artendo dalla premessa generale, secondo la quale, per il numero di testimonianze acquisite in più di 50 anni, per i documenti e quindi prove concrete, per le correlazioni storiche ed altri fenomeni correlati, il fenomeno Ufo, quale il più enigmatico dell’era moderna, può essere considerato concretamente un evento di valenza reale, si può proporre una valida analisi della configurazione stessa dei significati che esso racchiude.

E’ innegabile un riferimento maturato in anni di avvistamenti, ossia che gli oggetti volanti non identificati mostrano un controllo intelligente, essi si muovono in modi ben determinati, quindi includono nella loro manifestazione la conclusione conseguente di una correlazione con intelligenze non terrestri. Anche la configurazione stessa degli oggetti che appaiono a numerosi testimoni, fotografati e filmati, nei casi rivelati come i più autentici, si rivelano al di là di ogni tecnologia umana.

Bisogna anticipare queste premesse, oltre le quali, si può rivelare che il fenomeno ufo ha radici ben più antiche rispetto alla valutazione moderna, essi risultano descritti in papiri antichi (Papiro Tulli), in testi storico religiosi, ed in molte testimonianze rilevate da antiche civiltà.

La prima analisi importante è rivelare il fatto essenziale che tali oggetti ci riconducono a “guardare” oltre il nostro pianeta e la nostra piccola esistenza su questa Terra.

Per comprendere la radice essenziale di questo fenomeno, partendo esclusivamente dalle sue basi fondamentali, dobbiamo interrogarci su due aspetti distinti: il significato che attribuiamo al termine “tecnologia”, ed il significato di proiettarci oltre l’ambiente terrestre.

Il termine tecnologia, lo usiamo per dare un preciso significato al livello tecnico acquisito dalla specie umana in un dato momento. Ad esempio, se valutiamo il contesto storico di cinquecento anni fa, appare lampante la conclusione secondo la quale le civiltà umane non possedevano una tecnologia evoluta, essa stava appena sviluppando le prime tecniche, successivamente l’industrializzazione, l’evoluzione scientifica, e direttamente importanti passi avanti tecnologici ci hanno permesso di portare la nostra specie ad un determinato livello tecnologico, quello relativo al mondo attuale. Ben sappiamo che esso non è l’apice assoluto, ma bensì è relativo, perché la nostra stessa indagine storica ci porta a valutare direttamente che i due termini: evoluzione e tecnologia procedono verso l’acquisizione di gradini superiori. Sebbene secondo la prospettiva dell’argomento, l’evoluzione (come sarà discussa di seguito) implica aspetti ulteriori per essere chiarificata, il termine “tecnologia”, coinvolge tutti quegli aspetti e conoscenze, nonché possibilità tecniche con le quali oggi possiamo farne degli utilizzi che in passato erano molto più difficoltosi se non impossibili.

Emerge in un certo senso che il termine “tecnologia” non rappresenta un parametro assoluto, con esso non possiamo esprimere né un termometro con il quale misurare altre tecnologie, se non la sola appartenente alla specie umana. Questo aspetto ha un significato enorme, in quanto alla parola “tecnologia” noi abbiamo un parametro relativo ed esclusivamente legato al nostro sviluppo, ed esso crolla totalmente qualora andiamo a sviluppare un concetto legata ad un intelligenza di una natura diversa da quella umana. Per questo falliamo l’obiettivo di interpretare in prima istanza il fenomeno ufo.

Procedendo quindi con il secondo presupposto, bisogna ragionare sul fattore che tale fenomeno non è correlato all’ambiente terrestre, bensì ci proietta direttamente ad un analisi dell’universo su larga scala.

Da questo secondo presupposto emergono aspetti fondamentali ed estremamente importanti, i quali si maturano valutando due ipotesi fondate, la prima riguarda la conclusione secondo cui il fenomeno riguarda una civiltà analoga alla nostra, ma enormemente più evoluta che ha trovato un pianeta abitato: la Terra e quindi si sta manifestando in modi ben precisi alle sue forme viventi. La seconda ipotesi riguarda invece un intelligenza sempre più evoluta di quella umana, la quale non proviene dall’universo materiale a noi noto, bensì le conoscenze di questi ultimi decenni, sebbene sono discutibili profondamente a livello scientifico, ci conducono verso l’analisi di altre dimensioni, diverse da quella materiale, perciò si tratta di una revisione molto più profonda del fenomeno ufo che coinvolge moltissimi altri aspetti che saranno discussi in seguito.

Le ipotesi e l’analisi logica prodotta sino a questo punto sono piuttosto fondate, ma intrecciando assieme le ultime due ipotesi, ai concetti “evoluzione” e “tecnologia”, ecco che emerge un quadro del fenomeno ufo molto più fondato di quanto siamo portati a credere.

Partendo dalla prima: ossia gli ufo implicano l’esistenza di una civiltà molto più evoluta di quella umana proveniente da una determinata zona dell’universo a noi sconosciuta.

Questa definizione ci porta ad una domanda essenziale: cosa vuol dire evoluta? Ed anche: da dove potrebbe venire questa civiltà? Partendo d quest’ultima, parrebbe chiara una considerazione essenziale: definire una civiltà evoluta proveniente da qualche altro pianeta recondito dell’universo, vuol dire direttamente sostenere che tale civiltà è di natura materiale, quindi analoga alla nostra, tuttavia essa ha abbattuto molte barriere e ostacoli per la sopravvivenza atti a far acquisire conoscenze straordinarie e tecnologie a noi sconosciute. In questi termini appare molto chiaro che i due termini “evoluta” e “tecnologia” assumono significati importanti e allo stesso tempo specifici.

Il termine “tecnologia evoluta” porta ad un errore di considerazione di massa, ossia si giunge a definire gli oggetti volanti quali mezzi, quindi involucri materiali atti al trasporto di passeggeri, quindi allo stesso modo dei nostri aeromobili. A questo punto ci viene da pensare che tale civiltà straordinaria, ha acquisito mezzi e conoscenze per raggiungerci da un posto molto lontano e trovarci in un modo altrettanto incredibile. Al cospetto di questa tesi possiamo giungere a due conclusioni diverse: siamo dei positivisti e consideriamo che tutto sia possibile, quindi questa concezione ed altre possono essere egualmente valide, non si recrimina nulla a questo atteggiamento, il positivista ha sempre più possibilità del negazionista a priori di avere aperti nuovi orizzonti. Tuttavia si può essere positivisti valutando anche le altre possibilità che forse sono maggiormente sostenibili.

Ritenendo valida la tesi di “civiltà evoluta” e “tecnologia evoluta”, noi ci poniamo al cospetto del fenomeno che possiede una natura molto vasta, di fatto approcciando l’argomento con un metro di misura prettamente umano. Ossia noi crediamo che la “tecnologia” ha un valore universale, ma essa può avere un valore prettamente locale, il quale riguarda solo noi stessi.

Uno sguardo all’universo ci aiuta a capire meglio. La stella a noi più vicina è Alpha Centauri, nella costellazione del Centauro, la quale dista approssimativamente 4 anni luce. E’ una distanza enorme, sebbene considerando la galassia in cui ci troviamo, è praticamente una vicina di casa del nostro Sole. La galassia in cui ci troviamo ha un diametro di circa 100.000 anni luce, e racchiude la cifra impressionante di 300 miliardi, anche se diverse stime indicano numeri inferiori, ma pur sempre si tratta di miliardi, alcune molto distanti da noi. Se poi procediamo all’esterno della nostra galassia, noi arriviamo a distanze abissali, le galassie sono separate tra loro da uno spazio immensamente grande, da migliaia a milioni, fino a miliardi di anni luce.

Cosa ci porta tutta questa valutazione, praticamente ci proietta al punto fondamentale di valutare che tale intelligenza, che richiama ad una civiltà evoluta altrove, quindi esterna al nostro sistema solare, ha trovato un pianeta abitato, la nostra Terra, viaggiando nella migliore delle ipotesi anni e anni luce.

La nostra tecnologia (che non vuole qui essere usata come parametro esclusivo), ha concesso ad ora di viaggiare nel solo sistema solare impiegando anni e anni per raggiungere i pianeti più lontani, una qualsiasi sonda attuale, per raggiungere la stella a noi più vicina impiegherebbe migliaia di anni. Ciò perché il viaggio tecnologico da noi concepito è lineare, ciò vuol dire che il parametro spazio fisico è una costante inviolabile, dove la velocità V di un corpo qualsiasi è data da S/T, spazio su tempo. Per attraversare un qualsiasi spazio ad una qualsiasi velocità si impiega un determinato tempo, motivo per il quale il tipo di spostamento nello spazio è per così dire lineare. Anche alla velocità della luce, che è enorme 300.000 km al secondo, sebbene ci appare incredibile implica sempre un concetto spazio temporale, motivo per il quale poter lanciare una sonda alla velocità della luce, ci potrebbe facilitare molto la possibilità di visitare le stelle vicine, impiegando alcuni anni. Raggiungeremmo con il viaggio lineare la possibilità di raggiungere Alfa Centauri in soli 4 anni, altre stelle in 6, 8, 10, 20 e così via. Tuttavia anche viaggiando alla velocità della luce, la quale secondo Einstein nulla può superarla, la Via Lattea sarebbe comunque enorme, raggiungeremmo la stella nella parte opposta dopo 100.000 anni di viaggio.

Questi aspetti debbono essere considerati, perché al momento in cui si valuta il fenomeno Ufo bisogna ammettere due considerazioni: tale intelligenza ha compiuto un viaggio enorme, coprendo uno spazio enormemente più grande di quanto immaginiamo, nondimeno ha trovato la piccola Terra vicino al piccolo Sole, con un bel colpo di fortuna cercando in un pianeta tra miliardi e vicino ad una stella tra miliardi. Cerchiamo comunque di essere positivisti, quindi ragioniamo sul fatto che molto probabilmente in primis hanno avuto un colpo di fortuna e dopo diversi tentativi e viaggi incredibili alla velocità della luce, ci hanno trovato, ma dobbiamo rispondere alla domanda conseguente: quanti anni hanno dovuto viaggiare per trovarci? La risposta è sicuramente moltissimi anni, quindi sicuramente essi hanno una vita estremamente longeva, oppure una seconda considerazione di grande interesse hanno abbattuto la barriera della morte, ma questa è una condizione che implica moltissime altre considerazioni degne di discussione. Inoltre dobbiamo considerare che essi hanno affrontato un viaggio fuori dal proprio ambiente naturale, ricordando che stiamo valutando una civiltà, quindi dei viventi materiali come noi estremamente più evoluti, ma per concetto stesso legati all’evoluzione nel proprio ambiente. Ma come ben sappiamo nulla è escludibile a priori.

Procedendo con l’analisi, la questione si fa interessante bisogna ragionare in cosa vuol dire viaggiare ad una velocità prossima a quella della luce, perché la luce può propagarsi ad una velocità così straordinaria e nulla può superarla. Considerando che questo aspetto risulta di grande importanza in questo argomento, va premesso che la luce è un onda elettromagnetica ed è composta di fotoni, i quali sono particelle rive di massa, per questo esse possono viaggiare così velocemente. In natura vi sono altre particelle e benché esse siano microscopiche, miliardesimi, di miliardesimi, di miliardesimi di grammo, esse hanno pur sempre una massa microscopica e sollecitate ad energie enormi, possono viaggiare a velocità prossime a quelle della luce, ma mai raggiungerla né tantomeno superarla. Esiste una costante naturale, secondo la quale tanto più è la massa quanto più è l’energia indispensabile per accelerarla, portare anche un oggetto che pesa solo qualche grammo alla velocità della luce occorrerebbe un’energia pari a tutta quella presente nell’universo.

