elimina i costi del vettore e si lancia solo il play load il nano satellite http://www.impactlab.com/wp-content/uploads/2008/04/nano-satellite.JPG . oppure pulisci il pianeta con le nano tecnologie che si assemblano in atmosfera o ionosfera  per eliminare le scorie radioattive disperse 

http://www.antigravity.it/sschem.jpg

lanciatore nanomolecolare al plasma assemblabile in volo e
riutilizzabile in piu' missioni
Simulazione : assemblare in volo le particelle 

 


 e' questo l'obbiettivo del lanciatore : premesso che il plasma e' un materiale fluido costituito da particelle
in movimento cariche.
 Si descrive una equazione del moto che in alta alta amosfera si assume
l'assenza di collisioni tra particelle paria 

la teoria permette di determinare i diversi tipi di oscillazione che
caratterizzano il plasma

si posso assemblare sia le nano molecole i  nanotubi uno sull altro  spinti da vettori di laser o effetti blasar  creando cosi delle strutture di nanotubi autoassemblanti sempre piu rigide come nel filmato sottostante e quindi poter costruire case fabbriche città solo con l inerzia della propulsione spaziale ...

ma come avanza il plasma fisicamente : e come le nanomolecolare si uniscono
tra loro ?
sono molecole di dna ricoperte con atomi di metallo, formano un
così un cavo conduttore che oltretutto si assembla da solo
(come appunto il Dna). Combinando le due
cose, lo schema di un transistor, cioè
il componente fondamentale di ogni circuito logico, e puo' poi diventare
attivo a seconda della frequenza che
viene irradiata da terra ( se e' frequenza bassa il sistema plasma e'
stabile )
Si puo' quindi ipotizzare il controllo del fattore di dispersione ovvero il
legame funzionale tra frequenza e lunghezza d'onda che contiene tutte le
informazioni al fenomeno oscillatorio in esame

Le onde nel plasma posso essere di due tipi elettrostatiche B=0 e
elettromagnetiche B diverso da 0
quindi si avrebbero due tipi di circuiti uno costituito da elettroni ( che
servirebbe come forza di alimentazione e di messaggi) e uno costituito da
ioni che servirebbe per assemblare e separare .. scheda il circuito
elettronico di lavoro la struttura e' governata dal dna .
alle quote operative del circuito dove il campo e' in buona approssimazione
pari a B= 0.3 gauss la frequenza + 1 MHz + 10 MHz

Vediamo come vengono assemblate i circuiti dei transistor:
mediante l'equazione del moto che si comporta come un gia' vista in
precedenza e in relazione con la relazione di dispersione delle onde ioniche
generalmente dette onde ionico acustiche essendo il meccanismo con cui esse
si sviluppano analogo a quello delle onde sonore ..
Si avrà una impacchettare propio in  qella zona di unione dei due fronti d'onda e
in quelle zone si salderanno come sospinti 
i nostri ioni molecolari e li rimangono  fintanto che ci saranno i fenomeni
di compressione poi una volta
che il circuito sara' attivo ci potra' essere una fase di rarefazione che
in alcuni casi potrebbe dire assemblaggio privo di induzione esterna . 

quindi la macchina è attiva se c'è un fronte di onda che comprime le nanomolecolare

si disattiva quando questo fronte che può essere anche una luce laser o un vettore a micoonde .

oggetti foto-sonori 

 ma come L'utilizzo di propulsione spaziale convenzionale non potra' mai
 portare quasi gratis il materiale
dalla ionosfera al 34 km di altezza mentre le molecole ionizzate dai

 fenomeni di Hessdaeln possono caricare e spingere sciami di particelle
 che si autoassemblano quando i vengono investite da BLASAR   da fasci di laser da terra o da satellite o da 

tempesta solare
 che quindi in particolari momenti temporali puòmediante il suo flusso
 di particelle compattare e ionizzare e quindi sia fisicamente assemblare
 e sia dare energia elettrica al dispositivo che una volta auto- assemblato 
 e orientato puo' svolgere il suo lavoro con l'ausilio del solo campo
 magnetico terrestre o del' effetto del teteret .
Il plasma ha una neutralità di carica e quindi l'oggetto e' stabile se
si vuole inserire un nuovo oggetto si deve fare leva sul principio della bomba elettromagnetica che viene lanciata nelle vicinanze del satellite

che disgrega tutte le nanoparticelle come se le polverizzasse. di nuovo pronte per l uso ..

tale principio può essere violato nel momento che nel periodo di oscillazione del plasma omega + radice ne al quadrato fratto m e e
 Eshel Ben-Jacob, dell'Università di Tel Aviv, ha già in mente i
 nanochip. Che si potrebbero basare su due principi. Primo: i legami
 chimici tra gli atomi di una
 molecola possono funzionare come "tunnel" per superare la barriera
 di potenziale elettrico che esiste
 tra loro. Secondo: oggi sappiamo come ricoprire una molecola di Dna
 con atomi di metallo, formando
 così un cavo conduttore che oltretutto si assembla da solo (come
 appunto il Dna). Combinando le due
 cose, Ben-Jacob ha già nel cassetto lo schema di un transistor, cioè
 il componente fondamentale di
 ogni circuito logico, grande quanto una singola molecola.

 Nei cassetti di Robert Freitas del Foresight Institute c'è invece un
> altro progetto, che comincia ad
> avvicinarsi alla fantascienza. Quello del globulo rosso artificiale,
> costruito mettendo assieme 18
> miliardi di atomi di carbonio in una struttura simile al diamante.
> Il risultato sarebbe una specie di
> spugna del diametro di un millesimo di millimetro in grado di
> intrappolare nove miliardi di molecole di
> ossigeno e di anidride carbonica, cioè 236 volte di più di un
> globulo rosso naturale, e di rilasciarli a
> comando. Cosa potrebbe fare un uomo a cui venisse iniettata la dose
> massima di queste
> nanobombole? Per esempio restarsene tranquillo per quattro ore
> filate sul fondo di una piscina,
> oppure correre a tutta forza per un quarto d'ora senza mai tirare il
> fiato, assicura Freitas.

abbiamo già dei brevetti sulla veiculazione di nanoparticelle .

articolo creato da enrico valbonesi ogni riferimento e sottostante 

nanoparticella del tipo core-shell idonea per la veicolazione di oligonucleotidi terapeutici in tessuti bersaglio e suo impiego per la preparazione di un medicamento per il trattamento della distrofia muscolare di duchenn

 

un altra idea per i ricconi del pianeta è quella di cristallizzare il propio cadavere e lanciarlo nello spazio come nanoparticella o nano tubi in modo che questi si possano riassemblare nello spazio grazie alle forze cosmiche chissà che "l'anima "non torni ..:-)))

enghin version                  italian version 

    

       

il progetto italiano di Rubbia   P242 di un morore all'americio qui sopra riportato in giallo è un esempio di grande preparazione scientifica ma nello stesso di impraticabilità assoluta  .In pratica non è semplice realizzarlo visto che il nocciolo potrebbe fondere.Lo stesso vale per il progetto tetheret che già 20 anni fa fa rotto i fili di collegamento . una tempesta solare potrebbe invertire le polarita del flusso del plasma e romapere o attorcigliare i fili tra lòa stazione e il carico utile .Qui sotto sono  riportate le fasi dell'aggancio inutile dire che ci potrebbe essere una avvitamento inutile dire che ci sarebbe da riportare in un orbita alta il mezzo ad ogni aggancio del carico utile inutle dire che questo sistema ha un costo iniziale molto alto e forse non ammortizza i costi di esercizio.ma comunque è un utile esempio di come dovrebbe essere il nuovo sistema di trasporto : deve assorbire energia dall'ambiente e non trasportarla con se questo è il primo criterio  

 teteret

 

Questa pagina raccoglie tutte le informazioni degli studi del Dott.  Enrico Valbonesi  Mappa del sito.Se vuoi ricevere un cd rom con il nuovo libro: le immagini e i progetti gli strumenti e i  prototipi e quant'altro sull ' antigravita'e la levitazione di corpi. Il costo dell'opera non copre il tempo impiegato a farla  ma le spese di base  dell'autore che puoi contattare  allo 0039 3294167403 tel o via  fax  0039 02 70042 0059 mail   puoi qui vedere dei levitatori semplici giochi che fanno sollevare sospesi in aria strutture senza la spinta di aria dal basso .Se vuoi ricevere a casa tua un levitatore o apparecchiature brevettate da poco  per misurare "l'elettrosmog"  o solo per rendersi conto del campo magnetico del luogo dove vivi noi te ne diamo la possibilità scrivici levitataore@antigravity.it.


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  1. come costruire in dispositivo di levitazione  del 7-6-2002 
  2. schemi di come costruire dispositivili lifter 7-6--2002
  3. podkletonv
  4. i buchi neri i jet e le spiegazioni su l'antigravita di questi fenomeni 
  5. elettrogravitazione 7-6-2002
  6. novità del 6/6/2002 sistemi di spinta di levitatori con schemi e principi di funzionamento
  7. 6/6/2002 immagini di sistemi di levitazione di semiconduttori raffreddati
  8. 6-giugno 2002giornali e riviste che trattano di vecchi prototipi di razzi cavi spinti da forze elettriche 
  9. 6/6/2002 immagini di anomalie e fenomeni non ancora spiegati
  10. nuovi sistemi 2002 eccellenti per tecnologia e scienza 
  11. disegni sui nuovi progetti 2002 
  12. POZZUOLI 2002 <
  13. tutte le novita sulle nuove invenzioni 
  14. tutte le informazioni per progettare un veicolo e una serie di scoperte per migliorare la nostra vita
  15. Prelievo di dati sull'elettrosmog per indicizzare fenomeni anomali 
  16. raffreddamento terrestre e teorie sullo sfruttamento  terra compatibile dei campi magnetici e flussi di Balzach e tempeste solari su regioni della terra.
  17. colonizzazione giove 
  18. teorie sullo scioglimento dei ghiacci e conseguenze sull'ecosistema terrestre.
  19. aggiornamenti sui lanci di vettori per misurare e mappare la gravità sulla terra utile al lancio di jet o vettori
  20. corrispondenza vecchia  corrispondenzaTeodorani  rapp0rti intelligence americana archivio di tutti i siti internet pubblicati fino ad oggi   asteroidi come deviarli e come utilizzarli per avere nuove colonie o solo per dimostrare l'antigravità asteroidivecchi
  21. diario giornata con prof. bartocchi un ereticodi matematica o sorry bartocci
  22. origine dei fenomeni luminosi di hessadallen teorie e spiegazioni bolognahessadlen
  23. conversazione con teodorani sulla possibilità di fare esplodere una sorgete luminosa di hessadlen con un fascio laser bomba ad hessadel  alcuni inutili numeri di brevetti se fossi una superpotenza li avrei tutti fatti mieie   procedimento per generare un campo gravitazionale positivo brevetto contestogeograficodell'applicazionedell'antigravità
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  35. lanciatore riutilizzabile nanomolecolare con propulsione e assemblaggio al plasma freddo
  36. sistemi di miglioramento del lanciatore lente gravitazionale 
  37. come utilizzare le energie oscure di hessadlen   link in inglese link in italiano  una macchina antigravità  una teorie delle onde decelerative della gravità  astronomia  ipotesi di onde gravitazionali libere  massimodell'energia dell'attività magentica solare   teorie e formule del 2000  propulsione al plasma freddo utilizzo del plasma in astronautica ulitizzi plasma  in lingua inglese
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  40. la tecnologia per assemblare le particelle in volo con il plasma 
  41. schema di brevetto in inglese sul un oggetto che può volare 
  42. presentazione al simposio di Bologna con le leggi interne della gravità generica descrizione  postalibera
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  45. razzo plasma  effetti dopller attraenti per la teroria gravitazinale 
  46. storia non molto recente 1997 sul disco nel lab fillandese direttore podkletnov che si è sollevato con 2%  seconda parte del podkletnov 
  47. i vecchi scopi dell 'associazione   come comprare le scarpe che galleggiano nell'acqua  hight energy gamma -ray anstronomy simposio idee scaturite dal ciò
  48. vecchie idee 2000 sui sistemi di trasporto  correlazioni sole gravità   un sistema vecchio di detenzione 2000  teorie generali in italiano 2000 teorie generali in inglese   buchi neri come generatori di energia antigravitazionale  guinzagli spaziali per prendere meteore
  49. idee del 2000 su rendimenti energetici   il vecchio sistema tss1 per ricevere energia dalle fascie di wan hallen    concatenazioni di energie datato al 2000   vecchio index 1999 utente  indice del 2002  p
  50. posta vecchia del 2001
  51. link2002
  52. qualche foto 
  53. qualche foto 6 CHE SPEGA COME MAI ESISTA UN GAS CHE PRODUCE DISTORZIONI DI GRAVITA SU GIOVE 
  54. IMMAGINI E SCHEMI DI NUOVI PROPULSORI  13-6-2002
  55. novi e vecchi vettori e principi che saranno presentati al  convegno di Pozzuoli:

http://www.antigravity.org http://www.antigravity.de http://www.antigravity.co.nz http://www.anti-gravity.com http://www.antigravitypress.com     http://spazioweb.inwind.it/antigravity/index copyrait® 2002 antigravity.it webmaster e-mail  

  Antigravità: 

Conquista dello scopo di gravità degli scienziati più importanti negli Stati Uniti  della Federazione Russa e Italiani
Sistemi gravitazionali di Repulsive ed attraenti 
Conosco il segreto dei piattini di volo 
Il Nuovo Sogno Dell'Aria Spiana Il Volo Fuori Della Gravità 
  Il Nuovo Sogno Dell'Aria Spiana Il Volo Fuori Della Gravità 
I documenti antigravità militari segreti del motore hanno scoperto da Hacker   Meraviglia della nave spaziale x33
Il colore marrone di Townsend ed i suoi dischi antigravità, parte 1 di 2   Il colore marrone di Townsend ed i suoi dischi antigravità, parte 2 di 2   
Il colore marrone di Townsend ed i suoi dischi antigravità, parte 1 di 3  triangoli volanti  un altro articolo sul triangolo   uomini della storia di antigravità  usa difesa articolo sui caccia  Storia delle esperienze militari USA su l'antigravità e veicoli non identificati   stellare spinta antigravità   materia oscura   metodi di osservazione con hubbtelescopi teorieantigravità presentate al convegno di heidelberg.

bibliografia prima parte        bibliografia seconda  parte       bibliografia terza parte    bibliografia quarta parte 

