> http://www.hiof.no/crulp/prosjekter/hessdalen/
>
> ont more info:
>        about Antigravity i.e. gravifugal force and gravifugal space
>        ship and more about supralight spaceship in my book "New
> physics",
>        tanks

>        >
>
> Da: Enrico <valbones@uniroma3.it>
>        A: PIRETTA CAMERE CORAZZATE SRL <info@piretta.it>
>
>
>        >
>
>
> Enrico wrote:
>
>        > Le onde gravitazionali
>        > non  sono viscose ome vogliono farle apparire l'energia
radiale
> che
>        > vine sprigionata non e' continua ma pacchettizzata
>        >  a ben determinate frequenze di emissione
>        > ai fini del motore gravitazionale abbiamo secondo i dati
> ufficilali
>        > una spirale  di densita di energia che si muove a spirale e
>        > diminiuisce la sua delta densita di energia mano a mano che
lo
> spazio
>        >  della spira;ela umenta
>        > gio none' vorosimile in certe condizioni : quelle che noi
> vogliamo
>        > sfutttare per il motore ij pratica
>        >  ci serve un motore che non e' nientalatro che un insieme
>        > di conteniitori energetici ( defiiamo cosa significa
> contenitore
>        > gravitazionale siccome la gravita' si puo' condensare
>        >  e quindi si puo' conddensare anche la sua energia il motore
> non e'
>        > nietaltro che un piccoo buco nero
>        > cioe' un contenitore di nergia che sprigiona la sua forza ad
> impulsi
>        > proprio come fa un buco nero
>        > non esiste nulla di cosi'A effcace nella locomozione umana e
> spaziale
>        > come mettere d'accordo un impulso GTAVITAZIONALE
>        >   aaahe e' gia' stato misurato alla perifaeria dei buchi neri
a
> il
>        > contenitore e'il motore stesso:
>        > come in un reattore nucleare nel cui nocciolo troviamo
> l'energia e il
>        > motore e il involucro che distribuiosce il calore
>        > all'acqua e poi alle turbine ma noi non distribuiamo il moto
> all'acqua
>        > lo diamo direttamente sotto forma di ond d'urto
>        > e di impulso nei mondi che circondano il motore questo rende
il
>        > sistema compatile spaziale cioe' si muove in funzione
>        > dei pianeti e sorgento gravitazionali da cui tare trae la sue
> risorse
>        > e le rididtribuisce.
>        > Il teempo di gestione e di raccordo del contenitore
dev'essere
>        > del'ordnine dei millisecondi
>        > ( dati dal centro di onde gravitazinali di pert australia )
>        > Essendo l'onda gravitazionale un onda con 4 poli e quindi un
>        > quardupoli
>        > l a sua ondulazione in un momento di picco si schiaccia
> diventando un
>        > onda
>        > da 8p g / c 4 un onda di seganle che fino ad ora ci e' sempre
> sfuggita
>        > nelal detenzione ora sappiamo cosa cercare ?
>        > una volta individuata dovrebeb essere utile sfruttare
strumenti
> come
>        > spettrometri polarimetri elettromagneto,memtri
>        >
>        > interpretazione dei fenomeni di Hessdallen ( Norvegia )
>        > E' un fenomeno con una frequenza e' questo lo rende
compatibile
> con i
>        > fenomeni di frequenza delle onde gravitazionali
>        >
>        > nella zona abbiamo avuto precipitazioni di mateoriti e qundi
> una di
>        > queste potrbeb essereun o specchio di onde gravitazionali o
>        > qualcosaltro .
>        >
>        >
>        >
>        > E' un fenomeno a frequenza questo
>        >
>        >
>        >
>        > I primo miei esperimenti sono dati
>        >
>        > dati importanti simposio trieste sulle onde gravitazionalie
> loro
>        > misurazioni
>        >
>        > http://www.ictp.trieste.it/~pub_off/lectures/vol3.html
>        > Gravitational Waves: A Challenge to Theoretical Astrophysics
>        >
>        >
>        >
>        >
>        >

>        >
>        > Dott. Enrico Valbonesi
>       
>        >
>      
>
>        >
>        >
>        > Puo' darsi che la teoria sia diversa dalla pratica ma
>        >
>        > comunque ho realizzato con un mio amico 6 sensori di campo
> magnetico fisso e variabile che
>        >
>        > saranno installati su 3 palloni e lanciati ad una distanza di
3
> Km l'uno dall'altro
>        >
>        > in zone dove ci sono state anomali storiche con un po' di
> fortuna potremo riavere
>        >
>        > le condizioni di anomalia storiche e quindi considerare lo
> studio di fatibilita'
>        >
>        > di pui' tipi di  motori! .
>        >
>        > Il campo B e' solo un elemento una spia delle condizioni al
> contorno di femomeni ben piu' complessi.
>        >
>        > Esistono gia' dei coni magnetici che possono essere
utilizzati
> come scivoli di atterraggio e decollo in altri pianeti.
>        >
>        > Ma bisogna individuarli e poi sfruttarli.
>        >
>        > ASCOLTARE e poi sfruttare e il primo presuppposto.
>        >
>        > Comunque l'esperimento sara' pronto tra breve.
>        >
>        >  salve

 

il comune di roma puo darci uno spazio per i nostri esperimeti

ecco il sito dove vedere gli eventuali spazi
>    
>        >http://www.comune.roma.it/dipatrimonio/
>   
>
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>
>

corrispondenza vecchia utili indirizzi contattai uniroma1

> bkorders@1stbooks.com, valbones@ats.it, paul@1stbooks.com,
> agravity@yahoo.com, petar.bosnic@inet.hr
>
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>        Search by keyword  gravifugal or go to
>        http://www.geocities.com/agravity/ANTIGRAVITY.htm
>        Grazzie mile!
>        Prof. Petar Bosnic Petrus
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>        > Scuola di Ingegneria Aerospaziale
>        > Università di Roma La Sapienza
>        > Via Eudossiana, 16
>        > 00184 Roma - Italy
>        > Tel. +390657174425 - FAX +390644585670
>        >
>        > ----- Original Message -----
>        > From: <antigravity@inwind.it>
>        > To: <schirone@ele.uniroma3.it>
>        > Sent: Wednesday, October 17, 2001 3:07 PM
>        > Subject: conferma apunatamento ore 16,30
>        >