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Novità fitness
http://www.antigravity.it/corso.html
Antigravity Yoga: su un'amaca a testa in giù!
Con Vir gin Ac tive arriva in Italia lo yoga del futuro, la disciplina che sfida la forza di gravità. Amaca, musica di sottofondo e posture yoga per lavorare sulla muscolatura
Fitness: 13-10-09 Tutti in palestra con i nuovi corsi fitness 06-10-09 Enrico Fabris, la freccia italiana 29-09-09 TRX Suspension Training: poche mosse e un solo attrezzo 22-09-09 Fitwalking: l'arte del camminare 15-09-09 Un segreto della longevità? Costante attività fisica 08-09-09 Rientro: la palestra si fa in ufficio San ihel p.it - Dopo il grande successo ottenuto negli Stati Uniti, arriva finalmente in Italia la disciplina che sfida la legge di gravità, quello che oltreoceano è stato definito lo yoga del futuro: l’Antigravity Yoga. Annunciata già al Rimini Wellness 2009, la nuova disciplina, dal workout esclusivo e particolare, è approdata dal primo ottobre nei fitness club Vir gin Acti ve di Brescia e di Milano Corso Como.Vota per primo l'articolo:
Grazie alla fusione di Pilates, ginnastica ritmica e danza, l’Antigravity Yoga unisce i benefici fisici e spirituali dello yoga al sollievo dell’azione sospensoria di una morbida amaca di tessuto. L’Antigravity Yoga infatti, grazie alla sospensione totale del corpo, dà ampio sollievo alla colonna vertebrale e migliora la circolazione anche periferica dei liquidi, favorendo così il drenaggio.
Nel corso dei quarantacinque minuti di lezione, grazie al piacevole sottofondo di musica new-age, si imparerà a gestire e controllare il corpo all’interno di una dimensione non usuale, oltre a migliorare l’equilibrio, la flessibilità e la mobilità.
arrivano i nuovi pipistrelli ...a testa all ingiù
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Quante volte hai detto, o anche soltanto pensato una frase del genere?
“mi piacerebbe avere una casa in campagna”
“sarebbe bello avere un piccolo orto e mangiare biologico”
“mi piacerebbe poter installare pannelli ad energia solare in casa mia”
“che bello sarebbe vivere accanto a persone che, come me, desiderano una vita più semplice e vera”.
Se qualche volta hai detto, o anche soltanto pensato una frase del genere, continua a leggere, potrebbe essere l’occasione per realizzare il tuo desiderio.
Progetto di co-housing agreste
Siamo un gruppo di persone che hanno spesso espresso questo genere di desideri e che hanno deciso che è arrivato il momento di provare a realizzarli aggregando persone che li condividono, in tutto o in parte.
Vi descrivo come abbiamo immaginato, o meglio, visualizzato il luogo.
Si tratta di un piccolo borgo “magico”, collocato in una campagna fertile e accogliente come quella della Sabina o dell’Umbria o……… di dove lo troveremo.
Il borgo è formato preferibilmente da piccole casette o da un grande casale con diversi annessi o……….da quello che troveremo. Unità abitative per single (orientativamente tra i 50 e i 60 mq), coppie (70/80 mq), famiglie (100/120 mq) costituiscono le abitazioni per ospitare orientativamente da sette a 15 persone.
I metri quadri di ciascuna unità dipenderanno dalle possibilità offerte dal luogo, dai desideri, dalle esigenze e dalle disponibilità economiche di ciascuno degli abitanti.
Per quanto ci riguarda aspiriamo a spazi personali contenuti considerato che nel Borgo c’è anche una grande cucina, un grande salotto, una biblioteca, un laboratorio per manutenzione e attività creative, una lavanderia comune. Ci sono poi alcune stanze per ospiti in cui ciascun abitante può, in accordo con gli altri, ospitare amici o parenti, se lo desidera.
