antigravity è la Prima scuola  di esperienze di  levitazione in Europa. antigravity is a experience of levitation in Europe. alla realtà poco armoniose della vita agisci con un pensiero contrario dando forza al pensiero che tutto è unità e che potrai vedere tutto nel verso positivo o armonizzare le asperità con il sorriso

Costruzione di modi modelli paradigmi forme di vedere,sentire ,capire  la vita che producono come effetto secondario la levitazione al fine di espandere la coscienza in previsione dell innalzamento di frequenza del 2012 e trasformazione della tecnosfera in una eco-tecnosfera-sostenibile .Che la nostra scuola possa dare la levitazione ed amore e tenersi sempre su alte frequenze di amore armonia cosmica ,luce, gioia e scoprire le immense potenzialità della fede verso di se proveniente dalla sorgente antigravitazionale primordiale conuigandole con il paradigma scientifico postmoderno.
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L'energia orgonica è l'energia vitale cosmica, quella forza creativa fondamentale che gli sciamani e gli uomini che non hanno perso il contatto con la natura da sempre conoscono, che è stata ipotizzata da molti scienziati nel corso dei secoli, e che ora, grazie agli studi di un coraggioso pioniere, è anche dimostrata fisicamente.

L'orgone può essere visto, sentito, misurato e fotografato: è una vera e propria energia fisica, non qualche forza ipotetica. L'energia orgonica carica e irradia da tutti gli oggetti viventi e non, può penetrare tutte le forme di materia, sebbene a diversa velocità, e tutti i materiali influenzano l'energia orgonica, attraendola e assorbendola, o riflettendola ed espellendola. L'orgone è fortemente attratto dalla materia vivente, dall'acqua e da se stesso. Può fluire da un posto all'altro nell'atmosfera, ma generalmente mantiene un flusso da ovest verso est, muovendosi insieme e poco più rapidamente della rotazione terrestre. E' eccitabile, comprimibile e pulsa spontaneamente, è capace di espandersi o di contrarsi. La carica orgonica di un ambiente o di una sostanza non è statica, ma varia nel tempo, secondo onde cicliche. L'orgone esiste anche in forma libera nell'aria e nel vuoto dello spazio.

 

 L'orgone è correlato ma abbastanza diverso dalle altre forme di energia. Può ad esempio dare una carica magnetica a un conduttore ma non è magnetico di per sé, o una carica elettrostatica a un materiale isolante, ma non è elettrostatico nella sua natura. Reagisce con grande disturbo alla presenza di materiale radioattivo e le sue perturbazioni possono essere registrate da un contatore Geiger adattato. L'orgone è anche il mezzo attraverso cui vengono trasmesse le onde elettromagnetiche, l'"etere" degli antichi, sebbene non sia elettromagnetico nella sua natura. Le correnti dell'energia orgonica nell'atmosfera terrestre influenzano la circolazione, la temperatura, la pressione e l'umidità dell'aria, intervenendo nella creazione dei temporali. Nello spazio, l'energia orgonica influenza i fenomeni solari e la gravità. Eppure, niente di quanto detto definisce esattamente l'energia orgonica. Le sue proprietà infatti derivano più da quelle della vita in se stessa, l'antico concetto di forza vitale, benché si siano riscontrate masse orgoniche in forma libera nello spazio e nell'atmosfera. E' energia vitale primaria, cosmica, mentre tutte le altre forme di energia sono secondarie. E' un oceano cosmico di energia dinamica che mantiene l'intero universo: tutte le creature viventi, i climi e i pianeti rispondono alle sue pulsazioni e ai suoi movimenti.

Nei tessuti viventi l'energia orgonica è visibile nelle pulsazioni del protoplasma e in tutti i fenomeni bioelettrici. L'emozione è la carica e la scarica dell'orgone nelle membrane di un organismo così come il clima è la carica e la scarica, il flusso dell'orgone nell'atmosfera. Sia gli organismi che il clima rispondono allo stato dell'energia vitale. La funzione dell'energia orgonica appare all'interno dell'intera creazione, nei microbi, negli animali, nei temporali, nei cicloni e nelle galassie. Non solo carica e anima il mondo naturale, ma noi stessi siamo immersi nel suo mare, come pesci nell'acqua. E' il mezzo che comunica emozioni e percezioni, attraverso il quale siamo connessi con il cosmo e fratelli di tutto ciò che è vivo.

 

Gli studi di Wilhelm Reich

 

L'orgone fu scoperto da Wilhelm Reich, che identificò molte delle sue proprietà.

