Techiche di salute a roma per la preparazione del 2012
la crescita prima di essere personale deve essere del pianeta ci sono tanti sistemi olistici e fisici come si può vedere qui di seguito .in basso che portano l uomo alla sua evoluzione .
ma ricordiamoci che la sola evoluzione che cerco di diffondere e quella di punto zero in cui si perde il pensiero si e si evince .
si fanno dei corsi e dei congressi seminari in tutta Italia gratuitamente e poi per approfondimenti chiamare al 3294167403 ( se ci sono offerte per la fondazione sono le benvenute)
Questo percorso è costato molto lavoro, perché il materiale proposto è assolutamente particolare e, purtroppo, vi sono talmente tante informazioni che il voler fare una scelta intelligente non rappresenta certo una cosa facile. Navigando in Internet potrai trovare moltissimi siti che parlano di questi argomenti, lo conferma il fatto che una ricerca con "2012", fatta in www.google.it, produca più di 250.000.000 risultati.
Vi è però un problema, queste informazioni mancano di un filo conduttore, che le leghi e strutturi facendo in modo che siano accessibili a tutti e le domande suscitate trovino una risposta soddisfacente.
Quanto qui proposto è stato strutturato in modo da fornire un'idea generale con la possibilità di vari approfondimenti. Ci auguriamo che questa ricerca possa fornire quella conoscenza che permette di affrontare il futuro in modo fiducioso e sereno.
Prima della ricerca specifica sul futuro abbiamo pensato di proporre una visione dell'evoluzione dell'uomo e del suo destino, come viene proposta dalle varie Scuole di saggezza (Esoterismo, Rosacroce, Teosofia, ecc.). Per concluderla abbiamo pensato di utilizzare un'intervista a enrico valbonesi, uno dei primi rappresentanti nello studio della filosofia dei sistemi e della teoria generale dell'evoluzione.
Secondo Laszlo, noi siamo oggi conivolti in una delle più profonde, e certamente più veloci, trasformazioni della storia dell'umanità. Infatti quasi tutti gli aspetti e le attività della vita umana saranno sempre coivolti da meccanismi globali, da mercati globali, e informazioni che circolano in un sistema globale. Per poter continuare a vivere sarà perciò necessario conformarsi alle nuove condizioni con un diverso modo di agire e di pensare. Per leggere l'intervista
Inizieremo la ricerca sul futuro con una panoramica che comprende sia le profezie più conosciute, sia qualche informazione sulla situazione attuale. Infatti, anche se non fa piacere ammetterlo, siamo in presenza di varie emergenze che parrebbero validare le profezie citate. Ciò che più lascia colpiti è il fatto che i media non parlano affatto di questi incombenti problemi, quando tutti li dovrebbero conoscere e prendersi la loro eventuale parte di responsabilità.
Procederemo dando informazioni sul 2012 e l'Ascensione globale o collettiva; sul come vengano ricevuti i messaggi correlati a tali eventi, e come sia necessario discernere tra le varie informazioni che ci vengono fornite. Per facilitare la comprensione di questi argomenti, piuttosto insoliti, dovremo precisare alcune cose che, purtroppo, hanno creato molti dubbi e confusioni. Tra esse la differenza tra religione e spiritualità, e come la mente non sia localizzata nel cervello... anzi, non ha affatto un suo luogo dove risiedere. Analizzeremo anche come la spiritualità faccia parte della natura dell'uomo, e come la sua conoscenza dovrebbe essere considerata cosa della massima importanza.
Daremo anche alcuni suggerimenti pratici sul come sopravvivere ad una eventuale catastrofe e forniremo un elenco di materiale per approfondimento. Il tutto nella speranza di agevolarti mentre affronterai questi processi di cambiamento a livello personale e planetario.
Ci auguriamo che quanto esposto possa esserti utile... Buona lettura!
SOMMARIO- L'evoluzione dell'uomo e il suo destino (in 9 tappe).
-
- Divino o Adi
- Monadico o Anupadaka
- Atmico o Spirituale
- Buddhico o Intuitivo
- Mentale superiore o causale
- Mentale inferiore o mente concreta
- Mondo Astrale
- Fisico e Doppio eterico
L'Evoluzione
Dopo essere scesa fino a creare gli atomi della materia solida (involuzione) l'energia del Padre iniziò a risalire (evoluzione), e guidata dall'intelligenza divina, creò miliardi di anni le creature del Regno minerale, vegetale ed animale, rispettivamente primo, secondo e terzo Regno della Natura.
La comparsa dell'uomo
Dopo molti millenni alcuni animali si sono evoluti al punto di poter accogliere dentro di sé una scintilla divina, detta Spirito o Monade. Questi animali diventarono singoli individui ed il loro insieme costituisce il genere umano, ovvero il quarto Regno della Natura.
La costituzione dell'uomo (1)
L'uomo, anche se non ne è consapevole, vive contemporaneamente in sei Mondi della creazione: l'unico Mondo in cui non è presente è quello Divino in quanto, a questo livello, non esistono più le cose isolate tra loro, è infatti il Mondo di Dio dove l'Uno contiene il Tutto. L'ispirazione del genio e l'estasi del mistico provegono da questi Mondi supeiori.
Questa presenza dell'uomo nei vari Mondi della creazione è possibile perché, in ognuno di essi, egli possiede un "corpo" costituito dalla sostanza di quel Mondo, pertanto egli possiede anche un corpo astrale ed un corpo mentale. L'insieme di questi corpi, alcuni assi sottili, costituisce una specie di "nube" che interpenetra il corpo fisico e lo circonda per alcuni centimetri; questa "nube" luminosa viene chiamata "aura" o "uovo aurico" per la sua forma che ricorda un uovo con la parte più larga di sotto.
I colori che appaiono nell'aura possono indicare sia lo stato di salute sia il tipo di pensiero (egoistico, amorevole, ecc.) che la persona sta intrattenendo in quel momento.
La personalità (2)
Il termine &equot;personalità&equot; deriva dal vocabolo latino &equot;persona&equot;, che significa maschera. Pertanto la personalità non è altro che una maschera con cui il nostro spirito si ricopre temporaneamente per prendere parte alle esperienze della vita terrena. La personalità è costituita dai tre corpi: fisico, emotivo e mentale.
È esattamente come se indossaste una bella veste di seta (il corpo mentale) e, su quella, un più pesante soprabito (il corpo emotivo) e, in aggiunta a quello, un largo e massiccio mantello (il corpo fisico). Ognuno di questi vi limita. Ognuno di essi nasconde il vostro vero sé. Ognuno di essi vi rende più difficile esprimervi quali veramente siete. Rende anche più difficile agli altri conoscere il vostro vero sé.
Questi veicoli, comunque, sono assai utili perché senza di essi non potremmo percepire e fare esperienze nel mondo materiale ed in quelli sottili che corrispondono al corpo astrale ed al quello mentale.
L'Evoluzione
Dopo essere scesa fino a creare gli atomi della materia solida (involuzione) l'energia del Padre iniziò a risalire (evoluzione), e guidata dall'intelligenza divina, creò miliardi di anni le creature del Regno minerale, vegetale ed animale, rispettivamente primo, secondo e terzo Regno della Natura.
La comparsa dell'uomo
Dopo molti millenni alcuni animali si sono evoluti al punto di poter accogliere dentro di sé una scintilla divina, detta Spirito o Monade. Questi animali diventarono singoli individui ed il loro insieme costituisce il genere umano, ovvero il quarto Regno della Natura.
La costituzione dell'uomo (1)
L'uomo, anche se non ne è consapevole, vive contemporaneamente in sei Mondi della creazione: l'unico Mondo in cui non è presente è quello Divino in quanto, a questo livello, non esistono più le cose isolate tra loro, è infatti il Mondo di Dio dove l'Uno contiene il Tutto. L'ispirazione del genio e l'estasi del mistico provegono da questi Mondi supeiori.
Questa presenza dell'uomo nei vari Mondi della creazione è possibile perché, in ognuno di essi, egli possiede un "corpo" costituito dalla sostanza di quel Mondo, pertanto egli possiede anche un corpo astrale ed un corpo mentale. L'insieme di questi corpi, alcuni assi sottili, costituisce una specie di "nube" che interpenetra il corpo fisico e lo circonda per alcuni centimetri; questa "nube" luminosa viene chiamata "aura" o "uovo aurico" per la sua forma che ricorda un uovo con la parte più larga di sotto.
I colori che appaiono nell'aura possono indicare sia lo stato di salute sia il tipo di pensiero (egoistico, amorevole, ecc.) che la persona sta intrattenendo in quel momento.
I MAESTRI O GUIDE SPIRITUALI
I Maestri contribuiscono in mille modi a far progredire l'umanità. Dalle più alte sfere riversano sulla Terra la luce e la vita che possono essere, liberamente come i raggi del sole, ricevute e utilizzate da tutti coloro che sono sufficientemente recettivi (Annie Besant, I Maestri).
Per seguire l'evoluzione del genere umano circa 18 milioni di anni fa sono giunti sulla Terra alcuni Esseri altamente evoluti provenienti da altri pianeti. Essi, da allora, sono presenti tra noi e costituiscono parte integrante del governo invisibile del nostro pianeta; governo conosciuto con il nome di Gerarchia Planetaria o Fratellanza Bianca. Anche colui che fu Gesù di Nazareth fa ora parte di questo gruppo di anime illuminate.
La necessità di più vite
È Dio che ti ha creato, poi ti ha mantenuto, poi ti farà morire, e di nuovo ti darà la vita. Sia gloria a Lui! (Il Corano).
Credendo, come io credo, nella dottrina della rinascita, vivo nella speranza che, se non in questa mia nascita, in qualche altra vita sarò capace di abbracciare tutta l'umanità in un amichevole abbraccio (Mohandas K. Ghandi).
Siccome le potenzialità insite nello spirito umano sono innumerevoli, una vita sola non basta al loro sviluppo. Per questa ragione lo spirito assume un corpo fisico (nascita) e fa determinate esperienze (vita), quindi lo lascia (morte) e si prepara a rinascere di nuovo, arricchito dalle esperienze fatte nelle vite precedenti.
Sta scritto nello Zohar, un libro della Cabala ebraica: "Le anime devono ritornare all'Assoluto da cui sono emerse. Per raggiungere questo fine, però, devono sviluppare le perfezioni il cui seme è già insito in loro. E se non avranno sviluppato tali caratteristiche in questa vita, allora dovranno cominciarne un'altra, una terza, e così via. Dovranno continuare così finché non avranno acquisito la condizione che permette loro di tornare in compagnia di Dio" (2).
La resurrezione dalla carne
La Sapienza Antica insegna che tutti gli esseri umani possiedono, allo stadio germinale, un corpo spirituale che si sviluppa vivendo una vita buona, santa e generosa. Questo corpo, è il "dorato manto nuziale", la pietra filosofale o pietra viva, che alcune antiche filosofie chiamano "anima diamantina" perché è luminoso, splendente e scintillante come un gioiello inestimabile.
San Paolo, se letto con una visione esoterica delle cose, è molto esplicito al proposito. Egli ben sapeva dell'esistenza del corpo spirituale, ne parla infatti dicendo: "Se c'è un corpo animale, c'è anche un corpo spirituale" (1 Cor 15, 44). È notevole come nelle edizioni vecchie della Bibbia il corpo spirituale veniva chiamato "soma psuchicon" o "corpo-anima".
Sempre S. Paolo, afferma anche che "Né la carne né il sangue possono ereditare il regno di Dio" (I Cor 15,50), ed ha ragione perché la resurrezione "dalla carne" (non "della carne"), avviene proprio nel momento che un individuo, avendo sviluppato il corpo spirituale, non ha più necessità di rinascere e continua la sua evoluzione nei mondi invisibili.
Come formare il nostro corpo spirituale (3)
Il corpo glorioso o corpo spirituale, è già in noi sotto forma di seme, di germe. Che cosa si fa di un seme? Lo si pianta, ci si occupa di esso, lo si innaffia, ed esso cresce, diventa un albero, cioè un corpo sviluppato, vigoroso. Ma questo corpo esisteva già in potenza, con tutte le possibilità di futuri sviluppi. Tutto è contenuto nel seme: le dimensioni, la bellezza, i frutti dell'albero, ma bisogna nutrirlo, innaffiarlo, altrimenti muore.
Il corpo glorioso non viene creato; ogni essere lo possiede sotto forma di germe, e il lavoro del discepolo consiste proprio nell'innaffiarlo, riscaldarlo, alimentarlo. Perciò, quando attraversate momenti di vita spirituale molto intensa, quando ascoltate della musica, quando vi sentite trasportati dinanzi ad uno spettacolo di grande bellezza, in quel momento voi alimentate il vostro corpo glorioso e gli date forza; infatti, questi sentimenti di amore e di meraviglia, queste emozioni, sono delle particelle grazie alle quali formate la vostra creatura. Nutrite il vostro corpo glorioso esattamente come la madre nutre il proprio figlio: con il suo sangue, i suoi pensieri, i suoi sentimenti.
Se siete istruiti in questa luce iniziatica, potrete attirare gli elementi più puri e più luminosi per formare il vostro corpo glorioso. Ma se non lavorate, se vi abbandonate alle passioni, alle elucubrazioni e ai desideri di ogni genere, non ci riuscirete mai, perché il corpo glorioso non si costruisce con questi materiali così torbidi e pesanti, e perciò rallenterete la vostra evoluzione. Dovete imparare ad essere più attenti, a fare delle scelte, sia nei vostri pensieri che nei vostri sentimenti, e quando giungono i momenti difficili, nei quali siete preoccupati, oppure provate odio, gelosia, desiderio di vendetta, ricordate subito che state rallentando la formazione del vostro corpo glorioso, e cambiate il vostro stato!
Il corpo glorioso non può essere formato che con la parte migliore di noi. Se lo nutriamo a lungo con la nostra carne, il nostro sangue, il nostro fluido, la nostra vita, esso diventa luminoso, irradiante, potente, immortale, perché è formato da materiali inalterabili, eterni, e potrà compiere meraviglie, dapprima in noi stessi e poi fuori di noi.
È attraverso questo corpo glorioso e luminoso che Cristo può compiere miracoli. Prima di avere formato questo corpo in se stesso, l'uomo è opaco, debole, oscuro, vulnerabile, malaticcio. Tuttavia, ciascuno porta in sé un germe del Cristo, che deve sviluppare lavorando coscientemente secondo la legge dell'affinità. Dovete dunque riuscire a superare voi stessi, per attirare le particelle più pure, le più luminose dell'oceano eterico e fonderle nel vostro corpo glorioso.
Potete cominciare oggi stesso ad attirare queste particelle, dapprima in piccola quantità, poi ogni giorno di più. E questo è quanto fate ogni mattina dinanzi al sole: vi allontanate dalla terra, vi legate al Cielo, al sole, per cogliere qualche particella luminosa, da aggiungere al vostro corpo glorioso
La Legge del Karma
Ad un certo punto dell'evoluzione la Gerarchia Planetaria decide che l'uomo può essere lasciato libero di agire come vuole, a differenza degli animali che sono guidati nei loro movimenti. Più di 20.000 anni fa, venne perciò stabilita la Legge di causa ed effetto (o Legge del Karma). Da quel momento ogni uomo decide il proprio destino, Così come egli semina, così raccoglierà. A quei tempi la Legge del Karma, agiva assai rapidamente, pertanto gli uomini potevano collegare l'effetto con la causa e, volendo, correggere il loro comportamento.
I pionieri
Dopo alcuni millenni alcuni esseri umani, detti "pionieri", svilupparono il loro Corpo spirituale al punto da poter essere "Iniziati nei Misteri", una cerimonia che permetteva loro di entrare a far parte della Gerarchia Planetaria.
Da allora molti altri esseri umani si sono aggiunti alla Gerarchia Planetaria ma la maggioranza dell'umanità è ancora assai lontana da questo traguardo.
Purtroppo la società attuale, propone Sette, Centri e Scuole dove si propongono cose concernenti lo spirito (pace interiore, ecc.), in cambio di denaro. Questi insegnamenti, ovviamente, non possono essere realmente spirituale e tutto ciò crea una grande confusione. L'unica e vera risposta, per chi desidera evolvere spiritualmente, si trova nello sviluppo del proprio corpo spirituale. Solo quando sarà sufficientemente luminoso la sua luce attirerà l'attenzione di un Maestro che, da quel momento, pur restando nascosto e sconosciuto, ispirerà i nostri pensieri e le nostre azioni nel modo più opportuno.
Come lavorano i Maestri
È bene precisare che i veri Maestri non lavorano a livello mentale-emozionale, pertanto non si presentano, non fanno corsi, non danno lezioni, né pubbliche né private, e non comunicano con la telescrittura. Essi mandano il loro messaggio a livello animico e l'aspirante spirituale deve stare attento ad ascoltare questo impulso che viene dal cuore e fare quanto l'impulso gli suggerisce, anche se talvolta questo gli costerà fatica!.
La vostra vita è nelle vostre mani (4)
Ricordate sempre che la vostra vita è nelle vostre mani. Non potrete mai raggiungere la salvezza attraverso la sofferenza di un altro. La morte di Cristo sul Calvario stava a simboleggiare il vostro diritto a tentare di nuovo ciò che in passato non vi era riuscito. Ma siete voi a dover agire; voi dovete scalare la montagna del progresso spirituale con le vostre forze; voi dovete protendervi verso Dio poiché, anche se Egli vi attende sempre a braccia aperte, ciò non basta a salvarvi dal male da voi stessi generato.
Infine, ricordate che l'universo fu creato per Amore. Il Dio di Tutto ciò che È creò le anime in modo da poter meglio sentire il Suo Amore Divino. E questo può avvenire solo quando le Sue creature gli restituiscono quell'amore.
Tutte le anime e le entità che dimorano sul piano dal quale queste parole provengono, sentono profondamente il dolore dei loro fratelli umani in questa epoca, mentre le ombre del Grande Giudizio si allungano sul pianeta. Sappiamo quali prove si avvicinano; sappiamo i rischi che si corrono; sappiamo il dolore e la sofferenza che incombono sul genere umano.
Vi inviamo il nostro amore, i nostri pensieri, la nostra forza. Chiedete di essere toccati da queste vibrazioni che inondano la terra e lo sarete. Non importa se nelle vostre preghiere vi rivolgerete al vostro angelo, a Gesù, a Dio o a qualche altra entità. Tutte le creature, grandi e piccole, sono emanazioni di un Unico Creatore. Quando chiedete ad una di esse di aiutarvi, Dio sa che lo state chiedendo a Lui.
Rimanete saldi nelle cose in cui credete. Reputate la vostra verità superiore a quella proveniente da qualunque altra fonte, sia che si tratti di psicologi, di medium, di scritture o di questo libro stesso. La vostra verità, è scritta nelle pagine del vostro cuore, poiché è lì che dimora il Dio Vivente. Tutto ciò che dovete cercare di fare è di vivere quella verità, di percorrere il sentiero che sapete distendersi davanti a voi, di tenere alta la vostra luce, in modo che coloro che brancolano nel buio possano vederla.
Rimanete fedeli a voi stessi, se credete nel giusto e se ponete a vostra mano nella mano di Dio, allora nessun male, nessun dolore e nessuna sofferenza durevole potranno mai colpirvi.
Possano la pace e la benedizione di tutti gli esseri superiori, che hanno a cuore la lotta dell'umanità, essere con voi per sempre.
- OM MANI PADME HUM -
IL FENOMENO CHIAMATO MORTE
Il corpo non è che il viaggio dell'anima. Si cambia d'abito nella tomba, il sepolcro è l'anticamera del cielo (Victor Hugo).
Per chi vive c'é una cosa di vitale importanza, che non si potrà mai mettere abbastanza in rilievo: è necessario essere familiari con la morte, si deve essere in grado di sentirsi a proprio agio in sua presenza e non averne alcun timore. Come primo passo in questo approccio è necessario accettare il fatto che, teoricamente, una guarigione prenda a volte lo stesso volto della morte e che la medesima sia null'altro che il modo con cui l'anima si libera dalla sua prigione materiale, ovvero il corpo fisico.
Alla fin fine come possiamo intendere la morte se non come un semplice cambiamento, una transizione, un abbandono di una forma per un'altra più sottile? Le scienze ortodosse spesso descrivono o definiscono la morte come la fine di determinate funzioni, come la fine della vita, proprio come il concepimento e/o la nascita sono descritte come l'inizio della medesima. La scienza esoterica (che è stata con l'umanità molto più a lungo delle scienze cosiddette "ortodosse") assume una prospettiva alquanto diversa. Essa parla di un "mare di esistenza" nel quale vita e morte non sono altro che semplici stadi di esistenza, passaggi di transizione in un più grande Tutto.
