speciale innaguarazione dei corsi inizio anno 2010-2011 a Roma per instruttori di antigravity yoga presso la sede di via fiume bianco 130 per il week end del 11-12 settembre 2010 e per il 18-19 settembre solo 15 euro a persona per ora prenota subito avrai uno sconto del 40% se email al antigravityoga@antigravity.it tel info 3294167403. e sul link: http://www.antigravity.it/corso.htm
http://www.antigravity.it/sedicorsi.htm http://www.antigravity.it/corsoonline.htm http://www.antigravity.it/corsobase.htm http://www.antigravity.it/corsoavanzato.htm
LA SCUOLA
antigravity anno accademico 2010-2011
Nome: centro antigravity.it
Quartiere:eur torrino
Indirizzo: via fiume bianco 130 edificio5 4 piano
Cap:00146
Telefono:3294167403-3457001076 tel 0659600324 solo
serale
Mail e Internet:
antigravity.it@antigravity.it
sito web http://www.antigravity.it/corsi.htm
1 )CORSO
"AUTOSTRADA DELLA RICONNESIONE CON LA PROPRIA ANIMA
APPLICATA ALLA VITA DI TUTTI I GIORNI
"A ROULETTE
Titolo del corso: "AUTOSTRADA
DELLA RICONNESIONE CON LA PROPRIA ANIMA APPLICATA
ALLA VITA DI TUTTI I GIORNI "
pratiche yoga a roulette
http://www.antigravity.it/corsi.htm insegnante sahia e Valbonesi
Enrico
Indicare se viene rilasciato un attestato di frequenza si
riconosciuto S.i.a.f.
Per chi:chiunque
Iscrizione: tutto l'anno
Periodicità : 10 week end nell anno
Descrizione del corso:
Ins.: sahia e dott.Valbonesi Enrico
Il programma comprende:

Primo anno
- Pranoterapia e terapia magnetica
- . La pratica della meditazione
- . I sette raggi
- . L’integrazione della personalità
- . Kundalini, i chakra e l’aura
- . Il corpo fisico
- . Il Karma
- . Il corpo eterico astrale mentale causale buddico
- . Il sentiero iniziatico per la riconnessione con la propia anima
- . Veranno fatti mantra in cerchio con le amache la testa all in giù per aumentare l attività della pineale e quindi potenziare la telepatia e lo sviluppo della propia consapevolezza eterica e corporea....e quindi la riconnessione
tecniche di pulizia dei chakra e dei corpi sottili mediante laser e campane tibetane lungo il dorso dell amaca . Saranno inoltre usate tecniche di pranayama per aumentare la resistenza nelle posizioni a testa all ingiù .
La respirazione a testa all' ingiù permette di calmare il corpi e di poter affrontare le meditazioni con maggiore enfasi e con maggiore allegria
Durata (in ore totali o da/a): per un totale di 150
ore totali
Orari e giorni: week end dalle 930- alle 1830
Frequenza (quante volte a settimana):1 volta al mese per
10 mesi
Posti (n° di posti max):7
Costo: 1450 o contributo libero per i meno ambienti (
disoccupati , donne in gravidanza , giovani)
Agevolazioni :
Il pagamento di ogni annualità può essere fatto in due
rate (ottobre e febbraio). Sono previste le seguenti agevolazioni:
a) il pagamento in un’unica soluzione dà diritto a una riduzione di 50 euro;
b) per chi risiede in una regione diversa da quelle in cui si svolgono i
corsi, è prevista una riduzione di 300 euro;
c) due o più amici che si iscrivono insieme hanno diritto ciascuno a una
riduzione di 150 euro.
Le suddette riduzioni sono cumulabili.
Alla fine del corso, dopo l’esame finale, con modalità
che verranno definite con apposito regolamento, verranno assegnate due borse
di studio:
– Una borsa di studio non inferiore come biglietto aereo
alitalia e sky team del valore di € 1500,00 da destinarsi a un
viaggio di studio in India , Nepal o Tibet .
– Una borsa di studio non inferiore a € 500,00 per l’acquisto di libri sullo
yoga e sulla spiritualità e sulla teosofia .
.
2 )CORSO ANTIGRAVITY DI MASSAGGIO luminoso con LASER , proiezioni di disegni creati apposta con la tecnica di Monica Melani della pittura energetica per sciogliere le problematiche sul corpo e meditazione TERAPIE sonora il tutto viene fatto "IN AMACA " tutti questi corsi sono a ROULETTE
Indicare se viene rilasciato un attestato di frequenza si
riconosciuto S.i.a.f.
Per chi:chiunque
Iscrizione: tutto l'anno
Periodicità : 10 week end nell anno
Descrizione del corso:

Ins.: sahia e dott.Valbonesi Enrico
Il programma comprende:
Il corso di Massaggio Sonoro con amaca antigravitazionale armonico e campane tibetane
Ogni suono
esercita un’azione su di noi a tutti i livelli: fisico,
emotivo, mentale e spirituale.
Il concetto di guarigione attraverso la musica è molto
antico. In numerosi miti della creazione il suono è la fonte
di tutte le cose visibili e invisibili, e molte tradizioni
religiose lo indicano come uno strumento per mettere in
contatto lo spirito con le sfere celesti.
In diverse culture era uno strumento sacro utilizzato per
stimolare la crescita delle piante e del raccolto, per
aumentare la fertilità e guarire gli ammalati.
Gli armonici sono
i suoni più puri, producono particolari vibrazioni sonore di
elevato potere e stimolano il cervello a funzionare in onde
alfa; frequenze generate dal cervello in stato di calma e di
meditazione.
Il suono e le vibrazioni trasmesse al corpo e alla mente
agiscono in profondità su tessuti, organi ed ossa; stimolano
i Chakra sbloccando e rigenerando l’energia.
La musica prodotta dal amaca antigravitazionale armonico e dalle campane tibetane è una forma di ‘terapia vibrazionale’ basata sul principio della risonanza. Poiché tutto nell’universo è in stato di vibrazione, anche il corpo umano, nel suo stato eterico e in quello fisico, possiede una certa frequenza. Quando una sua parte vibra a una frequenza non armonica, diciamo ’stonata’, insorge il mal-essere, la malattia, che inizialmente compare nel corpo eterico per poi manifestarsi nel corpo fisico. Il suono puro delle campane tibetane e del amaca antigravitazionale armonico produce un campo vibrazionale armonico che, per risonanza, agisce sulle parti ‘stonate’ riportando la loro frequenza in armonia e, conseguentemente a uno stato di salute e di benessere .
Il amaca antigravitazionale armonico e le campane tibetane risultano un eccellente supporto in caso di stress, stanchezza mentale e fisica, depressione, ansia. Aiutano inoltre a ritrovare concentrazione, lucidità, creatività.
La tecnica di pittura energetica che
viene poi proiettata sull amaca e’ semplicemente
un fascio che riprende il dipinto e lo ripropone alla pelle del nostro
studente . In particolare sara’ utilizzato l’acquerello,
anche se in modo inconsueto: il foglio
precedentemente bagnato, diverra’ uno specchio in cui trasferire, in modo
conscio o inconscio, quanto
via via intuito.
Il colore fluido, limitando al massimo l’attrito o l’impedimento materico,
permettera’ ai moti dell’anima
di tradursi in esso con liberta’.
Le caratteristiche di trasparenza dell’acquerello, che lo rendono
particolarmente simile al Colore-
Luce, che tante volte ha fatto gridare di meraviglia il nostro cuore di
fronte allo “spettacolo di
magnificenza” di un alba o di un tramonto, lo propongono come mezzo ideale
per indurci al giusto
atteggiamento nei confronti del colore, di noi stessi e delle cose del
mondo, visibili o invisibili,
predisponendo il cuore alla accoglienza ed alla accettazione fiduciosa di
quanto necessario alla
individuale evoluzione.
La graduale educazione alla lettura dei dipinti e delle sue molteplici
trasformazioni, guiderà nel
tempo gli allievi, da un approccio visivo/emozionale individuale ad un
sentire espanso
nell’Energia/Informazione Universale.
“Un seme non e’ solo cio’ che di esso appare all’occhio, invisibilmente e’
contenuto in esso tutta la futura
pianta. E il fatto ch’esso contenga piu’ di quanto i sensi vedono, deve
venir afferrato in modo vivente con
fantasia e sentimento”.
Scopo del corso è anche stimolare ad un sentire e ad un ricercare i misteri
dell’esistenza.
(tratto dal corso www.mitreoiside.com/corso-pittura-energetica.pdf)
3 )CORSO ANTIGRAVITY AEREAL YOGA MEDITAZIONE IN AMACA A ROULETTE
Titolo del corso: pratiche yoga "ANTIGRAVITY
AEREAL MEDITAZIONE
IN AMACA
" a roulette
http://www.antigravity.it/corsi.htm insegnante ENRICO VALBONESI
Indicare se viene rilasciato un attestato di frequenza: si
riconosciuto S.i.a.f.
Per chi:chiunque
Iscrizione: tutto l'anno
Periodicità : ogni giorno e il week end
Descrizione del corso:
Basta posizioni impossibili, contorcimenti degni di santoni indù
e colpi della strega per aver ‘osato’ troppo.
Arriva l’Antigravity Yoga, già famoso in Usa, ora approda
anche in Italia. È stato definito lo yoga del futuro.
Si pratica appesi per aria, a significare che si sfida la forza di
gravità che incurante dei nostri sforzi tende a spiaccicarci per
terra. Con una specie di tutore, un’amaca di stoffa, appeso al soffitto e in
cui ci sistemiamo comodamente per far fare a lui il ‘lavoro duro’, possiamo
tranquillamente assumere le posizioni (asana) yoga immaginate soltanto nella
nostra fantasia a causa della loro difficoltà di messa in pratica.
Ci si può mettere a testa in giù, di fianco e in tutti i modi che possiamo
sfruttare per ottenere il massimo beneficio: si dice infatti che
l’antigravity yoga faccia miracoli anche solo nei confronti del tono
muscolare.
Nuovo, unico nel genere e divertente, lo yoga antigravità ci permette di
esibirci in posture e movimenti che ricordano quelli degli acrobati del
circo, con finalità non di spettacolo ma rivolte al benessere
psicofisico.
Questo nuovo modo di fare yoga nasce da ‘Antigravità’ una compagnia di
spettacolo acrobatico, che per allenarsi utilizza proprio l’amaca
antigravità. Partendo dalla tecnica di base creata per potersi allenare al
meglio, sono stati aggiunti dei passaggi ispirati al ballo,
al metodo Pilates e, ovviamente, allo yoga. In questo modo si è dato vita a
un metodo fruibile da tutti, non solo quindi dagli spericolati acrobati. È
nato così l’antigravity yoga che promette di recuperare la forma fisica e
mentale divertendosi.
Tra i vari benefici a livello fisico, e non, si contano una
riduzione della pressione delle giunture ossee, un allineamento delle
vertebre della colonna vertebrale, una maggiore consapevolezza di sé e delle
proprie capacità e un rinnovato senso di benessere psicofisico.
Ma, per saperne di più, abbiamo chiesto delucidazioni a un esperto, il
dr. Enrico Valbonesi, insegnante di
yoga che ha portato questa disciplina in Italia.
L’antigravity yoga è il nuovo fitness a gravità zero. Quali sono i
vantaggi rispetto allo yoga tradizionale?
“Posto che ci sono diversi tipi di yoga, questo diversamente da
quelli tradizionali si fa carico del nostro peso fisico. Ci si può
connettere al centro energetico della Terra in maniera diversa liberandoci
della limitazione data dal peso del corpo, dalla massa muscolare e dalla
forza di gravità. Questo si traduce in un migliore rilascio delle tensioni,
dandoci la possibilità di concentrarsi meglio. In questa tecnica non ci sono
giudizi né da parte del trainer né da chi partecipa. Ognuno è diverso,
ognuno ha un peso, una forma, un modo di essere tutto personale e quindi non
ci deve essere giudizio. È una nuova filosofia che apre a tutti la
possibilità di fare fitness, anche a chi ha problemi di sovrappeso che,
magari, troverebbe degli impedimenti o delle difficoltà nella pratica dello
yoga tradizionale”.
Perché yoga? Riproduce le stesse posizioni o asana?
“Pur rifacendosi ai principi dello yoga, va da sé che le posizioni che si
possono assumere sono diverse. In realtà lo possiamo considerare come
un’implementazione, un qualcosa in più che, tuttavia, fornisce gli stessi
vantaggi della pratica yoga a beneficio di mente e corpo”.
Quali benefici si ottengono da questa pratica?
“I benefici sono molteplici, tuttavia dipendono dalla persona e dal fatto se
questa già pratica lo yoga o se è la prima volta. Indicativamente i primi
benefici che si possono notare sono un miglioramento del sonno, una maggiore
rilassatezza e serenità. Ma si notano anche benefici a livello del
metabolismo. È un po’ come iniziare una nuova vita, come mettersi indosso un
nuovo vestito. E poi ci sono tutti i benefici a livello muscolare e osseo.
Per chi già pratica yoga da tempo è uno strumento in più per migliorare la
propria condizione psicofisica”.
Tutti possono provare questa esperienza ‘spaziale’?
“Sì, tutti possono beneficiare di questa esperienza, anche i cardiopatici e
le persone con problemi di ipertensione, ma anche tutti coloro che hanno
problemi di varia natura e le persone anziane”.
Durata (in ore totali o da/a): per un totale di 150
ore totali
Orari e giorni:1700-1800-1900-2000 inizio corsi ogni ora e
il week end dalle 930- alle 1830
Frequenza (quante volte a settimana):tutti i giorni
Posti (n° di posti max):20
Costo: 1450 o contributo libero per i meno ambienti (
disoccupati , donne in gravidanza , giovani)
Agevolazioni :
Il pagamento di ogni annualità può essere fatto in due
rate (ottobre e febbraio). Sono previste le seguenti agevolazioni:
a) il pagamento in un’unica soluzione dà diritto a una riduzione di 50 euro;
b) per chi risiede in una regione diversa da quelle in cui si svolgono i
corsi, è prevista una riduzione di 300 euro;
c) due o più amici che si iscrivono insieme hanno diritto ciascuno a una
riduzione di 150 euro.
Le suddette riduzioni sono cumulabili.
Alla fine del corso, dopo l’esame finale, con modalità
che verranno definite con apposito regolamento, verranno assegnate due borse
di studio:
– Una borsa di studio non inferiore come biglietto aereo
alitalia e sky team del valore di € 1500,00 da destinarsi a un
viaggio di studio in India , Nepal o Tibet .
– Una borsa di studio non inferiore a € 500,00 per l’acquisto di libri sullo
yoga e sulla spiritualità e sulla teosofia .
4 )
CORSO
PRÂNÂYÂMA A ROULETTE
Titolo del corso: pratiche yoga a roulette
PRÂNÂYÂMA
http://www.antigravity.it/corsi.htm insegnante sahia
Indicare se viene rilasciato un attestato di frequenza si
riconosciuto S.i.a.f.
Per chi:chiunque
Iscrizione: tutto l'anno
Periodicità : ogni giovedi lunedi , mercoledì e il week
end
Descrizione del corso:
PRÂNÂYÂMA
Ins.: sahia e Valbonesi Enrico
II prânâyâma, tappa fondamentale nel cammino evolutivo dello yoga,
ha caratteristiche proprie, che lo rendono unico fra le tecniche relative al
respiro. Benché la sua pratica possa produrre notevoli cambiamenti
nell’organismo fisico, esso ha lo scopo finale di indurre una stabilità
mentale che renda possibili le più alte esperienze di tipo meditativo. Non
va dunque considerato un semplice esercizio respiratorio, anche se il punto
di partenza per la sua pratica è il miglioramento della respirazione stessa,
imperfetta nella maggior parte delle persone.
Gli argomenti del corso comprendono:
Primo
anno
– Significato e scopi del prânâyâma;
– Collocazione del prânâyâma nella progressione dello yoga;
– Differenti punti di vista sul prânâyâma nello Hatha- e nel
Râja-yoga, e nei testi relativi;
– Relazione fra respirazione e prânâyâma;
– Caratteristiche del respiro spontaneo;
– Caratteristiche del respiro in âsana;
– Relazione fra respiro, personalità e stati d'animo;
– Elementi costitutivi del prânâyâma;
– Relazione con le tecniche purificatorie (mukha-bhastrikâ, neti,
kapâlabhâti);
– Significato fisiologico di energia;
– Miglioramento della normale respirazione;
– Apprendimento dei ritmi classici;
– Âsana preparatori;
– Prânâyâma di base (anuloma-viloma, ujjâyî).
Secondo anno
– Completamento delle tecniche di prânâyâma notevoli (sûrya-bhedana,
chandra-bhedana, bhastrikâ, bhrâmarî, mûrcchâ, shîtalî, sîtkârî, plâvinî)
nell’esecuzione delle diverse scuole;
– Le ritenzioni interne e le condizioni per facilitarle;
– Le ritenzioni esterne;
– Le tecniche di frazionamento (viloma- prânâyâma)
– I bandha;
– Collegamento con l’ajapa-japa
– La pratica in relazione ad orario, stagione, condizioni personali;
– Progressione nella pratica e nell’insegnamento.
Durata (in ore totali o da/a): per un totale di 150 ore
totali
Orari e giorni:1700-1800-1900-2000 inizio corsi ogni ora e
il week end dalle 930- alle 1830
Frequenza (quante volte a settimana):3
Posti (n° di posti max):20
Costo: 1450 o contributo libero per i meno ambienti (
disoccupati , donne in gravidanza , giovani)
Agevolazioni :
Il pagamento di ogni annualità può essere fatto in due
rate (ottobre e febbraio). Sono previste le seguenti agevolazioni:
a) il pagamento in un’unica soluzione dà diritto a una riduzione di 50 euro;
b) per chi risiede in una regione diversa da quelle in cui si svolgono i
corsi, è prevista una riduzione di 300 euro;
c) due o più amici che si iscrivono insieme hanno diritto ciascuno a una
riduzione di 150 euro.
Le suddette riduzioni sono cumulabili.
Alla fine del corso, dopo l’esame finale, con modalità
che verranno definite con apposito regolamento, verranno assegnate due borse
di studio:
– Una borsa di studio non inferiore come biglietto aereo
alitalia e sky team del valore di € 1500,00 da destinarsi a un
viaggio di studio in India , Nepal o Tibet .
– Una borsa di studio non inferiore a € 500,00 per l’acquisto di libri sullo
yoga e sulla spiritualità e sulla teosofia
5 )CORSO
ALCHIMIA SPIRITUALE CON LA PROPRIA ANIMA
APPLICATA ALLA VITA DI TUTTI I GIORNI NEI 4 ELEMENTI TERRA
ARIA FUOCO ACQUA
Titolo del corso: ALCHIMIA
SPIRITUALE CON LA PROPRIA ANIMA APPLICATA ALLA
VITA DI TUTTI I GIORNI NEI 4 ELEMENTI TERRA ARIA FUOCO ACQUA
pratiche yoga a roulette
http://www.antigravity.it/corsi.htm insegnante sahia e Valbonesi
Enrico
Indicare se viene rilasciato un attestato di frequenza si
riconosciuto S.i.a.f.
Per chi:chiunque
Iscrizione: tutto l'anno
Periodicità : ogni giovedi lunedi , mercoledì e il week
end
Descrizione del corso:
ALCHIMIA SPIRITUALE CON LA PROPRIA ANIMA APPLICATA ALLA VITA DI TUTTI I GIORNI NEI 4 ELEMENTI TERRA ARIA FUOCO ACQUA

1. I sette tipi psicologici 6. Alchimia spirituale, dal sé inferiore al é superiore 2. Il corpi eterico astrale mentale inferiore, superiore causale buddico
- L’eteroscopia in amaca
- Il corpo mentale e la disciplina di fissare un punto per 5 minuti con la testa all ingù
- La terapia radiante in aria con la quale si trasmette energia senza l’uso delle mani, da anima da anima
- La formazione delle immagini karmiche e la loro dissoluzione mediante proiezione di mandala e immagini karmiche sulle amache dove sono posizionati gli studenti "yogi" per trasformare i nodi e i semi karmici.
- La telepatia nei 4 elementi prove pratiche.
- La chiaroveggenza, i chakra e l’aura
- I sogni la via dell' incoscio
Durata (in ore totali o da/a): per un totale di 150
ore totali
Orari e giorni:1700-1800-1900-2000 inizio corsi ogni ora e
il week end dalle 930- alle 1830
Frequenza (quante volte a settimana):3
Posti (n° di posti max):7
Costo: 1450 o contributo libero per i meno ambienti (
disoccupati , donne in gravidanza , giovani anziani sotto il reddito di 7000
euro )
Agevolazioni :
Il pagamento di ogni annualità può essere fatto in due
rate (ottobre e febbraio). Sono previste le seguenti agevolazioni:
a) il pagamento in un’unica soluzione dà diritto a una riduzione di 50 euro;
b) per chi risiede in una regione diversa da quelle in cui si svolgono i
corsi, è prevista una riduzione di 300 euro;
c) due o più amici che si iscrivono insieme hanno diritto ciascuno a una
riduzione di 150 euro.
Le suddette riduzioni sono cumulabili.
Alla fine del corso, dopo l’esame finale, con modalità
che verranno definite con apposito regolamento, verranno assegnate due borse
di studio:
– Una borsa di studio non inferiore come biglietto aereo
alitalia e sky team del valore di € 1500,00 da destinarsi a un
viaggio di studio in India , Nepal o Tibet .
– Una borsa di studio non inferiore a € 500,00 per l’acquisto di libri sullo
yoga e sulla spiritualità e sulla teosofia .
6 )
CORSO
RÂJA-YOGA,MEDITAZIONE A
ROULETTE
Titolo del corso: pratiche yoga "RÂJA-YOGA
MEDITAZIONE
" a roulette
http://www.antigravity.it/corsi.htm insegnante sahia e dott Ernico
Valbonesi
Indicare se viene rilasciato un attestato di frequenza si
riconosciuto S.i.a.f.
Per chi:chiunque
Iscrizione: tutto l'anno
Periodicità : ogni giovedi lunedi , mercoledì e il week
end
Descrizione del corso:
RÂJA-YOGA, MEDITAZIONE
Ins.: sahia e Valbonesi Enrico
Lo scopo del râja-yoga è il raggiungimento di un più elevato stato di coscienza, dove, con la cessazione di ogni agitazione mentale, si raggiunge la condizione di «puro testimone», sicché le illusioni dell’esistenza ordinaria svaniscono e si ottiene la suprema armonia.
Il râja-yoga – compiutamente esposto negli Yogasûtra di Patañjali – può quindi essere considerato il punto di arrivo di quelle vie dello yoga che mirano al controllo e alla gestione delle energie e forniscono potenti mezzi ausiliari a chi pratica le impegnative tecniche di concentrazione.
Gli argomenti trattati saranno i seguenti:

Primo anno
– Significato di meditazione in Oriente e in Occidente.
– Significato di nirodha.
– Stati mentali: dispersione, concentrazione, sospensione.
– Relazione con le altre vie dello yoga.
– Classificazione delle tecniche nelle diverse tradizioni dello yoga e
influenze reciproche fra le diverse componenti dell’individuo.
– Influenza della posizione seduta e dello stato della colonna vertebrale.
– Consapevolezza nella vita quotidiana.
– Consapevolezza dei pensieri.
– Tecniche ausiliare (trâtaka, khecharî-mudrâ, sanmukhî-mudrâ,
nâsâgra-drishti, bhrûmadhya-drishti).
– Tecniche di visualizzazione.
– Yoga-nidrâ.
– Nâda-anusamdhâna.
Secondo anno
– Identificazione e disidentificazione.
– Concentrazione su supporti esterni (yantra, mandala).
– Concentrazione sul cidâkâsha.
– Ajapa-japa.
– Concentrazione su mantra mentali.
Durata (in ore totali o da/a): per un totale di 150 ore
totali
Orari e giorni:1700-1800-1900-2000 inizio corsi ogni ora e
il week end dalle 930- alle 1830
Frequenza (quante volte a settimana):3
Posti (n° di posti max):20
Costo: 1450 o contributo libero per i meno ambienti (
disoccupati , donne in gravidanza , giovani)
Agevolazioni :
Il pagamento di ogni annualità può essere fatto in due
rate (ottobre e febbraio). Sono previste le seguenti agevolazioni:
a) il pagamento in un’unica soluzione dà diritto a una riduzione di 50 euro;
b) per chi risiede in una regione diversa da quelle in cui si svolgono i
corsi, è prevista una riduzione di 300 euro;
c) due o più amici che si iscrivono insieme hanno diritto ciascuno a una
riduzione di 150 euro.
Le suddette riduzioni sono cumulabili.
Alla fine del corso, dopo l’esame finale, con modalità
che verranno definite con apposito regolamento, verranno assegnate due borse
di studio:
– Una borsa di studio non inferiore come biglietto aereo
alitalia e sky team del valore di € 1500,00 da destinarsi a un
viaggio di studio in India , Nepal o Tibet .
– Una borsa di studio non inferiore a € 500,00 per l’acquisto di libri sullo
yoga e sulla spiritualità e sulla teosofia .
7)
Meditazione I e II SALUTE ATTRAVERSO LO YOGA
questo corso semplici strumenti di insegnamento per migliorare il propio benessere e comprendersi attraverso la visualizzazione meditativa.
durante i meeting utilizzerete tecniche per rilassarsi e di pranayama (respirazione per la pulizia dell nadi attraverso la respirazione) concentrarsi e recitare mantra classici e pregliere cristiane è strutturato per 12 incontri durante l anno
In 12 lezioni durante l anno 2010-2011
trattiamo i seguenti argomenti:
Rilassare il corpo e conoscere il respiro
Osservare e comprendere il pensiero
Imparare a concentrarsi sviluppando la mente
Fondamenti della meditazione
La meditazione e il colore
La meditazione e il suono
La meditazione e la forma
La meditazione e l’anima, conoscere
la parte migliore di sé
Durata (in ore totali o da/a): per un totale di 150 ore
totali
Orari e giorni:1700-1800-1900-2000 inizio corsi ogni ora e
il week end dalle 930- alle 1830
Frequenza (quante volte a settimana):3
Posti (n° di posti max):20
Costo: 1450 o contributo libero per i meno ambienti (
disoccupati , donne in gravidanza , giovani)
Agevolazioni :
Il pagamento di ogni annualità può essere fatto in due
rate (ottobre e febbraio). Sono previste le seguenti agevolazioni:
a) il pagamento in un’unica soluzione dà diritto a una riduzione di 50 euro;
b) per chi risiede in una regione diversa da quelle in cui si svolgono i
corsi, è prevista una riduzione di 300 euro;
c) due o più amici che si iscrivono insieme hanno diritto ciascuno a una
riduzione di 150 euro.
Le suddette riduzioni sono cumulabili.
