde di torsione, pertanto essa viene usata in molti e diversi esperimenti, come quelli effettuati dal dott. Alexander Frolov.
Abbiamo parlato degli esperimenti di Kozyrev nei quali un oggetto veniva disturbato in vari modi, dopodiché esso tornava lentamente al suo bilanciamento normale dopo aver attraversato variazioni di peso. In questi esperimenti emerge un importante fattore, che fra l’altro non collima perfettamente con l’analogia della spugna immersa nel liquido; tale fattore è noto come “effetto quantizzazione”. Quando qualcosa è quantizzata, significa che essa non si muove o si calcola scorrevolmente, ma solo scalarmente, a specifici intervalli. Detto semplicemente, il peso di un oggetto non dovrebbe crescere o decrescere gradualmente negli esperimenti sulla “forza latente”, ma solo a scatti improvvisi. Questa è certamente una proprietà anomala della materia. Kozyrev afferma: Negli esperimenti di vibrazione su una bilancia la riduzione di peso avviene a scatti, iniziando con un certo potere vibrazionale. Se la frequenza della vibrazione è ulteriormente incrementata, la riduzione di peso sulle prime rimane la stessa, e quindi di nuovo cresce a scatti dello stesso valore… Fino ad ora una spiegazione realistica di questo fenomeno non è stata ancora trovata. In seguito si è riscontrato che l’effetto-quantizzazione si verifica in quasi tutti gli esperimenti. Questo effetto-quantizzazione costituisce in effetti una chiave molto importante per comprendere la natura multidimensionale della materia, ed esemplifica chiaramente il fatto che gli atomi e le molecole possiedono una struttura a strati di onde sferiche nidificate, tipo cipolla.
Le idee di Kozyrev non sono state assimilate facilmente né velocemente dalla corrente scientifica ufficiale, specialmente in Occidente, forse perché la magnitudine degli effetti da lui rilevati non è sufficientemente visibile. Per esempio, le forze addizionali introdotte nei suoi esperimenti meccanici cambiavano il peso degli oggetti di un mero fattore di 10^-4/10^-5, come il giroscopio che diveniva solo 100 mg più leggero se fatto ruotare e vibrare allo stesso tempo. Per capire quanto sia infinitesimale un simile cambiamento, basta ricordare che un semplice ingrediente attivo aggiunto ad una pillola di vitamine può pesare 100 mg.
Come Kozyrev stesso ritiene, “i risultati sperimentali mostrano che le proprietà di organizzazione del tempo esercitano un’influenza molto limitata sui sistemi di materia come le stelle, comparati al corso naturale e distruttivo del loro sviluppo. Quindi non è sorprendente che una simile entità sia stata mancata nel nostro sistema di conoscenza scientifica. Comunque, essendo limitata, è distribuita ovunque in natura, ed è necessaria solo la sua capacità di essere immagazzinata. -Fine

domenica 6 dicembre 2009

Ritorno dell'Etere - Effetti sperimentali

Kozyrev scoprì nei suoi esperimenti la produzione di un effetto di variabile temporale. In tardo autunno e nel primo inverno gli esperimenti funzionavano meglio, mentre erano di riuscita praticamente impossibile in estate. Kozyrev riteneva che il riscaldamento atmosferico estivo creava un disturbo che in qualche misura interrompeva il flusso delle onde di torsione. Il caldo extra provocava lo scuotimento più vigoroso delle molecole d’aria, e ciò a sua volta avrebbe disturbato le sottili pressioni spiraliformi attinenti alle onde di torsione. Come egli stesso affermava, “il riscaldamento attraverso i raggi solari crea un caricatore atmosferico che interferisce con gli effetti sperimentali”. Agli inizi della sua carriera Kozyrev riteneva che questo effetto di variabile temporale fosse causato dalla naturale crescita della vegetazione nei mesi più caldi, poiché egli aveva già notato che la semplice presenza di piante che crescevano poteva interferire con i suoi risultati sperimentali, e ciò perché le stesse piante avevano la capacità di assorbire in sé stesse l’energia che invece avrebbe dovuto fluire entro i rilevatori. Chiaramente, sia vegetali che assorbono energia per loro sostentamento in estate sia il caos crescente nelle vibrazioni dell’atmosfera più calda costituivano una combinazione che avrebbe potuto bene essere responsabile per la difficoltà di effettuare simili misurazioni durante le stagioni più calde.
Tali effetti sperimentali stagionali prevenivano gli scienziati americani operanti in un’area come la California meridionale dall’essere in grado di replicare questi risultati, poiché non potevano mai sperimentare le condizioni esistenti in tardo autunno e primo inverno, ideali per realizzare gli esperimenti. Un’altra implicazione complessiva dell’opera di Kozyrev è che la posizione geografica in cui si localizza l’esperimento costituisce una rilevante differenza. I suoi risultati migliori vennero ottenuti effettuando le misurazioni vicino al Polo Nord, i più avventurosi dei quali furono effettuati su blocchi di ghiaccio alla deriva con una latitudine massima di 84°15’, con il Polo Nord a 90°. Questo è un punto molto importante, perché ci mostra che la più grande quantità di energia di onde torsionali fluisce sulla Terra nelle regioni polari, e diminuisce gradualmente se ci si sposta verso l’Equatore.
Certamente, la maggior parte dei lettori si potrebbe meravigliare del fatto che si associ un qualche effetto ai poli terrestri. La risposta va ricercata in uno studio sul magnetismo. Nel 1991-92, A.I. Veinik determinò che i tipici magneti di ferro “permanenti” non solo possiedono un campo magnetico collettivo, ma anche un campo di torsione collettivo, con una rotazione oraria al Polo Nord, ed una antioraria al Polo Sud. Il Dott. G.I. Shipov ha dimostrato che tutti i campi elettromagnetici generano onde di torsione. Così, dal momento che sappiamo che il campo magnetico della Terra è maggiormente concentrato ai poli, possiamo dedurre che allo stesso modo la più grande quantità di onde di torsione dovrebbe trovarsi proprio nelle regioni polari. Nei suoi libri e nel sito web, Richard Pasichnyk ha dimostrato che gli impulsi dei terremoti viaggiano più velocemente da Nord a Sud che da Est a Ovest. Così, la pressione aggiunta delle onde di torsione, incanalandosi e affluendo nelle regioni polari, incide molto più della semplice polarità nord-sud del campo magnetico che può essere misurato con un compasso. Kozyrev determinò anche che l’energia torsionale fluisce differentemente nell’emisfero meridionale terrestre in quanto opposto al settentrionale, e di nuovo questo è dovuto all’effetto Coriolis. Egli scoprì anche che la velocità dell’accelerazione gravitazionale cambia lievemente tra l’emisfero nord e quello sud di un sottile fattore di 3.10^-5. Ciò sembra essere causato dal fatto poco noto che la forma sferica della Terra è addirittura più schiacciata nell’emisfero settentrionale rispetto al meridionale! Questo fatto è stato fra l’altro osservato e misurato anche in altri pianeti come Giove e Saturno. Kozyrev riteneva che dal, dal momento che la superficie dell’emisfero sud era lievemente più distante dall’Equatore rispetto alla corrispondente area nell’emisfero nord, ciò spiegava i sottili cambiamenti nella velocità di accelerazione gravitazionale.
Un’altra implicazione complessiva dell’opera di Kozyrev è che la posizione geografica in cui si localizza l’esperimento costituisce una rilevante differenza. I suoi risultati migliori vennero ottenuti effettuando le misurazioni vicino al Polo Nord, i più avventurosi dei quali furono effettuati su blocchi di ghiaccio alla deriva con una latitudine massima di 84°15’, con il Polo Nord a 90°. Questo è un punto molto importante, perché ci mostra che la più grande quantità di energia di onde torsionali fluisce sulla Terra nelle regioni polari, e diminuisce gradualmente se ci si sposta verso l’Equatore. Certamente, la maggior parte dei lettori si potrebbe meravigliare del fatto che si associ un qualche effetto ai poli terrestri. La risposta va ricercata in uno studio sul magnetismo. Nel 1991-92, A.I. Veinik determinò che i tipici magneti di ferro “permanenti” non solo possiedono un campo magnetico collettivo, ma anche un campo di torsione collettivo, con una rotazione oraria al Polo Nord, ed una antioraria al Polo Sud. Il Dott. G.I. Shipov ha dimostrato che tutti i campi elettromagnetici generano onde di torsione. Così, dal momento che sappiamo che il campo magnetico della Terra è maggiormente concentrato ai poli, possiamo dedurre che allo stesso modo la più grande quantità di onde di torsione dovrebbe trovarsi proprio nelle regioni polari. Nei suoi libri e nel sito web, Richard Pasichnyk ha dimostrato che gli impulsi dei terremoti viaggiano più velocemente da Nord a Sud che da Est a Ovest. Così, la pressione aggiunta delle onde di torsione, incanalandosi e affluendo nelle regioni polari, incide molto più della semplice polarità nord-sud del campo magnetico che può essere misurato con un compasso.
Kozyrev determinò anche che l’energia torsionale fluisce differentemente nell’emisfero meridionale terrestre in quanto opposto al settentrionale, e di nuovo questo è dovuto all’effetto Coriolis. Egli scoprì anche che la velocità dell’accelerazione gravitazionale cambia lievemente tra l’emisfero nord e quello sud di un sottile fattore di 3.10^-5. Ciò sembra essere causato dal fatto poco noto che la forma sferica della Terra è addirittura più schiacciata nell’emisfero settentrionale rispetto al meridionale! Questo fatto è stato fra l’altro osservato e misurato anche in altri pianeti come Giove e Saturno. Kozyrev riteneva che dal, dal momento che la superficie dell’emisfero sud era lievemente più distante dall’Equatore rispetto alla corrispondente area nell’emisfero nord, ciò spiegava i sottili cambiamenti nella velocità di accelerazione gravitazionale.
Se questo risulta difficile da capire, possiamo pensare al fatto che una spugna più densa e spessa come la gommapiuma usata nei materassi o nei cuscini da poltrona possieda molta più “elasticità” rispetto ad una più leggera e sottile, come una vecchia e stanca spugna da cucina. Più un materiale è elastico, più velocemente può assorbire e rilasciare energia. Kozyrev testò anche questi effetti su rame, ottone, quarzo, vetro, aria, acqua, carbone, grafite, sale da tavola e altri, e indicò che “gli effetti più ampi, con tempi di preservazione massimi, venivano osservati su materiali porosi come mattoni o tufo vulcanico (Nasonov 1985°, pag. 15). Questo dovrebbe essere fonte d’interesse, dal momento che nella nostra analogia la spugna è anch’essa costituita di materiale poroso, ossia formata da una quantità di pori o buchi.- Continua.

