3) Invarianza riproduttiva
Con il termine Teleonomia, si definisce il fatto che tutti gli organismi
viventi sono dotati di un progetto conservato nelle loro strutture, e realizzato
nelle loro prestazioni, senza interventi esterni.
Questo fatto potrebbe star a significare che in realtà ogni particella del
creato, Quark ed Elettroni, possiedono una Loro memoria situata nelle Loro
Armoniche o Dimensioni superiori, dando ad ognuna di esse una loro unicità e
specificità.
Con il termine di Morfogenesi autonoma, si definisce la "libertà"
quasi totale, verso qualsiasi condizione esterna, con cui si assicura la
formazione e la crescita di tutte le forme di vita; tale meccanismo costituisce
la base della Teleonomia, e garantisce la conservazione e moltiplicazione delle
specie viventi.
Con il termine di invarianza riproduttiva, si definisce il fatto che tutti gli
esseri viventi hanno la possibilità congenita di conservare, riprodurre e
trasmettere tutta la memoria della loro evoluzione ai loro posteri.
Comunque anche se tutti gli esseri viventi sono dotati delle sopra citate tre
proprietà, essi sono Tutti sottoposti alla selezione naturale che li sottopone
la "libera concorrenza" della vita stessa. Questi fatti che avvengono
per puro "Caso", comunque vanno ad incidere sull'invarianza della Loro
struttura primitiva, e dopo che avvengono per un certo qual numero di volte,
vengono iscritti come mutazioni in detta struttura primaria, diventando a Loro
volta delle "Necessità".
Da questa storia evolutiva, lunga ormai per il nostro Pianeta circa 4 miliardi
di anni, dunque Monod arriva a considerare che la vita è nata per una serie di
Casi, trasformati poi dalla natura in regole di necessità; visione quindi
alquanto solo "tecnico - materialista" del tutto.
Personalmente trovo che il discorso di Monod esaurisce solo in parte la
richiesta di capire da dove arriva la vita e l'uomo; Monod non affronta mai il
motivo per cui tali casi messi in serie hanno prodotto dei sistemi belli ed
armonici come le Balene le Allodole le Farfalle ecc. Il canto di un Fringuello
è sempre intonato rispetto come quello di una Balena e di un Merlo, perché?????
Il titolo "Il caso e la necessità", ad avviso del sottoscritto,
potrebbe anche essere letto in tutt'altro modo: è un caso che c'è stato il
Big-Bang? che per caso ha generato Quark ed Elettroni? che per caso si sono
messi insieme con un certo ordine onde formare i primi Atomi di Idrogeno? i
quali per caso accumulandosi e comprimendosi hanno acceso le prime stelle? le
quali per caso dopo aver esaurito il loro combustibile Idrogeno hanno
collassato? e sempre per caso dopo 4 o 5 accensioni di stelle collassate e
miscelate con altro idrogeno vagante, con i pezzi sfuggiti alla loro attrazione
hanno cominciato a formare i pianeti? dai quali sempre e solo per caso ad un
certo punto è nata la vita biologica? la quale per caso nella sua evoluzione ad
un certo punto ha scodellato degli strani esseri come Merli, Allodole, Farfalle,
Balene, Tigri, Delfini, Lucciole, Serpenti, Uomini ecc. ecc.??????
Oppure tutti questi Casi rappresentano la Necessità di esprimere le Leggi
semplici e primordiali che esistono da sempre, e che rappresentano la natura
stessa di quello che Noi uomini usiamo a chiamare con il termine, a mio modesto
parere molto improprio di "Dio", personalmente troverei molto più
confacente il termine di "Coscienza collettiva".
Non per "caso" il grande scienziato Einstein dopo aver enunciato le
teorie sulla Relatività, negli ultimi suoi 20 anni di vita lavorò sulla teoria
dei così detti "Campi unificati", il che rappresentò un tentativo
purtroppo non ancora riuscito di unificazione delle Leggi che in natura regolano
le varie forze ivi compresa la forza di gravità.
A tal proposito, si narra, che gli U.S.A. nell'Ottobre del 1943 fecero
un'importante esperimento, chiamato poi "Effetto Filadelfia", su di un
Cacciatorpediniere completo di tutto il suo equipaggio.
L'esperimento consisteva nel creare un grandissimo campo di energia
elettromagnetica attorno alla nave, onde arrivare a smaterializzare e
rimaterializzare la nave con tutto il suo equipaggio, in un altro luogo.
L'esperimento riuscì, fatto salvo il fatto dei danni inflitti agli uomini
a bordo, dove qualcuno bruciò vivo come messo dentro un forno a micro-onde, e
gli altri sopravvissuti persero tutti il lume dell'intelletto.
L'errore madornale fu nel metodo sperimentale, e non nei contenuti scientifici;
l'esperimento andava condotto in tutt'altro modo, senza coinvolgere gli uomini,
e con esperimenti graduali, onde arrivare a conoscere bene la materia
scientifica nei suoi dettagli, prima di coinvolgere l'uomo direttamente.
Noi uomini da sempre siamo abituati ad analizzare nel dettaglio gli
"Effetti" del mondo "Fisico" in cui siamo immersi; troppi
pochi sforzi facciamo per guardare tutta l'impresa Fisico e Scientifica
dal lato opposto, e cioè scoprirne le "Cause", che ad avviso del
sottoscritto sono molto ma molto più interessanti, semplici ed essenziali della
nostra attuale "Fisica".
Per meglio comprendere questo diverso
atteggiamento scientifico, tanto per cominciare come esempio potremo considerare
che Massa ed Energia sono in realtà la stessa cosa vista da due punti diversi
di osservazione, ruotati tra di loro di 90°.
Onde dimostrare questo aspetto della Fisica, proviamo ad immaginare una
superficie piana bidimensionale, la quale se verrà vista perpendicolarmente, la
percepiremo come superficie, paragonabile alla Massa; se senza spostare il
nostro punto di visione faremo ruotare la superficie di 90°, vedremo più
solamente una linea, paragonabile all'Energia.
Potremmo di qui dedurre che la quantità di Energia contenuta in un certo corpo
dotato di Massa, dipende interamente da quanto esso è ruotato attorno al suo
asse Massa / Energia in riferimento ad un dato punto di osservazione.
