DA questo articolo si evince che ipotesi di crepe o di problemi di vecchiaia dello shuttle sono barzellete.. La navicella è stata colpita . E qui l'attentato è la cosa più inverosimile ...ma vera è stato usato un cannone a microonde in mano a qualcuno per discreditare la NASA.....

Se è così siamo tutti in pericolo..


                                     .UN PEZZO DI PLASTICA PUO'
PROVOCARE UN BUCO DI 12 CENTIMETRI
                                     Ipotesi sullo Shuttle: colpito daspazzatura                                     spaziale
                                     Si pensa a detriti di precedenti missioni o a un                                   micrometeorite
                                     5 febbraio 2003

                                     CAPE CANAVERAL (Florida).Spazzatura spaziale o un micrometeorite all'origine della tragedia delloshuttle. Il Columbia potrebbe essere stato colpito da un                                     detrito, da uno del milione circa di resti di precedenti missioni spaziali abbandonati alle forze della
fisica in orbita intorno alla Terra, o da un frammento di
                                     asteroide. È questa una delle
ipotesi, quella considerata più credibile a oggi, su cui lavorano gli
inquirenti dell'Agenzia spaziale americana, non del tutto
                                     convinti degli effetti devastanti
dell'impatto della schiuma solidificata distaccata dal serbatorio di
carburante esterno contro lo scudo termico della navetta.

                                     Ad anticiparla al Washington Post è
il direttore di volo del centro spaziale Johnson di Houston della Nasa,
Milt Heflin.                                     «Siamo stati colpiti da qualcosa? È
una possibilità. Qualcosa si è squarciato» -spiega Heflin rendendo noti
i risultati delle simulazioni elaborate dai computer                                     della Nasa che gettano ombra sulla teoria avanzata nei giorni scorsi.
                                     Gli studi sugli effetti degli
impatti in orbita dimostrano come un rottame di plastica delle
dimensioni di una nocciolina può provocare un buco di 12,5 centimetri                                   in una lastra di alluminio spessa come un elenco telefonico.
                                     Gli scenari peggiori che risultano
dall'ipotesi «schiuma» infatti non appaiono tanto devastanti da
provocare l'esplosione della navetta.
                                     Anche se un pezzo di circa un chilo
di schiuma solidificata avesse colpito lo scudo termico, le circa 20mila
piastrelle in ceramica che rivestono la superficie
                                     esterna della navetta per
proteggere lo shuttle dal calore che si sviluppa con l'impatto con
l'atmosfera al rientro, il danno avrebbe riguardato una zona di
                                     dimensioni massime di 80 centimetri
per sette lungo la fusoliera, oppure una piastrella vicino al carrello
di atterraggio. Nulla di così grave da provocare la                                     tragedia.
                                     Heflin è chiaro nel precisare che
non vi sono ancora prove certe dell'ipotesi micrometeorite o rottame. E
che la teoria rimane al fianco di quella della schiuma
                                     in quello che alla Nasa chiamano
«albero di errori», l'elenco delle possibili cause che hanno provocato
«l'evento termico», l'esplosione cioè della navetta al                                     suo rientro nell'atmosfera, a 63mila metri di altitudine.
                                     La traiettoria dello shuttle viene
analizzata di routine dagli esperti della Nasa e dell'Aeronautica per
evitare che questa incroci un detrito o un micrometeorite
                                     di dimensioni tanto piccole di pochi centimetri di diametro.
                                     Ben otto volte i risultati delle analisi hanno portato i controllo di volo a cambiare la traiettoria della missione in partenza.

 

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fonte :
             Ecco la "superarma": arriva dagli UFO
                                             l'articolo della gazzetta di Parma del 3 giugno 2002,
                                            Lo studio degli Ufo ha
permesso agli Stati Uniti di sviluppare una «superarma» che, come
componente                                            principale dello scudo
spaziale, secondo un esperto russo, consentirà di annientare tutti gli
attacchi missilistici e                                            mettere in ginocchio
qualsiasi Paese, scatenando violenti cambiamenti geofisici. Stando a
quanto dichiarato al                                            quotidiano «Komsomolskaya
Pravda» dal colonnello Aleksandr Plaksin, lo studio degli Ufo haconsentito al
                                            Pentagono di creare «la

stazione radioelettronica HAARP entrata in funzione in Alaska nel 1997»
le cui 180  antenne sono in grado di sviluppare una potenza pari a 3,5 milioni di watt e di concentrare una potente   emissione a onde corte sulla
ionosfera. Questa specie di «forno a microonde globale», secondo
Plaksin, sarà  in grado di «bruciare»
qualsiasi missile lanciato contro gli Stati Uniti.