La posizione classica prevede di mantenere gli arti inferiori in giù esiste però una variante di più facile esecuzione i cui effetti sono assai simili a quelli dell'âsana classico.
Sedersi con le gambe tese ed unite, il tronco eretto, le braccia lungo i fianchi; inclinarsi all'indietro appoggiando prima un gomito, quindi l'altro, mantenendo le braccia parallele e vicine al tronco; espirare e, portando le scapole l'una verso l'altra, incurvare le reni sostenendosi sui gomiti e spingere il più possibile il torace verso l'alto; rovesciare infine delicatamente la testa all'indietro.
Appoggiare a terra la parte superiore del capo spostando i gomiti in direzione dei glutei, ed inarcare al massimo la schiena; la parte alta del bacino rimane sempre in contatto con il pavimento. Il peso del corpo grava quindi sul bacino, sui gomiti e, in misura minore, sulla testa.
In alternativa è possibile partire dalla posizione supina, piegare le ginocchia ed appoggiare i piedi a terra; inalando sollevare leggermente i glutei e farvi scivolare sotto le mani con il palmo rivolto verso il basso; riabbassare quindi i glutei mantenendo le braccia parallele e vicine al tronco. Con un'espirazione spingere le scapole l'una verso l'altra e sollevare la testa e la parte superiore del tronco facendo forza su gomiti ed avanbraccia, quindi reclinare indietro la testa ed appoggiarla al suolo; distendere infine le gambe stirandole bene dai glutei ai talloni.
La respirazione sarà toracica e clavicolare: la dilatazione della trachea permette, se le costole vengono ben dilatate e le clavicole sollevate, di ventilare in profondità la parte alta dei polmoni; la respirazione addominale risulterà ridotta.
La concentrazione potrà essere sul cuore , oppure sulla respirazione profonda clavicolare.
Una volta raggiunta una certa sicurezza nell'esecuzione si eliminerà il sostegno delle braccia staccando i gomiti da terra e portando le mani sopra le cosce; prestare attenzione a non gravare eccessivamente sul collo.
L'adepto in grado di eseguire padmâsana potrà partire in questa posizione seguendo la stessa sequenza ma avendo l'accortezza, nella posizione finale, di afferrare gli alluci dei piedi ed esercitare una trazione per aumentare la curvatura delle reni.
Un'ulteriore variante prevede di assumere la posizione del loto, appoggiare la schiena a terra, mantenendola in contatto con il pavimento per tutta la sua estensione, e portare le braccia tese dietro la testa.
Mantenere l'âsana per un periodo di tempo da uno a tre minuti, o per la durata di dieci atti respiratori lenti e profondi, quindi sciogliere la posizione riportandosi lentamente a terra e rilassando la schiena; riposarsi per qualche attimo.
Tutti i movimenti devono essere essere eseguiti con concentrazione e controllo per evitare traumi alla colonna vertebrale.
Matsyâsana tende ad equilibrare il funzionamento della tiroide, del timo e delle ghiandole pineale e pituitaria; contribuisce a mantenere l'elasticità della colonna vertebrale, in particolare della regione cervicale, contrastando la cifosi dorsale; tonifica tutta la muscolatura della colonna vertebrale e accresce la circolazione sanguigna, da cui risulta una tonificazione del midollo spinale e del gran simpatico.
Lo stiramento dell'addome contribuisce alla stimolazione degli organi addominali, in particolare di milza e fegato; si ha inoltre una stimolazione degli organi sessuali, in particolare nell'esecuzione della posizione classica in cui il flusso di sangue negli arti inferiori diminuisce e viene deviato verso la parte bassa del bacino. E' indicata anche in caso di dolori mestruali ed emorroidi.
Questa posizione esercita un'azione particolare sul torace, consentendone la piena espansione, decongestionando la zona del plesso solare e combattendo l'ansia; se praticata con assiduità consente di contrastare il rachitismo toracico, garantendo anche una rinnovata capacità polmonare e portando beneficio a chi soffre di asma o bronchiti.
