Teleonomia, 2) Morfogenesi autonoma,
3) Invarianza riproduttiva
Con il termine Teleonomia, si definisce il fatto che tutti gli organismi
viventi sono dotati di un progetto conservato nelle loro strutture, e realizzato
nelle loro prestazioni, senza interventi esterni. Questo fatto potrebbe star
a significare che in realtà ogni particella del creato, Quark ed Elettroni,
possiedono una Loro memoria situata nelle Loro Armoniche o Dimensioni superiori,
dando ad ognuna di esse una loro unicità e specificità. Con il termine di
Morfogenesi autonoma, si definisce la "libertà" quasi totale, verso qualsiasi
condizione esterna, con cui si assicura la formazione e la crescita di tutte le
forme di vita; tale meccanismo costituisce la base della Teleonomia, e
garantisce la conservazione e moltiplicazione delle specie viventi. Con il
termine di invarianza riproduttiva, si definisce il fatto che tutti gli esseri
viventi hanno la possibilità congenita di conservare, riprodurre e trasmettere
tutta la memoria della loro evoluzione ai loro posteri. Comunque anche se
tutti gli esseri viventi sono dotati delle sopra citate tre proprietà, essi sono
Tutti sottoposti alla selezione naturale che li sottopone la "libera
concorrenza" della vita stessa. Questi fatti che avvengono per puro "Caso",
comunque vanno ad incidere sull'invarianza della Loro struttura primitiva, e
dopo che avvengono per un certo qual numero di volte, vengono iscritti come
mutazioni in detta struttura primaria, diventando a Loro volta delle
"Necessità". Da questa storia evolutiva, lunga ormai per il nostro Pianeta
circa 4 miliardi di anni, dunque Monod arriva a considerare che la vita è nata
per una serie di Casi, trasformati poi dalla natura in regole di necessità;
visione quindi alquanto solo "tecnico - materialista" del
tutto. Personalmente trovo che il discorso di Monod esaurisce solo in parte
la richiesta di capire da dove arriva la vita e l'uomo; Monod non affronta mai
il motivo per cui tali casi messi in serie hanno prodotto dei sistemi belli ed
armonici come le Balene le Allodole le Farfalle ecc. Il canto di un Fringuello è
sempre intonato rispetto come quello di una Balena e di un Merlo,
perché????? Il titolo "Il caso e la necessità", ad avviso del sottoscritto,
potrebbe anche essere letto in tutt'altro modo: è un caso che c'è stato il
Big-Bang? che per caso ha generato Quark ed Elettroni? che per caso si sono
messi insieme con un certo ordine onde formare i primi Atomi di Idrogeno? i
quali per caso accumulandosi e comprimendosi hanno acceso le prime stelle? le
quali per caso dopo aver esaurito il loro combustibile Idrogeno hanno
collassato? e sempre per caso dopo 4 o 5 accensioni di stelle collassate e
miscelate con altro idrogeno vagante, con i pezzi sfuggiti alla loro attrazione
hanno cominciato a formare i pianeti? dai quali sempre e solo per caso ad un
certo punto è nata la vita biologica? la quale per caso nella sua evoluzione ad
un certo punto ha scodellato degli strani esseri come Merli, Allodole, Farfalle,
Balene, Tigri, Delfini, Lucciole, Serpenti, Uomini ecc. ecc.?????? Oppure
tutti questi Casi rappresentano la Necessità di esprimere le Leggi semplici e
primordiali che esistono da sempre, e che rappresentano la natura stessa di
quello che Noi uomini usiamo a chiamare con il termine, a mio modesto parere
molto improprio di "Dio", personalmente troverei molto più confacente il termine
di "Coscienza collettiva". Non per "caso" il grande scienziato Einstein dopo
aver enunciato le teorie sulla Relatività, negli ultimi suoi 20 anni di vita
lavorò sulla teoria dei così detti "Campi unificati", il che rappresentò un
tentativo purtroppo non ancora riuscito di unificazione delle Leggi che in
natura regolano le varie forze ivi compresa la forza di gravità. A tal
proposito, si narra, che gli U.S.A. nell'Ottobre del 1943 fecero
un'importante esperimento, chiamato poi "Effetto Filadelfia", su di un
Cacciatorpediniere completo di tutto il suo equipaggio. L'esperimento
consisteva nel creare un grandissimo campo di energia elettromagnetica attorno
alla nave, onde arrivare a smaterializzare e rimaterializzare la nave con tutto
il suo equipaggio, in un altro luogo. L'esperimento riuscì, fatto salvo
il fatto dei danni inflitti agli uomini a bordo, dove qualcuno bruciò vivo come
messo dentro un forno a micro-onde, e gli altri sopravvissuti persero tutti il
lume dell'intelletto. L'errore madornale fu nel metodo sperimentale, e non
nei contenuti scientifici; l'esperimento andava condotto in tutt'altro modo,
senza coinvolgere gli uomini, e con esperimenti graduali, onde arrivare a
conoscere bene la materia scientifica nei suoi dettagli, prima di coinvolgere
l'uomo direttamente. Noi uomini da sempre siamo abituati ad analizzare nel
dettaglio gli "Effetti" del mondo "Fisico" in cui siamo immersi; troppi pochi
sforzi facciamo per guardare tutta l'impresa Fisico e Scientifica dal lato
opposto, e cioè scoprirne le "Cause", che ad avviso del sottoscritto sono molto
ma molto più interessanti, semplici ed essenziali della nostra attuale
"Fisica". Per meglio comprendere
questo diverso atteggiamento scientifico, tanto per cominciare come esempio
potremo considerare che Massa ed Energia sono in realtà la stessa cosa vista da
due punti diversi di osservazione, ruotati tra di loro di 90°. Onde
dimostrare questo aspetto della Fisica, proviamo ad immaginare una superficie
piana bidimensionale, la quale se verrà vista perpendicolarmente, la percepiremo
come superficie, paragonabile alla Massa; se senza spostare il nostro punto di
visione faremo ruotare la superficie di 90°, vedremo più solamente una
linea, paragonabile all'Energia. Potremmo di qui dedurre che la quantità di
Energia contenuta in un certo corpo dotato di Massa, dipende interamente da
