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       about Antigravity i.e. gravifugal force and gravifugal space
       ship and more about supralight spaceship in my book "New
physics",
       tanks
bkorders@1stbooks.com, valbones@ats.it, paul@1stbooks.com,
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       Grazzie mile!
       Prof. Petar Bosnic Petrus

>

       > ----- Original Message -----
            >


Enrico wrote:

       > Le onde gravitazionali
       > non  sono viscose ome vogliono farle apparire l'energia radiale
che
       > vine sprigionata non e' continua ma pacchettizzata
       >  a ben determinate frequenze di emissione
       > ai fini del motore gravitazionale abbiamo secondo i dati
ufficilali
       > una spirale  di densita di energia che si muove a spirale e
       > diminiuisce la sua delta densita di energia mano a mano che lo
spazio
       >  della spira;ela umenta
       > gio none' vorosimile in certe condizioni : quelle che noi
vogliamo
       > sfutttare per il motore ij pratica
       >  ci serve un motore che non e' nientalatro che un insieme
       > di conteniitori energetici ( defiiamo cosa significa
contenitore
       > gravitazionale siccome la gravita' si puo' condensare
       >  e quindi si puo' conddensare anche la sua energia il motore
non e'
       > nietaltro che un piccoo buco nero
       > cioe' un contenitore di nergia che sprigiona la sua forza ad
impulsi
       > proprio come fa un buco nero
       > non esiste nulla di cosi'A effcace nella locomozione umana e
spaziale
       > come mettere d'accordo un impulso GTAVITAZIONALE
       >   aaahe e' gia' stato misurato alla perifaeria dei buchi neri a
il
       > contenitore e'il motore stesso:
       > come in un reattore nucleare nel cui nocciolo troviamo
l'energia e il
       > motore e il involucro che distribuiosce il calore
       > all'acqua e poi alle turbine ma noi non distribuiamo il moto
all'acqua
       > lo diamo direttamente sotto forma di ond d'urto
       > e di impulso nei mondi che circondano il motore questo rende il
       > sistema compatile spaziale cioe' si muove in funzione
       > dei pianeti e sorgento gravitazionali da cui tare trae la sue
risorse
       > e le rididtribuisce.
       > Il teempo di gestione e di raccordo del contenitore dev'essere
       > del'ordnine dei millisecondi
       > ( dati dal centro di onde gravitazinali di pert australia )
       > Essendo l'onda gravitazionale un onda con 4 poli e quindi un
       > quardupoli
       > l a sua ondulazione in un momento di picco si schiaccia
diventando un
       > onda
       > da 8p g / c 4 un onda di seganle che fino ad ora ci e' sempre
sfuggita
       > nelal detenzione ora sappiamo cosa cercare ?
       > una volta individuata dovrebeb essere utile sfruttare strumenti
come
       > spettrometri polarimetri elettromagneto,memtri
       >
       > interpretazione dei fenomeni di Hessdallen ( Norvegia )
       > E' un fenomeno con una frequenza e' questo lo rende compatibile
con i
       > fenomeni di frequenza delle onde gravitazionali
       >
       > nella zona abbiamo avuto precipitazioni di mateoriti e qundi
una di
       > queste potrbeb essereun o specchio di onde gravitazionali o
       > qualcosaltro .
       >
       >
       >
       > E' un fenomeno a frequenza questo
       >
       >
       >
       > I primo miei esperimenti sono dati
       >
       > dati importanti simposio trieste sulle onde gravitazionalie
loro
       > misurazioni
       >
       > http://www.ictp.trieste.it/~pub_off/lectures/vol3.html
       > Gravitational Waves: A Challenge to Theoretical Astrophysics
       >
       >
       >
       >
       >       >

   

       >
       >
       > Puo' darsi che la teoria sia diversa dalla pratica ma
       >
       > comunque ho realizzato con un mio amico 6 sensori di campo
magnetico fisso e variabile che
       >
       > saranno installati su 3 palloni e lanciati ad una distanza di 3
Km l'uno dall'altro
       >
       > in zone dove ci sono state anomali storiche con un po' di
fortuna potremo riavere
       >
       > le condizioni di anomalia storiche e quindi considerare lo
studio di fatibilita'
       >
       > di pui' tipi di  motori! .
       >
       > Il campo B e' solo un elemento una spia delle condizioni al
contorno di femomeni ben piu' complessi.
       >
       > Esistono gia' dei coni magnetici che possono essere utilizzati
come scivoli di atterraggio e decollo in altri pianeti.
       >
       > Ma bisogna individuarli e poi sfruttarli.
       >
       > ASCOLTARE e poi sfruttare e il primo presuppposto.
       >
       > Comunque l'esperimento sara' pronto tra breve.
       >