Dall' equazione sulla Relatività di
Einstein si evince dunque il fatto che un corpo dotato di Massa "X"
mentre aumenta la sua velocità nella direzione "Y", la sua Massa
"X" diminuisce direttamente in proporzione alla quantità di moto
impressa nella direzione "Y"; questo evento è dovuto al fatto che
la Massa "X" sta ruotando attorno al suo asse Massa / Energia rispetto
al punto di osservazione.
Noi sappiamo anche che sono necessari 9 x 1020 erg di energia per accelerare un
grammo di Massa sino a fargli raggiungere la velocità "quasi" della
luce: 300.000 Km / sec., dopodiché sarà inutile aggiungere altra energia per
accelerare la Massa "X" in quanto avendo ruotato l'asse Massa /
Energia di 90°, rispetto al nostro punto di osservazione, a tal punto avremo
trasformato completamente la nostra Massa "X", in Energia.
Dall' equazione affascinante di Einstein E = m x c2, possiamo dedurre quindi che
la massa è una forma "solida" di energia, e l'energia è una forma
"spirituale" della massa.
Queste grandezze astratte, diventano più visibili se per esempio ipotizziamo di
trasformare completamente in Energia un grammo di materia. Con tale ipotetica
trasformazione, applicando l'equazione di Einstein, otterremo un potenziale
equivalente in energia pari a 25.000 megawattora, utili per tenere accese 100
milioni di lampadine da 50 Watt per una lunga serata invernale.
La nostra mente tende a ribellarsi a tale realtà, in quanto che con le nostre
Tecnologie attuali siamo abituati ad avere a che fare con sistemi energetici con
una efficienza bassissima di rendimento, in quanto che per ottenere energia non
agiamo mai direttamente sulle stringhe energetiche, ma ci arriviamo quasi sempre
tramite una lunga serie di passaggi; e poi comunque molti nostri metodi per
passare dall'energia allo spostamento di masse, sono ancora alquanto primitivi e
poco efficienti, come ad esempio la ruota ecc.
Nella realtà osservandoci da vicino, vedremo che le formule per comprendere il
"Tutto" sono poche e semplici; ed inoltre, come già sopra accennato,
tutto ciò che noi percepiamo come Materia e Forze, non sono niente altro che
un'enorme quantità di cariche energetiche che si manifestano sotto forma di
onde vibranti; le quali girano su se stesse come trottole in senso antiorario,
con in mezzo a loro enormi spazi vuoti.
Per visualizzare con i nostri sensi tali vuoti, potremmo immaginare di
ingrandire l'Atomo alle dimensioni di un campo di calcio, e vedremo che il
nucleo al centro avrebbe una dimensione virtuale di una capocchia di uno spillo,
e gli elettroni ci apparirebbero come minuscole onde vibranti che gli girano
attorno alla distanza dei bordi del campo.
Questa bella famigliola di "trottole", a seconda il compito che hanno
da svolgere vengono individuate dai Fisici con delle proprietà definite con il
termine di "Spin", di cui ne conosciamo 4 tipi:
1)Particella di Spin 0, essa appare come un punto e quindi ci appare sempre uguale da qualsiasi parte che la osserviamo.
2)Particella di Spin 1; essa appare come una freccia, ci appare diversa a seconda da dove la osserviamo, e tornerà ad assumere lo stesso aspetto solo dopo una rivoluzione di 360°.
3)Particella di Spin 2, essa appare come una freccia a due punte, una a ciascuna estremità, essa tornerà ad avere lo stesso aspetto solo dopo una semi rivoluzione di 180°.
4)Particella di Spin 3, e/o maggiore di 3, esse torneranno ad avere lo stesso aspetto solamente dopo una semi rivoluzione ancora più parziale di 180°.
5)Particella di Spin 1/2, o semi intero, esse torneranno ad avere lo stesso aspetto solo dopo due rivoluzioni complete di 360°.
La Fisica moderna poi di tutte le particelle costituenti l'Universo da Noi conosciuto ad oggi, Massa e/o Energia e Forze, e sopra individuate con le proprietà Spin; le raggruppa in due grandi famiglie di vibrazioni e/o energia cosmica:
A)Particelle di Spin 1/2, rappresentanti di tutta la Massa e/o Energia.
B)Particelle di Spin 0,1,2,3, rappresentanti di tutte le Forze.
Dalle sopra citate descrizioni,
deduciamo che le particelle di Spin 0,1,2,3 insieme alle particelle di Spin 1/2,
nella realtà sono tutti vortici energetici di uguale natura, essi si
differenziano per le diverse funzioni che vanno a svolgere e che rispondono ad
una domanda essenzialmente di tipo Filosofico, che è: "cosa c'era prima
del Big-Bang".
Personalmente, come già anche citato nella Premessa, una risposta il
sottoscritto ce l'ha: "prima del Big-Bang, c'era L'Armonia e l'Amore della
Coscienza collettiva, la quale si è resa manifesta in un gesto di Amore
creativo, entrando in "Risonanza" su se stessa, sino ad arrivare ad un
punto con una densità energetica infinita, il quale esplodendo ha generato la
dimensione dell'Armonica pesante rappresentata da Massa, Energia, Tempo; con
avviluppate attorno le altre 7 dimensioni Armoniche più leggere".
L'Armonia musicale, che tanto piace a
molti esseri viventi, nella realtà non è un'invenzione di nessun essere
vivente; essa corrisponde per il nostro cervello a segnali elettrici, che gli
arrivano trasdotti dal nostro orecchio da onde acustiche suddivise per
intervalli, i quali potrebbero corrispondere esattamente alle regole delle
relazioni Armoniche primordiali equivalenti alla natura stessa della Coscienza
collettiva.
Noi troppo spesso per la nostra
superbia, ed per il nostro enorme ego, non guardiamo da vicino ciò che siamo;
ci fa molto più piacere gonfiarci le penne come dei pavoni, e riempire lavagne
e libri di formule che se ridotte all'essenza primordiale diventerebbero di una
semplicità disarmante, come semplice, umile ed armoniosa è la Coscienza
collettiva che ha dato il via a questa bellissima, affascinante, e gioiosa
"Grande giostra" che è la vita.
Questo concetto di complicare la
Fisica che ci circonda, possiamo anche vederlo come se volessimo analizzare
matematicamente ogni battuta di un'Opera musicale di Mozart o di altri
compositori; ogni grande opera è riconducibile alla scala Maggiore musicale, od
alla sua corrispondente minore una sesta sopra, od una terza sotto.
