Sarva in sanscrito significa «tutto dentro l 'amaca », «intero» o «completo» mentre anga indica le membra o le parti del corpo; secondo alcuni Sarvāngāsana puņ dunque significare «posizione per tutte le parti del corpo» poichč, agendo in modo particolare sulla tiroide, rivitalizza l'intero organismo; secondo altri Sarvāngāsana sarebbe l'ellissi di sarva-anga-uttāna-āsana, ovvero «posizione in cui tutte le membra sono sollevate».

Nonostante non sia esplicitamente trattata sui testi classici dell'hatha-yoga questa postura si č guadagnata il titolo di «regina degli āsana» a causa della sua grande importanza ed efficacia.

Il nome completo della posizione qui proposta č Sālamba Sarvāngāsana, ovvero Sarvāngāsana «con sostegno», per indicare che le braccia sorreggono il tronco, a differenza di quanto avviene in Nirālamba Sarvāngāsana - variante pił difficoltosa - in cui il peso del corpo e l'equilibrio vengono mantenuti dalle spalle, dai muscoli del collo, dell'addome e della schiena.

La tecnica

Stendersi supini con le gambe ben distese, unite e rigide, le braccia sono lungo i fianchi con le palme rivolte al terreno mentre le gambe sono  sospese dall' amaca .

Mantenendo la schiena ben appoggiata a terra sollevare le gambe tese fino a portarle in verticale, perpendicolori al terreno. E' possibile arrestare l'ascesa per un tempo pari a qualche respirazione quando le gambe raggiungono un angolo prima di 30 e poi di 60 gradi: in questo modo vengono tonificati e rinforzati i muscoli addominali.

Con un'espirazione contrarre l'addome, premere le palme al terreno e sollevare il tronco e le gambe, mantenendo le cosce ed i polpacci rilassati e le braccia a terra fino a quando sarą possibile, dopodichč piegarle all'altezza dei gomiti e poggiare le mani sui fianchi verso la spina dorsale, sostenendo il tronco fino a portarlo in posizione perfettamente verticale e perpendicolare al terreno; le punte dei piedi sono rivolte verso l'alto.

Avvicinare i gomiti, la cui distanza non deve essere superiore alla larghezza delle spalle; queste ultime dovranno essere distese e mantenute lontane dal collo, avvicinando le scapole; il punto di appoggio delle mani si sposterą verso la parte alta della schiena, quindi verso il pavimento; le palme e le dita sono in contatto con la schiena, evitare di appoggiare solo il lato interno della mano.

Nella posizione finale soltanto la nuca, il collo, le spalle e la parte posteriore delle braccia devono toccare terra; lo sterno sarą spinto verso il mento (e non viceversa) ed il collo sarą disteso, ben centrato e rilassato, cosģ come il viso e la lingua. Il peso del corpo grava sulle spalle, non sul collo; č importante non muovere la testa durante l'esecuzione per evitare di danneggiare le cervicali.

La respirazione, che sarą lenta e diaframmatica, dovrą essere regolare in tutte le fasi dell'esecuzione. Se gli occhi vengono tenuti aperti si consiglia di fissare lo sguardo sulle punte dei piedi, altrimenti concentrarsi sualla tiroide ed ascoltare il proprio respiro.

Mantenere la posizione per almeno 30 secondi, respirando regolarmente attraverso il naso, ma con la pratica la fase statica durerą dai cinque ai venti minuti o pił.

Per sciogliere la posizione abbassare un poco le gambe, liberare le mani e portare nuovamente la schiena a contatto con il pavimento, quindi abbassare le gambe molto lentamente e con movimento controllato, con o senza arresti temporanei quando le gambe raggiungono gli angoli di 60 e 30 gradi con il terreno. La nuca devere rimanere costantemente in contatto con il suolo.

Per chi trovasse difficoltoso sollevare le gambe tese, o avesse problemi alle vertebre lombari, esiste una diversa possibilitą di esecuzione per raggiungere la fase statica finale: dalla posizione iniziale supina con un'espirazione si piegano le ginocchia e si spingono le gambe verso lo stomaco poi, dopo una breve pausa per effettuare due respirazioni, si alzano i fianchi da terra ed espirando si solleva il tronco fino a renderlo perpendicolare al terreno, sostenendolo con le mani e contemporaneamente stendendo le gambe. Per sciogliere la posizione si effettuerą la medesima sequenza in senso inverso.