 

Il lavoro iniziale di Reich sull'energia vitale cominciò negli anni '20, quando era allievo di Freud, l'ideatore della psicanalisi. Le teorie iniziali di Freud sul comportamento umano riguardavano in termini metaforici l'energia degli istinti, da lui chiamata libido. Mentre Freud e i suoi colleghi cessarono con il tempo di usare questo temine, Reich portò avanti un'estesa ricerca su questa forza che governa le emozioni, il comportamento e la sessualità umana. Il suo lavoro clinico gli fece scoprire delle correnti di energia emozionale nel corpo, che si potevano rilevare nell'uomo sano durante uno stato di profondo rilassamento, dopo l'espressione di una forte emozione o dopo un orgasmo genitale gratificante. La libera e disinibita espressione di un'emozione e la naturale eccitazione e soddisfazione durante un orgasmo furono identificate da Reich come espressioni di un movimento energetico non impedito nel corpo. Un blocco energetico si instaurava invece, con la partecipazione dell'intero sistema nervoso e muscolare al processo di soppressione, o trattenimento delle emozioni, quando l'individuo sperimentava un forte dolore o un trauma, o nella sua infanzia le emozioni erano state soppresse o trattenute (i bambini grandi non piangono, le brave bambine non mostrano la rabbia) o nella prolungata stasi sessuale.

Questo trattenere era anche accompagnato da un ansioso rifiuto di qualunque cosa fosse piacevole, perché avrebbe in qualche modo tirato fuori i sentimenti soppressi e non piacevoli. Quando questo tipo di risposta diventava cronico, l'individuo sperimentava un indurimento e una desensibilizzazione del corpo, una specie di corazza fissa, insieme a una riduzione della respirazione e dei contatti con l'ambiente esterno. Questa corazza neuromuscolare non era una condizione naturale, ma aveva una sua funzione nella sopravvivenza dell'individuo in casi specifici e momentanei di traumi o di dolore. Quando l'armatura però diventava uno stile di vita, squilibrava la funzione biologica dell'individuo e influenzava il suo comportamento anche in circostanze dove non c'erano né traumi né dolore da sopportare, perpetuando il comportamento di evitare il piacere e di censurare le emozioni. Questo impediva naturalmente il mantenimento di una buona salute e una vita sociale felice.

 

Reich sosteneva anche che l'orgasmo genitale giocava un ruolo centrale nell'economia energetica dell'individuo, come mezzo di scarica periodica di tensione bioenergetica accumulata. Più intensa è la scarica di bioenergia accumulata, più gratificante, rilassante e soddisfacente ci si sente dopo. Quando però il sesso viene bloccato e le altre emozioni sono cronicamente represse e frustrate, all'interno dell'organismo si accumula una grande tensione, che cresce fino a un punto di rottura, dove appaiono solitamente sintomi nevrotici e deviazioni comportamentali. Reich sviluppò delle tecniche terapeutiche per permettere a queste tensioni di uscire e per riacquistare la capacità di piacere nella vita, particolarmente a livello sessuale. Egli osservò che appena i suoi pazienti diventavano più sani sessualmente e liberavano le tensioni accumulate nel reprimere le emozioni, i loro sintomi nevrotici scomparivano. Alcuni di questi contributi alla teoria e alle tecniche della psicoanalisi furono inizialmente ben visti. Ma più tardi, quando la sua attenzione si focalizzò sull'abuso sessuale dei bambini e sulla repressione sessuale, la classe più conservatrice cominciò ad attaccarlo, rifiutandolo. Infine Reich abbandonò la psicanalisi definitivamente e chiamò il suo lavoro Economia del Sesso.

Le prime osservazioni di Reich sul comportamento umano, le emozioni, l'orgasmo e le correnti energetiche nel corpo suggerivano una natura reale e tangibile dell'energia emozionale. Più avanti utilizzò sensibilissimi voltmetri per confermare questo e per quantificare le correnti bioelettroniche e le emozioni correlate. Tuttavia era convinto che i bassissimi livelli di energia osservati non potevano spiegare pienamente le potenti forze energetiche osservate nel comportamento umano. Il piacere, osservò, era identificato da un aumento di carica bioelettrica della pelle, mentre l'ansietà era accompagnata da una sua perdita. Questo movimento "verso" o "via da" il mondo è il risultato delle esperienze vissute da ognuno.

La vita naturalmente si muove verso il piacere e si allontana dal dolore. Esperienze dolorose croniche fanno sviluppare all'organismo una corazza che rende poi difficile all'individuo stesso di uscire. Se questo è un processo generale dovremo trovarlo in atto anche negli organismi inferiori, come i vermi, o in microrganismi quali le amebe.

Reich notò che le amebe non avevano un sistema nervoso sviluppato come gli organismi superiori e tuttavia si espandevano o si contraevano nel loro ambiente in una maniera simile. Le correnti di energia vitale funzionavano dunque nello stesso modo in tutte le creature viventi. Proprio studiando lo sviluppo delle amebe Reich scoprì per la prima volta le radiazioni dell'orgone e più tardi i principi dell'accumulatore orgonico, una struttura composta di strati di metallo e materiale organico capace di attirare ed amplificare l'energia orgonica. L'accumulatore orgonico ha specifici effetti favorevoli alla vita su piante ed animali esposti alla concentrazione di energia vitale in esso contenuta. Reich e i suoi collaboratori hanno pubblicato nel tempo una quantità di scritti sulle ricerche in questo campo, e la ricerca continua tutt'oggi, nonostante l'inquisizione americana (il paese della libertà….) abbia processato e condannato Reich e bruciato tutti i suoi libri.

