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From: "Maria Rosaria Falbo" <falbo.phoenix@libero.it>
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Subject: Leggi questo......-Marisa
Date: Wed, 16 Apr 2003 16:02:46 +0200
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Ho trovato questo......
è veramente una cosa da pazzi!!!

a presto  marisa

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Kancropoli - La mafia del cancroIL CASO BREUSS - IL NATURISMO - L'ALOE



Il caso Breuss
E' davvero molto ricco l'elenco di coloro che hanno provato con i fatti =
la=20
validit=E0 delle loro teorie, spesso sostenute da documentazioni =
cliniche e da=20
un'ampia casistica. In questo capitolo, non possiamo dare che una =
piccola=20
selezione di tutto ci=F2 che riguarda l'argomento. Nonostante gli =
interessanti=20
risultati, queste pratiche non sono mai state prese in considerazione ed =

approfondite dalla ricerca ufficiale. Un esempio, =E8 rappresentato =
dalla cura=20
anticancro applicata da Breuss, una forma di digiunoterapia. Il =
principio si=20
basa sul fatto che il cibo che normalmente introduciamo =E8 diretto a =
sostentare=20
le cellule di qualsiasi natura, benigna o maligna, esse siano. Alcuni =
alimenti=20
non sembrano per=F2 graditi alle cellule tumorali. La cura anticancro di =
Breuss=20
prescrive quindi un'alimentazione strettamente limitata a tali sostanze, =
in modo=20
da togliere il sostentamento alle cellule tumorali, senza tuttavia =
debilitare=20
l'organismo.
Vediamo cosa scrive nell'introduzione del libro (Cancro - Leucemia di =
Rudolf=20
Breuss, Edizioni Medicina Naturale di Baccichetti Fanny, p. 31) il =
dottor F. B.=20
di Berchtesgaden:
"Nessun diverso sistema ci far=E0 vincere il cancro, a meno che =
l'industria=20
chimica scopra mezzi potentissimi che, come nel caso della terapia =
anti-tbc,=20
distruggano tutto per via chimica, lasciando per=F2 un organismo ancora =
pi=F9=20
fragile dell'attuale. Sarebbe questa la via del trattamento puramente=20
chimico-farmaceutico, che potrebbe bens=EC portare al superamento dello =
stato=20
contingente, come nel caso della terapia sintomatica, ma comporterebbe=20
conseguenze future talmente pesanti, da condurre gradatamente ad =
un'umanit=E0 non=20
pi=F9 sana, ma ancor pi=F9 malata. Sarebbe perci=F2 doveroso vagliare, =
con la massima=20
attenzione, tutti i tentativi di chi affronta il rischio di superare il =
fattore=20
cancro con un trattamento naturale e non chimico.
Un tale tentativo, =E8 stato intrapreso dall'empirico austriaco - =
preferirei=20
chiamarlo "esperto di terapie naturali" - Rudolf Breuss, di Bludenz. =
Breuss ha=20
82 anni, esattamente come me, e dispone, a quanto sono stato informato, =
di una=20
grande esperienza nel settore della medicina popolare. Per questa via,=20
probabilmente, =E8 giunto alla nuova forma della cura del digiuno, da =
lui messa a=20
punto. Il digiuno, e questo per me rimane un punto fermo, =E8 e resta il =
pi=F9=20
valido metodo per vincere le malattie. La mia esperienza, di centinaia =
di casi,=20
mi ha continuamente dimostrato non esservi nulla che agisca tanto a =
fondo ed in=20
modo talmente completo, quanto la rinuncia volontaria al cibo ed il =
consentire=20
l'azione della forza risanatrice interna, che ogni uomo porta in s=E9.
Breuss fu uno dei pochi empirici a porre la sua fiducia in questa =
energia ed a=20
modificare ampiamente la cura del digiuno, quale fu insegnata, negli =
anni=20
trenta, dal dott. Otto Buchinger, cercando di adattarla alla nostra =
cultura=20
attuale. Il nostro errore, oggi, =E8 quello di aggrapparci ancora troppo =
alle=20
indicazioni passate di Buchinger e anche di Waerland: prescriviamo i =
succhi=20
senza integrarli con le corrispondenti erbe, inoltre fissiamo una durata =
troppo=20
breve per la cura. In questo senso, Breuss ha introdotto idee =
completamente=20
nuove nella cura del digiuno, nei casi di cancro; egli merita quindi la =
massima=20
ammirazione, per il coraggio dimostrato, quando intraprese il primo =
tentativo di=20
far digiunare un canceroso per 42 giorni di seguito. Di solito, infatti, =
le=20
cliniche che curano con il digiuno, applicano una cura della durata di =
21=20
giorni. Generalmente, i malati che intendono seguire questa strada, =
preferiscono=20
la cura breve, perch=E9 non hanno idea di quanto tempo occorra =
all'organismo per=20
superare una malattia grave. Chi vuole scoprirlo, studi lo schema delle =
fasi del=20
dott. Reckweg.
Effettivamente, alcune delle affermazioni del signor Breuss, nel suo =
libretto,=20
mi sembrano molto ottimistiche, in particolare quando parla del =
trattamento=20
della leucemia. Nonostante ci=F2, io, come medico, non rifiuterei mai la =
strada=20
indicata, e preferirei percorrere questa, piuttosto di quella praticata =
tuttora=20
dalla medicina universitaria, tanto aggressiva per l'organismo.
E' molto pi=F9 naturale e concreta la strada percorsa da Breuss, con il =
suo=20
ragionamento: "Il tumore deve essere divorato dall'organismo stesso, =
durante la=20
cura del digiuno!" Mediante il digiuno il corpo elimina tutto quanto gli =
=E8=20
estraneo, poich=E9 separa tutto ci=F2 che =E8 malato, da ci=F2 che =E8 =
sano.
Per la sua cura di 42 giorni, Breuss ha ideato una mistura di succhi, =
composta=20
per la maggior parte di rape rosse, carote, sedano, rafani e patate.=20
Quest'ultima componente, viene ignorata nelle cliniche del digiuno, a =
causa del=20
sapore sgradevole, ma =E8 proprio questo l'ingrediente pi=F9 importante, =
quello che=20
permette di ottenere il migliore risultato, in particolar modo nei casi =
pi=F9=20
gravi. Se si vuole eliminare il succo di patata, Breuss consiglia allora =

