sogni di oggi : ero al dipartimento di chimica e capivo che la deontologia accademica non era una cosa buona per l umanità cercavo un uovo sistema per bipassare le anomalie che ieri i ha messo in evidenza lo scienziato nonchè iniziato : Martedì 22 aprile ore 21.00 Pitagora e le antiche scritture vediche: la musica delle sfere Prof. Paolo Mancini
SOMMARIO:
IL MONDO MENTALE
IL CORPO MENTALE
Il corpo mentale superiore (mente astratta o corpo causale)
Il corpo mentale inferiore o mente concreta
I COLORI DEL CORPO MENTALE INFERIORE
I MECCANISMI DEL PENSIERO
La telepatia
GLI EFFETTI DEL PENSIERO
Le onde-pensiero
Le forme-pensiero o elementali artificiali
L'Egregore
La responsabilità nei confronti del proprio pensiero
RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
BIBLIOGRAFIA
IL MONDO MENTALE (1)
E' opportuno precisare che la sostanza presente nei sette sottopiani di
questo Mondo, come quella degli altri Mondi a questo superiori, non può
essere paragonata in nessuno modo con quella conosciuta dalla scienza
ufficiale.
Il Mondo mentale viene suddiviso in due parti, ovvero:
1. Mondo Mentale superiore o Manas Superiore: costituito da tre sottopiani
di materia assai sottile.
2. Mondo Mentale inferiore o Manas Inferiore: costituito da quattro
sottopiani di materia più sottile di quella del mondo astrale ma più
grossolana di quella del Mondo Mentale superiore. E' la sede della mente
con ognuno di noi ragiona per la maggior parte del tempo.
Nei sette sottopiani del mondo mentale è presente l'essenza elementale
propria di ogni piano. Va notato che su ogni sottopiano esiste una
specifica materia mentale ed un'essenza elementale ben distinta dalla
materia di quel sottopiano.
IL CORPO MENTALE (1)
Il corpo mentale è quello che distingue un essere umano da un animale. Si
esprime con il pensiero e consente le facoltà della deduzione logica, del
ragionamento e della razionalità. E' anche il principio individualistico
che permette all'uomo di capire che esiste, sente e ragiona.
Possiede una forma ovoidale che permea e circonda il corpo fisico; questo
ovoide cresce in dimensione e luminosità quando la coscienza limitata,
separata ed egoistica, si espande e comincia ad interessarsi del benessere
di tutte le creature e dell'umanità,
Il corpo mentale ha delle incredibili potenzialità operative che,
purtroppo, sono state spesso utilizzate per raggiungere scopi egoistici e
distruttivi. Comunque, quando viene permeato d'Amore (come dovrebbe esserlo
secondo l'Intenzione Divina) diventa un utile e fattivo strumento di
servizio ed evoluzione personale.
Generalmente, il corpo mentale, così come il Mondo Mentale, viene suddiviso
in due parti:
1. Il corpo mentale superiore, che costituisce la mente astratta, ovvero lo
strumento con cui possiamo raggiungere l'illuminazione. E' l'aspetto
mentale con cui i filosofi cercano di interagire. E' in questa sede che la
conoscenza diventa saggezza.
2. Il corpo mentale inferiore, che costituisce la mente concreta, ovvero la
mente che utilizziamo per risolvere i problemi che la vita ci propone
giorno dopo giorno. E' l'aspetto mentale con il quale cercano di entrare in
contatto gli psicologi e gli educatori.
IL CORPO MENTALE SUPERIORE (MENTE ASTRATTA O CORPO CASUALE) (1)
Questo corpo è assolutamente speciale in quanto, a differenza degli altri
(fisico, astrale e mentale inferiore) è immortale, ci accompagna infatti
vita dopo vita raccogliendo quanto di meglio siamo riusciti ad imparare. Il
corpo causale non può contenere imperfezioni, difetti o negatività. Quando
non è sviluppato, però, non contiene neppure virtù, pertanto l'individuo
potrà presentare i difetti che sono l'opposto delle virtù mancanti. Colui,
ad es., che non ha sviluppato l'altruismo, sarà egoista, e così via.
La sostanza che compone il mondo mentale superiore, è talmente dinamica e
sottile che il chiaroveggente non la vede come luce fisica ma come "luce
spirituale"; pertanto attraverso la mente astratta la "luce della
conoscenza" può illuminare la nostra coscienza, conferendole conoscenza e
saggezza. Chi ha raggiunto questa "illuminazione"
tra gli appetiti dei suoi corpi inferiori e le esigenze etico-morali,
infatti le seconde assumeranno sempre e comunque un carattere prioritario.
Rimandiamo ad una prossima lettera una più dettagliata descrizione del
corpo causale.
IL CORPO MENTALE INFERIORE O MENTE CONCRETA (1)
Il corpo mentale inferiore, detto anche "mente concreta", è
maggiormente
visibile intorno alla testa ed opera nel mondo fisico attraverso la
corteccia cerebrale ed il Sistema Nervoso Centrale. Le parti più antiche
del cervello e del sistema nervoso in genere, sono invece gestite dal corpo
astrale e dal corpo eterico che operano tramite il Sistema Nervoso Autonomo
(simpatico e parasimpatico)
La maggior parte delle persone è incapace di separare l'uomo "vero"
dalla
mente, quindi per essi il Sé e la mente sono la stessa cosa. Ciò è
naturale, se non inevitabile, perché nello stadio attuale dell'evoluzione
l'umanità sta lavorando allo sviluppo della mente, quel genere di
intelletto atto alla discriminazione, capace di distinguere la differenza
tra le varie cose.