sabato 5 dicembre 2009

Ritorno dell'Etere - Antigravità

In un altro esperimento, Kozyrev aveva una tipica bilancia a due gioghi usata per pesare, con un peso fisso sul lato destro, ed un uncino sul sinistro adoperabile per appendere oggetti. Nel caso di questo esperimento, venivano appesi all’uncino dei semplici pesi, solo che essi venivano attaccati a strisce di gomma che permettevano loro di essere facilmente montati sulla bilancia. Normalmente, con i pesi su entrambi i lati in una posizione stabile, il giogo rimaneva in equilibrio ad un dato peso, misurabile sulla scala graduata. Kozyrev stabilizzava i bracci della bilancia con le mani o con una morsa per impedire loro di muoversi, e rimuoveva l’oggetto alla sinistra del suo uncino. Quindi, scuoteva l’oggetto su e giù sul pezzo di gomma per circa un minuto. E questo era tutto !
Una volta fatto ciò, nel momento in cui lo scienziato andava a pesare di nuovo, sistemandolo sulla bilancia in perfetta quiete, succedeva che il peso dell’oggetto fosse leggermente più alto di prima. Perciò, la bilancia dimostrerebbe la graduale diminuzione del peso dell’oggetto, una volta che esso abbia rilasciato l’extra-energia precedentemente inclusa. Kozyrev notò l’importanza di non riscaldare con il calore della mano il braccio della bilancia, così optò per una morsa di metallo con la quale sostenerlo. E’ interessante notare che questo test in alcuni giorni riusciva con una certa facilità, mentre in altri riusciva solo con grande difficoltà o per nulla affatto. Lo stesso dicasi per l’esperimento precedente, quello effettuato con un peso di 10 kg sollevato e abbassato ripetutamente. Questo fenomeno è noto come “variabile temporale”.
Molti lettori si aspetterebbero che i risultati ottenuti da Kozyrev siano solo dovuti ad errori di registrazione. Invece è importante notare che non esistono concrete confutazioni dei risultati sperimentali di V.A. Kozyrev e V.V. Nasonov (Levich, 1996). In aggiunta, gruppi indipendenti di ricercatori hanno adesso riprodotto e confermato alcuni degli esperimenti di Kozyrev. Fra questi, A.I. Veinik dagli anni ‘60 agli ‘80, Lavrentyev, Yeganova et al. nel 1990, Lavrentyev, Gusev et al. nel 1990, e Lavrentyev et al. in 1991 and 1992. Il ricercatore americano Don Savage ha anche replicato molti esperimenti di Kozyrev pubblicandoli poi in Speculations in Science and Tech.
Per di più, senza alcuna conoscenza dell’opera di Kozyrev, nel 1989 G. Hayasaka e S. Tekeyuchi hanno scoperto similari effetti di perdita di peso facendo ruotare giroscopi di 150 grammi, e più di recente hanno ottenuto dei successi lasciando cadere i giroscopi fra due rilevatori laser ad alta precisione. (Bisogna ricordare che un giroscopio pesato sia in stato di rotazione che di non-rotazione non mostrerà alcun rilevabile cambio di peso a meno che non venga introdotto un processo addizionale come la vibrazione, il movimento – in questo caso la caduta – la conduzione di calore o una transizione di corrente elettrica). I risultati degli studi di Hayasaka et al., condotti per conto della Mitsubishi corporation, addirittura pubblicati sui principali media scientifici, hanno causato molta sorpresa. Per di più, essi attribuiscono i risultati proprio ai campi di torsione. Molti altri ricercatori, come il prof. S.M. Polyakov, il prof. Bruce DePalma e Sandy Kidd, indipendentemente gli uni dagli altri, hanno scoperto mediante giroscopi cambi gravitazionali, ma è chiaro che molti di loro non hanno pienamente compreso la natura fluida dell’etere, che è sempre presente nei movimenti spiraliformi delle onde di torsione.
Molti degli esperimenti di Kozyrev mostravano che la direzione del movimento del rilevatore era molto importante ai fini della misurazione dei cambi di peso. Kozyrev determinò che un giroscopio che veniva fatto vibrare, o riscaldare, o condurre elettricità avrebbe sostanzialmente perso peso se fatto ruotare in senso anti-orario, mentre l’avrebbe mantenuto se fatto ruotare in senso orario. Lo scienziato concluse che ciò dipendeva dal cosiddetto effetto-Coriolis, mediante il quale un oggetto lanciato sulla superficie della Terra assume contemporaneamente un movimento di rotazione. In definitiva, ciò dipende dalla sottile pressione di torsione spiraliforme che viene comunicata al flusso dell’etere (gravità) quando precipita sulla terra, sostenendo l’esistenza di tutti i suoi atomi e molecole. Nel 1860 Newton e Hook confermarono che l’effetto Coriolis era qualcosa di reale facendo precipitare giù oggetti lungo pozzi di miniera, e l’esperimento venne ripetuto in seguito molte volte. L’effetto Coriolis provoca un movimento antiorario nell’emisfero settentrionale e uno orario nell’emisfero meridionale, ed è considerata la forza maggiore che sta dietro i movimenti delle stagioni. L’effetto deve essere calcolato quando si voglia sparare con cannoni a lunga gittata, e infatti prima che fosse scoperto l’effetto Coriolis, questo problema creava grossa confusione a livello militare. Si tratta di un altro caso scientifico non molto noto, di cui la maggior parte delle persone non è a conoscenza.
Teniamo presente che Kozyrev faceva vibrare, riscaldare o elettrificare il giroscopio per rilevarne gli effetti anomali. In queste condizioni, egli doveva muovere il giroscopio sia in senso orario che antiorario. Muovendosi in senso antiorario nell’emisfero settentrionale, si muoveva all’unisono con la corrente antioraria causata dall’effetto Coriolis. Ciò fa sì che l’oggetto assorba parte dell’energia che avrebbe normalmente essendo spinto giù, e un piccolo ma definito decremento nel suo peso viene in tal caso misurato.
L’opera su menzionata di G. Hayasaka e S. Tekeyuchi, ha confermato indipendentemente lo stesso risultato. Rotando il loro giroscopio in senso antiorario esso cadeva più lentamente del previsto, mentre rotandolo in senso orario non si verificavano cambiamenti, cosa che provava le scoperte di Kozyrev. Naturalmente, anche il Giappone si trova nell’emisfero settentrionale. Kozyrev scoprì ancora che poteva essere introdotta in questi esperimenti una torsione addizionale, qualora il giroscopio non fosse posizionato al 100% orizzontalmente, e ciò gli fece supporre che la gravità, la quale fa muovere in linea retta verso il basso, è qualcosa di collegato con le onde di torsione, come successivi teorici hanno confermato. Senza l’esistenza dell’etere e del fenomeno della torsione dinamica, nessuno di questi risultati sarebbe mai stato possibile.
Un perfetto esempio di sfruttamento delle onde torsionali per mezzo della rotazione venne scoperto in maniera del tutto indipendente dal dott. Bruce De Palma, di frequente citato da R.C. Hoagland et al. sul sito web Enterprise Mission. All’interno di un completo vacuum, De Palma prese due biglie d’acciaio e le catapultò in aria ad angoli uguali, con la stessa forza. La sola differenza era che una biglia ruotava 27.000 volte al minuto mentre l’altra era stazionaria. La biglia ruotante saliva più in alto e scendeva più velocemente della sua controparte, cosa che violava tutte le leggi della fisica. L’unica spiegazione per questo effetto è che entrambe le biglie attingono energia da una fonte sconosciuta, e la biglia rotante “assorbe” più energia della controparte – energia che potrebbe esistere normalmente come la gravità, che si muove giù verso la terra. Con l’aggiunta della ricerca sui campi di torsione, possiamo rilevare che lo spinning-ball è in grado di sfruttare naturalmente le onde torsionali spiraliformi presenti nell’ambiente, le quali forniscono un surplus di energia addizionale.-Continua.