Un altro aspetto della Fisica molto
importante da tenere sempre presente nella nostra Ricerca, è la
"Equazione dell'inverso del quadrato": da intendersi come Legge che
regola la quantità di forza in riferimento dalla distanza dell'oggetto dal
punto di emissione della forza, esempio: se ad una distanza di due metri un
oggetto con massa "A" risente di una forza di attrazione ad esempio di
gravità di 4 Kg. rispetto al punto "B"; alla distanza di 4 metri la
forza di gravità per l'oggetto di massa "A" rispetto il punto
"B", l'attrazione di gravità sarà di 1Kg.
In sostanza la Legge dice: se si raddoppia la distanza la forza si riduce di un
quarto, se si dimezza la distanza la forza risulta quadruplicata, e se
provassimo applicare tale regola alle tre Forze principali, che la nostra Fisica
attuale usa a catalogare in: nucleare, elettromagnetica, e gravitazionale,
vedremo che esse rispondono allo stesso modo all'equazione:
R12 x F1
F2 = ------------
R22
F2 = Forza alla distanza più lontana dal punto focale di riferimento.
F1 = Forza alla distanza più vicina dal punto focale di riferimento.
R2 = Distanza più lontana dal punto focale di riferimento.
R1 = Distanza più vicina dal punto focale di riferimento.
Per meglio visualizzare tale concetto, potremmo immaginare che ogni
particella del creato è collegata con tutte le altre con una serie di elastici
sempre della stessa grandezza, che fungono anche da cavi telefonici; da cui ne
deriva che quanto più le particelle sono vicine tanto più l'elastico è forte,
tanto più l'altra particella è distante, secondo l'equazione dell'inverso del
quadrato, l'elastico diventa sempre più sottile e debole; tale concetto
assolutamente virtuale ci porta a vedere che il campo di Forza che tiene
insieme i tre Quark che compongono sia il Protone che il Neutrone, essendo essi
praticamente a distanza 0 tra di Loro, ne risulta che è di una intensità
enorme, solamente paragonabile alla Forza totale che tiene insieme tutto
l'Universo; e la forza Nucleare che tiene insieme Protoni e Neutroni è di circa
un milione di volte superiore alla forza Elettromagnetica che tiene insieme gli
atomi di una molecola.
Di qui a comprendere, come già sopra accennato, che il Big-Bang è stato
generato da un puntino con energia praticamente infinita, dalla cui sua
esplosione sono emerse le particelle elementari da Noi definite con i termini di
Quark ed Elettroni. Probabilmente nei primi secondi di vita dell'universo
esistevano Spin con spirale destra e con spirale sinistra; dopo un primo
annichilimento tra spirali destre e spirali sinistre, evidentemente ve ne erano
casualmente più di sinistra, ed ecco perché Spin, Galassie ed Universo, con
ogni probabilità, ruotano tutti in senso antiorario.
I tre Quark che compongono il Protone che noi usiamo a definire di carica
positiva, stanno bene insieme in quanto hanno delle frequenze di
vibrazioni "consonanti" tra di loro, la quale consonanza è
responsabile e/o permette la loro reciproca attrazione.
Per meglio percepire con i nostri sensi questa situazione, potremmo immaginare
che i tre Quark del Protone hanno le stesse relazioni di intervalli in Hz
di vibrazioni, che esistono tra le tre note che compongono l'accordo costruito
sulla Tonica della scala di tipo Maggiore musicale ad esempio di Do: Do, Mi,
Sol; dalle quali estrapoliamo in modo proporzionale le nostre frequenze
ipotetiche, che saranno: 6,1x1014 Hz, 8,0x1014 Hz, 9,5x1014 Hz.
L'elettrone che noi usiamo definire particella elementare di carica negativa, in
realtà è una vibrazione "dissonante" rispetto alle altre tre
frequenze sopra citate; esso potrebbe essere rappresentato dalla nota Fa, e
quindi con una frequenza di 8,5x1014 Hz.
Il Neutrone potremmo rappresentarlo come l'accordo minore costruito sulla terza
nota della Nostra scala Maggiore musicale di Do, che è il Mi, e quindi con le
note: Mi, Sol, Si, le quali tradotte nell'ipotesi virtuale sopraccitata
diventerebbero: 8,0x1014 Hz, 9,5x1014 Hz, 11,5x1014 Hz.
Da notare infine che questo discorso di intervalli virtuali, utilizzando la
Nostra scala Maggiore musicale, si può ripetere esattamente utilizzando la
scala dei colori.
Ancora un altro aspetto Scientifico di grande importanza per lo sviluppo del
nostro Progetto di Ricerca, sta nello studio dei fenomeni Elettromagnetici.
A tal proposito è importante ricordare che prima dell'arrivo di Einstein con la
sua equazione sulla Relatività, agli inizi del novecento; nella seconda metà
dell'ottocento, il Fisico Americano James Clark Maxwell, studiando i fenomeni
Fisici sull'Elettromagnetismo, giunse alla conclusione che ciò che Noi
definiamo come Energia radiante (luce), in realtà essa è costituita da onde
Elettromagnetiche che si propagano anche nel vuoto ad una velocità prossima ai
300.000 Km/sec. definita poi come velocità della luce.
I parametri utili per definire le caratteristiche delle onde Elettromagnetiche sono:
1)Lunghezza d'onda, "L", rappresenta la distanza tra due creste d'onda, tale misura si esprime in multipli o sottomultipli del metro.
2)Ampiezza d'onda, "A", rappresenta l'altezza della cresta dell'onda rispetto l'asse di propagazione.
3)Periodo,"T", rappresenta l'intervallo di tempo che intercorre tra il passaggio di due onde successive per lo stesso punto nello spazio.
4)Costante velocità di propagazione nel vuoto,"C", viene rappresentata dalla velocità della luce di 300.000 Km/sec.
5)Frequenza,"Y", rappresenta il numero di onde che passano per un dato punto fisso nello spazio nell'unità di tempo; l'unità di misura per tale grandezza è l'Hertz, (Hz), che corrisponde ad un numero di cicli al secondo.
