gli esperimenti e di dati di antigravity.it sono i seguenti
I ricercatori hanno speculato che il Ed ha imparato il segreto di
levitazione ed una teoria in particolare ha interferito l'immaginazione
di molti. L'ipotesi planetaria di griglia postula che la terra è coperta
da un fotoricettore invisibile di energia che è concentrata ai punti di
alimentazione telluric, la convergenza di cui genera i fenomeni unusuali
---------------------------
ciò che segue è un estratto da un email da Håkan Håkansson del reparto
delle scienze culturali all'università de Lund, Svezia. Fornisce una
rivalutazione utile di uno dei riferimenti che situiamo in G:TT per
sostenere la possibilità di levitazione sonic che è usata dal Egytpians
antico - al lavoro del henry Kjellson ]
Caro Signor Lawton e sig. Ogilvie-Ogilvie-Herald
... vi riferite al henry svedese Kjellson (1891-1962) del costruttore
dell'aeroplano e dell'assistente tecnico in relazione alle possibilità
"di levitazione sonic". Non ho avuto l'occasione leggere il libro del
Andrew Collins, da cui sembrate attingere le informazioni, ma negli anni
60 Kjellson ha guadagnato una reputazione come qualcosa di uno Swedish
Erich von Däniken. Nel suo "topp del nätter på Cheopspyramidens di Sju"
("sette notti sulla cresta della piramide grande") Kjellson descrive
come per mezzo "di una tecnica di respirazione tibetana", effettuata,
sì, sulla parte superiore della piramide, poteva comunicare con il lato
spiritoso della nostra esistenza, che lo ha guidato nella sua ricerca
per la verità dietro piramide-che sembra essere che hanno servito da
"laboratori" o possibilmente "reattori nucleari" 30.000 anni
fa. Come
questo è compatibile con la sua conclusione che la razza umana a quel
tempo era "una corsa di giants"-evidente, nota, sia dalla bibbia che
l'altezza del tempiale antico portello-non è interamente chiara, poiché
questa implica, come precisa correttamente, che i costruttori erano
troppo alti per entrare una volta nelle piramidi le aveva costruite. In
tutto il caso, ha sostenuto trovare le tracce di radio nella piramide,
dimostranti che aveva servito da storeroom nucleare fino a che Moses
finalmente non rubasse il radio e portasse via a Gerusalemme nell'arca
santa.
Il libro "ha perso la tecnologia" ("Försvunnen Teknik"; il
titolo
fornito in vostro libro sembra essere una traduzione norvegese) in quale
descrive "alcune tecnologie tibetane antiche" è più o meno nello
stesso
spirito. Qui, tuttavia, il consiglio spiritoso è stato sostituito dagli
amici anonimi di cui i clienti del testimone oculare sono stati duri da
verificare come l'esistenza degli amici essi stessi. La storia "del
Dott. Jarl" è un racconto sconosciuto di come questo medico della
medicina a Cairo è stato visitato da alcuni tibetani mysterious che lo
hanno portato ad un monastery himalayan sconosciuto, a cui, esso è
risultato, un amico anziano da sua Oxford che giorni hanno avuti abbot
diventato. I monks erano ovviamente necessitante aiuto medico da questo
medico svedese, malgrado la loro capacità di viaggiare a tempo e lo
spazio, generare l'ex nihilo delle sostanze sconosciute e proiettare
mentalmente le immagini commoventi enormi sulle pareti, su cui oltre gli
eventi potrebbe essere visto appena "come su uno schermo della
televisione". I capitoli che si occupano "della levitazione sonic"
descrivono gli strumenti ritualistic perfettamente tradizionali e
l'analisi "scientifica" del Kjellson di come questi strumenti
potrebbero
funzionare è sul bordo di travesty involontario: per alzare un
blocchetto da 6.3 tonnellate della pietra 250 tester in 3 minuti
richiede 117 cavalli vapore, ma poiché un umano in media può produrre
soltanto 0.75 cavalli vapore, i trenta drummers e trumpeters non sono
sufficienti a meno che gli strumenti inscatolino "forniscono
un'alimentazione superhuman" - che fanno ovviamente in un certo modo
inexplicable. Come il suono realmente genera il underpressure necessario
per alzare le pietre è lasciato all'immaginazione e "i reclami del Dott.
Jarl" della pellicola prendere di questa tecnica messa in pratica,
naturalmente, non è stato indicato mai a chiunque, per non neppure a
Kjellson...
I nostri cordiali saluti
Håkan Håkansson
òòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòò
http://www.coscienza.org/Home1.htm
anche io avevo fatto deglis tudi sulle onde snosre antigravitazionali..
interessante l'aspetto egizio delle risonze a 30 hz
ciao e grazie sono sempre ansios di ricevee da te new,,..