Certamente questo è il messaggio proposto dalla natura: un bocciolo si schiude, una foglia germoglia apportando una nuova energia all'albero, quindi muta di colore per poi appassire e cadere a terra. Questa "caduta della foglia" (ovvero la sua morte) porta alla dissoluzione della forma che si identifica con il terreno, tornando così nuovamente a formare un tutt'uno col grande corpo della nostra Madre Terra e con la grande vita del nostro Padre Spirito. Malgrado la bellezza essenziale di questo processo di liberazione chiamato morte, il terapeuta dovrà regolarmente imbattersi in due ostacoli che si oppongono ad una morte armoniosa:
- Il dolore di coloro che restano indietro. Questo sconvolgimento emotivo e l'attaccamento al morente possono ostacolare un fluido transitare dell'essere spirituale che se ne sta uscendo dal corpo materiale. Elizabeth Kubler Ross e molti altri hanno compiuto un eccellente lavoro in questo campo, identificando gli stadi della sofferenza ed offrendo con ciò una guida per aiutare i familiari sofferenti a comprendere i vari passaggi che conducono alla morte in maniera positiva e salutare.
- L'ignoranza e la costernazione del morente quando si trova ad affrontare le condizioni, per nulla familiari, della vita non più fisica. A questo si potrà rimediare soltanto quando l'umanità capirà che la condizione non fisica dopo la morte non è affatto nuova, ma anzi molto antica. Un estratto dal lavoro di Michael Eastcott sulla morte illustra questo punto in modo assai chiaro: "La morte per l'uomo medio rappresenta il cataclisma finale che coinvolge la fine di tutte le relazioni umane e la cessazione di tutta l'attività fisica. Essa gli sembra analoga al lasciare una stanza illuminata e calda, amichevole e familiare, dove i suoi cari sono radunati, per andare fuori nella notte fredda e buia".
"Purtroppo le persone non sanno, o lo dimenticano, che ogni notte, nelle ore di sonno, esse cessano di essere attive nel piano fisico ed iniziano a vivere e funzionare a un livello del tutto differente. Il fatto che non sono in grado di riportare nella coscienza del cervello materiale il ricordo di quell'uscita, e di ciò che hanno fatto, le fa' dimenticare che hanno già raggiunto una certa facilità nel lasciare il corpo fisico. Questo è il motivo basilare per cui falliscono nel mettere in relazione il sonno con la morte.
La morte, dopo tutto, è solo un lungo intervallo in cui non vi è più la tangibile esistenza nel piano fisico; colui che si pensa morto è solo "andato fuori" per un tempo maggiore di quello relativo al sonno ordinario. Comunque il processo del sonno ordinario è assai simile a quello della morte.
La sola differenza che distingue questi due fenomeni consiste nel fatto che nel sonno la funicella magnetica (o corrente di energia) lungo la quale passa la forza vitale che collega il corpo materiale con quelli sottili resta collegata, e costituisce il mezzo che, al risveglio, permette di ritornare nel corpo denso. Nella morte questa funicella vitale si spezza ed il ritorno non è più possibile. Quando questo succede il corpo fisico, mancando dei principi di coerenza che lo tenevano insieme, si disintegra.
La morte, se solo potessimo rendercene conto, è una delle attività che abbiamo già praticato in tante occasioni. Noi, infatti, siamo morti molte volte e moriremo ancora e poi ancora. La morte è essenzialmente una questione di coscienza; siamo coscienti per un breve periodo sul piano fisico, ed un momento dopo ci ritiriamo su un altro piano dove siamo attivamente coscienti.
Fintanto che identifichiamo noi stessi con il nostro corpo, la morte sarà per noi causa di un grande timore: timore le cui origini risalgono nella notte dei tempi. Non appena ci renderemo conto di non essere dei "corpi" ma delle "anime" che abitano nei corpi, ci troveremo pure in grado di focalizzare la nostra coscienza in ogni forma fisica (o piano di esistenza). Saremo pure in grado di focalizzarla in ogni direzione entro la forma di Dio, e non conosceremo più il fenomeno chiamato "la morte".
Io parlo della morte come uno che conosce l'argomento sia per l'esperienza avuta nel mondo esterno, sia per ciò che concerne la vita interiore. La morte non esiste. Esiste invece l'ingresso in una vita più piena; una vita libera dalle limitazione create dal corpo fisico. Il processo di brutale separazione tanto temuto non ha affatto luogo, se non nel caso di morte improvvisa e violenta. Gli unici fenomeni veramente sgradevoli sono un istantaneo e terribile senso di morte e imminente distruzione, e qualcosa che si avvicina ad un elettroshock. Niente altro.
Per i non evoluti, la morte è letteralmente un sonno di oblio, questo perché la mente non è sufficientemente sveglia per reagire e l'area che contiene la memoria è praticamente vuota. Per un onesto ed intelligente cittadino mediamente la morte non è altro che la continuazione della vita in piena coscienza; egli può, nel post mortem (dopo la morte) portare ancora avanti i suoi interessi e le tendenze che aveva durante la vita fisica. La sua coscienza ed il suo senso di consapevolezza sono gli stessi e non si sono alterati. Egli non nota una gran differenza, è ben curato, e spesso ignora addirittura di essere passato attraverso l'episodio della morte."
La morte del corpo fisico (2)
Il fenomeno chiamato "morte" avviene al momento in cui i corpi sottili si separano completamente dal corpo fisico. Dopo la morte fisica l'Io, si ritira nel mondo astrale, rivestito dai suoi corpi sottili che assumono esattamente la figura e le dimensioni di quello fisico che ormai giace sul letto senza vita.
Sembra accertato che la grande massa di coloro che muoiono non sapendo nulla dello stato post mortem, credono di essere ancora vivi e per qualche tempo (tre giorni al massimo) restano piuttosto perplessi per il pianto e le forte vibrazioni emotive da cui sono circondati.
Ma non solo con la morte avviene questo distacco; avviene abbastanza spesso anche durante il sonno; molti sogni non sono sempre la concretizzazione "eterica" della immaginazione dello stato di veglia, ma veri e propri spostamenti temporanei nel mondo dei disincarnati, quello più prossimo.
La letteratura esoterica pullula di esempi e di testimonianze, di persone che si sono trovate fuori dal loro corpo fisico. Vi è, per esempio, il caso di un medico che dovette sottoporsi ad un intervento chirurgico ad opera di suoi colleghi; pochi secondi dopo l'anestesia, si è trovato improvvisamente in un angolo della sala operatoria da dove ha potuto seguire l'operazione. Senza dubbio l'anestetico, iniettato, era troppo forte e quel medico ha corso il rischio di non poter più rientrare nel suo corpo fisico, per ringraziare e per congratularsi con i suoi amici, perché il distacco totale dell'eterico significa la morte del fisico.
Non si muore soli... (3)
Vi è una cosa che pochi conoscono ed è assai importante: quando qualcuno passa attraverso gli stadi della morte incontra delle persone familiari a lui care che lo hanno preceduto ed ora lo aiutano a passare nei mondi sottili ed a liberarsi del corpo fisico.
Vi sono attualmente molte testimonianze di questo fatto; testimonianze che sono state raccolte facendo delle ricerche nei mondi sottili restando nei pressi di persone in procinto di morire. Queste documentazioni, che hanno portato a conoscere gli aspetti invisibile della morte, hanno fatto molto per sollevare il tragico velo solitamente associato con il trapasso.
L'individuo in procinto di morire, oltre ai propri cari, fruisce pure di una gentile assistenza da parte di alcune presenze angeliche. Nel momento che appare l'Angelo della Morte i Devas della guarigione (esseri spirituali) si ritireranno definitivamente. A questo punto potranno svolgersi le varie fasi che culmineranno con la morte definitiva del corpo fisico. Ogni fase è comunque assistita da una opportuna e radiante Presenza angelica.
Il fatto che il morente veda le persone amate che lo hanno preceduto nell'aldilà spiega il sorriso che spesso si riscontra sul suo viso; l'apparizione dell'Angelo spiega invece la luce tenue e delicata che appare sul suo volto per un breve tempo. Questi sono alcuni aspetti assai belli della morte.
Il Purgatorio e il Paradiso (4)
In un periodo di tempo che va da uno a tre giorni dall'ultimo respiro il defunto raccoglie tutto il "filmino" della sua vita, ovvero tutti gli avvenimenti che ha vissuto dal concepimento in poi. Per questo motivo è bene che in questi periodo il defunto venga lasciato tranquillo.
Passato qualche tempo, il defunto inizia a far scorrere ed osservare attentamente tutto il filmino della sua vita e soffrirà per ogni sua azione che ha causato sofferenza agli altri con le azioni o la parola. Questo esame, che la Chiesa chiama "Purgatorio", dura all'incirca un terzo della vita vissuta sulla Terra e serve a far comprendere le cose che non si devono fare.
Il defunto, terminato il Purgatorio, inizia di nuovo ad esaminare il filmino della sua vita, però questa volta lo scopo è quello di gioire per le gioie che egli ha dato agli altri. Questa fase viene chiamata Paradiso.
Finite queste fasi egli ha integrato in sé le esperienza fatte nell'ultima vita terrena e si prepara a nascere di nuovo al fine di fare altre esperienze utili alla sua evoluzione spirituale. A questo punto avrà degli incontri con gli Angeli del Destino che lo guideranno nella scelta dei genitori, del luogo e dell'ora in cui nascere.
Il desiderio di rinascere (4)
Quando il defunto decide di incarnarsi nuovamente subentrano degli esseri spirituali di altissima intelligenza (gli Angeli del Destino o Rettori del Karma) che l'aiutano a creare la trama della sua nuova esistenza. Con Essi egli esamina i vari atti negativi e positivi compiuti in tutte le precedenti esistenze, e pianifica una vita dove poter incontrare le persone che ha danneggiato e compensare il male fatto nel migliore dei modi.
Anche il bene fatto non va perduto perché le persone beneficiate, saranno coloro che gli offriranno amore, aiuto e simpatia nella vita che si sta preparando.
Dopo questa laboriosa preparazione lo spirito inizia la sua discesa verso i mondi più densi. Con la materia del Mondo Mentale si crea il corpo mentale e con quella dei Mondi inferiori si crea il corpo astrale ed il doppio eterico. Quest'ultimo viene posto nel grembo materno ed agisce come una matrice energetica per dare la forma dovuta al feto in gestazione.
Sono morto come...
Sono morto come minerale
e sono diventato pianta.
Sono morto come pianta
e sono diventato animale.
Sono morto come animale
e sono diventato uomo.
Perché dovrei aver paura?Sono già stato diminuito dalla morte,
eppure ancora una volta
morirò come uomo,
per fondermi alla benedizione dello spirito.Ma anche questa fase dovrà essere abbandonata.
Tutto, tranne Dio, deve perire.(Poesia di un Maestro indù vissuto nel 1240).
Riferimenti Bibliografici
- La Terapia Mentale Mediante i Colori,
The Maitreya School of Healing, Londra, 1995. - G. Briatore, L'aldilà, pag. 20,
Edizioni Nuova Impronta, Roma, 1975. - Tratto da: La Luce oltre la Soglia di
Charles Rafael Payeur,
Edizioni Età dell'Acquario, Bresci Editore, Grignasco (NO), 1997. - Max Heindel, La Cosmogonia dei Rosacroce,
Edizioni del Cigno, Peschiera del Garda (VR), 1995. - Liberamente tratto da: La Cosmogonia dei
Rosacroce di Max Heindel,
Edizioni del Cigno, Peschiera del Garda (VR), 1995. -
LA DOTTRINA DELLA RINASCITA
Sono sicuro che la rinascita esiste veramente, che essa trae la sua origine dalla morte, e che le anime dei morti continuano a vivere (Socrate).
È Dio che ti ha creato, poi ti ha mantenuto, poi ti farà morire, e di nuovo ti darà la vita. Sia gloria a Lui! (Il Corano).
Accettando e meditando il concetto di rinascita, incomincerete a capire che tutti gli avvenimenti della vostra vita (i legami gli incontri, gli incidenti, le sconfitte, i successi) hanno una loro motivazione. La ragione d'essere è più o meno remota, ma esiste. Questa comprensione, in seguito, influirà sui vostri sentimenti; quando capirete che tutto ha un significato, non vi ribellerete, e non cercherete di risolvere i problemi con l'odio e la violenza. Saprete che ciò che vi sembra ingiusto è in realtà il conto da saldare per le trasgressioni del passato, e allora accetterete, senza accusare gli altri delle vostre disgrazie.
Inoltre, l'idea della rinascita vi induce a fortificare la volontà: vi sforzate di riparare gli errori ed evitate di commettere atti riprovevoli, allo scopo di costruirvi un avvenire luminoso.
Non basta una vita per realizzarsi
Come una persona indossa vestiti nuovi e lascia quelli usati, così l'anima si riveste di nuovi corpi materiali abbandonando quelli vecchi e inutili (Tratto dalla Bhagavad Gita, poema Indù).
Può un Dio misericordioso dare ai suoi figli un'unica possibilità di raggiungere il suo regno? Come conciliare la sua misericordia infinita con l'inferno eterno? Davvero Dio ci costringe a giocarci tutto in questa vita? Un padre affettuoso non lo farebbe. Perché dovrebbe farlo Dio?
L'esperienza diretta, la deduzione, la logica, la fede religiosa e l'osservazione empirica, tutte concorrono a indicare che esiste una forma di energia cosciente all'interno del corpo. E questa energia cosciente che pensa i pensieri e sente le sensazioni. Il corpo è uno strumento, l'energia cosciente è il suonatore dello strumento. Non sono il mio cervello o il mio sistema nervoso più di quanto un chitarrista sia la chitarra che suona. Come un musicista produce musica con uno strumento musicale, così io, il pensatore, produco pensieri con uno strumento per pensare: il cervello. E se lo strumento va distrutto, non necessariamente devo finire anch'io. Le chitarre vanno e vengono, ma i suonatori esperti rimangono.
La rinascita e il cristianesimo delle origini
Come una persona indossa vestiti nuovi e lascia quelli usati, così l'anima si riveste di nuovi corpi materiali abbandonando quelli vecchi e inutili (Tratto dalla Bhagavad Gita, poema Indù).
Anche se la cosa è poco conosciuta la Dottrina della rinascita faceva parte del cristianesimo delle origini e rappresentava una parte essenziale della fede cristiana. Durante il V e VI secolo dopo Cristo, era una credenza molto diffusa ed accettata da molti Padri della Chiesa (Origene, Agostino, Tertulliano, Sinesio ed altri).
Scrisse Ruffino in una lettera diretta a S. Anastasio: "... questa credenza era comune tra i primi Padri della Chiesa ... " (2).
Seguirà una breve esame dei fatti politico-religiosi che hanno creato i presupposti affinché la Chiesa Cattolica eliminasse questo insegnamento dalla sua dottrina la dottrina della rinascita.
La rinascita e la Chiesa cattolica
Quando si parla di reincarnazione, o meglio, di ripetute vite terrene, uno dei maggiori ostacoli che si presentano alla comprensione è dovuto al fatto che, nella nostra cultura, nella nostra tradizione, questo concetto non appare, ci è estraneo e non ci appartiene. La stessa tradizione cristiana parla di una vita sola, unica e irripetibile. Per certi aspetti questo è vero, ma per altri non lo è affatto, e questo studio intende dimostrarlo.
A cavallo fra il 19esimo e il 20esimo secolo è vissuto un essere umano, Rudolf Steiner
(www.liberaconoscenza.it/rudolfsteiner/rudolf-steiner.html) che ha dato un contributo notevole alla comprensione dell'essere umano e del suo destino. Steiner, menzionato spesso come filosofo, pedagogo, attraverso i suoi libri e migliaia di conferenze, ha anche offerto delle chiavi per meglio comprendere il cristianesimo. Le sue conferenze, centrate su vari argomenti, sono sempre state focalizzate sull'essere umano e sulla sua evoluzione.Steiner ha anche fondato l'Antroposofia che, come lui stesso la definisce, è quella via di conoscenza per guidare la parte spirituale dell'essere umano ad incontrare lo spirituale che esiste nell'universo. Nelle sue opere descrive l'uomo sia come essere visibile che come essere non visibile e parla delle Guide Spirituali che presiedono alla guida dell'umanità.
Esistono centinaia di sue conferenze in cui il Cristo e l'evento del Golgota sono posti al centro dell'argomento e vengono indicate e rese disponibili alcune delle chiavi di comprensione di testi cristiani sacri (Vangeli ed Apocalisse), che l'uomo moderno, orientato verso il meccanicismo e la materialità, difficilmente riesce a comprendere. A tale proposito vale la pena di ricordare quanto disse Steiner in una sua conferenza sull'Apocalisse:
"... Così, prima lentamente, poi sempre più si sviluppò la vita cristiana, che è ancora oggi ai suoi inizi, ma che nel futuro salirà a una gloria prodigiosa, perché l'umanità soltanto nel futuro comprenderà i Vangeli. E quando questi saranno del tutto compresi, si potrà vedere quale incommensurabile quantità di vita spirituale è contenuta in essi.
Quanto più il Vangelo si diffonderà nel suo vero aspetto, tanto più l'umanità avrà di nuovo la possibilità, nonostante tutta la civiltà materiale, di svolgere una vita spirituale, di risalire di nuovo nei mondi spirituali." (1)I Vangeli sono testi sacri, ispirati da Dio, che rappresentano immagini non necessariamente solo storiche, ma anche archetipiche dell'essere umano e del Cristo cosmico. Esse si propongono nella loro completezza nel testo originale, in lingua greca, che in molte occasioni viene purtroppo banalizzato da traduzioni accomodanti. La lingua greca koinè, infatti, nella quale sono stati redatti i testi originali, è molto più ricca e articolata di quella proposta dalle nostre traduzioni in italiano.
Lo stesso S. Girolamo, che ha tradotto la Bibbia sia dall'ebraico che dal greco, ed ha scritto quella che è diventata la Vulgata, cioè l'intera Bibbia in latino su cui si è appoggiata la Chiesa cattolica fino al Concilio Vaticano II, ed anche di altri testi evangelici, fece notare come spesso si trovasse in "difficoltà nella traduzione", dato che nelle Sacre Scritture "anche l'ordine delle parole è un mistero". Pertanto, prima di poter affermare che nei testi evangelici non c'è traccia di ciò che può definirsi un ciclico ripetersi delle vite terrene (la dottrina della rinascita, ndr.), occorre fare le dovute investigazioni sui testi in lingua originale, cioè in greco.
Oggi esistono numerose versioni dei Vangeli che hanno i tre testi affiancati, cioè, il greco con traduzione interlineare letterale, la Vulgata ed italiano di senso compiuto(2) e sarebbe assai utile iniziare ad utilizzare questi testi per fare le ricerche su quanto ci interessa.
Attualmente, per una comprensione dei testi evangelici adatta al nostro tempo ed alla mentalità moderna, è di estrema importanza il poter recuperare i testi originali. Volendo indagare sulla possibilità che esistano più vite, proviamo ad esaminare il Magnificat: "L'anima mia magnifica il Signore ed il mio spirito esulta in Dio mio Salvatore..." (Lc 1,46).
In esso noteremo come vengano usare due parole che per il nostro studio rivestono una grande importanza, esse sono "spirito" e "anima" e, come si può constatare andando a leggere le varie interpretazioni in lingua italiana, vengono considerate come equivalenti.Esse, invece, indicano parti ben diverse della costituzione dell'uomo. Nel testo greco l'anima viene chiamata psuchè e lo spirito pneuma, due parole differenti e distinte con significati precisi di cui si perde la traccia, se non si hanno le giuste chiavi di interpretazione. Lo stesso Cristo, quando muore in croce sul Golgota (Lc 23, 46), consegna al Padre il suo spirito (pneuma) e non l' anima. Perché? Forse perché è solo lo "spirito" che può arrivare fino nelle mani del Padre, e non l'anima.
Se anima e spirito fossero la stessa cosa, come alcuni erroneamente credono, nei testi evangelici, ispirati, sacri ed a cui dobbiamo la massima venerazione, non si sarebbero usati due termini distinti. Dire che sono la stessa cosa significa perdere il vero significato del messaggio, ovvero banalizzare il contenuto dei Vangeli.
Tornando al nostro studio, la Chiesa ha perfettamente ragione quando dice che la vita è una sola, ma dovrebbe precisare che tale vita si riferisce solo al corpo ed all'anima che lo spirito sta utilizzando nell'incarnazione attuale. Corpo e anima sono, infatti, unici e irripetibili.
Ma quando parliamo di spirito, di pneuma, le cose stanno in modo alquanto diverso. Lo spirito, infatti, permane vita dopo vita, ed integra in sé tutte le esperienze fatte negli anni vissuti su questa terra, in modo da sviluppare le divine potenzialità con cui Dio lo ha dotato al momento della sua creazione.