l'assunzione di decotto di bucce di patata, negli intervalli fra i =
succhi.=20
Metodologia che anch'io condivido. Alcuni giorni prima dell'inizio del =
digiuno,=20
Breuss inizia a somministrare un quarto di litro della mistura, =
affinch=E9 il=20
malato vi si abitui. Anche riguardo alla restante somministrazione di =
liquidi,=20
sempre molto generosa, sono d'accordo con lui. E' inoltre =
particolarmente utile=20
il ricorso a speciali decotti d'erbe, che hanno la funzione di =
riordinare il=20
ricambio disturbato. La cura viene completata da una speciale mistura di =
decotti=20
d'erbe per i reni, accanto alla salvia e al geranium robertianum. Egli =
consiglia=20
anche il decotto di calendula, che dai tempi antichi =E8 nota per le sue =
qualit=E0=20
anticancerose. Le sue indicazioni sono completate da precise istruzioni =
sul modo=20
di preparare le tisane.
Breuss afferma di aver guarito pi=F9 di mille cancerosi mediante la sua =
cura. Ed=20
aggiunge, molto correttamente, "purch=E9 i malati non siano stati gi=E0 =
trattati con=20
irradiazioni e altre terapie pesanti anticancerose, nel qual caso non vi =
=E8 stato=20
successo." Questa affermazione coincide perfettamente con la mia =
esperienza, un=20
trattamento biologico, pu=F2 essere accompagnato da successo, soltanto =
quando le=20
difese dell'organismo non sono state preventivamente danneggiate da =
mezzi=20
chimici potenti. Breuss torna continuamente a ripetere la sua =
convinzione: il=20
tumore =E8 una escrescenza autonoma e le sue cellule possono essere =
divorate solo=20
affamando l'organismo, con la cura dei succhi. L'esperienza della cura =
del=20
digiuno, infatti, ci insegna che il corpo, digiunando, elimina tutto =
ci=F2 che gli=20
=E8 estraneo. Questa =E8 stata anche la mia convinzione in tutti gli =
anni della mia=20
attivit=E0.
Fino al 1990, gli ammalati guariti dal cancro, e da altre malattie=20
apparentemente incurabili, con le terapie di Breuss, dovrebbero, secondo =
un=20
calcolo per difetto, essere circa 45.000. Se la cosiddetta ricerca per =
il cancro=20
e la scuola di medicina fossero state dalla mia parte, anzich=E9 contro =
di me,=20
molto probabilmente potrebbero essere pi=F9 di un milione! Anche nel =
caso di=20
operati, irradiati e trattati con la chemioterapia, per molti la =
speranza non =E8=20
ancora persa!"

