Ecco come impostare una lezione di antigraviy yoga

Ci portiamo seduti in posizione ferma e comoda. Occhi chiusi, respirazioni lente e profonde.

Stiamo entrando in uno spazio diverso: eliminiamo ogni pensiero, ogni preoccupazione; portiamo l'attenzione al respiro: sentiamo che in noi entra prâna, l'energia vitale, che sostiene ogni essere vivente. Tutto il nostro corpo se ne colma.

Col nostro essere in unità ora ci apprestiamo ad iniziare la nostra sâdhana (pratica spirituale).

Nota: la serie qui proposta non è adatta ai principianti, che dovranno eseguire prima una sequenza di riscaldamento e praticare solo sotto la supervisione di un insegnante qualificato.1 la candela

Lentamente sciogliamo la posizione.

Ci rilassiamo qualche attimo, rimanendo concentrati su 5 chiakra  ed immaginiamo di respirare con la gola, lentamente. Il prâna entra a poco a poco e colma le vertebre cervicali; un attimo di pausa, immaginando calore nel   chakra nel quale siamo concentrati, poi espiriamo altrettanto lentamente. Ripetiamo questa respirazione altre due volte.2 aratro

Ritorniamo al tappetino con movimento continuo e lento e ci abbandoniamo per un momento eliminando ogni contrazione del corpo, abbinando mentalmente alla respirazione il mantra so 'ham («io sono Quello» - so durante l'inspirazione, 'ham durante l'espirazione). Teniamo la mente concentrata sul nostro respiro.

Lentamente l'attenzione si sposta al corpo. Viviamo ora una posizione di compensazione, che libera e tonifica il collo e facilita la respirazione toracica e clavicolare. 3 il pesce

 

Sciogliamo la posizione lentamente. Cerchiamo di essere presenti con tutto il nostro essere anche nelle pause. Respiriamo ventrali . Il respiro esce con un leggero suono che ricorda l'onda della risacca che arriva fino ai nostri piedi, poi espirando si allontana. Siamo presi dall'immensità dell'oceano.

Siamo distesi, alziamo le braccia lentamente e le portiamo al terreno, oltre la testa. 4 la pinza

Dopo aver allungato la colonna vertebrale ed esserci concentrati (a seconda della posizione raggiunta) per i principianti a 4 chiakra e per i più avanzati in 3 cjhiakra , lentamente torniamo distesi. Rilassandoci, sentiamo un senso di scioltezza e di benessere.

Poi la concentrazione va alla respirazione: un Bhastrikâ («mantice») leggero e rapido renderà il diaframma più mobile e lo libererà da ogni contrazione.

Terminato il prânâyâma cominciamo a visualizzare dentro di noi e vivere la posizione successiva 5 .il cobra

Sciogliamo lentamente la posizione, portando prima il mento, poi il naso ed infine la fronte al terreno. Portiamo le mani a terra, la destra sopra la sinistra, la guancia sinistra sulla mano destra.

Ascoltiamo la nostra colonna vertebrale ed iniziando dal basso cantiamo mentalmente i bîja-mantra (LAM, VAM, RAM, YAM, HAM, OM) 3 volte, spostando la concentrazione su ogni chakra, quindi proseguiamo la sâdhana.

  1. S la locusta

Quando abbiamo completato la posizione ritorniamo con le braccia davanti al viso, a terra. Mano sinistra sopra la destra, guancia destra sulla mano sinistra.

Portiamo l'attenzione sull'area pelvica; sappiamo che Mûlâdhâra è situato fra genitali ed ano, ma immaginiamo di vederne l'immagine alla base della colonna vertebrale: all'interno di una zona gialla un fiore di loto con quattro petali rossi e al centro un quadrato. Meditiamo quindi sul quadrato: cosa indica questo simbolo?

Riportiamo ora attenzione al nostro corpo, disteso sul tappetino, e ci prepariamo all'ultimo piegamento all'indietro.

7 l arco

Sciogliamo la posizione e ci rilassiamo, rimanendo distesi sul ventre. La concentrazione va portata a Manipûra e lì visualizziamo un triangolo rosso con la punta verso il basso. Ad ogni inspirazione il colore rosso si accende e sembra che bruci come una brace, durante l'espirazione sembra spegnersi. Ripetiamo diverse volte.

La concentrazione si impara anche in queste pause. Ricordiamo che anche le pause fanno parte della sâdhana, quindi coinvolgiamo tutto il nostro essere e facciamo in modo che la mente sia concentrata su quello che facciamo.

Completiamo la serie dei piegamenti avanti e indietro con una torsione.