giovedì 3 dicembre 2009

Ritorno dell'Etere - Fenomeni reali

Gli esperimenti di Kozyrev iniziarono negli anni ’50 e durarono fino agli anni ’70 con l’assistenza continua del prof. V.V. Nasonov, il quale aiutò a standardizzare i metodi di laboratorio e l’analisi statistica dei risultati. E’ importante ricordare che questi esperimenti furono condotti nelle condizioni più rigide possibili, nonché ripetuti centinaia e spesso migliaia di volte e messi per iscritto con esattezza di dettagli matematici. Inoltre, tali esperimenti sono stati accuratamente revisionati, infatti Lavrentyev e altri hanno potuto replicare gli stessi risultati per via indipendente Rivelatori speciali basati sulla rotazione e vibrazione sono stati messi a punto allo scopo di reagire in presenza di campi torsionali, ciò che Kozyrev definiva “il flusso del tempo”. Possiamo affermare che la materia si comporta come una spugna immersa nell’acqua. Se facciamo qualcosa che disturba la struttura della spugna, come strizzarla, ruotarla o scuoterla, essa rilascerà parte dell’acqua raccolta nell’ambiente circostante. Negli anni, tutti i seguenti processi sono stati scoperti allo scopo di creare in laboratorio un “flusso di tempo” di onde torsionali, dovute allo scompiglio da esse creato nei confronti della materia in queste forme:
1. la deformazione di un oggetto fisico;
2. l’incontro di un ostacolo da parte di un getto d’aria;
3. il riempimento con sabbia di una clessidra;
4. l’assorbimento di luce;
5. la frizione;
6. il bruciamento;
7. l’azione di un osservatore, come il movimento della testa;
8. il riscaldamento o raffreddamento di un oggetto;
9. transizioni di fase nelle sostanze (da ghiacciato a liquido, da liquido a vapore ecc.);
10. scioglimento e mescolamento di sostanze;
11. la morte delle piante per appassimento;
12. radiazioni non-luminose da oggetti astronomici;
Possiamo vedere facilmente come ogni processo “disturbi” in qualche modo la materia, provocando così il rilascio o l’assorbimento di una certa quantità della sua “acqua eterica”, la qual cosa si adatta perfettamente alla nostra analogia della spugna. Il lavoro di Kozyrev ha dimostrato che i campi torsionali possono essere assorbiti, schermati e qualche volta riflessi. Per esempio, lo zucchero può assorbire, una pellicola di polietilene può schermare, e altre forme di alluminio o specchi possono riflettere. Kozyrev scoprì che in presenza di simili flussi di energia, oggetti rigidi e non-elastici potevano manifestare cambi di peso, mentre oggetti flessibili ed elastici potevano mostrare cambi nella loro elasticità/viscosità. Kozyrev mostrò anche che il peso di una trottola cambiava in caso di vibrazioni, riscaldamento, raffreddamento o di corrente elettrica fatta passare attraverso di essa. Come possiamo osservare, tutti i precedenti comportamenti si adattano perfettamente alla nostra analogia della materia come spugna che rilascia o assorbe piccoli quantitativi di “acqua energetica”. Al momento, la questione più inesplicata risulta essere, ovviamente, quale sia il modo di ottenere meccanicamente una simile energia. Fra l’altro, tutto ciò è del tutto sfuggito alla scienza ufficiale per circa un secolo. Dunque, è importante ricordare che, sebbene la forza delle onde di torsione sulla materia sia relativamente piccola, essa tuttavia esercita una spinta regolare. Le ricerche di Shipov, Terletzkij e altri teorici russi hanno associato direttamente l’energia dei campi torsionali con quella gravitazionale, arrivando così alla definizione del termine “energia gravispin”, e della scienza della “gravispinotica”. In queste nuove teorie, la gravità e la rotazione (spin) sono accoppiate nella stessa basilare maniera in cui lo sono elettrostatica e magnetismo nel momento in cui insieme formano le onde elettromagnetiche. Sebbene le onde torsionali possano viaggiare in ogni direzione, esse vengono più tipicamente assorbite nel flusso discendente del campo gravitazionale. Così, gli effetti più rilevanti della pressione di torsione potrebbero essere identificati in un lieve movimento spiraliforme congiunto all’energia gravitazionale. Trattandosi di una pressione molto lieve, solitamente non riusciamo a notare alcun movimento in noi stessi o in oggetti che stanno cadendo verso il basso. Molti dei rilevatori meccanici di onde di torsione approntati dal prof. Kozyrev coinvolgevano oggetti in movimento, come un giroscopio rotante o un pendolo oscillante asimmetrico. Attraverso una semplice analogia possiamo essere aiutati a capire in che modi tali oggetti in movimento possano catturare una pressione così delicata. Se una barca non allinea le sue vele nella direzione del vento, allora non si potrà muovere. Allineando le vele con il vento, lo farà, e se il vento cambia, bisognerà essere pronti a cambiare posizione delle vele. Rilevare le onde torsionali è un processo più difficile rispetto alla navigazione, poiché le onde torsionali cambiano continuamente la loro direzione in forma di spirale tridimensionale. In qualche modo, è necessario creare vibrazioni nell’oggetto della rilevazione, ciò che gli permetterà di imbrigliare di continuo una spirale in movimento tridimensionale di forza energetica. Kozyrev riuscì a catturare la sottile pressione delle onde torsionali combinando nello stesso tempo due differenti forme di vibrazione o movimento. Uno dei più importanti rilevatori di energia “time-flow” usati da Kozyrev è la “bilancia di torsione”, ossia un giogo di bilancia in grado di ruotare liberamente se sospeso ad un filo. Come descritto nella prima pubblicazione di Kozyrev dell’anno 1971, la bilancia di torsione non possiede eguale bilanciamento in entrambi i lati, infatti un’estremità del giogo pesa 10 grammi e l’altra solo uno. Kozyrev sospese questo giogo ad un filo di capron di 50 micrometri di diametro e 5-10 cm di lunghezza. La corda era attaccata molto più strettamente all’estremità più pesante del filo che a quella più leggera, in maniera tale da consentire al giogo di rimanere in una perfetta posizione orizzontale nonostante la gravità. Questo posizionamento creava anche una maggiore tensione al giogo, permettendogli di muoversi liberamente. L’estremità più leggera del giogo era collegata ad un indice, cosicché Kozyrev poteva misurare su un goniometro di quanti gradi il giogo si sarebbe mosso volta per volta.
Per evitare di essere influenzato dall’atmosfera, l’intero sistema era avvolto in una calotta di vetro cui tutta l’aria era stata eliminata per creare un vacuum. Ancora, Kozyrev circondò la calotta con una rete di metallo (simile alla gabbia di Faraday) allo scopo di eliminare tutte le interferenze elettromagnetiche.
E, quel che più conta, la sommità del filamento, cui la bilancia era appesa, era fatta vibrare meccanicamente da una fonte elettromagnetica. L’esperimento non era ritenuto valido qualora il giogo non fosse rimasto perfettamente immobile anche in presenza di extra-vibrazioni alla sommità del filo. Comunque, queste extra-vibrazioni che scuotevano a tratti la sommità del filo causavano una aumentata sensibilità alle vibrazioni esterne che si sarebbe riverberata nell’intero oggetto. Siamo allora in presenza di un disuguale set di pesi accuratamente sospesi ad un sottile filo in modo da rimanere orizzontali che crea un sistema in grado di grande tensione, pronto a muoversi al minimo tocco. E’ qualcosa di simile alla potenza sprigionata da una leva che permette ad un uomo di sollevare la propria automobile con il semplice movimento del cric. Perciò, se a questo si aggiunge anche la tensione delle vibrazioni che si irradiano su e giù per il filo e nella bilancia stessa, si ottengono tutti gli ingredienti necessari a rendere il rilevatore estremamente sensibile alla pressione dal tocco leggero delle onde di torsione, tanto da poterne poi misurare l’effetto. Questo è uno dei modi più ingegnosi per catturare e rilevare queste forze.
Sotto alcuni aspetti questa extra-sensibilità si comporta nello stesso modo di un tavolo da hockey ad aria, in cui una superficie piatta e rettangolare viene bucherellata con diversi fori che fanno passare l’aria verso sopra. La partita viene giocata con un disco leggero e piatto che è colpito avanti e indietro da due giocatori. Se l’aria scorre attraverso il tavolo (come l’asimmetria della bilancia e le extra-vibrazioni sul filo negli esperimenti di Kozyrev), in tal caso la gravità del disco è neutralizzata da una forza superiore, che crea un equilibrio più delicato fra le due (forze). Il disco può rimanere perfettamente immobile una volta lasciato solo, ma, se si introduce nel sistema nuova energia colpendo il disco quando l’aria è in movimento, allora il disco si sposterà molto velocemente e con il minimo sforzo. Se invece l’aria non circola, il disco si muove molto più lentamente e richiede molta più forza per essere messo in azione.
Accade nello stesso modo con i rilevatori di Kozyrev. Se non si include l’energia extra-vibrazionale, ci vorrà molta fortuna per poter osservare una reazione, in quanto la “spinta” delle onde di torsione non è sufficiente a muovere un oggetto stazionario. Molti scienziati che hanno tentato di ripetere gli esperimenti di Kozyrev spesso non vi sono riusciti, e ciò perché essi non consideravano importanti le extra-vibrazioni. Certamente non è possibile rilevare le onde di torsione con un pendolo se questo non è asimmetrico e/o se non si introducono vibrazioni alla sommità del filo. Un altro modo per visualizzare questo effetto può essere considerata la nostra analogia esposta nel prologo, nella quale la differenza fra una goccia d’acqua allocata in un metallo freddo viene opposta a quella goccia allocata in una padella calda. Le vibrazioni del metallo della padella faranno schizzare l’acqua attorno al tegame, divenendo parecchio sensibili ai più lievi cambi di pressione da ogni direzione. -Continua