Alla fine del corso, dopo l’esame finale, con modalità
che verranno definite con apposito regolamento, verranno assegnate due borse
di studio:
– Una borsa di studio non inferiore come biglietto aereo
alitalia e sky team del valore di € 1500,00 da destinarsi a un
viaggio di studio in India , Nepal o Tibet .
– Una borsa di studio non inferiore a € 500,00 per l’acquisto di libri sullo
yoga , sulla spiritualità e sulla
teosofia .
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Sede DEl CORSo e calendario delle lezioni
A partire da novembre 2010 verranno attivati tre nuovi corsi: a Roma, Milano e Napoli. Le lezioni si svolgeranno al sabato dalle 09,30 alle 18,30, e alla domenica dalle 9,30 alle 13,50 circa, per un totale di otto week-end per ciascun anno di corso, da ottobre/novembre a maggio (più una giornata che si svolgerà a Roma ). Il sabato mattina è di norma libero da lezioni, ma se necessario potrà essere destinato a colloqui, incontri con i docenti, test, verifiche, lezioni di recupero, attività integrative.
Le sedi dei corsi sono le seguenti:
– a Roma: Centro antigravity via
fiume bianco 130 cap 00146 edificio 5 citofono valbonesi 4 piano
interno 16 .
– a Milano: Ananda Ashram - Via Prandina, 25 o Via Marazzani, 7 – Milano –
tel. 02/2590972 - cell. 329/7210347 - fax. 02 97381562
– Napoli: da definire
Il calendario degli incontri del primo anno sarà il seguente:
Roma MILANO Napoli 23-24 ottobre 2010 30-31 ottobre 2010 6-7 novembre 2010 20-21 novembre 2010 13-14 novembre 2010 18-19 dicembre 2010 11-12 dicembre 2010 4-5 dicembre 2010 22-23 gennaio 2011 22-23 gennaio 2011 15-16 gennaio 2011 6 febbraio 2011 6 febbraio 2011 6 febbraio 2011 (a Torino) 26-27 febbraio 2011 (a Torino) 26-27 febbraio 2011 12-13 febbraio 2011 19-20 marzo 2011 26-27 marzo 2011 5-6 marzo 2011 2-3 aprile 2011 16-17 aprile 2011 2-3 aprile 2011 14-15 maggio 2011 28-29 maggio 2011 14-15 maggio 2011 11-12 giugno 2011
La preiscrizione, senza impegno, può essere effettuata con un breve colloquio telefonico, garantisce il posto, e dovrà essere poi confermata con l’invio della relativa domanda.
La quota di iscrizione è di euro 1450,00 per ciascun anno di corso, più 100 euro al secondo anno come tassa d’esame.
Per ulteriori informazioni e per effettuare la preiscrizione, scrivere o telefonare a antigravity center certificato S.I.A.F., , Tel. 3294167403 / 06-59600324, Fax , E-mail corsi@antigravity.it
Chi richiede informazioni a mezzo E-mail è pregato di indicare sempre un recapito telefonico e un orario di reperibilità per poterlo contattare.
Per scaricare il modulo d'iscrizione o vedere condizioni e costi cliccare qui.
Le iscrizioni si chiudono appena raggiunto il numero massimo previsto per ciascun corso ed è aperto tutto l' anno
AGEVOLAZIONI E BORSE DI STUDIO
Il pagamento di ogni annualità può essere fatto in due
rate (ottobre e febbraio). Sono previste le seguenti agevolazioni:
a) il pagamento in un’unica soluzione dà diritto a una riduzione di 50 euro;
b) per chi risiede in una regione diversa da quelle in cui si svolgono i
corsi, è prevista una riduzione di 300 euro;
c) due o più amici che si iscrivono insieme hanno diritto ciascuno a una
riduzione di 150 euro.
Le suddette riduzioni sono cumulabili.
Alla fine del corso, dopo l’esame finale, con modalità
che verranno definite con apposito regolamento, verranno assegnate due borse
di studio:
– Una borsa di studio non inferiore a € 1500,00 da destinarsi a un viaggio
di studio in India.
– Una borsa di studio non inferiore a € 500,00 per l’acquisto di libri sullo
yoga e sulla spiritualità dell’India.
LE «MATERIE» DEL CORSO a roulette ( ognuno puo' partecipare anche a piu' corsi simultaneamente mediante video corsi da vedere in seguito che
ANATOMIA E FISIOLOGIA DELL'ATTIVITÀ MOTORIA
Ins.: sahia e Valbonesi Enrico
L’obiettivo di questa disciplina è di fornire le conoscenze anatomiche e soprattutto fisiologiche degli apparati del corpo umano al fine di essere consapevoli, durante il movimento, del funzionamento del corpo nel suo insieme, dentro e fuori.
Le ossa, i muscoli, il cuore, i polmoni, il sistema nervoso sempre concorrono ad affinare ogni nostra azione. E l’effetto è sempre reciproco.
La didattica delle lezioni è mirata a consentire ai discenti di comprendere come le diverse modalità di esecuzione dei movimenti producano effetti diversi sull’organismo, sia nella sfera fisica sia psichica. Verranno trattati i seguenti argomenti:
– Il sistema cardio-respiratorio;
– Il sistema osseo;
– Il sistema muscolare: tipi di contrazione;
– Il sistema nervoso correlato al movimento;
– Posizioni e posture: cenni di biomeccanica.
ÂSANA, BANDHA, MUDRÂ
Ins.: sahia e Valbonesi Enrico
1) Âsana
Le «posture» dello Yoga, verranno sperimentate e analizzate in modo
dettagliato prendendo come punto di partenza i testi tradizionali (Yoga-sûtra,
Hathayoga-pradîpikâ, Gheranda-samhitâ). Gli âsana verranno presi
in esame dalla preparazione attraverso esercizi introduttivi,
all'esecuzione, alle varianti; verrà suggerita una progressione e gli
accorgimenti tecnici utili affinché ogni persona possa fruire dei benefici
degli âsana, compatibilmente con le diverse esigenze e possibilità
individuali. Tale percorso si avvarrà delle indicazioni fornite dalle
indispensabili nozioni occidentali di anatomia e fisiologia, nonché delle
esperienze individuali dell'insegnante. Il programma che segue è indicativo
e non va inteso rigidamente, in quanto gli argomenti verranno ciclicamente
ripresi e approfonditi nonché inseriti nel contesto delle sequenze.
Primo
anno
– Teoria generale degli âsana e loro classificazione.
– Posizioni di scioglimento.
– Posizioni di allungamento posteriore.
– Posizioni di allungamento anteriore.
Secondo anno
– Posizioni di allungamento laterale.
– Posizioni di torsione.
– Posizioni di equilibrio.
– Posizioni capovolte.
– Posizioni di rilassamento e meditazione.
2) Mudrâ e bandha
Primo anno
– Mudrâ e bandha nei principali testi di hathayoga.
– Studio degli effetti nel corpo e dell’influsso nel campo mentale e nella
vita quotidiana.
– La concentrazione e il respiro come elementi essenziali di mudrâ e
bandha.
– Studio secondo la tradizione indiana dei principali punti di
concentrazione nel corpo, nello spazio e su oggetti con valore divino.
– Come collocare mudrâ e bandha in una seduta di yoga.
– Pratiche con sedute complete di mudrâ e bandha.
– Le mudrâ delle mani: uso del respiro, delle visualizzazioni e delle
affermazioni per potenziarne l’effetto.
– Studio delle mudrâ tibetane del respiro.
Secondo anno
– Studio e pratica di ulteriori mudrâ. Riproposizione delle più
importanti mudrâ e bandha sia nella forma base che in nuove
varianti.
– Studio e pratica delle mudrâ simboliche: come dare ad alcune
posture la valenza di mudrâ.
– Pratica di alcune delle principali mudrâ delle mani per il corpo,
la mente e lo spirito.
– Pratica con sedute complete di mudrâ e bandha.
CULTURA E SALUTE ATTRAVERSO LO YOGA PER CHI E' ALL INIZIO DEL PERCORSO
In 12 lezioni durante l anno 2010-2011
trattiamo i seguenti argomenti:
Rilassare il corpo e conoscere il respiro
Osservare e comprendere il pensiero
Imparare a concentrarsi sviluppando la mente
Fondamenti della meditazione
La meditazione e il colore
La meditazione e il suono
La meditazione e la forma
La meditazione e l’anima, conoscere
la parte migliore di sé
AUTOSTRASDA DELLA RICONNESSIONE CON LA PROPRIA ANIMA APPLICATA ALLA VITA DI TUTTI I GIORNI
Ins.: sahia e dott.Valbonesi Enrico
Il programma comprende:

Primo anno
- Pranoterapia e terapia magnetica
- . La pratica della meditazione
- . I sette raggi
- . L’integrazione della personalità
- . Kundalini, i chakra e l’aura
- . Il corpo fisico
- . Il Karma
- . Il corpo eterico astrale mentale causale buddico
- . Il sentiero iniziatico per la riconnessione con la propia anima
- . Veranno fatti mantra in cerchio con le amache la testa all in giù per aumentare l attività della pineale e quindi potenziare la telepatia e lo sviluppo della propia consapevolezza eterica e corporea....e quindi la riconnessione
tecniche di pulizia dei chakra e dei corpi sottili mediante laser e campane tibetane lungo il dorso dell amaca . Saranno inoltre usate tecniche di pranayama per aumentare la resistenza nelle posizioni a testa all ingiù .
La respirazione a testa all' ingiù permette di calmare il corpi e di poter affrontare le meditazioni con maggiore enfasi e con maggiore allegria
MANTRA-YOGA
Ins.: sahia e Valbonesi Enrico
Primo
anno
– Il mantra-yoga come insieme di pratiche dedicate alla purificazione
della mente per mezzo della recitazione di sillabe, parole o strofe
provenienti dalla letteratura spirituale della tradizione yoga.
– Distinzione tra bîja, pada, mâlâ. Pratica: Svasti-mantra.
– Origine e significato del mantra.
– Distinzione tra kirtan e bhajan.
– Differenza tra japa e ajapa. Pratica: un mantra
upanishadico (So ‘ham - Hamsah) e uno vedico, la Gâyatrî.
– Il suono crea la forma: dalla filosofia agli esperimenti di fisica
acustica. Cenni sulla fisiologia dell’emissione vocale e dell’esperienza
uditiva. Pratica: Shânti-pâtha.
– Suoni e stati d’animo. La mente e la sua relazione con il suono: vocali e
consonanti. I tre livelli di pratica del japa-mantra: vocale,
sussurrato, mentale. Pratica: il mantra Shrî Râm, Jay Râm.
Secondo anno
– Studio di mantra tradizionali. Loro origine, significato e
identificazione spirituale e religiosa. Pratica: il mantra Om
namah Shivâya.
– Accenno ai vari stili e modi di intonare i mantra tradizionali, anche con
melodie di composizione più recente. Pratica: il mantra Hari Om.
– Il suono e il prâna: attraverso la pratica di varie combinazioni di
suoni vocali, affinare la sensibilità ai fenomeni energetici che si creano
nel corpo e nella mente. I bîja-mantra in relazione ai chakra.
Pratica: Lam, Vam, Ram, Yam, Ham.
Introduzione al mantra Om/Aum/Aoum: origine, simbolismo,
significato. Pratica: intonazione su differenti note musicali e melodie, con
eventuali gestualità simboliche
RÂJA-YOGA, MEDITAZIONE
Ins.: sahia e Valbonesi Enrico
Lo scopo del râja-yoga è il raggiungimento di un più elevato stato di coscienza, dove, con la cessazione di ogni agitazione mentale, si raggiunge la condizione di «puro testimone», sicché le illusioni dell’esistenza ordinaria svaniscono e si ottiene la suprema armonia.
Il râja-yoga – compiutamente esposto negli Yogasûtra di Patañjali – può quindi essere considerato il punto di arrivo di quelle vie dello yoga che mirano al controllo e alla gestione delle energie e forniscono potenti mezzi ausiliari a chi pratica le impegnative tecniche di concentrazione.
Gli argomenti trattati saranno i seguenti:

Primo anno
– Significato di meditazione in Oriente e in Occidente.
– Significato di nirodha.
– Stati mentali: dispersione, concentrazione, sospensione.
– Relazione con le altre vie dello yoga tutti i tipi
di yoga .
– Classificazione delle tecniche nelle diverse tradizioni dello yoga e
influenze reciproche fra le diverse componenti dell’individuo.
– Influenza della posizione seduta e dello stato della colonna vertebrale.
– Consapevolezza nella vita quotidiana.
– Consapevolezza dei pensieri.
– Tecniche ausiliare (trâtaka, khecharî-mudrâ, sanmukhî-mudrâ,
nâsâgra-drishti, bhrûmadhya-drishti).
– Tecniche di visualizzazione.
– Yoga-nidrâ.Lo Yoga Nidrā è un’investigazione sistematica, nel
profondo rilassamento, di ciò che oscura l’equanimità ossia la propria pace
profonda
– Nâda-anusamdhâna.
Secondo anno
– Identificazione e disidentificazione.
– Concentrazione su supporti esterni (yantra, mandala).
– Concentrazione sul cidâkâsha.
– Ajapa-japa.
– Concentrazione su mantra mentali.
verranno usati gli appunti dei corsi presi dal docente dei passate lezioni del corso su indicato :
|
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Bibliografia consigliata: |
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| 1. Yoga integrale, Aut.
Chaduri, Ed. Mediterranee 2. Pranayama, la dinamica del respiro,
Aut. Van Lysebeth, Ed. Astrolabio
3. Lettere sulla meditazione occulta,
Aut. A. Bailey, Ed. Il libraio delle
stelle
4. Psicologia esoterica vol. 1° e vol 2°,
Aut. A. Bailey, Ed. Il libraio delle
stelle
5. I sette temperamenti umani,
Aut. La Sala Batà , Ed. Armonia &
Sintesi
6. Kundalini, Aut. Arundale, Ed. Adyar7. Chakras, ruote di vita,
Aut. A. Judith, Ed. Armenia
8. Il potere del serpente,
Aut. Avalon, Ed. Maditerranee
9. L'uomo e i suoi corpi,
Aut. A. Besant, Ed. B.I.S. /Ed. Adyar
10. Il doppio eterico, Aut. A. Powell, Ed.
Alaya11. Il corpo astrale, Aut. A. Powell, Ed. Alaya 12. Il corpo mentale, Aut. A. Powell, Ed. Alaya 13. Il corpo causale, Aut. A. Powell, Ed. Alaya 14. Il Karma, Aut. A. Basant, Ed. B.I.S. |
|
15. Rincarnazione, Aut. A.
Basant, Ed. B.I.S. 16. I sogni, Aut. Leadbeater, Ed. Adyar 17. Il male e come trasformarlo,
Aut. Pierrakos, Ed. Crisalide
18. Shambhala, Aut. Trungpa, Ubaldini
Editore19. La luce dell'anima,
Aut. A. Bailey, Ed. Il libraio delle
stelle
20. Da Betlemme al Calvario,
Aut. A. Bailey, Ed. Il libraio delle
stelle
21. Iniziazione umana e solare,
Aut. A. Bailey, Ed. Il libraio delle
stelle
22. Luci della Grande Loggia Bianca,
Aut. Coquet, Ed. Amrita
23. Dal sé inferiore al sé superiore,
Aut. La Sala Batà , Ed. Armonia &
Sintesi
24. Medicina psico-spirituale,
Aut. La Sala Batà , Ed. Armonia &
Sintesi
25. Guarigione esoterica,
Aut. A. Bailey, Ed. Il libraio
|
Quale esperienza di yoga è richiesta per iscriversi al corso?
Non si richiede un’esperienza minima ma si consiglia la pratica di due anni sotto la guida di un insegnante qualificato.
Quale livello culturale è richiesto?
Per una buona comprensione delle lezioni, è consigliata una preparazione culturale a livello di scuola media superiore o formazione equivalente
Che succede se non posso frequentare tutte le lezioni?
La frequenza è facoltativa . Le eventuali assenze potranno essere recuperate con i videocorsi ma si consiglia di non superare il 20% ogni anno del monte ore previsto, altrimenti non si potrà accedere all’esame finale .
Il diploma rilasciato dall’S.I.A.F. è riconosciuto?
In Italia non esistono «riconoscimenti» legali dello yoga.MA SIAF è RICONOSCIUTA COME operatori olistici dalla legge italiana.
È possibile iscriversi solo per approfondimento personale, senza accesso al diploma?
È possibile. In tal caso non sono richiesti particolari requisiti. Si avrà diritto comunque a un attestato di frequenza, purché le eventuali assenze non superino in ciascun anno il 20% del monte ore.
È possibile, sempre per approfondimento personale, iscriversi solo ad alcune lezioni?
Se vi sono posti liberi, è possibile iscriversi a interi fine-settimana, oppure a una intera specifica materia, non però a lezioni singole.
Come si svolge l’esame finale?
Il candidato dovrà dimostrare, attraverso un progetto di lezione, un colloquio e una prova pratica, una buona padronanza delle materie del corso e una sicura conoscenza degli strumenti didattici che consentono di guidare in modo ottimale un gruppo di allievi.
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per eseguire meditazioni in relax e aumentare la pineale con inversioni usiamo amache antigravitazionali:
http://www.antigravity.it/Amaca.htm http://www.antigravity.it/hammockantigravity.htm http://www.antigravity.it/Amacaespagnolo.htm http://www.antigravity.it/hamacsfrance.htm http://www.antigravity.it/Hängematte.htm
Yoga antigravità: la nuova moda newyorkese, ora anche in Italia
Lo yoga sfida la gravità e così diventa facile per tutti praticarlo.
Basta
posizioni impossibili, contorcimenti degni di santoni indù
e colpi della strega per aver ‘osato’ troppo.
Arriva l’Antigravity Yoga, già famoso in Usa, ora approda
anche in Italia. È stato definito lo yoga del futuro.
Si pratica appesi per aria, a significare che si sfida la forza di
gravità che incurante dei nostri sforzi tende a spiaccicarci per
terra. Con una specie di tutore, un’amaca di stoffa, appeso al soffitto e in
cui ci sistemiamo comodamente per far fare a lui il ‘lavoro duro’, possiamo
tranquillamente assumere le posizioni (asana) yoga immaginate soltanto nella
nostra fantasia a causa della loro difficoltà di messa in pratica.
Ci si può mettere a testa in giù, di fianco e in tutti i modi che possiamo
sfruttare per ottenere il massimo beneficio: si dice infatti che
l’antigravity yoga faccia miracoli anche solo nei confronti del tono
muscolare.
Nuovo, unico nel genere e divertente, lo yoga antigravità ci permette di
esibirci in posture e movimenti che ricordano quelli degli acrobati del
circo, con finalità non di spettacolo ma rivolte al benessere
psicofisico.
Questo nuovo modo di fare yoga nasce da ‘Antigravità’ una compagnia di
spettacolo acrobatico, che per allenarsi utilizza proprio l’amaca
antigravità. Partendo dalla tecnica di base creata per potersi allenare al
meglio, sono stati aggiunti dei passaggi ispirati al ballo,
al metodo Pilates e, ovviamente, allo yoga. In questo modo si è dato vita a
un metodo fruibile da tutti, non solo quindi dagli spericolati acrobati. È
nato così l’antigravity yoga che promette di recuperare la forma fisica e
mentale divertendosi.
Tra i vari benefici a livello fisico, e non, si contano una
riduzione della pressione delle giunture ossee, un allineamento delle
vertebre della colonna vertebrale, una maggiore consapevolezza di sé e delle
proprie capacità e un rinnovato senso di benessere psicofisico.
Ma, per saperne di più, abbiamo chiesto delucidazioni a un esperto, il
dr. Enrico Valbonesi, insegnante di
yoga che ha portato questa disciplina in Italia.
L’antigravity yoga è il nuovo fitness a gravità zero. Quali sono i
vantaggi rispetto allo yoga tradizionale?
“Posto che ci sono diversi tipi di yoga, questo diversamente da
quelli tradizionali si fa carico del nostro peso fisico. Ci si può
connettere al centro energetico della Terra in maniera diversa liberandoci
della limitazione data dal peso del corpo, dalla massa muscolare e dalla
forza di gravità. Questo si traduce in un migliore rilascio delle tensioni,
dandoci la possibilità di concentrarsi meglio. In questa tecnica non ci sono
giudizi né da parte del trainer né da chi partecipa. Ognuno è diverso,
ognuno ha un peso, una forma, un modo di essere tutto personale e quindi non
ci deve essere giudizio. È una nuova filosofia che apre a tutti la
possibilità di fare fitness, anche a chi ha problemi di sovrappeso che,
magari, troverebbe degli impedimenti o delle difficoltà nella pratica dello
yoga tradizionale”.
Perché yoga? Riproduce le stesse posizioni o asana?
“Pur rifacendosi ai principi dello yoga, va da sé che le posizioni che si
possono assumere sono diverse. In realtà lo possiamo considerare come
un’implementazione, un qualcosa in più che, tuttavia, fornisce gli stessi
vantaggi della pratica yoga a beneficio di mente e corpo”.
Quali benefici si ottengono da questa pratica?
“I benefici sono molteplici, tuttavia dipendono dalla persona e dal fatto se
questa già pratica lo yoga o se è la prima volta. Indicativamente i primi
benefici che si possono notare sono un miglioramento del sonno, una maggiore
rilassatezza e serenità. Ma si notano anche benefici a livello del
metabolismo. È un po’ come iniziare una nuova vita, come mettersi indosso un
nuovo vestito. E poi ci sono tutti i benefici a livello muscolare e osseo.
Per chi già pratica yoga da tempo è uno strumento in più per migliorare la
propria condizione psicofisica”.
Tutti possono provare questa esperienza ‘spaziale’?
“Sì, tutti possono beneficiare di questa esperienza, anche i cardiopatici e
le persone con problemi di ipertensione, ma anche tutti coloro che hanno
problemi di varia natura e le persone anziane”.
(Luigi Mondo e Stefania Del Principe)
Dove trovare l’Antigravity yoga:
- ANTIGRAVITY GENERAL INFORMATION
3294167403-3457001076-3281616331
info@antigravity.it ;
- Sporting club - via vigna murata, 90 – Roma – tel. 06/5912892;
- Antigravity yoga - viale marconi, 507 – Roma – tel. 06/59600324;
- Ananda Ashram - Via Prandina, 25 o Via Marazzani, 7 – Milano – - cell. 329/7210347 - fax. 02 97381562;
- Ass. Atman di raja yoga di Andrea Innocenti - via dell'Argingrosso 65/L
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Ecco un assaggio di quello che potete fare con Antigravity Yoga
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la crescita prima di essere personale deve essere del pianeta ci sono tanti sistemi olistici e fisici come si può vedere qui di seguito .in basso che portano l uomo alla sua evoluzione .
ma ricordiamoci che la sola evoluzione che cerco di diffondere e quella di punto zero in cui si perde il pensiero si e si evince .
si fanno dei corsi e dei congressi seminari in tutta Italia gratuitamente e poi per approfondimenti chiamare al 3294167403 ( se ci sono offerte per la fondazione sono le benvenute)
La parola Ipnosi è evocativa, la comunicazione può essere ipnotica. Si parla di ipnosi riferendosi alla pubblicità, oppure ad oratori efficaci, e anche a contesti terapeutici dove viene stimolato il cambiamento. Siamo in stato simil-ipnotico quando siamo particolarmente rilassati, come la mattina quando siamo appena svegli nel nostro letto. Nelle precedenti email abbiamo accennato a ciò. Abbiamo spiegato come è allora possibile darsi delle benefiche suggestioni, come una sorta di autoipnosi, con la quale si possono indurre profondi cambiamenti.
L'ipnosi ad occhi aperti
Per ipnosi ad occhi aperti si intende un particolare tipo di ipnosi che può essere indotto istantaneamente, il soggetto è cosciente ma nello stesso tempo risponde all'operatore.
Uno
tra i metodi più potenti per indurla è lo sguardo.
Questo affascina nella comunicazione tra le persone. Quante
volte rimaniamo a pensare molto dopo un semplice sguardo? Che
esista l’idea di una forza, che si può manifestare con lo
sguardo ed attraverso la quale l’uomo può esercitare un
potere, è del resto nella stessa storia umana. Il concetto di
un fascino che si manifesta attraverso l’occhio è
sicuramente all’origine del mito della Medusa presso gli
antichi Greci, l’essere mitologico in grado di pietrificare
chi lo osservava.
In una visione più moderna sappiamo che tramite lo sguardo
mettiamo in atto una sospensione del fattore critico, cioè
della nostra mente logica e dei nostri programmi mentali
limitanti. Questo può allora avere notevoli utilità per il
benessere personale dove possiamo aprirci a nuovi modi di
essere. Vi è anche un utilizzo personale di ciò, di cui
potete rendervi conto facilmente. Guardatevi intensamente in
uno specchio e parlatevi positivamente come se foste un'altra
persona. Ripetere questa tecnica la mattina per un paio di
minuti quotidianamente, se fatto con convinzione può allora
essere un potente automotivatore.
Questo è un
utilizzo base ed è possibile andare anche molto oltre.
Infatti, più concentriamo il fuoco dell'attenzione, più
possiamo ampliare la prospettiva ed accedere a dimensioni
inconsce. Il fenomeno è paragonabile a quello che verifica
chi medita su di un koan oppure su di un mantra: ad un certo
punto la mente si apre.
Con la fascinazione possiamo infatti contattare direttamente
la parte della mente all'origine di un particolare fenomeno.
In campo terapeutico, ad esempio, con l'assoluta
concentrazione un operatore può parlare con la parte della
mente che ingenera il sintomo ed indurre cambiamenti positivi
potenti in pochi secondi, ad esempio si possono eliminare
dolori.
Uno dei nostri maestri del dr. Paret, Erminio di Pisa, una
volta realizzò una dimostrazione stupefacente con trecento
persone a Milano, lavorando per una ventina di secondi con
ciascuna, con risultati che per la maggior parte perdurarono
nei giorni successivi, e per vari furono definitivi. Per il
98% delle persone più che altamente soddisfacente. Presso
l'istituto abbiamo varie documentazioni video al riguardo.
La nostra
scuola di Nizza ha studiato scientificamente il
fenomeno.Questa nuova edizione ampliata del corso Mesmerismus
svolto eccezionalmente a Roma presenta quindi queste dinamiche
oltre alle cosiddette dinamiche "magnetiche" che
vengono viste in una luce nuova ed immediatamente applicabile,
anche sotto la forma di sviluppo del magnetismo personale, che
significa migliorare l'impatto dell'individuo.
PIANETA UOMO
Il
corpo umano, come è fatto e come funziona
Realizzazione:
in comunione di beni extraterrestri
LA DISPENSA SI PRESENTA, PRESUPPOSTI E FINALITA'
Per
guidare un'automobile, od usare uno strumento qualunque, è
necessario sapere le azioni da compiere. Per trarre il massimo
profitto dal nostro corpo, e dalla nostra mente, è pure
necessario conoscere come utilizzarli nel migliore dei modi.
