antigravity.it home page Wesak 2010 è propio aperto al tuffo energetico del
Wesak 2011 -2012
Meditazione per la pace
merc
21-22 aprile primi appuntamenti -
ore 20
come arrivare: http://www.tuttocitta.it
i soldi delle offerte andranno per le donne indigenti e bambini con problemi di sopravvivenza come già è stato fatto in india negli anni passati .
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Ingresso gratuito

La luna ci appare sotto diversi aspetti che si chiamano fasi lunari e
che dipendono dalle posizioni relative del sole e della luna, rispetto
alla terra. Il tempo impiegato dalla luna a compiere un giro completo
intorno alla terra equivale a circa ventisette giorni solari medi.
Una di queste fasi è il plenilunio e si ha quando la luna non è più tra
la terra e il sole, ma è la terra che si trova tra la luna e il sole. In
questo modo la faccia illuminata della luna ci è chiaramente visibile e
non è più celata verso il sole.
Il momento più fruttifero del plenilunio, è quello che va da due giorni
prima del plenilunio, abbraccia il giorno centrale in cui avviene, e
prosegue nei due giorni dopo. Questi sono i cinque giorni magici nei quali
è possibile sfruttare al massimo l'energia positiva di questo periodo,
preparandosi ad essi dal momento in cui termina il novilunio, ovvero
quindici giorni prima del plenilunio (i giorni variano da mese a mese).
Durante questi cinque giorni, la Gerarchia Spirituale attiva energie
Cosmiche, Solari e Planetarie specifiche, con le quali inonda l'umanità,
invitandola a salire verso l'alto.
Nei quindici giorni che vanno dal novilunio al plenilunio è propizio fare
una meditazione creativa, mentre, il periodo che va dal plenilunio al
novilunio dovrà essere adoperato per trasmutare i frutti della
meditazione, in qualità dell'animo.
La meditazione è un potente metodo di servizio all'umanità quando la
mente viene usata come un canale di ricezione delle energie di luce, amore
e volontà di bene, e per dirigerle nella coscienza umana. Il momento del
plenilunio di ogni mese offre la grande opportunità di meditare - meglio
se in gruppo - come mezzo di cooperare con il Piano divino o Intenzione
per il nostro mondo.
Ci sono 12 pleniluni durante l'anno corrispondenti ai 12 segni zodiacali,
ma esistono tre pleniluni di maggiore importanza spirituale, concentrati
in tre mesi consecutivi, che influenzano tutto il resto dell'anno:
1. La Festa di Pasqua - plenilunio dell'Ariete - primo plenilunio dopo il
21 marzo (in Ariete)
2. La Festa del Wesak - plenilunio del Toro - secondo plenilunio dopo il
21 marzo (in Toro)
3. La Festa della Buona Volontà - plenilunio dei Gemelli - terzo
plenilunio dopo il 21 marzo (in Gemelli)
I pleniluni rimanenti costituiscono feste minori, ma ugualmente di vitale
importanza. Essi stabiliscono gli attributi divini nella coscienza
dell'uomo, proprio come le feste principali stabiliscono i tre aspetti
divini... In tal modo le dodici feste annuali costituiscono una
rivelazione della divinità.
Le meditazioni sono tenute da dott . enrico valbonesi, fondatore dell'Associazione Centro antigravity , conduce gruppi di Meditazione di raja yoga in Roma .
Date:
- venerdì 29 gennaio ore 20,45 Plenilunio dell'Acquario
- domenica 28 febbraio ore 19,00 Plenilunio dei Pesci
- venerdì 26 marzo ore 20,45 Plenilunio dell'Ariete (Pasqua)
- venerdì 30 aprile ore 20,45 Plenilunio del Toro (Wesak)
- venerdì 28 maggio ore 20,45 Plenilunio dei Gemelli (Grande Invocazione)
- venerdì 25 giugno ore 20,45 Plenilunio del Cancro
La serata è gratuita per i soci.
che cosa è il wesak :
È la festa
del Buddha, Espressione della Saggezza di Dio, Incarnazione della Luce, è
Colui che addita il Proposito divino. Questa cerimonia viene annualmente
fissata in rapporto al Plenilunio di Maggio, come già avviene. Un Momento
Privilegiato di Contatto con il Cristo, il Buddha e l’intera Gerarchia
Spirituale, che si Verifica durante il Plenilunio del Toro (con
un’estensione di 3 giorni prima e 3 giorni dopo). Il Wesak è una
festività orientale di origine tibetana, antica di oltre 2500 anni. E'
una festa mobile ( feste mobili sono, ad esempio, la Pasqua cristiana, il
Pesach ebraico ed il Ramadam islamico), che cade nella notte del
plenilunio nella costellazione del Toro. Pur avendo la sua origine nella
tradizione buddista, questa festa appartiene a tutti gli uomini, a
prescindere dalla loro razza o religione.
