|
bene lo scienziato Rami in azione ..ieri per la prima volta ho preso in mano la cera e l'argilla sapendo che i campi magnetici molto intensi distruggono le informazioni su disco rigido e su tutto ciò che è eletronico o magnetico addiritura ottico ma i campi intensi e forti non possono nulla sull argilla . che è un supporto scritto indelebile dove metterò tutte le informazioni che devono rimanere per tanto tempo .
l opinione sulla cura :" Quando una persona pretende di curare te e di fare in modo che tu possa essere il suo bamboccio.. il suo "dovrebbe" essere così.. . sistema .. il suo metro di riferimento . e quando ti affidi a qualcuno quando non trovi altro che donare la tua persona nella mani degli altri . quando vedi che si può solo migliorare solo nel dialogo e nella conversazione. se ti confronti . quando vedi che si può solo cercare una strada . una nuova strada nella vita . La mia vera prova e cercare di avere degli ostacoli da superare e di capire quanto siamo in grado di modificare certe cose oppure integrarle. per esempio il corpo io adoro il corpo rimanere centrato nel cuore nel sentire .Sono consapevole che per Rami puoi anche non finire una storia un progetto e prendere quello che ti serve soltanto da questo .. ora come ora hai preso quello che ti serviva cioè l elevazione e si apre una nuova fase della tua vita .... sono stato creato per dare origine alle iniziazione di processi come questo sito e come tante conferenze e non per finirli ci saranno altre persone che finiranno quello che rami ha iniziato una di queste e mio figlio. antigravity.it oggi è un caos di idee cerco un qualcuno che le metta in ordine secondo un filo logico musicale un armonia del sentire non del capire
ispirazione da questo articolo per i viaggi :
Adesso
la "vita è musica"
Il Dna è come un diapason
Registrata la vibrazione. è
compresa tra le frequenze udibili dall'orecchio umano
18.12.07 - Il suono della vita, una sorta di musica proveniente dai movimenti del Dna, è stato registrato e brevettato per la prima volta da un team di ricercatori italiani e statunitensi guidato da Carlo Ventura, docente di Biologia molecolare dell'università di Bologna, e dal fisico James Gimzewski, dell'università di Los Angeles, California. La sensazionale scoperta potrebbe in futuro portare gli scienziati a trasformarsi in "direttori d'orchestra" capaci di indirizzare le cellule a differenziarsi seguendo un suono di riferimento ben preciso.
Ventura ha illustrato i risultati dei suoi studi in occasione del convegno "Aspetti biologici, clinici e sociali dell'allungamento della vita media", organizzato a Roma dall'Istituto nazionale biostrutture e biosistemi (Inbb).
«Il nostro genoma - spiega Ventura - è fatto da una miriade di anse, di ripiegamenti che non hanno solo la funzione di 'impacchettare' i circa due metri della molecola del Dna in poche decine di millesimi di millimetro di diametro del nucleo. Per molto tempo - aggiunge - si è pensato che queste anse servissero a guadagnare spazio, ma oggi sappiamo che, pur facendo parte del cosiddetto Dna "spazzatura", cioè che non codifica alcuna proteina, hanno una precisa funzione di "architettura"».
Quindi afferma: «I ripiegamenti del Dna sono dinamici nell'assemblarsi e nel disassemblarsi e questo loro muoversi in continuazione viene trasmesso a strutture del citoscheletro fino a creare una vibrazione sulla superficie della cellula. Questa vibrazione è compresa nell'arco di frequenze udibili dall'orecchio umano: dunque, non abbiamo fatto altro che sviluppare un approccio in grado di rilevare questi suoni. E quello che emerge è che questi rumori sono in qualche modo "specifici" per quello che la cellula sta facendo in termini di espressione di geni, in quel momento».
In futuro i ricercatori mirano a capire se il "suono" può indirizzare le cellule e far comprendere loro cosa fare. In pratica, con il suono giusto si potrebbero impartire precisi ordini. «Bisognerà capire - conclude Ventura - se a differenziamenti specifici corrispondano frequenze sonore specifiche. Qualora fosse così, solo in un secondo momento si potrà vedere se, facendo ascoltare alla cellula questi suoni, la si potrà trasformare in quello che vogliamo».
secondo questo articolo il tentativo di fare dei viaggi nei luoghi di potere come templi e nodi energetici con canti e musiche possono fare guarire le ferite del passato per questo ti proponiamo se TE LA SENTI DI FARE UN VIAGGIO IN EGITTO/India/Messico. NEI TEMPLI E RISCOPRIRE IL TUO POTERE interiore un maestro di canti armonci e un musicoterapeuta che lavora con le ciotole Tibetane e da un sensitivo Rami con il il suo potenziale investigativo potrà creare situazioni dove ti potrai riscoprire nel viaggi dentro il tuo passato karmico e nello spazio tempo presente ed esperienze creative meditative sonore e visive che vi possono elevare il cuore la mente e l'anima in giro per il globo .
"ipertensione,
tabagismo, alcol, eccesso di colesterolo, sovrappeso, scarso consumo di frutta
e verdura e inattività fisica". sono le cause di morte o di decadimento
noi con questo viaggio metteremmo in discussione tutti questi punti cercando
di trasformarli in un qualcosa che possa essere nuovo come un nuvo stile di
vita e di vedere le espereinze
Svelato
‘effetto Vivaldi’, musica elisir per memoria
Roma - Dopo l''effetto Mozart', arriva l''effetto Vivaldi'. Le melodie create
dal celebre compositore veneziano funzionerebbero infatti come un elisir
anti-età sulla memoria degli anziani, ringiovanendola a 'colpi' di bemolle e
diesis. A dimostrare che le virtù del pentagramma sulla funzionalità
cerebrale non dipendono tanto dall'autore, ma sono insite nella musica stessa,
classica in particolare, è uno studio italiano condotto da un gruppo di
ricercatori dell'università 'D'Annunzio' di Chieti e dell'università di
Padova.
L'intenzione degli autori era valutare se l'ascolto di un brano tratto da 'Le
quattro stagioni' di Antonio Vivaldi producesse o meno un beneficio sulla
capacità di ricordare una serie di numeri in successione progressiva: un
tipico test che misura la memoria a breve termine e la memoria di lavoro. Il
team ha confrontato l'effetto della musica di Vivaldi con quello prodotto dal
cosiddetto 'rumore bianco', caratterizzato dalla presenza di tutte le
frequenze dello spettro udibile. Il gruppo che aveva ascoltato Vivaldi
mostrava performance decisamente superiori. Merito "dello stato di
vigilanza e di attenzione indotto dalla musica", commenta Luisa Lopez
della Fondazione Mariani.
Lentamente muore chi non cambia la marcia, chi non
rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce. Muore
lentamente chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i"
piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli
occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il
cuore davanti all'errore e ai sentimenti. Lentamente muore chi non capovolge il
tavolo, chi e' infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza
per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di
fuggire ai consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge,
chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente chi
distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i giorni a
lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante. Lentamente muore
chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti
che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.,,,,,,,,,,,IO
VOGLIO VIVERE con te ... o nuova creatura appena nata ..
la sessione del corso di sesso elimina per primo i giudizzi che ci sono sul corpo se è bello e brutto rimandare il giudizio o distruggere il giudizio e richiamre il vero sè del nostro essere .
ecco i suoni del meeting sesso.wav Clip audio 223.wav e poi Clip audio 224.wav e successivo 225.wav
tutto e in movimento ogni 10 secondi ti metti in discussione cerchi di essere presente .. nel rpesente solo per 10 secondi . e un concetto che ti fa stare nel presente per 10 secondi . senti al registrazione . sei tuto quello che vuoi . se cercare di non limitare ciò che possiamo ricevere e una tecnica invasiva.
sono enrico . e basta . telefonato a bertolucci di valdarno mi dice che la trasformazione sarà avvenuta tra 4 anni ora sono piu stabile e molto molto
più deciso ad essere nel presente strumento per aiutare gli altri . un mezzo di mediazione e trovare al starda stando i risposta . bertolucci mi dice che può essere di aiuto nella evoluzione .
simpatica e istruttiva aiutami .. perchè nel mio momento più nero questo ho bisogno di te un giorno io ti aiuterò.
> > 'La vita è un viaggio, chi viaggia vive due volte' (Omar Kayyam).
>
> > Un sant'uomo ebbe un giorno da conversare con Dio e gli chiese:-
> > Signore, mi piacerebbe sapere come sono il Paradiso e l'Inferno.
> >
> > Dio condusse il sant'uomo verso due porte.
> >
> > Aprì una delle due e gli permise di guardare all'interno.
> >
> > Al centro della stanza, c'era una grandissima tavola rotonda.
> >
> > Al centro della tavola, si trovava un grandissimo recipiente
> > contenente cibo dal profumo delizioso.
> >
> > Il sant'uomo sentì l'acquolina in bocca.Le persone sedute attorno al
tavolo erano magre, dall'aspetto livido e malato.
> >
> > Avevano tutti l'aria affamata. Avevano dei cucchiai dai manici
lunghissimi, attaccati alle loro braccia.
> >
> > Tutti potevano raggiungere il piatto di cibo e raccoglierne un po', ma
poiché il manico del cucchiaio era più lungo del loro braccio, non potevano
accostare il cibo alla bocca.
> >
> > Il sant'uomo tremò alla vista della loro miseria e delle loro
sofferenze.
> > Dio disse: - Hai appena visto l'Inferno.
> >
> > Dio e l'uomo si diressero verso la seconda porta.
> >
> > Dio l'aprì. La scena che l'uomo vide era identica alla precedente.
> >
> >
> > C'era la grande tavola rotonda, il recipiente colmo di cibo
> > delizioso che gli fece ancora venire l'acquolina.
> >
> > Le persone intorno alla tavola avevano anch'esse i cucchiai dai lunghi
manici.
