antigravity è la Prima scuola di esperienze di levitazione in Europa. antigravity is a experience of levitation in Europe. convergenza di pensieri tra sperimentazione esperenziale scientifica e misticismo yogico per posizionare il pensiero allo zero conico tridimensionale con il risultato di avere infiniti stati di coscienza e in termini fisici la levitazione di oggetti e fenomeno di Buco spazio tempo.
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Mappa del sito http://www.antigravity.it/2007.html il giro del mondo esperinze
teoria
dell esistenza dell' antigravità basata su osservazioni di
stallattiti eccentriche .avvenute in due grotte :
soplao e le grotte
castellana :ho scoperto che le
stallatiti eccentriche seguono le
correnti magnetiche e che..... continua nel link ..

Nella mitologia Orientale gli dei hanno una capacità distintiva, possono
volare. I mortali, anche se in pochi, possiedono un'arte unica. Per esempio,
i Bramini dell'India, gli yogi, i santi, i maghi e i fachiri conoscono
l'arte della levitazione.
I Veda
Indiani (tradotti dal Sanscrito) contengono linee guida per levitare.
Comunque, molte antiche parole Indiane e concetti, si sono persi negli anni,
cosa che ha permesso di tradurre questi testi antichi senza prezzo, in
linguaggio moderno.
Gli antichi levitatori, potevano alzarsi a 90 centimetri da terra. Facevano
questo, perchè trovavano una posizione dei piedi migliore per i loro
rituali religiosi. Non lo facevano per dare spettacolo.
Nei tempi antichi la levitazione era praticata in India e Tibet. I testi
Buddisti dicono che nel 527 A.D., il fondatore Hindu del Buddhismo Zen,
Bodhidharma, visitò il Monastero Tibetano Shaolin e insegnò ai monaci a
controllare l'energia del corpo, necessario per la levitazione. Buddha
stesso praticava la levitazione, come il suo mentore Sammat, che poteva
stare in aria per quattro ore.
Al giorno d'oggi, gli Indiani e Tibetani praticano ancora la levitazione.
Molti ricercatori orientali hanno descritto il fenomeno dei lama volanti nei
loro lavori. Per esempio, l'esploratrice Inglese Alexandra David-Neel, vide
coi suoi occhi un monaco Buddhista sedere immobile nella posizione del loto,
volando per 10 metri, toccare terra e alzarsi di nuovo come un pallone che
rimbalza.
La levitazione era conosciuta molto tempo fa non solo nell'Est, ma anche in
Europa. Inoltre, i levitatori Europei, avevano le loro caratteristiche
particolari. A differenza dei Bramini, di yogi e lama, nessuno di loro
doveva imparare la levitazione. Possono volare in estasi religiosa senza
accorgersene.
Santa Teresa, è una dei levitatori ufficialmente documentati.
Duecentotrenta sacerdoti Cattolici l'hanno vista volare. Lei ha descritto il
suo dono inusuale (come lo ha definito) nella sua autobiografia del 1565.
"La levitazione arriva come un colpo, improvvisamente e
chiaramente", ha scritto, "prima di raccogliere i pensieri e
prenderne coscienza, ti senti portare via da una nuvola e una grande
aquila...sapevo di essere in aria...devo dire che quando finiva la
levitazione, mi sentivo stranamente leggera nel corpo come se non avessi
peso."
L'"uomo volante" più conosciuto è Joseph Desa (1603-1663),
chiamato San Giuseppe di Cupertino, dato il suo luogo di nascita in Sud
Italia. Era inusualmente pio fin da bambino e si è torturato per
raggiungere l'estasi religiosa. Dopo essersi unito nell'Ordine di San
Francesco, iniziò a levitare in stato di estasi. Accadde una volta davanti
al Capo della Chiesa Cattolica. Giuseppe arrivò a Roma e venne accettato in
udienza con Papa Urbano VIII. Quando vide il fatto la prima volta, Giuseppe
si alzò in aria finchè il Capo dell'Ordine di San Francesco non lo riportò
cosciente.