In questa occasione, l'umanità ha la possibilità di ricevere la
benedizione del Buddha che ritorna, quella di Cristo e dei Maestri di
Saggezza che guidano la evoluzione spirituale della Terra.
La tradizione indiana narra che, 500 anni prima di Cristo, il principe
Gautama Siddharta raggiunge il massimo della illuminazione divenendo un
"Buddha", cioè un risvegliato. Siddharta muore nel 483 avanti
Cristo, nel mese di Wesak (maggio), nella notte del plenilunio. In virtù
del suo altissimo livello spirituale, egli è ormai libero dalla necessità
di tornare a reincarnarsi sulla Terra. Raggiunge il Nirvana (corrisponde
più o meno al nostro Paradiso), ma, prima di varcare la soglia
dell'eterna beatitudine, si volta a guardare il mondo degli uomini. Li
vede tormentati dalla fame, dalle lotte, dalle malattie, dall'ignoranza.
Mosso a compassione per loro, pronuncia la "Grandi Promessa":
tornerà, ogni anno, per portare a tutti il suo aiuto e la sua benedizione
in unione col Cristo e tutti i Grandi Maestri di Saggezza.
Accade che ogni anno in Tibet ……..
“C'è una valle ad altitudine piuttosto elevata sul versante tibetano
dell'Himalaya. Al tempo del plenilunio del Toro, pellegrini, maestri e
discepoli provenienti da tutte le parti dell'India, del Nepal e del Tibet,
vi si radunano per partecipare a questo rituale, che si celebra da ormai
2500 anni”.
Oggi, il Wesak si celebra in tutte le parti del mondo e si sta sempre più
diffondendo anche in Occidente.
Migliaia di persone di ogni credo religioso, si connettono, attraverso la
meditazione, nella notte del Plenilunio del Toro, con i pellegrini riuniti
nella valle del Wesak, per ricevere la grande benedizione.
meditazione del 22- aprile .
l ' edizione passata del wesak http://www.antigravity.it/09052009.htm con donazione del camper di valbonesi ai terremotati dell aquila
2. Per aprirsi al Sé Divino, rilassare il corpo e liberare la mente.
Lascia che cresca che aumenti questo momento pacifico e che sia sempre più
presente. Creiamo un certo ordine in ciò che facciamo per meglio
utilizzare questa fase verso il Sé divino.
3. Lasciar andare i tuoi pensieri, e rimanere aperti al Divino che è in
Te in un momento di silenzio. Chiedi al Sé divino di rivelarsi a te.
Permetti alla coscienza della tua anima e del Sé Divino di diventare la
tua coscienza.
4. Il senso della tua luce interiore diventa più luminosa e visibile con
questo contatto. La luce del Sé divino sta splendendo verso l'esterno
attraverso Te, come la luce proveniente da un faro.
5. Poiché il Sé Divino in voi si rivela, nota come la tua luce interiore
risplende brillantemente. In questa luce si possono percepire migliaia di
anime, che dai pieni interiori saranno intorno a Te. Salutale queste
anime!
6. Luce di tutti è sempre più brillante come la luce del Sé divino
brilla sempre di più fuori da loro. Un immenso gruppo di forme di luce,
diventando un faro di luce per l'umanità. Aumenta il Senso della luce di
tutti che si sta creando insieme.
7. Aperta alla luce e alla coscienza che viene offerta all'allievo dai
Maestri guida, insegnanti interni, angeli, esseri di luce. Lasciano il
loro amore e la luce per amplificare la tua luce interiore e per aiutare
ad approfondire il contatto con il Sé divino, in modo da poter diventare
una luce più costante, radiosa, e stabile. Il gruppo sarà subito
sollevato per connessione o in risonanza appena si esegue questa
operazione.
8. Sentite sicurezza e pace qui in questo spazio «luogo di meditazione».
Il proprio Sé essendo sollevato quindi oltre la coscienza fisica si è in
grado di provare un mondo di pace e di armonia. Lascia che i timori, le
preoccupazioni svaniscono. Da questo punto di vista più sottile più
elevato si ha la sensazione che tutto vada bene e che tutto ciò che sta
accadendo sia per un mondo migliore. Riconoscerai te stesso come un
leader, insegnante, e guaritore, perché sai come si lavora.
frammenti di stelle dove il tempo e lo spazio diventano una cosa sola
Il
Wesak è una festività orientale molto antica collegata al plenilunio del
Toro.
