La più grande scoperta Da parte di ENRICO VALBONESI http://www.antigravity.it home page
di tutti i "tempi" aver trovato il sitooodegli extraterresti...o avr capito che loro arriveranno a dicembre del 2003...
 

 

 

Il mondo della ufologie si interroga da oltre cinquanta anni sulla realtà degli ovnis. Le prove sono legioni ma la spiegazione viene a mancare. Si rifiuta dunque il fenomeno. La prova che segue dovrebbe riconciliarli con la logica del fatto scientifico che neghiamo fino allora a queste comparsi ad alta caratteristica. La risposta proposta qui non trascurerà di rimettere in questione bene certezze stabilite. Il professore Joseph Allen Hynek, grande ufologue americano, inizialmente molto scettico quindi farouchement a favore della realtà degli ovnis scrisse: "quando succederà la soluzione all'enigma degli ovnis, penso che si rivelerà essere non appena un passo di più nell'avanzamento della scienza, ma un salto quantico potente ed inatteso."

Questa frase ha fatto il giro del mondo! È rendete con la storia che occorre, lo credo, non di mancare. Quest'articolo propone una soluzione inattesa. Meglio una metafisica! Cioè una fisica che include tutte le fisica: il tempo possiede tre dimensioni! Il senso, la densità ed il presente.

Vi ricordate certamente della pellicola Matrix nella quale un'impugnatura di uomini e di donne era riuscita ad uscire dalla realtà illusoria del mondo. È precisamente ciò che faremo, almeno con il pensiero. Usciremo dalla matrice un momento, il "tempo" di comprendere l'universo nel quale viviamo tali che lo ho percepito nell'occasione di un'esperienza personale che rovescia, transcendante.

Non si possono spiegare gli ovnis ed i fenomeni paranormaux con i nostri mezzi attuali d'indagine, né anche con l'interpretazione soltanto noi abbiamo dell'universo che li circonda. Rendo omaggio agli scienziati del pianeta che, tutti i giorni, conoscono l'angoscia della questione da risolvere e che, quando si girano, non trovano nessuno per sussurrare loro la soluzione. E tuttavia, proseguono le loro ricerche con pazienza. Scopriremo insieme ciò che chiamano un nuovo paradigma senza il quale è forse inutile cercare.

Prima di che di uscire dal nostro mondo per osservare il prouesses incredibili degli ovnis, e non meno disturbando parapsychologie, credo utile di farvi condividere una serie di osservazioni stupefacenti. Ma prima, ecco una breve presentazione del mio percorso professionale.

Sono soprattutto un tecnico del trasporto aereo, un bisognoso della conoscenza scientifica all'intelligenza completamente media. Dopo cinque anni nell'esercito dell'aria come dispositivo di controllo aereo militare (vigie e radar), ho guadagnato la mia vita nel mondo dei mass media specializzati (economia e borsa) per finanziare una formazione di pilota professionale. Una volta la licenza di pilota in tasca, entro nell'aviazione di affari, inizialmente su biturbopropulseurs quindi su biréacteurs. La guerra del golf passa con ciò ed alcune compagnie aeree scompaiono, fra cui la mia. Vado in seguito all'università ed in molla con un diploma di studi superiori specializzati (terzo ciclo) nel campo delle scienze economiche. Immediatamente una compagnia aerea lo assume in qualità di capo di scalo di permanenza. Quattro anni e mezzo ed una promozione più tardi, coopté dall'aeroporto nel quale lavoravo. In carico delle risorse aeroportuali, alla direzione dello sfruttamento, faccio un break di due anni sull'Isola della Riunione quindi ritornano in un aeroporto più grande nel quale lavoro sempre.