quanto esso è ruotato attorno al suo asse Massa / Energia in riferimento ad un
dato punto di osservazione. Dall'
equazione sulla Relatività di Einstein si evince dunque il fatto che un corpo
dotato di Massa "X" mentre aumenta la sua velocità nella direzione "Y", la sua
Massa "X" diminuisce direttamente in proporzione alla quantità di moto impressa
nella direzione "Y"; questo evento è dovuto al fatto che la Massa "X" sta
ruotando attorno al suo asse Massa / Energia rispetto al punto di
osservazione. Noi sappiamo anche che sono necessari 9 x 1020 erg di energia
per accelerare un grammo di Massa sino a fargli raggiungere la velocità "quasi"
della luce: 300.000 Km / sec., dopodiché sarà inutile aggiungere altra energia
per accelerare la Massa "X" in quanto avendo ruotato l'asse Massa / Energia di
90°, rispetto al nostro punto di osservazione, a tal punto avremo trasformato
completamente la nostra Massa "X", in Energia. Dall' equazione affascinante
di Einstein E = m x c2, possiamo dedurre quindi che la massa è una forma
"solida" di energia, e l'energia è una forma "spirituale" della massa. Queste
grandezze astratte, diventano più visibili se per esempio ipotizziamo di
trasformare completamente in Energia un grammo di materia. Con tale ipotetica
trasformazione, applicando l'equazione di Einstein, otterremo un potenziale
equivalente in energia pari a 25.000 megawattora, utili per tenere accese 100
milioni di lampadine da 50 Watt per una lunga serata invernale. La nostra
mente tende a ribellarsi a tale realtà, in quanto che con le nostre Tecnologie
attuali siamo abituati ad avere a che fare con sistemi energetici con una
efficienza bassissima di rendimento, in quanto che per ottenere energia non
agiamo mai direttamente sulle stringhe energetiche, ma ci arriviamo quasi sempre
tramite una lunga serie di passaggi; e poi comunque molti nostri metodi per
passare dall'energia allo spostamento di masse, sono ancora alquanto primitivi e
poco efficienti, come ad esempio la ruota ecc. Nella realtà osservandoci da
vicino, vedremo che le formule per comprendere il "Tutto" sono poche e semplici;
ed inoltre, come già sopra accennato, tutto ciò che noi percepiamo come Materia
e Forze, non sono niente altro che un'enorme quantità di cariche energetiche che
si manifestano sotto forma di onde vibranti; le quali girano su se stesse come
trottole in senso antiorario, con in mezzo a loro enormi spazi vuoti. Per
visualizzare con i nostri sensi tali vuoti, potremmo immaginare di ingrandire
l'Atomo alle dimensioni di un campo di calcio, e vedremo che il nucleo al centro
avrebbe una dimensione virtuale di una capocchia di uno spillo, e gli elettroni
ci apparirebbero come minuscole onde vibranti che gli girano attorno alla
distanza dei bordi del campo. Questa bella famigliola di "trottole", a
seconda il compito che hanno da svolgere vengono individuate dai Fisici con
delle proprietà definite con il termine di "Spin", di cui ne conosciamo 4 tipi:
1)Particella di Spin 0, essa appare come un punto e quindi ci appare sempre
uguale da qualsiasi parte che la osserviamo.
2)Particella di Spin 1; essa appare come una freccia, ci appare diversa a
seconda da dove la osserviamo, e tornerà ad assumere lo stesso aspetto solo dopo
una rivoluzione di 360°.
3)Particella di Spin 2, essa appare come una freccia a due punte, una a
ciascuna estremità, essa tornerà ad avere lo stesso aspetto solo dopo una semi
rivoluzione di 180°.
4)Particella di Spin 3, e/o maggiore di 3, esse torneranno ad avere lo stesso
aspetto solamente dopo una semi rivoluzione ancora più parziale di 180°.
5)Particella di Spin 1/2, o semi intero, esse torneranno ad avere lo stesso
aspetto solo dopo due rivoluzioni complete di 360°.
La Fisica moderna poi di tutte le particelle costituenti l'Universo da Noi
conosciuto ad oggi, Massa e/o Energia e Forze, e sopra individuate con le
proprietà Spin; le raggruppa in due grandi famiglie di vibrazioni e/o energia
cosmica:
A)Particelle di Spin 1/2,
rappresentanti di tutta la Massa e/o Energia.
B)Particelle di Spin 0,1,2,3,
rappresentanti di tutte le Forze.
Dalle sopra citate descrizioni,
deduciamo che le particelle di Spin 0,1,2,3 insieme alle particelle di Spin 1/2,
nella realtà sono tutti vortici energetici di uguale natura, essi si
differenziano per le diverse funzioni che vanno a svolgere e che rispondono ad
una domanda essenzialmente di tipo Filosofico, che è: "cosa c'era prima del
Big-Bang". Personalmente, come già anche citato nella Premessa, una
risposta il sottoscritto ce l'ha: "prima del Big-Bang, c'era L'Armonia e l'Amore
della Coscienza collettiva, la quale si è resa manifesta in un gesto di Amore
creativo, entrando in "Risonanza" su se stessa, sino ad arrivare ad un punto con
una densità energetica infinita, il quale esplodendo ha generato la dimensione
dell'Armonica pesante rappresentata da Massa, Energia, Tempo; con avviluppate
attorno le altre 7 dimensioni Armoniche più
leggere". L'Armonia musicale, che
tanto piace a molti esseri viventi, nella realtà non è un'invenzione di nessun
essere vivente; essa corrisponde per il nostro cervello a segnali elettrici, che
gli arrivano trasdotti dal nostro orecchio da onde acustiche suddivise per
intervalli, i quali potrebbero corrispondere esattamente alle regole delle
relazioni Armoniche primordiali equivalenti alla natura stessa della Coscienza
collettiva. Noi troppo spesso per
la nostra superbia, ed per il nostro enorme ego, non guardiamo da vicino ciò che
siamo; ci fa molto più piacere gonfiarci le penne come dei pavoni, e riempire
lavagne e libri di formule che se ridotte all'essenza primordiale diventerebbero
di una semplicità disarmante, come semplice, umile ed armoniosa è la Coscienza
collettiva che ha dato il via a questa bellissima, affascinante, e gioiosa
"Grande giostra" che è la vita.