Malattie, stress, ed altri malanni, spesso dipendono da una
cattiva conoscenza degli strumenti che la natura ci ha messo ha
disposizione; questa dispensa si propone di fornire alcuni
elementi con i quali una persona possa affrontare la propria
salute in un modo più informato e responsabile.
Dr.
Mario Rizzi
INTRODUZIONE
Qualcuno
ha scritto: "La salute è un bene così prezioso che non
possiamo comperarlo; dobbiamo guadagnarcelo".
Purtroppo questo concetto è seguito da ben poche
persone; specialmente in questi ultimi decenni è invalsa
infatti l'abitudine (parte per mancanza di tempo, parte per
mancanza di informazioni) a delegare agli altri, siano essi
medici, psicologi, o guaritori, la cura del nostro corpo e la
pace della nostra mente.
Penso
che ricercare le cause di questo stato di cose sia poco
proficuo, malgrado potrebbe essere certamente interessante.
Sta di fatto che solo pochi decenni fa la saggezza
popolare, non ancora oscurata dalle varie pubblicità
commerciali, guidava le mamme
nella cura dei piccoli malanni, nonché nella
crescita dei loro bimbi. La mamma moderna, generalmente,
pende invece dalle labbra del pediatra, o dello psicologo, non
sapendo cosa fare; essa si ritrova infatti sommersa da un mare
di informazioni che, anziché aiutarla, la rendono ancor più
confusa.
Anche
tanti malanni minori, solo qualche decennio fa, erano affrontati
con una maggiore responsabilità
personale. Io, per esempio, ricordo la purga che mi davano
quando andavo in vacanza; probabilmente molti problemi,
specialmente alla pelle (dermatiti, ecc.), che compaiono i primi
giorni delle vacanze al mare, potrebbero essere risolti in
questo modo senza ricorrere a costose pomate o altri rimedi.
A
prescindere da certi eventi storici l'olio di ricino è stato
per secoli considerato un toccasana pressoché universale; non
che io voglia affermare la medesima cosa, è però cosa certa
che un intestino ingombro è il focolaio di tanti e tanti
problemi, tra cui si potrebbero citare qualche tipo di mal di
testa e alcune febbriciattole misteriose di cui non si riesce a
comprendere la ragione.
Dov'è
andata la saggezza che faceva dare aglio e latte ai bambini che
digrignavano i denti, indizio che poteva far supporre la
presenza di ossiuri (vermi intestinali)?
Forse che l'organismo dei nostri bimbi si è di molto
rinforzato nelle difese contro i parassiti?
Se così fosse veramente sarebbe scomparso anche il
raffreddore, non vi sembra, questa, una logica conclusione?
Oggi
il tempo manca anche per chiedersi se le fonti di informazioni a
cui attingiamo sono sicure oppure no. Non facendo tali
verifiche, prima o dopo, siamo costretti a porre la salute del
nostro corpo in mano ad altre persone pensando che, magari, lo
possano conoscere meglio di noi. In effetti vi sono delle
informazioni che solo uno studio specializzato può fornire, ma
ve ne sono tante altre che potrebbero aiutarci a vivere meglio;
più sani e più sereni.
Il
detto: "Il miglior medico (per noi) siamo noi
stessi" dovrebbe essere rispolverato
ed alle persone bisognerebbe dare informazioni da
utilizzare per star meglio; l'alimentazione, il controllo
mentale, il rilassamento, il modo di operare delle medicine
alternative, sono soltanto alcuni degli argomenti che dovrebbero
essere proposti già a livello scolastico ed invece restano
patrimonio di quei pochi che hanno avuto la fortuna di trovare
un certo libro, o conoscere una data persona.
Fondamentalmente
chi ha perso la salute del corpo, o la pace della mente, non si
mette mai davanti allo specchio interrogandosi sui motivi che lo
possono aver portato in quella condizione. Il problema viene
visto come qualcosa che ogni giorno accade a qualcuno e, per
caso, un brutto giorno, è capitato proprio a noi.
Si
stabilisce allora il contatto con gli "addetti ai
lavori", prima il medico, e poi, se il risultato non
risulta soddisfacente,
un professore specializzato, quindi, se non si ottiene ciò che
si desidera, si inizia a peregrinare da terapisti alternativi
che possono operare in buona fede ed onestà ma anche fare delle
miserie altrui un notevole guadagno, privo tra l'altro di
gravami fiscali.
Gli
eventuali insuccessi della medicina ufficiale vanno a loro volta
ricercati nel fatto che lo specialista, proprio parchè ha
focalizzato i suoi studi su una parte degli strumenti che l'uomo
dispone (anima, mente, corpo), non è in grado di vedere il
malato nella sua unicità fisica e mentale e lo considera, perciò,
non come una persona ma come un organo, che potendo, dovrebbe
essere messo in una scatoletta asettica e curato fintanto che il
problema non sia scomparso.
Tra
l'altro anche la stessa scienza medica entra in contraddizione
con se stessa quando afferma che su cento malattie almeno
ottanta sono di origine psicosomatica (dovute agli effetti
esercitati dalla mente sul corpo) e poi nella maggior parte dei
casi, affronta il malato soltanto dal lato corporeo.
Si comprende allora come per l'80% delle malattie, quelle
ad origine psicosomatica, le medicine offerte dal farmacista non
costituiranno mai un medicamento valido ma avranno soltanto il
valore di un palliativo.
Certo
non sarà questa rubrica a risolvere questo tipo di situazione.
Per risolverlo bisognerebbe creare una educazione sanitaria
impostata più sulla prevenzione che non sulla cura. Si ricorda,
a titolo di curiosità che tremila anni fa gli agopuntori cinesi
non erano pagati per guarire le persone, ma per mantenerle sane.
Comunque
qualche informazione in questo senso la si può dare. Lo scopo
rimane quello di fornire gli strumenti affinché la propria
salute possa essere salvaguardata in modo più responsabile,
senza peraltro avere la pretesa di sostituirsi a coloro che con
anni di studio, e sacrificio, si sono creati una cultura medica
che li rende atti a gestire le malattie e le problematiche
gravi.
Questi
sono i presupposti ed i traguardi di questa rubrica, a taluni
potrà sembrare ambiziosa, ad altri inutile, e qualcuno avrà
anche modo di apprezzarla. Tutto questo fa parte del gioco
dell'informazione; se alcune persone si ritroveranno beneficiate
costituiranno l'incentivo per farla continuare e, perché no,
con l'aiuto dei lettori, migliorare nel tempo.
ELEMENTI DI ANATOMIA, FISIOLOGIA E PATOLOGIA
L'ANATOMIA
studia la struttura del corpo umano, essa consente di
determinare con precisione la posizione dei diversi organi e i
loro reciproci rapporti. L'anatomia è suddivisa in quattro
parti principali:
a)
Il TESSUTO è rappresentato da un assieme di elementi
destinati a proteggere, collegare o ricoprire i vari organi.
Esistono dei tessuti epidermici, muscolari, nervosi,
cartilaginei, ossei.
b)
I SISTEMI sono costituiti da uno stesso tessuto, ognuno
di essi possiede una struttura che gli è propria. C'è il
sistema osseo, il sistema nervoso, il sistema muscolare.
c)
Gli ORGANI sono necessari alla funzione di un apparato.
Ad esempio lo stomaco, il fegato, gli intestini sono destinati
alla funzione digestiva.
d)
Gli APPARATI sono gruppi di organi collegati fra di loro
per compiere una funzione comune. L'apparato digestivo
comprende, ad esempio: la bocca, l'esofago, lo stomaco, il
fegato, gli intestini.
*
La FISIOLOGIA spiega il funzionamento degli organi nelle
loro condizioni normali.
*
La PATOLOGIA descrive i disturbi provocati dalla
malattia.
*
La TERAPEUTICA fornisce i mezzi per guarire le malattie.
LE GRANDI DIVISIONI ANATOMICHE E FISIOLOGICHE
1.
APPARATO RESPIRATORIO: naso, laringe, trachea, polmoni.
2.
APPARATO DIGERENTE: bocca, esofago, stomaco, intestini, retto,
fegato, pancreas, vescicola biliare.
3.
APPARATO CIRCOLATORIO: cuore, arterie, vene, vasi linfatici e
capillari.
4.
APPARATO LOCOMOTORIO: scheletro, articolazioni, muscoli.
5.
SISTEMA NERVOSO: midollo spinale, nervi, cervello.
6.
APPARATO DI SECREZIONE URINARIA: reni, ureteri, vescica.
7.
APPARATO DI SECREZIONE INTERNA: milza, tiroide, timo, capsule
surrenali.
8.
APPARATO RIPRODUTTIVO: testicoli, prostata, utero, ovaie, trombe
di Falloppio.
9.
Gli ORGANI SENSORIALI: tatto, vista, udito, gusto, odorato.
Il SISTEMA NERVOSO
ALLA SCOPERTA DEL CERVELLO
Visto
da sopra il cervello umano somiglia ad una noce, è infatti
costituito da due emisferi collegati tra loro da un grosso
fascio composta da milioni di fibre nervose chiamato "corpo
calloso". Nel
cervello degli animali le funzioni dei due emisferi sono simili,
nell'uomo, invece, ogni emisfero è specializzato e, per così
dire, percepisce la realtà a modo suo.
Si è scoperto, con la recisione del corpo calloso, che
ogni emisfero è in grado di vivere in modo autonomo ma non è
però capace di assolvere le funzioni specializzate di quello
complementare.
Fondamentalmente
l'emisfero sinistro funziona in modo non emotivo
(analizza perciò le informazioni in modo freddo e razionale) ed
è bravo ad esprimersi mediante le parole, il calcolo e la
scrittura. L'emisfero
destro, invece, è la sede delle reazioni emotive
e della memoria, conosce l'arte del disegno, elabora la
informazioni in modo globale, immediato, e possiede un
linguaggio assai povero. Normalmente
i due modi di operare si completano a vicenda.
Il
sistema nervoso è collegato al cervello in modo incrociato, l'emisfero
sinistro controlla la parte destra del corpo, l'emisfero destro
la parte sinistra.
E` interessante notare che siccome il linguaggio è stato
elaborato dall'emisfero sinistro tutto ciò che è relativo alla
sua mano (quella destra) viene classificato come abile, buono e
giusto; si vedano al proposito le espressioni: destrezza, destro
di mano, right (destro e giusto in inglese). Ciò che riguarda
la mano sinistra, ovvero la mano dipendente dall'emisfero
destro, è invece classificato come cattivo ed incapace,
espressioni come tiro mancino, sinistro presagio, maldestro,
sguardo sinistro, ne sono un esempio assai chiaro a cui si può
aggiungere il fatto che nelle polizze assicurative gli incidenti
vengono spesso chiamati sinistri.
Risulta assai interessante esaminare le funzioni
specifiche dei due emisferi, esse sono:
EMISFERO
SINISTRO
EMISFERO DESTRO
mente cosciente
mente subconscia, memoria
ragionamento consecutivo
intuito immediato
parola, scrittura
musica, disegno, creatività
analisi delle parti
vista d'insieme, misticismo
conosce spazio e tempo
non conosce spazio e tempo
si sente un io separato
si sente parte del tutto
non ha emozioni
ama, odia, ride e piange
causa
le malattie
può curare le malattie
I
bambini piccoli e gli animali hanno le funzioni dell'emisfero
destro che predominano sul sinistro; le funzioni di quello
sinistro sono infatti quasi inesistenti. Negli animali tale
situazione rimane immutata negli anni mentre nei bambini si
assiste ad un graduale sviluppo delle funzioni relative
all'emisfero sinistro, ovvero: capacità di discorsi complessi e
di analisi, coscienza di sé, ragionamenti logici, ecc.
Si
potrebbe quasi pensare che Adamo, che ebbe da Dio l'incarico di
dare un nome a tutti gli abitanti della Terra, rappresenti uno
stadio evolutivo dell'uomo in cui la parte sinistra del cervello
si stava sviluppando mettendolo così in grado di parlare e di
classificare le cose intorno a lui.
Va
sottolineato che il fatto di essere mancini non dimostra per
nulla una maggior specializzazione della parte destra del
cervello. Anche in queste persone gli emisferi continuano a svolgere le
funzioni descritte in quanto la gestione delle mani fa parte di
un'altro tipo di attività cerebrale.
Purtroppo
i sistemi educativi del passato, e quelli tutt'ora in uso,
privilegiano l'emisfero sinistro e trascurano notevolmente
l'educazione di quello destro. Tutto viene impartito per gradi
(secondo schemi logici prestabiliti) e le materie principali
(matematica, lettura, scrittura, ecc.) aiutano lo sviluppo
dell'emisfero sinistro. Ciò che compete all'emisfero destro
(sognatore, artefice e artista), viene invece trascurato.
Forse
le ricerche scientifiche attuali, approfondendo la conoscenza
del cervello, ci permetteranno di affrontare responsabilmente
questo stato di cose e di prendere i dovuti provvedimenti nei
confronti dell'educazione delle future generazioni.
Lo
sviluppo delle funzioni dell'emisfero destro, tra l'altro, non
si presenta tanto facile perché quello sinistro tende ad
accaparrarsi tutti i lavori cerebrali anche se, a conti fatti,
il collega certe cose le saprebbe fare meglio di lui.
L'unico modo per poter evitare questo problema consiste nel
proporre al cervello un compito che disgusti la parte sinistra;
tutto ciò che è monotono e ripetitivo, ad esempio, fa parte di
questa categoria. Anche
Il disegno artistico è una attività in cui l'emisfero sinistro
si trova decisamente impacciato. Ne consegue che questo tipo di
disegno può essere un modo eccellente per iniziare lo sviluppo
delle abilità proprie dell'emisfero destro.
L'utilizzo volontario dell'emisfero destro
Vi
sono diversi motivi per cui sarebbe desiderabile un miglior
utilizzo della parte destra del cervello, vediamone alcuni:
- capacità di ricordare;
- abilità nel disegno;
- rimozione di cattive abitudini e condizionamenti;
- cura di disturbi vari (insonnia, agitazione. ecc.); o malattie
- rimozione di emozioni accumulate nel passato;
-
maggior energia vitale.
Attualmente
vi sono in commercio molte pubblicazioni che presentano in modo
assai entusiastico delle tecniche per ottenere quanto esposto. I
risultati, purtroppo, spesso non seguono le aspettative, questo
a causa di molti fattori di cui i principali sono:
- poca perseveranza;
- ostacoli presentati dall'emisfero sinistro;
- l'emisfero destro considera valido il comportamento che si desidera
modificare;
-
si utilizza la ragione al posto dell'immaginazione.
Normalmente
la situazione è controllata dal cervello sinistro, lo scambio
verso quello destro avviene in modo automatico se l'attività da
compiere gli risulta sgradita, o se necessita fronteggiare una
situazione improvvisa. Provate a chiedere ad un gruppo di
persone, tranquille e con gli occhi chiusi, di darvi una
risposta immediata, quindi chiedete: "Quanti anni
hai?" e battete le mani; nella maggior parte dei casi
vi verrà fornito un numero che anziché rappresentare l'età
potrebbe avere qualche relazione con un episodio vissuto nel
passato. La risposta, in questo caso, vi è stata fornita
dall'emisfero destro.
Nella
scrittura la sequenzialità e l'ortografia dipendono dalla parte
sinistra, mentre lo stile dei caratteri appartiene a quella
destra; siccome l'emisfero destro è anche la sede della memoria
appare chiaro che l'analisi ortografica può dire qualcosa sul
carattere di una persona.
L'insonnia ed il cervello
Spesso
l'insonnia è dovuta alla continua attività cerebrale propria
della parte sinistra che, conoscendo il tempo, tende a
recriminare sul passato e fare dei programmi per il futuro.
Per
distoglierla dal suo lavorio si dovrebbe iniziare una monotona
ripetizione, ad esempio immaginare uno schermo con un grande
numero "100" e poi, ad ogni respiro, decrementarlo di
uno pensando relax...
Il
conteggio risulterà ancor più vantaggioso se prima di
iniziarlo si stringono i pugni, inspirando, e poi si rilasciano,
espirando e pensando relax...
Si
possono, inoltre, piegare le caviglie, stringere le natiche,
serrare i denti, gli occhi, e così via.
IL SISTEMA NERVOSO AUTONOMO E CENTRALE
Ogni
volta che siamo alla guida di un'automobile abbiamo il controllo
su svariati meccanismi che la compongono, possiamo infatti
accelerare, frenare, sterzare, ma vi sono altre funzioni
sulle quali non possiamo intervenire (pressione delle
gomme, ricarica della batteria, ecc.).
Nello
stesso modo, mentre siamo alla guida del nostro corpo, vi
sono delle azioni che possiamo fare (camminare, parlare, ecc.),
ed altre invece che si svolgono sotto una controllo molto
intelligente, al di fuori della nostra portata (digestione,
ricostruzione, ecc.). Ciò può accadere perchè dal cervello
partono due sistemi nervosi indipendenti: quello sotto il nostro
controllo detto sistema nervoso centrale, e quello che
provvede alle funzioni automatiche dell'organismo chiamato,
appunto, sistema nervoso autonomo.
L'unità
costitutiva dei sistemi nervosi è la cellula nervosa o
"neurone". Le catene di neuroni formano il
collegamento tra il cervello
con i sensi e con i vari organi e muscoli del corpo
umano.
Alla
nascita possediamo circa 200 miliardi di neuroni ed ogni giorno
ne vanno fuori uso circa centomila. Mantenendo la mente attiva
allunghiamo la vita dei neuroni. Una mancanza di stimoli, e di
interessi, tende, invece, ad accorciarla, come dimostrato dai
bimbi trovati abbandonati nella foresta.
Il Sistema Nervoso Centrale
Permette
di ricevere le informazioni provenienti dai sensi, di valutarle,
e di agire (parlare, camminare, utilizzare le mani,
ecc.). E' costituito dal cervello, il cervelletto ed il
midollo spinale.
Il Sistema Nervoso Autonomo (o Vegetativo)
Controlla
i processi interni del nostro organismo (digestione,
circolazione sanguigna, processi di rigenerazione e
ricostruzione, ecc.). Si compone dalla sostanza grigia del
midollo spinale, dai gangli ai lati della colonna vertebrale e
dall'ipotalamo, un'organo assai importante che controlla il
corretto funzionamento delle funzioni vegetative. Dall'ipotalamo
dipendono anche diverse reazioni, alcune molto evidenti, quali
l'arrossamento, il pallore, l'emissione di lacrime, la
sudorazione, ecc. Il Sistema Nervoso Autonomo si suddivide a sua
volta in:
1)
Sistema
Simpatico, o Ortosimpatico, che nasce dalla sostanza grigia del midollo spinale. In generale il
simpatico tende a porre l'organismo in condizioni di difesa (o
di fuga) nelle situazioni critiche, o presunte tali. E' lui,
infatti, che accelera i battiti cardiaci, blocca la digestione,
e fa entrare in circolo degli ormoni, tra cui l'adrenalina, che
aumentano la quantità di energia a disposizione.
2)
Sistema
Parasimpatico
i cui nervi originano parte nel cervello medio, parte nel
mielencefalo, e parte nella regione pelvica. Esso, al contrario
del simpatico, tende a rallentare i processi organici, favorendo
così la conservazione ed il risparmio dell'energia.
Le emozioni
La
parola "emozione" deriva dal verbo muovere. Ciò
significa che ogni emozione crea un flusso di energia che,
necessariamente, dovrà scorrere anche nel sistema nervoso.
Questo accade anche per le emozioni negative (rabbia, ansia,
paura, ecc.) ma, purtroppo, la lotta, o la fuga, con cui
l'animale scarica queste emozioni, spesso non sono possibili per
l'uomo e l'energia nervosa, che si è accumulata, non ha perciò
la possibilità di essere scaricata con uno sfogo naturale.
Questo
congestione energetica sovraccarica il sistema nervoso che, per
evitare danni irreparabili, la invia in qualche organo in grado
di "scaricarla". La maggior parte delle malattie al
fegato si possono infatti ricondurre a rabbia repressa,
ricordate la classica frase "Mi fa mangiare il fegato
dalla rabbia"?. Se la congestione energetica si ripete
l'organo interessato potrà infatti subire dei danni, apparirà
allora un disfunzione organica, o una malattia.
L'Alimentazione
Malgrado
i problemi nervosi siano numerosi, diversi come tipo, e si
presentino con intervalli differenti, le cause determinanti sono
generalmente le stesse: una alimentazione incompleta ed una vita
non equilibrata, sia a livello emotivo, che nel rapporto
riposo/attività.
Anche
se a taluni apparirà incredibile moderni ricercatori hanno
appurato che una dieta carente di vitamine e sali minerali, e
l'uso di cibi dannosi, sono alla base di molti problemi del
sistema nervoso.
Tra
gli alimenti più dannosi citiamo: cioccolato,
bevande gassate, alcool, caffè, tè e zucchero. Citiamo
dal volume Psyochodietetics: "Di tutti i cibi che
andrebbero eliminati il più pericoloso è lo zucchero. Esso è
un elemento molto importante nel causare peso in eccesso,
diabete, ipoglicemia, carie dentali, calcoli renali, infezioni
urinarie, problemi alla circolazione, cancro intestinale,
indigestioni, disordini ormonali e MALATTIE MENTALI".
Per
inciso lo zucchero bianco, essendo un prodotto altamente
raffinato, non contiene più nessuna vitamina e la sua
assimilazione priva l'organismo delle vitamine del gruppo B. Non
è infatti difficile notare il nervosismo dei bambini che
consumano appunto, troppi dolciumi e prodotti del genere. Il
Dott. Williams ha infatti appurato che una carenza di vitamine,
specie del gruppo B, può portare ai seguenti problemi:
Tiamina
(B1)
mancanza di appetito, depressione,
irritabilità, perdita di memoria,
confusione, sensibilità ai rumori
Riboflavina
(B2)
depressione
Vitamina
B3
insonnia, nervosismo, irritabilità
apprensione, depressione, allucinazioni
Vitamina
B12
difficoltà nelle concentrazione,
depressione attonita, agitazione
Anche
il lavoro eccessivo è certamente dannoso, ma lo è anche una
mancanza di attività, o una cattiva respirazione. Non si
dimentichi che il cervello può rimanere danneggiato se rimane
senza ossigeno anche solo per pochi minuti.
Per
rimediare alla maggioranza dei problemi al sistema nervoso
bisogna concedersi il giusto riposo, fare dell'attività
all'aperto e provvedere un'alimentazione ricca di sostanze
vitali; anche un supplemento di vitamina E, di quelle del gruppo
B, e della lecitina di soia sarebbero senz'altro raccomandabile.
Un
dieta ideale dovrebbe comprendere di tutto ma considerare il
fatto che i cibi cotti non contengono le sostanza vitali di cui
tutto l'organismo, ed il cervello in particolare, hanno estremo
bisogno. La verdura e la frutta fresca devono perciò abbondare.
Ad esse si possono unire i cereali (pasta, pane, riso, ecc.),
possibilmente integrali, proteine di origine vegetale (soia,
mandorle, noci, nocciole, ecc.) e quelle di provenienza animale
dando la preferenza alle uova, al pesce ed ai formaggi.
Superalcolici,
salumi, cibi fritti e gli intingoli dovrebbero essere eliminati.
E' anche preferibile mangiare una sola portata abbondante
piuttosto che mescolare vari piatti; il lavoro dello stomaco
viene infatti appesantito costringendolo a digerire una varietà
di cibi mescolati tra loro.
L'Energia Vitale
Secondo
la saggezza orientale riceviamo dal Sole, oltre alla luce ed al
calore, anche un'energia vitale che viene chiamata "prana".
Il prana entra nel nostro corpo tramite la milza che lo elabora
e viene quindi distribuiti a tutti i nervi dell'organismo.
La quantità di prana necessaria varia da individuo a individuo, alcuni
fanno fatica ad elaborarne il puro necessario ed altri ne hanno
in eccesso e, magari, diventano pranoterapisti.
Rabbia repressa.......................
fegato
Paura.......................
reni
Shock.......................
polmoni
Ansia.......................
stomaco
Angoscia.......................
intestino
Noia esistenziale.......................
milza
Pressione emotiva o affettiva.......................
cuore
Sottovalutazione (se donna).......................
fibroma
Perdita di prestigio (se uomo).......................
prostata
Depressione costante.......................
pressione alta
Tensione nervosa.......................
pressione bassa
Situazione senza via d'uscita.......................
diabete
Carenza d'amore (vera o presunta).......................
leucemia
Disperazione.......................
polmoni
Vi sono
alcune piante che elaborano il prana come lo elabora l'uomo, tra
esse le conifere ed il pino in modo speciale. Fare delle
passeggiate nei boschi, e magari sostare accanto a un pino, sono
cose altamente consigliabili per chiunque sia carente di
energia, o sia stanco a livello nervoso.
Il rilassamento
Un
mezzo assai valido per rimediare ai problemi nervosi è il
rilassamento. Come occorre del tempo affinché un treno in corsa
si fermi completamente così per una persona nervosa sarà
difficile apprendere il rilassamento. Anche lo Yoga, ed il
Training Autogeno, seppur validissimi strumenti, in certi casi
sono poco utili perchè presumono una immobilità, che spesso è
costrittiva per un malato di nervi.
La
Bioenergetica fornisce uno strumento adeguato per iniziare a
fronteggiare la situazione. Essa si avvale di massaggi, ed
esercizi, rivolti allo scopo di rimuovere le tensioni muscolari.
Uno degli esercizi, il grounding (contatto con il terreno),
viene eseguito in piedi, busto piegato in avanti, piedi
paralleli a 20 cm, gambe che si piegano e si raddrizzano molto
lentamente cercando un punto in cui iniziano a vibrare. Trovato
il punto la vibrazione viene invogliata mentre si effettua
un'ampia respirazione dalla bocca aperta. I movimenti
involontari alle gambe rappresentano una salutare scarica delle
tensioni nervose.
RELAZIONE TRA EMOZIONI, ORGANI, E MALATTIE
BIBLIOGRAFIA:
E. CHERASKIN, M.D., "Psychodietetics"
Bantam Books - New York
ALEXANDER LOWEN, Espansione e integrazione del corpo in bioener-getica,
Astrolabio Editore
BABA BEDI, Primo Corso di terapia vibrazionale
L'APPARATO LOCOMOTORIO
LA COLONNA VERTEBRALE
Fondamentalmente
la colonna vertebrale è una struttura, a volte rigida, a volte
flessibile, secondo la necessità, che supporta testa, braccia e
gambe; da essa dipende anche, in un modo o nell'altro, l'intero
corpo umano. La colonna vertebrale, nell'adulto, si compone di
un insieme di ossa: le vertebre. Le sette vertebre vicine al
cranio si chiamano cervicali quindi, scendendo, si trovano 12
dorsali, 5 lombari, 5 sacrali (fuse insieme) e 4 coccigee,
spesso saldate tra loro.
