> Per quello che possoi capire, mi pare che il progetto sia molto
> avveniristico, nel senso che servirebbe
> un cappio estremamente lungo, a meno di non usare un asteroide che
> passi
> proprio estremamente vicino alla Terra. Oggetti di questo tipo
> dovrebbero
> essere in generale molto piccoli (qualche decina di metri), per cui
> non e`
> facile se non impossibile, ora come ora, accorgersi della loro
> esistenza,
> se non osservandoli fortuitamente proprio quando stanno passando.
> Anche in
> questo caso, comunque, le distanze tipiche saranno nei migliori casi
> dell'ordine di qualche frazione della distanza Terra-Luna.
> In ogni caso, "mai dire mai". Si stanno facendo progressi nel campo
> dei
> rivelatori dedicati a scoprire asteroidi pericolosi, e quello che
> appare
> fantascienza oggi, potrebbe essere routine domani.
> Diciamo che la cosa in ogni caso e` divertente, per cui se avremo
> occasione di passare dalle tue parti, non mancheremo di farci vivi.
> Saluti cordiali
>
> Alberto Cellino
>
> On Mon, 4 Oct 1999, Enrico Valbonesi wrote:
>
> > Enrico valbonesi scrive:
> >
> > Vorrei simulare un modello che descrive le correnti della
> magnetosfera
> > delle missioni TSS-1 applicate pero' ad un filo che come estremita'
> un
> > asteroide (proprio di quelli diretti verso la terra ).
> > il mio obbiettivo e' verificare(simulando ) quali potrebbero essere
> i
> > cappi , i potenziali tra l'asteroide e l'estremita' del cappio , la
>
> > strumentazione opportuna , il momento angolare che si avrebbe
> > contocircuitando come nell'esperimento TSS-1 il satellitre
> (asteroide)
> > con la parte finale del cappio.