Gli scienziati del tempo, hanno osservato la sua levitazione centinaia di
volte e lo riportarono ufficialmente nelle loro ricerche. Gli ordinarono di
spostarsi da Assisi in un monastero remoto nel 1653. Di conseguenza, continuò
a spostarsi di monastero in monastero. Infine, Giuseppe venne trasferito al
monastero di Osimo, dove si ammalò seriamente nell'estate del 1663 e morì
lo stesso anno in Settembre. Venne canonizzato in quattro anni.
In accordo alle registrazioni della chiesa, sono esistite 300 persone che
hanno esercitato l'arte della levitazione pubblicamente. Seraphim Sarovsky e
John, un arcivescovo di Novgorod e Pskov, sono tra i levitatori Russi. Le
cronache di Mosca raccontano di Basil il Benedetto, che venne trasportato da
una forza sconosciuta sul Fiume Moskva davanti a molte persone.
Il levitatore più prominente del 19mo secolo, è stato Daniel Douglas Hewm.
L'editore di un giornale Americano, descrisse il suo primo volo più
conosciuto, come di seguito: "Hewm improvvisamente ha iniziato a
staccarsi da terra, cosa che sorprese tutte le persone attorno. Ho preso la
sua mano e ho visto le sue gambe. Si stava alzando a un piede da terra. Ha
provato una serie di emozioni, tra paura ed estasi, che lo facevano tremare
e restare senza parole. Poco tempo dopo scese e tornò su di nuovo. Toccò
per tre volte il soffitto con le sue mani e piedi."
Più tardi Hewm imparò a levitare con la volontà. Per quaranta anni mostrò
il suo dono a migliaia di spettatori, tra i quali personaggi famosi come
William M.Thackeray, Mark Twain, Napoleone III, politici conosciuti, dottori
e scienziati. Non fu accusato di barare.
Daniel Douglas Hewm non fu il solo a convincere gli scienziati. Nel 1934,
Maurice Wilson dell'Inghilterra, che adottò l'approcio degli yogi e si
allenò per la levitazione, arrivò sull'Everest. L'anno dopo il suo corpo
ghiacciato venne trovato sulle montagne. Raggiunse quasi il punto più alto
del mondo.
Ai giorni d'oggi le persone che adottano la tecnica degli yogi, hanno spesso
successo. Lo stato di levitazione può essere raggiunto tramite la meditazione
trascendentale sviluppata da Maharishi Mahesh Yogi. Il suo obiettivo era la
perfezione umana, ottenuta liberando la coscienza e realizzando tutte le
possibilità del corpo umano.
Nel 1971 il nuovo Messiah ha fondato la sua università a Fairfield, nell'Iowa.
In seguito fondarono il centro di ricerca Europeo in Svizzera e centri di
apprendimento in Germania, Inghilterra, India e altri paesi. Gli esperti
invitati sul posto, fisici, esperti di filosofia dell'India, matematici,
dottori, ingegneri e psicologi, si sono uniti per rendere felice l'uomo. Uno
degli obiettivi della meditazione
trascendentale è stato l'insegnare la levitazione.
Nonostante questo, molti casi di levitazione sono ritenuti un miracolo o un
fenomeno misterioso contrario ai principi scientifici. I giudizi sulla
natura della levitazione sono contraddittori. Alcuni ricercatori considerano
questa levitazione come risultato del campo biogravitazionale, creato da
energia mentale speciale, irradiata dal cervello umano. Il Dottore in
Scienza Biologica, Alexander Dubrov, supporta questa ipotesi. Sottolinea che
un levitatore crei deliberatamente il campo biogravitazionale e per questo
è capace di controllarlo e di cambiare direzione del volo.
Fino a poco tempo fa, molti scienziati rispettabili non prendevano
seriamente la levitazione e l'effetto antigravitazionale, ponendo molte
critiche. Ora devono riconsiderare la loro posizione. Nel marzo del 1991,
Nature ha pubblicato una immagine sensazionale: il direttore del Laboratorio
di Ricerca sulla Superconduttività di Tokyo, stava seduto su un piatto di
materiale ceramico superconduttivo. Tra di lui e il pavimento c'era uno
spazio d'aria. Il peso totale del direttore e del disco, era di 120 kg, cosa
che non ha ostacolato la levitazione.