 

http://www.systransoft.com http://babelfish.altavista.com/translate.dyn : traslascion for yours pages  , traduction

 

 

 

http://www.stazioneceleste.it/immagini/wilcock_immag/wilcock_TDC_8_003.jpg
>
>premessa cosa è la nanotecnologia  la scienze multidisciplinari, le nanotecnologie possono essere applicate trasversalmente ai più svariati settori industriali. Alcuni esempi di applicazioni di materiali nanostrutturati, quali tessuti antimacchia, superfici antigraffio o autopulenti, cosmetici contenenti nanopolveri, aerogel nanostrutturati per l’isolamento termico sono già in commercio e si prevede che il mercato di prodotti funzionalizzati attraverso l’uso delle nanotecnologie possa crescere rapidamente nel prossimo decennio. Le nanotecnologie rappresentano un salto innovativo radicale che a detta di molti analisti produrrà una nuova rivoluzione industriale, si parla di un giro d’affari stimato intorno ai 600 miliardi di Euro entro il 2015 e ad una creazione di oltre due milioni di nuovi posti di lavoro

Nanotecnologie

di Antonio Leonardi

Navigazioni
Il microscopio a scansione tunnel

Nanomedicina
di Elena Capparelli


Quanto è grande un miliardesimo di metro? O se preferite un millesimo di millesimo di millimetro? E' uno spazio talmente infinitesimo che bastano una decina di atomi messi in fila per riempirlo tutto. Pensiamo alla punta di uno spillo, uno spazio abbastanza ristretto, eppure, entrando nel mondo delle nanotecnologie, scopriremo che anche in un luogo così esiguo, c'è abbastanza spazio per scrivere nientemeno che tutti i ventiquattro volumi dell'Enciclopedia Britannica. La battuta sull'Enciclopedia Britannica l'ha pronunciata Richard Feynman, uno dei più grandi fisici di questo secolo che ha vinto il premio Nobel nel 1965. Ma cosa sono esattamente le nanotecnologie? Lo abbiamo chiesto a Claudio Nicolini professore all'Università di Genova, fondatore e presidente della Fondazione El.b.a., dove si trovano alcuni dei laboratori più avanzati del nostro Paese:Claudio Nicolini

"Per nanotecnologie si intende l’insieme di quegli approcci sperimentali che consentono di costruire oggetti, dispositivi, materiali che hanno le dimensioni del miliardesimo di metro. Ci sono essenzialmente due tipi di approcci per fare questi materiali. Uno è la microscopia all’istruzione atomica, sviluppata da R.Beeni alla Ibm - premio Nobel per questo - che consentono di manipolare atomi. L’ altro è un processo bottom-up, dal basso verso l’alto: partendo da materiali organici, come i polimeri conduttori, le proteine, o gli acidi nucleici si creano dei monostrati delle dimensioni del miliardesimo di metro su cui,poi, si costruiscono e si assemblano materiali, dispositivi utili per le più diverse applicazioni".

La nanotecnologia permette dunque di manipolare gli oggetti alla scala atomica e di osservare eRichard Feynman spostare i singoli atomi. Il 29 dicembre del 1959 Feynman tenne un discorso al Californian Institute of Technology durante la riunione annuale della American Physical Society. Quell'intervento è ormai considerato l'atto di nascita ufficiale della nanotecnologia.
"Ciò di cui voglio parlare è il problema di manipolare e controllare le cose su una piccola scala. Appena accenno a questo, la gente mi parla della miniaturizzazione e di quanti progressi si siano fatti fino a oggi. Mi parlano di motori elettrici Californian Institute of Technologygrandi quanto l'unghia del vostro mignolo […]. Ma questo è niente; è il passo più primitivo nella direzione che intendo discutere […]. Quando nel 2000 la gente guarderà indietro, si chiederà perché si sia arrivati al 1960 prima di muoversi seriamente in questa direzione. Ma non mi spaventa affrontare anche la questione finale, cioè se - in un lontano futuro - potremo sistemare gli atomi nel modo in cui vogliamo; proprio i singoli atomi, al fondo della scala! […] Per quanto ne so, i principi della fisica non impediscono di manipolare le cose atomo per atomo. Non è un tentativo di violare alcuna legge; è qualcosa che in principio può essere fatto, ma in pratica non è successo perché siamo troppo grandi".

Dunque era il 1959. Ci sono voluti un po' di anni, ma parecchie delle cose annunciate da Feynman si sono realizzate. E alcuni passi decisivi sono arrivati dai laboratori di una società, la Ibm, che è famosa in tutt'altro settore e che, sulla scorta dei suggerimenti di Feyman, ha messo a punto il microscopio a scansione tunnel. Gli impieghi delle nanotecnologie, già oggi, sono moltissimi. Claudio Nicolini ce ne descrive qualcuno.Il microscopio a scansione tunnel

"Una delle applicazioni è, ad esempio, la nanocatalisi: si immobilizzano degli enzimi che sono in grado di produrre sostanze come gli acidi. Uno dei limiti grossi delle biotecnologie, dell’ uso degli enzimi nella biocatalisi era la vita media piuttosto ridotta di questi enzimi, la loro precarietà a temperatura ambiente. In pochissimo tempo denaturano, perdono la loro struttura, la loro funzione; queste nanotecnologie, invece, sono in grado di immobilizzarli e mantenerli stabili e funzionanti anghe a 200 gradi Cesio, a temperature proibitive. Queste tecnologie consentono di riutilizzare e riciclare questi enzimi. L’enzima è molto costoso ma se può essere riutilizzato all’infiniti ovviamente i costi si tagliano. La possibilità di utilizzare gli enzimi su larga scala significa una speranza concreta per l'eliminazione dei rifiuti che inquinano l’ambiente".

Se anche non ce ne accorgiamo le nanotecnologie vengono impiegate nei più svariati settori  per esempio anche su Internet. Le linee principali della Rete, le cosiddette dorsali o backbone, sono collegamenti in fibra ottica dove viaggiano da 2,5 a 10 miliardi di bit al secondo. Ebbene, sono impulsi luminosi generati da laser a semiconduttore realizzati grazie alla nanotecnologia. Inoltre qualche mese fa la Lucent Technologies, la società che costruisce ciò che viene studiato nei Bell Laboratories, ha presentato WaveStar, un sistema che può inviare un fiume di 400 miliardi di bit al secondo in una singola fibra. Sempre nel settore dell'informatica, i benefici delle nanotecnologie si faranno sentire presto per esempio nella costruzione di dischi rigidi molto più capienti di quelli attuali.

Oggi gli hard disk sono ricoperti da un sottile strato magnetico le cui molecole si comportano come microcalamite. Ogni bit viene registrato orientandole in un verso o nell'altro. Il problema è che le microcalamite hanno una tendenza naturale al disordine, e per registrare un bit bisogna magnetizzare una superficie abbastanza grande da superare questa tendenza. Ecco il limite alla capienza dei dischi. Se grazie agli strumenti delle nanotecnologie ciascuna molecola-microcalamita venisse posizionata in modo ordinato, ogni bit potrebbe occupare uno spazio molto inferiore e la capacità dei dischi verrebbe moltiplicata in modo straordinario. Secondo alcuni ricercatori, i primi hard disk "nanotecnologici" potrebbero arrivare sul mercato nei prossimi cinque anni. Altre applicazioni avranno queste tecniche nel futuro il loro impiego sempre più massiccio modificherà alcuni settori dell'industria e dell'economia.

"Applicazioni si avranno nella ricerca spaziale, nelle telecomunicazioni - ha detto ancora Nicolini.
In realtà tutta la nostra società ha bisogno di dispositivi transistori   estremamente piccoli e che consumino molto poco. Le nanotecnologie consentono proprio di creare transistor, chip a singolo elettrone, della dimensione di qualche miliardesimo di metro.
Un'applicazione importantissima per il futuro è nell'utilizzazione su larga scala dell'energia solare, sorgente che può essere sostitutiva di tutti i tipi di energia estremamente inquinanti. Le centrali fotovoltaiche, prodotte fino ad oggi, sono   state ingombranti, gigantesche e con una piccolissima capacità produttiva.
Le cellule fotovoltaiche, invece, basate su centri di reazione fotosintetici, su proteine come rodopsine - proteine del processo visivo che consentono di fare delle cellule fotovoltaiche estremamente ridotte della dimensione del biliardesimo di metro -   possono contenere in poco spazio una quantità incredibile di energia. Questo sarà duqnue il futuro da qui a dieci anni".

Abbiamo parlato di hard disk, di nano-batterie e nano-celle fotovoltaiche. Ma vi sono ricercatori che stanno già studiando i nanochip. Uno di loro è Eshel Ben-Jacob, dell'Università di Tel Aviv. Questi dispositivi si potrebbero basare su due principi. Primo: i legami chimici tra gli atomi di una molecola possono funzionare come "tunnel" per superare la barriera di potenziale elettrico che esiste tra loro.

NanomedicineSecondo: oggi sappiamo come ricoprire una molecola di Dna con atomi di metallo, formando così un cavo conduttore, che oltretutto si assembla da solo come appunto il Dna. Combinando le due cose, Ben-Jacob ha già nel cassetto lo schema di un transistor, cioè il componente fondamentale di ogni circuito logico, grande quanto una singola molecola.

Vi sembra un progetto ardito? In confronto a certe visioni, e questa volta probabilmente è la parola giusta, sembra di no. Nanobombole, robot atomici in grado di riparare i tessuti del corpo o addirittura invertire i processi chimici dell'invecchiamento. Insomma, siamo davvero vicini alla fantascienza. Tanto che questo tipo di ricerche vengono visti con una buona dose di scetticismo da una gran parte della comunità scientifica.

"Oggi - secondo Nicolini - sicuramente riusciamo a nanomanipolare gli atomi ma da qui a farne un robot o un attuatore ce ne vuole ancora. E’ sicuramente una strada. Il grande pericolo della ricerca scientifica e tecnologica è quella di creare grandi aspettative che poi non vengono materializzate. Spesso gli scienziati si comportano come i politici: continuano a promettere, senza materializzare nulla. Se lo scienzato fa lo stesso, ha perso la sua funzione".

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un altra idea per i ricconi del pianeta è quella di cristallizzare il propio cadavere e lanciarlo nello spazio come nanoparticella o nano tubi in modo che questi si possano riassemblare nello spazio grazie alle forze cosmiche chissà che "l'anima "non torni ..:-)))

tutto quello che possiamo sapere sulle nano tech e sul link 

http://www.nanowerk.com/nanotechnology/introduction/introduction_to_nanotechnology_29.php

per fare esperienza basta una pentola a pressione un pò di carbonio . e tanta tanta luce ...e campi B ...come al infn di frascati costo della tecnologia 20000 euro lavorazione sporca e usata ..

 

Il grande mondo delle nanomacchine
di Antonio Leonardi

Tubi di carbonio mille volte pi� sottili di un capello umano, singole molecole che funzionano come un interruttore, sonde che navigano nei vasi sanguigni, dischi di memoria un milione di volte pi� capienti di quelli attuali. Ecco le promesse della nanotecnologia, il regno delle cose grandi un milionesimo di millimetro. Alcune sono gi� realt�, altre ancora progetti nella mente dei ricercatori. E mentre il presente del nanomondo gi� si fa sentire nella vita di tutti i giorni, i suoi pionieri si sono incontrati a Roma il 15 e 16 aprile per discutere del suo futuro

Un nanometro � la millesima parte di un millesimo di millimetro. Uno spazio talmente piccolo che bastano una decina di atomi per riempirlo. Ma abbastanza grande da promettere una rivoluzione tecnologica che � ormai alle porte: quella delle nanotecnologie. Tubicini di carbonio mille volte pi� sottili di un capello umano, interruttori di una sola molecola, sonde che navigano nei vasi sanguigni, memorie per calcolatori un milione di volte pi� capienti di quelle attuali. Questi, e molti altri ancora, sono i miracoli che ci promette questa nuova disciplina. Alcuni sono gi� realt�, molti sono per ora progetti, altri ancora sono appena idee nella mente degli scienziati. Ma da quando esistono strumenti in grado di spostare e assemblare gli atomi e le molecole uno per uno come i pezzi di un lego, le possibilit� si fanno quasi infinite. E per fare il punto sui risultati fin qui ottenuti e discutere le prospettive future, ricercatori provenienti da tutto il mondo si sono trovati il 15 e 16 aprile a Roma per il "Primo forum sulle nanotecnologie" organizzato dalla Fondazione El.B.A (http://www.fondazione-elba.org) (Electronics Biotechnology Advanced) e dal Foresight Institute (http://www.foresight.org) di Palo Alto.

Da quando l'idea della nanotecnologia � stata lanciata nel 1959, ci sono voluti diversi anni prima dell'arrivo dei primi strumenti che permettessero di metterla in pratica. Ma ora i tempi sono maturi per raccogliere i primi frutti. "Gi� oggi le nanotecnologie hanno un impatto commerciale molto forte", afferma Claudio Nicolini, dell'Universit� di Genova e presidente della Fondazione El.B.A. E Federico Capasso, direttore del Dipartimento di fisica dei semiconduttori dei laboratori Bell-Lucent Technologies, fa subito un esempio: "Senza la nanotecnologia Internet non avrebbe lo straordinario sviluppo che oggi conosciamo". Infatti, nelle fibre ottiche delle dorsali principali della rete, viaggiano da 2,5 a 10 miliardi di bit al secondo. Sono impulsi luminosi generati da laser a semiconduttore realizzati grazie alla nanotecnologia. Ed � ancora poco. Qualche mese fa la Lucent Technologies ha presentato WaveStar, un sistema in grado di inviare un fiume di 400 miliardi di bit al secondo in una singola fibra.

Ma il vero fiore all'occhiello di Capasso � il laser a cascata quantistica. Si tratta di un laser che emette radiazione infrarossa, il cui "cuore" � un semiconduttore costituito da diversi strati atomici. La frequenza della radiazione emessa dipende dalla distanza tra gli strati che grazie alla nanotecnologia pu� essere controllata in modo molto preciso. "Il nostro laser riesce a rivelare tracce anche minime di alcune molecole, ne basta una su un miliardo", spiega Capasso. "Le potenziali applicazioni sono numerosissime: dal controllo dell'inquinamento ambientale, alla diagnosi precoce di alcune malattie". Come l'ulcera, per esempio. Il paziente dovr� semplicemente soffiare in un contenitore attraversato dal fascio laser, che riveler� se nel suo alito c'� dell'ammoniaca prodotta dal batterio dell'ulcera. Tutto questo ben prima che si manifestino i primi disturbi, con un esame che fornisce risposte istantanee e soprattutto non � invasivo. E lo stesso sistema potrebbe servire anche per il terribile tumore del colon.