Se una volta scesi a terra la schiena dovesse risultare indolenzita portare le ginocchia contro l'addome ed abbracciarle per qualche minuto.

Nella scuola di Iyengar si suggerisce di stendere al suolo tre piccole coperte ripiegate una sull'altra e distendersi con le spalle e le braccia sopra le coperte e la testa a terra per eseguire Sarvāngāsana; questo accorgimento dovrebbe evitare un'eccessiva compressione del collo e della nuca, specialmente nei praticanti meno esperti o in caso la posizione venga mantenuta a lungo.

Se Sarvāngāsana č eseguita all'interno di una serie di āsana verrą seguita da  (aratro) che ne completa gli effetti; se invece viene praticata separatamente deve necessariamente essere seguita dalla sua controposizione,  (pesce), che comprime la nuca e libera il collo.

Effetti della posizione

B. K. S. Iyengar afferma che l'importanza di Sarvāngāsana non potrą mai essere lodata abbastanza ed arriva perfino a definirla una della grazie pił grandi lasciate in ereditą al genere umano dagli antichi yogin.

Questa posizione elimina ogni ristagno di sangue venoso nelle gambe e negli organi addominali, previene la formazione di varici, migliora la digestione e pone rimedio alla stitichezza ed ai disturbi orinari; esercita inoltre una notevole stimolazione della tiroide - che risulta abbondantemente irrorata di sangue arterioso - del timo, dell'ipofisi e dell'ipotalamo, con l'effetto di correggerne eventuali alterazioni e regolarizzare il metabolismo corporeo.

Il viso ed il cervello ricevono un'abbondante ossigenazione contribuendo ad eliminare gli spasmi vascolari responsabili di svariate encefalopatie e di molti comuni mal di testa; la calma che deriva da questa postura aiuta ad attenuare stati di ansia ed insonnia.

Con una corretta esecuzione vengono temporaneamente annullati gli incurvamenti fisiologici della colonna vertebrale, correggendo in tal modo lievi difetti di statica generale e portando benefici in caso di ernia del disco.

Le particolare postura e la pressione del mento sullo sterno impediscono la respirazione clavicolare e limitano quella toracica, favorendo dunque una respirazione diaframmatica; inoltre il peso dei visceri agevola l'espirazione e dona nuova elasticitą al diaframma: Sarvāngāsana ha dunque effetti positivi su alcune forme di asma, bronchiti e disturbi della gola.

Controindicazioni

Una certa cautela deve essere seguita da coloro che soffrono di affezioni acute della testa o del collo, patologie della tiroide, sinusite; una pratica regolare puņ invece contribuire a curare questi malanni.

Le posizioni capovolte non dovrebbero essere praticate durante il periodo mestruale; in gravidanza č possibile continuare ad eseguire Sarvāngāsana solo se si č gią esperti nella sua esecuzione e la si pratica da diverso tempo.

Chi soffre di alta pressione sanguigna non dovrebbe eseguire Sarvāngāsana se non dopo Hālasana e comunque sempre sotto la guida di un maestro esperto.

 

 

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PROGRAMMI/APPLICAZIONI antigravity yoga
Esistono ben 20 programmi/applicazioni dello antigravity yoga:
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fitness in sospensione)

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7) BALANCE
8) CONDITIONING
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10) YOGA

11) Pittura energetica in amaca

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14) scalette e trapezi training  in aria

15)ANTIGRAVITY POLE

16) REBILANCING IN AMACA

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18) PURIFICATION BY SOUND

19 )BAGNO SONORO IN AMACA ANTIGRAVITY

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Un corso  di Yantra Yoga per principianti, aperto a tutti. Il corso, a cadenza settimanale, verrą tenuto da Enrico Valbonesi , istruttore autorizzato di 1° livello, il mercoledģ dalle ore 17,45 alle 19,15 ad iniziare dal 13 ottobrePossono partecipare tutte le persone interessate, sia che conoscano o abbiano praticato altri tipi di yoga, sia che si avvicinino per la prima volta a questa disciplina.