> >
> > Questa volta, però, le persone erano ben nutrite e felici e
> > conversavano tra di loro sorridendo.
> >
> > Il sant'uomo disse a Dio:
> > - Non capisco!
> > - E' semplice, rispose Dio, dipende solo da un'abilità.
> >
> > Essi hanno appreso a nutrirsi gli uni gli altri mentre gli altri non
pensano che a loro stessi.
> >
> > Quando Gesù è morto sulla croce, pensava a te.
forse è vero in parte questa ..
Oroscopo giornaliero personale di Giovedì, 17 Aprile 2008
per Enrico, nat. 25 Maggio 1967
L'ULTIMA POSSIBILITÀ
Questo transito all'età di 40-41 anni segna un importante periodo di
transizione nella tua vita. È la crisi della "mezza età" in cui puoi
renderti conto di essere sempre sceso a patti con te stesso in moltissime
cose, e forse non è molto piacevole. Per esempio, pur non essendo vecchio,
ti rendi conto che la gioventù è finita. Sei veramente riuscito a portare a
termine quello che volevi ed a ottenere ciò che avevi sperato? Sei contento
del tuo lavoro, delle tue relazioni e del tuo matrimonio?
Molte persone scoprono sotto l'impatto di questo transito che le risposte
spesso non sono del tutto positive. Se così è anche per te, ti sentirai
afferrare dall'urgenza, dall'ansia di fare qualcosa, di sistemare le cose
perché ti rimane poco tempo davanti a te. Spesso cominci ad agire in modo
febbrile, il che il più delle volte è controproducente. Può darsi che pianti
il lavoro, rompi il matrimonio, cambi completamente modo di vita,
scandalizzando gli amici e coloro che ti sono vicini.
Ti sembra di essere di fronte all'ultima occasione per riuscire.
D'altra parte può anche darsi che tu non passi attraverso una fase così
drastica.
Se durante la vita sei riuscito ad afferrare le opportunità che ti si sono
presentate, se non ti sei irrigidito, se non sei invecchiato prematuramente,
allora questo transito non ti disturberà eccessivamente. Potrai così provare
il pieno effetto di questo transito, cioè saprai di aver raggiunto la vetta
nella direzione voluta e che stai imboccando una nuova strada per affrontare
i problemi che ti ritroverai nella vecchiaia.
Se hai avuto successo nella tua relazione con il mondo esterno, questo
continuerà anche dopo il transito, ma cambierà il tuo punto di vista e la
tua percezione nei suoi confronti. Non vivrai più per il successo in termini
materialistici, ma lo considererai piuttosto come qualcosa che viene da
dentro di te. Ma una cosa è certa: se non procedi ad un riorientamento ora,
la tua vita sarà squallida e senza scopo, indipendentemente dalle alte vette
hai raggiunto.
periodo attivo da metà Marzo 2008 fino a metà Febbraio 2009
appuntamenti di aprile :
Eventi di Aprile 2008 condotti da Hiya Deborah Romagna in Veneto
LEZIONE INTRODUTTIVA
SCOPRI CHI SEI!
*Giovedì 24 Aprile 2008 - h. 20.00
PRESSO MARCELLA PERINON
Via Campagnole 42
37064 Povegliano Veronese - Verona
INFO E PRENOTAZIONI
MARCELLA c. 329.9893198
FRANCA c. 340.9215350
info@chiavegenetica.net
*Martedì 29 Aprile 2008 - h. 20.00
PRESSO CENTRO KOFLER
Via Medici 2/A - Padova
INFO E PRENOTAZIONI
TIZIANA c. 340.7294962
ameliatoro@alice.it
COSTO DELLA SERATA: 30 Euro
SESSIONI INDIVIDUALI
*Da Martedì 22 a Domenica 27 Aprile 2008
PRESSO MARCELLA PERINON
Via Campagnole 42
37064 Povegliano Veronese - Verona
INFO E PRENOTAZIONI
MARCELLA c. 329.9893198
FRANCA c. 340.9215350
info@chiavegenetica.net
*Da Lunedì 28 a Mercoledì 30 Aprile 2008
PRESSO TIZIANA ZANONI
Via Trevisan 1 - Padova
INFO E PRENOTAZIONI
TIZIANA c. 340.7294962
ameliatoro@alice.it
COSTO DELLA LETTURA: 160 Euro
SESSIONE INDIVIDUALE DI
DOMANDE PER GENERATORI
*Da Martedì 22 a Domenica 27 Aprile 2008
PRESSO MARCELLA PERINON
Via Campagnole 42
37064 Povegliano Veronese - Verona
INFO E PRENOTAZIONI
MARCELLA c. 329.9893198
FRANCA c. 340.9215350
info@chiavegenetica.net
*Da Lunedì 28 a Mercoledì 30 Aprile 2008
PRESSO TIZIANA ZANONI
Via Trevisan 1 - Padova
INFO E PRENOTAZIONI
TIZIANA c. 340.7294962
ameliatoro@alice.it
COSTO DELLA SESSIONE: 75 Euro
SESSIONE INDIVIDUALE DI
SUPPORTO SU TEMATICHE SPECIFICHE E/O DECISIONI DA PRENDERE
Da Martedì 22 a Domenica 27 Aprile 2008
PRESSO MARCELLA PERINON
Via Campagnole 42
37064 Povegliano Veronese - Verona
INFO E PRENOTAZIONI
MARCELLA c. 329.9893198
FRANCA c. 340.9215350
info@chiavegenetica.net
*Da Lunedì 28 a Mercoledì 30 Aprile 2008
PRESSO TIZIANA ZANONI
Via Trevisan 1 - Padova
INFO E PRENOTAZIONI
TIZIANA c. 340.7294962
ameliatoro@alice.it
COSTO DELLA SESSIONE: 75 Euro
SERATA DI CONDIVISIONE
*Mercoledì 23 Aprile 2008 - h. 20.30
PRESSO MARCELLA PERINON
Via Campagnole 42
37064 Povegliano Veronese - Verona
INFO E PRENOTAZIONI
MARCELLA c. 329.9893198
FRANCA c. 340.9215350
info@chiavegenetica.net
COSTO DELLA SERATA: 30 Euro
Giusy Zitoli
La città di Milano ha ospitato l’8 e 9 Aprile il I° Congresso Internazionale di Medicina Ufficiale e Medicina Naturale organizzato dalla R.A.U. e dalla casa editrice Atlantide. Hanno aderito al convegno ricercatori e scienziati d’ogni parte del mondo, scelti fra i più innovativi in assoluto in tema di rigenerazione cellulare e riequilibrio energetico dell’Uomo e del Pianeta. Nella rosa degli "avanguardisti" spiccava il nome di Pierluigi Ighina (scopritore dell’atomo magnetico ed erede cognitivo di Guglielmo Marconi), grande ospite d’onore della manifestazione.
Durante i lavori è stata proiettata una videocassetta (registrata da una troupe di RAI 3 per la trasmissione "Report", andata in onda il 5 Novembre 1998) che riproduceva l’esperimento in diretta della "neutralizzazione" del fitto agglomerato nuvoloso che si trovava quel giorno nel cielo di Imola, con relativa e conseguente ricomparsa del sereno nella zona atmosferica "trattata" da Ighina con l’immissione di Monopòli Magnetici.
La traslazione di energia è avvenuta tramite l’attivazione della macchina produttrice di Monopòli Magnetici - ideata e costruita dallo stesso Ighina - composta da un generatore centrale e da un sistema ad elica posizionato all’esterno del suo laboratorio, in un terreno adiacente sotto il quale sono stati sepolti quintali di purissima polvere di alluminio che ha la funzione di moltiplicare milioni di volte l’energia di ogni singolo monopòlo.
Ighina ha chiamato "Monopòlo Positivo" l’unità neutrinica
proveniente dal Sole e "Monopòlo Negativo" l’unità neutrinica
prodotta dalla Terra. In pratica, lo scienziato è riuscito a riprodurre,
tramite il suo congegno, le due forze fondamentali esistenti in Natura:
l’energia positiva e l’energia negativa materializzate sul nostro pianeta
dal "ritmo" Sole-Terra, ovvero dall’energia solare che scende,
avvolge ed alimenta il pianeta e poi risale, dando origine ad un moto perpetuo
che è la fonte stessa di tutta la materia creata.
Attraverso l’uso appropriato di queste energie meravigliosamente naturali,
ecco verificarsi il "miracolo" scientifico e tangibilmente reale che
produce la pioggia o la neutralizza! Una scoperta che potrà risolvere il dramma
infinito delle siccità e delle alluvioni che imperversano in diverse zone del
mondo. Un olocausto inutile che, forse già da 60 anni a questa parte, poteva
essere evitato.
Proprio in presenza dei gravi problemi di siccità verificatisi ultimamente in
Italia, dal Centro Internazionale di Studi Magnetici, di cui Pierluigi Ighina è
fondatore, sono stati inviati centinaia di comunicati a laboratori ed enti
preposti, operanti nel contesto ufficiale, offrendo la risoluzione immediata del
problema. Tuttavia, non sono pervenuti risposte né cenni di interesse ogni
volta che è stato offerto l’antidoto ai terremoti, ai tornadi ed al
disgregamento cellulare dell’uomo e del pianeta causato dall’esplosione di
ordigni atomici e dalle radiazioni nucleari tuttora esistenti nella nostra
atmosfera.
Questa sorta di "congiura del silenzio" è stata denunciata anche dal Professor Giuliano Preparata (purtroppo scomparso proprio in questi giorni) fisico nucleare di altissimo livello, noto per aver condotto esperimenti d’avanguardia sulla Fusione Fredda, basandosi sugli studi di Martin Fleischmann e Stanley Pons. Fu proprio il Prof. Preparata a dichiarare che la genialità di Ighina risulta troppo scomoda per i "baroni" della scienza ufficiale che, abituati a dominare e manipolare il sistema, mai accetteranno l’intrusione di una mente talmente evoluta da stravolgere tutti i loro piani, far traballare i loro "troni" e minare le loro tanto radicate teorie.