Anche l'industria dei computer inizia a apprezzare i vantaggi delle nanotecnologie. Per esempio nel settore delle memorie. I dischi rigidi attuali sono ricoperti da un sottile strato magnetico le cui molecole si comportano come microcalamite. Ogni bit viene registrato orientandole in un verso o nell'altro. Il problema � che le microcalamite hanno una tendenza naturale al disordine, e per registrare un bit bisogna magnetizzare una superficie abbastanza grande da superare questa tendenza. Ecco il limite alla capienza dei dischi. Ma se grazie agli strumenti delle nanotecnologie ciascuna molecola-microcalamita venisse posizionata in modo ordinato, ogni bit potrebbe occupare uno spazio molto minore e la capacit� dei dischi verrebbe moltiplicata in modo straordinario. Secondo Marc Welland, dell'Universit� di Cambridge, i primi hard disk "nanotecnologici" potrebbero arrivare sul mercato nei prossimi cinque anni.

Ma perch� limitarsi alle memorie? Eshel Ben-Jacob, dell'Universit� di Tel Aviv, ha gi� in mente i nanochip. Che si potrebbero basare su due principi. Primo: i legami chimici tra gli atomi di una molecola possono funzionare come "tunnel" per superare la barriera di potenziale elettrico che esiste tra loro. Secondo: oggi sappiamo come ricoprire una molecola di Dna con atomi di metallo, formando cos� un cavo conduttore che oltretutto si assembla da solo (come appunto il Dna). Combinando le due cose, Ben-Jacob ha gi� nel cassetto lo schema di un transistor, cio� il componente fondamentale di ogni circuito logico, grande quanto una singola molecola.

Nei cassetti di Robert Freitas del Foresight Institute c'� invece un altro progetto, che comincia ad avvicinarsi alla fantascienza. Quello del globulo rosso artificiale, costruito mettendo assieme 18 miliardi di atomi di carbonio in una struttura simile al diamante. Il risultato sarebbe una specie di spugna del diametro di un millesimo di millimetro in grado di intrappolare nove miliardi di molecole di ossigeno e di anidride carbonica, cio� 236 volte di pi� di un globulo rosso naturale, e di rilasciarli a comando. Cosa potrebbe fare un uomo a cui venisse iniettata la dose massima di queste nanobombole? Per esempio restarsene tranquillo per quattro ore filate sul fondo di una piscina, oppure correre a tutta forza per un quarto d'ora senza mai tirare il fiato, assicura Freitas.

Da qui in poi le idee si fanno davvero fantascientifiche: microrobot in grado di riparare i danni ai tessuti, di uccidere i microorganismi patogeni, addirittura di bloccare o invertire i meccanismi dell'invecchiamento. E cos� fa capolino anche l'idea dell'immortalit�. Tanto che due "guru" delle nanotecnologie come Eric Drexler (i cui lavori per la verit� hanno suscitato qualche perplessit� tra i suoi colleghi)

come me con questa idea al quanto .. elterna ..

un altra idea per i ricconi del pianeta è quella di cristallizzare il propio cadavere e lanciarlo nello spazio come nanoparticella o nano tubi in modo che questi si possano riassemblare nello spazio grazie alle forze cosmiche chissà che "l'anima "non torni ..:-)))

 

 

Introduction to Nanotechnology - What is nanotechnology?

 
A word of caution
Truly revolutionary nanotechnology products, materials and applications, such as nanorobotics, are years in the future (some say only a few years; some say many years). What qualifies as "nanotechnology" today is basic research and development that is happening in laboratories all over the world. "Nanotechnology" products that are on the market today are mostly gradually improved products (using evolutionary nanotechnology) where some form of nanotechnology enabled material (such as carbon nanotubes, nanocomposite structures or nanoparticles of a particular substance) or nanotechnology process (e.g. nanopatterning or quantum dots for medical imaging) is used in the manufacturing process. In their ongoing quest to improve existing products by creating smaller components and better performance materials, all at a lower cost, the number of companies that will manufacture "nanoproducts" (by this definition) will grow very fast and soon make up the majority of all companies across many industries. Evolutionary nanotechnology should therefore be viewed as a process that gradually will affect most companies and industries.
 
Definition of nan'o•tech•nol'o•gy n
So what exactly is nanotechnology? One of the problems facing nanotechnology is the confusion about its definition. Most definitions revolve around the study and control of phenomena and materials at length scales below 100 nm and quite often they make a comparison with a human hair, which is about 80,000 nm wide. Some definitions include a reference to molecular systems and devices and nanotechnology 'purists' argue that any definition of nanotechnology needs to include a reference to "functional systems". The inaugural issue of Nature Nanotechnology asked 13 researchers from different areas what nanotechnology means to them and the responses, from enthusiastic to sceptical, reflect a variety of perspectives.
carbon nanotubes and human hair
Human hair fragment and a network of single-walled carbon nanotubes (Image: Jirka Cech)
It seems that a size limitation of nanotechnology to the 1-100 nm range, the area where size-dependant quantum effects come to bear, would exclude numerous materials and devices, especially in the pharamaceutical area, and some experts caution against a rigid definition based on a sub-100 nm size.
Another important criteria for the definition is the requirement that the nano-structure is man-made. Otherwise you would have to include every naturally formed biomolecule and material particle, in effect redefining much of chemistry and molecular biology as 'nanotechnology.'
The most important requirement for the nanotechnology definition is that the nano-structure has special properties that are exclusively due to its nanoscale proportions.
We found a good definition that is practical and unconstrained by any arbitrary size limitations (source):
 
The design, characterization, production, and application of structures, devices, and systems by controlled manipulation of size and shape at the nanometer scale (atomic, molecular, and macromolecular scale) that produces structures, devices, and systems with at least one novel/superior characteristic or property.
 
 
 
4.3 Longer-term Applications (next 5-15 years)
c) Magnetic Materials
It has been shown that magnets made of nanocrystalline yttrium–samarium–cobalt grains possess unusual magnetic properties due to their extremely large grain interface area (high coercivity can be obtained because magnetization flips cannot easily propagate past the grain boundaries). This could lead to applications in motors, analytical instruments like magnetic resonance imaging (MRI), used widely in hospitals, and microsensors. Overall magnetisation, however, is currently limited by the ability to align the grains’ direction of magnetisation.
Nanoscale-fabricated magnetic materials also have applications in data storage. Devices such as computer hard disks depend on the ability to magnetize small areas of a spinning disk to record information. If the area required to record one piece of information can be shrunk in the nanoscale (and can be written and read reliably), the storage capacity of the disk can be improved dramatically. In the future, the devices on computer chips which currently operate using flows of electrons could use the magnetic properties of these electrons, called spin, with numerous advantages. Recent advances in novel magnetic materials and their nanofabrication are encouraging in this respect.
d) Medical Implants
Current medical implants, such as orthopaedic implants and heart valves, are made of titanium and stainless steel alloys, primarily because they are biocompatible. Unfortunately, in some cases these metal alloys may wear out within the lifetime of the patient. Nanocrystalline zirconium oxide (zirconia) is hard, wearresistant, bio-corrosion resistant and bio-compatible. It therefore presents an attractive alternative material for implants. It and other nanoceramics can also be made as strong, light aerogels by sol–gel techniques. Nanocrystalline silicon carbide is a candidate material for artificial heart valves primarily because of its low weight, high strength and inertness.
e) Machinable Ceramics
Ceramics are hard, brittle and difficult to machine. However, with a reduction in grain size to the nanoscale, ceramic ductility can be increased. Zirconia, normally a hard, brittle ceramic, has even been rendered superplastic (for example, able to be deformed up to 300% of its original length). Nanocrystalline ceramics, such as silicon nitride and silicon carbide, have been used in such automotive applications as high-strength springs, ball bearings and valve lifters, because they can be easily formed and machined, as well as exhibiting excellent chemical and high-temperature properties. They are also used as components in high-temperature furnaces. Nanocrystalline ceramics can be pressed into complex net shapes and sintered at significantly lower temperatures than conventional ceramics.
f) Water Purification
Nano-engineered membranes could potentially lead to more energy-efficient water purification processes, notably in desalination by reverse osmosis. Again, these applications would represent incremental improvements in technologies that are already available. They would use fixed nanoparticles, and are therefore distinct from applications that propose to use free nanoparticles.
g) Military Battle Suits
Enhanced nanomaterials form the basis of a state-of- the-art ‘battle suit’ that is being developed by the Institute of Soldier Nanotechnologies at MIT. A short-term development is likely to be energy-absorbing materials that will withstand blast waves; longer-term are those that incorporate sensors to detect or respond to chemical and biological weapons (for example, responsive nanopores that ‘close’ upon detection of a biological agent). There is speculation that developments could include materials which monitor physiology while a soldier is still on the battlefield, and uniforms with potential medical applications, such as splints for broken bones.
) Conductive Adhesives and Connectors
The same properties that make CNTs attractive as conductive fillers for use in electromagnetic shielding, ESD materials, etc., make them attractive for electronics packaging and interconnection applications, such as adhesives, potting compounds, coaxial cables, and other types of connectors.
e) Molecular Electronics
The idea of building electronic circuits out of the essential building blocks of materials - molecules - has seen a revival the past few years, and is a key component of nanotechnology. In any electronic circuit, but particularly as dimensions shrink to the nanoscale, the interconnections between switches and other active devices become increasingly important. Their geometry, electrical conductivity, and ability to be precisely derived, make CNTs the ideal candidates for the connections in molecular electronics. In addition, they have been demonstrated as switches themselves.
There are already companies such as Nantero from Woburn, MA that are already making CNT based non-volitle random access memory for PC’s. A lot of research is being done to design CNT based transistors as well.
f) Thermal Materials
The record-setting anisotropic thermal conductivity of CNTs is enabling many applications where heat needs to move from one place to another. Such an application is found in electronics, particularly heat sinks for chips used in advanced computing, where uncooled chips now routinely reach over 100oC. The technology for creating aligned structures and ribbons of CNTs [D.Walters, et al., Chem. Phys. Lett. 338, 14 (2001)] is a step toward realizing incredibly efficient heat conduits. In addition, composites with CNTs have been shown to dramatically increase their bulk thermal conductivity, even at very small loadings.
g) Structural Composites
The superior properties of CNTs are not limited to electrical and thermal conductivities, but also include mechanical properties, such as stiffness, toughness, and strength. These properties lead to a wealth of applications exploiting them, including advanced composites requiring high values of one or more of these properties.
 

Il dott. Sitchin stesso ha calcolato che il pianeta Nibiru non tornerà fino ad oltre il 2160 d.C. [47] Uno si aspetterebbe che un oggetto così massiccio con un’orbita stabile di 3.600 anni sia ora chiaramente visibile, a meno di un anno dalla sua irruzione nelle nostre vite, più grande della Luna nel cielo notturno. Ancora nessuna prova visiva esiste, solo oscure voci di cospirazione e “fughe di notizie” da “informatori anonimi” nella comunità astronomica. Inoltre un pianeta su un’orbita naturale non sarebbe certamente capace di causare onde energetiche tanto massicce attraverso l’intera eliosfera, che è l’entità combinata del massiccio campo magnetico del Sole e di tutti i corpi orbitanti al suo interno. In effetti, è necessaria una fonte di energia esterna per spiegare le anomalie di cui siamo ora testimoni. Comunque la gran parte della gente che già crede in Nibiru 2003 probabilmente non si aprirà a prospettive alternative fino ad qualche tempo dopo l’aver stappato champagne con un collettivo sospiro di sollievo al 1° Gennaio 2004.

 

In questo capitolo, porteremo la più forte singola prova di sempre che il nostro Sistema Solare (eliosfera) si sta spingendo all’interno di un’area di densità di energia eterica più alta nel medium interstellare locale, o LISM (=Local InterStellar Medium, n.d.t.). [15] La NASA definirebbe erroneamente il LISM come “il medium spaziale (cioè energia eterica in questo modello) tra le stelle nell’area locale della nostra galassia”. Nel nostro modello, questo potrebbe essere rigidamente pensato come uno “Spostamento Dimensionale” che è già in corso, benché il termine “spostamento di densità di materia-energia” sia preferibile. Mentre ci muoviamo dentro questo nuovo campo di energia nella galassia, trasformazioni eccezionali avverranno nel Sole, nei pianeti e nel gigantesco campo magnetico del Sole che circonda l’intero sistema: e il “Surriscaldamento Globale” indotto dall’inquinamento di matrice umana ha un’influenza molto piccola su questo processo. [Questo nuovo modello ha differenze sostanziali anche con la canalizzata teoria della “Cintura Fotonica”, e non si dovrebbe vederla a supporto della maggior parte dei suoi aspetti, così come per l’ “Anello Manasico”]

 

8.2 - LE SVOLTE DECISIVE DEL DOTT. ALESKEY DMITRIEV

 

Una buona porzione del materiale di questo capitolo è stata stralciata dal lavoro del dott. Aleskey Dmitriev intitolato Planetophysical State of the Earth and Life (Stato Pianetofisico della Terra e della Vita), scritto originariamente nel 1997 e aggiornato e tradotto in Inglese nel 1998. [15] Il dott. Dmitriev è professore di Geologia e Mineralogia e membro scientifico capo del United State of Geology, Geophysics e Mineralogy nel dipartimento Siberiano della Accademia Russa delle Scienze. Dmitriev è un esperto in ecologia globale ed eventi a processo rapido della Terra, e una serie di suoi articoli sono stati tradotti in Inglese e pubblicati su www.tmgnow.com. Molto del materiale di questo capitolo è anche simile nella sua sequenza contenuto alla nostra presentazione scientifica del Venerdì sera del Time of Global Shift National Seminar Tour. [44]

 

Lo studio di Dmitriev inizia col puntare il dito verso il fatto che i cambiamenti, ora ammessi anche dal governo, nella fisica di base e nei comportamenti della Terra stanno diventando irreversibili. Una prova evidente suggerisce che questi cambiamenti sono causati dal nostro spostamento in quello che Dmitriev chiama “una materia altamente caricata e non-uniformità energetica”, o come diremmo noi una superiore densità di energia eterica, nel vicino (locale) spazio interstellare (il LISM). Questo imprevisto materiale energetico altamente caricato viene ora assorbito nell’area interplanetaria del nostro Sistema Solare, “creando processi ibridi e stati di energia eccitata in tutti i pianeti, così come nel Sole”. Gli effetti osservabili sulla Terra di questa trasformazione includono un’accelerazione dell’inversione dei nostri poli magnetici, un cambio nel contenuto e nella distribuzione orizzontale e verticale dell’ozono nell’atmosfera e una magnitudine e frequenza dei maggiori eventi catastrofici in continuo aumento. [15]