Questo concetto di complicare la Fisica che ci circonda, possiamo anche vederlo
come se volessimo analizzare matematicamente ogni battuta di un'Opera musicale
di Mozart o di altri compositori; ogni grande opera è riconducibile alla scala
Maggiore musicale, od alla sua corrispondente minore una sesta sopra, od una
terza sotto. Un altro aspetto
della Fisica molto importante da tenere sempre presente nella nostra
Ricerca, è la "Equazione dell'inverso del quadrato": da intendersi come Legge
che regola la quantità di forza in riferimento dalla distanza dell'oggetto dal
punto di emissione della forza, esempio: se ad una distanza di due metri un
oggetto con massa "A" risente di una forza di attrazione ad esempio di gravità
di 4 Kg. rispetto al punto "B"; alla distanza di 4 metri la forza di gravità per
l'oggetto di massa "A" rispetto il punto "B", l'attrazione di gravità sarà di
1Kg. In sostanza la Legge dice: se si raddoppia la distanza la forza si
riduce di un quarto, se si dimezza la distanza la forza risulta quadruplicata, e
se provassimo applicare tale regola alle tre Forze principali, che la nostra
Fisica attuale usa a catalogare in: nucleare, elettromagnetica, e
gravitazionale, vedremo che esse rispondono allo stesso modo
all'equazione:
R12 x
F1
F2 =
------------
R22
F2 = Forza alla distanza più lontana dal punto focale di riferimento.
F1 = Forza alla distanza più vicina dal punto focale di riferimento.
R2 = Distanza più lontana dal punto focale di riferimento.
R1 = Distanza più vicina dal punto
focale di riferimento.
Per meglio visualizzare tale concetto, potremmo immaginare che ogni
particella del creato è collegata con tutte le altre con una serie di elastici
sempre della stessa grandezza, che fungono anche da cavi telefonici; da cui ne
deriva che quanto più le particelle sono vicine tanto più l'elastico è forte,
tanto più l'altra particella è distante, secondo l'equazione dell'inverso del
quadrato, l'elastico diventa sempre più sottile e debole; tale concetto
assolutamente virtuale ci porta a vedere che il campo di Forza che tiene
insieme i tre Quark che compongono sia il Protone che il Neutrone, essendo essi
praticamente a distanza 0 tra di Loro, ne risulta che è di una intensità enorme,
solamente paragonabile alla Forza totale che tiene insieme tutto l'Universo; e
la forza Nucleare che tiene insieme Protoni e Neutroni è di circa un milione di
volte superiore alla forza Elettromagnetica che tiene insieme gli atomi di una
molecola. Di qui a comprendere, come già sopra accennato, che il Big-Bang è
stato generato da un puntino con energia praticamente infinita, dalla cui sua
esplosione sono emerse le particelle elementari da Noi definite con i termini di
Quark ed Elettroni. Probabilmente nei primi secondi di vita dell'universo
esistevano Spin con spirale destra e con spirale sinistra; dopo un primo
annichilimento tra spirali destre e spirali sinistre, evidentemente ve ne erano
casualmente più di sinistra, ed ecco perché Spin, Galassie ed Universo, con ogni
probabilità, ruotano tutti in senso antiorario. I tre Quark che compongono il
Protone che noi usiamo a definire di carica positiva, stanno bene insieme
in quanto hanno delle frequenze di vibrazioni "consonanti" tra di loro, la quale
consonanza è responsabile e/o permette la loro reciproca attrazione. Per
meglio percepire con i nostri sensi questa situazione, potremmo immaginare che i
tre Quark del Protone hanno le stesse relazioni di intervalli in Hz di
vibrazioni, che esistono tra le tre note che compongono l'accordo costruito
sulla Tonica della scala di tipo Maggiore musicale ad esempio di Do: Do, Mi,
Sol; dalle quali estrapoliamo in modo proporzionale le nostre frequenze
ipotetiche, che saranno: 6,1x1014 Hz, 8,0x1014 Hz, 9,5x1014 Hz. L'elettrone
che noi usiamo definire particella elementare di carica negativa, in realtà è
una vibrazione "dissonante" rispetto alle altre tre frequenze sopra citate; esso
potrebbe essere rappresentato dalla nota Fa, e quindi con una frequenza di
8,5x1014 Hz. Il Neutrone potremmo rappresentarlo come l'accordo minore
costruito sulla terza nota della Nostra scala Maggiore musicale di Do, che è il
Mi, e quindi con le note: Mi, Sol, Si, le quali tradotte nell'ipotesi virtuale
sopraccitata diventerebbero: 8,0x1014 Hz, 9,5x1014 Hz, 11,5x1014 Hz. Da
notare infine che questo discorso di intervalli virtuali, utilizzando la Nostra
scala Maggiore musicale, si può ripetere esattamente utilizzando la scala dei
colori. Ancora un altro aspetto Scientifico di grande importanza per lo
sviluppo del nostro Progetto di Ricerca, sta nello studio dei fenomeni
Elettromagnetici. A tal proposito è importante ricordare che prima
dell'arrivo di Einstein con la sua equazione sulla Relatività, agli inizi del
novecento; nella seconda metà dell'ottocento, il Fisico Americano James Clark
Maxwell, studiando i fenomeni Fisici sull'Elettromagnetismo, giunse alla
conclusione che ciò che Noi definiamo come Energia radiante (luce), in realtà
essa è costituita da onde Elettromagnetiche che si propagano anche nel vuoto ad
una velocità prossima ai 300.000 Km/sec. definita poi come velocità della luce.
I parametri utili per definire le caratteristiche delle onde
Elettromagnetiche sono:
1)Lunghezza d'onda, "L", rappresenta la distanza tra due creste d'onda, tale
misura si esprime in multipli o sottomultipli del metro.
2)Ampiezza d'onda, "A",
rappresenta l'altezza della cresta dell'onda rispetto l'asse di propagazione.
3)Periodo,"T", rappresenta
l'intervallo di tempo che intercorre tra il passaggio di due onde successive per
lo stesso punto nello spazio.
4)Costante velocità di
propagazione nel vuoto,"C", viene rappresentata dalla velocità della luce di
300.000 Km/sec.
5)Frequenza,"Y", rappresenta il
numero di onde che passano per un dato punto fisso nello spazio nell'unità di
tempo; l'unità di misura per tale grandezza è l'Hertz, (Hz), che
corrisponde ad un numero di cicli al secondo.