Pertanto "mente", secondo l'insegnamento dello Yoga orientale,
significa
semplicemente "coscienza individualizzata"
con i seguenti processi:
1. conoscenza degli oggetti, aspetto dell'intelligenza proprio del piano
mentale,
2. desiderio di ottenere gli oggetti, aspetto del desiderio proprio del piano
astrale,
3. sforzo per ottenere gli oggetti, aspetto dell'attività propria del piano
fisico.
La mente concreta si è sviluppato con la necessità di dover risolvere i
vari problemi della vita quotidiana. Se qualcuno, però, si impegna solo in
questo tipo di attività mentale, ed accetta come "vero" solo ciò che
è
materialmente tangibile, potrà sviluppare la sua mente concreta, ma si
limiterà perché non darà spazio a tutto ciò che è "veramente"
vero, nobile,
giusto e bello.
Utilizzando la mente concreta il nostro "Io" ha l'illusione di
"ragionare"
mentre, in effetti, fa' solo una valutazione del diverso rapporto tra le
varie cose; questa valutazione presume che le cose siano "reali",
mentre
sono solo illusorie perché, in ultima analisi sono solo strutture
energetiche di atomi ed elettroni.
I COLORI DEL CORPO MENTALE INFERIORE (1)
Il corpo mentale è dotato di grande bellezza, la delicatezza ed il rapido
movimento delle sue particelle gli conferiscono un aspetto di viva luce
iridescente. Questa bellezza diventa straordinariamente radiante e
meravigliosa quando la mente viene orientata verso traguardi puri e sublimi.
Ogni pensiero, fa nascere nella sostanza mentale una vibrazione particolare
accompagnata da un gioco di colori paragonabile a quello creato da una
cascata d'acqua colpita dai raggi solari; i colori sono però assai più
dolci e assai delicati.
Quando vi sono pensieri ispirati al divino, si può vedere un piccolo
cerchio violetto localizzato al di sopra dell'ovoide creato dal corpo
mentale. Come l'aspirante avanza nel sentiero spirituale questo cerchio
diventa sempre più grande, aumentando il suo splendore finché, in un
Iniziato, forma una calotta luminescente con i colori più meravigliosi che
si possano immaginare.
Spesso, un po' al di sotto del cerchio descritto, si trova un cerchio blu
relativo al pensiero devozionale, generalmente è assai sottile tranne per
quelle persone che vivono la religione in modo profondo e sincero. Nei
pressi di questo anello, si può riscontrare la zona molto più ampia
correlata ai pensieri d'affetto; qui troviamo sfumature di color rosa e
cremisi più o meno luminose a seconda dell'intensità del sentimento provato.
Sotto alla zona dell'affetto, e spesso a lei collegata, si può trovare una
fascia di colore arancione che spesso manifesta pensieri di ambizione e di
orgoglio. In intima relazione con questa zona si trova la zona gialla
dell'intelletto, a sua volta divisa in due parti che distinguono i pensieri
filosofici da quelli scientifici.
I pensieri di ordinaria amministrazione (casa, ufficio, scuola, economia,
alimentazione, ecc.), sono manifestati in una larga fascia che occupa la
parte mediana dell'ovoide. Il colore principale è il verde, con ombre di
marrone e giallo in relazione alla disposizione personale. Non vi è nessuna
parte del corpo mentale che sia soggetta a modificarsi al pari di questa.
Nella parte inferiore dell'ovoide vengono espressi i pensieri più
indesiderabili: una specie di color fango denota l'egoismo ed al di sopra
di questo si trova alle volte un anello dovuto a pensieri di odio, astuzia
o paura.
I MECCANISMI DEL PENSIERO (1)
Nel momento in cui formuliamo un pensiero concreto (lavoro, studio, ecc.),
si generano nel corpo mentale inferiore delle vibrazioni che mettono in
movimento pure il corpo astrale, il doppio eterico e la materia grigia del
cervello. Tali vibrazioni, si rallentano di un'ottava nel passaggio da un
corpo all'altro (che sono di diversa densità), e, quando arrivano al
cervello fisico, sono così lente da poter stimolarne la materia grigia e
determinare l'azione desiderata.
Questo passaggio, non è sempre facile, perché talvolta non sono ancora
aperti i canali necessari. Per questo motivo vi sono delle persone che non
hanno alcuna comprensione per la musica, la matematica, o altri tipi di
conoscenza.
LA TELEPATIA (1)
Quando due individui, opportunamente addestrati, spostano la loro coscienza
nel corpo mentale e comunicano tra loro, possono utilizzare suoni, forme e
colori; questo fatto permette loro di convogliare un'idea nella sua
completezza, presentandola sotto forma di immagine colorata e musicale.
Questo tipo di comunicazione è pertanto molto più completa di quella
ottenuta mediante la parola.
Noi tutti, sebbene del tutto inconsapevolmente, siamo costantemente
coinvolti in un continuo scambio telepatico. Sarebbe pertanto assai
produttivo se cominciassimo, in modo regolare, ad esaminare ciò che appare
nella nostra mente per renderci conto di quanti "disturbi" sono in
grado di
entrarvi.
A tal scopo potremmo pertanto iniziare ad esaminare i nostri pensieri e
cercare di determinarne l'origine. Sono nostri? Provengono da un'altra
persona o gruppo di persone? Sono costruttivi o distruttivi? Ci portano
gioia o tristezza, pace o agitazione? Vale la pena di tenerli nella nostra
mente oppure no?