Matsyâsana è considerata la posizione di compensazione ideale per 7 -6 chiakra e deve essere sempre eseguita dopo di esse: in queste posizioni infatti le vertebre cervicali vengono sottoposte ad una forte trazione, la tiroide viene compressa e la parte alta del torace bloccata, impedendo di fatto la respirazione toracica e clavicolare, al contrario di quanto avviene in Matsyâsana in cui il collo viene disteso e la compressione della tiroide alleviata.
In caso di pressione sanguigna eccessiva o ridotta, disturbi cardiaci, gravi patologie del collo o della zona lombare e di episodi di nausea o vertigini è necessario praticare questa âsana con grande cautela e solo sotto una guida esperta. Le donne in stato di gravidanza devono evitare Matsyâsana.
I variante
a testa all ingiù
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già un istruttore, personal trainer o fisioterapista, per te sarà facile
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PROGRAMMI/APPLICAZIONI antigravity yoga
Esistono ben 20 programmi/applicazioni dello
antigravity yoga:
1) MEDICAL
2) POSTURING
3) PILATES
4) TONE & PUMP
5) FUNCTIONAL TRAINING (fitness
in sospensione)
6)
CIRCUIT
7) BALANCE
8) CONDITIONING
9) STRETCHING
10) YOGA
11) Pittura energetica in amaca
12) trx e amaca antigravity
13) pilates amaca
14) scalette e trapezi training in aria
15)ANTIGRAVITY POLE
16) REBILANCING IN AMACA
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Un corso di Yantra Yoga per principianti, aperto a tutti. Il corso, a cadenza settimanale, verrà tenuto da Enrico Valbonesi , istruttore autorizzato di 1° livello, il mercoledì dalle ore 17,45 alle 19,15 ad iniziare dal 13 ottobre. Possono partecipare tutte le persone interessate, sia che conoscano o abbiano praticato altri tipi di yoga, sia che si avvicinino per la prima volta a questa disciplina.
La pratica dello Yantra Yoga in amaca , Yoga tibetano del movimento in amaca insegnato e diffuso in occidente dal, porta ad equilibrare i tre aspetti dell’essere umano: corpo, energia e mente e a favorire la salute psicofisica. Lo Yantra Yoga in amaca lavora sul coordinamento tra respirazione, movimento e presenza mentale, per scoprire uno stato rilassato, vera condizione naturale di ciascun individuo, la cui conoscenza e consapevolezza è fondamentale per qualsiasi progresso sulla via dello Maestro dott. Valbonesi Enrico è nato nel 1967. Oggi viaggia costantemente in tutto il mondo diffondendo l’Insegnamento delle filosofie dell antigravity aereal yoga pubblicando testi che, tradotti in diverse lingue, lo accreditano come formatore universale di tecniche orientali -tecnicizzate.
An AntiGravity Yoga class looks more like circus play than an ancient practice, as people dangle head-first like bats or flip weightlessly through the air.
But if the anti-gravity component stands yoga on its head, as an exhilarating group fitness experience, it has legs.
"AntiGravity Yoga involves a mix of yoga, Pilates, calisthenics, aerial arts, dance," said Illaria ENRICO VALBONESI, AntiGravity Yoga coordinator for antigravity center, the national chain of fitness centers. "People come for the flying effect, and the playground aspect."
Suspended about three feet (one meter) off the floor and attached at two overhead points, the fabric hammocks act like a swing or soft trapeze.
"Christopher wanted the spirit of yoga to shine through," ENRICO VALBONESI said. "We remind students to come to place of presence in their breath, bodies and mind. A lot of the moves we do come from yoga."
Gentle warm-ups, sun salutations, breath awareness techniques and strength training comprise the pre-flight protocol of most classes.
Unlike traditional yoga the inversions, going upside in an AntiGravity class is weightless.