6)Energia dell'onda, "E", secondo
la teoria di Maxwell, risulta proporzionale al quadrato dell'Ampiezza dell'onda,
ossia:
E = C x A2
L'insieme di tutte le possibili
radiazioni elettromagnetiche, costituisce lo:
"Spettro Elettromagnetico"
"Onde Radio" "Microonde" "Infrarosso" "Visibile"
"Ultravioletto" "Raggi X" "Raggi Gamma" 3x104Hz -
3x108Hz - 3x1012Hz - 3x1014Hz - 3x1015Hz -
3x1017Hz - 3x1019Hz -3x1021Hz Notiamo che: analizzando l'equazione
prima esposta "dell'inverso del quadrato", e l'equazione di Maxwell,
sull'Energia "E" dell'onda Elettromagnetica; esiste una relazione tra le
due equazioni, visualizzabile con l'esempio: con il raddoppio della distanza "R"
dal punto di emissione di una Forza "F", tale Forza si riduce di un quarto; che
possiamo riequilibrare raddoppiando l'Ampiezza "A" dell'onda della Forza
Elettromagnetica presa in esame.
Andiamo ora a dare ora una breve e
sommaria lettura dentro ai nostri concetti di Energia che Noi utilizziamo per
far funzionare tutte la nostra Tecnologia. Prendiamo ad esempio quella
elettrica; ne risulta che tale concetto rappresenta delle differenze di
potenziale (squilibrio tra numero di protoni ed elettroni all'interno di un
Atomo), che Noi uomini creiamo artificialmente con vari metodi, e che per
distinguerle usiamo a definirle di segno positivo e negativo; che poi noi
utilizziamo nel loro passaggio per riequilibrarsi, per far girare motori
accendere lampadine, scaldare resistenze ecc. ecc. L'altro tipo di energia di
cui Noi facciamo grande uso è il calore, il quale rappresenta l'energia cinetica
della massa presa in considerazione, in pratica la velocità con cui girano le
proprie particelle, (lo zero assoluto, - 273,14 gradi centigradi, rappresenta lo
stato delle particelle della materia quando sono ferme assolutamente). Il calore
noi solitamente lo otteniamo tramite una reazione di tipo chimico da Noi
definita con il termine di combustione, che poi utilizziamo o direttamente per
scaldarci, o tramite altri passaggi per ottenere ancora altri tipi di energia
come quella meccanica, elettrica ecc. Gira e rigira, sono passati millenni da
quando l'uomo delle caverne imparò a mettere il fuoco al Suo servizio, e Noi con
tutte le arie che ci diamo, se togliamo la combustione dalla Nostra vita
Tecnologica sulla Terra, si ferma TUTTO!!!!!! Purtroppo le Tecnologie oggi a
nostra disposizione per ottenere Energia, utilizzano ancora troppi passaggi;
prendiamo ad esempio l'Automobile, l'energia derivata dalla combustione della
benzina che noi riusciamo ad utilizzare per il movimento dell'autoveicolo, nei
migliori motori a combustione interna moderni, riesce ad arrivare ad un
rendimento di circa il 15%; il resto lo buttiamo via in calore, attriti ecc. Le
forme per produrre energia con meno passaggi, sono quelle forme così dette di
nicchia come il: Solare, Eolico, Celle a combustibile ecc. Questo nostro modo
di concepire l'Energia purtroppo si discosta di molto su ciò che nella realtà
essa rappresenta, che è l'essenza dell'Universo stesso; il quale è un
sistema perfettamente equilibrato tra "Spin" che rappresentano la Massa, e
"Spin" che rappresentano le Forze; il quale si sviluppa su vari livelli di
Dimensioni o Armonici superiori, dalla più pesante da Noi qui sperimentata sulla
Terra; a quelle più fini che portano con se tutta la memoria dell'Armonica
pesante di base. Le dimensioni superiori essendo molto più leggere e
sensibili, non risentono della Forza, e quindi sono libere di espandersi in
tutte le direzioni, anche fuori dalla condizione Tempo; sulla Terra esse sono
"imprigionate" con Noi nella nostra condizione di vita
primordiale. Ricordiamo a tal proposito, che in tutte le esperienze di "pre -
morte", i ritornati in vita, raccontano tutti la stessa storia: prima vedono il
loro corpo inerte senza vita dal di fuori come spettatori, e se ne meravigliano
anche; poi vengono come risucchiati in un tunnel con i colori dell'arcobaleno
che li trasporta verso una nuova situazione, caratterizzata da una "luce" nuova,
bella, pulita, e candida, con uno splendore che non li abbaglia, ma che li
avvolge in un senso di distensione e di gioia immensi, mai prima provati su
questa Terra. Al di là del tunnel ad attenderli ci sono i Loro "morti", che
danno a Loro il benvenuto nella nuova dimensione, e cominciano a spiegargli con
molta gentilezza, dolcezza e calma dove sono arrivati. Ad un certo punto, si
sentono come risucchiati all'indietro, per essere brutalmente riportati
dentro al loro vecchio corpo; questo fatto viene sempre descritto come una
situazione non piacevole, anzi di disturbo, che fa dire a Tutti: "stavo così
bene dove ero, perché mi avete richiamato di qui in questo mio vecchio corpo,
potevate lasciarmi stare dove ero!!!!!" Onde poter meglio comprendere tali
fenomeni, dovremo prima o poi uscire dalla nostra primordiale logica di vita
ancora esistente sul nostro pianeta Terra; in quanto oltre che rendere
pochissimo sia dal punto di vista energetico che filosofico di vita; tende a
danneggiare fortemente la natura in cui siamo immersi, e quindi anche ed in
primo luogo la nostra qualità della vita su questa Terra. Tale sistema di
vita, come tanti altri sistemi già in passato sperimentati dall'uomo, è
destinato anche Lui prima o poi ad implodere su stesso, per vari motivi
tecnologici e filosofici, tra cui non ultimo l'esaurimento delle scorte di
combustibili fossili, ed il degrado dell'ecosistema in cui viviamo e che ha
impiegato molti milioni di anni per formarsi. Tutta questa lunga e
tortuosa passeggiata nei principi base che reggono le nostre attuali conoscenze
scientifiche, è stata fatta allo scopo di chiarire le basi stesse su cui si
regge la via Scientifica e Tecnologica indicata su questa Nota Tecnica; che sarà
quella di "spillare" energia direttamente dall' impasto Energetico (Massa e
Forze), di cui sarà composto tutto il nostro mezzo innovativo di trasporto;
utilizzando il fenomeno delle Masse critiche a rilascio controllato, da
innescare tramite frequenze sub-soniche, onde ottenere emissione di Energia
sottoforma di Neutrini e/o sottoforma di Energia di campo Elettromagnetico,
agendo unicamente sull'Ampiezza d'onda Elettromagnetica "A", e lasciando sempre
invariate assolutamente le varie Frequenze presenti in tutta la zona di nostro
interesse. In base ai risultati che emergeranno dall'espletamento dalla prima
parte del nostro Progetto di Ricerca, prenderanno corpo le varie ipotesi
