Baby-viaggiatori: le 10 città top
Isa Grassano
Da Firenze a Berlino, da Zurigo a Amsterdam, guida alle località europee che offrono di più all'ospite under "12" (e conseguentemente alla sua famiglia)
In viaggio con mamma e papà. Non
è il titolo di un nuovo film della Disney, ma la tendenza
per le gite fuori porta e le ferie. Secondo l'Osservatorio
Nazionale sul Turismo Giovanile, il mercato delle famiglie
che viaggiano con bambini è consistente ed emerge che ben il
76% ha fatto almeno una vacanza di 4 giorni con i figli
(dati 2010). I "mini viaggiatori" guidano così il mercato
del turismo e orientano le scelte della destinazione in base
ai propri desideri ed esigenze.
Per questo sono sempre di più le città che si attrezzano per
incentivare questa "particolare clientela", con programmi e
divertimenti mirati, proposte sportive e culturali su
misura. Abbiamo scelto dieci città Child friendly in Italia
e in Europa.
FIRENZE
Firenze ha conquistato il titolo di città migliore per le
vacanze con bimbi, secondo Travelers Choice Family
2011. Così si possono scoprire (o rivedere) le straordinarie
bellezze della città toscana in modo sorprendente e
divertente. Molti musei propongono attività pensate per
coinvolgere genitori e figli in un'emozionante avventura che
porta a ritroso nel tempo. Si comincia da uno degli edifici
simbolo della città, Palazzo Vecchio. Grazie alle proposte
dal
Museo dei Ragazzi allestito all'interno
del palazzo, si possono rivivere le ricche feste e i
sontuosi banchetti che avevano luogo della Sala Grande,
oppure seguire uno dei tanti percorsi segreti. Un esempio
per tutti è lo Studiolo di Francesco I de' Medici,
straordinario scrigno "di cose rare et pretiose". Ancora, le
visite al camminamento di ronda - per approfondire la genesi
dell'architettura dell'edificio in età medievale e per
godere di uno straordinario spettacolo della città - e le
visite al Teatro romano, esplorando il sottosuolo. Il
palazzo è stato anche la residenza dei Medici. E allora chi
meglio di un membro di questa storica casata può guidare tra
le sontuose sale e raccontare la vita quotidiana alla corte
del duca Cosimo I? Si scopriranno tanti retroscena della
vita quotidiana del duca e della sua numerosa famiglia (ebbe
ben 11 figli), magari interrogando la bella moglie, la
duchessa Eleonora di Toledo, che risponde argutamente a ogni
curiosità, dall'abbigliamento all'alimentazione, dall'igiene
ai festeggiamenti. L'atelier d'arte permette invece al
pubblico di "vestire i panni" di apprendisti a bottega,
sperimentando in prima persona l'esecuzione di un piccolo
affresco (Dipingere in fresco).
Spostandosi nel
Museo Galileo è lo stesso scienziato
Galileo (interpretato da un attore) ad illustrare i "suoi"
cannocchiali e le lenti con cui scoprì i satelliti di Giove,
e a narrare le peripezie della sua vita e delle sue
invenzioni.
BOLOGNA
Un centro che affascina per il reticolato delle stradine,
per i cortili che riservano continue sorprese e dove, come
canta Lucio Dalla, "non si perde neanche un bambino". Anzi i
bambini a Bologna trovano numerosi spazi tutti per loro. Ad
iniziare dalla torre degli Asinelli, la cui vetta può essere
"scalata". Ben 498 scalini e non c'è ascensore: le strette
scale in legno permettono di assaporare il lento succedersi
dei piani, mentre la fantasia riporta prima all'omonima
famiglia che l'abitava e poi ai prigionieri reclusi quando
fu carcere. Alla fine, la fatica è ben ripagata: dal
terrazzino si può ammirare tutta la particolare struttura
della città a raggiera entro il percorso delle mura e ad
anche le altre torri circostanti. Accursi, Alberici, Toschi,
Uguzzone, sono alcuni dei nomi di questi "grattacieli
medievali" che un tempo arricchivano la città felsinea.
E poi i musei curiosi e incredibili che valgono il viaggio.