Le
vertebre sono separate da un cuscinetto che agisce da
ammortizzatore, assorbendo gli eventuali colpi, e permettendo
i vari piegamenti. Questi cuscinetti hanno forma circolare e
sono chiamati "dischi intervertebrali". Da essi
dipendono molti dei problemi alla parte inferiore della schiena
ed in particolar misura quelli che influenzano pure la parte
posteriore delle gambe. Tra una vertebra e l'altra escono i
nervi del sistema nervoso centrale che vanno praticamente a
collegarsi con tutto il corpo.
La
salute dipende da un adeguato fluire dell'energia vitale che
viene generata dalle cellule nervose e distribuita nel corpo
attraverso i nervi. Se questa energia non riesce a scorrere nel
modo dovuto prima, o poi, si instaura una malattia. Si può
perciò comprendere quanto danno possa arrecare la riduzione
dei cuscinetti intervertebrali, o lo spostamento di una
vertebra, con la conseguente pressione che viene a crearsi sui
nervi relativi.
L'importanza
di questi fatti fu scoperta in modo scientifico da Daniel
David Palmer, appassionato studioso del corpo umano, il quale,
verso la fine del secolo scorso, si chiedeva come potesse
accadere che un organo si ammalasse, magari gravemente, mentre
il resto dell'organismo restava sano. Egli era convinto che le
malattia fossero generalmente causate da un cattivo fluire
dell'energia nevosa e che la salute potesse ritornare soltanto
se questo qualcosa fosse rimosso.
Il
Palmer, nel 1895, fece guarire il portiere dello stabile, in
cui si trovava il suo studio, da una sordità completa che si
era instaurata a seguito di una distorsione alla spina dorsale
accaduta 17 anni prima. I mezzi usati furono semplicissimi: un
colpo ad una vertebra (che si presentava sporgente rispetto alle
altre), ed una serie di manipolazioni durate una settimana.
Questa guarigione lo convinse della fondatezza delle sue teorie
e lo motivò a fare ulteriori indagini; da tali indagini
emerse il fatto che la manipolazione della colonna vertebrale
poteva guarire molte malattie che nessuno aveva mai pensato di
curare in questo modo. Da simili esperienze nacque la
chiropratica, nome che deriva dal greco cheiropraktickè
che significa appunto "pratica manuale".
La
validità della chiropratica viene suffragata da alcune
statistiche da cui appare, per esempio, che più dell'80% di mal
di testa, nervosismi, disturbi mestruali, nausee,
sciatiche e disturbi di stomaco, sono stati curati in
questo modo. Per quanto riguarda la cura dei disturbi veri e
propri della colonna vertebrale la percentuale di successo
supera invece il 90%.
Le vertebre lombari
Malgrado
le vertebre lombari siano soltanto cinque ad esse si deve la
possibilità di curvarsi della colonna vertebrale, essa,
infatti, può muoversi in tutte le direzioni utilizzando:
-
per le flessioni avanti e indietro; 1° e 5° lombari:
-
per i piegamenti sui fianchi:
2° e 4° lombari;
-
per le rotazioni a destra e sinistra:
3° lombare.
Data
la mole di lavoro svolto si può comprendere perchè una buona
parte dei problemi alla schiena siano dovuti a queste vertebre.
Il termine "lombaggine", fino a pochi decenni fa,
veniva generalmente usato per indicare un dolore in questa parte
del corpo.
Le curve della colonna vertebrale
Una
colonna vertebrale sana, vista dal davanti, si presenta diritta
mentre, vista dal fianco, mette in evidenza una curva accentuata
e rientrante, appena sopra le natiche, ed una esterna, più
ampia, che segna il profilo della schiena per finire nel collo.
Purtroppo, a causa di una cattiva posizione protratta nel tempo,
o l'utilizzo di calzature inadeguate, si creano delle
alterazione dell'equilibrio naturale che possono dar luogo a
curve laterali o alterare quelle esistenti.
Una
curva laterale viene chiamata "scogliosi" e, spesso,
è causata da difetti da ricercarsi nei piedi. Se questa è la
causa la scogliosi risulta evidente soltanto mentre la persona
è in piedi mentre, se la causa è diversa (problemi di
crescita, ecc.), il difetto appare anche se la persona è
sdraiata.
Il
funzionamento di un piede è assai complesso, si pensi che le
ossa contenute formano ben 36 punti di contatto tra loro; in
questo modo creano degli archi in grado di cedere sotto il
peso del corpo e di riprendere la loro posizione quando il
carico viene a mancare. Raramente i piedi reagiscono al peso
nello stesso modo, specialmente se il loro funzionamento viene
ostacolato, ciò può creare la situazione adatta per
l'insorgere della scogliosi. Gli ostacoli maggiori sono dati
dalle calzature con tacco alto e dall'abitudine di restare in
piedi, o camminare, con i piedi molto aperti
Come prevenire i disturbi alla Colonna Vertebrale
1.
Camminare o correre liberamente facendo attenzione che mentre un
braccio avanza la gamba opposta vada all'indietro. Tenere i
piedi un po' aperti, ma non troppo.
2.
Fare attenzione quando si devono fare degli sforzi, se possibile
cercare un aiuto per gli sforzi notevoli. Nel sollevare dei pesi
farlo in modo verticale, utilizzando più le gambe delle braccia
e tenendo il peso vicino al corpo.
3.
Sedere in posizione eretta. Sarà difficile ai primi tentativi
ma poi non riuscirete più a rimanere curvi in avanti, classica
posizione dei sedentari.
4.
Dovendo stare in piedi utilizzare un piccolo sgabello dove
appoggiare un piede, e poi l'altro, alternativamente.
5.
Per chi dorme a pancia in su si consiglia un cuscino di piccole
dimensioni. Per chi dorme sul fianco è invece consigliabile
un cuscino di dimensioni più grandi.
6.
Ricordare che un difetto della colonna vertebrale si cura
facilmente nei bambini, la loro posizione nelle varie attività
della vita andrebbe perciò curata dovutamente.
7.
Fare degli esercizi adeguati. A questo proposito si può
utilizzare il volume "ZILGREI" della Mondadori che
presenta esercizi adatti a tutte le età.
Cura naturale della cervicale
Per
"cervicale" si intende una infiammazione nella zona,
appunto, delle vertebre cervicali; vertebre situate alla sommità
della colonna vertebrale. Come per tutte le infiammazioni la
dieta dovrebbe essere controllata: poca carne; poco formaggio;
niente cioccolata, fritture o insaccati; molta frutta e
verdura fresca.
Per
aiutare l'eliminazione dell'infiammazione che causa questo
problema si può cucire una vecchia federa in modo da farne la
custodia di un piccolo cuscino. In questa federa si pongono 4 o
5 chilogrammi di riso integrale (possibilmente di cultura
biologica) onde ottenere un guanciale da utilizzare per le ore
di sonno. Se è troppo duro si può avvolgerlo in un panno,
almeno fintanto che si sarà fatta l'abitudine. Tener presente
che il riso assorbe gli acidi, perciò deve essere cambiato ogni
due mesi, quello impregnato di tossine deve essere buttato via,
o usato bollito come alimento per animali.
BIBLIOGRAFIA:
JEAN-PIERRE MEERSSEMAN, Chiropratica
Edizioni di RED./Studio Redazionale, Como (1988)
HANS GREISSING - ADRIANA ZILO,
"ZILGREI - Il metodo per eliminare subito il
dolore"
Arnoldo Mondadori Editore, Milano (1980)
LE ARTICOLAZIONI
Con
il termine articolazione si intendono i punti in cui il nostro
corpo è in grado di flettersi, torcersi, o piegarsi (dita,
ginocchi, gomiti, ecc.). Questi punti sono assai importanti e
vanno soggetti a vari problemi di cui, in questo capitolo,
esamineremo le cause e le possibili soluzioni.
ARTRITE
- Indica un disturbo cronico localizzato nelle articolazioni o
intorno ad esse. Generalmente si manifesta tra i trenta e i
quarant'anni, talvolta però disturba anche individui più
giovani. La sua origine non è sicura, si è comunque
riscontrato che disordini alimentari, il freddo, l'umidità, i
dispiaceri e il lavoro eccessivo, tendono ad aggravare la
situazione. Le due forme principali sono la poliartrite
cronica primaria che colpisce più articolazioni
contemporaneamente e l'artrite cronica deformante.
Quest'ultima, generalmente, affligge le articolazioni delle mani
che diventano gonfie, dure e doloranti. Soltanto in rari casi
può estendersi alle dita dei piedi ed alle altre
articolazioni. La malattia non è graduale, vi possono essere
dei periodi di benessere seguiti da ulteriori aggravamenti che,
comunque, non arrivano a provocare la morte.
REUMATISMO
- In genere indica le malattie dei muscoli delle articolazioni,
di natura non conosciuta, ma probabilmente infettiva. Si può
manifestare in forme lievi, con il semplice dolore, o in forme
più gravi, come il reumatismo articolare acuto, che può
comprendere stati febbrili, orticaria, sudorazione ed altri
disturbi. Generalmente, è una malattia acuta, ciò significa
che dura da qualche settimana a qualche mese e poi si risolve. A
volte, invece, diventa cronico e la guarigione risulta
difficile. Una volta guariti bisogna stare molto riguardati
perché le ricadute sono facili e assai nocive per l'organismo.
La lombaggine è una forma di reumatismo che colpisce la
parte bassa della schiena mentre la pleurodinia è una
infiammazione dei muscoli intercostali.
GOTTA
- Indica un problema alle articolazioni causata da un accumulo
di acido urico dovuto al fatto che i reni non riescono ad
eliminarlo nel modo dovuto. E' una malattia considerata
ereditaria ma si manifesta con una vita troppo sedentaria,
errata alimentazione (eccessi di carne, salumi, pesce, cacao,
ecc.), ed un fumare eccessivo. Non per nulla una volta veniva
definita "La malattia dei Re".
Cause e rimedi
La
medicina ufficiale raramente tende a rimuovere le cause che sono
alle radici della gotta, dell'artrite e delle forme reumatiche
croniche in quanto cerca innanzitutto di rimediare
ai loro sintomi alquanto dolorosi. Questo fa in modo che
le cause originarie non vengono eliminate ed il problema si
possa difficilmente risolvere nel modo più completo.
Le
radici profonde di queste malattie va ricercata in una
intossicazione organica dovuta ad errori nel vivere e
nell'alimentarsi. Una conferma a questa ipotesi ci viene dal
fatto che l'artrite affligge circa 36 milioni di americani.
Il
corpo umano ha infatti miliardi di anni di esperienza nel saper
guarirsi e quando non ci riesce è soltanto perché non gli
vengono offerte le condizioni necessarie. L'individuo reumatico
è certamente uno che ha mangiato bene ma non saggiamente,
ha abusato di amidi (pasta, riso, ecc.), zuccheri, prodotti
animali, magari fuma e conduce una vita dove il riposo è meno
frequente del necessario. Quando un paziente si sente
diagnosticare l'artrite conosce bene che le speranze di evitare
una vita di sofferenze sono assai poche, è comunque raro che
accetti di assumere una posizione responsabile nei confronti di
se stesso e quindi cambiare il suo modo di vivere. Per coloro
che lo vogliono fare si suggerisce di diventare vegetariani ed
imparare ad utilizzare le proprie energie ed i propri sentimenti
nel modo migliore.
BIBLIOGRAFIA:
DOTT. HERBERT M. SHELTON, ARTRITE: soluzione naturale
Casa Editrice IGIENE NATURALE Srl
Via Roma 61, 86010, GILDONE (CB) - Tel. 0874-56127
DOTT. JOHN H. TILDEN, Tossiemia e disintossicazione"
Michele Manca, Via Pinetti 91/4, 16144, GENOVA - Tel.
010-823427
L'APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO
IL CUORE
Tutti
conoscono la grande importanza del cuore e del suo incessante
lavoro per far circolare il sangue onde portare la vita a tutto
l'organismo. Osservandolo da vicino, così come appare alla
vista, il cuore si presenta come un muscolo cavo, dalla forma
simile a quella di una pera, chiuso in un piccolo contenitore
chiamato pericardio, questo nome deriva dal latino cardium,
che significa cuore, e peri, che significa intorno.
All'interno del pericardio c'è un fluido che ne mantiene umide
le pareti impedendo così che facciano attrito con il cuore, la
scarsità di questo liquido (pericardite secca) crea dei
forti dolori.
Le
dimensioni del cuore sono circa quelle di un pugno, più
esattamente ognuno ha il cuore delle dimensioni del proprio
pugno. Sebbene il fluido vitale scorra costantemente nel cuore,
giorno e notte, rapido e costante, questa piccolo organo deve
poter disporre di un periodo di riposo; riposo che riesce a
concedersi facendo una pausa di cinque decimi di secondo tra una
contrazione e l'altra riuscendo, in questo modo, a riposare
quindici ore su ventiquattro.
Il
cuore è formato da due parti distinte, non vi è infatti
nessuna connessione tra il lato destro e quello sinistro; è
come se ci fossero due cuori. Ognuna delle due parti si può
paragonare ad una pompa, quella di sinistra pompa il sangue
ossigenato (in arrivo dai polmoni) in tutto l'organismo
utilizzando l'arteria aorta e quella destra pompa il
sangue in arrivo da tutte le cellule del corpo (che ha
ossigenato ricevendone in cambio anidride carbonica) nei polmoni
affinché si purifichi. Siamo perciò in presenza di due
differenti percorsi ed ognuno di essi viene gestito da una delle
due parti del cuore.
La grande circolazione
Viene
chiamata grande circolazione il percorso fatto dal sangue
ossigenato dal momento che parte dal cuore, al momento che vi
ritorna, dopo aver offerto il nutrimento alle varie cellule ed
averne raccolto le tossine prodotte dal loro lavoro. Il sangue,
uscendo dal cuore, viene incanalato nell'arteria aorta
che si dirama prima nei tronchi arteriosi e quindi nei capillari.
Attraverso le sottilissime pareti dei capillari esso cede
l'ossigeno alle cellule e ne raccoglie l'anidride carbonica
diventando così sangue venoso. Il sangue venoso
ritorna quindi al cuore attraverso due grando condotti chiamati vene
cave. E' curioso notare che le arterie hanno questo nome
perchè lo scienziato che le scoprì tanto tempo fa ritenne che
contenessero aria.
I
capillari sono molto corti ed estremamente delicati, quelli
presenti nella zampa di una rana, quando guardati al
microscopio, rappresentano una vista molto bella con il flusso
del sangue che li attraversa. Nei polmoni umani i capillari sono
talmente numerosi che, se potessero essere disposti in linea
retta, unirebbero Cicago con Londra. Se si facesse la stessa
operazione con tutti i capillari del corpo, si raggiungerebbe
invece una lunghezza di molte migliaia di chilometri.
La piccola circolazione
Viene
definita con questo nome il percorso fatto dal sangue venoso dal
momento che parte dal cuore al momento che vi ritorna dopo aver
ceduto l'anidride carbonica ed essersi caricato di ossigeno nei
polmoni. Uscendo dal cuore il sangue arriva ai due polmoni
utilizzando i due rami dell'arteria polmonare e vi
ritorna attraverso le vene polmonari.
Meccanica della circolazione
Abbiamo
visto come il cuore sia diviso in due parti distinte tra loro.
Ognuna di queste parti è a sua volta divisa in due camere, una
sopra e una sotto, la camera superiore viene chiamata atrio
e quella inferiore ventricolo. Esistono perciò un atrio
ed un ventricolo destro ed un atrio ed un ventricolo sinistro.
Arrivando
al cuore, il fluido vitale riempie lentamente l'atrio destro.
Alla base dell'atrio c'è una botola formata da tre piccole
valvole e perciò chiamata valvola tricuspide. Quando il
sangue ha riempito l'atrio destro la botola si apre ed esso
inizia a scendere nella parte inferiore, ovvero nel ventricolo
destro. Mano a mano che il ventricolo destro si riempie la
botola fluttua sulla superficie del sangue e quando il
ventricolo è pieno la botola si chiude; è come una porta a
chiusura automatica.
Quando
la botola si è chiusa, le pareti muscolari iniziano a contrarsi
e pompano il sangue che si trova nel ventricolo destro nell'arteria
polmonare. Va notato che la botola, essendo chiusa, non
permette che il sangue torni indietro nell'atrio da cui è
venuto. Una eventuale insufficienza della valvola tricuspide
produce delle serie difficoltà quando la persona si sforza
fisicamente.
Attraverso
l'arteria polmonare il sangue arriva ai polmoni; al loro
ingresso ha un colore rosso scuro ma, una volta entrato,
acquista un bel rosso brillante perchè viene privato dalla
anidride carbonica e caricato di ossigeno. Il sangue, così
purificato, ritorna al cuore attraverso le quattro vene
polmonari andando a riempirne l'atrio sinistro.
Anche
in quest'atrio c'è una botola, chiamata valvola mitralica,
attraverso la quale il sangue può passare nella camera
inferiore, ovvero nel ventricolo sinistro. Mentre il
ventricolo destro ha le pareti sottili in quanto pompa il sangue
soltanto nei polmoni, quello sinistro, invece, ha le pareti
molto spesse perché deve pompare il sangue in ogni parte
dell'organismo. Il tempo che intercorre tra il riempirsi (diastole)
ed il successivo svuotarsi (sistole) del cuore avviene in
tempi ben più rapidi di quello impiegato per descrivervi questo
processo, ammonta infatti a soli otto decimi di secondo. Si
pensi che alla media di settantadue battiti al minuto il cuore
fa almeno 4320 battiti orari e, in ventiquattro ore, ne fa
103.680.
La
stenosi mitralica è un curioso problema cardiaco (dovuto
al malfunzionamento della valvola omonima) che produce un rumore
simile al soffio quando il cuore si contrae per svuotarsi.
Il cuore e il sistema nervoso
Quando
dormite il vostro cuore continua a battere ugualmente ma più
lentamente mentre, quando provate una forte emozione, può
battere molto più rapidamente del normale. Questo accade perchè
il ritmo dei battiti viene
svolto in modo autonomo dal sistema nervoso del
simpatico. Quando questo controllo è disturbato il ritmo
stesso cessa di essere normale e sopravviene un disturbo
definito aritmia.
Il cuore e la mente
Il
lavoro mentale richiede un notevole afflusso di sangue al
cervello e, per questa ragione, non dovreste mai mettervi a fare
un lavoro mentale (studiare, ecc.) subito dopo aver mangiato. Se
lo fate, sia il cervello, che gli organi della digestione,
esigeranno sangue contemporaneamente e ne riceveranno perciò
meno del necessario. Anche lo stress e le forti emozioni,
influendo sul sistema nervoso, possono produrre delle
alterazioni al funzionamento di questa piccola pompa (nevrosi
cardiache e vascolari) che, qualora non curate, potrebbero
creare delle lesioni o delle modifiche nella struttura fisica
del cuore.
I
detti popolari sono molto eloquenti sul potere delle emozioni
sul funzionamento cardiaco, ne citiamo due molto espliciti: "Mi
scoppia il cuore per la gioia - Mi si spezza il cuore dal
dolore". Se ne deduce che già da molto tempo si è
riscontrato come il ritmo abituale del cuore venga disturbato, e
non poco, dalle emozioni. Coloro che non si fanno vincere
dalle emozioni e non permettono che esse trovino il loro sfogo
naturale si pongono in una condizione pregiudiziale per il
loro cuore che, al limite, potrebbe perdere il ritmo regolare
dei suoi battiti. A livello simbolico queste aritmie non
sarebbero altro che un richiamo a prestare ascolto alle esigenze
espressive di questo piccolo organo.
Il
malato di nevrosi cardiaca è invece soggetto ad una
perenne preoccupazione per i battiti del proprio cuore anche se
esso non presenta alcun problema. E' interessante come questa
malattia costringa la persona a prestare una costante e timorosa
attenzione al cuore fisico mentre, forse, dovrebbe prestare
maggior attenzione a come gestisce l'amore di cui il cuore
rappresenta la miglior simbologia.
Il
sofferente di angina pectoris potrebbe invece meditare
sul fatto che angina significa strettezza e sul significato del
detto popolare "avere un cuore indurito".
Simbolicamente ci si trova di fronte ad un restringimento
(indurimento) di cuore causato da chissà quali drammi o
tensioni. Comunque una presa di coscienza responsabile in questo
senso, e magari un perdono concesso con tutto cuore,
potrebbero essere validi elementi per facilitare la guarigione.
Siete amici del vostro cuore?
Per
essere veri amici del vostro cuore dovreste poter rispondere
"no" a tutte queste domande. Per ogni risposta
affermativa la vostra amicizia diventa sempre di meno.
-
Ho difficoltà a manifestare le mie emozioni?
-
Riesco ad amare soltanto coloro che mi amano?
-
Mi è difficile perdonare e dimenticare le offese ricevute?
-
Durante il riposo il mio cuore supera i 75 battiti al minuto?
-
Peso più di 8 chili del mio peso ideale?
-
Fumo più di cinque sigarette al giorno?
-
Riposo in modo completo e sufficiente?
-
Mangio fritti, salumi o utilizzo spesso la carne?
-
La mia pressione supera 140/90?
IL SANGUE ED IL SUO PERCORSO
Il
viaggio del fluido vitale, carico di ossigeno, nutrimento ed
acqua per tutte le cellule dell'organismo, inizia quando dal
cuore viene pompato nell'arteria aorta. Se l'aorta
venisse recisa la vita cesserebbe istantanea-mente, se invece
fosse recisa una delle altre arteria il sangue uscirebbe assai
velocemente dal troncone più vicino al cuore. Premendo
fortemente al di sopra della ferita si potrebbe tentare di
interrompere l'emorragia.
Siccome
il fluire del sangue è strettamente legato al tipo di lavoro
svolto dall'organismo un lavoro pesante farà accelerare i
battiti cardiaci. Questo fatto permette di conoscere se qualche
cibo è difficile da digerire, basterà misurare quanti battiti
al minuto fa' il cuore prima e dopo aver mangiato. In una
persona sana un cibo normale aumenta da tre a cinque pulsazioni
al minuto, un cibo pesante le aumenta invece da otto a quindici.
Il sangue
La
vita di ogni cellula dell'organismo dipende dal sangue. Di
solito pensiamo ad esso come ad un fluido denso, rosso e
piuttosto sgradevole alla vista, tanto che alcune persone non
riescono a sopportarla. Questo accade perché il sangue non è
stato concepito per essere guardato; scorrendo all'interno del
corpo, attraverso le vene e le arterie, esso porta vita e
salute; scorrendo fuori del corpo, attraverso una ferita, esso
porta malattia e morte. Se le persone che sono disturbate al
vederne poche gocce lo potessero vedere mentre scorre
all'interno del corpo, attraverso le arterie e le vene,
osserverebbero una tal meraviglia che il loro senso di fastidio
scomparirebbe immediatamente.
Esaminato
da vicino, il fluido vitale è in realtà molto bello; potete
rendervene conto guardandone una goccia al microscopio.
Osservate innanzitutto quelle piccole colonne in movimento
costituite da organismi circolari, a forma di biscotto, che sono
tutti allineati uno di fianco all'altro, si tratta delle emazie
o globuli rossi.
Al
microscopio questi globuli non appaiono molto rossi ma di un
pallido color paglia. Sono talmente piccoli che, mettendone
trecento uno accanto all'altro, raggiungerebbero la lunghezza di
un solo millimetro e, per raggiungere l'altezza di un
millimetro, ne dovremmo porre 500 uno sull'altro. Il colore dei
globuli rossi deriva da una sostanza colorante chiamata
emoglobina. Nei polmoni questa sostanza si combina con
l'ossigeno e trasforma il colore del sangue da un rosso porpora
a un rosso brillante. Una marcata carenza di globuli rossi e/o
di emoglobina da luogo ad una disfunzione chiamata anemia.
Oltre
ai piccoli globuli rossi si possono vedere anche delle cellule
di grandi dimensioni, si tratta dei leucociti o globuli
bianchi. Questi globuli non sono numerosi quanto quelli
rossi: per ogni settecento globuli rossi, ce n'è soltanto uno
bianco. Essi svolgono un compito molto importante: potremmo
definirli come dei poliziotti che viaggiano nel sangue
controllando che non vi entri nulla di pericoloso.
Quando ci sloghiamo una caviglia, o una scheggia ci entra
in un dito, la parte colpita comincia immediatamente a far male
e gonfiarsi a causa dell'affluire del sangue in quella zona del
corpo, i globuli bianchi accorrono infatti a migliaia per
distruggere i germi e proteggere la parte. A volte può accadere
che per qualche disfunzione i
globuli bianchi si riproducano più del necessario pur
non raggiungendo una crescita completa, questo crea una seria
complicazione definita leucemia.
Oltre
ai globuli bianchi e rossi vi sono nel sangue degli elementi
piccolissimi e rontondeggianti, chiamati piastrine, che
hanno un ruolo importantissimo nella coagulazione in caso di
ferite. La mancanza di piastrine crea dei seri problemi in caso
di ferite in quanto esse possono dar luogo a pericolose
emorragie.
Circa l'ottanta per cento del sangue è fluido, questo
fluido viene chiamato plasma sanguigno. Quando la pelle
viene tagliata, o graffiata, il sangue fuoriesce rapidamente ed
è rosso brillante. Nell'arco di cinque minuti diventa più
denso, scorre più lentamente e diventa di un rosso più scuro,
quindi il flusso si interrompe del tutto. Si è formato quello
che si definisce un grumo, questo è il mezzo con cui la natura,
tramite le piastrine, chiude le ferite.
Sangue sano = salute garantita
Nella
manutenzione dell'organismo nulla è più importante di un
sangue puro e pulito onde rifornirne i miliardi di cellule con
cibo sano e nutriente. Se il sangue trasporta
veleni anziché cibo; fumo o aria inquinata anziché
ossigeno; energia da luce artificiale anziché quella del sole;
alcool e altre bevande dannose invece di acqua pura e fresca; le
cellule anziché nutrite sono avvelenate, diventano deboli,
malate e prive di difese e spesso sono destinate a morire.
L'arteriosclerosi e il colesterolo
Si
intende per arteriosclerosi l'indurimento e
l'ispessimento delle pareti delle arterie. Dal 1950 fino a non
molto tempo fa era convincimento generale che questa malattia
fosse dovuta ad un eccesso di colesterolo. Si era però appurato
come il sale, il fumo, lo stress e l'inattività fisica
fossero essi pure degli elementi determinanti per l'insorgere di
tale malattia.