6)Energia dell'onda,
"E", secondo la teoria di Maxwell, risulta proporzionale al quadrato
dell'Ampiezza dell'onda, ossia:
E = C x A2
L'insieme di tutte le possibili radiazioni elettromagnetiche, costituisce lo:
"Spettro Elettromagnetico"
"Onde Radio" "Microonde"
"Infrarosso" "Visibile"
"Ultravioletto" "Raggi X" "Raggi
Gamma"
3x104Hz - 3x108Hz - 3x1012Hz -
3x1014Hz - 3x1015Hz - 3x1017Hz - 3x1019Hz -3x1021Hz
Notiamo che: analizzando l'equazione prima esposta "dell'inverso del
quadrato", e l'equazione di Maxwell, sull'Energia "E" dell'onda
Elettromagnetica; esiste una relazione tra le due equazioni,
visualizzabile con l'esempio: con il raddoppio della distanza "R" dal
punto di emissione di una Forza "F", tale Forza si riduce di un
quarto; che possiamo riequilibrare raddoppiando l'Ampiezza "A"
dell'onda della Forza Elettromagnetica presa in esame.
Andiamo ora a dare ora una breve e
sommaria lettura dentro ai nostri concetti di Energia che Noi utilizziamo per
far funzionare tutte la nostra Tecnologia. Prendiamo ad esempio quella
elettrica; ne risulta che tale concetto rappresenta delle differenze di
potenziale (squilibrio tra numero di protoni ed elettroni all'interno di un
Atomo), che Noi uomini creiamo artificialmente con vari metodi, e che per
distinguerle usiamo a definirle di segno positivo e negativo; che poi noi
utilizziamo nel loro passaggio per riequilibrarsi, per far girare motori
accendere lampadine, scaldare resistenze ecc. ecc.
L'altro tipo di energia di cui Noi facciamo grande uso è il calore, il quale
rappresenta l'energia cinetica della massa presa in considerazione, in pratica
la velocità con cui girano le proprie particelle, (lo zero assoluto, - 273,14
gradi centigradi, rappresenta lo stato delle particelle della materia quando
sono ferme assolutamente). Il calore noi solitamente lo otteniamo tramite una
reazione di tipo chimico da Noi definita con il termine di combustione, che poi
utilizziamo o direttamente per scaldarci, o tramite altri passaggi per ottenere
ancora altri tipi di energia come quella meccanica, elettrica ecc.
Gira e rigira, sono passati millenni da quando l'uomo delle caverne imparò a
mettere il fuoco al Suo servizio, e Noi con tutte le arie che ci diamo, se
togliamo la combustione dalla Nostra vita Tecnologica sulla Terra, si ferma
TUTTO!!!!!!
Purtroppo le Tecnologie oggi a nostra disposizione per ottenere Energia,
utilizzano ancora troppi passaggi; prendiamo ad esempio l'Automobile, l'energia
derivata dalla combustione della benzina che noi riusciamo ad utilizzare per il
movimento dell'autoveicolo, nei migliori motori a combustione interna moderni,
riesce ad arrivare ad un rendimento di circa il 15%; il resto lo buttiamo via in
calore, attriti ecc. Le forme per produrre energia con meno passaggi, sono
quelle forme così dette di nicchia come il: Solare, Eolico, Celle a
combustibile ecc.
Questo nostro modo di concepire l'Energia purtroppo si discosta di molto su ciò
che nella realtà essa rappresenta, che è l'essenza dell'Universo stesso; il
quale è un sistema perfettamente equilibrato tra "Spin" che
rappresentano la Massa, e "Spin" che rappresentano le Forze; il quale
si sviluppa su vari livelli di Dimensioni o Armonici superiori, dalla più
pesante da Noi qui sperimentata sulla Terra; a quelle più fini che portano con
se tutta la memoria dell'Armonica pesante di base.
Le dimensioni superiori essendo molto più leggere e sensibili, non risentono
della Forza, e quindi sono libere di espandersi in tutte le direzioni, anche
fuori dalla condizione Tempo; sulla Terra esse sono "imprigionate" con
Noi nella nostra condizione di vita primordiale.
Ricordiamo a tal proposito, che in tutte le esperienze di "pre -
morte", i ritornati in vita, raccontano tutti la stessa storia: prima
vedono il loro corpo inerte senza vita dal di fuori come spettatori, e se ne
meravigliano anche; poi vengono come risucchiati in un tunnel con i colori
dell'arcobaleno che li trasporta verso una nuova situazione, caratterizzata da
una "luce" nuova, bella, pulita, e candida, con uno splendore che non
li abbaglia, ma che li avvolge in un senso di distensione e di gioia immensi,
mai prima provati su questa Terra.
Al di là del tunnel ad attenderli ci sono i Loro "morti", che danno a
Loro il benvenuto nella nuova dimensione, e cominciano a spiegargli con molta
gentilezza, dolcezza e calma dove sono arrivati.
Ad un certo punto, si sentono come risucchiati all'indietro, per essere
brutalmente riportati dentro al loro vecchio corpo; questo fatto viene
sempre descritto come una situazione non piacevole, anzi di disturbo, che fa
dire a Tutti: "stavo così bene dove ero, perché mi avete richiamato di
qui in questo mio vecchio corpo, potevate lasciarmi stare dove ero!!!!!"
Onde poter meglio comprendere tali fenomeni, dovremo prima o poi uscire dalla
nostra primordiale logica di vita ancora esistente sul nostro pianeta Terra; in
quanto oltre che rendere pochissimo sia dal punto di vista energetico che
filosofico di vita; tende a danneggiare fortemente la natura in cui siamo
immersi, e quindi anche ed in primo luogo la nostra qualità della vita su
questa Terra.
Tale sistema di vita, come tanti altri sistemi già in passato sperimentati
dall'uomo, è destinato anche Lui prima o poi ad implodere su stesso, per vari
motivi tecnologici e filosofici, tra cui non ultimo l'esaurimento delle scorte
di combustibili fossili, ed il degrado dell'ecosistema in cui viviamo e che ha
impiegato molti milioni di anni per formarsi.
Tutta questa lunga e tortuosa passeggiata nei principi base che reggono le
nostre attuali conoscenze scientifiche, è stata fatta allo scopo di chiarire le
basi stesse su cui si regge la via Scientifica e Tecnologica indicata su questa
Nota Tecnica; che sarà quella di "spillare" energia direttamente
dall' impasto Energetico (Massa e Forze), di cui sarà composto tutto il nostro
mezzo innovativo di trasporto; utilizzando il fenomeno delle Masse critiche a
rilascio controllato, da innescare tramite frequenze sub-soniche, onde ottenere
emissione di Energia sottoforma di Neutrini e/o sottoforma di Energia di campo
Elettromagnetico, agendo unicamente sull'Ampiezza d'onda Elettromagnetica
"A", e lasciando sempre invariate assolutamente le varie Frequenze
presenti in tutta la zona di nostro interesse.