Il museo del Patrimonio Industriale (Ex Fornace Galotti)
sembra quasi un parco divertimenti a carattere scientifico,
perché ci sono tante cose da provare tra macchine, modelli,
apparecchiature. Ancora il
Museo Geologico
che fino all'8 gennaio, esporrà il coccodrillo
marino fossile più antico del mondo. Si chiama il Derago di
Nettuno, assolutamente da non perdere.
All'orto botanico (ingresso gratuito), ci si trova faccia a
faccia con le "piante dalla forma mostruosa". Una certa
emozione la dà anche la serra delle piante carnivore e c'è
anche un bello stagno pieno di piante tritoni, coleotteri,
girini di rane e rospi, chiocciole, larve di libellula.
Piace, forse, più ai papà il Museo
nazionale del soldatino Massacesi, all'interno della Villa
Aldovrandi Mazzacorati, anch'esso ad ingresso free. Oltre
30.000 pezzi che compongono una collezione unica in Italia
con soldatini realizzati con materiali di vario tipo (carta,
piombo, stagno, stucco e plastica) e racconta la storia del
giocattolo relativo alle divise militari.
Vicino alla Fontana del Nettuno c'è la
Sala
Borsa, uno spazio davvero speciale con una
stanza pensata e dedicata ai bambini dove ci si può fermare
per una breve sosta per la lettura di un libro o per giochi
al computer. Ogni sabato pomeriggio, poi, c'è la proiezione
di un film per bambini, dal "Canto di Natale di Topolino" a
"Flip la rana e altri amici".
MANTOVA
I bambini, si sa, in un museo per grandi finiscono per
annoiarsi e non vedono l'ora di andare via. Troppo difficile
per loro stare in silenzio e fermi, troppo impegnativo
capire il valore di quel quadro o di quella scultura. Ma
basta coinvolgerli e renderli protagonisti per avere tutta
la loro attenzione e allo stesso tempo farli divertire con
la storia e l'arte. Il Museo civico di Palazzo Te e il Museo
della Città di Palazzo San Sebastiano offrono alle famiglie
con bambini la possibilità di svolgere visite tematiche,
animate da un operatore didattico. Un'occasione per
"condurre per mano" i bambini, alla scoperta della storia
dei Gonzaga.
Una volta fuori dalle stanze dei vari palazzi, ci si può
scatenare al Parco della Scienza, sulla sponda del Lago di
Mezzo in viale Mincio e sul Lago Superiore, visitabile senza
alcun costo di ingresso, tutti i giorni dall'alba al
tramonto. Ecco che si può misurare l'energia del corpo
appoggiando le mani sulla batteria, oppure stupirsi con il
tubo dell'eco, il caleidoscopio, le carrucole, i dischi in
rotazione. E ancora si può vivere un'esperienza
extraterrestre grazie allo specchio antigravità o
sperimentare i paradossi della scienza con il triangolo
impossibile, la doppia faccia, il dispositivo dell'ambiguità
e delle illusioni. Sul percorso si trovano anche la leva, il
disco colore, le voci focalizzate, il girello, l'organo di
pan, il giroscopio.
Ogni domenica, si possono seguire gli
ASTeR,
spazio-laboratorio per l'educazione scientifica e
ambientale, promossi dal Comune. In calendario ""Una ventata
d'energia: l'eolico possibile" (27 novembre), ""Assaggi di
cucina molecolare... sperimentiamo la chimica in cucina" (11
dicembre).
E i bambini sono gli indiscussi protagonisti anche di
Segni
d'Infanzia, in programma dal 10 al 13 novembre.
Un tuffo in tutti i generi teatrali, dal teatro classico
alle performance acrobatiche, dai concerti alla danza, dai
percorsi espositivi ai laboratori. In cartellone "Compagni
di banco" di Teatrodistinto, "L'inverno" di Compagnia
Rodisio e "Un pezzettino d'inverno" di Nuvole in tasca che
racconteranno, con tre diverse storie, la potente esperienza
dell'incontro con l'altro. ll jazzista norvegese Terje
Isungset, incanterà lo splendido Teatro Scientifico Bibiena
di Mantova con il concerto "La musica dei sogni" dedicato ai
sogni dei bambini (e non solo!). E l'inaugurazione sarà nel
segno dell'Italia unita: tutti i piccoli dovranno cantare
insieme l'inno d'Italia. Non mancheranno l'appuntamento con
l'aperitivo "Gustosi simposi" alla Loggia del Grano, i
"Fuochi di musica" nelle piazze della città al crepuscolo e
le "Favole della buona notte" a Palazzo dei Bambini.