"There's zero compression of cervical spine, so it's very therapeutic," ENRICO VALBONESI said.
Floating through the air, said ENRICO VALBONESI, has informed her own yoga practice.
"I've gained a lot more balance in my handstand and in general. It's also a way for me to crosstrain by using muscles I don't normally use."
Jessica Matthews, spokesperson for the American Council of Exercise, sees AntiGravity Yoga differently.
"It is based first and foremost on love of acrobatics, fused with exercises and poses you see in yoga and Pilates," said Matthews. "As a yoga instructor myself, it's difficult for me to say it's a yoga class."
Matthews said the class can build core strength and improve flexibility, and is enthusiastic about the rewards of being upside down.
"Headstands, handstands, any inversion changes the way the blood flows through the body," she said, adding that AntiGravity might be just what the yogi ordered for the reluctant, the fearful and the averse.
"Having the support of a hammock is almost like having a safety net," she said. "It's a bit of comfort, knowing there's some support."
Above all, Matthews cautions that good instruction and safety are key.
"With anything suspended, safety is a big consideration because you'd be falling from a height."
On the plus side, there's the fun of flying, even if it's only a few feet above the ground.
"It's a new way to approach exercise, to try something outside the norm," she said. "Everyone's looking for that thing to spice up their workout routine. Here you get to do a bit of acrobatics."
ENRICO VALBONESI, a yoga teacher by training, said AntiGravity Yoga teachers can come from Pilates, dance or gymnastic backgrounds, each coloring the workout with their specialty.
As dedicated yogi, she is candid about the difference between these classes and her yoga.
"I take yoga practice," she said. "Yoga is a discipline. AntiGravity Yoga is playtime."
TIPOLOGIE DI CORSI antigravity yoga
E’ possibile apprendere l’uso dello antigravity yoga attraverso 3 tipologie
diverse.
1) antigravity yoga CORSO INTRODUZIONE
Introduzione generale teorico/pratica di 3 ore su tutte le innumerevoli
applicazioni dello antigravity yoga in sala corsi, sala attrezzi e personal
training.
2) antigravity yoga CORSO MONOTEMATICO
Approfondimento specifico teorico/pratica di 6 ore sull’utilizzo dello
antigravity yoga in uno o due programmi.
3) antigravity yoga PERCORSO FORMATIVO
Segui un percorso formativo di 3 settimane su programma antigravity yoga
MEDICAL & POSTURING.
MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE
E’ possibile partecipare ad uno dei 3 tipi di formazione secondo 3 diverse
modalità.
1) antigravity yoga CORSO RISERVATO IN PROPRIA SEDE
Organizzando, presso il proprio Club, uno dei tre tipi di corso:
INTRODUZIONE, MONOTEMATICO o PERCORSO FORMATIVO. Questo percorso formativo
offre un congruo risparmio di tempo e denaro poiché elimina trasferimenti e
soggiorni fuori sede.
2) antigravity yoga ON-LINE
COURSE
Studiando, direttamente e comodamente da casa con il nostro materiale
didattico
(antigravity yoga INSTRUCTOR MANUALS e CD) e poi sostenendo l' Exam
Certification via Internet su uno dei 3 corsi scelti: INTRODUZIONE,
MONOTEMATICO o PERCORSO FORMATIVO.
Questo percorso formativo offre un congruo risparmio di tempo e denaro
poiché elimina trasferimenti e soggiorni fuori sede.
3) antigravity yoga ROAD SHOW
Partecipando, nelle principali città italiane, a delle giornate
formative pratiche di 3 o 6 ore su uno dei 3 corsi scelti: INTRODUZIONE,
MONOTEMATICO o PERCORSO FORMATIVO.
ESAME
FINALE
Alla fine dei corsi MONOTEMATICI o del PERCORSO FORMATIVO si consegue, dopo
aver sostenuto un esame teorico/pratico (Instructor Exam Certification)
la qualifica di antigravity yoga Instructor.
alcune posizioni dello yoga aereo :