Più tardi questo fenomeno è stato definito effetto Meissner. Si tratta
dell'espulsione di un campo magnetico da un superconduttore. Walther
Meissner e Robert Ochsenfeld hanno scoperto il fenomeno nel 1933, misurando
la distribuzione del flusso fuori da campioni di stagno e piombo, mentre
venivano raffreddati sotto la loro temperatura di transizione, in presenza
di un campo magnetico.e molto ancorqa molto è stato occultato dalal scienza
e dalla disinformazione che circola sul web il grande Cayce
aveva previsto l antigravità da tanto tempo .. solo in un contesto
rinnovato come questo .A volte ci vuole un evento cataclisma per catapultare
il mondo nel suo successivo stadio importante di crescita. Altre volte il
cambiamento arriva più in fretta. Ma in qualunque modo arrivi,
ogniqualvolta che vi è abbastanza massa critica sulla terra per
“pesare“ e muovere il mondo in avanti, sperimentiamo ciò che qualcuno
chiama “progresso” - che sia un cambiamento puramente fisico o un esame
interiore profondo di principi che conduce, collettivamente, ad un
cambiamento e ad un miglioramento esteriori generali per il mondo.
Recentemente il mondo ha fatto esperienza di ciò che ormai viene chiamato
semplicemente 11/9. Se ogni cosa che ci succede è una lezione per crescere,
come suggeriscono i readings di Cayce,
dobbiamo esaminare le cause più profonde dietro gli eventi effettivi di
questa crisi, sia per determinare la nostra responsabilità personale sia
per scoprire un mezzo umano di evoluzione che possa portare sicurezza e pace
ad tutte le persone coinvolte - portandoci avanti insieme come nazioni
individuali e come comunità mondiale.
Edgar Cayce
indicò, nel reading 5749-5, che non c’è mai stato un tempo in cui lo
Spirito Cristico non ci sia stato sulla terra, mostrando all’umanità la
via del ritorno a Dio:
E se ognuno di noi ha sia la responsabilità che un’opportunità per
cercare di aiutare a muovere il mondo avanti ? Credo che i readings di Cayce
offrano un piano per l’America e per il mondo in generale - molti popoli
con moltissime religioni, lingue ed esperienze che ciononostante sono
prevalentemente esseri umani capaci di sentire amore,
lealtà ed integrità, e che sono in grado di mostrare grande coraggio,
determinazione e creatività al cospetto di questi tempi precipitosi.
Una serie unica di principi di guida o un piano si trova in un gruppo
semplice ma avvincente di readings, dati specificamente per un piccolo
gruppo di persone che lavoravano direttamente con il sig. Cayce
per quasi 11 anni. IL loro progetto: cercare di fare una differenza nel
mondo diventando più intuitivi, più a stretto contatto con la propria
anima e di conseguenza più in contatto con i loro scopi più alti. Essi
cominciarono esaltando le virtù (o caratteristiche positive che
condividiamo come esseri umani) e sminuendo i difetti (o differenze nella
nostra educazione, nelle credenze e nelle abitudini). Secondo Gladys Davis
Turner, segretaria di Edgar Cayce
ed ella stessa membro del gruppo, essi non soltanto si espansero ed
approfondirono la loro natura spirituale - ogni membro del gruppo originale
diventò anche più sensitivo come effetto collaterale del loro lavoro
interiore cosciente.
Il progetto iniziò il 14 settembre 1931 quando 17 persone con diversi
retroscena si incontrarono in una casa a Norfolk allo scopo di studiare le
informazioni ricevute attraverso le forze psichiche di Edgar Cayce.
Fino a luglio 1942 avevano ricevuto 130 readings semplicemente chiamati la
“serie 262” o “Readings del Gruppo di Studio”. Sebbene il gruppo di
base fosse diventato quasi la metà del suo numero originale, essi avevano
completato il loro lavoro e non erano meno risoluti nel loro intento. Al
contrario, grazie alla loro esperienza personale nel tentativo di vivere i
concetti nei readings - e misurando i cambiamenti positivi che ne derivavano
- i membri del gruppo erano più impegnati che mai. Che lo realizzassero o
meno, il piccolo gruppo raccolto intorno al sig. Cayce
stava compilando un manuale per la rivoluzione interiore. I volumi che ne
risultavano (Una Ricerca di Dio, Libri I,II e III) contengono la
distillazione dei principi spirituali che avevano - e tuttora hanno - il
potere per cambiare il mondo.