La consapevolezza di essere uno spirito che utilizza corpo, mente ed emozioni, al fine di crescere ed imparare è una conquista individuale, di ogni singolo essere umano, e nel periodo in cui viviamo, non può essere data per "grazia", ma implica una scelta personale e assolutamente libera. E' una presa di coscienza che può scaturire solo come frutto delle forze del pensare dell'essere umano.
Il tempo in cui occorre "credere" a qualcosa è terminato. Anche la consapevolezza delle ripetute vite terrene non fa eccezione. Ogni altra strada non è più percorribile.
Per approfondimenti:
Spesso i testi di Steiner non sono di facile lettura per il pubblico italiano. Per chi vuole approfondire il suo pensiero esiste del materiale preparato da una persona che ha fatto del lavoro di Rudolf Steiner una ragione di vita. Il suo nome è Pietro Archiati, è stato prete e missionario della Chiesa Cattolica, ed ha rielaborati e adattati gli scritti di Rudolf Steiner la cui scienza dello spirito indaga non solo il mondo sensibile ma anche quello invisibile.
Pietro ha tenuto in Italia una serie di incontri di approfondimento sul Vangelo di Giovanni, a partire dal testo in greco. Le trascrizioni di di questi incontri sono disponibili presso l'editore Macrolibrarsi
www.macrolibrarsi.it/autori/_pietro-archiati.php?aid=2380&sid=27&cid=20Alcuni estratti sono disponibili e prelevabili dal sito:
www.liberaconoscenza.it/download/download-vangelo-di-giovanni-7.htmlNote.
- 1. Conferenza tenutasi a Norimberga, il 20 giugno 1908, e riportata nel terzo capitolo del suo testo L'Apocalisse (Ed. Antroposofica).
- 2. Nuovo Testamento Greco-Latino-Italiano, a cura di Piergiogio Beretta. Ed. San Paolo.
La rinascita e le religioni del mondo
Credendo come io credo nella teoria della reincarnazione, vivo nella speranza che, se non in questa mia nascita, in qualche altra nascita sarò capace di abbracciare tutta l'umanità in un amichevole abbraccio. (Mohandas K. Gandi).
Gli antichi Egizi ed i Greci credevano nella rinascita, proprio come ancor oggi la accettano gli Indù, i Buddisti, gli Indiani d'America, gli aborigeni australiani e molte tribù africane. L'idea, pienamente accettata da Ebrei ed Esseni, era largamente diffusa ai tempi di Gesù, e ha continuato ad essere popolare tra gli Ebrei europei fino alla fine del Medioevo ed è trattata in varie opere cabalistiche.
Nella Cabala, che contiene molti insegnamenti della tradizione, che erano mantenuti segreti perché sarebbero stati difficilmente intesi dal popolo nel suo significato reale, troviamo vari luoghi in cui la dottrina della rinascita viene esposta in termini assai chiari. Leggiamo, per esempio, nello Zohar: "Le anime devono ritornare all'Assoluto da cui sono emerse. Per raggiungere questo fine, però, devono sviluppare le perfezioni il cui seme è già insito in loro. E se non avranno sviluppato tali caratteristiche in questa vita, allora dovranno cominciarne un'altra, una terza, e così via. Dovranno continuare così finché non avranno acquisito la condizione che permette loro di tornare in compagnia di Dio".
Origene (185-253 d.C.)
Chi ha bisogno di un corpo ne viene rivestito; quando invece le anime cadute si elevano a un destino migliore, i loro corpi vengono nuovamente distrutti. Così essi appaiono e scompaiono perennemente (Origene).
Fu Origene, uno dei più dotti tra i Padri della Chiesa, che, osservando come tutti gli uomini fossero assai diversi tra loro fin dalla nascita, concluse che essi dovevano aver già vissuto in precedenza. Secondo lui era proprio per questo motivo che essi hanno un loro modo unico di pensare ed agire. Sempre di Origene era la convinzione che le Sacre Scritture potessero essere comprese nel giusto modo soltanto quando considerate nella luce della rinascita.
Origene era un cristiano devoto ma non accettava la dottrina semplicistica, così come si presentava dopo due secoli di lenta evoluzione. Si mise allora a meditare sui testi sacri per ricavarne un'interpretazione più profonda, intelligente e convincente.
Ciò che turbava maggiormente le autorità religiose era un punto della dottrina di Origene; un punto dove si insegna che l'anima vive in un corpo ed, alla morte, lo abbandona per passare in un altro. Questo ciclo continua fintanto che l'anima non si sia dimostrata superiore alle inclinazioni della carne. In quel momento essa conquista la libertà dal corpo e può tornare alla propria residenza divina senza doversi incarnare di nuovo.
Gli ostacoli incontrati non impedirono comunque ad Origene di portare a termine un testo monumentale, l'Esapla, che contiene una revisione critica del testo sacro. Fondò anche una scuola in Cesarea di Palestina dove proponeva le sue idee e la sua interpretazione dei testi sacri in cui cercava sempre di cogliere il senso più profondo e spirituale. La sua influenza sulla teologia cristiana fu predominante per tutto il secolo III e buona parte del IV.
Origene espose la dottrina della rinascita in molti suoi scritti, identificandola spesso con la resurrezione. Nella sua nota opera "Contra Celsum" afferma: "Non è forse più conforme alla ragione credere che ogni anima per certe misteriose ragioni (parlo secondo l'opinione di Pitagora, Platone ed Empedocle) sia introdotta in un corpo, secondo i suoi meriti e le sue azioni passate? ..." (4).
Nel 250 d.C., l'imperatore romano Decio pretese che tutti i cittadini avessero un certificato attestante il fatto che il possessore avesse fatto dei sacrifici agli dei riconosciuti dai Romani. Origene non acconsentì e fu imprigionato e torturato. Morì nel 253, probabilmente in conseguenza della sua prigionia.
Giustiniano (482-565 d.C.)
Tanto meglio se in una mia vita futura non dovessi essere un re: vivrò ciò non di meno una vita attiva e, alla sua conclusione, mi sarò guadagnato meno ingratitudine. (Federico il grande).
Giustiniano, di umili origini, nacque a Tauresio nel 482 d.C. In gioventù visse a Costantinopoli (ora Istambul) dove ricevette una eccellente educazione. Nel 527 d.C. Giustiniano successe allo zio e divenne Imperatore Romano. Rimase al potere per circa 40 anni e sotto il suo impero fiorirono commerci, attività economiche ed arti edilizie; risalgono infatti a questo periodo la costruzione della cattedrale di S. Sofia in Costantinopoli e della basilica di S. Vitale in Ravenna.
Giustiniano voleva ricomporre il vastissimo territorio dell'Impero Romano, ma era ostacolato dalle notevoli controversie teologiche tra i vari Padri della Chiesa che non riuscivano ad accordarsi su alcuni argomenti tra cui, il più importante, riguardava la natura del Cristo.
Queste controversie preoccupavano seriamente Giustiniano che pensò di convocare i Vescovi per discutere qualcosa su cui erano d'accordo per aiutarli a trovare un'intesa anche sulla questione della natura del Cristo. Ben sapendo come la dottrina di Origene fosse contestata dalla loro maggioranza pensò allora di utilizzarla come capro espiatorio politico.
Arrivò allora alla conclusione di convocare i Vescovi affinché potessero confrontarsi e discutere sulla possibile condanna della dottrina di Origene e di altri argomenti. Fu così che venne indetto il Sinodo del 543 d.C. che si tenne a Costantinopoli.
È interessante notare che il Papa Virgilio rifiutò di partecipare a questa riunione, fatto, che, secondo alcuni ecclesiastici, invalida le decisioni ivi prese. Giustiniano, che si riteneva capo supremo della Chiesa, pubblicò comunque i decreti emanati dal Sinodo; decreti che comprendono le seguenti poche righe di condanna per coloro che avessero creduto ad una possibile trasmigrazione delle anime:
"Chiunque creda alla favolosa preesistenza dell'anima ed alla condannabile apocatastasi (ristabilimento di ogni cosa nell'ordine voluto da Dio alla fine dei tempi, N.d.T.) a cui essa si collega, cioè alla reintegrazione di tutte le cose come erano all'origine, che su di lui cada un anatema (sia scomunicato, N.d.R.)" (5).
Da quel momento in poi furono combattute tutte le Scuole di pensiero che accettavano la dottrina della rinascita e coloro che parlavano a favore del concetto della rinascita furono etichettati come eretici e scomunicati. Anche i testi riportanti tale dottrina furono distrutti o fatti sparire, insieme a tutti i riferimenti al riguardo presenti nei testi sacri, Bibbia compresa.
La sentenza emessa contro la dottrina di Origene, comunque, non nega per nulla la natura spirituale dell'uomo, afferma soltanto che non vi sono state delle vite precedenti a quella attuale e, ciò che più conta, non condanna la dottrina in sé... ma chi ne parla!
Perché non ricordiamo le vite passate? (6)
La verità del mondo è che le cose sussistano per sempre e non muoiano, ma si sottraggano per un po' alla vista e in seguito facciano ritorno. Niente muore; gli uomini si sottopongono a finti funerali e a dolenti necrologi, mentre loro stanno là, a guardare dalla finestra, belli sani e a posto, in qualche nuova guisa foggiati. (Ralph Waldo Emerson).
Se fosse così importante per gli esseri umani conoscere i dettagli delle loro incarnazioni precedenti, perché la Provvidenza glieli avrebbe nascosti? Certo, verrà il momento in cui dovranno conoscerli, ma devono prima acquisire una maggiore padronanza di sé. Immaginate che vi sia rivelato che in una incarnazione precedente una certa persona vi aveva assassinato: se siete deboli, se non siete capaci di controllarvi, quali saranno le conseguenze? Sono rivelazioni pericolose; c'è il rischio che vi turbino e che alimentino in voi sentimenti tali da impedire la vostra evoluzione.
Immaginate il caso di certi genitori: non sanno che, in passato, i loro bambini sono stati i loro peggiori nemici. Ora, amandoli, prendendosi cura di loro, essi si liberano dei debiti nei loro confronti, ristabilendo delle buone relazioni. Ma se si rivelasse loro la verità, che tragedia! La Provvidenza ha voluto giustamente lasciare gli esseri umani nell'ignoranza su certe cose, perché essi possano meglio liberarsi dei propri debiti ed evolvere.
L'offuscamento dei ricordi (7)
Così l'idea della reincarnazione possiede una più confacente spiegazione della realtà, quella per cui il pensiero indiano riesce a sormontare tante difficoltà che invece mettono in iscacco i pensatori d'Europa. (Albert Schweitzer).
Quando un uomo vive in un corpo materiale non ricorda più le conoscenze spirituali che l'anima aveva prima di incarnarsi. Non ricorda nemmeno le sue precedenti vite terrene. Infatti, in ogni incarnazione il sapere che riguarda vite precedenti e la vita nelle sfere dell'aldilà viene ricoperto da un velo. Per questo, ogni anima, qualunque sia il suo grado di purezza, corre il rischio di incolparsi durante il suo cammino sulla terra.
Il fatto che la memoria dell'anima venga ricoperta al momento dell'incarnazione in un corpo terreno non è, tuttavia, solamente un rischio, ma anche una grande chance, se lo paragoniamo alla vita dell'anima nei mondi dell'aldilà. Il ricordo di altre vite, infatti, sarebbe un enorme peso per noi; come avviene alle anime nelle sfere di purificazione, ci tormenteremmo rimproverandoci il passato e non saremmo liberi di vivere il presente e di cogliere e sfruttare le opportunità che ci vengono date oggi per riconoscere noi stessi e riparare al male fatto, liberi dalle conseguenze degli errori fatti in passato. In questo modo l'evoluzione spirituale procederebbe in modo molto più lento e difficile.
Ogni giorno, anzi ogni ora ed ogni minuto sulla terra, racchiudono in sé la possibilità di riconoscere se stessi e sistemare le colpe dell'anima, se noi siamo aperti, coscienti ed abbiamo chiarezza. Tutto ciò che ci accade non avviene per caso, ma ci tocca secondo leggi ferree: sono i frutti di ciò che un tempo abbiamo seminato.
Alla luce di queste conoscenze di fondo è chiaro che è contro la Legge cercare di scoprire intenzionalmente le incarnazioni precedenti con l'aiuto di determinate tecniche, per qualsiasi motivo lo si voglia fare, dato che ciò interferisce nel processo di maturazione previsto per l'anima: così facendo, l'uomo si fissa sul passato anziché cogliere le possibilità di riconoscersi che gli vengono date nel presente.
È meglio non ricordare le vite passate (8)
Come sarebbe interessante scrivere la storia delle esperienze fatte da un uomo in questa vita dopo essersi suicidato nella precedente; di come egli adesso inciampi nelle stesse esigenze che si erano presenatte prima, fincé non arrivi a capire che quelle esigenze vanno appunto esaudite ... Le imprese della vita passata conferiscono una direzine a quella presente. (Tolstoj).
Infine, benché la maggior parte degli individui non sia capace di ricordare le vite trascorse, vi sono alcuni che le ricordano, e tutti potranno arrivarci se vivranno nel modo richiesto per il conseguimento della conoscenza. Ciò richiede una grande forza di carattere, perché il ricordo delle nostre vite passate porta con sé la conoscenza dei debiti che dobbiamo saldare nell'avvenire, fato imminente che può sinistramente incombere sopra qualcuno e forse presagio di un qualche terribile disastro.
La natura ci ha benignamente nascosto il passato e il futuro per non privarci della nostra pace interiore col soffrire in anticipo i dolori che ci sono riservati. Nel graduale conseguimento di un sempre maggiore sviluppo, impareremo ad accettare tutti gli eventi con equanimità, a scorgere in tutti i mali le conseguenze di un male passato e a sentirci riconoscenti perché gli obblighi, nei quali siano così incorsi, ci verranno rimessi. Infine, ci renderemo conto che a misura che saldiamo i nostri debiti si avvicina per noi il giorno della liberazione dalla ruota della nascita e della morte.
I cambiamenti del DNA nei gruppi sanguigni (1)
I cambiamenti del DNA sono rari, ma avvengono. Uno dei casi più documentati è associato al sangue umano. L'umanità al suo inizio aveva un solo tipo di sangue, fino ad un tempo relativamente recente.
Non importa qual era l'apparenza esterna della pelle, nera, gialla, rossa, bianca o marrone, il sangue era uguale. Ognuno aveva il tipo O come gruppo sanguigno che scorreva nelle vene e ognuno uccideva degli animali per nutrirsene. Ciò era un fatto universale fino a solo 15.000 anni fa, il periodo in cui la grande cometa colpiva la Terra davanti alle coste atlantidee. Cosa accadeva? La maggior parte dei popoli del mondo, eccetto gli Atlantidei, smise di migrare per cacciare e alimentarsi di animali, e diventarono agricoltori. La dieta cambiò, cominciarono a nutrirsi con verdure e grano, una combinazione mai entrata nel corpo umano.
Il corpo rispondeva a questi cambiamenti alimentari mutando il sua DNA e creando un nuovo tipo di sangue, sconosciuto prima, il tipo A. Poi, oltre questo nuovo sangue, c'erano altri cambiamenti nel DNA che influenzavano gli acidi dello stomaco, gli enzimi e altre funzioni fisiche atte ad assimilare questi nuovi cibi. Alcuni scienziati ipotizzano che anche i cambiamenti climatici possono aver avuto un effetto su questa mutazione.
Con il passare del tempo, ci furono altri due cambiamenti del sangue umano, ogni volta in risposta ad una variazione della dieta e a possibili cambiamenti climatici, e nacquero i tipi B e AB. Al momento ci sono quattro gruppi sanguigni, ma continuerà così? Verso la fine del XX secolo, ovunque sulla Terra cominciarono, per ogni abitante, ad essere disponibili alimenti provenienti da tutto il mondo, così l'umanità per la prima volta iniziò a mangiare tutti i cibi del mondo.
Potete andare in un qualsiasi grande supermercato nel mondo civilizzato, e comprare quasi tutto quello che volete da ogni parte della Terra, papaia dal Messico, avocado dalla California, olive dalla Grecia, vodka dalla Russia, e così via. Potete andare in una qualsiasi città americana e mangiare cibo cinese o messicano, italiano, giapponese, americano, tedesco e così via. Per reggere questa miscela imprevista di cibi nascerà un nuovo tipo di sangue?
Come vedete, i cambiamenti del DNA si verificano apparentemente con innocui cambiamenti della dieta e del clima. I cambiamenti che stanno verificandosi attualmente sulla Terra sono così sorprendenti, per gli standard comuni, sono talmente eccezionali che ci si aspetterebbe una risposta genetica umana, e senza dubbio, l'umanità ha già risposto.
È avvenuto un nuovo cambiamento nella genetica umana che ha una tale portata per il futuro dell'umanità, che qui devo assolutamente parlarne. La maggior parte delle persone che ha fatto questi cambiamenti del DNA sono i bambini: ci sono tre categorie distinte; ognuna con dei poteri molto diversi, e straordinariamente nuovi. Ce ne potrebbero essere più di tre, ma per il momento questo è tutto quello che vediamo.
Credo che questi bambini ci stiano guidando verso un nuovo futuro, molto diverso da quello che è stato sperimentato negli ultimi due milioni di anni. Inoltre, come ho già detto prima, questi bambini potrebbero aver alterato il cambiamento quadridimensionale per completare il karma della terza dimensione, in modo tale da permettere a tutti gli umani di fare la transizione nella quarta dimensione. E nonostante ciò, con o senza questo cambiamento dimensionale, il nuovo cambiamento genetico umano ci modificherà per sempre.
Il primo bambino, con questo tipo di nuove mutazioni, fu notato in Cina nel 1974, era un ragazzino che "vedeva" con le sue orecchie. Sì, poteva vedere con le sue orecchie, nello stesso modo in cui voi potete vedere con gli occhi, anzi perfino meglio.
Pensate che questo sia impossibile? Se lo pensate, allora siete candidati a delle sorprese che scuoteranno la vostra vita. Forse sto andando troppo avanti, pertanto cominciamo qui negli Stati Uniti con una nuova razza di bambini completamente diversa, i bambini Indaco.
I BAMBINI INDACO (1)

La nostra cultura è basata sul concetto di evoluzione che però si riferisce solo al passato: l'idea dell'arrivo, sul pianeta, di una nuova coscienza umana, non è facilmente assimilabile (Lee Carrol e Jan Tober).
I bambini Indaco, come ora vengono chiamati dalla scienza, apparvero per la prima volta nell'anno 1984. Quello fu l'anno in cui a un tratto apparve un bambino con caratteri umani molto differenti, e da quel momento questo nuovo tipo di essere umano si è diffuso rapidamente. Nel 1999 la scienza ha ipotizzato che, approssimativamente 1' 80 o il 90 per cento di tutti i bambini nati negli Stati Uniti, siano bambini Indaco.
Io credo che questo probabilmente nel futuro salirà al 100 per cento, così voi ed io, come generazione, ovviamente saremo abbandonati. Questi bambini non sono nati solo negli USA, ma anche in tante altre parti del mondo, e sembra che siano connessi con il largo uso del computer.
Lee Carroll e Jan Tober hanno scritto il libro "I bambini indaco, una nuova evoluzione della razza umana", pubblicato da Macro Edizioni. È un libro composto da un insieme di studi scientifici, lettere e note scritte da medici, psicologi e scienziati che hanno studiato questi nuovi bambini da quando sono stati scoperti per la prima volta, ed è il primo libro al mondo che parla di questi nuovi bambini.
Ero consapevole che ci fossero questi bambini già da una decina d'anni o anche di più, e ho discusso questo fenomeno con centinaia di persone e gruppi di bambini che avevano già notato il cambiamento. Nonostante questo nessuno ha riconosciuto il fenomeno ufficialmente, finché non è uscito questo libro. Così ringrazio Lee e Jan per questa tempestiva pubblicazione. Se desiderate saperne di più potete leggete il loro libro.
In che modo questi nuovi bambini sono differenti? La scienza non ha ancora trovato esattamente in che cosa consiste il cambiamento specifico del DNA avvenuto in questa nuova razza, ma è evidente che è avvenuto. Prima di tutto, questi bambini hanno un fegato diverso dal nostro, il che significa che c'è stato un cambiamento nel DNA. Questo cambiamento del fegato è una risposta naturale al nuovo cibo che mangiamo, ed aumenta la predisposizione a mangiare anche del junk food (n.d.t.: delle schifezze)!