Franco Ivaldi wrote:
>
> ------------------------------------------------------------------------
>
> amadeux multimedia <http://www.amadeux.net>
*SUBLIMEN*.com
>
> *Index Sub <menu.htm> * |* Index Demo <demo.htm> * |* Catalogo
> <catalog.htm> * |* Forum <http://forum.sublimen.com>
* |* Mailing List
> <http://list.sublimen.com>*
>
> *
> **Frequenze, Risonanza e Piramidi*
>
> Frequenze
>
> di Mauro Paoletti
>
> per Edicolaweb.net
>
> *MONUMENTI E RISONANZE ACUSTICHE*
>
> Da molti anni qualcuno studia le risonanze
acustiche nei monumenti
> antichi, alla luce delle avanzate tecnologie a
disposizione del
> mondo moderno.
>
> Molto è stato scritto in vari libri riguardo a
questo argomento.
> Testimoni oculari narrano di *monaci tibetani* in
grado di
> sollevare e frantumare enormi blocchi di pietra,
utilizzando il
> suono prodotto dai tamburi e dalle loro
caratteristiche trombe
> lunghe tre metri.
>
> Un ingegnere svedese, *Henry Kjellson*, scrisse su
misteriose e
> sconosciute tecnologie, in alcuni libri come "Teknik
Forntiden" e
> "Forsvunden Teknik", nei quali riportò
un paio di queste
> esperienze. Scrisse di un medico svedese, che lui
chiamò "Jarl",
> che nel 1939 poté assistere, a sud-ovest di Lhasa,
come i monaci
> tibetani spostavano grossi blocchi di pietra a ben
> duecentocinquanta metri di altezza, dirigendoli
dentro una caverna
> che si trovava su di una parete rocciosa davanti a
loro.
>
> "Utilizzavano tredici tamburi e sei lunghe
trombe, poste a
> semicerchio a circa sessanta metri da una enorme
pietra piatta
> interrata, la cui superficie era stata resa concava
di una
> quindicina di centimetri. La pietra distava
duecentocinquanta
> metri dalla parete di roccia. Dietro ogni
strumento, intervallati
> di cinque gradi l’uno dall’altro, si erano
disposti i monaci,
> dieci per ogni fila. Ognuno in un punto preciso
indicato da un
> monaco che prendeva accurate misure sul terreno. I
tamburi erano
> aperti dal lato rivolto verso la pietra. Tutti gli
strumenti erano
> puntati verso il blocco da spostare che era stato
posto sulla
> pietra piatta. Un monaco con un piccolo tamburo
iniziò a battere
> il ritmo e gli altri strumenti si misero a modulare
un suono
> ritmico, che aumentava di intensità gradualmente.
Quattro minuti
> di attesa, immersi in un mormorio, un ronzio, che
non riesci più a
> seguire nella sua velocità; poi il blocco inizia a
ondeggiare, si
> solleva, mentre gli strumenti lo seguono nel
movimento, accelera
> la sua velocità e si dirige, con un’ampia
parabola, dentro la
> caverna ove atterra sollevando polvere e pietre. Un
secondo blocco
> viene posto sulla pietra piatta e l’operazione si
ripete. In tal
> modo ne vengono spostati sei ogni ora. Se il blocco
acquista
> troppa velocità quando atterra nella caverna, si
spezza. I residui
> vengono buttati giù dalla parete e si
ricomincia".
>
> Incredibile, ma la dovizia dei particolari forniti,
le misure
> riportate, indicano che si tratta di una
*tecnologia che permette
> la levitazione sonica*.
>
> Sembra che il dottor "*Jarl*" abbia
riportato in Inghilterra
> testimonianza fotografica di quanto visto e che il
tutto sia stato
> confiscato e sparito nel nulla.
>
> Non è la sola vicenda in merito riportata da
Kjellson.
>
> Sempre nel 1939 era presente ad una conferenza
tenuta da tale
> *Linauer*, cineasta austriaco, il quale affermava
di aver
> assistito in un monastero in Tibet, negli anni
trenta, a fenomeni
> straordinari che rivoluzionavano le conoscenze
fisiche.
>
> Linauer parlò di un gong di tre metri e mezzo,
composto da tre
> metalli. Al centro l’oro, intorno un cerchio di
ferro, entrambi
> racchiusi in un anello di ottone. Quando veniva
percosso, il gong
> emetteva un suono sommesso e breve.
>
> Vi era anche un secondo strumento, simile ad una
grossa cozza,
> anch’esso composto da tre metalli, largo un metro
e alto due, che
> aveva sulla superficie delle corde in tensione. Non
veniva
> suonato, ma, come gli riferirono i monaci, emetteva
un *onda di
> risonanza non udibile* quando veniva percosso il
gong.
>
> Davanti a questi strumenti venivano posizionati un
paio di
> schermi, in modo da formare uno strano triangolo e
contenere
> l’onda prodotta nello spazio circoscritto. Nel
momento in cui
> veniva prodotto il suono, un monaco poteva
sollevare, con una sola
> mano, un gigantesco blocco di pietra.
>
> I monaci dissero all’austriaco che con tale
sistema avevano
> costruito la muraglia che delimitava il Tibet e con
lo stesso
> sistema potevano disintegrare la materia fisica.
Era un segreto
> tramandato fra i monaci che non potevano rivelarlo
al mondo perché
> l’uomo lo avrebbe certamente male impiegato.