In base ai risultati che emergeranno dall'espletamento dalla prima parte del
nostro Progetto di Ricerca, prenderanno corpo le varie ipotesi costruttive degli
elementi che dovranno andare a comporre il mezzo di trasporto innovativo; e
quindi la soluzione costruttiva del mezzo di trasporto con gli elementi
risonatori, presa in esame dalla presente Nota Tecnica rappresentata nelle Fig.
1,2,3; non può che essere per il momento, una pura proposta di concetto molto
illustrativa.
In tale proposta illustrativa presa in esame in questa Nota Tecnica, al centro
del nostro mezzo di trasporto vediamo un sistema di Cristalli rotanti, costruiti
con delle "punte tangenziali", con la funzione di induttori di forza
di rotazione; i tre cristalli periferici disposti a 120° attorno all' asse
centrale, drogati con ioni Negativi, avranno funzioni, di induttori di campo in
ampiezza di onde elettromagnetiche nei confronti del cristallo centrale drogato
con ioni di segno Positivo; il quale invece avrà funzioni di memoria centrale
per il colloquio ed il controllo di tutto il mezzo innovativo di trasporto, ed
anche di induttore di campo nei confronti di tutta la struttura del mezzo di
trasporto tramite la funzione di trasduttore da onde elettromagnetiche a onde
subsoniche (inferiori ai 50 Hz). Tali onde avranno il compito di andare ad
interferire in fase e in ampiezza con le frequenze caratteriste dei cristalli,
cambiando la soglia energetica e/o di coesione molecolare di tutto il sistema
risonante. Questo fatto causerà la liberazione dell'Energia in eccesso, in
quanto che il materiale "vibrando" tenderà a perdere elettroni, e
quindi per stabilizzarsi emetterà Energia, che si potrà sfruttare solamente se
si riuscirà avere un buon controllo del sistema di criticità, facendo
collassare nella struttura cristallina una quantità diluita e controllata nel
tempo di atomi, e quindi di conseguenza anche di molecole.
Il fenomeno di "criticità controllata", si ripete nel nostro corpo
nei muscoli, i quali funzionano a tutto o niente, e quindi ogni singola fibra
viene contratta o meno; alla fine la somma delle quantità di fibre contratte,
equivale alla quantità di energia muscolare applicata alla leva, che
corrisponde al nostro sistema osseo.
Spiegato in maniera più semplice il progetto consiste nel far ruotare un motore
fatto di cristalli in un campo sonoro, anche se non udibile; allo stesso
modo che un motore elettrico ruota in un campo magnetico.
Tale fenomeno, (simile a quello dei Fotomoltiplicatori), in base all' intensità
di esercizio nel tempo, porterà ad una diminuzione di massa dell'oggetto
risonatore stesso, in quanto "esso si dovrà consumare" per liberare
elettroni, e quindi arrivare anche ad un cambiamento di stato del materiale
stesso.
Per meglio capire tale fenomeno, potremmo immaginare che le molecole si
presentino come galassie e/o sistemi solari nell'Universo; e che il nostro
obiettivo sia quello di far collassare solamente alcune stelle
programmate da Noi nell'Universo, facendo si che la Loro massa diventi
estremamente piccola, con la conseguente emissione di Energia sotto forma ad
esempio di neutrini.
Questo fenomeno, definito con il termine di collassamento controllato, è
possibile studiarlo e ottenerlo, come sopra già accennato, utilizzando appunto
frequenze subsoniche come sistema di innesco della massa critica.
La scelta progettuale di differenza di segno tra gli elementi risonatori, è
dettata dalla necessità di avere a disposizione un mezzo atto ad innescare il
"loop" risonatore; la scelta progettuale di struttura Cristallina come
morfologia costruttiva della molecola dei risonatori, è invece dettata dalla
necessità di avere a disposizione un materiale costituito da molecole
morfologicamente regolari, al fine di ottenere una risposta uniforme, regolare,
modulare e quindi controllabile nei confronti del fenomeno della soglia critica
di Risonanza.
La Tecnologia moderna ormai conosce a fondo le tecniche di crescita in
laboratorio di cristalli con struttura molecolare individuale
"flessibile"; in quanto esse sono ormai utilizzate già da tempo in
diversi campi tipo: schermi vari per computer e Tv, micro - chirurgia,
telecomunicazioni, solare fotovoltaico, robotica, ecc. ecc.
La scoperta delle proprietà liquido-cristalline possedute da alcuni composti
organici va fatta risalire agli ultimi anni del secolo scorso, grazie agli studi
del botanico Austriaco Reinitzer, il quale mentre maneggiava il "benzoato
di colesterine" si rese conto che la sostanza pareva presentare due
distinti punti di fusione, con formazione dapprima di una fase liquida piuttosto
opalescente che successivamente diventava perfettamente limpida a più alta
temperatura. Si ritenne quindi che lo stato intermedio non fosse altro che una
nuova fase della materia ove, in condizioni di fluidità tipiche dello stato
liquido, vi fosse un grado di ordine molecolare che ricordava in qualche modo
quello dei solidi cristallini.
Proprio a causa delle caratteristiche intermedie tra quelle dei liquidi e quelle
dei cristalli la nuova fase venne denominata liquido-cristallina. In un solido
cristallino le molecole mostrano un alto grado di ordine sia posizionale che
orientazionale, con pochissimi gradi di libertà traslazionali. In un liquido,
al contrario, le molecole non hanno alcun ordine particolare e possiedono ampia
libertà di movimento. Le molecole di un cristallo liquido si collocano invece
in una posizione intermedia, conservando una certa libertà traslazionale pur
con la tendenza ad assumere posizioni ed orientazioni preferenziali.
Un altro grande passo in avanti in questo campo avvenne quando negli anni
Ottanta, per la prima volta ci si è resi conto che in un polimero si potevano
contemporaneamente avere sia le caratteristiche meccaniche proprie della
plastica, e sia le caratteristiche elettriche dei metalli e altri conduttori.
Per i chimici si aprì un "nuovo mondo", ed immediatamente
cominciarono gli studi per comprendere le proprietà di questi "polimeri
conduttori", in modo da verificare se fosse possibile progettare nuovi
materiali con performance migliori dal punto di vista della conducibilità dei
vari metalli in uso.