costruttive degli elementi che dovranno andare a comporre il mezzo di trasporto
innovativo; e quindi la soluzione costruttiva del mezzo di trasporto con gli
elementi risonatori, presa in esame dalla presente Nota Tecnica rappresentata
nelle Fig. 1,2,3; non può che essere per il momento, una pura proposta di
concetto molto illustrativa. In tale proposta illustrativa presa in esame in
questa Nota Tecnica, al centro del nostro mezzo di trasporto vediamo un sistema
di Cristalli rotanti, costruiti con delle "punte tangenziali", con la funzione
di induttori di forza di rotazione; i tre cristalli periferici disposti a 120°
attorno all' asse centrale, drogati con ioni Negativi, avranno funzioni, di
induttori di campo in ampiezza di onde elettromagnetiche nei confronti del
cristallo centrale drogato con ioni di segno Positivo; il quale invece avrà
funzioni di memoria centrale per il colloquio ed il controllo di tutto il mezzo
innovativo di trasporto, ed anche di induttore di campo nei confronti di tutta
la struttura del mezzo di trasporto tramite la funzione di trasduttore da onde
elettromagnetiche a onde subsoniche (inferiori ai 50 Hz). Tali onde avranno il
compito di andare ad interferire in fase e in ampiezza con le frequenze
caratteriste dei cristalli, cambiando la soglia energetica e/o di coesione
molecolare di tutto il sistema risonante. Questo fatto causerà la liberazione
dell'Energia in eccesso, in quanto che il materiale "vibrando" tenderà a perdere
elettroni, e quindi per stabilizzarsi emetterà Energia, che si potrà sfruttare
solamente se si riuscirà avere un buon controllo del sistema di criticità,
facendo collassare nella struttura cristallina una quantità diluita e
controllata nel tempo di atomi, e quindi di conseguenza anche di molecole. Il
fenomeno di "criticità controllata", si ripete nel nostro corpo nei muscoli, i
quali funzionano a tutto o niente, e quindi ogni singola fibra viene contratta o
meno; alla fine la somma delle quantità di fibre contratte, equivale alla
quantità di energia muscolare applicata alla leva, che corrisponde al nostro
sistema osseo. Spiegato in maniera più semplice il progetto consiste nel far
ruotare un motore fatto di cristalli in un campo sonoro, anche se non
udibile; allo stesso modo che un motore elettrico ruota in un campo
magnetico. Tale fenomeno, (simile a quello dei Fotomoltiplicatori), in base
all' intensità di esercizio nel tempo, porterà ad una diminuzione di massa
dell'oggetto risonatore stesso, in quanto "esso si dovrà consumare" per liberare
elettroni, e quindi arrivare anche ad un cambiamento di stato del materiale
stesso.
Per meglio capire tale fenomeno, potremmo immaginare che le molecole si
presentino come galassie e/o sistemi solari nell'Universo; e che il nostro
obiettivo sia quello di far collassare solamente alcune stelle
programmate da Noi nell'Universo, facendo si che la Loro massa diventi
estremamente piccola, con la conseguente emissione di Energia sotto forma ad
esempio di neutrini. Questo fenomeno, definito con il termine di
collassamento controllato, è possibile studiarlo e ottenerlo, come sopra già
accennato, utilizzando appunto frequenze subsoniche come sistema di innesco
della massa critica. La scelta progettuale di differenza di segno tra gli
elementi risonatori, è dettata dalla necessità di avere a disposizione un mezzo
atto ad innescare il "loop" risonatore; la scelta progettuale di struttura
Cristallina come morfologia costruttiva della molecola dei risonatori, è invece
dettata dalla necessità di avere a disposizione un materiale costituito da
molecole morfologicamente regolari, al fine di ottenere una risposta uniforme,
regolare, modulare e quindi controllabile nei confronti del fenomeno della
soglia critica di Risonanza. La Tecnologia moderna ormai conosce a fondo le
tecniche di crescita in laboratorio di cristalli con struttura molecolare
individuale "flessibile"; in quanto esse sono ormai utilizzate già da tempo in
diversi campi tipo: schermi vari per computer e Tv, micro - chirurgia,
telecomunicazioni, solare fotovoltaico, robotica, ecc. ecc. La scoperta delle
proprietà liquido-cristalline possedute da alcuni composti organici va fatta
risalire agli ultimi anni del secolo scorso, grazie agli studi del botanico
Austriaco Reinitzer, il quale mentre maneggiava il "benzoato di colesterine" si
rese conto che la sostanza pareva presentare due distinti punti di fusione, con
formazione dapprima di una fase liquida piuttosto opalescente che
successivamente diventava perfettamente limpida a più alta temperatura. Si
ritenne quindi che lo stato intermedio non fosse altro che una nuova fase della
materia ove, in condizioni di fluidità tipiche dello stato liquido, vi fosse un
grado di ordine molecolare che ricordava in qualche modo quello dei solidi
cristallini. Proprio a causa delle caratteristiche intermedie tra quelle dei
liquidi e quelle dei cristalli la nuova fase venne denominata
liquido-cristallina. In un solido cristallino le molecole mostrano un alto grado
di ordine sia posizionale che orientazionale, con pochissimi gradi di libertà
traslazionali. In un liquido, al contrario, le molecole non hanno alcun ordine
particolare e possiedono ampia libertà di movimento. Le molecole di un cristallo
liquido si collocano invece in una posizione intermedia, conservando una certa
libertà traslazionale pur con la tendenza ad assumere posizioni ed orientazioni
preferenziali. Un altro grande passo in avanti in questo campo avvenne quando
negli anni Ottanta, per la prima volta ci si è resi conto che in un polimero si
potevano contemporaneamente avere sia le caratteristiche meccaniche proprie
della plastica, e sia le caratteristiche elettriche dei metalli e altri
conduttori. Per i chimici si aprì un "nuovo mondo", ed immediatamente
cominciarono gli studi per comprendere le proprietà di questi "polimeri
conduttori", in modo da verificare se fosse possibile progettare nuovi materiali
con performance migliori dal punto di vista della conducibilità dei vari metalli
in uso. A tal proposito osservando le molecole organiche, ovvero molecole in
cui è presente il carbonio, elemento molto versatile per la stabilità dei
legami; esse appaiono molto interessanti per la possibilità di creare isomeri, e
cioè molecole che, pur avendo la medesima formula chimica hanno una diversa
collocazione spaziale degli elementi coinvolti. Negli isomeri gli atomi si