>
> In tempi recenti è stato dimostrato che è
possibile sollevare
> piccole pietre utilizzando vibrazioni sonore. La
gravità attira le
> cariche positive e respinge quelle negative, per
una ragione
> ancora ignota. La frequenza esatta causa la
disintegrazione delle
> particelle dure della pietra provocando una carica
negativa e
> facendo levitare la pietra. Gestendo la carica
negativa, si può
> gestire la velocità, la direzione e la durata.
>
> Sembra che questa sia la strada giusta da seguire,
già seguita da
> qualcuno nel passato, altrimenti perché alcune
colonne egizie
> *risuonano come diapason giganti*?
>
> A *Karnak*, infatti, tre obelischi, ricavati dal
granito rosa
> estratto da Assuan, a ben 180 chilometri di
distanza, sono in
> grado di produrre una vibrazione. Quale sia la loro
esatta
> funzione nessuno lo può dire con certezza, forse
il pilastro con
> il quale si raffigurava il dio Amon. Nel Museo del
Cairo è
> conservato quello che resta dell’obelisco di
Hatshepsut,
> proveniente da Karnak; in origine doveva essere
alto trenta metri,
> adesso ne restano solo una decina. Fino a pochi
anni fa la guida
> lo avrebbe percosso per far udire ai visitatori la
bassa risonanza
> che emetteva e che durava per molti secondi, oggi
è stato ancorato
> col cemento e non emette più nessun suono.
>
> Perché costruire obelischi che fossero in grado di
emettere *suoni
> bassi*? (ndr. infrasuoni)
>
> Risulta chiaro che vi era una profonda conoscenza
delle
> *proporzioni armoniche* per spostare blocchi e
perforarli, come
> affermano Cristopher Dunn ed Walter Emery; una
conoscenza
> ereditata in epoca anteriore.
>
> Alcuni templi egizi producono sonorità di bassa
frequenza.
>
> Gli antichi testi incisi sulle pareti ad Edfu
parlano della sua
> costruzione avvenuta nel "Primo Tempo" e
delle sacre cerimonie che
> vi si svolsero per "dare vita" al Tempio.
Cosa significa "dare
> vita"? Mettere in moto un meccanismo? Per caso
al suono di una
> nota, creando una frequenza?
>
> Anche le pietre dell’Oseiron possiedono proprietà
sonore. È noto
> che i monoliti di *Stonehenge* amplificavano i
suoni prodotti
> durante le cerimonie che si svolgevano fra le sue
pietre.
>
> La risonanza di un corpo o di una costruzione è
determinata dalla
> sua dimensione, dalla massa, dalla simmetria, dai
componenti del
> materiale che possono influire sulla vibrazione per
simpatia.
> Quest’ultima è un fenomeno sfruttato per
praticare fori nel
> quarzo, utilizzando trapani ad ultrasuoni. Vi sono
minerali che
> non rispondono perfettamente agli ultrasuoni e
diventano difficili
> da lavorare.
>
> La camera del Re della grande piramide è stata
costruita basandosi
> sulle regole di *Pitagora*, che servono ad ottenere
proporzioni
> armoniche in grado di produrre note musicali. Nel
caso specifico
> sembra che sia il "Do" derivante dalla
combinazione del "Re",
> "Sol" e "Mi".
>
> Il primo a notare queste proprietà fu l'egittologo
Sir William
> Flinders Petrie, nel 1881. Nella ricerca di una
camera segreta
> decise di far sollevare il sarcofago di granito.
L’operazione, pur
> con molti sforzi, riuscì e il blocco fu sollevato
di venti
> centimetri. Quando Petrie lo percosse, come lui
stesso affermò,
> "produsse un suono profondo di una bellezza
straordinaria e
> soprannaturale". Indubbiamente le sue
dimensioni e il suo volume
> erano fondamentali per ottenere la migliore
risonanza armonica.
>
> Anche Cristopher Dunn fece qualcosa di simile.
Percosse il
> sarcofago per identificare il suono prodotto e più
tardi
> riprodusse con la voce quella nota, scoprendo che
la risonanza
> aumentava quando raggiungeva la nota superiore di
un’ottava. Si
> accorse così che le parole pronunciate
nell’Anticamera avevano
> trapassato le spesse mura della costruzione,
rimanendo registrate
> nell’apparecchio situato nella Camera del Re,
come fossero state
> proferite in quel punto.
>
> Come abbiamo visto, dal *Tibet* giungono storie
incredibili che
> narrano di un tempo in cui i nostri antenati erano
a conoscenza di
> una tecnologia sonica impiegata nelle costruzioni,
un valido aiuto
> nel lavoro manuale. Una tecnica simile a quella
narrata dagli
> *Indios* di Tiahuanaco agli spagnoli. Circa
ventimila anni fa la
> città Inca fu eretta da uomini capaci di sollevare
pietre e
> trasportarle dalle cave situate sulle montagne, al
suono di una
> tromba.
> Erano gli uomini di Ticci Viracocha, alto di
statura, con la pelle
> chiara, gli occhi azzurri, i capelli biondi e una
folta barba.