Oggi
si è compreso che il problema inizia con la lacerazione delle
pareti interne delle arterie. Questa lacerazione viene colmata
con una eccessiva produzione di cellule che, non solo
prolificano in modo anomalo, ma creano del colesterolo. Queste
colonie di cellule anomale creano anche un restringimento
dell'arteria rendendo difficile il normale fluire del sangue, il
solo restringimento non è però sufficiente a determinare un
infarto.
L'infarto
Quando
si parla di infarto si intende l'occlusione di un
condotto sanguigno che non permette più al sangue di giungere
a qualche tessuto. Perchè l'infarto possa sopravvenire è
necessario che il sangue sia così denso da generare un grumo e
che questo non riesca a più passare a causa dell'arteria
ristretta o della sua mancanza di elasticità. Se il grumo di
sangue non permette al sangue di raggiungere i tessuti del cuore
sopravviene una condizione assai pericolosa che prende il nome
di infarto miocardico.
La pressione alta
Questo
problema è dovuto alla difficoltà che il sangue incontra
dovendo attraversare dei condotti ristretti o che hanno perso la
loro normale elasticità. l'età avanzata,
il nervosismo, la stitichezza, le tensioni emotive, lo
stress e l'eccesso di cibo, sono pure dei fattori che tendono ad
innalzare la pressione. Già nel 1965 Il Dr. Hartrof sottolineò
la stretta relazione tra dieta e pressione affermando che
l'eccesso di sale e zucchero nella dieta dei bambini li
predispone per questo tipo di malattia.
Psiche e pressione
Il
sangue ed i condotti che lo limitano nella sua circolazione
possono essere interpretati come l'espressione vitale di un
individuo e ciò che si oppone a tale espressione. A livello
simbolico si potrebbe dire che una persona con la pressione
troppo bassa non dimostra certo di voler superare i propri
confini. I mezzi utilizzati per far fronte a questo problema
sono tutti apportatori di energia (esercizio fisico, ecc.), ma,
se non si applicano le proprie risorse interiori, tali mezzi non
potranno mai apportare un duraturo giovamento.
In
una situazione di sforzo è normale che la pressione si alzi, si
è però appurato che ciò accade pure a causa
dell'immaginazione. Chi vive in uno stato conflittuale, e non può
liberarsi con azione fisiche, tende perciò a restare in uno
stato di pressione continua; pressione che cercherà di
scaricare in altre direzioni ponendovi, a volte, persino troppa
energia.
Sembra
che l'ipoteso sfugga ai suoi problemi e l'iperteso usi invece
l'energia che dovrebbe porre nel risolverli per altri scopi. Per
aumentare la pressione ci vorrebbe un attimo di grinta in più,
per diminuirla bisognerebbe eliminare l'aggressività repressa,
evitando la carne macellata ed imparando ad accettare gli altri
per quello che sono.
AMICI E NEMICI DEL CUORE
AMICA:
una dieta ricca di vitamina E (si trova nelle
verdure a foglia verde, nei cereali integrali e
nel germe di grano);
NEMICO:
il vizio del fumo associato ad una dieta ricca di
zuccheri e grassi.
AMICO:
il grasso
vegetale (olio d'oliva, di semi, ecc.);
NEMICO:
il grasso animale (burro, panna, ecc.).
AMICI:
la carne
bianca, lo yogurt e i formaggi magri;
NEMICI:
il salame, la carne rossa e i formaggi grassi.
AMICI:
il lievito di birra e la lecitina di soia.
NEMICI:
il sale e l'alcool in genere
AMICO:
l'utilizzo di aglio e peperoncino rosso.
NEMICO:
il condimento cotto con i cibi (aggiungerlo a fine
cottura).
AMICI:
le scale ed un programma di ginnastica leggera;
NEMICI:
l'ascensore ed il poco movimento.
AMICI:
il perdono, la calma, la pazienza e la comprensione;
NEMICI:
l'odio, il rancore, l'agitazione e lo stress.
L'APPARATO DIGERENTE
LO STOMACO
Nel
libro "Così parla lo stomaco" il prof. Arnold Ehret's
fa pronunciare a tale organo queste eloquenti parole:
"Geneticamente parlando io sono, all'inizio, nell'altro che
una primitiva cellula intestinale, un minuscolo sacco con una
apertura a forma di bocca. In tutte le speci viventi, uomo
incluso, sono localizzato al centro del corpo. Questo perché
sono l'unico organo in grado di gestire il cibo ingerito e farne
l'alimento per tutte le cellule che compongono l'organismo.
Anche il cervello, dal quale ricevo gli ordini, dipende da me
per il nutrimento che gli invio tramite il sangue".
In
effetti lo stomaco, seppur indirettamente in quanto il suo
lavoro dipende dal cibo ingerito, è il responsabile per tanti
problemi perché proprio dalla qualità del sangue dipende il
benessere di tutte le cellule e, in ultima analisi, dell'intero
corpo umano.
Costituzionalmente
lo stomaco ha la forma di una cornamusa, è lungo circa 25 cm e
largo 12. L'apertura superiore, da cui entra il cibo, si chiama cardias.
Quella inferiore, da cui esce il cibo dopo esser stato digerito
(chimo) per entrare nell'intestino viene chiamata piloro.
La digestione
Lo
studio più interessante fatto nei riguardi della digestione si
deve alle osservazioni fatte dal medico militare statunitense
William Beaumont verso la fine del 1800. Questo medico ebbe la
curiosa opportunità di sfruttare una disgrazia per fare degli
interessanti esperimenti a livello scientifico. Questo fatto
iniziò quando un boscaiolo grande e grosso, andando a caccia di
selvaggina, fece partire un colpo involontario che gli apri una
larga ferita nell'addome perforandogli lo stomaco. Questa
lacerazione si chiuse quasi completamente tranne per il punto in
corrispondenza della ferita allo stomaco, lasciando così una
piccola apertura dalla quale poteva uscire, goccia dopo goccia,
il prodotto della digestione.
Questo
miscuglio era abbastanza disgustoso ma permetteva, per la
prima volta nella storia, uno studio reale delle funzioni dello
stomaco durante i processi digestivi. Per amor di cronaca va
sottolineato che un tentativo in questo senso era già stato
fatto dal naturalista italiano Lazzaro Spallanzani, il quale,
in modo molto più complesso, studiava i processi digestivi avvalendosi
di pezzettini di cibo legati ad un lungo filo. Egli ingeriva
questi bocconi e, dopo un tempo più o meno lungo, li estraeva e
li esaminava con cura per vedere
come si erano modificati a causa dei succhi gastrici.
E'
curioso ricordare che il boscaiolo, di nome Martin, per la
collaborazione con il Dott. Beaumont, riceveva un dollaro per
seduta. Da questo studio minuzioso risultò assai chiara la
potenza aggressiva degli acidi gastrici, e del pericolo che essi
presentano per le mucose che rivestono le pareti interne dello
stomaco e della prima parte dell'intestino.
I disturbi allo stomaco
A
difendere le mucose dello stomaco provvede una sostanza
collosa (muco) che durante la digestione le ricopre con molti
strati. Quando questa protezione non è sufficiente gli acidi
iniziano a digerire lo stomaco stesso con il conseguente
insorgere di una piaga che viene definita ulcera gastrica.
Può anche accadere che il chimo in uscita dallo stomaco sia
troppo acido ed allora sono le pareti della prima parte
dell'intestino (duodeno) a subirne gli effetti, in questo caso
la piaga che si viene a formare prende il nome di ulcera
duodenale.
La
ragione scientifica per cui vengono a mancare le dovute
protezioni non è ancora ben chiara, è comunque certo che
l'ulcera dipende da molti fattori uniti insieme, tra cui
possiamo citare la tendenza costituzionale, lo stress emotivo
e gli squilibri interni a livello ormonale e ghiandolare.
La
gastrite acuta è una forma leggera di infiammazione
della mucosa gastrica che spesso dipende da cibi inadatti o da
tensioni nervose. E' bene che vengano presi opportuni
provvedimenti (relax, correzione della dieta, ecc.) affinché la
situazioni non abbia a peggiorare. Una forma più grave di
infiammazione è costituita dalla gastrite cronica che,
per strano che possa sembrare, può dipendere da un eccesso di
acidi (iperacidità) o da una insufficienza di essi (ipoacidità).
La terapia per lo stomaco
Oggi
vi sono dei farmaci assai validi per i problemi allo stomaco:
per i casi di ipoacidità si ricorre alla somministrazione di
acido cloridrico officinale (a scopo farmaceutico), per quelli
invece dove gli acidi abbondano si ricorre a medicinali in grado
di smorzare l'attività dei ricettori istaminici. Questi organi
regolano la produzione degli acidi ed una azione riducente nei
loro confronti equivale a diminuire l'acidità nello stomaco.
I
farmaci moderni, frutto di anni di studi e sperimentazioni,
hanno eliminato la necessità degli interventi chirurgici che,
spesso, non erano neppure in grado di garantire delle ricadute
postoperatorie. Anche l'antica tendenza alla dieta in bianco
è oggi abbandonata, così come l'abitudine di fare pasti
piccoli ma frequenti. In effetti i pasti frequenti non fanno che
agire come stimolo continuo per quella produzione di acidi che
sarebbe invece più opportuno diminuire.
Oggi
il malato di stomaco può mangiare quello che desidera cercando
comunque di eliminare gli agrumi, i pomodori crudi e le fritture
(sempre sconsigliabili a chiunque). Anche la ricerca di una vita
tranquilla e l'eliminazione del caffè, degli alcoolici e del
tabacco è pur sempre consigliabile, prima come prevenzione, e
poi come cura.
Stomaco e simbologia
Già
la scelta dei cibi fatti da una persona ci può fornire degli
indizi interessanti sul suo carattere, ben lo indica il vecchio
adagio "Dimmi come mangi e ti dirò chi sei".
Un esempio ci viene fornito da chi non sentendo soddisfatta la
sua fame di amore cercherà di sfamarsi abusando di
dolciumi. Questo fenomeno si può osservare nei bimbi di alcuni
genitori moderni che pensano di dare tutto ai loro figli ma non
danno loro una vera mamma ed un vero papà.
Il
processo di ingerire, digerire, ed assimilare gli alimenti si
collega invece, a livello simbolico, alle modalità con cui la
mente riceve le impressioni dal mondo circostante, le priva di
quanto non necessario, e le elabora a favore della nostra
coscienza. Alcuni detti popolari riguardano proprio questa
similitudine di funzionamento. Prendiamo, per esempio, "Quel
tizio mi sta sullo stomaco", oppure "Questa è
una cosa che non riesco a digerire", entrambi sono
assai eloquenti nel presentare lo stomaco come strettamente
abbinato alla funzione, propria della mente, con la quale
qualcosa viene esaminato ed in seguito accettato o rifiutato.
L'ulceroso,
in genere, cela qualche conflitto nel profondo della sua
personalità; spesso ha un grande desiderio di cure e
attenzioni amorevoli come quelle che, desiderava, o riceveva
nell'infanzia, ma se ne guarda bene di mostrarlo all'esterno.
Visto da fuori presenta infatti una bella facciata di sicurezza
e di indipendenza. Un suggerimento che gli giungerebbe
opportuno potrebbe esser quello di perdere l'abitudine di trattenere
dentro sé (nel suo stomaco) le emozioni e l'aggressività ed
imparare a manifestare all'esterno i suoi sentimenti. Nella sua
millenaria saggezza l'agopuntura insegna che, simbolicamente, lo
stomaco è la terra ed il fegato è il legno che
con le sue radici la racchiude e la limita. Se aggiungiamo che
il fegato viene considerato l'organo dove si raccoglie l'ira
inespressa, ben si comprenderà quali effetti possa avere
l'aggressività sul buon funzionamento della digestione.
AUTOESAME PER CHI SOFFRE DI PROBLEMI ALLO STOMACO
Quali
sono le persone che non riesco a digerire? Perché?
Quali
sono le situazioni che non riesco a digerire? Perché?
Chi/che
cosa mi pone in conflitto?
Chi/che
cosa mi trattiene dal manifestare i miei sentimenti?
Che
cosa succederebbe se manifestassi la mia aggressività?
IL FEGATO E LA CISTIFELLEA
Il
fegato è un organo assai importante, da esso dipendono
molteplici funzioni basilari per il buon funzionamento
dell'organismo. La grandezza di quest'organo varia da individuo
a individuo, nel feto è molto grosso (circa un terzo del peso),
nella crescita si riduce e nell'adulto il suo peso si aggira sui
1500 grammi. E' collocato nella cavità addominale, in alto a
destra, appena sotto il diaframma, si presenta come una massa
consistente, è però fragile e una caduta, o una lesione, lo
possono danneggiare facilmente.
Il
fegato è la più grande ghiandola dell'organismo umano, si
compone di cellule, vasi sanguigni e condotti per portare via le
secrezioni delle cellule. Tra questi i più importanti sono
rappresentati dai canaletti biliari che hanno il compito di
raccogliere la bile che viene poi inviata nella cistifellea.
Il
fegato, a differenza di altri organi, riceve il sangue da due
punti diversi: da una parte gli arriva quello ossigenato,
tramite l'arteria epatica, e dall'altra gli arriva quello
carico delle sostanza nutritive, prelevate dall'intestino, e
condotte a lui dalla vena porta. Il sangue, dopo aver
adempiuto ai vari compiti all'interno del fegato, viene raccolto
dalla vena cava che lo riporta al cuore per essere
rivitalizzato nuovamente.
Il
fegato adempie alle molteplici funzioni necessarie per mantenere
il bilanciamento dei fluidi presenti nell'organismo e presiede
a vari processi che si svolgono al suo interno. Questa grande
ghiandola può perciò essere paragonata ad un laboratorio
chimico e, nello stesso tempo, a un magazzino, a un servizio di
distribuzione, a una centrale per la produzione di energia ed a
un impianto di smaltimento dei rifiuti
All'interno
del fegato avvengono molte trasformazioni, è qui che i
carboidrati (pasta, pane, ecc.), le proteine (carne, pesce,
uova, ecc.), ed i grassi assumono le caratteristiche che li
rendono utilizzabili dal corpo umano. Per poter diventare
nutrimento per le cellule queste sostanze devono essere
trasformate in glicogeno che, immesso nel sangue, diventa un
carburante così come la benzina lo è per le automobili. Il
glicogeno viene creato per mezzo delle sostanze nutritive
apportate dall'alimentazione, immagazzinato, e rilasciato nel
sangue quando ne subentra la necessità. Un cattivo
funzionamento di questo meccanismo viene chiamato ipoglicemia
ed è causato da un scarsità di glicogeno che rende la
persona debole, stanca e senza energia.
L'immagazzinaggio
di alcune vitamine è un'altro importante compito svolto dal
fegato, tra queste le vitamine A, D ed E, nonché alcuni
minerali quali il rame, il ferro ed altri ancora. Questo
spiega il valore dell'olio di fegato di merluzzo, che deve però
essere allo stato più naturale possibile, perché i processi
industriali lo privano delle sostanza descritte.
Tra
questi molteplici funzioni non bisogna dimenticare il processo
di disintossicazione. Il fegato provvede infatti ad eliminare
dal sangue alcune sostanze, dovute ai processi digestivi, che
altrimenti sarebbero nocive all'organismo. Attraverso la bile,
di cui ne produce da mezzo litro a un litro al giorno, riesce
anche ad eliminare i metalli pesanti, tra cui il mercurio, ed
altre sostanze tossiche tra cui quelle dovute ai medicinali non
naturali.
E'
facile comprendere come un fegato sovraccarico di lavoro, cosa
che un eccesso di proteine nella dieta può facilmente
provocare, non riesca a compiere il processo di disintossicazione
nel modo migliore, ed i veleni possano perciò rimanere nel
sangue con effetti deleteri per tutto l'organismo. La presenza
di foruncoli, di reumatismi, artrosi, gotta e malattie similari
può trovare una sua spiegazione proprio nel sangue intossicato.
Quando
il sangue si intossica fuor di misura il fegato stesso si
deteriora, si gonfia e si ammala. Tra i veleni peggiori per il
buon funzionamento di questo meraviglioso laboratorio chimico
citiamo, nell'ordine, droghe, medicinali non naturali, alimenti
industriali, aceto e sottaceti, l'alcool e le bevande
ghiacciate. Le persona che hanno un fegato in ordine risentono
immediatamente l'effetto dell'alcool perciò, chi si vanta di
sopportare bene vino o liquori, dovrebbe valutare questa
situazione molto seriamente per evitare che il continuo
peggioramento conduca ad una cirrosi epatica, malattia
nella quale i tessuti dell'organo si presentano gravemente
danneggiati.
Secondo
l'agopuntura gli occhi sono simbolicamente considerati dei
fiori la cui radice è nel fegato. Si comprende allora come una
vista difettosa possa a volte trovare la sua origine in un
fegato malandato. Anche la forfora, e la caduta dei capelli,
che hanno come causa una intossicazione del cuoio capelluto,
possono trovare un rimedio in un miglior funzionamento del
fegato.
Quando
il fegato si ingrossa, generalmente a causa di una alimentazione
eccessiva, bisogna evitare di utilizzare i prodotti pericolosi
(vedi sopra) e, nel contempo, eliminare la carne, le fritture,
ed i grassi in genere che contengono troppe sostanze
nutritive.
La
cosa migliore da fare, per mantenere il fegato in buona salute,
è seguire una dieta con molta frutta e vegetali freschi. Si
ricorda che le carni, e i formaggi, sono cibi altamente
proteici; 150 grammi di questi alimenti sono infatti in grado di
dare le proteine necessarie ad una persona adulta per un
giorno intero.
La cistifellea
La
cistifellea, detta anche vescicola biliare, è un organo di
7-10 cm di lunghezza fatto a forma di pera che giace appoggiata
alla superficie inferiore del fegato. Essa è costituita da
muscoli a forma circolare che le permettono di strizzarsi e
riversare la bile nel duodeno.
La bile è un liquido chiaro di colore giallastro. La sue funzioni
principali sono:
1) Neutralizzare l'acidità
del succo gastrico che ha
permesso
la digestione degli alimenti.
2) Emulsionare i grassi,
ovvero trasformarli in minutissime
goccioline
e renderli assimilabili.
3) Eccitare i movimenti
dell'intestino (peristalsi)
favorendo
così l'evacuazione.
4) Regolare le
fermentazioni che avvengono nell'intestino e
favorire
l'assorbimento delle sostanza nutritive.
A
volte, nella cistifellea, si formano dei calcoli, ovvero
dei sassolini causati da un eccesso di colesterolo e di calcio
inorganico. Per prevenire questo problema è consigliabile una
dieta povera di grassi.
Fegato
e simbologie
Il
fegato si ammala quando si presentano degli eccessi: troppi
grassi, troppe medicine, troppe spezie, troppo alcool,
eccetera. Chi non possiede una buona capacità di valutazione
tra ciò che è giusto e ciò che non lo è, tra ciò che fa
bene e ciò che fa male, mette a repentaglio la salute di
quest'organo. Nella sua grande saggezza la natura fa in modo che
l'ammalato di fegato sia forzatamente costretto a limitare i
suoi eccessi, egli, infatti, generalmente perde la forza vitale
e la mancanza di energia lo rende incapace di fare cose che
sarebbero dannose per l'organo ammalato.
Il
fegato riduce le proteine derivanti dagli alimenti in aminoacidi
con cui crea le proteine necessarie a ricostruire le parti
deteriorate dell'organismo; in questo modo gli aminoacidi
passano dal regno vegetale, o animale, a quello umano facendo
un notevole salto di qualità.
Questo
processo, simbolicamente, può essere paragonato a quello che
l'uomo poco evoluto inizia quando comprende che non deve badare
soltanto a se stesso perché, facendo parte dell'umanità
intera, sarà soltanto quando penserà anche al benessere altrui
che potrà goderne di quello personale. Questo concetto non
deve però essere limitato al livello monetario, ma applicato
anche in riguardo agli affetti, all'amicizia, alla simpatia e
tutto ciò che concerne l'aiuto vicendevole.
Il
malato di fegato dovrebbe perciò imparare a distinguere ciò
che fa bene da ciò che è velenoso, ma non soltanto in
riguardo a ciò che mangia, o beve, ma anche al suo modo di
agire, parlare e pensare. Proprio perchè nel fegato si svolgono
dei processi che innalzano la qualità tutto ciò che sposta
l'uomo dall'interesse personale all'amore universale, crea,
per quest'organo, energie benefiche e salutari.
L'INTESTINO
"Si
mangia tre volte di più di quanto sia necessario, questa è la
causa di tante malattie che accorciano la vita umana". (Tolstoi)
L'intestino
è l'organo destinato ad assorbire i nutrimenti presenti nei
cibi e nelle bevande che costituiscono la nostra alimentazione.
Si divide in due parti: TENUE e CRASSO;
l'intestino TENUE si divide a sua volta in duodeno
e tenue mesenteriale, mentre il CRASSO in cieco,
colon e retto.
Uscendo
dallo stomaco il cibo non è ancora completamente digerito, la
digestione continua infatti nella prima parte dell'intestino, il
duodeno, ad opera dei succhi che vi sono immessi da
fegato, pancreas, cistifellea e ghiandole di Brunner.
Dopo il duodeno, lungo circa 25 cm, si trova l'intestino tenue
mesenteriale, lungo circa 7 metri, che termina con la
valvola ileo-cecale; valvola che immette nell'intestino crasso
che a sua volta sfocia nell'ano.
Nell'intestino
tenue mesenteriale vengono emesse alcune sostanze (succo
enterico, invertasi, lattasi. ecc.) aventi lo
scopo di facilitare l'assorbimento dei principi nutritivi
attraverso i villi intestinali.
Nella
parte terminale dell'intestino vengono assorbiti i liquidi in
modo che la massa fecale acquisti una certa consistenza e sia
rimpiazzata nell'organismo l'acqua andata perduta nei vari
processi metabolici.
La dieta e la salute intestinale
Nel
1975 lo scienziato irlandese Denis P. Burkitt ha denunciato come
la dieta attualmente usata nei paesi occidentali abbia
aumentato in modo notevole il pericolo di contrarre alcune
malattie tra cui: appendicite, diverticoli e polipi intestinali,
cancro del colon, colite ulcerosa, vene varicose, emorroidi,
diabete, calcoli biliari, obesità ed altre ancora.
Secondo
le sue ricerche appare evidente che nell'ultimo secolo il
consumo dei grassi e quello dello zucchero è praticamente
raddoppiato, quello delle fibre alimentari (la crusca del grano,
ecc.), invece, si è ridotto del 90% nell'arco degli ultimi
100 anni. Questo fenomeno trova la sua origine nel fatto che il
consumo del pane si è dimezzato ed il contenuto di crusca nella
farina del grano si è ridotto (con i processi di raffinazione)
al 0.1-0,01 per cento.
Lo
scienziato ha potuto verificare di persona come nei paesi poveri
queste malattie sono praticamente inesistenti e, quando
presenti, affliggano gli strati sociali socialmente ed
economicamente più evoluti.
La stitichezza
A
volte il movimento della massa alimentare (chilo) nel suo
viaggio nel tubo intestinale può essere ostacolato creando un
disturbo assai comune definito stitichezza. Questo malanno,
generalmente, viene tenuto in poca considerazione mentre é una
delle principali cause di problemi collaterali tra cui alcuni
tipi di mal di testa, febbri (specialmente nei bambini),
foruncoli ed altri problemi della pelle.
Questi
disturbi manifestano quanto sia poco salubre l'ambiente
intestinale a causa delle fermentazioni e putrefazioni che si
vengono a creare con il permanere delle sostanza alimentari
per un tempo assai più lungo del necessario.
La
stitichezza affligge buona parte della popolazione civile ma,
nel periodo delle vacanze ormai prossimo, riesce a disturbare
anche qualcuno che normalmente ha un intestino
regolare. Proprio per questo motivo alcuni albergatori
hanno preso la consuetudine di offrire delle prugne cotte a colazione,
o dopo cena, come dessert.
La
stitichezza può essere del tipo atonico o spastico.
La prima dipende dalla debolezza dell'intestino che non riesce a
far fluire i prodotti della digestione nel modo dovuto, la
seconda nasce dalla contrazione dei muscoli presenti sulle
pareti intestinali che imprigionano la massa fecale in una
specie di manicotto impedendole il movimento naturale.
Nella
forma atonica è bene aumentare in cibi che lasciano un
abbondante residua stimolante, tra essi citiamo tutti i cereali
integrali, della buona crusca e le verdure ricche di cellulosa.
Per taluni è anche consigliabile il latte, per altri, invece,
ha un effetto contrario e va pertanto evitato.
Nelle
forme spastiche può giovare l'amministrazione di olio di
vaselina e l'assunzione di cibi poveri di scorie, ovvero le
verdure cotte e passate, le uova e le carni magre in quantità
limitata.
Intestino e psicologia
Una
attenta osservazione dell'intestino e delle sue funzioni ci
porta a concludere che la sua attività è assai simile a quella
cerebrale; in effetti entrambi devono analizzare quanto viene
loro proposto ed assorbire soltanto ciò che viene ritenuto
utile e costruttivo.
Quanto
detto vale in particolar modo per quanto concerne le funzioni
dell'intestino tenue. Per questa ragione le persone che
soffrono di disturbi in questa zona dovrebbero evitare un
atteggiamento di continua analisi e sottile critica nei
confronti di sé stessi e degli altri.
Anche
la diarrea è un problema relativo all'intestino tenue;
psicologicamente indica una non volontà (o capacità) di
affrontare la situazione (o le persone) nel modo dovuto. Questa
difficoltà, sottesa sempre da una sottile paura, rende
difficoltosa una analisi spassionata della realtà e le
cose (o le persone) vengono perciò lasciate andar via,
anzi aiutate ad andarsene al più presto, in modo che non
abbiano il tempo di causare danni con la loro presenza.
La
stitichezza è invece un problema che ricorre nella parte finale dell'intestino (crasso) dove non vi è più
nulla da digerire (analizzare) ma compare imperiosa la richiesta
di dare, di donare. Simbolicamente, secondo Freud, l'evacuazione
è considerabile come un dono e siccome gli escrementi sono,
sempre a livello simbolico, associati con il denaro (si veda al
proposito il contenuto di alcune fiabe popolari) è facile
comprendere come la stitichezza stessa possa anche dipendere
dalla difficoltà di donare. Una difficoltà non tanto
riferibile al solo gesto di dare del danaro ma all'atto del
donare nel più ampio dei suoi significati.