Ciò che è stato tenuto nascosto da tempo immemore e ciò che all’uomo è stato negato come diritto di informazione e di scelta ora va svelato. L’opera di Ighina ci consentirà di strappare il velo dell’ignoranza e di conoscere l’armonia e l’intelligenza degli spazi celesti, dove la sapienza è l’alchimia pura degli elementi. L’unico interesse di chi possiede tale alchimia non è la Potenza, non è il controllo, né l’uso scellerato delle Forze, ma soltanto l’Amore. Ighina da sempre asserisce che non basta scoprire nuove fonti di energia, se non vi è conoscenza profonda degli equilibri delle Forze: "Tutto deve essere compiuto nel totale rispetto della Natura, rigorosamente controllato da una mente sapiente ed armoniosa dove scienza e coscienza sono le coordinate assolute". Quindi, dobbiamo eliminare la scissione esistente tra scienza e coscienza, perché la separazione di queste coordinate essenziali darebbe origine - pur nell’illusoria luce di un progresso tecnologico - allo stesso meccanismo auto-degenerativo che ha distrutto e sprofondato la civiltà di Atlantide: un abuso scellerato della Conoscenza.
From an Italian Website (www.edicola.it) ---
Pier Luigi Ighina, ricercatore originale e prolifico, per molti anni assistente segreto di Guglielmo Marconi.
Nato nel 1908 a Milano, di professione radiotecnico, nel 1936 si trasferisce ad Imola e nella sua abitazione istalla un laboratorio dalle caratteristiche assai strane, frutto delle sue particolari conoscenze che tramuta in numerose invenzioni. Ighina a 16 anni scoprì l’atomo magnetico e, attraverso una serie di fortunate peripezie, arrivò a collaborare segretamente con Marconi per almeno 10 anni. Anche dopo la scomparsa dello scienziato, Ighina ha continuato nella ricerca per tutta la sua lunga vita, basata sulla spirale che è il movimento dell’energia.
Parlando con lui ad Imola, ho potuto scoprire la parte misteriosa di Marconi, soprattutto sul raggio della morte. A Villa Marconi, Ighina riuscì per puro caso a scoprire sperimentalmente il monopolo magnetico. Dopo aver studiato a fondo il campo magnetico, generato da alcune elettrocalamite e dal quale non riusciva a concludere il suo progetto, Ighina, preso da uno strano nervosismo, mise tanta di quella corrente elettrica da determinare la bruciatura totale del congegno. La meraviglia fu tanta perché non avvenne nulla di tutto questo. Fu proprio Guglielmo Marconi a chiarire l’esperimento: era stato inventato il monopolo magnetico. Secondo la sua definizione, il monopolo magnetico non è altro che la divisione dell’atomo magnetico. A tal riguardo Ighina ha detto:
"Avevo così costatato che l’atomo magnetico è il promotore di tutti gli altri atomi. In altre parole avevo notato che l’atomo magnetico si trova in mezzo agli altri atomi per dar loro il movimento continuo. Pensai che se si fosse riusciti ad isolare gli atomi della materia dagli atomi magnetici, i primi non avrebbero più la possibilità di muoversi. E questo ottenni: gli atomi della materia isolati da quelli magnetici rimanevano fermi e la materia non si trasformava. Pensai allora che se l’atomo magnetico poteva influenzare tutti gli atomi esistenti, avrebbe anche potuto produrre tutte le variazioni degli atomi della materia. E anche ciò costatai dopo essere riuscito a regolare il movimento dell’atomo magnetico."
Questo è l’atomo magnetico che è stato fotografato nel laboratorio di Pier Luigi Ighina nell’anno 1940, per mezzo di un microscopio atomico, con ingrandimento dell’atomo di un miliardo di volte.
Nella foto dell'atomo magnetico si vedono i cinque canaletti d’atomi assorbenti che servono a frenare l’atomo magnetico; nel centro si nota la dilatazione prodotta dalla pulsazione dell’atomo stesso.
Ognuna di queste pulsazioni produce e lancia attorno all’atomo magnetico un’energia, che nella foto è raffigurata dal sottile circoletto luminoso attorno all’atomo centrale. Il circoletto luminoso si espande a sua volta tanto da formare un circolo più grande così fino all’esaurimento della sua pulsazione. Il susseguirsi dei circoletti generati dalle pulsazioni produce l’adagiamento dei circoletti stessi uno sempre più vicino dell’altro, come a coprire e nascondere completamente, come uno scudo protettivo, l’atomo centrale. Quest’atomo è il più piccolo di tutti gli altri atomi e per legge atomica più piccolo è l’atomo più veloce è la sua pulsazione. Esso è quello che imprime a tutti gli altri atomi il loro movimento diventando così promotore di essi. (Informazioni riprese dal libro: "La scoperta dell’atomo magnetico" di P.L.Ighina).
Tornando al concetto di monopolo, ho chiesto direttamente a lui spiegazioni più dettagliate. Il signor Ighina ha così risposto:
"Il monopolo è il principio positivo o negativo dell’energia solare. L’energia solare è la parte principale della polarità; bloccandola e riflettendola, diventa negativa. L’energia solare arriva sulla Terra, viene bloccata e riflessa e quindi diventa energia terrestre. Dall’interazione dell’energia solare con quella terrestre si produce materia. Tutto qui. Semplice no?"
Ho chiesto poi come avevano, lui e Marconi, applicato la conoscenza sul monopolo. La risposta è stata immediata e scioccante:
"Difatti Marconi è morto per quello. Io ero dal ’36 che abitavo già qui ad Imola. Glielo avevo detto: 'Mi raccomando Guglielmo, telefona se hai bisogno di fare qualche esperimento, mi raccomando...'. Lo avevo già salvato due volte. In una stavo per rimetterci la pelle anch’io. Perché lui adoperava i monopoli con facilità. E i monopoli cosa fanno? Fanno la scomposizione della materia sulla materia stessa. Lui ha fatto l’esperimento e c’è rimasto. Si, effettivamente aveva messo lo schermo magnetico, ma non era sufficiente. Quando sono andato a Roma a vederlo nella bara, ho notato che egli aveva sotto la pelle come degli gnocchetti neri. Allora ho capito che era morto perché non era più circolato il sangue. I medici avevano detto che aveva una cosa nel cuore, come la chiamano loro? Boh... Tutti dicevano che Marconi era morto di Angina Pectoris..."
Detto questo, egli ha continuato con la sua spiegazione:
"Ho portato avanti tutto quello che Marconi mi ha lasciato. I monopoli,
la composizione della materia, le lumache, ecc.. Ho ripetuto tutto quello che mi
diceva quando era vivo."
Ighina mi ha spiegato poi che la materia è tenuta insieme dalla colla
magnetica. Le due energie, solare e terrestre, producono la colla magnetica.
Quindi la differenza sostanziale tra due materie di diversa natura consiste nel
possedere più o meno energia. È come il cemento. Se nell’impasto si mette
molto cemento, la materia diventa più dura; se ne viene messo poco allora si
ottiene una materia morbida. Mi è nata spontanea, a questo punto, una domanda
sulle energie nucleari, come tutte le energie elettromagnetiche, generate dalla
nostra società attuale possono causare danni irreparabili.
Ighina, con la massima cortesia, ha dato la seguente risposta:
"Non è che disturbano. Dunque... la colla magnetica è formata da due energie, come dei fili invisibili che sono nell’aria. Se questi fili invisibili sono perturbati in continuazione da qualsiasi altra sostanza come i campi magnetici, telefoni, energia nucleare e cose similari, creano continuamente della corrosione vale a dire vanno a distruggere il campo magnetico che è poi quello che crea la colla magnetica. Ciò produce lo scioglimento della materia."
Ho potuto visitare il suo laboratorio e tutte le varie apparecchiature da lui costruite. È stato per me un incontro proficuo, ma ho avuto netta l’impressione che il signor Ighina avesse rivelato una minima quantità delle sue conoscenze e che non avesse voluto parlare assolutamente dei suoi più importanti esperimenti. L’ultima occasione è stata la visita nel suo giardino di una macchina capace di controllare le nuvole nel cielo. Mentre aspettavamo che il cielo si aprisse per effetto dell’energia sprigionata dalla macchina attraverso le sue due pale rotanti, Ighina mi ha raccontato molti fatti, molti aneddoti sulla sua lunga sperimentazione. Mi ha infine fatto notare che sotto il terreno di sua appartenenza ha sepolto diversi quintali di polvere d’alluminio per trasformare il prato in un grande monopolo magnetico. Ho potuto dedurre poi che i suoi studi, effettuati nella collaborazione con Guglielmo Marconi, hanno portato alla seguente considerazione: unendo o separando i monopoli si può comporre o scomporre la materia.
Questi due ricercatori hanno però scelto diverse strade per promuovere le scoperte suddette. Marconi si è inserito nella logica terrestre e non si è potuto esimere dall’influenza del potere politico, economico, militare e religioso. Ighina invece è rimasto nell’ombra, consapevole che se l’umanità avesse cambiato la sua logica di vita, poteva tranquillamente esprimere le proprie conoscenze per il benessere dell’umanità stessa.
La morte misteriosa di Marconi innescò un’altra leggenda che lo volle in Sud America insieme con altri 98 scienziati (incluso il suo fedelissimo Landini) per costruire una città segreta nel cratere spento di un vulcano situato nella giungla nel sud del Venezuela. Marconi, del resto, aveva lasciato un filone di studio che, nonostante le varie situazioni contingenti, si basava sull’amore per la natura. Egli desiderava che l’uomo seguisse gli insegnamenti dei Maestri e si sforzasse di capire Madre Natura e le sue esigenze. Se questo si realizzasse, sicuramente non ci sarebbero più catastrofi e il pericolo della scomparsa della vita sulla Terra. Nikola Tesla si trovò nella stessa condizione di Marconi, ma anche lui non cedette alle lusinghe del potere. Per puri scopi propagandistici le dicerie su raggi d’ogni genere si diffusero durante la seconda guerra mondiale ed anche dopo. Ciò non toglie che alcuni scienziati avessero intuito e probabilmente realizzato veramente qualcosa che avrebbe potuto cambiare definitivamente il corso della storia. Emerge però che nei quattro personaggi citati la loro coscienza abbia evidenziato il fatto che l’uomo non era ancora in grado di usufruire una generosa sorte e perciò ognuno di loro ha trovato un rimedio adeguato per non diffondere una probabile arma globale. Sono stati amanti della vita e naturalmente codesta invenzione doveva salvare l’umanità e non distruggerla.