> Egli muoveva le pietre utilizzando un fuoco celeste
che le
> avvolgeva senza consumarle e permetteva di
sollevarle con le mani.
>
> Tra le rovine di Tihuanaco sono state trovati
monoliti con sezioni
> a più strati, ad angolo retto, scavati nei
fianchi, che si
> ipotizza potessero servire a definire l'esatta
frequenza di
> risonanza dei blocchi di pietra.
>
> Anche i *Maya* presentano racconti simili, dove una
razza di nani
> riuscivano a posizionare le pietre al posto voluto
utilizzando un
> fischio.
>
> Alcuni racconti Greci parlano di un figlio di Zeus,
Anfione,
> gemello di Zete, con il quale cinse di mura Tebe,
utilizzando
> ciclopiche pietre che da sole si posizionarono una
sull’altra al
> suono della sua lira. Si racconta che quando
suonava lo strumento
> le pietre lo seguivano. La cosa più curiosa è che
era stato
> istruito da Mercurio, l’Ermes greco, guarda caso
il Thoth egizio
> tenutario di tutta la conoscenza.
>
> Dagli scritti di Sanconiatone veniamo a conoscenza
che quando gli
> uomini vivevano in armonia con gli Dei, durante la
famosa età
> dell’Oro, uno degli dei, Taautus, il Thoth
egizio, fondò la
> civiltà Egizia.
>
> Era il tempo in cui Urano, chiamato anche Cielo,
fondò la città di
> Biblo, "Betulla", "creando pietre
che si muovevano come dotate di
> vita propria".
>
> Innegabile però che nei territori Maya vi siano
luoghi che
> presentano *inspiegabili proprietà acustiche*. A
Chichen Itza, il
> sussurro emesso nel tempio situato a nord nello
Sferisterio,
> simile ad un campo da gioco a cielo aperto, lungo
centosessanta
> metri e largo sessantotto, può essere udito
all’altro lato, nel
> tempio situato a sud, a centoquaranta metri di
distanza.
>
> Nel 1931 il direttore d'orchestra *Leopoldo
Stokowski*, in
> collaborazione con Silvanus Morley, trascorse ben
quattro giorni
> per cercare di carpire il segreto dell’acustica
Maya senza
> riuscirvi. Spostarono il fonografo, con il quale
suonavano le
> ultime incisioni di Stokowski e dell’orchestra
Sinfonica di
> Filadelfia, in svariate posizioni per definire le
superfici
> riflettenti, ma il segreto acustico è uno dei
misteri irrisolti
> dell’America antica.
>
> Sempre a Chichen Itza si trova il *Castiglio*, una
piramide dalla
> forma particolare. Emettendo un leggero suono, o
parlando a voce
> bassa restando alla sua base, l’eco prodotto alla
sua sommità
> diviene un urlo acuto. Se una persona parla mentre
si trova sulla
> sua cima, l’eco può essere udito a grande
distanza, qualità
> riscontrata anche in un'altra piramide a *Tical* e
in altri siti.
>
> A *Palenque* tre persone che si trovassero sulla
vetta delle tre
> piramidi esistenti nel luogo, potrebbero parlare
fra loro come se
> fossero una accanto all’altra.
>
> Un suono prodotto alla base della Piramide del Mago
ad Uxmal,
> secondo le leggende locali eretta da una razza di
nani che usavano
> spostare le pietre emettendo un fischio, riproduce
alla sua
> sommità una specie di cinguettio.
>
> Le guide di *Tulum* indicano il tempio che fornisce
un prolungato
> sibilo quando cambia la velocità del vento e
dichiarano che è
> utilizzato come segnale di pericolo in caso
d'uragani e grandi
> tempeste.
>
> L’esploratore *Wayne Van Kirk* ha scritto di aver
avuto modo di
> osservare, grazie ad una guida del luogo, una
specie di bossoli di
> cartucce in pietra, che una volta percossi davano
dei suoni
> perfettamente sintonizzati, con i quali si poteva
suonare un motivo.
>
> Dobbiamo considerare che i Maya conoscevano molto
di più di quanto
> viene loro accreditato e la produzione di quei
suoni di uguale
> intensità, da est ad ovest, di giorno e di notte,
è uno dei tanti
> eccezionali risultati ingegneristici, realizzati
dalle antiche
> tecniche Maya migliaia d'anni fa. Tecniche che a
tutt’oggi,
> architetti e archeologi, non sono ancora capaci né
di riprodurre,
> né di spiegare.
>
> Gli archeologi hanno considerato che tali risonanze
sia prodotte
> dallo stato di rudere cui sono ridotti gli edifici,
ma Manuel
> Sansores, che è stato impegnato nella loro
ricostruzione, dichiara
> che se gli edifici fossero completi permetterebbero
al suono di
> divenire più chiaro e forte. >> sopra/top
<#top>
>
> *L'USO DEL SUONO*
>
> In questa nuova ottica, la piramide non è una
tomba ma una sorta
> di *Tempio*, ove queste risonanze furono
intenzionalmente inserite
> nella struttura. Molte esotiche proprietà sono
state ascritte al
> potere della Piramide, ma alcuni dei fenomeni sono
causati da
> proprietà acustiche.