Occorre considerare questi parametri, benché possiamo sempre sottolineare che la nostra conoscenza sia limitata. Tuttavia pur mantenendoci positivisti la considerazioni che le intelligenze extraterrestri appartengono ad una civiltà analoga alla nostra sebbene di gran lunga più evoluta di noi, crolla di fronte a tutte queste impossibilità, non solo a quella dettata dall’umile conoscenza umana.

Emerge un altro dato importante, essi ci hanno trovato, ma forse hanno la possibilità di abbattere il legame che intercorre tra velocità, spazio e tempo. Può sembrare una considerazione da poco, se non addirittura fionda la nostra conoscenza fuori dai parametri che conosciamo, ma attenzione alle implicazioni che coinvolge in modo diretto!

In questo senso cosa vuol dire per un essere vivente viaggiare nello spazio tempo? Tra l’altro occorre specificare che in molte manifestazioni le quali concordano e sono estremamente numerose, gli oggetti compaiono letteralmente dal nulla, si spostano a velocità praticamente istantanee da un punto all’altro dello spazio, raggiungendo velocità straordinarie ritornano in modo altrettanto semplice a scomparire nel nulla. Da dove vengono? Dove vanno? Come fanno? Ecco che la considerazione della loro possibilità della rottura dello spazio tempo, ci porta a considerare il concetto “evoluzione” in un modo totalmente nuovo abbandonando il significato di “civiltà evoluta” così come intendiamo.

Viaggiare nello spazio tempo, è divenuto un argomento pseudoscientifico degli ultimi anni, considerando il fatto che le teorie fisiche più estreme, come quella delle stringhe e delle superstringhe, sono state sviluppate proprio in virtù di un progetto iniziato agli inizi del 900’ e prodotto allo scopo di unificare i due cardini fondamentali della fisica moderna: la fisica quantistica (che ha sviluppato teorie fisiche sulle particelle fondamentali) e la relatività generale (che studia la struttura dell’universo su larga scala). La teoria delle superstringhe implica che per unificare la meccanica quantistica e la relatività si rende necessario considerare l’esistenza di più dimensioni oltre quella che percepiamo composta da quattro dimensioni, 3 spaziali ed una temporale.

Di fronte a queste nuove barriere di studio occorre prestare attenzione al concetto di possibilità di viaggiare nello spazio tempo, questo implica necessariamente una possibilità fondamentale: l’abbattimento della barriera legata alla materia nella sua struttura atomica. L’impossibilità di viaggiare istantaneamente da un punto all’altro dello spazio, dandoci la possibilità di spostarci istantaneamente da un punto all’altro dello spazio, non risiede solo in un limite tecnologico, ma anche naturale. In questa fase non si tratta di viaggiare veloci, ma istantaneamente, questo vuol dire che essendo fatti di materia non possiamo farlo in quanto tali. Qui crolla definitivamente anche la concezione legata all’oggetto volante come mezzo atto al trasporto, ma esso stesso assume una configurazione completamente diversa assieme all’intelligenza che ancora erroneamente noi riteniamo come semplice occupante o viaggiatore nell’oggetto.

Se l’oggetto è essenzialmente atomico, esso deve trasferire se stesso con un impiego infinito di energia e proiettarsi in un altro punto dello spazio unitamente al tempo. Questo implica un limite essenziale della dimensione alla quale apparteniamo, ed è su questo presupposto che un energia non appartenente a questa dimensione e solo essa può compiere un operazione di questo tipo.

Su questa base è quindi utile ritenere importante valida il quadro che si sta aprendo sul Big Bang, sulla struttura dell’universo materiale trattata in correlazione al fenomeno ufo (vedi articolo Big Bang e gli ufo), giacché prende corpo questa configurazione così importante.

Questo aspetto implica quindi che il fatto di poter spostarsi nello spazio tempo, non significa viaggiare, in quanto il viaggio è un concetto lineare, ma traslare da una dimensione all’altra, quindi l’intelligenza che compie un simile “prodigio” secondo le nostre umili conoscenze attuali, non è più evoluta così come noi intendiamo, bensì ha uno stato di esistenza diversa, essa è correlabile maggiormente ad un energia pura che insita alla stessa origine dell’universo. Discutere su questi parametri implicando anche le concezioni legate alla natura materiale delle cose, è di notevole aiuto a comprendere il fenomeno ufo, se utilizziamo questi strumenti possiamo compiere dei passi in avanti notevoli.

Mamma mia dammi cento lire che in America voglio andar. Chi non l'ha sentita canticchiare almeno una volta nel corso della sua vita, un motivetto canoro ormai di vecchia data che ricorda un'epoca ormai passata in cui chi era giovane sognava di andaresene via dall'Italia per trovare un posto di lavoro. Forse l'anno venturo qualche rapper italiano (confido in Fabbi Fibra) proporrà un rifacimento musicale all'industria discografica per lo scenario italiano, magari qualcosa del tipo "Mamma mia dammi 1000 euro che all'estero me ne voglio andar".  L'Italia è stata assogettata al dictat delle privatizzazioni e della concorrenza sleale: si è fatto l'impossibile per distruggere quello che è stato costruito dal dopoguerra ad oggi, soprattutto il cosidetto vantaggio competitivo italiano non esiste più. Interi distretti industriali messi in ginocchio e decimati per aver abbracciato il pensiero globalizzante.

Mi fanno ridere queste farse politiche (rosse, nere, azzurre e verdi) che ora lanciano moniti sui livelli occupazionali in Italia, mi sembra di vedere una banda di piromani che grida "al fuoco, al fuoco".  Nessuno di loro è più attendibile o credibile, spero che presto terremoto li spazzi via nel dimenticatoio per sempre, assieme a tutte le loro beghe di partito e le deliranti notizie di gossip. Ho intervistato in questi giorni alcuni imprenditori dei distretti conciari italiani, Arzignano (Vicenza) e Santa Croce sull'Arno (Pisa): ormai non hanno più lacrime per piangere. Migliaia di imprese non esistono più, cancellate anagraficamente come i database colpiti da un virus informatico. Siamo forse l'unico paese al mondo che non si difende, che consente l'ingresso indiscriminato tanto di lavoratori quanto di merci (alimentari e non) che compromettono sia i postii di lavoro italiani e sia i prodotti tipici italiani. Chi si approvigionava del prodotto finito italiano adesso si rivolge altrove per prodotti meno costosi realizzati in Oriente, con inquietanti interrogativi sullo sfruttamento degli allevamenti intensivi e sull'inquinamento ambientale. A questo bisogna inoltre aggiungere tutti gli imprenditori conciari che continuano a fare "resistenza" confidando nella vocina interiore che suggerisce loro di resistere perchè la cosidetta "crisi" presto finirà. Per resistere sono disposti a iniettare a fondo perduto denari e risparmi che avevano accantonato negli anni prima ritenendo che in un prossimo futuro lo scenario migliorerà. Certo che muterà, ma in peggio. Purtroppo anche loro finiranno male nonostante le loro buone intenzioni.

In Italia si è verificato proprio questo: fino a quando la torta era grande, c'era spazio e successo per tutti, mentre ora che siamo passati da un mercato concorrenziale ad uno competitivo, si è vista la differenza tra chi sa fare impresa e chi è imprenditore improvvisato.  Ormai le cronache imprenditoriali si sprecano: anche il distretto della concia verrà sacrificato e centinaia di migliaia di posti (tra diretto ed indotto) saranno polverizzati. Purtroppo non si recupereranno mai più. A questo punto vorrei sapere come si dovranno riciclare o reinserire le persone che si troveranno senza occupazione.  Alcuni giorni fa rincasando in treno, ascoltavo di nascosto le conversazioni di un gruppo di studenti universitari di Milano, che idealizzavano sul loro radioso futuro (secondo le loro aspettative) e sulla loro futura professione (e remunerazione). Poveri illusi.....

 


COME USARE L'ANALISI TRANSAZIONALE PER
CRESCERE

(Con riferimento alla lettera "La Pace della Mente - 5")

Sii scarso di critiche e generoso con i riconoscimenti.

Quando parli con qualcuno, ascolta il tono ed il contenuto delle tue e sue
parole, in questo modo sarai in grado di capire quale delle cinque
personalità prenda il sopravvento.

Fa' attenzione ai messaggi condizionanti che provengono dal tuo Genitore.
Se li "senti" dentro di te puoi immaginare che provengono da un
registratore che spegnerai immediatamente.
Cerca di capire se stai agendo sotto la spinta di un minicopione, in questo
caso metti subito in atto il minicopione "antidoto".

LE NECESSITA'
ALIMENTARI

(Con riferimento alla lettera "La Salute del Corpo - 5").

Fa' un conteggio della quantità di carboidrati, grassi e proteine che
assumi in una giornata e comincia a correggere la dieta qualora vi sia un
eccesso di grassi o proteine.

* * *
SOMMARIO:
NOTA IMPORTANTE
I MINICOPIONI PSICOLOGICI
LE TRANSAZIONI
La transazione parallela
La transazione incrociata
La transazione nascosta
I RICONOSCIMENTI
I riconoscimenti negativi
COME USARE L'ANALISI TRANSAZIONALE PER CRESCERE
BIBLIOGRAFIA

NOTA IMPORTANTE
In questo studio, le parole "Genitore", "Adulto" e "Bambino", non indicano
un papà, un uomo che ha compiuto i 21 anni ed un bambino piccolino, bensì
delle condizioni mentali (personalità) che sono state analizzate nella
lettera "La Pace della Mente n. 4".

I MINICOPIONI
PSICOLOGICI

In relazione alla "posizione esistenziale" scelta (vedi Lettera n. 3) ed al
tipo di messaggi verbali ricevuti nei primi cinque anni della sua vita, si
creeranno in un individuo dei condizionamenti che tenderanno a farlo
comportare in un certo modo. Questi messaggi, generalmente, gli vengono
dati dalla mamma, dal papà e da altri eventuali conviventi.

Il condizionamento così ricevuto porterà l'individuo a "recitare" certi
ruoli (minicopioni) nella vita, così come un'attore recita il suo copione
sul palcoscenico. E' interessante notare che egli tenderà a recitare questi
ruoli anche quando coloro che lo hanno condizionato non saranno più
presenti nella sua vita.
Lo studio dei minicopioni, risulta assai interessante perché tutti ne
abbiamo qualcuno da recitare. Ecco l'elenco di quelli che producono un
effetto negativo sulla nostra vita e quelli che dovremmo adottare come
antidoto.

Per esempio: una persona che tende a "far presto", anche quando non vi sono
delle buone ragioni per correre, dovrebbe utilizzare il suo "Adulto" per
sostituire il messaggio "Fai presto" (che proviene dal Genitore) con il
messaggio "Mettici il tempo necessario".