 

Un punto importante su cui Dmitriev ha posto l’accento è che questa non è una ipotesi solamente sua:

 

Un maggior numero di specialisti in climatologia, geofisica, pianetofisica ed eliofisica propendono per la versione di una sequenza di cause cosmiche per quanto sta accadendo. Effettivamente, gli eventi dell’ultimo decennio forniscono una grande prova delle trasformazioni eliosferiche e pianetofisiche così insolitamente significative. [grassetti aggiunti]

 

Inoltre Dmitriev ammette che i cambiamenti che abbiamo osservato stanno forzandoci nel tavolo della discussione verso una visione del Cosmo completamente differente e maggiormente integrata. In questo nuovo modello,

 

I processi climatici e della biosfera qui sulla Terra (attraverso un sistema di feedback fortemente connesso) sono direttamente influenzati dal, e collegati al, generale processo di trasformazione totale che sta avvenendo nel nostro Sistema Solare. Dobbiamo cominciare a organizzare la nostra attenzione e i nostri pensieri per comprendere che i cambiamenti climatici sulla Terra sono solo una parte, un anello di congiunzione, di un’intera catena di eventi che stanno accadendo nell’Eliosfera. [grassetti aggiunti]

 

Il perché di una tale interconnessione energetica è stato già ben chiarito nei nostri precedenti capitoli. Un altro passaggio importante dice che “queste tendenze [di rapidi catastrofici cambiamenti sulla Terra] possono essere viste in direzione di un incremento della capacità (capienza) energetica planetaria, che porta ad uno stato altamente caricato o eccitato in alcuni dei sistemi della Terra”. Nella cosmologia eterica che abbiamo presentato così a lungo in questo libro, ogni vortice sferico di etere, come il cuore di plasma luminoso della Terra, è in grado di assorbire e scaricare energia proprio come farebbe un accumulatore in un circuito elettronico. Come detto nei capitoli precedenti, il plasma luminoso possiede un forte radiazione elettromagnetica così come torsionale (gravirotazione).

 

Dmitriev conclude che “le più intense trasformazioni [nel Sistema Solare] stanno avvenendo negli ambienti gassosi/plasmatici dei pianeti” e che queste trasformazioni sono associate direttamente con il modo in cui la vita sulla Terra (la biosfera) è in grado di funzionare. Un “ambiente gassoso/plasmatici” è l’entità combinata degli strati della nostra atmosfera, ionosfera di “particelle caricate”, e della composizione del campo magnetico del pianeta, come le cinture di Van Allen. Questo “sovraccarico di energia” sta diventando sempre più visibile nei seguenti modi:

 

- Nella ionosfera come generazione di plasma

- Nella magnetosfera come tempeste magnetiche

- Nell’atmosfera come cicloni

 

Tutti questi fenomeni atmosferici altamente energetici stanno “diventando ora più frequenti, intensi e modificati nella [loro] natura. Anche la composizione materiale dell’ambiente gassoso/plasmatico si sta trasformando”. Tutti questi punti verranno ripresi ancora più avanti nel capitolo.

 

Una delle preoccupazioni chiave di Dmitriev in questo studio è l’effetto che questi cambiamenti avranno su tutte le forme di vita sulla Terra. Utilizzando un linguaggio selezionato molto cautamente, Dmitriev mostra infine un apprezzamento per il fatto che questi cambiamenti potrebbero portare ad una spontanea evoluzione di massa dell’umanità per come la conosciamo ora, creando “nuove e più profonde qualità della vita” con “nuove organiche possibilità di perfezione”:

 

La risposta adattativa della biosfera, e dell’umanità, a queste nuove condizioni possono condurre ad una revisione totale globale nel campo delle specie e della vita sulla terra. Nuove e più profonde qualità della vita stessa possono farsi avanti, portando il nuovo stato fisico della Terra ad un equilibrio con nuove possibilità di sviluppo, riproduzione e perfezione degli organismi… L’attuale periodo di trasformazione è transitorio, e la transizione dei rappresentanti della vita verso il futuro può prendere piede solo dopo una profonda valutazione di quello che sarà necessario per adeguarsi a queste nuove condizioni biosferiche della Terra… Inoltre, non è solo il clima che sta cambiando, ma come esseri umani stiamo vivendo un cambiamento globale nel processo vitale degli organismi viventi, o della vita stessa; che è anch’esso un altro anello della catena del processo totale. Non possiamo trattare queste cose separatamente o individualmente. [grassetti aggiunti]

 

La Seconda Parte di questo libro tratterà specificatamente della connessione tra energia eterica, coscienza e biologia, aiutandoci a comprendere la verità dietro le parole di Dmitriev. Stabiliremo che i cambiamenti di cui siamo attualmente testimoni sono identiche alle precedenti fasi di evoluzione di massa della coscienza delle forme di vita sulla Terra, come per la teoria di Steven Jay Gould dell’ “equilibrio enfatizzato”. Questi cambiamenti energetici influiscono direttamente sulla struttura delle molecole del DNA.

 

8.3 - TRASFORMAZIONI NEL MEDIUM INTERSTELLARE LOCALE (LISM)

 

Un gran numero di scienziati russi ha concluso che ci stiamo spostando in un’area di densità eterica superiore del LISM, che in questo modello è il singolo fattore più importante responsabile dei cambiamenti del Sistema Solare osservati. Vista dalla Terra, l’Eliosfera sta viaggiando nella direzione del suo Apice Solare nella costellazione Hercules [il “Solar Apex” è il nome che si dà al punto teorico verso cui viaggia il Sole, che è nella direzione della costellazione Hercules, “Antepex” è il suo opposto, N.d.T.]. Secondo Dmitriev nel 1997, Dmitriev & Mahatmas nel 1995 e Kruzhevskii, Petrov & Shestopalov nel 1993, sin dagli anni ’60 l’Eliosfera si sta lasciando andare entro un’area del LISM che contiene:

 

…[nuove] non-omogeneità [cioè concentrazioni maggiori] di materia ed energia contenenti ioni [particelle cariche] di Idrogeno, Elio e Idrossile in aggiunta ad altri elementi e combinazioni. Questo tipo di plasma interstellare disperso nello spazio si presenta come striature e strutture a strisce magnetizzate [grassetti aggiunti]

 

Gli scienziati Occidentali possono istintivamente diffidare dall’idea che ci possano essere “striature e strutture a strisce magnetizzate” nel LISM che contengano tali particelle cariche. Tuttavia, in questo modello eterico ci aspettiamo di veder comparire le stesse strutture a tutte le scale di grandezza. La figura 7.1 ha illustrato la formazione della Spirale di Parker come appare nel nostro Sistema Solare, e per il principio dei frattali ci deve essere un formazione simile nella galassia. La figura 8.1 mostra una visuale dall’alto della Spirale di Parker, con cerchi concentrici che indicano le posizioni delle orbite dei pianeti:

 

Figura 8.2 – Vista dall’alto della struttura energetica della Spirale di Parker nel Sistema Solare (per gentile concessione della NASA)

 

Ogni braccio curvo della Spirale di Parker che vediamo nella figura 8.2 rappresenta effettivamente una “striscia magnetizzata” o “striatura”, dove c’è un rilevabile incremento nell’energia magnetica e del plasma caricato quando i nostri pianeti si muovono attraverso di essi. La prova di Dmitriev, così come la nostra, indica chiaramente che questa struttura deve esistere anche a livello della galassia, in virtù della frattale, armonica interconnessione del Cosmo. Da qui, la citazione di Dmitriev continua:

 

La transizione dell’Eliosfera [sistema solare] attraverso questa struttura ha portato ad un incremento delle onde d’urto davanti al Sistema Solare da 3 a 4 UA, fino a 40 UA o più [1000% d’incremento]

 

L’ “onda d’urto” alla quale si riferisce qui Dmitriev è quella conosciuta come “termination shock”, e possiamo vederla qui illustrata nella figura 8.3

 

Figura 8.3 – Attività energetica dell’Eliosfera, che mostra una termination shock di 70-100 UA

 

Dalle parole di Dmitriev si può comprendere che questa termination shock di plasma luminoso sia stata misurata a 4UA [cioè 4 volte la distanza Terra-Sole] dagli astrofisici russi nei primi anni ’60, e che una volta che l’idrogeno, elio e idrossile e altre combinazioni di particelle cariche sono diventate prevalenti nei tardi anni ’60, è cresciuta anche la grandezza e la luminosità della termination shock, ora ad un fattore di oltre 1000%. Ricerche simili non sono iniziate negli USA fino al 1978, secondo il prof. D.E. Shemansky, [35] così gli scienziati russi hanno avuto questa informazione molto in anticipo rispetto alla NASA. Ovviamente, questa luminosità extra al confine dell’eliosfera si crea in modo molto simile a come il retro dello Space Shuttle, o un meteorite, diventa incandescente quando si lascia andare dal vuoto a bassa densità dello spazio nell’atmosfera di maggiore densità della Terra.

 

In termini più tecnici Dmitriev va avanti a spiegare cosa realmente significa questo 1000% di incremento nell’eccitazione del confine magnetico:

 

Questo ispessimento dell’onda d’urto ha causato la formazione di plasma collusivo in uno strato parietale, cosa che ha portato ad un sovraccarico di plasma intorno al Sistema Solare e poi alla sua irruzione nei domini interplanetari [5,6]. Questa irruzione costituisce una specie di donazione di materia ed energia fatta dallo spazio interplanetario al nostro Sistema Solare.

 

Quello che questo passo ci sta realmente dicendo è che si è formato un nuovo strato di plasma luminoso che circonda il Sistema Solare e che sta ora scorrendo verso il Sole, i pianeti e lo spazio interplanetario, accrescendo tutti i livelli di attività energetica che abbiamo osservato. Le sezioni seguenti di questo capitolo forniranno i dettagli specifici di questa trasformazione energetica. Tuttavia, prima di vedere la prova che ci circonda, è interessante indagare sul grande interrogativo che c’è nelle menti dei lettori occidentali:

 

“Se tutto ciò sta realmente accadendo, allora perché la NASA non ne ha mai parlato?”

 

Come vedremo, secondo un illustre Ph. D. [=Dottore in Filosofia, n.d.t.], la NASA sembra avere una “persistente, perniciosa predisposizione” contro ogni discussione sulla trasformazione dell’Eliosfera, e assume automaticamente, senza possibilità di discussione, che il LISM debba mantenere una “densità uniforme”. Altre, più esoteriche, spiegazioni sono state proposte per l’incremento energetico e la luminosità osservati che non hanno la semplicità e l’eleganza del modello di Dmitriev, come “il vento solare riaccelerato”.

 

Una rara eccezione che abbiamo trovato alla regola dell’ “invariabile densità del LISM” è stata in un’intervista del 1999 con Gary P. Zank all’Università del Delaware. [42] In questa intervista il dott. Zank ammette che se la densità del LISM stesse per cambiare potrebbe risultarne una catastrofe, e noi “potremmo non sapere quando questo starebbe per avvenire”:

“Siamo circondati da gas caldo” dice ”Quando il nostro sole si muove attraverso lo spazio interstellare estremamente ‘vuoto’ o a bassa densità, il vento solare produce una bolla protettiva: l’eliosfera intorno al nostro sistema solare, che permette alla vita di fiorire sulla Terra. Sfortunatamente possiamo imbatterci in una piccola nuvola in ogni momento, e probabilmente non la vedremo arrivare. Senza l’eliosfera, l’idrogeno neutro interagirebbe con la nostra atmosfera, producendo probabilmente catastrofici cambiamenti climatici, mentre la nostra esposizione alle mortali radiazioni cosmiche in forma di raggi cosmici ad altissima energia aumenterebbero”.

Zank ha usato lo SDSC CRAY T90 nei suoi studi sull’eliosfera, il manto di vento solare che circonda il sistema solare. Due effetti inclusi nella simulazione assicurano che l’interazione del vento solare con il medium interstellare locale non è stazionario. La pressione del vento solare varia su una scala temporale di 11 anni, e durante tutte le fasi del ciclo solare si presentano forti shock (sebbene la loro frequenza possa variare)… I calcoli di Zank suggeriscono che gli strumenti esistenti potrebbero non rilevare un incremento nel LISM sufficiente a comprimere o collassare l’eliosfera prima che l’interazione stessa sia già cominciata. [grassetti aggiunti]

 

Il dott. Zank ritiene che potremmo incontrare una nuvola casuale di densità energetica più alta nel LISM, anche se il modello galattico della Spirale di Parker sembra più plausibile dal momento che è già stata provata l’esistenza della stessa struttura energetica nel Sistema Solare. Una confessione chiave che possiamo estrapolare dalla ricerca avanzata del dott. Zank è che i nostri strumenti esistenti non sono abbastanza sensibili per rilevare un sostanziale aumento nella densità del LISM prima di esserci già entrati. Perciò, sembra piuttosto assurdo che la maggior parte degli eliofisici occidentali sostenga che il LISM debba mantenere una densità uniforme, se i nostri strumenti non sono sufficientemente sofisticati per provarlo. Maggiori prove a supporto di questo punto giungono dall’European Southern Observatory (ESO):

 

…sfortunatamente non ci sono modi diretti per misurare la densità dell’elettrone (o protone) interstellare locale, né il campo magnetico interstellare locale, sebbene siano questi due parametri a governare la struttura e la grandezza della nostra eliosfera. Perciò c’è la necessità di osservazioni indirette che possano portare rigorose restrizioni nella densità del plasma e nella forma e dimensione dell’interfaccia per permettere la scelta di un adeguato modello teorico. [grassetti aggiunti] [16]

 

Nonostante il bisogno, stabilito dall’ESO, di “osservazioni indirette” della densità del LISM, come quelle riportate da Dmitriev, si presume quasi sempre che il LISM, per un “adeguato modello teorico”, debba avere una densità invariata [16]

 

Un altro esempio di “negazione dell’incremento della densità del LISM” sarebbe nel documento di R.A. Mewaldt da Caltech. [23] Nel passaggio seguente si ammette chiaramente che le Voyager 1 e 2 hanno rilevato anomali “aumenti negli spettri a bassa energia” dell’eliosfera. Tuttavia, un incremento della densità del LISM non è mai menzionato neanche come una possibile “popolazione di polveri” per questi aumenti energetici:

 

La suggerita popolazione di polveri include particelle energetiche solari (RSEP), vento solare riaccelerato (RSW) e ioni energizzati da regioni di interazione corotazionale. Questi componenti riaccelerati forniscono una possibile spiegazione per gli aumenti negli spettri a bassa energia di Mg, Si, S e altri elementi osservati dalla Voyager 1 e 2 a oltre 60UA (Stone & Cummings 1997; Cummings & Stone 1999). C’è anche un inatteso ed inspiegato incremento degli spettri a bassa energia di parecchi elementi riscontrati a 1UA (Takashima e altri 1997; Klecker e altri 1998; Reames 1999). [grassetti aggiunti]

 

Così, da questo studio si vede assai chiaramente che gli astrofisici occidentali hanno effettivamente scoperto “anomali, inattesi ed inspiegati incrementi” nell’attività energetica al termination shock dell’eliosfera, come ci aspettavamo dal modello di Dmitriev. Però, invece di ammettere che la densità del LISM possa essere cambiata, essi semplicemente “considerano nuove stime delle popolazioni neutrali degli elementi nel LISM”, in mezzo ad altre complesse e problematiche spiegazioni che sono solamente possibili, non comprovate. Non importa quali modelli di riaccelerazione dell’energia solare vengano proposti, il fatto è che quell’energia deve essere invariata. La spiegazione più semplice per l’incremento della carica energetica dell’eliosfera è che viene aumentata da una sorgente esterna.