Suona strano? Perché? Perché se non ci adattiamo a questi cibi ci ammaleremo sempre di più e potremo persino morire se continuiamo a mangiarne per lungo tempo. Cosa succede agli scarafaggi se date loro del veleno? Dapprima si ammalano e muoiono, ma dopo mutano, cambiando il loro DNA, e alla fine si abituano ai nostri veleni, e noi siamo costretti a crearne di più potenti.
Pensate forse che gli umani siano diversi? Noi continuiamo a nutrire i nostri bambini con cibi spazzatura, e loro si sono adattati per sopravvivere. Ma questo cambiamento del fegato è niente se lo paragonate ad altre modifiche nella natura umana e nella genetica.
Prima di tutto, questi bambini Indaco sono intelligentissimi. Hanno un QI la cui media si aggira sui 130, e intendo una media, perché molti di loro arrivano a un livello molto elevato di intelligenza, attorno a 160 e più. Un QI di 130 non è un genio, ma di solito lo raggiungeva una persona su 10.000, e attualmente sta diventando normale. L'intelligenza della razza umana è appena passata ad un nuovo livello.
I medici e gli psicologi che hanno studiato questi bambini hanno scoperto che il computer sembra essere un'estensione del loro cervello. Sono in grado di funzionare all'interno dei parametri del software del computer come nessun altro prima di loro. Possiamo solo supporre dove ci porterà tutto questo.
Quello che mi lascia perplesso, in questa storia, è il fatto che gli insegnanti ed il sistema educativo hanno giudicato questi bambini come "una nuova razza umana anormale", ed all'inizio non hanno affatto realizzato che essi fossero così intelligenti. Infatti pensavano che avessero dei problemi mentali e fu loro diagnosticato un ADD (Attention Deficit Disorder, ovvero "disordini per mancanza di attenzione"), perché sembrava che questi bambini avessero problemi con la concentrazione su un soggetto determinato.
Il problema ora diventa chiaro: non sono i bambini, è il sistema educativo, cioè il sistema scolastico stesso, che non è preparato a educare questi bambini super dotati, ed essi si annoiano per la mancanza di velocità, per il metodo utilizzato ed il contenuto dell'informazione proposta.
Noi dobbiamo adattarci presto a questa nuova sorprendente razza di bambini. Date a un bambino Indaco, che è stato definito come ADD o ADHD, qualcosa da studiare nel quale lui o lei è interessato, e vedrete la super intelligenza esprimersi davanti ai vostri occhi. Abbiamo così tanto da imparare per permettere al grande potenziale di questi bambini di venire alla luce.
Alle persone che studiano questi bambini è chiaro che hanno anche delle abilità psichiche molto elevate, infatti riescono letteralmente a leggere nella mente dei genitori, cioè percepiscono i loro pensieri. Queste e altre differenze, descritte nel libro "I bambini Indaco", hanno portato i ricercatori a rendersi conto che per educare questi bambini è necessario un metodo diverso. Se avete un bambino o state per crescere un bambino nato dopo il 1984, dovete leggere questo libro.
Chi sono veramente questi bambini Indaco, è ancora un grande dibattito. Molti medium dicono che loro vengono dal raggio indaco, un livello molto alto di coscienza che non è di questa Terra. Anch'io sento che questo è vero, perché quando, per la prima volta, ho incontrato gli angeli nel 1971, loro hanno cominciato a parlarmi di questi nuovi bambini che sarebbero venuti nel futuro e avrebbero cambiato il mondo. Gli angeli mi hanno dato molti altri dettagli su di loro, che ora posso verificare.
Inoltre, tanti medium con i quali ho parlato di questo argomento sentono che in verità ci sono due diverse sorgenti cosmiche per questi bambini. Uno è il raggio indaco e l'altro è il raggio blu scuro, simile, ma diverso. Da qualunque posto provengano, rappresentano una sicura diversificazione dalla normale traccia evolutiva umana. E i bambini Indaco non sono gli unici che hanno cambiato il loro DNA.
COSA SONO LE MACCHIE SOLARI?

Tratto da: Come affrontare il Crollo Economico del 2006 - 2007 di M. Weels Mandeville.
Macro Edizioni, pp. 284-286.Le macchie solari appaiono come "piccole" macchie scure sulla superficie del sole. Sono facili da osservare e contare se la luce solare viene molto filtrata. Furono notate per la prima volta (in base ai documenti occidentali) nel 325 a.C. da Teofrasto, uno scienziato greco, e sono state contate a intervalli regolari fin dalla metà del XVII secolo.
Compaiono e scompaiono in cicli di circa 11 anni, come indicato nel grafico qui sopra. Gli astrofisici moderni immaginano queste "piccole" macchie scure come intense bolle ' di energia magnetica che per qualche motivo raffreddano i gas caldi al loro interno, in modo che appaiano scure rispetto all'atmosfera solare circostante. Queste bolle "fredde" in realtà non sono molto piccole, piuttosto spesso hanno le dimensioni della Terra ed è possibile vedere anche macchie molto più grandi della Terra Si possono reperire dati fisici più approfonditi sui siti web della NASA e della NOAA, al seguente indirizzo: www sec.noaa.gov/primer/primer.html
Durante la prima guerra mondiale, A.L.Tchijevsky, professore russo di astronomia e fisica biologica, notò che dopo le eruzioni solari avevano luogo battaglie particolarmente spietate Poiché le macchie solari furono in un periodo di picco massimo nel 1916-17, non c'è dubbio che la guerra e le sue svariate battaglie furono fortemente stimolate dalle energie emesse dal sole.
Affascinato dal collegamento fra comportamento umano e fisica solare, Tchijevsky elaborò un "Indice dell'eccitabilità della massa umana. Compilò le storie di 72 paesi dal 500 a.C. al 1922 per fornire un solido database a supporto delle sue correlazioni. Dopo aver classificato gli eventi più importanti, Tchijevsky scoprì che oltre 1'80% degli eventi umani più significativi, in gran parte collegati a guerre e violenza, si erano verificat più o meno nei 5 anni di massima attività delle macchie solari.
Tchijevsky continuò a osservare che la Rivoluzione russa del 1917 si verificò durante il picco del ciclo delle macchie solari. Sfortunatamente, questa fu una delle osservazioni scientifiche più costose visto che gli valse circa 30 anni di prigione perché la sua teoria contrastava con la "dialettica marxista".
Il collegamento "solare" con gli eventi terrestri da allora è stato studiato, ma gran parte dell'attenzione è stata rivolta al sole o all'impatto del ciclo sul clima, sul tempo, sull'agricoltura, sui mercati delle merci e altri fenomeni non dipendenti dall'uomo. La consapevolezza dell'impatto dell'uomo, che è molto più significativo della nota influenza esercitata dalla luna piena, non è stata accettata. Molti uomini, diversamente dalle antiche civiltà come Egizi, Sumeri, Bhararti, Maya e Cinesi, sono fortemente riluttanti ad ammettere che il loro comportamento collettivo sia fortemente influenzato dal sole. Preferiscono credere che sia la ragione a governare la società.
Il testo segue dopo l'immagine.

Immagine tratta da: www.swpc.noaa.gov/SolarCycle/SC24/index.htmlL'ENIGMA DELLE MACCHIE SOLARI

Tratto da: http://cosco-giuseppe.tripod.com/medicina/macchie_solari.htm
Questo articolo di Giuseppe Cosco, visto l'altissimo interesse suscitato dall'argomento trattato, è stato pubblicato da due diffusissime riviste: "Nexus. New Times Magazine" (Ed. Italiana), n. 5, Maggio-Giugno 1996 e "Oltre la conoscenza", n. 19, Dicembre 1997.
SECONDO ALCUNI STUDIOSI IL NOSTRO ASTRO E' RESPONSABILE DI INFARTI, SUICIDI, EPIDEMIE E TERREMOTI
Il Sole non è solo apportatore di luce e calore, essenziali per la vita sulla Terra, ma interferisce pericolosamente con tutti i processi vitali del nostro pianeta. Studi molto seri attribuiscono all'attività solare effetti negativi sulla psiche umana; inoltre provocherebbe epidemie e perfino sconvolgimenti sociali.
Prima di tutto qualche dato essenziale per conoscere alcuni aspetti importanti del nostro sole. Dalla sua superficie, chiamata fotosfera, si diffondono sulla Terra luce, calore, onde di uguale frequenza di quelle radio e radiazioni corpuscolari.
Il peso di materia che il sole, ogni secondo, irradia nello spazio, sotto forma di luminosità, è di quattro milioni e mezzo di tonnellate. Sulla terra, ogni giorno, arrivano 160 tonnellate di luce. Vale la pena constatare, a questo punto, che l'energia utilizzata da tutti gli abitanti del nostro pianeta, in un secondo, non supera il miliardesimo di grammo. Tutto ciò fa riflettere sull'imponenza dei processi nucleari all'origine dell'attività solare. Osservando con attenzione una foto del Sole in cui erano presenti delle macchie scure, l'astronomo Paul Muller, così descrisse il fenomeno, per altro già notato da tempi lontanissimi: "Si tratta... di buchi o di depressioni considerevoli, che vanno da qualche centinaio a diverse migliaia di chilometri; nel più grande di essi, tutta la terra entrerebbe agevolmente".
Sotto la cromosfera si estende la fotosfera, ben visibile durante le eclissi di Sole. Qui avvengono le eruzioni solari, getti di materia incandescente, che possono raggiungere altezze di molte centinaia di migliaia di chilometri. L'osservazione più antica delle macchie solari è dovuta ai cinesi e risale al 165 a.C. La scoperta della periodicità delle macchie solari, ciclo undecennale, fu documentata e descritta da un astronomo dilettante H.F. Schwabe, nel 1843. Le particelle elettrizzate scagliate dal sole sulla terra, suscitano vere e proprie tempeste magnetiche.
Oggi "sappiamo - scrivono H.J. Eysenck e D. K. B. Nias - che le macchie solari sono aree della superficie solare dove a un freddo anormale si associa un'intensità magnetica molto alta. ...emettono grandi quantità di altre radiazioni ed emanano anche particelle cariche. Le radiazioni impiegano circa otto minuti a raggiungere la terra e le particelle cariche un giorno o più. Le macchie producono anche un aumento del 'vento solare', una corrente continua di gas ionizzato che esce dal sole. Non si sa perché il sole abbia le macchie, né si sa per certo che cosa esse siano in realtà. ...Le macchie solari appaiono e scompaiono continuamente. La loro durata è soggetta a una grande variabilità, alcune durano solo un paio di giorni, mentre altre possono durare oltre un mese, ma prese nel loro insieme hanno un andamento ciclico che aumenta fino a un massimo di attività mediamente ogni 11,1 anni".
"Sulle macchie solari, nel frattempo, - dice Lorenzo Pinna su "Focus" (N. 58 - agosto 1997)) - si indaga con la tecnica dell''eliosismologia'. Uno speciale telescopio, chiamata Michelson doppler Imager, tiene sotto controllo una griglia formata da un milione di punti sulla fotosfera. Gli astrofisici hanno così scoperto che i gas si propagano nella zona convettiva a oltre un Km al secondo, cioè più rapidi di un jet militare, e che forti campi magnetici si creano dove i flussi di gas convergono. Sarebbero cioè i gas, nel loro moto turbolento, a 'comprimere' le linee dei campi magnetici creando zone di magnetismo più intenso: le famose macchie".
Vi sono relazioni tra l'intensità delle macchie solari e certe perturbazioni psichiche? Sembrerebbe proprio di si. Per quanto riguarda i suicidi (e non solo) significative relazioni erano state ipotizzate già da molto tempo. B. e T. Dull, più di sessanta anni fa, comunicarono, dopo anni di studi, che avevano osservato sensibili aumenti di suicidi, l'8%, in giorni di grande attività solare. Un altro settore di ricerca ha individuato perturbazioni di questo tipo quale causa di incidenti. Due ricercatori Tromp (1963) e Lynn (1971) hanno pubblicato lavori del genere. Nel primo R. Reiter dopo aver studiato 362.000 incidenti accaduti, in 2 anni, nell'industria, aveva scoperto che questi avevano subito incrementi dal 20 al 25 % in periodi di intensa attività solare. Reiter in un secondo studio, relativo a 21.000 incidenti stradali, aveva ottenuto analoghi risultati.
Sono state trovate relazioni, anche, tra gli infarti cardiaci e le perturbazioni solari. Nel 1959, sul Bollettino dell'Accademia di Medicina del numero di marzo, il dott. M. Poumailloux, primario di cardiologia all'ospedale parigino Saint-Antoine scriveva: "le nostre constatazioni hanno fatto apparire una correlazione veramente impressionante tra l'aumento degli infarti al miocardio, in certi periodi di massima attività solare e di punte di agitazione geomagnetiche". Già nel 1945 era stato osservato che la curva della mortalità per malattie di cuore nell' ex Unione Sovietica era stata in stretta relazione con l'indice delle macchie solari. (Fonte: Pejarskaia, citato da N. Schulz, Annales médicales de Nancy, maggio 1962, pag. 182).
In India uno studio in tal senso è stato condotto dai dottori Malin e Srivastava (1979). Il periodo preso in considerazione va dal 1967 al 1972. Furono studiati 5000 casi di ricovero per infarto avvenuti in due ospedali e studiati in relazione all'indice giornaliero di attività geomagnetica terrestre in rapporto all'intensità delle macchie solari. Il risultato a cui pervennero i due studiosi fu molto significativo.
Lo scienziato sovietico A.L. Tchijewsky (1897-1964), professore alla Facoltà di medicina dell'Università di Mosca, che aveva a lungo studiato il problema, raccogliendo dati da 72 paesi fin dal 600 a.C., scoprì un evidente parallelismo tra le epidemie in genere, le guerre, le grandi migrazioni e le rivoluzioni in rapporto al ciclo undecennale del sole. La sua tesi è che tutte le epidemie e i grandi cambiamenti sociali mostrano una periodicità undecennale. Era conosciuta e da molto tempo una periodicità di circa undici anni per la difterite, ma se ne ignorava il motivo. Tchijewsky ne evidenziò il parallelismo col ciclo undecennale del sole. Identica relazione evidenziò lo studioso russo, per la meningite cerebrospinale, che studiò in diversi Paesi e i cicli delle macchie solari, negli anni 1800-1920. Il dott. B. Rudder, direttore della Clinica Pediatrica dell'Università di Francoforte, confermò con successive e più estese ricerche le conclusioni di Tchijewsky.
Altri lavori documentarono un rapporto tra il ciclo undecennale solare e l'infezione difterica e il numero dei casi avutisi a Vienna e a Budapest (osservazioni fatte sugli anni: 1885 - 1900 - 1905 - 1910 - 1915 - 1920 - 1925 - 1930 - 1935). (Fonte: H. Berg, Io Symposium international sur les relations entre phénomènes slaires terrestres en chimie-physique et biologie, Presses Académiques Européennes, Bruxelles, 1960, pag. 160).
L'influenza periodica sulla biosfera

Nel 1915 Alexander Tchijewsky pubblicava un lavoro dal titolo: "Influenza periodica del Sole sulla biosfera", nel quale dimostrava la relazione tra i fenomeni di perturbazione solare e la vita sulla Terra. Lo scienziato scoprì, pure, una significativa coincidenza con le maggiori epidemie di peste e la periodicità delle macchie solari. Per questo studio risalì fino al VI secolo della nostra Era. Studiò ottanta epidemie di peste, verificatesi tra il VI e il XIX secolo, in Europa, scoprendo che ben 52 di queste, il 65%, si erano scatenate in periodi di massima attività del Sole. La tesi di Tchijewsky è, in sostanza, che le epidemie, similmente al Sole, hanno una periodicità di circa undici anni.
Segue uno specchietto, tra epidemie di colera ed attività solare, riportato nel suo lavoro in lingua russa: "Trattato di climatologia biologica e medica" (1934), al capitolo: "Azione dell'attività solare sulle epidemie" (pagg. 1034-1041):
ATTIVITA' SOLARE EPIDEMIE DI COLERA MASSIMA
1816
1830
1837
1848
1860
1870
1883
1894
MINIMA
1823
1833
1837
1856
1867
1878
1889
1900
INIZIO
1816
1827
1844
1863
1870-72
1883
1890
MASSIMO
1817
1829-31
1848
1863-66
1883-86
1892-94
FINE
1823
1833
1857
1875
1889
Il mondo accademico si espresse molto positivamente sul lavoro dell'instancabile ricercatore. A tal proposito Lev Brovov scrisse che la: "commissione, presieduta dal prof. B. M. Kedrov, concluse che numerosi lavori e idee di Tchijewsky erano di un valore scientifico notevole".
Altri studiosi continuarono le ricerche di Tchijewsky ottenendo sempre risultati che dimostravano una effettiva influenza solare sulla vita della Terra. Per più di 20 anni il biologo giapponese Maki Takata (1951) lavorò sul test che serviva a misurare l'albumina del siero sanguigno. Il test denominato Reazione di Takata, consente il calcolo dell'Indice di flocculazione dell'albumina nel sangue. L'indice è piuttosto costante nei soggetti maschili sani, nella femmina, invece, è influenzato dalle mestruazioni.
L'Indice di flocculazione, in alcuni periodi, varia improvvisamente. Lo scienziato giapponese scoprì che queste improvvise impennate dell'indice avvenivano parallelamente su scala mondiale poiché si verificavano in più persone, pure, lontanissime tra loro. Takata pensò che il fenomeno avesse una relazione con l'attività solare. In una serie di lavori studiò e descrisse il fenomeno constatando, tra l'altro, che: "l'indice aumenta ogni qual volta che l'attività solare è massima o quando le eruzioni o le macchie appaiono al centro del disco solare...".
Il sangue è, pure, influenzato dai venti solari. Schulz aveva osservato che "la configurazione del sangue delle persone sane è sottoposta a continue modificazioni che dipendono... anche dalla variabilità delle radiazioni solari...". Indubbiamente quello che appare fin troppo chiaro, è che il Sole con le eruzioni è in stretta relazione con le epidemie più gravi quali il colera, la difterite, il tifo, ecc. Anche la malattia influenzale è più virulenta in anni di massima perturbazione solare. Nel 1918-19 l'influenza detta Spagnola, provocò quasi 400.000 morti.
Il 1957, pure, anno di massima attività solare, vede alla ribalta l'Asiatica, che causò, solo in Italia 10.000 morti in eccesso, cioè in più rispetto alla media. L'Hong-Kong nel 1969-70 ne causò 20.000. Negli anni 1989-90 è stata la volta della Cinese, che, oltre a provocare una vera e propria ecatombe in Inghilterra, stese a letto non meno di 2 milioni di italiani ed in America milioni di persone.
"<<L'influenza è spaziale>> dicono due scienziati inglesi". Così titolava un articolo su "la Repubblica" di venerdì 26 gennaio 1990. Nel pezzo si riproponeva quanto pubblicato dal prestigioso settimanale di scienza "Nature". L'articolo precisava: "Secondo Fred Hoyle e Chandra Wickramasinghe il fatto che le ultime cinque epidemie d'influenza più gravi, compresa l'attuale, siano avvenute ogni undici anni, quando maggiore è stata l'attività del sole, non è una semplice coincidenza. I due scienziati, infatti, sostengono che lo spazio è abitato da forme viventi primordiali come i virus, compreso quello che nell'uomo causa l'influenza. La grande intensità che raggiunge il vento solare ogni undici anni trasporterebbe molti più virus sulla Terra, causando le epidemie più gravi".
A.L. Tchijewsky estese le sue ricerche anche ai grandi cambiamenti sociali, guerre, rivoluzioni ecc. e, nel 1926, disse: "Dobbiamo pensare che esista un potente fattore esterno alla nostra Terra che governa lo sviluppo degli eventi nelle società umane e li sincronizza con l'attività del sole; e dobbiamo anche pensare che l'energia elettrica del sole è il fattore extraterrestre che influenza i processi storici". Sembra un'affermazione alquanto azzardata, quella dello scienziato, eppure, con le sue ricerche, trovò ed elencò tutta una serie di fatti che gli danno ragione.
Eccone alcuni riportati da G.L. Playfair e S. Hill: "Nel 1917... la rivoluzione bolscevica si era verificata in coincidenza con un'insolita esplosione di attività solare, come avvenne per il tentativo fallito del 1905. Nel 1922, aveva disegnato un diagramma... che dimostrava che un periodo di almeno 2400 anni di 'movimenti di masse', comprese tutte le guerre più gravi, le battaglie e le rivoluzioni registrate nella storia di tutti i popoli, rivelava non solo dei cicli regolari, ma dei cicli in fase con quelli del Sole. (...) Le rivoluzioni francesi del 1789, 1830 e 1848, le agitazioni locali del 1870 e le due rivolte russe del 1905 e del 1917 ebbero luogo tutte vicino a periodi di massima attività solare. (Come, pure, lo scoppio della seconda Guerra Mondiale, i colpi di stato comunisti di molte nazioni dell'Est Europeo, l'invasione sovietica della Cecoslovacchia e il periodo di agitazioni studentesche del 1968)".