-------------------------------------------------------------------------=
--

Il Naturismo
Ovviamente il digiuno, come pratica terapeutica, viene attaccato dalla =
maggior=20
parte della medicina ufficiale, un'eccezione =E8 rappresentata dal =
dottor Paolo=20
Cataldi. Cataldi, medico chirurgo, specializzato in malattie =
dell'apparato=20
digerente, passato negli anni '80 alla medicina naturale, specializzato =
nel=20
digiuno dolce e autore della Dieta Nayr, =E8 invece un sostenitore di =
tale=20
pratica. "L'apparato digerente, =E8 quello che, pi=F9 di ogni altro =
organo del=20
nostro corpo, ha bisogno di energia per funzionare. Nel digiuno, questa =
attivit=E0=20
cos=EC impegnativa, viene completamente eliminata e nell'organismo =
accadono cose=20
sorprendenti. Il corpo, libero da questo impegno, concentra la sua forza =
nel=20
rigenerare gli organi, espellendo tutte le tossine accumulate nel corso =
del=20
tempo"; si tratta dei radicali liberi, delle sostanze acide che vengono =
scartate=20
dal metabolismo, veri e propri veleni. cos=EC si esprime la naturopatia, =
la=20
scienza medica nella quale si inserisce il digiuno terapeutico. Una =
teoria che=20
sarebbe giudicata troppo semplicistica dalla medicina ufficiale, un =
retaggio del=20
passato. "Tutta questa ostilit=E0, afferma Cataldi, deriva dal fatto che =
questa=20
cura non costa nulla. Il digiuno non =E8 redditizio, non porta soldi."
Il digiuno di Breuss, come terapia contro il cancro, non costituisce un =
esempio=20
unico nel mondo delle terapie naturali. Un'altra scuola, nota a livello=20
mondiale, =E8 quella fondata da Herbert M. Shelton, un americano di =
origine=20
tedesca, nato nel Texas nel 1895 e che nella sua lunga vita ha scritto =
decine di=20
libri. Document=F2 casi clinici risolti, elabor=F2 un nuovo modo di =
vivere e di=20
pensare secondo natura. (Digiunare per rinnovare la vita ed. Paoline)
Attualmente, Vivian Virginia Vetrano rappresenta la discepola pi=F9 =
ortodossa=20
dell'igienismo di Shelton, accanto al quale ha vissuto un'esperienza =
ventennale,=20
nella Scuola della Salute di S. Antonio, nel Texas.
Vediamone i punti essenziali:
"La vera digiunoterapia =E8 praticata da medici vitalisti, igienisti e =
naturopati,=20
che hanno una visione globale della persona e la considerano nel suo =
insieme=20
fisico-psichico-spirituale. Per diagnosticare lo stato di salute, invece =
di=20
analisi aggressive (come i pericolosi raggi X), vengono adottati metodi =
dolci:=20
iridologia, riflessologia, esame dei capelli, nonch=E9 la moderna =
analisi del=20
terreno bioelettrico (specialit=E0 di Salvatore Simeone). =E8 =
fondamentale saper=20
distinguere il momento di interrompere il digiuno: ognuno, a seconda =
delle=20
proprie riserve, ha il suo tempo massimo (c'=E8 chi ha superato =
addirittura i 60=20
giorni), dopo il quale rischia l'inanizione, un'anoressia irreversibile. =
Perci=F2=20
=E8 sempre necessario farsi seguire da un esperto terapeuta, in grado di =