GLI EFFETTI DEL PENSIERO
Vi sono due effetti principali prodotti dall'attività del pensiero:
1. vengono prodotte delle vibrazioni nel corpo mentale e queste irradiano
delle onde nello spazio circostante,
2. se il pensiero è sufficientemente forte e definito, si viene a creare
una struttura energetica, chiamata "formapensiero"
e resistente, quanto più forte è stato il pensiero che l'ha generata.
tantrantigravityspirituality
questo è un effetto del mio sogno pensiero di oggi 23-04-08
LE ONDE-PENSIERO (1)
Ogni pensiero, produce delle onde che tendono a propagarsi nello spazio
circostante, perché nell'atmosfera vi è molta materia mentale pronta a
rispondere a simili impulsi. Queste onde sono simili a quella create da una
pietra che cade in uno stagno; però non si propagano in un piano solo, ma
in molte dimensioni, come quelle del sole o di una lampada.
Vi sono molte varietà di materia mentale, ed ognuna di queste ha la sua
speciale qualità di vibrazione, alla quale è più abituata ed alla quale più
rapidamente risponde. Un pensiero complesso generalmente utilizza molte
varietà di materia mentale. In generale, possiamo dire che i pensieri di
male o di egoismo sono espressi con la materia più grossolana, mentre i
pensieri buoni ed altruistici, generano delle vibrazioni più rapide che
mettono in moto la materia più fine dei sottopiani superiori.
Le vibrazioni emesse da un pensiero tendono a riprodursi ogni qualvolta ne
hanno l'occasione. Perciò, quando urtano un altro corpo mentale, tendono a
far nascere in esso una vibrazione simile a quella originaria.
La distanza alla quale arriva un'ondapensiero, e l'energia che possiede,
dipende dall'intensità e chiarezza del pensiero originale. Si deve notare
che un'ondapensiero non trasmette un'idea completa e definita, ma piuttosto
tende a produrre un pensiero del suo stesso carattere. Così, per esempio,
se un Indù emette un pensiero devozionale, in un Maomettano le sue
vibrazioni ecciteranno la devozione ad Allah e in un Cristiano a quella
verso Gesù.
La potenza del pensiero di più persone unite è sempre molto più grande
della somma dei loro pensieri separati; perciò è oltremodo benefico per
qualsiasi città o comunità che vi siano delle persone che si riuniscono per
generare pensieri di alto livello.
Va sottolineato che, così come nelle trasmissioni di onde
elettromagnetiche, più alto è il numero delle vibrazioni è più l'onda
generata possiede energia; questo è il motivo per cui i telefonini usano
una frequenza elevatissima che permette loro di comunicare con una
piccolissima potenza.
Pertanto colui che emette pensieri puri, buoni e forti, produce delle
vibrazioni assai elevate nella materia dei sottopiani più alti della sua
mente, mentre la stessa materia non è affatto utilizzata dall'uomo comune.
Simile pensatore, perciò, è veramente una sorgente di bene nel mondo, e
stimola i coloro che lo circondano la parte più sottile della loro mente,
incentivando nuovi e più vasti campi di pensiero.
Vi sono altri fattori che influiscono sull'energia di un'ondapensiero;
questi sono la natura stessa dell'onda e l'opposizione che può trovare
nella sua propagazione. Le onde che hanno un'alta percentuale di contenuto
emotivo, e si propagano nella materia mentale ed astrale, sono solitamente
sommerse da una moltitudine di altre vibrazioni del medesimo livello, così
come un piccolo rumore si perde in mezzo al tumulto di una folla che
protesta per qualche ragione.
Per questo motivo, i pensieri ordinari che riguardano se stessi, dopo
essere nati nel Mondo mentale si tuffano nei corrispondenti bassi livelli
dell'astrale; e per quanto emessi con energia, incontrano una quantità tale
di pensieri simili che sono costretti a perdersi nella confusione. Un
pensiero di carattere elevato, ha invece un campo di azione molto più
vasto, perchè si propaga nella materia sottile del Mondo mentale dove vi
sono pochi pensieri e si può espandere con facilità.
Non è esagerato dire che chi coltiva pensieri impuri o cattivi diffonde
delle onde che pregiudicano il livello morale dei suoi simili. Tenendo
presente che una larga quantità di gente porta con sè i germi del male
(solitamente latenti), l'ondapensiero emanata da un pensiero impuro o
sacrilego può risvegliarne l'attività e dar loro l'inizio per un eventuale
sviluppo. Molto male viene fatto in questo modo, seppur inconsciamente, da
coloro che non cercano di correggersi e che dovranno rispondere per le loro
azioni ed i loro pensieri.
D'altra parte è ugualmente vero che un pensiero benefico può influire sul
prossimo nel modo migliore. Tutti coloro che pensano hanno quindi una
grande responsabilità
perchè inevitabilmente i loro pensieri influenzeranno una grande quantità
di persone.
Perciò ciascuno di noi dovrebbe mantenere pensieri elevati al fine di
irradiare su coloro che ci circondano amore, calma, pace, e così via.
Purtroppo pochi sono consapevoli del bene che potrebbero fare servendosi
della potenza del pensiero.
Può darsi che talvolta non possiamo fisicamente aiutare un sofferente
perché questi non ci considera validi o simpatici, ed il suo cervello
fisico è chiuso ai nostri suggerimenti. Il corpo astrale e mentale di
costui sono però molto impressionabili è possiamo comunque aiutarlo con un
pensiero di aiuto, affetto, calma ed ottimismo.
LE FORME-PENSIERO O ELEMENTALI ARTIFICIALI (1) (2) (3)
L'uomo è un creatore inconscio, perché quando pensa, parla, desidera,
soffre, gioisce, ecc., crea delle strutture energetiche nei mondi
corrispondenti, cioè nel mondo mentale e nel mondo astrale. Queste
strutture sono tanto più potenti e perciò resistenti, quanto più forti sono
stati i pensieri, i sentimenti, i desideri, e le emozioni che le hanno
generate.