Questo fu un periodo di studio intenso e di pratica dei principi spirituali
descritti dal sig. Cayce.
I membri del gruppo fecero la cronaca delle informazioni originali e le
parafrasarono nello sforzo di renderle chiare per i lettori futuri.
Sottomisero i loro sforzi nuovamente al sig. Cayce
dormiente per l’approvazione, avanzando a fatica nel bel mezzo di grandi
sfide globali: la caduta della borsa e la crisi economica che portò alla
Grande Depressione; il periodo seguente alla Prima Guerra Mondiale che fornì
un terreno fertile perché i semi della scontentezza e dell’umiliazione
della Germania si avvelenassero e diventassero nazionalismo aperto fomentato
dalla retorica spietata di Hitler; lo scompiglio della Spagna durante la sua
Guerra Civile del 1936-1939; la partecipazione reticente ma infine convinta
nella Seconda Guerra Mondiale. Una serie di 16 readings sugli affari
mondiali venne data dal sig. Cayce
dal 1932 al 1944, compresi 14 estratti pertinenti scelti da readings
individuali dati durante lo stesso periodo. Resi evidenti per tutti erano le
retribuzioni spirituali della guerra e le esigenze spirituali per la pace.
Secondo il reading 3976-27, dato il 19 giugno 1942:” Soltanto come usate
quel diritto di nascita, quello scopo, quella volontà, nella vostra stessa
coscienza per fare giustizia, per fare la cosa giusta, per amare il bene,
per evitare il male, potete come individui, come gruppo, come nazione, stare
fra i vivi e i morti - e controllare il peccato che fa fare la guerra
all’uomo - di qualsiasi tipo - contro suo fratello.”
“Tu sei il guardiano di tuo fratello ! Agisci così nel tuo stesso cuore
...” (3976-27)
In un precedente reading sugli affari mondiali (3976-22) il sig. Cayce
diede una prescrizione per la pace mondiale: “non solo dovete pregare per
la pace ma dovete aspirare alla pace - vivendo la seconda fase
dell’ingiunzione divina, ‘tuo vicino come te stesso.’” Dice il testo
della versione di Re Giacomo della bibbia : “Ama il Signore tuo Dio con
tutto il cuore e con tutta l’anima e con tutta la mente. Questo è il
primo e grande comandamento. Ed il secondo è simile a questo; Ama il tuo
vicino come te stesso.” Matteo 22,37-39 (E’ disponibile un libricino
nella Libreria dell’A.R.E. chiamato Tempi di Crisi: Selezioni dai Readings
di Edgar Cayce
sugli Affari Nazionali e Mondiali.)
La Lega delle Nazioni, istituita nel 1920 principalmente per la
conservazione della pace mondiale, fu formalmente sciolta nel 1946 quando
molte delle sue funzioni vennero assunte dalla Nazioni Unite. Oggi l’ONU
comprende oltre 190 stati, paesi e territori e si espande continuamente. La
meta delle nazioni Unite è ristabilire e proteggere la pace in tutto il
mondo.
L’editore di Venture Inward Bob Smith scrisse sull’effetto onda in un
numero recente - “Cambiare il Mondo - l’effetto Onda,” luglio/agosto
2002. Edgar Cayce
offrì un’affermazione stranamente simile. Durante il periodo di 11 anni
in cui il sig. Cayce
lavorò con il piccolo gruppo gli chiesero come “l’Opera” potrebbe
essere disseminata. La sua risposta sembrò illustrare quell’”effetto
onda”: “...dapprima all’individuo, poi ai gruppi, le classi, le
masse.” (254-969 Egli sembra indicare un’apertura graduale del cerchio.
Questo comincerebbe al punto di partenza o centro con l’individuo (quando
un individuo riconosce il desiderio di cambiare), seguito dalla disponibilità
di quella persona di lavorare in uno scenario in miniatura, ampliando la sua
pratica fino ad includere dei membri della famiglia, vicini, collaboratori o
membri di un gruppo di studio.