I miei contatti con gli ovnis sono stati relativamente numerosi, sia direttamente sia indirettamente, ma soprattutto sotto forme molto variate. Mi accontenterò qui di fare un breve elenco:

1977: comparsa di una palla luminosa d'arancia nel cielo di Toulon, accelerazione straordinaria, giro a 90° quindi scomparsa (meno di tre chilometri di distanza).
1983: comparsa di un eco radar viscoso a 28.000 km/h d'Est in Ovest, al Nord di Reims, sul mio schermo panoramico (25 chilometri tutt'al più vicino).
1984: comparsa di una soucoupe su base aerea di Reims mentre vi risiedevo (riportata da un collega dispositivo di controllo) (meno di 200 metri).
1990: comparsa, in occasione di un sogno ad occhi aperti, del piano tecnico di uno ovni, circondato di tre creature non umane (vedere più lontano).
Dicembre 2001: comparsa di una soucoupe a 300 metri della nostra residenza di villeggiatura sull'Isola Maurizio (riportato dalla mia figlia).
Febbraio 2002: comparsa di una luce molto rapida (meno di 200 metri) alla verticale della casa sull'Isola della Riunione.
Marzo 2002: esperienza di trascendenza preceduta dalla comparsa di un grande rumore, identico ad una delle osservazioni di ovni fatta dal mio coniuge. Rumore alla verticale della casa. È il frutto di quest'esperienza che è riportato in quest'articolo.
Ottobre 2002: balletto di luci (tra dieci e quindici), tra le nostre due case, all'ovest di Arras che somiglia ad un combattimento aereo calmo con movimenti irregolari durante venticinque minuti. Passaggio sopra dell'una delle nostre case di un vaso triangolare, che possiede una luce ad ogni angolo, a venti metri del tetto. Dimensione approssimativa della macchina: quindici metri (riportato da mia moglie e due dei miei bambini).
Il dettaglio di quest'osservazioni ed eventi che sono già stati oggetto di relazioni in altri mass media o siti Internet, è inutile fare uno sviluppo qui. Entriamo nell'esperienza, o piuttosto le due esperienze principali dal mio punto.
Atto I: Il vaso

Nel 1990, in occasione di un pelo, mi trovo proiettato in una decorazione sconosciuta nella quale si trovano tre entità non umane, cioè non appartenendo alla nostra razza. Benché io pus non vederli, sapessi strettamente il loro statuto di extraterrestri. Questa decorazione consisteva in una proiezione di piano che sembrava viva le cui parti erano attive. Vi vivo quattro corpi di tecnologie:

un rotore girevole ad una velocità vicina alla velocità della luce, iscritto in una camera di vuoto.
una rete supraconducteur che formava una parte della cellula ed i collegamenti interni.
un toro periferico (cerchio di sezione circolare) nel quale circolava, in circuito chiusa e molto a grande velocità, qualcosa di natura probabilmente plasmatique.
un cristallo al centro che irradiava fortemente ed accordava le frequenze dell'apparecchio.
Ecco lo schema semplificato:
 
 
 

In sovrapposizione di questa visione vennero dalle informazioni per lo meno sconosciute:

Il tempo è discontinuo (non lineare).
È "uno sotto-stato" della materia.
I vasi possono venire dal "FUTURO" come "PASSA".

Controllano il cristallo sia "meccanicamente", sia "psychiquement" (comparsa possibile di interferenze umane in quest'ultimo caso).

Il pilota del vaso tratta due comandi:

Una frequenza (méga-onde del CRISTALLO)
Una "via energetica"
Il toro dà la coerenza temporale al vaso. Il cristallo dà la coerenza ondulatoire (attuazione delle armoniche) a tutte le particelle iscritte nel campo prodotto dal toro e nei limiti fisici della cellula. La comparsa del campo di forza variabile intorno del vaso precede localmente il vaso (tipo di proiezione dello spazio-tempo). Il disco in rotazione è estremamente leggero. La rotazione iniziale del disco è fornita dal toro. Il disco restituisce in seguito la sua energia al toro una volta una certa soglia di velocità superata. Il vuoto è la chiave nel "cambiamento" dello stato della materia, e dunque della sua "localizzazione".

TRES IMPORTANTE: il livello vibratorio (coscienza) del pilota e degli occupanti è primordiale (rischio di décorporation accidentello).

