corsi di benessere in Italia  per la preparazione del 2012 

la crescita prima di essere personale deve essere del pianeta ci sono tanti sistemi olistici e fisici  come si può vedere qui di seguito .in basso che portano l uomo alla sua evoluzione .

ma ricordiamoci che la sola evoluzione che cerco di diffondere e quella di punto zero in cui si perde il pensiero si e si evince .

si fanno dei corsi e dei congressi seminari  in tutta Italia gratuitamente e poi per approfondimenti chiamare al 3294167403 ( se ci sono offerte per la fondazione sono le benvenute)


PRESENTAZIONE

Questo percorso è costato molto lavoro, perché il materiale proposto è assolutamente particolare e, purtroppo, vi sono talmente tante informazioni che il voler fare una scelta intelligente non rappresenta certo una cosa facile. Navigando in Internet potrai trovare moltissimi siti che parlano di questi argomenti, lo conferma il fatto che una ricerca con "2012", fatta in www.google.it, produca più di 250.000.000 risultati.

Vi è però un problema, queste informazioni mancano di un filo conduttore, che le leghi e strutturi facendo in modo che siano accessibili a tutti e le domande suscitate trovino una risposta soddisfacente.

Quanto qui proposto è stato strutturato in modo da fornire un'idea generale con la possibilità di vari approfondimenti. Ci auguriamo che questa ricerca possa fornire quella conoscenza che permette di affrontare il futuro in modo fiducioso e sereno.

Prima della ricerca specifica sul futuro abbiamo pensato di proporre una visione dell'evoluzione dell'uomo e del suo destino, come viene proposta dalle varie Scuole di saggezza (Esoterismo, Rosacroce, Teosofia, ecc.). Per concluderla abbiamo pensato di utilizzare un'intervista a enrico valbonesi, uno dei primi rappresentanti nello studio della filosofia dei sistemi e della teoria generale dell'evoluzione.

Secondo Laszlo, noi siamo oggi conivolti in una delle più profonde, e certamente più veloci, trasformazioni della storia dell'umanità. Infatti quasi tutti gli aspetti e le attività della vita umana saranno sempre coivolti da meccanismi globali, da mercati globali, e informazioni che circolano in un sistema globale. Per poter continuare a vivere sarà perciò necessario conformarsi alle nuove condizioni con un diverso modo di agire e di pensare. Per leggere l'intervista 

Inizieremo la ricerca sul futuro con una panoramica che comprende sia le profezie più conosciute, sia qualche informazione sulla situazione attuale. Infatti, anche se non fa piacere ammetterlo, siamo in presenza di varie emergenze che parrebbero validare le profezie citate. Ciò che più lascia colpiti è il fatto che i media non parlano affatto di questi incombenti problemi, quando tutti li dovrebbero conoscere e prendersi la loro eventuale parte di responsabilità.

Procederemo dando informazioni sul 2012 e l'Ascensione globale o collettiva; sul come vengano ricevuti i messaggi correlati a tali eventi, e come sia necessario discernere tra le varie informazioni che ci vengono fornite. Per facilitare la comprensione di questi argomenti, piuttosto insoliti, dovremo precisare alcune cose che, purtroppo, hanno creato molti dubbi e confusioni. Tra esse la differenza tra religione e spiritualità, e come la mente non sia localizzata nel cervello... anzi, non ha affatto un suo luogo dove risiedere. Analizzeremo anche come la spiritualità faccia parte della natura dell'uomo, e come la sua conoscenza dovrebbe essere considerata cosa della massima importanza.

Daremo anche alcuni suggerimenti pratici sul come sopravvivere ad una eventuale catastrofe e forniremo un elenco di materiale per approfondimento. Il tutto nella speranza di agevolarti mentre affronterai questi processi di cambiamento a livello personale e planetario.

Ci auguriamo che quanto esposto possa esserti utile... Buona lettura!

 

 

 

speciale innaguarazione dei corsi inizio anno 2010-2011  a Roma per instruttori di antigravity yoga presso la sede di via fiume bianco 130 per il week end del 11-12 settembre 2010 e per il 18-19 settembre  solo 15 euro a persona per ora prenota subito avrai uno sconto del 40%  se email al antigravityoga@antigravity.it tel info 3294167403. e sul link: http://www.antigravity.it/corso.htm

http://www.antigravity.it/sedicorsi.htm  http://www.antigravity.it/corsoonline.htm http://www.antigravity.it/corsobase.htm http://www.antigravity.it/corsoavanzato.htm

 

LA SCUOLA antigravity anno accademico 2010-2011
 
 Nome: centro antigravity.it
 Quartiere:eur torrino
 Indirizzo: via fiume bianco 130 edificio5  4 piano
 Cap:00146
 Telefono:3294167403-3457001076 tel  0659600324 solo serale
 Mail e Internet: antigravity.it@antigravity.it  sito web http://www.antigravity.it/corsi.htm
 
 1 )CORSO "AUTOSTRADA DELLA RICONNESIONE CON LA PROPRIA ANIMA  APPLICATA ALLA VITA DI TUTTI I GIORNI "A ROULETTE
 
 Titolo del corso: "AUTOSTRADA DELLA RICONNESIONE CON LA PROPRIA ANIMA  APPLICATA ALLA VITA DI TUTTI I GIORNI " pratiche yoga a roulette   http://www.antigravity.it/corsi.htm insegnante sahia e Valbonesi Enrico
 Indicare se viene rilasciato un attestato di frequenza si riconosciuto S.i.a.f.
 Per chi:chiunque
 Iscrizione: tutto l'anno
 Periodicità : 10 week end nell anno
 Descrizione del corso:

 

Ins.: sahia e dott.Valbonesi Enrico

Il programma comprende:

'Yoga Swing Class Sky-Dive

Primo anno

  • Pranoterapia e terapia magnetica
  • . La pratica della meditazione
  • . I sette raggi
  • . L’integrazione della personalità
  • . Kundalini, i chakra e l’aura
  • . Il corpo fisico
  • . Il Karma
  • . Il corpo eterico astrale mentale  causale buddico
  • . Il sentiero iniziatico per la riconnessione con la propia anima
  •  . Veranno fatti mantra in cerchio con le amache  la testa all in giù per aumentare l attività della pineale e quindi potenziare la telepatia e lo sviluppo della propia consapevolezza eterica e corporea....e quindi la riconnessione

tecniche di pulizia dei chakra e dei corpi sottili mediante laser e campane tibetane lungo il dorso dell amaca . Saranno inoltre usate tecniche di pranayama per aumentare la resistenza nelle posizioni a testa all ingiù .

La respirazione a testa all' ingiù permette di calmare il corpi e di poter affrontare le meditazioni con maggiore enfasi e con maggiore allegria

 Durata (in ore totali o da/a): per un totale di 150 ore totali
 Orari e giorni: week end dalle 930- alle 1830
 Frequenza (quante volte a settimana):1 volta al mese per 10 mesi
 Posti (n° di posti max):7
 Costo: 1450 o contributo libero per i meno ambienti ( disoccupati , donne in gravidanza , giovani)
 Agevolazioni :

Il pagamento di ogni annualità può essere fatto in due rate (ottobre e febbraio). Sono previste le seguenti agevolazioni:
a) il pagamento in un’unica soluzione dà diritto a una riduzione di 50 euro;
b) per chi risiede in una regione diversa da quelle in cui si svolgono i corsi, è prevista una riduzione di 300 euro;
c) due o più amici che si iscrivono insieme hanno diritto ciascuno a una riduzione di 150 euro.
Le suddette riduzioni sono cumulabili.

Alla fine del corso, dopo l’esame finale, con modalità che verranno definite con apposito regolamento, verranno assegnate due borse di studio:
– Una borsa di studio non inferiore come biglietto aereo alitalia e sky team del valore di  € 1500,00 da destinarsi a un viaggio di studio in India , Nepal o Tibet .
– Una borsa di studio non inferiore a € 500,00 per l’acquisto di libri sullo yoga e sulla spiritualità e sulla teosofia .

 .

 

 

 

 

 2 )CORSO   ANTIGRAVITY DI MASSAGGIO  luminoso con LASER  , proiezioni di disegni creati apposta  con la tecnica di Monica Melani della pittura energetica  per sciogliere le problematiche sul corpo   e meditazione TERAPIE sonora    il tutto viene fatto "IN AMACA " tutti questi corsi sono  a  ROULETTE

Indicare se viene rilasciato un attestato di frequenza si riconosciuto S.i.a.f.
 Per chi:chiunque
 Iscrizione: tutto l'anno
 Periodicità : 10 week end nell anno
 Descrizione del corso:

<B>Usa, arriva il telefonino proiettore<br>"Immagini grandi come tv al plasma"</B>

Ins.: sahia e dott.Valbonesi Enrico

Il programma comprende:

Meditazione Sonora IN AMACA  antigravitazionale

 

Il corso di Massaggio Sonoro con amaca antigravitazionale armonico e campane tibetane

Ogni suono esercita un’azione su di noi a tutti i livelli: fisico, emotivo, mentale e spirituale.
Il concetto di guarigione attraverso la musica è molto antico. In numerosi miti della creazione il suono è la fonte di tutte le cose visibili e invisibili, e molte tradizioni religiose lo indicano come uno strumento per mettere in contatto lo spirito con le sfere celesti.
In diverse culture era uno strumento sacro utilizzato per stimolare la crescita delle piante e del raccolto, per aumentare la fertilità e guarire gli ammalati.

Gli armonici sono i suoni più puri, producono particolari vibrazioni sonore di elevato potere e stimolano il cervello a funzionare in onde alfa; frequenze generate dal cervello in stato di calma e di meditazione.
Il suono e le vibrazioni trasmesse al corpo e alla mente agiscono in profondità su tessuti, organi ed ossa; stimolano i Chakra sbloccando e rigenerando l’energia.

La musica prodotta dal amaca antigravitazionale armonico e dalle campane tibetane è una forma di ‘terapia vibrazionale’ basata sul principio della risonanza. Poiché tutto nell’universo è in stato di vibrazione, anche il corpo umano, nel suo stato eterico e in quello fisico, possiede una certa frequenza. Quando una sua parte vibra a una frequenza non armonica, diciamo ’stonata’, insorge il mal-essere, la malattia, che inizialmente compare nel corpo eterico per poi manifestarsi nel corpo fisico. Il suono puro delle campane tibetane e del amaca antigravitazionale armonico produce un campo vibrazionale armonico che, per risonanza, agisce sulle parti ‘stonate’ riportando la loro frequenza in armonia e, conseguentemente a uno stato di salute e di benessere .

Il amaca antigravitazionale armonico e le campane tibetane risultano un eccellente supporto in caso di stress, stanchezza mentale e fisica, depressione, ansia. Aiutano inoltre a ritrovare concentrazione, lucidità, creatività.

 

La tecnica di pittura energetica che viene poi proiettata sull amaca  e’ semplicemente un fascio che riprende il dipinto e lo ripropone alla pelle del nostro studente   . In particolare sara’ utilizzato l’acquerello, anche se in modo inconsueto: il foglio
precedentemente bagnato, diverra’ uno specchio in cui trasferire, in modo conscio o inconscio, quanto
via via intuito.
Il colore fluido, limitando al massimo l’attrito o l’impedimento materico, permettera’ ai moti dell’anima
di tradursi in esso con liberta’.
Le caratteristiche di trasparenza dell’acquerello, che lo rendono particolarmente simile al Colore-
Luce, che tante volte ha fatto gridare di meraviglia il nostro cuore di fronte allo “spettacolo di
magnificenza” di un alba o di un tramonto, lo propongono come mezzo ideale per indurci al giusto
atteggiamento nei confronti del colore, di noi stessi e delle cose del mondo, visibili o invisibili,
predisponendo il cuore alla accoglienza ed alla accettazione fiduciosa di quanto necessario alla
individuale evoluzione.
La graduale educazione alla lettura dei dipinti e delle sue molteplici trasformazioni, guiderà nel
tempo gli allievi, da un approccio visivo/emozionale individuale ad un sentire espanso
nell’Energia/Informazione Universale.
“Un seme non e’ solo cio’ che di esso appare all’occhio, invisibilmente e’ contenuto in esso tutta la futura
pianta. E il fatto ch’esso contenga piu’ di quanto i sensi vedono, deve venir afferrato in modo vivente con
fantasia e sentimento”.
Scopo del corso è anche stimolare ad un sentire e ad un ricercare i misteri dell’esistenza.

(tratto dal corso www.mitreoiside.com/corso-pittura-energetica.pdf)

 

3 )CORSO   ANTIGRAVITY AEREAL YOGA MEDITAZIONE IN AMACA  A  ROULETTE


 
 Titolo del corso: pratiche yoga "ANTIGRAVITY AEREAL   MEDITAZIONE IN AMACA

" a roulette  http://www.antigravity.it/corsi.htm insegnante ENRICO VALBONESI
 Indicare se viene rilasciato un attestato di frequenza: si riconosciuto S.i.a.f.
 Per chi:chiunque
 Iscrizione: tutto l'anno
 Periodicità : ogni giorno e il week end
 Descrizione del corso:

Basta posizioni impossibili, contorcimenti degni di santoni indù e colpi della strega per aver ‘osato’ troppo.
Arriva l’Antigravity Yoga, già famoso in Usa, ora approda anche in Italia. È stato definito lo yoga del futuro.
Si pratica appesi per aria, a significare che si sfida la forza di gravità che incurante dei nostri sforzi tende a spiaccicarci per terra. Con una specie di tutore, un’amaca di stoffa, appeso al soffitto e in cui ci sistemiamo comodamente per far fare a lui il ‘lavoro duro’, possiamo tranquillamente assumere le posizioni (asana) yoga immaginate soltanto nella nostra fantasia a causa della loro difficoltà di messa in pratica. Ci si può mettere a testa in giù, di fianco e in tutti i modi che possiamo sfruttare per ottenere il massimo beneficio: si dice infatti che l’antigravity yoga faccia miracoli anche solo nei confronti del tono muscolare.
Nuovo, unico nel genere e divertente, lo yoga antigravità ci permette di esibirci in posture e movimenti che ricordano quelli degli acrobati del circo, con finalità non di spettacolo ma rivolte al benessere psicofisico.
Questo nuovo modo di fare yoga nasce da ‘Antigravità’ una compagnia di spettacolo acrobatico, che per allenarsi utilizza proprio l’amaca antigravità. Partendo dalla tecnica di base creata per potersi allenare al meglio, sono stati aggiunti dei passaggi ispirati al ballo, al metodo Pilates e, ovviamente, allo yoga. In questo modo si è dato vita a un metodo fruibile da tutti, non solo quindi dagli spericolati acrobati. È nato così l’antigravity yoga che promette di recuperare la forma fisica e mentale divertendosi.
Tra i vari benefici a livello fisico, e non, si contano una riduzione della pressione delle giunture ossee, un allineamento delle vertebre della colonna vertebrale, una maggiore consapevolezza di sé e delle proprie capacità e un rinnovato senso di benessere psicofisico. 
Ma, per saperne di più, abbiamo chiesto delucidazioni a un esperto, il dr. Enrico Valbonesi, insegnante di yoga che ha portato questa disciplina in Italia.
L’antigravity yoga è il nuovo fitness a gravità zero. Quali sono i vantaggi rispetto allo yoga tradizionale?
“Posto che ci sono diversi tipi di yoga, questo diversamente da quelli tradizionali si fa carico del nostro peso fisico. Ci si può connettere al centro energetico della Terra in maniera diversa liberandoci della limitazione data dal peso del corpo, dalla massa muscolare e dalla forza di gravità. Questo si traduce in un migliore rilascio delle tensioni, dandoci la possibilità di concentrarsi meglio. In questa tecnica non ci sono giudizi né da parte del trainer né da chi partecipa. Ognuno è diverso, ognuno ha un peso, una forma, un modo di essere tutto personale e quindi non ci deve essere giudizio. È una nuova filosofia che apre a tutti la possibilità di fare fitness, anche a chi ha problemi di sovrappeso che, magari, troverebbe degli impedimenti o delle difficoltà nella pratica dello yoga tradizionale”.
Perché yoga? Riproduce le stesse posizioni o asana?
“Pur rifacendosi ai principi dello yoga, va da sé che le posizioni che si possono assumere sono diverse. In realtà lo possiamo considerare come un’implementazione, un qualcosa in più che, tuttavia, fornisce gli stessi vantaggi della pratica yoga a beneficio di mente e corpo”.
Quali benefici si ottengono da questa pratica?
“I benefici sono molteplici, tuttavia dipendono dalla persona e dal fatto se questa già pratica lo yoga o se è la prima volta. Indicativamente i primi benefici che si possono notare sono un miglioramento del sonno, una maggiore rilassatezza e serenità. Ma si notano anche benefici a livello del metabolismo. È un po’ come iniziare una nuova vita, come mettersi indosso un nuovo vestito. E poi ci sono tutti i benefici a livello muscolare e osseo.
Per chi già pratica yoga da tempo è uno strumento in più per migliorare la propria condizione psicofisica”.
Tutti possono provare questa esperienza ‘spaziale’?
“Sì, tutti possono beneficiare di questa esperienza, anche i cardiopatici e le persone con problemi di ipertensione, ma anche tutti coloro che hanno problemi di varia natura e le persone anziane”.

 Durata (in ore totali o da/a): per un totale di 150 ore totali
 Orari e giorni:1700-1800-1900-2000 inizio corsi ogni ora e il week end dalle 930- alle 1830
 Frequenza (quante volte a settimana):tutti i giorni
 Posti (n° di posti max):20
 Costo: 1450 o contributo libero per i meno ambienti ( disoccupati , donne in gravidanza , giovani)
 Agevolazioni :

Il pagamento di ogni annualità può essere fatto in due rate (ottobre e febbraio). Sono previste le seguenti agevolazioni:
a) il pagamento in un’unica soluzione dà diritto a una riduzione di 50 euro;
b) per chi risiede in una regione diversa da quelle in cui si svolgono i corsi, è prevista una riduzione di 300 euro;
c) due o più amici che si iscrivono insieme hanno diritto ciascuno a una riduzione di 150 euro.
Le suddette riduzioni sono cumulabili.

Alla fine del corso, dopo l’esame finale, con modalità che verranno definite con apposito regolamento, verranno assegnate due borse di studio:
– Una borsa di studio non inferiore come biglietto aereo alitalia e sky team del valore di  € 1500,00 da destinarsi a un viaggio di studio in India , Nepal o Tibet .
– Una borsa di studio non inferiore a € 500,00 per l’acquisto di libri sullo yoga e sulla spiritualità e sulla teosofia .

 

4 )

CORSO PRÂNÂYÂMA A ROULETTE
 
 Titolo del corso: pratiche yoga a roulette PRÂNÂYÂMA  http://www.antigravity.it/corsi.htm insegnante sahia
 Indicare se viene rilasciato un attestato di frequenza si riconosciuto S.i.a.f.
 Per chi:chiunque
 Iscrizione: tutto l'anno
 Periodicità : ogni giovedi lunedi , mercoledì e il week end
 Descrizione del corso:

PRÂNÂYÂMA

Ins.: sahia e Valbonesi Enrico

II prânâyâma, tappa fondamentale nel cammino evolutivo dello yoga, ha caratteristiche proprie, che lo rendono unico fra le tecniche relative al respiro. Benché la sua pratica possa produrre notevoli cambiamenti nell’organismo fisico, esso ha lo scopo finale di indurre una stabilità mentale che renda possibili le più alte esperienze di tipo meditativo. Non va dunque considerato un semplice esercizio respiratorio, anche se il punto di partenza per la sua pratica è il miglioramento della respirazione stessa, imperfetta nella maggior parte delle persone.
Gli argomenti del corso comprendono:

Primo anno
– Significato e scopi del prânâyâma;
– Collocazione del prânâyâma nella progressione dello yoga;
– Differenti punti di vista sul prânâyâma nello Hatha- e nel Râja-yoga, e nei testi relativi;
– Relazione fra respirazione e prânâyâma;
– Caratteristiche del respiro spontaneo;
– Caratteristiche del respiro in âsana;
– Relazione fra respiro, personalità e stati d'animo;
– Elementi costitutivi del prânâyâma;
– Relazione con le tecniche purificatorie (mukha-bhastrikâ, neti, kapâlabhâti);
– Significato fisiologico di energia;
– Miglioramento della normale respirazione;
– Apprendimento dei ritmi classici;
Âsana preparatori;
Prânâyâma di base (anuloma-viloma, ujjâyî).

Secondo anno
– Completamento delle tecniche di prânâyâma notevoli (sûrya-bhedana, chandra-bhedana, bhastrikâ, bhrâmarî, mûrcchâ, shîtalî, sîtkârî, plâvinî) nell’esecuzione delle diverse scuole;
– Le ritenzioni interne e le condizioni per facilitarle;
– Le ritenzioni esterne;
– Le tecniche di frazionamento (viloma- prânâyâma)
– I bandha;
– Collegamento con l’ajapa-japa
– La pratica in relazione ad orario, stagione, condizioni personali;
– Progressione nella pratica e nell’insegnamento.


 Durata (in ore totali o da/a): per un totale di 150 ore totali
 Orari e giorni:1700-1800-1900-2000 inizio corsi ogni ora e il week end dalle 930- alle 1830
 Frequenza (quante volte a settimana):3
 Posti (n° di posti max):20
 Costo: 1450 o contributo libero per i meno ambienti ( disoccupati , donne in gravidanza , giovani)
 Agevolazioni :

Il pagamento di ogni annualità può essere fatto in due rate (ottobre e febbraio). Sono previste le seguenti agevolazioni:
a) il pagamento in un’unica soluzione dà diritto a una riduzione di 50 euro;
b) per chi risiede in una regione diversa da quelle in cui si svolgono i corsi, è prevista una riduzione di 300 euro;
c) due o più amici che si iscrivono insieme hanno diritto ciascuno a una riduzione di 150 euro.
Le suddette riduzioni sono cumulabili.

Alla fine del corso, dopo l’esame finale, con modalità che verranno definite con apposito regolamento, verranno assegnate due borse di studio:
– Una borsa di studio non inferiore come biglietto aereo alitalia e sky team del valore di  € 1500,00 da destinarsi a un viaggio di studio in India , Nepal o Tibet .
– Una borsa di studio non inferiore a € 500,00 per l’acquisto di libri sullo yoga e sulla spiritualità e sulla teosofia

 

 

5 )CORSO ALCHIMIA  SPIRITUALE  CON LA PROPRIA ANIMA APPLICATA ALLA VITA DI TUTTI I GIORNI NEI 4 ELEMENTI TERRA ARIA FUOCO ACQUA
 
 Titolo del corso: ALCHIMIA  SPIRITUALE  CON LA PROPRIA ANIMA APPLICATA ALLA VITA DI TUTTI I GIORNI NEI 4 ELEMENTI TERRA ARIA FUOCO ACQUA pratiche yoga a roulette   http://www.antigravity.it/corsi.htm insegnante sahia e Valbonesi Enrico
 Indicare se viene rilasciato un attestato di frequenza si riconosciuto S.i.a.f.
 Per chi:chiunque
 Iscrizione: tutto l'anno
 Periodicità : ogni giovedi lunedi , mercoledì e il week end
 Descrizione del corso:

ALCHIMIA  SPIRITUALE  CON LA PROPRIA ANIMA APPLICATA ALLA VITA DI TUTTI I GIORNI NEI 4 ELEMENTI TERRA ARIA FUOCO ACQUA 

 

 

1. I sette tipi psicologici 6. Alchimia spirituale, dal sé inferiore al é superiore 2. Il corpi eterico astrale mentale inferiore, superiore causale buddico

  •  L’eteroscopia in amaca
  • Il corpo mentale e la disciplina di fissare un punto per 5 minuti con la testa all ingù
  •  La terapia radiante  in aria con la quale si trasmette energia senza l’uso delle mani, da anima da anima
  •  La formazione delle immagini karmiche e la loro dissoluzione mediante proiezione di mandala e immagini karmiche  sulle amache dove sono posizionati gli studenti "yogi"  per trasformare i nodi e i semi karmici.
  •  La telepatia nei 4 elementi prove pratiche.
  •  La chiaroveggenza, i chakra e l’aura
  •  I sogni la via dell' incoscio

 Durata (in ore totali o da/a): per un totale di 150 ore totali
 Orari e giorni:1700-1800-1900-2000 inizio corsi ogni ora e il week end dalle 930- alle 1830
 Frequenza (quante volte a settimana):3
 Posti (n° di posti max):7
 Costo: 1450 o contributo libero per i meno ambienti ( disoccupati , donne in gravidanza , giovani anziani sotto il reddito di 7000 euro )
 Agevolazioni :

Il pagamento di ogni annualità può essere fatto in due rate (ottobre e febbraio). Sono previste le seguenti agevolazioni:
a) il pagamento in un’unica soluzione dà diritto a una riduzione di 50 euro;
b) per chi risiede in una regione diversa da quelle in cui si svolgono i corsi, è prevista una riduzione di 300 euro;
c) due o più amici che si iscrivono insieme hanno diritto ciascuno a una riduzione di 150 euro.
Le suddette riduzioni sono cumulabili.

Alla fine del corso, dopo l’esame finale, con modalità che verranno definite con apposito regolamento, verranno assegnate due borse di studio:
– Una borsa di studio non inferiore come biglietto aereo alitalia e sky team del valore di  € 1500,00 da destinarsi a un viaggio di studio in India , Nepal o Tibet .
– Una borsa di studio non inferiore a € 500,00 per l’acquisto di libri sullo yoga e sulla spiritualità e sulla teosofia .

 

 

 

6 )

CORSO RÂJA-YOGA,MEDITAZIONE  A ROULETTE
 
 Titolo del corso: pratiche yoga "RÂJA-YOGA  MEDITAZIONE

" a roulette  http://www.antigravity.it/corsi.htm insegnante sahia e  dott Ernico Valbonesi
 Indicare se viene rilasciato un attestato di frequenza si riconosciuto S.i.a.f.
 Per chi:chiunque
 Iscrizione: tutto l'anno
 Periodicità : ogni giovedi lunedi , mercoledì e il week end
 Descrizione del corso:

RÂJA-YOGA, MEDITAZIONE

Ins.: sahia e Valbonesi Enrico

Lo scopo del râja-yoga è il raggiungimento di un più elevato stato di coscienza, dove, con la cessazione di ogni agitazione mentale, si raggiunge la condizione di «puro testimone», sicché le illusioni dell’esistenza ordinaria svaniscono e si ottiene la suprema armonia.

Il râja-yoga – compiutamente esposto negli Yogasûtra di Patañjali – può quindi essere considerato il punto di arrivo di quelle vie dello yoga che mirano al controllo e alla gestione delle energie e forniscono potenti mezzi ausiliari a chi pratica le impegnative tecniche di concentrazione.

Gli argomenti trattati saranno i seguenti:

Primo anno
– Significato di meditazione in Oriente e in Occidente.
– Significato di nirodha.
– Stati mentali: dispersione, concentrazione, sospensione.
– Relazione con le altre vie dello yoga.
– Classificazione delle tecniche nelle diverse tradizioni dello yoga e influenze reciproche fra le diverse componenti dell’individuo.
– Influenza della posizione seduta e dello stato della colonna vertebrale.
– Consapevolezza nella vita quotidiana.
– Consapevolezza dei pensieri.
– Tecniche ausiliare (trâtaka, khecharî-mudrâ, sanmukhî-mudrâ, nâsâgra-drishti, bhrûmadhya-drishti).
– Tecniche di visualizzazione.
Yoga-nidrâ.
Nâda-anusamdhâna.