Per prossima cosa si potrebbero offrire nuovi schemi di principi spirituali
con un campo d’azione più ampio nelle scuole elementari e secondarie e
includere le scuole commerciali. (Questo è già iniziato in alcune zone con
corsi di meditazione,
consulenze e trattamenti della rabbia.) Poi verrebbero dei corsi di meditazione
- imparare il controllo del respiro e del corpo fisico, uno studio del corpo
emotivo e come cambiare e tramutare le emozioni negative come rabbia ed odio
in energie positive importanti come perdono e pace. Infine questi principi
potrebbero essere offerti a tutta la popolazione attraverso un addestramento
speciale sul lavoro, attraverso un uso positivo della televisione nelle
case, attraverso scuole, case di venerazione - in breve, dovunque le persone
si riuniscono. Allo stesso modo che la gente dei paesi orientali si ferma
durante la giornata per brevi periodi di esercizio per rinforzare gli occhi
potremmo addestrare noi stessi a praticare tutti i giorni dei principi
spirituali positivi e diventare forti dal di dentro.
Come faccio a sapere che le informazioni che vennero attraverso Edgar Cayce
potrebbero offrire una speranza ad un mondo arrabbiato, diventato meno
sensibile, più complicato e automatizzato ? Come responsabile per molti
anni nel passato del Programma dei Gruppi di Studio in tutto il mondo
dell’A.R.E. ho monitorato oltre 1500 piccoli gruppi che fiorivano in tutti
i 50 stati e in molti paesi in tutto il mondo. Ho sentito testimonianze e ho
personalmente visitato delle persone in tutte le parti del mondo. Gruppi
vibranti di membri dell’A.R.E. si incontrano in scuole secondarie in
Nigeria ed India. Un membro intraprendente dell’A.R.E. che lavorava per il
Dipartimento di Stato dell’America ha iniziato dei gruppi in Sud America,
Sud Africa e Pakistan ogni volta che il suo incarico cambiò. Gli indigeni
dell’Australia e della Nuova Zelanda furono entusiasti nella loro ricerca
del cambiamento, come lo furono i membri in Russia, Giappone, Grecia,
Belgio, Paesi Bassi, Germania, Inghilterra, Irlanda, Scozia, Francia,
Spagna, Italia, Norvegia, Danimarca, Filippine, Canada e Messico.
Un gruppo di “lavoro” settimanale dell’A.R.E. si incontrò per molti
anni alle Nazioni Unite a New York durante l’ora di pranzo, alimentando
comprensione ed accettazione fra la gente di diverse culture e riunendosi
per offrire delle preghiere per il mondo. Ebbi il privilegio di visitare
questo gruppo i cui membri armoniosi e diversi provenivano da Russia,
Inghilterra, Iran, Egitto e New York.
Penso che non sia una coincidenza che una moltitudine di gruppi di
“lavoro” si sono incontrati per gli ultimi 60 anni (e continuano a
fiorire tranquillamente) in case private in tutta la zone di Washington D.C.
Questi piccoli gruppi “laboratorio” emettono ogni settimana delle
preghiere di protezione e forza per gli Stati Uniti e i capi mondiali,
chiedendo protezione e guida, e lavorando - per la maggior parte -
invisibilmente ma vitalmente a livelli sottili. Come i readings affermano:
“L’aiuto agli altri porta rilassamento, porta pace, porta armonia ...”
(2786-1)
La pace è la via. Gladys Davis Turner condivise con me una delle sue
citazioni preferite delle scritture, salmo 119, 165: “Grande pace hanno
coloro che amano la tua legge: e nulla
li offenderà.” Il nostro gruppo di studio assunse la disciplina
settimanale di non permetterci di essere offesi. Che esperienza cercare per
una settimana - di non permettere che chiunque ci irritasse, di non perdere
la calma, di non lasciare che qualcun altro ci “rubasse” la pace.