SUGGERIMENTI PER COMBATTERE LA STITICHEZZA
Per colazione usare qualche fetta di pane integrale, utilizzare anche
alcune prugne secche messe a mollo il giorno prima (usare anche
l'acqua);
- ridurre, o meglio eliminare, i dolciumi in genere;
- evitare il tè ed il vino nero che contengono sostanze astringenti;
- ridurre, o meglio eliminare, fritture, intingoli, salumi e affettati;
- utilizzare molta frutta e verdura fresca con alto contenuto di
cellulosa (buccia della frutta, foglie verdi, ecc.);
- aggiungere un cucchiaio di buona crusca nelle zuppe e minestre;
- aiutarsi con una buona tisana di erbe che contenga una minima quantità
di senna. In farmacia si trovano dei preparati a base naturale
per agevolare le funzioni intestinali, l'Agiolax è uno di
questi.
In vacanza al mare, con una maggiore temperatura ambiente, i pericoli
dovuti alle fermentazioni intestinali sono notevolmente
aumentati. Piuttosto di andare incontro a guai peggiori è
preferibile tener pulito l'intestino utilizzando una supposta
di glicerina o un clistere fatto con un litro abbondante di
acqua tiepida in cui sia stato sciolto un cucchiaio di sale.
LA MILZA
La
milza é una grande ghiandola vascolare con la forma di un grosso fagiolo; è localizzata nella parte sinistra del
corpo, sotto il torace, e misura circa 13 cm. di lunghezza, 8 di
larghezza e 3-4 di spessore.
Il
tessuto interno della milza è caratterizzato da corpuscoli
bianchi che rappresentano degli organi linfoidi simili, come
struttura, ai gangli linfatici. La tonaca esterna forma
invece delle guaine dette capsule di Malpighi.
I
prodotti secreti dalla milza, non avendo essa nessun
collegamento con gli altri organi del corpo, entrano direttamente
nel sangue, tramite i vasi sanguigni, e nel flusso linfatico.
Seppur non collegata agli altri organi la milza risente
pesantemente della situazione di tutto l'organismo. Essa,
infatti, con il suo ritmico gonfiarsi e sgonfiarsi (a causa
della pressione del sangue) segna ritmicamente l'impegno
organico del momento; impegno che si presenta assai maggiore
durante la digestione, il decorso di una malattia, la lotta
contro un'infezione, ed altre esigenze dovute alle situazioni
presentate dalla vita.
Per
questa sua caratteristica il gonfiore della milza accompagna
sempre le malattie infettive ed in special modo la malaria, la
polmonite, la difterite, l'epatite acuta e cronica, la
leucemia, l'anemia, la tubercolosi miliare, le setticemie in
genere ed altre ancora.
Funzioni della milza
Benché
considerata come un organo avente la funzione specifica di
creare del nuovo sangue la milza ha molte altre
sottofunzioni tra cui citiamo:
1. Durante la vita fetale collabora, con il midollo e le ossa, alla
formazione dei globuli rossi; processo che si può anche
riscontrare nelle persone adulte nel caso fossero affette da
anemie.
2. Provvede alla distruzione dei globuli rossi vecchi o deteriorati.
3. Regola la produzione delle cellule sanguigne all'interno del midollo
osseo.
4. Provvede una riserva di cellule sanguigne che resta a disposizione
e viene liberata nel caso di necessità.
5. Ha una funzione accrescitiva della capacità coagulativa del sangue.
6. Ha un azione filtrante sul sangue che, attraversandola, viene perciò
depurato da alcuni tipi di rifiuti organici.
7.
In certe condizione presenta una azione di carattere immunitario.
Nonostante
la scienza occidentale abbia scoperto le funzioni che abbiamo
elencate la milza si presenta agli studiosi come un
organo che cela ancora qualche mistero. Per questo motivo può
essere interessante considerare qualche altro punto di vista e
precisamente quello dei maestri Yoga che hanno studiato l'uomo
non tanto dal punto di vista materiale ma da quello più sottile
che potremmo definire energetico.
La
millenaria saggezza Indù considera infatti la milza assai
importante in quanto viene vista come la porta attraverso cui
l'energia solare, chiamata prana, può penetrare nel
corpo umano ed essere elaborata per diventare l'energia vitale
utilizzabile da tutto l'organismo.
Nella
cultura orientale il corpo dell'uomo non viene considerato
soltanto nel suo aspetto e nei suoi componenti materiali (perciò
visibili e tangibili ai cinque sensi), a questi aspetti,
comunemente conosciuti, viene anche aggiunto quello energetico.
In questa visione per ogni organo visibile viene pure
considerata una controparte sottile, una specie di duplicato
energetico, che rappresenta la matrice con cui l'organo fisico
è stato creato e viene mantenuto in vita; vita che viene
attinta dall'energia solare sotto forma di prana.
Il
prana in arrivo da Sole non è facilmente assimilabile
dall'organismo umano, vi sono persone che riescono ad elaborarne
in eccesso e possono perciò donarlo diventando pranoterapisti,
altri, invece, specialmente gli anziani e gli ammalati, non ne
elaborano abbastanza ed è questa la causa della loro debolezza
nervosa.
Compete
alla parte sottile, o energetica, della milza il compito di assorbire
ed elaborare il prana, per questo motivo anche coloro che
hanno avuto la milza fisica asportata possono continuare a
vivere in quanto la milza sottile è ancora presente nel loro
organismo energetico.
E'
interessante notare che anche il mondo vegetale deve elaborare
il prana per poterlo assimilare; esistono delle piante che lo
elaborano in eccesso e la loro vicinanza risulta molto
benefica per coloro che ne sono carenti, tra esse vanno elencate
il pino e l'eucalipto.
A
titolo di curiosità informiamo il lettore che è possibile
vedere i minuscoli e luminosissimi globuli di vitalità che
costituiscono il prana guardando con sguardo rilassato un
cielo sereno dalla parte opposta a quella in cui si trova
il Sole. Questi globuli si presentano con un movimento veloce e
tracciano nel cielo un percorso a spirale.
Malattie
della milza
La
milza, proprio per le caratteristiche che la
contraddistinguono, può ammalarsi a causa di altre malattie
oppure contrarre delle affezioni sue propri; tra queste vanno
citate la tubercolosi della milza, la splenomegalia
tromboflebitica ed il morbo di Banti.
Con
splenomegalia viene considerato un anomalo gonfiore della
milza che non è tanto dovuto ad una malattia della stessa ma
bensì una manifestazione dovuta ad altre affezioni generalmente
infettive. Questo disturbo provoca un dolore più o meno vivo,
un senso di pesantezza all'addome e crea, evidentemente, una
pressione sugli organi circostanti.
Appare
chiaro che la cura della splenomegalia in sé (impacchi
freddi, ecc.) è soltanto palliativa in quanto potrà essere
risolta soltanto eliminando la causa originaria. Un
peggioramento di questa malattia può condurre alla splenomegalia
tromboflebitica che comprende pure una forma di anemia e dei
fatti emorragici gastrointestinali; in questo malaugurato caso
la milza non può essere curata e deve essere asportata
chirurgicamente. Il morbo di Banti riguarda gli effetti
della infezione tifoide quali la splenomegalia con cirrosi
epatica. Questa affezione prende il nome da un ricercatore
fiorentino (Banti Guido) vissuto nei primi anni del nostro
secolo.
La milza ed i risvolti psicologici
Non
è facile, con le informazioni fornite dalla scienza
occidentale, tracciare un profilo psicologico dei disturbi che
affliggono la milza. E' nella saggezza millenaria dell'agopuntura
cinese che possiamo invece trovare degli interessanti elementi
che ci possono aiutare a comprendere come determinati
atteggiamenti mentali possono influire negativamente sulla
salute di quest'organo tanto prezioso.
Secondo
l'agopuntura cinese la coppia milza/stomaco è vista come
l'insieme organico in grado di assorbire, riducendone gli
effetti negativi, le tensioni dovute alle preoccupazioni
eccessive nei confronti della vita quotidiana; tensioni dovute
al continuo rimuginare mentale per le cose che si dovevano
fare e non si sono fatte, per quelle che si potevano fare
diversamente e per quelle che si dovranno fare nel futuro.
Questo lavorio mentale crea necessariamente delle disarmonie
nel buon funzionamento dell'organismo ed a lungo andare la
coppia milza/stomaco ne può essere danneggiata.
Per
queste persone si può suggerire di adottare una simpatica
preghiera che viene anche utilizzata come strumento di lavoro da
coloro che, desiderando vincere il loro abuso degli alcoolici,
si associano alla "Alcolisti Anonimi". Riportiamo di
seguito le parole della preghiera citata:
"Signore,
dammi il coraggio di cambiare le situazioni che posso cambiare,
la pazienza
necessaria per sopportare quelle che non posso cambiare e la
saggezza per distinguere tra le due".
IL PANCREAS
Quest'organo
non ha certo i privilegio di essere conosciuto per tutte le
sue importanti funzioni vitali. Per la maggior parte delle
persone il pancreas viene infatti relazionato al diabete e
pertanto non gode certo della buona reputazione che gli
dovrebbe essere accordata.
Fisiologicamente
il pancreas si presenta come un grossa ghiandola, che può
raggiungere anche i 20 cm di lunghezza, avente la forma di un
martello con la testa collocata dalla parte del fegato.
Funzionalmente assolve al compito di collaborare nei processi
digestivi ed alla generazione di sostanza indispensabili alla
vita tra cui la più famosa è certamente l'insulina.
Le
secrezioni di questa ghiandola prendono due direzioni, quelle
che devono aiutare la digestione vengono immesse nella prima
parte dell'intestino (duodeno) e le altre vengono immesse
direttamente nel sangue. Tutti i tipi di alimenti, proteine,
grassi ed i carboidrati sono interessati dalle secrezioni del
pancreas e rispettivamente da stipsina,
steapsina e l'amilopsina.
Un'altra
importante funzione, relativa ai processi digestivi, consiste
nel creare una sostanza basica (vedi il bicarbonato di soda)
che serve a ridurre l'acidità dei cibi in uscita dallo
stomaco; acidità che essendo molto forte potrebbe ledere la
mucosa della prima parte dell'intestino (duodeno).
L'insulina
fa invece parte delle sostanze riversate direttamente nel sangue
ed ha lo scopo di controllare il consumo del carburante
(zuccheri trasformati dalla digestione) da parte delle
innumerevoli cellule che compongono il corpo umano. Nel pancreas
la generazione dell'insulina viene fatta in modo completamente
indipendente da quello atto a generare le sostanze utili per la
digestione; è un compito assai complesso che viene eseguito da
molti minuscoli gruppi di cellule indipendenti chiamati isolotti
pancreatici o isolotti di Langerhans.
Problemi del pancreas
Se
la secrezione dell'insulina dovesse alterarsi, ed in modo
particolare ridursi al di sotto del tollerabile, si creerebbero
dei seri problemi per la sopravvivenza dell'organismo. Questo
perchè la gestione degli zuccheri ingeriti con l'alimentazione
non sarebbe più normale ed i medesimi se ne uscirebbero
dall'organismo tramite l'urina. Questo problema viene
denominato diabete e rappresenta una delle più serie
malattie oggi esistenti.
Un
malfunzionamento del fegato o della cistifellea possono
interferire con la salute del pancreas così come una carenza di
acido cloridrico o l'assenza di cromo nella dieta; il cromo ha
infatti un peso importante nella generazione dell'insulina.
L'utilizzo di cereali integrali e di olio di granoturco
rappresenta un mezzo per assicurarsi il cromo necessario.
Anche il lievito di birra è una buona sorgente di questo
prezioso minerale.
I nemici del pancreas
Abbiamo
già visto come lo stress in genere, ed in particolare quello
affettivo, sia dannoso per la salute del pancreas. Dobbiamo però
ricordare che anche alcuni alimenti sono pericolosi e tra essi:
I cibi conservati, quelli contenenti zucchero industriale, i
prodotti fatti con la farina bianca, la carne e la cattiva
combinazione degli alimenti.
La
giusta combinazione degli alimenti è assai importante perchè
alcuni cibi necessitano di una digestione molto acida (i
prodotti animali in genere) mentre altri non necessitano acidi
ma bensì enzimi ed altre sostanze digestive. Sarebbe perciò
consigliabile di usare il "monopiatto", ovvero pasta,
o riso, con verdure a mezzogiorno e proteine (uova, pesce,
carne, ecc.) con contorno alla sera. La frutta andrebbe sempre
consumata lontano dai pasti ed anche i dolciumi andrebbero
ridotti o meglio ancora eliminati.
A
causa degli zuccheri industriali l'uomo si ritrova con un
pancreas più grande che non quello di animali più grandi di
lui; questo perché questa ghiandola preziosa ha dovuto
adattarsi alle varie forme di cibo (torte, biscotti, cioccolata,
ecc.) che offrono al corpo dosi massicce di zucchero prontamente
assimilabile.
Pancreas e psicologia
La
parola diabete deriva dal latino diabeineim e significa
passare. A causa del diabete gli zuccheri passano infatti
attraverso il corpo senza apportargli nessun nutrimento. Il
linguaggio popolare ha spesso una sua saggezza ed il rapporto
simbolico creatosi tra la dolcezza di una persona, e
quella di alcuni cibi, ci porta a comprendere come chi abusa di
dolciumi può inconsapevolmente cercare in questi un surrogato
per una vita affettiva poco, o per nulla, soddisfacente.
Da
una ricerca, in cui è stata analizzata la vita emotiva di 308
diabetici, si è potuto riscontrare come almeno in 45 di essi il
diabete è insorto a seguito di traumi affettivi più o meno
gravi. In altri 95 casi gli stessi ammalati hanno confermato
di aver vissuto in un grave stato di tensione a causa di un
continuo stress emozionale.
Che
la tensione e lo stress siano favorevoli all'insorgere del
diabete è stato riscontrato dallo stesso Jung che ha notato di
persona come a Berlino-Est vi fosse un numero di diabetici assai
maggiore che non a Berlino-Ovest.
Lo zucchero industriale
Per
zucchero industriale intendiamo lo zucchero bianco che si usa
normalmente e che si trova presente in molte bevande e vari
alimenti ed in special modo in quelli conservati. Questo
zucchero è un alimento senza vita che può diventare
pericoloso quando se ne abusa. Esso crea una situazione di emergenza
artificiale in cui si ha l'impressione di avere una maggior
energia, mentre ciò è solo l'effetto di un momento di
sovraeccitazione passeggera dovuta alla liberazione di ormoni
da parte delle ghiandole surrenali e del pancreas. Un abuso di
zucchero potrebbe, nel tempo, generare disturbi quali:
stanchezza, depressione, diabete, artrite, ipoglicemia, allergie
ed infezioni varie.
Lo
zucchero è comunque necessario al nostro organismo, però nella
sua forma naturale, ovvero come ci viene fornito dalla frutta
fresca e dagli altri carboidrati (patate, pane, pasta, riso,
verdura, ecc.).
Per
essere assimilato lo zucchero necessita di sali minerali e
vitamine che lo zucchero industriale non contiene. Ne consegue
che per digerirlo (e assimilarlo) deve essere utilizzata la
riserva organica delle seguenti vitamine e sali minerali:
vitamine B2, B3, B5, B6, C, ed E; calcio, manganese, magnesio,
zinco e cromo.
Mentre
lo zucchero da canna era conosciuto anche nei tempi antichi lo
zucchero proveniente dalle barbabietole è una scoperta del
secolo scorso e viene ottenuto con il processo industriale di
cui faremo ora una breve descrizione. In un primo tempo
l'impasto zuccherino, ottenuto dalle barbabietole, viene
depurato con calce ed anidride solforosa ed è quindi sottoposto
ad una ebollizione prolungata per farlo concentrare. Segue il
processo di raffinazione dove la massa
zuccherina
viene purificata con acido carbonico, imbianchita con acido
solforico, filtrata attraverso carbone di ossa e colorata
mediante blu indantrene (un derivato del catrame) o con il
velenoso ultramarino.
Lo
zucchero risultante è una sostanza chimica: il saccarosio,
con formula: C12-H22-011, che viene messo in vendita in polvere
o in cubetti. Lo zucchero da canna (quello rosso) non è stato
raffinato però subisce parte del processo industriale ed è
privo delle sue componenti naturali. Seguono alcuni danni
provocati dallo zucchero nel nostro organismo:
1. Distruzione di vitamine del gruppo "B" che regolano
funzioni nervosi importantissime. La loro carenza può
dare frequente stanchezza, nervosismo, insonnia, disturbi nell'equilibrio
idrico, problemi cardiaci, diabete e anormale formazione di
acido urico con possibile insorgere di gotta od artrosi.
2.
Distruzione delle vitamine E e H nonché quella di importanti
sali minerali.
Ovviamente
i danni citati sono proporzionali alla quantità di zucchero
ingerito. Negli UA. si è arrivati a circa 70 chilogrammi pro
capite nel corso di un anno, in Italia siamo a circa 35
chilogrammi; una quantità comunque notevole se paragonata al
consumo di prima della guerra.
IL
SISTEMA LINFATICO
Le tossine, il grande pericolo dell'organismo
Tolstoi
ha detto una frase assai adatta per introdurre l'argomento di
questo mese; "Si mangia tre volte di più di quanto sia
necessario, questa è la causa di tante malattie che raccorciano
la vita umana". Questo potrebbe essere un suo parere
personale, comincia però ad acquistare un suo preciso
significato quando leggiamo le seguenti parole del Dr. John H.
Tilden nel suo trattato Tossiemia e disintossicazione: Non
esiste malattia di per sé. Ciò che è chiamato malattia è
una salute alterata dovuta alla ritenzione di rifiuti nel
sangue, ad un grado tale che la resistenza del corpo ne è
intaccata".
Per
comprendere quanto sia vera questa affermazione bisogna sapere
che i tre quarti del nostro corpo sono composti da liquidi, i 48
litri di liquidi in una persona di circa 70 chilogrammi si
ritrovano così suddivisi:
32 litri:
sono contenuti nelle cellule
12 litri:
stanno tra una cellula e l'altra (linfa)
3 litri:
compongono il sangue
1 litro: costituiscono
i vari umori dell'organismo
Il
corpo umano può perciò essere visto come un grande sistema
idraulico in cui vi sono liquidi in movimento veloce, come il
sangue che percorre tutto il corpo in pochi minuti, liquidi in
movimento lento, e liquidi quasi immobili come quelli presenti
nei foruncoli e nelle cisti.
Le
cellule stesse vivono in un ambiente creato da un liquido che
viene chiamato "linfa". Questo liquido è assai importante
perché le cellule morte, i batteri e le altre impurità
ambientali, senza la linfa, non potrebbero essere eliminate. Il
sangue provvede infatti solamente al nutrimento delle cellule ed
alla raccolta dei rifiuti che si accumulano in esse, compiti
assolti con lo scambio di sostanze che avviene attraverso la
sottile membrana che ricopre le cellule.
La
linfa, nel suo lento movimento, trasporta con sé le impurità
ed in questo modo permette all'ambiente in cui vivono le cellule
di rimanere pulito e vitale. La sua presenza è perciò
indispensabile alla vita dell'organismo. La linfa si forma con
l'acqua che filtra fuori dai vasi sanguigni a causa della
pressione esercitata dal cuore. Essa è presente in quasi tutto
l'organismo ed arriva a irrorare anche alcuni gruppi di cellule
non servite dal sangue.
La
funzione della linfa è dunque duplice, portare nutrimento alle
cellule non contattate dal sangue e rimuovere i rifiuti che si
vengono a formare negli spazi tra le cellule. I tipi di rifiuti
che si accumulano nella linfa sono molteplici, vi sono quelli
organici, come le cellule morte o avariate e quelli dovuti a
corpi estranei penetrati a causa di ferite, infezioni. ecc.
Questi
rifiuti vengono raccolti dalla linfa che li trasporta in ghiandole speciali, dette nodi linfatici o linfonodi,
che hanno il compito di distruggerli trasformandoli in
particelle così minute da poter essere immesse nel sangue. La
linfa, dopo aver attraversato le ghiandole linfatiche,
confluisce infatti nel sangue poco prima che esso si immetta
nel cuore.
Va
notato che questo liquido vitale circola nel corpo in modo assai
lento. Il suo movimento viene generato dai muscoli che, con le
loro contrazioni, creano una pressione che la spinge nel suo
percorso attraverso i nodi linfatici.
Nel
corpo vi sono diversi di questi linfonodi, i più
conosciuti sono quelli nel collo. In presenza di infezione la
linfa si carica dei prodotti generati dalla lotta dell'organismo
per sopravvivere. Questo comporta un notevole lavoro e le
ghiandole linfatiche ne risentono gonfiandosi fuori misura. Se
le impurità presenti sono tali da creare un pericolo per la
vita delle cellule la linfa viene diluita facendo in modo che
l'organismo trattenga più liquidi del necessario. A causa di
questo fenomeno la persona sembrerà grassa ma in realtà è
solo gonfia.
Il
sangue è pur sempre l'agente principale per la purificazione
del corpo, anche i detriti raccolti dalla linfa vengono, in
definitiva, riversati nel sangue che ne provvederà
l'eliminazione tramite le reni, la pelle ed i polmoni.
Questi organi sono definiti escretori perché assolvono
al compito di espellere i prodotti di rifiuto che si sono creati
nell'organismo.
Le
reni sono assai importanti perché non solo filtrano il sangue
da tutte le impurità (che vanno a finire nell'urina) ma
trattengono i sali minerali senza di cui il corpo non potrebbe
sopravvivere. L'aceto è il peggior nemico delle reni perché
tende ad allargare le microscopiche maglie dei loro filtri ed a
lasciare passare nell'urina i preziosi sali minerali. E' per
questo motivo che coloro che usano molto aceto, o sottaceti, si
decalcificano e saranno soggetti a problemi dentari o problemi
alle ossa.
L'accumulo delle tossine
Un
buon funzionamento del sistema interno di pulizia (sistema
escretorio) è in stretto rapporto con l'energia vitale
presente nell'organismo. Se tale energia è poca, come nel caso
di esaurimenti o stress nervosi, la rimozione dei rifiuti non
potrà avvenire con il ritmo dovuto. In questa situazione le
cellule che muoiono (nell'organismo vi è un continuo ricambio
cellulare) non sono completamente eliminate e, nel tempo
tendono ad accumularsi. Secondo J. H. Tilden questo è il motivo
più importante che porta il corpo ad essere intossicato.
Anche
i cibi e le bevande non congeniali all'uomo, o associati male
tra loro, comportano un super lavoro nei processi di digestione
(degradazione dei cibi in particelle minutissime) e di
assimilazione (utilizzo dei prodotti createsi con la digestione)
che comporta una rilevante produzione di prodotti di rifiuto. I
prodotti di provenienza animale sono i maggiori artefici di
questa produzione di tossine, la carne in genere (compreso
pollame, pesce e salumi vari), andrebbe consumata soltanto in
tre o quattro pasti nella settimana. Anche i formaggi andrebbero
consumati con parsimonia preferendo quelli non fermentati.
Una
colazione con frutta di stagione, un pranzo dei tipo monopiatto
(a pranzo primo e verdura, a cena secondo e verdura) sono
altamente consigliati. Nel pasto serale si può alternare la
carne con il formaggio e le uova ottenendo, in questo modo, che
la carne compaia di rado.
In
condizioni ottimali, quando l'energia vitale è presente in
quantità sufficiente, le reni riescono facilmente a eliminare
i rifiuti organici. In caso contrario, e qualora le tossine
siano presenti in grande quantità, le reni avranno bisogno di
aiuto e l'epidermide sarà incaricata a provvedere
all'eliminazione delle tossine eccedenti; mani umide, piedi
odorosi, foruncoli, eczemi ed alcune allergie sono la naturale
conseguenza di una attività renale insufficiente a smaltire le
tossine presenti.
Se
la persona non cambierà la sua alimentazione l'organismo non
riuscirà più ad eliminare tutti i veleni presenti, si vedrà
perciò costretto a delle crisi di pulizia o ad accumularli in
qualche zona dove non pregiudichino la vita dell'organismo. La
gotta, ad esempio, che una volta veniva definita "La
malattia dei Re", può essere causata da un eccesso di
tossine che, essendo pesanti, non riescono a risalire lungo le
gambe e creano i danni ben conosciuti.
BIBLIOGRAFIA:
PAUL C. BRAGG, Toxicless Diet,
Healt Science, Box 7, S. Barbara, California, 93102, UA.
JOHN. E. TILDEN, Tossiemia e Disintossicazione,
Michele Manca Editore, Via Pinetti 91/4, 16144, Genova
L'APPARATO ESCRETORIO
LA PELLE
Con
questo capitolo concludiamo la panoramica sul sistema escretorio
al quale dovremmo essere molto grati perché ci purifica ad ogni
istante permettendoci la sopravvivenza. Purtroppo la funzionalità
di questo sistema è oggi messa in serio pericolo
dall'inquinamento atmosferico e da quello dovuto dai cibi e
dalle bevande che tendono sempre più ad allontanarsi della
semplicità e genuinità naturali.
Fino
a non molti decenni fa i bambini facevano merenda con una fetta
di pane con burro e marmellata, spesso fatta in casa. I neonati
delle mamme che, sfortunatamente non avevano latte, venivano
cresciuti con acqua di orzo o carote bollite. I contadini,
malgrado il durissimo lavoro nei campi, si nutrivano
prevalentemente con carboidrati (pane, pasta e riso) tolto
qualche pollo nei giorni festivi.
Queste,
attualmente, sembrano immagini di un lontanissimo passato. Oggi
la bistecca troneggia sulla tavola di moltissimi italiani,
spesso due volte al giorno; le merendine tutto naturale
(che si conservano per mesi sugli scaffali) nutrono ormai buona
parte dei nostri figlioli e gli omogeneizzati di carne
sovraccaricano il sistema digerente dei bimbi fin dai primi mesi
di vita. Anche l'idea di bere un bicchiere d'acqua appare assai
strana a chi si è abituato alle varie bevande che proliferano
al solo beneficio dei produttori e delle catene di
distribuzione.
Questo
quadretto della situazione appare di certo mancante delle caratteristiche definibili "naturali", ma
altrettanto non naturali appaiono le molte malattie della pelle,
quali allergie, acne, eczemi, psoriasi, che son sempre più diffuse
e più difficili da rimediare.
Questa
premessa, in un discorso relativo alla pelle, è necessaria in
quanto non raramente i problemi della pelle dovrebbero essere
ricercati in qualche forma di intossicazione presente
nell'organismo. Una dieta naturale può infatti, e non di rado,
far più meraviglie delle pomate più care.
Nei
capitoli precedenti abbiamo visto come la linfa raccolga le
cellule deteriorate e tutte le sostanze estranee entrate
nell'organismo a causa di ferite, incidenti, ecc. per poi
riversarle nel sangue dopo averle finemente triturate nei nodi
linfatici. Questo fatto porta a comprendere quante sostanza
anomale, oltre all'anidride carbonica sviluppata dal lavoro
cellulare, il sangue debba trasportare con sé fintanto che i
polmoni ed i reni non provvedano a purificarlo. Passiamo ora
ad esaminare la pelle che, non dimentichiamolo, insieme ai
reni ed ai polmoni costituisce il sistema purificatorio, o escretorio,
dell'organismo.