Minicopioni Negativi Minicopioni Antidoto
Tu sei OK se... Tu sei OK se...
- fai presto - mettici il tempo necessario
- sii perfetto - sii te stesso
- piaci agli altri - considerati per quello che sei
- sii forte - sii aperto
- metticela tutta - agisci nel migliore dei modi

A volte i messaggi ricevuti creano dei blocchi interni ai quali la persona
potrà essere soggetta anche da adulta. Ecco alcune frasi che sono in grado
di creare dei blocchi nella personalità:

- "Sei un buono a nulla" - blocca la creatività
- "Chi non fa non falla" - blocca la creatività
- "Non sai prendere decisioni" - blocca il pensiero
- "Pensi soltanto alle stupidate" - blocca il pensiero
- "Non fidarti degli altri" - blocca l'azione
- "Non sai fare nulla di buono" - blocca l'azione
- "Questa è una valle di lacrime" - blocca l'apprezzamento
- "Bisogna soffrire per crescere" - blocca l'apprezzamento.

LE
TRANSAZIONI

La parola "transazione" generalmente significa lo spostamento di qualcosa.
Versare o ritirare dei soldi in banca sono esempi di transazioni. Nel
nostro caso il significato è ristretto al dialogo con cui noi parliamo od
ascoltiamo i nostri simili.

Riprendendo il concetto di una personalità suddivisa in tre grandi livelli:
il Genitore, l'Adulto ed il Bambino, andremo ora ad analizzare come la
transazione stessa possa essere deteriorata qualora le persone in causa non
siano sullo stesso livello della personalità. Fondamentalmente vi sono tre
tipi di transazioni:

- Transazione parallela: dove i due enti che comunicano sono allo stesso
livello, esempio: Adulto con Adulto, Bambino con Bambino, ecc.
- Transazione incrociata: dove gli enti che comunicano non sono allo stesso
livello. Esempio: l'Adulto di una persona chiede una informazione
all'Adulto di un collega. Il collega, anziché rispondere con l'Adulto
risponde con il Genitore.
- Transazione nascosta: in questo caso le parole dette nascondono un
secondo significato. Esempio: il Bambino che dice che la torta è molto
buona perchè ne vorrebbe ancora.

La transazione
parallela

Questo tipo di transazione si può svolgere su ciascuno dei tre livelli
della personalità. Vi possono perciò essere delle transazioni tra:

* Genitore Critico e Genitore Critico
Esempio: "Hai visto quella segretaria? ha un bel coraggio a venire in
ufficio vestita in un modo simile" - "Hai ragione, è proprio una vergogna,
se fossi il capufficio la manderei a cambiarsi d'abito."

* Adulto e Adulto
Esempio: "Hai visto che le minigonne sono ancora di moda?" - "Si, penso che
siano molto comode con il caldo che fa."

* Bambino e Bambino
Esempio: "Hai visto che gambe, roba da far girare la testa." - "Non
parlarmene, sono già sufficientemente turbato per conto mio."

La transazione parallela non crea problemi di sorta; le persone possono
stare a parlare tra loro tutto il tempo che desiderano perchè si trovano a
parlare dei fatti dopo averli osservati, e visti, allo stesso modo.

La transazione
incrociata

Generalmente questo tipo di transazione non dura nel tempo, perchè gli
interlocutori vedono la realtà dei fatti a modo loro e non vi è possibilità
di adeguamento tra i loro punti di vista. L'unica possibilità, affinché la
loro conversazione possa durare, è data dal cambio del livello della
personalità di uno di essi.
La transazione incrociata, avviene perchè una delle parti della personalità
si rivolge ad una delle tre personalità di un altro individuo pensando di
ricevere una risposta dallo stesso livello, ma questo non avviene.

Vediamo alcuni esempi:
Inizio della transazione: il Bambino di un impiegato si rivolge al Bambino
di un collega: "Con questa bella giornata vorrei proprio piantar qui tutto
ed andare a fare una passeggiata. "
Anziché rispondere con il Bambino il collega risponde con il Genitore
Critico: "Sei un'inconsiderato, ma non ti rendi conto che hai una famiglia
da mantenere?"

Esempio n. 2.
Inizio della transazione: L'Adulto di Susanna chiede all'Adulto della mamma
se può uscire a giocare: "Perfavore mamma, posso uscire a giocare con gli
altri bambini?".
Anziché rispondere con l'Adulto la mamma risponde con il Genitore Critico:
"Lo sai che vai male a scuola, studia, studia, che a giocare c'è sempre
tempo!".

Siccome sono transazioni incrociate non possono durare nel tempo ed il
discorso (transazione) termina bruscamente. Susanna, comunque, avrebbe
potuto continuare la transazione utilizzando il suo Bambino e interpellare
il Genitore Amorevole della mamma con la frase: "Dai mamma, lasciami andare
che ti do un bacino".

Se l'azione sortisce l'effetto desiderato il Genitore Amorevole della mamma
risponderà: "Ma, si, vai pure, però ritorna in casa tra due ore".

La transazione
nascosta

Per comprendere questa transazione immaginiamo due bimbi, stufi di stare ad
ascoltare i discorsi degli adulti, si chiedono se è il caso di uscire a
giocare (Adulto verso Adulto) mentre i loro Bambini dicono, anche se non si
sentono: "Sono proprio stufo di stare qui ad ascoltare questi discorsi".

Purtroppo vi sono delle persone che evitano, generalmente per paura, di
dire chiaramente quello che pensano. Questa è la sorgente di molti guai
perchè le loro parole vengono dette dal loro Adulto ma, anche se non si
sentono, i loro Bambini dicono una casa completamente differente.

Facciamo un esempio. Si supponga che alcuni amici vadano a trovare la
famiglia Rossi. Si fa tardi, è mezzanotte e uno degli amici con il suo
Adulto dice: "Caspita, si è fatto tardi, sarà meglio che ne andiamo". Il
sig. Rossi risponde: "Ma no, possiamo stare qui ancora un po' tanto domani
è domenica", nel contempo, anche se non si sente il suo Bambino dice: "Hai
proprio ragione e sono stufo di queste stupide chiacchiere" .

I
RICONOSCIMENTI

"Un sorriso che non dai è un sorriso che non riceverai."

Ognuno di noi ha una vera e propria necessità di essere riconosciuto. Il
comportamento "cattivo" di certi bimbi è tante volte un modo per
guadagnarsi un riconoscimento, magari una sgridata, e di sentirsi parte di
una famiglia che altrimenti lo lascerebbe del tutto ignorato. E' stato
scritto che il mondo è come una grande cattedrale dove ognuno di noi occupa
una nicchia... ed a tutti farebbe piacere che qualcuno gli accendesse
davanti un lumino.

Generalmente, molte cose le facciamo sperando di ottenere un riconoscimento
dagli altri. Di certo il dover fare qualcosa pensando che sarà gradito a
qualcuno fornisce un maggiore entusiasmo nel farlo.

Vi sono diversi tipi di riconoscimenti, ne citiamo qualcuno per brevità
- il ringraziamento,
- il riconoscimento per qualche nostra abilità,
- l'apprezzamento per qualcosa che abbiamo fatto,
- il tocco fisico,
- l'ascolto attivo,
- le comunicazioni non verbali (sorrisi, gesti, ecc.).

Vi sono dei riconoscimenti che lasciano la libertà individuale ed altri che
la limitano. Un riconoscimento che lascia la libertà (il modo migliore per
valutare una persona) potrebbe essere: "Io ti apprezzo molto per ciò che tu
sei". In questo riconoscimento si fa comprendere ad una persona che riveste
una certa importanza per quello che è.

Un esempio di riconoscimento limitante, ci viene fornito da un datore di
lavoro che dice al dipendente: "Io valuto il tuo lavoro perchè lo fai molto
seriamente". In questo caso il dipendente si considererà obbligato a
continuare il suo lavoro in modo serio.

Un riconoscimento "deve essere rivolto a ciò che uno è e non a ciò che egli
possiede". Se diciamo a qualcuno che ha un bell'orologio non gli diamo un
riconoscimento, ma se notiamo che indossa bene un certo vestito, oppure che
ha una notevole capacità di osservazione, lo riconosciamo nei suoi valori
personali.

Generalmente, le persone normali sono in grado di darsi degli
"autoriconoscimenti ". Questo aiuta a vivere ed è anche giusto che chi ha
fatto qualcosaa di buono si dica "Bravo!" in cuor suo. Purtroppo vi sono
anche altre persone che sono affamate di riconoscimenti perchè hanno un
"Genitore Critico" molto sviluppato e non sono capaci di dare al proprio
"Bambino" nessun tipo di riconoscimento.

Specialmente i genitori dovrebbero porre una grande attenzione ogni volta
che si rivolgono ai loro figlioli.
Infatti ben pochi genitori parlano ai loro figli come parlerebbero ad un
amico.

Alcuni ricercatori hanno stabilito che la maggior parte delle volte in cui
i genitori comunicano con i figli lo fanno per chiedere qualcosa oppure per
formulare critiche o giudizi nei loro confronti. Ciò è molto deleterio
perchè quando un rapporto così intimo, come quello famigliare, viene a
guastarsi, le conseguenze saranno subite da tutta la famiglia e ne sarà
compromessa la buona convivenza.

Purtroppo, certi genitori, a causa del loro Genitore Critico, inseriscono
nella mente dei loro figlioli dei messaggi che negano la possibilità di
ricevere, o dare, riconoscimenti; ne sono esempi classici: "Non fidarti" -
"Non dare mai troppa confidenza". Questi messaggi inducono una persona a
rifiutare il contatto con gli altri e, nel tempo, a ritrovarsi sola e
magari depressa. Vediamone altri:
- Non dare riconoscimenti.
- Non accettare riconoscimenti.
- Non chiedere riconoscimenti.
- Non rifiutare i riconoscimenti ingiusti.
- Chi si loda s'imbroda.

I
riconoscimenti negativi

I riconoscimenti negativi sono quelli che creano delle vere e proprie
barriere allo sviluppo della consapevolezza, all'abilità di comprendere ed
alla spontaneità ed alla capacità di utilizzare i propri sensi per recepire
il mondo circostante. In generale si suddividono in:

1) Riconoscimenti che fanno credere di essere incapaci:
- "Ma cosa vuoi sapere tu che non capisci niente".
- "Ma cosa vuoi fare? non vedi che non sei capace di far niente?".
- "Tu sei un buono a nulla"
- "Vedi Pierino come è bravo?... Magari tu fossi come lui!".
- "Sei uno stupido e non combinerai mai nulla di buono nella vita".

2) Riconoscimenti che fanno perdere la spontaneità e la capacità sensoriale:
- "Non ti vergogni?".
- "Stai composta!".
- "Certe cose non si fanno".
- "Guarda che se fai così vai all'inferno" .
- "Non venire in braccio, non vedi come sei grande?".
- "Tutte queste cose sono delle inutili smancerie".

I riconoscimenti intelligenti sono necessari affinché un bimbo cresca con
valori religiosi, etici e morali. Va comunque sottolineato che conta molto
l'esempio che riceve dai suoi genitori.

COME USARE L'ANALISI TRANSAZIONALE PER
CRESCERE

Nella lettera "Parte pratica - 5" vengono offerte delle indicazioni per chi
desidera iniziare a "crescere" utilizzando l'Analisi Transazionale.

BIBLIOGRAFIA
D. Yongeward & M. James, "Winning with people", Addison Wesley Publishing
Company Reading - Massachusetts - U.S.A.