 

Un professore, il dott. D.E. Shemansky dell’Università del Southern California, ha osato fare una particolare coraggiosa affermazione a proposito di questo problema, suggerendo che c’è uno sforzo deliberato da parte della NASA per evitare ogni discussione sulla sua “prima prova” di un “grande incremento” della densità energetica del LISM [35]:

 

La ricerca sulle proprietà del Medium Interstellare Locale è stata condotta in periodi sparpagliati fin dal 1978. La Space Physics Division della NASA ha mostrato una persistente e perniciosa predisposizione contro il lavoro sugli effetti del gas neutro nel LISM negli Stati Uniti, dal momento della creazione della Division… I contributi più importanti per la ricerca in questo programma sono il documento (48), che presenta un metodo indipendente di calibrazione per determinare la densità assoluta del LISM, e l’(89), che presenta la prima prova di un incremento su larga scala nella densità dell’idrogeno atomico neutro nel LISM proveniente dalle misurazioni della Voyager nella regione a 50UA… [grassetti aggiunti]

 

E’ certamente interessante che il dott. Shemansky dica che la NASA ha mostrato una “persistente, perniciosa predisposizione” contro questo lavoro. Il thesaurus di Microsoft Word 2000 indica che la parola “pernicioso” è sinonimo di “distruttivo, dannoso, mortale, malvagio” e “insidioso”. Così sorge la domanda: Perché ci sarebbe un interesse “mortale” ed “insidioso” da parte della NASA nel non porre questi cruciali interrogativi a proposito di un incremento della densità del LISM?

 

La risposta potrebbe essere trovata negli studi russi come quelli del dott. Dmitriev, dove è ben stabilito che quest’incremento della densità del LISM è in atto, e che sta causando cambi energetici massicci in tutta la nostra eliosfera. Questi cambi concordano perfettamente con le antiche profezie di tutto il mondo, comprese quelle della Bibbia Giudaico-Cristiana, che descrive eventi che terminerebbero nella “fine dei tempi”, o in quello che altre culture chiamano “l’alba dell’Età dell’Oro”. E’ innegabile che i media ridicolizzino e ignorino la questione UFO, le prove di antiche città sommerse, monumenti su Marte e simili [39]. La porta si è un poco aperta con l’ammissione del “Surriscaldamento Globale”, ma i massicci cambiamenti nel sole e nei pianeti sono relegati in postille di scarto. Un’altra chiara area di soppressione sta nel vero significato di “redshift”, che contiene la chiave che ci dà un modello completo per dimostrare che il cambiamento della densità del LISM può e deve esistere.

 

8.4 - VALORI ENERGETICI DEL “REDSHIFT” E LIVELLI DI DENSITA’ DELL’ETERE

 

Figura 8.4 – Trasformazioni “quantizzate” nei dati del” redshift” delle microonde del dott. William Tifft

 

Effettivamente, esiste già un modello matematico completo che può essere combinato con la prova visiva diretta per dimostrare che le galassie devono avere delle regolari, organizzate variazioni nei loro livelli di densità del LISM. Nel libro Seeing Red, lo stimato e controverso astrofisico dott. Halton Arp ha mostrato una rigorosa e voluminosa dimostrazione per provare che il “redshift” non ha niente a che fare con la distanza di un oggetto celeste, come si ritiene attualmente. [30, 31, 37, 38] Per farla semplice il redshift è una misurazione di quanta parte dello spettro delle microonde della luce riflessa di una stella brilli in prossimità dell’estremità rossa dell’ “arcobaleno”. Sir Edwin Hubble ha proposto una teoria che sembrava plausibile al tempo, dato che appariva che più lontano fosse un oggetto dalla Terra, maggiore fosse il suo redshift.

 

Suscitando una controversa dello stesso tipo, il dott. William Tifft ha dimostrato che il redshift è “quantizzato”, cioè che avviene solamente in certi intervalli armonici regolari, come si vede in figura 8.4. [1] Si può vedere un’altra prova a favore della scoperta di Tifft nei dati del grafico di un quasar nella figura 8.5 [38]:

 

Figura 8.5 – Valori quantizzati del ‘redshift’ nei quasar vicini

 

Chiaramente, se le lunghezze d’onda nella figura 8.5 fossero un indicazione della distanza, e tutti i valori dei redshift ricadono in certi intervalli precisi con assolutamente niente nel mezzo, allora vorrebbe dire che la Terra è al centro dell’Universo. Tutti i quasar nell’Universo dovrebbero naturalmente ricadere in “gusci” separati di distanze dalla Terra, come si vede in figura 8.6. [38]Questo ci riporta indietro a modelli geocentrici medioevali dell’Universo!

 

Figura 8.6 – L’Universo geocentrico visto secondo la teoria ufficiale del redshift (per gentile concessione di J. Talbot)

 

Un normale senso comune di conoscenza della nostra posizione nella Galassia ci dovrebbe dire che la Terra non è il centro dell’Universo; il problema maggiore che affrontiamo, quindi, è che il redshift è il metodo primario che gli astrofisici usano per calcolare le distanze degli oggetti celesti. Quello che, invece, ci troviamo ci troviamo di fronte è un’anomalia molto strana che parla a gran voce di “armoniche”, gli schemi vibratori di base del suono in qualsiasi medium dato, che ci aspetteremmo di vedere nei modelli eterici di Cosmo. [39]

 

Per il prossimo punto chiave, non dimentichiamoci che le formazioni di plasma luminoso osservate dal dott. Erling Strand in Norvegia (discusse nel Capitolo Cinque) appaiono e scompaiono spontaneamente alla vista, un secondo con temperatura calda come il Sole e il secondo successivo con temperatura incalcolabile. Eppure, durante tutto quest’arco di tempo, le formazioni di plasma possono ancora essere tracciate sui radar e/o nello spettro dell’infrarosso. Abbiamo dedotto che queste formazioni di plasma oscillano tra due livelli principali di densità dell’etere, in particolare tra il nostro livello e quello direttamente superiore al nostro. (Molti pensatori possono chiamare erroneamente questi livelli di densità “dimensioni”) [39]

 

Quando il plasma si muove (si disloca) ad una densità superiore, la sua visibilità e il suo immenso calore scompaiono, ma esso emette ancora lunghezze d’onda ad alto spettro come l’infrarosso e molto probabilmente anche le microonde. Perciò quando vediamo costanti, quantizzati valori armonici per tutta la radiazione delle microonde dei lontani oggetti celesti che osserviamo, è certamente plausibile che questo possa essere un segno dei livelli delle densità di energia eterica che variano.

La prova definitiva proviene dal dott. Harold Aspden della Cambridge University, che ha effettivamente dimostrato matematicamente che l’etere possiede livelli variabili di densità, creando quello che egli chiama “domini dello spazio”. [1] Egli descrive ogni diverso livello di densità di medium interstellare (ISM) come segue, e noi abbiamo parafrasato fra parentesi per una facile comprensione:

Uno può dire che … ogni [livello di densità eterica] corrisponde ad un numero di elettroni e positroni che può essere creato come un gruppo [dopo che] una particella di etere [è annichilita] e lo spazio dell’etere rimasto vuoto [viene poi riempito da elettroni e positroni]… ci sono molte regioni di tali differenti domini nell’intera estensione dell’universo . [grassetti aggiunti]

Quindi, una “particella di etere” è la stessa cosa che il dott. Vladimir Ginzburg ha chiamato una “bolla di campo” nel Capitolo Due. Secondo la teoria di Aspden, più denso sarà il LISM, più piccola sarà la “particella di etere” in quell’area, dal momento che si trova sotto una pressione maggiore. Se una “particella di etere” viene quindi annichilita, si forma immediatamente uno spazio vuoto, e gli elettroni (fotoni) e positroni irromperanno nello spazio vuoto. Gli elettroni (fotoni) e positroni non cambiano di grandezza, quindi un numero minore di essi riempirà uno spazio più piccolo rispetto a quanti riempirebbero uno spazio più grande.

 

I dati del dott. Aspden mostrano che solo un determinato numero esatto di positroni ed elettroni può riempire un simile spazio vuoto, una volta che viene creato. Per ogni densità, il numero di particelle che riempirà la “bolla di campo” di spazio vuoto è nota come “N”, e ha un valore massimo di 1843, che è il numero della nostra densità. La densità superiore alla nostra ha una N di 1842, la successiva 1841, e così via, dal momento che le bolle di campo di ogni nuova densità sono più piccole rispetto alla densità precedente. Come si può studiare in maggior dettaglio sul sito di Aspden, dietro questa affermazione è ben coinvolta la matematica, ma i suoi dati forniscono un significato perfetto per calcolare i misteriosi numeri formalmente irrisolti nel regno quantico, come la costante della struttura fine, (vedere i Capitoli 2 e 3 di questo libro) “con un grado di precisione di una parte per milione”. Inoltre, questo lavoro è stato giudicato meritevole di pubblicazione nel prestigioso Physics Letters A nel 1972. [2]

 

Ecco l’esempio della linea della censura: quando il dott. Aspden ha visto per la prima volta i valori del redshift quantizzato di Tifft, ha compreso che essi erano identici (!) ai valori che corrispondono ai livelli di densità eterica del suo modello. [1] Eppure quando Aspden ha tentato di pubblicare un seguito del suo articolo originale del 1972 su Physics Letters A, completa della prova osservazionale diretta del dott. Tifft per dimostrare che queste aree di densità eterica superiore esistono veramente nell’Universo, l’articolo è stato anonimamente respinto tacciato di “numerologia” e tutti gli appelli successivi fallirono, sebbene il suo nuovo articolo avesse aggiunto solo una prova diretta, visibile, a quanto era già stato accettato e pubblicato sullo stesso giornale nel 1972. L’articolo sconfessato può ancora essere letto sul sito internet di Aspden nel Tutorial 10, completo dei suoi commenti al loro criticismo. In conclusione, Aspden fa le seguenti interessanti speculazioni:

 

Come si può verificare, gli step di 72,5 Km/s riportati dall’osservazione astronomica sono in precisa concordanza con la teoria in questione… Tali domini [di densità di energia eterica] hanno portato a eventi geologici come inversioni del campo geomagnetico, [che avvengono] quando il sistema solare transita attraverso i confini che separano i domini di spazio adiacenti. [grassetti aggiunti]

 

Naturalmente, questa connessione tra densità eterica ed eventi geologici è esattamente la stessa delle conclusioni tratte da Dmitriev e altri, con Aspden che fornisce un solido modello matematico che rafforza drammaticamente la causa.

 

In modo ancora più significativo, a pagina 764 di The Vital Vastness – Volume Due di Richard Pasichnyk, leggiamo quanto segue:

 

Un alto redshift è solitamente collegato a caratteristiche riguardanti la giovinezza della galassia. Il redshift è anche una funzione delle posizioni nei sistemi, indicando che forti campi intergalattici influenzano i redshift. Nello stesso modo, galassie individuali mostrano gradienti di redshift dal loro interno verso i confini più lontani. [grassetti aggiunti]

 

Dal momento che eravamo ovviamente piuttosto interessati a questi dati, Pasichnyk ci ha comunicato che questa scoperta del “gradiente di redshift delle galassie” è stata in realtà pubblicata da studenti di laurea in astrofisica, dal momento che la scienza ufficiale non avrebbe mai permesso ad un simile lavoro di progredire. Nondimeno un’ulteriore ricerca osservazionale servirà indubbiamente solo a confermare questi dati in modo sempre più concreto. Questo effettivamente dimostra l’esistenza di una formazione a spirale di Parker di livelli di energia eterica variabile nella Galassia, come si può visualizzare nella figura 8.2.

 

Pasichnyk allora continua dicendo che il totale del redshift che emana dal centro della nostra Via Lattea è di una forza massiccia praticamente inimmaginabile, comparata a ogni spiegazione convenzionale:

 

Si è trovato un campo di redshift nel piano della Via Lattea con quello che la teoria convenzionale chiamerebbe una “espansione” (costante di Hubble) che è dieci volte più grande dell’universo nella sua interezza. [grassetti aggiunti]

 

Chiarito il modello Arp/Tifft/Aspden, questo prova che il Centro Galattico è di gran lunga la più grande sorgente di energia eterica/torsionale nelle Galassia, come abbiamo già proposto nel nostro modello, sviluppato nei capitoli precedenti.

 

Ora che sappiamo che questi livelli di energia eterica possono e devono esistere nel medium interstellare della nostra galassia, e che sembra esserci un continuo e piuttosto deliberato sforzo per sopprimere questa informazione da parte della NASA, Physics Letters A, e altre fonti ufficiali occidentali, siamo pronti a continuare ad esaminare la prova fisica diretta dei cambiamenti che questo evento sta producendo. Sebbene molto di questo materiale provenga dal dott. Dmitriev, abbiamo anche aggiunto i dati di una ricerca aggiuntiva per rafforzare ancora di più la causa. La Terra, il Sole, i pianeti e lo spazio tra i pianeti stanno tutti mostrando grandi segni di trasformazione energetica mentre l’energia di densità superiore del LISM continua a fluire nell’eliosfera in concentrazioni sempre più grandi.