martedì 1 dicembre 2009

Ritorno dell'Etere - Campi Torsionali

Il 29 maggio 1919 Albert Einstein apparentemente provò “che noi viviamo in uno spazio tempo curvato quadridimensionale”, in cui spazio e tempo sono due entità unite insieme come fossero una “fabbrica”. Egli riteneva che un oggetto come la Terra, ruotante nello spazio, “dovrebbe trascinare insieme ad essa spazio e tempo...”; ancora, riteneva che questa “fabbrica di spaziotempo” curvasse interiormente attorno a un corpo planetario. Così, egli affermava: la gravità non è affatto una forza misteriosa che agisce a distanza, bensì si tratta del risultato di un oggetto che cerca di camminare in linea retta attraverso una spazio che risulta curvato dalla presenza di corpi materiali.
Spazio curvo ? “Un attimo…non si suppone che lo spazio sia vuoto ?”, potreste domandare. Come è possibile curvare qualcosa che è vuoto ? Come possiamo vedere, il problema fondamentale nel visualizzare il modello di gravità di Einstein risiede tutto nel termine “curvo”, poiché si tratta di qualcosa che una superficie piana ed elastica dovrebbe riuscire a fare. Invece, quasi tutti i tentativi di visualizzare i risultati raffigurano i pianeti come se fossero dei pesi che abbassano un immaginario strato piano di gomma esteso per tutto lo spazio come “fabbrica” dello spazio-tempo. Un oggetto come una cometa o un asteroide, nel muoversi verso la terra, segue semplicemente la geometria dello strato. Il problema con questo modello è che qualunque curvatura dello spazio-tempo avrebbe bisogno di essere portata dentro un oggetto sferico da tutte le direzioni, non solo da un piano liscio. E ancora, si richiede una forza di gravità, per tirar giù un peso in uno strato piano di gomma. In uno spazio senza peso, la sfera e il piano devono semplicemente fluttuare insieme.
In realtà, il verbo “fluttuare” è più preciso di “curvare”, e la gravità è una forma di energia eterica che fluttua costantemente in un oggetto. Le equazioni gravitazionali non specificano in quale direzione una simile energia debba fluttuare, ma solo che la gravità esiste come forza responsabile del fatto che gli oggetti non possono volar via dalla terra. Tali idee possono essere collegate a John Keely, il dott. Walter Russell e alla più recente e brillante teoria di Walter Wright sulla “push gravity” (gravità di spinta).
Dopo aver stabilito che tutti i campi come la forza gravitazionale e quella elettromagnetica sono semplicemente differenti forme di etere/ZPE in movimento, abbiamo una sorgente attiva per la gravità, e una semplice e chiara ragione per la quale essa dovrebbe esistere. Osserviamo che ogni molecola di un intero corpo planetario deve essere sostenuta da un continuo flusso interno di energia eterica. La stessa energia che interviene nella creazione della Terra crea e fluttua dentro di noi. Allora, noi restiamo impigliati nella corrente gigante del fiume di energia che scorre all’interno della Terra, così come le zanzare restano incastrate in una zanzariera mentre l’aria continua a fluire attraverso la retina. I nostri corpi non possono spostarsi attraverso la materia solida, ma ciò è certamente possibile ad una corrente di energia eterica – e questa è una delle molteplici cose che Keely, Tesla, Kozyrev e altri hanno dimostrato. Un stella o un pianeta deve continuamente ricavare energia dal suo ambiente per riuscire a mantenersi in vita. Kozyrev ha fatto le stesse osservazioni a proposito del Sole negli anni ’50, concludendo che le stelle agiscono come “macchine che convertono il flusso del tempo in calore e luce”.
Quasi tutti gli scienziati occidentali ritengono che le teorie della relatività di Einstein, la generale e la ristretta, eliminino la necessità di fare riferimento all’etere – e, invece, Einstein sosteneva il rifiuto dell’etere nel 1910, che è l’anno in cui la scienza ufficiale ritiene conclusa la riflessione di Einstein sull’argomento. Tuttavia, nel 1920 Einstein afferma in realtà che “l’ipotesi dell’esistenza dell’etere non contraddice la teoria della relatività ristretta”. E nel 1924, scrive:... nella fisica teoretica, non andiamo da nessuna parte senza l’etere, cioè un continuum di proprietà fisiche definite, in quanto la teoria generale della relatività (…) esclude un’azione diretta a lungo raggio; e ogni teoria a breve raggio assume la presenza di campi continui, e, conseguentemente, l’esistenza dell’"etere”.
Nel 1913, il fisico Eli Cartan dimostrò per primo che la “fabbrica” (flusso) di spazio e tempo nella teoria della relatività generale di Einstein non solo “curvava”, ma possedeva in sé stessa anche un movimento di rotazione o spiraliforme conosciuto come “torsione”. Questa parte della fisica viene collegata esplicitamente alla Teoria Einstein-Cartan, o ECT. La teoria di Cartan da principio non venne presa troppo sul serio, poiché venne fuori prima dell’epoca della fisica quantistica, durante un periodo in cui si credeva che particelle elementari come gli elettroni rotassero o girassero intorno al nucleo. La maggior parte delle persone non sa che oggi viene generalmente accettato che lo spazio che circonda la Terra e probabilmente l’intera Galassia possiede una rotazione destrorsa, il che significa che l’energia sarà influenzata a girare in senso orario come se viaggiasse attraverso il vacuum fisico. L’opera del prof. Kozyrev costituì l’influenza principale per gli oltre 5.000 articoli russi su quest’argomento. Nei modelli di fisica classica, i campi torsionali non venivano mai considerati come una forza universale allo stesso livello del campo gravitazionale o elettromagnetico, soprattutto perché possedevano solo esistenza teorica. Cartan con la sua teoria originale del 1913 congetturò che i campi torsionali fossero quantificabili in 30 gradi di magnitudine più deboli della gravità, la quale a sua volta ne possiede 40 in meno del campo elettromagnetico! Con un livello di influenza tanto minuscolo, così affermano le teorie, i campi torsionali “rotanti naturalmente” costituivano in sostanza un insignificante granello di polvere non in grado di dare alcun contributo ai fenomeni osservabili nell’universo.
Per tutti gli scienziati in grado di mantenere la mente aperta, le opere di Trautman, Kopczyynski, F. Hehl, T. Kibble, D. Sciama e altri nei primi anni ’70 creavano onde di interesse verso i campi torsionali. Concreti fatti scientifici confutarono la teoria di Cartan, vecchia di 60 anni e più simile a un mito, che i campi torsionali fossero deboli, piccoli e inadatti a muoversi nello spazio. Il mito della teoria Einstein-Cartan era che i campi di torsione a spirale non avrebbero potuto muoversi (cioè rimanevano statici), e non avrebbero potuto esistere in uno spazio molto più piccolo dell’atomo. Sciama et al. hanno dimostrato che questi campi torsionali di base previsti nella ECT esistevano realmente, e ad essi ci si riferiva come a “campi torsionali statici”. La differenza consisteva nella dimostrazione dei “campi torsionali dinamici”, i quali possedevano proprietà più importanti di quelli statici, teorizzati dalla ECT.
Secondo Sciama ed altri, i campi torsionali statici sono causati da sorgenti ruotanti che non irradiano alcuna energia. Perciò, se si ha una qualsiasi fonte ruotante in grado di rilasciare energia sotto qualunque forma, come il Sole o il centro della Galassia, e/o una fonte ruotante che possiede più forme di movimento che agiscono contemporaneamente, come un pianeta che sta ruotando intorno al proprio asse e nello stesso tempo intorno al Sole, allora viene prodotta una torsione dinamica. Questo fenomeno permette alle onde di torsione di propagarsi nello spazio anziché permanere in un singolo punto “statico”. Così, i campi torsionali, come la gravità e l’elettromagnetismo, sono capaci di muoversi da un punto all’altro dell’Universo. Per di più, come scopriremo nei prossimi capitoli, Kozyrev dimostrò, decadi addietro, che questi campi viaggiano a velocità “superluminali”, ossia a più della velocità della luce. Avendo un impulso che si muove direttamente dalla “fabbrica dello spaziotempo”, che viaggia a velocità superluminali e che è separato da gravità ed elettromagnetismo, si arriva ad una significativa conquista della fisica, qualcosa che richiede che il “vacuum fisico”, la “zero-point-energy” o l’”etere” esistano realmente. - Continua.

venerdì 27 novembre 2009

Ritorno dell'Etere - La Spirale phi

Dato che il mondo occidentale conosce molto poco su Kozyrev, saranno utili alcune note biografiche e informazioni di ricerca, le quali mostreranno anche come egli sia ben lungi dall’essere una sorta di scienziato-mitomane: si tratta anzi di uno dei più eminenti pensatori russi del XX secolo. La prima pubblicazione scientifica di Kozyrev ebbe luogo quando aveva diciassette anni; gli altri scienziati si meravigliarono della profondità e della chiarezza della sua logica. La sua attenzione principale fu rivolta all’astrofisica, in particolare studiò l’atmosfera del Sole e delle altre stelle, il fenomeno delle eclissi solari e l’equilibrio della radiazione. A venti anni si laureò in Fisica e Matematica all’università di Leningrado, e a ventotto anni era già conosciuto come importante astronomo, e relatore a diversi convegni.
L’intensa vita di Kozyrev attraversò una fase sfortunata e difficile nel 1936, quando fu arrestato a causa della leggi repressive di Josef Stalin; subito dopo, nel 1937, iniziò un tormentoso periodo di 11 anni durante i quali conobbe tutti gli orrori di un campo di concentramento. Anche senza equipaggiamento scientifico, durante questo periodo gli fu data la più brutale delle iniziazioni nel campo della conoscenza nascosta. In questo stato, egli meditò profondamente sui misteri dell’Universo, prestando attenzione a tutte le strutture esistenti nella vita, in cui così tanti differenti organismi manifestano segni di asimmetria e/o sviluppo a spirale. Kozyrev sapeva che, a metà dell’Ottocento, Louis Pasteur aveva scoperto che il blocco di vita in formazione noto come “protoplasma” era intrinsecamente non simmetrico, e che le colonie di microbi crescevano in una struttura a spirale. Queste proporzioni in espansione soggiacevano anche alla struttura di piante, insetti, animali e uomini, come la forma a spirale nota come Fibonacci, Sezione Aurea, o spirale “phi”.
Dalle sue osservazioni illuminate nel campo di prigionia, Kozyrev ritenne che tutte le forme di vita dovevano essere composte da una forma di energia invisibile a spirale, in aggiunta alle loro normali proprietà di ottenere energia per mezzo di cibo, liquidi, respirazione e fotosintesi.
Kozyrev teorizzò che cose come la crescita della spirale del guscio e quale lato del corpo umano conterrà il cuore sono determinati dalla direzione di questo flusso. Da qualche parte nello spaziotempo dovrebbe esistere un’area in cui il flusso di energia produca spirali in direzione opposta, cosicché Kozyrev si aspettava che lì i gusci crescessero in direzione opposta, e che il cuore si trovasse dalla parte opposta della cavità corporea.
Questo concetto di energia a spirale potrebbe sembrare non realistico in biologia. Eppure Kozyrev suggerì che la vita non avrebbe avuto altri modi di manifestarsi, poiché essa crea continuamente la sua energia a spirale per sostenersi, e perciò ogni momento del processo deve seguire le proporzioni. Quando Kozyrev venne finalmente riabilitato e liberato dal campo di prigionia, nel 1948, fece ritorno alle sue ricerche, e fece delle predizioni sulla Luna, Venere e Marte, che furono in seguito convalidate dai ricercatori spaziali sovietici più di dieci anni dopo. Con questo si guadagnò la considerazione generale dei sovietici, che lo considerarono un pioniere della corsa allo spazio. Quindi, nel 1958 il prof. Kozyrev attirò su di sé una controversia a livello mondiale, dichiarando che la Luna presentava attività vulcanica in prossimità del cratere Alphonsus. Se questa scoperta si fosse dimostrata vera – cosa che la maggior parte di astronomi e scienziati si rifiutò fermamente di credere – avrebbe significato che la luna possedeva immense risorse naturali e sorgenti di forza, tali da rendersi utili come propellenti per lanciare l’umanità verso le stelle.
Il Premio Nobel statunitense prof. Harold Urey fu tra i pochi che credettero all’ipotesi di Kozyrev sull’attività vulcanica lunare, tanto da spingere la NASA a svolgere ricerche in merito. Il risultato fu che la NASA lanciò l’immenso progetto “Moon Blink” (battito lunare), che in seguito fu in grado di confermare le asserzioni di Kozyrev, avendo scoperto significative emissioni di gas sul suolo lunare.
Come detto, i modelli di energia a spirale si svelarono agli occhi dell’illuminato prof. Kozyrev mentre si trovava nel campo di concentramento. La sua “conoscenza diretta” lo informò che questa energia a spirale era, in effetti, la vera natura e manifestazione del “tempo”. Naturalmente, egli trovò che la nozione di “tempo” che possediamo doveva essere qualcosa di più che un semplice calcolo di durata. Kozyrev ci spinge a tentare di trovare una causa per il tempo, qualcosa di tangibile ed identificabile nell’Universo che noi possiamo associare al tempo. Dopo averci pensato per un po’, possiamo concludere che il tempo non è nient’altro che un movimento a spirale. Sappiamo che stiamo tracciando un complesso modello di spirale attraverso lo spazio grazie ai modelli orbitali della Terra e del Sistema Solare. E adesso, lo studio della “temporologia”, o scienza del tempo, è sotto continua, attiva investigazione dall’Università di Stato di Mosca e dalla Fondazione Umanitaria Russa, ispirata dal lavoro pionieristico del prof. Kozyrev. Sul loro sito web, essi affermano che: Secondo noi, la “natura” del tempo è il meccanismo che causa cambi apparenti e nuovi accadimenti nel mondo. Comprendere la natura del tempo significa concentrare l’attenzione su un processo, un fenomeno, una “carriera” nel mondo materiale le cui proprietà potrebbero essere identificate o corrispondere a quelle del tempo.
Tutto ciò potrebbe a prima vista apparire strano: un albero che cade su un vostro terreno potrebbe essere stato causato da forte vento, piuttosto che dal “flusso del tempo”. Piuttosto, bisognerebbe chiedersi che cos’è che ha causato il soffio del vento.In ultima analisi, il maggior responsabile di ciò è il movimento della Terra intorno al proprio asse. Perciò, tutti i cambiamenti sono causati da qualche forma di movimento, e senza movimento non può esistere il tempo. Diversi studiosi i cui lavori sono pubblicati sull’Istituto Russo di Temporologia, concordano sul fatto che se Kozyrev avesse cambiato la sua terminologia, usando la parola “tempo”, anziché termini scientifici più comuni come “etere” e “vacuum fisico”, allora molte persone sarebbero state in grado di comprendere il suo lavoro prima. A questo punto, non è necessario al lettore approfondire la filosofia dell’energia a spirale come manifestazione del tempo, come sarà più chiaro in seguito.
Uno dei pochi ricercatori occidentali a rilevare le opere del prof. Kozyrev fu il dott. Albert Wilson dei Douglas Research Laboratories in California, che affermò: Trovo che qualcosa di molto simile a ciò che ha teorizzato il prof. Kozyrev sarà istituzionalizzato nella teoria fisica entro dieci o vent’anni. Le implicazioni di ciò saranno rivoluzionarie. Sarà necessario lavorare per una generazione per integrare i salti in avanti che egli ha prodotto e incorporarli nella conoscenza scientifica. La previsione di Wilson si è rivelata ottimistica, in effetti solo adesso, alla prima decade del 21° Secolo siamo in grado di mettere insieme tutti i pezzi. Per dare consistenza ai nostri termini, useremo le espressioni scientifiche comuni “campi di torsione” oppure “onde di torsione” nel riferirci al flusso spiraliforme di energia-tempo scoperta da Kozyrev. Molti scienziati occidentali che hanno esplorato questo argomenti, in particolare il Ten. Col. Tom Bearden, definiscono tali campi come “onde scalari”, ma noi riteniamo che l’espressione “onde di torsione” è in ultima analisi di più facile approccio, anche perché ci rimanda al modello a spirale. Il lettore dovrebbe poi tenere presente che in tutti i casi, ciò di cui ci occupiamo è semplicemente un impulso di momentum ( che viaggia attraverso il medium dell’etere/ZPE/vacuum fisico, e non possiede qualità elettromagnetiche).
Prima che Kozyrev avesse mai iniziato a condurre i suoi esperimenti, già esisteva una buona, solida fondazione teoretica che aveva già dato i suoi risultati. -Continua