  1. Ardha Matsyendrâsana

Sciolta la posizione, che stira e allunga tutti i muscoli tramite la torsione della colonna vertebrale, portiamo le braccia a terra oltre la testa e uniamo i pollici delle mani, premendo i polpastrelli uno contro l'altro. Mentre i muscoli del nostro corpo si distendono ci concentriamo sulle sensazioni che avvertiamo nel punto di contatto.

Torniamo infine con le mani ai fianchi e ci prepariamo mentalmente all'ultima posizione della sequenza.

  1. Sîrsâsana - la posizione sulla testa

Scendiamo lentamente ma non riprendiamo subito la posizione distesa: poniamo le mani a pugno una sull'altra, la testa appoggiata ai pugni ed attendiamo qualche attimo prima di distenderci supini; descriviamo quindi dei movimenti lenti con la testa, verso destra e verso sinistra, abbinati alla respirazione. Quando sentiamo che la circolazione sanguigna è ripristinata normalmente ci portiamo seduti.

Immaginiamo all'altezza del cuore un uovo dorato: dopo qualche minuto di concentrazione - per trasformare l'immaginazione in visualizzazione - cominciamo a respirare lentamente col naso: ad ogni inspirazione questa luce si allarga, espandendosi leggermente nello spazio dentro ed infine intorno al nostro corpo. Effettuare almeno undici inspirazioni ed espirazioni prima di arrivare a sentire che ora quell'uovo dorato si è espanso tanto da contenere tutto il nostro essere.

Rimaniamo qualche minuto concentrati su questa immagine, che rappresenta la nostra realizzazione; visualizziamoci pieni di luce e ripetiamo tre volte: «io voglio la mia realizzazione». Poi, seguendo il percorso inverso, osserviamo la luce che si contrae fino a visualizzare l'uovo dorato all'altezza del cuore. Ripetiamo infine: «io sono quel seme eterno» (so 'ham).

A poco a poco lasciamo svanire l'immagine, ci distendiamo e ci abbandoniamo, continuando a ripetere mentalmente: «io sono quel seme eterno», finché il mantra non si dissolve in una vibrazione che ci pervade.

 

 

Se sei già un istruttore, personal trainer o fisioterapista, per te sarà facile e rapido imparare come utilizzare lo antigravity yoga nei tuoi corsi, sessioni di Personal Training e nella sala attrezzi.
info@antigravity.it tel 3294167403 enrico valbonesi

PROGRAMMI/APPLICAZIONI antigravity yoga
Esistono ben 20 programmi/applicazioni dello antigravity yoga:
1) MEDICAL
2) POSTURING
3) PILATES
4) TONE & PUMP
5) FUNCTIONAL TRAINING (
fitness in sospensione)

6) CIRCUIT
7) BALANCE
8) CONDITIONING
9) STRETCHING
10) YOGA

11) Pittura energetica in amaca

12) trx e amaca antigravity

13) pilates amaca

14) scalette e trapezi training  in aria

15)ANTIGRAVITY POLE

16) REBILANCING IN AMACA

17)RELAX E MEDITATION IN AMACA

18) PURIFICATION BY SOUND

19 )BAGNO SONORO IN AMACA ANTIGRAVITY

20) IL SEGGIOLINO TUTTO FARE :-)

 


 

Un corso  di Yantra Yoga per principianti, aperto a tutti. Il corso, a cadenza settimanale, verrà tenuto da Enrico Valbonesi , istruttore autorizzato di 1° livello, il mercoledì dalle ore 17,45 alle 19,15 ad iniziare dal 13 ottobrePossono partecipare tutte le persone interessate, sia che conoscano o abbiano praticato altri tipi di yoga, sia che si avvicinino per la prima volta a questa disciplina.

La pratica dello Yantra Yoga in amaca , Yoga tibetano del movimento in amaca insegnato e diffuso in occidente dal, porta ad equilibrare i tre aspetti dell’essere umano: corpo, energia e mente e a favorire la salute psicofisica.  Lo Yantra Yoga in amaca  lavora sul coordinamento tra respirazione, movimento e presenza mentale, per scoprire uno stato rilassato, vera condizione naturale di ciascun individuo, la cui conoscenza e consapevolezza è fondamentale per qualsiasi progresso sulla via dello  Maestro dott. Valbonesi Enrico  è nato nel 1967. Oggi viaggia costantemente in tutto il mondo diffondendo l’Insegnamento delle filosofie dell antigravity aerial yoga  pubblicando  testi che, tradotti in diverse lingue, lo accreditano come formatore universale di tecniche orientali -tecnicizzate con tecnologia americana.

 

An AntiGravity Yoga class looks more like circus play than an ancient practice, as people dangle head-first like bats or flip weightlessly through the air.

 

But if the anti-gravity component stands yoga on its head, as an exhilarating group fitness experience, it has legs.