A tal proposito osservando le molecole organiche, ovvero molecole in cui è
presente il carbonio, elemento molto versatile per la stabilità dei legami;
esse appaiono molto interessanti per la possibilità di creare isomeri, e cioè
molecole che, pur avendo la medesima formula chimica hanno una diversa
collocazione spaziale degli elementi coinvolti.
Negli isomeri gli atomi si divertono a "giocare ai 4 cantoni", sono
sempre gli stessi per tipologia e quantità ma la loro diversa posizione
all'interno della molecola produce risultati incredibilmente differenti; pensate
alla differenza che passa tra il diamante e la grafite, eppure sempre di
carbonio si tratta.
Un altro aspetto importante in questo campo, è che le molecole si possono
"costruire a tavolino", il che significa: progettare con estrema
precisione le molecole in funzione del compito che dovranno assolvere.
Nel nostro caso dovremo "progettare a tavolino", e quindi sperimentare
nuove strutture cristalline, nelle quali si possa programmare un "collassamento"
modulare di Atomi, e quindi molecole, sotto l'azione dei nostri elementi
risonatori.
Proseguendo ad analizzare le specifiche costruttive che dovranno essere prese in
esame nella progettazione del nostro mezzo di trasporto innovativo; una di
queste è rappresentata dal fatto che l'equipaggio ed i passeggeri dovranno
poter usufruire sempre di una attrazione di gravità verso il pavimento del
velivolo simile a quella esistente sulla Terra, da Noi definita con l'unità di
misura a livello del mare di 1 G; dove il nostro corpo è nato ed è abituato a
vivere.
Per ottenere tale effetto, come illustrato nelle Figure 1 e 3, dovremo agire
sullo spostamento del punto focale del loop energetico, rispetto il baricentro
del veicolo di trasporto.
Tale aspetto varierà in riferimento alla Legge di Fisica sopra esposta
"dell'inverso del quadrato", e quindi varierà a seconda della
distanza che si troverà a spostarsi il nostro veicolo di trasposto rispetto
alla superficie del nostro Pianeta Terra, e/o alle varie fonti di attrazione di
gravità di cui il mezzo di trasporto potrà risentire in base ai punti in cui
si troverà a viaggiare nello spazio.
Nella Fig. 3, viene considerato un mezzo di trasporto propulso da un campo
"G", in condizioni di galleggiamento; noteremo che il punto focale
della sorgente puntiforme ad onde elettromagnetiche si forma ad una certa
distanza "R" al di sopra dell' asse baricentrico del veicolo di
trasporto.
Supponiamo anche che il veicolo abbia una forza contrastante di 1 "G"
verso il punto focale per controbilanciare il campo gravitazionale della Terra.
Di conseguenza in base alla equazione sopra esposta dell'inverso del quadrato,
avremo che le diverse parti del veicolo di trasporto saranno sottoposte a più o
meno 1 "G", e che comunque la grandezza di tale differenza dipenderà
dalla distanza del punto focale della sorgente Energetica, all'asse baricentrico
del veicolo di trasporto.
Quando il punto focale si trovasse nelle vicinanze del veicolo di trasporto, la
differenza di accelerazione sarebbe più grande, tanto che due corpi umani
situati uno in cima e l'altro in fondo al veicolo di trasporto, sarebbero
soggetti ad effetti di accelerazione diversi.
Otterremo quindi in queste condizioni che l'uomo situato sul pavimento di fondo
del veicolo di trasporto sarà sottoposto ad una forza attrattiva gravitazionale
di circa 1/2 "G" verso il basso dovuta all'attrazione
Terrestre; ed invece l'uomo situato eventualmente sopra l'asse baricentrico del
veicolo di trasporto, sarà sottoposto ad una forza attrattiva di circa 1/2
"G" verso il soffitto del veicolo di trasporto; di qui la deduzione
che pilota e passeggeri del nostro innovativo veicolo di trasporto dovranno
sostare sul fondo del veicolo, meglio nella posizione sdraiati, onde avere su
tutto il corpo la stessa influenza di forza gravitazionale.
Giocando sull' equilibrio tra punto focale e centro di gravità, in base alle
forze esterne agenti sul mezzo di trasporto, si potrà ottenere: galleggiamento
o movimento nella direzione e velocità prestabilite; naturalmente tutto questo
potrà essere programmato sul "computer" di bordo, che come abbiamo già
visto prima è composto da tutta la struttura del veicolo stesso di trasporto;
il quale in base ad un programma prestabilito , ed alle variabili che man mano
si presenteranno durante il programma di viaggio, provvederà in automatico ad
apportare le dovute correzioni alle variabili stesse del sistema di viaggio,
onde ottemperare al programma di spostamento prestabilito dal pilota, mantenendo
anche inalterate le condizioni ottimali di "confort" di viaggio
per il pilota ed i viaggiatori.
Come sopra già accennato, tutta la struttura portante del nostro mezzo di
trasporto innovativo, ivi compresi i Cristalli rotanti, avrà la stessa
struttura morfologica Cristallina; e quindi avrà anche funzioni di
"computer" di bordo, direttamente programmato e connesso con i Piloti.
Ogni mezzo di trasporto sarà quindi personalizzato sul DNA del Pilota o dei
Piloti, e nessun altro individuo potrà avere accesso al pilotaggio di tale
mezzo, una volta codificata la struttura del Mezzo con il DNA del Pilota o dei
Piloti.
Per quanto riguarda la ricostruzione di un ambiente adatto alla nostra vita
biologica all'interno del mezzo di trasporto; le specifiche costruttive dovranno
tenere anche conto del fatto che durante i viaggi lunghi nello spazio il nostro
corpo biologico, viaggiando a velocità prossime a quella della luce, e/o anche
superiori, in quanto ormai è scientificamente dimostrato che tale limite è
ampiamente superabile, prendendo delle "scorciatoie"; avrà una
tendenza ad invecchiare meno velocemente, rispetto alla situazione Terra.
A tal proposito è necessario a questo punto ricollegarci alle scoperte
scientifiche fatte da uomini di Scienza, tipo: Einstein, Aspect , Bohm; dove si
evince il fatto che la nostra massa quando viene elevata alla Sua soglia di
equivalenza energetica, (passando dentro un mini Buco Nero), senza creare
disordine all'interno della Massa stessa, come avviene quando per ottenere
energia utilizziamo mezzi come la combustione chimica ecc.; tale Massa, (nel
nostro caso il mezzo di trasporto compreso di viaggiatori e piloti), esce dalla
condizione indicata dal cono di Einstein regolato dalla Sua famosa equazione E =
m x c2 , per entrare nella zona indicata come "altrove", dove l'entità
energetica derivata dalla massa conserva tutta la Sua esperienza e quindi
memoria, fuori dalle condizioni Tempo e Forze.
