antigravity TRATTO DAL Progetto RaPHAE  (www.raphaelproje t. om)  - In ontro nº 1 del 8/10/2003 - Colore Arancio Scuro 
 
  
1 1. .   “ “A Al ll le ea ar rs si i   a al l   d di is sa ag gi io o” ”     
 
 
 
Il progetto di in ontri a  ui state parte ipando  di  ui questo e’ il primo  prende il nome di Progetto Raphael (in inglese Raphael Proje t)
e rappresenta un per orso  ompleto di consapevolezza e risveglio interiore. Raphael e’ l’ar angelo della guarigione per e ellenza e
per noi la consapevolezza  ostituis e la più alta forma di Guarigione  in quanto riteniamo  he la vera malattia dell’umanità sia l’avid a 
ioè l’ignoranza spirituale. Nella Cabala  inoltre  l’Ar angelo Raphael e’ simboleggiato da Mer urio  il “Messaggero degli Dei”   olui  he
mette in  omuni azione il Cielo  on la Terra  e ri ollegare le radi i telluri he dell’essere umano alla sua dimensione  osmi a è  iò  he  i
pia erebbe  realizzare  per  ias un  parte ipante  a  questo  progetto.  Gli  in ontri  monotemati i  he  andiamo  a  presentare  sono  240  e  i
permetteranno di spaziare su tutte le più importanti  onos enze  in base della nostra esperienza  per la  res ita personale.
  
In questo primo in ontro temati o prendiamo in  onsiderazione il tema del disagio:  hi e’  he non soffre di un qual he tipo di disagio?
Che sia materiale  fisi o  emotivo  relazionale  affettivo o mentale  non esiste persona  he non abbia la sua buona dose di disagio!
Talvolta  lo  hiamiamo  malattia   altre  volte  stato  di  necessità  o  privazione   altre  volte  an ora  insoddisfazione  o  mancata
realizzazione  in ogni  aso un qual he tipo di disagio  i a ompagna sempre   ambia solo il modo di presentarsi.
Ebbene   normalmente  viviamo  il  disagio  ome  un  qual osa  da  an ellare  o  s onfiggere   ad  esempio  on  l’assunzione  di  medi ine 
oppure  on  la  ri er a  della  persona  amata  o  di  un  lavoro  più  remunerativo o  er ando  di  raggiungere  un  sogno  he  avevamo  da
bambini… eppure an he se momentaneamente s a iato o apparentemente s onfitto  il disagio riappare sempre  magari in una forma
ompletamente diversa da quella a  ui eravamo abituati  ma e’ sempre lui… il nostro “ami o” di sempre.
 
L’esperienza dei Ri er atori di Verità di tutti i tempi dimostra  he possiamo s onfiggere questo tipo di disagio solo lavorando sul terreno
da  ui ha avuto origine   he non è affatto la dimensione orizzontale ordinaria (a  ui sono ri ollegabili le esperienze materiali   orporee 
emozionali  relazionali  affettive e mentali abituali) quanto piuttosto la dimensione verti ale dello Spirito.
 
Più  pre isamente  questo  disagio  nas e
proprio  dalla  s onnessione  on  la  dimensione
spirituale  originaria  e  può  essere  risolto
soltanto  nel  momento  in  ui  ritroviamo  la
onnessione  on  la  dimensione  divina 
tramite  il  pieno  ontatto  on  iò  he  negli
insegnamenti  della  S ienza  Unitaria  di  IJP.
Appel  Guéry  è  definito  il  Padre  Spirituale
( ioè il nostro Sé Superiore).
 
In questa sede non si tratta di provare la realtà
di  una  dimensione  divina  superiore   quanto
piuttosto  di  tra iare  un  sentiero  per hé
ias un  essere  dotato  di  Vera  Volontà  possa
personalmente sperimentarne il  ontatto.
 