Ciò che è importante a prendere in considerazione in quest'esperienza, che qualifico come riunione del quinto tipo, è che la comunicazione è fatta da telepatia. L'informazione è istantanea, potente e plus-que-réelle. Non è facile tradurrla con semplici parole tanto il nostro stato di coscienza è allora allargato.

La riunione avvicinata al quinto tipo, o RR5, furono, per me, un'informazione tecnica di primaria importanza. È corrente ma spesso male interpretata da quelli a che ciò arriva, come spesso lo sono le percezioni extrasensoriali.

A quest'aspetti tecnici, occorre aggiungere questo:

Gli ovnis controllano le tecnologie del tempo e della antigravitation.

Gli ovnis, detti psichici, sono della stessa natura degli ovnis materiali ma in uno stato diverso.

Il fenomeno ovni è d'origine extraterrestre.

Esistono molte razze extraterrestri.

Fra queste razze, poco è venuto a visitarle.

Fra quest'ultimi, alcune hanno uno scopo luminoso ed altruistico, altro di non.

Una minaccia extraterrestre pesa sugli uomini quando avranno controllato il tempo.

Questa minaccia è legata al nostro comportamento bellicoso.

La classe degli uomini dovrà diventare internazionale.

Questa minaccia sarà ridotta da una collaborazione con le entità benevole.

Atto II: il tempo 3-D

Un fenomeno sconosciuto si è prodotto il 7 marzo 2002 (un giovedì sera) abbastanza tardi (23.30) nella casa che abitavamo sull'Isola della Riunione. Mentre dormivo, il mio coniuge ha inteso un rumore intenso seguito immediatamente dalle abbaiate dei cani della zona (zona di campagna molto calma). Questo rumore somiglia molto di vicino a quello che aveva inteso allora della sua esperienza ovni vicino d'Gap: come un filo di ferro che tournoie molto rapidamente con rumori tirati, tale claquements. Il suono era così grande che pensò immediatamente ad un elicottero che andava schiacciarsi su noi. Tuttavia, il "volume" del rumore era così come superava da lontano ne taglia le pale di un elicottero. Si aspettava dunque una scossa terribile, ma quest'ultimo non venne. Il suono è rapidamente scomparso. È andata osservare con la finestra ma nessun vicino manifestò il movimento inferiore. Quindi le abbaiate presero fine.
Il mio coniuge mi disse tutto ciò il giorno dopo verso le 11h00.

Mi alzavo alle 4h30 e me messo scrivere durante tre ore. Infatti, le visioni che avevo avuto nel 1990 hanno ripreso la loro intensità in comprensione senza che immagini stesse si impongano. Sentivo un ordine imperioso di trasmettere.

Nuove informazioni mi sono giunte di cui un di esse rovesceranno la nostra visione del mondo e le equazioni dei fisici. Dà una coerenza straordinaria a tutti i fenomeni ovnis e paranormaux:
 

L'unità di tempo si dilata o si contrae!
Gli universi paralleli non sono altro che uno svolgimento di tempo diverso.

In realtà, il tempo possiede tre dimensioni! Non possiamo leggere ciò che segue senza una buona quantità di concentrazione poiché è un po'difficile. Ma se fosse facile uscire dalla matrice la avremmo già appresa. Ecco dunque la triplica natura del tempo:

Il senso del tempo: S-Time

Direzione dello smaltimento del tempo.
È una sequenza del tempo che stabilisce la relazione tra cause ed effetti. In modo ordinario, è la freccia del tempo.

Descrive la trasformazione evidente della materia e degli eventi.
Il senso del tempo non è lineare ma discontinuo.
Il senso del tempo possiede due direzioni che possono essere rappresentate dall'asse grafico di una funzione.
Meglio ammessa è dunque la freccia naturale del tempo che va del passato al futuro.
La seconda direzione va dai futuri vermi il passato. Questa è più delicato ad interpretare poiché si produce oltre ad una velocità di smaltimento determinata (vedere la densità più bassi).
La parola chiave del S-Time è: trasformazione.
È dunque il senso della variazione delle unità di tempo in occasione di uno scambio di informazioni o di un movimento.
Unità di tempo: quantum temporale (Qt). Nozione introdotta nel settembre 2002.