 

Proprietà dell'energia orgonica

E' ubiquitaria, riempie lo spazio

Non ha massa; è cosmica e primordiale

Penetra tutta la materia, a differenti velocità

Pulsa spontaneamente, si espande e si contrae e fluisce con un'onda caratteristica

Forte affinità e attrazione con l'acqua

E' accumulata naturalmente dagli organismi viventi attraverso il cibo, l'acqua, il respiro e attraverso la pelle

Mutua eccitazione ed attrazione di flussi diversi di orgone o di sistemi separati caricati con l'orgone

Eccitabilità via altri tipi di energia (nucleare, elettromagnetica, frizione)

 

Effetti biologici di una forte carica orgonica

 

Vagotonici, effetto di espansione dell'intero sistema

Sensazione di pizzicore e calore sulla pelle

Aumento della temperatura della pelle

Moderazione della pressione sanguigna e della frequenza dei battiti

Respirazione più profonda, aumento della peristalsi

Aumento della germinazione, della crescita e delle inflorescenze delle piante

Aumento delle capacità rigeneratici dell'organismo, rapida cicatrizzazione di ferite

Aumento del livello di energia, attività e vita

 

Precauzioni nell'uso di accumulatori orgonici

 L'energia orgonica nell'atmosfera è molto sensibile a certi disturbi, può irritarsi, tal quale i tessuti viventi, e certe influenze ambientali possono tramutarla in agente tossico.Gli accumulatori orgonici non devono mai essere usati in camere che contengono le seguenti influenze irritanti:

 Luci fluorescenti

televisori

computer o microcomputer

apparecchi con tubi catodici

forni a microonde

coperte elettriche

apparecchi per raggi x

bobine e altri componenti elettromagnetici

rilevatori di incendi

orologi o altri oggetti che contengono sostanze fluorescenti

materiale radioattivo

torri radar

cavi dell'alta tensione

Anche vivere nei prefabbricati con pareti di alluminio è negativo: l'alluminio infatti dà una reazione negativa all'energia orgonica

Questi agenti distruggono le qualità pro vita dell'energia orgonica rendendola altamente tossica e pericolosa, trasformandola in dor, energia orgonica morta. Questa scoperta avvenne in seguito a ciò che Reich chiamò effetto Oranur. Quando del materiale radioattivo venne introdotto in un accumulatore orgonico nel suo laboratorio nel Maine l'intera regione montuosa venne influenzata negativamente per vari mesi, i cooperatori di Reich si ammalarono e numerosi topi di laboratorio morirono. Dor, così venne chiamata da Reich, è energia orgonica morta: l'aria di una stanza piena di dor è irrespirabile e ci si sente disidratati, perché il dor divora l'acqua.

Attenzione allora: non giochiamo con questa energia ancora sconosciuta ma potentissima!

 

 

Evoluzionismo e Creazionismo sono le due teorie sull’evoluzione dell’uomo maggiormente in contrasto. Scientifica la prima, religiosa la seconda, negli ultimi anni sono tornate alla ribalta dei media grazie ad una nuova ipotesi teologica che cerca di unire le imprescindibili evidenze scientifiche dell’evoluzionismo con i dettami dogmatici del creazionismo e che è chiamata Intelligent Design. Ma chi ha ragione? L’uomo discende veramente dalle scimmie o è davvero l’invenzione di una divinità che avrebbe creato il cosmo in 6 giorni?
Verranno approfondite le due teorie e saranno proposti numerosi elementi di discussione, fatti e ipotesi.

 

 


SOMMARIO:
LA BIOFISICA (terza parte)
LE RADIAZIONI ORGANICHE Gli esperimenti del Dr. Kilner
La camera fotografica Kirlian
Il bioplasma
Il doppio eterico o corpo vitale
LE RADIAZIONI DEI VEGETALI
Cleve Backster e le piante
La telepatia cellulare
Conclusione
ALLA RICERCA DI STRUMENTI SENSIBILI
La ricerca paranormale
Dopo 100 anni il paranormale è ancora un tabù
Le facoltà paranormali non sono nulla di nuovo
La telecinesi
La Rabdomanzia
La Radiestesia
Il regolo di monsieur Bovis
L'opera del Dr. Albert Abrams
RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
LE RADIAZIONI ORGANICHE

GLI ESPERIMENTI DEL DR. KILNER (1)

Nel lontano 1910, il medico londinese dr. Thomas Kilner (affiliato al St.
Thomas' Hospital di Londra), aveva creato uno schermo speciale con cui
riusciva a vedere una certa luminescenza (fino a tre diversi anelli di
varia grandezza e colore), intorno ai suoi pazienti, nudi, in piedi,
davanti ad uno sfondo scuro.