Secondo anno
– Identificazione e disidentificazione.
– Concentrazione su supporti esterni (yantra, mandala).
– Concentrazione sul cidâkâsha.
Ajapa-japa.
– Concentrazione su mantra mentali.

 


 Durata (in ore totali o da/a): per un totale di 150 ore totali
 Orari e giorni:1700-1800-1900-2000 inizio corsi ogni ora e il week end dalle 930- alle 1830
 Frequenza (quante volte a settimana):3
 Posti (n° di posti max):20
 Costo: 1450 o contributo libero per i meno ambienti ( disoccupati , donne in gravidanza , giovani)
 Agevolazioni :

Il pagamento di ogni annualità può essere fatto in due rate (ottobre e febbraio). Sono previste le seguenti agevolazioni:
a) il pagamento in un’unica soluzione dà diritto a una riduzione di 50 euro;
b) per chi risiede in una regione diversa da quelle in cui si svolgono i corsi, è prevista una riduzione di 300 euro;
c) due o più amici che si iscrivono insieme hanno diritto ciascuno a una riduzione di 150 euro.
Le suddette riduzioni sono cumulabili.

Alla fine del corso, dopo l’esame finale, con modalità che verranno definite con apposito regolamento, verranno assegnate due borse di studio:
– Una borsa di studio non inferiore come biglietto aereo alitalia e sky team del valore di  € 1500,00 da destinarsi a un viaggio di studio in India , Nepal o Tibet .
– Una borsa di studio non inferiore a € 500,00 per l’acquisto di libri sullo yoga e sulla spiritualità e sulla teosofia .

 

 

7)

  Meditazione I e II  SALUTE ATTRAVERSO LO YOGA

questo corso semplici strumenti di insegnamento per migliorare il propio benessere e comprendersi attraverso la visualizzazione meditativa.

durante i meeting  utilizzerete tecniche per rilassarsi e di pranayama (respirazione per la pulizia dell nadi attraverso la respirazione) concentrarsi e recitare mantra classici e pregliere cristiane è strutturato per 12 incontri durante l anno

La salute attraverso lo yoga
In 12 lezioni durante l anno 2010-2011
trattiamo i seguenti argomenti:
Rilassare il corpo e conoscere il respiro
Osservare e comprendere il pensiero
Imparare a concentrarsi sviluppando la mente
Fondamenti della meditazione
La meditazione e il colore
La meditazione e il suono
La meditazione e la forma
La meditazione e l’anima, conoscere
la parte migliore di sé

 

 

Durata (in ore totali o da/a): per un totale di 150 ore totali
 Orari e giorni:1700-1800-1900-2000 inizio corsi ogni ora e il week end dalle 930- alle 1830
 Frequenza (quante volte a settimana):3
 Posti (n° di posti max):20
 Costo: 1450 o contributo libero per i meno ambienti ( disoccupati , donne in gravidanza , giovani)
 Agevolazioni :

Il pagamento di ogni annualità può essere fatto in due rate (ottobre e febbraio). Sono previste le seguenti agevolazioni:
a) il pagamento in un’unica soluzione dà diritto a una riduzione di 50 euro;
b) per chi risiede in una regione diversa da quelle in cui si svolgono i corsi, è prevista una riduzione di 300 euro;
c) due o più amici che si iscrivono insieme hanno diritto ciascuno a una riduzione di 150 euro.
Le suddette riduzioni sono cumulabili.

Alla fine del corso, dopo l’esame finale, con modalità che verranno definite con apposito regolamento, verranno assegnate due borse di studio:
– Una borsa di studio non inferiore come biglietto aereo alitalia e sky team del valore di  € 1500,00 da destinarsi a un viaggio di studio in India , Nepal o Tibet .
– Una borsa di studio non inferiore a € 500,00 per l’acquisto di libri sullo yoga , sulla spiritualità e sulla teosofia .

 

 

 

 

 

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Sede DEl CORSo e calendario delle lezioni

A partire da novembre 2010 verranno attivati tre nuovi corsi: a Roma, Milano e Napoli. Le lezioni si svolgeranno al sabato dalle 09,30 alle 18,30, e alla domenica dalle 9,30 alle 13,50 circa, per un totale di otto week-end per ciascun anno di corso, da ottobre/novembre a maggio (più una giornata che si svolgerà a Roma ). Il sabato mattina è di norma libero da lezioni, ma se necessario potrà essere destinato a colloqui, incontri con i docenti, test, verifiche, lezioni di recupero, attività integrative.

Le sedi dei corsi sono le seguenti:
– a Roma: Centro antigravity via fiume bianco 130 cap 00146 edificio 5 citofono valbonesi  4 piano interno 16 .
– a Milano: Ananda Ashram - Via Prandina, 25 o Via Marazzani, 7 – Milano – tel. 02/2590972 - cell. 329/7210347 - fax. 02 97381562
Napoli: da definire

Il calendario degli incontri del primo anno sarà il seguente:

Roma MILANO Napoli
23-24 ottobre 2010 30-31 ottobre 2010 6-7 novembre 2010
20-21 novembre 2010 13-14 novembre 2010 18-19 dicembre 2010
11-12 dicembre 2010 4-5 dicembre 2010 22-23 gennaio 2011
22-23 gennaio 2011 15-16 gennaio 2011 6 febbraio 2011
6 febbraio 2011 6 febbraio 2011 (a Torino) 26-27 febbraio 2011 (a Torino)
26-27 febbraio 2011 12-13 febbraio 2011 19-20 marzo 2011
26-27 marzo 2011 5-6 marzo 2011 2-3 aprile 2011
16-17 aprile 2011 2-3 aprile 2011 14-15 maggio 2011
28-29 maggio 2011 14-15 maggio 2011 11-12 giugno 2011
     

 


INFORMAZIONI E ISCRIZIONI

La preiscrizione, senza impegno, può essere effettuata con un breve colloquio telefonico, garantisce il posto, e dovrà essere poi confermata con l’invio della relativa domanda.

La quota di iscrizione è di euro 1450,00 per ciascun anno di corso, più 100 euro al secondo anno come tassa d’esame.

Per ulteriori informazioni e per effettuare la preiscrizione, scrivere o telefonare a antigravity center certificato  S.I.A.F., , Tel. 3294167403 / 06-59600324, Fax , E-mail corsi@antigravity.it

Chi richiede informazioni a mezzo E-mail è pregato di indicare sempre un recapito telefonico e un orario di reperibilità per poterlo contattare.

Per scaricare il modulo d'iscrizione o vedere condizioni e costi cliccare qui.

Le iscrizioni si chiudono appena raggiunto il numero massimo previsto per ciascun corso  ed è aperto tutto l' anno


AGEVOLAZIONI E BORSE DI STUDIO

Il pagamento di ogni annualità può essere fatto in due rate (ottobre e febbraio). Sono previste le seguenti agevolazioni:
a) il pagamento in un’unica soluzione dà diritto a una riduzione di 50 euro;
b) per chi risiede in una regione diversa da quelle in cui si svolgono i corsi, è prevista una riduzione di 300 euro;
c) due o più amici che si iscrivono insieme hanno diritto ciascuno a una riduzione di 150 euro.
Le suddette riduzioni sono cumulabili.

Alla fine del corso, dopo l’esame finale, con modalità che verranno definite con apposito regolamento, verranno assegnate due borse di studio:
– Una borsa di studio non inferiore a € 1500,00 da destinarsi a un viaggio di studio in India.
– Una borsa di studio non inferiore a € 500,00 per l’acquisto di libri sullo yoga e sulla spiritualità dell’India.
 


LE «MATERIE» DEL CORSO a roulette ( ognuno puo' partecipare anche a piu' corsi simultaneamente mediante video corsi da vedere in seguito che 

   

ANATOMIA E FISIOLOGIA DELL'ATTIVITÀ MOTORIA

Ins.: sahia e Valbonesi Enrico

L’obiettivo di questa disciplina è di fornire le conoscenze anatomiche e soprattutto fisiologiche degli apparati del corpo umano al fine di essere consapevoli, durante il movimento, del funzionamento del corpo nel suo insieme, dentro e fuori.

Le ossa, i muscoli, il cuore, i polmoni, il sistema nervoso sempre concorrono ad affinare ogni nostra azione. E l’effetto è sempre reciproco.

La didattica delle lezioni è mirata a consentire ai discenti di comprendere come le diverse modalità di esecuzione dei movimenti producano effetti diversi sull’organismo, sia nella sfera fisica sia psichica. Verranno trattati i seguenti argomenti:

Il sistema cardio-respiratorio;

Il sistema osseo;

Il sistema muscolare: tipi di contrazione;

Il sistema nervoso correlato al movimento;

Posizioni e posture: cenni di biomeccanica.

   

ÂSANA, BANDHA, MUDRÂ

Ins.: sahia e Valbonesi Enrico

1) Âsana
Le «posture» dello Yoga, verranno sperimentate e analizzate in modo dettagliato prendendo come punto di partenza i testi tradizionali (Yoga-sûtra, Hathayoga-pradîpikâ, Gheranda-samhitâ). Gli âsana verranno presi in esame dalla preparazione attraverso esercizi introduttivi, all'esecuzione, alle varianti; verrà suggerita una progressione e gli accorgimenti tecnici utili affinché ogni persona possa fruire dei benefici degli âsana, compatibilmente con le diverse esigenze e possibilità individuali. Tale percorso si avvarrà delle indicazioni fornite dalle indispensabili nozioni occidentali di anatomia e fisiologia, nonché delle esperienze individuali dell'insegnante. Il programma che segue è indicativo e non va inteso rigidamente, in quanto gli argomenti verranno ciclicamente ripresi e approfonditi nonché inseriti nel contesto delle sequenze.

Primo anno
– Teoria generale degli âsana e loro classificazione.
– Posizioni di scioglimento.
– Posizioni di allungamento posteriore.
– Posizioni di allungamento anteriore.

Secondo anno
– Posizioni di allungamento laterale.
– Posizioni di torsione.
– Posizioni di equilibrio.
– Posizioni capovolte.
– Posizioni di rilassamento e meditazione.

2) Mudrâ e bandha

Primo anno
– Mudrâ e bandha nei principali testi di hathayoga.
– Studio degli effetti nel corpo e dell’influsso nel campo mentale e nella vita quotidiana.
– La concentrazione e il respiro come elementi essenziali di mudrâ e bandha.
– Studio secondo la tradizione indiana dei principali punti di concentrazione nel corpo, nello spazio e su oggetti con valore divino.
– Come collocare mudrâ e bandha in una seduta di yoga.
– Pratiche con sedute complete di mudrâ e bandha.
– Le mudrâ delle mani: uso del respiro, delle visualizzazioni e delle affermazioni per potenziarne l’effetto.
– Studio delle mudrâ tibetane del respiro.

Secondo anno
– Studio e pratica di ulteriori mudrâ. Riproposizione delle più importanti mudrâ e bandha sia nella forma base che in nuove varianti.
– Studio e pratica delle mudrâ simboliche: come dare ad alcune posture la valenza di mudrâ.
– Pratica di alcune delle principali mudrâ delle mani per il corpo, la mente e lo spirito.
– Pratica con sedute complete di mudrâ e bandha.

      

CULTURA E SALUTE ATTRAVERSO LO YOGA PER CHI E' ALL INIZIO DEL PERCORSO

La salute attraverso lo yoga
In 12 lezioni durante l anno 2010-2011
trattiamo i seguenti argomenti:
Rilassare il corpo e conoscere il respiro
Osservare e comprendere il pensiero
Imparare a concentrarsi sviluppando la mente
Fondamenti della meditazione
La meditazione e il colore
La meditazione e il suono
La meditazione e la forma
La meditazione e l’anima, conoscere
la parte migliore di sé

  

AUTOSTRASDA DELLA RICONNESSIONE CON LA PROPRIA ANIMA  APPLICATA ALLA VITA DI TUTTI I GIORNI

Ins.: sahia e dott.Valbonesi Enrico

Il programma comprende:

'Yoga Swing Class Sky-Dive

Primo anno

  • Pranoterapia e terapia magnetica
  • . La pratica della meditazione
  • . I sette raggi
  • . L’integrazione della personalità
  • . Kundalini, i chakra e l’aura
  • . Il corpo fisico
  • . Il Karma
  • . Il corpo eterico astrale mentale  causale buddico
  • . Il sentiero iniziatico per la riconnessione con la propia anima
  •  . Veranno fatti mantra in cerchio con le amache  la testa all in giù per aumentare l attività della pineale e quindi potenziare la telepatia e lo sviluppo della propia consapevolezza eterica e corporea....e quindi la riconnessione

tecniche di pulizia dei chakra e dei corpi sottili mediante laser e campane tibetane lungo il dorso dell amaca . Saranno inoltre usate tecniche di pranayama per aumentare la resistenza nelle posizioni a testa all ingiù .

La respirazione a testa all' ingiù permette di calmare il corpi e di poter affrontare le meditazioni con maggiore enfasi e con maggiore allegria

 

 

MANTRA-YOGA

Ins.: sahia e Valbonesi Enrico

Primo anno
– Il mantra-yoga come insieme di pratiche dedicate alla purificazione della mente per mezzo della recitazione di sillabe, parole o strofe provenienti dalla letteratura spirituale della tradizione yoga. 
– Distinzione tra bîja, pada, mâlâ. Pratica: Svasti-mantra.
– Origine e significato del mantra
– Distinzione tra kirtan e bhajan
– Differenza tra japa e ajapa. Pratica: un mantra upanishadico (So ‘ham - Hamsah) e uno vedico, la Gâyatrî.
– Il suono crea la forma: dalla filosofia agli esperimenti di fisica acustica. Cenni sulla fisiologia dell’emissione vocale e dell’esperienza uditiva. Pratica: Shânti-pâtha.
– Suoni e stati d’animo. La mente e la sua relazione con il suono: vocali e consonanti. I tre livelli di pratica del japa-mantra: vocale, sussurrato, mentale. Pratica: il mantra Shrî Râm, Jay Râm.

Secondo anno
– Studio di mantra tradizionali. Loro origine, significato e identificazione spirituale e religiosa. Pratica: il mantra Om namah Shivâya.
– Accenno ai vari stili e modi di intonare i mantra tradizionali, anche con melodie di composizione più recente. Pratica: il mantra Hari Om.
– Il suono e il prâna: attraverso la pratica di varie combinazioni di suoni vocali, affinare la sensibilità ai fenomeni energetici che si creano nel corpo e nella mente. I bîja-mantra in relazione ai chakra. Pratica: Lam, Vam, Ram, Yam, Ham.
Introduzione al mantra Om/Aum/Aoum: origine, simbolismo, significato. Pratica: intonazione su differenti note musicali e melodie, con eventuali gestualità simboliche

     

   

RÂJA-YOGA, MEDITAZIONE

Ins.: sahia e Valbonesi Enrico

Lo scopo del râja-yoga è il raggiungimento di un più elevato stato di coscienza, dove, con la cessazione di ogni agitazione mentale, si raggiunge la condizione di «puro testimone», sicché le illusioni dell’esistenza ordinaria svaniscono e si ottiene la suprema armonia.

Il râja-yoga – compiutamente esposto negli Yogasûtra di Patañjali – può quindi essere considerato il punto di arrivo di quelle vie dello yoga che mirano al controllo e alla gestione delle energie e forniscono potenti mezzi ausiliari a chi pratica le impegnative tecniche di concentrazione.

Gli argomenti trattati saranno i seguenti:

Primo anno
– Significato di meditazione in Oriente e in Occidente.
– Significato di nirodha.
– Stati mentali: dispersione, concentrazione, sospensione.
– Relazione con le altre vie dello yoga tutti i tipi di yoga .
– Classificazione delle tecniche nelle diverse tradizioni dello yoga e influenze reciproche fra le diverse componenti dell’individuo.
– Influenza della posizione seduta e dello stato della colonna vertebrale.
– Consapevolezza nella vita quotidiana.
– Consapevolezza dei pensieri.
– Tecniche ausiliare (trâtaka, khecharî-mudrâ, sanmukhî-mudrâ, nâsâgra-drishti, bhrûmadhya-drishti).
– Tecniche di visualizzazione.
Yoga-nidrâ.Lo Yoga Nidrā è un’investigazione sistematica, nel profondo rilassamento, di ciò che oscura l’equanimità ossia la propria pace profonda
Nâda-anusamdhâna.

Secondo anno
– Identificazione e disidentificazione.
– Concentrazione su supporti esterni (yantra, mandala).
– Concentrazione sul cidâkâsha.  
Ajapa-japa.
– Concentrazione su mantra mentali.

verranno usati gli appunti dei corsi presi dal docente dei passate lezioni del corso su indicato :

   
Programma dei corsi collettivi
Yoga, scienza dell'essere e dell'evoluzione - I diversi tipi di yoga - Il pranayama, la scienza del respiro - Introduzione alla meditazione - I piani della creazione - I sette raggi - I regni di natura - L'uomo come microcosmo - La coscienza dell'atomo - Kundalini, l'energia evolutiva dell'uomo - Chakra centri di energia e di coscienza - I corpi sottili - L'aura e i suoi colori - Il karma, la legge di causa/effetto, reincarnazione - I sogni - La trasformazione delle emozioni negative - Gli otto stadi dello yoga - Le iniziazioni, il percorso iniziatico - La gerarchia celeste, i maestri di saggezza - Salute malattia e guarigione esoterica - Il servizio
Corsi individuali di Raja yoga e di riequilibrio dei chakra
La pratica comincia con l'eteroscopia, che consiste nell'utilizzare la chiaroveggenza per analizzare i chakra, l'aura e gli organi interni. Ciò consente diagnosi accurate delle realtà  emotive e mentali della persona, oltre che fisiche. Una volta compresi i nodi fondamentali dell'individuo ed i suoi aspetti più profondi, é possibile intervenire per sanarne le disarmonie, favorendo un equilibrio ottimale tra corpo e mente. Ciò avviene tramite la terapia radiante, che consiste nel trasmettere energia da anima ad anima, in modo che l'essere possa instaurare un rapporto costante con il proprio sé più profondo. E' infatti dall'interruzione di questo rapporto che ha origine la maggior parte delle malattie. La pratica della meditazione é in grado di stimolare questo processo aiutando poi a conservare e migliorare l'equilibrio raggiunto.
 
 

 
Bibliografia consigliata:
 
1. Yoga integrale, Aut. Chaduri, Ed. Mediterranee
2. Pranayama, la dinamica del respiro,
 
Aut. Van Lysebeth, Ed. Astrolabio
 
3. Lettere sulla meditazione occulta,
 
Aut. A. Bailey, Ed. Il libraio delle stelle
 
4. Psicologia esoterica vol. 1° e vol 2°,
 
Aut. A. Bailey, Ed. Il libraio delle stelle
 
5. I sette temperamenti umani,
 
Aut. La Sala Batà , Ed. Armonia & Sintesi
 
6. Kundalini, Aut. Arundale, Ed. Adyar
7. Chakras, ruote di vita,
 
Aut. A. Judith, Ed. Armenia
 
8. Il potere del serpente,
 
Aut. Avalon, Ed. Maditerranee
 
9. L'uomo e i suoi corpi,
 
Aut. A. Besant, Ed. B.I.S. /Ed. Adyar
 
10. Il doppio eterico, Aut. A. Powell, Ed. Alaya
11. Il corpo astrale, Aut. A. Powell, Ed. Alaya
12. Il corpo mentale, Aut. A. Powell, Ed. Alaya
13. Il corpo causale, Aut. A. Powell, Ed. Alaya
14. Il Karma, Aut. A. Basant, Ed. B.I.S.
 
15. Rincarnazione, Aut. A. Basant, Ed. B.I.S.
16. I sogni, Aut. Leadbeater, Ed. Adyar
17. Il male e come trasformarlo,
 
Aut. Pierrakos, Ed. Crisalide
 
18. Shambhala, Aut. Trungpa, Ubaldini Editore
19. La luce dell'anima,
 
Aut. A. Bailey, Ed. Il libraio delle stelle
 
20. Da Betlemme al Calvario,
 
Aut. A. Bailey, Ed. Il libraio delle stelle
 
21. Iniziazione umana e solare,
 
Aut. A. Bailey, Ed. Il libraio delle stelle
 
22. Luci della Grande Loggia Bianca,
 
Aut. Coquet, Ed. Amrita
 
23. Dal sé inferiore al sé superiore,
 
Aut. La Sala Batà , Ed. Armonia & Sintesi
 
24. Medicina psico-spirituale,
 
Aut. La Sala Batà , Ed. Armonia & Sintesi
 
25. Guarigione esoterica,
 
Aut. A. Bailey, Ed. Il libraio

 

 

 

 


Domande frequenti

Quale esperienza di yoga è richiesta per iscriversi al corso?

Non si richiede un’esperienza minima ma si consiglia la pratica di due anni  sotto la guida di un insegnante qualificato.

Quale livello culturale è richiesto?

Per una buona comprensione delle lezioni, è consigliata una preparazione culturale a livello di scuola media superiore o formazione equivalente

Che succede se non posso frequentare tutte le lezioni?

La frequenza è facoltativa  . Le eventuali assenze  potranno essere recuperate con i videocorsi ma si consiglia di non superare il 20% ogni anno  del monte ore previsto, altrimenti non si potrà accedere all’esame finale .

Il diploma rilasciato dall’S.I.A.F. è riconosciuto?

In Italia non esistono «riconoscimenti» legali dello yoga.MA SIAF è RICONOSCIUTA COME  operatori olistici dalla legge italiana.

È possibile iscriversi solo per approfondimento personale, senza accesso al diploma?

È possibile. In tal caso non sono richiesti particolari requisiti. Si avrà diritto comunque a un attestato di frequenza, purché le eventuali assenze non superino in ciascun anno il 20% del monte ore.

È possibile, sempre per approfondimento personale, iscriversi solo ad alcune lezioni?

Se vi sono posti liberi, è possibile iscriversi a interi fine-settimana, oppure a una intera specifica materia, non però a lezioni singole.

Come si svolge l’esame finale?

Il candidato dovrà dimostrare, attraverso un progetto di lezione, un colloquio e una prova pratica, una buona padronanza delle materie del corso e una sicura conoscenza degli strumenti didattici che consentono di guidare in modo ottimale un gruppo di allievi.


 
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per eseguire meditazioni in relax e aumentare la pineale con inversioni  usiamo amache antigravitazionali:

  http://www.antigravity.it/Amaca.htm http://www.antigravity.it/hammockantigravity.htm http://www.antigravity.it/Amacaespagnolo.htm http://www.antigravity.it/hamacsfrance.htm http://www.antigravity.it/Hängematte.htm

  • TRATTO DALLA STAMPA DI TORINO ECCO IL LINK :http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/Benessere/grubrica.asp?ID_blog=26&ID_articolo=571&ID_sezione=31&sezione=

    Yoga antigravità: la nuova moda newyorkese, ora anche in Italia   Lo yoga sfida la gravità e così diventa facile per tutti praticarlo. Basta posizioni impossibili, contorcimenti degni di santoni indù e colpi della strega per aver ‘osato’ troppo.
    Arriva l’Antigravity Yoga, già famoso in Usa, ora approda anche in Italia. È stato definito lo yoga del futuro.
    Si pratica appesi per aria, a significare che si sfida la forza di gravità che incurante dei nostri sforzi tende a spiaccicarci per terra. Con una specie di tutore, un’amaca di stoffa, appeso al soffitto e in cui ci sistemiamo comodamente per far fare a lui il ‘lavoro duro’, possiamo tranquillamente assumere le posizioni (asana) yoga immaginate soltanto nella nostra fantasia a causa della loro difficoltà di messa in pratica. Ci si può mettere a testa in giù, di fianco e in tutti i modi che possiamo sfruttare per ottenere il massimo beneficio: si dice infatti che l’antigravity yoga faccia miracoli anche solo nei confronti del tono muscolare.

    Nuovo, unico nel genere e divertente, lo yoga antigravità ci permette di esibirci in posture e movimenti che ricordano quelli degli acrobati del circo, con finalità non di spettacolo ma rivolte al benessere psicofisico.
    Questo nuovo modo di fare yoga nasce da ‘Antigravità’ una compagnia di spettacolo acrobatico, che per allenarsi utilizza proprio l’amaca antigravità. Partendo dalla tecnica di base creata per potersi allenare al meglio, sono stati aggiunti dei passaggi ispirati al ballo, al metodo Pilates e, ovviamente, allo yoga. In questo modo si è dato vita a un metodo fruibile da tutti, non solo quindi dagli spericolati acrobati. È nato così l’antigravity yoga che promette di recuperare la forma fisica e mentale divertendosi.
    Tra i vari benefici a livello fisico, e non, si contano una riduzione della pressione delle giunture ossee, un allineamento delle vertebre della colonna vertebrale, una maggiore consapevolezza di sé e delle proprie capacità e un rinnovato senso di benessere psicofisico.
     
    Ma, per saperne di più, abbiamo chiesto delucidazioni a un esperto, il dr. Enrico Valbonesi, insegnante di yoga che ha portato questa disciplina in Italia.
    L’antigravity yoga è il nuovo fitness a gravità zero. Quali sono i vantaggi rispetto allo yoga tradizionale?
    “Posto che ci sono diversi tipi di yoga, questo diversamente da quelli tradizionali si fa carico del nostro peso fisico. Ci si può connettere al centro energetico della Terra in maniera diversa liberandoci della limitazione data dal peso del corpo, dalla massa muscolare e dalla forza di gravità. Questo si traduce in un migliore rilascio delle tensioni, dandoci la possibilità di concentrarsi meglio. In questa tecnica non ci sono giudizi né da parte del trainer né da chi partecipa. Ognuno è diverso, ognuno ha un peso, una forma, un modo di essere tutto personale e quindi non ci deve essere giudizio. È una nuova filosofia che apre a tutti la possibilità di fare fitness, anche a chi ha problemi di sovrappeso che, magari, troverebbe degli impedimenti o delle difficoltà nella pratica dello yoga tradizionale”.

    Perché yoga? Riproduce le stesse posizioni o asana?
    “Pur rifacendosi ai principi dello yoga, va da sé che le posizioni che si possono assumere sono diverse. In realtà lo possiamo considerare come un’implementazione, un qualcosa in più che, tuttavia, fornisce gli stessi vantaggi della pratica yoga a beneficio di mente e corpo”.

    Quali benefici si ottengono da questa pratica?
    “I benefici sono molteplici, tuttavia dipendono dalla persona e dal fatto se questa già pratica lo yoga o se è la prima volta. Indicativamente i primi benefici che si possono notare sono un miglioramento del sonno, una maggiore rilassatezza e serenità. Ma si notano anche benefici a livello del metabolismo. È un po’ come iniziare una nuova vita, come mettersi indosso un nuovo vestito. E poi ci sono tutti i benefici a livello muscolare e osseo.
    Per chi già pratica yoga da tempo è uno strumento in più per migliorare la propria condizione psicofisica”.

    Tutti possono provare questa esperienza ‘spaziale’?
    “Sì, tutti possono beneficiare di questa esperienza, anche i cardiopatici e le persone con problemi di ipertensione, ma anche tutti coloro che hanno problemi di varia natura e le persone anziane”.
    (Luigi Mondo e Stefania Del Principe)

    Dove trovare l’Antigravity yoga:
    - ANTIGRAVITY GENERAL INFORMATION 3294167403-3457001076-3281616331 info@antigravity.it  ;
    - Sporting club - via vigna murata, 90 – Roma – tel. 06/5912892;
    - Antigravity yoga - viale marconi, 507 – Roma – tel. 06/59600324;
    - Ananda Ashram - Via Prandina, 25 o Via Marazzani, 7 – Milano –  - cell. 329/7210347 - fax. 02 97381562;
    - Ass. Atman di raja yoga di Andrea Innocenti - via dell'Argingrosso 65/L (zona Isolotto) –

    Ecco un assaggio di quello che potete fare con Antigravity Yoga
     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    PILATES - YOGA - TONIFICAZIONE  - POSTUROLOGIA  ANTIGRAVITAZIONALE

    Il NUOVO metodo di allenamento funzionale
    che usa la gravità e il peso del corpo come macchina per volare ed esercitarsi

     

    Con Antigravity aerel kit,  hai ben 7 accessori diversi per delle sessioni di Suspensione allenamento
    efficaci, divertenti e sempre diverse con aggiornamenti continui !