Thomas A. Harris, Io sono Ok, Tu sei Ok, Rizzoli Editore (1974)

Kahler & Capers, The Miniscript, Transactional Analysis Journal, VI:1 -
January 1974

Rinaldo Lampis, L'uso cosciente delle energie, Editore Amrita (1994)

 

IL RAGGIO DELLA MORTE
view post Inviato il: 14/5/2009, 00:07 Citazione
Avatar

Icon

Gruppo: Administrator
Messaggi: 5172
Provenienza: Worldwide


Stato: Utente anonimo


IL RAGGIO DELLA MORTE

È necessario a questo punto della ricerca, andare a ritrovare alcuni personaggi scientifici del nostro pianeta che hanno avuto la possibilità di sperimentare l’antimateria o perlomeno qualcosa di simile.
Come è nel nostro costume, utilizziamo sempre le scoperte scientifiche innanzi tutto per fini militari e poi, se permesso, per scopi d’avanzamento della società civile. La scoperta dell’antimateria non si è sottratta alla regola e per fortuna non si è arrivati a livelli critici, pur essendo stata sempre considerata esclusivamente "raggio della morte".
Effettivamente c’è stato un antico progetto militare teso a realizzare un’arma capace di bloccare a distanza qualsiasi motore di automezzo e soprattutto di annientare truppe nemiche durante un conflitto. È mia opinione che questa nuova possibilità scientifica sia da attribuirsi alla genialità di Nicola Tesla, il quale si pronunciò in materia solamente verso la fine degli anni ’30 per calmare delle dicerie scaturite da alcune sue affermazioni. Nel 1938, nel corso di una cena offerta per il suo compleanno al New York Hotel, fu chiesto a Tesla se fosse stato in grado di produrre sulla Luna un fenomeno luminoso capace di poter essere osservato con un potente telescopio. Rispose di sì, precisando che alla prima fase lunare crescente vi avrebbe fatto comparire un fascio di luce rossa a dimensione di una stella, addirittura visibile senza telescopio. Non si tardò a spargere la voce che Tesla avesse inventato un raggio terribile, immediatamente battezzato "Raggio della Morte". Naturalmente lo scienziato smentì una simile applicazione ma le sue idee erano state verificate da altri personaggi già un po’ di tempo prima.
In questo campo probabilmente Harry Grindell Matthews, un eccentrico sperimentatore inglese, è stato il primo a comunicare la notizia al mondo. Nel 1924 egli dichiarò alla stampa di aver inventato un singolare raggio che riusciva a bloccare i motori in movimento. Aveva messo in pratica un congegno che probabilmente si basava sull’idea di Tesla di teletrasportare energia elettrica, attraverso un principio di fisica completamente nuovo. Era chiaro che un simile apparato sarebbe stato in grado di produrre effetti nocivi assai elevati. La scoperta di Grindell Matthews, nato nel 1880 e educato nel College Merchant Vensures di Bristol, fu mostrata in pubblico. Produceva un raggio invisibile che, oltre alla proprietà di arrestare i motori a scoppio, poteva far esplodere a distanza delle polveri, far saltare in aria le cartucce, portare all’incandescenza il filamento di una lampadina elettrica senza che in essa circolasse altra corrente, uccidere insetti o piccoli animali che rimanevano stecchiti dopo pochi secondi d’esposizione. Matthews chiedeva addirittura ad uno spettatore di mettere in moto un motociclo a diversi metri da lui, puntava il suo strumento verso il motore ed immediatamente s’arrestava. Inoltre se la moto stava sul cavalletto, allontanando la direzione del raggio, questa riprendeva regolarmente a funzionare.
Era logico pensare che con armi di questo tipo, le guerre dovessero essere svolte molto diversamente. Per la verità non ce ne sarebbero più state poiché la nazione che avesse avuto un simile armamento, avrebbe vinto qualsiasi battaglia sul nascere.
Il destino volle che Grindell Matthews e la sua macchina globale non avessero successo. In Inghilterra c’era stato l’interessamento del Ministro dell’Aviazione che non fu convinto da quest’invenzione tanto che la bocciò. Ciò probabilmente dipese dal fatto che la macchina avesse una portata di circa 18 metri per arrestare i motori e produrre tante altre cose. Nacque pure il dubbio della mistificazione. L’unica cosa concreta che la macchina "rivoluzionaria" aveva causato al suo scopritore fu una grande lesione che si procurò ad un occhio, frutto dei potenti raggi misteriosi e a nulla valse il ricovero presso una famosa clinica oculistica di New York nel Luglio del 1924. Nel Marzo del 1925 ritornò in Gran Bretagna dove riferì che aveva venduto il suo brevetto agli Stati Uniti. Da quel momento, non si sentì più parlare di Grindell Matthews se non in sporadiche occasioni come quella in cui affermò di voler fare della pubblicità proiettando appositi fasci di luce sulle nuvole. Nel 1935 si venne a sapere che stava lavorando per il Governo Britannico in un bunker sotterraneo ed impenetrabile per realizzare la difesa della città di Londra da attacchi degli aerei nazisti. Morì nel Settembre 1941 nella cittadina inglese di Clydach. La storia ci ricorda che i nazisti bombardarono ripetutamente Londra con mezzi volanti del tipo V1 e V2, ma dell’intervento del raggio mortale non si ebbe alcuna notizia, tanto che la città fu seriamente devastata.
Un altro grande personaggio che arrivò a costruire un sistema capace di generare il famigerato "raggio della morte" fu l’italiano Guglielmo Marconi, la cui figura è stata ripetutamente al centro di discussioni e critiche. Innegabile è tuttavia il suo valore di sperimentatore entusiasta, dotato di grande intuito. Il Marconi che tutti conosciamo è passato alla storia come l’inventore della radio, un mezzo che ha letteralmente modificato il modo di vivere dei terrestri. Marconi ebbe, infatti, una grandissima intuizione e una gran fede nell’avvenire mondiale della radio, sin dai primi anni dalla sua scoperta. Invenzione che, in effetti, è da attribuire a Nikola Tesla, come stabilito dal tribunale di New York di recente. Nel 1933 Marconi eseguì altre prove di trasmissioni in radiotelegrafia e radiotelefonia per mezzo di microonde. Egli utilizzò la radio come mezzo curativo per combattere batteri e malattie virali. A complicare gli anni più intensi della sua vita, vale a dire gli anni trenta, per Marconi furono alcune intuizioni incredibili: la televisione, l’antigravità, la captazione di voci dal passato ma soprattutto il raggio della morte. Il "raggio della morte" è stato una cosa seria che è passato alla leggenda, anche se avvolto da forti dubbi ancora oggi non chiariti. Una fonte autorevole d’informazione però è esistita, della quale rimane un’autobiografia. Si tratta di Rachele Mussolini, la moglie del Duce, che nel suo libro "Mussolini Privato" descrive un importante esperimento condotto verso la fine del mese di Giugno 1936 sulla strada che da Roma conduceva ad Ostia.
"Verso la fine di Giugno di quello stesso anno, Benito Mussolini ebbe nuovamente la possibilità di cambiare il corso degli eventi: Guglielmo Marconi aveva messo a punto un’invenzione rivoluzionaria. Con l’aiuto di un raggio misterioso, poteva interrompere in circuito elettrico dei motori di qualsiasi tipo di veicolo, che funzionassero con un magnete. In altre parole, poteva fermare a distanza automobili e motociclette. Poteva abbattere anche gli aerei. Anche a me capitò, in quei giorni, di vivere una stranissima avventura. Ho parlato di proposito di "avventura vissuta" perché, senza volerlo, io stessa mi trovai ad assistere ad una prova del raggio mentre ero nella mia automobile. Quel giorno, a pranzo, avevo detto a Benito che nel pomeriggio mi sarei recata ad Ostia per controllare dei lavori che stavano facendo in una piccola proprietà agricola. Mio marito aveva sorriso e mi aveva risposto: "Trovati sull’autostrada Roma-Ostia fra le tre e le tre e mezza. Vedrai qualcosa che ti sorprenderà...". Verso le tre, dunque, lasciai Villa Torlonia, la nostra residenza nella capitale, per recarmi in automobile ad Ostia, come previsto. Ero sola con l’autista, un poliziotto in borghese dei servizi di sicurezza. Durante la prima parte del percorso, tutto andò bene. Sull’autostrada, benché fosse in funzione già da parecchi anni (dal 1929 o dal 1930, credo), non c’era molto traffico: in quel periodo non tutti potevano permettersi un’automobile. Eravamo a circa metà strada, quando il motore si fermò. L’autista scese brontolando, e infilò la testa nel cofano della macchina. Frugò, avvitò, svitò, riavvitò, soffiò dentro certi tubi: niente da fare. Il motore non voleva ripartire. Un’altra automobile, che marciava nella nostra stessa direzione, si fermò poco più avanti. Il conducente scese e andò anche lui a mettere il naso nel motore. Poi, come succede dappertutto in casi simili, si mise a discutere col suo compagno di sventura, cioè col mio autista. Qualche centinaio di metri più avanti, ma nel senso contrario, altre automobili si erano fermate, e anche delle motociclette. Ero sempre più incuriosita e ripensai a quello che mi aveva detto mio marito a pranzo. Guardai l’orologio: erano le tre e dieci. A dir la verità, non ci capivo niente, ma una cosa era certa: attorno a noi, in entrambi i sensi dell’autostrada Roma-Ostia, per alcune centinaia di metri, tutto ciò che funzionava a motore era in panne. Ci potevano essere una trentina di veicoli, di tutti i tipi: non uno che funzionasse. Chiamai l’autista e gli dissi: "Aspettiamo fino alle tre e mezza. Se l’auto non vorrà ripartire, chiameremo un meccanico". "Ma, Eccellenza, sono solo le tre e un quarto! Perché dobbiamo aspettare fino alle tre e mezza, se riesco a trovare prima il guasto?". "Certo... certo". Alle tre e trentacinque gli chiesi di riprovare. Beninteso, il motore ripartì al primo colpo. Gli altri conducenti che si trovavano vicini a noi, vedendo la nostra automobile ripartire, fecero la stessa cosa: tutto funzionava come se niente fosse accaduto... La sera a cena, notando che mio marito mi osservava con un sorrisetto, gli raccontai la storia della panne collettiva, suscitando la curiosità e le domande di tutti. Vittorio e Bruno, che erano piloti, parlavano in termini tecnici, specialmente Bruno che era esperto di motori. Secondo Romano e Anna Maria, invece, io avevo sognato. Nessuno trovava una spiegazione a questo mistero. Infine mio marito disse: "La mamma ha ragione. Questo pomeriggio hanno fatto un esperimento in alcuni punti dell’autostrada Roma-Ostia. Lei stessa ha visto i risultati". Detto questo, mio marito smise di parlare e non volle più rispondere a nessuna domanda... Appena fummo soli, mi disse: "Sai, Rachele, questo pomeriggio hai assistito ad un esperimento segretissimo. È un’invenzione di Marconi che può dare all’Italia una potenza militare superiore a quella di tutti gli altri paesi del mondo". E mi spiegò, grosso modo, in che cosa consistesse questa scoperta che alcuni, aggiunse, avevano chiamato il "raggio della morte". "Il raggio - precisò - è ancora in fase sperimentale. Marconi sta continuando le ricerche. Come puoi bene immaginare, se riuscirà a realizzarla, l’Italia avrà in mano, in caso di guerra, un’arma tale da bloccare ogni movimento del nemico e praticamente renderci invincibili". Mi mancava il respiro. Sapevo di cosa era capace Guglielmo Marconi... Quattro anni dopo eravamo in guerra. Il "raggio della morte" avrebbe potuto cambiare il nostro destino se l’Italia lo avesse posseduto. Ma, purtroppo, le cose si erano avviate per un’altra strada. Sua Santità Pio XI, terrificato da questa scoperta e dall’enorme portata che poteva avere, chiese a Marconi di non proseguire le ricerche e, se possibile, addirittura distruggere i risultati già acquisiti. Marconi, che era molto affezionato a Benito ed era un sincero fascista, gli aveva fedelmente riferito il colloquio con il Papa e gli aveva chiesto che posizione doveva prendere di fronte al caso di coscienza che si poneva alla sua fede di cattolico. Benito non voleva rendersi nemico il Papa della Conciliazione né andar contro agli scrupoli religiosi di Marconi. Inoltre il mondo era in cerca di pace e non di guerra e le ricerche di Marconi erano costosissime. Optò quindi per autorizzare la sospensione delle ricerche, ma non la distruzione della scoperta. L’anno dopo, il 1937, Marconi improvvisamente morì..."
Effettivamente Marconi ebbe rapporti molto stretti col Vaticano, non solo per aver istallato la prima stazione radio nell’Aprile del 1933 ma soprattutto per aver ottenuto nel 1929 l’annullamento del suo matrimonio dalla Sacra Rota. All’epoca questo fatto rappresentò un evento clamoroso per l’opinione pubblica e perciò fu sempre riconoscente e disponibile nei confronti del Papa. A parte questi retroscena, all’epoca si misero in circolazione notizie preoccupanti su questo raggio della morte. Si affermò che in un pascolo dei castelli romani, dove lavoravano ricercatori dell’Università di Pisa, fu trovato stecchito un intero gregge di pecore. Si disse poi che nella maremma toscana vennero fermati i motori di due aerei in volo e che altri due aeroplani senza piloti a bordo fossero esplosi in un impressionante bagliore di luce.
Lo stesso Duce del resto lo confermerà il 20 Marzo 1945 al giornalista Ivanoe Fossati, che lo intervistò nell’isoletta di Trimellone, sul lago di Garda, di fronte a Gargnano: "È vero, sulla strada di Ostia, ad Acilia, Marconi ha fermato i motori delle automobili, delle motociclette, dei camion. L’esperimento fu ripetuto sulla strada di Anzio. Ad Orbetello, apparecchi radiocomandati furono incendiati ad oltre duemila metri d’altezza. Marconi aveva scoperto il raggio della morte. Sennonché egli, che negli ultimi tempi era diventato religiosissimo, ebbe uno scrupolo di carattere umanitario e chiese consiglio al Papa, e il Papa lo sconsigliò di rivelare una scoperta così micidiale. Turbatissimo, venne a riferirmi sul suo caso di coscienza. Io rimasi esterrefatto. Gli dissi che la scoperta poteva essere fatta da altri ed utilizzata contro di noi, contro il suo popolo quindi, e che io non gli avrei usato nessuna violenza morale, preferendo che risolvesse da solo il proprio caso di coscienza, sicuro che i suoi sentimenti d’italiano avrebbero avuto il sopravvento. Pochi giorni dopo Marconi ritornò e sul suo volto erano evidenti i segni della tremenda lotta interiore tra i due sentimenti, il religioso e il patriottico. Per rasserenarlo, lo assicurai che il raggio della morte non sarebbe stato usato se non come estrema soluzione. Avevo ancora fiducia di poterlo convincere dell’assurdità dei suoi dubbi. Infatti lo scienziato non è responsabile del cattivo uso che si può fare della sua invenzione. Invece Marconi moriva improvvisamente, forse di crepacuore. Da quel momento temetti che la mia stella cominciasse a spegnersi...".
Ufficialmente nessuno riuscì a penetrare nelle segrete conoscenze di Guglielmo Marconi, nemmeno i nazisti che credettero che il famigerato "raggio della morte" non poteva essere che la scoperta del radar.
C’è stato però un altro ricercatore che ha conosciuto il Guglielmo Marconi segreto. Il suo ruolo è stato quello di aiutante nascosto, o per meglio dire non ufficiale, di un collaboratore silente ma prolifico d’idee e di sperimentazioni. Questo signore si chiama Pier Luigi Ighina.