Ogni pensiero, se abbastanza energico e definito, crea delle forti
vibrazioni nel corpo mentale facendone espellere una piccola parte che si
riveste con l'essenza elementale corrispondente; in questo modo viene a
crearsi una struttura energetica vitalizzata che prende il nome di
"forma-pensiero"
Quando il pensiero è permeato di desiderio, o si occupa di attività
passionali od emotive, la forma-pensiero si riveste anche di essenza
elementale del mondo astrale.
Pertanto un pensiero, o un impulso emotivo, generano una specie di essere
vivente, che avrà come anima l'energia mentale e come corpo l'essenza
elementale più adatta ad esprimere l'impulso originale. Talvolta una
forma-pensiero viene anche chiamata "elementale" o "elementale
artificiale"
Questo elementale può avere molte e svariate forme e colori, dato che ogni
pensiero ha una sua propria frequenza vibratoria ed attira a sè l'essenza
la materia adatta alla sua espressione.
Come abbiamo visto il corpo astrale ed il mentale inferiore sono i veicoli
maggiormente interessati nella produzione di ciò che chiamiamo
"forme-pensiero"
forme prodotte possono essere costituite di sola materia mentale, oppure di
materia mentale ed astrale, come accade nella maggior parte dei casi.
Una forma pensiero può bene paragonarsi ad un accumulatore di energia
pronto a scaricarsi o a caricarsi ancor più se trova delle vibrazioni
simili a quelle che l'hanno generata.
Creazione delle forme-pensiero
Vi sono alcuni principi basilari che stanno alla base della creazione di
una forma pensiero:
1. i suoi colori sono determinati dalla qualità del pensiero,
2. la sua forma è creata dalla natura del pensiero,
3. i suoi contorni sono più o meno definiti in relazione alla chiarezza del
pensiero,
4. la sua durata nel tempo dipende dalla forza con cui è stata creata e dal
numero di volte che il pensiero è stato ripetuto.
Ognuno di noi, nella sua vita quotidiana, produce tre classi di forme pensiero:
1. quelle che, non essendo relazionate a noi stessi, e neppure rivolte ad
altre persone, vengono lasciate indietro a marcare il percorso della vostra
vita.
2. quelle che, essendo dirette verso una persona, un animale, una pianta,
ecc., partono da noi e vanno nella direzione del traguardo stabilito.
3. quelle che, essendo centrate su noi stessi, restano sospese nelle vostre
vicinanze e ci seguono sempre e comunque. Esse possono muoversi nel mondo
del desiderio per raggiungere un punto dove le vibrazioni sono più
congeniali oppure aleggiare intorno a chi le ha generate: idee fisse,
pregiudizi e preconcetti fanno parte di questa categoria. Essi non sono
altro che forme pensiero cristallizzate che costituiscono una specie di
paraocchi tendente ad alterare la realtà delle cose.
Qualità delle forme-pensiero
Vi possono essere delle forme pensiero altamente spirituali ed altre della
più bassa materialità, individuali o collettive in relazione al numero
delle persone coinvolte nella loro creazione. La loro durata dipende
dall'intensità dei pensieri, dei sentimenti, dei desideri ecc. che le hanno
create. Ve ne sono perciò di breve durata ed altre che accompagnano l'uomo
per tutta la sue vita e talvolta anche in quella dell'aldilà.
Alcune forme-pensiero collettive, come l'amor di patria, credi religiosi o
politici, possono durare secoli o millenni, perché sono continuamente
ricaricate dai pensieri e dai sentimenti di coloro che hanno accettato
tali concetti e li condividono.
Forme-pensiero personali
Se la forma-pensiero è egoistica o egocentrica (come lo sono la maggior
parte dei pensieri), vagherà costantemente intorno al suo creatore, sempre
pronta a reagire su di lui ogni qualvolta egli si trovi in condizione di
passività.
Prendiamo, per es., il caso di un uomo che si abbandona sovente a pensieri
impuri; egli potrà dimenticarli fintanto che la sua attenzione è occupata
nel fare qualcosa, ma quando l'attenzione cala e la mente non è più
concentrata, le forme-pensiero di impurità (che gli aleggiavano intorno),
lo assaliranno inducendolo in tentazione. Se tale individuo è
sufficientemente intelligente potrà rendersi conto di quanto avviene e
forse pensare di essere "tentato dal demonio". In realtà la
tentazione gli
viene dall'esterno solo in apparenza, perché è solo la logica reazione
delle formepensiero che lui stesso ha creato.
Ogni individuo si muove nello spazio, racchiuso in una specie di gabbia,
costituita dalle formepensiero frutto delle sue abituali attività mentali;
questa "gabbia" costituita da idee cristallizzate, pregiudizi e
preconcetti, gli impedisce di vedere le cose nella loro giusta luce e lo
porta ad interpretare ciò che vede e sente in modo del tutto personale.
Pertanto un individuo non vedrà mai nulla con precisione, finché non avrà
raggiunto il completo dominio dei propri sentimenti e dei propri pensieri.
Se un certo pensiero è ripetuto più volte si può generare una
forma-pensiero talmente forte che, per evitare la propria estinzione, può
ricreare in colui che l'ha generata l'idea originale. Da questo fatto nasce
il grande pericolo che corrono coloro che si "divertono" assistendo a
film
dell'orrore o similari. Essi, senza saperlo, creano una forma-pensiero di
tensione e terrore che, nel tempo, può instaurare paure irragionevoli a cui
i tranquillanti potranno offrire solo un leggero sollievo.
Forme-pensiero senza una direzione precisa
Se la formapensiero non è formata da pensieri riguardanti se stessi, o non
è rivolta verso qualcosa o qualcuno, vaga nello spazio e, se non viene a
contatto con altri corpi mentali con vibrazione similare, esaurisce
gradatamente la sua energia e scompare.