Le più importanti constatazioni di Tchijewsky lo portarono ad osservare che:
- In 2400 anni di storia del mondo, i grandi movimenti sociali (guerre, rivoluzioni, invasioni, ecc.) si verificano numerosi ogni 11 anni, in periodi di massima attività solare;
- Dall'anno 1000 al 1900 "il 72 % di tutte le epidemie psichiche coincide con i periodi di massima, e il 28 % con i periodi di minima dell'attività solare";
- In ultimo due esempi di Tchijewsky che chiariscono l'influenza del metronomo solare: le immigrazioni degli ebrei in America sono più massicce, particolarmente, in periodi di grande attività solare. L'alternarsi dei ministeri liberali e conservatori in Inghilterra, tra il 1830 e il 1930, seguirebbe la seguente regola: negli anni di massima attività delle macchie solari liberali al potere, conservatori negli anni di minima.
Tchijewsky nel 1926, in base alle sue teorie, fece delle previsioni per gli anni 1927-29 assicurando che in essi avremmo osservato "un'attività umana della più grande importanza storica" che avrebbe dato un nuovo volto al mondo. Non sbagliò affatto. Una lunga dittatura fascista e corporativa fu iniziata da Antonio de Oliveira Salazar che in Portogallo arrivò al potere in quel periodo. In Cina a Pechino il generale Chiang Kaishek formò un governo nazionalista a Nanchino e condusse la guerra civile contro i comunisti. L'Italia sempre in quel periodo si dava un parlamento fascista e preparava la strada a Mussolini. Hitler raggiungeva il potere in Germania. In Russia Stalin arrivava al vertice del potere dopo aver soppresso Trotsky. In America si verificò, nel 1929, il grande crollo di Wall Street, il più grande disastro economico della storia americana.
Eysenck e Nias sottolineano che "si è anche sostenuto che c'è un ciclo di guerre di 11, 1 anni, che è la lunghezza media del ciclo delle macchie solari...". Anche i terremoti sembrano essere influenzati dai capricci del Sole. Scrivono G. L. Playfair e S. Hill che "gli astronomi e i geofisici sovietici hanno affermato che l'attività sismica complessiva sulla Terra ubbidisce allo stesso ritmo dell'attività solare. Il portavoce più autorevole di questa teoria è A. D. Sytinsky dell'Istituto di ricerche Artiche e Antartiche di Leningrado, che si è spinto ad affermare che i fenomeni sismici sulla terra dipendono dall'attività solare". Lo stesso si può dire per i tornado, infatti, il flusso di energia che si produce dalle eruzioni solari contribuisce a originare le trombe d'aria, i cicloni.
Siamo, indubbiamente, interagenti col nostro Sole, più di quanto immaginiamo. Ed è innegabile la sua influenza su tutto ciò che vive e sulla stessa materia. Il professor Giorgio Piccardi dell'Università di Firenze affermò: "Tutti gli esseri viventi sono legati al mondo esterno molto più intimamente di quanto si potrebbe pensare". Lo scienziato spiegò, anche, che "Per essere soggetto agli effetti cosmici, l'uomo non ha bisogno di essere lanciato nello spazio; non è neppure necessario che esca di casa". Il punto è ora sapere se le energie che scaturiscono dalle perturbazioni del nostro sole ci obbligano a fare determinate cose o se, più semplicemente, ci rendono inclini a fare qualche cosa.
La risposta tocca alla scienza ma, malauguratamente, sebbene questo settore della ricerca sia oltremodo di grande importanza H. J. Eysenck e D. K. B. Nias scrivono che "fa rabbia rilevare che ricerche interessanti e ben condotte e che portano a conclusioni importanti non sono state replicate o approfondite, probabilmente perché gli scienziati temono di venir definiti ciarlatani creduloni se esaminano dei presunti fenomeni per i quali ancora non esiste nessuna spiegazione fisica".
Decalogo per un buon uso del telefonino

Ciascuno di noi è esposto ad una dose eccessiva di onde elettromagnetiche irradiate soprattutto dalle stazioni radio-base e dalle torri che emettono microonde. Il Dottor Hebermann, che considera i telefoni cellulari un potenziale rischio per la salute, ha stilato un decalogo con le precauzioni da seguire, quando si usano questi congegni.
- 1. Non consentite ai bambini di usare il cellulare, se non in caso di reale emergenza. Gli organi, che devono ancora svilupparsi di un feto o di un bambino sono quelli più facilmente vulnerabili alle onde elettromagnetiche.
- 2. Quando impiegate il cellulare, tenetelo lontano dalla testa il più possibile.
- 3. Ricorrete al vivavoce o a sistemi simili.
- 4. Evitate di adoperare il cellulare in luoghi come gli autobus, dove potete esporre altre persone alle radiazioni.
- 5. Non tenete il cellulare acceso a contatto del corpo: non tenetelo sotto il cuscino o vicino alla testiera del letto in cui dormite. Questo vale soprattutto per le donne incinte.
- 6. Se siete costretti a tenere il cellulare acceso indosso, assicuratevi che sia collocato con la parte posteriore verso l'esterno.
- 7. Usate il cellulare solo per comunicazioni brevi e cambiando orecchio ogni trenta-quaranta secondi. Per conversazioni lunghe, ricorrete ad un telefono fisso, non ad un chordless (telefono senza filo) che si basa su una tecnologia molto simile a quella della telefonia mobile.
- 8. Evitate di usare il telefono quando il segnale è debole o quando vi muovete ad alta velocità, ad esempio, in automobile o in treno, poiché in tali circostanze la potenza tocca picchi elevati, non appena il cellulare si collega ad un ripetitore di segnale.
- 9. Quando possibile, usate altri sistemi per comunicare.
- 10. Scegliete uno strumento con S.A.R. basso (S.A.R. è sigla che sta per Specific absorption rate, ossia livello specifico di assorbimento che è la misura dell'intensità del campo assorbito dall'organismo). Compiendo una ricerca sulla Rete, è possibile sincerarsi del S.A.R. del proprio apparecchio. Scrivete "Livello S.A.R. dei telefoni cellulari".
- Intervista a Ervin Laszlo Molto interessante!.
Prima parte: Premesse varie
- Attualmente vi è un grande aumento di energia spirituale (1991)
- È innegabile, la terra sta cambiando!
- Il vero nemico di Obama
- La trasformazione radicale dei media
- Capire ed aiutare a capire: l'unica strada da percorrere!
- Ci sono anche delle buone notizie!
Seconda parte: Siamo già in una situazione di emergenza
- Bambini e danni da telefonino
- Bambini e danni da televisione
- Bambini e psicofarmaci
- Bambini "indaco" (i bambini della Luce).
- Una nuova evoluzione della razza umana
- È arrivato il tempo del grande risveglio
- Intervista a Drunvalo Melchizedek
- Test per valutare se bambini o adulti sono "indaco"
- Cosa potete fare voi con un bambino indaco
- Ci stanno avvelenando con le scie chimiche
- Denuncia delle case farmaceutiche
- Elettromagnetismo: un pericolo nascosto (Telefonini, TV, radio, ecc.).
- Fine dei contanti, è in arrivo il microchip sottocutaneo
- I veri padroni del mondo: il Nuovo Ordine Mondiale
- Il petrolio si sta esaurendo
- La verità sul riscaldamento globale
- La scuola è in mano all'anticristo
- Le api si stanno estinguendo
- Macchie solari: prova scientifica dei cambiamenti in atto
- Mass media, carne e messaggi ingannevoli
- Segreto di stato per discariche e nucleare
- È in arrivo una grave crisi finanziaria?
- Telefonini come "mezzi di sussistenza"
- Testi di riferimento per la 2 parte
- Siti di riferimento per la 2 parte
- Andamento della Borsa
- Garanzia sui depositi nelle banche, sito: www.fitd.it/garanzia_depositanti/garanzia_dep.htm
Terza parte: Suggerimenti per il cambiamento in atto
- Il prestito solidale tra persone
- Lo SCEC: Moneta alternativa
- Cosa fare per ben affrontare il futuro?
- Come affrontare la crisi
- I codici nascosti nei Cerchi nel grano
- Padroneggiare l'innoquità
- Non credo che nel 2012 il mondo finirà
- I Forum (gruppi di discussione) in Internet
- Come sopravvivere in caso di catastrofe
Quarta parte: Verso il 2012
- Operazione Nuova Terra
- I bambini indaco
- Un'erta scalata verso il 2012
- Comprendere il calendario Maya e cosa avverrà nel cielo il 21 dicembre 2012
- Sabato 21 dicembre 2012: come sarà il cambiamento?
- Il salto quantico e il 2012
- 2012: dove andare?
- È assurdo dire che la Terra si fermerà
- Il punto zero segna l'inizio di una nuova Era
- Prime conferme scientifiche sul 2012
Quinta parte: Comprendere l'Ascensione globale
- Religione e Spiritualità
- La mente non è nel cervello
- L'anima esiste ed è immortale
- Da più parti si parla di una umanità superiore (1992)
- Che cos'è l'Ascensione
- Cosa sono le dimensioni?
- Come può il corpo fisico trasformarsi?
- Da dove arrivano questi messaggi?
- Invito al discernimento spirituale
- Messaggio di Ashtar Sheran
- Materiale per approfondire l'Ascensione globale
Sesta parte: Invocazioni e rituali
- La Grande Invocazione
- La meditazione Merkaba
- La sacra Fiamma violetta
- Meditazione per facilitare l'Ascensione
- Altre meditazioni per facilitare l'Ascensione
- Rituale per la liberazione totale
Settima parte: Materiale per approfondimento
PIANETA UOMO
Il
corpo umano, come è fatto e come funziona
Realizzazione:
in comunione di beni extraterrestri
LA DISPENSA SI PRESENTA, PRESUPPOSTI E FINALITA'
Per
guidare un'automobile, od usare uno strumento qualunque, è
necessario sapere le azioni da compiere. Per trarre il massimo
profitto dal nostro corpo, e dalla nostra mente, è pure
necessario conoscere come utilizzarli nel migliore dei modi.
Malattie, stress, ed altri malanni, spesso dipendono da una
cattiva conoscenza degli strumenti che la natura ci ha messo ha
disposizione; questa dispensa si propone di fornire alcuni
elementi con i quali una persona possa affrontare la propria
salute in un modo più informato e responsabile.
Dr.
Mario Rizzi
INTRODUZIONE
Qualcuno
ha scritto: "La salute è un bene così prezioso che non
possiamo comperarlo; dobbiamo guadagnarcelo".
Purtroppo questo concetto è seguito da ben poche
persone; specialmente in questi ultimi decenni è invalsa
infatti l'abitudine (parte per mancanza di tempo, parte per
mancanza di informazioni) a delegare agli altri, siano essi
medici, psicologi, o guaritori, la cura del nostro corpo e la
pace della nostra mente.
Penso
che ricercare le cause di questo stato di cose sia poco
proficuo, malgrado potrebbe essere certamente interessante.
Sta di fatto che solo pochi decenni fa la saggezza
popolare, non ancora oscurata dalle varie pubblicità
commerciali, guidava le mamme
nella cura dei piccoli malanni, nonché nella
crescita dei loro bimbi. La mamma moderna, generalmente,
pende invece dalle labbra del pediatra, o dello psicologo, non
sapendo cosa fare; essa si ritrova infatti sommersa da un mare
di informazioni che, anziché aiutarla, la rendono ancor più
confusa.
Anche
tanti malanni minori, solo qualche decennio fa, erano affrontati
con una maggiore responsabilità
personale. Io, per esempio, ricordo la purga che mi davano
quando andavo in vacanza; probabilmente molti problemi,
specialmente alla pelle (dermatiti, ecc.), che compaiono i primi
giorni delle vacanze al mare, potrebbero essere risolti in
questo modo senza ricorrere a costose pomate o altri rimedi.
A
prescindere da certi eventi storici l'olio di ricino è stato
per secoli considerato un toccasana pressoché universale; non
che io voglia affermare la medesima cosa, è però cosa certa
che un intestino ingombro è il focolaio di tanti e tanti
problemi, tra cui si potrebbero citare qualche tipo di mal di
testa e alcune febbriciattole misteriose di cui non si riesce a
comprendere la ragione.
Dov'è
andata la saggezza che faceva dare aglio e latte ai bambini che
digrignavano i denti, indizio che poteva far supporre la
presenza di ossiuri (vermi intestinali)?
Forse che l'organismo dei nostri bimbi si è di molto
rinforzato nelle difese contro i parassiti?
Se così fosse veramente sarebbe scomparso anche il
raffreddore, non vi sembra, questa, una logica conclusione?
Oggi
il tempo manca anche per chiedersi se le fonti di informazioni a
cui attingiamo sono sicure oppure no. Non facendo tali
verifiche, prima o dopo, siamo costretti a porre la salute del
nostro corpo in mano ad altre persone pensando che, magari, lo
possano conoscere meglio di noi. In effetti vi sono delle
informazioni che solo uno studio specializzato può fornire, ma
ve ne sono tante altre che potrebbero aiutarci a vivere meglio;
più sani e più sereni.
Il
detto: "Il miglior medico (per noi) siamo noi
stessi" dovrebbe essere rispolverato
ed alle persone bisognerebbe dare informazioni da
utilizzare per star meglio; l'alimentazione, il controllo
mentale, il rilassamento, il modo di operare delle medicine
alternative, sono soltanto alcuni degli argomenti che dovrebbero
essere proposti già a livello scolastico ed invece restano
patrimonio di quei pochi che hanno avuto la fortuna di trovare
un certo libro, o conoscere una data persona.
Fondamentalmente
chi ha perso la salute del corpo, o la pace della mente, non si
mette mai davanti allo specchio interrogandosi sui motivi che lo
possono aver portato in quella condizione. Il problema viene
visto come qualcosa che ogni giorno accade a qualcuno e, per
caso, un brutto giorno, è capitato proprio a noi.
Si
stabilisce allora il contatto con gli "addetti ai
lavori", prima il medico, e poi, se il risultato non
risulta soddisfacente,
un professore specializzato, quindi, se non si ottiene ciò che
si desidera, si inizia a peregrinare da terapisti alternativi
che possono operare in buona fede ed onestà ma anche fare delle
miserie altrui un notevole guadagno, privo tra l'altro di
gravami fiscali.
Gli
eventuali insuccessi della medicina ufficiale vanno a loro volta
ricercati nel fatto che lo specialista, proprio parchè ha
focalizzato i suoi studi su una parte degli strumenti che l'uomo
dispone (anima, mente, corpo), non è in grado di vedere il
malato nella sua unicità fisica e mentale e lo considera, perciò,
non come una persona ma come un organo, che potendo, dovrebbe
essere messo in una scatoletta asettica e curato fintanto che il
problema non sia scomparso.
Tra
l'altro anche la stessa scienza medica entra in contraddizione
con se stessa quando afferma che su cento malattie almeno
ottanta sono di origine psicosomatica (dovute agli effetti
esercitati dalla mente sul corpo) e poi nella maggior parte dei
casi, affronta il malato soltanto dal lato corporeo.
Si comprende allora come per l'80% delle malattie, quelle
ad origine psicosomatica, le medicine offerte dal farmacista non
costituiranno mai un medicamento valido ma avranno soltanto il
valore di un palliativo.
Certo
non sarà questa rubrica a risolvere questo tipo di situazione.
Per risolverlo bisognerebbe creare una educazione sanitaria
impostata più sulla prevenzione che non sulla cura. Si ricorda,
a titolo di curiosità che tremila anni fa gli agopuntori cinesi
non erano pagati per guarire le persone, ma per mantenerle sane.
Comunque
qualche informazione in questo senso la si può dare. Lo scopo
rimane quello di fornire gli strumenti affinché la propria
salute possa essere salvaguardata in modo più responsabile,
senza peraltro avere la pretesa di sostituirsi a coloro che con
anni di studio, e sacrificio, si sono creati una cultura medica
che li rende atti a gestire le malattie e le problematiche
gravi.
Questi
sono i presupposti ed i traguardi di questa rubrica, a taluni
potrà sembrare ambiziosa, ad altri inutile, e qualcuno avrà
anche modo di apprezzarla. Tutto questo fa parte del gioco
dell'informazione; se alcune persone si ritroveranno beneficiate
costituiranno l'incentivo per farla continuare e, perché no,
con l'aiuto dei lettori, migliorare nel tempo.
ELEMENTI DI ANATOMIA, FISIOLOGIA E PATOLOGIA
L'ANATOMIA
studia la struttura del corpo umano, essa consente di
determinare con precisione la posizione dei diversi organi e i
loro reciproci rapporti. L'anatomia è suddivisa in quattro
parti principali:
a)
Il TESSUTO è rappresentato da un assieme di elementi
destinati a proteggere, collegare o ricoprire i vari organi.
Esistono dei tessuti epidermici, muscolari, nervosi,
cartilaginei, ossei.
b)
I SISTEMI sono costituiti da uno stesso tessuto, ognuno
di essi possiede una struttura che gli è propria. C'è il
sistema osseo, il sistema nervoso, il sistema muscolare.
c)
Gli ORGANI sono necessari alla funzione di un apparato.
Ad esempio lo stomaco, il fegato, gli intestini sono destinati
alla funzione digestiva.
d)
Gli APPARATI sono gruppi di organi collegati fra di loro
per compiere una funzione comune. L'apparato digestivo
comprende, ad esempio: la bocca, l'esofago, lo stomaco, il
fegato, gli intestini.
*
La FISIOLOGIA spiega il funzionamento degli organi nelle
loro condizioni normali.
*
La PATOLOGIA descrive i disturbi provocati dalla
malattia.
*
La TERAPEUTICA fornisce i mezzi per guarire le malattie.
LE GRANDI DIVISIONI ANATOMICHE E FISIOLOGICHE
1.
APPARATO RESPIRATORIO: naso, laringe, trachea, polmoni.
2.
APPARATO DIGERENTE: bocca, esofago, stomaco, intestini, retto,
fegato, pancreas, vescicola biliare.
3.
APPARATO CIRCOLATORIO: cuore, arterie, vene, vasi linfatici e
capillari.
4.
APPARATO LOCOMOTORIO: scheletro, articolazioni, muscoli.
5.
SISTEMA NERVOSO: midollo spinale, nervi, cervello.
6.
APPARATO DI SECREZIONE URINARIA: reni, ureteri, vescica.
7.
APPARATO DI SECREZIONE INTERNA: milza, tiroide, timo, capsule
surrenali.
8.
APPARATO RIPRODUTTIVO: testicoli, prostata, utero, ovaie, trombe
di Falloppio.
9.
Gli ORGANI SENSORIALI: tatto, vista, udito, gusto, odorato.
Il SISTEMA NERVOSO
ALLA SCOPERTA DEL CERVELLO
Visto
da sopra il cervello umano somiglia ad una noce, è infatti
costituito da due emisferi collegati tra loro da un grosso
fascio composta da milioni di fibre nervose chiamato "corpo
calloso". Nel
cervello degli animali le funzioni dei due emisferi sono simili,
nell'uomo, invece, ogni emisfero è specializzato e, per così
dire, percepisce la realtà a modo suo.
Si è scoperto, con la recisione del corpo calloso, che
ogni emisfero è in grado di vivere in modo autonomo ma non è
però capace di assolvere le funzioni specializzate di quello
complementare.
Fondamentalmente
l'emisfero sinistro funziona in modo non emotivo
(analizza perciò le informazioni in modo freddo e razionale) ed
è bravo ad esprimersi mediante le parole, il calcolo e la
scrittura. L'emisfero
destro, invece, è la sede delle reazioni emotive
e della memoria, conosce l'arte del disegno, elabora la
informazioni in modo globale, immediato, e possiede un
linguaggio assai povero. Normalmente
i due modi di operare si completano a vicenda.
Il
sistema nervoso è collegato al cervello in modo incrociato, l'emisfero
sinistro controlla la parte destra del corpo, l'emisfero destro
la parte sinistra.
E` interessante notare che siccome il linguaggio è stato
elaborato dall'emisfero sinistro tutto ciò che è relativo alla
sua mano (quella destra) viene classificato come abile, buono e
giusto; si vedano al proposito le espressioni: destrezza, destro
di mano, right (destro e giusto in inglese). Ciò che riguarda
la mano sinistra, ovvero la mano dipendente dall'emisfero
destro, è invece classificato come cattivo ed incapace,
espressioni come tiro mancino, sinistro presagio, maldestro,
sguardo sinistro, ne sono un esempio assai chiaro a cui si può
aggiungere il fatto che nelle polizze assicurative gli incidenti
vengono spesso chiamati sinistri.