 

"AntiGravity Yoga involves a mix of yoga, Pilates, calisthenics, aerial arts, dance," said Illaria ENRICO VALBONESI, AntiGravity Yoga coordinator for antigravity center, the national chain of fitness centers. "People come for the flying effect, and the playground aspect."

Suspended about three feet (one meter) off the floor and attached at two overhead points, the fabric hammocks act like a swing or soft trapeze.

 

"Christopher wanted the spirit of yoga to shine through," ENRICO VALBONESI said. "We remind students to come to place of presence in their breath, bodies and mind. A lot of the moves we do come from yoga."

 

Gentle warm-ups, sun salutations, breath awareness techniques and strength training comprise the pre-flight protocol of most classes.

 

Unlike traditional yoga the inversions, going upside in an AntiGravity class is weightless.

 

"There's zero compression of cervical spine, so it's very therapeutic," ENRICO VALBONESI said.

 

Floating through the air, said ENRICO VALBONESI, has informed her own yoga practice.

 

"I've gained a lot more balance in my handstand and in general. It's also a way for me to crosstrain by using muscles I don't normally use."

 

Jessica Matthews, spokesperson for the American Council of Exercise, sees AntiGravity Yoga differently.

 

"It is based first and foremost on love of acrobatics, fused with exercises and poses you see in yoga and Pilates," said Matthews. "As a yoga instructor myself, it's difficult for me to say it's a yoga class."

 

Matthews said the class can build core strength and improve flexibility, and is enthusiastic about the rewards of being upside down.

 

"Headstands, handstands, any inversion changes the way the blood flows through the body," she said, adding that AntiGravity might be just what the yogi ordered for the reluctant, the fearful and the averse.

 

"Having the support of a hammock is almost like having a safety net," she said. "It's a bit of comfort, knowing there's some support."

 

Above all, Matthews cautions that good instruction and safety are key.

 

"With anything suspended, safety is a big consideration because you'd be falling from a height."

 

On the plus side, there's the fun of flying, even if it's only a few feet above the ground.

 

"It's a new way to approach exercise, to try something outside the norm," she said. "Everyone's looking for that thing to spice up their workout routine. Here you get to do a bit of acrobatics."

 

ENRICO VALBONESI, a yoga teacher by training, said AntiGravity Yoga teachers can come from Pilates, dance or gymnastic backgrounds, each coloring the workout with their specialty.

 

As dedicated yogi, she is candid about the difference between these classes and her yoga.

 

"I take yoga practice," she said. "Yoga is a discipline. AntiGravity Yoga is playtime."


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  • TIPOLOGIE DI CORSI antigravity yoga
    E’ possibile apprendere l’uso dello antigravity yoga attraverso 3 tipologie diverse.
    1) antigravity yoga CORSO INTRODUZIONE
    Introduzione generale teorico/pratica di 3 ore su tutte le innumerevoli applicazioni dello antigravity yoga in sala corsi, sala attrezzi e personal training.
    2) antigravity yoga CORSO MONOTEMATICO
    Approfondimento specifico teorico/pratica di 6 ore sull’utilizzo dello antigravity yoga in uno o due programmi.
    3) antigravity yoga PERCORSO FORMATIVO
    Segui un percorso formativo di 3 settimane su programma antigravity yoga MEDICAL & POSTURING.

    MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE
    E’ possibile partecipare ad uno dei 3 tipi di formazione secondo 3 diverse modalità.
    1)
    antigravity yoga CORSO RISERVATO IN PROPRIA SEDE
    O
    rganizzando, presso il proprio Club, uno dei tre tipi di corso: INTRODUZIONE, MONOTEMATICO o PERCORSO FORMATIVO. Questo percorso formativo offre un congruo risparmio di tempo e denaro poiché elimina trasferimenti e soggiorni fuori sede.
    2) antigravity yoga ON-LINE COURSE
    Studiando, direttamente e comodamente da casa con il nostro materiale didattico
    (antigravity yoga INSTRUCTOR MANUALS e CD) e poi sostenendo l' Exam Certification via Internet su uno dei 3 corsi scelti: INTRODUZIONE, MONOTEMATICO o PERCORSO FORMATIVO.
    Questo percorso formativo offre un congruo risparmio di tempo e denaro poiché elimina trasferimenti e soggiorni fuori sede.
    3) antigravity yoga ROAD SHOW
    Partecipando, nelle principali città italiane, a delle giornate formative pratiche di 3 o 6 ore su uno dei 3 corsi scelti: INTRODUZIONE, MONOTEMATICO o PERCORSO FORMATIVO.

     

    ESAME FINALE
    Alla fine dei corsi MONOTEMATICI o del PERCORSO FORMATIVO si consegue, dopo aver sostenuto un esame teorico/pratico (Instructor Exam Certification) la qualifica di antigravity yoga Instructor.

     

     

     

    alcune  posizioni dello yoga aereo :