>
> I suoni in questione sono stati studiati anche per
il programma
> spaziale, per osservare gli effetti sugli
individui. (Alfa ritmi
> subliminali)
>
> Nel 1996 *Paul Devereux *e* Robert Jahn* elencarono
un numero di
> antiche strutture, in Inghilterra e Irlanda,
apparentemente
> destinate ad aumentare basse frequenze nei toni di
voce. Al loro
> interno usavano cantare i *Mantra* per ottenere
l’effetto. Emerge
> che *gli antichi avevano il controllo di questi
principi*.
>
> Inoltre, gli sciamani americani intagliano ossa e
legno per
> fabbricare flauti che producono la stessa nota: un
Fa Diesis.
>
> Cosa dire del flauto ritrovato da *Leopoldo Batres*
nella Piramide
> del Sole a *Teotihuacan*, andato ovviamente
perduto, che produceva
> una scala musicale, a sette note, diversa da quella
europea?
>
> Una piccola curiosità: nel cartone animato Arsenio
Lupin il famoso
> ladro scassa le casseforti usando una vibrazione
modulata sul Fa
> Diesis, questo a conferma che la cosa è nota.
>
> Dunley ribadisce che la composizione della sabbia,
esaminata in un
> vano dietro la camera della Regina, datata da
alcune fonti ad un
> epoca precedente la glaciazione, per il contenuto
di metalli,
> reperibile a Sud di Giza e che altre fonti, come la
Waseda
> University Giapponese, sembra provenire dal Sinai,
sia composta
> dal 99% di quarzo.
>
> Appare quindi l'intenzionalità nell'usare
specifici materiali per
> ottenere delle risonanze. Il *quarzo*, infatti, è
in grado di
> risuonare come una campana e generare energia
costante.
>
> Studi effettuati sugli effetti di suoni a bassa
frequenza hanno
> appurato che gli *infrasuoni* (ritmi subliminali)
alterano
> l’attività cerebrale e altre funzioni
biologiche. La piramide
> potrebbe essere stata adoperata per *alterare lo
stato cerebrale e
> mutare il livello di coscienza*.
>
> Oggi sappiamo bene che esistono apparecchiature
che, combinando
> luci e suoni, riescono a *indirizzare le onde
cerebrali* su di una
> data frequenza. Non è richiesta nessuna pratica
consapevole, il
> soggetto è passivo.
>
> *La gamma di frequenza è al livello basso dello
spettro uditivo,
> inferiore alle frequenze udibili.*
>
> Le dimensioni del sarcofago sono tali da produrre
un
> amplificazione acustica nella gamma vocale di bassa
frequenza.
>
> Il suono quindi è stato da sempre usato per
creare, amplificare
> uno stato emotivo, come ho già accennato, vedi gli
organi nelle
> cattedrali, la musica dei film, e in discoteca.
>
> Nel nostro sistema "Solare", parola che
qualcuno indica derivante
> dalle tre note Sol, La, Re, risulta che la
superficie del Sole
> corrisponda a un "*Do Diesis*".
>
> Nel sistema vi sono due ottave, una dal Sole a
Mercurio, la
> seconda da Mercurio a Plutone.
>
> Il "Fa Diesis" corrisponde al punto di
cambiamento del registro
> del soprano se il Do della scala è a 256 Hz,
l’accordatura per
> essere vera, deve essere fatta con il Do centrale a
quella
> frequenza in quanto anche nel sistema solare vi è
lo stesso
> concetto, cioè il Do musicale a 256 Hz è in
"armonia" con l’ordine
> del macrocosmo del nostro sistema solare; nella
"Tavola periodica
> degli Elementi", vi è lo stesso cambio di
registro.
>
> Come vi è un cambio di registro nella voce umana e
nel sistema
> Solare, vi è una corrispondenza diretta fra
geometria del sistema
> Solare e quella del sistema Musicale.
>
> Tutta la materia, corpo umano compreso, è composta
di atomi, che
> vibrano secondo determinate lunghezze d’onda. *La
malattia è una
> alterazione di queste frequenze*; ne abbiamo
dimostrazione anche
> con le apparecchiature Bio elettroniche di tutti i
tipi.
>
> Recenti studi, nel laboratorio Europeo di ricerca
sulle particelle
> sub nucleari, hanno confermato che ogni particella
sub nucleare è
> influenzata dalle variazioni lunari, terrestri e
solari,
> alterazioni dei campi magnetici, macchie solari,
terremoti, dai
> campi elettromagnetici, per cui abbiamo la
dimostrazione che tutta
> la materia vivente è interagente con qualsiasi
altra materia a
> livello sub atomico.
>
> Si entra nel campo della Radioestesia, in merito
alla quale ho
> scritto un intero capitolo in un libro che presto
sarà a
> disposizione ai lettori di Edicolaweb.