Questo ultimo aspetto Scientifico, qui solo accennato, non rientra ancora nelle
finalità del presente Progetto di Ricerca, che comunque con il Suo eventuale
espletamento ne aprirà le strade per arrivare alla Sua eventuale dimostrabilità.
C) Risorse umane:
1 Coordinatore di Progetto
3 Fisici
3 Chimici
3 Biologi
1 Ingegnere Aeronautico
1 Ingegnere esperto in nuove strutture di materiali
1 Elettronico
1 Neurologo - Psichiatra
1 Biologo - Psichiatra
1 Sensitivo
1 Programmatore
1 Esperto in nano tecnologie
1 Esperto di morfologia dei Cristalli
6 Tecnici di laboratorio
1 Segreteria e organizzazione
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26 Unità totali
D) Tempi realizzativi:
Circa 4 anni, così sommariamente distribuiti:
( 4 anni di lavoro sperimentale )
A) Attività di ricerca di base sulle strutture cristalline
costituenti gli Elementi Risonatori, onde ottenere
-----------------------------
una massa critica a rilascio controllato.
B) Attività di ricerca applicata inerente lo studio di come
utilizzare l'energia derivante da dette masse critiche,
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come mezzo vettore, in diverse conformazioni costruttive)
E) Mezzi necessari
n° 1 Laboratorio attrezzato per la Ricerca di base e lo sviluppo del
materiale costituente gli elementi risonatori.
n° 3 Laboratori attrezzati, disseminati in zone con diversa influenza magnetica
della Terra, per la sperimentazione degli Elementi Risonatori, per l'innesco
controllato di masse critiche.
Oppure, in alternativa: n° 1 Laboratorio mobile.
n° 1 Laboratorio attrezzato per la Ricerca, Realizzazione e Sperimentazione di
componenti utili poi alla realizzazione di un primo prototipo di mezzo di
trasporto sperimentale.
F) Costi:
In forma molto "badgettaria" si presume che per dare il via ad un
lavoro di Ricerca di Base e Finalizzata, della portata e dell'importanza
Scientifica e Tecnologica inerente l'oggetto del presente Progetto di Ricerca
avanzata; occorrono circa: 15.000.000 di Euro.
G) Partecipanti al Progetto:
1) Franco Ivaldi: Torino Italy, Phone +11.6505643 Cell.
340.4704881,
e-mail: franco.ivaldi@saluggia.enea.it
2) Enrico Valbonesi: Roma Italy, Phone +6.55173389 Cell.
329.4167403,
e-mail: valbones@uniroma3.it
3) Massimo Pivano: Torino Italy, Phone+11.888523 Cell.
339.6114597
e-mail: sstto@tiscali.it
4) Teresa Bottasso: Carignano/Torino Italy, Phone +11.9693135
Cell.335.8068603
e-mail: energiasolare@energiasolare.com
5) Antonio Bello: Spisska Nova Ves, Slovacchia (SK), Cell. 00421.905713777
e-mail: bello@marto.sk
6) Paolo Grillo: Basingstoke (UK), Phone 0044.1256.482705
e-mail: paolo.grillo@halliburton.com
H) Finalità e obiettivi:
Il presente Progetto di Ricerca come obiettivo si propone di portare avanti
una Ricerca scientifica di base ed applicata, onde arrivare a realizzare in
laboratorio dei Cristalli rotanti risonatori, con funzioni di elementi di
innesco di masse critiche a rilascio controllato, onde ottenere un emissione di
energia in varie forme ( Neutrini, Elettroni, Onde Elettromagnetiche ecc.), da
utilizzare come vettore su mezzi di trasporto innovativi.
Questo metodo nuovo di agire sulla
natura per spostarci, non passando attraverso la combustione e quindi il calore
per ottenere energia, lascia in pace tutto l'ecosistema della Terra; andando
quindi nella direzione delle aspettative e quindi degli impegni assunti dai vari
Governi che parteciparono all'ormai leggendario Convegno di Kyoto, che prevedeva
una riduzione del 30% globale per il 2010 dei Gas serra, espressi come anidride
carbonica equivalente; in particolare il Governo Italiano si impegnò per una
riduzione di emissioni in atmosfera di CO2 del 8% entro il 2010.
Se consideriamo che in Italia su
424.000 Kt di CO2 che buttiamo ogni anno complessivamente in atmosfera, circa
106.000 Kt sono dovute ai soli trasporti, noi adottando tale sistema di
trasporto automaticamente ridurremo di 1/4 le emissioni in atmosfera, e quindi
nell'assoluta direzione delle aspettative della Conferenza di Kyoto.
Tale nuova visione della Scienza e
della Tecnologia applicata ai mezzi di spostamento e/o trasporto, con il suo
evolversi nel medio e lungo periodo, si porterà pure dietro come "spin-offs"
anche gli altri sistemi che richiedono il consumo di Energia da differenze di
potenziale, come ad esempio è l'illuminazione.
Si potrà ottenere radiazione luminosa tramite appositi trasduttori di onde, che
porteranno la Frequenza di vibrazioni dei nostri elementi risonatori, ad una
frequenza di onde elettromagnetiche in un campo visibile, che può andare da:
7,5 -1014 Hz, a 3,7 - 1014 Hz.
Onde arrivare ad ottenere tramite la Nostra Ricerca questi ed altri risultati;
il buon senso ci insegna che prima di mettere le mani sopra la macchina che
abbiamo a nostra disposizione, che è niente meno che il Creato in cui siamo
immersi, sarà meglio capire prima come funziona; di qui la spiegazione dei miei
"tentativi" di capire cosa siamo, e cosa ci stiamo a fare Noi su
questa "Grande giostra" che è la vita nell'Universo; il quale potremo
anche immaginarlo come una grande stanza rotonda, con le pareti e l'interno
piena di specchi, che fungono da Dimensioni come una specie di labirinto
riflettente; e con a penzoloni dal soffitto delle corde le quali
corrispondono a: Massa, Energia, Tempo, Forze. Al di sopra del soffitto poi,
immaginiamo che ci siano piazzati una serie di meccanismi atti a mettere in
relazione tali corde; ed il tutto, in base a dove ci troviamo Noi nella stanza,
si regga su di un equilibrio perfetto; al quale Noi con la nostra intelligenza
possiamo localmente variarne le relazioni, onde ottenere in quel punto l'effetto
da Noi desiderato per un certo periodo di Tempo.