Se, al contrario, riesce a contattare uno o più corpi mentali con le sue
stesse vibrazioni, ne viene assorbita e susciterà in essi pensieri uguali o
simili a quelli che l'hanno generata. Vediamo perciò che migliaia di
persone possono essere influenzate da una forma pensiero con sufficiente
energia.
Forme-pensiero dirette verso altri
Se il pensiero di un individuo o i suoi sentimenti, sono diretti verso una
data persona, la formapensiero derivante si dirigerà verso di essa e, se
trova nel suo corpo astrale e mentale la materia adatta si scaricherà con
un effetto correlato al tipo di pensiero originario.
Desideriamo sottolineare il fatto che, se l'aura del destinatario non
contiene una materia adatta a rispondere, la forma pensiero non può
produrre alcun effetto. Da questo fenomeno proviene il detto "un cuore e
una mente puri sono la miglior protezione". Questa purezza, infatti,
costruisce un corpo astrale e mentale di materia assai sottile, incapace di
rispondere alle vibrazioni che richiedono una materia grossolana.
L'EGREGORE
Un egregore è un'entità collettiva creata dal pensiero di tutti
gli individui appartenenti a un gruppo, un popolo, oppure a una religione;
i loro pensieri ed i loro desideri, che vanno tutti nella medesima
direzione formano un egregore impregnato, nutrito, modellato da quella
collettività.
Un egregore può aiutare sia una comunità che l'intera umanità, è perciò
essenziale comprendere come si può formare un egregore potente che lavori
nel mondo, che aiuti e illumini le creature.
LA RESPONSABILITÀ NEI CONFRONTI DEL PROPRIO PENSIERO
Se consideriamo come ogni nostro pensiero e sentimento crei
un'onda-pensiero e spesso anche una forma-pensiero, la cui vita può essere
prolungata per giorni, mesi e pesino per anni, apparirà chiaro come la
nostra aura non possa far a meno di essere popolata da una quantità
inimmaginabile di forme pensiero, positive o negative, che influenzano in
modo notevole le nostre azioni, i nostri pensieri e la nostra salute.
Da quanto esposto emerge la necessità di giuste informazioni sui terribili
poteri inconsci dell'uomo; un'insegnamento che proponga l'igiene del
pensiero, dei sentimenti e dei desideri, così come normalmente si insegna
l'igiene necessaria al mantenimento della salute del corpo fisico in
particolare.
La "malattia" che da sempre risulta più diffusa è l'egoismo, sia
individuale che di gruppo. Ogni individuo, pertanto, dovrebbe essere
"vaccinato" sviluppando in lui una coscienza planetaria e rendendolo
consapevole dell'energia contenuta in ogni sua parola, azione e pensiero.
Questi, infatti, se non sono amorevoli e costruttivi, turbano l'equilibrio
planetario e costringono la natura ad azioni riparatrici, che possono
andare dalla malattia individuale ad un cataclisma di cui i terremoti e le
trombe d'aria costituiscono un drammatico esempio.
Come abbiamo visto il nostro corpo mentale è influenzabile dai pensieri
provenienti dalle persone che ci circondano: ciò che viene definito come
opinione pubblica non è altro che una forma-pensiero che stimola le persone
più ricettive ad allinearsi con l'idea che l'ha generata.
L'energia mentale/emozionale, creata da un partito politico, una setta od
un gruppo, deve la sua forza al fatto che gli aderenti a quell'ideologia
mantengono vivi tali pensieri nella propria mente. Se tutti costoro
cessassero di pensarla in quel modo la forza dell'egregore (forma-pensiero)
verrebbe a mancare e cesserebbe di esistere.
UN PENSIERO DEL MAESTRO DASKALOS (4)
L'intensità degli elementali (forme-pensiero, n.d.r.) corrisponde alla
forza de desideri che li hanno generati. Dopo aver raggiunto il loro
obbiettivo e servito al loro scopo, essi ritornano al creatore per essere
proiettati di nuovo con ulteriore forza. Tale processo è ripetuto molte
volte, e crea all'interno della nostra personalità, o un ambiente
terribilmente oscuro (quando gli elementali sono di livello basso), o una
forte atmosfera di amore (se sono pensieri-desideri di buona qualità).
Nello stesso modo con cui possiamo avvelenare il corpo fisico, se
consumiamo del cibo pericoloso, o purificarlo se ce ne prendiamo buona
cura, così è possibile avvelenare o purificare le nostre personalità.
Questo è il modo con cui il carattere umano si evolve.
antigravità e campi magnetici
Pensando alla distinzione tra massa
ed energia viene sempre di più fuori che sono la stessa identica cosa l'unica
cosa che varia tra loro due è la geometria, e nella fisica dell'etere esiste
solo quest'ultima...a seconda di come si configura in termini geometrici noi
abbiamo le diverse forme di energia e quella che chiamiamo materia, da notare materia
e non massa! La massa è sempre etere e non quel "quid" solido
come vuole farci pensare la fisica quantistica o quella classica.
Nella teoria dell'etere il campo elettrico è un vettore nel campo scalare o per
dirlo in termini più semplici una tensione o uno stress nell'etere che
normalmente è scalare, e quindi non per nulla si chiama
"tensione"....perché il campo elettrico è costituito da una zona di
spazio dove l'etere ha due gradazioni differenti di pressione, e questo
fatto causa un flusso di etere che si trascina dietro un flusso di
elettroni e se il flusso è ostacolato abbiamo un materiale diamagnetico, se
sono ostacolate le cariche allora è dielettrico, risulta quindi evidente
che lo spazio stesso è modificabile dal campo elettrico!
Il campo magnetico è costituito da un movimento di etere chiuso proprio come
dimostra la limatura di ferro con sotto la calamita.