riconoscere i segnali che indicano il momento di rialimentarsi." La =
Vetrano=20
lamenta, come quasi tutti i medici igienisti nel mondo, che generalmente =
si=20
arrivi a sperimentare il digiuno quando si =E8 ormai all'ultima =
spiaggia, dopo=20
aver provato senza successo tutte le terapie della medicina =
convenzionale. I=20
casi sono quindi spesso molto difficili, e sovente insorgono problemi =
legali.=20
Negli Usa, cos=EC come in Italia, nonostante la libert=E0 terapeutica =
(del medico e=20
del paziente) sia sancita dalla Costituzione, i medici che prescrivono =
rimedi=20
diversi da quelli ufficiali, sono molto pi=F9 soggetti a critiche e =
denunce.=20
"Nonostante ci=F2", continua la decana dei digiunoterapeuti, "ho =
accettato anche=20
malati gravi, perch=E9 ho sempre avuto fiducia nella capacit=E0 di =
autoguarigione=20
del corpo (la vis medicatrix naturae, di cui parla Ippocrate) e nei =
principi=20
dell'igienismo".
La dottoressa Vetrano annovera nella sua lunga esperienza, casi clinici =
molto=20
significativi. "Una signora di 40 anni, che aveva assunto per lungo =
tempo=20
pesanti farmaci, tra cui cortisonici, soffriva di un'infiammazione in =
tutti i=20
muscoli del corpo, non poteva camminare, n=E9 girare la testa e si =
muoveva come un=20
automa; per questo le avevano anche ritirato la patente. Quando venne da =
me era=20
debolissima. La prima volta pot=E9 digiunare solo 11 giorni, durante i =
quali si=20
ripul=EC di tutte le droghe ingerite. La dimisi e le raccomandai di =
seguire una=20
dieta igienista, di non assumere farmaci e tornare dopo sei mesi. =
Essendo meno=20
debole, digiun=F2 altre due volte, per 21 e 30 giorni, migliorando =
sensibilmente,=20
fino a guarire del tutto. Durante l'ultimo periodo di cura, ogni giorno =
che=20
andavo a trovarla sembrava sempre pi=F9 felice. Una mattina, mi sorrise =
radiosa,=20
confessandomi che, per la prima volta da vent'anni, aveva dormito =
sdraiata sulla=20
pancia, prima le era impossibile, perch=E9 aveva il collo bloccato. Era =
anche=20
guarita da una cisti sulla spalla, che durante il terzo digiuno si era=20
ingrossata ed infiammata, aprendosi e drenando, fino a ridursi ed a =
sparire=20
completamente, lasciando solo una piccolissima cicatrice". Non tutte le =
storie,=20
per=F2, hanno un lieto fine. "Accogliemmo una quarantenne italiana, che =
viveva nel=20
Nord California, affetta da tumore al cervello, con altre neoplasie in=20
formazione in tutto il corpo. Stava perdendo la vista e l'udito, aveva =
principi=20
di paralisi e non poteva pi=F9 camminare da sola.
Le prescrissi completo riposo a letto e tre lunghi digiuni (di 30, 25 e =
21=20
giorni ciascuno), ogni volta intervallati da uno-due mesi di =
rialimentazione=20
igienista, per ricostituire le sue riserve energetiche. Dopo circa sei =
mesi di=20
cura, era molto debole, ma completamente guarita dal tumore, aveva =
recuperato=20
vista, udito, deambulazione. A questo punto, il figlio venne a trovarla. =

Vedendola molto magra, preoccupato, volle riportarla a casa, nonostante =
il mio=20
parere contrario. La paziente, per=F2, seguendo per due anni un regime =
vegetariano=20
crudista, continu=F2 a stare bene. Il marito, allora, visto che era =
ormai guarita,=20
la convinse ad interrompere la dieta. Il tumore inizi=F2 a riformarsi; =
allarmati,=20
preferirono ricoverarla in ospedale, ma dopo l'intervento chirurgico la =
signora=20
perse tutte le funzioni e divenne un vegetale".
Secondo il dottor Sebastiano Magnano (uno dei pionieri nel nostro =
Paese), la=20
situazione della digiunoterapia, pur migliorata rispetto a dieci anni, =
=E8 ancora=20
troppo precaria. "=E8 vero, c'=E8 pi=F9 informazione da quando, due anni =
fa, si =E8=20
tenuto a Roma un importante congresso internazionale, ma la proposta di =
legge=20
per la regolamentazione di questa pratica, presentata in Parlamento =
nella scorsa=20
legislatura, =E8 stata completamente ignorata". Quel disegno di legge =
=E8 rimasto=20
chiuso nei cassetti della Commissione affari sociali. La maggioranza dei =
membri=20
era troppo impegnata a organizzare i prodromi di Sanitopoli, fare =
pressione per=20
l'aumento dei prezzi dei farmaci e rendere obbligatoria in Italia (unico =
Paese=20
al mondo) la costosa vaccinazione contro l'epatite virale.