divertono a "giocare ai 4 cantoni", sono sempre gli stessi per tipologia e
quantità ma la loro diversa posizione all'interno della molecola produce
risultati incredibilmente differenti; pensate alla differenza che passa tra il
diamante e la grafite, eppure sempre di carbonio si tratta. Un altro aspetto
importante in questo campo, è che le molecole si possono "costruire a tavolino",
il che significa: progettare con estrema precisione le molecole in funzione del
compito che dovranno assolvere. Nel nostro caso dovremo "progettare a
tavolino", e quindi sperimentare nuove strutture cristalline, nelle quali si
possa programmare un "collassamento" modulare di Atomi, e quindi molecole, sotto
l'azione dei nostri elementi risonatori. Proseguendo ad analizzare le
specifiche costruttive che dovranno essere prese in esame nella progettazione
del nostro mezzo di trasporto innovativo; una di queste è rappresentata dal
fatto che l'equipaggio ed i passeggeri dovranno poter usufruire sempre di una
attrazione di gravità verso il pavimento del velivolo simile a quella esistente
sulla Terra, da Noi definita con l'unità di misura a livello del mare di 1 G;
dove il nostro corpo è nato ed è abituato a vivere. Per ottenere tale
effetto, come illustrato nelle Figure 1 e 3, dovremo agire sullo spostamento del
punto focale del loop energetico, rispetto il baricentro del veicolo di
trasporto. Tale aspetto varierà in riferimento alla Legge di Fisica sopra
esposta "dell'inverso del quadrato", e quindi varierà a seconda della distanza
che si troverà a spostarsi il nostro veicolo di trasposto rispetto alla
superficie del nostro Pianeta Terra, e/o alle varie fonti di attrazione di
gravità di cui il mezzo di trasporto potrà risentire in base ai punti in cui si
troverà a viaggiare nello spazio. Nella Fig. 3, viene considerato un mezzo di
trasporto propulso da un campo "G", in condizioni di galleggiamento; noteremo
che il punto focale della sorgente puntiforme ad onde elettromagnetiche si forma
ad una certa distanza "R" al di sopra dell' asse baricentrico del veicolo di
trasporto. Supponiamo anche che il veicolo abbia una forza contrastante di 1
"G" verso il punto focale per controbilanciare il campo gravitazionale della
Terra. Di conseguenza in base alla equazione sopra esposta dell'inverso del
quadrato, avremo che le diverse parti del veicolo di trasporto saranno
sottoposte a più o meno 1 "G", e che comunque la grandezza di tale differenza
dipenderà dalla distanza del punto focale della sorgente Energetica, all'asse
baricentrico del veicolo di trasporto. Quando il punto focale si trovasse
nelle vicinanze del veicolo di trasporto, la differenza di accelerazione sarebbe
più grande, tanto che due corpi umani situati uno in cima e l'altro in fondo al
veicolo di trasporto, sarebbero soggetti ad effetti di accelerazione
diversi. Otterremo quindi in queste condizioni che l'uomo situato sul
pavimento di fondo del veicolo di trasporto sarà sottoposto ad una forza
attrattiva gravitazionale di circa 1/2 "G" verso il basso dovuta
all'attrazione Terrestre; ed invece l'uomo situato eventualmente sopra l'asse
baricentrico del veicolo di trasporto, sarà sottoposto ad una forza attrattiva
di circa 1/2 "G" verso il soffitto del veicolo di trasporto; di qui la deduzione
che pilota e passeggeri del nostro innovativo veicolo di trasporto dovranno
sostare sul fondo del veicolo, meglio nella posizione sdraiati, onde avere su
tutto il corpo la stessa influenza di forza gravitazionale. Giocando sull'
equilibrio tra punto focale e centro di gravità, in base alle forze esterne
agenti sul mezzo di trasporto, si potrà ottenere: galleggiamento o movimento
nella direzione e velocità prestabilite; naturalmente tutto questo potrà essere
programmato sul "computer" di bordo, che come abbiamo già visto prima è composto
da tutta la struttura del veicolo stesso di trasporto; il quale in base ad un
programma prestabilito , ed alle variabili che man mano si presenteranno durante
il programma di viaggio, provvederà in automatico ad apportare le dovute
correzioni alle variabili stesse del sistema di viaggio, onde ottemperare al
programma di spostamento prestabilito dal pilota, mantenendo anche inalterate le
condizioni ottimali di "confort" di viaggio per il pilota ed i
viaggiatori. Come sopra già accennato, tutta la struttura portante del nostro
mezzo di trasporto innovativo, ivi compresi i Cristalli rotanti, avrà la stessa
struttura morfologica Cristallina; e quindi avrà anche funzioni di "computer" di
bordo, direttamente programmato e connesso con i Piloti. Ogni mezzo di
trasporto sarà quindi personalizzato sul DNA del Pilota o dei Piloti, e nessun
altro individuo potrà avere accesso al pilotaggio di tale mezzo, una volta
codificata la struttura del Mezzo con il DNA del Pilota o dei Piloti. Per
quanto riguarda la ricostruzione di un ambiente adatto alla nostra vita
biologica all'interno del mezzo di trasporto; le specifiche costruttive dovranno
tenere anche conto del fatto che durante i viaggi lunghi nello spazio il nostro
corpo biologico, viaggiando a velocità prossime a quella della luce, e/o anche
superiori, in quanto ormai è scientificamente dimostrato che tale limite è
ampiamente superabile, prendendo delle "scorciatoie"; avrà una tendenza ad
invecchiare meno velocemente, rispetto alla situazione Terra. A tal proposito
è necessario a questo punto ricollegarci alle scoperte scientifiche fatte da
uomini di Scienza, tipo: Einstein, Aspect , Bohm; dove si evince il fatto che la
nostra massa quando viene elevata alla Sua soglia di equivalenza energetica,
(passando dentro un mini Buco Nero), senza creare disordine all'interno della
Massa stessa, come avviene quando per ottenere energia utilizziamo mezzi come la
combustione chimica ecc.; tale Massa, (nel nostro caso il mezzo di trasporto
compreso di viaggiatori e piloti), esce dalla condizione indicata dal cono di
Einstein regolato dalla Sua famosa equazione E = m x c2 , per entrare nella zona
indicata come "altrove", dove l'entità energetica derivata dalla massa conserva
tutta la Sua esperienza e quindi memoria, fuori dalle condizioni Tempo e
Forze. Questo ultimo aspetto Scientifico, qui solo accennato, non rientra
ancora nelle finalità del presente Progetto di Ricerca, che comunque con il Suo
eventuale espletamento ne aprirà le strade per arrivare alla Sua eventuale
dimostrabilità.