AMSTERDAM
Tulipani, biciclette e bambini. Sono i tre must di
Amsterdam.
Una città tutta da scoprire che riserva un occhio di
riguardo per i piccoli. Ci si può spostare in tandem, per un
adulto e un bambino, e seguire uno degli 11 ciclo-itinerari
proposti, tra cui il Vondelpark, il parco più grande della
città. E per scaldarsi un pochino, sosta al
Kinderkookkafé, il piccolo bar nel cuore del
parco tutto gestito dai bambini: sono loro a preparare i
succhi di frutta e i panini, a servire bevande e dolcetti, a
sparecchiare e mettere in ordine, oltre a scrivere da soli
il menu, fare i conti e dare il resto alla cassa.
Da non perdere, poi, il Museo delle scienze
Nemo,
dove anche mamma e papà possono divertirsi. Qui la regola da
rispettare è una sola: "Vietato non toccare". Ecco che si
può fare una bolla di sapone cosi grande da entrarci dentro,
navigare su una barca telecomandata. Lo Scheepvaartmuseum
(Museo Marittimo) rivela ancor di più quanto il benessere e
la cultura olandesi siano legati al mare. Ci sono mostre
speciali per bambini sul Secolo d'Oro, sulla navigazione per
la pesca della balena e lo sviluppo del porto della capitale
olandese.
Sul pontile del museo c'è una riproduzione del VOC-schip
Amsterdam, la nave appartenuta alla Compagnia delle Indie
Orientali, che nel 1749 partì per il suo primo viaggio. Un
tuffo nel passato per vedere come si vestivano, cosa
mangiavano e come passavano il tempo i marinai durante i
lunghi mesi del viaggio. E si può entrare anche nella stiva
per respirare i profumi delle spezie.
ZURIGO
Non solo banche e business.
Zurigo,
la città più grande della Svizzera (383 mila abitanti),
vanta una serie di attrazioni che la rendono ideale anche
come meta per i bambini. Tra questi
Alpamare,
che è il più grande parco acquatico coperto d'Europa, con
anche il primato di avere gli scivoli acquatici più lunghi
d'Europa.
Un'altra grande attrazione è la foresta Pluviale Masoala
dello Zoo di Zurigo:
grandi e piccoli possono qui entusiasmarsi per i tesori e i
miracoli della natura e del mondo animale. Oppure si può
andare al Tram-Museum, con l'esposizione di alcuni dei più
originali tram, il più antico datato 1897, per divertirsi
con la tramvia in miniatura ed i suoi modelli da tempo
scomparsi.
Diversi i musei dedicati. Il Kulturama documenta e spiega
600 milioni di anni di evoluzione di animali e uomini. Al
centro della sala oscilla dall'alto uno pterosauro con
un'apertura alare di sette metri. In uno degli angoli più
antichi del centro storico si trova, invece, il
Spielzeugmuseum (museo del giocattolo) della Fondazione
Franz Carl Weber che ospita una collezione di giocattoli
europei che spazia dal XVIII agli inizi del XX secolo. I
giocattoli rispecchiano in miniatura la vita delle singole
epoche. Infine si può volteggiare sulla pista di
pattinaggio Dolder: ben 6.000 metri quadri di ghiaccio.
GRAZ
Graz,
la seconda città dell'Austria, veste i panni dei più piccoli
per rispondere alle loro esigenze con numerose proposte. Il
museo FRida &
FreD è un mondo dedicato ai bambini, per
imparare divertendosi, nel cuore del parco Augarten. Un
edificio, firmato dagli architetti Fasch e Fuchs, con il
piano terra completamente trasparente. Ospita un teatro per
bambini, con veri attori che mettono in scena favole e
commedie, una serie di laboratori artigianali dove i bambini
possono creare vestiti e lavorare il rame, fare il pane e
inventarsi muratori, laboratori creativi e poi mostre a
tema. Fino a dicembre è in programma "Quanto costa il
mondo", un percorso interattivo attraverso il denaro, dalla
zecca alle speculazioni in borsa, per capire che anche un
centesimo è un piccolo tesoro.