     

    Antigravity aerel kit
    Il tuo corpo diventa una macchina aerea

    Nasce un nuovo rivoluzionario metodo d’allenamento, nato dall’osservazione dei fisici scultorei e dei metodi di allenamento degli artisti del Circo del sole e di tutti i circhi . Fisici che esprimono in maniera esemplare due qualità fitness alla base di una postura ideale, la forza e la flessibilità.

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    RILASSAMENTO E DECOMPRESSIONE VERTEBRALE Per ottenere uno scarico e una decompressione dei dischi intervertebrali, sia lombari, dorsali che cervicali, dei cingoli pelvici e scapolare, nonché un rilassamento, si può sospendere la zona corporea e aggiungerci dei movimenti specifici.

    http://www.antigravity.it/corso.htm

     
         
    ESERCIZI DI MOBILIZZAZIONE

    Molte sono le condizioni e le patologie che inducono delle limitazioni dell’arco di movimento (Range of Motion). L’antigravity aereal kit, grazie alla quasi totale eliminazione dell’effetto della forza di gravità, permette un miglioramento dell’escursione articolare e del tuo corpo anche con il trapezio migliorando la tua  flessibilità. http://www.antigravity.it/corsoTRAPEZIO.htm  
       
       
    RIABILITAZIONE CONTROLLO SENSOMOTORIO E MUSCOLI STABILIZZATORI Permette un allenamento della propria percezione e del controllo senso motorio del nostro corpo. Mediante il trx e jangle gim e http://www.antigravity.it/corsoantigravitytrx.htm
       

     

     

     

    SOMMARIO

    • L'evoluzione dell'uomo e il suo destino (in 9 tappe).
    • I 7 Mondi della creazione

      1. Divino o Adi
      2. Monadico o Anupadaka
      3. Atmico o Spirituale
      4. Buddhico o Intuitivo
      5. Mentale superiore o causale
      6. Mentale inferiore o mente concreta
      7. Mondo Astrale
      8. Fisico e Doppio eterico

       

      L'Evoluzione

      Dopo essere scesa fino a creare gli atomi della materia solida (involuzione) l'energia del Padre iniziò a risalire (evoluzione), e guidata dall'intelligenza divina, creò miliardi di anni le creature del Regno minerale, vegetale ed animale, rispettivamente primo, secondo e terzo Regno della Natura.

      La comparsa dell'uomo

      Dopo molti millenni alcuni animali si sono evoluti al punto di poter accogliere dentro di sé una scintilla divina, detta Spirito o Monade. Questi animali diventarono singoli individui ed il loro insieme costituisce il genere umano, ovvero il quarto Regno della Natura.

      La costituzione dell'uomo (1)

      L'uomo, anche se non ne è consapevole, vive contemporaneamente in sei Mondi della creazione: l'unico Mondo in cui non è presente è quello Divino in quanto, a questo livello, non esistono più le cose isolate tra loro, è infatti il Mondo di Dio dove l'Uno contiene il Tutto. L'ispirazione del genio e l'estasi del mistico provegono da questi Mondi supeiori.

      Questa presenza dell'uomo nei vari Mondi della creazione è possibile perché, in ognuno di essi, egli possiede un "corpo" costituito dalla sostanza di quel Mondo, pertanto egli possiede anche un corpo astrale ed un corpo mentale. L'insieme di questi corpi, alcuni assi sottili, costituisce una specie di "nube" che interpenetra il corpo fisico e lo circonda per alcuni centimetri; questa "nube" luminosa viene chiamata "aura" o "uovo aurico" per la sua forma che ricorda un uovo con la parte più larga di sotto.

      I colori che appaiono nell'aura possono indicare sia lo stato di salute sia il tipo di pensiero (egoistico, amorevole, ecc.) che la persona sta intrattenendo in quel momento.

      La personalità (2)

      Il termine &equot;personalità&equot; deriva dal vocabolo latino &equot;persona&equot;, che significa maschera. Pertanto la personalità non è altro che una maschera con cui il nostro spirito si ricopre temporaneamente per prendere parte alle esperienze della vita terrena. La personalità è costituita dai tre corpi: fisico, emotivo e mentale.

      È esattamente come se indossaste una bella veste di seta (il corpo mentale) e, su quella, un più pesante soprabito (il corpo emotivo) e, in aggiunta a quello, un largo e massiccio mantello (il corpo fisico). Ognuno di questi vi limita. Ognuno di essi nasconde il vostro vero sé. Ognuno di essi vi rende più difficile esprimervi quali veramente siete. Rende anche più difficile agli altri conoscere il vostro vero sé.

      Questi veicoli, comunque, sono assai utili perché senza di essi non potremmo percepire e fare esperienze nel mondo materiale ed in quelli sottili che corrispondono al corpo astrale ed al quello mentale.

      L'Evoluzione

      Dopo essere scesa fino a creare gli atomi della materia solida (involuzione) l'energia del Padre iniziò a risalire (evoluzione), e guidata dall'intelligenza divina, creò miliardi di anni le creature del Regno minerale, vegetale ed animale, rispettivamente primo, secondo e terzo Regno della Natura.

      La comparsa dell'uomo

      Dopo molti millenni alcuni animali si sono evoluti al punto di poter accogliere dentro di sé una scintilla divina, detta Spirito o Monade. Questi animali diventarono singoli individui ed il loro insieme costituisce il genere umano, ovvero il quarto Regno della Natura.

      La costituzione dell'uomo (1)

      L'uomo, anche se non ne è consapevole, vive contemporaneamente in sei Mondi della creazione: l'unico Mondo in cui non è presente è quello Divino in quanto, a questo livello, non esistono più le cose isolate tra loro, è infatti il Mondo di Dio dove l'Uno contiene il Tutto. L'ispirazione del genio e l'estasi del mistico provegono da questi Mondi supeiori.

      Questa presenza dell'uomo nei vari Mondi della creazione è possibile perché, in ognuno di essi, egli possiede un "corpo" costituito dalla sostanza di quel Mondo, pertanto egli possiede anche un corpo astrale ed un corpo mentale. L'insieme di questi corpi, alcuni assi sottili, costituisce una specie di "nube" che interpenetra il corpo fisico e lo circonda per alcuni centimetri; questa "nube" luminosa viene chiamata "aura" o "uovo aurico" per la sua forma che ricorda un uovo con la parte più larga di sotto.

      I colori che appaiono nell'aura possono indicare sia lo stato di salute sia il tipo di pensiero (egoistico, amorevole, ecc.) che la persona sta intrattenendo in quel momento.

      I MAESTRI O GUIDE SPIRITUALI

      I Maestri contribuiscono in mille modi a far progredire l'umanità. Dalle più alte sfere riversano sulla Terra la luce e la vita che possono essere, liberamente come i raggi del sole, ricevute e utilizzate da tutti coloro che sono sufficientemente recettivi (Annie Besant, I Maestri).

      Per seguire l'evoluzione del genere umano circa 18 milioni di anni fa sono giunti sulla Terra alcuni Esseri altamente evoluti provenienti da altri pianeti. Essi, da allora, sono presenti tra noi e costituiscono parte integrante del governo invisibile del nostro pianeta; governo conosciuto con il nome di Gerarchia Planetaria o Fratellanza Bianca. Anche colui che fu Gesù di Nazareth fa ora parte di questo gruppo di anime illuminate.

      La necessità di più vite

      È Dio che ti ha creato, poi ti ha mantenuto, poi ti farà morire, e di nuovo ti darà la vita. Sia gloria a Lui! (Il Corano).

      Credendo, come io credo, nella dottrina della rinascita, vivo nella speranza che, se non in questa mia nascita, in qualche altra vita sarò capace di abbracciare tutta l'umanità in un amichevole abbraccio (Mohandas K. Ghandi).

      Siccome le potenzialità insite nello spirito umano sono innumerevoli, una vita sola non basta al loro sviluppo. Per questa ragione lo spirito assume un corpo fisico (nascita) e fa determinate esperienze (vita), quindi lo lascia (morte) e si prepara a rinascere di nuovo, arricchito dalle esperienze fatte nelle vite precedenti.

      Sta scritto nello Zohar, un libro della Cabala ebraica: "Le anime devono ritornare all'Assoluto da cui sono emerse. Per raggiungere questo fine, però, devono sviluppare le perfezioni il cui seme è già insito in loro. E se non avranno sviluppato tali caratteristiche in questa vita, allora dovranno cominciarne un'altra, una terza, e così via. Dovranno continuare così finché non avranno acquisito la condizione che permette loro di tornare in compagnia di Dio" (2).

      La resurrezione dalla carne

      La Sapienza Antica insegna che tutti gli esseri umani possiedono, allo stadio germinale, un corpo spirituale che si sviluppa vivendo una vita buona, santa e generosa. Questo corpo, è il "dorato manto nuziale", la pietra filosofale o pietra viva, che alcune antiche filosofie chiamano "anima diamantina" perché è luminoso, splendente e scintillante come un gioiello inestimabile.

      San Paolo, se letto con una visione esoterica delle cose, è molto esplicito al proposito. Egli ben sapeva dell'esistenza del corpo spirituale, ne parla infatti dicendo: "Se c'è un corpo animale, c'è anche un corpo spirituale" (1 Cor 15, 44). È notevole come nelle edizioni vecchie della Bibbia il corpo spirituale veniva chiamato "soma psuchicon" o "corpo-anima".

      Sempre S. Paolo, afferma anche che "Né la carne né il sangue possono ereditare il regno di Dio" (I Cor 15,50), ed ha ragione perché la resurrezione "dalla carne" (non "della carne"), avviene proprio nel momento che un individuo, avendo sviluppato il corpo spirituale, non ha più necessità di rinascere e continua la sua evoluzione nei mondi invisibili.

      Come formare il nostro corpo spirituale (3)

      Il corpo glorioso o corpo spirituale, è già in noi sotto forma di seme, di germe. Che cosa si fa di un seme? Lo si pianta, ci si occupa di esso, lo si innaffia, ed esso cresce, diventa un albero, cioè un corpo sviluppato, vigoroso. Ma questo corpo esisteva già in potenza, con tutte le possibilità di futuri sviluppi. Tutto è contenuto nel seme: le dimensioni, la bellezza, i frutti dell'albero, ma bisogna nutrirlo, innaffiarlo, altrimenti muore.

      Il corpo glorioso non viene creato; ogni essere lo possiede sotto forma di germe, e il lavoro del discepolo consiste proprio nell'innaffiarlo, riscaldarlo, alimentarlo. Perciò, quando attraversate momenti di vita spirituale molto intensa, quando ascoltate della musica, quando vi sentite trasportati dinanzi ad uno spettacolo di grande bellezza, in quel momento voi alimentate il vostro corpo glorioso e gli date forza; infatti, questi sentimenti di amore e di meraviglia, queste emozioni, sono delle particelle grazie alle quali formate la vostra creatura. Nutrite il vostro corpo glorioso esattamente come la madre nutre il proprio figlio: con il suo sangue, i suoi pensieri, i suoi sentimenti.

      Se siete istruiti in questa luce iniziatica, potrete attirare gli elementi più puri e più luminosi per formare il vostro corpo glorioso. Ma se non lavorate, se vi abbandonate alle passioni, alle elucubrazioni e ai desideri di ogni genere, non ci riuscirete mai, perché il corpo glorioso non si costruisce con questi materiali così torbidi e pesanti, e perciò rallenterete la vostra evoluzione. Dovete imparare ad essere più attenti, a fare delle scelte, sia nei vostri pensieri che nei vostri sentimenti, e quando giungono i momenti difficili, nei quali siete preoccupati, oppure provate odio, gelosia, desiderio di vendetta, ricordate subito che state rallentando la formazione del vostro corpo glorioso, e cambiate il vostro stato!

      Il corpo glorioso non può essere formato che con la parte migliore di noi. Se lo nutriamo a lungo con la nostra carne, il nostro sangue, il nostro fluido, la nostra vita, esso diventa luminoso, irradiante, potente, immortale, perché è formato da materiali inalterabili, eterni, e potrà compiere meraviglie, dapprima in noi stessi e poi fuori di noi.

      È attraverso questo corpo glorioso e luminoso che Cristo può compiere miracoli. Prima di avere formato questo corpo in se stesso, l'uomo è opaco, debole, oscuro, vulnerabile, malaticcio. Tuttavia, ciascuno porta in sé un germe del Cristo, che deve sviluppare lavorando coscientemente secondo la legge dell'affinità. Dovete dunque riuscire a superare voi stessi, per attirare le particelle più pure, le più luminose dell'oceano eterico e fonderle nel vostro corpo glorioso.

      Potete cominciare oggi stesso ad attirare queste particelle, dapprima in piccola quantità, poi ogni giorno di più. E questo è quanto fate ogni mattina dinanzi al sole: vi allontanate dalla terra, vi legate al Cielo, al sole, per cogliere qualche particella luminosa, da aggiungere al vostro corpo glorioso

      La Legge del Karma

      Ad un certo punto dell'evoluzione la Gerarchia Planetaria decide che l'uomo può essere lasciato libero di agire come vuole, a differenza degli animali che sono guidati nei loro movimenti. Più di 20.000 anni fa, venne perciò stabilita la Legge di causa ed effetto (o Legge del Karma). Da quel momento ogni uomo decide il proprio destino, Così come egli semina, così raccoglierà. A quei tempi la Legge del Karma, agiva assai rapidamente, pertanto gli uomini potevano collegare l'effetto con la causa e, volendo, correggere il loro comportamento.

      I pionieri

      Dopo alcuni millenni alcuni esseri umani, detti "pionieri", svilupparono il loro Corpo spirituale al punto da poter essere "Iniziati nei Misteri", una cerimonia che permetteva loro di entrare a far parte della Gerarchia Planetaria.

      Da allora molti altri esseri umani si sono aggiunti alla Gerarchia Planetaria ma la maggioranza dell'umanità è ancora assai lontana da questo traguardo.

      Purtroppo la società attuale, propone Sette, Centri e Scuole dove si propongono cose concernenti lo spirito (pace interiore, ecc.), in cambio di denaro. Questi insegnamenti, ovviamente, non possono essere realmente spirituale e tutto ciò crea una grande confusione. L'unica e vera risposta, per chi desidera evolvere spiritualmente, si trova nello sviluppo del proprio corpo spirituale. Solo quando sarà sufficientemente luminoso la sua luce attirerà l'attenzione di un Maestro che, da quel momento, pur restando nascosto e sconosciuto, ispirerà i nostri pensieri e le nostre azioni nel modo più opportuno.

      Come lavorano i Maestri

      È bene precisare che i veri Maestri non lavorano a livello mentale-emozionale, pertanto non si presentano, non fanno corsi, non danno lezioni, né pubbliche né private, e non comunicano con la telescrittura. Essi mandano il loro messaggio a livello animico e l'aspirante spirituale deve stare attento ad ascoltare questo impulso che viene dal cuore e fare quanto l'impulso gli suggerisce, anche se talvolta questo gli costerà fatica!.

      La vostra vita è nelle vostre mani (4)

      Ricordate sempre che la vostra vita è nelle vostre mani. Non potrete mai raggiungere la salvezza attraverso la sofferenza di un altro. La morte di Cristo sul Calvario stava a simboleggiare il vostro diritto a tentare di nuovo ciò che in passato non vi era riuscito. Ma siete voi a dover agire; voi dovete scalare la montagna del progresso spirituale con le vostre forze; voi dovete protendervi verso Dio poiché, anche se Egli vi attende sempre a braccia aperte, ciò non basta a salvarvi dal male da voi stessi generato.

      Infine, ricordate che l'universo fu creato per Amore. Il Dio di Tutto ciò che È creò le anime in modo da poter meglio sentire il Suo Amore Divino. E questo può avvenire solo quando le Sue creature gli restituiscono quell'amore.

      Tutte le anime e le entità che dimorano sul piano dal quale queste parole provengono, sentono profondamente il dolore dei loro fratelli umani in questa epoca, mentre le ombre del Grande Giudizio si allungano sul pianeta. Sappiamo quali prove si avvicinano; sappiamo i rischi che si corrono; sappiamo il dolore e la sofferenza che incombono sul genere umano.

      Vi inviamo il nostro amore, i nostri pensieri, la nostra forza. Chiedete di essere toccati da queste vibrazioni che inondano la terra e lo sarete. Non importa se nelle vostre preghiere vi rivolgerete al vostro angelo, a Gesù, a Dio o a qualche altra entità. Tutte le creature, grandi e piccole, sono emanazioni di un Unico Creatore. Quando chiedete ad una di esse di aiutarvi, Dio sa che lo state chiedendo a Lui.

      Rimanete saldi nelle cose in cui credete. Reputate la vostra verità superiore a quella proveniente da qualunque altra fonte, sia che si tratti di psicologi, di medium, di scritture o di questo libro stesso. La vostra verità, è scritta nelle pagine del vostro cuore, poiché è lì che dimora il Dio Vivente. Tutto ciò che dovete cercare di fare è di vivere quella verità, di percorrere il sentiero che sapete distendersi davanti a voi, di tenere alta la vostra luce, in modo che coloro che brancolano nel buio possano vederla.

      Rimanete fedeli a voi stessi, se credete nel giusto e se ponete a vostra mano nella mano di Dio, allora nessun male, nessun dolore e nessuna sofferenza durevole potranno mai colpirvi.

      Possano la pace e la benedizione di tutti gli esseri superiori, che hanno a cuore la lotta dell'umanità, essere con voi per sempre.

      - OM MANI PADME HUM -

      IL FENOMENO CHIAMATO MORTE

      Il corpo non è che il viaggio dell'anima. Si cambia d'abito nella tomba, il sepolcro è l'anticamera del cielo (Victor Hugo).

      Per chi vive c'é una cosa di vitale importanza, che non si potrà mai mettere abbastanza in rilievo: è necessario essere familiari con la morte, si deve essere in grado di sentirsi a proprio agio in sua presenza e non averne alcun timore. Come primo passo in questo approccio è necessario accettare il fatto che, teoricamente, una guarigione prenda a volte lo stesso volto della morte e che la medesima sia null'altro che il modo con cui l'anima si libera dalla sua prigione materiale, ovvero il corpo fisico.

      Alla fin fine come possiamo intendere la morte se non come un semplice cambiamento, una transizione, un abbandono di una forma per un'altra più sottile? Le scienze ortodosse spesso descrivono o definiscono la morte come la fine di determinate funzioni, come la fine della vita, proprio come il concepimento e/o la nascita sono descritte come l'inizio della medesima. La scienza esoterica (che è stata con l'umanità molto più a lungo delle scienze cosiddette "ortodosse") assume una prospettiva alquanto diversa. Essa parla di un "mare di esistenza" nel quale vita e morte non sono altro che semplici stadi di esistenza, passaggi di transizione in un più grande Tutto.

      Certamente questo è il messaggio proposto dalla natura: un bocciolo si schiude, una foglia germoglia apportando una nuova energia all'albero, quindi muta di colore per poi appassire e cadere a terra. Questa "caduta della foglia" (ovvero la sua morte) porta alla dissoluzione della forma che si identifica con il terreno, tornando così nuovamente a formare un tutt'uno col grande corpo della nostra Madre Terra e con la grande vita del nostro Padre Spirito. Malgrado la bellezza essenziale di questo processo di liberazione chiamato morte, il terapeuta dovrà regolarmente imbattersi in due ostacoli che si oppongono ad una morte armoniosa:

      1. Il dolore di coloro che restano indietro. Questo sconvolgimento emotivo e l'attaccamento al morente possono ostacolare un fluido transitare dell'essere spirituale che se ne sta uscendo dal corpo materiale. Elizabeth Kubler Ross e molti altri hanno compiuto un eccellente lavoro in questo campo, identificando gli stadi della sofferenza ed offrendo con ciò una guida per aiutare i familiari sofferenti a comprendere i vari passaggi che conducono alla morte in maniera positiva e salutare.
      2. L'ignoranza e la costernazione del morente quando si trova ad affrontare le condizioni, per nulla familiari, della vita non più fisica. A questo si potrà rimediare soltanto quando l'umanità capirà che la condizione non fisica dopo la morte non è affatto nuova, ma anzi molto antica. Un estratto dal lavoro di Michael Eastcott sulla morte illustra questo punto in modo assai chiaro: "La morte per l'uomo medio rappresenta il cataclisma finale che coinvolge la fine di tutte le relazioni umane e la cessazione di tutta l'attività fisica. Essa gli sembra analoga al lasciare una stanza illuminata e calda, amichevole e familiare, dove i suoi cari sono radunati, per andare fuori nella notte fredda e buia".

      "Purtroppo le persone non sanno, o lo dimenticano, che ogni notte, nelle ore di sonno, esse cessano di essere attive nel piano fisico ed iniziano a vivere e funzionare a un livello del tutto differente. Il fatto che non sono in grado di riportare nella coscienza del cervello materiale il ricordo di quell'uscita, e di ciò che hanno fatto, le fa' dimenticare che hanno già raggiunto una certa facilità nel lasciare il corpo fisico. Questo è il motivo basilare per cui falliscono nel mettere in relazione il sonno con la morte.

      La morte, dopo tutto, è solo un lungo intervallo in cui non vi è più la tangibile esistenza nel piano fisico; colui che si pensa morto è solo "andato fuori" per un tempo maggiore di quello relativo al sonno ordinario. Comunque il processo del sonno ordinario è assai simile a quello della morte.

      La sola differenza che distingue questi due fenomeni consiste nel fatto che nel sonno la funicella magnetica (o corrente di energia) lungo la quale passa la forza vitale che collega il corpo materiale con quelli sottili resta collegata, e costituisce il mezzo che, al risveglio, permette di ritornare nel corpo denso. Nella morte questa funicella vitale si spezza ed il ritorno non è più possibile. Quando questo succede il corpo fisico, mancando dei principi di coerenza che lo tenevano insieme, si disintegra.

      La morte, se solo potessimo rendercene conto, è una delle attività che abbiamo già praticato in tante occasioni. Noi, infatti, siamo morti molte volte e moriremo ancora e poi ancora. La morte è essenzialmente una questione di coscienza; siamo coscienti per un breve periodo sul piano fisico, ed un momento dopo ci ritiriamo su un altro piano dove siamo attivamente coscienti.

      Fintanto che identifichiamo noi stessi con il nostro corpo, la morte sarà per noi causa di un grande timore: timore le cui origini risalgono nella notte dei tempi. Non appena ci renderemo conto di non essere dei "corpi" ma delle "anime" che abitano nei corpi, ci troveremo pure in grado di focalizzare la nostra coscienza in ogni forma fisica (o piano di esistenza). Saremo pure in grado di focalizzarla in ogni direzione entro la forma di Dio, e non conosceremo più il fenomeno chiamato "la morte".

      Io parlo della morte come uno che conosce l'argomento sia per l'esperienza avuta nel mondo esterno, sia per ciò che concerne la vita interiore. La morte non esiste. Esiste invece l'ingresso in una vita più piena; una vita libera dalle limitazione create dal corpo fisico. Il processo di brutale separazione tanto temuto non ha affatto luogo, se non nel caso di morte improvvisa e violenta. Gli unici fenomeni veramente sgradevoli sono un istantaneo e terribile senso di morte e imminente distruzione, e qualcosa che si avvicina ad un elettroshock. Niente altro.

      Per i non evoluti, la morte è letteralmente un sonno di oblio, questo perché la mente non è sufficientemente sveglia per reagire e l'area che contiene la memoria è praticamente vuota. Per un onesto ed intelligente cittadino mediamente la morte non è altro che la continuazione della vita in piena coscienza; egli può, nel post mortem (dopo la morte) portare ancora avanti i suoi interessi e le tendenze che aveva durante la vita fisica. La sua coscienza ed il suo senso di consapevolezza sono gli stessi e non si sono alterati. Egli non nota una gran differenza, è ben curato, e spesso ignora addirittura di essere passato attraverso l'episodio della morte."

      La morte del corpo fisico (2)

      Il fenomeno chiamato "morte" avviene al momento in cui i corpi sottili si separano completamente dal corpo fisico. Dopo la morte fisica l'Io, si ritira nel mondo astrale, rivestito dai suoi corpi sottili che assumono esattamente la figura e le dimensioni di quello fisico che ormai giace sul letto senza vita.

      Sembra accertato che la grande massa di coloro che muoiono non sapendo nulla dello stato post mortem, credono di essere ancora vivi e per qualche tempo (tre giorni al massimo) restano piuttosto perplessi per il pianto e le forte vibrazioni emotive da cui sono circondati.

      Ma non solo con la morte avviene questo distacco; avviene abbastanza spesso anche durante il sonno; molti sogni non sono sempre la concretizzazione "eterica" della immaginazione dello stato di veglia, ma veri e propri spostamenti temporanei nel mondo dei disincarnati, quello più prossimo.

      La letteratura esoterica pullula di esempi e di testimonianze, di persone che si sono trovate fuori dal loro corpo fisico. Vi è, per esempio, il caso di un medico che dovette sottoporsi ad un intervento chirurgico ad opera di suoi colleghi; pochi secondi dopo l'anestesia, si è trovato improvvisamente in un angolo della sala operatoria da dove ha potuto seguire l'operazione. Senza dubbio l'anestetico, iniettato, era troppo forte e quel medico ha corso il rischio di non poter più rientrare nel suo corpo fisico, per ringraziare e per congratularsi con i suoi amici, perché il distacco totale dell'eterico significa la morte del fisico.

      Non si muore soli... (3)

      Vi è una cosa che pochi conoscono ed è assai importante: quando qualcuno passa attraverso gli stadi della morte incontra delle persone familiari a lui care che lo hanno preceduto ed ora lo aiutano a passare nei mondi sottili ed a liberarsi del corpo fisico.

      Vi sono attualmente molte testimonianze di questo fatto; testimonianze che sono state raccolte facendo delle ricerche nei mondi sottili restando nei pressi di persone in procinto di morire. Queste documentazioni, che hanno portato a conoscere gli aspetti invisibile della morte, hanno fatto molto per sollevare il tragico velo solitamente associato con il trapasso.

      L'individuo in procinto di morire, oltre ai propri cari, fruisce pure di una gentile assistenza da parte di alcune presenze angeliche. Nel momento che appare l'Angelo della Morte i Devas della guarigione (esseri spirituali) si ritireranno definitivamente. A questo punto potranno svolgersi le varie fasi che culmineranno con la morte definitiva del corpo fisico. Ogni fase è comunque assistita da una opportuna e radiante Presenza angelica.

      Il fatto che il morente veda le persone amate che lo hanno preceduto nell'aldilà spiega il sorriso che spesso si riscontra sul suo viso; l'apparizione dell'Angelo spiega invece la luce tenue e delicata che appare sul suo volto per un breve tempo. Questi sono alcuni aspetti assai belli della morte.

      Il Purgatorio e il Paradiso (4)

      In un periodo di tempo che va da uno a tre giorni dall'ultimo respiro il defunto raccoglie tutto il "filmino" della sua vita, ovvero tutti gli avvenimenti che ha vissuto dal concepimento in poi. Per questo motivo è bene che in questi periodo il defunto venga lasciato tranquillo.