-------------------------------------------------------------------------=
--

L'Aloe
C'=E8 poi il caso, definito da qualcuno miracoloso, dell'aloe e del =
miele: un=20
miscuglio di Aloe arborescens pulita dalle spine, miele puro, 3-4 =
cucchiai di=20
arak o whisky o tequila, il tutto frullato. Il risultato: una crema che =
ha=20
guarito molti dal cancro. Questo rimedio lo si deve a padre Romano Zago, =
un=20
frate francescano. Questa ricetta deriva dalla saggezza popolare =
brasiliana; i=20
poveri dovevano fare uso di ci=F2 che la natura passava, a costo zero, =
per la loro=20
cura. cos=EC, spiega il frate, hanno imparato ad usare le erbe e tra =
queste=20
l'aloe. Tre cucchiai del miscuglio, tre volte al giorno, un quarto d'ora =
prima=20
dei pasti e la guarigione =E8 raggiungibile spesso perfino nell'arco dei =
primi=20
dieci giorni. Il tempo, come dice frate Zago, necessario al sangue per=20
percorrere l'intero organismo e portare i benefici effetti del miscuglio =
in ogni=20
angolo, anche il pi=F9 remoto, del nostro corpo. Se i benefici non si =
avessero=20
subito dopo i primi dieci giorni, dopo essersi sottoposti ad esami di =
controllo=20
per vedere a che punto =E8 il male, si pu=F2 procedere ad una serie =
successiva di=20
cicli, sempre di dieci giorni l'uno. I risultati esistono e sono =
notevoli in=20
qualsiasi tipo di cancro: pelle, gola, seno, fegato, utero, prostata, =
cervello,=20
fegato, intestino: vi sono persino guarigioni dalla leucemia. (v. La =
Terra=20
Santa, Il miracolo dell'aloe e del miele, di Vittorio Bosello). La =
notizia ha=20
destato l'interesse del mondo scientifico, tanto che =E8 nata l'A.R.A.=20
(Associazione Ricerca Aloe), con l'intento di studiare questa pianta ed =
i suoi=20
effetti terapeutici nella lotta contro i tumori, presieduta dal =
professor=20
Roberto Miccinilli, che da oltre vent'anni si occupa di omeopatia =
all'Universit=E0=20
di Londra. Il professor Giuseppe D'Alessio, direttore del Dipartimento =
di=20
Chimica Organica e Biologica dell'Universit=E0 Federico II di Napoli, ha =

effettuato, per conto dell'associazione, alcune ricerche sugli effetti =
dell'Aloe=20
arborescens. I risultati sono stati sorprendenti: testata pi=F9 volte, =
l'aloe ha=20
dimostrato di essere in grado di distruggere le cellule tumorali, =
preservando=20
nel contempo quelle sane. E' stato inoltre riscontrato un elevato potere =

antidolorifico, che permette di attenuare notevolmente il dolore dei =
malati=20
terminali che non dovessero pi=F9 rispondere ad altri analgesici (v. =
Oli, novembre=20
1996, Aloe Arborescens e terapia dei tumori: una riflessione, di Roberto =

Miccinilli). A conferma di questi dati, il ricercatore americano David =
Hudson ha=20
scoperto che uno stato particolare, monoatomico, di rodio e iridio =
possiede=20
eccezionali facolt=E0 terapeutiche, che si sono dimostrate efficaci =
anche in casi=20
terminali di cancro. Una sua ricerca ha dimostrato che tali sostanze =
sono=20
presenti in notevoli quantit=E0 nell'Aloe arborescens.

INDICE

Copertina Prefazione Introduzione La ricerca ufficiale Dove finiscono le =
vostre=20
offerte Medicina, soldi e potere Le statistiche truccate Prima =
conclusione La=20
ricerca ostacolata: scoperte e persecuzioni Il caso Alessiani Il caso =
G=F6rg=FCn Il=20
caso "Albert" Il caso Di Bella Il caso Zora Il caso Bonifacio Il caso =
Essiac Il=20
caso Hamer Il caso Pantellini Il caso Breuss - Il naturismo - L'aloe Il =
caso=20
Proper-Myl Il caso Vincent Conclusioni finali Appendice e Nota alla 1=B0 =
edizione




------=_NextPart_000_0012_01C30431.9F327AA0--