Ho personalmente osservato questi gruppi come lavoravano in tutto il mondo,
e - su una scala molto più piccola - nel mio proprio salotto. Come membro
di un gruppo per oltre 30 anni ho testato i principi direttamente nel
laboratorio della mia vita e ho trovato che funzionano. La mia vita è
cambiata, drammaticamente, in meglio. Ho visto dei cambiamenti positivi
simili avverarsi nella vita di altri membri di gruppi quando questi principi
pratici venivano applicati: amicizie salvate, matrimoni ristabiliti, posti
di lavoro creati, bambini salvati - in breve, ogni tipo di guarigione e
disponibilità di aiuto succedere su un livello più piccolo, e espandersi,
come increspature su uno stagno, per toccare ed comprendere un mondo più
ampio - tutto senza le prediche presenti troppo spesso ascritte alla
“religione”. La differenza, per quanto potessi vedere, era l’assenza
di intolleranza: l’accettazione e l’inclusione di persone di tutte le età,
stadi, sentieri di vita e fedi.
Ho visto rabbia e odio neutralizzati e trasformarsi in rispetto e persino amore.
E’ così che so che questo materiale potrebbe salvare il mondo più ampio.
Esso ha salvato innumerevoli mondi più piccoli nelle famiglie, negli
ambienti di lavoro e nei rapporti personali. Forse ora è il momento per
metterlo ad una prova più ampia.
Il vecchio adagio, “come sopra, così sotto,” assume un significato
nuovo quando ci rendiamo conto che per avere la pace mondiale che tanto
desideriamo, ognuno di noi è responsabile di contribuire una minuscola
porzione di quella pace per creare quella intera. Se ci pensiamo come ad una
trapunta a patchwork che il mondo sta creando collettivamente, ogni nazione
ed ogni individuo può contribuire un piccolo quadrato positivo. I readings
di Cayce
incoraggiano: “Un po’ di lievito fa levitare il tutto,” usando la
metafora di aggiungere del lievito al pane per farlo aumentare, ma forse
ampliando il significato per includere ogni componente o influenza
persuasiva che produce un cambiamento in bene.
Sappiamo di essere un microcosmo dell’universo. Individui, gruppi o intere
comunità sono considerati come rappresentanti del mondo in miniatura; il
macrocosmo è tutto l’universo o grande mondo in contrasto con l’uomo.
Edgar Cayce
disse che abbiamo bisogno solo del desiderio sincero di cambiare noi stessi
e di aiutare gli altri. “Siate sinceri. Siate coerenti, ma siate
persistenti ...” (254-74) Dobbiamo solo ricorrere alla nostra vita per
determinare le credenziali che portiamo dentro di noi: il nostro lavoro
interiore diventa le nostre “credenziali”. E, secondo il sig. Cayce,
è il tentativo, o lo sforzo, che conta come rettitudine. La cosa importante
è cominciare.
Come fecero migliaia di altre persone, io cominciai il mio tentativo di
vivere queste lezioni sul serio durante gli anni sessanta. Molti di noi
continuano ancora oggi quello studio e quella pratica, convinti che usando
queste lezioni (in congiunzione con la propria religione o con l’insieme
di morali e valori intrinseci) tutta la gente del mondo potrebbe trovare un
modo per vivere comodamente insieme - ammettendo, onorando e anche
celebrando la diversità reciproca.
I principi centrali delle lezioni, se usati, potrebbero sostituire
l’intolleranza ed il pregiudizio del mondo con l’accettazione e l’ amore.
Essi rappresentano il fondamento e i componenti elementari di un tempio che
stiamo costruendo. Immaginate che la pietra angolare del vostro tempio sia
basata sul principio della meditazione
quotidiana e su periodi di preghiera come requisito per sensibilizzarci ai
nostri bisogni reciproci e a cacciar via l’odio. Stabiliamo di mettere da
parte un periodo specifico in un posto specifico per meditare e pregare ogni
giorno e noi manteniamo il tempo. La maggior parte delle persone che
iniziano questo esperimento trovano la meditazione
utilissima, anche se non la comprendono del tutto, dato che la sua pratica
ci rallenta, ci calma, eppure paradossalmente sembra darci più energia. Con
la sua routine ci concentra per le sfide che affrontiamo e ci aiuta a
trattare le nostre risposte emotive in un modo più controllato. Su scala
globale, pregare per le zone problematiche del mondo e mandare amore
ed energia risananti dovunque ci siano conflitto, fame, dolore e
maltrattamento può aiutare a neutralizzare le forze negative che sono al
lavoro con grande intensità, causando la separazione nel mondo. Meditazione
e preghiera, al contrario, formano una solida base per cominciare il lavoro
di riavvicinare il mondo.