Lo schermo era composto da due vetri incorniciati tra cui si trovava una
soluzione di alcool e dicianina, detta "spectauranina" . Kilner ideò
parecchi schermi con varie soluzioni di alcool per osservare i diversi
livelli dell'aura. Nel 1911 Kilner pubblicò le sue dettagliate ricerche nel
libro L'atmosfera umana.

LA CAMERA FOTOGRAFICA KIRLIAN (2)

Due ricercatori sovietici, i coniugi Semjon e Valentina Kirlian, hanno
osservato che sulla superficie esterna di oggetti fotografati in un campo
di alta frequenza apparivano particolari effetti di luce colorata. Una
foglia o un dito umano, appaiono in queste fotografie circondati da una
fitta corona di raggi, una specie di aura ed all'interno di questo fascio
luminoso, brilla un fuoco di protuberanze colorate.

Con duro e lungo lavoro, la coppia è riuscita a creare un'apparecchiatura
fotografica assai sensibile, che utilizza una frequenza da 70 Khz a più
Mhz. Queste fotografie ad alta frequenza probabilmente ci forniranno la
chiave per poter spiegare i meridiani dell'agopuntura, ed i relativi punti
terapeutici, come parti di una rete energetica ancora sconosciuta alla
nostra medicina.

IL BIOPLASMA (2)

Osservando le fotografie fatte con la camera Kirlian i sovietici parlano di
un corpo di bioplasma, che compenetra il corpo fisico sporgendo all'esterno
per alcuni centimetri. Essi sostengono che il corpo di bioplasma è composto
di particelle ionizzate, visibili con l'aiuto di un microscopio accoppiato
al procedimento Kirlian. Questo corpo è visibile anche negli esseri viventi
più piccoli (...).

I tecnici occidentali, leggendo le prime relazioni sul lavoro dei
sovietici, hanno commentato dicendo che "si trattava di giochetti fatti da
qualche ignorante con una bobina di Tesla"; e non si sono fatti
impressionare neanche dal fatto che i fenomeni luminosi osservati mutassero
con un repentino alternarsi dello stato d'animo dei soggetti in esame. Tali
fenomeni, dissero, potrebbero benissimo manifestarsi anche con un mutamento
della resistenza cutanea.

Soltanto una cosa non era chiara: i sovietici avevano presentato ai loro
colleghi fotografie Kirlian di foglie, da cui era stato tagliato un piccolo
segmento, ma che apparivano intere (soltanto più bianche). Era impossibile
che tale fenomeno si manifestasse per puro effetto di ionizzazione. La
figura faceva pensare, invero, ad un "corpo fantasma", identico alla forma
esterna della foglia, capace di sopravvivere anche dopo l'amputazione di un
frammento; il che sarebbe di enorme importanza da un punto di vista
biologico e parafisico.

IL DOPPIO ETERICO O CORPO VITALE (3)

Quello che Kirlian ha scoperto, e che i Russi hanno definito "bioplasma", è
da secoli conosciuto dalla Tradizione Indù come "doppio eterico".

Questa tradizione ci informa che il corpo fisico può esistere soltanto
perché gli atomi e le molecole che lo compongono sono tenute insieme da una
specie di stampo energetico, chiamato "doppio eterico" o "corpo vitale" in
quanto è la sua esatta replica, fatto di una materia assai sottile e
pertanto invisibile.
Il doppio eterico non solo compenetra il corpo fisico ma si spinge oltre i
suoi confini per alcuni centimetri.
E' in rapporto con il corpo fisico così come lo stampo lo è per la torta;
la nostra forma è infatti determinata da quella del doppio eterico. Se
amputiamo un organo la sua controparte eterica rimane con noi ancora per un
certo tempo. Ciò spiega perché alcuni invalidi accusano dolori agli arti
che ormai non possiedono più.

Tutte le forme viventi possiedono il doppio eterico. I suoi compiti
principali consistono nell'assorbire il prana (energia vitale proveniente
dal sole), nell'elaborarlo, e nella sua distribuzione a tutte le parti
dell'organismo.

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LE RADIAZIONI DEI VEGETALI
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CLEVE BACKSTER E LE PIANTE (4)

Cleve Backster è considerato il maggiore esperto americano nel campo dei
poligrai (macchina della verità); strumenti che misurano le alterazioni
della pressione sanguigna, dei battiti del polso, la frequenza del respiro
e le caratteristiche cutanee elettriche. Da tempo si sa che gli stimoli
emozionali si riflettono sulla cute; si parla a questo proposito di
"riflesso psicogalvanico" .