E’ nella ri er a di questo  ontatto superiore  he interviene l’importanza del disagio esistenziale: il disagio è  infatti  quel campanello di
allarme  he  i avverte  he qual osa si è addormentato in noi e  he abbiamo bisogno di risvegliar i. Se non torniamo ben desti questo
ampanello non smetterà  ertamente di suonare! In tale otti a non possiamo più  onsiderarlo un nemi o peri oloso  ma - al  ontrario -
un preziosissimo alleato.
 
Se  teniamo  presente  he   la  porta  di  uscita    anche  la  porta  di  entrata,  il  nostro  personale  (e  fastidiosissimo  fino  ad  ora)  disagio
ontiene in sé le indi azioni pre ise su  iò  he dobbiamo lavorare in noi stessi per ritrovare la  onnessione superiore man ante. 
Nel  male  ’è  an he  la  ura   ome  ben  sa  l’omeopatia   he  utilizza  la  sostanza  he  riprodu e  in  un  soggetto  sano  un  erto  quadro
sintomatologi o per guarire in un soggetto ammalato la malattia  orrispondente al medesimo quadro.
 
E o dunque la  hiave per uscire dal nostro inferno personale: ritrovare  nel disagio  he  i
portiamo  dietro   quell’insegnamento  he  dobbiamo  apprendere  per  evolvere.  In  questo  aso
non  è  una  rigida  analisi mentale della  situazione  he  i  può  venire  in  aiuto   quanto  piuttosto
una  omprensione  intuitiva  ed  analogi a  del  problema;  tuffarsi  nel  mondo  della  simbologia
mesoteri a ed esoteri a sarà  non a  aso  un passo importante nel nostro  ammino. 
 
An he  in  ambito  terapeuti o  è  ormai  do umentato  ome  persino  la  malattia  peggiore 
onsiderata  in urabile  dalla medi ina  uffi iale   possa  dissolversi  ompletamente  di  fronte  ad
un profondo  ambiamento del livello di  os ienza del soggetto ammalato!
Quello  he  è  ne essario  ambiare  è  il  sistema  di  redenze   ioè  gli  s hemi  di  pensiero
personali   he  sono  i  veri  responsabili  delle  ondizioni  di  vita  in  ui  oggi  i  troviamo  (in
a ordo  on la visione esoteri a  he afferma  he “il pensiero crea la realtà”).
 
L’esperienza del quotidiano ha evidenziato spesso  ome non basti raggiungere un traguardo
agognato da tempo (un lavoro redditizio  trovare la persona amata  mettere al mondo dei figli 
e …) per sentirsi feli i e realizzati; è fin troppo banale ri ordare  ome spesso le persone più
ri he  soffrano  di  gravi  nevrosi  o  psi osi   dalla  depressione  agli  atta hi  di  pani o  alla
tendenza al sui idio.
Da  iò possiamo dedurre  he se vogliamo realmente interpretare e superare il nostro disagio
esistenziale  dobbiamo  rivolger i  a  qual osa  he  non  appartenga  al  mondo  dei  sensi  ed  è
proprio  quando  penetriamo  nell’esperienza  degli  individui  autorealizzati  (mistici,  grandi
iniziati, maestri ascesi)  he troviamo la risposta a tutti i nostri dubbi.
Indipendentemente   infatti   dal  tipo  di  tradizione  a  ui  vogliamo  ri ollegare  questi  individui
“straordinari”   ias uno  di  essi  offre  sempre  e  omunque  la  medesima  risposta:  é  possibile
superare  il  piano  della  sofferenza  solamente  oltrepassando  il  velo  dell’illusione  dei  sensi  e
ri ollegando i alla Realtà Universale  dove possiamo esperire il nostro Vero Sé.
 
Il  disagio   da  ui  siamo  partiti   resta  il  primo  e  più  prezioso  alleato  per  indi ar i  da  dove
iniziare il  ammino di “verticalizzazione” e riconnessione spirituale della nostra esistenza.

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