C) Risorse umane: 1 Coordinatore di Progetto 3 Fisici 3
Chimici 3 Biologi 1 Ingegnere Aeronautico 1 Ingegnere esperto in nuove
strutture di materiali 1 Elettronico 1 Neurologo - Psichiatra 1 Biologo
- Psichiatra 1 Sensitivo 1 Programmatore 1 Esperto in nano
tecnologie 1 Esperto di morfologia dei Cristalli 6 Tecnici di
laboratorio 1 Segreteria e organizzazione -------------------------- 26
Unità totali
D) Tempi realizzativi: Circa 4 anni, così sommariamente
distribuiti:
( 4 anni di lavoro sperimentale ) A) Attività di
ricerca di base sulle strutture cristalline costituenti gli Elementi
Risonatori, onde
ottenere
----------------------------- una massa critica a rilascio controllato.
B) Attività di ricerca applicata inerente lo studio di come utilizzare
l'energia derivante da dette masse
critiche,
----------------------- come mezzo vettore, in diverse conformazioni
costruttive)
E) Mezzi necessari
n° 1 Laboratorio attrezzato per la Ricerca di base e lo sviluppo del
materiale costituente gli elementi risonatori. n° 3 Laboratori attrezzati,
disseminati in zone con diversa influenza magnetica della Terra, per la
sperimentazione degli Elementi Risonatori, per l'innesco controllato di masse
critiche. Oppure, in alternativa: n° 1 Laboratorio mobile. n° 1
Laboratorio attrezzato per la Ricerca, Realizzazione e Sperimentazione di
componenti utili poi alla realizzazione di un primo prototipo di mezzo di
trasporto sperimentale.
F) Costi: In forma molto "badgettaria" si presume che per dare
il via ad un lavoro di Ricerca di Base e Finalizzata, della portata e
dell'importanza Scientifica e Tecnologica inerente l'oggetto del presente
Progetto di Ricerca avanzata; occorrono circa: 15.000.000 di Euro.
G) Partecipanti al Progetto:
1) Franco Ivaldi: Torino Italy, Phone +11.6505643 Cell.
340.4704881, e-mail: franco.ivaldi@saluggia.enea.it
2) Enrico Valbonesi: Roma Italy, Phone +06.55333620 Cell.
329.4167403, e-mail:
antigravity.it@antigravity.it o
e.valbonesi@libero.it 3) Massimo Pivano: Torino Italy, Phone+11.888523 Cell.
339.6114597 e-mail: sstto@tiscali.it
4) Teresa Bottasso: Carignano/Torino Italy, Phone +11.9693135
Cell.335.8068603 e-mail: energiasolare@energiasolare.com
5) Antonio Bello: Spisska Nova Ves, Slovacchia (SK), Cell.
00421.905713777 e-mail: bello@marto.sk
6) Paolo Grillo: Basingstoke (UK), Phone 0044.1256.482705 e-mail:
paolo.grillo@halliburton.com
H) Finalità e obiettivi:
Il presente Progetto di Ricerca come obiettivo si propone di portare avanti
una Ricerca scientifica di base ed applicata, onde arrivare a realizzare in
laboratorio dei Cristalli rotanti risonatori, con funzioni di elementi di
innesco di masse critiche a rilascio controllato, onde ottenere un emissione di
energia in varie forme ( Neutrini, Elettroni, Onde Elettromagnetiche ecc.), da
utilizzare come vettore su mezzi di trasporto
innovativi. Questo metodo nuovo di
agire sulla natura per spostarci, non passando attraverso la combustione e
quindi il calore per ottenere energia, lascia in pace tutto l'ecosistema della
Terra; andando quindi nella direzione delle aspettative e quindi degli impegni
assunti dai vari Governi che parteciparono all'ormai leggendario Convegno di
Kyoto, che prevedeva una riduzione del 30% globale per il 2010 dei Gas serra,
espressi come anidride carbonica equivalente; in particolare il Governo Italiano
si impegnò per una riduzione di emissioni in atmosfera di CO2 del 8% entro il
2010. Se consideriamo che in
Italia su 424.000 Kt di CO2 che buttiamo ogni anno complessivamente in
atmosfera, circa 106.000 Kt sono dovute ai soli trasporti, noi adottando tale
sistema di trasporto automaticamente ridurremo di 1/4 le emissioni in atmosfera,
e quindi nell'assoluta direzione delle aspettative della Conferenza di
Kyoto. Tale nuova visione della
Scienza e della Tecnologia applicata ai mezzi di spostamento e/o trasporto, con
il suo evolversi nel medio e lungo periodo, si porterà pure dietro come
"spin-offs" anche gli altri sistemi che richiedono il consumo di Energia da
differenze di potenziale, come ad esempio è l'illuminazione. Si potrà
ottenere radiazione luminosa tramite appositi trasduttori di onde, che
porteranno la Frequenza di vibrazioni dei nostri elementi risonatori, ad una
frequenza di onde elettromagnetiche in un campo visibile, che può andare
da: 7,5 -1014 Hz, a 3,7 - 1014 Hz. Onde arrivare ad ottenere
tramite la Nostra Ricerca questi ed altri risultati; il buon senso ci insegna
che prima di mettere le mani sopra la macchina che abbiamo a nostra
disposizione, che è niente meno che il Creato in cui siamo immersi, sarà meglio
capire prima come funziona; di qui la spiegazione dei miei "tentativi" di capire
cosa siamo, e cosa ci stiamo a fare Noi su questa "Grande giostra" che è la vita
nell'Universo; il quale potremo anche immaginarlo come una grande stanza
rotonda, con le pareti e l'interno piena di specchi, che fungono da Dimensioni
come una specie di labirinto riflettente; e con a penzoloni dal soffitto delle
corde le quali corrispondono a: Massa, Energia, Tempo, Forze. Al di sopra
del soffitto poi, immaginiamo che ci siano piazzati una serie di meccanismi atti
a mettere in relazione tali corde; ed il tutto, in base a dove ci troviamo Noi
nella stanza, si regga su di un equilibrio perfetto; al quale Noi con la nostra
intelligenza possiamo localmente variarne le relazioni, onde ottenere in quel
punto l'effetto da Noi desiderato per un certo periodo di Tempo. Sono
perfettamente consapevole che le sfide che lancia il presente Progetto di
