http://www.antigravity.it onde gravitazionali e energie libere e diari raccontati da  Rami@antigravity.it
schema di flusso energetico di una piramide contenete le energie

Alla fine di questa bella storia, molti di Voi si chiederanno i perché di tanto divagare sui perché della fisica, dell’Universo, della vita ed addirittura su Dio; quando l’oggetto di questo racconto scientifico è quello di descrivere come ricavare Energia dai cristalli.

Partendo dal presupposto che l’Universo è Energia sotto vari aspetti e/o forme, delle quali solo una parte Noi uomini riusciamo a percepirne l’esistenza con i nostri sensi, ma che comunque esistono; onde per cui i termini: metafisico, paranormale, extra-sensoriale ecc. risultano essere solo termini da noi coniati per difendere la nostra incompleta conoscenza del sistema Universo; e dove purtroppo da sempre una folta schiera di “imbroglioni” genera dell’insano profitto intellettuale e materiale, giocando sulla nostra ignoranza, le risposte mie sono essenzialmente due, ed anche molto semplici:

1) La storia ci insegna che ogni scienza e/o tecnologia nelle mani dell’uomo, si rivolterà contro di Lui, se prima l’uomo stesso non avrà ben interiorizzato profondamente ciò che è, e cosa ci sta a fare in questo Universo. Onde per cui penso che ogni uomo che voglia tramite la scienza e la tecnologia mettere le mani sul creato, prima ha il dovere deontologico di capire bene come esso è stato concepito e quindi montato; e solo a quel punto egli potrà permettersi il lusso di smontare e/o manipolare i pezzi che gli interessano, nel modo migliore e senza recare danni all’intero sistema.

2) L’osservazione sul come funziona e comunica l’universo, a onde e quindi vibrazioni contraddistinte da frequenze, assonanze, dissonanze, armonici ecc. va a suffragare il principio fisico di base che guida tutto il nostro racconto scientifico.

Dunque la tortuosa passeggiata nei principi base che reggono le nostre attuali conoscenze scientifiche sull’essenza della “materia” che abbiamo appena concluso, è stata fatta con lo scopo di guidarci verso “l’oggetto” del nostro racconto, che consiste nel descrivere come “spillare” energia direttamente dall’ impasto Energetico (Massa e Forze), utilizzando il fenomeno delle Masse critiche a rilascio controllato, da innescare tramite il fenomeno fisico detto di “Risonanza” (il cui termine deriva dall’acustica), con l’utilizzo di onde sonore con frequenze sub-soniche, (al di sotto dei 50 Hz).

L’evoluzione della nostra Scienza e Tecnologia attuali, ci hanno messo a disposizione un’enormità di potenziali mezzi per innovare ancora di più la stessa Scienza e Tecnologia. L’importante è imparare a guardare tali mezzi sotto la luce di altri aspetti applicativi; come ad esempio potrebbero essere i sistemi moltiplicatori in cascata e/o masse critiche, che in natura esistono da sempre, basta osservare Tornadi e Trombe d’aria in meteorologia, l’effetto Larsen in acustica, i Fotomoltiplicatori in strumentazione ottica e nucleare, ecc. ecc. per vedere che l’uomo in realtà da sempre è circondato da tali fenomeni, ed in alcuni casi ha già anche imparato a sfruttarli per i suoi bisogni; come ad esempio per le masse critiche lo è la Fissione Nucleare, utilizzata  per scopi energetici, e purtroppo anche bellici.

Se andiamo ad analizzare i concetti base di Energia che Noi utilizziamo per far funzionare tutta la nostra Tecnologia, gira e rigira, escluso il nucleare, sono passati millenni da quando l’uomo delle caverne imparò a mettere il fuoco al Suo servizio, e Noi con tutte le arie che ci diamo, se togliamo la combustione dalla Nostra vita Tecnologica sulla Terra, si ferma quasi tutto. Purtroppo le Tecnologie oggi a nostra disposizione per ottenere Energia, utilizzano ancora troppi passaggi; prendiamo ad esempio in esame l’Automobile: l’energia derivata dalla combustione della benzina che noi riusciamo ad utilizzare per il movimento dell’autoveicolo, nei migliori motori a combustione interna moderni, riesce ad arrivare ad un rendimento di circa il 15%; il resto lo buttiamo via in calore, attriti ecc. Le forme per produrre energia con meno passaggi, sono quelle forme così dette “Alternative” e/o di nicchia come il: Solare, Eolico, Celle a combustibile ecc.

Dall’ equazione affascinante di Einstein: E = m x c2, derivante dal concetto di relatività ristretta, possiamo dedurre che la massa è una forma “solida e concentrata” di energia, e l’energia invece è una forma “spirituale o/e dilatata” della massa.

La nostra mente tende a ribellarsi a tale realtà, in quanto che con le nostre Tecnologie attuali siamo abituati ad avere a che fare con sistemi energetici con una efficienza bassissima di rendimento. Queste grandezze astratte, diventano più visibili se per esempio ipotizziamo di trasformare completamente in Energia un grammo di materia o massa. Con tale ipotetica trasformazione, applicando l’equazione di Einstein, otterremo un potenziale equivalente in energia pari a 25.000 megawattora, utili per tenere accese 100 milioni di lampadine da 50 Watt per una lunga serata invernale.

A supporto della fisica inerente l’oggetto del nostro racconto scientifico, e quindi molto interessanti da osservare ed analizzare, sono i due fenomeni fisici di carattere oscillatorio, definiti con i termini di: “Risonanza” e “Armonici superiori”, che si possono manifestare in diversi campi, tipo quello: sonoro, meccanico, elettrico, ottico, magnetico, nucleare, ecc.

Nel campo dell’ acustica ad esempio, possiamo fisicamente osservare il fenomeno della risonanza quando una corda “X” che vibra ad una sua frequenza fondamentale “A”, viene investita da un’onda di frequenza diversa “B”, in tal caso essa si comporta come un sistema rigido; ma se le due frequenze “A” e “B” sono uguali, la corda “X” aumenterà il suo stato oscillatorio in base all’energia dello stato oscillatorio “B”.

Nell’atomo gli elettroni occupano nicchie energetiche o zone dello spazio chiamate orbite, e ogni orbita possiede certe frequenze e caratteristiche energetiche dipendenti dal tipo e dal peso molecolare dell’atomo. Per eccitare e spostare un elettrone nell’orbita superiore è necessario dargli energia ad una specifica frequenza; solo un quantum dell’esatto bisogno energetico farà saltare l’elettrone sull’orbita superiore. Tale fenomeno fisico è appunto conosciuto come il principio di risonanza; secondo il quale gli oscillatori accettano soltanto energia di una certa banda di frequenza. Da notare che tale fenomeno fu già indagato da Pauling negli anni 30.

L’altro fenomeno fisico, che come sopra accennato, si può manifestare in acustica come in altri campi, è quello degli “Armonici superiori”; i quali si sviluppano sopra ogni frequenza ondulatoria con minore intensità energetica della frequenza di base, e moltiplicando per 2,3,4,5,6,7,8,9,10,11,12,13,14,15,16, ecc. la frequenza fondamentale, (da notare che da questo fenomeno fisico è nata la nostra scala diatonica musicale).