 

8.5 - TRASFORMAZIONI ENERGETICHE DELLA TERRA

 

Figura 8.7 - Attività dei terremoti superiori a 2.5 sulla scala Richter, 1973-1998 (per gentile concessione di Michael Mandeville)

 

Come l’amministrazione Bush ha ora ammesso pubblicamente, è evidente che “specifici effetti a lungo termine” sono in corso sulla Terra che “trasformeranno sostanzialmente gli Stati Uniti in poche decadi”. Andando ben oltre al contenuto del “surriscaldamento globale” del rapporto dell’amministrazione Bush, sappiamo che i nostri schemi meteorologici sono diventati sempre più caotici, dannosi e imprevedibili. Abbiamo uragani, tifoni, tornado, frane, inondazioni, siccità e altre catastrofi che avvengono su una base sempre più in incremento. Come esempio, il grandioso uragano Andrew della metà degli anni ’90 era grande praticamente quanto il Texas.

 

Si potrebbe arguire che le scatenate forze della natura siano una minaccia molto più grande del terrorismo. I calcoli del dott. Aleskey Dmitriev suggeriscono che:

 

La dinamica crescita delle catastrofi significative mostra un grande incremento nel tasso di produzione dal 1973. E in generale, il numero di catastrofi è cresciuto del 410% tra il 1963 e il 1993. [grassetti aggiunti] [15]

 

Basandoci sull’ondata nell’attività che si è osservata da quando è stato fatto questo studio, possiamo assumere che una statistica più aggiornata possa essere ora ad almeno 600%. E ancora, questa cifra esaustiva della ricerca comprende tutte le forme di catastrofe inclusi terremoti, attività vulcaniche, tornado, uragani, inondazioni, siccità eccetera. Eppure, nessuna fonte ufficiale sembrerebbe voler fare una tale affermazione a questo punto, dal momento che il “surriscaldamento globale” è fuori gioco.

 

Sulla stesa linea, un ricercatore di nome Michael Mendeville ha mostrato chiaramente che in tutto il mondo il numero dei terremoti superiori a 2,5 sulla scala Richter è aumentato del 400% dal 1973, come si vede nella figura 8.7 [22]. Inoltre la figura 8.8 mostra che anche l’attività vulcanica ha visto un incremento di quasi il 500% tra il 1875 e il 1993 [22].

 

Figura 8.8 – Incremento dell’attività vulcanica in tutto il mondo 1875-1993 (per gentile concessione di Michael Mandeville)

 

Queste statistiche possono anche essere esaminate più indietro nel tempo. Prima di avere il moderno equipaggiamento sismico, la severità di un terremoto si misurava attraverso il numero delle persone che rimanevano uccise. Basandosi su questa scala di misurazione nel 1999 il Centro Nazionale d’Informazione sui Terremoti russo pubblicò una lista dei 21 terremoti più severi nel mondo dall’856 d.C. Ben nove dei 21 terremoti più gravi dal 856 d.C. erano nel 20° secolo [36]. Questo studio è stato menzionato dal dott. Sergey Smelyakov e diverrà un aspetto chiave della discussione della Seconda Parte.

 

Ora dobbiamo tenere in mente quanto inusuale siano tutti questi cambiamenti, da un punto di vista scientifico convenzionale, dato che rappresentano una “azione a distanza”. Come abbiamo stabilito nel Capitolo Cinque crediamo che la causa primaria dell’attività dei terremoti siano gli aumenti energetici nel centro del pianeta. Quando questi aumenti avvengono molto rapidamente, a causa di un’improvvisa emissione solare, una parte del plasma luminoso nel centro viene compressa in una densità di livello superiore di energia eterica dall’intensa pressione circostante. Tale slittamento di densità permette al plasma di muoversi liberamente attraverso la materia tridimensionale. Questo plasma iper-compresso poi ribolle attraverso il mantello terrestre, e una volta che la pressione viene rilasciata si ridisloca indietro nella densità della “materia fisica”. Quando questo intenso calore viene poi rilasciato in un’area molto più fredda si crea una grande forza esplosiva, e questo ha sicuramente un impatto sull’attività geofisica, sia su terremoti sia sui vulcani.

 

Ricordiamo dall’inizio di questo capitolo che il dott. Dmitriev riporta che ci sono anche cambiamenti che avvengono negli “strati gassosi di plasma del nostro pianeta” che non sono causati dall’inquinamento umano [15]. Si crea del nuovo plasma nella ionosfera, appaiono tempeste magnetiche più grandi nella magnetosfera, aumentano i cicloni nell’atmosfera. Dmitriev ha anche indicato che sta cambiando anche “la composizione materiale degli strati di plasma gassoso dei pianeti. Più specificatamente sulla Terra abbiamo osservato una crescita significativa di gas HO2 (idroperoxile) all’altitudine di 11 miglia, che è completamente inspiegabile da ogni fonte o meccanismo conosciuti, compresi l’esaurimento dell’ozono o l’inquinamento umano attraverso il “surriscaldamento globale” [15]. Uno studio separato russo ha confermato che la quantità totale di copertura nuvolosa in tutto il globo è aumentata significativamente proprio nel secolo scorso.

 

In aggiunta, ESO ha riportato nel 1994 che due nuove, inattese popolazioni di particelle cosmiche sono state scoperte nelle cinture di radiazione di Van Allen che circondano la terra [4]:

 

  1. Un nuovo covone di elettroni, superiore a 50MeV [MegaElettronVolt, n.d.t.] in densità, viene immessa ora nella magnetosfera interna della Terra durante i periodi di tempeste magnetiche solari inaspettate note come Espulsioni di Massa della Corona o CME.
  2. Una nuova cintura sta emergendo nelle bande di radiazione di Van Allen intorno alla Terra. Questa nuova cintura contiene elementi ionici che tradizionalmente si trovavano solo nella composizione delle stelle.

 

Secondo Dmitriev queste anomalie sono causate direttamente da una qualità dello spazio interplanetario nuovamente cambiata, che lui sente che sta agendo come un meccanismo di trasmissione per permettere ai pianeti di interagire con il Sole e l’eliosfera a gradi maggiori mai visti in precedenza. [Nel nostro modello, basato sulle scoperte di Kozyrev, Mishin, Shnoll [39] e altri ricercatori, la radiazione torsionale fornirà automaticamente tali funzioni]. In modo ancora più importante,

 

Questa qualità di spazio interplanetario nuovamente cambiata… esercita un’azione di stimolo e programmazione sull’attività solare, sia nelle sue fasi massimali sia in quelle minimali.

 

Quello che Dmitriev sta cercando di dirci qui, è che questa energia altamente caricata nello spazio tra i pianeti ha formato un “circuito a due vie” che permette ad eventi sulla Terra di influire sul Sole, non solo al contrario.

 

Ritornando alla Terra stessa, un’altra anomalia curiosa che osserviamo è il fenomeno de La Nina o El Nino. Su molte fotografie dei satelliti meteorologici, come in figura 8.9, c’è un chiaro dato infrarosso che mostra che attualmente sta avvenendo un massiccio riscaldamento sotto la superficie degli oceani terrestri:

 

Figura 8.9 – Massicce anomalie della temperatura sotto la superficie degli oceani terrestri (per gentile concessione del NOAA)

 

La radiazione solare non è in nessun modo forte abbastanza da causare questo riscaldamento, dato che queste temperature anomale si ritrovano molto sotto la superficie degli oceani. Questo suggerisce che gli oceani vengono riscaldati dall’interno della terra stessa [3]. Inoltre, il dott. Dmitriev ha mostrato che la forza del campo magnetico terrestre cresce e decresce in diretta sincronia con questi cambiamenti di temperatura negli oceani. Inoltre, c’è cambiamento di 0,22°C nella temperatura di tutto il mondo nell’arco di 30 giorni che si collega precisamente con i cambi nella frequenza media del campo magnetico terrestre [15]. Quindi il centro della Terra di plasma luminoso magnetizzato è direttamente responsabile di questi cambiamenti. Quando la pressione del plasma aumenta improvvisamente, c’è un ondata nella forza del suo campo magnetico e un aumento nel suo livello termico, che aumenta le temperature dell’oceano. Similmente, il Klyuchi Observatory di Novosibirsk in Russia ha riferito che l’altezza del campo magnetico sta crescendo fino a 30 nanotesla l’anno, mostrando ancora cambiamenti nel centro della Terra.

 

Questo crescente innalzamento nel calore del centro della Terra può anche essere visto nel rapido scioglimento delle nostre calotte polari. Il Blocco di Ghiaccio Ross dell’Antartico, che è grande quanto il Rhode Island, si è staccato completamente ed è caduto nell’oceano nell’anno 2000, così come è successo a molti altri nell’ultima decade. Questo processo é enormemente accelerato in velocità nel 2002, quando tre blocchi giganti si sono staccati dal continente in soli pochi mesi di tempo, con i due più recenti che si chiamano C-18 e C19. Questa notizia sta diventando così prevalente che anche l’amministrazione Bush ha dovuto finalmente farsi avanti e ammettere che “qualcosa sta accadendo”.

 

Anche i poli magnetici stanno rapidamente scivolando via dalla loro posizione, portando a quello che molte autorità credono che diverrà un completo ribaltamento nel loro orientamento nord-sud. Come frequentemente riferito nel programma radio internazionale di Art Bell, il nostro Nord Magnetico sta scivolando via dalla sua normale posizione ad una velocità sempre maggiore. Questo sta avvenendo tanto rapidamente che gli aeroporti di tutto il mondo devono ridipingere le loro piste per seguire l’erratico campo magnetico terrestre, dato che gli aeroplani devono utilizzare le bussole per atterrare. E’ stato anche suggerito che questo si può vedere anche in cambiamenti significativi negli schemi di navigazione disegnati sulle mappe di volo aeree in un periodo di appena 10 anni dal 1990 al 2000, sebbene non l’abbiamo visto personalmente.

 

Questo cambio magnetico sta influenzando anche il regno animale. Un gran numero di animali marini si stanno arenando in modo anomalo, e tutti gli altri animali migratori, uccelli e pesci stanno andando in confusione e rompendo i loro normali schemi migratori. Sono stati riferiti casi drammatici di morti di massa di uccelli negli ultimi pochi anni, senza nessuna concreta spiegazione. Come esempio di confusione migratoria dei volatili, nel 1999 il conduttore di talk show radiofonico Art Bell e la collaboratrice Linda Moulton Howe hanno riferito su due differenti razze di piccioni migratori che sono stati condotti sulla East Coast, dove un numero completamente senza precedenti di piccioni si sono persi senza speranza mentre viaggiavano lungo una rotta a loro ben nota, e non sono mai tornati.

 

Inoltre, in Coming Earth Changes: The Evidence [I Cambiamenti della Terra in Arrivo: La Prova] il dott. William Hutton rivela che il cuore interno della Terra non solo ruota più velocemente di quello esterno, ma in realtà ruota con un angolo diverso anche rispetto alla Terra esterna [17]. Questo certamente suggerisce che nell’interno della Terra è già avvenuto uno slittamento dell’orientamento e che presto si completerà anche all’esterno.

 

Il dott. Dmitriev e altri ci ricordano che mentre i poli magnetici della Terra continuano a muoversi, essi viaggiano lungo un “corridoio di slittamento del polo magnetico”, che è una sottile striscia che essi hanno sempre seguito in passato, prima di completare un’inversione dei poli magnetici. Tale inversione non è insolita, visto che sappiamo che i poli magnetici hanno saltato continuamente da nord a sud in periodi di varie lunghezze per l’intero corso della storia. In figura 8.9 possiamo vedere gli schemi che sono stati determinati analizzando l’orientamento delle molecole di ferro magnetizzato rilasciate nella lava dalle creste suboceaniche. Quando ogni nuovo strato di lava si raffredda lungo queste creste, le molecole di ferro si orientano verso la posizione dei poli magnetici terrestri di quel determinato momento.

 

Figura 8.10 – Corridoi di Slittamento dei Poli Magnetici sulla Terra nelle tre maggiori inversioni del passato (per gentile concessione di Maurice Chatelain)

Inoltre il geologo Gregg Braden mostra che attualmente si stanno nuovamente verificando tutti gli ingredienti per un’inversione magnetica dei poli [6]. Il primo ingrediente è che la forza del nostro campo gravitazionale è estremamente debole, rispetto all’intera storia della Terra. Assegnando il valore 10 alla forza massima, attualmente siamo molto vicini all’uno, in fondo alla scala. Secondo, la forza del campo magnetico è approssimativamente il 38% inferiore a 2.000 anni fa, e si misura che stia calando alla media di circa il 6% ogni 100 anni, secondo lo scienziato svedese N.A. Morner nel1988. Terzo, le vibrazioni di energia elettromagnetica della Terra, nota come risonanza Schumann, appare in rapido aumento rispetto allo standard di 7,8 cicli al secondo fino al valore riferito di 8,6 o superiore in alcune aree [nel 2003 il valore era già superiore a 11Hz, n.d.t.]. Ogni volta che questi tre ingredienti si sono combinati nella storia passata della Terra, dice Braden, è avvenuta un’inversione dei poli magnetici.

Quindi basandosi su quest’idea, molti ricercatori hanno dedotto che avverrà un tremendo cataclisma che estinguerà la civiltà umana per come la conosciamo. Quando il nostro scudo di protezione magnetico cade, avremo un’enorme esplosione di radiazioni solari che storicamente è stata collegata con le estinzioni di massa. E’ importante per noi affermare qui che la gran parte delle persone non comprende le implicazioni metafisiche di questa esplosione di nuova energia; nella Seconda Parte di questo libro dimostreremo che essa è associata direttamente con una trasformazione spontanea della materia dell’energia e della coscienza.

8.6 - TRASFORMAZIONI SOLARI

Figura 8.11 – Attività Solare al minimo nel 1996 (sin.) e al massimo nel 1999 (des.). (per gentile concessione della NASA)

Quando volgiamo la nostra attenzione verso il Sole, troviamo incrementi anomali simili in tutta l’attività energetica. Un team del Rutherford Appleton Laboratory vicino ad Oxford, guidata dal dott. Mike Lockwood, ha scoperto che nell’ultimo secolo la forza totale del campo magnetico del Sole è più che raddoppiato, diventando il 230% più forte rispetto al 1901 [20]. Ancora più interessante, questo tasso di crescita del campo magnetico sta crescendo continuamente di velocità.