      Passato qualche tempo, il defunto inizia a far scorrere ed osservare attentamente tutto il filmino della sua vita e soffrirà per ogni sua azione che ha causato sofferenza agli altri con le azioni o la parola. Questo esame, che la Chiesa chiama "Purgatorio", dura all'incirca un terzo della vita vissuta sulla Terra e serve a far comprendere le cose che non si devono fare.

      Il defunto, terminato il Purgatorio, inizia di nuovo ad esaminare il filmino della sua vita, però questa volta lo scopo è quello di gioire per le gioie che egli ha dato agli altri. Questa fase viene chiamata Paradiso.

      Finite queste fasi egli ha integrato in sé le esperienza fatte nell'ultima vita terrena e si prepara a nascere di nuovo al fine di fare altre esperienze utili alla sua evoluzione spirituale. A questo punto avrà degli incontri con gli Angeli del Destino che lo guideranno nella scelta dei genitori, del luogo e dell'ora in cui nascere.

      Il desiderio di rinascere (4)

      Quando il defunto decide di incarnarsi nuovamente subentrano degli esseri spirituali di altissima intelligenza (gli Angeli del Destino o Rettori del Karma) che l'aiutano a creare la trama della sua nuova esistenza. Con Essi egli esamina i vari atti negativi e positivi compiuti in tutte le precedenti esistenze, e pianifica una vita dove poter incontrare le persone che ha danneggiato e compensare il male fatto nel migliore dei modi.

      Anche il bene fatto non va perduto perché le persone beneficiate, saranno coloro che gli offriranno amore, aiuto e simpatia nella vita che si sta preparando.

      Dopo questa laboriosa preparazione lo spirito inizia la sua discesa verso i mondi più densi. Con la materia del Mondo Mentale si crea il corpo mentale e con quella dei Mondi inferiori si crea il corpo astrale ed il doppio eterico. Quest'ultimo viene posto nel grembo materno ed agisce come una matrice energetica per dare la forma dovuta al feto in gestazione.

      Sono morto come...

      Sono morto come minerale
      e sono diventato pianta.
      Sono morto come pianta
      e sono diventato animale.
      Sono morto come animale
      e sono diventato uomo.
      Perché dovrei aver paura?

      Sono già stato diminuito dalla morte,
      eppure ancora una volta
      morirò come uomo,
      per fondermi alla benedizione dello spirito.

      Ma anche questa fase dovrà essere abbandonata.
      Tutto, tranne Dio, deve perire.

      (Poesia di un Maestro indù vissuto nel 1240).

      Riferimenti Bibliografici

      1. La Terapia Mentale Mediante i Colori,
        The Maitreya School of Healing, Londra, 1995.
      2. G. Briatore, L'aldilà, pag. 20,
        Edizioni Nuova Impronta, Roma, 1975.
      3. Tratto da: La Luce oltre la Soglia di Charles Rafael Payeur,
        Edizioni Età dell'Acquario, Bresci Editore, Grignasco (NO), 1997.
      4. Max Heindel, La Cosmogonia dei Rosacroce,
        Edizioni del Cigno, Peschiera del Garda (VR), 1995.
      5. Liberamente tratto da: La Cosmogonia dei Rosacroce di Max Heindel,
        Edizioni del Cigno, Peschiera del Garda (VR), 1995.
      6. LA DOTTRINA DELLA RINASCITA

        Sono sicuro che la rinascita esiste veramente, che essa trae la sua origine dalla morte, e che le anime dei morti continuano a vivere (Socrate).

         

        È Dio che ti ha creato, poi ti ha mantenuto, poi ti farà morire, e di nuovo ti darà la vita. Sia gloria a Lui! (Il Corano).

        Accettando e meditando il concetto di rinascita, incomincerete a capire che tutti gli avvenimenti della vostra vita (i legami gli incontri, gli incidenti, le sconfitte, i successi) hanno una loro motivazione. La ragione d'essere è più o meno remota, ma esiste. Questa comprensione, in seguito, influirà sui vostri sentimenti; quando capirete che tutto ha un significato, non vi ribellerete, e non cercherete di risolvere i problemi con l'odio e la violenza. Saprete che ciò che vi sembra ingiusto è in realtà il conto da saldare per le trasgressioni del passato, e allora accetterete, senza accusare gli altri delle vostre disgrazie.

        Inoltre, l'idea della rinascita vi induce a fortificare la volontà: vi sforzate di riparare gli errori ed evitate di commettere atti riprovevoli, allo scopo di costruirvi un avvenire luminoso.

        Non basta una vita per realizzarsi

        Come una persona indossa vestiti nuovi e lascia quelli usati, così l'anima si riveste di nuovi corpi materiali abbandonando quelli vecchi e inutili (Tratto dalla Bhagavad Gita, poema Indù).

        Può un Dio misericordioso dare ai suoi figli un'unica possibilità di raggiungere il suo regno? Come conciliare la sua misericordia infinita con l'inferno eterno? Davvero Dio ci costringe a giocarci tutto in questa vita? Un padre affettuoso non lo farebbe. Perché dovrebbe farlo Dio?

        L'esperienza diretta, la deduzione, la logica, la fede religiosa e l'osservazione empirica, tutte concorrono a indicare che esiste una forma di energia cosciente all'interno del corpo. E questa energia cosciente che pensa i pensieri e sente le sensazioni. Il corpo è uno strumento, l'energia cosciente è il suonatore dello strumento. Non sono il mio cervello o il mio sistema nervoso più di quanto un chitarrista sia la chitarra che suona. Come un musicista produce musica con uno strumento musicale, così io, il pensatore, produco pensieri con uno strumento per pensare: il cervello. E se lo strumento va distrutto, non necessariamente devo finire anch'io. Le chitarre vanno e vengono, ma i suonatori esperti rimangono.

        La rinascita e il cristianesimo delle origini

        Come una persona indossa vestiti nuovi e lascia quelli usati, così l'anima si riveste di nuovi corpi materiali abbandonando quelli vecchi e inutili (Tratto dalla Bhagavad Gita, poema Indù).

        Anche se la cosa è poco conosciuta la Dottrina della rinascita faceva parte del cristianesimo delle origini e rappresentava una parte essenziale della fede cristiana. Durante il V e VI secolo dopo Cristo, era una credenza molto diffusa ed accettata da molti Padri della Chiesa (Origene, Agostino, Tertulliano, Sinesio ed altri).

        Scrisse Ruffino in una lettera diretta a S. Anastasio: "... questa credenza era comune tra i primi Padri della Chiesa ... " (2).

        Seguirà una breve esame dei fatti politico-religiosi che hanno creato i presupposti affinché la Chiesa Cattolica eliminasse questo insegnamento dalla sua dottrina la dottrina della rinascita.

        La rinascita e la Chiesa cattolica

        Quando si parla di reincarnazione, o meglio, di ripetute vite terrene, uno dei maggiori ostacoli che si presentano alla comprensione è dovuto al fatto che, nella nostra cultura, nella nostra tradizione, questo concetto non appare, ci è estraneo e non ci appartiene. La stessa tradizione cristiana parla di una vita sola, unica e irripetibile. Per certi aspetti questo è vero, ma per altri non lo è affatto, e questo studio intende dimostrarlo.

        A cavallo fra il 19esimo e il 20esimo secolo è vissuto un essere umano, Rudolf Steiner
        (www.liberaconoscenza.it/rudolfsteiner/rudolf-steiner.html) che ha dato un contributo notevole alla comprensione dell'essere umano e del suo destino. Steiner, menzionato spesso come filosofo, pedagogo, attraverso i suoi libri e migliaia di conferenze, ha anche offerto delle chiavi per meglio comprendere il cristianesimo. Le sue conferenze, centrate su vari argomenti, sono sempre state focalizzate sull'essere umano e sulla sua evoluzione.

        Steiner ha anche fondato l'Antroposofia che, come lui stesso la definisce, è quella via di conoscenza per guidare la parte spirituale dell'essere umano ad incontrare lo spirituale che esiste nell'universo. Nelle sue opere descrive l'uomo sia come essere visibile che come essere non visibile e parla delle Guide Spirituali che presiedono alla guida dell'umanità.

        Esistono centinaia di sue conferenze in cui il Cristo e l'evento del Golgota sono posti al centro dell'argomento e vengono indicate e rese disponibili alcune delle chiavi di comprensione di testi cristiani sacri (Vangeli ed Apocalisse), che l'uomo moderno, orientato verso il meccanicismo e la materialità, difficilmente riesce a comprendere. A tale proposito vale la pena di ricordare quanto disse Steiner in una sua conferenza sull'Apocalisse:

        "... Così, prima lentamente, poi sempre più si sviluppò la vita cristiana, che è ancora oggi ai suoi inizi, ma che nel futuro salirà a una gloria prodigiosa, perché l'umanità soltanto nel futuro comprenderà i Vangeli. E quando questi saranno del tutto compresi, si potrà vedere quale incommensurabile quantità di vita spirituale è contenuta in essi.
        Quanto più il Vangelo si diffonderà nel suo vero aspetto, tanto più l'umanità avrà di nuovo la possibilità, nonostante tutta la civiltà materiale, di svolgere una vita spirituale, di risalire di nuovo nei mondi spirituali." (1)

        I Vangeli sono testi sacri, ispirati da Dio, che rappresentano immagini non necessariamente solo storiche, ma anche archetipiche dell'essere umano e del Cristo cosmico. Esse si propongono nella loro completezza nel testo originale, in lingua greca, che in molte occasioni viene purtroppo banalizzato da traduzioni accomodanti. La lingua greca koinè, infatti, nella quale sono stati redatti i testi originali, è molto più ricca e articolata di quella proposta dalle nostre traduzioni in italiano.

        Lo stesso S. Girolamo, che ha tradotto la Bibbia sia dall'ebraico che dal greco, ed ha scritto quella che è diventata la Vulgata, cioè l'intera Bibbia in latino su cui si è appoggiata la Chiesa cattolica fino al Concilio Vaticano II, ed anche di altri testi evangelici, fece notare come spesso si trovasse in "difficoltà nella traduzione", dato che nelle Sacre Scritture "anche l'ordine delle parole è un mistero". Pertanto, prima di poter affermare che nei testi evangelici non c'è traccia di ciò che può definirsi un ciclico ripetersi delle vite terrene (la dottrina della rinascita, ndr.), occorre fare le dovute investigazioni sui testi in lingua originale, cioè in greco.

        Oggi esistono numerose versioni dei Vangeli che hanno i tre testi affiancati, cioè, il greco con traduzione interlineare letterale, la Vulgata ed italiano di senso compiuto(2) e sarebbe assai utile iniziare ad utilizzare questi testi per fare le ricerche su quanto ci interessa.

        Attualmente, per una comprensione dei testi evangelici adatta al nostro tempo ed alla mentalità moderna, è di estrema importanza il poter recuperare i testi originali. Volendo indagare sulla possibilità che esistano più vite, proviamo ad esaminare il Magnificat: "L'anima mia magnifica il Signore ed il mio spirito esulta in Dio mio Salvatore..." (Lc 1,46).
        In esso noteremo come vengano usare due parole che per il nostro studio rivestono una grande importanza, esse sono "spirito" e "anima" e, come si può constatare andando a leggere le varie interpretazioni in lingua italiana, vengono considerate come equivalenti.

        Esse, invece, indicano parti ben diverse della costituzione dell'uomo. Nel testo greco l'anima viene chiamata psuchè e lo spirito pneuma, due parole differenti e distinte con significati precisi di cui si perde la traccia, se non si hanno le giuste chiavi di interpretazione. Lo stesso Cristo, quando muore in croce sul Golgota (Lc 23, 46), consegna al Padre il suo spirito (pneuma) e non l' anima. Perché? Forse perché è solo lo "spirito" che può arrivare fino nelle mani del Padre, e non l'anima.

        Se anima e spirito fossero la stessa cosa, come alcuni erroneamente credono, nei testi evangelici, ispirati, sacri ed a cui dobbiamo la massima venerazione, non si sarebbero usati due termini distinti. Dire che sono la stessa cosa significa perdere il vero significato del messaggio, ovvero banalizzare il contenuto dei Vangeli.

        Tornando al nostro studio, la Chiesa ha perfettamente ragione quando dice che la vita è una sola, ma dovrebbe precisare che tale vita si riferisce solo al corpo ed all'anima che lo spirito sta utilizzando nell'incarnazione attuale. Corpo e anima sono, infatti, unici e irripetibili.

        Ma quando parliamo di spirito, di pneuma, le cose stanno in modo alquanto diverso. Lo spirito, infatti, permane vita dopo vita, ed integra in sé tutte le esperienze fatte negli anni vissuti su questa terra, in modo da sviluppare le divine potenzialità con cui Dio lo ha dotato al momento della sua creazione.

        La consapevolezza di essere uno spirito che utilizza corpo, mente ed emozioni, al fine di crescere ed imparare è una conquista individuale, di ogni singolo essere umano, e nel periodo in cui viviamo, non può essere data per "grazia", ma implica una scelta personale e assolutamente libera. E' una presa di coscienza che può scaturire solo come frutto delle forze del pensare dell'essere umano.

        Il tempo in cui occorre "credere" a qualcosa è terminato. Anche la consapevolezza delle ripetute vite terrene non fa eccezione. Ogni altra strada non è più percorribile.

        Per approfondimenti:

        Spesso i testi di Steiner non sono di facile lettura per il pubblico italiano. Per chi vuole approfondire il suo pensiero esiste del materiale preparato da una persona che ha fatto del lavoro di Rudolf Steiner una ragione di vita. Il suo nome è Pietro Archiati, è stato prete e missionario della Chiesa Cattolica, ed ha rielaborati e adattati gli scritti di Rudolf Steiner la cui scienza dello spirito indaga non solo il mondo sensibile ma anche quello invisibile.

        Pietro ha tenuto in Italia una serie di incontri di approfondimento sul Vangelo di Giovanni, a partire dal testo in greco. Le trascrizioni di di questi incontri sono disponibili presso l'editore Macrolibrarsi
        www.macrolibrarsi.it/autori/_pietro-archiati.php?aid=2380&sid=27&cid=20

        Alcuni estratti sono disponibili e prelevabili dal sito:
        www.liberaconoscenza.it/download/download-vangelo-di-giovanni-7.html

        Note.
        • 1. Conferenza tenutasi a Norimberga, il 20 giugno 1908, e riportata nel terzo capitolo del suo testo L'Apocalisse (Ed. Antroposofica).
        • 2. Nuovo Testamento Greco-Latino-Italiano, a cura di Piergiogio Beretta. Ed. San Paolo.

        La rinascita e le religioni del mondo

        Credendo come io credo nella teoria della reincarnazione, vivo nella speranza che, se non in questa mia nascita, in qualche altra nascita sarò capace di abbracciare tutta l'umanità in un amichevole abbraccio. (Mohandas K. Gandi).

        Gli antichi Egizi ed i Greci credevano nella rinascita, proprio come ancor oggi la accettano gli Indù, i Buddisti, gli Indiani d'America, gli aborigeni australiani e molte tribù africane. L'idea, pienamente accettata da Ebrei ed Esseni, era largamente diffusa ai tempi di Gesù, e ha continuato ad essere popolare tra gli Ebrei europei fino alla fine del Medioevo ed è trattata in varie opere cabalistiche.

        Nella Cabala, che contiene molti insegnamenti della tradizione, che erano mantenuti segreti perché sarebbero stati difficilmente intesi dal popolo nel suo significato reale, troviamo vari luoghi in cui la dottrina della rinascita viene esposta in termini assai chiari. Leggiamo, per esempio, nello Zohar: "Le anime devono ritornare all'Assoluto da cui sono emerse. Per raggiungere questo fine, però, devono sviluppare le perfezioni il cui seme è già insito in loro. E se non avranno sviluppato tali caratteristiche in questa vita, allora dovranno cominciarne un'altra, una terza, e così via. Dovranno continuare così finché non avranno acquisito la condizione che permette loro di tornare in compagnia di Dio".

        Origene (185-253 d.C.)

        Chi ha bisogno di un corpo ne viene rivestito; quando invece le anime cadute si elevano a un destino migliore, i loro corpi vengono nuovamente distrutti. Così essi appaiono e scompaiono perennemente (Origene).

        Fu Origene, uno dei più dotti tra i Padri della Chiesa, che, osservando come tutti gli uomini fossero assai diversi tra loro fin dalla nascita, concluse che essi dovevano aver già vissuto in precedenza. Secondo lui era proprio per questo motivo che essi hanno un loro modo unico di pensare ed agire. Sempre di Origene era la convinzione che le Sacre Scritture potessero essere comprese nel giusto modo soltanto quando considerate nella luce della rinascita.

        Origene era un cristiano devoto ma non accettava la dottrina semplicistica, così come si presentava dopo due secoli di lenta evoluzione. Si mise allora a meditare sui testi sacri per ricavarne un'interpretazione più profonda, intelligente e convincente.

        Ciò che turbava maggiormente le autorità religiose era un punto della dottrina di Origene; un punto dove si insegna che l'anima vive in un corpo ed, alla morte, lo abbandona per passare in un altro. Questo ciclo continua fintanto che l'anima non si sia dimostrata superiore alle inclinazioni della carne. In quel momento essa conquista la libertà dal corpo e può tornare alla propria residenza divina senza doversi incarnare di nuovo.

        Gli ostacoli incontrati non impedirono comunque ad Origene di portare a termine un testo monumentale, l'Esapla, che contiene una revisione critica del testo sacro. Fondò anche una scuola in Cesarea di Palestina dove proponeva le sue idee e la sua interpretazione dei testi sacri in cui cercava sempre di cogliere il senso più profondo e spirituale. La sua influenza sulla teologia cristiana fu predominante per tutto il secolo III e buona parte del IV.

        Origene espose la dottrina della rinascita in molti suoi scritti, identificandola spesso con la resurrezione. Nella sua nota opera "Contra Celsum" afferma: "Non è forse più conforme alla ragione credere che ogni anima per certe misteriose ragioni (parlo secondo l'opinione di Pitagora, Platone ed Empedocle) sia introdotta in un corpo, secondo i suoi meriti e le sue azioni passate? ..." (4).

        Nel 250 d.C., l'imperatore romano Decio pretese che tutti i cittadini avessero un certificato attestante il fatto che il possessore avesse fatto dei sacrifici agli dei riconosciuti dai Romani. Origene non acconsentì e fu imprigionato e torturato. Morì nel 253, probabilmente in conseguenza della sua prigionia.

        Giustiniano (482-565 d.C.)

        Tanto meglio se in una mia vita futura non dovessi essere un re: vivrò ciò non di meno una vita attiva e, alla sua conclusione, mi sarò guadagnato meno ingratitudine. (Federico il grande).

        Giustiniano, di umili origini, nacque a Tauresio nel 482 d.C. In gioventù visse a Costantinopoli (ora Istambul) dove ricevette una eccellente educazione. Nel 527 d.C. Giustiniano successe allo zio e divenne Imperatore Romano. Rimase al potere per circa 40 anni e sotto il suo impero fiorirono commerci, attività economiche ed arti edilizie; risalgono infatti a questo periodo la costruzione della cattedrale di S. Sofia in Costantinopoli e della basilica di S. Vitale in Ravenna.

        Giustiniano voleva ricomporre il vastissimo territorio dell'Impero Romano, ma era ostacolato dalle notevoli controversie teologiche tra i vari Padri della Chiesa che non riuscivano ad accordarsi su alcuni argomenti tra cui, il più importante, riguardava la natura del Cristo.

        Queste controversie preoccupavano seriamente Giustiniano che pensò di convocare i Vescovi per discutere qualcosa su cui erano d'accordo per aiutarli a trovare un'intesa anche sulla questione della natura del Cristo. Ben sapendo come la dottrina di Origene fosse contestata dalla loro maggioranza pensò allora di utilizzarla come capro espiatorio politico.

        Arrivò allora alla conclusione di convocare i Vescovi affinché potessero confrontarsi e discutere sulla possibile condanna della dottrina di Origene e di altri argomenti. Fu così che venne indetto il Sinodo del 543 d.C. che si tenne a Costantinopoli.

        È interessante notare che il Papa Virgilio rifiutò di partecipare a questa riunione, fatto, che, secondo alcuni ecclesiastici, invalida le decisioni ivi prese. Giustiniano, che si riteneva capo supremo della Chiesa, pubblicò comunque i decreti emanati dal Sinodo; decreti che comprendono le seguenti poche righe di condanna per coloro che avessero creduto ad una possibile trasmigrazione delle anime:

        "Chiunque creda alla favolosa preesistenza dell'anima ed alla condannabile apocatastasi (ristabilimento di ogni cosa nell'ordine voluto da Dio alla fine dei tempi, N.d.T.) a cui essa si collega, cioè alla reintegrazione di tutte le cose come erano all'origine, che su di lui cada un anatema (sia scomunicato, N.d.R.)" (5).

        Da quel momento in poi furono combattute tutte le Scuole di pensiero che accettavano la dottrina della rinascita e coloro che parlavano a favore del concetto della rinascita furono etichettati come eretici e scomunicati. Anche i testi riportanti tale dottrina furono distrutti o fatti sparire, insieme a tutti i riferimenti al riguardo presenti nei testi sacri, Bibbia compresa.

        La sentenza emessa contro la dottrina di Origene, comunque, non nega per nulla la natura spirituale dell'uomo, afferma soltanto che non vi sono state delle vite precedenti a quella attuale e, ciò che più conta, non condanna la dottrina in sé... ma chi ne parla!

        Perché non ricordiamo le vite passate? (6)

        La verità del mondo è che le cose sussistano per sempre e non muoiano, ma si sottraggano per un po' alla vista e in seguito facciano ritorno. Niente muore; gli uomini si sottopongono a finti funerali e a dolenti necrologi, mentre loro stanno là, a guardare dalla finestra, belli sani e a posto, in qualche nuova guisa foggiati. (Ralph Waldo Emerson).

        Se fosse così importante per gli esseri umani conoscere i dettagli delle loro incarnazioni precedenti, perché la Provvidenza glieli avrebbe nascosti? Certo, verrà il momento in cui dovranno conoscerli, ma devono prima acquisire una maggiore padronanza di sé. Immaginate che vi sia rivelato che in una incarnazione precedente una certa persona vi aveva assassinato: se siete deboli, se non siete capaci di controllarvi, quali saranno le conseguenze? Sono rivelazioni pericolose; c'è il rischio che vi turbino e che alimentino in voi sentimenti tali da impedire la vostra evoluzione.

        Immaginate il caso di certi genitori: non sanno che, in passato, i loro bambini sono stati i loro peggiori nemici. Ora, amandoli, prendendosi cura di loro, essi si liberano dei debiti nei loro confronti, ristabilendo delle buone relazioni. Ma se si rivelasse loro la verità, che tragedia! La Provvidenza ha voluto giustamente lasciare gli esseri umani nell'ignoranza su certe cose, perché essi possano meglio liberarsi dei propri debiti ed evolvere.

        L'offuscamento dei ricordi (7)

        Così l'idea della reincarnazione possiede una più confacente spiegazione della realtà, quella per cui il pensiero indiano riesce a sormontare tante difficoltà che invece mettono in iscacco i pensatori d'Europa. (Albert Schweitzer).

        Quando un uomo vive in un corpo materiale non ricorda più le conoscenze spirituali che l'anima aveva prima di incarnarsi. Non ricorda nemmeno le sue precedenti vite terrene. Infatti, in ogni incarnazione il sapere che riguarda vite precedenti e la vita nelle sfere dell'aldilà viene ricoperto da un velo. Per questo, ogni anima, qualunque sia il suo grado di purezza, corre il rischio di incolparsi durante il suo cammino sulla terra.

        Il fatto che la memoria dell'anima venga ricoperta al momento dell'incarnazione in un corpo terreno non è, tuttavia, solamente un rischio, ma anche una grande chance, se lo paragoniamo alla vita dell'anima nei mondi dell'aldilà. Il ricordo di altre vite, infatti, sarebbe un enorme peso per noi; come avviene alle anime nelle sfere di purificazione, ci tormenteremmo rimproverandoci il passato e non saremmo liberi di vivere il presente e di cogliere e sfruttare le opportunità che ci vengono date oggi per riconoscere noi stessi e riparare al male fatto, liberi dalle conseguenze degli errori fatti in passato. In questo modo l'evoluzione spirituale procederebbe in modo molto più lento e difficile.

        Ogni giorno, anzi ogni ora ed ogni minuto sulla terra, racchiudono in sé la possibilità di riconoscere se stessi e sistemare le colpe dell'anima, se noi siamo aperti, coscienti ed abbiamo chiarezza. Tutto ciò che ci accade non avviene per caso, ma ci tocca secondo leggi ferree: sono i frutti di ciò che un tempo abbiamo seminato.

        Alla luce di queste conoscenze di fondo è chiaro che è contro la Legge cercare di scoprire intenzionalmente le incarnazioni precedenti con l'aiuto di determinate tecniche, per qualsiasi motivo lo si voglia fare, dato che ciò interferisce nel processo di maturazione previsto per l'anima: così facendo, l'uomo si fissa sul passato anziché cogliere le possibilità di riconoscersi che gli vengono date nel presente.

        È meglio non ricordare le vite passate (8)

        Come sarebbe interessante scrivere la storia delle esperienze fatte da un uomo in questa vita dopo essersi suicidato nella precedente; di come egli adesso inciampi nelle stesse esigenze che si erano presenatte prima, fincé non arrivi a capire che quelle esigenze vanno appunto esaudite ... Le imprese della vita passata conferiscono una direzine a quella presente. (Tolstoj).

        Infine, benché la maggior parte degli individui non sia capace di ricordare le vite trascorse, vi sono alcuni che le ricordano, e tutti potranno arrivarci se vivranno nel modo richiesto per il conseguimento della conoscenza. Ciò richiede una grande forza di carattere, perché il ricordo delle nostre vite passate porta con sé la conoscenza dei debiti che dobbiamo saldare nell'avvenire, fato imminente che può sinistramente incombere sopra qualcuno e forse presagio di un qualche terribile disastro.

        La natura ci ha benignamente nascosto il passato e il futuro per non privarci della nostra pace interiore col soffrire in anticipo i dolori che ci sono riservati. Nel graduale conseguimento di un sempre maggiore sviluppo, impareremo ad accettare tutti gli eventi con equanimità, a scorgere in tutti i mali le conseguenze di un male passato e a sentirci riconoscenti perché gli obblighi, nei quali siano così incorsi, ci verranno rimessi. Infine, ci renderemo conto che a misura che saldiamo i nostri debiti si avvicina per noi il giorno della liberazione dalla ruota della nascita e della morte.

        I cambiamenti del DNA nei gruppi sanguigni (1)

        I cambiamenti del DNA sono rari, ma avvengono. Uno dei casi più documentati è associato al sangue umano. L'umanità al suo inizio aveva un solo tipo di sangue, fino ad un tempo relativamente recente.

        Non importa qual era l'apparenza esterna della pelle, nera, gialla, rossa, bianca o marrone, il sangue era uguale. Ognuno aveva il tipo O come gruppo sanguigno che scorreva nelle vene e ognuno uccideva degli animali per nutrirsene. Ciò era un fatto universale fino a solo 15.000 anni fa, il periodo in cui la grande cometa colpiva la Terra davanti alle coste atlantidee. Cosa accadeva? La maggior parte dei popoli del mondo, eccetto gli Atlantidei, smise di migrare per cacciare e alimentarsi di animali, e diventarono agricoltori. La dieta cambiò, cominciarono a nutrirsi con verdure e grano, una combinazione mai entrata nel corpo umano.