mercoledì 25 novembre 2009

Ritorno dell'Etere- Il sogno di Kozyrev

La sensazionale prova scientifica che tutta la materia fisica è formata da un “etere” di energia invisibile e cosciente risale almeno agli anni ’50. Il rinomato astrofisico russo prof. Nikolaj A. Kozyrev (1908-1983) ha dimostrato senza ombra di dubbio che una simile sorgente di energia deve esistere; e il risultato di ciò fu che egli divenne una delle figure più controverse nella storia della comunità scientifica russa. Le imponenti conseguenze delle sue ricerche, e di tutti coloro che lo seguirono, furono completamente nascoste dall’ex Unione Sovietica; ma con la caduta della Cortina di Ferro e l’avvento di Internet finalmente abbiamo la possibilità di accedere ai “segreti più nascosti della Russia”. Il seme delle scoperte di Kozyrev ha prodotto come frutto due generazioni di rimarchevoli ricerche da parte migliaia di studiosi specialisti in materia, cosa che ha cambiato profondamente la nostra concezione dell’Universo.
Il fatto di attribuire a Kozyrev una menzione di rilievo vuole essere un modo per far capire permanentemente ai nostri lettori l’importanza e l’impatto storico di questo studioso.
Il termine “aether” in greco significa “splendore”, e la realtà fondamentale di una tale invisibile, fluida sorgente di energia universale. L’esistenza dell’etere è stata manifestamente accettata senza riserve nei circoli scientifici a partire dai primi anni del XX secolo, dopo che l’esperimento Michelson-Morley del 1887 era stato “cooptato” per provare che una simile forma di energia nascosta non esisteva. D’altra parte, le scoperte più recenti sulla “massa oscura” , l’”energia oscura”, le “particelle virtuali”, il “vacuum flux”, e l’”energia del punto-zero”, per citarne solo alcune, hanno portato gli scienziati occidentali riluttanti a dover riconoscere che invece doveva esistere un medium energetico nascosto nell’Universo.
Finché si adopera un termine rassicurante come “quantum medium” anziché la parola proibita “etere”, è possibile parlare sulla stampa ufficiale senza timore di cadere nel ridicolo. L’establishment scientifico di base è assai duramente polarizzato contro chiunque si avvicini ad una teoria “eterica”: loro “sanno” che una simile teoria (la loro) è palesemente falsa, e si batteranno vigorosamente per questo. Comunque, una simile repressione non fa altro che incrementare il desiderio e l’impegno di quanti si adoperano per risolvere il puzzle.
Uno dei primi esempi della prova dell’esistenza dell’etere proviene dal dott. Hal Puthoff, un rispettabile scienziato della Cambridge University. Puthoff menziona di frequente gli esperimenti compiuti all’inizio del XX secolo, prima dell’avvento della teoria meccanica dei quanti, che cercavano di definire se ci fosse una forma di energia nello spazio vuoto.
Per verificare quest’idea in laboratorio, era necessario creare uno spazio completamente privo di aria (il vacuum), schermato e protetto da tutti i tipi di radiazione elettromagnetica, usando ciò che è noto con il nome di gabbia di Faraday. Questo vacuum veniva portato alla temperatura di meno 273 gradi (lo zero assoluto), alla quale tutta la materia dovrebbe smettere di vibrare e di produrre calore. Questi esperimenti provarono che, anziché assenza di energia nel vacuum, si verificava un tremendo aumento di essa, per giunta da una fonte non-elettromagnetica !
Il dott. Puthoff ha spesso definito questo processo come “un calderone in ebollizione” di energia alla più elevata magnitudine. Dato che questa energia potrebbe essere trovata allo zero assoluto, tale forza è stata chiamata “energia del punto zero” o ZPE (zero point energy), mentre gli scienziati russi di solito la definiscono “il vacuum fisico”, o PV (phisical vacuum). Affermati fisici John Wheeler e Richard Feynman hanno calcolato che: La quantità di zero point energy nel volume spaziale di un singolo bulbo luminoso è potente abbastanza da portare tutti gli oceani del mondo al punto di ebollizione ! Chiaramente, non abbiamo a che fare con una forza tenue e invisibile, ma con una fonte di potenza incredibilmente elevata, che potrebbe avere capacità necessaria per sostenere l’esistenza di tutta la materia fisica.
Nella nuova visuale scientifica che emerge dalla teoria dell’etere, tutti e quattro i campi di forza, il campo gravitazionale, il nucleare forte e quello debole, il campo elettromagnetico, sono in sostanza differenti manifestazioni dell’etere/ZPE. Per avere un’idea di quanta energia “libera” esista intorno a noi, il prof. M.T. Daniels calcola che la densità di energia gravitazionale vicino la superficie della terra corrisponde a 5,74 x 10^10 (t/m^3). (Non bisogna dimenticare che la gravità potrebbe essere semplicemente un’altra forma di etere secondo questo nuovo modello).
I calcoli del prof. Daniels rivelano che il prelevamento di 100 kilowatt di questa potenza di “energia libera” dal campo gravitazionale intacca un estremamente piccolo 0,001% dell’energia naturale che è stata prodotta in quell’area.
Molti del resto sono i miti della fisica quantica; basti pensare che il consueto modello dell’atomo a “particella” è seriamente errato. Come suggerisce la teoria della relatività di Einstein, tutta la materia fisica, in ultima analisi, è composta da pura energia, e non vi sono “particelle pesanti” da rinvenire nel regno quantico. Sempre più spesso la comunità scientifica viene forzata ad accettare il fatto che gli atomi e le molecole siano come la fiamma di una candela, in cui l’energia che essa rilascia (come il calore e la luce della fiamma) deve essere bilanciata dall’energia che assorbe (come la cera della candela e l’ossigeno dell’aria). Quest’”analogia della candela” è un tratto distintivo del modello del dott. Hal Puthoff, con cui egli cerca di spiegare per quale motivo l’elettrone ipotetico non irradia intorno tutta la sua energia e precipita dentro il nucleo. Questo apparente “moto perpetuo” entro l’atomo viene spiegato semplicemente dai più come “la magia della meccanica quantistica”. Per essere realmente in grado di grattare la scorza del lavoro e delle relative scoperte di Kozyrev, sono richieste certe nuove analogie per la materia fisica. L’opera di Kozyrev richiede rigorosamente che noi siamo in grado di visualizzare tutti gli oggetti fisici della materia dell’Universo come se essi fossero spugne immerse nell’acqua. In tutte queste analogie, dovremmo considerare le spugne come se fossero rimaste immerse nel liquido per tutto il tempo sufficiente affinché arrivassero ad essere sature. Tenendo presente questo, ci sono adesso due cose che possiamo fare con le spugne imbevute: possiamo decrementare il volume dell’acqua che esse contengono oppure incrementarlo, per mezzo di alcune procedure meccaniche molto semplici.
- 1. decrementare: se una spugna imbevuta viene strizzata, raffreddata o ruotata, parte dell'acqua che essa contiene verrà rilasciata nelle vicinanze, diminuendo la sua massa. lasciando riposare la spugna subito dopo, la pressione dei milioni di piccoli pori viene alleggerita, portandola a poter nuovamente assorbire altra acqua e ad espandersi nuovamente entro la sua normale massa a riposo.
- 2. incrementare: possiamo anche pompare più acqua nella spugna in posizione di riposo, scaldandola (facendola vibrare), portando così i pori ad espandersi più della loro normale capacità ricettiva. In questo caso, dopo aver rilevato la pressione aggiunta, la spugna rilascerà naturalmente l'acqua in eccesso e si ritrarrà di nuovo alla sua massa a riposo.
Anche se potrebbe apparire impossibile alla maggior parte delle persone, Kozyrev ha dimostrato che scuotendo, facendo girare, riscaldando, raffreddando, facendo vibrare o rompendo oggetti fisici, il loro peso può essere incrementato o decrementato di piccole ma significative unità. E questo è solo uno degli aspetti del suo eccezionale lavoro. -Continua

