26-4-2004
parallelpath
di E. O.
Come molti sapranno si è fatto un gran parlare del MEG, nonostante i costi di realizzazione abbastanza elevati e il fatto che la riproduzione di questo dispositivo in Italia, e non solo, abbia dato esito negativo. Il MEG, di cui recentemente è uscita la seconda versione, è un dispositivo free-energy senza movimento in cui cioè non è il dispositivo a muoversi, bensì solo il flusso magnetico all'interno di esso e, con l'aiuto di un magnete al centro dello stesso dispositivo, ad essere aumentato e nuovamente riconvertito in energia. Tale dispositivo, inventato da Tom Bearden, non è il primo di questo tipo: un brevetto antecedente al MEG è la tecnologia a magneti paralleli, o Parallelpath, a nome dell'inventore Joe Flynn. Nonostante il termine free-energy non compaia MAI nel suo sito, si rileva interessante già per un primo elemento: i materiali utilizzati. Bobine (4 per questo dispositivo contro 6 del MEG), magneti da ferramenta, ferro nella struttura centrale costituiscono la parte centrale dell'apparecchiatura. La struttura di base (esiste anche la versione motore di questa tecnologia) è simile ad un trasformatore con in più dei magneti ed è la seconda cosa interessante. Per ultimo, il C.O.P. (il rapporto tra energia fornita e quella resa), nonostante sia inferiore rispetto a quello promesso dal MEG, è pari a circa 3.5 : se questa cifra fosse effettiva, costituirebbe insieme alle altre due caratteristiche una premessa ideale per una free-energy semplice, poco costosa e di buon rendimento.
Un'articolo uscito su Nexus, anche nell'edizione italiana, illustra abbastanza bene questo concetto, ma meglio di tutti lo illustra il sito web www.flynnresearch.net che per altro dovrebbe essere rinnovato nei prossimi mesi.

Nella seguente animazione sono confrontati un MEG, un
trasformatore e Parallelpath.
Nell'animazione è evidenziata, nell'ultima riga, la corrente in entrata che è un segnale
specifico combinazione di un'onda quadra per un'onda sinusoidale (ovviamente il
trasformatore no, il suo compito non è l'overunity). Per questo motivo sia MEG
che Parallelpath hanno bisogno di un'oscillatore costruito appositamente se si
vuole, in entrambi i casi, un dispositivo funzionante e in grado di restituire
più energia di quella fornita.