E come non sognare con le melodie del Carillon sulla
Glockenspielplatz, voluto dal fabbricante di liquori
Gottfried Maurer. Le melodie delle 24 campane del lanternino
di ferro suonarono, per la prima volta, nella notte di
natale 1905. Tipiche canzoni alpine e jodler si alternano
con melodie tradizionali natalizie e con quelle di
compositori contemporanei, mentre dalle finestrelle ad arco
una coppietta stiriana comincia la sua danza. La cosa
curiosa è che il carillon di Graz non suona sempre le tre
stesse melodie. Le 800 punte d'acciaio sul tamburo meccanico
possono essere sostituite in modo da cambiar repertorio ben
5 volte all'anno.
Un altro luogo a dimensione dei bimbi è l'Österreichisches
Freilichtmuseum di Stübing, un museo all'aria aperta di 60
ettari circondato da splendidi boschi di larici e abeti,
mughi e pini neri. Si possono ammirare i nonni che lavorano
i cestini di rametti di nocciolo, gli animali nelle stalle,
oppure assaggiare i prodotti tipici nella gasthaus. In
inverno si trasforma per accogliere i mercatini
dell'Avvento.
BRUXELLES
Si pensa a
Bruxelles e subito viene in mente il suo ruolo
di capitale d'Europa e la presenza del parlamento europeo.
Eppure al di là del valore politico, la città belga sa
regalare grandi emozioni per le famiglie e soprattutto per i
piccoli. Già passeggiando per le strade si ammirano
quartieri e case costellate dalle vignette e dai graffiti
raffiguranti gli eroi dei fumetti che qui sono nati (centro
belga del fumetto). All'interno dello
Scientastic
invece si possono provare esperienze interattive: sedersi
come un fachiro, volare come un uccello, trasformare la
propria voce in quella di un alieno, danzare con le proprie
ombre giganti e colorate. I più coraggiosi possono chiedere
a mamma e papà di essere accompagnati al Museo delle Scienze
Naturali: ci si trova a tu per tu con enormi dinosauri. Tra
le altre attrazioni c'è Océade, un parco acquatico
subtropicale riscaldato a 29° con zona coperta: 12 toboga,
piscina con onde artificiali, bounty raft.
Ai piedi dell'Atomium, si viaggia tra i 27 paesi dell'Unione
Europea, grazie a 350 modellini e riproduzioni in scala
1:25. E la cosa curiosa che le animazioni possono essere
attivate direttamente: l'eruzione del Vesuvio a Napoli, la
caduta del muro di Berlino, la corrida a Siviglia. Da non
perdere, alla fine del percorso, la mostra interattiva "Spirit
of Europe", per imparare divertendosi le nozioni principali
dell'architettura europea. E dopo tanto girare, cosa c'è di
più goloso che fermarsi ad uno dei famosi "fritkot"
(chioschi) per prendere un cartoccio di croccanti patatine
fritte? Se ne trovano in ogni angolo della città.
STOCCOLMA
Ricordate la ragazzina con le lunghe trecce e il nome ancora
più lungo? Pippilotta Viktualia Rullgardina Succiamenta
Efraisilla Calzelunghe, per gli amici semplicemente Pippi.
Le sue avventure, nate dalla fantasia di Astrid Lindgren,
erano ambientate in Svezia, nella cittadina di Visby,
sull'isola di Gotland. Ma anche Stoccolma risente della sua
forte presenza. Ad iniziare dal museo Junibacken, situato
nella lussureggiante isola di Djurgården, a soli 10 minuti
di autobus dal centro. Si può raggiungere anche in battello.
Astrid Lindgren partecipò attivamente alla realizzazione di
Junibacken, ma desiderò espressamente che diventasse un
luogo dove potessero trovare posto anche altri protagonisti
della letteratura per l'infanzia. I bambini possono
incontrare Pippi Calzelunghe, giocare nella sua casa "Villa
Villacolle", giocare alla settimana, cavalcare Zietto, e
imbattersi in tanti altri personaggi come Alfons Aberg, i
Mumin. Junibacken ospita anche un teatrino, il truccabimbi e
un ristorante che propone piatti tradizionali svedesi.
Nessuno resiste alle crêpe con marmellata e panna montata.