Un giorno Backster, dopo aver bagnato una pianta di filodendro, gli venne
in mente di vedere se fosse possibile determinare con il poligrafo
l'aumento di umidità nella pianta. Collegò il poligrafo alle foglie della
pianta, ed osservando le reazioni dello strumento ebbe l'impressione che
essa reagisse in qualche modo alle emozioni che lui stava sperimentando.

Incuriosito decise di vedere come il filodendro avrebbe reagito se fosse
stato messo in una situazine di pericolo. Riporta nella sua sua relazione:
... cercai allora di fare qualcosa per minacciare la pianta. Immersi una
delle sue foglie in un tazza di caffè: non avvenne niente. Tentai con la
musica: nessuna reazione. Infine pensai: proverò a bruciarla. Fu soltanto
un pensiero ma il pennino del poligrafo schizzò verso l'alto. Presi un
paio di fiammiferi accesi e mi avvicinai due volte alla pianta; entrambe le
volte il poligrafo denunciò che la pianta era in preda a grande agitazione".

Dopo molti esperimenti in Backster e nei suoi collaboratori si creò la
convinzione che le piante hanno una specie di percezione extrasensoriale
(da lui definita "percezione primaria"), così profonda da coinvolgerne i
tessuti e persino le cellule.

Un esperimento alquanto drammatico fu l"assassinio di una pianta", ad opera
di una persona scelta a sorte fra sei soggetti. Il soggetto fu lasciato
solo con due piante similari, una di queste doveva essere distrutta
completamente.

Compiuto lo scempio furono introdotte nella stanza le sei persone, una dopo
l'altra; tra esse si trovava l'"assassino" . In presenza di cinque di loro
la pianta "testimone" rimase completamente indifferente, ma quando arrivò
l'"assassino" mostrò una reazione notevole che venne correlata ad una
grande paura. Con questo ed altri esperimenti si arrivo alla conclusione
che anche le piante hanno una specie di memoria.

Le piante risentono anche dell'effetto della concentrazione intenzionale e
della preghiera. Con un test eseguito in laboratorio il 4 gennaio 1967,
l'ingegnere chimico dr. Robert Miller ha stabilito che una "preghiera"
efficace può aumentare la velocità di crescita di una pianta di otto volte.
Pertanto è stato accertato che le piante sviluppano un certo rapporto con
l'ambiente e soprattutto con le persone che le accudiscono. ..

Come tutti i pionieri anche Backster ha incontrato molte diffidenze e
prevenzioni, però ha anche ricevuto migliaia di lettere di scienziati che
gli chiedevano, privatamente, informazioni sullo studio intrapreso.

LA TELEPATIA CELLULARE (5)

Alcuni biologi di un istituto di ricerca della città di Novosibirsk
scoprirono nel 1972 che alcune cellule di piante ed animali ricevevano una
debole energia luminosa (energia bioplasmatica? ) da cellule vicine. Gli
scienziati presero due vasi di vetro identici, con pareti molto sottili, in
cui versarono la stessa soluzione nutritiva. Immisero poi in uno dei due
vasi un certo virus; dopo qualche tempo si notarono i sintomi prodotti da
questo virus anche nel vaso non infettato! Ma non c'era traccia di virus:
le cellule della soluzione nutritiva avevano recepito l'"informazione"
attraverso le pareti di vetro.

Già negli anni venti lo studioso sovietico A. G. Gurwitsch, postulava una
radiazione organica non spiegabile con cause fisiche, che egli chiamava
radiazione mitogenetica. Ma come capita spesso a molti ricercatori, anche
il suo lavoro venne presto dimenticato dal mondo scientifico. Injuschin lo
riprese e, analogamente ai Kirlian, lo rielaborò con i mezzi tecnici
disponibili cinquant'anni dopo ed in un'atmosfera molto più aperta...

La trasmissione sostiene Injuschin, potrebbe avvenire per mezzo di
"microbioplasmi" . Non è in fondo lo stesso fenomeno riscontrato da Cleve
Backster nelle piante minacciate per la loro salute o per quella di
organismi vicino a loro che ricevevano e a loro volta emettevano segnali di
informazioni "non fisiche"?

CONCLUSIONE

Sulla scia di questi esperimenti è possibile arguire che vi sia un sistema
informativo, non fisico, presente in tutta la natura fino agli esseri
unicellulari, e che tale sistema sia influenzabile dai pensieri e dalle
emozioni.

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ALLA RICERCA DI STRUMENTI SENSIBILI
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Noi abbiamo senz'altro un sesto senso, ma nessuno lo riconosce. I nostri
sensi ufficiali sono l'udito, la vista, il tatto, l'odorato ed il gusto. Ma
il nostro sesto senso manca persino di un nome. Eppure esiste (Paul Reboux).

