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Date: Sun, 30 Mar 2003 17:19:38 -0800
From: Enrico <valbones@mail.uniroma3.it>
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Status: R

10
SUPER SPIN HYPOTHESIS
(SSH)
PREMESSA
Partendo da una serie di osservazioni abbiamo inteso riscrivere la
descrizione del
nostro universo, tentando una nuova via che non distruggesse nessuna
delle leggi
oggi più o meno accertate e verificate, ma le inquadrasse in unottica
percettiva
differente.
Del resto questa operazione fu eseguita anche, nei confronti della
teoria di Newton,
quando Einstein dichiarò che la forza di gravità non cera, ma esisteva
solamente lo
spazio curvo. In altre parole egli affermò che non cera nessuna ragione
perché una
mela cadesse, cioè fosse attratta dalla Terra, se non il fatto che la
mela entrava nella
buca spazio-temporale della Terra stessa, provocando un effetto che a
noi appariva
come gravità, ma che gravità non era, perché questultima, come tutte le
altre forze,
semplicemente non esisteva.
Attraverso la ragione, ed essa sola, non è possibile ottenere verità
definitive dice
Kant. Sulla base di tale affermazione proponiamo una nuova ipotesi di
lavoro, basata
sia su considerazioni geometriche sia sulla teoria dei campi, usata in

elettromagnetismo, che comprende tanto laspetto Fisico quanto quello
Metafisico.
Bisogna descrivere tutti i fenomeni dellUniverso con un numero di
variabili (gradi di
libertà) piccolo, possibilmente minore del numero delle dimensioni a
nostra
disposizione, per non incorrere in quei problemi di insolubilità che
oggi impediscono
la soluzione del problema.
Un ulteriore obiettivo che ci proponiamo è lunificazione di scienza e
religioni,
considerando la teologia una branca della fisica. Il tentativo,
ambizioso, punta non
solo allunificazione delle forze, ma alla contemporanea unificazione
della Scienza,
che, come Conoscenza, non può che essere globale e quindi
interdisciplinare. Inoltre,
questa teoria sembra confermare laffermazione di Einstein: Dio non
gioca a dadi.
La SSH, infatti, rispetta le leggi rigorose della rotazione, cioè dello
spin, e non si
basa su leggi probabilistiche. La SSH è ontologicamente deterministica
ed
epistemologicamente indeterministica, perché lindeterminismo è nella
nostra
conoscenza, non nellUniverso oggettivo.
11 ASPETTI FISICI INTRODUZIONE Come si diceva, per non incorrere nelle
condizioni di insolubilità che attualmente impediscono la soluzione del
problema fisico di base, bisogna descrivere tutti i fenomeni dell
Universo con un numero di variabili piccolo, possibilmente minore del
numero delle dimensioni a nostra disposizione. Il nostro modello è
confrontabile con lo  spazio delle fasi  di Poincaré e segue anche  la
teoria dei campi , che è alla base degli studi di Maxwell. Lo
Spazio-Tempo che noi proponiamo è un sistema a tre assi: uno delle
Energie potenziali, uno dello Spazio ed uno del Tempo. Ciascuno di
questi assi (primari) si divide in altri tre assi (secondari). Nella
nostra rappresentazione sono tre gli assi dello Spazio, come sono tre
quelli del Tempo e tre quelli delle Energie, in quanto consideriamo che
il parametro che opera nella fisica dell Universo sia unico. Di
conseguenza, anche se le manifestazioni sono diverse, la sua
rappresentazione è necessariamente identica su tutti gli assi. Il campo
viene considerato come un dominio con un numero finito di gradi di
libertà ed, in particolare, con una rotazione e quindi velocità limite
che è quella del fotone, Quest ultimo risulta, inoltre, dotato di massa
[il cui valore calcolato non è stato ancora verificato, a causa dei
limiti degli apparati di misura (vedi ANNESSO I)]. E  riconfermata l
invarianza della velocità della luce e si deduce, che esiste un  etere
vettoriale  responsabile di tale limite (vedi ANNESSO II). La posizione
di una particella, in tale dominio, è determinata dalla sua rotazione, o
meglio, dalla sua  Matrice d effetto  (vedi ANNESSO III). Viene chiarito
il significato di quantizzazione e di continuum spazio-temporale, come
due aspetti conviventi nell Universo e differenziati solo da assenza o
presenza di misure temporali (vedi ANNESSO IV). Tutti gli assi, sia
quelli primari che quelli secondari, sono disposti ortogonalmente tra
loro e servono a descrivere lo spazio virtuale, ma la loro disposizione
non è di tipo rigidamente grafico, bensì di tipo concettuale. Infine, la
scelta dell ortogonalità degli assi è puramente formale e la definizione
dei tre sottodomini Spazio, Tempo ed Energia è dovuta alla necessità di
simmetrizzare l Universo, per consentire operazioni geometriche
simmetricamente guidate.