ven

Recentemente dei ricercatori dei laboratori navali della US Navy, hanno rivelato che sono riusciti a produrre prove "significative" della presenza della fusione fredda, ancora considerata come una sorgente potenziale energetica in maniera molto scettica dalla comunità scientifica. Lunedì scorso gli scienziati hanno indicato una prima chiara prova che le reazioni nucleari a bassa energia (low-energy nuclear reaction (LENR)) o dispositivi a fusione fredda possono produrre neutroni, particelle subnucleari che gli scienziati indiccano come prove di reazioni nucleari. "Le nostre prove sono molto significative," dice l'analista chimico Pamela Mosier, capo dei sistemi di guerra navale e spaziali della marina statunitense (SPAWAR) sito a San Diego, California. "A nostra conoscenza questa è la prima prova scientifica della produzione di neutroni ad alta energia da dispositivi LENR, aggiunge il co autore dello studio.
I risultati dello studio sono stati presentati all'annual meeting dell'American Chemical Society a Salt Lake City, Utah, circa 20 anni dopo un'altro episodio. Infatti la stessa città è stata il luogo di una famosa presentazione sulla fusione fredda nel 1989 fatta da Martin Fleishmann e Stanley Pons che a suo tempo fecero tanto scalpore in tutto il mondo. Malgrado il clamore della scoperta sulla fusione fredda lo studio di Fleishmann-Pons cadde in discretico in quanto altri ricercatori non furono in grado di riprodurre il risultato. Gli scienziati stavano lavorando da anni alla reazione nucleare detta di "fusione fredda" che da se può diventare una fonte di energia economicamente valida almeno per ridurre significativamente l'uso del petrolio a regime per almeno un 60/65%. Paul Padley, un fisico dell'univeristà di Rice che ha revisionato il lavoro pubblicato di Mosier-Boss, ha affermato che lo studio non fornisce una prova plausibile su come la fusione fredda abbia luogo nelle condizioni descritte.
"Questa fallisce nel provare un razionale teoretico per spiegare come la fusione fredda avvenga a basse temperature, e in questa analisi l'articolo di ricerca non riesce ad escludere altre cause per la produzione di neutroni".
"L'intero punto della fusione è: come puoi ottenere la fusione tra due atomi se la forza repulsiva nucleare è talmente intensa che devi necessariamente avere temperature e quindi energie elevate per superarla?"
Ma Steven Krivit, editore del New Energy Times, afferma che lo studio è "enorme" e che potrebbe aprire nuovi campi della fisica. I neutroni prodotti nell'esperimento " potrebbero non essere causati dalla fusione, ma forse da qualcosa di nuovo, un processo nucleare sconosciuto". Krivit ha monitorato gli studi sulla fusione fredda per oltre 20 anni e prosegue: "Stiamo pensando ad un nuovo campo della scienza che sia un ibrido tra chimica e fisica".
E' curioso pensare che tutta questa solfa delle notizie non notizie, del detto e non detto continui inmperterrita da oltre 20 anni. Oramai le prove sperimentali sono di una tale portata che la fusione freddà esiste ed è una realtà che non si può più negare, per la quale però mancano i fondamenti teorici dato che quelli attuali non sono adeguati a spiegare il fenomeno. Nel lontano 1991 fu fatto un esperimento all'ENEA che dimostrava inequivocabilmente la natura nucleare di un prodotto di fusione fredda a casua del numero elevato di atomi di Elio, redisuo della combustione da fusione.
Basta adesso. Il processo finalmente esiste ma "deve essere una branchia nuova della scienza: un ibrido di chimica e fisica". Ma Andiamo. Il processo è noto da oltre 65 anni perché attraverso questa "fase elettroluminosa di trasmutazione dei metalli" che utilizza questo fenomeno (così fu correttamente chiamato all'epoca), i nazisti riuscirono, vicino ad Auschwitz, a produrre qualcosa come centinaia di tonnellate di uranio arricchito con un grado di purezza talmente elevato che neanche nei migliori processi di raffinazione moderni del minerale quei livelli si riescono a raggiungere. Le prove documentali ci sono, gli archivi sono stati aperti, le informazioni sono finalmente iniziate a circolare. Non si poteva negare a lungo questo fenomeno, e allora cercano di impossessarsene per cercare ancora una volta di impedire che venga fatta ricerca vera su questa fenomenologia. Non prendiamoci in giro, una scoperta nel laboratori militari?? No, casomai una ingegnerizzazione, ma di fatto solo una conferma di quanto saputo fino ad oggi: che il fenomeno esiste ed è reale. Il fatto che non lo si riesca ancora a capire è dovuto alla cecictà e alla rigidità delle menti scientifiche che non riescono a mettere in discussione tutto il costrutto teorico moderno. La teoria unificata delle particelle è un grande castello di carte che cadrà non appena l'LHR di Ginevra scoprirà che il Bosone di Higgs,( che nella teoria è quella che da la massa ad un corpo)...NON ESISTE!
E' difficile pensare che questa cosa sia vera, ma per fortuna un numero crescente di scienziati sta seriamente iniziando a dubitare della validità di tutto il modello standard: un modello che, completato teoricamente a metà degli anni settanta, fino ad oggi non è riuscito ad unificare le tre forze nucleare forte, nucleare debole ed elettromagnetica con l'ultima forza che si rifiuta di "cooperare": la gravitazionale.
Solo cambiando il paradigma di riferimento forse si riuscirà a capire che non è la realtà che sbaglia ma che è il modello teorico. Sembra quasi una traslazione dal modello economico del liberismo: "la teoria economica è giusta, è la realtà che è sbagliata" e quindi se ci sono carestie, distruzione di valore, iperinflazione etc. etc dobbiamo dare la colpa non già ad economisti bottegai alla Adam Smith, ma al grano coltivato dalla terra che non riesce a fare profitti superiori al 20% (a malapena arriva al 5%).
Estremamente schifoso anche per me. Per fortuna le cose non sono così. E nella scienza, che nella sua versione attuale sta finalmente mostrando crepe e faglie di rottura, si cerca di salvare il salvabile mettendo le mani su "anomalie scientifiche" che hanno un grande impatto sui media, come la fusione fredda, cercando di guidarle o comunque influenzarle verso qualcosa che non collida con quanto fatto fino ad ora e che non leda interessi di multinzionali e corporation che continuano a coprire di soldi istituti, facoltà, università e ricerche che non vadano contro i loro interessi.
In fin dei conti sono solo "prove di fusione fredda".

mercoledì 18 marzo 2009

La campana di Ginevra


Recentemente stavo sistemando la mia libreria quando mi è capitato sottomano un testo sulle note Centurie di Nostradamus. Non che sia un suo fan o seguace, tutt'altro. Ma in virtù delle recenti scoperte evidenziate sull'esperimento della campana nazista, mi è balzato agli occhi una centuria con la relativa interpretazione(si spera corretta, dopo tanti anni di studi fatti da esegeti del settore).
In essa si parla di una battaglia importante che dovrebbe svolgersi nell'intorno di Ginevra, in un periodo storico della terza guerra mondiale di la da venire, in cui lo scontro tra i residui di un esercito europeo e cristiano, che cerca di difendere una Francia oramai arroccata da tre fiumi (Garonna,Loira e Senna), e le preponderanti forze islamiche e mussulmane che stanno per dare il colpo finale con un esercito di centinaia di milioni di soldati, si risolverà in una battaglia decisiva del conflitto facendola assurgere ,come importanza, a quella di Stalingrado della seconda guerra mondiale: la battaglia di svolta. In una di queste centurie si racconta come, un gruppo di soldati francesi travestiti da "preti" ( non si sa se in maniera letterale o cos'altro), riusciranno a penetrare nei pressi della città Elvetica occupata per azionare un'arma che ucciderà milioni di soldati. In queste stesse centurie, si riporta come, "subito dopo il suo utilizzo", milioni di soldati islamici moriranno e l'olezzo dei loro cadaveri ammorberà l'aria a tal punto che il sapore dolciastro delle carni decomposte si sentiranno a chilometri di distanza.
Ebbene questo passaggio confesso, mi ha colpito.
Semplicemente sia perché uno degli effetti della "Campana" o "Glocke" tedesca procurava proprio, "subito dopo il suo utilizzo", una decomposizione repentina di sostanze organiche, sia forse perché vicino a Ginevra esiste, inaugurata da poco, il più grande collisore di adroni (particelle pesanti come protoni e neutroni) della terra ( da cui il termine Large Hadron Collider: LHC); l'unico dispositivo che, se fatto funzionare secondo i principi della Campana, è in grado di generare quella enorme radiazione quantica capace di coprire una vasta area di diverse centinaia di KM quadrati e inondare una zona sufficientemente vasta per contenere all'interno quei "milioni di soldati" riportati nelle centurie.
Impressionante, non c'è che dire.
Non so se quello che riporta questo autore del '500 siano frutti di falsi presagi, imposture, alchimie di varia natura o squarci di visioni quasi profetiche. Di fatto quello che colpisce è che un evento del genere, per quanto ancora oggi non si conosca bene e a fondo i principi scientifici e matematici alla base del suo funzionamento, ma pur sempre verificato come esistente sulle esperienze fatte dalla Germania Nazista, almeno nei suoi effetti, ben documentati in svariati archivi, risulti probabile se non possibile.
Da un paziente e difficile lavoro di raccolta, analisi e vaglio delle prove storiche fin qui pervenute, il lavoro degli scienziati tedeschi aveva aperto una filone di ricerca del tutto diverso della scienza "ufficiale", diverso ma non per questo meno preciso, anzi. Partendo dal presupposto che la relatività fosse una "contaminazione ebraica della scienza", viste le origini di Einstein, il grosso del lavoro partiva dai principi e dalle fondamenta della fisica quantistica che proprio in Germania aveva avuto inizio dagli anni venti.
Ebbene, per quanto possa sembrare di difficile comprensione come senso comune, la meccanica quantistica è la teoria che di gran lunga riesce a predire con il più elevato grado di accuratezza la manifestazione dei fenomeni fisici. Molto di più della stessa relatività o della vecchia meccanica classica. E la meticolosità della scuola di Fisica avanzata di Heidelberg non ha fatto che costruire in maniera robusta e strutturata tutto il fondamento teorico su cui si basa tale Teoria.
Non si contano più le innumerevoli e pressoché infinite conferme sperimentali di tale costrutto matematico, a parte piccole divergenze che ancora oggi si continua ad indagare con paziente lavoro di ricerca e verifiche scientifiche.
Nelle elaborazioni teoriche eseguite sulla scia di quella rivoluzione concettuale della Fisica tra gli anni venti e trenta del secolo scorso passati alla storia come "anni ruggenti",( quasi irripetibili: dopo di loro non si sono avute innovazioni della stessa portata), un elemento di particolare interesse suscita il lavoro dei Gravitoni portato avanti da Gherlach. Nel 1938, Tesla in persona, Fisico ed inventore ripudiato dalla stessa comunità scientifica ufficiale, annunciò che avrebbe a breve dimostrato, in maniera inconfutabile, l'errore di equivalenza della ben nota formula Einsteniana: E= mc2. In particolare fece intuire che non era la materia a trasformarsi in energia, ma la rottura tra gli stati quantici dell'Etere che rilasciava energia, di cui la materia non era altro che un mezzo di conduzione. Il concetto di Etere, ossia di un mezzo, di un "medium" che media l'iterazione di un campo e/o di una forza tra due oggetti ( come l'aria è il mezzo che "conduce" le onde sonore) era stato infranto dalla formulazione della relatività sin dal 1905. Tesla lo reintroduce ma non come Etere continuo, classico diremmo noi, ma come Etere "quantico". Purtroppo, o per fortuna, lo stesso Tesla non ha dato seguito alle sue anticipazioni, ma anzi da quel momento in poi si chiuse in un silenzio totale fino alla sua morte avvenuta nel 1943. Gerlach riprese nei sui studi il concetto di Etere quantico addirittura già nei primi anni Trenta e lo elaborò una teoria fisica per descrivere il concetto e la natura dei gravitoni detta Vorticolare, in cui ogni manifestazione della materia era nient'altro che un aggregazione di vortici dello spazio quantico o "quantizzato" su cui si poteva basare non solo l'esistenza della stessa materia ma anche delle forze e dei campi che agiscono nell'universo. Se si fosse reso possibile "rompere" quei flussi o vortici quantizzati mediante forze elettromagnetiche opportunamente modulate, secondo Gerlach si sarebbe potuto liberare un'energia notevole da tali vortici in una forma detta "Radiazione Quantica" ben superiore a quelle che si può ottenere non solo dai processi di fissione, ma anche da quelli di fusione della materia. Lo stesso Gerlach, come abbiamo avuto modo di raccontare in interventi precedenti, era il responsabile teorico del progetto Tedesco della Campana.
Utilizzando quello che sappiamo del lavoro fatto, ancora incompleto come un grande puzzle incompiuto ma in cui a grandi linee si inizia ad intravedere il senso generale, il principio di funzionamento della campana può essere applicato all'interno dell'LHC di Ginevra facendo fluire fasci di particelle altamente radioattive, se non in stato di plasma ionizzato, in due flussi ad altissima velocità in direzione opposta mantenendoli separati e modulando ad altissima frequenza le variazioni dei campi magnetici utilizzati per mantenere la coerenza dei fasci particellari e che sono di elevata potenza( detti Super magneti Superconduttori che lavorano a temperature prossime allo zero assoluto), al fine di "modulare" e mettere in "Risonanza Quantica" gli stati di questi "vortici quantistici" per romperli ed emettere le sottostanti radiazioni ad alta energia che si possono generare.
Insomma la fattibilità del fenomeno potrebbe essere realizzabile, e la centuria rischierebbe di non essere solo un testo campato in aria. Ma tutto dipende dal pesante fardello che impedisce, ai rari ricercatori della verità e che lavorano nel campo della Fisica, di procedere in tale direzione in una valutazione teorica e pratica del fenomeno ancora tutta da valutare appieno. Si potrebbe parlare di Scienza Negata ancora una volta. Ma forse, ed alcuni indizi lo lasciano supporre, il fatto che essa sia Negata è che le conseguenze di tale costrutto Teorico rischiano di essere devastanti. Tale teoria consentirebbe di unificare, finalmente in maniera elegante e solida, le 4 forze elementari della natura ( elettromagnetica, nucleare forte, nucleare debole e gravitazionale), di poter creare motori antigravitazionali o generare energia dalla gravità se non persino avere la possibilità di viaggiare tra le stelle. Ma una sua conseguenza nefasta, e gli studi su tali fenomeni avviata dai nazisti durante l'ultima guerra ne sono la dimostrazione, è la possibilità di creare generatori coerenti quantici che possono spazzare via la terra in men che non si dica disintegrandola, con costi di realizzazione ben inferiori a quelli richiesti per ottenere la Bomba Atomica e che, al suo cospetto, si ridurrebbe ad un semplice mortaretto.
Non so se riusciremo a capire questi fenomeni di Fisica Vorticolare a fondo e bene, o se continuerà invece questa cortina del silenzio imposto su tale fenomenologia. Sta di fatto che, in ogni caso, sarà la "Campana di Ginevra",forse, che rischierà di farcelo sapere in ogni caso.