LA RICERCA PARANORMALE

Esamineremo ora i sistemi di indagine con cui si sono accertate delle
situazioni e fenomeni che la scienza ufficiale ben raramente prende in
considerazione. Ci occuperemo del modo in cui è possibile misurare la
frequenze emesse dagli organi, dai tessuti, dai microorganismi e dalla
malattie. Talvolta, in questo tipo di indagine, l'uomo non rappresenta più
l'ente che provoca i fenomeni o assiste al loro svolgersi. E' infatti
l'uomo stesso che, focalizzando la sua attenzione, sintonizza la sua mente
sul fenomeno da osservare, ed aspetta da questa una risposta che dovrà poi
decodificare nel modo più opportuno.

DOPO 100 ANNI IL PARANORMALE È ANCORA UN TABÙ (6)

La parapsicologia ha oggi circa cento anni. Fin dai suoi inizi è sempre
stata in realtà una "scienza proibita"; nel senso che non si prendeva
semplicemente atto dei suoi risultati, sia perché si consideravano
"impossibili" , sia, nel caso vi fosse qualcosa di reale, perché non si
voleva saper niente che potesse mutare l'ordine delle cose presente. I
parapsicologi venivano contrastati o derisi, nella migliore delle ipotesi
sopportati, purché non si dovesse perciò modificare le proprie opinioni
dottrinali.

La ragione che primariamente si adduceva, era la non ripetibilità
dell'esperimento (cosa oggi in parte possibile ). Ma il vero motivo, quello
non dichiarato, doveva essere la paura irrazionale, a volte inconscia, di
psicologi, psichiatri, biologi, medici ed altri, del contatto con il
cosiddetto occulto. Quando subentra la paura i rapporti
scientificorazional i si invertono (...).

L'evitare ogni discorso dalla cattedra e nelle aule, sul paranormale, il
considerarlo come tabù nella maggior parte della letteratura scientifica
naturale e religiosa, testimoniano una mentalità non scevra da pregiudizi,
che appartiene, o dovrebbe appartenere, al passato!

LE FACOLTÀ PARANORMALI NON SONO NULLA DI NUOVO (7)

Le facoltà paranormali non sono nulla di nuovo, sono ataviche di natura e
si tratta di un fenomeno di regressione. Ci derivano dai nostri antenati
preistorici: l'uomo primitivo viveva in comunità con la natura e doveva
usare le sue facoltà extrasensoriali per difendersi dai pericoli dalla
foresta. Ma, via via, che noi diventiamo più civili, più meccanizzati e più
intelettualizzati, tali facoltà tendono a recedere. Io credo però che un
giorno o l'altro si ripresenteranno ad un livello più elevato. Questi
poteri perduti sono un dato naturali e fondamentali dell'uomo".

LA TELECINESI (8)

La telecinesi studia il movimento degli oggetti che si muovono senza che
nessuno li contatti o che non hanno alcun potere che li faccia muovere, né
internamente né esternamente.
Pochissimi sanno che chiunque può far muovere o "levitare" un tavolo senza
che questo abbia alcun riferimento con lo spiritismo; basta osservare
determinate regole base. Due membri dell'Associazione londinese per la
ricerca parapsichica, C. BrookesSmith e D.W. Hunt, lo hanno dimostrato con
una serie di prove di laboratorio, con quattro partecipanti ed un tavolino
basso (105x60x55 cm) del peso di circa venti chilogrammi.

I partecipanti mettevano semplicemente le mani sul tavolino, in una stanza
pienamente illuminata, c'era anche una macchina fotografica con comando a
distanza. Durante la seduta i quattro si intrattenevano normalmente, ma
ognuno di loro desiderava che il tavolino si muovesse. Senza questa
impostazione positiva, tipica per tutti gli esperimenti paranormali, non si
può pensare di ottenere un successo (...).

I parapsicologi pensano al bioplasma di persone viventi come fonte di
energia per questi fenomeni e nel Poltergeist (movimento di oggetti senza
la volontà di muoverli, n.d.r.)... Lo stesso fenomeno dicasi per i medium
che riescono a muovere piccoli oggetti, come fiammiferi, bicchieri e a
spostare aghi di bussola, far volar in aria, tenendole tra le mani tese in
avanti, palline dalle pareti sottili (...).

LA RABDOMANZIA (9)

Un'applicazione tipica della telecinesi è la rabdomanzia, dal greco ràbdos,
bacchetta e pantéia, divinazione. Si tratta di una tecnica che impiega
l'uso di una bacchetta (di solito una forcella di nocciolo) allo scopo di
individuare giacimenti di minerali o localizzare delle acqua sotterranee.