Risulta assai interessante esaminare le funzioni
specifiche dei due emisferi, esse sono:
EMISFERO
SINISTRO
EMISFERO DESTRO
mente cosciente
mente subconscia, memoria
ragionamento consecutivo
intuito immediato
parola, scrittura
musica, disegno, creatività
analisi delle parti
vista d'insieme, misticismo
conosce spazio e tempo
non conosce spazio e tempo
si sente un io separato
si sente parte del tutto
non ha emozioni
ama, odia, ride e piange
causa
le malattie
può curare le malattie
I
bambini piccoli e gli animali hanno le funzioni dell'emisfero
destro che predominano sul sinistro; le funzioni di quello
sinistro sono infatti quasi inesistenti. Negli animali tale
situazione rimane immutata negli anni mentre nei bambini si
assiste ad un graduale sviluppo delle funzioni relative
all'emisfero sinistro, ovvero: capacità di discorsi complessi e
di analisi, coscienza di sé, ragionamenti logici, ecc.
Si
potrebbe quasi pensare che Adamo, che ebbe da Dio l'incarico di
dare un nome a tutti gli abitanti della Terra, rappresenti uno
stadio evolutivo dell'uomo in cui la parte sinistra del cervello
si stava sviluppando mettendolo così in grado di parlare e di
classificare le cose intorno a lui.
Va
sottolineato che il fatto di essere mancini non dimostra per
nulla una maggior specializzazione della parte destra del
cervello. Anche in queste persone gli emisferi continuano a svolgere le
funzioni descritte in quanto la gestione delle mani fa parte di
un'altro tipo di attività cerebrale.
Purtroppo
i sistemi educativi del passato, e quelli tutt'ora in uso,
privilegiano l'emisfero sinistro e trascurano notevolmente
l'educazione di quello destro. Tutto viene impartito per gradi
(secondo schemi logici prestabiliti) e le materie principali
(matematica, lettura, scrittura, ecc.) aiutano lo sviluppo
dell'emisfero sinistro. Ciò che compete all'emisfero destro
(sognatore, artefice e artista), viene invece trascurato.
Forse
le ricerche scientifiche attuali, approfondendo la conoscenza
del cervello, ci permetteranno di affrontare responsabilmente
questo stato di cose e di prendere i dovuti provvedimenti nei
confronti dell'educazione delle future generazioni.
Lo
sviluppo delle funzioni dell'emisfero destro, tra l'altro, non
si presenta tanto facile perché quello sinistro tende ad
accaparrarsi tutti i lavori cerebrali anche se, a conti fatti,
il collega certe cose le saprebbe fare meglio di lui.
L'unico modo per poter evitare questo problema consiste nel
proporre al cervello un compito che disgusti la parte sinistra;
tutto ciò che è monotono e ripetitivo, ad esempio, fa parte di
questa categoria. Anche
Il disegno artistico è una attività in cui l'emisfero sinistro
si trova decisamente impacciato. Ne consegue che questo tipo di
disegno può essere un modo eccellente per iniziare lo sviluppo
delle abilità proprie dell'emisfero destro.
L'utilizzo volontario dell'emisfero destro
Vi
sono diversi motivi per cui sarebbe desiderabile un miglior
utilizzo della parte destra del cervello, vediamone alcuni:
- capacità di ricordare;
- abilità nel disegno;
- rimozione di cattive abitudini e condizionamenti;
- cura di disturbi vari (insonnia, agitazione. ecc.); o malattie
- rimozione di emozioni accumulate nel passato;
-
maggior energia vitale.
Attualmente
vi sono in commercio molte pubblicazioni che presentano in modo
assai entusiastico delle tecniche per ottenere quanto esposto. I
risultati, purtroppo, spesso non seguono le aspettative, questo
a causa di molti fattori di cui i principali sono:
- poca perseveranza;
- ostacoli presentati dall'emisfero sinistro;
- l'emisfero destro considera valido il comportamento che si desidera
modificare;
-
si utilizza la ragione al posto dell'immaginazione.
Normalmente
la situazione è controllata dal cervello sinistro, lo scambio
verso quello destro avviene in modo automatico se l'attività da
compiere gli risulta sgradita, o se necessita fronteggiare una
situazione improvvisa. Provate a chiedere ad un gruppo di
persone, tranquille e con gli occhi chiusi, di darvi una
risposta immediata, quindi chiedete: "Quanti anni
hai?" e battete le mani; nella maggior parte dei casi
vi verrà fornito un numero che anziché rappresentare l'età
potrebbe avere qualche relazione con un episodio vissuto nel
passato. La risposta, in questo caso, vi è stata fornita
dall'emisfero destro.
Nella
scrittura la sequenzialità e l'ortografia dipendono dalla parte
sinistra, mentre lo stile dei caratteri appartiene a quella
destra; siccome l'emisfero destro è anche la sede della memoria
appare chiaro che l'analisi ortografica può dire qualcosa sul
carattere di una persona.
L'insonnia ed il cervello
Spesso
l'insonnia è dovuta alla continua attività cerebrale propria
della parte sinistra che, conoscendo il tempo, tende a
recriminare sul passato e fare dei programmi per il futuro.
Per
distoglierla dal suo lavorio si dovrebbe iniziare una monotona
ripetizione, ad esempio immaginare uno schermo con un grande
numero "100" e poi, ad ogni respiro, decrementarlo di
uno pensando relax...
Il
conteggio risulterà ancor più vantaggioso se prima di
iniziarlo si stringono i pugni, inspirando, e poi si rilasciano,
espirando e pensando relax...
Si
possono, inoltre, piegare le caviglie, stringere le natiche,
serrare i denti, gli occhi, e così via.
IL SISTEMA NERVOSO AUTONOMO E CENTRALE cambiera per le
scosse energetiche del 2012 già ne abbiamo una prova per l 'esposione dlela luna del 9-10-2009
Ogni
volta che siamo alla guida di un'automobile abbiamo il controllo
su svariati meccanismi che la compongono, possiamo infatti
accelerare, frenare, sterzare, ma vi sono altre funzioni
sulle quali non possiamo intervenire (pressione delle
gomme, ricarica della batteria, ecc.).
Nello
stesso modo, mentre siamo alla guida del nostro corpo, vi
sono delle azioni che possiamo fare (camminare, parlare, ecc.),
ed altre invece che si svolgono sotto una controllo molto
intelligente, al di fuori della nostra portata (digestione,
ricostruzione, ecc.). Ciò può accadere perchè dal cervello
partono due sistemi nervosi indipendenti: quello sotto il nostro
controllo detto sistema nervoso centrale, e quello che
provvede alle funzioni automatiche dell'organismo chiamato,
appunto, sistema nervoso autonomo.
L'unità
costitutiva dei sistemi nervosi è la cellula nervosa o
"neurone". Le catene di neuroni formano il
collegamento tra il cervello
con i sensi e con i vari organi e muscoli del corpo
umano.
Alla
nascita possediamo circa 200 miliardi di neuroni ed ogni giorno
ne vanno fuori uso circa centomila. Mantenendo la mente attiva
allunghiamo la vita dei neuroni. Una mancanza di stimoli, e di
interessi, tende, invece, ad accorciarla, come dimostrato dai
bimbi trovati abbandonati nella foresta.
Il Sistema Nervoso Centrale
Permette
di ricevere le informazioni provenienti dai sensi, di valutarle,
e di agire (parlare, camminare, utilizzare le mani,
ecc.). E' costituito dal cervello, il cervelletto ed il
midollo spinale.
Il Sistema Nervoso Autonomo (o Vegetativo)
Controlla
i processi interni del nostro organismo (digestione,
circolazione sanguigna, processi di rigenerazione e
ricostruzione, ecc.). Si compone dalla sostanza grigia del
midollo spinale, dai gangli ai lati della colonna vertebrale e
dall'ipotalamo, un'organo assai importante che controlla il
corretto funzionamento delle funzioni vegetative. Dall'ipotalamo
dipendono anche diverse reazioni, alcune molto evidenti, quali
l'arrossamento, il pallore, l'emissione di lacrime, la
sudorazione, ecc. Il Sistema Nervoso Autonomo si suddivide a sua
volta in:
1)
Sistema
Simpatico, o Ortosimpatico, che nasce dalla sostanza grigia del midollo spinale. In generale il
simpatico tende a porre l'organismo in condizioni di difesa (o
di fuga) nelle situazioni critiche, o presunte tali. E' lui,
infatti, che accelera i battiti cardiaci, blocca la digestione,
e fa entrare in circolo degli ormoni, tra cui l'adrenalina, che
aumentano la quantità di energia a disposizione.
2)
Sistema
Parasimpatico
i cui nervi originano parte nel cervello medio, parte nel
mielencefalo, e parte nella regione pelvica. Esso, al contrario
del simpatico, tende a rallentare i processi organici, favorendo
così la conservazione ed il risparmio dell'energia.
Le emozioni
La
parola "emozione" deriva dal verbo muovere. Ciò
significa che ogni emozione crea un flusso di energia che,
necessariamente, dovrà scorrere anche nel sistema nervoso.
Questo accade anche per le emozioni negative (rabbia, ansia,
paura, ecc.) ma, purtroppo, la lotta, o la fuga, con cui
l'animale scarica queste emozioni, spesso non sono possibili per
l'uomo e l'energia nervosa, che si è accumulata, non ha perciò
la possibilità di essere scaricata con uno sfogo naturale.
Questo
congestione energetica sovraccarica il sistema nervoso che, per
evitare danni irreparabili, la invia in qualche organo in grado
di "scaricarla". La maggior parte delle malattie al
fegato si possono infatti ricondurre a rabbia repressa,
ricordate la classica frase "Mi fa mangiare il fegato
dalla rabbia"?. Se la congestione energetica si ripete
l'organo interessato potrà infatti subire dei danni, apparirà
allora un disfunzione organica, o una malattia.
L'Alimentazione
Malgrado
i problemi nervosi siano numerosi, diversi come tipo, e si
presentino con intervalli differenti, le cause determinanti sono
generalmente le stesse: una alimentazione incompleta ed una vita
non equilibrata, sia a livello emotivo, che nel rapporto
riposo/attività.
Anche
se a taluni apparirà incredibile moderni ricercatori hanno
appurato che una dieta carente di vitamine e sali minerali, e
l'uso di cibi dannosi, sono alla base di molti problemi del
sistema nervoso.
Tra
gli alimenti più dannosi citiamo: cioccolato,
bevande gassate, alcool, caffè, tè e zucchero. Citiamo
dal volume Psyochodietetics: "Di tutti i cibi che
andrebbero eliminati il più pericoloso è lo zucchero. Esso è
un elemento molto importante nel causare peso in eccesso,
diabete, ipoglicemia, carie dentali, calcoli renali, infezioni
urinarie, problemi alla circolazione, cancro intestinale,
indigestioni, disordini ormonali e MALATTIE MENTALI".
Per
inciso lo zucchero bianco, essendo un prodotto altamente
raffinato, non contiene più nessuna vitamina e la sua
assimilazione priva l'organismo delle vitamine del gruppo B. Non
è infatti difficile notare il nervosismo dei bambini che
consumano appunto, troppi dolciumi e prodotti del genere. Il
Dott. Williams ha infatti appurato che una carenza di vitamine,
specie del gruppo B, può portare ai seguenti problemi:
Tiamina
(B1)
mancanza di appetito, depressione,
irritabilità, perdita di memoria,
confusione, sensibilità ai rumori
Riboflavina
(B2)
depressione
Vitamina
B3
insonnia, nervosismo, irritabilità
apprensione, depressione, allucinazioni
Vitamina
B12
difficoltà nelle concentrazione,
depressione attonita, agitazione
Anche
il lavoro eccessivo è certamente dannoso, ma lo è anche una
mancanza di attività, o una cattiva respirazione. Non si
dimentichi che il cervello può rimanere danneggiato se rimane
senza ossigeno anche solo per pochi minuti.
Per
rimediare alla maggioranza dei problemi al sistema nervoso
bisogna concedersi il giusto riposo, fare dell'attività
all'aperto e provvedere un'alimentazione ricca di sostanze
vitali; anche un supplemento di vitamina E, di quelle del gruppo
B, e della lecitina di soia sarebbero senz'altro raccomandabile.
Un
dieta ideale dovrebbe comprendere di tutto ma considerare il
fatto che i cibi cotti non contengono le sostanza vitali di cui
tutto l'organismo, ed il cervello in particolare, hanno estremo
bisogno. La verdura e la frutta fresca devono perciò abbondare.
Ad esse si possono unire i cereali (pasta, pane, riso, ecc.),
possibilmente integrali, proteine di origine vegetale (soia,
mandorle, noci, nocciole, ecc.) e quelle di provenienza animale
dando la preferenza alle uova, al pesce ed ai formaggi.
Superalcolici,
salumi, cibi fritti e gli intingoli dovrebbero essere eliminati.
E' anche preferibile mangiare una sola portata abbondante
piuttosto che mescolare vari piatti; il lavoro dello stomaco
viene infatti appesantito costringendolo a digerire una varietà
di cibi mescolati tra loro.
L'Energia Vitale
Secondo
la saggezza orientale riceviamo dal Sole, oltre alla luce ed al
calore, anche un'energia vitale che viene chiamata "prana".
Il prana entra nel nostro corpo tramite la milza che lo elabora
e viene quindi distribuiti a tutti i nervi dell'organismo.
La quantità di prana necessaria varia da individuo a individuo, alcuni
fanno fatica ad elaborarne il puro necessario ed altri ne hanno
in eccesso e, magari, diventano pranoterapisti.
Rabbia repressa.......................
fegato
Paura.......................
reni
Shock.......................
polmoni
Ansia.......................
stomaco
Angoscia.......................
intestino
Noia esistenziale.......................
milza
Pressione emotiva o affettiva.......................
cuore
Sottovalutazione (se donna).......................
fibroma
Perdita di prestigio (se uomo).......................
prostata
Depressione costante.......................
pressione alta
Tensione nervosa.......................
pressione bassa
Situazione senza via d'uscita.......................
diabete
Carenza d'amore (vera o presunta).......................
leucemia
Disperazione.......................
polmoni
Vi sono
alcune piante che elaborano il prana come lo elabora l'uomo, tra
esse le conifere ed il pino in modo speciale. Fare delle
passeggiate nei boschi, e magari sostare accanto a un pino, sono
cose altamente consigliabili per chiunque sia carente di
energia, o sia stanco a livello nervoso.
Il rilassamento
Un
mezzo assai valido per rimediare ai problemi nervosi è il
rilassamento. Come occorre del tempo affinché un treno in corsa
si fermi completamente così per una persona nervosa sarà
difficile apprendere il rilassamento. Anche lo Yoga, ed il
Training Autogeno, seppur validissimi strumenti, in certi casi
sono poco utili perchè presumono una immobilità, che spesso è
costrittiva per un malato di nervi.
La
Bioenergetica fornisce uno strumento adeguato per iniziare a
fronteggiare la situazione. Essa si avvale di massaggi, ed
esercizi, rivolti allo scopo di rimuovere le tensioni muscolari.
Uno degli esercizi, il grounding (contatto con il terreno),
viene eseguito in piedi, busto piegato in avanti, piedi
paralleli a 20 cm, gambe che si piegano e si raddrizzano molto
lentamente cercando un punto in cui iniziano a vibrare. Trovato
il punto la vibrazione viene invogliata mentre si effettua
un'ampia respirazione dalla bocca aperta. I movimenti
involontari alle gambe rappresentano una salutare scarica delle
tensioni nervose.
RELAZIONE TRA EMOZIONI, ORGANI, E MALATTIE
BIBLIOGRAFIA:
E. CHERASKIN, M.D., "Psychodietetics"
Bantam Books - New York
ALEXANDER LOWEN, Espansione e integrazione del corpo in bioener-getica,
Astrolabio Editore
BABA BEDI, Primo Corso di terapia vibrazionale
L'APPARATO LOCOMOTORIO
LA COLONNA VERTEBRALE
Fondamentalmente
la colonna vertebrale è una struttura, a volte rigida, a volte
flessibile, secondo la necessità, che supporta testa, braccia e
gambe; da essa dipende anche, in un modo o nell'altro, l'intero
corpo umano. La colonna vertebrale, nell'adulto, si compone di
un insieme di ossa: le vertebre. Le sette vertebre vicine al
cranio si chiamano cervicali quindi, scendendo, si trovano 12
dorsali, 5 lombari, 5 sacrali (fuse insieme) e 4 coccigee,
spesso saldate tra loro.
Le
vertebre sono separate da un cuscinetto che agisce da
ammortizzatore, assorbendo gli eventuali colpi, e permettendo
i vari piegamenti. Questi cuscinetti hanno forma circolare e
sono chiamati "dischi intervertebrali". Da essi
dipendono molti dei problemi alla parte inferiore della schiena
ed in particolar misura quelli che influenzano pure la parte
posteriore delle gambe. Tra una vertebra e l'altra escono i
nervi del sistema nervoso centrale che vanno praticamente a
collegarsi con tutto il corpo.
La
salute dipende da un adeguato fluire dell'energia vitale che
viene generata dalle cellule nervose e distribuita nel corpo
attraverso i nervi. Se questa energia non riesce a scorrere nel
modo dovuto prima, o poi, si instaura una malattia. Si può
perciò comprendere quanto danno possa arrecare la riduzione
dei cuscinetti intervertebrali, o lo spostamento di una
vertebra, con la conseguente pressione che viene a crearsi sui
nervi relativi.
L'importanza
di questi fatti fu scoperta in modo scientifico da Daniel
David Palmer, appassionato studioso del corpo umano, il quale,
verso la fine del secolo scorso, si chiedeva come potesse
accadere che un organo si ammalasse, magari gravemente, mentre
il resto dell'organismo restava sano. Egli era convinto che le
malattia fossero generalmente causate da un cattivo fluire
dell'energia nevosa e che la salute potesse ritornare soltanto
se questo qualcosa fosse rimosso.
Il
Palmer, nel 1895, fece guarire il portiere dello stabile, in
cui si trovava il suo studio, da una sordità completa che si
era instaurata a seguito di una distorsione alla spina dorsale
accaduta 17 anni prima. I mezzi usati furono semplicissimi: un
colpo ad una vertebra (che si presentava sporgente rispetto alle
altre), ed una serie di manipolazioni durate una settimana.
Questa guarigione lo convinse della fondatezza delle sue teorie
e lo motivò a fare ulteriori indagini; da tali indagini
emerse il fatto che la manipolazione della colonna vertebrale
poteva guarire molte malattie che nessuno aveva mai pensato di
curare in questo modo. Da simili esperienze nacque la
chiropratica, nome che deriva dal greco cheiropraktickè
che significa appunto "pratica manuale".
La
validità della chiropratica viene suffragata da alcune
statistiche da cui appare, per esempio, che più dell'80% di mal
di testa, nervosismi, disturbi mestruali, nausee,
sciatiche e disturbi di stomaco, sono stati curati in
questo modo. Per quanto riguarda la cura dei disturbi veri e
propri della colonna vertebrale la percentuale di successo
supera invece il 90%.
Le vertebre lombari
Malgrado
le vertebre lombari siano soltanto cinque ad esse si deve la
possibilità di curvarsi della colonna vertebrale, essa,
infatti, può muoversi in tutte le direzioni utilizzando:
-
per le flessioni avanti e indietro; 1° e 5° lombari:
-
per i piegamenti sui fianchi:
2° e 4° lombari;
-
per le rotazioni a destra e sinistra:
3° lombare.
Data
la mole di lavoro svolto si può comprendere perchè una buona
parte dei problemi alla schiena siano dovuti a queste vertebre.
Il termine "lombaggine", fino a pochi decenni fa,
veniva generalmente usato per indicare un dolore in questa parte
del corpo.
Le curve della colonna vertebrale
Una
colonna vertebrale sana, vista dal davanti, si presenta diritta
mentre, vista dal fianco, mette in evidenza una curva accentuata
e rientrante, appena sopra le natiche, ed una esterna, più
ampia, che segna il profilo della schiena per finire nel collo.
Purtroppo, a causa di una cattiva posizione protratta nel tempo,
o l'utilizzo di calzature inadeguate, si creano delle
alterazione dell'equilibrio naturale che possono dar luogo a
curve laterali o alterare quelle esistenti.
Una
curva laterale viene chiamata "scogliosi" e, spesso,
è causata da difetti da ricercarsi nei piedi. Se questa è la
causa la scogliosi risulta evidente soltanto mentre la persona
è in piedi mentre, se la causa è diversa (problemi di
crescita, ecc.), il difetto appare anche se la persona è
sdraiata.