        Il corpo rispondeva a questi cambiamenti alimentari mutando il sua DNA e creando un nuovo tipo di sangue, sconosciuto prima, il tipo A. Poi, oltre questo nuovo sangue, c'erano altri cambiamenti nel DNA che influenzavano gli acidi dello stomaco, gli enzimi e altre funzioni fisiche atte ad assimilare questi nuovi cibi. Alcuni scienziati ipotizzano che anche i cambiamenti climatici possono aver avuto un effetto su questa mutazione.

        Con il passare del tempo, ci furono altri due cambiamenti del sangue umano, ogni volta in risposta ad una variazione della dieta e a possibili cambiamenti climatici, e nacquero i tipi B e AB. Al momento ci sono quattro gruppi sanguigni, ma continuerà così? Verso la fine del XX secolo, ovunque sulla Terra cominciarono, per ogni abitante, ad essere disponibili alimenti provenienti da tutto il mondo, così l'umanità per la prima volta iniziò a mangiare tutti i cibi del mondo.

        Potete andare in un qualsiasi grande supermercato nel mondo civilizzato, e comprare quasi tutto quello che volete da ogni parte della Terra, papaia dal Messico, avocado dalla California, olive dalla Grecia, vodka dalla Russia, e così via. Potete andare in una qualsiasi città americana e mangiare cibo cinese o messicano, italiano, giapponese, americano, tedesco e così via. Per reggere questa miscela imprevista di cibi nascerà un nuovo tipo di sangue?

        Come vedete, i cambiamenti del DNA si verificano apparentemente con innocui cambiamenti della dieta e del clima. I cambiamenti che stanno verificandosi attualmente sulla Terra sono così sorprendenti, per gli standard comuni, sono talmente eccezionali che ci si aspetterebbe una risposta genetica umana, e senza dubbio, l'umanità ha già risposto.

        È avvenuto un nuovo cambiamento nella genetica umana che ha una tale portata per il futuro dell'umanità, che qui devo assolutamente parlarne. La maggior parte delle persone che ha fatto questi cambiamenti del DNA sono i bambini: ci sono tre categorie distinte; ognuna con dei poteri molto diversi, e straordinariamente nuovi. Ce ne potrebbero essere più di tre, ma per il momento questo è tutto quello che vediamo.

        Credo che questi bambini ci stiano guidando verso un nuovo futuro, molto diverso da quello che è stato sperimentato negli ultimi due milioni di anni. Inoltre, come ho già detto prima, questi bambini potrebbero aver alterato il cambiamento quadridimensionale per completare il karma della terza dimensione, in modo tale da permettere a tutti gli umani di fare la transizione nella quarta dimensione. E nonostante ciò, con o senza questo cambiamento dimensionale, il nuovo cambiamento genetico umano ci modificherà per sempre.

        Il primo bambino, con questo tipo di nuove mutazioni, fu notato in Cina nel 1974, era un ragazzino che "vedeva" con le sue orecchie. Sì, poteva vedere con le sue orecchie, nello stesso modo in cui voi potete vedere con gli occhi, anzi perfino meglio.

        Pensate che questo sia impossibile? Se lo pensate, allora siete candidati a delle sorprese che scuoteranno la vostra vita. Forse sto andando troppo avanti, pertanto cominciamo qui negli Stati Uniti con una nuova razza di bambini completamente diversa, i bambini Indaco.

        I BAMBINI INDACO (1) up.jpg

        La nostra cultura è basata sul concetto di evoluzione che però si riferisce solo al passato: l'idea dell'arrivo, sul pianeta, di una nuova coscienza umana, non è facilmente assimilabile (Lee Carrol e Jan Tober).

        I bambini Indaco, come ora vengono chiamati dalla scienza, apparvero per la prima volta nell'anno 1984. Quello fu l'anno in cui a un tratto apparve un bambino con caratteri umani molto differenti, e da quel momento questo nuovo tipo di essere umano si è diffuso rapidamente. Nel 1999 la scienza ha ipotizzato che, approssimativamente 1' 80 o il 90 per cento di tutti i bambini nati negli Stati Uniti, siano bambini Indaco.

        Io credo che questo probabilmente nel futuro salirà al 100 per cento, così voi ed io, come generazione, ovviamente saremo abbandonati. Questi bambini non sono nati solo negli USA, ma anche in tante altre parti del mondo, e sembra che siano connessi con il largo uso del computer.

        Lee Carroll e Jan Tober hanno scritto il libro "I bambini indaco, una nuova evoluzione della razza umana", pubblicato da Macro Edizioni. È un libro composto da un insieme di studi scientifici, lettere e note scritte da medici, psicologi e scienziati che hanno studiato questi nuovi bambini da quando sono stati scoperti per la prima volta, ed è il primo libro al mondo che parla di questi nuovi bambini.

        Ero consapevole che ci fossero questi bambini già da una decina d'anni o anche di più, e ho discusso questo fenomeno con centinaia di persone e gruppi di bambini che avevano già notato il cambiamento. Nonostante questo nessuno ha riconosciuto il fenomeno ufficialmente, finché non è uscito questo libro. Così ringrazio Lee e Jan per questa tempestiva pubblicazione. Se desiderate saperne di più potete leggete il loro libro.

        In che modo questi nuovi bambini sono differenti? La scienza non ha ancora trovato esattamente in che cosa consiste il cambiamento specifico del DNA avvenuto in questa nuova razza, ma è evidente che è avvenuto. Prima di tutto, questi bambini hanno un fegato diverso dal nostro, il che significa che c'è stato un cambiamento nel DNA. Questo cambiamento del fegato è una risposta naturale al nuovo cibo che mangiamo, ed aumenta la predisposizione a mangiare anche del junk food (n.d.t.: delle schifezze)!

        Suona strano? Perché? Perché se non ci adattiamo a questi cibi ci ammaleremo sempre di più e potremo persino morire se continuiamo a mangiarne per lungo tempo. Cosa succede agli scarafaggi se date loro del veleno? Dapprima si ammalano e muoiono, ma dopo mutano, cambiando il loro DNA, e alla fine si abituano ai nostri veleni, e noi siamo costretti a crearne di più potenti.

        Pensate forse che gli umani siano diversi? Noi continuiamo a nutrire i nostri bambini con cibi spazzatura, e loro si sono adattati per sopravvivere. Ma questo cambiamento del fegato è niente se lo paragonate ad altre modifiche nella natura umana e nella genetica.

        Prima di tutto, questi bambini Indaco sono intelligentissimi. Hanno un QI la cui media si aggira sui 130, e intendo una media, perché molti di loro arrivano a un livello molto elevato di intelligenza, attorno a 160 e più. Un QI di 130 non è un genio, ma di solito lo raggiungeva una persona su 10.000, e attualmente sta diventando normale. L'intelligenza della razza umana è appena passata ad un nuovo livello.

        I medici e gli psicologi che hanno studiato questi bambini hanno scoperto che il computer sembra essere un'estensione del loro cervello. Sono in grado di funzionare all'interno dei parametri del software del computer come nessun altro prima di loro. Possiamo solo supporre dove ci porterà tutto questo.

        Quello che mi lascia perplesso, in questa storia, è il fatto che gli insegnanti ed il sistema educativo hanno giudicato questi bambini come "una nuova razza umana anormale", ed all'inizio non hanno affatto realizzato che essi fossero così intelligenti. Infatti pensavano che avessero dei problemi mentali e fu loro diagnosticato un ADD (Attention Deficit Disorder, ovvero "disordini per mancanza di attenzione"), perché sembrava che questi bambini avessero problemi con la concentrazione su un soggetto determinato.

        Il problema ora diventa chiaro: non sono i bambini, è il sistema educativo, cioè il sistema scolastico stesso, che non è preparato a educare questi bambini super dotati, ed essi si annoiano per la mancanza di velocità, per il metodo utilizzato ed il contenuto dell'informazione proposta.

        Noi dobbiamo adattarci presto a questa nuova sorprendente razza di bambini. Date a un bambino Indaco, che è stato definito come ADD o ADHD, qualcosa da studiare nel quale lui o lei è interessato, e vedrete la super intelligenza esprimersi davanti ai vostri occhi. Abbiamo così tanto da imparare per permettere al grande potenziale di questi bambini di venire alla luce.

        Alle persone che studiano questi bambini è chiaro che hanno anche delle abilità psichiche molto elevate, infatti riescono letteralmente a leggere nella mente dei genitori, cioè percepiscono i loro pensieri. Queste e altre differenze, descritte nel libro "I bambini Indaco", hanno portato i ricercatori a rendersi conto che per educare questi bambini è necessario un metodo diverso. Se avete un bambino o state per crescere un bambino nato dopo il 1984, dovete leggere questo libro.

        Chi sono veramente questi bambini Indaco, è ancora un grande dibattito. Molti medium dicono che loro vengono dal raggio indaco, un livello molto alto di coscienza che non è di questa Terra. Anch'io sento che questo è vero, perché quando, per la prima volta, ho incontrato gli angeli nel 1971, loro hanno cominciato a parlarmi di questi nuovi bambini che sarebbero venuti nel futuro e avrebbero cambiato il mondo. Gli angeli mi hanno dato molti altri dettagli su di loro, che ora posso verificare.

        Inoltre, tanti medium con i quali ho parlato di questo argomento sentono che in verità ci sono due diverse sorgenti cosmiche per questi bambini. Uno è il raggio indaco e l'altro è il raggio blu scuro, simile, ma diverso. Da qualunque posto provengano, rappresentano una sicura diversificazione dalla normale traccia evolutiva umana. E i bambini Indaco non sono gli unici che hanno cambiato il loro DNA.


        COSA SONO LE MACCHIE SOLARI? up.jpg

        Tratto da: Come affrontare il Crollo Economico del 2006 - 2007 di M. Weels Mandeville.
        Macro Edizioni, pp. 284-286.

        Le macchie solari appaiono come "piccole" macchie scure sulla superficie del sole. Sono facili da osservare e contare se la luce solare viene molto filtrata. Furono notate per la prima volta (in base ai documenti occidentali) nel 325 a.C. da Teofrasto, uno scienziato greco, e sono state contate a intervalli regolari fin dalla metà del XVII secolo.

        Compaiono e scompaiono in cicli di circa 11 anni, come indicato nel grafico qui sopra. Gli astrofisici moderni immaginano queste "piccole" macchie scure come intense bolle ' di energia magnetica che per qualche motivo raffreddano i gas caldi al loro interno, in modo che appaiano scure rispetto all'atmosfera solare circostante. Queste bolle "fredde" in realtà non sono molto piccole, piuttosto spesso hanno le dimensioni della Terra ed è possibile vedere anche macchie molto più grandi della Terra Si possono reperire dati fisici più approfonditi sui siti web della NASA e della NOAA, al seguente indirizzo: www sec.noaa.gov/primer/primer.html

        Durante la prima guerra mondiale, A.L.Tchijevsky, professore russo di astronomia e fisica biologica, notò che dopo le eruzioni solari avevano luogo battaglie particolarmente spietate Poiché le macchie solari furono in un periodo di picco massimo nel 1916-17, non c'è dubbio che la guerra e le sue svariate battaglie furono fortemente stimolate dalle energie emesse dal sole.

        Affascinato dal collegamento fra comportamento umano e fisica solare, Tchijevsky elaborò un "Indice dell'eccitabilità della massa umana. Compilò le storie di 72 paesi dal 500 a.C. al 1922 per fornire un solido database a supporto delle sue correlazioni. Dopo aver classificato gli eventi più importanti, Tchijevsky scoprì che oltre 1'80% degli eventi umani più significativi, in gran parte collegati a guerre e violenza, si erano verificat più o meno nei 5 anni di massima attività delle macchie solari.

        Tchijevsky continuò a osservare che la Rivoluzione russa del 1917 si verificò durante il picco del ciclo delle macchie solari. Sfortunatamente, questa fu una delle osservazioni scientifiche più costose visto che gli valse circa 30 anni di prigione perché la sua teoria contrastava con la "dialettica marxista".

        Il collegamento "solare" con gli eventi terrestri da allora è stato studiato, ma gran parte dell'attenzione è stata rivolta al sole o all'impatto del ciclo sul clima, sul tempo, sull'agricoltura, sui mercati delle merci e altri fenomeni non dipendenti dall'uomo. La consapevolezza dell'impatto dell'uomo, che è molto più significativo della nota influenza esercitata dalla luna piena, non è stata accettata. Molti uomini, diversamente dalle antiche civiltà come Egizi, Sumeri, Bhararti, Maya e Cinesi, sono fortemente riluttanti ad ammettere che il loro comportamento collettivo sia fortemente influenzato dal sole. Preferiscono credere che sia la ragione a governare la società.

        Il testo segue dopo l'immagine.




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        Immagine tratta da: www.swpc.noaa.gov/SolarCycle/SC24/index.html

        L'ENIGMA DELLE MACCHIE SOLARI up.jpg

        Tratto da: http://cosco-giuseppe.tripod.com/medicina/macchie_solari.htm

        Questo articolo di Giuseppe Cosco, visto l'altissimo interesse suscitato dall'argomento trattato, è stato pubblicato da due diffusissime riviste: "Nexus. New Times Magazine" (Ed. Italiana), n. 5, Maggio-Giugno 1996 e "Oltre la conoscenza", n. 19, Dicembre 1997.

        SECONDO ALCUNI STUDIOSI IL NOSTRO ASTRO E' RESPONSABILE DI INFARTI, SUICIDI, EPIDEMIE E TERREMOTI

        Il Sole non è solo apportatore di luce e calore, essenziali per la vita sulla Terra, ma interferisce pericolosamente con tutti i processi vitali del nostro pianeta. Studi molto seri attribuiscono all'attività solare effetti negativi sulla psiche umana; inoltre provocherebbe epidemie e perfino sconvolgimenti sociali.

        Prima di tutto qualche dato essenziale per conoscere alcuni aspetti importanti del nostro sole. Dalla sua superficie, chiamata fotosfera, si diffondono sulla Terra luce, calore, onde di uguale frequenza di quelle radio e radiazioni corpuscolari.

        Il peso di materia che il sole, ogni secondo, irradia nello spazio, sotto forma di luminosità, è di quattro milioni e mezzo di tonnellate. Sulla terra, ogni giorno, arrivano 160 tonnellate di luce. Vale la pena constatare, a questo punto, che l'energia utilizzata da tutti gli abitanti del nostro pianeta, in un secondo, non supera il miliardesimo di grammo. Tutto ciò fa riflettere sull'imponenza dei processi nucleari all'origine dell'attività solare. Osservando con attenzione una foto del Sole in cui erano presenti delle macchie scure, l'astronomo Paul Muller, così descrisse il fenomeno, per altro già notato da tempi lontanissimi: "Si tratta... di buchi o di depressioni considerevoli, che vanno da qualche centinaio a diverse migliaia di chilometri; nel più grande di essi, tutta la terra entrerebbe agevolmente".

        Sotto la cromosfera si estende la fotosfera, ben visibile durante le eclissi di Sole. Qui avvengono le eruzioni solari, getti di materia incandescente, che possono raggiungere altezze di molte centinaia di migliaia di chilometri. L'osservazione più antica delle macchie solari è dovuta ai cinesi e risale al 165 a.C. La scoperta della periodicità delle macchie solari, ciclo undecennale, fu documentata e descritta da un astronomo dilettante H.F. Schwabe, nel 1843. Le particelle elettrizzate scagliate dal sole sulla terra, suscitano vere e proprie tempeste magnetiche.

        Oggi "sappiamo - scrivono H.J. Eysenck e D. K. B. Nias - che le macchie solari sono aree della superficie solare dove a un freddo anormale si associa un'intensità magnetica molto alta. ...emettono grandi quantità di altre radiazioni ed emanano anche particelle cariche. Le radiazioni impiegano circa otto minuti a raggiungere la terra e le particelle cariche un giorno o più. Le macchie producono anche un aumento del 'vento solare', una corrente continua di gas ionizzato che esce dal sole. Non si sa perché il sole abbia le macchie, né si sa per certo che cosa esse siano in realtà. ...Le macchie solari appaiono e scompaiono continuamente. La loro durata è soggetta a una grande variabilità, alcune durano solo un paio di giorni, mentre altre possono durare oltre un mese, ma prese nel loro insieme hanno un andamento ciclico che aumenta fino a un massimo di attività mediamente ogni 11,1 anni".

        "Sulle macchie solari, nel frattempo, - dice Lorenzo Pinna su "Focus" (N. 58 - agosto 1997)) - si indaga con la tecnica dell''eliosismologia'. Uno speciale telescopio, chiamata Michelson doppler Imager, tiene sotto controllo una griglia formata da un milione di punti sulla fotosfera. Gli astrofisici hanno così scoperto che i gas si propagano nella zona convettiva a oltre un Km al secondo, cioè più rapidi di un jet militare, e che forti campi magnetici si creano dove i flussi di gas convergono. Sarebbero cioè i gas, nel loro moto turbolento, a 'comprimere' le linee dei campi magnetici creando zone di magnetismo più intenso: le famose macchie".

        Vi sono relazioni tra l'intensità delle macchie solari e certe perturbazioni psichiche? Sembrerebbe proprio di si. Per quanto riguarda i suicidi (e non solo) significative relazioni erano state ipotizzate già da molto tempo. B. e T. Dull, più di sessanta anni fa, comunicarono, dopo anni di studi, che avevano osservato sensibili aumenti di suicidi, l'8%, in giorni di grande attività solare. Un altro settore di ricerca ha individuato perturbazioni di questo tipo quale causa di incidenti. Due ricercatori Tromp (1963) e Lynn (1971) hanno pubblicato lavori del genere. Nel primo R. Reiter dopo aver studiato 362.000 incidenti accaduti, in 2 anni, nell'industria, aveva scoperto che questi avevano subito incrementi dal 20 al 25 % in periodi di intensa attività solare. Reiter in un secondo studio, relativo a 21.000 incidenti stradali, aveva ottenuto analoghi risultati.

        Sono state trovate relazioni, anche, tra gli infarti cardiaci e le perturbazioni solari. Nel 1959, sul Bollettino dell'Accademia di Medicina del numero di marzo, il dott. M. Poumailloux, primario di cardiologia all'ospedale parigino Saint-Antoine scriveva: "le nostre constatazioni hanno fatto apparire una correlazione veramente impressionante tra l'aumento degli infarti al miocardio, in certi periodi di massima attività solare e di punte di agitazione geomagnetiche". Già nel 1945 era stato osservato che la curva della mortalità per malattie di cuore nell' ex Unione Sovietica era stata in stretta relazione con l'indice delle macchie solari. (Fonte: Pejarskaia, citato da N. Schulz, Annales médicales de Nancy, maggio 1962, pag. 182).

        In India uno studio in tal senso è stato condotto dai dottori Malin e Srivastava (1979). Il periodo preso in considerazione va dal 1967 al 1972. Furono studiati 5000 casi di ricovero per infarto avvenuti in due ospedali e studiati in relazione all'indice giornaliero di attività geomagnetica terrestre in rapporto all'intensità delle macchie solari. Il risultato a cui pervennero i due studiosi fu molto significativo.

        Lo scienziato sovietico A.L. Tchijewsky (1897-1964), professore alla Facoltà di medicina dell'Università di Mosca, che aveva a lungo studiato il problema, raccogliendo dati da 72 paesi fin dal 600 a.C., scoprì un evidente parallelismo tra le epidemie in genere, le guerre, le grandi migrazioni e le rivoluzioni in rapporto al ciclo undecennale del sole. La sua tesi è che tutte le epidemie e i grandi cambiamenti sociali mostrano una periodicità undecennale. Era conosciuta e da molto tempo una periodicità di circa undici anni per la difterite, ma se ne ignorava il motivo. Tchijewsky ne evidenziò il parallelismo col ciclo undecennale del sole. Identica relazione evidenziò lo studioso russo, per la meningite cerebrospinale, che studiò in diversi Paesi e i cicli delle macchie solari, negli anni 1800-1920. Il dott. B. Rudder, direttore della Clinica Pediatrica dell'Università di Francoforte, confermò con successive e più estese ricerche le conclusioni di Tchijewsky.

        Altri lavori documentarono un rapporto tra il ciclo undecennale solare e l'infezione difterica e il numero dei casi avutisi a Vienna e a Budapest (osservazioni fatte sugli anni: 1885 - 1900 - 1905 - 1910 - 1915 - 1920 - 1925 - 1930 - 1935). (Fonte: H. Berg, Io Symposium international sur les relations entre phénomènes slaires terrestres en chimie-physique et biologie, Presses Académiques Européennes, Bruxelles, 1960, pag. 160).

        L'influenza periodica sulla biosfera up.jpg

        Nel 1915 Alexander Tchijewsky pubblicava un lavoro dal titolo: "Influenza periodica del Sole sulla biosfera", nel quale dimostrava la relazione tra i fenomeni di perturbazione solare e la vita sulla Terra. Lo scienziato scoprì, pure, una significativa coincidenza con le maggiori epidemie di peste e la periodicità delle macchie solari. Per questo studio risalì fino al VI secolo della nostra Era. Studiò ottanta epidemie di peste, verificatesi tra il VI e il XIX secolo, in Europa, scoprendo che ben 52 di queste, il 65%, si erano scatenate in periodi di massima attività del Sole. La tesi di Tchijewsky è, in sostanza, che le epidemie, similmente al Sole, hanno una periodicità di circa undici anni.

        Segue uno specchietto, tra epidemie di colera ed attività solare, riportato nel suo lavoro in lingua russa: "Trattato di climatologia biologica e medica" (1934), al capitolo: "Azione dell'attività solare sulle epidemie" (pagg. 1034-1041):

        ATTIVITA' SOLARE EPIDEMIE DI COLERA
        MASSIMA
        1816
        1830
        1837
        1848
        1860
        1870
        1883
        1894
        MINIMA
        1823
        1833
        1837
        1856
        1867
        1878
        1889
        1900
          INIZIO
        1816
        1827

        1844
        1863
        1870-72
        1883
        1890
        MASSIMO
        1817
        1829-31

        1848
        1863-66

        1883-86
        1892-94
        FINE
        1823
        1833

        1857
        1875

        1889

        Il mondo accademico si espresse molto positivamente sul lavoro dell'instancabile ricercatore. A tal proposito Lev Brovov scrisse che la: "commissione, presieduta dal prof. B. M. Kedrov, concluse che numerosi lavori e idee di Tchijewsky erano di un valore scientifico notevole".

        Altri studiosi continuarono le ricerche di Tchijewsky ottenendo sempre risultati che dimostravano una effettiva influenza solare sulla vita della Terra. Per più di 20 anni il biologo giapponese Maki Takata (1951) lavorò sul test che serviva a misurare l'albumina del siero sanguigno. Il test denominato Reazione di Takata, consente il calcolo dell'Indice di flocculazione dell'albumina nel sangue. L'indice è piuttosto costante nei soggetti maschili sani, nella femmina, invece, è influenzato dalle mestruazioni.

        L'Indice di flocculazione, in alcuni periodi, varia improvvisamente. Lo scienziato giapponese scoprì che queste improvvise impennate dell'indice avvenivano parallelamente su scala mondiale poiché si verificavano in più persone, pure, lontanissime tra loro. Takata pensò che il fenomeno avesse una relazione con l'attività solare. In una serie di lavori studiò e descrisse il fenomeno constatando, tra l'altro, che: "l'indice aumenta ogni qual volta che l'attività solare è massima o quando le eruzioni o le macchie appaiono al centro del disco solare...".

        Il sangue è, pure, influenzato dai venti solari. Schulz aveva osservato che "la configurazione del sangue delle persone sane è sottoposta a continue modificazioni che dipendono... anche dalla variabilità delle radiazioni solari...". Indubbiamente quello che appare fin troppo chiaro, è che il Sole con le eruzioni è in stretta relazione con le epidemie più gravi quali il colera, la difterite, il tifo, ecc. Anche la malattia influenzale è più virulenta in anni di massima perturbazione solare. Nel 1918-19 l'influenza detta Spagnola, provocò quasi 400.000 morti.

        Il 1957, pure, anno di massima attività solare, vede alla ribalta l'Asiatica, che causò, solo in Italia 10.000 morti in eccesso, cioè in più rispetto alla media. L'Hong-Kong nel 1969-70 ne causò 20.000. Negli anni 1989-90 è stata la volta della Cinese, che, oltre a provocare una vera e propria ecatombe in Inghilterra, stese a letto non meno di 2 milioni di italiani ed in America milioni di persone.

        "<<L'influenza è spaziale>> dicono due scienziati inglesi". Così titolava un articolo su "la Repubblica" di venerdì 26 gennaio 1990. Nel pezzo si riproponeva quanto pubblicato dal prestigioso settimanale di scienza "Nature". L'articolo precisava: "Secondo Fred Hoyle e Chandra Wickramasinghe il fatto che le ultime cinque epidemie d'influenza più gravi, compresa l'attuale, siano avvenute ogni undici anni, quando maggiore è stata l'attività del sole, non è una semplice coincidenza. I due scienziati, infatti, sostengono che lo spazio è abitato da forme viventi primordiali come i virus, compreso quello che nell'uomo causa l'influenza. La grande intensità che raggiunge il vento solare ogni undici anni trasporterebbe molti più virus sulla Terra, causando le epidemie più gravi".

        A.L. Tchijewsky estese le sue ricerche anche ai grandi cambiamenti sociali, guerre, rivoluzioni ecc. e, nel 1926, disse: "Dobbiamo pensare che esista un potente fattore esterno alla nostra Terra che governa lo sviluppo degli eventi nelle società umane e li sincronizza con l'attività del sole; e dobbiamo anche pensare che l'energia elettrica del sole è il fattore extraterrestre che influenza i processi storici". Sembra un'affermazione alquanto azzardata, quella dello scienziato, eppure, con le sue ricerche, trovò ed elencò tutta una serie di fatti che gli danno ragione.

        Eccone alcuni riportati da G.L. Playfair e S. Hill: "Nel 1917... la rivoluzione bolscevica si era verificata in coincidenza con un'insolita esplosione di attività solare, come avvenne per il tentativo fallito del 1905. Nel 1922, aveva disegnato un diagramma... che dimostrava che un periodo di almeno 2400 anni di 'movimenti di masse', comprese tutte le guerre più gravi, le battaglie e le rivoluzioni registrate nella storia di tutti i popoli, rivelava non solo dei cicli regolari, ma dei cicli in fase con quelli del Sole. (...) Le rivoluzioni francesi del 1789, 1830 e 1848, le agitazioni locali del 1870 e le due rivolte russe del 1905 e del 1917 ebbero luogo tutte vicino a periodi di massima attività solare. (Come, pure, lo scoppio della seconda Guerra Mondiale, i colpi di stato comunisti di molte nazioni dell'Est Europeo, l'invasione sovietica della Cecoslovacchia e il periodo di agitazioni studentesche del 1968)".

        Le più importanti constatazioni di Tchijewsky lo portarono ad osservare che:

        - In 2400 anni di storia del mondo, i grandi movimenti sociali (guerre, rivoluzioni, invasioni, ecc.) si verificano numerosi ogni 11 anni, in periodi di massima attività solare;

        - Dall'anno 1000 al 1900 "il 72 % di tutte le epidemie psichiche coincide con i periodi di massima, e il 28 % con i periodi di minima dell'attività solare";

        - In ultimo due esempi di Tchijewsky che chiariscono l'influenza del metronomo solare: le immigrazioni degli ebrei in America sono più massicce, particolarmente, in periodi di grande attività solare. L'alternarsi dei ministeri liberali e conservatori in Inghilterra, tra il 1830 e il 1930, seguirebbe la seguente regola: negli anni di massima attività delle macchie solari liberali al potere, conservatori negli anni di minima.