The Magnetic Atom
( Book Review by Massimo Barbieri )
L'atomo magnetico - Studi, teorie, progetti e applicazioni di grandi scoperte scientifiche
by
Pier Luigi Ighina
Editore: Atlantide Edizioni, 1999
Collana / Serie / Edizione: ISBN 88-86064-42-X,
pagg. 62
Prezzo: Lit. 15000
Recensito da: Massimo Barbieri
Data: 27/12/2001
Pier Luigi Ighina, allievo e collaboratore di Guglielmo Marconi, è uno
scienziato pressoché sconosciuto al pubblico, perché le sue scoperte ed
invenzioni non hanno ottenuto alcun riconoscimento dalla scienza ufficiale ma
che, qualora fossero prese in considerazione, potrebbero (secondo il Reiki
master Giuseppe Zanella, che ha curato l'introduzione del libro) cambiare
radicalmente la vita dell'uomo. Nel libro, suddiviso nelle due sezioni teoria
(I) e tecnica (II), l'Autore descrive le sue ricerche nel campo della fisica
dell'atomo, in particolare la scoperta dell'atomo magnetico.
Ighina affronta lo studio dell'atomo da una prospettiva alquanto diversa
rispetto agli altri ricercatori; infatti invece di sottoporre l'atomo all'azione
di potenti campi magnetici o di particelle ad alta energia, decide di contenere
il suo movimento utilizzando altri atomi, definiti assorbenti, che impediscono
agli atomi luce e a quelli esterni di interferire nell'osservazione.
Attraverso questo "geniale" accorgimento e mediante il microscopio atomico lenticolare di sua invenzione, Ighina è riuscito a classificare varie categorie di atomi in base alle loro differenti pulsazioni.
Un concetto importante che l'Autore intende sottolineare è che "l'atomo non oscilla, ma vibra, non si può dividerlo, sarebbe però possibile dividere la sua energia ma non l'atomo stesso". La scoperta dell'atomo magnetico avviene casualmente come scrive lo stesso Ighina: "ero intento a queste prove quando, spostando inavvertitamente una calamita lì vicina, vidi che tutti gli atomi in osservazione e i cataletti di assorbimento si erano messi vertiginosamente in movimento scomparendo poi in una massa luminosa". L'atomo magnetico (vedi foto) è il più piccolo rispetto agli altri atomi, possiede una pulsazione più veloce ed inoltre ha la caratteristica di "imprimere il movimento a tutti gli altri atomi, diventando così il promotore di essi".
Una delle apparecchiature costruite da Ighina, il regolatore di vibrazioni atomiche magnetiche, si basa proprio sull'energia dell'atomo magnetico e più precisamente sulla variazione della frequenza di vibrazione della materia con la trasformazione della stessa.
Con questa energia è possibile, a detta dell'Autore, guarire qualsiasi malattia, fondere i metalli a distanza, produrre energia elettrica, neutralizzare le radiazioni, investigare il sottosuolo alla ricerca di giacimenti petroliferi o falde acquifere, aumentare i raccolti agricoli ed altro ancora.
È indubbio che il campo magnetico sia fondamentale per la vita sulla Terra, ma la scoperta di come sia possibile la trasformazione della materia e la produzione di monopoli magnetici risulta piuttosto difficile da credere. Se così fosse, ci troveremmo di fronte alla chiave di comprensione della natura e dei suoi meccanismi.
Nella foto, scattata da P.L. Ighina nel 1940 con il microscopio atomico lenticolare, viene ripreso l'atomo magnetico, con i cinque cataletti di atomi assorbenti. L'atomo produce una pulsazione che si espande dal centro ed è rappresentata da un sottile circoletto luminoso.
www.sentistoria.it
( An account of Ighina's experiments with a "Magnetic Stroboscope", attemptng to contact a UFO )
RELAZIONE
SUGLI AVVENIMENTI DI IMOLA DEL GIORNO MARTEDÌ
( 12 SETTEMBRE 1972 )
Dott. Alberto Nigi
PREMESSA
Ciò che segue rappresenta la sintesi dì quanto, assieme ad un gruppo di amici, ho personalmente ricavato dall’incontro e dai colloqui con Pier Luigi Ighina. Questa relazione vuole anche essere un resoconto particolareggiato delle esperienze vissute da me e dal gruppo che mi accompagnava ad Imola, (presso la fattoria di Via Romeo galli, 4) il giorno martedì 12 settembre 1972. Essendo testimone diretto (costantemente affiancato da coloro che mi accompagnavano) ho riportato tutto quanto mi è parso più importante e significativo dei fatti accaduti nel corso della mia permanenza sul posto.
SITUAZIONE
Pier Luigi Ighina parla di un suo accordo con i pi1oti di una “cellula magnetica spaziale cosmica” (disco volante - UFO) comandata dall’extraterrestre “Scegustori”. Sulla base di tali accordi egli si era fiduciosamente prefisso, tramite appositi dispositivi da lui stesso realizzati (“stroboscopio magnetico”), di creare un corridoio elettromagnetico a forma di spirale conica rivolta verso l'alto ed ortogonale al piano tangente alla sfera celeste nel punto zenitale. Tale corridoio doveva servire per due scopi ben precisi:
1) Doveva servire da “sentiero magnetico” per l'avvicinamento a terra del “disco volante”, il quale, com’è spesso ricordato da vari studiosi anche ufologi, funzionerebbe e si muoverebbe sfruttando l'energia elettromagnetica del campo terrestre secondo le cosiddette rotte ortoteniche.1
2) Doveva erigere una cortina di energia protettiva nei confronti dell’ambiente circostante poiché la “cellula magnetica cosmica” in questione avrebbe emesso energia magnetico-luminosa ad altissimo potenziale, in grado di disintegrare la materia fino ad un raggio di trecento metri. Tuttavia, secondo quanto affermato dallo stesso costruttore, il campo magnetico creato dallo “stroboscopio magnetico” avrebbe determinato ripercussioni fino ad un raggio di trenta chilometri. Insomma, il suo flusso avrebbe influenzato tutta la zona circostante provocando fenomeni insoliti in tutte le apparecchiature elettriche. Si pensava persino che le automobili non sarebbero riuscite a partire a causa, come affermato dallo stesso Ighina, della “staticizzazione del magnete”.2 Avrebbero poi potuto verificarsi fenomeni strani di natura meteorologica, coinvolgenti una vasta area territoriale fino a varie città circostanti.3
Questo macchinario di Ighina, chiamato appunto “stroboscopio magnetico”, aveva il compito di opacizzare da un certo punto in poi l'energia emessa dal “disco volante”, bloccandola e limitandola ad un raggio di qualche metro in modo da permettergli di mostrarsi al pubblico per essere osservato e fotografato.
Probabilmente, secondo quanto comunicato dagli extraterrestri, non era tecnicamente opportuno che il “disco volante” appoggiasse definitivamente a terra, ma doveva soltanto librarsi all'altezza dello “stroboscopio magnetico”. Probabl1mente il “disco volante” per atterrare avrebbe dovuto disattivare la sua energia onde non creare una distruzione totale per un raggio abbastanza vasto. Inoltre, poiché tale energia costituirebbe il guscio protettivo di queste astronavi, disattivandola la navicella rimarrebbe indifesa e quindi vulnerabile. Insomma, secondo le dichiarazioni di Ighina, quando l'atterraggio è preannunciato non è prudente eliminare tale energia protettiva, perché il “disco volante” si sottoporrebbe al rischio di essere colpito o catturato da qualche insulsa potenza mi1itare terrestre.
Pier Luigi Ighina ha sempre avuto una particolare disposizione allo studio della fenomenologia elettromagnetica e molta capacità nella esecuzione di meccanismi attinenti. Ma, stando a quanto egli racconta, molte informazioni e suggerimenti g1i sono giunti direttamente dalle intelligenze extraterrestri, vivamente interessate da queste sue attitudini e dalla profondità delle sue intuizioni in quel settore tecnico-scientifico. È naturale però che non gli avrebbero rivelato numerosi ed importanti segreti sull’elettromagnetismo se non fossero stati più che sicuri della sua integrità morale, del suo buon temperamento semplice e cordiale di pacifista. Ighina racconta che il suo incontro con gli extraterrestri è avvenuto quasi dieci anni prima, sul monte Castellaccio presso Imola. Oggi egli è convinto di essere un “programmato” e che il suo compito sia quello di portare avanti una missione importante, quella di rigenerazione dell'umanità nel bene. Egli, dunque, avrebbe il compito di gettare il seme atto a germogliare nel cuore degli uomini per renderli migliori. Se gli uomini non cambieranno e non si adegueranno al ritmo vitale della natura invece di distruggerla, afferma Ighina, essi dovranno soccombere di fronte alla finale azione purificatrice dei Messaggeri della Armonia Cosmica. Anche prima però Ighina si era mostrato eccezionale ed abi1issimo nella sua professione di tecnico. Si dice che riuscisse ad individuare i guasti nelle apparecchiature elettriche senza bisogno di alcuna strumentazione. Sembra che gli bastasse soltanto la punta delle dita per scoprire il punto e la natura del guasto.
Si racconta che da piccolo gli nascondevano per casa delle calamite e lui, tramite la sua sensibilità magnetica, ad una ad una le trovava tutte.