“Ogni individuo di ogni razza e nazione è di valore supremo; ...l’ amore
è la legge più elevata della vita, ...il male viene vinto, non da
ulteriore male, ma dal bene.” (Da Fede e Pratica, Incontri Annuali a
Filadelfia della Società Religiosa di Amici)
Far parte di un piccolo gruppo di lavoro è tanto utile. Se sapete che vi
incontrerete una volta alla settimana con una manciata di persone della
stessa mentalità che sono state d’accordo, anch’esse, a meditare e
pregare allo stesso tempo, allora avete un incentivo più forte per
ricordarvi il vostro lavoro. Il figlio maggiore di Edgar Cayce,
Hugh Lynn, era solito dire con un sorriso che Gesù e i suoi discepoli
avevano fatto parte del primo gruppo di studio !
I readings indicano che ognuno di noi aiuterà coscientemente - ogni singolo
giorno - a far andare avanti il pianeta, o, altrettanto coscientemente, a
ritardare o danneggiare la sua crescita in qualche modo. In essenza, ci
“siamo offerti come volontari” per questo incarico. Ogni giorno facciamo
delle scelte coscienti che o impediscono il lavoro dello Spirito o lo
accrescono. E’ semplice come scegliere di dare amore
ad un’altra persona o di rifiutarlo deliberatamente. Il poeta W.H. Auden
scrisse: “Dobbiamo amarci l’un l’altro o morire.” Dobbiamo guardare
la nostra vita acriticamente e chiederci onestamente: “Che cosa sto
facendo che aiuti le persone nella mia vita ed il mondo più ampio intorno a
me ? Come sto mettendo su degli ostacoli - deliberatamente o
inconsapevolmente - davanti ad un’altra persona, gruppo o razza ? Che cosa
faccio che crei unità, e che cosa alimenta una sensazione di separazione
?” Quando cominceremo ad osservarci senza giudicarci e a prenderci la
responsabilità per i nostri pensieri e le nostre azioni vedremo qualcosa di
più profondo dentro di noi, nel nostro nucleo - un’essenza - che, nelle
condizioni appropriate, può crescere. I readings ci ricordano anche che
siamo all’altezza del compito che abbiamo scelto e che nessuno potrebbe
farlo bene come noi. Ci dicono che ci viene dato niente di più di quanto
siamo qualificati a trattare.
Ecco alcune parole risonanti ispiranti estratte dalla serie 262 - che vedo
come prototipo per la guarigione e crescita del nostro pianeta, per
individui, nazioni e il mondo. Vi incoraggio a fare uno studio in profondità
dei readings nella loro forma originale. (La serie 262 di 130 readings nel
Volume 7 della Serie della Biblioteca, e i libri sulla “Ricerca di Dio)
Immaginate come il mondo potrebbe essere cambiato se i materiali fossero
applicati individualmente e globalmente.
Lezione Uno: Collaborazione
Collaborazione vuol dire agire congiuntamente con altri in armonioso
accordo. Quando troviamo il nostro scopo più alto e ci perdiamo in esso la
collaborazione è il risultato naturale. Il metodo per ottenere la
collaborazione è semplice, ma difficile: “sostituire i nostri pensieri
negativi con pensieri positivi, non pensare a nessuno in modo poco gentile -
persino di coloro che ci hanno fatto del male - bensì parlare di tutti e
pensare a tutti in modo gentile ...Non far passare alcuna opportunità per
fare un piccolo atto di gentilezza che illumini il fardello di un altro.”
Ci dicono di scacciare dalla nostra mente “lo spirito
dell’irrequietezza” e di sostituirlo con dei “pensieri di pace,
armonia e comprensione.”