Il
funzionamento di un piede è assai complesso, si pensi che le
ossa contenute formano ben 36 punti di contatto tra loro; in
questo modo creano degli archi in grado di cedere sotto il
peso del corpo e di riprendere la loro posizione quando il
carico viene a mancare. Raramente i piedi reagiscono al peso
nello stesso modo, specialmente se il loro funzionamento viene
ostacolato, ciò può creare la situazione adatta per
l'insorgere della scogliosi. Gli ostacoli maggiori sono dati
dalle calzature con tacco alto e dall'abitudine di restare in
piedi, o camminare, con i piedi molto aperti
Come prevenire i disturbi alla Colonna Vertebrale
1.
Camminare o correre liberamente facendo attenzione che mentre un
braccio avanza la gamba opposta vada all'indietro. Tenere i
piedi un po' aperti, ma non troppo.
2.
Fare attenzione quando si devono fare degli sforzi, se possibile
cercare un aiuto per gli sforzi notevoli. Nel sollevare dei pesi
farlo in modo verticale, utilizzando più le gambe delle braccia
e tenendo il peso vicino al corpo.
3.
Sedere in posizione eretta. Sarà difficile ai primi tentativi
ma poi non riuscirete più a rimanere curvi in avanti, classica
posizione dei sedentari.
4.
Dovendo stare in piedi utilizzare un piccolo sgabello dove
appoggiare un piede, e poi l'altro, alternativamente.
5.
Per chi dorme a pancia in su si consiglia un cuscino di piccole
dimensioni. Per chi dorme sul fianco è invece consigliabile
un cuscino di dimensioni più grandi.
6.
Ricordare che un difetto della colonna vertebrale si cura
facilmente nei bambini, la loro posizione nelle varie attività
della vita andrebbe perciò curata dovutamente.
7.
Fare degli esercizi adeguati. A questo proposito si può
utilizzare il volume "ZILGREI" della Mondadori che
presenta esercizi adatti a tutte le età.
Cura naturale della cervicale
Per
"cervicale" si intende una infiammazione nella zona,
appunto, delle vertebre cervicali; vertebre situate alla sommità
della colonna vertebrale. Come per tutte le infiammazioni la
dieta dovrebbe essere controllata: poca carne; poco formaggio;
niente cioccolata, fritture o insaccati; molta frutta e
verdura fresca.
Per
aiutare l'eliminazione dell'infiammazione che causa questo
problema si può cucire una vecchia federa in modo da farne la
custodia di un piccolo cuscino. In questa federa si pongono 4 o
5 chilogrammi di riso integrale (possibilmente di cultura
biologica) onde ottenere un guanciale da utilizzare per le ore
di sonno. Se è troppo duro si può avvolgerlo in un panno,
almeno fintanto che si sarà fatta l'abitudine. Tener presente
che il riso assorbe gli acidi, perciò deve essere cambiato ogni
due mesi, quello impregnato di tossine deve essere buttato via,
o usato bollito come alimento per animali.
BIBLIOGRAFIA:
JEAN-PIERRE MEERSSEMAN, Chiropratica
Edizioni di RED./Studio Redazionale, Como (1988)
HANS GREISSING - ADRIANA ZILO,
"ZILGREI - Il metodo per eliminare subito il
dolore"
Arnoldo Mondadori Editore, Milano (1980)
LE ARTICOLAZIONI
Con
il termine articolazione si intendono i punti in cui il nostro
corpo è in grado di flettersi, torcersi, o piegarsi (dita,
ginocchi, gomiti, ecc.). Questi punti sono assai importanti e
vanno soggetti a vari problemi di cui, in questo capitolo,
esamineremo le cause e le possibili soluzioni.
ARTRITE
- Indica un disturbo cronico localizzato nelle articolazioni o
intorno ad esse. Generalmente si manifesta tra i trenta e i
quarant'anni, talvolta però disturba anche individui più
giovani. La sua origine non è sicura, si è comunque
riscontrato che disordini alimentari, il freddo, l'umidità, i
dispiaceri e il lavoro eccessivo, tendono ad aggravare la
situazione. Le due forme principali sono la poliartrite
cronica primaria che colpisce più articolazioni
contemporaneamente e l'artrite cronica deformante.
Quest'ultima, generalmente, affligge le articolazioni delle mani
che diventano gonfie, dure e doloranti. Soltanto in rari casi
può estendersi alle dita dei piedi ed alle altre
articolazioni. La malattia non è graduale, vi possono essere
dei periodi di benessere seguiti da ulteriori aggravamenti che,
comunque, non arrivano a provocare la morte.
REUMATISMO
- In genere indica le malattie dei muscoli delle articolazioni,
di natura non conosciuta, ma probabilmente infettiva. Si può
manifestare in forme lievi, con il semplice dolore, o in forme
più gravi, come il reumatismo articolare acuto, che può
comprendere stati febbrili, orticaria, sudorazione ed altri
disturbi. Generalmente, è una malattia acuta, ciò significa
che dura da qualche settimana a qualche mese e poi si risolve. A
volte, invece, diventa cronico e la guarigione risulta
difficile. Una volta guariti bisogna stare molto riguardati
perché le ricadute sono facili e assai nocive per l'organismo.
La lombaggine è una forma di reumatismo che colpisce la
parte bassa della schiena mentre la pleurodinia è una
infiammazione dei muscoli intercostali.
GOTTA
- Indica un problema alle articolazioni causata da un accumulo
di acido urico dovuto al fatto che i reni non riescono ad
eliminarlo nel modo dovuto. E' una malattia considerata
ereditaria ma si manifesta con una vita troppo sedentaria,
errata alimentazione (eccessi di carne, salumi, pesce, cacao,
ecc.), ed un fumare eccessivo. Non per nulla una volta veniva
definita "La malattia dei Re".
Cause e rimedi
La
medicina ufficiale raramente tende a rimuovere le cause che sono
alle radici della gotta, dell'artrite e delle forme reumatiche
croniche in quanto cerca innanzitutto di rimediare
ai loro sintomi alquanto dolorosi. Questo fa in modo che
le cause originarie non vengono eliminate ed il problema si
possa difficilmente risolvere nel modo più completo.
Le
radici profonde di queste malattie va ricercata in una
intossicazione organica dovuta ad errori nel vivere e
nell'alimentarsi. Una conferma a questa ipotesi ci viene dal
fatto che l'artrite affligge circa 36 milioni di americani.
Il
corpo umano ha infatti miliardi di anni di esperienza nel saper
guarirsi e quando non ci riesce è soltanto perché non gli
vengono offerte le condizioni necessarie. L'individuo reumatico
è certamente uno che ha mangiato bene ma non saggiamente,
ha abusato di amidi (pasta, riso, ecc.), zuccheri, prodotti
animali, magari fuma e conduce una vita dove il riposo è meno
frequente del necessario. Quando un paziente si sente
diagnosticare l'artrite conosce bene che le speranze di evitare
una vita di sofferenze sono assai poche, è comunque raro che
accetti di assumere una posizione responsabile nei confronti di
se stesso e quindi cambiare il suo modo di vivere. Per coloro
che lo vogliono fare si suggerisce di diventare vegetariani ed
imparare ad utilizzare le proprie energie ed i propri sentimenti
nel modo migliore.
BIBLIOGRAFIA:
DOTT. HERBERT M. SHELTON, ARTRITE: soluzione naturale
Casa Editrice IGIENE NATURALE Srl
Via Roma 61, 86010, GILDONE (CB) - Tel. 0874-56127
DOTT. JOHN H. TILDEN, Tossiemia e disintossicazione"
Michele Manca, Via Pinetti 91/4, 16144, GENOVA - Tel.
010-823427
L'APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO
IL CUORE
Tutti
conoscono la grande importanza del cuore e del suo incessante
lavoro per far circolare il sangue onde portare la vita a tutto
l'organismo. Osservandolo da vicino, così come appare alla
vista, il cuore si presenta come un muscolo cavo, dalla forma
simile a quella di una pera, chiuso in un piccolo contenitore
chiamato pericardio, questo nome deriva dal latino cardium,
che significa cuore, e peri, che significa intorno.
All'interno del pericardio c'è un fluido che ne mantiene umide
le pareti impedendo così che facciano attrito con il cuore, la
scarsità di questo liquido (pericardite secca) crea dei
forti dolori.
Le
dimensioni del cuore sono circa quelle di un pugno, più
esattamente ognuno ha il cuore delle dimensioni del proprio
pugno. Sebbene il fluido vitale scorra costantemente nel cuore,
giorno e notte, rapido e costante, questa piccolo organo deve
poter disporre di un periodo di riposo; riposo che riesce a
concedersi facendo una pausa di cinque decimi di secondo tra una
contrazione e l'altra riuscendo, in questo modo, a riposare
quindici ore su ventiquattro.
Il
cuore è formato da due parti distinte, non vi è infatti
nessuna connessione tra il lato destro e quello sinistro; è
come se ci fossero due cuori. Ognuna delle due parti si può
paragonare ad una pompa, quella di sinistra pompa il sangue
ossigenato (in arrivo dai polmoni) in tutto l'organismo
utilizzando l'arteria aorta e quella destra pompa il
sangue in arrivo da tutte le cellule del corpo (che ha
ossigenato ricevendone in cambio anidride carbonica) nei polmoni
affinché si purifichi. Siamo perciò in presenza di due
differenti percorsi ed ognuno di essi viene gestito da una delle
due parti del cuore.
La grande circolazione
Viene
chiamata grande circolazione il percorso fatto dal sangue
ossigenato dal momento che parte dal cuore, al momento che vi
ritorna, dopo aver offerto il nutrimento alle varie cellule ed
averne raccolto le tossine prodotte dal loro lavoro. Il sangue,
uscendo dal cuore, viene incanalato nell'arteria aorta
che si dirama prima nei tronchi arteriosi e quindi nei capillari.
Attraverso le sottilissime pareti dei capillari esso cede
l'ossigeno alle cellule e ne raccoglie l'anidride carbonica
diventando così sangue venoso. Il sangue venoso
ritorna quindi al cuore attraverso due grando condotti chiamati vene
cave. E' curioso notare che le arterie hanno questo nome
perchè lo scienziato che le scoprì tanto tempo fa ritenne che
contenessero aria.
I
capillari sono molto corti ed estremamente delicati, quelli
presenti nella zampa di una rana, quando guardati al
microscopio, rappresentano una vista molto bella con il flusso
del sangue che li attraversa. Nei polmoni umani i capillari sono
talmente numerosi che, se potessero essere disposti in linea
retta, unirebbero Cicago con Londra. Se si facesse la stessa
operazione con tutti i capillari del corpo, si raggiungerebbe
invece una lunghezza di molte migliaia di chilometri.
La piccola circolazione
Viene
definita con questo nome il percorso fatto dal sangue venoso dal
momento che parte dal cuore al momento che vi ritorna dopo aver
ceduto l'anidride carbonica ed essersi caricato di ossigeno nei
polmoni. Uscendo dal cuore il sangue arriva ai due polmoni
utilizzando i due rami dell'arteria polmonare e vi
ritorna attraverso le vene polmonari.
Meccanica della circolazione
Abbiamo
visto come il cuore sia diviso in due parti distinte tra loro.
Ognuna di queste parti è a sua volta divisa in due camere, una
sopra e una sotto, la camera superiore viene chiamata atrio
e quella inferiore ventricolo. Esistono perciò un atrio
ed un ventricolo destro ed un atrio ed un ventricolo sinistro.
Arrivando
al cuore, il fluido vitale riempie lentamente l'atrio destro.
Alla base dell'atrio c'è una botola formata da tre piccole
valvole e perciò chiamata valvola tricuspide. Quando il
sangue ha riempito l'atrio destro la botola si apre ed esso
inizia a scendere nella parte inferiore, ovvero nel ventricolo
destro. Mano a mano che il ventricolo destro si riempie la
botola fluttua sulla superficie del sangue e quando il
ventricolo è pieno la botola si chiude; è come una porta a
chiusura automatica.
Quando
la botola si è chiusa, le pareti muscolari iniziano a contrarsi
e pompano il sangue che si trova nel ventricolo destro nell'arteria
polmonare. Va notato che la botola, essendo chiusa, non
permette che il sangue torni indietro nell'atrio da cui è
venuto. Una eventuale insufficienza della valvola tricuspide
produce delle serie difficoltà quando la persona si sforza
fisicamente.
Attraverso
l'arteria polmonare il sangue arriva ai polmoni; al loro
ingresso ha un colore rosso scuro ma, una volta entrato,
acquista un bel rosso brillante perchè viene privato dalla
anidride carbonica e caricato di ossigeno. Il sangue, così
purificato, ritorna al cuore attraverso le quattro vene
polmonari andando a riempirne l'atrio sinistro.
Anche
in quest'atrio c'è una botola, chiamata valvola mitralica,
attraverso la quale il sangue può passare nella camera
inferiore, ovvero nel ventricolo sinistro. Mentre il
ventricolo destro ha le pareti sottili in quanto pompa il sangue
soltanto nei polmoni, quello sinistro, invece, ha le pareti
molto spesse perché deve pompare il sangue in ogni parte
dell'organismo. Il tempo che intercorre tra il riempirsi (diastole)
ed il successivo svuotarsi (sistole) del cuore avviene in
tempi ben più rapidi di quello impiegato per descrivervi questo
processo, ammonta infatti a soli otto decimi di secondo. Si
pensi che alla media di settantadue battiti al minuto il cuore
fa almeno 4320 battiti orari e, in ventiquattro ore, ne fa
103.680.
La
stenosi mitralica è un curioso problema cardiaco (dovuto
al malfunzionamento della valvola omonima) che produce un rumore
simile al soffio quando il cuore si contrae per svuotarsi.
Il cuore e il sistema nervoso
Quando
dormite il vostro cuore continua a battere ugualmente ma più
lentamente mentre, quando provate una forte emozione, può
battere molto più rapidamente del normale. Questo accade perchè
il ritmo dei battiti viene
svolto in modo autonomo dal sistema nervoso del
simpatico. Quando questo controllo è disturbato il ritmo
stesso cessa di essere normale e sopravviene un disturbo
definito aritmia.
Il cuore e la mente
Il
lavoro mentale richiede un notevole afflusso di sangue al
cervello e, per questa ragione, non dovreste mai mettervi a fare
un lavoro mentale (studiare, ecc.) subito dopo aver mangiato. Se
lo fate, sia il cervello, che gli organi della digestione,
esigeranno sangue contemporaneamente e ne riceveranno perciò
meno del necessario. Anche lo stress e le forti emozioni,
influendo sul sistema nervoso, possono produrre delle
alterazioni al funzionamento di questa piccola pompa (nevrosi
cardiache e vascolari) che, qualora non curate, potrebbero
creare delle lesioni o delle modifiche nella struttura fisica
del cuore.
I
detti popolari sono molto eloquenti sul potere delle emozioni
sul funzionamento cardiaco, ne citiamo due molto espliciti: "Mi
scoppia il cuore per la gioia - Mi si spezza il cuore dal
dolore". Se ne deduce che già da molto tempo si è
riscontrato come il ritmo abituale del cuore venga disturbato, e
non poco, dalle emozioni. Coloro che non si fanno vincere
dalle emozioni e non permettono che esse trovino il loro sfogo
naturale si pongono in una condizione pregiudiziale per il
loro cuore che, al limite, potrebbe perdere il ritmo regolare
dei suoi battiti. A livello simbolico queste aritmie non
sarebbero altro che un richiamo a prestare ascolto alle esigenze
espressive di questo piccolo organo.
Il
malato di nevrosi cardiaca è invece soggetto ad una
perenne preoccupazione per i battiti del proprio cuore anche se
esso non presenta alcun problema. E' interessante come questa
malattia costringa la persona a prestare una costante e timorosa
attenzione al cuore fisico mentre, forse, dovrebbe prestare
maggior attenzione a come gestisce l'amore di cui il cuore
rappresenta la miglior simbologia.
Il
sofferente di angina pectoris potrebbe invece meditare
sul fatto che angina significa strettezza e sul significato del
detto popolare "avere un cuore indurito".
Simbolicamente ci si trova di fronte ad un restringimento
(indurimento) di cuore causato da chissà quali drammi o
tensioni. Comunque una presa di coscienza responsabile in questo
senso, e magari un perdono concesso con tutto cuore,
potrebbero essere validi elementi per facilitare la guarigione.
Siete amici del vostro cuore?
Per
essere veri amici del vostro cuore dovreste poter rispondere
"no" a tutte queste domande. Per ogni risposta
affermativa la vostra amicizia diventa sempre di meno.
-
Ho difficoltà a manifestare le mie emozioni?
-
Riesco ad amare soltanto coloro che mi amano?
-
Mi è difficile perdonare e dimenticare le offese ricevute?
-
Durante il riposo il mio cuore supera i 75 battiti al minuto?
-
Peso più di 8 chili del mio peso ideale?
-
Fumo più di cinque sigarette al giorno?
-
Riposo in modo completo e sufficiente?
-
Mangio fritti, salumi o utilizzo spesso la carne?
-
La mia pressione supera 140/90?
IL SANGUE ED IL SUO PERCORSO
Il
viaggio del fluido vitale, carico di ossigeno, nutrimento ed
acqua per tutte le cellule dell'organismo, inizia quando dal
cuore viene pompato nell'arteria aorta. Se l'aorta
venisse recisa la vita cesserebbe istantanea-mente, se invece
fosse recisa una delle altre arteria il sangue uscirebbe assai
velocemente dal troncone più vicino al cuore. Premendo
fortemente al di sopra della ferita si potrebbe tentare di
interrompere l'emorragia.
Siccome
il fluire del sangue è strettamente legato al tipo di lavoro
svolto dall'organismo un lavoro pesante farà accelerare i
battiti cardiaci. Questo fatto permette di conoscere se qualche
cibo è difficile da digerire, basterà misurare quanti battiti
al minuto fa' il cuore prima e dopo aver mangiato. In una
persona sana un cibo normale aumenta da tre a cinque pulsazioni
al minuto, un cibo pesante le aumenta invece da otto a quindici.
Il sangue
La
vita di ogni cellula dell'organismo dipende dal sangue. Di
solito pensiamo ad esso come ad un fluido denso, rosso e
piuttosto sgradevole alla vista, tanto che alcune persone non
riescono a sopportarla. Questo accade perché il sangue non è
stato concepito per essere guardato; scorrendo all'interno del
corpo, attraverso le vene e le arterie, esso porta vita e
salute; scorrendo fuori del corpo, attraverso una ferita, esso
porta malattia e morte. Se le persone che sono disturbate al
vederne poche gocce lo potessero vedere mentre scorre
all'interno del corpo, attraverso le arterie e le vene,
osserverebbero una tal meraviglia che il loro senso di fastidio
scomparirebbe immediatamente.
Esaminato
da vicino, il fluido vitale è in realtà molto bello; potete
rendervene conto guardandone una goccia al microscopio.
Osservate innanzitutto quelle piccole colonne in movimento
costituite da organismi circolari, a forma di biscotto, che sono
tutti allineati uno di fianco all'altro, si tratta delle emazie
o globuli rossi.
Al
microscopio questi globuli non appaiono molto rossi ma di un
pallido color paglia. Sono talmente piccoli che, mettendone
trecento uno accanto all'altro, raggiungerebbero la lunghezza di
un solo millimetro e, per raggiungere l'altezza di un
millimetro, ne dovremmo porre 500 uno sull'altro. Il colore dei
globuli rossi deriva da una sostanza colorante chiamata
emoglobina. Nei polmoni questa sostanza si combina con
l'ossigeno e trasforma il colore del sangue da un rosso porpora
a un rosso brillante. Una marcata carenza di globuli rossi e/o
di emoglobina da luogo ad una disfunzione chiamata anemia.
Oltre
ai piccoli globuli rossi si possono vedere anche delle cellule
di grandi dimensioni, si tratta dei leucociti o globuli
bianchi. Questi globuli non sono numerosi quanto quelli
rossi: per ogni settecento globuli rossi, ce n'è soltanto uno
bianco. Essi svolgono un compito molto importante: potremmo
definirli come dei poliziotti che viaggiano nel sangue
controllando che non vi entri nulla di pericoloso.
Quando ci sloghiamo una caviglia, o una scheggia ci entra
in un dito, la parte colpita comincia immediatamente a far male
e gonfiarsi a causa dell'affluire del sangue in quella zona del
corpo, i globuli bianchi accorrono infatti a migliaia per
distruggere i germi e proteggere la parte. A volte può accadere
che per qualche disfunzione i
globuli bianchi si riproducano più del necessario pur
non raggiungendo una crescita completa, questo crea una seria
complicazione definita leucemia.