Pur avendo origine nella tradizione buddista
ha un significato molto vasto che non conosce
limiti di religione.
Durante questo plenilunio la Terra e l’umanità sono sottoposte a
potenti ondate energetiche altamente evolutive da un punto di vista
spirituale.
Questa può essere l’occasione per ciascuno di accogliere nel suo
cuore tale benedizione per poterla ritrasmettere come seme di pace.
Considerando che il Wesak Acquariano, così come viene celebrato attualmente, si è sviluppato solo nel secolo scorso sulla base degli insegnamenti trasmessi da A. Bailey, è evidente che quest'ultimo si ispira al Vesak storico buddista, dal quale ha accolto la simbologia del ritorno del Buddha benedicente. Nel Wesak Acquariano, tuttavia, accanto al Buddha ci sono anche il Cristo e i Maestri della Gerarchia Spirituale, figure che non hanno nulla a che vedere con il buddhismo storico, ed inoltre viene descritto un rituale che non trova fondamento nella pratica buddista.
La concordanza tra le due cerimonie risiede quindi unicamente sul riferimento alla benedizione del Buddha e sull'intento comune di generare Amore e Saggezza in sé stessi e per tutti gli esseri del creato.
Al di là di questi aspetti, però, le due cerimonie rimangono decisamente diverse, e come tali vanno comprese e rispettate.
Qui di seguito il parere ufficiale dell'UBI, Unione
Buddhista Italiana, in merito ad alcuni interrogativi concernenti appunto
le concordanze e differenze tra Vesak Buddista e Wesak Acquariano.
Alle mie domande, risponde Andrea Gerosa del Consiglio Direttivo Unione
Buddhista Italiana
- Comitato organizzatore Vesak 2006
D. Dato che le date non corrispondono, il Vesak Buddista non coincide con il Wesak Acquariano che viene celebrato durante il plenilunio del Toro, si tratta quindi di due cerimonie da considerare autonome?
R. Per quanto riguarda il Wesak Acquariano, devo dire che questo non ha alcuna relazione con la festa buddista di cui stiamo parlando, se non quella di usare lo stesso nome e richiamarsi alla figura del Buddha, tra le altre. Le due festività sono da considerarsi due eventi distinti, non solo per la non coincidenza delle date, ma anche perche' da un punto di vista strettamente buddista il Wesak Acquariano non ha riscontri storici nella trasmissione ininterrotta degli insegnamenti da Buddha fino ai maestri contemporanei.
D. La Teosofia ha concordato con le Scuole buddiste la possibilità di celebrare in un'ottica interreligiosa la festività del Wesak Acquariano?
R. Non mi risulta che ci sia una sorta di "accordo" per far coincidere le due feste. D'altra parte nel Buddhismo non esiste alcuna rigida struttura ecclesiastica che possa decidere dogmi e riti per tutte le tradizioni, quindi non saprei proprio con chi si potrebbe stilare questa sorta di accordo.
D. L'ambiente Buddista riconosce valida la cerimonia del Wesak Acquariano quale momento di meditazione interreligiosa nei confronti di tutti i Maestri di saggezza, nella misura che siano rese chiare le distinzioni con l'originale Vesak buddista?
R. Tutto ciò premesso, vi è sempre molta apertura a qualsiasi evento inter-religioso (e non solo religioso) la cui motivazione sia quella di promuovere quei valori universali in cui il Buddhismo come le altre religioni (almeno quando correttamente interpretate) si riconosce, quali amore, compassione, fratellanza, rispetto reciproco e così via. Certo sarebbe bene non creare confusione, cercando di tenere ben distinte tradizioni millenarie ben definibili in un proprio contesto storico-culturale, pur riconoscendosi nell'unità di intenti.
D. Siccome a volte al Wesak Acquariano partecipano anche dei Lama buddisti, a che titolo vi partecipano, personale oppure istituzionale?
R. Il titolo con cui alcuni Lama partecipano va chiesto a loro. Da un parte, come detto prima, e' difficile poter individuare delle istituzioni religiose in grado di definire una posizione ufficiale buddista. Va comunque detto che lo stesso Dalai Lama ha più volte ribadito l'importanza di riconoscere il Buddhismo per quella tradizione antica che è, invece di darne una interpretazione "new-age". D'altra parte, non vi è nessuna contraddizione nel condividere l'aspirazione ad una convivenza più pacifica tra tutti gli uomini e le donne, volendo quindi contribuire personalmente in tal senso.