La densità del tempo: D-Time
 

Fluidità dello smaltimento del tempo.
È una quantità relativa di tempo che influisce sul comportamento della materia e degli eventi. Descrive la loro velocità di trasformazione.

La densità del tempo non è lineare ma discontinua, dunque fractale.
Implica che gli eventi siano più o meno numerosi in quantità di tempo determinate da convenzione. In altri termini, in una densità di tempo D, ci sono meno informazioni che in una densità D+1.
La D-Time può essere rappresentata da un asse grafico che descrive il passaggio di una densità a un'altra.
La parola chiave della D-Time è: velocità (di trasformazione).
È una quantità di unità di tempo in occasione di uno scambio di informazioni o di un movimento.
Si intende anche come il numero di informazioni o la quantità di movimento possibili per unità di tempo convenzionale (seconda).
La densità temporale è la chiave della scienza di domani.
Unità di tempo: quantum temporale (Qt). Nozione introdotta nel settembre 2002.

Occorre capire che tra una seconda, esiste una quantità variabile di unità di tempo. Più la densità di tempo è alzata più il numero di quantas di tempo è elevata (vi ritorneremo). Ma tutte le densità di tempo passano in stesso tempo, ivi compreso nel passato e futuro che non occorre confondere con l'informazione trasmessa. Più c'è densità temporale più lontano si va in passato ed il futuro.

Il presente del tempo: P-Time
 

Allineamento del Quantas nelle frequenze armoniche.
La variazione di P-Time influisce sul carattere ciclico degli eventi quando ritorna al loro punto iniziale.
Il presente non dipende né dal senso né della densità del tempo ma è il legame tra loro.
È un numero comune di unità di tempo tra densità di tempo diverse nel corso di una trasformazione in posizione d'equilibrio.
Si passa da una densità ad un'altra grazia al presente.
La parola chiave è qui: permanenza (non una trasformazione).
Unità di tempo: quantum temporale (Qt). Nozione introdotta nel settembre 2002.

Il presente così come lo concepiamo di solito non esiste! È un'illusione ed una convenzione di lingua. Sarà sempre soltanto un passato o futuro immediato fino al tempo di Planck (10-43 seconda) poiché è soltanto un problema di scala.
Questa grande verità è da meditare lungamente. Molto lungamente.

Per riassumere, il tempo 3-D. è un hologramme nel quale la nostra coscienza evolve per salti successivi in tre direzioni simultanee. Lontano di essere gratuito e speculativo, il tempo 3-D è scientificamente verificabile. Del resto, è ciò che facciamo tutti i giorni... grazie all'informatica! Come signor il Giordano... ma nella mia esperienza il mentale viene soltanto dopo...

Ecco gli schizzi che ho immediatamente gettato sulla carta alle 4h30 della mattina:
 
 
 

Il sablier evoca perfettamente la densità del tempo. Ogni graduazione rappresenta una densità temporale. Per fare bruscamente, potremmo dire che una densità superiore alla convenzione "seconda" sarebbe una frazione di questa durante la quale si produrrebbero altrettante cose (azioni).

Restiamo sulla densità del tempo, chiave essenziale del nostro destino tanto scientifico quanto spiritoso. Di altrove, non sarebbe -elle l'anello del loro matrimonio, un'arcata d'alleanza?
 
 
 

Il destino futuro è in parte "visibile" per quelli che sperimentano la précognition. Si risponderà che occorre attendere che l'evento abbia luogo per dichiarare che c'ha stato prémonition. Notiamo al passaggio che il solo lavoro degli scienziati è bene di descrivere ciò che avrà luogo con il tramite delle equazioni! Possono essere alcuni soltanto quando ciò ha effettivamente avuto luogo ma sanno in anticipo ciò che si verificherà ad una percentuale d'incertezza vicino! Così i mezzi! È questo "trascurabile" divario tra prémonition e fatto che lascia il posto al libero arbitro... quantico la difficoltà viene per il fatto che questa percentuale d'incertezza cresce COME il GRADO di LIBERTÀ della cosa studiata.