 

Il dott. Aleskey Dmitriev riferisce che:

 

Per completare, tutte le strutture di rapporto e osservazione danno risalto alla crescita in velocità, qualità, quantità e potenza energetica delle proprietà del nostro eliosferico Sistema Solare. [grassetti aggiunti]

 

E ricordiamo che l’eliosfera è il campo magnetico che emana dal Sole, circondando il nostro Sistema Solare e oltre.

 

Ogni 11 anni c’è un importante incremento nel totale dell’attività Solare, e noi abbiamo già raggiunto questo apice solare nel periodo fra il 2000 e il 2002. Nella figura 8.11, tinta di verde per aumentarne il contrasto, la differenza tra il minimo solare del 1996 e il massimo del 1999 è pressoché ovvia. Inoltre, questo attuale apice solare ha superato tutte le previsioni su quando dovesse terminare; nell’estate del 2002 esso continuava a mostrare alti livelli di attività, sebbene ci si aspettasse il picco nel 2000 per poi calare rapidamente.

 

Durante il precedente apice solare nel 1989, il 5 Marzo un brillamento molto potente di raggi X portò il Sole ad emettere un raggio di protoni ad alta energia che è giunto fino alla Terra ininterrottamente fino al 13 Marzo. Come riferito da Chatelain e Gilbert in The Mayan Prophecies, questo evento ha causato la deviazione dei poli magnetici terrestri della bellezza di otto gradi in sole poche ore, diventando il più sostanziale cambiamento improvviso del campo magnetico terrestre dal 1952. Questo evento ha causato anche seri disturbi dei sistemi di comunicazione, creato intensi fenomeni di aurora boreale e completamente collassato la griglia energetica del Canada, con più di un milione di persone che ha perso l’elettricità per parecchi giorni.

 

Inoltre il dott. Aleskey Dmitriev ha correlato le intense emissioni solari con i fenomeni sulla Terra comprendendo severità meteorologiche come uragani e tornado, terremoti ed attività vulcanica sulla Terra. Questa stessa informazione è stata rigorosamente documentata da Richard Pasichnyk nella serie di libri The Vital Vastness e nel suo sito internet Living Cosmos [31]. Ancora, questa “azione a distanza” è causata dalla radiazione torsionale, i cui effetti sono stati scientificamente dimostrati dal dott. N.A. Kozyrev e altri, come abbiamo già detto all’inizio nel primo capitolo di questo libro.

 

Figura 8.12 – Ondate nel flusso dei protoni solari, 1997-1998 (per gentile concessione della NASA)

 

Nel 1995 la NASA ha collocato la navicella spaziale Ulysses intorno all’orbita del Sole ad alte altitudini ed ha eseguito speciali letture. Per la sorpresa di tutti, il Sole aveva perso tutti i segni del suo normale campo magnetico; non c’era polo nord, né polo sud, solo un campo d’intensità costante lungo l’intera superficie. Nessuno poteva iniziare a spiegare questo, e come dice il dott. Dmitriev questo “ha cambiato drasticamente il modello generale di eliomagnetismo, ed ha complicato ulteriormente le presentazioni analitiche dei magnetologi”.

Si può intuire che il rilascio ultimo di energia dal nostro Sole venga da quelle che sono note come espulsioni di massa della corona. In questi casi, l’intero Sole rilascia un super-flash di energia da gran parte della sua superficie simultaneamente, che viaggia nello spazio come una bolla, tipo aureola, in espansione che può contenere fino a dieci miliardi di tonnellate di gas elettrificato [28]. In modo non sorprendente, il dott. Dmitriev spiega che con ogni anno che passa questi super-flash stanno in realtà viaggiando attraverso lo spazio veloci come non mai in precedenza! Questo accade per la stessa ragione per cui si nuota più velocemente nell’acqua che non nella melassa; lo spazio interplanetario è diventato un migliore conduttore. Questo ci mostra un’altra conseguenza dello spostamento della nostra eliosfera in un’area di maggiore densità di energia eterica.

Così il 6 Novembre 1997 c’è stato un’enorme espulsione di massa della corona stimata al tremendo livello X di 9,1 che le NASA etichetta, testualmente, come “severo”. Per 72 ore la Terra è stata caricata da protoni altamente energetici. I modelli convenzionali avevano predetto solo un evento severo per il 1997 quando invece ce ne furono tre, mostrando un incremento del 300%. E come mostra la figura 8.12, la severità di questo evento del Novembre 1997 è stata poi sbriciolata da eventi di intensità ancora maggiore fra l’Aprile e il Maggio del 1998.

Ancora più recentemente, dal 10 al 13 Maggio 2000, l’energia e la polvere che sgorgavano fuori dal Sole, noto come “Vento Solare”, si è bruscamente spento costringendo la NASA ad annunciare che questo è stato, parole testuali, “la più drastica e lunga diminuzione” mai osservata [25]. Questo ha creato enormi aurore sulla Terra e causato un gonfiamento del campo magnetico tra il 500% e il 600% della sua normale dimensione. Molti satelliti internazionali hanno confermato che questa è stata la singola espansione del campo magnetico terrestre più grande di cui siano mai stati testimoni. Il grafico sulla sinistra mostra il campo magnetico della Terra in uno stato più compresso ed energetico, laddove il grafico sulla destra mostra uno stato più rilassato che ha permesso l’espansione. L’estremità blu dello spettro mostra un grado maggiore di energia magnetica rispetto al rosso.

Figura 8.13 – Espansione del 500-600% del campo magnetico terrestre dopo l’interruzione del vento solare (per gentile concessione dalla NASA)

Poi, il 14 Luglio 2000, un massiccio brillamento solare investì direttamente la Terra. I protoni provenienti dal Sole ci arrivarono in soli 15 minuti, che la NASA ha indicato come una delle velocità più alte mai osservate [26]. La velocità della stessa luce pura è solamente meno del doppio di questa, a otto minuti di viaggio dal Sole alla Terra. Normalmente, non si pensa che i protoni energetici viaggino così vicino alla velocità osservabile della luce. Dopo questo brillamento, è stata rilasciata una espulsione di massa dalla corona che ha viaggiato a oltre il 200% più veloce di quanto si aspettino i modelli convenzionali. Un buon numero di satelliti ed equipaggiamenti sono stati o disabilitati o completamente spenti, compreso il giapponese “Advanced Satellite for Cosmology and Astrophysics”, che è stato così danneggiato che in realtà è stato lasciato cieco e barcollante nella sua orbita.

 

Figura 8.14 – Sbalzo nella velocità del vento solare dopo il CME del 10 Novembre 2000 (per gentile concessione della NASA/SOHO)

 

L’8 Novembre 2000, un massiccio brillamento è stato seguito subito da una espulsione di massa dalla corona che ha creato una delle più intense tempeste di radiazioni delle ultime decadi. L’onda d’urto ha colpito la Terra in sole 31 ore, arrivando il 10 Novembre, che è semplicemente due volte più velocemente di quanto si aspettassero gli scienziati della NASA. Come possiamo vedere nella figura 8.13, la velocità del vento solare è balzata da 600 fino a 1000 km/s mentre passava l’onda d’urto, e il totale dei protoni ad alta energia che sono stati misurati intorno alla Terra questa volta balzarono ad un livello che era abbondantemente centomila volte più grande del normale. I satelliti sia di SOHO sia di Stardust non erano stati costruiti per resistere ad un tale impatto, e furono resi ciechi dallo sbalzo nella radiazione, che li hanno resi incapaci di “osservare” le stelle che normalmente usano per orientarsi [27].

 

Nella seconda settimana di Febbraio 2001, il Sole era ancora piuttosto attivo, bombardando continuamente la Terra con particelle. Questa volta la NASA per prima ha riferito che i poli magnetici del Sole stavano attraversando il processo di inversione, come ci si aspetta normalmente al termine degli undici anni di ogni ciclo solare. Quando questa inversione è iniziata, l’energia che fluiva verso la Terra è immediatamente aumentata, causando un numero di terremoti molto seri di magnitudine molto grande. La gran parte degli scienziati convenzionali si rifiutano tutt’ora di fare dei collegamenti tanto ovvi.

 

Tra il 12 e il 25, abbiamo osservato un terremoto di 6.9 sulla costa dell’Alaska, un terremoto di 7.6 in El Salvador [13], e un terremoto di 7.9 in Gujarat, India [14]. Poi il 28 Febbraio, un terremoto di 7.0 ha scosso Seattle, Washington, e il magnetometro di flusso del programma HAARP ha misurato un immediato calo della forza del campo magnetico della Terra da 0 a –200 gamma quando è avvenuto questo terremoto. Ciò mostra quanto la pressione sul centro di plasma luminoso del pianeta ne abbia causato la temporanea espulsione di una grande esplosione della sua energia per creare il terremoto di Seattle. Quando la Terra ha rilasciato questa carica improvvisa, c’è stato un momentaneo, importante abbattimento della forza del suo campo magnetico, dal momento che l’energia era stata rilasciata. Questo deficit energetico è stato velocemente rimpiazzato dalle scorrevoli pressioni della radiazione torsionale solare, ma il segno chiaro di questo evento è visibile nei dati del magnetometro.

 

Le teorie convenzionali credevano che il Sole sarebbe diventato più calmo una volta che i poli si fossero invertiti, dato che così era sempre successo prima. Invece il campo magnetico solare si è saldamente incrementato dal 18 al 27 Marzo del 2001, con un brillamento solare molto grande che è poi eruttato il 29. Questo evento è stato seguito da un CME diretto verso la Terra che ha creato una grande aurora boreale quando ha colpito.

 

Poi subito dopo, il 2 Aprile 2001, il brillamento solare numero 9393 ha infranto tutti i record di brillantezza e forza, raggiungendo l’inaudita classe X di 22; in precedenza la scala di misura era stata designata per arrivare ad uno massimo spaventoso di 20. Questo brillamento è stato considerato il più grande mai osservato del suo genere da almeno 25 anni, guadagnandosi il nuovo nome di “mega-brillamento” [43]. Due espulsioni di massa dalla corona, o CME, sono state poi emesse il 10 Aprile. La prima CME, ha viaggiato più lentamente della seconda, e quest’ultima è stata chiamata la “CME cannibale”, dato che la prima CME è stata consumata dalla seconda più veloce.

 

Fortunatamente, la radiazione di livello X-22 del brillamento numero 9393 non ha colpito direttamente la Terra, dato che era quasi tre volte più potente dell’evento del Marzo 1989, che ha deviato il campo magnetico terrestre di 8° e totalmente spento la griglia energetica del Canada. Un’esplosione quasi tre volte più grande di questa poteva letteralmente mandare in black-out l’intera metà del globo che colpiva.

 

Ancora, due CME sono state emesse il 10 Aprile 2001. Allora, l’11 Aprile, una serie di forti tornado, alcuni di grandezza di un quarto di miglio, ha imperversato attraverso gli Stati Uniti occidentali, colpendo Kansas, Iowa, Missouri e Nebraska. Inoltre è avvenuto un terremoto di 5.7 in Indonesia il 7 Aprile, un terremoto di 5.9 al 13 Aprile che ha distrutto 30.000 case in Cina, ed uno di 6.5 il 15 Aprile al largo delle coste del Giappone. La maggior parte degli scienziati non vorrebbe ammettere il nesso tra l’attività solare e gli eventi come i gravi terremoti e cataclismi atmosferici, ma ancora una volta vediamo come i fenomeni energetici siano correlati. Tutti questi eventi erano raggruppati intorno all’ondata di attività solare del 10 Aprile.

 

E da quel momento, fino al presente, l’attività solare non è diminuita, creando indicibili problemi agli scienziati della NASA e molte più CME di quanto si era mai pensato possibile nei precedenti modelli. Questo non è stato coperto o nascosto dalla NASA o dalle altre agenzie spaziali; semplicemente non ne viene data molta attenzione sui media. Così, in breve, questo più recente ciclo massimo del Sole è stato così insolitamente energetico che George Withbroe, Direttore Scientifico per il Sun-Earth Connection Program della NASA ha emesso una dichiarazione dicendo che, testualmente, “Questa è un massimo solare unico nella storia. Le immagini e i dati sono oltre le più ardite aspettative degli astronomi della precedente generazione”. [41]

 

8.7 - TRASFORMAZIONI ENERGETICHE NEI PIANETI

 

Nel nostro modello eterico, il Sole assorbe una gran parte dell’energia che lo circonda dalle regioni polari, ed espelle questa energia, accelerata, lungo il piano eclittico del suo equatore. Così proprio come un palloncino può essere gonfiato solo fino a quando non scoppia, il Sole è forzato a rilasciare questo surplus di carica energetica, causata dagli incrementi della densità energetica del LISM, con esplosioni di raggi X, immensi brillamenti solari, emissioni di protoni ed eruzioni di massa. Questo a sua volta causa la trasformazione del medium interplanetario in un miglior conduttore d’energia, che aiuta poi a saturare i pianeti con quantità sempre maggiori di carica energetica. Così, se i pianeti hanno davvero i cuori di plasma luminoso che possono conservare e rilasciare energia come abbiamo visto sulla Terra, allora ci dovremmo aspettare che simili cambiamenti energetici vengano osservati in tutto il Sistema Solare.

 

La ricerca del dott. Dmitriev sui pianeti mostra accelerazioni nella velocità di inversione dei poli magnetici, cambiamenti climatici, terremoti e cicloni sulla Terra, cariche di energia magnetica e plasmatica incrementate su altri pianeti e cambiamenti nelle loro qualità atmosferiche. In più, alcuni dei pianeti stanno realmente diventando visibilmente più brillanti. Tutti i seguenti punti sono annotati a piè pagina nello studio di Dmitriev, dove non annotato altrimenti:

 

8.7.1 - PLUTONE

 

Plutone, il pianeta più esterno di quelli da noi osservati, ha recentemente mostrato un importante, inaspettato incremento nella quantità di punti scuri sulla sua superficie.

 

8.7.2 - NETTUNO

 

Sul pianeta Nettuno, alcuni scienziati ritengono che ci sia stata una completa inversione dei poli magnetici nel recente passato; quando la sonda Voyager è passata vicino, il campo magnetico è stato misurato inclinato di 50° dal polo di rotazione. Questo evento è considerato recente semplicemente perché normalmente ci si attende che un tale squilibrio si riassesti in un tempo relativamente breve, in termini pianetofisici. Anche l’intensità della luce visibile emessa da Nettuno è visibilmente aumentata.