l’atomo magnetico che è stato fotografato nel laboratorio di Pier Luigi Ighina nell’anno 1940, per mezzo di un microscopio atomico, con ingrandimento di un miliardo di volte.



Nella foto dell'atomo magnetico si vedono i cinque canaletti d’atomi assorbenti che servono a frenare l’atomo magnetico; nel centro si nota la dilatazione prodotta dalla pulsazione dell’atomo stesso.
Ognuna di queste pulsazioni produce e lancia attorno all’atomo magnetico un’energia, che nella foto è raffigurata dal sottile circoletto luminoso attorno all’atomo centrale. Il circoletto luminoso si espande a sua volta tanto da formare un circolo più grande così fino all’esaurimento della sua pulsazione. Il susseguirsi dei circoletti generati dalle pulsazioni produce l’adagiamento dei circoletti stessi uno sempre più vicino dell’altro, come a coprire e nascondere completamente, come uno scudo protettivo, l’atomo centrale. Quest’atomo è il più piccolo di tutti gli altri atomi e per legge atomica più piccolo è l’atomo più veloce è la sua pulsazione. Esso è quello che imprime a tutti gli altri atomi il loro movimento diventando così promotore di essi. (Informazioni riprese dal libro: "La scoperta dell’atomo magnetico" di P.L.Ighina).
Tornando al concetto di monopolo, ho chiesto direttamente a lui spiegazioni più dettagliate. Il signor Ighina ha così risposto:
"Il monopolo è il principio positivo o negativo dell’energia solare. L’energia solare è la parte principale della polarità; bloccandola e riflettendola, diventa negativa. L’energia solare arriva sulla Terra, viene bloccata e riflessa e quindi diventa energia terrestre. Dall’interazione dell’energia solare con quella terrestre si produce materia. Tutto qui. Semplice no?"
Ho chiesto poi come avevano, lui e Marconi, applicato la conoscenza sul monopolo. La risposta è stata immediata e scioccante:
"Difatti Marconi è morto per quello. Io ero dal ’36 che abitavo già qui ad Imola. Glielo avevo detto: 'Mi raccomando Guglielmo, telefona se hai bisogno di fare qualche esperimento, mi raccomando...'. Lo avevo già salvato due volte. In una stavo per rimetterci la pelle anch’io. Perché lui adoperava i monopoli con facilità. E i monopoli cosa fanno? Fanno la scomposizione della materia sulla materia stessa. Lui ha fatto l’esperimento e c’è rimasto. Si, effettivamente aveva messo lo schermo magnetico, ma non era sufficiente. Quando sono andato a Roma a vederlo nella bara, ho notato che egli aveva sotto la pelle come degli gnocchetti neri. Allora ho capito che era morto perché non era più circolato il sangue. I medici avevano detto che aveva una cosa nel cuore, come la chiamano loro? Boh... Tutti dicevano che Marconi era morto di Angina Pectoris..."
Detto questo, egli ha continuato con la sua spiegazione:
"Ho portato avanti tutto quello che Marconi mi ha lasciato. I monopoli, la composizione della materia, le lumache, ecc.. Ho ripetuto tutto quello che mi diceva quando era vivo."
Ighina mi ha spiegato poi che la materia è tenuta insieme dalla colla magnetica. Le due energie, solare e terrestre, producono la colla magnetica. Quindi la differenza sostanziale tra due materie di diversa natura consiste nel possedere più o meno energia. È come il cemento. Se nell’impasto si mette molto cemento, la materia diventa più dura; se ne viene messo poco allora si ottiene una materia morbida. Mi è nata spontanea, a questo punto, una domanda sulle energie nucleari, come tutte le energie elettromagnetiche, generate dalla nostra società attuale possono causare danni irreparabili.
Ighina, con la massima cortesia, ha dato la seguente risposta:
"Non è che disturbano. Dunque... la colla magnetica è formata da due energie, come dei fili invisibili che sono nell’aria. Se questi fili invisibili sono perturbati in continuazione da qualsiasi altra sostanza come i campi magnetici, telefoni, energia nucleare e cose similari, creano continuamente della corrosione vale a dire vanno a distruggere il campo magnetico che è poi quello che crea la colla magnetica. Ciò produce lo scioglimento della materia."
Ho potuto visitare il suo laboratorio e tutte le varie apparecchiature da lui costruite. È stato per me un incontro proficuo, ma ho avuto netta l’impressione che il signor Ighina avesse rivelato una minima quantità delle sue conoscenze e che non avesse voluto parlare assolutamente dei suoi più importanti esperimenti. L’ultima occasione è stata la visita nel suo giardino di una macchina capace di controllare le nuvole nel cielo. Mentre aspettavamo che il cielo si aprisse per effetto dell’energia sprigionata dalla macchina attraverso le sue due pale rotanti, Ighina mi ha raccontato molti fatti, molti aneddoti sulla sua lunga sperimentazione. Mi ha infine fatto notare che sotto il terreno di sua appartenenza ha sepolto diversi quintali di polvere d’alluminio per trasformare il prato in un grande monopolo magnetico. Ho potuto dedurre poi che i suoi studi, effettuati nella collaborazione con Guglielmo Marconi, hanno portato alla seguente considerazione: unendo o separando i monopoli si può comporre o scomporre la materia.
Questi due ricercatori hanno però scelto diverse strade per promuovere le scoperte suddette. Marconi si è inserito nella logica terrestre e non si è potuto esimere dall’influenza del potere politico, economico, militare e religioso. Ighina invece è rimasto nell’ombra, consapevole che se l’umanità avesse cambiato la sua logica di vita, poteva tranquillamente esprimere le proprie conoscenze per il benessere dell’umanità stessa.
La morte misteriosa di Marconi innescò un’altra leggenda che lo volle in Sud America insieme con altri 98 scienziati (incluso il suo fedelissimo Landini) per costruire una città segreta nel cratere spento di un vulcano situato nella giungla nel sud del Venezuela. Marconi, del resto, aveva lasciato un filone di studio che, nonostante le varie situazioni contingenti, si basava sull’amore per la natura. Egli desiderava che l’uomo seguisse gli insegnamenti dei Maestri e si sforzasse di capire Madre Natura e le sue esigenze. Se questo si realizzasse, sicuramente non ci sarebbero più catastrofi e il pericolo della scomparsa della vita sulla Terra. Nikola Tesla si trovò nella stessa condizione di Marconi, ma anche lui non cedette alle lusinghe del potere. Per puri scopi propagandistici le dicerie su raggi d’ogni genere si diffusero durante la seconda guerra mondiale ed anche dopo. Ciò non toglie che alcuni scienziati avessero intuito e probabilmente realizzato veramente qualcosa che avrebbe potuto cambiare definitivamente il corso della storia. Emerge però che nei quattro personaggi citati la loro coscienza abbia evidenziato il fatto che l’uomo non era ancora in grado di usufruire una generosa sorte e perciò ognuno di loro ha trovato un rimedio adeguato per non diffondere una probabile arma globale. Sono stati amanti della vita e naturalmente codesta invenzione doveva salvare l’umanità e non distruggerla.