L’idea è che ciascuno abbia la possibilità di vivere in compagnia e con-divisione o in autonomia e solitudine, se e quando lo desidera. Gli spazi privati sono sistemati e gestiti secondo il proprio stile, quelli comuni secondo uno stile concordato e condiviso.
L’intento che anima gli abitanti è quello di condurre un’esistenza ecosostenibile, adottando comportamenti orientati alla riduzione dell’impronta ecologica a partire dal proprio vivere quotidiano e realizzando forme di autoproduzione di alimenti, beni ed energia che vada verso la maggiore autosufficienza possibile.
Per questo c’è un orto biologico, degli alberi da frutta, un impianto per produrre energia pulita, un laboratorio fitoterapico, uno spazio per gli animali (cani, gatti, galline, ecc.) un po’ di terra su cui passeggiare, piantare fiori, prendere il sole, fare movimento.
Nell’esperienza esistenziale di molti il concetto di convivenza è spesso associato all’idea di discussioni, conflitti, limitazione della libertà individuale. Il disagio, o meglio, la paura attivata dal conflitto, che tutti sperimentiamo perché non ci è stato insegnato ad elaborarlo in modo costruttivo, ci porta a sopravvalutare gli svantaggi della convivenza e a sottovalutarne i vantaggi.
Lo spirito che anima gli abitanti del Borgo è invece quello di uscire dall’isolamento individualistico che caratterizza la vita nei contesti urbani per realizzare una forma di convivenza armoniosa e arricchente, in cui il conflitto non viene negato o evitato ma affrontato in modo da dar luogo ad un’intesa ancora più salda.
Qui le persone si prendono cura le une delle altre, condividono gioie e preoccupazioni, cooperano nelle attività, decidono tenendo conto del punto di vista e delle esigenze di ognuno, affrontano la quotidianità con leggerezza e umorismo.
Il Borgo vuole essere un luogo aperto al mondo e alla conoscenza. Per questo c’è anche uno spazio in cui organizzare incontri, corsi, seminari, uno spazio in cui gli abitanti, se lo desiderano, possono invitare i loro amici, conoscenti o maestri a proporre i loro saperi. Sono bene accolte tutte quelle conoscenze antiche e moderne negli ambiti del benessere fisico e spirituale, della sostenibilità ambientale, delle erbe commestibili e officinali, della medicina olistica, della produzione e conservazione di cibi, delle tecniche di costruzione varia, dell’artigianato. L’ambizione è quella di realizzare una piccola università del Saper Essere e del Saper Fare che miri a far rivivere e rendere disponibile un sapere che nei contesti urbani si va perdendo.
Vi piacerebbe vivere nel Borgo?
Se la risposta è si, prendete contatto con
Resy Giannelli resigiannelli@gmail.com 06 45443380 cell.347 3908407,
Gianfranca Barbieri gianfrancabarbieri@gmail.com, 329 3931333
Arcismati arcismati@tele2.it , 347 8938351, 06 4385930
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Nasa Ufo
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Moon Artifacts
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Alien Races
The Parsifal Effect by Physicist Jack Sarfatti (The nonlocal communication involves receipt of telepathic messages from other times or other worlds).
Alain Aspect "Bell Test Experiments", "EPR Paradox", "To Be Or Not To Be Local"
The Biefeld–Brown Effect
The Montauk Project
Karl Pribram (Neuropsychology)
David Bohm (Quantum Physics)
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Paul A. LaViolette, Ph. D. "Secrets Of Antigravity Propulsion"
Eugene Podkletnov "Gravitational Effects Of Rotating Superconductors"
Dr. Yevgeny Podkletnov "Theoretical Anti-Gravity Device"
Nikola Tesla & US Department of Defence
C.I.A. X Filex
U.S. Navy X Files (Naval Intelligence, Department Of The Navy Onr Science & Technology)
Nasa Advanced Concepts Office
Intergalactic Federation of United Solar Systems
Remote Manipulation Of The Human Brain
Electromagnetic And Psychotronic Weapons
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