Cosa è -ce che fatto che occorre o no? La libertà! Più una creatura ha di gradi di libertà, a maggior ragione quella un tempo, meno essa è forzato. È probabile che non vi è sfuggito che la prédictibilité dei fenomeni minerali era superiore a quella delle piante, che superano da lontano quella relative agli umani. Vi lascio la cura di meditare su ciò che segue quest'"emballement".

Soltanto mi sia permessi una digressione opportuna! Il metodo scientifico si fonda sulla riproducibilità di un fenomeno, d'accesso con l'esperienza, quindi con la costruzione di modelli delle cause generarici. Così sorgono le equazioni delle quali si descrive l'universo. Ma sempre, l'esperienza precede il modello (eccetto in matematica pura). Quando un'equazione è proposta ufficialmente è che è stata passata allo schermo dell'osservazione per non essere smentita. L'equazione non descrive la realtà, descrive ciò che è ammissibile.

Così newton ha preceduto Einstein senza che quest'ultimo non tolga nulla al primo ma lo situi in un contesto relativo. È bene ciò che è proposto qui.
La densità del tempo relativizza tutte le equazioni!

Ma cosa avviene nei confronti dei gradi di libertà crescenti? Si deve restarne alla "riproducibilità" del fatto scientifico, quella che ha secretato la filosofia delle luci del 17o secolo? Non siamo al 21o secolo? Non abbiamo capito che gradi di libertà crescenti e riproducibilità sono incompatibili?

Il fattore "t" (per tempo) è spesso rappresentato in un riferimento da uno degli assi di una funzione. La velocità, quindi l'accelerazione è descritta con la stessa unità di tempo, la seconda. Ma, quello che misura decreta ciò che è l'unità di tempo poiché è osservatore. Così fatto -on variare la distanza (e la velocità di trasformazione di questa) e non il tempo per quantificarli. Ma un nuovo paradigma emerge per studiare la meccanica ed i suoi effetti relativistici. Per fare un salto quantico (senza cattivo gioco di parole), è necessario introdurre la nozione di densità di tempo e fare trasferire questa linearità sacro-santa in valori discontinui dal momento che ci inseriamo nella materia per tentare di comprendere la natura. Il bilancio energetico ne sarà molto destinato.

La dualità corpuscolare/ondulatoire della materia è al cuore anche di questo nuovo paradigma.

Quando uno ovni si vola, noi appare in accelerazione straordinaria. Ma è un aspetto! Indipendentemente dalla costituzione fisica degli occupanti di queste macchine, non potrebbero subire senza danni queste accelerazioni che fulminano. Non è dunque la "variabile intervalla" che occorre studiare mala "variabile tempo".
Esempio: se l'accelerazione di un oggetto ci sembra essere di 100m/s2, è effettivamente, per i suoi occupanti, di 10m/s2 perché i loro secondi cambiano densità. In altri termini, la prima della loro seconda sarà la stessa che la nostra, quindi la seguente dilaterà per diventare uno dei nostri minuti, e così via per infatti accelerare soltanto molto poco. Ma l'illusione che ne avremo sarà un'accelerazione straordinaria... fino alla loro scomparsa in un'altra densità di tempo, che li rende così invisibili ai nostri occhi COME LO SIAMO PER le PIANTE PASSANDO a SENZA sé ARRETER.

Nota in calce: l'informazione secondo la quale l'energia diventa un vettore in un tempo a tre dimensioni è derivata da Roland Lehouc, astrophysicien al servizio d'astrofisica dell'CEA.
 
 
 

Queste due curve rappresentano la dilatazione assoluta e relativa del tempo, altrimenti detto la creazione e la creatura (che percepisce la creazione).

Le tre dimensioni di spazio (lunghezza, altezza, profondità) e le tre dimensioni del tempo (senso, densità, presente) formano la perfezione duale della creazione. La relazione tra l'uno e l'altro designa l'evoluzione. Les créatures migrent donc à travers les espaces-temps dans une géométrie fractale éclatante de génie.
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