PIERLUIGI IGHINA INTERVISTATO DA MILENA GABANELLI DI "REPORT" RAI TRE




Report, la trasmissione di Raitre del 5 novembre del 1998 - dal titolo Idee, invenzioni e brevetti, intervistò PIERLUIGI IGHINA, nato a Milano il 23 giugno 1908 e morto a Imola l'8 gennaio 2004. All’epoca della trasmissione Ighina aveva la veneranda età di 90 anni. Questo inventore diceva che fu un collaboratore di Guglielmo Marconi. La sua invenzione, alquanto bizzarra e strana, consisteva in un macchinario dotato di eliche che giravano lentamente e come per magia...il cielo nero denso e nuvoloso si apriva al centro, lasciando filtrare deliziosi e caldi raggi solari. Il video purtroppo, per ragioni ancora ignote, è stato censurato e non è più disponibile in rete.






Marconi, spiega Ighina, aveva scoperto l’energia attraverso la forma a spirale del guscio della lumaca.

[di Milena Gabanelli - per REPORT Rai Tre]

PIERLUIGI IGHINA: Girando a destra, noi possiamo capovolgere la lumaca. Va sempre a destra ma capovolgendola va a sinistra. E quindi noi viviamo dentro a questa riflessione di energia.


REPORT: Dal sole parte una spirale gialla. Dalla terra, invece, una spirale blu. Proseguendo gli studi di Marconi, Ighina ha determinato che l’incontro dell’energia solare, positiva, e dell’energia terrestre, negativa, forma la materia. La pulsazione di questo incontro è l’atomo magnetico.

PIERLUIGI IGHINA: L’atomo magnetico prende l’energia solare e si apre, prende quella terrestre e si chiude. Questa è la vita nostra. Pulsare sempre, tutto pulsa.
Quello che non pulsa non vale niente.

REPORT: Tutti gli esperimenti di Ighina sono basati sul ritmo di energia solare e terrestre. Attraverso questo ritmo si possono rigenerare cellule vive, neutralizzare terremoti, allontanare e avvicinare le nuvole.

PIERLUIGI IGHINA: Mamma mia, cosa vuol dire l’energia, eh?
Ecco, questa è la valvola dei terremoti. Antisismica. Che cos’è il terremoto? Il terremoto è nato con gas compresso. Se noi andiamo in bicicletta, affinché non scoppi la gomma, dobbiamo metterci la valvola. No? E così anche questo fa lo stesso. Tale e quale, ma non lo vogliono capire. E allora io sono della lega di chi se ne frega. Peggio per loro, no?

REPORT: E lei ci può provare che attraverso questa valvola si evita il terremoto?

PIERLUIGI IGHINA: Si, se ho ancora i giornali glieli porterò: a Modena è venuto il terremoto, a Faenza è venuto il terremoto e a Imola niente.

REPORT: Lei l’ha proposta a qualcuno questa valvola?

PIERLUIGI IGHINA: A tutti.

REPORT: E cosa le hanno risposto?

PIERLUIGI IGHINA: Che se ne fregano.

REPORT: Perché?

PIERLUIGI IGHINA: Perché gli costerebbe troppa fatica. E poi non ci credono.

REPORT: Lei ha mai provato a brevettare una sua invenzione per commercializzarla?

PIERLUIGI IGHINA: Non serve.

REPORT: Perché non serve?

PIERLUIGI IGHINA: Perché se lo sanno lo fanno tutti. Perché frenare una cosa che posso divulgare a tutti per farla adoperare?

REPORT: Allora adesso ci sono le nuvole in giro. Lei cosa farà?

PIERLUIGI IGHINA: Ecco, si vede la rotazione.

REPORT: No, non c’è ancora!

PIERLUIGI IGHINA: (su immagini delle nuvole) Come no, guarda là! Non vedi che ruota?

REPORT: Ighina dice che le nuvole sono in rotazione. In effetti si comincia a vedere uno spiraglio.

PIERLUIGI IGHINA: Guarda come si apre, sopra l’elica! Non lo crede nessuno.

REPORT: Dopo 10 minuti lo spiraglio si allarga.

PIERLUIGI IGHINA: (su immagini delle nuvole) Vedi che si apre tutto? Puoi dire che non è vero?

REPORT: (Dopo appena mezzora il cielo sopra all’elica di Ighina è ormai completamene aperto, letteralmente spaccato in due. Sarà un caso? Chi lo sa? Sta di fatto che tutti quelli che sono venuti qui hanno sempre visto la stessa cosa: le nuvole che si aprono.) :-" Lei potrebbe far piovere dove c’è la siccità praticamente."

PIERLUIGI IGHINA: Ma non vogliono.

REPORT: Risolverebbe il problema della siccità nel mondo.

PIERLUIGI IGHINA: Ci ho provato, ho mandato questa idea in Africa. Sa cosa mi hanno detto? Se la prenda e la porti via perché noi guadagniamo sulla mancanza di acqua.

REPORT: Ma Ighina, come ama sottolineare, se ne frega. La soddisfazione lui la trova da altre parti: per esempio nello stupore e nella meraviglia dei bambini di fronte al cielo che si apre sopra la sua elica.

PIERLUIGI IGHINA: E’ la più grande soddisfazione della mia vita.

MILENA GABANELLI (in studio): Giuliano Preparata, buonasera. Lei è docente di fisica alla Statale di Milano, lavora con Fleishman alla fusione fredda in uno di quei pochi laboratori sparsi per il mondo, in qualche modo, insomma, lei è dentro le istituzioni. Che cosa pensa di questi 3 arzilli vecchietti che abbiamo appena visto?

GIULIANO PREPARATA – (Università Statale di Milano - 1942-2000): Io sono molto colpito dalla vivacità intellettuale di queste persone, anche molto anziane. Personalmente, avendo visto nella mia vita tante credenze sfatate, sono portato a dare credito a costoro.

MILENA GABANELLI: Quindi non sono dei ciarlatani?

GIULIANO PREPARATA : Assolutamente. Non hanno nessun aspetto della ciarlataneria. Sono persone che probabilmente hanno scoperto delle cose nuove, incomprensibili all’interno della visione generalmente accettata della fisica, e che dovrebbero essere guardate con grande interesse e grande simpatia perché potrebbero aprire degli scenari nuovi.

MILENA GABANELLI: Ma la storia dell’elica che apre il cielo, per esempio, nessuno ci crede…

GIULIANO PREPARATA: Come nessuno crede: lì c’era un cielo assolutamente nuvoloso, parte quest’elica e il cielo si apre. Secondo me questo è un fatto reale. Il fatto che uno non ci creda vuol dire che non ha gli strumenti per capire come ciò avvenga, ma questo invece di portare alla ridicolizzazione di chi propone certe cose dovrebbe condurre lo scienziato vero, curioso, a darsi da fare per vedere cosa manca nella visione che viene generalmente accettata per poter, una volta che questi fenomeni siano stati riprodotti senza molti dubbi, riportarli nell’ambito della razionalità scientifica.

MILENA GABANELLI: Quindi lei dice che quando non ci sono strumenti per capire il fenomeno, non ci si crede. Funziona così?

GIULIANO PREPARATA: Si, secondo la teoria delle percezioni: se noi non ci aspettiamo una certa cosa, potremmo anche avere davanti un elefante e non percepirlo come tale ma pensare che sia una montagna grigia, per esempio.

MILENA GABANELLI: Lei, rispetto a questi signori che ne sono fuori, è nell’istituzione. Oggi il ricercatore autonomo che ha una grande idea, magari anche di forte interesse sociale, come può accedere ai fondi della ricerca?

GIULIANO PREPARATA: Praticamente non ha nessuna chance. Cerchi di immaginare che Archimede Pitagorico arriva ad una grande agenzia creata per fare un certo numero di cose come risolvere il problema dell’energia, della struttura dei materiali ecc. Questo signore dice "io ho risolto questo problema". Ma come? Qui ci sono migliaia di persone che, anno dopo anno, si celebrano in conferenze, che quando possono riempiono le prime pagine dei giornali sui loro grandi risultati, sui geni che hanno trovato, sulle macchine che hanno costruito. Sono quasi sempre tutti americani: ogni tanto c’è qualche italiano che ha la fortuna di essere aggregato a questi gruppi e di venire valorizzato.
Arriva Archimede Pitagorico e dice che le cose non si fanno così. E gli altri che fanno? E’ arrivato il Messia? Non è questo ciò che succede.

MILENA GABANELLI:Ma allora sbagliano tutti. Se l’iter è questo, e non solo italiano, qualcosa di giusto ci sarà?

GIULIANO PREPARATA: La scienza, nel corso di questo secolo, è diventata un fatto socio-economico importantissimo cosa che non era all’inizio di questo secolo. All’inizio del secolo l’accademia non contava nulla., In Europa c’erano al massimo una decina di cattedre di fisica teorica, oggi ce ne sono decine di migliaia. Vuol dire che essenzialmente, dopo la seconda guerra mondiale, con il fatto che i fisici hanno mostrato alla società che facendo una bomba atomica avevano risolto il conflitto mondiale, è venuta fuori l’idea che la scienza fosse un importantissimo elemento del funzionamento di una società.

MILENA GABANELLI: Ma questo è vero.

GIULIANO PREPARATA: Il vero aspetto della scienza, che poi provoca tecnologia, è che è filosofia naturale e investigazione della natura. Io dico spesso ai miei studenti che l’investigazione della natura, la ricerca della verità scientifica, non può essere una carriera, deve essere una sorta di missione.

MILENA GABANELLI : Se Einstein vivesse oggi, cosa succederebbe?

GIULIANO PREPARATA : Einstein, che pubblicò nel 1905 tre lavori fondamentali che innescarono tre rivoluzioni scientifiche, era stato sbattuto fuori dal Politecnico Federale di Zurigo e si lavorava come esaminatore federale dell’ufficio brevetti di Berna. Einstein aveva 27, 28 anni, inviò i suoi lavori che furono pubblicati. Se Einstein fosse vivo e mandasse dall’ufficio federale dei brevetti di Berna, al Phisical Review, a Nature, a Science, non verrebbe sicuramente pubblicato, senza il minimo dubbio.

MILENA GABANELLI: Cosa dovrebbe cambiare nel modo di gestire la scienza?

GIULIANO PREPARATA: Occorre destinare una piccola percentuale, il 5% o meno, dei fondi statali alle ricerche non accademiche, non convenzionali.
Questi inventori che abbiamo visto potrebbero accedere a dei fondi. Il 5% dei fondi statali sono una piccola fetta che non toglie nulla alla scienza ufficiale ma potrebbero contribuire a dare un enorme impulso a queste persone che hanno idee nuove. Ma se noi andiamo a chiedere all’accademia di dare a costoro la possibilità di distruggere il monopolio dei grandi, non glielo daranno mai.
 
P_MSG P_EMAIL P_WEBSITE  Top
view post Inviato il: 20/5/2009, 10:45 Citazione
Avatar

Legend

Gruppo: Connoisseur
Messaggi: 12094
Provenienza: Orlo esterno della cintura di Orione stella 1957


Stato: Offline: ultima azione eseguita il 9/12/2009, 12:35


CITAZIONE
Occorre destinare una piccola percentuale, il 5% o meno, dei fondi statali alle ricerche non accademiche, non convenzionali.
Questi inventori che abbiamo visto potrebbero accedere a dei fondi. Il 5% dei fondi statali sono una piccola fetta che non toglie nulla alla scienza ufficiale ma potrebbero contribuire a dare un enorme impulso a queste persone che hanno idee nuove. Ma se noi andiamo a chiedere all’accademia di dare a costoro la possibilità di distruggere il monopolio dei grandi, non glielo daranno mai.

