roma italia 6-04-2004 http://www.antigravity.it onde gravitazionali e energie libere e diari raccontati da Rami3294167403@antigravity.it
È possibile misurare , definire uno spazio oltre che illuminandolo direttamente con una luce nettissima e fortissima, anche con un’ombra nettissima e molto definita?
Molto improbabile in natura e nel mondo ma certamente in laboratorio in certe condizioni sì!
abbiamo i fotoni pesanti con una frequenza oltre 10-33cm è talmente carico d’energia che attraversa la materia.ed questa anomailia del sensore al cadmio che non attraversa la materia ......la cosa più strabilinate..per incanalare questa forza abbiamo Rami e Franco creato un progetto che avrà luogo nell area di Biella, Ivrea, Alessandria ,Varese, per ridare una tecnologia nuova alla regione Piemonte...creando un centro di ricerca ma che che sia anche dato ai ricercatori una certa preparazione filosofica.....il titolo del progetto semplice e accessibile al pubblico delle masse: Scienza frequenziale ( ) Una dedica particolare a Dino Zoff ..E Claudio Baglioni per il loro lavoro svolto a Torino...durante l'ultimo concerto in onore di Enrico ....
Ma ritorniamo al nome del tunnel energetico frequenziale ....
Per creare energia dal tunnel facciamo leva su questo fenomeno, interveniamo con un’ombra, un’interferenza di forze,che eliminandosi a vicenda , definisce un volume di spazio..di risonza di frequenza
Invertendo un’interferenza l'una con l'altra eliminiamo il problema dei limiti d’energia....
gli effetti saranno :.... ,più vuoto e piatto sarà ,più facile la produzione di spazio nuovo,con aumento della forza di repulsione,sì definiamola così,
perché l’effetto pratico sarà proprio come di un campo repulsivo su tutto l'interno del tubo esistente.....
Al momento della creazione la forza repulsiva si oppone ai campi di forza esistenti, quindi si manifesta come una specie di antigravità, oppure di anticampo magnetico,oppure come anticampo cromodinamico ecc. a seconda dei capi di forza che incontra.
teorie nuove
ecco la teoria di giancarlo gazzoni
-massa
e frequenza
l’energia
di un sistema è il punto di riferimento per ogni osservatore
diagramma
con frequenza infinita al centro e
con frequenza zero ai due lati
a 45°

se energia=MC2=hV
h
M=----
v(lunghezza d’onda)
C2
h
----
c2
= 10-50 erg/cm2 sec3 = quanto minimo d’azione per il gravitone
=costante
Kq
H=costante
di Plank=6,626176 10-27erg.sec
C=velocità
luce nel vuoto=29.979.245.800 cm/sec
V=lunghezza
d’onda della massa
la massa in fondo diviene solamente una frequenza
la frequenza diventa una frazione della lunghezza di Plank
questo ci serve per una quantizzazione della gravità
sappiamo che a velocità infinita, oppure assolutamente ferma, la massa e la frequenza diventano zero
interessante l’analisi del fotone, con le sue oscillazioni attorno a c ,
la frequenza in questo caso
oltre all’energia e massa trasportata,incorpora le differente dell’oscillazione attorno a C
con un rapporto con ampiezza di frequenza tutto da individuare
per il fotone,se seguiamo fino in fondo la meccanica quantistica è impossibile mantenere esattamente sempre la stessa velocità C, deve oscillare con piccolissimi aumenti
di velocità,meno o più,attorno a C
nell’asse C ,velocità luce, la frequenza delle masse è infinita,
mentre a velocità zero, oppure infinita,la frequenza è uguale a zero
infatti il fotone a frequenza zero, non esiste, non ha velocità
questo fatto potrebbe avere implicazioni molto importanti;
se il fotone trasporta energia ha solo due regioni dove può esistere ;
attorno all’asse C,
attorno agli assi velocità infinita, velocità pari a zero,
non esiste praticamente, perché non ha frequenza, forse solo ampiezza dell’oscillazione infinita, non rilevabile comunque,non trasporta il quanto minimo d’energia
inoltre la pista su cui investigare sono le variazioni di frequenza e ampiezza di oscillazione del fotone, che oscillando attorno a C scambia continuamente gli assi del tempo e dello spazio
assieme con
l’intensità d’impulso dell’onda
se riusciamo a quantizzare queste oscillazioni, a definire le variazioni delle onde di propagazione nei due ambiti , con le interferenze sulla quantità di energia trasportata dal fotone, possiamo fare passi decisivi per la quantizzazione della gravità
inoltre
possiamo stabilire una corrispondenza tra
l’effetto
tunneling normale di fotoni, nel cambio di velocità di propagazione tra
superfici di sostanze diverse, con velocità di propagazione
diverse,tipo vetro o aria,
e
lo scambio tra le due zone di
esistenza del fotone
nel
vuoto con velocità C
,alternativamente leggermente
inferiore a c e leggermente superiore a c , con velocità media pari a C e la possibilità di mantenere la velocità media c
senza dover raggiungere frequenze infinite
e poter trasportare energia
anche
l’intensità dell’onda viene scambiata con la frequenza e l’ampiezza
alternativamente nel cambio di fase o salto di fase
.—anche
i gravitoni dovrebbero comportarsi in questo modo, con cambio di fase e
l’inversione degli assi, con
attraversamento in tunneling della barriera
c a frequenza infinita ,
e
la comparsa nelle due zone alternativamente
a scambio di assi temporali e spaziali
tutte
queste straordinarie deformazioni
spaziali, questi cambi di fase, questi tunnelling,con le interferenze
delle particelle con i diversi livelli di brana
rendono conto delle difficoltà che ad esempio troviamo a rappresentare
con la matematica relativistica un’onda gravitazionale
un'onda gravitazionale
è una deformazione del tensore metrico Gik , dovuta
ad una perturbazione del medesimo, ottenibile matematicamente sviluppando
in serie il tensore stesso.
La matematica che descrive
questi sviluppo è
molto difficile.
Comunque
tutta la
matematica relativa alla teoria della relatività generale è estremamente
complessa.
Per
esempio, l'equazione di Einstein in effetti è composta da 16
equazioni (riducibili a 10) alle derivate parziali seconde del tensore
metrico ed inoltre sono equazioni non lineari.
Possiamo trattare l’onda gravitazionale relativistica come caso limite e quantizzarela
Con le costanti
come caso generale reale
la massa scompare alla
velocità infinita, oppure a velocità
zero
, quindi se noi misuriamo i nostri
corpi, e troviamo che hanno massa,dobbiamo inferire che
viaggiamo normalmente a una
velocità assai
prossima
a c,sicuramente molto
più vicina a c dei 300
km/sec che sembra ci dividono dalla
velocità del
fondo termico cosmico,se così ci risulta è per le contrazioni temporali
a cui siamo sottoposti