Ighina afferma, poi, che è stata la Madonna ad ispirarlo nello studio dei fenomeni elettromagnetici. Egli sostiene che proprio nell’elettromagnet1smo sta il nocciolo dell'esistenza e della natura. Ma Pier Luigi Ighina, un uomo buono come il pane e semplice come un fanciullo, per quanto infaticabi1e resta pur sempre un uomo. Pur lavorando persino nelle ore notturne assieme ai suoi validi col1aboratori e dietro le precise istruzioni provenienti dal cielo si è accorto di essere rimasto indietro nella costruzione del meccanismo progettato. I tempi sono stati accelerati, la costruzione si è fatta quasi frenetica e conseguentemente frettolosa.
FATTI
Vediamo, ora, che cosa realmente è accaduto ad Imola il giorno martedì 12 settembre 1972 nei campi della fattoria di Ighina che si trova in Viale Romeo Galli, 4, ove egli ha sistemato il suo laboratorio. Lunedì 11 Settembre, alle ore ventuno, arrivato ad Imola in compagnia di alcuni amici, lo trovo mentre sta lavorando accanitamente. Tuttavia, per il suo carattere fraterno, per il suo spirito familiare di buon romagnolo, perde tempo prezioso in una calorosa accoglienza. Ci fornisce ampie spiegazioni sulla natura e il funzionamento di alcune macchine da lui realizzate. Alle ore ventidue decidiamo di lasciarlo lavorare in pace e ce ne andiamo a cena. Torniamo al laboratorio quando già le 23.30 preannunziano l'arrivo del fatidico 12 settembre. Ighina sta ancora lavorando. Noi lo osserviamo mentre si dà da fare in mezzo ai suoi stranissimi congegni. Ci avvisa che prima del mezzogiorno dell'indomani non avrebbe dato via all’esperimento. Per le lancette dei nostri orologi scocca già l’una di notte ed è già il 12 settembre. Noi ce ne andiamo a dormire mentre egli resta lì a lavorare, assieme ad alcuni fra i suoi più infaticabili e fedeli collaboratori.
La mattina del 12 settembre ci alziamo un po’ tardi. Sono già passate le 10.30 quando arriviamo al laboratorio. Nutriamo la speranza che i lavori vengano ultimati in tempo, ma veniamo informati che restano ancora da eseguire gli ultimi ritocchi. Il lavoro è ritardato del continuo arrivo dei visitatori che in verità sono numerosi e provengono dalle più varie città italiane. C’è chi viene anche dall’estero. Ighina si perde a parlare con tutti, ma il suo lavoro sembra ormai ultimato: è quasi mezzogiorno. Il dispositivo, lo “stroboscopio magnetico” comincia a funzionare, ma ha bisogno di almeno tre ore d’alimentazione per accumulare le cariche capaci di creare il campo energetico ottimale. Il primo inconveniente, assai banale, si verifica poco dopo le 12,30. È la puleggia di un motorino elettrico che non funziona bene. Si tratta di una cosa da nulla, ma richiede tempo perché deve essere sostituita. Bisogna togliere la vecchia, mandare a prendere la nuova e rimontarla. Intanto Ighina annuncia che il “disco volante”, ha comunicato di trovarsi già a quattromila metri d'altitudine e che sarebbe sceso non appena lo “stroboscopio magnetico”, funzionante, avesse determinato il campo magnetico fino alla condizione ottimale atta alla discesa.
Intanto, da fuori, arriva la notizia che ventisette RADAR dell’Aviazione Militare sono puntati sull’oggetto volante. Poco dopo, due reattori caccia militari sorvolano a bassa quota la nostra zona e poi puntano decisi verso l’alto. Non si è fatto caso se si trattasse di aerei italiani o americani o francesi, ma sicuramente appartenevano alle forze NATO. Intanto in casa di Ighina, tra i visitatori c'è anche un alto funzionario di polizia. Sappiamo che fuori, per strada, gironzolano carabinieri in borghese. Ma il laboratorio è aperto a tutti: lì non ci sono veri e propri segreti e anche le spie perderebbero la loro caratteristica di spie, diventando semplici osservatori come tutti gli altri. Secondo me, l'unico vero segreto è quello che è racchiuso nella mente di Ighina, che lui dice di aver ricevuto dagli extraterrestri e che lui non può rivelare perché l’umanità, oggigiorno così perversa, non ne farebbe altro che strumento di guerra e di distruzione. In effetti, il segreto è molto semplice, ma consiste nel più grande enigma che attualmente si presenti alla problematica delle scienze fisiche: polarizzare univocamente un campo elettromagnetico, separandone le cariche ed usando indifferentemente e separatamente le positive o le negative. È forse nell'essenza di questo principio che si cela la risoluzione del problema del1’antigrav1tà e forse anche dell'antimateria. È forse questa la strada per giungere a quanto già era stato scoperto da Ettore Majorana nel 1938 prima della sua misteriosa scomparsa. A questo punto ci sembra lecito pensare che anche Ettore Majorana sia stato invitato dagli Extraterrestri a collaborare con loro nel segreto di una delle loro numerose basi sparse, come sembra, sulla Terra. Ighina sostiene che quando la coscienza dell'uomo sarà mig1iore (se sarà in grado di migliorare), allora lui rivelerà i1 suo segreto. Solo allora l'uomo romperà quello schermo negativo che lo rende cieco e potrà armonizzare con la natura, capirne i segreti e quindi dominarla rispettandola.
Sono già le ore 13: il cielo si rannuvola sempre più e si preannuncia cattivo tempo. Ighina però, con un sorriso divertito dice che ciò non ha importanza e di non temere. Si dice, infatti, che egli sia in grado di richiamare o allontanare i temporali. Allora, la famosa danza della pioggia degli indiani d’America non era altro che la creazione di un campo magnetico particolare? Ovvero di un campo magnetico di segno opposto a quello delle nuvole e delle particelle umide dell'aria, di modo che esse si radunavano e si condensavano al punto da provocare la pioggia?
Mentre i collaboratori sono tutti impegnati nella riparazione del guasto alla puleggia, Ighina è a disposizione del pubblico e piega le sue teorie sull’elettromagnetismo con tutte le loro varie applicazioni. Mostra poi i risultati ottenuti in varie esperienze: chicchi di grano grossi come quelli del granturco, pesche grosse il triplo rispetto a quelle normali e così via, di cui ci vengono distribuite le foto.
Ighina ci mostra anche alcune ampolline piene di polvere e di varie pietruzze lunari, che chissà dove potrà mai aver preso. Egli sostiene di aver utilizzato un certo apparecchio da lui costruito, ma probabi1mente qui gli Extraterrestri ne sanno qualcosa... Naturalmente quelle ampolline non sono in cassaforte, ma lì, abbandonate su un tavolo, a vista di tutti, senza, barriere, reti o congegni antifurto. Nessuno si sognerebbe di rubarle perché nessuno ci crede sul serio che sia davvero materiale lunare perché dicono che Ighina è “matto”. Allora, secondo me, se Ighina è un “matto” è comunque un “matto”che parla e agisce come un saggio e tanto dovrebbe bastare.
Finalmente alle 18,30 circa lo “stroboscopio magnetico” entra in funzione definitivamente: due pale simili a quelle di un elicottero cominciano a girare lentamente. Numerose lampade applicate alle due pale girevoli diffondono la loro luce accecante, intermittente e ritmica. Quelle luci diventano sempre più accecanti, man mano che cala la sera.
Come si è detto occorrono almeno tre ore per ottenere la carica elettromagnetica sufficiente a formare la spirale d’energia magnetico-luminosa sufficiente a forare il campo magnetico terrestre artificiale per aprire un varco alla “cellula magnetica spaziale cosmica” (disco volante). Insomma, doveva trattarsi di una specie di “trapano magnetico” e la sua energia doveva accumularsi nella punta e poi esplodere come un sole di mezzogiorno nella notte. Poi il disco sarebbe sceso. Ma occorrevano ancora tre lunghe interminabili ore. Intanto assistiamo a fenomeni strani. Nella cortina di nubi che prima si erano accumulate nel cielo, si apre uno spiraglio a forma circolare proprio a perpendico1o sullo “stroboscopio magnetico” in attività. In poco tempo tutte le nuvole si allontanano, allargano sempre di più questo “buco” nel cielo sopra di noi e poi spariscono definitivamente dietro l'orizzonte. Alcuni stormi di rondini, come impazzite, cominciano a volare in tondo, vorticosamente, sopra lo “stroboscopio magnetico”, poi, dopo acuti garriti fuggono senza più farsi vedere. Intanto cala la sera.