E' assodato che l'arte della rabdomanzia esiste sin dalla più remota
Antichità. I Cinesi la praticavano già circa duemila anni prima della
nostra era ed erano diventati molto esperti nelle ricerche relative al
sottosuolo.. . Si dice che un Imperatore cinese, appartenente alla dinastia
Hia, sia stato uno dei più grandi idrologi dell'antichità . Un'incisione su
legno, risalente all'anno 147 prima della nostra era, lo raffigurava con in
mano un oggetto la cui forma evoca quella di un diapason. Un'iscrizione
spiega, senza possibilità di equivoci l'uso di questo strumento per scopi
rabdomantici (...).

Quando Romolo fondò Roma, un etrusco sensibile salì con lui sulla collina
e, bacchetta alla mano, determinò la zona di influenze favorevoli per
l'edificazione della città. Gli Etruschi, infatti, godevano fama di essere
ottimi conoscitori delle influenze cosmiche e telluriche. Ad esempio, per
far deviare i fulmini o accelerare la vegetazione, avevano preso
l'abitudine di piantare delle aste nel terreno.

LA RADIESTESIA (9)

La Radiestesia è stata definita "l'arte di scoprire, grazie al pendolino o
alla bacchetta, ciò che è nascosto alle facoltà normali ma la cui esistenza
è reale". La parola "Radiestesia" (coniata dall'abate Alex Bouly nel 1929)
deriva da due radici, una greca radius, raggio e l'altra latina aistetis,
sensibilità.

La Radiestesia è una forma di percezione extrasensoriale che permette
all'uomo di mettersi in contatto con il mondo che lo circonda in un modo
tutto particolare, assai più preciso e profondo di quanto non riuscirebbe a
fare con i suoi cinque sensi.

Tuttavia per poter praticare con successo la Radiestesia è necessario
esercitarsi con costanza e pazienza, e questo non solo per affinare la
propria sensibilità e sviluppare le proprie doti psicofisiche, ma
soprattutto per impadronirsi con sicurezza delle tecniche e dei metodi di
questo tipo di ricerca. Resta inteso che le informazioni ricevute devono
sempre essere filtrate con il buon senso. Quanto più il Radiestesista
acquista familiarità con i sui strumenti, tanto più sentirà crescere in sé
fiducia e sicurezza.

Malcom Rae, nato nel Cheshire nel 1913, un pioniere nel campo della
radiestesia medica, affermò che secondo lui il senso radiestesico "ha molte
caratteristiche in comune con i sensi più umili": vista, udito, tatto,
gusto e olfatto. Non dovrebbe quindi essere considerato misterioso, solo
più sottile e meno compreso.

Durante una conferenza sul suo lavoro, nel 1970, Rae dichiarò: "A lume di
logica, ritengo di poter credere che questo senso funzioni benissimo in
ogni circostanza, quando esiste qualcosa da scoprire. Gli occhi vedono dove
c'è luce. Il senso radiestesico dovrebbe quindi scoprire l'esistenza di
qualsiasi cosa a cui esso reagisce".

Rae ritiene che, quando due operatori ottengono risultati diversi, la
discrepanza non sia dovuta ad una differenza nel loro senso radiestesico,
ma nel modo in cui essi l'hanno usato. Gli occhi di due persone vedono la
stessa immagine, se guardano lo stesso punto e dallo stesso punto di vista.
Nello stesso modo il pendolo deve dare le stesse risposte se viene tenuto
da due individui forniti di senso radiestesico, purché i due formulino
esattamente le stesse domande e che nessuno dei due si sforzi di lavorare
in circostanze sfavorevoli.

Rae stabilisce anche i seguenti punti che ritiene molto importanti:

1. Dobbiamo allontanare l'idea che il senso radiestesico sia qualcosa di
"spiritico"; è un senso perfettamente naturale, presente in tutti allo
stato latente e sviluppato in varia misura in molti. Non c'è quindi ragione
di supporre che esso sia meno attendibile e meno utile degli altri sensi,
purché lo si usi bene. Anzi, in un certo modo può risultare più utile degli
altri sensi, perché ci può dare accesso immediato a fonti di informazione
che gli altri sensi non percepiscono.

2. Poiché dobbiamo mettere a fuoco questo senso mediante i nostri pensieri
e domande, le informazioni ottenute saranno precise nella misura in cui lo
sono i nostri pensieri. Analogamente, gli occhi ci danno informazioni
precise se noi li dirigiamo e mettiamo a fuoco correttamente, cosa che
facciamo senza rendercene conto; e le orecchie ci daranno risposte esatte
se noi ci concentriamo sui suoni che ci portano.

IL REGOLO DI MONSIEUR BOVIS (10)

Alfred Bovis (1871-1947), era una persona speciale da molti punti di vista.
Egli aveva una cultura limitata ma una grande predisposizione per
l'utilizzo del pendolo radiestesico. Presto scoprì che poteva porre una
mano su una forma di formaggio o una botte di vino e diagnosticarne la
bontà. In un primo tempo egli era in grado soltanto di specificare se essi
erano buoni oppure no. Poi, utilizzando il suo ingegno, creò una specie di
regolo con il quale riusciva anche a valutare il grado di bontà dei
prodotti in esame.