La
pelle è costituita da tre strati, il più esterno si chiama epidermide
o cuticola, quello subito sotto si chiama corion o
derma ed è molto ricco di vasi sanguigni. Lo strato più
profondo, che giace sotto gli altri due, viene chiamato lo strato
sottocutaneo o ipoderma.
Pelle e intossicazione organica
Quando,
per qualche motivo, il sangue non viene completamente ripulito
dall'azione combinata dai reni e dai polmoni l'organismo si
trova in presenza di sostanza nocive che devono essere
neutralizzate in qualche modo per non creare seri problemi di
intossicazione. Il problema viene risolto chiamando in aiuto la
pelle e la sua capacità di estromettere alcune sostanze
attraverso il sudore.
Le
mani umide senza che vi sia un palese motivo, o il sudore
eccessivamente "odoroso", rappresentano lo sforzo
fatto dalla pelle per estromettere un'eccesso di tossine
presenti nel sangue. In condizioni normali il sudore non ha un
forte odore e le mani non hanno nessun motivo di essere umide.
Anche un rigonfiamento dei tessuti, comunemente chiamato edema,
può essere causato da un eccesso di tossine. Fortunatamente,
se la situazione dovesse migliorare, il liquido accumulato
nell'edema sarebbe riassorbito ed il rigonfiamento cesserebbe di
esistere. Nel caso, invece, che le tossine continuino ad
aumentare, si avrà pure un corrispondente aumento dei liquidi
trattenuti nei tessuti e potrebbero comparire guai molto più
seri tra cui la gotta è certamente il peggiore.
La cellulite
Con
la parola cellulite, così come per tutte le parole che
terminano in "ite", si dovrebbe indicare una
infiammazione delle cellule. In realtà questo nome non è
appropriato, non si tratta infatti di una infiammazione ma di un
accumulo anomalo di sostanze (liquidi, scorie, grasso, ecc.),
nei tessuti che stanno al di sotto dell'epidermide.
Queste sostanze, generalmente disposte a zone, alterano la
costituzione dello strato sottocutaneo, creando un
indurimento che si manifesta in superficie creando antiestetico
problema. In questa situazione, oltre al problema dei liquidi in
eccesso, si viene anche ad aggiungere quello della carenza di
ossigeno; quello contenuto nel sangue incontrerà infatti serie
difficoltà a raggiungere le cellule presenti nei vari strati
della pelle.
Le
cellule, vivendo in un ambiente così alterato, si irritano e
reagiscono come possono. Una loro reazione consiste nel
proliferare ed ingrossarsi (fenomeno definito polimerizzazione)
allo scopo di circondare ed isolare le sostanze che avvelenano
il loro ambiente vitale. Se la situazione non migliora il
processo non potrà arrestarsi, la struttura della pelle sarà
sempre più degenerata, scomparirà l'apparenza normale della
pelle sana e comparirà quell'antiestetico fenomeno chiamato
cellulite.
Appare
chiaro come la cellulite trovi nell'intossicazione organica il
suo motivo di esistere e soltanto la purificazione del corpo
la possa arrestare definitivamente; una volta arrestata sarà
molto più facile curarla, a questo proposito si può
ricorrere a trattamenti meccanici (massaggi, pressoterapia,
ionoforesi, ecc.) coadiuvati da valide pomate generalmente a
base di olii essenziali. Questi olii, detti anche essenze
aromatiche, sono dei prodotti derivati dal mondo vegetale e, in
combinazione con altre sostanze, sono in grado di penetrare nei
tessuti e di agevolarne il processi di ammorbidimento aiutando
così il rilascio delle sostanze imprigionate.
Vi
sono comunque degli altri fattori che vanno tenuti in debita
considerazione, tra essi i vestiti stretti ed i tacchi alti. I
vestiti stretti sono nocivi perchè stringendo il corpo
ostacolando le normale circolazione della linfa e del sangue. I
tacchi alti sono invece controproducenti perchè il loro
utilizzo non permette la giusta e naturale distribuzione del
peso sui piedi. Questo ostacolo puramente meccanico si traduce
in una difficoltà incontrata dal sangue nel risalire dal basso
verso l'alto con un riscontro negativo nell'equilibrio idrico
generale.
La purificazione del corpo
Per
eliminare l'intossicazione organica è necessario rivedere la
dieta, evitare gli stress prolungati ed eliminare le emozioni
negative (tensioni, paure, angosce, rancori, ecc.). Per ciò che
riguarda la dieta bisognerebbe eliminare gli alimenti che
contengono sale e grassi in abbondanza; tra essi citiamo i
salumi in genere (affettati compresi), la panna, i formaggi
grassi (gorgonzola, parmigiano, ecc.),
la cioccolata, i fritti (patatine incluse) e gli
intingoli. Va precisato che la mozzarella non è un formaggio
così magro come comunemente si crede. Nella tabella allegata
potrete riscontrare la quantità di grassi presenti in alcuni
alimenti.
Per
aiutare il processo di disintossicazione si potrebbe anche fare
un giorno di digiuno alla settimana (solo acqua con poco
limone), o mangiare soltanto mele, o cereali integrali, per
qualche giorno o una intera settimana.
Per
concludere è anche giusto considerare che il fumo, quando
eccessivo, crea una serie di difficoltà organiche tra cui è
possibile includere una minor efficienza dei processi di
disintossicazione. E' pertanto consigliabile ridurlo al minimo
o, meglio ancora, eliminarlo completamente.
BIBLIOGRAFIA:
DR. JOHN H. TILDEN, Tossiemia e disintossicazione
Michele Manca Editore, Via Pinetti 91/4 - 16144 - Genova
I POLMONI
Nel
capitolo precedente abbiamo esaminato i reni e la loro
importantissima funzione atta a liberare l'organismo dalla
sostanza nocive.
La
funzione purificatrice dei polmoni non è così ampia come
quella dei reni ed è rivolta in particolar modo al rinnovo
della vitalità nel flusso sanguigno. Il sangue arriva infatti
ai polmoni con un carico di anidride carbonica che ne
inscurisce persino il colore, quando li lascia, carico di
ossigeno, è invece di un bel colore rosso vivo.
I
polmoni sono due grandi organi di forma conica situati nelle
cavità toracica, sono formati da una sostanza porosa e spugnosa
e sono in grado di galleggiare sull'acqua. Nei bambini i polmoni
sono rosa ma più tardi, a causa dell'inquinamento
atmosferico, tendono a diventare un blu grigiastro. Nei
fumatori, che abusano delle funzioni polmonari,
diventano neri e impastati con le sostanze contenute nel
fumo del tabacco.
I
polmoni ricevono l'aria fresca attraverso la trachea, un
tubo lungo circa 12 cm. ricoperto con una mucosa assai
sensibile. la trachea è in grado di creare dei colpi di
tosse per estromettere eventuali corpi estranei. All'altezza
della quinta vertebra toracica la trachea si divide in due rami
che prendono il nome di grossi bronchi.
Il
bronco di destra è più largo e più verticale di quello
di sinistra e per questo rimane più vulnerabile qualora
dovessero entrare dalla trachea delle sostanze anomale.
I
grossi bronchi si suddividono ulteriormente in canali più
piccoli, chiamati bronchi medi, e questi a loro volta si
suddividono nei piccoli bronchi che, continuando a
suddividersi, danno luogo a moltissimi bronchi terminali
di circa 1 mm. di diametro.
Questa
suddivisione continua fintanto che si vengono a creare delle
vescicole a fondo cieco, dette infundiboli, o alveoli
polmonari. Queste vescicole, essendo circondate da una fitta
rete di capillari sanguigni, permettono che il sangue ceda le
sostanze nocive all'aria e ne prelevi l'ossigeno necessario
alla vita di tutto l'organismo.
Ogni
polmone è collegato alla trachea ed al cuore tramite
vene, arterie e vasi linfatici. L'arteria polmonare porta il
sangue da purificare dal cuore ai polmoni e la vena polmonare
riporta al cuore quello ossigenato e carico di vitalità.
Questi
organi tanto importanti, al fine di svolgere il loro compito,
devono potersi gonfiare e sgonfiare con estrema facilità. Per
questo motivo ognuno di essi è racchiuso in due involucri,
detti pluere. La prima pleura, è attaccata
all'interno della cassa toracica ed al diaframma mentre la
seconda è collegata con il polmone. Tra le due pleure si
trova il liquido pleurico che permette loro di scorrere
facilmente una sull'altra durante i movimenti respiratori.
La respirazione
Vista
come atto meccanico la respirazione si divide in due fasi. La
prima è l'inspirazione durante la quale i i muscoli
intercostali si sollevano e si dilatano ed il diaframma si
abbassa permettendo così ai polmoni di riempirsi di aria.
Durante la seconda fase, l'espirazione, i muscoli intercostali
si rilassano, le costole si abbassano ed il diaframma si
innalza; tutti fenomeni che comprimono i polmoni facendo in
modo che buona parte dell'aria contenuta venga estromessa
all'esterno. Normalmente si fanno 16-18 atti respiratori al
minuto ed ognuno di essi permette di immettere circa 500 cc. di
aria.
La
tosse, lo starnuto, lo sbadiglio ed il singhiozzo possono essere
considerati come atti respiratori che, a causa di qualche
situazione anomala, non si sono potuti svolgere nel modo
consueto.
Il rinnovo della vitalità sanguigna
L'anidride
carbonica contenuta nel sangue, una volta che questo è
arrivato negli alveoli polmonari, si può mescolare con l'aria
presente e quindi passare dalle ramificazioni bronchiali
risalendo dalla più piccole alle più grosse fintanto che
viene estromessa dall'organismo tramite l'espirazione.
L'ossigeno contenuto nell'aria inspirata, entrando negli alveoli
polmonari, si combina con l'emoglobina del sangue formando
l'ossiemoglobina. Il sangue così rinnovato ritorna al cuore da
dove verrà distribuito a tutto l'organismo.
Malattie dei polmoni
Le
parti soggette a problemi in questi due grandi organi sono le pleure
ed i bronchi. L'infiammazione della pleure da
luogo ad un aumento di liquido pleurico e ciò rende
difficile e penosa la respirazione. Questo disturbo prende il
nome di pleurite.
La
bronchite è causata da una infiammazione della membrana
che ricopre l'interno dei bronchi. è generalmente segnalata
dalla tosse e da un'alta temperatura corporea. Se l'infezione
procede può raggiungere il tessuto polmonare e diventare una broncopolmonite.
La
polmonite è una infiammazione acuta del tessuto polmonare
che non riesce più a permettere il normale scambio di gas tra
il sangue e l'aria inspirata. La polmonite può essere
causata da microbi comuni, quali i pneumococchi o da virus. Va
però specificato che i microbi o i virus sono in grado di
attaccare, e vincere, soltanto un corpo indebolito a causa di
malattie precedenti o carico di tossine causate da una
alimentazione non naturale.
Una
malattia molto fastidiosa e difficile da rimediare è l'asma
che si presenta con attacchi in cui la respirazione, e in
special modo l'espirazione, diventa assai difficoltosa. Le
ragioni per cui l'asma può insorgere sono diverse, si
pensa molto pregiudiziale la costituzione, anche ereditaria, del
malato e si pone in risalto la sensibilità che esso può avere
in confronto ad alcune sostanze (piume, polvere, ecc.).
Polmoni e psicologia
I
polmoni, con la loro ciclica alternanza di inspirazioni ed
espirazioni ben rappresentano il normale fluire della vita che
si avvale di cicli più o meno grandi. Essi rappresentano pure i
due momenti che contraddistinguono i processi vitali, nei
polmoni sono l'inspirazione e l'espirazione, nel cuore la
diastole e la sistole, e così di seguito.
Il
significato simbolico del respiro è assai profondo. Se
consideriamo come soltanto tramite il respiro possiamo restare
in contatto con la vita, ci sarà facile comprendere perché
nelle lingue antiche venisse usata la stessa parola per indicare
sia l'anima che il respiro. Nelle lingua greca la parola psyche
indica infatti l'atto della respirazione ed anche quella parte
spirituale dell'uomo chiamata anima.
E'
interessante notare che mentre l'uomo tende naturalmente a
chiudersi nel proprio IO il respiro lo costringe, più volte in
un minuto a contattare il NON-IO per poter continuare la
propria esistenza. L'aria è di tutti e tramite il respiro tutti
ci collega, sia che la cosa ci faccia piacere oppure no.
Mentre
con la pelle possiamo stabilire un contatto volontario che, al
massimo, può estendersi per qualche decimetro quadrato con i
polmoni ne stabiliamo uno di ben sette metri quadrati. Un
contatto che non possiamo impedire anche se, a volte, un posto
od una persona sembrano privarci dell'aria vitale.
Questa
impossibilità viene posta in rilievo quando, a volte, un
tentativo medico di sopprimere una eruzione cutanea, pur
riuscendo nel suo intento, crea un disturbo asmatico quale
effetto collaterale. La fame di libertà che contraddistingue
tutti gli esseri umani la ritroviamo pure nelle fame di
aria. Un pericolo che mette a repentagli la nostra vita ci
mozza infatti il fiato ed una difficoltà superata ci fa
tirare un sospiro di sollievo.
Date
le considerazioni fin qui fatte appare chiaro che, a livello
psicologico, le malattie polmonari hanno una relazione con il
nostro senso di libertà ed il nostro modo di contattare il
mondo esterno e le altre persone; contatto che potrebbe anche
essere interpretato come l'atto di ricevere o quello di donare.
Chi
spesso soffre di problemi polmonari potrebbe riportare questi
elementi nella sua vita e, magari facendosi aiutare da una
persona di sua fiducia, esaminare con onestà ed umiltà tutti
gli aspetti riguardanti il proprio IO nel confronto con quello
degli altri, ne potrebbero uscire delle rivelazioni
interessanti.
I RENI
Chi
ha visto una città mentre era in atto lo sciopero del servizio
di raccolta delle immondizie si è reso ben conto di quanti
prodotti di rifiuto vengano accumulati dai comuni cittadini che
altra colpa non hanno se non quella di vivere la loro quotidiana
esistenza.
Nello
stesso modo i circa 33 miliardi di cellule che compongono
l'organismo umano creano in ogni istante dei prodotti di scarto
(tossine) che devono essere eliminati nel più breve
tempo possibile affinché l'organismo stesso non vada incontro
ad una intossicazione che potrebbe degenerare creando degli
effetti assai gravi.
Quali
sono i prodotti di rifiuto di cui l'organismo si deve
sbarazzare? Possiamo raggrupparli in tre categorie fondamentali:
1. I prodotti di scarto costituiti dai cibi ormai digeriti (escrementi).
2. Le tossine create dalle cellule nella loro attività quotidiana.
Queste tossine potrebbero essere paragonate ai fumi che escono
dal tubo di scarico degli autoveicoli in quanto questi
"bruciano" il carburante mentre le cellule bruciano i carboidrati
(zuccheri).
3.
Gli agenti esterni che possono entrare nell'organismo (virus,
batteri, ecc.).
Il
primo tipo, gli escrementi, vengono emessi dall'intestino. In
questo capitolo non li prenderemo in considerazione perchè
gli "organi escretori" di cui intendiamo parlare si
interessano solo della eliminazione dei prodotti di rifiuto
della seconda e terza categoria.
Gli
organi escretori sono tre: il sistema urinario (reni e vescica),
i polmoni e la pelle (epidermide). Iniziamo prendendo in esame i
reni, la funzione da essi svolta ed il loro funzionamento.
Le funzioni dei reni
Le
funzioni primarie dei reni sono; il recupero dei sali minerali,
il mantenimento dell'equilibrio acido/basico dei fluidi organici
e la eliminazione di tutte le sostanze nocive che si trovano
nel sangue; queste sostanza, fondamentalmente, sono dovute ai
rifiuti che le cellule creano con la loro vita e da tutte le
scorie che la linfa recupera nel suo lento fluire lungo
l'organismo.
La
linfa è un fluido veramente poco conosciuto. Un corpo adulto ne
contiene circa 12 litri che rappresentano l'ambiente in cui le
cellule possono vivere e riprodursi. Per comprendere il rapporto
tra la linfa e le cellule possiamo immaginare l'acqua di un
acquario e pensare alle cellule come minutissimi pesciolini che,
per poter vivere bene, necessitano di un acqua più pulita
possibile.
La
linfa si muove nel corpo per mezzo di condotti suoi propri,
quelli del sangue si chiamano vene ed arterie,
quelli della linfa vengono definiti condotti linfatici.
La linfa non dispone però di un cuore che la spinga, essa si può
muovere soltanto con la pressione che i muscoli, in special modo
quelli delle gambe, esercitano sulle pareti del vasi linfatici.
Lo
scopo della linfa è quello di asportare le cellule morte,
quelle deteriorate a causa di lesioni o fratture, ed il prodotto
della lotta tra le difese organiche ed i vari invasori
(germi, virus, ecc.). Si comprende perciò la grande importanza
di questo fluido vitale il quale, a sua volta, necessita di
essere ripulito. Se la linfa non fosse ripulita l'ambiente vitale delle cellule diventerebbe inquinato a tal
punto da pregiudicarne l'esistenza stessa.
Non
avendo dei reni a sua disposizione la linfa, per potersi
ripulire, si riversa nel sangue all'altezza del cuore, in questo
modo saranno i reni a prendersi in carico anche le sostanze
tossiche in essa contenute.
Con
questa rapida digressione abbiamo avuto modo di comprendere
quali sono le ragioni fondamentali per cui il sangue, tanto
prezioso, possa caricarsi di tossine e quale importanza abbiano
i reni che hanno la specifica funzione di rimuoverle.
Costituzione dei reni
I
reni hanno la forma di un grosso fagiolo con la parte concava,
detta ilo, rivolta verso l'interno della cavità
addominale. Nella zona dell'ilo entra l'arteria renale e
ne escono la vena renale e l'uretere da cui passa l'urina
per arrivare alla vescica. L'urina è un liquido
giallognolo, di odore acre, che contiene tutte le sostanza
tossiche rimosse dal sangue; tra queste sostanze troviamo:
albumina, acetone, pigmenti, ecc. L'esame dell'urina permette di
rivelare la presenza di stati morbosi ed è perciò assai
importante.
Funzionamento dei reni
Il
modo con cui reni riescono a filtrare il sangue è assai
complesso e rappresenta una delle innumerevoli meraviglie del
corpo umano. Il principio fondamentale si basa sulla pressione
del sangue che, all'interno dei reni, è così alta da
costringerlo a passare attraverso dei veri e propri filtri
organici che raccolgono nelle loro maglie le varie
sostanze tossiche. Questi filtri sono costituiti dalle migliaia
di nefroni, che rappresentano l'unità funzionale dei
reni.
L'urina,
di cui ne viene prodotta circa 1500 cc nell'arco delle 24 ore,
va a raccogliersi nella vescica da cui viene in seguito espulsa
dall'organismo.
Il rene artificiale
E'
una invenzione che ha salvato molte vite umane perchè permette
a anche coloro che non hanno i reni, o non li hanno funzionanti
come si dovrebbe, di liberarsi dalle sostanze tossiche. Gli
ideatori di questa macchina prodigiosa furono due olandesi,
Kolff e Berg, che ne realizzarono un prototipo nel 1944 e lo
perfezionarono nel 1947. Questo primo rene artificiale era
costituito da un tubo di sostanza porosa (celophane) immerso in
un liquido a base di cloruro di sodio e di potassio, bicarbonato
di sodio e glucosio.
Il
sangue, scorrendo nel tubo, aveva la possibilità di cedere le
tossine ed assorbire quelle a lui utili offrendo così al
paziente una possibilità di vivere altrimenti negata. La
tecnica odierna ha ulteriormente perfezionato questo strumento
già così prezioso cinquant'anni fa.
Malattie dei reni
Le
malattie più gravi sono la nefrite, la nefrosi ed
i tumori. Con nefrite si intende una infiammazione dei nefroni,
con nefrosi, invece, una degenerazione dei canaletti
presenti nei reni. Il tumore indica invece una degenerazione
cellulare del tessuto renale. Un deposito di acidi urici ed
altre sostanze può formare dei granelli (calcoli) all'interno
dei reni; calcoli che l'organismo cerca di espellere
mediante le dolorose coliche renali.
Quando
i reni non presentano una malattia grave ma sono solo un po'
stanchi li si può aiutare con l'infuso di equiseto (coda
cavallina), bollito 30 secondi, che dovrà essere bevuto a sorsi
lungo la giornata. Mezzo litro al giorno per una o due settimane
può essere giovevole a buona parte delle persone e specialmente
a quelle che svolgono un lavoro sedentario.
Reni e risvolti psicologici
L'agopuntura
relaziona i reni con la paura e, in effetti, sono proprio le
due piccole ghiandole sopra i reni (surrenali) che nel
momento dei pericolo immettono nel sangue una dose di
adrenalina, sostanza in grado di stimolare i processi vitali
ed in questo caso specifico di aiutare la fuga o il
combattimento.
I
reni, a livello psicologico, rappresentano la socialità,
ovvero il modo come una persona agisce, e reagisce, nei
confronti di coloro che gli stanno accanto ed in particolar
modo del partner eventuale.
Ognuno
di noi è convinto di amare il partner ma in effetti, assai
spesso, il suo amore serve a compensare qualche sua carenza. Chi
dice al partner invitato ad una festa: "Non andare perché
soffrirò tanto senza di te" manifesta uno strano tipo
di amore; l'amore vero cerca infatti il bene della persona amata
e non quello di sé stessi.
I
rimedi utilizzati per lenire una colica renale sono
simbolicamente assai interessanti per capire quale dovrebbe
essere il comportamento sociale di una persona con problemi ai
reni. La colica si cura per mezzo del calore e del rilassamento;
calore e distensione che l'individuo dovrebbe utilizzare pure
nei suoi rapporti sociali.
In
questo modo potrà accogliere gli altri così come sono e
scoprire, con meraviglia, che i loro difetti sono anche i suoi.
Questo, nel tempo, produrrà un sorprendente risultato finale:
una comprensione totale ed un amore che arrivi a considerare la
gioia altrui più importante di quella personale.
L'APPARATO RIPRODUTTIVO
ll
sistema riproduttivo consente alla razza umana di perpetuare
la sua specie ed è costituito da due differenti apparati: uno
in grado di donare il seme ed uno capace di accoglierlo ed
elaborarlo biologicamente al fine di farne una nuova creatura.
La differenza dei due apparati consente di classificare coloro
che li possiedono in maschi e femmine. I maschi donano il
seme, le femmine provvedono un ovulo da fecondare e l'ambiente
più opportuno dove l'ovulo, qualora fecondato, possa crescere e
dar vita (in circa nove mesi) ad una nuova creatura.
L'apparato genitale maschile
Questo
apparato si compone di un organo atto a porre il seme
nell'apparato genitale femminile (pene o verga) e di due
ghiandole (testicoli) in grado di generare il seme;
ghiandole alloggiate in un piccolo sacco chiamato scroto.
Il seme è costituito da minuscoli esseri viventi (spermatozoi),
aventi forma di girino di rana, sospesi un liquido collaginoso
detto sperma. In un cucchiaio di questo liquido vi
possono essere milioni di spermatozoi.
L'apparato
genitale maschile raggiunge il suo pieno sviluppo attorno ai
15 anni, da questo momento in poi genera continuamente del seme;
seme che a volte crea delle fastidiose pressioni biologiche
che possono portare il giovane alla masturbazione detta anche
"vizio solitario". La natura provvede a scaricare
l'eccesso di liquido seminale durante il sonno mediante le
cosiddette polluzioni notturne.
La
quantità di seme generata è proporzionale alla richiesta,
questo fatto può portare la pratica del vizio solitario, in sé
non pericolosa, ad eccessi dannosi. Come in tutte le cose la
disciplina ed una saggia educazione dovrebbero permettere al
giovane di esercitare il giusto controllo.
L'apparato genitale femminile
L'apparato
genitale femminile, al contrario di quello maschile, è
prevalentemente interno ed è costituito da un ambiente atto a
ricevere il pene (vagina), un sacco molto elastico (utero)
e un insieme di ghiandole (ovaie) che producono un ovulo
con una frequenza che generalmente ricalca un giro della Luna
(circa 28 giorni). L'utero provvede l'ambiente dove il seme
maschile e l'ovulo femminile si possono incontrare creando così
la prima cellula che, moltiplicandosi nel tempo, genererà prima
il feto e poi il bambino.
Può
anche accadere che le ovaie generino più di un ovulo, in questo
caso potrebbero nascere più gemelli. In casi più rari
potrebbero nascere un paio di gemelli anche da uno stesso ovulo,
qualora il medesimo fosse stato fecondato da due spermatozoi.
Un
ovulo, quando raggiunge la maturazione, cade nell'utero dove
attende l'eventuale seme che lo possa fecondare. Se non viene
fecondato entro un paio di giorni cessa però di vivere e, dopo
qualche tempo, viene espulso con tutte le strutture organiche
preparate dall'utero per essere pronto nel caso si fosse
verificata la fecondazione. Questa espulsione, chiamata ciclo
mestruale o mestruazione, è fastidiosa e generalmente
comporta anche una perdita di sangue che, qualora notevole,
potrebbe causare una carenza di ferro.
I sistemi anticoncezionali
Basandosi
su questa ricorrenza mensile delle fecondità della donna sono
stati elaborati in questi ultimi decenni dei metodi per
controllare le nascite in modo naturale; sistemi tra l'altro
approvati anche dalla Chiesa Cattolica.
I
primi ad elaborare questi sistemi sono stati i celeberrimi
Ogino (giapponese) e Knaus (tedesco) i quali, pur avendo basato
i loro studi su giuste teorie, si sono trovati in pratica ad
essere i padri virtuali di una gran moltitudine di bambini.
Questo perché i conteggi teorici non sono praticamente
sufficienti a contemplare tutti i parametri fisico/psicologici
che sono determinanti nel creare le condizione atte alla
maturazione dell'ovulo.
Attualmente
esistono dei sistemi integrati che si basano sui calcoli
accennati, sulla temperatura corporea e sulla percezione di
determinati sintomi; sistemi comunque suggeribili soltanto nei
casi in cui, se l'ovulo dovesse rimanere fecondato, il nascituro
sarebbe accolto con un amorevole "benvenuto".
Il
sistema più antico, ed ancora adottato malgrado offra poche
sicurezze, è quello del coito interrotto, ovvero
l'interruzione, da parte dell'uomo, del rapporto sessuale
quando percepisce
che sta per sopravvenire l'orgasmo, o il notevole piacere
che accompagna l'emissione del liquido seminale.