>
> Le misure del sarcofago e dell’intera piramide
acquistano un
> senso. >> sopra/top <#top>
>
> *L'ALTRA FUNZIONE DELLA PIRAMIDE*
>
> Se le teorie di *Dunn* e di *Dunley* sono esatte la
piramide
> assume ben altro e più grande significato. Siamo
in presenza di un
> tempio, o di un congegno che, sfruttando
l’energia sonica prodotta
> da qualche particolare nota musicale, riusciva ad
aprire una porta
> spazio temporale?
>
> L’ipotesi è a dir poco affascinante ma potrebbe
divenire
> inquietante se all’improvviso si dovesse rivelare
come un
> meccanismo utilizzato per *cambiare la frequenza
delle onde
> cerebrali*; una sorta di macchina per il lavaggio
del cervello.
>
> Il tutto mascherato da un rituale pseudo religioso;
un
> procedimento trasformato dai sacerdoti in un
rituale per
> tramandare l’antica conoscenza agli iniziati e
tenere vivo il
> ricordo di un epoca nella quale gli Dei vivevano
accanto agli umani.
>
> Nel libro dei morti molti i riferimenti a rituali
praticati dai
> sacerdoti, noto quello dell’apertura della bocca,
attraverso il
> quale l’anima del defunto uscita dal corpo poteva
giungere al
> cospetto di *Osiride*. I condotti della piramide
sarebbero le
> strade che conducono al cielo al cospetto degli
Dei, le famose
> "canne di fucile" puntate verso
determinate stelle sede di quegli
> Dei che governarono l'Egitto nel Primo Tempo.
>
> Cerimonie che si ripetono nel tempo e richiamano
alla mente
> ricordi di storie ove si nascondono misteriose
simbologie.
>
> *Hiram Abif*, per esempio, era l’architetto del
Tempio di
> Salomone. Riguardo alla sua morte si racconta che
fu ucciso da due
> suoi operai perché non voleva rivelare i segreti
di mastro
> muratore e della "parola segreta", ossia
il nome di Dio.
>
> I *Templari*, indagando riguardo alla vicenda che
sapeva di
> metafora, trovarono i manoscritti degli *Esseni* di
un
> antichissimo rituale risalente all’epoca dei
primi Faraoni.
>
> Si celebrava una cerimonia, quando il faraone era
sul punto di
> morire, allo scopo di trasmettere il suo potere al
successore. Si
> nota, nella storia, una partecipazione degli Hyksos,
che si pensa
> fossero semiti, apparsi in Palestina e in Siria,
che in seguito
> raggiunsero il controllo sull’intero Egitto.
Verso la fine del
> periodo Hyksos vi fu uno scontro tra la dinastia
legittima,
> rappresentata da Seqenenre ed Apepi I, sovrano
degli Hyksos, noto
> col nome di Apophis, il maligno dio serpente
egizio.
>
> È *Seqenenre* a morire come l’architetto. Quando
Emil Brugsh
> rinvenne la mummia del re dovette constatare che
presentava la
> fronte spaccata, una frattura dell’orbita destra,
del naso e lo
> sfondamento dell’osso mastoideo, fino alla prima
vertebra del
> collo. Come era stato descritto nella storia
riguardante Abif.
>
> Simbolicamente tutto questo si ripete in una
cerimonia massonica.
>
> Quindi esistevano segreti relativi ad una cerimonia
di iniziazione
> che comprendeva la morte simbolica dell’iniziato,
seguita dalla
> sua resurrezione, strettamente collegata alla
rettitudine morale,
> simbolizzata nell’edificio del Tempio, come in
Egitto.
>
> Manoscritti orientali parlano di un maestro di nome
*Yuz Asaph*,
> che per alcuni corrisponderebbe allo stesso *Gesù*,
sopravvissuto
> alla crocifissione, che viaggiò in oriente per
portare il
> messaggio alle dieci tribù di Israele,
identificate con il popolo
> Afgano e con gli abitanti della zona del Kashmir.
>
> La tomba di *Asaph* si trova a *Srinagar* e si dice
che contenga i
> resti di Gesù.
>
> A questo punto il nostro viaggio ci porta in India,
ai piedi
> dell’*Himalaia*, vicino al Kailash, nella Valle
del Kashmir, alla
> porta del Tempio dei Giudei, ove si troverebbe
l’impronta del
> Signore. Siamo davanti ad una porta che si apre
davanti a
> impensati scenari, le cui strade si diramano in
varie direzione
> verso l'infinito. Sono strade che portano a
concludere che se alla
> base di tutto esiste una *bassa frequenza*, una
serie di
> infrasuoni che producono *vibrazioni simpatiche*,
si può cercare
> di fornire alcune spiegazioni riguardo ad alcuni
fenomeni, o
> quantomeno ipotizzare che tali frequenze o
vibrazioni siano il
> mezzo per provocare tali fenomenologie.
>
> Le trasmissioni radio televisive, le comunicazioni
telefoniche,
> utilizzano già queste onde di frequenza che
viaggiano nell’etere,
> avvalendosi poi di satelliti e ripetitori che
amplificano e
> trasmettono il segnale in ogni punto del pianeta.
>
> Un radio messaggio inviato anni fa nello spazio per
farci
> conoscere agli altri ipotetici abitanti
dell’universo, sembra
> abbia già avuto una risposta sotto forma di *Crop
Circle*.