        Tchijewsky nel 1926, in base alle sue teorie, fece delle previsioni per gli anni 1927-29 assicurando che in essi avremmo osservato "un'attività umana della più grande importanza storica" che avrebbe dato un nuovo volto al mondo. Non sbagliò affatto. Una lunga dittatura fascista e corporativa fu iniziata da Antonio de Oliveira Salazar che in Portogallo arrivò al potere in quel periodo. In Cina a Pechino il generale Chiang Kaishek formò un governo nazionalista a Nanchino e condusse la guerra civile contro i comunisti. L'Italia sempre in quel periodo si dava un parlamento fascista e preparava la strada a Mussolini. Hitler raggiungeva il potere in Germania. In Russia Stalin arrivava al vertice del potere dopo aver soppresso Trotsky. In America si verificò, nel 1929, il grande crollo di Wall Street, il più grande disastro economico della storia americana.

        Eysenck e Nias sottolineano che "si è anche sostenuto che c'è un ciclo di guerre di 11, 1 anni, che è la lunghezza media del ciclo delle macchie solari...". Anche i terremoti sembrano essere influenzati dai capricci del Sole. Scrivono G. L. Playfair e S. Hill che "gli astronomi e i geofisici sovietici hanno affermato che l'attività sismica complessiva sulla Terra ubbidisce allo stesso ritmo dell'attività solare. Il portavoce più autorevole di questa teoria è A. D. Sytinsky dell'Istituto di ricerche Artiche e Antartiche di Leningrado, che si è spinto ad affermare che i fenomeni sismici sulla terra dipendono dall'attività solare". Lo stesso si può dire per i tornado, infatti, il flusso di energia che si produce dalle eruzioni solari contribuisce a originare le trombe d'aria, i cicloni.

        Siamo, indubbiamente, interagenti col nostro Sole, più di quanto immaginiamo. Ed è innegabile la sua influenza su tutto ciò che vive e sulla stessa materia. Il professor Giorgio Piccardi dell'Università di Firenze affermò: "Tutti gli esseri viventi sono legati al mondo esterno molto più intimamente di quanto si potrebbe pensare". Lo scienziato spiegò, anche, che "Per essere soggetto agli effetti cosmici, l'uomo non ha bisogno di essere lanciato nello spazio; non è neppure necessario che esca di casa". Il punto è ora sapere se le energie che scaturiscono dalle perturbazioni del nostro sole ci obbligano a fare determinate cose o se, più semplicemente, ci rendono inclini a fare qualche cosa.

        La risposta tocca alla scienza ma, malauguratamente, sebbene questo settore della ricerca sia oltremodo di grande importanza H. J. Eysenck e D. K. B. Nias scrivono che "fa rabbia rilevare che ricerche interessanti e ben condotte e che portano a conclusioni importanti non sono state replicate o approfondite, probabilmente perché gli scienziati temono di venir definiti ciarlatani creduloni se esaminano dei presunti fenomeni per i quali ancora non esiste nessuna spiegazione fisica".

         

      Decalogo per un buon uso del telefonino up.jpg

      Ciascuno di noi è esposto ad una dose eccessiva di onde elettromagnetiche irradiate soprattutto dalle stazioni radio-base e dalle torri che emettono microonde. Il Dottor Hebermann, che considera i telefoni cellulari un potenziale rischio per la salute, ha stilato un decalogo con le precauzioni da seguire, quando si usano questi congegni.

      • 1. Non consentite ai bambini di usare il cellulare, se non in caso di reale emergenza. Gli organi, che devono ancora svilupparsi di un feto o di un bambino sono quelli più facilmente vulnerabili alle onde elettromagnetiche.
      • 2. Quando impiegate il cellulare, tenetelo lontano dalla testa il più possibile.
      • 3. Ricorrete al vivavoce o a sistemi simili.
      • 4. Evitate di adoperare il cellulare in luoghi come gli autobus, dove potete esporre altre persone alle radiazioni.
      • 5. Non tenete il cellulare acceso a contatto del corpo: non tenetelo sotto il cuscino o vicino alla testiera del letto in cui dormite. Questo vale soprattutto per le donne incinte.
      • 6. Se siete costretti a tenere il cellulare acceso indosso, assicuratevi che sia collocato con la parte posteriore verso l'esterno.
      • 7. Usate il cellulare solo per comunicazioni brevi e cambiando orecchio ogni trenta-quaranta secondi. Per conversazioni lunghe, ricorrete ad un telefono fisso, non ad un chordless (telefono senza filo) che si basa su una tecnologia molto simile a quella della telefonia mobile.
      • 8. Evitate di usare il telefono quando il segnale è debole o quando vi muovete ad alta velocità, ad esempio, in automobile o in treno, poiché in tali circostanze la potenza tocca picchi elevati, non appena il cellulare si collega ad un ripetitore di segnale.
      • 9. Quando possibile, usate altri sistemi per comunicare.
      • 10. Scegliete uno strumento con S.A.R. basso (S.A.R. è sigla che sta per Specific absorption rate, ossia livello specifico di assorbimento che è la misura dell'intensità del campo assorbito dall'organismo). Compiendo una ricerca sulla Rete, è possibile sincerarsi del S.A.R. del proprio apparecchio. Scrivete "Livello S.A.R. dei telefoni cellulari".

       

    • Intervista a Ervin Laszlo Molto interessante!.
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    PIANETA UOMO

    Il corpo umano, come è fatto e come funziona

       

    Realizzazione: in comunione di beni extraterrestri

    LA DISPENSA SI PRESENTA, PRESUPPOSTI E FINALITA'

    Per guidare un'automobile, od usare uno strumento qualunque, è necessario sapere le azioni da compiere. Per trarre il massimo profitto dal nostro corpo, e dalla nostra mente, è pure necessario conoscere come utilizzarli nel migliore dei modi. Malattie, stress, ed altri malanni, spesso dipendono da una cattiva conoscenza degli strumenti che la natura ci ha messo ha disposizione; questa dispensa si propone di fornire alcuni elementi con i quali una persona possa affrontare la propria salute in un modo più informato e responsabile.

                                               Dr. Mario Rizzi


    INTRODUZIONE

    Qualcuno ha scritto: "La salute è un bene così prezioso che non possiamo comperarlo; dobbiamo guadagnarcelo".  Purtroppo questo concetto è seguito da ben poche persone; specialmente in questi ultimi decenni è invalsa infatti l'abitudine (parte per mancanza di tempo, parte per mancanza di informazioni) a delegare agli altri, siano essi medici, psicologi, o guaritori, la cura del nostro corpo e la pace della nostra mente.

    Penso che ricercare le cause di questo stato di cose sia poco proficuo, malgrado potrebbe essere certamente interessante.  Sta di fatto che solo pochi decenni fa la saggezza popolare, non ancora oscurata dalle varie pubblicità commerciali, guidava le  mamme nella cura dei piccoli malanni, nonché nella  crescita dei loro bimbi. La mamma moderna, generalmente, pende invece dalle labbra del pediatra, o dello psicologo, non sapendo cosa fare; essa si ritrova infatti sommersa da un mare di informazioni che, anziché aiutarla, la rendono ancor più confusa.

    Anche tanti malanni minori, solo qualche decennio fa, erano affrontati con una maggiore  responsabilità personale. Io, per esempio, ricordo la purga che mi davano quando andavo in vacanza; probabilmente molti problemi, specialmente alla pelle (dermatiti, ecc.), che compaiono i primi giorni delle vacanze al mare, potrebbero essere risolti in questo modo senza ricorrere a costose pomate o altri rimedi.

    A prescindere da certi eventi storici l'olio di ricino è stato per secoli considerato un toccasana pressoché universale; non che io voglia affermare la medesima cosa, è però cosa certa che un intestino ingombro è il focolaio di tanti e tanti problemi, tra cui si potrebbero citare qualche tipo di mal di testa e alcune febbriciattole misteriose di cui non si riesce a comprendere la ragione.

    Dov'è andata la saggezza che faceva dare aglio e latte ai bambini che digrignavano i denti, indizio che poteva far supporre la presenza di ossiuri (vermi intestinali)?  Forse che l'organismo dei nostri bimbi si è di molto rinforzato nelle difese contro i parassiti?  Se così fosse veramente sarebbe scomparso anche il raffreddore, non vi sembra, questa, una logica conclusione?

    Oggi il tempo manca anche per chiedersi se le fonti di informazioni a cui attingiamo sono sicure oppure no. Non facendo tali verifiche, prima o dopo, siamo costretti a porre la salute del nostro corpo in mano ad altre persone pensando che, magari, lo possano conoscere meglio di noi. In effetti vi sono delle informazioni che solo uno studio specializzato può fornire, ma ve ne sono tante altre che potrebbero aiutarci a vivere meglio; più sani e più sereni.

    Il detto: "Il miglior medico (per noi) siamo noi stessi" dovrebbe essere rispolverato  ed alle persone bisognerebbe dare informazioni da utilizzare per star meglio; l'alimentazione, il controllo mentale, il rilassamento, il modo di operare delle medicine alternative, sono soltanto alcuni degli argomenti che dovrebbero essere proposti già a livello scolastico ed invece restano patrimonio di quei pochi che hanno avuto la fortuna di trovare un certo libro, o conoscere una data persona.

    Fondamentalmente chi ha perso la salute del corpo, o la pace della mente, non si mette mai davanti allo specchio interrogandosi sui motivi che lo possono aver portato in quella condizione. Il problema viene visto come qualcosa che ogni giorno accade a qualcuno e, per caso, un brutto giorno, è capitato proprio a noi.

    Si stabilisce allora il contatto con gli "addetti ai lavori", prima il medico, e poi, se il risultato non risulta  soddisfacente, un professore specializzato, quindi, se non si ottiene ciò che si desidera, si inizia a peregrinare da terapisti alternativi che possono operare in buona fede ed onestà ma anche fare delle miserie altrui un notevole guadagno, privo tra l'altro di gravami fiscali.

    Gli eventuali insuccessi della medicina ufficiale vanno a loro volta ricercati nel fatto che lo specialista, proprio parchè ha focalizzato i suoi studi su una parte degli strumenti che l'uomo dispone (anima, mente, corpo), non è in grado di vedere il malato nella sua unicità fisica e mentale e lo considera, perciò, non come una persona ma come un organo, che potendo, dovrebbe essere messo in una scatoletta asettica e curato fintanto che il problema non sia scomparso.

    Tra l'altro anche la stessa scienza medica entra in contraddizione con se stessa quando afferma che su cento malattie almeno ottanta sono di origine psicosomatica (dovute agli effetti esercitati dalla mente sul corpo) e poi nella maggior parte dei casi, affronta il malato soltanto dal lato corporeo.  Si comprende allora come per l'80% delle malattie, quelle ad origine psicosomatica, le medicine offerte dal farmacista non costituiranno mai un medicamento valido ma avranno soltanto il valore di un palliativo.

    Certo non sarà questa rubrica a risolvere questo tipo di situazione. Per risolverlo bisognerebbe creare una educazione sanitaria impostata più sulla prevenzione che non sulla cura. Si ricorda, a titolo di curiosità che tremila anni fa gli agopuntori cinesi non erano pagati per guarire le persone, ma per mantenerle sane.

    Comunque qualche informazione in questo senso la si può dare. Lo scopo rimane quello di fornire gli strumenti affinché la propria salute possa essere salvaguardata in modo più responsabile, senza peraltro avere la pretesa di sostituirsi a coloro che con anni di studio, e sacrificio, si sono creati una cultura medica che li rende atti a gestire le malattie e le problematiche gravi.

    Questi sono i presupposti ed i traguardi di questa rubrica, a taluni potrà sembrare ambiziosa, ad altri inutile, e qualcuno avrà anche modo di apprezzarla. Tutto questo fa parte del gioco dell'informazione; se alcune persone si ritroveranno beneficiate costituiranno l'incentivo per farla continuare e, perché no, con l'aiuto dei lettori, migliorare nel tempo.


    ELEMENTI DI ANATOMIA, FISIOLOGIA E PATOLOGIA

    L'ANATOMIA studia la struttura del corpo umano, essa consente di determinare con precisione la posizione dei diversi organi e i loro reciproci rapporti. L'anatomia è suddivisa in quattro parti principali:

    a) Il TESSUTO è rappresentato da un assieme di elementi destinati a proteggere, collegare o ricoprire i vari organi. Esistono dei tessuti epidermici, muscolari, nervosi, cartilaginei, ossei.

    b) I SISTEMI sono costituiti da uno stesso tessuto, ognuno di essi possiede una struttura che gli è propria. C'è il sistema osseo, il sistema nervoso, il sistema muscolare.

    c) Gli ORGANI sono necessari alla funzione di un apparato. Ad esempio lo stomaco, il fegato, gli intestini sono destinati alla funzione digestiva.

    d) Gli APPARATI sono gruppi di organi collegati fra di loro per compiere una funzione comune. L'apparato digestivo comprende, ad esempio: la bocca, l'esofago, lo stomaco, il fegato, gli intestini.

    * La FISIOLOGIA spiega il funzionamento degli organi nelle loro condizioni normali.

    * La PATOLOGIA descrive i disturbi provocati dalla malattia.

    * La TERAPEUTICA fornisce i mezzi per guarire le malattie.

    LE GRANDI DIVISIONI ANATOMICHE E FISIOLOGICHE

    1. APPARATO RESPIRATORIO: naso, laringe, trachea, polmoni.

    2. APPARATO DIGERENTE: bocca, esofago, stomaco, intestini, retto, fegato, pancreas, vescicola biliare.

    3. APPARATO CIRCOLATORIO: cuore, arterie, vene, vasi linfatici e capillari.

    4. APPARATO LOCOMOTORIO: scheletro, articolazioni, muscoli.

    5. SISTEMA NERVOSO: midollo spinale, nervi, cervello.

    6. APPARATO DI SECREZIONE URINARIA: reni, ureteri, vescica.

    7. APPARATO DI SECREZIONE INTERNA: milza, tiroide, timo, capsule surrenali.

    8. APPARATO RIPRODUTTIVO: testicoli, prostata, utero, ovaie, trombe di Falloppio.

    9. Gli ORGANI SENSORIALI: tatto, vista, udito, gusto, odorato.


    Il SISTEMA NERVOSO

    ALLA SCOPERTA DEL CERVELLO

    Visto da sopra il cervello umano somiglia ad una noce, è infatti costituito da due emisferi collegati tra loro da un grosso fascio composta da milioni di fibre nervose chiamato "corpo calloso".  Nel cervello degli animali le funzioni dei due emisferi sono simili, nell'uomo, invece, ogni emisfero è specializzato e, per così dire, percepisce la realtà a modo suo.  Si è scoperto, con la recisione del corpo calloso, che ogni emisfero è in grado di vivere in modo autonomo ma non è però capace di assolvere le funzioni specializzate di quello complementare.

    Fondamentalmente l'emisfero sinistro funziona in modo non emotivo (analizza perciò le informazioni in modo freddo e razionale) ed è bravo ad esprimersi mediante le parole, il calcolo e la scrittura.  L'emisfero destro, invece, è la sede delle reazioni emotive e della memoria, conosce l'arte del disegno, elabora la informazioni in modo globale, immediato, e possiede un linguaggio assai povero.  Normalmente i due modi di operare si completano a vicenda.

    Il sistema nervoso è collegato al cervello in modo incrociato, l'emisfero sinistro controlla la parte destra del corpo, l'emisfero destro la parte sinistra.  E` interessante notare che siccome il linguaggio è stato elaborato dall'emisfero sinistro tutto ciò che è relativo alla sua mano (quella destra) viene classificato come abile, buono e giusto; si vedano al proposito le espressioni: destrezza, destro di mano, right (destro e giusto in inglese). Ciò che riguarda la mano sinistra, ovvero la mano dipendente dall'emisfero destro, è invece classificato come cattivo ed incapace, espressioni come tiro mancino, sinistro presagio, maldestro, sguardo sinistro, ne sono un esempio assai chiaro a cui si può aggiungere il fatto che nelle polizze assicurative gli incidenti vengono spesso chiamati sinistri.  Risulta assai interessante esaminare le funzioni specifiche dei due emisferi, esse sono:

    EMISFERO SINISTRO                                  EMISFERO DESTRO

    mente cosciente                                  mente subconscia, memoria

    ragionamento consecutivo                         intuito immediato

    parola, scrittura                                musica, disegno, creatività

    analisi delle parti                               vista d'insieme, misticismo

    conosce spazio e tempo                            non conosce spazio e tempo

    si sente un io separato                           si sente parte del tutto

    non ha emozioni                                  ama, odia, ride e piange

    causa le malattie                                 può curare le malattie

    I bambini piccoli e gli animali hanno le funzioni dell'emisfero destro che predominano sul sinistro; le funzioni di quello sinistro sono infatti quasi inesistenti. Negli animali tale situazione rimane immutata negli anni mentre nei bambini si assiste ad un graduale sviluppo delle funzioni relative all'emisfero sinistro, ovvero: capacità di discorsi complessi e di analisi, coscienza di sé, ragionamenti logici, ecc.

    Si potrebbe quasi pensare che Adamo, che ebbe da Dio l'incarico di dare un nome a tutti gli abitanti della Terra, rappresenti uno stadio evolutivo dell'uomo in cui la parte sinistra del cervello si stava sviluppando mettendolo così in grado di parlare e di classificare le cose intorno a lui.

    Va sottolineato che il fatto di essere mancini non dimostra per nulla una maggior specializzazione della parte destra del cervello.  Anche in queste persone gli emisferi continuano a svolgere le funzioni descritte in quanto la gestione delle mani fa parte di un'altro tipo di attività cerebrale.

    Purtroppo i sistemi educativi del passato, e quelli tutt'ora in uso, privilegiano l'emisfero sinistro e trascurano notevolmente l'educazione di quello destro. Tutto viene impartito per gradi (secondo schemi logici prestabiliti) e le materie principali (matematica, lettura, scrittura, ecc.) aiutano lo sviluppo dell'emisfero sinistro. Ciò che compete all'emisfero destro (sognatore, artefice e artista), viene invece trascurato.

    Forse le ricerche scientifiche attuali, approfondendo la conoscenza del cervello, ci permetteranno di affrontare responsabilmente questo stato di cose e di prendere i dovuti provvedimenti nei confronti dell'educazione delle future generazioni.

    Lo sviluppo delle funzioni dell'emisfero destro, tra l'altro, non si presenta tanto facile perché quello sinistro tende ad accaparrarsi tutti i lavori cerebrali anche se, a conti fatti, il collega certe cose le saprebbe fare meglio di lui. L'unico modo per poter evitare questo problema consiste nel proporre al cervello un compito che disgusti la parte sinistra; tutto ciò che è monotono e ripetitivo, ad esempio, fa parte di questa categoria.  Anche Il disegno artistico è una attività in cui l'emisfero sinistro si trova decisamente impacciato. Ne consegue che questo tipo di disegno può essere un modo eccellente per iniziare lo sviluppo delle abilità proprie dell'emisfero destro.

    L'utilizzo volontario dell'emisfero destro

    Vi sono diversi motivi per cui sarebbe desiderabile un miglior utilizzo della parte destra del cervello, vediamone alcuni:

    - capacità di ricordare;

    - abilità nel disegno;

    - rimozione di cattive abitudini e condizionamenti;

    - cura di disturbi vari (insonnia, agitazione. ecc.); o malattie

    - rimozione di emozioni accumulate nel passato;

    - maggior energia vitale.

    Attualmente vi sono in commercio molte pubblicazioni che presentano in modo assai entusiastico delle tecniche per ottenere quanto esposto. I risultati, purtroppo, spesso non seguono le aspettative, questo a causa di molti fattori di cui i principali sono:

    - poca perseveranza;

    - ostacoli presentati dall'emisfero sinistro;

    - l'emisfero destro considera valido il comportamento che si desidera modificare;

    - si utilizza la ragione al posto dell'immaginazione.

    Normalmente la situazione è controllata dal cervello sinistro, lo scambio verso quello destro avviene in modo automatico se l'attività da compiere gli risulta sgradita, o se necessita fronteggiare una situazione improvvisa. Provate a chiedere ad un gruppo di persone, tranquille e con gli occhi chiusi, di darvi una risposta immediata, quindi chiedete: "Quanti anni hai?" e battete le mani; nella maggior parte dei casi vi verrà fornito un numero che anziché rappresentare l'età potrebbe avere qualche relazione con un episodio vissuto nel passato. La risposta, in questo caso, vi è stata fornita dall'emisfero destro.

    Nella scrittura la sequenzialità e l'ortografia dipendono dalla parte sinistra, mentre lo stile dei caratteri appartiene a quella destra; siccome l'emisfero destro è anche la sede della memoria appare chiaro che l'analisi ortografica può dire qualcosa sul carattere di una persona.

     L'insonnia ed il cervello

    Spesso l'insonnia è dovuta alla continua attività cerebrale propria della parte sinistra che, conoscendo il tempo, tende a recriminare sul passato e fare dei programmi per il futuro.

    Per distoglierla dal suo lavorio si dovrebbe iniziare una monotona ripetizione, ad esempio immaginare uno schermo con un grande numero "100" e poi, ad ogni respiro, decrementarlo di uno pensando relax...

    Il conteggio risulterà ancor più vantaggioso se prima di iniziarlo si stringono i pugni, inspirando, e poi si rilasciano, espirando e pensando relax...

    Si possono, inoltre, piegare le caviglie, stringere le natiche, serrare i denti, gli occhi, e così via.


    IL SISTEMA NERVOSO AUTONOMO E CENTRALE cambiera per le 

    scosse energetiche del 2012 già ne abbiamo una prova per l 'esposione dlela luna del 9-10-2009

     

    Ogni volta che siamo alla guida di un'automobile abbiamo il controllo su svariati meccanismi che la compongono, possiamo infatti accelerare, frenare, sterzare, ma vi sono altre funzioni  sulle quali non possiamo intervenire (pressione delle gomme, ricarica della batteria, ecc.).

    Nello stesso modo, mentre siamo alla guida del nostro corpo, vi sono delle azioni che possiamo fare (camminare, parlare, ecc.), ed altre invece che si svolgono sotto una controllo molto intelligente, al di fuori della nostra portata (digestione, ricostruzione, ecc.). Ciò può accadere perchè dal cervello partono due sistemi nervosi indipendenti: quello sotto il nostro controllo detto sistema nervoso centrale, e quello che provvede alle funzioni automatiche dell'organismo chiamato, appunto, sistema nervoso autonomo.

    L'unità costitutiva dei sistemi nervosi è la cellula nervosa o "neurone". Le catene di neuroni formano il collegamento tra il cervello  con i sensi e con i vari organi e muscoli del corpo umano.

    Alla nascita possediamo circa 200 miliardi di neuroni ed ogni giorno ne vanno fuori uso circa cento­mila. Mantenendo la mente attiva allunghiamo la vita dei neuroni. Una mancanza di stimoli, e di interessi, tende, invece, ad accorciarla, come dimostrato dai bimbi trovati abbandonati nella foresta.

    Il Sistema Nervoso Centrale

    Permette di ricevere le informazioni provenienti dai sensi, di valutarle, e di agire (parlare, camminare, utilizzare le mani,  ecc.). E' costituito dal cervello, il cervelletto ed il midollo spinale.

     Il Sistema Nervoso Autonomo (o Vegetativo)

    Controlla i processi interni del nostro organismo (digestione, circolazione sanguigna, processi di rigenerazione e ricostruzione, ecc.). Si compone dalla sostanza grigia del midollo spinale, dai gangli ai lati della colonna vertebrale e dall'ipotalamo, un'organo assai importante che controlla il corretto funzionamento delle funzioni vegetative. Dall'ipotalamo dipendono anche diverse reazioni, alcune molto evidenti, quali l'arrossamento, il pallore, l'emissione di lacrime, la sudorazione, ecc. Il Sistema Nervoso Autonomo si suddivide a sua volta in:

    1) Sistema Simpatico, o Ortosimpatico, che nasce dalla sostanza grigia del midollo spinale. In generale il simpatico tende a porre l'organismo in condizioni di difesa (o di fuga) nelle situazioni critiche, o presunte tali. E' lui, infatti, che accelera i battiti cardiaci, blocca la digestione, e fa entrare in circolo degli ormoni, tra cui l'adrenalina, che aumentano la quantità di energia a disposizione.

    2) Sistema Parasimpatico i cui nervi originano parte nel cervello medio, parte nel mielencefalo, e parte nella regione pelvica. Esso, al contrario del simpatico, tende a rallentare i processi organici, favorendo così la conservazione ed il risparmio dell'energia.

    Le emozioni

    La parola "emozione" deriva dal verbo muovere. Ciò significa che ogni emozione crea un flusso di energia che, necessariamente, dovrà scorrere anche nel sistema nervoso. Questo accade anche per le emozioni negative (rabbia, ansia, paura, ecc.) ma, purtroppo, la lotta, o la fuga, con cui l'animale scarica queste emozioni, spesso non sono possibili per l'uomo e l'energia nervosa, che si è accumulata, non ha perciò la possibilità di essere scaricata con uno sfogo naturale.

    Questo congestione energetica sovraccarica il sistema nervoso che, per evitare danni irreparabili, la invia in qualche organo in grado di "scaricarla". La maggior parte delle malattie al fegato si possono infatti ricondurre a rabbia repressa, ricordate la classica frase "Mi fa mangiare il fegato dalla rabbia"?. Se la congestione energetica si ripete l'organo interessato potrà infatti subire dei danni, apparirà allora un disfunzione organica, o una malattia.

     L'Alimentazione

    Malgrado i problemi nervosi siano numerosi, diversi come tipo, e si presentino con intervalli differenti, le cause determinanti sono generalmente le stesse: una alimentazione incompleta ed una vita non equilibrata, sia a livello emotivo, che nel rapporto riposo/attività.

    Anche se a taluni apparirà incredibile moderni ricercatori hanno appurato che una dieta carente di vitamine e sali minerali, e l'uso di cibi dannosi, sono alla base di molti problemi del sistema nervoso.

    Tra gli alimenti più dannosi citiamo: cioccolato,  bevande gassate, alcool, caffè, tè e zucchero. Citiamo dal volume Psyochodietetics: "Di tutti i cibi che andrebbero eliminati il più pericoloso è lo zucchero. Esso è un elemento molto importante nel causare peso in eccesso, diabete, ipoglicemia, carie dentali, calcoli renali, infezioni urinarie, problemi alla circolazione, cancro intestinale, indigestioni, disordini ormonali e MALATTIE MENTALI".

    Per inciso lo zucchero bianco, essendo un prodotto altamente raffinato, non contiene più nessuna vitamina e la sua assimilazione priva l'organismo delle vitamine del gruppo B. Non è infatti difficile notare il nervo­sismo dei bambini che consumano appunto, troppi dolciumi e prodotti del genere. Il Dott. Williams ha infatti appurato che una carenza di vitamine, specie del gruppo B, può portare ai seguenti problemi:

    Tiamina (B1)                           mancanza di appetito, depressione,

                                          irritabilità, perdita di memoria,

                                          confusione, sensibilità ai rumori

     

    Riboflavina (B2)                        depressione

     

    Vitamina B3                            insonnia, nervosismo, irritabilità

                                          apprensione, depressione, allucinazioni

     

    Vitamina B12                        difficoltà nelle concentrazione,

                                             depressione attonita, agitazione

     

    Anche il lavoro eccessivo è certamente dannoso, ma lo è anche una mancanza di attività, o una cattiva respi­razione. Non si dimentichi che il cervello può rimanere danneggiato se rimane senza ossigeno anche solo per pochi minuti.