Diamo anche un 5% alla Wanna nazionale e mago Do Nascimiento. Anche un 5% al mago Otelman. Diamine. Poi anche a Tomas Bearden per lo sviluppo del MEG e anche a tanti altri. Così tra qualche anno saremmo di nuovo nelle mani dell'inquisizione da un lato e dagli alchimisti dall'altro. :shifty:
 
P_MSG P_EMAIL P_WEBSITE  Top
view post Inviato il: 20/5/2009, 12:38 Citazione
Avatar

Icon

Gruppo: Administrator
Messaggi: 5172
Provenienza: Worldwide


Stato: Utente anonimo


Bentornato Law!
Il cosidetto raggio della morte altro non era che un campo magnetico piuttosto forte che bloccava tutti i motori elettrici.
Qualcosa di simile esiste gia' ed e' stato usato negli US durante la prima guerra del golfo.
Per i finaziamenti sono d'accordo con te.
Ne danno cosi' pochi a chi fa ricerca utile, figuriamoci se bisogna toglierne anche uno striminzito 5% per darlo ai ciarlatani...


 
P_MSG P_EMAIL P_WEBSITE  Top
view post Inviato il: 21/5/2009, 09:13 Citazione
Avatar

Legend

Gruppo: Connoisseur
Messaggi: 12094
Provenienza: Orlo esterno della cintura di Orione stella 1957


Stato: Offline: ultima azione eseguita il 9/12/2009, 12:35


Non credo Mets, che sia stato neppure quello. Un impulso elettromagnetico prodotto da una detonazione nucleare che non è esattamente micio micio, può incasinare o anche distruggere componenti elettronici sensibili ma non motori elettrici, batterie d'auto, accenzioni comuni ecc... Il livello di tensione e le intensità di corrente alle quali quei circuiti sono stati disegnati per operare sono estremamente più elevati di quanto possa essere irradiato da un impulso EM. Quindi, nel 1930-1940, nessuno si sognava neppure lontanamente che un giorno le auto avrebbero potuto avere una centralina elettronica di accenzione o di iniezione, l'unica "cosa" elettronica sensibile agli EMP. Inoltre, impulsi di così alta intensità si potrebbero produrre solo con detonazioni nucleari, e allora non credo che gli EMP in quel caso siano la maggiore preoccupazione. Comunque, un impulso del genere sarebbe in grado di distruggere un congegno elettronico non schermato a sufficienza, ma non una accenzione a ruttore e spinterogeno come usava fino agli anni 80.
Le microonde sono facilmente schermabili. Quindi io le scarterei fin da subito. Cosa resta di così incredibile da far fermare la macchina della sciura Petacci? Una enorme bufala che attraversava la strada.
L'ignoranza popolare è una brutta terribile malattia. Peggio del delirium tremens.
Comunque ho trovato troppo bella questa:

CITAZIONE
La morte misteriosa di Marconi innescò un’altra leggenda che lo volle in Sud America insieme con altri 98 scienziati (incluso il suo fedelissimo Landini) per costruire una città segreta nel cratere spento di un vulcano situato nella giungla nel sud del Venezuela. Marconi, del resto, aveva lasciato un filone di studio che, nonostante le varie situazioni contingenti, si basava sull’amore per la natura. Egli desiderava che l’uomo seguisse gli insegnamenti dei Maestri e si sforzasse di capire Madre Natura e le sue esigenze. Se questo si realizzasse, sicuramente non ci sarebbero più catastrofi e il pericolo della scomparsa della vita sulla Terra.

Proprio nel sud del Venezuela... e poi sembrerebbe che Marconi più che l'inventore della radio sia stato il primo ambientalista fondamentalista della storia... :lol:
Ma non sanno più cosa inventarsi questi... :lol:


URKA dimenticavo:

CITAZIONE
PIERLUIGI IGHINA: Mamma mia, cosa vuol dire l’energia, eh?
Ecco, questa è la valvola dei terremoti. Antisismica. Che cos’è il terremoto? Il terremoto è nato con gas compresso. Se noi andiamo in bicicletta, affinché non scoppi la gomma, dobbiamo metterci la valvola. No? E così anche questo fa lo stesso. Tale e quale, ma non lo vogliono capire. E allora io sono della lega di chi se ne frega. Peggio per loro, no?

I terremoti non sono originati da gas compresso. I terremoti sono originati dallo spostamento delle zolle tettoniche nei punti di faglia. Se andiamo in bicicletta le ruote non scoppiano di solito. Di solito si bucano, e la valvola è una valvola di non ritorno perchè quando si gonfiano le ruote l'aria non riesca e si risgonfino. Nennun pneumatico ha una valvola di massima pressione... :lol:
Ma dove ha studiato l'Ing. Dott. Prof. Ighina all'università di Paperopoli compagno di banco di Paperoga? :lol:

Modificato da Lawrence - 21/5/2009, 11:15
 
P_MSG P_EMAIL P_WEBSITE  Top
view post Inviato il: 21/5/2009, 11:31 Citazione
Avatar

Icon

Gruppo: Administrator
Messaggi: 5172
Provenienza: Worldwide


Stato: Utente anonimo


Sempre caustico il nostro Lawrence.
Anche se devo darti ragione, ma non era la sgnora Petacci bensi donna Rachele la moglie legittima del Duce, riguardo la credibilita' dei gonzi, il fenomeno di cui parla donna Rachele e' stato anche raccontato su altri libri da altri personaggi, primo fra tutti Enrico Fermi.
Qualcosa di vero c'e' stato, ricordiamoci quell'esperimento in una base navale americana di cui non ricordo il nome...
E negli anni a seguire in molti hanno temtato di riprodurlo.

Anni fa mi trovavo in Turchia (1974) e vidi un UFO che volava basso sul fiume Tigri. Riuscii anche a fotografarlo quando si alzo' nel cielo. Ebbene, i colleghi mi dissero che tutti gli automezzi al passaggio dell'UFO si fermarono come se una forza sconosciuta avesse tolto energia elettrica ai motori. Io non potevo verificarlo perche' mi stavo arrampicando lungo una parete per raggiungere un punto d'osservazione.

Se Marconi avesse scoperto qualche dispositivo che provocava lo spegnimento dei motori alimentati attraverso lo spinterogeno, come erano quelli di 70 anni fa posso dire che e' possibile, come facesse poi non saprei.

In tutto il resto del tuo discorso, compresa la questione del terremoto, mi trovi perfettamente d'accordo anche se la questione del gas compresso... non lo scarterei del tutto.
Ighina era un ingegnere non un geologo e posso perdonargli la forma e l'esempio banale ma, come Giuliani ha recentemente dimostrato, prima dell'evento terremoto si libera in grande quantita' un gas, il Radon, che effettivamente mostra delle similitudini con la spiegazione dell'uomo delle nuvole.

Ora noi non sappiamo e forse non lo sapremo mai se Ighina era l'uomo delle nuvole o l'uomo con la testa nelle nuvole. Di certo sappiamo che era un tipo alquanto strano e come ben sai i geni sono di solito dei tipi piuttosto strani, uno per tutti Albert Einstein,
 
P_MSG P_EMAIL P_WEBSITE  Top
view post Inviato il: 21/5/2009, 13:29 Citazione
Avatar

Experienced

Gruppo: Global Mod
Messaggi: 1483


Stato: Offline: ultima azione eseguita il 8/12/2009, 15:06


Citazione di "MetS": Anni fa mi trovavo in Turchia (1974) e vidi un UFO che volava basso sul fiume Tigri. Riuscii anche a fotografarlo quando si alzo' nel cielo. Ebbene, i colleghi mi dissero che tutti gli automezzi al passaggio dell'UFO si fermarono come se una forza sconosciuta avesse tolto energia elettrica ai motori. Io non potevo verificarlo perche' mi stavo arrampicando lungo una parete per raggiungere un punto d'osservazione.

Tu hai visto un UFO? Non è che ti rapito e modificato geneticamente! :lol:
Perchè allora si spiegherebbero tanto cose!... eh eh eh..
Fammi vedere le foto, anzi pubblicale sul forum, sennò ti colpisco con il raggio della morte! E già che ci sono lo uso anche verso altri....... avrei molti obbiettivi sensibili su cui usarlo!

 

Antigravity.it   Prima scuola  di esperienze di  levitazione  in Europa   Antigravity.it  is a experience of levitation in Europe

http://www.antigravity.it/corso.html 

 

  http://www.antigravity.it/26082009.htm ..http://www.antigravity.it/29082009.htm http://www.antigravity.it/27082009.htmhttp://www.antigravity.it/28082009.htm  http://www.antigravity.it/30082009.htm nuovo segreto per arrivare alla levitazione fisica passando per il vuoto mentale by enrico 2009 http://www.antigravity.it/02092009.htm http://www.antigravity.it/03092009.htm http://www.antigravity.it/04092009.htm  http://www.antigravity.it/15092009.htm come fare levitare un uomo con un campo magnetico  http://www.antigravity.it/enrico.htm http://www.antigravity.it/enricovalbonesi.htm  http://www.antigravity.it/21092009.htm http://www.antigravity.it/22092009.htm http://www.antigravity.it/23092009.htm http://www.antigravity.it/24092009.htm http://www.antigravity.it/25092009.htm http://www.antigravity.it/26092009.htm http://www.antigravity.it/27092009.htm http://www.antigravity.it/28092009.htm http://www.antigravity.it/29092009.htm http://www.antigravity.it/30092009.htm ottobre 2009 : .http://www.antigravity.it/01102009.htm milano yoga festival ci saremo a meditare gratis con aerail yoga l anigravità e le discipline aeree ..sospesi in aria.. http://www.antigravity.it/03102009.htm http://www.antigravity.it/05102009.htm http://www.antigravity.it/06102009.htm http://www.antigravity.it/07102009.htm http://www.antigravity.it/08102009.htm http://www.antigravity.it/09102009.htm  oggi lancio di 3 kilotoni di materiale fissile sulla luna  http://www.antigravity.it/23092009.htm http://www.antigravity.it/23092009.htm http://www.antigravity.it/11102009.htm http://www.antigravity.it/12102009.htm http://www.antigravity.it/13102009.htm http://www.antigravity.it/14102009.htm 16personale  DA OGGI VEDRO' LE STELLE E LE CORRELAZIONI TRA SOLE E UOMO E CONTEMPLERO' LE RELAZIONI E L INTERDIPENDENZA TRA SPAZIO E UOMO http://www.googlesky.it/ http://www.antigravity.it/17102009.htm http://www.antigravity.it/18102009.htm http://www.antigravity.it/19102009.htm http://www.antigravity.it/20102009.htm http://www.antigravity.it/21102009.htm http://www.antigravity.it/22102009.htm http://www.antigravity.it/23102009.htm http://www.antigravity.it/24102009.htm http://www.antigravity.it/25102009.htm http://www.antigravity.it/26102009.htm http://www.antigravity.it/28102009.htm http://www.antigravity.it/29102009.htm http://www.antigravity.it/30102009.htm http://www.antigravity.it/01112009.htm http://www.antigravity.it/02112009.htm http://www.antigravity.it/03112009.htm http://www.antigravity.it/04112009.htm http://www.antigravity.it/05112009.htm http://www.antigravity.it/06112009.htm contro i vaccini dell influenza  http://www.antigravity.it/14112009.htmhttp://www.antigravity.it/14112009.htm http://www.antigravity.it/16112009.htm http://www.antigravity.it/17112009.htm http://www.antigravity.it/18112009.htm http://www.antigravity.it/19112009.htm http://www.antigravity.it/20112009.htm http://www.antigravity.it/21112009.htm http://www.antigravity.it/22112009.htm http://www.antigravity.it/23112009.htm  http://www.antigravity.it/24112009.htm  http://www.antigravity.it/25112009.htm http://www.antigravity.it/26112009.htm http://www.antigravity.it/27112009.htm http://www.antigravity.it/28112009.htm http://www.antigravity.it/29112009.htm http://www.antigravity.it/30112009.htm  http://www.antigravity.it/31112009.htm