>
> Indirizzando determinate frequenze in un preciso
punto si potrebbe
> far assumere, dall’erba o dalle spighe di grano,
precise figure,
> interferendo con le onde elettromagnetiche del
luogo e dei vegetali?
>
> Abbiamo detto che queste onde, frequenze, o
"vibrazioni
> simpatiche", possono influenzare e alterare le
onde cerebrali, si
> può facilmente desumere, o forse qualcuno
preferisce "ipotizzare",
> che utilizzando una frequenza si può trasmettere
nella mente di
> una persona, sintonizzata sulla stessa lunghezza
d’onda, immagini
> visibili solo dal soggetto interessato pur
trovandosi in mezzo ad
> altri. Così si crea il noto fenomeno delle
"*visioni*"?
>
> Non è poi molto assurdo: ognuno di noi possiede
certo una
> "*frequenza personale*", quella che è
stata definita
> "*bodyprint*", le frequenza della
vibrazione del nostro corpo, un
> impronta corporea personale che può essere
monitorata attraverso
> un satellite.
>
> La *radioestesia* pone in risalto tutto questo e
fornisce una
> prova indiretta che questo corrisponde al vero,
evidenziando che
> ognuno di noi reagisce in modo diverso al
cambiamento climatico,
> al vento, al caldo, al freddo, alle radiazioni
cosmiche, ai
> colori, ai suoni. Si è venuta a stabilire una
nuova forma di
> riconoscimento, dal momento che si manifestano
variazioni
> individuali nel nostro organismo, in relazione al
campo
> elettromagnetico nel quale siamo immersi.
>
> Concludendo, siamo circondati e viviamo in mezzo a
"frequenze",
> solo trovando quella a noi più consona troveremo
il *perfetto
> equlibrio*. Dobbiamo presupporre che gli antichi ne
erano a
> conoscenza, come dimostrano i monumenti che ci
hanno lasciato in
> eredità; forse essi avevano trovato la
"*giusta frequenza*",
> quella che governa e regola l’intero universo e
le forze che in
> esso interagiscono. >> sopra/top <#top>
>
> *TECNOLOGIE MODERNE NEL PASSATO*
>
> Sia *Sir William Flinders Petrie* che *Walter Emery*
ascrivono la
> costruzione delle piramidi ad una Nuova Razza
sconosciuta dotata
> di una avanzata e raffinata tecnica. Questo in base
anche ai resti
> anatomici rinvenuti e appartenenti ad individui dal
cranio
> dolicocefalo, e dalla corporatura più grande dei
nativi
> dell'epoca, come riportato nel libro di *Emery*
"Archaic Egypt".
>
> Una élite dominante di alta statura, che gli egizi
hanno
> raffigurato nelle loro statue dedicate agli Dei.
Emery li
> identifica con i seguaci di Horus, gli Shemsu Hor,
menzionati
> anche nella stele di Torino, che avrebbero regnato
in Egitto
> 13.420 anni prima dell'ascesa al trono di Menes,
primo faraone
> ufficialmente riconosciuto. Erano i discendenti dei
Netjeru che
> governarono nel Primo Tempo, in poche parole all'Età
del Leone.
>
> Petrie fece importanti scoperte riguardo ai metodi
di lavorazione
> usati nell'antico Egitto. Le pietre di rivestimento
della *Grande
> Piramide* erano state poste in opera con una
precisione
> impensabile per quei tempi, lo spessore fra le
sconnessure è di
> solo un millimetro fra una pietra e l'altra e
contiene un sottile
> strato di cemento, o malta la cui origine rimane
sconosciuta; se
> ne conosce la composizione chimica ma non può
essere riprodotta.
>
> Due campioni di questa malta sono stati esaminati
all'università
> di Dallas e tredici nei laboratori di Zurigo usando
un
> acceleratore. I risultati forniscono un'età fra
3.809 a.C. e 2.869
> a.C., circa 400 o 500 anni più vecchia della data
ufficialmente
> ascritta.
>
> Per comprendere meglio la difficoltà del lavoro
ricordiamo che
> ogni blocco pesa sedici tonnellate e occupa
un’area di tre metri
> quadrati; situarli uno accanto all'altro con il
cemento fra ognuno
> è un impresa impossibile.
>
> Le pietre usate per le opere sono di roccia
vulcanica, come
> basalto, granito e diorite e i segni dei tagli e
delle
> perforazioni operate provano l'uso di una
sofisticata e avanzata
> tecnologia. Petrie notò che il sarcofago della
camera del re
> presentava tracce di una sega, che a volte aveva
effettuato un
> taglio troppo profondo, levigato successivamente. I
soliti segni
> erano presenti anche sul sarcofago della piramide
di *Chefren*.
> Una sega lunga quasi tre metri non era stata
rinvenuta in quella
> terra e quelle rinvenute, non potevano essere state
idonee al
> lavoro, che presumeva l'uso di seghe con punte
diamantate e in
> alcuni casi, vedi le ciotole di diorite, di un
tornio.