 

8.7.3 - URANO

 

Come NETTUNO, la Voyager ha notato che il pianeta Urano aveva un campo magnetico che era sfalsato dal suo asse di rotazione, in questo caso di 55-60°. Questo comportamento simultaneo di Nettuno e Urano è ritenuto possibile perché Nettuno ed Urano sono pianeti magneticamente coniugati. Entrambi mostrano simili discrepanze anomale, il che suggerisce che una recente, tutt’ora sbilanciata inversione dei poli magnetici ha avuto luogo. Inoltre, la magnetosfera di Urano ha mostrato un’ “inaspettata crescita a grande scala” nella sua intensità.

 

8.7.4 - SATURNO

 

Recentemente si sono osservate su Saturno delle aurore brillantemente colorate, indicando chiaramente un cambio energetico. Richard Pasichnyk ha direttamente correlato questi cambiamenti di brillantezza con l’attività solare. La maggior parte delle aurore si addensano vicino ai poli, e si può osservare questo drammatico incremento energetico attraverso la fotografia ad infrarosso.

 

8.7.5 - GIOVE

 

Il campo magnetico di Giove è raddoppiato di intensità rispetto al 1992, e la sua luminosità totale è altrettanto aumentata. Dmitriev e altri ritengono che la “Cometa” Shoemaker-Levy 9, che ha spettacolarmente colpito Giove nel Luglio del 1994, fosse in realtà una serie di formazioni di plasma luminoso: e questo spiegherebbe perché una sequenza di sfere brillanti ha viaggiato su una lunga linea dritta. Una volta che questo “trenino plasmatico” ha colpito Giove, c’è stata “una serie di nuove situazioni e processi” osservata poi su Giove, inducendo un’eccessiva produzione di plasma. Questo plasma è stato poi rilasciato “nella stessa materia dei buchi della corona solare”, e ha creato un brillamento delle cinture di radiazione nelle bande di 13,2 e 36 cm, così come ha creato grandi, anomale formazioni di aurora.

 

Nel 1997, tra Giove e le regioni vulcaniche della sua luna Io si è visto formarsi un tubo di energia di plasma caldo, dell’incredibile forza elettromagnetica di un milione di Ampere. Questo fenomeno presenta la dimostrazione molto forte del fatto che l’attività vulcanica è causata dai rilasci energetici del plasma luminoso nel cuore di un pianeta o di una luna. Più recentemente, nel Febbraio 2001 gli scienziati della NASA hanno visto Io mentre si eclissata dalla luce del Sole da Giove, e hanno scoperto che è diventata ora più brillante che mai, visibilmente calda anche se nessuna luce solare la stava colpendo, formando un “toroide di plasma” intorno alla sfera stessa [11].

 

8.7.6 - MARTE

 

L’atmosfera di Marte ha mostrato segni decisi di crescita, come riferito dal dott. Dmitriev. Queste trasformazioni hanno aumentato la qualità della sua biosfera. Si sono osservate formazioni nuvolose nell’area equatoriale, e c’è stato un insolito aumento nella concentrazione dell’ozono nell’atmosfera. Inoltre, nel Settembre 1997 la sonda Mars Surveyor ha riscontrato un aumento del 200’% nella densità dell’atmosfera marziana, rispetto a quanto calcolato dai precedenti dati della NASA. Come indica Dmitriev, questa maggiore densità atmosferica ha piegato uno dei bracci solari oltre il pieno e completo spegnimento, che ha causato il malfunzionamento della sonda.

 

Figura 8.15 – Scioglimento della Calotta Polare Marziana (per gentile concessione della NASA)

 

Ancora più recentemente, nel Dicembre del 2001 la NASA ha divulgato delle immagini fotografiche che mostravano un importante aumento nella velocità con cui le calotte polari marziane si stanno sciogliendo [7, 3]. La figura 8.15 è semplicemente la più drammatica di queste immagini. Questo “surriscaldamento globale” su Marte è completamente inatteso da ogni modello convenzionale, ma coincide perfettamente con i cambi che sta affrontando la Terra, causato dall’aumento energetico nel plasma luminoso del cuore della Terra. Naturalmente, l’amministrazione Bush non lo ha menzionato nella sua recente discussione sul “surriscaldamento globale” della Terra.

 

8.7.7 - TERRA

 

Abbiamo già parlato in dettaglio della Terra, e in questo contesto dovremmo ricordare che ci sono stati chiari segni che l’atmosfera sta cambiando; ciò sta avvenendo nell’attuale composizione chimica dell’atmosfera così come nell’aumentata densità media di nubi che è stata osservata. Nuove particelle cariche stanno comparendo nelle cinture di Van Allen, con qualità viste normalmente solo nelle radiazioni provenienti dalle stelle. Ricordiamo anche il generale aumento del 410% nelle catastrofi dal 1963 al 1993 [15], il 400% di aumento dei terremoti dal 1973 al 1998 e il ~500% di aumento nell’attività vulcanica dal 1875 al 1993 [22].

 

8.7.8 - LA LUNA TERRESTRE

 

Secondo lo studio degli scienziati di Boston nel 1993, la nostra Luna ha un’atmosfera di sodio (natrium), che raggiunge l’altezza di 5.000 miglia, o 9.000km [32]. Durante le missioni Apollo sono stati trovati atomi di elio e argon nell’atmosfera lunare, ma le osservazioni dalla Terra hanno poi aggiunto alla lista ioni di sodio e potassio nel 1988 [18]. Dmitriev considera questa come la prova di una crescita di un’atmosfera al “primo stadio”, dato che è circa un miliardo di volte meno densa dell’atmosfera della Terra; se l’atmosfera della Luna fosse compressa alla temperatura ed alla pressione della superficie terrestre potrebbe essere tutta racchiusa in un cubo di 210 piedi [=70mt, n.d.t.] [34] Più recentemente, seguendo la coda della meteora Leonid nel Novembre 1998, si è osservata una grande coda di sodio gassoso con “distanze di almeno 500.000 miglia dalla Luna, che ha cambiato il suo aspetto per oltre tre notti consecutive”. [5] Questo si crede che sia stato causato da molte micrometeoriti della Leonid che colpivano la superficie lunare, ma potrebbe anche essere dovuta agli effetti del plasma energetico.

 

Questi dati sull’evoluzione dell’atmosfera lunare hanno sollevato quasi sempre grandi domande nei nostri seminari, e in questo libro abbiamo deciso di indagare più a fondo. La nostra ricerca ha rivelato che in realtà un’atmosfera di sodio è stata trovata per la prima volta da Flynn e Medillo nel lontano 1933 [29]. Questa tecnica è stata ancora replicata con grande accuratezza nel 1994 da A. Potter, T. Morsan e L. Gillian, che hanno rivelato che l’atmosfera si estende per tutta la superficie della Luna [29]. Secondo il prof. Theodore E. Madey della Rutgers University,

 

…ci sono pochi dati per supportare la spiegazione di chiunque [sulla creazione dell’atmosfera della Luna] e nessun accordo generale a proposito di quale processo sia il più importante [21]. [grassetti aggiunti]

 

Il dott. D.E. Shemansky si dissocia nuovamente dal gruppo quando menziona un articolo scritto insieme a T. Morgan sulla evoluzione dell’atmosfera Lunare” suggerendo ancora che la quantità di sodio e potassio sia effettivamente aumentata dal tempo delle missioni Apollo [35]. T.E. Madey e B.V. Yakshinkskiy hanno proposto le “particelle caricate che zampillano dal vento solare” come una possibile fonte di questa atmosfera, dato che essa deve essere sempre rifornita [21]. Il modello di Dmitriev suggerisce che questa evoluzione dell’atmosfera lunare sia stata innescata dal nostro spostamento in una densità energetica superiore del LISM, che incrementa quindi l’attività solare.

 

8.7.9 - VENERE

 

Su Venere si sono osservati significativi cambiamenti fisici, chimici e ottici. Questo include una sottile diminuzione nella quantità di gas contenenti solfuro, un’inversione nelle aree dei punti di luce e ombra e un sostanziale aumento nella sua brillantezza generale. Un articolo ufficiale su questi cambiamenti di Kenneth Chang sul New York Times dell’28-01-01, dice [9]:

 

Ogni volta che [gli scienziati] danno un’occhiata [a Venere] gli sembra sempre di vedere qualcosa di diverso, con fenomeni che appaiono e scompaiono come il sorriso dello Stregatto. Nel Novembre 1999, i ricercatori dello S.R.I. International e del Lowell Observatory il telescopio Keck da 10 metri a Mauna Kea, Hawaii, verso [il lato notturno di] Venere per otto minuti e hanno visto la caratteristica luce verde degli atomi di ossigeno. “E’ stata una totale sorpresa”, ha detto il dott. Thomas G. Slanger, uno scienziato dell’ S.R.I. e prima firma dell’articolo dell’attuale edizione di Science. [grassetti aggiunti]

 

Figura 8.16 – Luce Verde nella superficie notturna di Venere (per gentile concessione di NASA/Cornell Univ.)

 

Sebbene gli articoli su questi anomali aumenti di energia di Venere siano effettivamente emersi sulla stampa ufficiale [8], nessuno sui media occidentali si è spinto così avanti da combinare questi dati per vederli come un’altra funzione dei cambiamenti che stanno avvenendo nell’intera eliosfera.

 

8.7.10 - MERCURIO

 

Come la Luna, si è visto che Mercurio ha solo una sottile atmosfera di sodio, potassio e altri elementi. Le teorie convenzionali vivono tempi duri con questa atmosfera, dato che Mercurio è così vicino al Sole; ma nondimeno è lì per essere misurato. Anche questo potrebbe indicare una generazione al “primo stadio” di nuova atmosfera [21]. Pasichnyk riferisce che anche su Mercurio si è osservata la presenza di giacchio polare, cosa considerata impossibile data la sua prossimità al Sole.

 

8.8 - CONCLUSIONI: LA TRASFORMAZIONE DELL’ELIOSFERA

 

Le informazioni che sono state presentate in questo capitolo suggeriscono che ci stiamo effettivamente spostando verso un “Punto Omega” di trasformazione energetica. Nel nostro articolo web The Ultimate Secret of the Mayan Calendar [40] presentiamo la prova del dott. Sergey Smelyakov che ci permette di individuare esattamente quando il nostro spostamento in questa nuova area sarà completo [36]. Questi dati non sono stati mai scritti prima da nessun altro autore di lingua Inglese. Nell’articolo descriviamo come il ciclo temporale di 5.125 anni del Calendario Maya sia diviso dal rapporto “phi” in periodi di tempo “Aurici”, che diventano considerevolmente più corti di lunghezza, terminando in un punto di “implosione” finale. Ogni volta che si raggiunge un ciclo di tempo successivo, sulla Terra avvengono ingenti effetti energetici. Tutti e 21 i più grandi terremoti dal 856 d.C. sono ricaduti esattamente in questi “punti di biforcazione”, causati dal nostro rapido passaggio da uno stato di minore energia del LISM ad uno maggiore. Questi punti si sono verificati anche vicino ad esplosioni di stella supernova [40].

 

Il modello eterico suggerisce che ai bordi delle formazioni spiraliformi, “Spirale di Parker” in forma di ruota uncinata nella galassia, ci saranno strati separati tra un livello di densità eterica e l’altro, proprio come quando si forma una linea tra acqua ed olio. Quest’area di confine naturalmente crea un disturbo vibrazionale, che a sua volta si increspa nell’etere in una o nell’altra direzione basandosi sul semplice rapporto “phi”. Ogni volta che passiamo attraverso un altro punto di svolta nel ciclo Aurico, entriamo in un’area separata di energia superiore del LISM. In modo molto interessante, è stato anche mostrato che la popolazione della Terra si moltiplica in scatti precisi secondo il rapporto “phi”, incentrati su questi punti [36]. Le nuove religioni, fedi spirituali e calendari di misurazione del tempo sono nati durante questi periodi, così come la caduta di grandi imperi seguiti successivi sviluppi politici relativamente veloci. I prossimi due “punti di biforcazione” dove tali eventi possono accadere sono il 2003 e il 2008: tutto sommato non molto lontani.

 

Questo è un anello nella vasta catena di prove per affermare che quando la densità di energia eterica aumenta, aumenta anche la coscienza umana. Questo può anche essere associato direttamente con una crescita spirituale. La Seconda Parte di questo libro è dedicata a stabilire compiutamente questa connessione tra energia eterica, biologia, coscienza e spiritualità. E’ anche importante menzionare la data del “punto di implosione” finale in cui il meraviglioso ciclo del dott. Smelyakov collassa:

 

21 Dicembre 2012 d.C.: la data finale del Calendario Maya.

 

Per inciso, è anche durante tale periodo di tempo che la Terra giunge in una “precessione” perfettamente allineata con il centro della Galassia, che ora sappiamo avere un redshift che è 10 volte superiore all’Universo visibile dei modelli convenzionali. Esploreremo queste connessioni in maggior dettaglio nella Seconda Parte. [Il ciclo di Smelyakov è completamente diverso dal modello “Timewave Zero” di Terence McKenna, e non dovrebbe essere confuso con esso o visto come supporto ad esso]. Per ora, la linea di chiusura è questa:

 

Abbiamo la prova. Sappiamo cosa sta accadendo. Sappiamo perchè sta accadendo. Sappiamo come sta accadendo. E sappiamo precisamente quando “questo” accadrà.

 

Con le prossime informazioni nella Seconda Parte, possiamo fare anche un’ottima previsione di cosa esattamente “questo” farà. Come voce delle antiche tradizioni, la Bibbia si riferisce a questo come “il Nuovo Paradiso e la Nuova Terra” che verrà, un’utopica Età dell’Oro per l’umanità dove chiunque di noi decidesse di partecipare avrà abilità superiori e oltre a quelle dimostrate da Gesù e altri maestri: “Come io compio queste opere, così anche loro le compiranno, e anche di più grandi…” (Giovanni 14:12)

 

RIFERIMENTI:

 

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44. Time of Global Shift National Seminar Tour. URL: http://www.timeofglobalshift.com

45. Heilprin, John. White House Warns on Climate Change. (2002) The Washington Post, June 4, 2002. URL: http://www.washingtonpost.com/wp-dyn/articles/A58119-2002Jun4.html

46. Drudge, Matt. Bush Admin U-Turn on Global Warming. (2002) [Note: This link is transient and may only exist a short time on the website.] URL: http://www.drudgereport.com/flash91.htm

47. Bara, Mike and Hoagland, Richard. Enterprise Mission Statement on the Coming of Sitchin’s “Nibiru” in Spring, 2003. (2002) URL: http://www.enterprisemission.com/zeta.htm

 

 

 

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