Ricerca sono alte, ambiziose, e scomode per certe classi sociali
"stabilizzate". Il vero problema per tanti Noi uomini, è la pigrizia
intrinseca che ci troviamo ad avere addosso, che insieme al nostro enorme "ego",
tendono a farci guardare sempre dalla parte dove già siamo abituati a guardare
da tempi remoti; per cui il pensiero innovativo, per molti di Noi è quasi sempre
una grossa fatica ad affrontarlo. Sarà bene ricordare, che molte scoperte e/o
invenzioni scientifiche anche importanti nel Nostro passato sono avvenute quasi
per caso, e comunque fatte da gente comune, attenti osservatori di ciò che gli
succedeva attorno; dopo di che poi le questioni venivano elaborate e codificate
dai così detti "Scienziati". A tal proposito se leggete la storia
dell'inventore della "Dinamo" Vi dirà che: attorno al 1865, un falegname Belga,
nato nel 1826, di nome Zenobbio Gramme, in seguito ad una Sua visita
all'oreficeria di un certo Christofle, vedendo come a quell'epoca gli
argentatori e doratori ottenevano l'energia Elettrica, tramite bagni verdastri
"puzzolenti", esclamò: "ma non potreste dunque fare l'Elettricità con un po' più
di pulizia"; e di lì comincio a formulare nella Sua mente nuove idee strane, con
la finalità di arrivare ad ottenere energia Elettrica in modo meno
puzzolente. Quando gli Elettrotecnici e Fisici di allora vennero a conoscenza
dei tentativi di Gramme, non risparmiarono i Loro sarcasmi per quel vecchio
falegname che voleva riuscire dove la Scienza ufficiale di allora non era ancora
arrivata; sino a quando Gramme non dimostrò con i fatti la bontà e veridicità
della Sua scelta costruttiva, atta ad ottenere Elettricita indotta su di una
bobina rotante, sistemata in mezzo ai due Poli di un magnete permanente o
calamita. La prima Dinamo Gramme funzionò nel 1871; gli Scienziati
riconobbero i Loro errori, e si dettero un gran da fare a sommergere tale
macchina di equazioni complicatissime; tanto che al Congresso Internazionale di
Elettricità, che si tenne a Parigi nel 1881, dove Gramme era presente per
assistere ad un'esposizione matematica del Suo sistema fatta dallo Scienziato
Frolich; il Suo vicino di sedia, il Fisico d'Arsonval, racconta: "vidi Gramme
assopirsi placidamente, tuttavia si risvegliò verso la fine della dimostrazione,
e contemplando melanconicamente la lavagna piena di equazioni, mi confidò sotto
voce: Ah!!!! Dottore, Io non avrei mai inventato la mia macchina, se mi fosse
stato necessario di caricarmi di tutti quegli attaccapanni disegnati sulla
lavagna". Da questa e tante altre storie, scritte e non scritte, si evince il
fatto che: "solo l'uomo che cerca con il candore di una colomba e l'astuzia di
un serpente, troverà". Questo mio
lavoro, vorrei dedicarlo a quel Grande, Generoso, Candido, ed Armonioso spirito
di mio figlio Enrico, che alle 9.30 del 2.08.2002 ha lasciato questa Terra per
raggiungere nuove dimensioni. Questo Progetto, se sviluppato, sia che porti
subito a dei risultati concreti, e sia che serva solamente ad aprire nuove
strade; porterà comunque importanti benefici, all'approccio scientifico dei temi
qui trattati; e di conseguenza porterà anche benefici concreti al nostro
modo di essere e di vivere sul nostro magnifico Pianeta
Terra.
Breve descrizione del funzionamento di un "Fotomoltiplicatore", utile in
quanto rappresenta un sistema già da Noi ampiamente sfruttato, funzionante come
"Moltiplicatore in cascata"; e quindi con una certa similitudine al sistema
Risonatore, atto ad innescare un processo di criticità controllata, oggetto del
presente Progetto di ricerca. Come illustrato sinteticamente nella figura
sottostante, lo strumento Fotomoltiplicatore è basato sull'effetto
fotoelettrico, che permette di amplificare notevolmente un debole segnale
luminoso, trasformandolo in una corrente elettrica. Quando una radiazione
luminosa incide sull'elemento sensibile che nel Fotomoltiplicatore funge da
catodo (fotocatodo), questo emette elettroni per effetto fotoelettrico, che
vengono convogliati da un campo elettrico su di una serie di dinodi. Su
ciascun dinodo gli elettroni si moltiplicano per effetto termoelettrico con un
processo a cascata. Sull'anodo alla fine del processo, sarà possibile
ottenere un segnale sino ad un miliardo di volte superiore a quello inserito
all'inizio del processo. A seconda dell'elemento usato come catodo, si
potranno costruire Fotomoltiplicatori sensibili a tutto lo spettro di onde
elettromagnetiche, che può andare dai raggi X all'infrarosso. L'idea di
utilizzare l'emissione secondaria di elettroni nelle fotocellule, fu di Slepian
nel 1912. I Fotomoltiplicatori vengono attualmente già utilizzati per
misurare Radiazioni molto deboli, come ad esempio nei rivelatori di particelle a
scintillazione; oppure in astronomia per amplificare deboli segnali luminosi
provenienti da astri e galassie molto
lontane.
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dott.Enrico Valbonesi tel +39 6 55333620 via Vasca Navale 79 Roma cap 00146 Italy email : valbones@uniroma3.it
http://www.daviddarling.info/encyclopedia/S/spaceflight_entries.html
: LIST OF ENTRIES IN THE COMPLETE BOOK OF SPACEFLIGHT
http://www.celestinian-center.com/intervista.html
http://www.tortuga.com/new/tutorial/3.html
Advanced propulsion systems and related concepts Alcubierre Warp
Drive nuclear power for spacecraft(Space Electric Rocket Test)magnetic
levitation launch-assistthruster magnetosplasmadynamic (MPD) thrustermagnetic
sail. See space sail contact ion thrusterantimatter propulsion
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