Tra gli astanti c'è molta agitazione: non mancano i giornalisti avidi di qualche improvviso accadimento, ma la macchina continua febbrile se pur monotona il suo lavoro. Si sente dire che non manca molto al finale e che tutto procede bene. La luce accecante dello “stroboscopio magnetico” con la sua intermittenza a frequenza abbastanza elevata, provoca uno strano effetto ottico. Ogni cosa in movimento sembra procedere a scatti e se camminiamo sembra che il terreno ci traballi sotto i piedi. L'attesa è paziente, ma snervante. Anche se il freddo umido pizzica la pelle sotto i vestiti un po’ troppo estivi, ci si fa reciprocamente coraggio. Il freddo arriva a sopraffare anche gli espedienti improvvisati. I pigiami infilati sotto il vestito proteggono per quello che possono. I vestiti di panno fanno più caldo, ma si inzuppano per l'umidità. I giubbotti di incerata non fanno passare l’umidità, ma ti lasciano in un freddo cane. Abbastanza caldi, ma poco pratici, i plaid da pic-nic usati come mantelli. Si deve ammettere che la situazione è così interessante da essere una notevole esperienza, malgrado tutto. Nell’erba umida e nella terra morbida dei campi, i pezzi di polistirolo espanso vengono posti sotto i piedi come un'intercapedine isolante e alcuni giornali avvolti alle gambe danno un po’ di sollievo. Lo “stroboscopio magnetico” continua a funzionare. L’attesa si fa davvero snervante e la speranza è al culmine. Sono già le 22.20. Ighina avverte che è necessaria un’altra ora di attività. Arrivano le 23.30. Molti non hanno resistito al freddo e si sono rifugiati all’interno del laboratorio, mentre altri si sono infilati nelle proprie auto. In molti la speranza comincia a cedere, ma moltissimi restano fuori a scrutare il cielo. Anch’io, col mio gruppo di amici, resto fuori. Stiamo lì, attenti, con macchine fotografiche e cineprese puntate, pronte all’uso. Saremo gli ultimi ad andarcene. Mentre continuiamo a tenere gli occhi fissi sullo “stroboscopio magnetico” che pulsa febbrilmente la sua luce ed il suo flusso magnetico, alcune persone arrivano eccitate da non molto lontano nei campi, dove la luce del dispositivo non rendeva difficoltosa l’osservazione del firmamento. Dicono di aver notato nel cielo un puntino luminoso di colore bianco stellare un po’ più grande di una comune stella che, durante la sua traiettoria, aveva rallentato la velocità diventando rosso per poi sparire. Dopo alcuni minuti ne avevano visto un altro (forse lo stesso poi ricomparso) che aveva percorso una traiettoria ad “esse” senza però cambiare velocità e colore. Un altro gruppo di persone, da un altro punto del campo, gridano puntando il dito verso il cielo un po’ in basso verso l’orizzonte: un disco luminoso compie nel cielo un brevissimo arco di parabola e subito scompare. La sua dimensione poteva essere paragonabile a quella della Luna. Intanto lo “stroboscopio magnetico” continua a ruotare febbrilmente e a pulsare il suo ritmo magnetico. Il tempo passa. Ighina e i suoi collaboratori cominciano a disperare riguardo la riuscita piena dell’esperimento e quindi circa l’atterraggio del “disco volante”. Gli operatori sostengono che se la condizione non è ottimale il “disco volante” non scende. Dicono che il congegno in funzione non ce la fa a perforare. Poi Ighina si accorge che qualcosa non va nel funzionamento del dispositivo. Infatti, la spirale conica di energia (così lui ci spiega) invece di condensare il suo potenziale sulla punta, la disperdeva qua le là in piccole punte secondarie disseminate sulle spire. Così il difetto è presto scoperto: le pale girevoli non sono perfettamente in asse, la loro inclinazione non è quella giusta e il cono d’energia ne fuoriesce irregolare. A molti è parso di “vederle” queste spire di energia avvitarsi nell’aria, ma così ad occhio nudo potevano sorgere molti dubbi. Io posso dire di esserne certo, avendo osservato lo “stroboscopio magnetico” attraverso le lenti di occhiali da sole polaroid: mi era anche sembrato di vedere come degli scoppiettii di luce lungo dette spire. Molti asserivano che poteva trattarsi di un’illusione ottica. Allora, però non si può spiegare perché alcuni le vedevano queste “illusioni” e altri no. E questo anche tra i bambini che notoriamente sono la voce della verità.
Ormai siamo rimasti solo noi nel campo, lì, davanti allo “stroboscopio magnetico”. A questo punto ci sembra inutile continuare l’osservazione del cielo. Sono rimasto io, da solo, a guardare lo “stroboscopio magnetico” da vicino, fintanto che le sue luci non si sono spente e le sue pale hanno smesso completamente di ruotare. Poi si spenge tutto, davvero definitivamente. Ormai è già l’una e mezza della notte, è già mercoledì e siamo giunti al 13 settembre. Ighina ci appare più stanco che abbattuto: ha un certa età e le notti in bianco si fanno sentire. Egli semplicemente si scusa dell’insuccesso finale del suo esperimento. Era riuscito quasi tutto bene: forse il “disco volante”, quel puntino che era stato osservato mentre vagava nel cielo, era pronto a scendere, ma, ironia della sorte, una banale imperfezione nel meccanismo dello “stroboscopio magnetico” lo ha impedito. “Pazienza!”, dicono i vari operatori e affermano fiduciosi che le Intelligenze del Cosmo si manifesteranno in una prossima occasione. A quando, dunque, il prossimo esperimento? Ci sono tante prospettive in programma, cose strabilianti, affermano gli operatori. Ma adesso Ighina è stanco, ha bisogno di dormire, di riposarsi, almeno per un mese di fila. Egli sostiene che gli extraterrestri lo aiuteranno ancora e che la prossima volta lavorerà con più calma e non fallirà. Intanto, anche in questo breve periodo di riposo, l’affetto e la solidarietà dei suoi collaboratori e amici lo accompagneranno ugualmente col proposito di aiutarlo e sostenerlo nel futuro per la sua missione di pace e di fratellanza tra gli uomini.
RISPOSTA DEI COLLABORATORI DI IGHINA
AD UN’OVVIA OBIEZIONE
DA PARTE DI ALCUNI CONVENUTI
Domanda: “Che bisogno hanno gli Extraterrestri di ricorrere ad Ighina? Non sono più progrediti di noi? Allora non possono fare da soli?”
Risposta: “Evidentemente gli Extraterrestri non ritengono opportuno fare da soli. Infatti essi si servono di operatori e di programmati terrestri, i quali agiscono per loro diretto consiglio e ammaestramento. Ighina è un programmato. Ma anche gli operatori ed i programmati possono fallire. Infatti, gli errori umani sono imprevisti previsti. Tutti quegli errori che si verificano a causa degli operatori e dei programmati sono dovuti al fatto che gli uomini sono sempre uomini e non extraterrestri. Solo in caso di estrema necessità e per il minimo indispensabile le Intelligenze Cosmiche intervengono e agiscono direttamente. Il nostro ambiente, specie ai bassi livelli di altitudine, non loro molto favorevole. Inoltre essi sono qui per aiutarci, ma non perché gli uomini restino passivi, bensì perché raggiungano da soli, con i loro sforzi di uomini, i più alti gradi dell’evoluzione”.
Dott. Alberto Nigi
Genova, 05 ottobre 1972
1 Cfr. Alberto PEREGO, Rapporto sull’aviazione elettromagnetica, Roma, 1957
Alberto PEREGO, Rapporto Perego sull’aviazione di altri pianeti, Roma, 1963
Alberto PEREGO, Gli extraterrestri sono tornati, Roma, 1970
2 Secondo quanto affermato dallo stesso Pier Luigi Ighina e dai suoi collaboratori, un prossimo esperimento, piuttosto clamoroso, dovrebbe essere quello di bloccare per ventiquattro ore (in data imprecisata) tutte le apparecchiature elettriche d’Italia al fine di risvegliare le coscienze degli uomini e spingerli ad operare per il bene, rispettando la natura ed evitando così l’autodistruzione.
3 A questo proposito è bene ricordare quanto accadde al pilota militare americano Mantell, quando volle malauguratamente avvicinarsi troppo col suo aereo ad un disco che stava inseguendo
LA TERAPIA RADIANTE
La
prima Legge della guarigione esoterica dice :
“LA MALATTIA E’ EFFETTO D’INIBIZIONE
DELLA VITA DELL’ANIMA, E CIO’ VALE PER QUALSIASI FORMA D’OGNI REGNO.
L’ARTE DEL GUARITORE STA NEL LIBERARE LE ENERGIE DELL’ANIMA, SI’ CHE LA
SUA VITA SCORRA E FLUISCA NELL’AGGREGATO D’ORGANI CHE COMPONGONO LA
FORMA.”
Come si deduce da questa
prima legge la malattia è una distorsione , per cui esiste una disarmonia tra
ANIMA e FORMA , l’arte del terapeuta consiste nel liberare l’energia
dell’anima , in modo che questa possa liberamente fluire negli aggregati della
forma. E’ importante tenere
presente che l’energia dell’anima di per sé non è disarmonica , se c’è
qualcosa di disarmonico è nella forma e nel rapporto che si instaura fra queste
due . Questo deve essere un punto fermo : IL
MALE E’ UN’ENERGIA COSMICA , fa
parte cioè della struttura del Cosmo.
Da un altro punto di vista si può dire che esso è connaturato con le
limitazioni che frazionano
virtualmente il Sentire di Coscienza Assoluto, quindi nasce con esse , è cioè
frutto della non evoluzione. Questo dovrà sempre essere tenuto presente.
Il
Maestro Tibetano dice che esistono tre sistemi di leggi :
Le
leggi naturali separative , che reggono la forma.
Di queste si occupa soprattutto la scienza .
Le leggi dell’anima,
che unificano ed integrano il gruppo . Sono quelle delle quali il Maestro
Tibetano si occupa in questo testo.
Le leggi della vita che sono le
leggi dinamiche dell’essere .
Il
tutto si riassume nelle tre energia PADRE, FIGLIO, SPIRITO SANTO.
Dieci
sono le Leggi che vengono enunciate nel testo, che però possono essere
considerate come sussidiare di un’unica Legge
d’integrità essenziale ,
perché quella è l’unica cosa fondamentale .
A queste si aggiungono Sei Regole che riguardano invece l’applicazione dell’integrità
conseguita alle condizioni che si devono affrontare , quindi sono legate al
mondo di relazione .
L’integrità comporta un punto focale , tensione ed espressione
realizzate all’istante , quindi generate in modo consapevole e con dinamismo ,
questa è la capacità di essere aderenti a quello che si vive e presuppone unità
d’azione e di pensiero .
La causa principale di una
malattia è dovuta all’INIBIZIONE dell’energia
di un chakra , questa può essere determinata da CONGESTIONE, energia congelata,
o da IPER STIMOLAZIONE , quantitativo d’energia che arriva sempre nello stesso
punto.
Le immagini karmiche sono i buchi neri che determinano tutto questo .
