http://www.antigravity.it onde gravitazionali e energie libere e diari raccontati da  Rami@antigravity.it

macchina che fa lievitare con campi di forza 

Alla sfera delle applicazioni possibili derivanti dai due sopraccitati fenomeni fisici, appartengono i fenomeni inerenti l’Energia “Piezoelettrica”, e la “Sonoluminiscenza”.

L’energia Piezoelettrica si ottiene forzando meccanicamente un quarzo, il quale rilascia Elettroni, per il semplice fatto che gli atomi del cristallo messi sotto pressione si muovono e trascinano con loro le cariche elettriche che contengono, generando un flusso di corrente elettrica.

La piezoelettricità collegata all'intima struttura cristallina del quarzo, è una proprietà presente anche in altri minerali come la tormalina e il cinabro.

La “Sonoluminiscenza”, invece sperimentalmente fu osservata per la prima volta nel 1934 da fisici tedeschi dell'Università di Colonia, che decisero di non approfondire gli studi perché ritennero poco interessante dal punto di vista pratico il fatto di poter ricavare luce dal suono, soltanto oggi alcuni scienziati ricominciano a parlare di questo fenomeno.

Tale fenomeno si ottiene sottoponendo a vibrazioni sonore di una certa frequenza ed intensità un contenitore pieno d'acqua in ebollizione; quando le bolle di vapore presenti nell’acqua vengono investite dalle onde sonore, esse cominciano a vibrare rapidamente, e per il fenomeno della cavitazione causata dalle onde sonore, tali bolle di vapore subiscono un enorme effetto di compressione, fino al limite fisico che impedisce ulteriori avvicinamenti tra le molecole di gas; ed a quel punto “bum”, improvvisamente la bolla implode, emettendo un lampo di luce; il che sta a significare che l'energia sonora si è trasformata in energia luminosa. All'occhio umano la luce emessa dall'ampolla di vetro appare continua, ma in realtà è costituita da un insieme di tanti impulsi luminosi; i quali con l'aggiunta di gas nobili tipo: elio, argo o xeno, aumentano di moltissimo la loro intensità di luce emessa.

Una spiegazione fisica a questo fenomeno, potrebbe consistere nel fatto che il gas che rimane intrappolato all'interno della bolla quando viene attraversato dalle onde d'urto si scalda così tanto che i suoi elettroni acquistano l'energia per staccarsi dai nuclei dei loro atomi; tali elettroni collidendo, vengono poi ricatturati dai loro nuclei, restituendo quindi l'energia cinetica che avevano ricevuto dalle onde d'urto sottoforma di radiazione luminosa.

Ritornando all’ obiettivo del nostro racconto, che è quello di esaminare la possibilità di ottenere energia, (intesa come emissione di particelle sub-atomiche e calore), mettendo in condizioni di stress delle strutture cristalline, mediante il fenomeno della “risonanza” generata tramite onde sonore sub-soniche; possiamo osservare che tali frequenze nel mondo animale, come ad esempio tra gli elefanti, balene delfini ecc. sono già da millenni impiegate per comunicare tra di loro a distanze chilometriche, per il semplice motivo che.queste frequenze nel loro cammino nello spazio, non risentono affatto della presenza di ostacoli solidi e/o liquidi. Nella nostra tecnologia invece, le onde sonore sub-soniche sono già impiegate nel campo dette trasmissioni per esempio per comunicare nei sottomarini. L’impiego delle frequenze sub-soniche presenta pure il vantaggio che per la loro generazione necessita meno energia di quella che servirebbe per creare oscillatori ad alte frequenze. Le basse frequenze sono presenti in tutto l’universo, e costituiscono uno dei suoi principali “motori“, trasformando ad esempio della massa vagante per l’universo in energia.

Le onde sub-soniche interferendo poi inoltre con le onde gravitazionali, portano ad una distorsione dei campi gravitazionali in cui sono immersi i corpi celesti. Tali interferenze generano delle energie allo stato puro, dette energie cosmiche; in grado poi di generare qualsiasi cosa, dalla materia alle varie energie che conosciamo e che non conosciamo, e che per ora abbiamo solo il sentore che esistano, tipo la materia oscura ecc.

A proposito di risonanze sub-soniche, un ricercatore di Monaco di Baviera, W. O. Schuman, nel 1952 presentò una sua ricerca in cui dichiarava che tra la ionosfera e la Terra si crea un campo elettromagnetico pulsante come un diapason che vibra con frequenze sub-soniche che vanno dai 5 ai 50 Hz, di cui le frequenze medie nominali rilevate risultano essere di: 7, 8 , 14, 20, 26, 33, 39 e 45 Hz.