lunedì 2 marzo 2009

La Scienza Rimossa


Corentin Louis Kervran è stato un Chimico Francese ed esperto di Medicina del Lavoro, in Igiene, Agricoltura.Per vent'anni è stato direttore dei servizio nazionali francesi per lo studio delle nuove questioni scientifiche e in particolare delle misure di prevenzione degli effetti dannosi prodotti dalle radiazioni atomiche sull'organismo umano. Il suo nome è comparso, più volte, a partire dal 1975, fra i candidati dal Premio Nobel di fisiologia e medicina. La sua opera di enorme importanza, così come ha dimostrato il dibattito aperto in seguito all'affaire fusione nucleare "fredda", è ancora ben lontano dall'essere "compresa", perlomeno negli ambienti cosiddetti "scientifìci". Diciamo "compresa", ma, in realtà, la "comprensione" ci fu, eccome! Ovviamente, dapprincipio, le conclusioni raggiunte da Kervran sin dagli anni sessanta, affrontarono il vaglio della "Comunità scientifica" che pose immediatamente il "veto" a quella che sarebbe equivalsa ad una "dichiarazione di invalidità totale" del principio di Einstein e Langevin dell'equivalenza tra energia e massa. Ma nel corso degli anni, proprio di fronte alla impressionante mole di dati e "conferme" sperimentali, l'aut-aut posto dai fisici "ufficiali" dovette “ammorbidirsi” ed ammettere una “terza via”: nacque così l’ipotesi dei neutrini, che troverà conferma proprio da parte della comunità scientifica. Kervran, con le sue teorie, le sue osservazioni, il suo “effetto Kervran”, furono prima rifiutati, poi riconosciuti – perché sperimentati dalla Scienza ufficiale – ed infine semplicemente RIMOSSI dalla stessa Scienza Ufficiale che li aveva sperimentati”.
Le sue osservazioni partirono dalla constatazione che le galline alimentate con cibi pressochhè poveri di calcio, riuscivano a produrre una quantità, quattro volte superiore a quella ingerita, sia nei gusci delle loro uova sia nelle feci espulse. Analisi successive e sperimenti di varia natura non poterono far altro che CONSTATARE che nell'organismo delle galline si aveva una vera e propria trasmutazione dei metalli, cosa verificata anche per altri componenti organici, fenomeno tipicamente nucleare ma senza una vera e propria emissione di calore e/o energia tipica delle reazioni nucleari tradizionalmente sperimentate in questi casi.
Le sue ricerche iniziate tra la fine degli anni 50 ed i primi sessanta, con grande scetticismo da parte di molti fisici, condusse a delle verifiche sperimentali non solo valide per il calcio ma anche per il magnesio.
Tale atteggiamento di reazione negativa si è anche verificato dal 1989 in poi di fronte agli esperimenti di fusione nucleare fredda, ma c'è qualcosa di più che ci dice Kervran e che è stato ‘completamente’ rimosso:
Gli esperimenti furono fatti nel 1973/74 nei laboratori ufficiali!
Dice Kevran:
“…soltanto a partire dal 1973 al CERN di Ginevra fu confermato che le trasmutazioni di elementi potevano aver luogo anche con reazioni a ‘debole energia' grazie all'intervento dei neutrini. Il grave errore dei fisici era stato fino ad allora quello di credere che le trasmutazioni di elementi potessero aver luogo soltanto con 'reazioni a forte energia' cioè con un’esplosione atomica. Perciò si ostinavano a pensare che le galline con la ‘bomba atomica nella pancia’ avrebbero dovuto scoppiare e trasformarsi in calore e luce. Il fatto è che, negli anni Sessanta, la fisica era in enorme ritardo sulla biologia. Con le comunicazioni scientifiche al CERN di Ginevra del 1973 e le conferme venute l’anno seguente dalle prove di laboratorio effettuate a Batavia è ad Argonnes negli Stati Uniti fu anche data la spiegazione del fenomeno. Esso era dovuto alla esistenza di 'correnti neutre' dovute appunto ai neutriní. Insomma nonostante quelli che oggi sono considerati i progressi favolosi della scienza ci vollero quindici anni per confermare e capire, da parte dei fisici, che, come io andavo dicendo da altrettanto tempo, le mie galline avevano la bomba atomica nella pancia. E badi bene che se mi diverto a parlare in questo senso è perché sono stato per venti anni addetto alla protezione dagli effetti atomici per la Francia ".
Ebbene il potere costituito (“scientifico", politico ed economico) ha seppellito con una tombale coltre di silenzio non solo ogni idea ed ogni pensiero partoriti dalla ricerca "secondo natura" ma anche la stessa storia degli esperimenti ormai assodati e certificati da parte della comunità scientifica stessa. Ed è divertente notare che l'ufficialità delle scoperte di Kervran viene da quello stesso CERN di Ginevra che oggi, con la direzione Rubbia, si adopera per negare ogni validità di esperimenti in tal senso (vedi Fleishmann-Pons il cui esperimento può benissimo essere valutato come un effetto Kervran).
Le reazioni ad energia debole riscontrate sono dovute al lavoro degli enzimi che modificando la struttura molecolare della cellula, la rende più sensibile all'azione dei neutrini: nella seconda è il neutrino che entra nel nucleo dell'atomo e modifica la sua struttura aggiungendo un protone che viene da un altro elemento, ossigeno in generale o idrogeno. Nel caso specifico, diciamo così delle 'galline', l'enzima fa penetrare nel nucleo del potassio, il quale possiede diciannove protoni un ventesimo protone, trasformandolo così in calcio che, come sappiamo, è un elemento composto da venti protoni".
Semplice, vero? Si osserva un fenomeno, lo si studia pazientemente, con la testa libera da ogni pregiudizio, poi si passa alla sperimentazione: si toglie il calcio e si guarda se viene il guscio, si dà il potassio (o magnesio o silicio) e si scopre che il guscio vien fuori anche senza calcio... si ripetono con pazienza gli esperimenti poi se ne cerca il perché ed il come, e a volte, come in questo caso, si trova anche il perché del come oltre al come del perché.
Kervran conclude auspicando che ì suoi studi entrino nei dibattiti scientifici e nei testi universitari perché, dice: "troppo spesso capita gli atenei formino per domani tecnici scienziati di ieri, e non di domani".
Non stupisce che questo principio di trasmutazione dei metalli era stato compreso ed attuato dagli scienziati Nazisti durante l'ultima guerra come elemento base per la raffinazione e l'arrichimento dell'uranio negli stabilimenti IG Farben di Auschwitz che portanono a produrre il combustibile per la Bomba Atomica Tedesca.
Eppure un tema come questo, affascinante poiché costituisce anche uno dei meccanismi base della vita stessa su questo pianeta, non è nemmeno accennato nei testi universitari. Anzi, è stato cancellato: necessario completamento dell’opera di rimozione.
“Mendeleiev ha parlato di elementi leggeri, elementi medi ed elementi pesanti. Tutta la fisica atomica attuale è basata sull’uso degli elementi pesanti. Però il fondamento della fisica atomica della natura, il meccanismo base che consente lo scorrere della vita son proprio gli elementi leggeri e la loro suscettibilità di trasmutazioni a bassa energia”
Un semplice caso di rimozione di una tesi scientificamente confermata per difendere l'"ufficialità" dell'ignoraza. Per nascondere una Scienza che rischierebbe di ledere interessi potenti e costituiti.
Il solito caso di Scienza Rimossa.

