separa la Polarità dall’Unità;   Visita al tempio di Dendara (5°Ch., cuore universale), rituale;   

     

Tempio di Dendera. Il sacerdote sorregge un grosso contenitore di vetro dalla forma di una lampada allungata all'interno della quale vi è raffigurata una "serpe" che si alza sulla coda. La si può immaginare sibilante come a rappresentare la scarica elettrica, il Ka, la forza vitale.

 

 

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            OBELISCO SCOLPITO SULLE PARETI
DEL TEMPIO DI ABIDO

[Foto: Obelisco scolpito sulle pareti del tempio di Abido]

     
Segno riferito ad Amon, che ritroviamo scolpito sulle pareti del tempio di Abido. Amun?

            Oggetti fuori dal tempo

Le immagini che vedrete in questa pagina potrebbero far credere l'esistenza degli alieni o la possibilità dei viaggi nel tempo infatti gli oggetti in questione in realtà nel periodo in cui sono stati realizzati non dovrebbero esistere.

[Foto: Tempio di Dendera: la "serpe" nel contenitore a forma di "lampada"]

* Le lampade di Dendera: In diversi luoghi all’interno del tempio tardo Tolemaico di Hathor a Dendera, in Egitto, strani bassorilievi sulle pareti intrigano da anni gli studiosi.Difficile, infatti, per loro spiegarne la natura, sulla scorta di temi
mitico-religiosi tradizionali, ma nuove e più moderne interpretazioni ci giungono dal campo dell’ingegneria elettronica. In una camera, il pannello superiore, mostra alcuni sacerdoti egiziani che fanno funzionare quelli che appaiono come tubi oblunghi che compiono diverse funzioni specifiche.Ogni tubo ha all’interno un serpente che si estende per tutta la sua lunghezza. L’ingegnere svedese Henry Kjellson, nel suo libro "Forvunen Teknik"(tecnologia scomparsa) fece notare che nei geroglifici quei serpenti sono descritti come "seref", che significa illuminare, e ritiene che si riferisca a qualche forma di corrente elettrica. Nella scena, all’estrema destra, appare una scatola sulla quale siede un’immagine del
Dio egiziano Atum-Ra, che identifica la scatola quale fonte di energia. Attaccato alla scatola c’è un cavo intrecciato che l’ingegner Alfred D. Bielek identifica come una copia esatta delle illustrazioni odierne che rappresentano un fascio di fili elettrici. I cavi partono dalla scatola e corrono su tutto il pavimento,arrivando alle basi degli oggetti tubolari, ciascuno dei quali poggia su un sostegno chiamato "djed" (lo Zed) che Bielek identificò con un isolatore ad alto voltaggio. Ulteriori immagini trovate all’interno della cripta mostrano quelle che potrebbero essere altre applicazioni del congegno: sui bassorilievi si vedono uomini e donne assisi sotto i tubi, come in una postura per creare una modalità ricettiva. Che tipo di trattamento irradiante vi si stava svolgendo?

 

*

 

 

abibos Visita al tempio di Abydos (6°Ch., cuore individuale)

 

http://cache.virtualtourist.com/3562734-Seti_I_temple_in_Abydos-Abydos.jpg

 

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http://mmmgroup.altervista.org/abyd.jpg

 

 

 

 

Foto misteriosa scattata sulle travi del soffitto
di un tempio di 3000 anni fa:il tempio del Nuovo Regno,
dedicato al dio maggiore del pantheon egizio, Osiride,
collocato a parecchie centinaia di miglia a sud del Cairo
e la Piana di Giza, a Abydos. Come si può notare, si
scorgono le immagini di un elicottero, di un sottomarino,
di un aereo e di un aliscafo! Ancora una volta sembra che
gli Antichi Egizi fossero a conoscenza della tecnologia che
usiamo oggi.

*6 alianti di legno in una delle piramidi di Saqqara.

Anche se 5 di essi sono andati distrutti, uno si trova
ancora nell'Ultima Stanza Dinastica al museo egizio
del Cairo, nella collezione degli uccelli di legno.
 

 
Il portico del tempio di Abydos

Bassorilievo in cui il faraone incontra Amon tempio di Abydos

Scene riturali sulle pareti del santuario di Osiris nel tempio funerario ad Abydos

La galleria "della lista reale" con l'elenco dei 76 faraoni del passato, tempio di Abydos

Il soffitto astronomico nella sala del sarcofago della tomba di SethiI nella Valle dei Re. Raffigura stelle e costellazioni

 

Abydos è una delle più antiche città dell'Alto Egitto. Si trova a circa 11 km ad Ovest del Nilo ad una latitudine di 26° 10' N.
Il nome originale è Abdu che significa collina del tempio, in quanto la tradizione vuole che vi fosse conservata la testa di Osiride.

S42

D58

N26
O49

Ab Dw Abdu,

il segno

O49

è il determinativo che indica città.

Per assonanza i greci chiamarono la città Abydos come la sua omonima posta sull'Ellesponto. Il moderno nome arabo è Arabet el Madfuneh.

dove

 

 

Sfinge 10  chiakra