Il campo gravitazionale è un movimento di etere a spirale... e l'analogia con
il campo magnetico è evidente.
Il tempo (vedi studi di Kozyrev) è il movimento spirali forme dell'etere
con un verso che può essere destrorso o sinistrorso...accelerato o rallentato,
ed infatti la gravità modifica il tempo e lo spazio proprio perché ha moto
spirali forme.
La materia è costituita da entrambe le componenti elettriche e magnetiche, e più
in particolare un atomo è costituito da un vortice sferico-toroidale di
etere...immagina due vortici controrotanti uniti per il vertice. questo implica
un campo magnetico perché essendo uniti i due vortici creano una linea chiusa
di etere ma al tempo stesso un campo elettrico perché si crea alle estremità
una differenza di pressione.
Quello che ti ho appena descritto è il modello eterico...non è però il
modello ultimo della realtà...il modello ultimo è l'ologramma eterico che
integra la COSCIENZA creatrice di tutto.
Come metterli in relazione? L'ologramma ha una fonte di informazioni che è
l'oggetto stesso da rappresentare...l'energia della fonte ossia l'etere è come
il laser che legge le info dell'oggetto, e c'è un principio di Heisenberg
cosmico in atto che regola creazione e crunch dell'universo olografico. La fonte
sa di esistere ma non sa come è fatta dentro proprio per questo principio. Un
uomo sa di esistere ma non può vedere la sua faccia...allora ne osserva una
rappresentazione guardandosi allo specchio. La fonte per guardarsi dentro ha
generato la proiezione olografica...noi che siamo le singole parti infatti non
sappiamo di esistere realmente...non siamo consapevoli di come stanno le cose ma
quando uno lo diventa si ha l'illuminazione ed esce dall'ologramma per tornare
alla fonte.
Abbiamo sopra affermato che nella fisica dell'etere tutto dipende
dalla geometria...è logico, ed il segreto che unisce ologramma all'etere è
proprio nella geometria ossia negli archetipi.( non solo
la geometria ma anche i componenti della materia che alla fine sono gli orbitali
degli atomi . tutta l amteria e la forma sono alal fine riconducibili alla
geometria ma è evidente che vi è una discrepanza tra misura e il contare ci
sono delle incongruenze delle anomalie che si percorrono e che portano
adelle conclusioni errate )
Perché la forma a spirale è sintropica e concentra l'etere? questa legge
archetipica stava già dentro la fonte!
I dettagli delle leggi e dei comportamenti di ciò che osserviamo sono solo
gli effetti degli archetipi o schemi base contenuti nella fonte stessa...in
poche parole la fisica dell'etere ci spiega l'ordine esplicito ma non
l'ologramma quello implicito degli archetipi.
Altra questione...l'etere varia per densità e frequenza...variando la frequenza
ti sposti di piano dimensionale, e dal punto di vista olografico questo è
sacrosanto!
il nostro è un ologramma "multispretto" con diverse portanti...ogni
portante è una specifica frequenza dimensionale in cui la matrice olografica può
essere alterata, come direbbero i quatistici classici in cui c'è il crunch
della funzione d'onda di Feynman.
L'acchiappa sogni è una rappresentazione semplificata ma fondamentalmente la
realtà è una serie di interferenze.
Noi possiamo toccare la materia solo perché la coscienza ha stabilito la
legge che è solida...tutto qui....un altro archetipo!
Riguardo il DNA questo è un archetipo a spirale che non rappresenta l'atto
di creazione olografica ma che concentra l'energia.
Il DNA la natura deve usarlo per forza perché è una antenna cristallina
che concentra l'energia eterica dalle dimensioni superiori...lo deve fare per
estrarre le informazioni sulla realtà da percepire e convogliarle al cervello
che le riorganizza.
Cielo che Armonia!!!!!
Cassio: Quanti secoli venturi vedranno rappresentata
da attori questa nostra grandiosa scena in regni
ancora non nati, e in linguaggi non ancora inventati!
(Giulio Cesare, atto III, scena I)
Il 29 dicembre 1979, il fisico Edward Lorenz presentò alla Conferenza
annuale della American Association for the Advancement of Science, una relazione
in cui ipotizzava come il battito delle ali di una farfalla in Brasile, a séguito
di una catena di eventi, potesse provocare una tromba d’aria nel Texas.
L’insolita quanto suggestiva relazione, diede il nome al cosiddetto butterfly
effect, effetto farfalla.
Ma cosa c’entra il battito d’ali di una farfalla?
E’ una secca giornata estiva. Un uomo passeggia in un bosco per godersi un pò
di fresco. Dopo aver fumato una sigaretta, getta il mozzicone in una piccola
radura. Il mozzicone cade su un fazzoletto di carta gettato da un villeggiante
(tanto la carta non inquina!). Il fazzoletto prende fuoco e trova facile esca in
un arbusto secco, ucciso da un coleottero. L’arbusto prende fuoco. Le fiamme
si levano più alte. C’è un leggero venticello. Qualche scintilla e prende
fuoco un arbusto lì vicino. Il fuoco, attizzato dal vento, si propaga ad altri
tre alberi. Ognuno dei quattro alberi in fiamme ne incendia altri quattro: gli
alberi in fiamme diventano 20, poi 100 e poco dopo tutto il bosco è in preda
alle fiamme. Tutto questo per un piccolo parassita che ha ucciso un piccolo
arbusto e per un mozzicone di sigaretta caduto su un fazzoletto usato.
Beh, come si dice: "date a Cesare quel che è di Cesare!"
In effetti, Alan Turing, in un suo saggio del 1950: Macchine calcolatrici e
intelligenza, anticipava il futuro "effetto farfalla"...