 http://www.antigravity.it/01012009.htm http://www.antigravity.it/02012009.htm 
http://www.antigravity.it/04012009.htm  http://www.antigravity.it/05012009.htm http://www.antigravity.it/06012009.htm
http://www.antigravity.it/07012009.htm http://www.antigravity.it/08012009.htm http://www.antigravity.it/03012009.htm
http://www.antigravity.it/09012009.htm http://www.antigravity.it/10012009.htm http://www.antigravity.it/11012009.htm
http://www.antigravity.it/12012009.htm http://www.antigravity.it/13012009.htm http://www.antigravity.it/14012009.htm
http://www.antigravity.it/15012009.htm  atalanta e kansas city 07022009 19012009 (2).htm  20012009 (2).htm 21012009 (2) 
 22012009 http://www.antigravity.it/16012009.htm http://www.antigravity.it/17012009.htm http://www./18012009.htm
http://www.antigravity.it/19012009.htm http://www.antigravity.it/20012009.htm http://www.antigravity.it/21012009.htm
http://www.antigravity.it/22012009.htm http://www.antigravity.it/23012009.htm http://www.antigravity.it/24012009.htm
http://www.antigravity.it/25012009.htm http://www.antigravity.it/26012009.htm http://www.antigravity.it/27012009.htm
http://www.antigravity.it/28012009.htm http://www.antigravity.it/29012009.htm  http://www.antigravity.it/01022009.htm
http://www.antigravity.it/02022009.htm http://www.antigravity.it/03022009.htm http://www.antigravity.it/06022009.htm
http://www.antigravity.it/05022009.htm http://www.antigravity.it/04022009.htm http://www.antigravity.it/08022009.htm
http://www.antigravity.it/09022009.htm http://www.antigravity.it/10022009.htm http://www.antigravity.it/11022009.htm
http://www.antigravity.it/12022009.htm http://www.antigravity.it/13022009.htm 1402 http://www.antigravity.it/15022009.htm
 profezie del 2012 speciali : http://www.antigravity.it/16022009.htm http://www.antigravity.it/17022009.htm 
http://www.antigravity.it/18022009.htm http://www.antigravity.it/19022009.htm http://www.antigravity.it/20022009.htm
 http://www.antigravity.it/21022009.htm http://www.antigravity.it/22022009.htm http://www.antigravity.it/23022009.htm
http://www.antigravity.it/24022009.htm http://www.antigravity.it/25022009.htm http://www.antigravity.it/27022009.htm
http://www.antigravity.it/26022009.htm  http://www.antigravity.it/28022009.htm http://www.antigravity.it/29022009.htm
http://www.antigravity.it/30022009.htm 1 marzo 2009 http://www.antigravity.it/02032009.htm 
http://www.antigravity.it/03032009.htm http://www.antigravity.it/04032009.htm http://www.antigravity.it/05032009.htm
 http://www.antigravity.it/06032009.htm   http://www.antigravity.it/07032009.htm
http://www.antigravity.it/09032009.htm http://www.antigravity.it/08032009.htm
san valentino 2009 http://www.antigravity.it/10032009.htm http://www.antigravity.it/11032009.htm
http://www.antigravity.it/13032009.htm http://www.antigravity.it/AcquaEnergizzate.ppt
acqua energizzata cicli di conferenze gratuite  roma 14 -02 napoli 25-02 firenze il 22-02 
http://www.antigravity.it/14032009.htm http://www.antigravity.it/15032009.htm
http://www.antigravity.it/16032009.htm http://www.antigravity.it/19032009.htm http://www.antigravity.it/20032009.htm
http://www.antigravity.it/17032009.htm http://www.antigravity.it/21032009.htm http://www.antigravity.it/22032009.htm
http://www.antigravity.it/18032009.htm http://www.antigravity.it/23032009.htm http://www.antigravity.it/24032009.htm
 http://www.antigravity.it/25032009.htm http://www.antigravity.it/26032009.htm http://www.antigravity.it/27032009.htm
http://www.antigravity.it/28032009.htm http://www.antigravity.it/30032009.htm
il programma del corso e le lezioni individuali   program  eglish le program en francaise programma espagnolo russian program 

donare è più bello che ricevere . prova a donare anche tu ( donation is easy )

           antigravity mistic propulsion space e training for space man whit yoga in Rome  Italy Vatican ..

What is antigravity  fly e aereil yoga?

 

 

http://www.systran.co.uk/  http://translate.google.it/translate_t  traslator in any language 

 antigravitation, force physique présentée comme une hypothèse qui frésiste à la force de gravité (Physique) antigravitación (en física - fuerza hipotética contraria a la fuerza de la gravitación) antigravitatie (in fysica-hypothetische kracht tegengesteld aan aantrekkingskracht) anti-gravidade, força hipotética contrária à força da gravidade Antigravität (in der Physik der Anziehungskraft entgegenwirkende Kraft)

Антигравитация
Антигравитация — недоказанное явление гравитационного отталкивания или подавления притяжения, якобы существующее или имеющее возможность на существование наряду с обычным гравитационным притяжением.Как литературный приём, была неоднократно использована, например, Алексеем Толстым в Аэлите, Николаем Носовым в Незнайке на ЛунеУэллсом в романе Первые люди на луне.

Με την έννοια της αντιβαρύτητας (antigravity) εννοούμε μία υποθετική δράση η οποία αντιτίθεται στην επίδραση της βαρύτητας. Η αντιβαρύτητα μέχρι σήμερα δεν αποτελεί επίσημο και αυστηρά καθορισμένο επιστημονικό όρο. Χρησιμοποιείται γενικά για να υποδηλώσει την κατανίκηση της βαρύτητας με τη βοήθεια κάποιων τεχνητών μεσων, αλλά επίσης χρησιμοποιείται και στην προσπάθεια εξήγησης της επιταχυνόμενης διαστολής του σύμπαντος. Μέχρι σήμερα η επιστήμη δεν έχει καταφέρει να αποδείξει την ύπαρξη μίας τέτοιας δύναμης, όπως επίσης και οι υφιστάμενοι φυσικοί νόμοι δεν προβλέπουν την ύπαρξή της (ούτε όμως την απαγορεύουν). Παρ΄όλα αυτά, υπάρχουν αρκετές θεωρίες, μελέτες και πειράματα που ασχολούνται με τους τρόπους με τους οποίους θα ήταν δυνατό να επιτευχθούν φαινόμενα αντιβαρύτητας, αλλά και να εξηγήσουν επίσης την επιταχυνόμενη διαστολή του σύμπαντος. Μεταξύ αυτών, ορισμένα υπονοούν και την ανάγκη ύπαρξης της επίσης υποθετικής, εξωτικής αρνητικής μάζας (πχ μοντέλο σκουληκότρυπας, Alcubierre ή warp drive). ÇEKİM KESME ETKİSİ:Mahiyeti henüz keşfedilmemiş bir enerji sahasının, roket araçları ve insan vücudu gibi kütleler üzerinde yer çekim kuvvetini kaldırdığı veya azalttığı sanılan etki

(ש"ע) אנטיגרביטציה (בפיסיקה-כוח היפותטי המנוגד לכוח המשיכה)

ثقالة مضادة
الثقالة المضادة (Anti-gravity) هي قوى كونية تعتبر معاكسة لقوى الجاذبية. يعتقد بعض العلماء أنها القوى الغامضة التي تؤثر على المركبات الفضائية. رغم الجهود المبذولة، لم يستطع أحد إلى يومنا هذا إثبات وجود هذه القوى. تعتبر هذه القوى من المواضيع الرائجة في الروايات والأفلام العلمية الخيالية.من خلال صورة لأبعد مستعر أعظم بالفضاء التقطها تلسكوب (هبل) الفضائي وجد العلماء قوة مضادة للجاذبية غامضة تجعل الكون يتمدد بمعدل تسارعي منتظم. وهذا الاكتشاف يدعم مفهوما سبق لأينشتين اقتراحه من خلال مقولته عن الثابت الكوني (cosmological constant) ثم استبعده قائلا: هذه أكبر غلطة في عمري، فلقد كان لاكتشاف هذا المستعر مثارا للدهشة لفريق البحث ومن بينه الفلكي آدم ريس من جامعة بريكلي بكاليفورنيا. ولقد حاول الفريق المكون من 15 عالما البحث عن أخطاء ما في هذا الكشف الغريب فلم يجدوها.لأنه لو صح فإنه سيتحدى الأفكار السائدة عن تاريخ الفضاء والزمن. لأنهم اكتشفوا القوة مستعينين بتلسكوب هبل الفضائي والتلسكوبات الأرضية في هاواي وأستراليا وتشيلي. وعندما حللوا الضوء الوافد من 14 مستعر أعظم (نجوم متفجرة) تبعد عن الأرض بحوالي 7– 10 بليون سنة ضوئية (السنة الضوئية تعادل 6تريليون ميل) . وكان العلماء يتوقعون أن تمدد الكون متباطئ قليلا بتأثير الجاذبية.لكنه في الواقع يتسارع وسوف يستمر لدرجة أن كثيرا من الhjhjhjhنجوم التي نراها سوف تختفي بعد بلايين السنين ولن نراها وسيكون الكون مكانا مختلفا عما ألفنا عليه في رؤيتنا وسيكون فريدا. فلو كان تمدد الكون متسارعا فإن هذا معناه حل مسألة قياس عمر الكون لعشرة بلايين سنة . وهذا يعتبر عمرا أصغر وأقصر من عمر بعض النجوم . وهذا التضارب كانت متاهة واجهت الفلكيين . لكن لو كان معدل التسارع لتمدد الكون قدر .. فإن عمر الكون يناهز علي 14 بليون سنة . وهذا معناه أنه أقدم من أقدم النجوم ببليوني سنة.
antityngdkraft (fysik-motstånd till tyngdkraften)
Anti-gravity
Anti-gravity is the hypothetical idea of creating a place or object that is free from the force of   gravity . It does not refer to countering the gravitational force by an opposing force of a different nature, as a helium ballon  does; instead, anti-gravity requires that the fundamental causes of the force of gravity be made either not present or not applicable to the place or object through some kind of technological intervention. Anti-gravity is a recurring theme in science function , particularly in the context of spacecraft propulsion . The concept was first introduced formally as "Carvorite"  and has been a favorite  deus is macchina  since that day.