>
> Vi sono prove convincenti dell'uso di un *trapano*
per produrre
> fori tubolari. Quindi usando punte provviste di
gemme, diamanti o
> rubini, si praticavano fori profondi con un
diametro dai 6
> millimetri fino ai 12 centimetri.
>
> Anche l’interno del sarcofago della Camera del Re
venne scavato
> praticando serie di fori tubolari e successivamente
levigato, come
> si può controllare dalle tracce ancora visibili
dei fori più profondi.
>
> Centinaia di vasi che provengono dagli scavi
condotti a *Naqada*,
> risalenti al 3.500 a.C., composti da alabastri,
porfidi, diorite,
> quarzo, insieme a altri manufatti di fine fattura,
dai fianchi
> ricurvi e colli strettissimi, sono certamente prove
> dell'applicazione di tecnologie avanzate. Non si può
modellare
> artigianalmente, né usando utensili di rame e
abrasivi di sabbia,
> materiali il cui grado di durezza raggiunge il
settimo livello
> della scala di Mohs. >> sopra/top <#top>
>
> *TOM DANLEY E LE BASSE FREQUENZE*
>
> Un altro ingegnere pratico di acustica si è
inserito per
> sviluppare il pensiero di *Dunn*, tale Tom Danley.
Ha scritto un
> articolo, che si può rintracciare nel sito
"The Giza: The Truth"
> http://www.ianlawton.com/gttindex.htm
, sugli esami condotti
> all’interno della piramide effettuati dopo aver
letto il libro di
> Dunn.
>
> Danley ha lavorato per anni in un'azienda
incaricata dalla *NASA*
> di condurre studi in campo acustico e vedere quali
effetti
> producono sull’uomo. Si è recato in Egitto a
misurare la
> *risonanza acustica nelle piramidi*. Ha utilizzato
due sistemi di
> altoparlanti per i toni di prova, un sistema per
frequenze
> superiori a 100 Hz, più un amplificatore di
potenza, TEF 12, e un
> accelerometro.
>
> Dai suoi studi risulta un tunnel sotto la *Sfinge*.
Lui stesso,
> con un compagno, ha perlustrato la cavità
posteriore del
> monumento. È un corridoio che si divide in due
rami, uno sale in
> alto, l’altro scende fino a tre metri e mezzo in
profondità; il
> pavimento una volta percosso suona a vuoto.
>
> Nella Camera del Re, che ha uno spessore murale
minimo di 61
> metri, ha usato corrente alternata e un
altoparlante per misurare
> le basse frequenze. Intorno a 90 Hz, dopo essere
partito da 200,
> 20, ecc., modulando a 1.1 Hz/sec. veniva prodotta
della vera
> energia. La parola inglese dice
"*trasferita*".
>
> Vicino a 30 Hz (infrasuini) una risonanza ha fatto
correre tutti
> fuori dalla stanza. Hanno avuto paura accadesse
qualcosa di
> terribile in seguito alla produzione di risonanze
di alta qualità
> a basse frequenze. Potevano rimanere sepolti in
seguito a crolli
> improvvisi prodotti dal suono.
>
> Ha notato poi una cosa strabiliante. Assicura che
il sarcofago ha
> esibito una svariata tipologia di risonanze
corrispondenti a
> quelle ambientali. Una volta sdraiati al suo
interno, pronunciando
> note con la "giusta frequenza", il volume
appare molto più alto,
> ma non per coloro che si trovano vicino al
sarcofago.
>
> Si è infine accorto che il vento crea una
vibrazione armonica
> compresa fra 16 e/o 50 Hz, di bassa frequenza, non
udibile
> all’orecchio umano (infrasuoni), simile ad un
accordo "*Fa
> Diesis*" che corrisponde al centro di
risonanza della terra, cosa
> testimoniata dagli antichi scritti egizi e a cui fa
riferimento Dunn.
>
> Nella Piramide le frequenze sono presenti anche se
non vengono
> prodotti suoni, alimentate dal vento che penetra
attraverso i vani.
>
> Quindi per Danley 2.500.000 di blocchi sono
accordati sulla
> *frequenza della terra Fa Diesis*. Ci mette al
corrente che sono
> in corso indagini da parte della *Shor Foundation*.
>> sopra/top
> <#top>
>
> *Index Sub <menu.htm>* |* Index Demo
<demo.htm> *|* Catalogo
> <catalog.htm> *|* **Il progetto e la tecnica
"HRM"* <hrm.htm>
>
>
> Le informazioni e le tecniche contenute nel sito
hanno puro
> carattere educativo ed informativo, non
"terapeutico" o
> "psicologico". In nessun modo i creatori
e i gestori del sito sono
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articoli, brani
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>
ok questo è un sito di un amico che dovresti aver già contattato dove trovi
conferenze e seminari.
http://www.rivoluzionenaturale.it/julyb/nacesnews.htm
Saluti.
Chiama Claudio Ciavaroli al 3486506632 e verifica con lui se tu vieni itato
sul numero di Nexus di questo mese.
Se vi fossero altri problemi, chiama sempre o lui o me al 3398552201.
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