    Per rimediare alla maggioranza dei problemi al sistema nervoso bisogna concedersi il giusto riposo, fare dell'attività all'aperto e provvedere un'alimen­tazione ricca di sostanze vitali; anche un supplemento di vitamina E, di quelle del gruppo B, e della lecitina di soia sarebbero senz'altro raccomandabile.

    Un dieta ideale dovrebbe comprendere di tutto ma considerare il fatto che i cibi cotti non contengono le sostanza vitali di cui tutto l'organismo, ed il cervello in particolare, hanno estremo bisogno. La verdura e la frutta fresca devono perciò abbondare. Ad esse si possono unire i cereali (pasta, pane, riso, ecc.), possibilmente integrali, proteine di origine vegetale (soia, mandorle, noci, nocciole, ecc.) e quelle di provenienza animale dando la preferenza alle uova, al pesce ed ai formaggi.

    Superalcolici, salumi, cibi fritti e gli intingoli dovrebbero essere eliminati. E' anche preferibile mangiare una sola portata abbondante piuttosto che mescolare vari piatti; il lavoro dello stomaco viene infatti appesantito costringendolo a digerire una varietà di cibi mescolati tra loro.

    L'Energia Vitale

    Secondo la saggezza orientale riceviamo dal Sole, oltre alla luce ed al calore, anche un'energia vitale che viene chiamata "prana". Il prana entra nel nostro corpo tramite la milza che lo elabora e viene quindi distribuiti a tutti i nervi dell'organismo.

    La quantità di prana necessaria varia da individuo a individuo, alcuni fanno fatica ad elaborarne il puro necessario ed altri ne hanno in eccesso e, magari, diventano pranoterapisti.

     Rabbia repressa....................... fegato

     Paura....................... reni

     Shock....................... polmoni

     Ansia....................... stomaco

     Angoscia....................... intestino

     Noia esistenziale....................... milza

     Pressione emotiva o affettiva....................... cuore

     Sottovalutazione (se donna)....................... fibroma

     Perdita di prestigio (se uomo)....................... prostata

     Depressione costante....................... pressione alta

     Tensione nervosa....................... pressione bassa

     Situazione senza via d'uscita....................... diabete

     Carenza d'amore (vera o presunta)....................... leucemia

     Disperazione....................... polmoni

     Vi sono alcune piante che elaborano il prana come lo elabora l'uomo, tra esse le conifere ed il pino in modo speciale. Fare delle passeggiate nei boschi, e magari sostare accanto a un pino, sono cose altamente consigliabili per chiunque sia carente di energia, o sia stanco a livello nervoso.

    Il rilassamento

    Un mezzo assai valido per rimediare ai problemi nervosi è il rilassamento. Come occorre del tempo affinché un treno in corsa si fermi completamente così per una persona nervosa sarà difficile apprendere il rilassamento. Anche lo Yoga, ed il Training Autogeno, seppur validissimi strumenti, in certi casi sono poco utili perchè presumono una immobilità, che spesso è costrittiva per un malato di nervi.

    La Bioenergetica fornisce uno strumento adeguato per iniziare a fronteggiare la situazione. Essa si avvale di massaggi, ed esercizi, rivolti allo scopo di rimuovere le tensioni muscolari. Uno degli esercizi, il groun­ding (contatto con il terreno), viene eseguito in piedi, busto piegato in avanti, piedi paralleli a 20 cm, gambe che si piegano e si raddrizzano molto lentamente cercando un punto in cui iniziano a vibrare. Trovato il punto la vibrazione viene invogliata mentre si effettua un'ampia respirazione dalla bocca aperta. I movimenti involontari alle gambe rappresentano una salutare scarica delle tensioni nervose.

     RELAZIONE TRA EMOZIONI, ORGANI, E MALATTIE

    BIBLIOGRAFIA:

    E. CHERASKIN, M.D., "Psychodietetics"
    Bantam Books - New York

    ALEXANDER LOWEN, Espansione e integrazione del corpo in bioener-getica, Astrolabio Editore

    BABA BEDI, Primo Corso di terapia vibrazionale


    L'APPARATO LOCOMOTORIO

    LA COLONNA VERTEBRALE

    Fondamentalmente la colonna vertebrale è una struttura, a volte rigida, a volte flessibile, secondo la necessità, che supporta testa, braccia e gambe; da essa dipende anche, in un modo o nell'altro, l'intero corpo umano. La colonna vertebrale, nell'adulto, si compone di un insieme di ossa: le vertebre. Le sette vertebre vicine al cranio si chiamano cervicali quindi, scendendo, si trovano 12 dorsali, 5 lombari, 5 sacrali (fuse insieme) e 4 coccigee, spesso saldate tra loro.

    Le vertebre sono separate da un cuscinetto che agisce da ammortizzatore, assorbendo gli eventuali colpi, e permet­tendo i vari piegamenti. Questi cuscinetti hanno forma circolare e sono chiamati "dischi intervertebrali". Da essi dipendono molti dei problemi alla parte inferiore della schiena ed in particolar misura quelli che influenzano pure la parte posteriore delle gambe. Tra una vertebra e l'altra escono i nervi del sistema nervoso centrale che vanno pra­ticamente a collegarsi con tutto il corpo.

    La salute dipende da un adeguato fluire dell'energia vitale che viene generata dalle cellule nervose e distribuita nel corpo attraverso i nervi. Se questa energia non riesce a scorrere nel modo dovuto prima, o poi, si instaura una ma­lattia. Si può perciò comprendere quanto danno possa arre­care la riduzione dei cuscinetti intervertebrali, o lo spostamento di una vertebra, con la conseguente pressione che viene a crearsi sui nervi relativi.

    L'importanza di questi fatti fu scoperta in modo scienti­fico da Daniel David Palmer, appassionato studioso del corpo umano, il quale, verso la fine del secolo scorso, si chiedeva come potesse accadere che un organo si ammalasse, magari gravemente, mentre il resto dell'organismo restava sano. Egli era convinto che le malattia fossero general­mente causate da un cattivo fluire dell'energia nevosa e che la salute potesse ritornare soltanto se questo qualcosa fosse rimosso.

    Il Palmer, nel 1895, fece guarire il portiere dello sta­bile, in cui si trovava il suo studio, da una sordità com­pleta che si era instaurata a seguito di una distorsione alla spina dorsale accaduta 17 anni prima. I mezzi usati furono semplicissimi: un colpo ad una vertebra (che si presentava sporgente rispetto alle altre), ed una serie di manipolazioni durate una settimana. Questa guarigione lo convinse della fondatezza delle sue teorie e lo motivò a fare ulteriori indagini; da tali in­dagini emerse il fatto che la manipolazione della colonna vertebrale poteva guarire molte malattie che nessuno aveva mai pensato di curare in questo modo. Da simili esperienze nacque la chiropratica, nome che deriva dal greco cheiro­praktickè che significa appunto "pratica manuale".

    La validità della chiropratica viene suffragata da alcune statistiche da cui appare, per esempio, che più dell'80% di mal di testa, nervosismi, disturbi mestruali, nausee,  sciatiche e disturbi di stomaco, sono stati curati in questo modo. Per quanto riguarda la cura dei disturbi veri e propri della colonna vertebrale la percentuale di suc­cesso supera invece il 90%.


    Le vertebre lombari

    Malgrado le vertebre lombari siano soltanto cinque ad esse si deve la possibilità di curvarsi della colonna verte­brale, essa, infatti, può muoversi in tutte le direzioni utilizzando:

    - per le flessioni avanti e indietro; 1° e 5° lombari:

    - per i piegamenti sui fianchi:       2° e 4° lombari;

    - per le rotazioni a destra e sinistra:    3° lombare.

    Data la mole di lavoro svolto si può comprendere perchè una buona parte dei problemi alla schiena siano dovuti a queste vertebre. Il termine "lombaggine", fino a pochi decenni fa, veniva generalmente usato per indicare un dolore in questa parte del corpo.

    Le curve della colonna vertebrale

    Una colonna vertebrale sana, vista dal davanti, si presenta diritta mentre, vista dal fianco, mette in evidenza una curva accentuata e rientrante, appena sopra le natiche, ed una esterna, più ampia, che segna il profilo della schiena per finire nel collo. Purtroppo, a causa di una cattiva posizione protratta nel tempo, o l'utilizzo di calzature inadeguate, si creano delle alterazione dell'equilibrio naturale che possono dar luogo a curve laterali o alterare quelle esistenti.

    Una curva laterale viene chiamata "sco­gliosi" e, spesso, è causata da difetti da ricercarsi nei piedi. Se questa è la causa la scogliosi risulta evidente soltanto mentre la persona è in piedi mentre, se la causa è diversa (problemi di crescita, ecc.), il difetto appare anche se la persona è sdraiata.

    Il funzionamento di un piede è assai complesso, si pensi che le ossa contenute formano ben 36 punti di contatto tra loro; in questo modo creano degli archi in grado di ce­dere sotto il peso del corpo e di riprendere la loro posi­zione quando il carico viene a mancare. Raramente i piedi reagiscono al peso nello stesso modo, specialmente se il loro funzionamento viene ostacolato, ciò può creare la situazione adatta per l'insorgere della scogliosi. Gli ostacoli maggiori sono dati dalle calzature con tacco alto e dall'abitudine di restare in piedi, o camminare, con i piedi molto aperti

    Come prevenire i disturbi alla Colonna Vertebrale

    1. Camminare o correre liberamente facendo attenzione che mentre un braccio avanza la gamba opposta vada all'in­dietro. Tenere i piedi un po' aperti, ma non troppo.

    2. Fare attenzione quando si devono fare degli sforzi, se possibile cercare un aiuto per gli sforzi notevoli. Nel sollevare dei pesi farlo in modo verticale, utilizzando più le gambe delle braccia e tenendo il peso vicino al corpo.

    3. Sedere in posizione eretta. Sarà difficile ai primi tentativi ma poi non riuscirete più a rimanere curvi in avanti, classica posizione dei sedentari.

    4. Dovendo stare in piedi utilizzare un piccolo sgabello dove appoggiare un piede, e poi l'altro, alternativamente.

    5. Per chi dorme a pancia in su si consiglia un cuscino di piccole dimensioni. Per chi dorme sul fianco è invece con­sigliabile un cuscino di dimensioni più grandi.

    6. Ricordare che un difetto della colonna vertebrale si cura facilmente nei bambini, la loro posizione nelle varie attività della vita andrebbe perciò curata dovutamente.

    7. Fare degli esercizi adeguati. A questo proposito si può utilizzare il volume "ZILGREI" della Mondadori che presenta esercizi adatti a tutte le età.

    Cura naturale della cervicale

    Per "cervicale" si intende una infiammazione nella zona, appunto, delle vertebre cervicali; vertebre situate alla sommità della colonna vertebrale. Come per tutte le in­fiammazioni la dieta dovrebbe essere controllata: poca carne; poco formaggio; niente cioccolata, fritture o in­saccati; molta frutta e verdura fresca.

    Per aiutare l'eliminazione dell'infiammazione che causa questo problema si può cucire una vecchia federa in modo da farne la custodia di un piccolo cuscino. In questa federa si pongono 4 o 5 chilogrammi di riso integrale (possibil­mente di cultura biologica) onde ottenere un guanciale da utilizzare per le ore di sonno. Se è troppo duro si può avvolgerlo in un panno, almeno fintanto che si sarà fatta l'abitudine. Tener presente che il riso assorbe gli acidi, perciò deve essere cambiato ogni due mesi, quello impregnato di tossine deve essere buttato via, o usato bollito come alimento per animali.

    BIBLIOGRAFIA:

    JEAN-PIERRE MEERSSEMAN, Chiropratica
    Edizioni di RED./Studio Redazionale, Como (1988)

    HANS GREISSING - ADRIANA ZILO,
    "ZILGREI - Il metodo per eliminare subito il dolore"
    Arnoldo Mondadori Editore, Milano (1980)


    LE ARTICOLAZIONI

    Con il termine articolazione si intendono i punti in cui il nostro corpo è in grado di flettersi, torcersi, o piegarsi (dita, ginocchi, gomiti, ecc.). Questi punti sono assai importanti e vanno soggetti a vari problemi di cui, in questo capitolo, esamineremo le cause e le possibili soluzioni.

    ARTRITE - Indica un disturbo cronico localizzato nelle articolazioni o intorno ad esse. Generalmente si manifesta tra i trenta e i quarant'anni, talvolta però disturba anche individui più giovani. La sua origine non è sicura, si è comunque riscontrato che disordini alimentari, il freddo, l'umidità, i dispiaceri e il lavoro eccessivo, tendono ad aggravare la situazione. Le due forme principali sono la poliartrite cronica primaria che colpisce più articolazioni contemporaneamente e l'artrite cronica deformante. Quest'ultima, generalmente, affligge le articolazioni delle mani che diventano gonfie, dure e doloranti. Soltanto in rari casi  può estendersi alle dita dei piedi ed alle altre articolazioni. La malattia non è graduale, vi possono essere dei periodi di benessere seguiti da ulteriori aggravamenti che, comunque, non arrivano a provocare la morte.

    REUMATISMO - In genere indica le malattie dei muscoli delle articolazioni, di natura non conosciuta, ma probabilmente infettiva. Si può manifestare in forme lievi, con il sem­plice dolore, o in forme più gravi, come il reumatismo articolare acuto, che può comprendere stati febbrili, orticaria, sudorazione ed altri disturbi. Generalmente, è una malattia acuta, ciò significa che dura da qualche settimana a qualche mese e poi si risolve. A volte, invece, diventa cronico e la guarigione risulta difficile. Una volta guariti bisogna stare molto riguardati perché le ricadute sono facili e assai nocive per l'organismo. La lombaggine è una forma di reumatismo che colpisce la parte bassa della schiena mentre la pleurodinia è una infiammazione dei muscoli intercostali.

    GOTTA - Indica un problema alle articolazioni causata da un accumulo di acido urico dovuto al fatto che i reni non rie­scono ad eliminarlo nel modo dovuto. E' una malattia consi­derata ereditaria ma si manifesta con una vita troppo sedentaria, errata alimentazione (eccessi di carne, salumi, pesce, cacao, ecc.), ed un fumare eccessivo. Non per nulla una volta veniva definita "La malattia dei Re".

    Cause e rimedi

    La medicina ufficiale raramente tende a rimuovere le cause che sono alle radici della gotta, dell'artrite e delle forme reumatiche croniche in quanto cerca innanzitutto di rimediare  ai loro sintomi alquanto dolorosi. Questo fa in modo che le cause originarie non vengono eliminate ed il problema si possa difficilmente risolvere nel modo più completo.

    Le radici profonde di queste malattie va ricercata in una intossicazione organica dovuta ad errori nel vivere e nell'alimentarsi. Una conferma a questa ipotesi ci viene dal fatto che l'artrite affligge circa 36 milioni di americani.

    Il corpo umano ha infatti miliardi di anni di esperienza nel saper guarirsi e quando non ci riesce è soltanto perché non gli vengono offerte le condizioni necessarie. L'individuo reumatico è certamente uno che ha mangiato bene ma non sag­giamente, ha abusato di amidi (pasta, riso, ecc.), zuccheri, prodotti animali, magari fuma e conduce una vita dove il riposo è meno frequente del necessario. Quando un paziente si sente diagnosticare l'artrite conosce bene che le speranze di evitare una vita di sofferenze sono assai poche, è comunque raro che accetti di assumere una posizione responsabile nei confronti di se stesso e quindi cambiare il suo modo di vivere. Per coloro che lo vogliono fare si suggerisce di diventare vegetariani ed imparare ad utilizzare le proprie energie ed i propri sentimenti nel modo migliore.

    BIBLIOGRAFIA:

    DOTT. HERBERT M. SHELTON, ARTRITE: soluzione naturale
    Casa Editrice IGIENE NATURALE Srl
    Via Roma 61, 86010, GILDONE (CB) - Tel. 0874-56127

    DOTT. JOHN H. TILDEN, Tossiemia e disintossicazione"
    Michele Manca, Via Pinetti 91/4, 16144, GENOVA - Tel. 010-823427


    L'APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO

    IL CUORE

    Tutti conoscono la grande importanza del cuore e del suo incessante lavoro per far circolare il sangue onde portare la vita a tutto l'organismo. Osservandolo da vicino, così come appare alla vista, il cuore si presenta come un muscolo cavo, dalla forma simile a quella di una pera, chiuso in un piccolo contenitore chiamato pericardio, questo nome deriva dal latino cardium, che significa cuore, e peri, che significa intorno. All'interno del pericardio c'è un fluido che ne mantiene umide le pareti impedendo così che facciano attrito con il cuore, la scarsità di questo liquido (pericardite secca) crea dei forti dolori.

    Le dimensioni del cuore sono circa quelle di un pugno, più esattamente ognuno ha il cuore delle dimensioni del proprio pugno. Sebbene il fluido vitale scorra costantemente nel cuore, giorno e notte, rapido e costante, questa piccolo organo deve poter disporre di un periodo di riposo; riposo che riesce a concedersi facendo una pausa di cinque decimi di secondo tra una contrazione e l'altra riuscendo, in questo modo, a riposare quindici ore su ventiquattro.

     Il cuore è formato da due parti distinte, non vi è infatti nessuna connessione tra il lato destro e quello sinistro; è come se ci fossero due cuori. Ognuna delle due parti si può paragonare ad una pompa, quella di sinistra pompa il sangue ossigenato (in arrivo dai polmoni) in tutto l'organismo utilizzando l'arteria aorta e quella destra pompa il sangue in arrivo da tutte le cellule del corpo (che ha ossigenato ricevendone in cambio anidride carbonica) nei polmoni affinché si purifichi. Siamo perciò in presenza di due differenti percorsi ed ognuno di essi viene gestito da una delle due parti del cuore.

    La grande circolazione

    Viene chiamata grande circolazione il percorso fatto dal sangue ossigenato dal momento che parte dal cuore, al momento che vi ritorna, dopo aver offerto il nutrimento alle varie cellule ed averne raccolto le tossine prodotte dal loro lavoro. Il sangue, uscendo dal cuore, viene incanalato nell'arteria aorta che si dirama prima nei tronchi arteriosi e quindi nei capillari. Attraverso le sottilissime pareti dei capillari esso cede l'ossigeno alle cellule e ne raccoglie l'anidride carbonica diventando così sangue venoso. Il sangue venoso ritorna quindi al cuore attraverso due grando condotti chiamati vene cave. E' curioso notare che le arterie hanno questo nome perchè lo scienziato che le scoprì tanto tempo fa ritenne che contenessero aria.

    I capillari sono molto corti ed estremamente delicati, quelli presenti nella zampa di una rana, quando guardati al microscopio, rappresentano una vista molto bella con il flusso del sangue che li attraversa. Nei polmoni umani i capillari sono talmente numerosi che, se potessero essere disposti in linea retta, unirebbero Cicago con Londra. Se si facesse la stessa operazione con tutti i capillari del corpo, si raggiungerebbe invece una lunghezza di molte migliaia di chilometri.

    La piccola circolazione

    Viene definita con questo nome il percorso fatto dal sangue venoso dal momento che parte dal cuore al momento che vi ritorna dopo aver ceduto l'anidride carbonica ed essersi caricato di ossigeno nei polmoni. Uscendo dal cuore il sangue arriva ai due polmoni utilizzando i due rami dell'arteria polmonare e vi ritorna attraverso le vene polmonari.

    Meccanica della circolazione

    Abbiamo visto come il cuore sia diviso in due parti distinte tra loro. Ognuna di queste parti è a sua volta divisa in due camere, una sopra e una sotto, la camera superiore viene chiamata atrio e quella inferiore ventricolo. Esistono perciò un atrio ed un ventricolo destro ed un atrio ed un ventricolo sinistro.

    Arrivando al cuore, il fluido vitale riempie lentamente l'atrio destro. Alla base dell'atrio c'è una botola formata da tre piccole valvole e perciò chiamata valvola tricuspide. Quando il sangue ha riempito l'atrio destro la botola si apre ed esso inizia a scendere nella parte inferiore, ovvero nel ventricolo destro. Mano a mano che il ventricolo destro si riempie la botola fluttua sulla superficie del sangue e quando il ventricolo è pieno la botola si chiude; è come una porta a chiusura automatica.

    Quando la botola si è chiusa, le pareti muscolari iniziano a contrarsi e pompano il sangue che si trova nel ventricolo destro nell'arteria polmonare. Va notato che la botola, essendo chiusa, non permette che il sangue torni indietro nell'atrio da cui è venuto. Una eventuale insufficienza della valvola tricuspide produce delle serie difficoltà quando la persona si sforza fisicamente.

    Attraverso l'arteria polmonare il sangue arriva ai polmoni; al loro ingresso ha un colore rosso scuro ma, una volta entrato, acquista un bel rosso brillante perchè viene privato dalla anidride carbonica e caricato di ossigeno. Il sangue, così purificato, ritorna al cuore attraverso le quattro vene polmonari andando a riempirne l'atrio sinistro.

    Anche in quest'atrio c'è una botola, chiamata valvola mitralica, attraverso la quale il sangue può passare nella camera inferiore, ovvero nel ventricolo sinistro. Mentre il ventricolo destro ha le pareti sottili in quanto pompa il sangue soltanto nei polmoni, quello sinistro, invece, ha le pareti molto spesse perché deve pompare il sangue in ogni parte dell'organismo. Il tempo che intercorre tra il riempirsi (diastole) ed il successivo svuotarsi (sistole) del cuore avviene in tempi ben più rapidi di quello impiegato per descrivervi questo processo, ammonta infatti a soli otto decimi di secondo. Si pensi che alla media di settantadue battiti al minuto il cuore fa almeno 4320 battiti orari e, in ventiquattro ore, ne fa 103.680.

     La stenosi mitralica è un curioso problema cardiaco (dovuto al malfunzionamento della valvola omonima) che produce un rumore simile al soffio quando il cuore si contrae per svuotarsi.

    Il cuore e il sistema nervoso

    Quando dormite il vostro cuore continua a battere ugualmente ma più lentamente mentre, quando provate una forte emozione, può battere molto più rapidamente del normale. Questo accade perchè il ritmo dei battiti viene  svolto in modo autonomo dal sistema nervoso del simpatico. Quando questo controllo è disturbato il ritmo stesso cessa di essere normale e sopravviene un disturbo definito aritmia.

    Il cuore e la mente

    Il lavoro mentale richiede un notevole afflusso di sangue al cervello e, per questa ragione, non dovreste mai mettervi a fare un lavoro mentale (studiare, ecc.) subito dopo aver mangiato. Se lo fate, sia il cervello, che gli organi della digestione, esigeranno sangue contemporanea­mente e ne riceveranno perciò meno del necessario. Anche lo stress e le forti emozioni, influendo sul sistema nervoso, possono produrre delle alterazioni al funzionamento di questa piccola pompa (nevrosi cardiache e vascolari) che, qualora non curate, potrebbero creare delle lesioni o delle modifiche nella struttura fisica del cuore.

    I detti popolari sono molto eloquenti sul potere delle emozioni sul funzionamento cardiaco, ne citiamo due molto espliciti: "Mi scoppia il cuore per la gioia - Mi si spezza il cuore dal dolore". Se ne deduce che già da molto tempo si è riscontrato come il ritmo abituale del cuore venga disturbato, e non poco, dalle emozioni. Coloro che non si fanno vincere dalle emozioni e non permettono che esse trovino il loro sfogo naturale si pongono in una condizione pregiudiziale per il loro cuore che, al limite, potrebbe perdere il ritmo regolare dei suoi battiti. A livello simbolico queste aritmie non sarebbero altro che un richiamo a prestare ascolto alle esigenze espressive di questo piccolo organo.

    Il malato di nevrosi cardiaca è invece soggetto ad una perenne preoccupazione per i battiti del proprio cuore anche se esso non presenta alcun problema. E' interessante come questa malattia costringa la persona a prestare una costante e timorosa attenzione al cuore fisico mentre, forse, dovrebbe prestare maggior attenzione a come gestisce l'amore di cui il cuore rappresenta la miglior simbologia.

     Il sofferente di angina pectoris potrebbe invece meditare sul fatto che angina significa strettezza e sul significato del detto popolare "avere un cuore indurito". Simbolicamente ci si trova di fronte ad un restringimento (indurimento) di cuore causato da chissà quali drammi o tensioni. Comunque una presa di coscienza responsabile in questo senso, e magari un perdono concesso con tutto cuore, potrebbero essere validi elementi per facilitare la guarigione.

    Siete amici del vostro cuore?

    Per essere veri amici del vostro cuore dovreste poter rispondere "no" a tutte queste domande. Per ogni risposta affermativa la vostra amicizia diventa sempre di meno.

    - Ho difficoltà a manifestare le mie emozioni?

    - Riesco ad amare soltanto coloro che mi amano?

    - Mi è difficile perdonare e dimenticare le offese ricevute?

    - Durante il riposo il mio cuore supera i 75 battiti al minuto?

    - Peso più di 8 chili del mio peso ideale?

    - Fumo più di cinque sigarette al giorno?

    - Riposo in modo completo e sufficiente?

    - Mangio fritti, salumi o utilizzo spesso la carne?

    - La mia pressione supera 140/90?


     IL SANGUE ED IL SUO PERCORSO

    Il viaggio del fluido vitale, carico di ossigeno, nutrimento ed acqua per tutte le cellule dell'organismo, inizia quando dal cuore viene pompato nell'arteria aorta. Se l'aorta venisse recisa la vita cesserebbe istantanea-mente, se invece fosse recisa una delle altre arteria il sangue uscirebbe assai velocemente dal troncone più vicino al cuore. Premendo fortemente al di sopra della ferita si potrebbe tentare di interrompere l'emorragia.

    Siccome il fluire del sangue è strettamente legato al tipo di lavoro svolto dall'organismo un lavoro pesante farà accelerare i battiti cardiaci. Questo fatto permette di conoscere se qualche cibo è difficile da digerire, basterà misurare quanti battiti al minuto fa' il cuore prima e dopo aver mangiato. In una persona sana un cibo normale aumenta da tre a cinque pulsazioni al minuto, un cibo pesante le aumenta invece da otto a quindici.

    Il sangue

    La vita di ogni cellula dell'organismo dipende dal sangue. Di solito pensiamo ad esso come ad un fluido denso, rosso e piuttosto sgradevole alla vista, tanto che alcune persone non riescono a sopportarla. Questo accade perché il sangue non è stato concepito per essere guardato; scorrendo all'interno del corpo, attraverso le vene e le arterie, esso porta vita e salute; scorrendo fuori del corpo, attraverso una ferita, esso porta malattia e morte. Se le persone che sono disturbate al vederne poche gocce lo potessero vedere mentre scorre all'interno del corpo, attraverso le arterie e le vene, osserverebbero una tal meraviglia che il loro senso di fastidio scomparirebbe immediatamente.

    Esaminato da vicino, il fluido vitale è in realtà molto bello; potete rendervene conto guardandone una goccia al microscopio. Osservate innanzitutto quelle piccole colonne in movimento costituite da organismi circolari, a forma di biscotto, che sono tutti allineati uno di fianco all'altro, si tratta delle emazie o globuli rossi.

     Al microscopio questi globuli non appaiono molto rossi ma di un pallido color paglia. Sono talmente piccoli che, mettendone trecento uno accanto all'altro, raggiungerebbero la lunghezza di un solo millimetro e, per raggiungere l'altezza di un millimetro, ne dovremmo porre 500 uno sull'altro. Il colore dei globuli rossi deriva da una sostanza colorante chiamata emoglobina. Nei polmoni questa sostanza si combina con l'ossigeno e trasforma il colore del sangue da un rosso porpora a un rosso brillante. Una marcata carenza di globuli rossi e/o di emoglobina da luogo ad una disfunzione chiamata anemia.