Lezione Due: Conosci Te Stesso
“Siamo il risultato non solo dello sviluppo della razza prima di noi, ma
anche del nostro sviluppo individuale che è andato avanti dal momento della
nostra creazione come anime individuali. Visto che il servizio è il mezzo
per adempiere alla nostra missione qui, sorgerà naturalmente la domanda
‘chi è questo fratello che dovremmo servire ?’ E’ colui che ha
bisogno di aiuto, che sia amico o nemico, indifferentemente dalla sua razza
o dal suo credo.”
Lezione Tre: Qual E’ Il Mio Ideale ?
Un ideale, secondo i readings di Edgar Cayce,
è “un concetto mentale o ciò che è concepito come un criterio di
perfezione ...qualcosa al di là e al di sopra di noi verso cui possiamo
costruire.” Noi tutti ci stiamo sforzando per andare verso qualcosa da
venerare o qualcosa da amare. “E’ la nostra eredità afferrare il vero
concetto del Divino in tutto ed essere, nella verità, collaboratori con
Dio.” “Non può nascere alcuna emergenza in un modo materiale che non
possa trovare la sua soluzione nell’ispirazione spirituale...” Quando
guardiamo i problemi e l’inquietudine nel mondo, ricordiamoci che
“l’Ideale che stiamo stabilendo per noi stessi è uno che ci eleverà e
ci farà essere misericordiosi” verso gli altri.
Lezione Quattro: La Fede
I readings di Edgar Cayce
definiscono la fede come “la conoscenza spirituale interiore delle Forze
Creatrici dell’universo”. “Dove c’è la fede posta correttamente non
vi è fallimento, bensì il successo vero.” “Sappiamo che tutto il
nostro sviluppo, fisico, mentale e spirituale, dipende dalla nostra fede in
Dio, nel nostro prossimo e in noi stessi. E’ un bene ricordare che il
nostro Ideale viene manifestato attraverso il nostro prossimo nonché
attraverso noi stessi, ed è, perciò, più necessario che noi abbiamo
fiducia in lui, anche se le apparenze possono essere contrarie... Nei tempi
di prove, pensiamo alla fede che ha sostenuto altri in guai di gran lunga
maggiori dei nostri. La fede è la promessa mandata avanti prima per
mostrare che qualunque cosa chiediamo, l’avremo.” La fede cancella la
paura.
Lezione Cinque: Virtù e Comprensione
“La virtù è purezza di cuore, purezza di anima e purezza di mente ... In
ognuno di noi c’è il desiderio di vivere meglio giorno per giorno.
Possiamo non sapere quale prova o tribolazione può aver fatto sì che un
fratello ha sbagliato. Non abbiamo motivo per criticare o condannare.
Cominciamo a vedere noi stessi quando non permettiamo ad alcun pensiero
sgarbato del nostro fratello ad alloggiare nel nostro cuore. La virtù è
una difesa contro ogni tentazione di censurare o criticare ...Nessun uomo
vive per se stesso. Come viviamo, agiamo e pensiamo ha i suoi effetti sugli
altri. Via via che mettiamo in pratica amore,
misericordia, giustizia, pazienza e perdono, altri colgono lo stesso
spirito.”
Lezione Sei: L’Amicizia
“Se voglio essere in amicizia con Te devo mostrare amore
fraterno al mio prossimo ...La fratellanza dell’uomo non è che un’ombra
dell’amicizia con il Padre.” (262-21) E’ solo quando tagliamo il
rapporto con l’ Amore
Divino mancando di soffrire con il nostro prossimo, di portare i suoi
fardelli e di perdonarlo che siamo fuori armonia e simpatia con tutto ciò
che rende la vita degna di essere vissuta - l’amicizia con il Padre. Se
vogliamo comunicare con lo Spirito dentro di noi, siamo gentili e dolci,
compassionevoli ed amorevoli a chi è meno fortunato. La prova è questa:
siamo pronti a trattare gli altri come desideriamo che essi trattino noi ?
Ora è il momento perché tutti gli uomini e le donne buoni vengano in aiuto
del loro paese. Ora è il momento per iniziare il processo di cambiamento e
per accettare la responsabilità personale per i nostri pensieri e le nostre
azioni. Ora è il momento perché ognuno di noi cominci a comporre il suo
quadrato sulla trapunta della pace che conforterà e guarirà il mondo
intero.