Oltre
ai globuli bianchi e rossi vi sono nel sangue degli elementi
piccolissimi e rontondeggianti, chiamati piastrine, che
hanno un ruolo importantissimo nella coagulazione in caso di
ferite. La mancanza di piastrine crea dei seri problemi in caso
di ferite in quanto esse possono dar luogo a pericolose
emorragie.
Circa l'ottanta per cento del sangue è fluido, questo
fluido viene chiamato plasma sanguigno. Quando la pelle
viene tagliata, o graffiata, il sangue fuoriesce rapidamente ed
è rosso brillante. Nell'arco di cinque minuti diventa più
denso, scorre più lentamente e diventa di un rosso più scuro,
quindi il flusso si interrompe del tutto. Si è formato quello
che si definisce un grumo, questo è il mezzo con cui la natura,
tramite le piastrine, chiude le ferite.
Sangue sano = salute garantita
Nella
manutenzione dell'organismo nulla è più importante di un
sangue puro e pulito onde rifornirne i miliardi di cellule con
cibo sano e nutriente. Se il sangue trasporta
veleni anziché cibo; fumo o aria inquinata anziché
ossigeno; energia da luce artificiale anziché quella del sole;
alcool e altre bevande dannose invece di acqua pura e fresca; le
cellule anziché nutrite sono avvelenate, diventano deboli,
malate e prive di difese e spesso sono destinate a morire.
L'arteriosclerosi e il colesterolo
Si
intende per arteriosclerosi l'indurimento e
l'ispessimento delle pareti delle arterie. Dal 1950 fino a non
molto tempo fa era convincimento generale che questa malattia
fosse dovuta ad un eccesso di colesterolo. Si era però appurato
come il sale, il fumo, lo stress e l'inattività fisica
fossero essi pure degli elementi determinanti per l'insorgere di
tale malattia.
Oggi
si è compreso che il problema inizia con la lacerazione delle
pareti interne delle arterie. Questa lacerazione viene colmata
con una eccessiva produzione di cellule che, non solo
prolificano in modo anomalo, ma creano del colesterolo. Queste
colonie di cellule anomale creano anche un restringimento
dell'arteria rendendo difficile il normale fluire del sangue, il
solo restringimento non è però sufficiente a determinare un
infarto.
L'infarto
Quando
si parla di infarto si intende l'occlusione di un
condotto sanguigno che non permette più al sangue di giungere
a qualche tessuto. Perchè l'infarto possa sopravvenire è
necessario che il sangue sia così denso da generare un grumo e
che questo non riesca a più passare a causa dell'arteria
ristretta o della sua mancanza di elasticità. Se il grumo di
sangue non permette al sangue di raggiungere i tessuti del cuore
sopravviene una condizione assai pericolosa che prende il nome
di infarto miocardico.
La pressione alta
Questo
problema è dovuto alla difficoltà che il sangue incontra
dovendo attraversare dei condotti ristretti o che hanno perso la
loro normale elasticità. l'età avanzata,
il nervosismo, la stitichezza, le tensioni emotive, lo
stress e l'eccesso di cibo, sono pure dei fattori che tendono ad
innalzare la pressione. Già nel 1965 Il Dr. Hartrof sottolineò
la stretta relazione tra dieta e pressione affermando che
l'eccesso di sale e zucchero nella dieta dei bambini li
predispone per questo tipo di malattia.
Psiche e pressione
Il
sangue ed i condotti che lo limitano nella sua circolazione
possono essere interpretati come l'espressione vitale di un
individuo e ciò che si oppone a tale espressione. A livello
simbolico si potrebbe dire che una persona con la pressione
troppo bassa non dimostra certo di voler superare i propri
confini. I mezzi utilizzati per far fronte a questo problema
sono tutti apportatori di energia (esercizio fisico, ecc.), ma,
se non si applicano le proprie risorse interiori, tali mezzi non
potranno mai apportare un duraturo giovamento.
In
una situazione di sforzo è normale che la pressione si alzi, si
è però appurato che ciò accade pure a causa
dell'immaginazione. Chi vive in uno stato conflittuale, e non può
liberarsi con azione fisiche, tende perciò a restare in uno
stato di pressione continua; pressione che cercherà di
scaricare in altre direzioni ponendovi, a volte, persino troppa
energia.
Sembra
che l'ipoteso sfugga ai suoi problemi e l'iperteso usi invece
l'energia che dovrebbe porre nel risolverli per altri scopi. Per
aumentare la pressione ci vorrebbe un attimo di grinta in più,
per diminuirla bisognerebbe eliminare l'aggressività repressa,
evitando la carne macellata ed imparando ad accettare gli altri
per quello che sono.
AMICI E NEMICI DEL CUORE
AMICA:
una dieta ricca di vitamina E (si trova nelle
verdure a foglia verde, nei cereali integrali e
nel germe di grano);
NEMICO:
il vizio del fumo associato ad una dieta ricca di
zuccheri e grassi.
AMICO:
il grasso
vegetale (olio d'oliva, di semi, ecc.);
NEMICO:
il grasso animale (burro, panna, ecc.).
AMICI:
la carne
bianca, lo yogurt e i formaggi magri;
NEMICI:
il salame, la carne rossa e i formaggi grassi.
AMICI:
il lievito di birra e la lecitina di soia.
NEMICI:
il sale e l'alcool in genere
AMICO:
l'utilizzo di aglio e peperoncino rosso.
NEMICO:
il condimento cotto con i cibi (aggiungerlo a fine
cottura).
AMICI:
le scale ed un programma di ginnastica leggera;
NEMICI:
l'ascensore ed il poco movimento.
AMICI:
il perdono, la calma, la pazienza e la comprensione;
NEMICI:
l'odio, il rancore, l'agitazione e lo stress.
L'APPARATO RIPRODUTTIVO
ll
sistema riproduttivo consente alla razza umana di perpetuare
la sua specie ed è costituito da due differenti apparati: uno
in grado di donare il seme ed uno capace di accoglierlo ed
elaborarlo biologicamente al fine di farne una nuova creatura.
La differenza dei due apparati consente di classificare coloro
che li possiedono in maschi e femmine. I maschi donano il
seme, le femmine provvedono un ovulo da fecondare e l'ambiente
più opportuno dove l'ovulo, qualora fecondato, possa crescere e
dar vita (in circa nove mesi) ad una nuova creatura.
L'apparato genitale maschile
Questo
apparato si compone di un organo atto a porre il seme
nell'apparato genitale femminile (pene o verga) e di due
ghiandole (testicoli) in grado di generare il seme;
ghiandole alloggiate in un piccolo sacco chiamato scroto.
Il seme è costituito da minuscoli esseri viventi (spermatozoi),
aventi forma di girino di rana, sospesi un liquido collaginoso
detto sperma. In un cucchiaio di questo liquido vi
possono essere milioni di spermatozoi.
L'apparato
genitale maschile raggiunge il suo pieno sviluppo attorno ai
15 anni, da questo momento in poi genera continuamente del seme;
seme che a volte crea delle fastidiose pressioni biologiche
che possono portare il giovane alla masturbazione detta anche
"vizio solitario". La natura provvede a scaricare
l'eccesso di liquido seminale durante il sonno mediante le
cosiddette polluzioni notturne.
La
quantità di seme generata è proporzionale alla richiesta,
questo fatto può portare la pratica del vizio solitario, in sé
non pericolosa, ad eccessi dannosi. Come in tutte le cose la
disciplina ed una saggia educazione dovrebbero permettere al
giovane di esercitare il giusto controllo.
L'apparato genitale femminile
L'apparato
genitale femminile, al contrario di quello maschile, è
prevalentemente interno ed è costituito da un ambiente atto a
ricevere il pene (vagina), un sacco molto elastico (utero)
e un insieme di ghiandole (ovaie) che producono un ovulo
con una frequenza che generalmente ricalca un giro della Luna
(circa 28 giorni). L'utero provvede l'ambiente dove il seme
maschile e l'ovulo femminile si possono incontrare creando così
la prima cellula che, moltiplicandosi nel tempo, genererà prima
il feto e poi il bambino.
Può
anche accadere che le ovaie generino più di un ovulo, in questo
caso potrebbero nascere più gemelli. In casi più rari
potrebbero nascere un paio di gemelli anche da uno stesso ovulo,
qualora il medesimo fosse stato fecondato da due spermatozoi.
Un
ovulo, quando raggiunge la maturazione, cade nell'utero dove
attende l'eventuale seme che lo possa fecondare. Se non viene
fecondato entro un paio di giorni cessa però di vivere e, dopo
qualche tempo, viene espulso con tutte le strutture organiche
preparate dall'utero per essere pronto nel caso si fosse
verificata la fecondazione. Questa espulsione, chiamata ciclo
mestruale o mestruazione, è fastidiosa e generalmente
comporta anche una perdita di sangue che, qualora notevole,
potrebbe causare una carenza di ferro.
I sistemi anticoncezionali
Basandosi
su questa ricorrenza mensile delle fecondità della donna sono
stati elaborati in questi ultimi decenni dei metodi per
controllare le nascite in modo naturale; sistemi tra l'altro
approvati anche dalla Chiesa Cattolica.
I
primi ad elaborare questi sistemi sono stati i celeberrimi
Ogino (giapponese) e Knaus (tedesco) i quali, pur avendo basato
i loro studi su giuste teorie, si sono trovati in pratica ad
essere i padri virtuali di una gran moltitudine di bambini.
Questo perché i conteggi teorici non sono praticamente
sufficienti a contemplare tutti i parametri fisico/psicologici
che sono determinanti nel creare le condizione atte alla
maturazione dell'ovulo.
Attualmente
esistono dei sistemi integrati che si basano sui calcoli
accennati, sulla temperatura corporea e sulla percezione di
determinati sintomi; sistemi comunque suggeribili soltanto nei
casi in cui, se l'ovulo dovesse rimanere fecondato, il nascituro
sarebbe accolto con un amorevole "benvenuto".
Il
sistema più antico, ed ancora adottato malgrado offra poche
sicurezze, è quello del coito interrotto, ovvero
l'interruzione, da parte dell'uomo, del rapporto sessuale
quando percepisce
che sta per sopravvenire l'orgasmo, o il notevole piacere
che accompagna l'emissione del liquido seminale.
Uno
dei sistemi più moderni consiste di una pillola che le donne
possono prendere per regolarizzare la loro fecondità. E' un
sistema che offre buone sicurezze ma, siccome varia i cicli
naturali, può anche dar luogo a delle controindicazioni o
delle problematiche secondarie che possono apparire anche dopo
alcuni anni. Attualmente uno dei sistemi più sicuri, anche dal
punto di vista profilattico, è costituito da un involucro di
materiale assai morbido (chiamato appunto profilattico o preservativo),
con cui l'uomo ricopre il suo pene durante il rapporto sessuale
non permettendo, in questo modo, che il suo seme raggiunga
l'eventuale ovulo femminile presente nell'utero.
I risvolti psicologici e morali
Malgrado
gli organi genitali siano piccoli, in proporzione al corpo che
li detiene, sono da molto tempo al centro dell'attenzione sia
dei religiosi, per cui dovrebbero essere utilizzati soltanto per
continuare la specie; sia dei moralisti, per cui vi dovrebbero
essere rapporti solo tra persone sposate; sia del popolo che,
tutto sommato, trova nel rapporto sessuale una indiscutibile
soddisfazione.
Proprio
a causa di questa soddisfazione il sesso, nel corso della storia
umana, ha creato non pochi problemi. Probabilmente è proprio
questo il motivo per cui il rapporto sessuale è stato da taluni
utilizzato per spiegare l'allegoria del frutto proibito
mangiato da Adamo ed Eva nel Giardino Terrestre.
Tutto
questo per una valutazione errata della realtà sessuale che
era interpretata in modo ben diverso dagli antichi ed anche nel
contesto biblico dove possiamo trovare i seguenti fatti assai
interessanti:
1. La parola "seme" nella lingua dell'Antico Testamento,
significa "sacro" in quanto, proprio attraverso esso,
lo Spirito Santo, datore di vita, ha modo di perpetuare la vita
sul nostro pianeta.
2.
Proprio per il fatto che il "calice" dei fiori
contiene i semi è stato utilizzato, come forma e come nome, per
creare il recipiente che i ministri di Dio utilizzano nella
Santa Eucarestia.
Il
voler controllare l'abuso del sesso dipingendolo come una cosa
oscena, iniqua e disdicevole, non ha certo raggiunto il suo
scopo. Probabilmente era migliore l'approccio degli antichi
che ne consigliavano un uso appropriato non tanto perché era sporco
ma perché era sacro.
Non
vi può essere oscenità in un oggetto se non è osceno l'occhio
che lo guarda. Nei paesi dove la nudità è cosa praticata
normalmente lo spogliarello avrebbe infatti ben pochi amatori.
La parola osceno, per i latini, significava malaugurio,
infausto. Se infatti consideriamo l'atto d'amore come una
cosa sacra, e pertanto assai riservata, chi lo dovesse svelare
commetterebbe un gesto sacrilego; gesto nefasto di malaugurio e
quindi osceno.
Le
persone civili ridono del sesso per vincere l'imbarazzo
che nel profondo provano per il sacro che esso raffigura.
E' un modo di fuggire alla valutazione della realtà che scaturisce
dalla loro parte più intima e profonda. La vera saggezza non
si pone mai agli estremi, come tutte le cose il sesso va
considerato nella sua totalità funzionale, morale e spirituale;
il farne uno strumento di piacere o di propaganda
pubblicitaria non è certo il modo di riservargli il dovuto
rispetto.
Le malattie dell'apparato riproduttivo
Dopo
aver esaminato la costituzione ed il funzionamento degli
organi genitali vediamo ora le caratteristiche della peggiore
delle malattie che li possono colpire: la sifilide, e faremo
alcune insolite valutazioni sull'energia sessuale. Val la pena
di ricordare che l'AIDS, spesso correlata a questi organi, non
è una specifica malattia dei genitali in quanto,
generalmente, colpisce il sistema immunitario privando con ciò
l'organismo delle sue preziose difese.
La
sifilide è un'antichissima malattia, supposta risolta da
diversi anni ma, purtroppo, ancora attuale. La sua origine si
perde nella notte dei tempi (Fracastoro ne fa risalire il nome
al pastore Syphilus che pare fu il primo ad esserne contagiato).
La sifilide, detta anche "lue", è causata da un
germe chiamato spirochaeta pallida o treponema
pallidum. Il contagio può avvenire tramite la placenta
(alcuni pensano che questo male possa colpire anche a distanza
di generazioni), mediante rapporti sessuali o con il contatto
con oggetti infetti.
Il
decorso della malattia si svolge in tre fasi. La prima inizia
circa 20 giorni dopo il contagio quando, sul punto dove è
avvento il contatto compare una ulcerazione rosso-rame e le
ghiandole linfatiche appaiono ingrossate. Dopo altri venti
giorni, con opportuni esami, è possibile riscontrare la
presenza del germe.
Passati
circa due mesi, inizia la seconda fase caratterizzata da
pustole, macchie, lesioni, ed altre problematiche che possono
interessare l'intero organismo. In rari casi si può anche
assistere alla perdita dei capelli, della barba o dei baffi;
tutti segni indicanti che l'infezione è ormai generale e, per
mezzo del sangue, circola ormai per tutto l'organismo.
In
questa seconda fase non vi sono grandi dolori (a volte febbri o
emicranie) ma è facilissimo trasmettere il contagio. A volte i
sintomi possono sparire per qualche anno per quindi riapparire.
L'ultima
fase è caratterizzata dalla crescita di noduli o gomme che
distruggono gli organi con cui vengono in contatto; per le
caratteristiche proprie dell'infezione la distruzione può
avvenire in qualsiasi parte dell'organismo.
L'energia creativa
Il
sesso è oggi uno degli argomenti più discussi e meno
conosciuti. Pensiamo pertanto di offrire ai nostri lettori
alcune valutazioni che, seppur insolite, meritano comunque di
essere considerate. Queste valutazioni provengono da antiche
scuole di saggezza e possono aiutare i nostri lettori a meglio
comprendere questo argomento così "scottante" quanto
"attuale".
Secondo
queste scuole esiste nell'universo una grande forza creativa che
si manifesta nei regni naturali come "energia
sessuale". La Bibbia parla simbolicamente del sesso
raffigurandolo come l'albero della conoscenza del bene e del
male; albero i cui frutti (nella fattispecie le mele),
quando mangiati con disobbedienza e ignoranza, sono in grado di
creare una serie infinita di sofferenze e miserie (si
considerino i nefandi effetti della cacciata di Adamo ed Eva dal
Paradiso terrestre).
Secondo
gli antichi insegnamenti l'allegoria biblica non è affatto una
"storiella per bambini" ma una raffigurazione
simbolica pregna di importanti significanze. Sarebbe infatti
l'indiscriminato ed ignorante uso dell'energia sessuale una
delle cause predominati delle varie problematiche che affliggono
da millenni il genere umano.
Se
ciò fosse vero sarebbe facile comprendere perchè i religiosi
hanno da sempre sottolineato l'importante aspetto della castità;
soggetto che doveva essere importante per sé, in questo la
difesa della castità altrui non portava loro nessun tipo di
beneficio o potere che dir si voglia.
Oggi,
purtroppo, vi è una generale tendenza a sottovalutare i
problemi provocati da un abuso dell'energia sessuale. Questo
fatto è assai dannoso perchè tale energia permette pure
all'uomo di pensare (creare pensieri) e quando essa viene tenuta
"in basso" da un abuso sessuale la capacità di
pensiero, studio e concentrazione diminuiscono. Questo è un
dato di fatto che ho potuto riscontrare personalmente.
Certamente
oggi l'idea della lotta tra la carne e lo spirito si è alquanto
sopita; lotta considerata assai importante fino ad alcuni
decenni fa. Si pensi a S. Paolo, persona indubbiamente colta
ed intelligente, quando scriveva: "La carne ha dei
desideri contrari a quelli dello spirito, e lo spirito altri ne
ha contrari a quelli della carne" (Gal. 5:17) e ancora "Vedo
nelle mie membra una legge che ripugna a quella del mio spirito
e vuole assoggettarmi a quella del peccato che è in me."
(Rom 8:23).
D'altra
parte anche l'osservazione della natura ci porta a constatare
come, generalmente, i frutti più solidi, quelli che durano più
a lungo nel tempo, sono quelli in cui l'albero ha posto pochi
semi. Vi è infatti una grande differenza tra una mela e un
pomodoro, tra una noce ed un'anguria.
Al
posto di insegnare il controllo delle nascite faremmo assai
meglio ad insegnare ai nostri adolescenti il giusto controllo
delle energie sessuali, preparandoli così ad essere dei padri
e delle madri migliori.
Il problema della purezza
Il
controllo dell'energia sessuale deve essere fatto a livello
mentale ed a livello fisico. A questi due livelli va aggiunta
l'attenzione che si dovrebbe porre nell'eliminare le sorgenti
esterne di stimolazione, in effetti esse portano un impulso alla
mente da cui, per reazione, verrà poi inviato uno stimolo ai
genitali.
Il controllo mentale
Generalmente
coloro che hanno problemi nel controllo del sesso sono soggetti
ad immagini mentali che entrano nella loro coscienza con una
forza straordinaria. Ogni lotta diretta con tali immagini è
destinata a fallire. La strada migliore per sconfiggerle è
utilizzare lo strumento che le ha create: l'immaginazione.
Si
tratta pertanto di visualizzare l'immagine disturbante in modo
chiaro e di immaginare di farle "esplodere" in
migliaia di frammenti. Dopo averla "esplosa" ponete al
suo posto una immagine di simbolica purezza; sono adatti allo
scopo un giglio bianco, un albero in fiore o una immagine sacra.
Se
siete disturbati nei vostri sogni, prima di addormentarvi
immaginate di trovarvi su una verde isola in mezzo all'oceano, e
di riposarvi tranquilli e protetti. Potete anche immaginare di
dormire nel centro di una sfera di purissimo cristallo di
quarzo bianco.
Il controllo fisico
Questo
controllo deve essere esercitato non appena qualche stimolo ha
fatto arrivare ai genitali un anomalo flusso di sangue. Il
giocare con le sensazione, anche se l'intenzione è di farlo
soltanto per poco tempo, è sempre pericoloso.
Quando
appare la sensazione ponete la vostra attenzione alla base della
spina dorsale, immaginatela come se fosse un tubo trasparente,
immaginate l'energia creativa come una luce, una luce intensa
che dalla base di questo tubo sale al suo interno per
diffondersi in alto sotto forma di una iridescente fontana.
Immaginate di utilizzare le mani per aiutare questa luce a salire così come fareste qualora vorreste far scorrere qualcosa di denso in un tubo di gomma. Fatela salire fintanto che se ne esce dal capo formando una fontana di mille
antigravity
mistic propulsion space e training for space man whit yoga in Rome Italy
Vatican ..