La pratica dello Yantra Yoga in amaca , Yoga tibetano del movimento in amaca insegnato e diffuso in occidente dal, porta ad equilibrare i tre aspetti dell’essere umano: corpo, energia e mente e a favorire la salute psicofisica.  Lo Yantra Yoga in amaca  lavora sul coordinamento tra respirazione, movimento e presenza mentale, per scoprire uno stato rilassato, vera condizione naturale di ciascun individuo, la cui conoscenza e consapevolezza č fondamentale per qualsiasi progresso sulla via dello  Maestro dott. Valbonesi Enrico  č nato nel 1967. Oggi viaggia costantemente in tutto il mondo diffondendo l’Insegnamento delle filosofie dell antigravity aerial yoga  pubblicando  testi che, tradotti in diverse lingue, lo accreditano come formatore universale di tecniche orientali -tecnicizzate con tecnologia americana.

 

An AntiGravity Yoga class looks more like circus play than an ancient practice, as people dangle head-first like bats or flip weightlessly through the air.

 

But if the anti-gravity component stands yoga on its head, as an exhilarating group fitness experience, it has legs.

 

"AntiGravity Yoga involves a mix of yoga, Pilates, calisthenics, aerial arts, dance," said Illaria ENRICO VALBONESI, AntiGravity Yoga coordinator for antigravity center, the national chain of fitness centers. "People come for the flying effect, and the playground aspect."

Suspended about three feet (one meter) off the floor and attached at two overhead points, the fabric hammocks act like a swing or soft trapeze.

 

"Christopher wanted the spirit of yoga to shine through," ENRICO VALBONESI said. "We remind students to come to place of presence in their breath, bodies and mind. A lot of the moves we do come from yoga."

 

Gentle warm-ups, sun salutations, breath awareness techniques and strength training comprise the pre-flight protocol of most classes.

 

Unlike traditional yoga the inversions, going upside in an AntiGravity class is weightless.

 

"There's zero compression of cervical spine, so it's very therapeutic," ENRICO VALBONESI said.

 

Floating through the air, said ENRICO VALBONESI, has informed her own yoga practice.

 

"I've gained a lot more balance in my handstand and in general. It's also a way for me to crosstrain by using muscles I don't normally use."

 

Jessica Matthews, spokesperson for the American Council of Exercise, sees AntiGravity Yoga differently.

 

"It is based first and foremost on love of acrobatics, fused with exercises and poses you see in yoga and Pilates," said Matthews. "As a yoga instructor myself, it's difficult for me to say it's a yoga class."

 

Matthews said the class can build core strength and improve flexibility, and is enthusiastic about the rewards of being upside down.

 

"Headstands, handstands, any inversion changes the way the blood flows through the body," she said, adding that AntiGravity might be just what the yogi ordered for the reluctant, the fearful and the averse.

 

"Having the support of a hammock is almost like having a safety net," she said. "It's a bit of comfort, knowing there's some support."

 

Above all, Matthews cautions that good instruction and safety are key.

 

"With anything suspended, safety is a big consideration because you'd be falling from a height."

 

On the plus side, there's the fun of flying, even if it's only a few feet above the ground.

 

"It's a new way to approach exercise, to try something outside the norm," she said. "Everyone's looking for that thing to spice up their workout routine. Here you get to do a bit of acrobatics."

 

ENRICO VALBONESI, a yoga teacher by training, said AntiGravity Yoga teachers can come from Pilates, dance or gymnastic backgrounds, each coloring the workout with their specialty.

 

As dedicated yogi, she is candid about the difference between these classes and her yoga.

 

"I take yoga practice," she said. "Yoga is a discipline. AntiGravity Yoga is playtime."


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    ESAME FINALE
    Alla fine dei corsi MONOTEMATICI o del PERCORSO FORMATIVO si consegue, dopo aver sostenuto un esame teorico/pratico (Instructor Exam Certification) la qualifica di antigravity yoga Instructor.

     

     

     

    alcune  posizioni dello yoga aereo :