Questo regolo, chiamato "Biometro Bovis" consisteva in una scatola munita
di un cursore scorrevole graduato con 100 tacche distanti 2 cm una
dall'altra. Il prodotto da valutare era posto in una piccola coppa
localizzata sul cursore, subito prima del grado zero. La lettura del grado
di validità veniva fatta facendo scorrere il cursore in modo che il
campione di prodotto si avvicinasse alla scatola sempre di più. Quando il
pendolo indicava di fermare il cursore era possibile leggere su una tacca
della scatola il grado Bovis di validità del prodotto.

L'OPERA DEL DR. ALBERT ABRAMS (11)

Il dottor Albert Abrams, nato nel 1863, era un noto medico di San
Francisco. Laureato in America studiò in Europa sotto la guida di maestri
famosi come Virchovr, Wasserman e Von Helmholtz. Successivamente si era
specializzato in malattie nervose ed era stato considerato uno dei
neurologi più stimati dell'epoca, a tal punto che Sir James Barr lo definì
"il più grande genio che la professione medica avesse prodotto negli ultimi
cinquant'anni" .

Egli aveva ipotizzato la possibilità di scoprire un cambiamento nelle
radiazioni dei tessuti danneggiati da una malattia o da un incidente, dato
che la materia emette costantemente delle radiazioni, sia che si tratti di
tessuti organici che di altre forme di materia. Rimaneva la difficoltà di
scoprire tali radiazioni, dato che non esisteva uno strumento abbastanza
sensibile da soddisfare le sue esigenze. Nella sua ricerca egli non fece
economia di tempo né di danaro, ma tutto invano.

La traccia che tanto cercava gli venne casualmente dall'osservazione del
suono ottenuto percuotendo un'area specifica dell'addome di un paziente
canceroso, quando il paziente era voltato verso Ovest e soltanto verso
Ovest. In seguito questo fatto venne denominato "reazione elettronica di
Abrams" o per abbreviazione R.E.A.

Questa scoperta lo portò a iniziare una lunga serie di intensi esperimenti.
Si chiese se fosse possibile scoprire un riflesso simile nel corpo di un
ragazzo giovane e sano messo a contatto con un campione di cancro e scoprì
che la sua supposizione era esatta.

Questa osservazione, insieme al fatto che le radiazioni potevano passare
lungo un filo e che si poteva sostituire il paziente con una goccia del suo
sangue, portò, dopo ulteriori esperimenti, all'evolversi di uno strumento
chiamato reflessoscopio, il quale, se usato come sonda con un essere umano
sano, poteva distinguere fra il cancro, la sifilide e la tubercolosi,
essendo la reazione caratteristica di ogni caso molto chiara e definita.

Le teorie di Abrams, furono in seguito riprese e sviluppate da Ruth Drown,
George de la Warr e sua moglie Marijorie, con la collaborazione di Leonard
Corte. Il lavoro di questi ricercatori ha portato alla strumentazione oggi
disponibile, per la diagnosi medica ed il trattamento, sia in presenza del
paziente che a distanza. L'insieme di questi strumenti e le tecniche per
utilizzarli prende il nome di Radionica.
(continua)

RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI

1) Elaborato da: L'aura umana, pagg. 102-110,
di Joseph Ostrom, Armenia Editore, Milano, 1987.
2) Elaborato da: Che cos'è la parapsicologia, pagg. 78-81,
di P. Andreas e C. Kilian,
Enciclopedie Pratiche Sansoni, Firenze, 1975.
3) A.E. Powell, Il doppio eterico,
Edizioni Macro Post, Bellaria, Rimini.
4) P. Andreas e C. Kilian, Che cos'è la parapsicologia, pagg. 69-73,
Enciclopedie Pratiche Sansoni, Firenze, 1975.
5) P. Andreas e C. Kilian, Che cos'è la parapsicologia, pag. 89,
Enciclopedie Pratiche Sansoni, Firenze, 1975.
6) P. Andreas e C. Kilian, Che cos'è la parapsicologia, pagg. 103-104,
Enciclopedie Pratiche Sansoni, Firenze, 1975.
7) Willem Hendrik Carl Tenhaeff, citato in "Il Romanzo della psicologia",
pag. 163,
di Massimo Inardi. Edizioni Sugarco, Milano.
8) P. Andreas e C. Kilian, Che cos'è la parapsicologia, pagg. 106-108,
Enciclopedie Pratiche Sansoni, Firenze, 1975.
9) Michel Moine, Guida alla Radiestesia.
Armenia Editore, Milano, 1983.
10) Freedem Long, Psychometric analysis, pag. 12-17,
De Worss & Co., Publisher, Santa Monica, California, 1959.
11) A.T. Westlake, La forza vitale nella salute e nella malattia, pagg. 13-14,
Astrolabio Editore.