Il percorso della malattia è questo:
CHAKRA->ETERICO->SISTEMA NERVOSO->SISTEMA
ENDOCRINO->CIRCOLAZIONE SANGUIGNA
Osservazioni sul processo della RESTITUZIONE
o
MORTE
Per
morte s’intende l’esaurirsi di un
ciclo durante il quale una certa forma è servita ad esprimere un determinato
proposito .
Si distinguono due tipi di morte :
Morti
Maggiori : del corpo fisico ,
del anima, del piano fisico cosmico.
Morti
Minori :
del corpo astrale , del corpo mentale inferiore .
Dopo la morte del corpo fisico
denso entro circa 36 ore si distrugge il corpo fisico eterico . Abbiamo poi una permanenza sul piano astrale fino al
completo esaurimento o morte del
veicolo astrale . Inizia allora la
permanenza nel Devashan . In questa
fase abbiamo “l’Integrazione”,
cioè quella parte dell’anima ( manas inferiore) immersa nella personalità è sempre più attratta e governata
dall’anima spirituale ( manas superiore), che finisce per governare
completamente l’individuo , governando i processi di astrazione , infatti
anche il veicolo mentale inferiore , costituito dai quattro sottopiani più
densi del manas , si esaurisce . Questa è detta
essere la morte del mentale ,
dopo quale rimangono soltanto i tre veicoli del mentale superiore o corpo
causale , identificabile sia pure parzialmente come l’anima . Poiché il senso
dell’io è legato al mentale inferiore questa ultima fase
è anche detta del “Riposo
dell’Ego” , qui la consapevolezza sarà proporzionale all’evoluzione
.Dopo di ciò l’anima si rincarnerà per affrontare una nuova esperienza sul
piano fisico.
COSA
ACCADE AL MOMENTO DELLA MORTE :
1° Avvengono degli eventi
specifici nell’area colpita dal morbo .
2°Una vibrazione percorre i nadi .
3°Il sangue subisce una reazione di peculiare carattere occulto.
4°Tremore psichico .
5°Prima
pausa
6°Cessa l’impulso attrattivo dell’anima e la materia fisica tende a
ritornare nella sua sede naturale , quindi l’eterico si attesta alla
periferia.
7°Seconda pausa .
8°L’eterico
esce . Ci
sono tre aperture da una delle quali può uscire il corpo eterico al momento
della morte : Plesso solare ,
Apice del cuore , Sommità del capo . L’eterico
uscirà da una di esse secondo il livello di evoluzione della persona.
ATTIVITA’
DOPO LA MORTE :
1°Presa di coscienza di sé
.
2°Viene rivista la vita trascorsa 3°Vengono
isolati come semi i tre fattori principali che hanno governato la vita
precedente e governeranno quella futura .
4°Dopo
aver eliminato l’astrale ed il mentale giunge la consapevolezza di una nuova
rincarnazione.
LA
TERAPIA MAGNETICA
La terapia magnetica si basa sull’imposizione delle mani attraverso la
quale viene tirata via energia negativa ed immessa energia pulita . E’ una
specifica tecnica insegnata dal
Maestro Tibetano nel libro sulla
Guarigione Esoterica , secondo la quale il guaritore indirizza il prana sul
paziente servendosi dell’aiuto della sua anima . Il problema di fondo , che
riguarda proprio questa terapia , è la “
volontà “ , cioè il terapeuta deve
tenere al più basso livello possibile la sua
, lasciando che le forze
della Vita agiscano completamente libere da interferenze della personalità , è
soltanto all’amore , che può essere fatto riferimento.
Deve essere chiaro il principio dei vasi comunicanti , chi guarisce è
soltanto un canale di collegamento attraverso il quale passa il prana , che non
è il suo , ma della Vita . Inoltre deve rimanere molto fermo e palese
il punto che anche questa cura è soltanto un palliativo , perché
la vera origine della malattia è nella coscienza ,mentre
la pulizia e la rigenerazione del prana
, che con questa terapia vengono fatte , risolvono soltanto problemi di
superficie .
Ciò
va ben evidenziato
ai pazienti dal primo incontro .
Sensibilizzazione delle mani :
Nelle
palme delle mani ci sono dei chakra abbastanza grossi , nella punta
estrema delle falangi abbiamo dei microvortici
. I
chakra vorticando possono assorbire prana dall’esterno e ruotando dirigerlo . Per
sensibilizzare le mani vanno un po’ sfregate
sul chakra della corona , perché è sopra la testa che ci sono le energie più
forti .
Indumenti
acrilici , sintetici , anelli ecc.
tendono a bloccare la radianza ,
quindi agli eventuali pazienti
bisogna dare l’indicazione di
portare indumenti naturali .
La pulizia è molto
importante perché permette di sbloccare determinate energie che congestionano
organi , chakra , canali . E’
più efficace se mentre si pulisce si fa meditare il paziente .
Per pulire si sfiora il
corpo della persona ,con le mani leggermente a cucchiaio , dall’alto verso il
basso , con la consapevolezza di raccogliere ed asportare materia , la quale
verrà gettata scuotendo le mani in
una catinella di acqua salata , da voi visualizzata sul pavimento
. Al termine tagliate
i cordoni che si sono formati sulle vostre mani , eventualmente lavatele ,
con la volontà fissate l’energia nel recipiente
e visualizzate di gettarla nel mare .
Dopo la pulizia inizia la
TERAPIA MAGNETICA così descritta
dal Maestro Tibetano nella V Regola del
suo libro “ Guarigione
Esoterica “ :
“Il
guaritore collega anima , cuore ,
cervello e mani . Così riversa forza vitale sanatrice
sul paziente . Questa
è “ L’OPERA MAGNETICA”
Egli guarisce il male o lo accresce
, ciò dipende dal grado della sua
conoscenza ………….. “
Questo deve essere il
collegamento:
anima
Il guaritore si collega con la sua anima
, da lì attinge energia che dirige
al proprio cuore , da questo al cervello , dove la concentra al cervello , dove
la concentra stabilmente . Usando Ajna
Chakra come centro di distribuzione , con le mani
la dirige alla parte malata del
paziente . In ogni caso l’energia
dal chakra più prossimo deve passare nella zona malata .
Cervello
Cuore
mano
mano
La
modalità di usare le mani è duplice :
I)
IMPOSIZIONE
Si pone la mano destra sul chakra lungo
la spina dorsale , la sinistra nella regione dell’organo malato .
Le mani rimangono ferme , mentre il guaritore
mantiene la concentrazione sul triangolo :
anima, cuore, cervello .
L’energia passa dalla mano destra
( chakra ) alla mano sinistra
(organo ).
La direzione del
moto dell’energia è alternata , come per un circuito elettrico , dove il
generatore è rappresentato da Ajna nutrito dall’anima attraverso il cuore .
II
AZIONE
Il
guaritore fa circolare l’energia con le mani dal centro
interessato , attraverso la regione malata verso se stesso , come se la
estirpasse .
Inizia
con la destra tenuta per qualche istante sopra l’organo colpito , poi la
ritira lentamente a sé , segue subito la sinistra , compiendo le stesse
operazioni , così via .
L’energia
viene tirata via dalla parte malata , mentre ci ritorna pulita dal chakra
corrispondente , perché chi compie questa
operazione di ricarica energetica non
sono le mani , ma il chakra del paziente ,
queste hanno soltanto la funzione di tirare via l’energia sporca , mantenendo
però un’azione positiva , che impedisca al guaritore di assorbire su di sé
il prana malato .
L’origine
di ogni problema è l’INIBIZIONE
del chakra , questa avviene per due
cause :
IPERSTIMOLAZIONE
dietro alla quale ci sono sempre
ragioni karmiche .
CONGESTIONE
che genera DEPAUPERAMENTO ,prodotta da intasamenti energetici dovuti a
strutture cristallizzate di energia legata a problematiche passate, bloccate ,
non risolte e tendenti a coartare
determinati comportamenti .
Anche
se il Maestro Tibetano non lo dice esplicitamente è probabile che il metodo di
“Azione “sia più adatto al caso della iperstimolazione , perché
lo sradicamento dell’energia malata dall’organo , creando un vuoto , può
sbloccare l’energia eccessiva nel chakra .
Mentre
il metodo dell’imposizione è forse
più efficace quando il chakra è congestionato , nel quale caso il diretto
apporto del prana attivato mediante
l’azione dell’anima , può facilitare il recupero energetico del centro ,
con la conseguente irrorazione di energia pura , dell’organo malato .
Guaritori
del II III V raggio
impiegano l’Imposizione .
Guaritori
del I IV VII raggio impiegano
l’Azione .
Guaritori
del VI raggio quasi mai usano
l’opera magnetica , soprattutto se non sono iniziati .
DURANTE
L’OPERA MAGNETICA IL GUARITORE DEVE ASSOLUTAMENTE
RESTARE IN SILENZIO , CONCENTRATO SUL TRIANGOLO
ANIMA CUORE
CERVELLO MANI .
Rispetto
all’opera radiante quella
magnetica impegna il terapista
ad una maggiore responsabilità perché
sia pure in modo molto ridotto deve usare la volontà .
Quando
la morte è certa , il guaritore non deve sospendere la propria azione , così
facendo può accrescere il male ed affrettare la morte .
Ciò
è benefico , perché aiuta l’anima a ritrarsi dal fisico .
Contemporaneamente
il guaritore deve preparare il morente alla
restituzione , in modo che il distacco avvenga in maniera felice , benefica e
possibilmente con consapevolezza .
Sono andata sul
sito e bummmh….bel pugno allo stomaco……… grosso come una casa un
messaggio d’amore urlato a Gonca!!!!!
Mi sento davvero
così stupida……sono solo un’illusa…… Perché continuo a farmi male così……..ho
comprato pure un libro “la zona cieca” per farmi ancora più male….sembra
scritto per me……
Lui dice che non so
come amare…..Già!!!!! …….. E perché vorrei farmi amare da un uomo che
non mi ama??…..