Uno
dei sistemi più moderni consiste di una pillola che le donne
possono prendere per regolarizzare la loro fecondità. E' un
sistema che offre buone sicurezze ma, siccome varia i cicli
naturali, può anche dar luogo a delle controindicazioni o
delle problematiche secondarie che possono apparire anche dopo
alcuni anni. Attualmente uno dei sistemi più sicuri, anche dal
punto di vista profilattico, è costituito da un involucro di
materiale assai morbido (chiamato appunto profilattico o preservativo),
con cui l'uomo ricopre il suo pene durante il rapporto sessuale
non permettendo, in questo modo, che il suo seme raggiunga
l'eventuale ovulo femminile presente nell'utero.
I risvolti psicologici e morali
Malgrado
gli organi genitali siano piccoli, in proporzione al corpo che
li detiene, sono da molto tempo al centro dell'attenzione sia
dei religiosi, per cui dovrebbero essere utilizzati soltanto per
continuare la specie; sia dei moralisti, per cui vi dovrebbero
essere rapporti solo tra persone sposate; sia del popolo che,
tutto sommato, trova nel rapporto sessuale una indiscutibile
soddisfazione.
Proprio
a causa di questa soddisfazione il sesso, nel corso della storia
umana, ha creato non pochi problemi. Probabilmente è proprio
questo il motivo per cui il rapporto sessuale è stato da taluni
utilizzato per spiegare l'allegoria del frutto proibito
mangiato da Adamo ed Eva nel Giardino Terrestre.
Tutto
questo per una valutazione errata della realtà sessuale che
era interpretata in modo ben diverso dagli antichi ed anche nel
contesto biblico dove possiamo trovare i seguenti fatti assai
interessanti:
1. La parola "seme" nella lingua dell'Antico Testamento,
significa "sacro" in quanto, proprio attraverso esso,
lo Spirito Santo, datore di vita, ha modo di perpetuare la vita
sul nostro pianeta.
2.
Proprio per il fatto che il "calice" dei fiori
contiene i semi è stato utilizzato, come forma e come nome, per
creare il recipiente che i ministri di Dio utilizzano nella
Santa Eucarestia.
Il
voler controllare l'abuso del sesso dipingendolo come una cosa
oscena, iniqua e disdicevole, non ha certo raggiunto il suo
scopo. Probabilmente era migliore l'approccio degli antichi
che ne consigliavano un uso appropriato non tanto perché era sporco
ma perché era sacro.
Non
vi può essere oscenità in un oggetto se non è osceno l'occhio
che lo guarda. Nei paesi dove la nudità è cosa praticata
normalmente lo spogliarello avrebbe infatti ben pochi amatori.
La parola osceno, per i latini, significava malaugurio,
infausto. Se infatti consideriamo l'atto d'amore come una
cosa sacra, e pertanto assai riservata, chi lo dovesse svelare
commetterebbe un gesto sacrilego; gesto nefasto di malaugurio e
quindi osceno.
Le
persone civili ridono del sesso per vincere l'imbarazzo
che nel profondo provano per il sacro che esso raffigura.
E' un modo di fuggire alla valutazione della realtà che scaturisce
dalla loro parte più intima e profonda. La vera saggezza non
si pone mai agli estremi, come tutte le cose il sesso va
considerato nella sua totalità funzionale, morale e spirituale;
il farne uno strumento di piacere o di propaganda
pubblicitaria non è certo il modo di riservargli il dovuto
rispetto.
Le malattie dell'apparato riproduttivo
Dopo
aver esaminato la costituzione ed il funzionamento degli
organi genitali vediamo ora le caratteristiche della peggiore
delle malattie che li possono colpire: la sifilide, e faremo
alcune insolite valutazioni sull'energia sessuale. Val la pena
di ricordare che l'AIDS, spesso correlata a questi organi, non
è una specifica malattia dei genitali in quanto,
generalmente, colpisce il sistema immunitario privando con ciò
l'organismo delle sue preziose difese.
La
sifilide è un'antichissima malattia, supposta risolta da
diversi anni ma, purtroppo, ancora attuale. La sua origine si
perde nella notte dei tempi (Fracastoro ne fa risalire il nome
al pastore Syphilus che pare fu il primo ad esserne contagiato).
La sifilide, detta anche "lue", è causata da un
germe chiamato spirochaeta pallida o treponema
pallidum. Il contagio può avvenire tramite la placenta
(alcuni pensano che questo male possa colpire anche a distanza
di generazioni), mediante rapporti sessuali o con il contatto
con oggetti infetti.
Il
decorso della malattia si svolge in tre fasi. La prima inizia
circa 20 giorni dopo il contagio quando, sul punto dove è
avvento il contatto compare una ulcerazione rosso-rame e le
ghiandole linfatiche appaiono ingrossate. Dopo altri venti
giorni, con opportuni esami, è possibile riscontrare la
presenza del germe.
Passati
circa due mesi, inizia la seconda fase caratterizzata da
pustole, macchie, lesioni, ed altre problematiche che possono
interessare l'intero organismo. In rari casi si può anche
assistere alla perdita dei capelli, della barba o dei baffi;
tutti segni indicanti che l'infezione è ormai generale e, per
mezzo del sangue, circola ormai per tutto l'organismo.
In
questa seconda fase non vi sono grandi dolori (a volte febbri o
emicranie) ma è facilissimo trasmettere il contagio. A volte i
sintomi possono sparire per qualche anno per quindi riapparire.
L'ultima
fase è caratterizzata dalla crescita di noduli o gomme che
distruggono gli organi con cui vengono in contatto; per le
caratteristiche proprie dell'infezione la distruzione può
avvenire in qualsiasi parte dell'organismo.
L'energia creativa
Il
sesso è oggi uno degli argomenti più discussi e meno
conosciuti. Pensiamo pertanto di offrire ai nostri lettori
alcune valutazioni che, seppur insolite, meritano comunque di
essere considerate. Queste valutazioni provengono da antiche
scuole di saggezza e possono aiutare i nostri lettori a meglio
comprendere questo argomento così "scottante" quanto
"attuale".
Secondo
queste scuole esiste nell'universo una grande forza creativa che
si manifesta nei regni naturali come "energia
sessuale". La Bibbia parla simbolicamente del sesso
raffigurandolo come l'albero della conoscenza del bene e del
male; albero i cui frutti (nella fattispecie le mele),
quando mangiati con disobbedienza e ignoranza, sono in grado di
creare una serie infinita di sofferenze e miserie (si
considerino i nefandi effetti della cacciata di Adamo ed Eva dal
Paradiso terrestre).
Secondo
gli antichi insegnamenti l'allegoria biblica non è affatto una
"storiella per bambini" ma una raffigurazione
simbolica pregna di importanti significanze. Sarebbe infatti
l'indiscriminato ed ignorante uso dell'energia sessuale una
delle cause predominati delle varie problematiche che affliggono
da millenni il genere umano.
Se
ciò fosse vero sarebbe facile comprendere perchè i religiosi
hanno da sempre sottolineato l'importante aspetto della castità;
soggetto che doveva essere importante per sé, in questo la
difesa della castità altrui non portava loro nessun tipo di
beneficio o potere che dir si voglia.
Oggi,
purtroppo, vi è una generale tendenza a sottovalutare i
problemi provocati da un abuso dell'energia sessuale. Questo
fatto è assai dannoso perchè tale energia permette pure
all'uomo di pensare (creare pensieri) e quando essa viene tenuta
"in basso" da un abuso sessuale la capacità di
pensiero, studio e concentrazione diminuiscono. Questo è un
dato di fatto che ho potuto riscontrare personalmente.
Certamente
oggi l'idea della lotta tra la carne e lo spirito si è alquanto
sopita; lotta considerata assai importante fino ad alcuni
decenni fa. Si pensi a S. Paolo, persona indubbiamente colta
ed intelligente, quando scriveva: "La carne ha dei
desideri contrari a quelli dello spirito, e lo spirito altri ne
ha contrari a quelli della carne" (Gal. 5:17) e ancora "Vedo
nelle mie membra una legge che ripugna a quella del mio spirito
e vuole assoggettarmi a quella del peccato che è in me."
(Rom 8:23).
D'altra
parte anche l'osservazione della natura ci porta a constatare
come, generalmente, i frutti più solidi, quelli che durano più
a lungo nel tempo, sono quelli in cui l'albero ha posto pochi
semi. Vi è infatti una grande differenza tra una mela e un
pomodoro, tra una noce ed un'anguria.
Al
posto di insegnare il controllo delle nascite faremmo assai
meglio ad insegnare ai nostri adolescenti il giusto controllo
delle energie sessuali, preparandoli così ad essere dei padri
e delle madri migliori.
Il problema della purezza
Il
controllo dell'energia sessuale deve essere fatto a livello
mentale ed a livello fisico. A questi due livelli va aggiunta
l'attenzione che si dovrebbe porre nell'eliminare le sorgenti
esterne di stimolazione, in effetti esse portano un impulso alla
mente da cui, per reazione, verrà poi inviato uno stimolo ai
genitali.
Il controllo mentale
Generalmente
coloro che hanno problemi nel controllo del sesso sono soggetti
ad immagini mentali che entrano nella loro coscienza con una
forza straordinaria. Ogni lotta diretta con tali immagini è
destinata a fallire. La strada migliore per sconfiggerle è
utilizzare lo strumento che le ha create: l'immaginazione.
Si
tratta pertanto di visualizzare l'immagine disturbante in modo
chiaro e di immaginare di farle "esplodere" in
migliaia di frammenti. Dopo averla "esplosa" ponete al
suo posto una immagine di simbolica purezza; sono adatti allo
scopo un giglio bianco, un albero in fiore o una immagine sacra.
Se
siete disturbati nei vostri sogni, prima di addormentarvi
immaginate di trovarvi su una verde isola in mezzo all'oceano, e
di riposarvi tranquilli e protetti. Potete anche immaginare di
dormire nel centro di una sfera di purissimo cristallo di
quarzo bianco.
Il controllo fisico
Questo
controllo deve essere esercitato non appena qualche stimolo ha
fatto arrivare ai genitali un anomalo flusso di sangue. Il
giocare con le sensazione, anche se l'intenzione è di farlo
soltanto per poco tempo, è sempre pericoloso.
Quando
appare la sensazione ponete la vostra attenzione alla base della
spina dorsale, immaginatela come se fosse un tubo trasparente,
immaginate l'energia creativa come una luce, una luce intensa
che dalla base di questo tubo sale al suo interno per
diffondersi in alto sotto forma di una iridescente fontana.
Immaginate
di utilizzare le mani per aiutare questa luce a salire così
come fareste qualora vorreste far scorrere qualcosa di denso in
un tubo di gomma. Fatela salire fintanto che se ne esce dal
capo formando una fontana di mille colori.
BIBLIOGRAFIA:
OMRAAM MIKAEL AIVANOV, La forza sessuale o il Drago alato,
Edizioni Prosveta
DION FORTUNE, The problem of purity,
Edizioni Samuel Weiser, New York
LE GHIANDOLE ENDOCRINE
Le ghiandole endocrine vengono cosi chiamate
perché le loro secrezioni vanno a finire direttamente nel
sangue. Queste ghiandole sono situate in diversi punti del
corpo. Ognuna di esse ha una funzione e una costituzione
diversa. Nessuna tuttavia possiede un proprio canale di
secrezione.
Tutte queste ghiandole sono direttamente
collegate alla circolazione sanguigna e hanno rapporti
fisiologici fra di loro e con le ghiandole sessuali. Non si è
ancora riusciti a determinare le loro esatte funzioni. Sono
classificate nella categoria delle ghiandole endocrine: tiroide,
timo, milza e pancreas (vedi l'apparato digerente), le ghiandole
genitali (vedi l'apparato riproduttivo), l'ipofisi, e le capsule
surrenali.
L'IPOFISI O PITUITARIA
La ghiandola pituitaria, situata nel centro
della testa all'altezza degli occhi, viene chiamata "la
ghiandola direttrice" perché controlla tutte le altre
ghiandole e costituisce tramite l'ipotalamo il collegamento tra
esse e il sistema nervoso. Inoltre, qualsiasi squilibrio delle
ghiandole surrenali, della tiroide e delle paratiroidi o delle
ghiandole sessuali è influenzato e influenza la pituitaria.
Per questo suo ruolo così importante è
indispensabile mantenere un giusto equilibrio degli ormoni che
essa produce, poiché sono i messaggeri chimici che stimolano le
altre ghiandole.
Così, mentre il sistema nervoso invia dei
messaggi elettrici, il sistema ghiandolare endocrino comunica
tramite messaggi chimici.
Una parte della ghiandola pituitaria stimola la
tiroide, le ghiandole surrenali e sessuali e l'ormone preposto
alla crescita dei tessuti del corpo. La parte posteriore della
pituitaria stimola i reni e i tessuti a trattenere l'acqua (ciò
avviene quando l'alimentazione è carente di acqua, quando
contiene troppo sale o in caso di eccessiva sudorazione).
Essa libera anche un ormone che provoca le
contrazioni uterine e aiuta il latte a fuoruscire dal seno dopo
il parto. Per poter compiere tutte queste funzioni in modo
corretto la ghiandola pituitaria ha bisogno di quantità
adeguate di vitamina del gruppo "B", vitamina C e
manganese.
EPIFISI O PINEALE
Questa ghiandola è circondata dal mistero. Gli
scienziati pensano che abbia una certa influenza nell'attivare
la corteccia delle capsule surrenali e sia capace di influenzare
i processi di sviluppo mentale e sessuale. Se lavora poco può
generare dei bimbi ritardati ma se lavora troppo può creare
delle malattie a livello mentale.
Alcune persone associano questa ghiandola alla
chiaroveggenza, per esse sarebbe la sede di quello che in India
viene chiamato "Il terzo occhio".
LE CAPSULE SURRENALI
Un lavoro logorante, essere sul punto di
scontrarsi con l'automobile, lo zucchero, il sale, le sigarette,
il caffè e l'alcol hanno tutti una cosa in comune: pongono il
nostro corpo sotto stress e stimolano la liberazione di ormoni
surrenali.
Dapprima un messaggio elettrico libera
adrenalina, poi un messaggero chimico, l'ACTH, viene inviato
dalla pituitaria alle ghiandole surrenali che liberano
cortisone.
Questi due ormoni surrenali ci mettono in stato
di allerta e pronti all'azione. Aumenta il livello di zuccheri
nel sangue, il battito cardiaco accelera e aumenta la pressione
del sangue per portare ossigeno allo zucchero e produrre
energia. La digestione si interrompe e tutte le sostanze nutritive
necessarie vengono riversate nei nervi e nei muscoli affinché
il nostro corpo sia pronto ad agire rapidamente.
L'insufficienza surrenale
Normalmente la necessità dell'emergenza
finisce e il processo si capovolge. Tuttavia uno stress continuo
ci priva di sostanze nutritive, rallenta la digestione e indebolisce
la nostra resistenza alle infezioni. Se questo stato viene
prolungato, la situazione peggiora. Una stimolazione continua
delle ghiandole surrenali provoca una insufficienza surrenale.
Oltre ai sintomi già menzionati si notano generalmente una
tendenza a ingrassare, un aumento del colesterolo nel sangue, un
rallentamento dei processi mentali e minor energia.
Più le ghiandole surrenali sono esaurite, più
stimolanti sono necessari per ottenere l'energia e così si
manifesta un'assuefazione agli alimenti che più ci fanno
male.
Vi è un solo modo per uscire da questo circolo
vizioso: capovolgere il processo. Evitare tutti i fattori di
stress e seguire un'alimentazione equilibrata, ricca di sostanze
nutritive. Ciò però non è sufficiente a rimetterci in sesto:
abbiamo anche bisogno di vitamina B complex, soprattutto B2 e
B3, di lecitina e vitamina C.
Prendendo questi ricostituenti in dosi efficaci
nel giro di poche settimane si recupererà l'energia. Per
ottenere migliori risultati si consiglia di prendere questi
ricostituenti due volte al giorno per un mese durante i pasti
del mattino e di mezzogiorno e poi di diminuire le dosi a una
al giorno.
LA TIROIDE
Lo stress influenza anche le ghiandole della
tiroide che sovrintendono al ritmo del metabolismo. La tiroide
è stimolata dall'ormone TSH liberato dalla ghiandola
pituitaria. Quando la pituitaria libera questo messaggio
chimico, la tiroide libera degli ormoni che accelerano i
processi energetici nelle cellule e collaborano con le ghiandole
surrenali per metterci in stato di allerta.
Esiste una legge fondamentale che riguarda
tutte le ghiandole: un'iperstimolazione continua può provocare
un funzionamento insufficiente. Perciò una continua stimolazione
della tiroide provocherà un aumento di peso, una digestione
lenta e un rallentamento dei processi mentali.
LE PARATIROIDI
La tiroide è situata nel collo dalla parte
della trachea e le paratiroidi, che sono molto più piccole,
sono poste dietro alla tiroide. Queste ghiandole controllano la
distribuzione del calcio nel corpo e svolgono un ruolo fondamentale
nei disturbi artritici. Normalmente quando la pituitaria emette
un segnale di stress le paratiroidi liberano un ormone che
stimola il passaggio del calcio dalle ossa al sangue. I muscoli
hanno bisogno di calcio per funzionare bene e questa reazione
prepara all'azione. Quando non c'è più il segnale di stress,
la tiroide libera un ormone che aiuta il calcio a ritornare alle
ossa.
In condizioni di stress permanente o di carenza
di vitamina D (necessaria per assorbire il calcio dagli alimenti)
le ossa e le giunture diventano fragili. Se vi è troppo calcio
nel sangue esso si insedia nelle giunture e in punti che hanno
subito un trauma dando luogo a forme reumatiche e artritiche.
IL PANCREAS
Funziona in perfetto coordinamento con le
ghiandole surrenali per equilibrare il glucosio nel sangue.
Quando le ghiandole surrenali vengono stimolate a liberare cortisone,
il pancreas libera insulina. Mentre il cortisone fa aumentare il
livello di glucosio nel sangue, I'insulina contribuisce a
impedire che il glucosio lasci le cellule per entrare nel sangue
e cerca di trattenerlo in modo che venga bruciato o
immagazzinato se non vi è più una situazione di emergenza.
Alti e bassi livelli di zucchero nel sangue
Se ingeriamo continuamente zucchero il pancreas
libera ripetutamente insulina per normalizzare il livello dello
zucchero nel sangue. Dopo frequenti stimolazioni il pancreas può
impazzire e produrre eccessiva insulina. Questa eccessiva
compensazione causa dei bassi livelli di zucchero nel sangue
(ipoglicemia) ed è spesso causata da insufficienza surrenale.
Quando le ghiandole surrenali sono esaurite, per ottenere la
stessa carica di energia abbiamo bisogno del doppio di zucchero
e lo zucchero supplementare che ingeriamo può provocare
un'eccessiva produzione di insulina.
Inoltre il pancreas deve lavorare di più per
produrre insulina e quando il pancreas è logoro e la
produzione di insulina diminuisce, i livelli di zucchero nel
sangue non sono più regolati e si manifesta la iperglicemia, o
alti livelli di zucchero nel sangue. Il diabete è una grave
forma di questa condizione: poiché il pancreas non è in
grado di produrre l'insulina necessaria bisogna iniettarla per
normalizzare i livelli di zucchero.
Poiché le ghiandole surrenali e il pancreas
sono collegate così strettamente è raro che lo stress
influenzi l'uno e non le altre. Perciò molte persone hanno dei
livelli di zucchero fluttuanti: un giorno sono pieni di energia
e il giorno dopo sono molti stanchi senza averne il motivo.
IL TIMO
Questa ghiandola viene
considerata come parte del sistema linfatico. Pare che
sia in relazione con le ghiandole sessuali. Questa ghiandola è
attiva nella giovinezza e poi pian piano si atrofizza dopo la
pubertà. Sembra che la causa di questa atrofia sia una vita
piena di noi e priva di entusiasmo. D'altro canto chi è sempre
pieno di entusiasmo e gioia di vivere pare che tragga questa
vitalità proprio da questa ghiandola che ha ancora molti
segreti in serbo per i vari ricercatori.
BIBLIOGRAFIA:
PATRICK HOLFORD, Vivere bene con il proprio corpo,
Sperling & Kupfer Editori (Milano, 1985)
GLI ORGANI SENSORIALI
Il TATTO
La pelle è l'organo dell'apparato cutaneo, è
sensibile ai fattori esterni. percepisce il contatto, il caldo,
il freddo e il dolore. La pelle deve tali proprietà alle
estremità nervose sensitive.
La pelle comprende le ghiandole sudoripare, le
ghiandole sebacee, le ghiandole mammarie che secernono il latte.
L'UDITO
L'orecchio esterno e l'orecchio medio sono veri
e propri apparecchi ricevitori.
L'orecchio interno è l'apparecchio di
ricezione. L'orecchio esterno comprende il padiglione e il
condotto auditivo esterno. L'orecchio medio comprende la cassa
del timpano gli ossicini, la tromba d'Eustachio. L'orecchio
interno comprende il labirinto osseo, il labirinto membranoso,
la chiocciola. E' l'orecchio interno che trasmette i suoni ai
centri nervosi attraverso il nervo acustico.
IL GUSTO
Il gusto ci permette di apprezzare le proprietà
delle sostanze attraverso la lingua, costituita da papille, da
gemme gustative e da cellule gustative. Le impressioni gustative
sono trasmesse al cervello attraverso il nervo glossofaringeo.
Il gusto agisce sulla digestione.
L'ODORATO
L'odorato ci permette di apprezzare gli odori.
La sede dell'odorato è nelle fosse nasali, che trasmettono al
cervello le sensazioni attraverso il nervo olfattivo.
LA VISTA
L'organo principale della vista è l'occhio,
situato nell'orbita. Gli organi di protezione dell'occhio sono
le sopracciglia e le palpebre.
Le ghiandole lacrimali secernono le lacrime che
hanno un potere battericida.
Il globo oculare è formato da membrane: la
coroide, l'iride, il cristallino, la pupilla.
La retina riceve impressioni luminose per poi
trasmetterle al cervello attraverso il nervo ottico.
Il globo oculare è costituito da una sostanza
trasparente (camera, umore). L'occhio è composto da una
membrana sensibile (retina), di organi di refrazione e di un
organo per la messa a fuoco, l'iride, che si riduce o si allarga
a seconda della forza o dell'intensità della luce. Questo
organo può essere alterato dalla presbiopia, dalla miopia,
dall'ipermetropia.
CONCLUSIONE
Concludiamo
questo nostro lavoro con le seguenti parole di Michael Samuels
M.D.; parole che ben illustrano le grandi capacità e possibilità
del nostro organismo.
"Il
tuo corpo è un medico che ha tre milioni di anni di esperienza.
Nei tre milioni di anni che è vissuto su questo pianeta, ha
elaborato una quantità di sistemi per proteggersi e guarire. Se
ti fai un taglio, non occorre che ti metta a pensare come
guarirlo; il tuo corpo sa bene come farlo".
SOMMARIO
LA DISPENSA SI
PRESENTA, PRESUPPOSTI E FINALITA'_
INTRODUZIONE______
ELEMENTI DI
ANATOMIA, FISIOLOGIA E PATOLOGIA__________
LE
GRANDI DIVISIONI ANATOMICHE E FISIOLOGICHE_________
Il SISTEMA
NERVOSO_
ALLA
SCOPERTA DEL CERVELLO_
L'utilizzo
volontario dell'emisfero destro_____
L'insonnia
ed il cervello__
IL SISTEMA
NERVOSO AUTONOMO E CENTRALE
Il
Sistema Nervoso Centrale___
Il
Sistema Nervoso Autonomo (o Vegetativo)_
Le
emozioni_
L'Alimentazione________
L'Energia
Vitale____
Il
rilassamento_________
RELAZIONE
TRA EMOZIONI, ORGANI, E MALATTIE_________
L'APPARATO
LOCOMOTORIO______
LA
COLONNA VERTEBRALE________
Le
vertebre lombari___
Le
curve della colonna vertebrale_
Come
prevenire i disturbi alla Colonna Vertebrale_
Cura
naturale della cervicale_________
LE
ARTICOLAZIONI_____
Cause
e rimedi_________
L'APPARATO
CARDIOCIRCOLATORIO_________
IL
CUORE_
La
grande circolazione
La
piccola circolazione
Meccanica
della circolazione
Il
cuore e il sistema nervoso__
Il
cuore e la mente____
Siete
amici del vostro cuore?_________
IL
SANGUE ED IL SUO PERCORSO
Il
sangue__
Sangue
sano = salute garantita__
L'arteriosclerosi
e il colesterolo
L'infarto__
La
pressione alta______
Psiche
e pressione_
AMICI
E NEMICI DEL CUORE___
L'APPARATO
DIGERENTE_________
LO
STOMACO
La
digestione_________
I
disturbi allo stomaco__
La
terapia per lo stomaco
Stomaco
e simbologia
AUTOESAME
PER CHI SOFFRE DI PROBLEMI ALLO STOMACO
IL FEGATO E LA
CISTIFELLEA________
La
cistifellea_________
Fegato
e simbologie
L'INTESTINO________
La
dieta e la salute intestinale_
La
stitichezza_________
Intestino
e psicologia_
SUGGERIMENTI
PER COMBATTERE LA STITICHEZZA_______
LA MILZA
Funzioni
della milza_____
Malattie
della milza_____
La
milza ed i risvolti psicologici
IL PANCREAS_________
Problemi
del pancreas__
I
nemici del pancreas__
Pancreas
e psicologia_
Lo
zucchero industriale_
IL SISTEMA
LINFATICO_________
Le
tossine, il grande pericolo dell'organismo_________
L'accumulo
delle tossine_________
L'APPARATO
ESCRETORIO________
LA
PELLE_
Pelle
e intossicazione organica__
La
cellulite_
La
purificazione del corpo__
I POLMONI_________
La
respirazione
Il
rinnovo della vitalità sanguigna_
Malattie
dei polmoni___
Polmoni
e psicologia_
I RENI___
Le
funzioni dei reni___
Costituzione
dei reni___
Funzionamento
dei reni__
Il
rene artificiale__
Malattie
dei reni______
Reni
e risvolti psicologici
L'APPARATO
RIPRODUTTIVO______
L'apparato
genitale maschile__
L'apparato
genitale femminile__
I
sistemi anticoncezionali_______
I
risvolti psicologici e morali____
Le
malattie dell'apparato riproduttivo
L'energia
creativa___
Il
problema della purezza_________
LE GHIANDOLE
ENDOCRINE________
L'IPOFISI
O PITUITARIA_________
EPIFISI
O PINEALE_
LE
CAPSULE SURRENALI_________
L'insufficienza
surrenale__
LA
TIROIDE_________
LE
PARATIROIDI________
IL
PANCREAS_________
Alti
e bassi livelli di zucchero nel sangue___
IL
TIMO__
GLI ORGANI
SENSORIALI_________
Il
TATTO_
L'UDITO__
IL GUSTO_______
L'ODORATO_________
LA
VISTA_
CONCLUSIONE_______