     Oltre ai piccoli globuli rossi si possono vedere anche delle cellule di grandi dimensioni, si tratta dei leucociti o globuli bianchi. Questi globuli non sono numerosi quanto quelli rossi: per ogni settecento globuli rossi, ce n'è soltanto uno bianco. Essi svolgono un compito molto impor­tante: potremmo definirli come dei poliziotti che viaggiano nel sangue controllando che non vi entri nulla di perico­loso.  Quando ci sloghiamo una caviglia, o una scheggia ci entra in un dito, la parte colpita comincia immediatamente a far male e gonfiarsi a causa dell'affluire del sangue in quella zona del corpo, i globuli bianchi accorrono infatti a migliaia per distruggere i germi e proteggere la parte. A volte può accadere che per qualche disfunzione i  globuli bianchi si riproducano più del necessario pur non raggiun­gendo una crescita completa, questo crea una seria compli­cazione definita leucemia.

    Oltre ai globuli bianchi e rossi vi sono nel sangue degli elementi piccolissimi e rontondeggianti, chiamati piastrine, che hanno un ruolo importantissimo nella coagulazione in caso di ferite. La mancanza di piastrine crea dei seri problemi in caso di ferite in quanto esse possono dar luogo a pericolose emorragie.

      Circa l'ottanta per cento del sangue è fluido, questo fluido viene chiamato plasma sanguigno. Quando la pelle viene tagliata, o graffiata, il sangue fuoriesce rapidamente ed è rosso brillante. Nell'arco di cinque minuti diventa più denso, scorre più lentamente e diventa di un rosso più scuro, quindi il flusso si interrompe del tutto. Si è formato quello che si definisce un grumo, questo è il mezzo con cui la natura, tramite le piastrine, chiude le ferite.

    Sangue sano = salute garantita

    Nella manutenzione dell'organismo nulla è più importante di un sangue puro e pulito onde rifornirne i miliardi di cellule con cibo sano e nutriente. Se il sangue trasporta  veleni anziché cibo; fumo o aria inquinata anziché ossigeno; energia da luce artificiale anziché quella del sole; alcool e altre bevande dannose invece di acqua pura e fresca; le cellule anziché nutrite sono avvelenate, diventano deboli, malate e prive di difese e spesso sono destinate a morire.

    L'arteriosclerosi e il colesterolo

    Si intende per arteriosclerosi l'indurimento e l'ispessimento delle pareti delle arterie. Dal 1950 fino a non molto tempo fa era convincimento generale che questa malattia fosse dovuta ad un eccesso di colesterolo. Si era però appurato come il sale, il fumo, lo stress e l'inatti­vità fisica fossero essi pure degli elementi determinanti per l'insorgere di tale malattia.

    Oggi si è compreso che il problema inizia con la lacerazione delle pareti interne delle arterie. Questa lacerazione viene colmata con una eccessiva produzione di cellule che, non solo prolificano in modo anomalo, ma creano del colesterolo. Queste colonie di cellule anomale creano anche un restringimento dell'arteria rendendo difficile il normale fluire del sangue, il solo restringimento non è però sufficiente a determinare un infarto.

    L'infarto

    Quando si parla di infarto si intende l'occlusione di un condotto sanguigno che non permette più al sangue di giun­gere a qualche tessuto. Perchè l'infarto possa sopravvenire è necessario che il sangue sia così denso da generare un grumo e che questo non riesca a più passare a causa dell'­arteria ristretta o della sua mancanza di elasticità. Se il grumo di sangue non permette al sangue di raggiungere i tessuti del cuore sopravviene una condizione assai perico­losa che prende il nome di infarto miocardico.

    La pressione alta

    Questo problema è dovuto alla difficoltà che il sangue incontra dovendo attraversare dei condotti ristretti o che hanno perso la loro normale elasticità. l'età avanzata,  il nervosismo, la stitichezza, le tensioni emotive, lo stress e l'eccesso di cibo, sono pure dei fattori che tendono ad innalzare la pressione. Già nel 1965 Il Dr. Hartrof sottolineò la stretta relazione tra dieta e pressione affermando che l'eccesso di sale e zucchero nella dieta dei bambini li predispone per questo tipo di malattia.


    Psiche e pressione

    Il sangue ed i condotti che lo limitano nella sua circolazione possono essere interpretati come l'espressione vitale di un individuo e ciò che si oppone a tale espressione. A livello simbolico si potrebbe dire che una persona con la pressione troppo bassa non dimostra certo di voler superare i propri confini. I mezzi utilizzati per far fronte a questo problema sono tutti apportatori di energia (esercizio fisico, ecc.), ma, se non si applicano le proprie risorse interiori, tali mezzi non potranno mai apportare un duraturo giovamento.

     In una situazione di sforzo è normale che la pressione si alzi, si è però appurato che ciò accade pure a causa dell'immaginazione. Chi vive in uno stato conflittuale, e non può liberarsi con azione fisiche, tende perciò a re­stare in uno stato di pressione continua; pressione che cercherà di scaricare in altre direzioni ponendovi, a volte, persino troppa energia.

    Sembra che l'ipoteso sfugga ai suoi problemi e l'iper­teso usi invece l'energia che dovrebbe porre nel risolverli per altri scopi. Per aumentare la pressione ci vorrebbe un attimo di grinta in più, per diminuirla bisognerebbe eliminare l'aggressività repressa, evitando la carne macellata ed imparando ad accettare gli altri per quello che sono.

    AMICI E NEMICI DEL CUORE

    AMICA:            una dieta ricca di vitamina E (si trova nelle
            verdure a foglia verde, nei cereali integrali e
            nel germe di grano);

    NEMICO:       il vizio del fumo associato ad una dieta ricca di
            zuccheri e grassi.

    AMICO:          il grasso vegetale (olio d'oliva, di semi, ecc.);

    NEMICO:       il grasso animale (burro, panna, ecc.).

    AMICI:           la carne bianca, lo yogurt e i formaggi magri;

    NEMICI:        il salame, la carne rossa e i formaggi grassi.

    AMICI:          il lievito di birra e la lecitina di soia.

    NEMICI:        il sale e l'alcool in genere

    AMICO:                     l'utilizzo di aglio e peperoncino rosso.

    NEMICO:       il condimento cotto con i cibi (aggiungerlo a fine
            cottura).

    AMICI:                     le scale ed un programma di ginnastica leggera;

    NEMICI:                      l'ascensore ed il poco movimento.

    AMICI:          il perdono, la calma, la pazienza e la comprensione;

    NEMICI:                      l'odio, il rancore, l'agitazione e lo stress.



    L'APPARATO RIPRODUTTIVO

    ll sistema riproduttivo consente alla razza umana di per­petuare la sua specie ed è costituito da due differenti ap­parati: uno in grado di donare il seme ed uno capace di ac­coglierlo ed elaborarlo biologicamente al fine di farne una nuova creatura. La differenza dei due apparati consente di classificare coloro che li possiedono in maschi e femmine. I maschi do­nano il seme, le femmine provvedono un ovulo da fecondare e l'ambiente più opportuno dove l'ovulo, qualora fecondato, possa crescere e dar vita (in circa nove mesi) ad una nuova creatura.

    L'apparato genitale maschile

    Questo apparato si compone di un organo atto a porre il seme nell'apparato genitale femminile (pene o verga) e di due ghiandole (testicoli) in grado di generare il seme; ghiandole alloggiate in un piccolo sacco chiamato scroto. Il seme è costituito da minuscoli esseri viventi (spermatozoi), aventi forma di girino di rana, sospesi un liquido collaginoso detto sperma. In un cucchiaio di questo liquido vi possono essere milioni di spermatozoi.

    L'apparato genitale maschile raggiunge il suo pieno svi­luppo attorno ai 15 anni, da questo momento in poi genera continuamente del seme; seme che a volte crea delle fasti­diose pressioni biologiche che possono portare il giovane alla masturbazione detta anche "vizio solitario". La natura provvede a scaricare l'eccesso di liquido seminale durante il sonno mediante le cosiddette polluzioni notturne.

    La quantità di seme generata è proporzionale alla richie­sta, questo fatto può portare la pratica del vizio solita­rio, in sé non pericolosa, ad eccessi dannosi. Come in tutte le cose la disciplina ed una saggia educazione dovrebbero permettere al giovane di esercitare il giusto controllo.

    L'apparato genitale femminile

    L'apparato genitale femminile, al contrario di quello ma­schile, è prevalentemente interno ed è costituito da un ambiente atto a ricevere il pene (vagina), un sacco molto elastico (utero) e un insieme di ghiandole (ovaie) che producono un ovulo con una frequenza che generalmente ricalca un giro della Luna (circa 28 giorni). L'utero provvede l'ambiente dove il seme maschile e l'ovulo femminile si possono incontrare creando così la prima cellula che, moltiplicandosi nel tempo, genererà prima il feto e poi il bambino.

    Può anche accadere che le ovaie generino più di un ovulo, in questo caso potrebbero nascere più gemelli. In casi più rari potrebbero nascere un paio di gemelli anche da uno stesso ovulo, qualora il medesimo fosse stato fecondato da due spermatozoi.

    Un ovulo, quando raggiunge la maturazione, cade nell'utero dove attende l'eventuale seme che lo possa fecondare. Se non viene fecondato entro un paio di giorni cessa però di vivere e, dopo qualche tempo, viene espulso con tutte le strutture organiche preparate dall'utero per essere pronto nel caso si fosse verificata la fecondazione. Questa espulsione, chiama­ta ciclo mestruale o mestruazione, è fastidiosa e general­mente comporta anche una perdita di sangue che, qualora no­tevole, potrebbe causare una carenza di ferro.


    I sistemi anticoncezionali

    Basandosi su questa ricorrenza mensile delle fecondità della donna sono stati elaborati in questi ultimi decenni dei metodi per controllare le nascite in modo naturale; si­stemi tra l'altro approvati anche dalla Chiesa Cattolica.

    I primi ad elaborare questi sistemi sono stati i cele­berrimi Ogino (giapponese) e Knaus (tedesco) i quali, pur avendo basato i loro studi su giuste teorie, si sono trovati in pratica ad essere i padri virtuali di una gran moltitu­dine di bambini. Questo perché i conteggi teorici non sono praticamente sufficienti a contemplare tutti i parametri fisico/psicologici che sono determinanti nel creare le condizione atte alla maturazione dell'ovulo.

    Attualmente esistono dei sistemi integrati che si basano sui calcoli accennati, sulla temperatura corporea e sulla percezione di determinati sintomi; sistemi comunque suggeri­bili soltanto nei casi in cui, se l'ovulo dovesse rimanere fecondato, il nascituro sarebbe accolto con un amorevole "benvenuto".

    Il sistema più antico, ed ancora adottato malgrado offra poche sicurezze, è quello del coito interrotto, ovvero l'in­terruzione, da parte dell'uomo, del rapporto sessuale quando  percepisce che sta per sopravvenire l'orgasmo, o il notevole piacere che accompagna l'emissione del liquido seminale.

    Uno dei sistemi più moderni consiste di una pillola che le donne possono prendere per regolarizzare la loro fecondità. E' un sistema che offre buone sicurezze ma, siccome varia i cicli naturali, può anche dar luogo a delle controindica­zioni o delle problematiche secondarie che possono apparire anche dopo alcuni anni. Attualmente uno dei sistemi più sicuri, anche dal punto di vista profilattico, è costituito da un involucro di materiale assai morbido (chiamato appunto profilattico o preservativo), con cui l'uomo ricopre il suo pene durante il rapporto sessuale non permettendo, in questo modo, che il suo seme raggiunga l'eventuale ovulo femminile presente nell'utero.

    I risvolti psicologici e morali

    Malgrado gli organi genitali siano piccoli, in proporzione al corpo che li detiene, sono da molto tempo al centro dell'attenzione sia dei religiosi, per cui dovrebbero essere utilizzati soltanto per continuare la specie; sia dei mora­listi, per cui vi dovrebbero essere rapporti solo tra per­sone sposate; sia del popolo che, tutto sommato, trova nel rapporto sessuale una indiscutibile soddisfazione.

    Proprio a causa di questa soddisfazione il sesso, nel corso della storia umana, ha creato non pochi problemi. Pro­babilmente è proprio questo il motivo per cui il rapporto sessuale è stato da taluni utilizzato per spiegare l'alle­goria del frutto proibito mangiato da Adamo ed Eva nel Giar­dino Terrestre.

    Tutto questo per una valutazione errata della realtà ses­suale che era interpretata in modo ben diverso dagli antichi ed anche nel contesto biblico dove possiamo trovare i se­guenti fatti assai interessanti:

    1. La parola "seme" nella lingua dell'Antico Testamento, significa "sacro" in quanto, proprio attraverso esso, lo Spirito Santo, datore di vita, ha modo di perpetuare la vita sul nostro pianeta.

    2. Proprio per il fatto che il "calice" dei fiori contiene i semi è stato utilizzato, come forma e come nome, per crea­re il recipiente che i ministri di Dio utilizzano nella Santa Eucarestia.

    Il voler controllare l'abuso del sesso dipingendolo come una cosa oscena, iniqua e disdicevole, non ha certo raggiun­to il suo scopo. Probabilmente era migliore l'approccio de­gli antichi che ne consigliavano un uso appropriato non tan­to perché era sporco ma perché era sacro.

    Non vi può essere oscenità in un oggetto se non è osceno l'occhio che lo guarda. Nei paesi dove la nudità è cosa pra­ticata normalmente lo spogliarello avrebbe infatti ben pochi amatori. La parola osceno, per i latini, significava mala­ugurio, infausto. Se infatti consideriamo l'atto d'amore come una cosa sacra, e pertanto assai riservata, chi lo dovesse svelare commetterebbe un gesto sacrilego; gesto nefasto di malaugurio e quindi osceno.

    Le persone civili ridono del sesso per vincere l'imbarazzo  che nel profondo provano per il sacro che esso raffigura. E' un modo di fuggire alla valutazione della realtà che scatu­risce dalla loro parte più intima e profonda. La vera sag­gezza non si pone mai agli estremi, come tutte le cose il sesso va considerato nella sua totalità funzionale, morale e spirituale; il farne uno strumento di piacere o di propa­ganda pubblicitaria non è certo il modo di riservargli il dovuto rispetto.

    Le malattie dell'apparato riproduttivo

    Dopo aver esaminato la costitu­zione ed il funzionamento degli organi genitali vediamo ora le caratteristiche della peggiore delle malattie che li pos­sono colpire: la sifilide, e faremo alcune insolite valuta­zioni sull'energia sessuale. Val la pena di ricordare che l'AIDS, spesso correlata a questi organi, non è una speci­fica malattia dei genitali in quanto, generalmente, colpisce il sistema immunitario privando con ciò l'organismo delle sue preziose difese.

    La sifilide è un'antichissima malattia, supposta ri­solta da diversi anni ma, purtroppo, ancora attuale. La sua origine si perde nella notte dei tempi (Fracastoro ne fa ri­salire il nome al pastore Syphilus che pare fu il primo ad esserne contagiato). La sifilide, detta anche "lue", è cau­sata da un germe chiamato spirochaeta pallida o treponema pallidum. Il contagio può avvenire tramite la placenta (alcuni pensano che questo male possa colpire anche a di­stanza di generazioni), mediante rapporti sessuali o con il contatto con oggetti infetti.

    Il decorso della malattia si svolge in tre fasi. La prima inizia circa 20 giorni dopo il contagio quando, sul punto dove è avvento il contatto compare una ulcerazione rosso-rame e le ghiandole linfatiche appaiono ingrossate. Dopo altri venti giorni, con opportuni esami, è possibile riscontrare la presenza del germe.

    Passati circa due mesi, inizia la seconda fase caratte­rizzata da pustole, macchie, lesioni, ed altre problematiche che possono interessare l'intero organismo. In rari casi si può anche assistere alla perdita dei capelli, della barba o dei baffi; tutti segni indicanti che l'infezione è ormai ge­nerale e, per mezzo del sangue, circola ormai per tutto l'organismo.

    In questa seconda fase non vi sono grandi dolori (a volte febbri o emicranie) ma è facilissimo trasmettere il contagio. A volte i sintomi possono sparire per qualche anno per quindi riapparire.

    L'ultima fase è caratterizzata dalla crescita di noduli o gomme che distruggono gli organi con cui vengono in con­tatto; per le caratteristiche proprie dell'infezione la di­struzione può avvenire in qualsiasi parte dell'organismo.


    L'energia creativa

    Il sesso è oggi uno degli argomenti più discussi e meno conosciuti. Pensiamo pertanto di offrire ai nostri lettori alcune valutazioni che, seppur insolite, meritano comunque di essere considerate. Queste valutazioni provengono da an­tiche scuole di saggezza e possono aiutare i nostri lettori a meglio comprendere questo argomento così "scottante" quanto "attuale".

    Secondo queste scuole esiste nell'universo una grande forza creativa che si manifesta nei regni naturali come "energia sessuale". La Bibbia parla simbolicamente del sesso raffigurandolo come l'albero della conoscenza del bene e del male; albero i cui frutti (nella fattispecie le mele), quando mangiati con disobbedienza e ignoranza, sono in grado di creare una serie infinita di sofferenze e miserie (si considerino i nefandi effetti della cacciata di Adamo ed Eva dal Paradiso terrestre).

    Secondo gli antichi insegnamenti l'allegoria biblica non è affatto una "storiella per bambini" ma una raffigurazione simbolica pregna di importanti significanze. Sarebbe infatti l'indiscriminato ed ignorante uso dell'energia sessuale una delle cause predominati delle varie problematiche che af­fliggono da millenni il genere umano.

    Se ciò fosse vero sarebbe facile comprendere perchè i religiosi hanno da sempre sottolineato l'importante aspetto della castità; soggetto che doveva essere importante per sé, in questo la difesa della castità altrui non portava loro nessun tipo di beneficio o potere che dir si voglia.

    Oggi, purtroppo, vi è una generale tendenza a sottovalu­tare i problemi provocati da un abuso dell'energia sessuale. Questo fatto è assai dannoso perchè tale energia permette pure all'uomo di pensare (creare pensieri) e quando essa viene tenuta "in basso" da un abuso sessuale la capacità di pensiero, studio e concentrazione diminuiscono. Questo è un dato di fatto che ho potuto riscontrare personalmente.

    Certamente oggi l'idea della lotta tra la carne e lo spirito si è alquanto sopita; lotta considerata assai impor­tante fino ad alcuni decenni fa. Si pensi a S. Paolo, per­sona indubbiamente colta ed intelligente, quando scriveva: "La carne ha dei desideri contrari a quelli dello spirito, e lo spirito altri ne ha contrari a quelli della carne" (Gal. 5:17) e ancora "Vedo nelle mie membra una legge che ripugna a quella del mio spirito e vuole assoggettarmi a quella del peccato che è in me." (Rom 8:23).

    D'altra parte anche l'osservazione della natura ci porta a constatare come, generalmente, i frutti più solidi, quelli che durano più a lungo nel tempo, sono quelli in cui l'albe­ro ha posto pochi semi. Vi è infatti una grande differenza tra una mela e un pomodoro, tra una noce ed un'anguria.

    Al posto di insegnare il controllo delle nascite faremmo assai meglio ad insegnare ai nostri adolescenti il giusto controllo delle energie sessuali, preparandoli così ad es­sere dei padri e delle madri migliori.

    Il problema della purezza

    Il controllo dell'energia sessuale deve essere fatto a livello mentale ed a livello fisico. A questi due livelli va aggiunta l'attenzione che si dovrebbe porre nell'eliminare le sorgenti esterne di stimolazione, in effetti esse portano un impulso alla mente da cui, per reazione, verrà poi in­viato uno stimolo ai genitali.

    Il controllo mentale

    Generalmente coloro che hanno problemi nel controllo del sesso sono soggetti ad immagini mentali che entrano nella loro coscienza con una forza straordinaria. Ogni lotta di­retta con tali immagini è destinata a fallire. La strada mi­gliore per sconfiggerle è utilizzare lo strumento che le ha create: l'immaginazione.

    Si tratta pertanto di visualizzare l'immagine distur­bante in modo chiaro e di immaginare di farle "esplodere" in migliaia di frammenti. Dopo averla "esplosa" ponete al suo posto una immagine di simbolica purezza; sono adatti allo scopo un giglio bianco, un albero in fiore o una immagine sacra.

    Se siete disturbati nei vostri sogni, prima di addormen­tarvi immaginate di trovarvi su una verde isola in mezzo all'oceano, e di riposarvi tranquilli e protetti. Potete an­che immaginare di dormire nel centro di una sfera di puris­simo cristallo di quarzo bianco.

    Il controllo fisico

    Questo controllo deve essere esercitato non appena qual­che stimolo ha fatto arrivare ai genitali un anomalo flusso di sangue. Il giocare con le sensazione, anche se l'inten­zione è di farlo soltanto per poco tempo, è sempre perico­loso.

    Quando appare la sensazione ponete la vostra attenzione alla base della spina dorsale, immaginatela come se fosse un tubo trasparente, immaginate l'energia creativa come una luce, una luce intensa che dalla base di questo tubo sale al suo interno per diffondersi in alto sotto forma di una iri­descente fontana.

    Immaginate di utilizzare le mani per aiutare questa luce a salire così come fareste qualora vorreste far scorrere qualcosa di denso in un tubo di gomma. Fatela salire fin­tanto che se ne esce dal capo formando una fontana di mille 

    Antigravity.it   Prima scuola  di esperienze di  levitazione  in Europa   Antigravity.it  is a experience of levitation in Europe


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    http://www.antigravity.it/20082008.htmlviggio di coscienza nel momdo 2007 /08

     
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               antigravity mistic propulsion space e training for space man whit yoga in Rome  Italy Vatican ..

    What is antigravity yoga?

     

     

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     antigravitation, force physique présentée comme une hypothèse qui frésiste à la force de gravité (Physique) antigravitación (en física - fuerza hipotética contraria a la fuerza de la gravitación) antigravitatie (in fysica-hypothetische kracht tegengesteld aan aantrekkingskracht) anti-gravidade, força hipotética contrária à força da gravidade Antigravität (in der Physik der Anziehungskraft entgegenwirkende Kraft)

    Антигравитация
    Антигравитация — недоказанное явление гравитационного отталкивания или подавления притяжения, якобы существующее или имеющее возможность на существование наряду с обычным гравитационным притяжением.Как литературный приём, была неоднократно использована, например, Алексеем Толстым в Аэлите, Николаем Носовым в Незнайке на ЛунеУэллсом в романе Первые люди на луне.

    Με την έννοια της αντιβαρύτητας (antigravity) εννοούμε μία υποθετική δράση η οποία αντιτίθεται στην επίδραση της βαρύτητας. Η αντιβαρύτητα μέχρι σήμερα δεν αποτελεί επίσημο και αυστηρά καθορισμένο επιστημονικό όρο. Χρησιμοποιείται γενικά για να υποδηλώσει την κατανίκηση της βαρύτητας με τη βοήθεια κάποιων τεχνητών μεσων, αλλά επίσης χρησιμοποιείται και στην προσπάθεια εξήγησης της επιταχυνόμενης διαστολής του σύμπαντος. Μέχρι σήμερα η επιστήμη δεν έχει καταφέρει να αποδείξει την ύπαρξη μίας τέτοιας δύναμης, όπως επίσης και οι υφιστάμενοι φυσικοί νόμοι δεν προβλέπουν την ύπαρξή της (ούτε όμως την απαγορεύουν). Παρ΄όλα αυτά, υπάρχουν αρκετές θεωρίες, μελέτες και πειράματα που ασχολούνται με τους τρόπους με τους οποίους θα ήταν δυνατό να επιτευχθούν φαινόμενα αντιβαρύτητας, αλλά και να εξηγήσουν επίσης την επιταχυνόμενη διαστολή του σύμπαντος. Μεταξύ αυτών, ορισμένα υπονοούν και την ανάγκη ύπαρξης της επίσης υποθετικής, εξωτικής αρνητικής μάζας (πχ μοντέλο σκουληκότρυπας, Alcubierre ή warp drive). ÇEKİM KESME ETKİSİ:Mahiyeti henüz keşfedilmemiş bir enerji sahasının, roket araçları ve insan vücudu gibi kütleler üzerinde yer çekim kuvvetini kaldırdığı veya azalttığı sanılan etki

    (ש"ע) אנטיגרביטציה (בפיסיקה-כוח היפותטי המנוגד לכוח המשיכה)

    ثقالة مضادة
    الثقالة المضادة (Anti-gravity) هي قوى كونية تعتبر معاكسة لقوى الجاذبية. يعتقد بعض العلماء أنها القوى الغامضة التي تؤثر على المركبات الفضائية. رغم الجهود المبذولة، لم يستطع أحد إلى يومنا هذا إثبات وجود هذه القوى. تعتبر هذه القوى من المواضيع الرائجة في الروايات والأفلام العلمية الخيالية.من خلال صورة لأبعد مستعر أعظم بالفضاء التقطها تلسكوب (هبل) الفضائي وجد العلماء قوة مضادة للجاذبية غامضة تجعل الكون يتمدد بمعدل تسارعي منتظم. وهذا الاكتشاف يدعم مفهوما سبق لأينشتين اقتراحه من خلال مقولته عن الثابت الكوني (cosmological constant) ثم استبعده قائلا: هذه أكبر غلطة في عمري، فلقد كان لاكتشاف هذا المستعر مثارا للدهشة لفريق البحث ومن بينه الفلكي آدم ريس من جامعة بريكلي بكاليفورنيا. ولقد حاول الفريق المكون من 15 عالما البحث عن أخطاء ما في هذا الكشف الغريب فلم يجدوها.لأنه لو صح فإنه سيتحدى الأفكار السائدة عن تاريخ الفضاء والزمن. لأنهم اكتشفوا القوة مستعينين بتلسكوب هبل الفضائي والتلسكوبات الأرضية في هاواي وأستراليا وتشيلي. وعندما حللوا الضوء الوافد من 14 مستعر أعظم (نجوم متفجرة) تبعد عن الأرض بحوالي 7– 10 بليون سنة ضوئية (السنة الضوئية تعادل 6تريليون ميل) . وكان العلماء يتوقعون أن تمدد الكون متباطئ قليلا بتأثير الجاذبية.لكنه في الواقع يتسارع وسوف يستمر لدرجة أن كثيرا من الhjhjhjhنجوم التي نراها سوف تختفي بعد بلايين السنين ولن نراها وسيكون الكون مكانا مختلفا عما ألفنا عليه في رؤيتنا وسيكون فريدا. فلو كان تمدد الكون متسارعا فإن هذا معناه حل مسألة قياس عمر الكون لعشرة بلايين سنة . وهذا يعتبر عمرا أصغر وأقصر من عمر بعض النجوم . وهذا التضارب كانت متاهة واجهت الفلكيين . لكن لو كان معدل التسارع لتمدد الكون قدر .. فإن عمر الكون يناهز علي 14 بليون سنة . وهذا معناه أنه أقدم من أقدم النجوم ببليوني سنة.
    antityngdkraft (fysik-motstånd till tyngdkraften)
    Anti-gravity
    Anti-gravity is the hypothetical idea of creating a place or object that is free from the force of   gravity . It does not refer to countering the gravitational force by an opposing force of a different nature, as a helium ballon  does; instead, anti-gravity requires that the fundamental causes of the force of gravity be made either not present or not applicable to the place or object through some kind of technological intervention. Anti-gravity is a recurring theme in science function , particularly in the context of spacecraft propulsion . The concept was first introduced formally as "Carvorite"  and has been a favorite  deus is macchina  since that day.