Mentre le lacrime salgono dalla pancia (quindi non ho modo di fermarle)…continuo a pensare a quello che ieri mi diceva mio padre…..”sai, Samuele ha bisogno di una famiglia”…..e mentre mi parlava io pensavo a lui che vuole un figlio…(una sorella x samu!!!)…..pensavo a noi in una casa insieme….alla quotidianità da vivere col sorriso e la voglia di avere qualcuno che non ti calpesta ….non so dove…. e questo pensiero mi ha alleviato la sofferenza per il “problema fratello” che stavo affrontando con mio padre…….
Perché ama una che
lo ha trattato malissimo …predatrice….. e non riesce ad amare me ?
Certo
L’amore si può mendicare,
comprare, regalare, si può trovare per strada, ma non si può estorcere. Hermann
Hesse
Io non so quale
altro modo cè di amare ma so quanto ne posso dare….e quanto ne vorrei dare
…..
è inutile che
continuo a nascondermelo…..me ne sono innamorata……io sento di amarlo così
tanto……
…non credo sia
dipendenza affettiva…in fondo razionalmente posso vivere senza di
lui……come ho fatto finora…ma non sarebbe in verità
quello che vorrei…….. non mi riesce di pensare una vita con qualcun
altro… l’unica certezza che ho al momento……..
Se almeno ne
potessi parlare con lui….a viso aperto……potrei anche forse tentare di
dimenticarlo…..e di vederlo solo come mi vede lui….un’amico……
Dopo
un po’ impari la sottile differenza
tra tenere una mano e incatenare un’anima.
E impari che l’amore non è appoggiarsi a qualcuno
e la compagnia non è sicurezza.
Ed inizi a imparare che i baci non sono
contratti e i doni non sono promesse.
E cominci ad accettare le tue sconfitte
a testa alta con gli occhi aperti
con la grazie di un adulto,
non con il dolore di un bimbo.
E impari a costruire tutte le tue strade oggi,
perché il terreno di domani è troppo
incerto per fare piani.
Dopo un po’ impari che il sole scotta
se ne prendi troppo.
Perciò pianti il tuo giardino
e decori la tua anima, invece di aspettare
che qualcuno ti porti i fiori.
E impari che puoi davvero sopportare,
che sei davvero forte, e che vali davvero.
(Veronica A. Shoffstall)
Sarà dura…….. con lui……lo sarà ancora di più da sola…perché non hai mai modo di confrontarti, di verificare i risultati,i progressi.gli errori…..
12/01/2007
Ciao Enrico,
ho sentito forte
stamattina (appena sveglia…) la voglia di scriverti…la necessità potente di
esprimere a te i miei pensieri, le mie emozioni più profonde……
Perché
ripensando alle ore che abbiamo trascorso insieme ieri….ora ho qualche
certezza in più…. un piccolo squarcio di “Illuminazione”….nel percorso
(ancora incomprensibile) della ragione del mio esistere!!!!!
Mi spiego…… non
è proprio un caso che ci siamo incontrati……tu sei entrato nella mia vita
per aiutarmi a risalire quel gradino al “livello superiore“
che avevo raggiunto ( per un attimo!!!)…. Poi è intervenuto….come
dire….il Lato Oscuro della Forza che tramite tante presenze negative ( alcuni
ex, mio fratello) mi ha riportato prepotentemente e con terrene lusinghe al
piano materiale dell’esistenza ……. ( quante cose ora mi sembrano
banali!!!)
Nonostante gli
sforzi e il mio slancio interiore non sono riuscita in questi anni a risalire
quel gradino e i miei protettori ( Angelo custode e Beata Mattia ) hanno inviato
te…… perchè possa salire stabilmente nel mio cammino verso la
Consapevolezza , verso l’ Energia dell’Universo
…da sola non ce la potrei farei ( per questo mi sento piccola e
insignificante!!!)….. e già tu hai già iniziato ….per cui ti ringrazio già
per quello che hai fatto in così poco tempo…..
Tu non hai bisogno
di me in questo senso ( credo, poi è tutto discutibile!! Ma non penso che tu
debba scendere a livelli inferiori!!!!!)….. perchè sei già molti,ma molti
gradini + su…… Probabilmente per questo ho preso al volo la mano che mi hai
teso…..Spero di non essere abbandonata da te in questo mio difficile
viaggio!!!!…..
Grazie
ancora…baci….( dolcissimi…un ponte…un punto di entrata, di accesso nel
Cosmo!!!!)
Simona (la Pèsca )
Martedi 14
febbraio 2007
Apro
il diario del nuovo anno nel giorno di S. Valentino…….che ironia!!!!!
Ma
in questi giorni…tra suonerie e mms che invitano a festeggiare, vetrine piene
di cuori, dolcezze e pensierini….è difficile fare finta di niente!!!!!!
E
allora , per esorcizzare… scrivo!!!!!
Quante
cose sono successe di cose dall’ultimo mio scritto……!!!!!
Che
vita caotica la mia…….per non parlare di casa mia….…di mio fratello (
sempre più bastardo e cattivo!!!) ….mi devo occupare io di spostare la sua
macchina…perché i carabinieri vogliono parlano solo con me!!!!!……Il padre
di Samuele che tenta di fare il carino e il gentile invitandomi a cena
…stasera!!! …non se ne parla proprio!!!!….. ma lasciamo perdere… sono
così stanca!!!!
Torno
a S. Valentino e alle mie contrastanti emozioni!!!
Enrico
è entrato nella mia vita e nei
pensieri pian piano …tipo strano è vero ….che però si sta rivelando meno
superficiale di quanto sembrava…..è uno capace di amare e non è poco!!!
…..solo che non può amare me perché il suo cuore è ancora legato alla sua
ex (per lei ha lasciato la moglie!!!!!)………
E
ha pure ragione….sono “pesante”!!!… ma le esperienze comunque lasciano
un segno…….e io ora ho paura….( cosa che non mi è mai successa!!!)
…anzi terrore di innamorarmi e di amare … allo tempo stesso però, vorrei
sentirmi libera di amare come so fare, leggera, felice, dare e trasmettere la
forza che sento prorompente dentro di me, una forza che vuole uscire e che io
razionalmente e a fatica tento di
ricacciare nei meandri della ragione!!!!!
Vorrei
viverla un po’ meglio ‘sta storia ( il termine “relazione” non è
appropriato) …anzi vorrei “Viverla”….. con allegria….con gusto…con
la freschezza e la gioia di un’ adolescente innamorata……..ma non da
sola!!!!
E
anche lui ha i suoi impicci, i suoi dubbi, le sue fragilità…..
Stasera….chissà
con chi passerà la serata?!!! Ma anche se non la passerà con qualcuno (il che
è difficile!!!) siamo un po’ lontani…..ho pure pochi soldi( che palle
‘sta dipendenza dal danaro…anche per fare una cosa semplice!!!) …..ma una
pazzia…..quanto mi piacerebbe farla!!!!!! E la farei volentieri!!!!!!
Ma
dopo Firenze, a me può capitare davvero “di tutto, di più”!!!!!
E
per cosa poi??? Le emozioni vanno condivise, vissute in due, anche se il
sentimento è confuso e leggero, ……se le vive solo una parte, anche senza
progetti futuri, è comunque dannoso!!!! E allora ci si pensa (almeno io) prima
di aprire i canali dell’anima e del cuore….. perché già so quanto poi si
sta male quando l’altra persona ti delude o ti ferisce!!!
Poi
sono stanca di fare la crocerossina,la mamma,la casalinga, etc.etc …. il tutto
fare “x forza”……e anche “x amore”!!!!
Per
una volta mi piacerebbe che fosse la controparte ad agire , a sostenermi , a
trascinarmi, a coinvolgermi nella
follia dell’amore…… lasciandomi però libera di essere come sono, senza
volermi cambiare e incanalare nei famosi “ruoli” !!!!
….senza
dover chiedere tutto ciò!!!! Una storia alla pari!!!! Ma non la vivrò mai,
perché non esiste!!!!
Perché
scrivere a te….domanda difficile…..
Forse
perché, come ti ho già detto, non saprei dirti le stesse cose di persona….
forse
perchè credo che tu possa capire queste mie sensazioni……
forse
perché questa amicizia è nata a Terni, la città di S. Valentino…..
forse
perché meglio parlare con te che con “nessuno”…….
Non
lo so….volevo comunque scrivere…..e augurare
a te un serena serata!!!!!
Baci
by Pesca
28/3/07
QUANDO SARO' CAPACE DI AMARE
Quando
sarò capace di amare
probabilmente non avrò bisogno
di assassinare in segreto mio padre
e di far l'amore con mia madre in sogno.
Quando
sarò capace di amare
con la mia donna non avrò nemmeno
la prepotenza e la fragilità
di un uomo bambino.
Quando
sarò capace di amare
vorrò una donna che ci sia davvero
che non affolli la mia esistenza
ma non mi stia lontana neanche col pensiero.
Vorrò
una donna che se io accarezzo
una poltrona, un libro o una rosa
lei avrebbe voglia di essere solo
quella cosa.
Quando
sarò capace di amare
vorrò una donna che non cambi mai
ma dalle grandi alle piccole cose
tutto avrà un senso perché esiste lei.
Potrò
guardare dentro al suo cuore
e avvicinarmi al suo mistero
non come quando io ragiono
ma come quando respiro.
Quando
sarò capace di amare
farò l'amore come mi viene
senza la smania di dimostrare
senza chiedere mai se siamo stati bene.
E
nel silenzio delle notti
con gli occhi stanchi e l'animo gioioso
percepire che anche il sonno è vita
e non riposo.
Quando
sarò capace d'amare
mi piacerebbe un amore
che non avesse alcun appuntamento
col dovere
un
amore senza sensi di colpa
senza alcun rimorso
egoista e naturale come un fiume
che fa il suo corso.
Senza
cattive o buone azioni
senza altre strane deviazioni
che se anche il fiume le potesse avere
andrebbe sempre al mare.
Così
vorrei amare.