Un altro posto da non perdere è Skansen, il primo museo
all'aperto del mondo, risalente al 1891. Qui si può
camminare tra cinque secoli di storia della Svezia, dal Nord
al Sud. Skansen è anche l'unico parco zoologico di
Stoccolma. Ospita principalmente la fauna nativa della
Scandinavia come orsi, lupi, foche e alci, ma anche animali
esotici presso l'Acquario di Skansen (Skansen-Akvariet), la
Nostra Africa (Vårt Afrika) e il Piccolo Skansen (Lill-Skansen).
Proprio dietro Skansen c'è il giardino di Rosendal: un'oasi
con coltivazioni biodinamici, un caffé nelle serre e un
posto per correre in tutta tranquillità.
Ancora,
Junibacken, la casa delle favole, per lasciarsi
contagiare dal fascino della magia e il
Museo della
Tecnica. Negli hotel, nei grandi magazzini e
nei principali luoghi di interesse sono spesso presenti
spazi per bambini e il gioco. I ristoranti offrono menu per
bambini a prezzo ridotto. Tutta la città pullula inoltre di
parchi, aree giochi e impianti sportivi per bambini di tutte
le età. I trasporti pubblici sono a misura di bambino e
carrozzina. Nei week-end, i bambini sotto i 12 anni
viaggiano gratis su autobus e metropolitana.
BERLINO
Con un rapporto di 2,5 bambini a persona (contro l'1,4
italiano),
Berlino è una delle città europee dove si
mettono al mondo più figli e dove tutto è a
misura di bambino. Soprattutto il quartiere
Prenzlauer Berg,
nell'ex Germania Est: bar studiati apposta per loro,
attrezzati con giochi, trampolini, labirinti, cos mentre le
mamme chiacchierano con le amiche sorseggiando un caffè o un
tè caldo, i piccoli possono socializzare e divertirsi. E
ancora negozi di abiti per bambini, poi una bancarella che
vende "pelli biologiche per bambini" da mettere nel
passeggino, sotto il sedere.
In città ci sono anche due grandi giardini zoologici. Il più
famoso si trova di fronte alla stazione ed è il Zoologischer
Garten, uno dei più antichi. Ha aperto nel 1844. I primi
animali dello zoo sono stati quelli appartenenti al re
Federico Guglielmo IV, oggi ospita oltre 1500 specie di
animali.
Berlino ospita, inoltre, Legoland Discovery Center per
vivere incredibili avventure con i pirati, sperimentando e
costruendo con i famosi mattoncini. Si può giocare con le
costruzioni che riproducono le attrazioni Berlino in
miniatura. Infine, per soddisfare la golosità di grandi e
baby, tappa d'obbligo al Ritter Sport, oltre 1000 mq per
fare scorta di ciocolata e creare il proprio cioccolato,
secondo i gusti di ciascuno.
LISBONA
Amichevole e sicura, dal clima mite e facilmente
percorribile a piedi, Lisbona offre tante attività pensate
appositamente per i più piccoli, sia all'aria aperta che al
chiuso. Il fiore all'occhiello? E' il
Parco
Oceanografico, per una giornata indimenticabile
in compagnia degli squali. La struttura comprende due
edifici, il primo dedidato agli Oceani ed il nuovo edificio
dedicato al Mare, collegati da un enorme passaggio
interamente decorato con un pannello di 55.000 piastrelle.
Sempre a tema acqua, si può fare sosta all'Aquário
Vasco da Gama, dove si entra a contatto con
numerosi oggetti collegati alle esplorazioni oceanografiche
effettuate dal re D. Carlos. L'acquario, inoltre, ospita
4.000 esemplari di fauna e di flora marine dei diversi
ecosistemi del globo.
Nel Parco Temático
Kidzania si ritrova una città costruita in
scala, dove i bambini possono "giocare agli adulti". Ecco
che possono scegliere che lavoro fare, tra oltre 60
professioni, oppure vivere una giornata tra aeroporti,
fabbriche, teatri, negozi, circuiti automobili, stazione di
polizia, stazione di pompieri.
Per rilassarsi si va al Parque das Nações, un parco che ha
unito la città al fiume Tejo e offre un ampio complesso di
attrezzature, come la marina, la stazione di treni, un
centro commerciale, un anfiteatro all'aria aperta e la Praça
Sony per assistere a spettacoli dal vivo o su schermo
gigante.
(ha collaborato Lucrezia Argentiero)