«Lo spostamento di un singolo elettrone per un miliardesimo di centimetro, a un
momento dato, potrebbe significare la differenza tra due avvenimenti molto
diversi, come l'uccisione di un uomo un anno dopo, a causa di una valanga, o la
sua salvezza»
Tuttavia, "l'effetto farfalla" raggiunse il grosso pubblico grazie ad
un racconto che Ray Bradbury propose nel 1952...
(...) E quello,-disse - è il Sentiero che la Time Safari ha preparato per voi.
E' di metallo antigravità, e sta sospeso a venti centimetri da terra, senza
toccare né un fiore né un albero né un solo filo d'erba. Il suo scopo è di
impedirvi di toccare in qualsiasi modo questo mondo del passato. (...) Gestire
una macchina del tempo è una faccenda complicata. Uccidendo un animale, un
uccellino, uno scarafaggio o anche un fiore, potremmo senza saperlo distruggere
una fase importante di una specie in via di evoluzione. (...) Supponiamo di
uccidere un topolino qui. Ciò significa che tutte le future famiglie di questo
particolare topolino non potrebbero più esistere (...). Per ogni dieci topolini
che non ci sono, muore una volpe. Se mancano dieci volpi, un leone muore di
fame. Se manca un leone, innumerevoli insetti, avvoltoi, quantità infinite di
forme di vita piombano nel caos e nella distruzione. (...)
A Sound of Thunder. (Traduzione di Stefano Negrini Editori Riuniti, 1985)
A questo punto, il lettore si chiederà se "l'effetto farfalla" è
solo una suggestiva speculazione, oppure ha un riscontro reale...
Nel corso di un programma di simulazione del clima, Lorenz fece un'inaspettata
quanto importante scoperta. Una delle simulazioni climatiche si basava su dodici
variabili, incluse relazioni non lineari. Lorenz scoprì che, ripetendo la
stessa simulazione con valori leggermente diversi (una serie di dati veniva
prima arrotondata a sei cifre decimali, e successivamente a tre), l'evoluzione
del "clima" elaborata dal computer si discostava nettamente dai
risultati precedenti: a quella che si configurava appena una perturbazione, dopo
una effimera somiglianza iniziale, si sostituiva un modello climatico
completamente diverso.
Queste osservazioni hanno portato allo sviluppo della Teoria del Caos che pone
limiti definiti alla prevedibilità dell'evoluzione di sistemi complessi non
lineari. Nei sistemi lineari, una piccola variazione nello stato iniziale di un
sistema (fisico, chimico, biologico, economico) provoca una variazione
corrispondentemente piccola nel suo stato finale: per esempio, colpendo
leggermente più forte una palla da biliardo, questa andrà più lontano. Al
contrario, sono non lineari le situazioni di un sistema in cui piccole
differenze nelle condizioni iniziali producono differenze non prevedibili nel
comportamento successivo.
Un sistema può anche comportarsi in modo caotico in certi casi e in modo non
caotico in altri. Per esempio, da un rubinetto non chiuso le gocce cadono in una
sequenza regolare; variando leggermente l'apertura del rubinetto, si può far sì
che le gocce cadano invece in modo irregolare, appunto caotico. Ancora, il
movimento regolare di un pendolo fissato ad un appoggio elastico, diventa
caotico.
E' impossibile prevedere il comportamento che un sistema caotico avrà dopo un
intervallo di tempo anche piuttosto breve. Infatti, per calcolare il
comportamento futuro del sistema, anche se descritto da un'equazione molto
semplice, è necessario inserire i valori delle condizioni iniziali. D'altra
parte, nel caso di un sistema complesso non lineare, data la grande sensibilità
del sistema agli agenti che lo sollecitano, un piccolo errore nella misura delle
condizioni iniziali, oppure una modifica apparentemente irrilevante dei dati
immessi (ed ovviamente anche il loro successivo arrotondamento durante il
calcolo) cresce esponenzialmente con il tempo, producendo un radicale
cambiamento dei risultati. Questo significa che i dati relativi alle condizioni
iniziali dovrebbero essere misurati con un'accuratezza teoricamente infinita, e
ciò é praticamente impossibile.
Quanto detto, spiega perché le previsioni meteorologiche, sebbene descritte con
le equazioni deterministiche della fisica (fluidodinamica e termodinamica) ed
elaborate con raffinate tecniche di calcolo eseguite da super computer,
producono risultati molto approssimativi.
I processi atmosferici, d'altra parte, sono estremamente vari e complessi, in
quanto comprendono fenomeni limitati e di breve durata (come temporali e trombe
d'aria) e fenomeni estesi per migliaia di chilometri, stabili per alcuni giorni
o mesi (gli anticicloni interessano aree vaste quanto l'Europa e permangono per
settimane; i sistemi monsonici impegnano oceani e continenti per mesi). Poi, ci
sono altri fattori che possono modificare sensibilmente il comportamento delle
perturbazioni: le catene montuose, i laghi e la presenza di ampie zone boschive.
Per rappresentare l'atmosfera nel momento in cui leggete questa pagina, sono
necessari 6 milioni di numeri e questo comporta i problemi connessi alle
misurazioni. Gli strumenti a terra sono molto accurati, ma le sonde in quota
possono rilevare la temperatura con un errore di un grado; i satelliti pagano lo
scotto di sondare spazi altrimenti irraggiungibili con errori anche di 2 gradi.
Il computer multiprocessore del Centro meteorologico europeo (ECMWF -
European Center for Medium-range Weather Forecasts, situato a Reading in
Inghilterra) per le previsioni climatiche a medio termine, esegue fino a 400
milioni di calcoli al secondo, riceve 100 milioni di rilevamenti climatici
diversi da tutto il mondo ogni giorno ed elabora dati in tre ore di lavoro
continuo per ottenere una previsione "valida" per dieci giorni. In
realtà, oltre i 2 o 3 giorni queste previsioni non sono più certe, e perdono
qualsiasi valore oltre i 6 o 7 giorni.