Sono perfettamente consapevole che le sfide che lancia il presente Progetto di
Ricerca sono alte, ambiziose, e scomode per certe classi sociali
"stabilizzate".
Il vero problema per tanti Noi uomini, è la pigrizia intrinseca che ci troviamo
ad avere addosso, che insieme al nostro enorme "ego", tendono a farci
guardare sempre dalla parte dove già siamo abituati a guardare da tempi remoti;
per cui il pensiero innovativo, per molti di Noi è quasi sempre una grossa
fatica ad affrontarlo.
Sarà bene ricordare, che molte scoperte e/o invenzioni scientifiche anche
importanti nel Nostro passato sono avvenute quasi per caso, e comunque fatte da
gente comune, attenti osservatori di ciò che gli succedeva attorno; dopo di che
poi le questioni venivano elaborate e codificate dai così detti
"Scienziati".
A tal proposito se leggete la storia dell'inventore della "Dinamo" Vi
dirà che: attorno al 1865, un falegname Belga, nato nel 1826, di nome Zenobbio
Gramme, in seguito ad una Sua visita all'oreficeria di un certo Christofle,
vedendo come a quell'epoca gli argentatori e doratori ottenevano l'energia
Elettrica, tramite bagni verdastri "puzzolenti", esclamò: "ma
non potreste dunque fare l'Elettricità con un po' più di pulizia"; e di lì
comincio a formulare nella Sua mente nuove idee strane, con la finalità di
arrivare ad ottenere energia Elettrica in modo meno puzzolente.
Quando gli Elettrotecnici e Fisici di allora vennero a conoscenza dei tentativi
di Gramme, non risparmiarono i Loro sarcasmi per quel vecchio falegname che
voleva riuscire dove la Scienza ufficiale di allora non era ancora arrivata;
sino a quando Gramme non dimostrò con i fatti la bontà e veridicità della Sua
scelta costruttiva, atta ad ottenere Elettricita indotta su di una bobina
rotante, sistemata in mezzo ai due Poli di un magnete permanente o calamita.
La prima Dinamo Gramme funzionò nel 1871; gli Scienziati riconobbero i Loro
errori, e si dettero un gran da fare a sommergere tale macchina di equazioni
complicatissime; tanto che al Congresso Internazionale di Elettricità, che si
tenne a Parigi nel 1881, dove Gramme era presente per assistere ad
un'esposizione matematica del Suo sistema fatta dallo Scienziato Frolich; il Suo
vicino di sedia, il Fisico d'Arsonval, racconta: "vidi Gramme assopirsi
placidamente, tuttavia si risvegliò verso la fine della dimostrazione, e
contemplando melanconicamente la lavagna piena di equazioni, mi confidò sotto
voce: Ah!!!! Dottore, Io non avrei mai inventato la mia macchina, se mi fosse
stato necessario di caricarmi di tutti quegli attaccapanni disegnati sulla
lavagna".
Da questa e tante altre storie, scritte e non scritte, si evince il fatto che:
"solo l'uomo che cerca con il candore di una colomba e l'astuzia di un
serpente, troverà".
Questo mio lavoro, vorrei dedicarlo a
quel Grande, Generoso, Candido, ed Armonioso spirito di mio figlio Enrico, che
alle 9.30 del 2.08.2002 ha lasciato questa Terra per raggiungere nuove
dimensioni.
Questo Progetto, se sviluppato, sia che porti subito a dei risultati concreti, e
sia che serva solamente ad aprire nuove strade; porterà comunque importanti
benefici, all'approccio scientifico dei temi qui trattati; e di conseguenza
porterà anche benefici concreti al nostro modo di essere e di vivere sul
nostro magnifico Pianeta Terra.
Breve descrizione del funzionamento di un "Fotomoltiplicatore",
utile in quanto rappresenta un sistema già da Noi ampiamente sfruttato,
funzionante come "Moltiplicatore in cascata"; e quindi con una certa
similitudine al sistema Risonatore, atto ad innescare un processo di criticità
controllata, oggetto del presente Progetto di ricerca.
Come illustrato sinteticamente nella figura sottostante, lo strumento
Fotomoltiplicatore è basato sull'effetto fotoelettrico, che permette di
amplificare notevolmente un debole segnale luminoso, trasformandolo in una
corrente elettrica.
Quando una radiazione luminosa incide sull'elemento sensibile che nel
Fotomoltiplicatore funge da catodo (fotocatodo), questo emette elettroni per
effetto fotoelettrico, che vengono convogliati da un campo elettrico su di una
serie di dinodi.
Su ciascun dinodo gli elettroni si moltiplicano per effetto termoelettrico con
un processo a cascata.
Sull'anodo alla fine del processo, sarà possibile ottenere un segnale sino ad
un miliardo di volte superiore a quello inserito all'inizio del processo.
A seconda dell'elemento usato come catodo, si potranno costruire
Fotomoltiplicatori sensibili a tutto lo spettro di onde elettromagnetiche, che
può andare dai raggi X all'infrarosso.
L'idea di utilizzare l'emissione secondaria di elettroni nelle fotocellule, fu
di Slepian nel 1912.
I Fotomoltiplicatori vengono attualmente già utilizzati per misurare Radiazioni
molto deboli, come ad esempio nei rivelatori di particelle a scintillazione;
oppure in astronomia per amplificare deboli segnali luminosi provenienti da
astri e galassie molto lontane.
-- dott.Enrico Valbonesi tel +39 6 55173389 via Vasca Navale 79 Roma cap 00146 Italy email : valbones@uniroma3.it
http://www.daviddarling.info/encyclopedia/S/spaceflight_entries.html : LIST OF ENTRIES IN THE COMPLETE BOOK OF SPACEFLIGHT
http://www.celestinian-center.com/intervista.html
http://www.tortuga.com/new/tutorial/3.html
Advanced propulsion systems and related concepts Alcubierre Warp Drive
nuclear power for spacecraft(Space Electric Rocket Test)magnetic levitation
launch-assistthruster magnetosplasmadynamic (MPD) thrustermagnetic sail. See
space sail contact ion thrusterantimatter propulsion
-- dott.Enrico Valbonesi tel +39 6 55173389 via Vasca Navale 79 Roma cap 00146 Italy email : valbones@uniroma3.it