separa
la Polarità dall’Unità; Visita al tempio di Dendara (5°Ch., cuore
universale), rituale;
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Tempio di Dendera. Il sacerdote sorregge un grosso contenitore di vetro
dalla forma di una lampada allungata all'interno della quale vi è raffigurata
una "serpe" che si alza sulla coda. La si può immaginare sibilante
come a rappresentare la scarica elettrica, il Ka, la forza vitale.

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OBELISCO SCOLPITO SULLE PARETI
DEL TEMPIO DI ABIDO
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![[Foto: Obelisco scolpito sulle pareti del tempio di Abido]](./separalaPolarità_files/image013.jpg)
Segno riferito ad Amon, che ritroviamo scolpito sulle pareti del tempio di
Abido. Amun?
Le immagini che vedrete in questa pagina potrebbero far credere l'esistenza degli alieni o la possibilità dei viaggi nel tempo infatti gli oggetti in questione in realtà nel periodo in cui sono stati realizzati non dovrebbero esistere.
![[Foto: Tempio di Dendera: la "serpe" nel contenitore a forma di "lampada"]](./separalaPolarità_files/image016.jpg)
* Le lampade di Dendera: In diversi luoghi all’interno del
tempio tardo Tolemaico
di Hathor a Dendera, in
Egitto, strani bassorilievi sulle pareti intrigano da anni gli
studiosi.Difficile, infatti, per loro spiegarne la natura, sulla scorta di temi
mitico-religiosi tradizionali, ma nuove e più moderne interpretazioni ci
giungono dal campo dell’ingegneria elettronica. In una camera, il pannello
superiore, mostra alcuni sacerdoti egiziani che fanno funzionare quelli che
appaiono come tubi oblunghi che compiono diverse funzioni specifiche.Ogni tubo
ha all’interno un serpente che si estende per tutta la sua lunghezza.
L’ingegnere svedese Henry Kjellson, nel suo libro "Forvunen
Teknik"(tecnologia scomparsa) fece notare che nei geroglifici quei
serpenti sono descritti come "seref", che significa illuminare, e
ritiene che si riferisca a qualche forma di corrente elettrica. Nella scena,
all’estrema destra, appare una scatola sulla quale siede un’immagine del
Dio egiziano Atum-Ra, che identifica la scatola
quale fonte di energia. Attaccato alla scatola c’è un cavo intrecciato che
l’ingegner Alfred D. Bielek identifica come una copia esatta delle
illustrazioni odierne che rappresentano un fascio di fili elettrici. I cavi
partono dalla scatola e corrono su tutto il pavimento,arrivando alle basi degli
oggetti tubolari, ciascuno dei quali poggia su un sostegno chiamato
"djed" (lo Zed)
che Bielek identificò con un isolatore ad alto voltaggio. Ulteriori immagini
trovate all’interno della cripta mostrano quelle che potrebbero essere altre
applicazioni del congegno: sui bassorilievi si vedono uomini e donne assisi
sotto i tubi, come in una postura per creare una modalità ricettiva. Che tipo
di trattamento irradiante vi si stava svolgendo?
*
abibos Visita al tempio di Abydos
(6°Ch.,
cuore individuale)

il dio 

Foto
misteriosa scattata sulle travi
del soffitto 
di un tempio di 3000 anni fa:il tempio del Nuovo Regno,
dedicato al dio maggiore del pantheon egizio, Osiride,
collocato a parecchie centinaia di miglia a sud del Cairo
e la Piana di Giza, a Abydos. Come si può notare, si
scorgono le immagini di un elicottero, di un sottomarino,
di un aereo e di un aliscafo! Ancora una volta sembra che
gli Antichi Egizi fossero a conoscenza della tecnologia che
usiamo oggi.
*6 alianti di legno in una delle piramidi di Saqqara. 
Anche se 5 di essi sono andati distrutti, uno si trova
ancora nell'Ultima Stanza Dinastica al museo egizio
del Cairo, nella collezione degli uccelli di legno.

Il portico del tempio di Abydos 
Bassorilievo in cui il faraone incontra Amon tempio di Abydos 
Scene riturali sulle pareti del santuario di Osiris nel tempio funerario ad
Abydos 
La galleria "della lista reale" con l'elenco dei 76 faraoni del passato,
tempio di Abydos 
Il soffitto astronomico nella sala del sarcofago della tomba di SethiI nella
Valle dei Re. Raffigura stelle e costellazioni
Abydos è una delle più antiche città dell'Alto Egitto.
Si trova a circa 11 km ad Ovest del Nilo ad una latitudine di 26° 10' N.
Il nome originale è Abdu che significa collina del tempio, in
quanto la tradizione vuole che vi fosse conservata la testa di Osiride.
|
Ab Dw Abdu,
il segno
|
è il determinativo che indica città.
Per assonanza i greci chiamarono la città Abydos come la sua
omonima posta sull'Ellesponto. Il moderno nome arabo
è Arabet el Madfuneh.
dove
Sfinge 10 chiakra