Stante la complessita delle forze e dei fenomeni che determinano il clima,
questo non può mai essere predetto se non entro periodi molto brevi.
L’effetto farfalla (l'espressione metaforica della Teoria del Caos), in
conclusione, sottolinea come nella maggior parte dei sistemi biologici, chimici,
fisici, economici e sociali, esistano degli elementi che, apparentemente
insignificanti, sono in grado, interagendo fra loro, di propagarsi e
amplificarsi provocando effetti catastrofici. Questi elementi, e perché
trascurati, e perché imprevedibili, e perché non individuabili, costituiscono
il dilemma del nostro secolo giacché, come abbiamo visto, possono condurci a
conclusioni errate.
Spesso, ad esempio, per spiegare il comportamento di un sistema (la crescita
della popolazione, l’eutrofizzazione delle coste marine, le variazioni
climatiche, ecc.), si ricorre ad un modello. Un modello è una riproduzione
semplificata della realtà, ossia un'astrazione che considera solamente le
principali caratteristiche di quello che è il reale oggetto di studio.
Tuttavia, un modello, sebbene possa sembrare limitato, in quanto non riproduce
completamente la realtà, permette di esaminare gli aspetti piú importanti di
un problema. E non è poco: se considerassimo tutti i dettagli di un problema,
ottenendo quello che si definisce una simulazione (come quella meteorologica),
ci troveremmo ad affrontare un insieme di dati difficilmente correlabili tra
loro e quindi la loro analisi ci sarebbe impossibile o di utilità limitata
all'analisi di brevi periodi, come appunto per le simulazioni climatiche.
La Teoria delle Catastrofi
Un uovo scivola dalla mano, cade sul tavolo e non si rompe. Lo prendete, però
avete le mani bagnate e vi scivola nuovamente... questa volta si rompe.
Una corda trattiene un peso di 150 kg, finché una mosca si appoggia sul peso e
la corda inizia a rompersi.
Il patrimonio genetico dell'uomo differisce per circa il 2% da quello dello
scimpanzé. Quanti geni occorrono per "precipitare" la specie umana a
livello del nostro peloso progenitore?
Questi, in breve, sono tre semplici esempi che rientrano nella Teoria delle
Catastrofi.
Questa teoria, elaborata negli anni '70 dal matematico francese René Thom, non
fornisce risultati quantitativi, piuttosto - per usare un'immagine figurata -
fornisce una sorta di carta orografica dalla quale si rileva la presenza di
montagne, dirupi, laghi e fiumi, però senza alcuna indicazione di quote e
distanze reciproche.
Questa carta mostra le strutture che compongono una superficie, sottolineando
quegli aspetti che la trattazione quantitativa delle simulazioni tende a
trascurare. In sostanza, è come se seguendo i confini di quello che sembra una
ripida discesa, si presentasse un cartello con scritto: attenzione, proseguite
(teorizzate la presenza di un pianoro) a vostro rischio!
Certo, come abbiamo visto, un modello non può offrire garanzie di sicurezza
assoluta. Ma è comunque un indispensabile strumento per il progresso della
scienza e della tecnologia. Per convincersene, basta pensare che l’uso di un
modello è del tutto naturale. Ad esempio, quando uscite di casa per recarvi al
lavoro o per una gita, vi formate mentalmente l’idea del percorso che
seguirete, con la sosta per il giornale, per il caffè, per la benzina, ecc. Ma
certo non prendete in considerazione la possibilità che un condor atterri sul
tetto della vostra auto!
Un condor? Sì, è esagerato. Il fatto è che non prendete nemmeno in
considerazione il rischio che correte distraendovi dalla guida per accendere una
sigaretta, per rispondere al cellulare, per sbirciare la prima pagina del
giornale, per evitare un gatto che vi attraversa la strada, oppure... volete
considerare tutte le eventualità? Beh, in questo caso, la miglior decisione è...
non uscire di casa!
Tuttavia, un conto è riprodurre, con tutti gli imprevisti e le semplificazioni
che esso comporta, un sistema naturale (come ad esempio è stato fatto con
l’ambizioso progetto di Biosphere 2), un conto è intervenire su alcuni
elementi di un sistema. Accettata l’impossibilità di superare i limiti
imposti dalla nostra rappresentazione della realtà, diventa cruciale sostituire
gli indugi dettati da una paranoica suggestione da effetto farfalla con
l’azione. Abbiamo davanti il problema della sovrappopolazione,
dell’inquinamento, dell’effetto serra, ecc. Certo, si può discutere,
pianificare, aspettare; ma intanto il tempo passa. E forse, "poi" sarà
troppo tardi. Così, per esempio, quando a proposito dell’effetto serra,
dissertiamo se l'aumento della temperatura nella biosfera sia legato all'aumento
del biossido di carbonio o piuttosto sia il contrario facciamo un uso
inappropriato dei modelli climatici: i loro risultati non contemplano il
temporeggiamento!
C’è un esempio che viene spesso ricordato per visualizzare il drammatico
trascorrere del tempo. Supponete di curare un laghetto dove crescono delle
ninfea che ogni giorno duplicano sé stesse: se potessero svilupparsi
liberamente, coprirebbero completamente il laghetto, poniamo in cinque giorni,
soffocando tutte le altre forme di vita presenti nell’acqua. Si può ovviare
al problema tagliando le ninfee e controllandone continuamente la crescita, ma
prima del quarto giorno, perché allora rimarrà un solo giorno per salvare il
laghetto!
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i link della sublimazione