 

 

Antigravity.it   Prima scuola  di esperienze di  levitazione  in Europa   Antigravity.it  is a experience of levitation in Europe

http://www.antigravity.it/corso.html 

 

  http://www.antigravity.it/26082009.htm ..http://www.antigravity.it/29082009.htm http://www.antigravity.it/27082009.htmhttp://www.antigravity.it/28082009.htm  http://www.antigravity.it/30082009.htm nuovo segreto per arrivare alla levitazione fisica passando per il vuoto mentale by enrico 2009 http://www.antigravity.it/02092009.htm http://www.antigravity.it/03092009.htm http://www.antigravity.it/04092009.htm  http://www.antigravity.it/15092009.htm come fare levitare un uomo con un campo magnetico  http://www.antigravity.it/enrico.htm http://www.antigravity.it/enricovalbonesi.htm  http://www.antigravity.it/21092009.htm http://www.antigravity.it/22092009.htm http://www.antigravity.it/23092009.htm http://www.antigravity.it/24092009.htm http://www.antigravity.it/25092009.htm http://www.antigravity.it/26092009.htm http://www.antigravity.it/27092009.htm http://www.antigravity.it/28092009.htm http://www.antigravity.it/29092009.htm http://www.antigravity.it/30092009.htm ottobre 2009 : .http://www.antigravity.it/01102009.htm milano yoga festival ci saremo a meditare gratis con aerail yoga l anigravità e le discipline aeree ..sospesi in aria.. http://www.antigravity.it/03102009.htm http://www.antigravity.it/05102009.htm http://www.antigravity.it/06102009.htm http://www.antigravity.it/07102009.htm http://www.antigravity.it/08102009.htm http://www.antigravity.it/09102009.htm  oggi lancio di 3 kilotoni di materiale fissile sulla luna  http://www.antigravity.it/23092009.htm http://www.antigravity.it/23092009.htm http://www.antigravity.it/11102009.htm http://www.antigravity.it/12102009.htm http://www.antigravity.it/13102009.htm http://www.antigravity.it/14102009.htm 16personale  DA OGGI VEDRO' LE STELLE E LE CORRELAZIONI TRA SOLE E UOMO E CONTEMPLERO' LE RELAZIONI E L INTERDIPENDENZA TRA SPAZIO E UOMO http://www.googlesky.it/ http://www.antigravity.it/17102009.htm http://www.antigravity.it/18102009.htm http://www.antigravity.it/19102009.htm http://www.antigravity.it/20102009.htm http://www.antigravity.it/21102009.htm http://www.antigravity.it/22102009.htm http://www.antigravity.it/23102009.htm http://www.antigravity.it/24102009.htm http://www.antigravity.it/25102009.htm http://www.antigravity.it/26102009.htm http://www.antigravity.it/28102009.htm http://www.antigravity.it/29102009.htm http://www.antigravity.it/30102009.htm http://www.antigravity.it/01112009.htm http://www.antigravity.it/02112009.htm http://www.antigravity.it/03112009.htm http://www.antigravity.it/04112009.htm http://www.antigravity.it/05112009.htm http://www.antigravity.it/06112009.htm contro i vaccini dell influenza  http://www.antigravity.it/14112009.htmhttp://www.antigravity.it/14112009.htm http://www.antigravity.it/16112009.htm http://www.antigravity.it/17112009.htm http://www.antigravity.it/18112009.htm http://www.antigravity.it/19112009.htm http://www.antigravity.it/20112009.htm http://www.antigravity.it/21112009.htm http://www.antigravity.it/22112009.htm http://www.antigravity.it/23112009.htm  http://www.antigravity.it/24112009.htm  http://www.antigravity.it/25112009.htm http://www.antigravity.it/26112009.htm http://www.antigravity.it/27112009.htm http://www.antigravity.it/28112009.htm http://www.antigravity.it/29112009.htm http://www.antigravity.it/30112009.htm  http://www.antigravity.it/31112009.htm


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 22012009 http://www.antigravity.it/16012009.htm http://www.antigravity.it/17012009.htm http://www./18012009.htm
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 profezie del 2012 speciali : http://www.antigravity.it/16022009.htm http://www.antigravity.it/17022009.htm 
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 antigravitation, force physique présentée comme une hypothèse qui frésiste à la force de gravité (Physique) antigravitación (en física - fuerza hipotética contraria a la fuerza de la gravitación) antigravitatie (in fysica-hypothetische kracht tegengesteld aan aantrekkingskracht) anti-gravidade, força hipotética contrária à força da gravidade Antigravität (in der Physik der Anziehungskraft entgegenwirkende Kraft)

Антигравитация
Антигравитация — недоказанное явление гравитационного отталкивания или подавления притяжения, якобы существующее или имеющее возможность на существование наряду с обычным гравитационным притяжением.Как литературный приём, была неоднократно использована, например, Алексеем Толстым в Аэлите, Николаем Носовым в Незнайке на ЛунеУэллсом в романе Первые люди на луне.

Με την έννοια της αντιβαρύτητας (antigravity) εννοούμε μία υποθετική δράση η οποία αντιτίθεται στην επίδραση της βαρύτητας. Η αντιβαρύτητα μέχρι σήμερα δεν αποτελεί επίσημο και αυστηρά καθορισμένο επιστημονικό όρο. Χρησιμοποιείται γενικά για να υποδηλώσει την κατανίκηση της βαρύτητας με τη βοήθεια κάποιων τεχνητών μεσων, αλλά επίσης χρησιμοποιείται και στην προσπάθεια εξήγησης της επιταχυνόμενης διαστολής του σύμπαντος. Μέχρι σήμερα η επιστήμη δεν έχει καταφέρει να αποδείξει την ύπαρξη μίας τέτοιας δύναμης, όπως επίσης και οι υφιστάμενοι φυσικοί νόμοι δεν προβλέπουν την ύπαρξή της (ούτε όμως την απαγορεύουν). Παρ΄όλα αυτά, υπάρχουν αρκετές θεωρίες, μελέτες και πειράματα που ασχολούνται με τους τρόπους με τους οποίους θα ήταν δυνατό να επιτευχθούν φαινόμενα αντιβαρύτητας, αλλά και να εξηγήσουν επίσης την επιταχυνόμενη διαστολή του σύμπαντος. Μεταξύ αυτών, ορισμένα υπονοούν και την ανάγκη ύπαρξης της επίσης υποθετικής, εξωτικής αρνητικής μάζας (πχ μοντέλο σκουληκότρυπας, Alcubierre ή warp drive). ÇEKİM KESME ETKİSİ:Mahiyeti henüz keşfedilmemiş bir enerji sahasının, roket araçları ve insan vücudu gibi kütleler üzerinde yer çekim kuvvetini kaldırdığı veya azalttığı sanılan etki

(ש"ע) אנטיגרביטציה (בפיסיקה-כוח היפותטי המנוגד לכוח המשיכה)

ثقالة مضادة
الثقالة المضادة (Anti-gravity) هي قوى كونية تعتبر معاكسة لقوى الجاذبية. يعتقد بعض العلماء أنها القوى الغامضة التي تؤثر على المركبات الفضائية. رغم الجهود المبذولة، لم يستطع أحد إلى يومنا هذا إثبات وجود هذه القوى. تعتبر هذه القوى من المواضيع الرائجة في الروايات والأفلام العلمية الخيالية.من خلال صورة لأبعد مستعر أعظم بالفضاء التقطها تلسكوب (هبل) الفضائي وجد العلماء قوة مضادة للجاذبية غامضة تجعل الكون يتمدد بمعدل تسارعي منتظم. وهذا الاكتشاف يدعم مفهوما سبق لأينشتين اقتراحه من خلال مقولته عن الثابت الكوني (cosmological constant) ثم استبعده قائلا: هذه أكبر غلطة في عمري، فلقد كان لاكتشاف هذا المستعر مثارا للدهشة لفريق البحث ومن بينه الفلكي آدم ريس من جامعة بريكلي بكاليفورنيا. ولقد حاول الفريق المكون من 15 عالما البحث عن أخطاء ما في هذا الكشف الغريب فلم يجدوها.لأنه لو صح فإنه سيتحدى الأفكار السائدة عن تاريخ الفضاء والزمن. لأنهم اكتشفوا القوة مستعينين بتلسكوب هبل الفضائي والتلسكوبات الأرضية في هاواي وأستراليا وتشيلي. وعندما حللوا الضوء الوافد من 14 مستعر أعظم (نجوم متفجرة) تبعد عن الأرض بحوالي 7– 10 بليون سنة ضوئية (السنة الضوئية تعادل 6تريليون ميل) . وكان العلماء يتوقعون أن تمدد الكون متباطئ قليلا بتأثير الجاذبية.لكنه في الواقع يتسارع وسوف يستمر لدرجة أن كثيرا من الhjhjhjhنجوم التي نراها سوف تختفي بعد بلايين السنين ولن نراها وسيكون الكون مكانا مختلفا عما ألفنا عليه في رؤيتنا وسيكون فريدا. فلو كان تمدد الكون متسارعا فإن هذا معناه حل مسألة قياس عمر الكون لعشرة بلايين سنة . وهذا يعتبر عمرا أصغر وأقصر من عمر بعض النجوم . وهذا التضارب كانت متاهة واجهت الفلكيين . لكن لو كان معدل التسارع لتمدد الكون قدر .. فإن عمر الكون يناهز علي 14 بليون سنة . وهذا معناه أنه أقدم من أقدم النجوم ببليوني سنة.
antityngdkraft (fysik-motstånd till tyngdkraften)
Anti-gravity
Anti-gravity is the hypothetical idea of creating a place or object that is free from the force of   gravity . It does not refer to countering the gravitational force by an opposing force of a different nature, as a helium ballon  does; instead, anti-gravity requires that the fundamental causes of the force of gravity be made either not present or not applicable to the place or object through some kind of technological intervention. Anti-gravity is a recurring theme in science function , particularly in the context of spacecraft propulsion . The concept was first introduced formally as "Carvorite"  and has been a favorite  deus is macchina  since that day.